Dati e Analisi. Mensile del Centro Studi Promotor. Consegne Gennaio-Maggio ,9% Maggio ,1% a pagina 8

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1 Dati e Analisi N. 179 LUGLIO 29 Mensile del Centro Studi Promotor AUTO NUOVE MAGGIO FIACCO Immatricolazioni Gennaio-Maggio 29-14,7% Maggio 29-8,6% a pagina 3 AUTO USATE Variazioni percentuali tendenziali Variazioni percentuali tendenziali USATO IN DIFFICOLTÀ Trasferimenti di proprietà Gennaio-Maggio 29-14,4% Maggio 29-19,2% a pagina VEICOLI COMMERCIALI PROFONDO ROSSO Consegne Gennaio-Maggio 29-3,9% 2, 15, 1, 5,, -5,, -15, -2, -25, Variazioni percentuali tendenziali Maggio 29-25,1% a pagina 8 CONGIUNTURA Produzione Industriale - Effetti di calendario (Variaz. Tendenziale) G M M L S N G M M L S N G M OCSE: PIL -5,3 Produzione Industriale Gennaio-Aprile 29-21,8% Aprile 29-24,2% a pagina 1 DOCUMENTI L AUTO A METÀ DEL GUADO NELL ANNO ORRIBILE 29 E a proposito di politiche, quel che più conta in questa fase difficilissima è la tempestività. Per quanto ci riguarda dice Giada Michetti, amministratore delegato di Promotor International - abbiamo reagito molto velocemente alla crisi dei saloni facendo un grande sforzo creativo per offrire alle case automobilistiche e agli automobilisti l occasione di partecipare al prossimo Motor Show in condizioni assolutamente eccezionali per la qualità e i contenuti della manifestazione. Secondo Jacques Bousquet, direttore generale di Renault Italia, gli incentivi funzionano bene. Occorre però operare già da subito per il mercato del 21, in particolare stabilizzando gli incentivi su un arco temporale maggiore di un anno, ed estendendoli alle fasce del business ancora in sofferenza. a pagina 12 MERCATO EUROPEO INDICATORI INDICE 2 Variazioni percentuali tendenziali Europa Occidentale (18 Paesi) 65 Clima fiducia CSP Media Mobile Mercato Italia Inchiesta CSP Auto Nuove Inchiesta CSP Auto Usate L EUROPA RECUPERA Immatricolazioni Gennaio-Maggio 29-12,8% Maggio 29-3,2% a pagina SVOLTA CONFERMATA Indicatori di fiducia Operatori auto Consumatori a pagina 11 Veicoli Commerciali 8 Mercato Europeo 9 Congiuntura 1 Indicatori di Fiducia 11 Documenti 12 Avvertenze e metodologia 16

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3 In maggio sono state immatricolate autovetture con un calo dell 8,59%. Questo risultato negativo è dovuto a diversi fattori. Innanzitutto vi è stato un giorno lavorativo in meno rispetto a maggio 28, che vale circa il 4,5%. Poi continua la situazione di difficoltà di fornitura per le vetture più richieste che sono quelle assistite da incentivi alla rottamazione o da incentivi per alimentazioni ecologiche e soprattutto per le vetture a metano e gpl, la cui quota sulle immatricolazioni è comunque salita nel maggio scorso al 2,99% dal 6,11% del maggio 28. In terzo luogo permane una situazione di domanda decisamente depressa per tutte le vetture non incentivate, che rappresentano circa il 77% dei modelli e delle versioni offerte, e in particolare per gli acquisti delle aziende, che, in condizioni di mercato normali, valgono circa il 28-29% delle immatricolazioni. Nei prossimi mesi, con il previsto miglioramento della disponibilità di vetture attualmente assistite da incentivi, la situazione delle immatricolazioni dovrebbe migliorare