MISURA B1 - PERSONE CON DISABILITA GRAVISSIMA

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1 Piano operativo per l attuazione degli interventi in materia di gravi e gravissime disabilità o anziani non autosufficienti previsti dalla DGR n. 740/2013 Regione Lombardia con DGR n. 740 del 27/09/2013 ha definito modalità e strumenti di intervento a favore delle persone portatrici di gravissime disabilità e di disabilità gravi e di anziani non autosufficienti, con finalità di sostegno alle famiglie come di seguito indicato: MISURA B1 - PERSONE CON DISABILITA GRAVISSIMA Si concretizza in interventi di carattere assistenziale, tutelare e/o educativo, atti a garantire la permanenza a domicilio e nel proprio contesto di vita delle persone in condizione di dipendenza vitale e che necessitano di assistenza continua nelle 24 ore. La misura sarà attuata attraverso l erogazione alla persona di un titolo di spesa per il soddisfacimento degli interventi previsti Destinatari Persone, di qualsiasi età, affette da malattie del motoneurone, compresa la Sclerosi Laterale Amiotrofica, con deficit grave o completo (livelli 3 e 4) Persone, di qualsiasi età, in Stato vegetativo conseguente a coma indotto da gravi celebrolesioni acquisite (non da patologie congenite, involutive e degenerative) cioè ad eventi di natura traumatica, vascolare, anossica o infettiva Persone, con età inferiore ai 65 anni, con altre patologie che comportano comunque la dipendenza vitale e la necessità di assistenza continua nell arco delle 24 ore che non accedono ai servizi sociali e sociosanitari, ad eccezione di assistenza domiciliare (SAD,ADI) e, in caso di minori della frequenza scolastica (a solo titolo di esempio: Corea di Huntington, forme gravi di distrofia e di miopatia, sclerosi multipla, Locked in, ecc.) 1. Strumento Buono mensile di 1.000, parte integrante del budget di cura, è erogato senza limite di reddito ed è finalizzato a compensare le prestazioni di assistenza assicurate dal caregiver familiare (autosoddisfacimento) e/o per acquistare le prestazioni da assistente personale regolarmente assunto. 2 Nei 1 Ai sensi della circolare regionale n.1 del 15/01/2014: queste persone, con profilo pari a 3 o 4 esitato dal sistema ADI/SPER senza tenere conto dell apporto assistenziale reso dall assistente, devono inoltre presentare associate tutte le seguenti condizioni: perdita di ogni autonomia motoria indipendentemente dalla patologia di base e assenza di autonomia nello svolgimento delle attività della vita quotidiana dipendenza totale- dall accudente e/o da tecnologie assistive- nella funzione della respirazione e della nutrizione; permanenza la domicilio con assistenza vigile effettuata da famigliari e/o assistente personale nell arco delle 24 ore, in quanto, se la persona fosse lasciata sola sarebbe esposta a pericoli sostanziali Per i minori non si procede alla valutazione con ADI/SPER ma si verifica la presenza associata di tutte le condizioni sopra riportate 2 L erogazione del contributo viene sospesa: - per tutti i soggetti previsti dalla misura, in caso di accoglienza permanente in RSA,RSD, Hospice; 1

2 casi in cui alla persona non sia riconosciuta la condizione di gravissima disabilità come sopra descritto, il PIA dovrà indicare eventuali interventi che dovranno essere resi attraverso la misura B2 di cui al paragrafo successivo. MISURA B2 - PERSONE CON DISABILITÀ GRAVE E ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI Si concretizza in interventi di carattere sociale di sostegno e supporto alla persona e alla sua famiglia per garantire una piena possibilità di permanenza della persona non autosufficiente al proprio domicilio e nel suo contesto di vita. Le attività sono: di aiuto domestico finalizzato all igiene e al comfort dell ambiente, di socializzazione, di interventi complementari al servizio di assistenza domiciliare (SAD), di sostegno per periodi di sollievo dei famigliari che accudiscono le persone non autosufficienti. Destinatari Persone con disabilità grave e anziani ultrasessantacinquenni in condizione di non autosufficienza (escluse le persone affette da demenze compresa l Alzhaimer) 3 Requisiti: Certificazione di invalidità al 100% con accompagnamento o, in assenza, segnalazione del medico di medicina generale o pediatra di famiglia, attestante la condizione di gravità e/o di non autosufficienza ai sensi della DGR.740/2013 (modulo 740/B2) Reddito ISEE nella misura massima di , come indicato nell allegato 1 Criteri di applicazione ISEE : Strumenti 4 A) Buono sociale mensile, anche a diversa intensità 1. Fino ad un importo massimo mensile di 800 (per prestazioni rapportate a n. 40 ore/assistenza), finalizzato a compensare le prestazioni di assistenza assicurate dal caregiver familiare (autosoddisfacimento) e/o per acquistare prestazioni da assistente personale regolarmente assunto e/o attraverso la fornitura diretta da parte del Comune attraverso un potenziamento del SAD Le persone che frequentano Servizi Diurni semiresidenziali, nel caso di frequenza part-time possono accedere al buono sociale, anche a diversa intensità, nella misura massima di 300 mensili (per prestazioni rapportate a n. 15 ore/assistenza 3. Le persone che frequentano Servizi Diurni semiresidenziali a tempo pieno possono accedere al - solo per le persone affette da malattia del motoneurone o in stato vegetativo, anche in caso di ricovero di sollievo; - per tutti i soggetti previsti dalla misura in caso di trasferimento della residenza della persona in altra regione o per decesso. 3 Come da indicazioni regionali 4 Sulla base del reddito ISEE 5 Per potenziamento del SAD si intende l erogazione di interventi oltre le tre ore settimanali e nelle giornate festive e prefestive 2