sensibilmente. Un contributo alla ripresa del mercato potrebbe venire anche dal miglioramento della fiducia che emerge dagli indicatori determinati dall Isae sui consumatori e sulle imprese. Complessivamente il segnale che viene dalle imprese è positivo e, se confermato nei prossimi mesi, potrebbe influenzare positivamente l andamento delle vendite nel comparto attualmente più penalizzato, che è quello delle auto aziendali. Questo comparto,infatti, in maggio ha fatto registrare un calo del 46,21%, mentre le vendite a privati hanno avuto un incremento dell 11,34%. La prospettiva di un recupero del mercato dell auto aziendale trainato da un miglioramento del quadro congiunturale non appare comunque a portata di mano e, come è emerso dal convegno tenutosi il 28 maggio all Università di Bologna per iniziativa del Centro Studi Promotor, di Continental Italia e della Facoltà di Scienze Statistiche (resoconto da pag.12), sarebbe opportuna l immediata adozione di misure di rilancio anche degli acquisti di auto aziendali. Sul piano strutturale sarebbe necessario reintrodurre gli ammortamenti anticipati e uniformare il trattamento fiscale dell auto aziendale agli standard europei. Sul piano congiunturale molto utile sarebbe l introduzione di una Tremonti-ter e analogamente a quanto si è fatto nei grandi mercati europei che avevano adottato incentivi alla domanda rivelatisi poco efficaci (come Spagna e Regno Unito), occorrerebbe varare una fase due degli incentivi. MERCATO ITALIA DIFFICOLTÀ DI FORNITURA PER LE AUTO INCENTIVATE PIÙ RICHIESTE ANCHE IN MAGGIO ANDAMENTO FIACCO PER LE IMMATRICOLAZIONI IMMATRICOLAZIONI DI AUTO NUOVE Variazioni percentuali tendenziali -35 G F M A M G L A S O N D G F M A M G L A S O N D G F M A M Fonte: Ministero dei Trasporti IMMATRICOLAZIONI MAGGIO MARCA /8 FIAT ,32 FORD ,6 OPEL ,69 VOLKSWAGEN ,78 PEUGEOT ,68 LANCIA ,18 CITROEN ,63 TOYOTA/LEXUS ,76 RENAULT ,63 ALFA ROMEO ,5 AUDI ,37 MERCEDES ,68 BMW ,3 CHEVROLET ,87 NISSAN ,15 HYUNDAI ,73 SUZUKI ,44 SMART ,58 SEAT ,84 KIA ,56 HONDA ,5 MINI ,76 SKODA ,4 VOLVO ,93 MAZDA ,7 LAND ROVER ,93 CHRYSLER/JEEP/DODGE ,59 DAIHATSU ,3 DR MOTOR ,73 MITSUBISHI ,47 FERRARI ,15 MASERATI ,74 LAMBORGHINI ,78 ALTRE ,76 TOT.MERCATO ,59 IMMATRICOLAZIONI GEN-MAG MARCA /8 FIAT ,9 FORD ,28 OPEL ,66 VOLKSWAGEN ,26 CITROEN ,14 PEUGEOT ,91 LANCIA ,94 TOYOTA/LEXUS ,47 RENAULT ,34 AUDI ,31 ALFA ROMEO ,14 BMW ,37 MERCEDES ,59 CHEVROLET ,96 NISSAN ,38 SUZUKI ,68 HYUNDAI ,99 SMART ,35 SEAT ,32 HONDA ,1 KIA ,21 MINI ,51 VOLVO ,88 MAZDA ,64 SKODA ,75 CHRYSLER/JEEP/DODGE ,45 LAND ROVER ,33 DAIHATSU ,45 MITSUBISHI ,24 DR MOTOR ,77 FERRARI ,92 MASERATI ,96 LAMBORGHINI ,61 ALTRE ,83 TOT.MERCATO ,75 3

4 INCHIESTA CSP AUTO NUOVE CONCESSIONARI SEMPRE MENO OTTIMISTI PEGGIORANO AFFLUENZA, ORDINI, CONSEGNE E ATTESE Il quadro che emerge dalla inchiesta congiunturale mensile condotta a fine maggio dal Centro Studi Promotor su un campione rappresentativo di concessionari, riflette un andamento sostanzialmente fiacco per quanto riguarda le consegne, un rallentamento dell affluenza di visitatori nelle show room dei concessionari ed una flessione anche nell acquisizione degli ordini. Peggiorano anche le attese a 3/4 mesi per la situazione delle consegne.vediamo qui di seguito una sintesi dei risultati per