3 buono sociale, anche a diversa intensità, nella misura massima di.150 mensili (per prestazioni rapportate a n.7,5 ore/assistenza) B) Erogazione di voucher per l acquisto di interventi da soggetti accreditati con il sistema sociosanitario o convenzionati/accreditati con il/i Comune/i. Tipologia interventi previsti: 1. interventi domiciliari integrati o alternativi alla frequenza diurna dei servizi o in periodi di prolungata assenza dai servizi per malattia o altre emergenze, per promuovere una continuità con il piano di assistenza individuale: si prevede un voucher mensile, anche a diversa intensità, nella misura massima di 300 mensili (per prestazioni rapportate a n. 15 ore/assistenza) 2. attuazione di progetti assistenziali individuali a favore di persone con problematiche particolarmente gravi e complesse, già frequentanti le strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali (CDD, CSS, CDI,CSE,SFA) o accolti temporaneamente, che, a seguito di valutazione e rimodulazione del progetto individualizzato, necessitano, per l aggravarsi della situazione clinica e/o funzionale di un potenziamento dello standard minimo delle prestazioni: si prevede un voucher mensile, anche a diversa intensità, nella misura massima di 400 mensili (per prestazioni rapportate a n. 20 ore/assistenza) C) Erogazione di contributi/buoni sociali per periodi di sollievo della famiglia di persona con grave disabilità e/o non autosufficiente, attraverso progetti individualizzati che possono prevedere anche attività integrate presso unità d offerta residenziali o semiresidenziali sociosanitarie o sociali. Tipologia interventi previsti: a. Attività di sollievo diurno, attraverso progetti di natura educativa e assistenziale/sanitaria Possono accedere a questo strumento: 1. persone non inserite in servizi sociosanitari e sociali della rete territoriale: si prevede un contributo/buono mensile, anche a diversa intensità, nella misura massima di 800 (per prestazioni rapportate a n. 40 ore/assistenza) 2. persone già inserite in servizi sociosanitari e sociali della rete territoriale per progetti di sviluppo di attività di sollievo familiare: si prevede un contributo/buono mensile anche a diversa intensità, nella misura massima 240 mensili (per prestazioni rapportate a n. 24 ore/assistenza) b. Attività di sostegno residenziale attraverso l accoglienza temporanea in CSS/CAH. Si prevede un contributo sociale di 60 al giorno per un massimo di 20 giorni l anno, anche non continuativi. D) Erogazione del buono sociale mensile, anche a diversa intensità, nella misura massima di 800 per sostenere progetti di vita indipendente di persone con disabilità fisico-motoria grave e gravissima, con capacità di esprimere la propria volontà, di età compresa fra i 18 e i 64 anni, che intendono realizzare il proprio progetto senza il supporti del caregiver familiare, ma con l ausilio di un assistente personale autonomamente scelto e da loro regolarmente assunto direttamente e/o per tramite di un ente erogatore. L intervento può essere realizzato in abitazione autonoma e/o presso appartamenti protetti che prevedano la coabitazione al massimo con un'altra persona disabile/invalida. 3