i principali aspetti oggetto di rilevazione. CONSEGNE. I concessionari che avevano valutato alto il livello delle consegne erano il 24% in marzo. Questa percentuale si è ridotta al 17% in aprile e scende ulteriormente al 12% in maggio. Sempre in maggio cala anche la quota di concessionari che giudicano il livello delle consegne normali, quota che passa dal 39% di aprile al 36% ed, inoltre, sale dal 44% al 52% la percentuale dei concessionari che giudicano basso il livello delle consegne. Il saldo scende a -4 da -27 di aprile. AFFLUENZA NELLE SHOW ROOM. La quota di concessionari che giudicano alto il livello dell affluenza alle loro strutture di vendita di potenziali interessati scende dal 13% di aprile al 6% di maggio. Si riduce anche dal 43% al 29% la percentuale di operatori che valutano l affluenza normale, mentre sale dal 44% al 65% la quota di coloro che lamentano un basso livello di affluenza. Il saldo, che aveva toccato quota 46 in febbraio per ridursi a 26 in marzo e a -31 in aprile, cala ulteriormente in maggio e si posiziona a -59. REDDITIVITÀ. Peggiorano anche le valutazioni sulla remuneratività delle vendite. In gennaio ben il 93% dei concessionari esprimeva giudizi negativi su questo aspetto, in febbraio la quota corrispondente scendeva al 74%, per risalire poi al 79% in marzo ed aprile e aumentare ulteriormente all 85% in maggio. ORDINI. Sostanzialmente negativi i giudizi sull acquisizione degli ordini. Il recupero delineatosi dopo l adozione degli incentivi sembra essere in via di progressivo esaurimento. In VALUTAZIONI DEI CONCESSIONARI - INCHIESTA C.S.P. AUTO NUOVE LIVELLO ATTUALE(*) 4 gennaio il saldo tra indicazioni di alti e bassi livelli di raccolta era pari a -93. In febbraio risaliva a -4 per portarsi in territorio positivo in marzo (+6) e ridiscendere in aprile (-29) e soprattutto in maggio (-62). GIACENZE. La situazione delle giacenze resta ancora caratterizzata da una quota non trascurabile (28%) di concessionari che indicano insufficiente disponibilità di vetture per far fronte alla domanda. Questa situazione riguarda però soltanto le vetture acquistabili con incentivi. PREVISIONI. Il quadro delle attese per i prossimi 3/4 mesi accusa un peggioramento. Rispetto ad aprile si riduce dal 22% al 7% la quota di concessionari che ipotizzano domanda in aumento, sale dal 52% al 58% la percentuale di coloro che si attendono stabilità e passa dal 26% al 35% la quota di operatori che prevedono consegne in diminuzione. Per quanto riguarda i prezzi, il 73% si attende stabilità, mentre il resto del campione si divide equamente tra coloro che prevedono aumenti e coloro che ipotizzano diminuzioni. PREVISIONI(**) Affluenza S.R. Ordini Redditività Giacenze Consegne Prezzi A N B S A N B S A N B S A N B S A S D S A S D S M G L A S O N D G F M A M (*) A=alto N=normale B=basso S=saldo (**) A=aumento S=stabilità D=diminuzione S=saldo

5 INCHIESTA CSP AUTO NUOVE AFFLUENZA NELLE SHOW ROOM LIVELLO ORDINI BASSA 65% ALTA 6% NORMALE 29% BASSO 67% ALTO 5% NORMALE 28% REDDITIVITÀ LIVELLO GIACENZE NORMALE 15% BASSA 85% ALTA % BASSO 28% ALTO 2% NORMALE 52% PREVISIONI CONSEGNE PREVISIONI PREZZI DIMINUZIONE 35% AUMENTO 7% STABILITÀ 58% DIMINUZIONE 14% AUMENTO 13% STABILITÀ 73% 5

6 INCHIESTA CSP AUTO USATE SI CONSOLIDA SU BASSI LIVELLI LA DOMANDA DI USATO AUMENTANO LE GIACENZE, IN RECUPERO REDDITIVITÀ E ATTESE Particolarmente pesante la flessione per le vendite di auto usate in maggio. I trasferimenti di proprietà al lordo delle minivolture, secondo il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sono stati con un calo del 19,16%. Il consuntivo dei primi cinque mesi dell anno chiude così a quota trasferimenti di proprietà con un calo del 14,41%. La contrazione delle vendite di auto usate nei primi cinque mesi dell anno è sostanzialmente allineata con quelle delle immatricolazioni di auto nuove (-14,75%). Le prospettive per l andamento dei due mercati appaiono, comunque, nettamente differenziate. Il mercato del nuovo, dopo un inizio d anno disastroso, a partire dall entrata in vigore dei nuovi incentivi (7 febbraio), è in recupero con attese cautamente positive per i prossimi mesi. Il mercato dell usato sta invece vedendo, di mese in mese, peggiorare la sua situazione in quanto penalizzato proprio dagli incentivi per il nuovo che esercitano una forte attrattiva anche su potenziali acquirenti di usato. Vediamo qui di seguito i principali risultati dell'inchiesta congiunturale di maggio. CONSEGNE. I giudizi dei concessionari sulla situazione delle consegne in maggio confermano il quadro fortemente negativo gia emerso in aprile. In particolare, in maggio, nessun concessionario dichiara un alto livello di consegne. Per il 28% l attività è stata invece normale e per il 72% si è attestata su bassi volumi. Il saldo è pari a -72 contro -74 di aprile GIACENZE. La frenata delle vendite si riflette ovviamente sulla situazione delle giacenze di invenduto. I concessionari che segnalano un alto volume di immobilizzo passano dal 35% di aprile al 42%. Scendono invece dal 5% al 46% gli operatori che dichiarano livelli normali e dal 15% al 12% quelli che indicano le giacenze su livelli bassi. Il saldo passa da 2 di aprile a 3 di maggio. AFFLUENZA NELLE SHOW ROOM. In ulteriore, sia pur lieve, calo rispetto ad aprile l affluenza di potenziali visitatori negli spazi dedicati dai concessionari all esposizione di auto usate. In maggio nessun concessionario dichiara alta affluenza, mentre VALUTAZIONI DEI CONCESSIONARI - INCHIESTA C.S.P. AUTO USATE LIVELLO ATTUALE(*) coloro che indicano il numero di visitatori su livelli normali sono il 25% e coloro che lo indicano su livelli bassi sono il 75%. Il saldo è pari a -75 contro -71 di aprile. REDDITIVITÀ. In lieve recupero rispetto ad aprile i giudizi sulla remuneratività delle vendite anche se prevalgono nettamente per questo effetto gli scontenti. Il 68% degli interpellati dichiara, infatti, bassi livelli di redditività, livelli che sono invece normali per il 29% e alti per il 3%. Il saldo è pari a -65 contro -73 di aprile. PREVISIONI. Le previsioni a 3/4 mesi per l andamento delle consegne sono in lieve miglioramento rispetto al quadro tracciato a fine aprile. Il saldo tra valutazioni positive e negative è, in maggio, pari a -31 contro -35 di aprile. In particolare, in maggio, l 8% dei concessionari si attende domanda in aumento, il 53% stabilità ed il 39% è pessimista. Anche le previsioni per le giacenze, coerentemente con quelle sulle vendite, appaiono in maggio in lieve miglioramento rispetto ad aprile. PREVISIONI(**) Consegne Affluenza S.R. Giacenze Redditività Consegne Prezzi A N B S A N B S A N B S A N B S A S D S A S D S M G L A S O N D G F M A M (*) A=alto N=normale B=basso S=saldo (**) A=aumento S=stabilità D=diminuzione S=saldo 6