4 ACCESSO I diretti interessati (o loro familiari, tutori, amministratori di sostegno) dovranno presentare domanda al CeAD attraverso l apposito modulo (allegato 2 Domanda di valutazione integrata multidimensionale ), direttamente o per tramite del Servizio Sociale di Base del Comune di residenza 6, che potrà integrare la domanda con eventuali informazioni note, attraverso la compilazione della scheda (allegato 6 Scheda progetto ) e altra documentazione utile alla valutazione. Le persone che non dispongono del riconoscimento di invalidità del 100% con indennità di accompagnamento dovranno allegare alla domanda una segnalazione di grave o molto grave disabilità e/o di non autosufficienza rilasciato dal proprio medico di medicina generale o pediatra di famiglia (Allegato 4 Modello 740/B1 e Allegato 5 Modello 740/B2 ). La modulistica per la presentazione delle domande è reperibile: a. Sul sito b. Presso le sedi dei CeAD territoriali di: - Bellano via Papa Giovanni XXIII,2 tel Cernusco Lombardone via Spluga,49 tel /526/528 - Lecco,via Filanda 12 tel /802/803 c. Presso i servizi sociali dei Comuni VALUTAZIONE MULTIDIMENSIONALE L accesso alle prestazioni avviene previa valutazione multidimensionale del bisogno effettuata da un equipe integrata (ASL/Comuni) costituita presso il Servizio Disabili e Valutazione delle fragilità che si avvale di figure professionali specifiche (Medico, Infermiere, Psicologo e Assistente sociale dell Ambito territoriale, e di altre professionalità specialistiche). L equipe lavora in stretta connessione con i Servizi Sociali di base che, in collaborazione con l Assistente sociale dell Ambito di riferimento, concorrono a garantire: a. la diffusione dell informazione alle famiglie; b. la predisposizione dell istruttoria per la parte sociale; c. la definizione del PIA d. l accompagnamento delle famiglie. A seguito della valutazione verrà predisposto un Progetto Individuale di Assistenza (PIA) che contiene: a. l esito della valutazione multidimensionale della persona; b. gli interventi da sostenere attraverso gli strumenti previsti; c. le eventuali prestazioni assicurate dall ADI d. gli eventuali interventi prestati da enti pubblici e privati comprensivi di eventuali contribuzioni economiche; e. la condizione economica della persona (ISEE individuale) Il Progetto Individuale di Assistenza(PIA) dovrà inoltre indicare quale soggetto erogatore dovrà svolgere la funzione di case manager nei confronti delle famiglie, qualora questo ruolo non venisse assunto dal SSB 6 Per la formulazione dei progetti e la redazione della scheda di cui all allegato 2 i SSB dei Comuni potranno avvalersi della collaborazione dell Assistente Sociale dell Ambito che opera presso il CeAD di riferimento territoriale e della coordinatrice dell area disabilità provinciale operante presso i Servizi Sociali dell Ambito di Lecco. 4

5 Il Progetto Individuale di Assistenza(PIA) dovrà essere declinato, attraverso il PAI, dalla struttura/unità d offerta individuata dalla persona/famiglia. Periodo di attuazione - Misura B1: fino a ottobre Misura B2: fino a dicembre 2014 Sperimentazione Gli interventi e le modalità di erogazione individuati hanno carattere sperimentale e potranno essere periodicamente rivisti alla luce dell esperienza effettuata e delle indicazioni di Regione Lombardia e del Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci. È prevista una prima verifica al 31/05/2014: in base agli esiti potranno essere ridefiniti i criteri di accesso alle misure e l entità dei benefici erogati. In tal senso anche i contributi definiti durante la prima fase sperimentale potranno essere soggetti a variazioni nei mesi successivi. Tempistica Il PIA dovrà essere redatto entro 15 giorni lavorativi dalla data di presentazione della domanda al CeAD. Il CeAD comunicherà all ambito gli interventi previsti ai fini dell erogazione del titolo di spesa e del monitoraggio delle risorse. Risorse Gli interventi previsti dalla misura B.1 verranno remunerati direttamente dall ASL di Lecco fino a esaurimento delle risorse disponibili (complessivi su base provinciale) Gli interventi previsti dalla misura B.2 verranno remunerati direttamente dagli Ambiti Distrettuali fino a esaurimento delle risorse disponibili (complessivi così ripartiti: Ambito di Bellano : Ambito di Lecco ; Ambito di Merate ). Limiti di erogazione delle risorse ai beneficiari Le persone che accedono stabilmente ai servizi semiresidenzali diurni potranno usufruire di voucher/buoni nella misura massima di 400 mensili, esclusi gli interventi di cui alla lettera B punto 2 a pag.3 della presente informativa. Per le altre persone il limite massimo dell erogazione mensile è stabilito in Le misure B1 e B2 sono cumulabili esclusivamente nei seguenti casi 7 : - persone con gravissima disabilità(di cui alle lettere a) e c) della Misura B1 della DGR 740/2013, per le quali sia indicato l avvio di un pro getto per la vita indipendente - persone affette da malattie del motoneurone, ivi compresa la SLA, già beneficiarie, alla data di approvazione della DGR 740/2013, degli interventi di cui alla DGR n. 4139/2012 (livelli C e D). In questi due casi la misura B2, fino a un massimo di 800, è attivabile ad integrazione della misura B1, esclusivamente per remunerare le prestazioni rese da assistente personale/badante regolarmente assunto, ed è determinata sulla base dei criteri ISEE adottati (come da allegato 1 criteri di applicazione ISEE ) Monitoraggio, controllo, rendicontazione L ASL di Lecco e gli Ambiti Distrettuali effettueranno il monitoraggio e il controllo costante degli interventi e ne daranno rendicontazione a Regione/ASL. Lecco, 18/02/ Ai sensi della circolare regionale n.1 del 15/01/2014 5

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