7 INCHIESTA CSP AUTO USATE LIVELLO CONSEGNE AFFLUENZA NELLE SHOW ROOM BASSO 72% NORMALE 28% ALTO % NORMALE 25% BASSA 75% ALTA % LIVELLO GIACENZE REDDITIVITÀ NORMALE 46% BASSO 12% ALTO 42% BASSA 68% ALTA 3% NORMALE 29% PREVISIONI CONSEGNE PREVISIONI PREZZI DIMINUZIONE 39% AUMENTO 8% STABILITÀ 53% DIMINUZIONE 4% AUMENTO % STABILITÀ 6% 7

8 VEICOLI COMMERCIALI CONSEGNE MAGGIO MARCA /8 FIAT LCV ,9 IVECO ,9 PIAGGIO ,5 TOT. NAZIONALI ,9 PEUGEOT ,3 CITROEN ,7 FORD , RENAULT ,1 VOLKSWAGEN ,7 MERCEDES , NISSAN ,7 OPEL ,8 ISUZU ,4 MITSUBISHI ,7 RENAULT TRUCKS ,8 TATA ,3 GREAT WALL 18 - DACIA 66 - TOYOTA ,7 MAHINDRA ,4 MAZDA , HYUNDAI ,4 LAND ROVER ,4 SKODA , DAIHATSU 5 1-5, SSANGYONG ,6 TOT. IMPORTATE ,4 TOT. MERCATO ,1 CONSEGNE GEN-MAG MARCA /8 FIAT LCV , IVECO ,7 PIAGGIO ,8 TOT. NAZIONALI ,9 FORD ,1 CITROEN ,3 PEUGEOT ,8 RENAULT ,4 MERCEDES ,9 VOLKSWAGEN ,2 OPEL ,6 NISSAN ,2 ISUZU ,1 MITSUBISHI ,5 TOYOTA ,7 RENAULT TRUCKS ,6 TATA ,5 GREAT WALL MAHINDRA ,3 DACIA LAND ROVER ,8 MAZDA , HYUNDAI ,6 DAIHATSU ,7 SKODA ,3 SSANGYONG ,2 TOT. IMPORTATE ,5 TOT. MERCATO ,9 LA DOMANDA NON RISPONDE AGLI INCENTIVI SEMPRE CUPO IL QUADRO PER I COMMERCIALI Secondo i dati pubblicati da Anfia e Unrae in maggio i veicoli commerciali venduti sono stati con un calo del 25,12%. Questa nuova pesante flessione segue i cali del 39,6% in gennaio, del 37% in febbraio, del 25,6% in marzo e del 3% in aprile. Il calo di maggio interessa tutte le marche con la sola eccezione di Citroen (+3,7%), di Piaggio (+3,5%) e di Isuzu (+2,4%). Con riferimento alla nazionalità dei veicoli, la contrazione è più forte per gli italiani (-2,9%) che per gli esteri. Dai dati riportati emerge che i nuovi incentivi in vigore dal 7 febbraio non riescono a fornire un impulso significativo alla domanda di veicoli commerciali. E ciò perché gli acquisti sono fortemente frenati dalla caduta della propensione agli investimenti da parte delle imprese, caduta legata, naturalmente, alla crisi globale, che, dopo aver investito il mondo della finanza interessa in maniera sempre più pesante l economia reale. La situazione appare particolarmente preoccupante anche sul piano dell ambiente perché, in un contesto diverso, i nuovi e consistenti incentivi alla rottamazione e alle soluzioni ecologiche (metano e gpl) avrebbero dato un contributo notevole alla sostituzione dei veicoli commerciali più vecchi e più inquinanti usati anche per l approvvigionamento delle strutture distributive nei centri storici e quindi in aree particolarmente sensibili per l inquinamento. Dato il sostanziale fallimento degli attuali incentivi, la ripresa del mercato dei veicoli commerciali sembra dunque oggi legata quasi esclusivamente al recupero dell economia. Da questo punto di vista occorre segnalare che l inversione di tendenza, che si è verificata in aprile negli indicatori di fiducia delle imprese, ha trovato conferma in maggio per il settore della produzione manifatturiera ed estrattiva e per il settore dei servizi, ma non per quello del commercio. E questa una ragione di più perché il Governo intensifichi l impegno per sostenere la domanda di veicoli commerciali affiancando, nel quadro della fase due degli incentivi che si rende ormai indispensabile, nuove misure a quelle fin qui adottate. In particolare molto importante potrebbe essere un incremento del bonus previsto per gli incentivi alla rottamazione e l introduzione di una Tremonti-ter, cioè di un nuovo provvedimento di agevolazione fiscale per gli investimenti in beni strumentali degli operatori economici. Resta comunque essenziale che si provveda anche per rendere operative le misure già previste per agevolare l accesso al credito e che, su questo terreno, si mettano in cantiere nuovi e più efficaci provvedimenti. CONSEGNE DI VEICOLI COMMERCIALI Variazioni percentuali tendenziali -5 G F MAMGLA SONDGFMAMG L ASONDG FMAM Fonte: Anfia-Unrae 8

9 In maggio in Europa, sono state immatricolate autovetture, con un calo tendenziale del 4,9%.E la tredicesima contrazione mensile consecutiva, ma è anche, e questo è l elemento nuovo, il calo più contenuto della serie nera iniziata nel maggio 28. La caduta della domanda di auto in Europa è dunque in frenata e ciò dipende dal fatto che cominciano a dare effetti positivi le politiche varate nei principali Paesi per sostenere la domanda. Innanzitutto, nei dati di maggio, spicca l incremento del 39,7% della Germania, incremento che porta in attivo del 22,8% il consuntivo dei primi cinque mesi. E un risultato significativo sia perchè il mercato della Germania è il primo del continente, sia perchè è stato ottenuto con incentivi alla rottamazione particolarmente efficaci: un bonus di 2.5 euro per l acquisto di qualsiasi autovettura. Un ottimo risultato nel maggio scorso è stato ottenuto anche in Francia dove le immatricolazioni, grazie anche qui agli incentivi alla rottamazione, sono aumentate dell 11,8%. Molto diversa da quella di Germania a Francia è la situazione per altri due Paesi che fanno parte del gruppo dei cinque maggiori mercati e cioè per Spagna e Regno Unito. In Spagna, nel maggio scorso, le immatricolazioni sono calate del 38,7%, calo che si aggiunge ad una lunga serie di contrazioni veramente pesanti. Nel Regno Unito si registra, invece, un calo del 24,8% che, anche in questo caso, si aggiunge ad una serie di flessioni pesanti, anche se meno drammatiche di quelle registrate in Spagna. In questi due Paesi, tuttavia, ci si è resi conto dell inefficacia degli incentivi adottati all inizio di dicembre e il 18 maggio, si è deciso di passare alla fase due del sostegno alla domanda di auto, adottando incentivi alla rottamazione che prevedono bonus significativi: 1.5 euro in Spagna e 2 sterline nel Regno Unito. In una posizione intermedia tra quelle di Germania e Francia e quelle di Regno Unito e Spagna si colloca il mercato italiano dove sono in vigore incentivi alla rottamazione e incentivi per l acquisto di vetture ecologiche. In maggio le immatricolazioni hanno subito un calo dell 8,6% dovuto anche a insufficiente disponibilità di vetture incentivate. E diffusa l opinione che anche in Italia, come in Spagna e Regno Unito, si debba passare ad una fase due degli incentivi, aumentando i bonus, estendendo la possibilità di acquistare con agevolazioni ad una gamma di vetture più ampia di quella attuale e sostenendo anche la domanda di auto aziendali, che è particolarmente depressa. MERCATO EUROPEO BENE SOLO I PAESI CON INCENTIVI E NON TUTTI LA LOCOMOTIVA TEDESCA TRAINA IL RECUPERO IN EUROPA IMMATRICOLAZIONI DI VETTURE IN EUROPA OCCIDENTALE Variazioni percentuali tendenziali in UE15 + EFTA (18 Paesi) -4 G FMAMGLASONDGFMAMGLASONDGFMAM Fonte: Acea IMMATRICOLAZIONI MAGGIO PAESI /8 AUSTRIA ,8 BELGIO ,6 DANIMARCA ,3 FINLANDIA ,2 FRANCIA ,8 GERMANIA ,7 GRECIA ,1 IRLANDA ,7 ITALIA ,6 LUSSEMBURGO , OLANDA ,1 PORTOGALLO ,6 REGNO UNITO ,8 SPAGNA ,7 SVEZIA ,6 UE (15 PAESI) ,7 ISLANDA ,7 NORVEGIA ,4 SVIZZERA ,1 EFTA ,3 UE15+EFTA ,2 BULGARIA ,8 ESTONIA ,6 LETTONIA ,4 LITUANIA ,6 POLONIA ,1 REPUBBLICA CECA ,5 ROMANIA ,4 SLOVACCHIA ,4 SLOVENIA ,1 UNGHERIA , UE (NUOVI MEMBRI) , UE (SENZA EFTA) ,4 TOTALE EUROPA ,9 IMMATRICOLAZIONI GEN-MAG PAESI /8 AUSTRIA , BELGIO , DANIMARCA ,1 FINLANDIA ,8 FRANCIA ,4 GERMANIA ,8 GRECIA ,1 IRLANDA ,9 ITALIA ,7 LUSSEMBURGO ,2 OLANDA ,1 PORTOGALLO ,9 REGNO UNITO ,9 SPAGNA ,7 SVEZIA ,4 UE (15 PAESI) ,5 ISLANDA ,5 NORVEGIA ,2 SVIZZERA ,5 EFTA ,6 UE15+EFTA ,8 BULGARIA , ESTONIA ,5 LETTONIA ,1 LITUANIA ,7 POLONIA ,7 REPUBBLICA CECA ,5 ROMANIA ,6 SLOVACCHIA ,3 SLOVENIA ,1 UNGHERIA ,4 UE (NUOVI MEMBRI) ,9 UE (SENZA EFTA) ,7 TOTALE EUROPA ,9 9

10 CONGIUNTURA PRODUZIONE INDUSTRIALE VARIAZIONI TENDENZIALI +2, +15, +1, +5,, -5,, -15, -2, -25, G M M L S N G M M L S N G M Fonte: Istat PRODOTTO INTERNO LORDO VARIAZIONI PERCENTUALI +4, +2,, -2, -4, -6, -8, Fonte: Istat PREZZI VARIAZIONI TENDENZIALI +9, +8, +7, +6, +5, +4, +3, +2, +1,, -1, -2, -3, -4, -5, Fonte: Istat CONGIUNTURALI AL CONSUMO TENDENZIALI I trim III trim I trim III trim I trim III trim I trim 6 ALLA PRODUZIONE DEI PRODOTTI INDUSTRIALI COMMERCIO ESTERO VARIAZIONI TENDENZIALI NERO IL QUADRO STATISTICO DELL ECONOMIA REALE SECONDO LE PREVISIONI OCSE PIL IN CALO DEL 5,3% Nel susseguirsi di previsioni sull andamento del prodotto interno lordo nel 29, l ultima parola, per ora, l ha detta l Ocse. In Italia il calo sarà del 5,3%. Come segnaliamo nella pagina accanto si comincia a registrare qualche segnale positivo per quanto riguarda la fiducia degli operatori e delle imprese, ma i dati statistici che affluiscono sull economia reale riflettono una situazione ancora decisamente preoccupante. Produzione industriale e commercio estero si sono ridotti di circa un quarto, i consumi sono in frenata e, aspetto particolarmente preoccupante, il tasso di inflazione su base annua è sceso sotto l 1% alimentando i timori di una possibile deflazione. CONSUMI. Dai dati della contabilità nazionale emerge con chiarezza la frenata dei consumi nel primo trimestre dell anno. I consumi finali nazionali, rispetto al primo trimestre 28, calano dell 1,7% per effetto di una frenata della spesa delle famiglie del 2,6%, frenata soltanto parzialmente compensata da una crescita dello,8% della spesa delle amministrazioni pubbliche. RETRIBUZIONI CONTRATTUALI VARIAZIONI TENDENZIALI PRODUZIONE. Sempre peggio la produzione industriale. In aprile si è infatti registrato il dodicesimo calo consecutivo.per l indice corretto per gli effetti di calendario la contrazione è del 24,2%. L attività produttiva si è dunque ridotta di un quarto. COMMERCIO ESTERO. E particolarmente negativo il bilancio degli scambi commerciali con l estero. In aprile le nostre esportazioni hanno fatto registrare un calo del 28,7%, mentre le importazioni accusano una contrazione del 3% e, aspetto ancora più preoccupante, la frenata sembra farsi sempre più incisiva. A parziale consolazione va segnalato che migliora il saldo passivo della bilancia commerciale, che scende dai milioni del gennaio - aprile 28 ai milioni del primo quadrimestre di quest anno. OCCUPAZIONE. Continua, in marzo. il calo dell occupazione nelle grandi imprese. Al netto della cassa integrazione si è registrata, infatti, una contrazione del 3,4% derivante da cali dell 8,1% nell industria e dello,9% nei servizi. PREZZI. Si accentua la frenata dei prezzi al consumo. Dopo la crescita tendenziale dell 1,2% di aprile, in maggio l incremento tendenziale si riduce allo,9%. Torna quindi ad affacciarsi lo spettro della deflazione. In frenata anche l indice dei prezzi alla produzione dei prodotti industriali. In aprile il calo tendenziale è del 4,6%. RETRIBUZIONI E COSTI DEL LAVORO VARIAZIONI TENDENZIALI ESPORTAZIONI IMPORTAZIONI -4 G M M L S N G M M L S D G M Fonte: Istat +4,5 +4, +3,5 +3, +2,5 +2, +1,5 G M M L S N G M M L S N G M Fonte: Istat 1 +7, +6, +5, +4, +3, +2, +1,, I trim III trim I trim III trim I trim III trim I trim 6 Fonte: Istat

11 INDICATORI DI FIDUCIA FINITO IL CROLLO DELLA FIDUCIA NELLE IMPRESE IN MAGGIO SOSTANZIALE CONFERMA DELLA SVOLTA Vi era grande attesa per gli indicatori di fiducia dell'isae di maggio in quanto si attendeva una conferma della svolta di aprile dopo la lunga fase di caduta che ha caratterizzato tutti gli indicatori relativi alle imprese. La conferma vi è stata, ma soltanto parziale. Il clima di fiducia ha continuato il recupero iniziato in aprile nelle imprese manifatturiere ed estrattive ed in quelle dei servizi. In calo è invece l indicatore relativo al commercio e così pure quello sulle imprese di costruzione che peraltro non aveva manifestato alcun segnale di ripresa in aprile. Ancora in calo anche l indicatore di fiducia degli operatori del settore automobilistico, mentre quello dei consumatori si consolida sul livello di aprile confermando il recupero rispetto ai mesi precedenti. Vediamo qui di seguito i principali indicatori. OPERATORI SETTORE AUTO. L indicatore calcolato dal Centro Studi Promotor, sintetizzando i risultati delle sue inchieste congiunturali, aveva toccato il minimo storico nell ottobre 28 attestandosi a quota 15,6. In febbraio l adozione degli incentivi ha fatto balzare l indice a quota 39 con un ulteriore miglioramento in marzo a quota 43,9. In aprile l indicatore ripiega, però. a quota 33,1 e a maggio scende ancora a 26,7. E un andamento che INDICE FIDUCIA CSP OPERATORI SETTORE AUTO sembra mettere in luce una sostanziale delusione per le misure di incentivazione alla domanda adottate. CONSUMATORI. L indicatore calcolato dell'isae, dopo essersi riportato in aprile su livelli che non venivano più toccati da dicembre 27, in maggio si è attestato sulla quota raggiunta nel mese precedente. Secondo l Isae in maggio sono migliorate le attese sulla situazione economica del paese sul mercato del lavoro, ma sono peggiorati i giudizi sulla possibilità di risparmio. IMPRESE. Il recupero della fiducia in maggio per le imprese manifatturiere ed estrattive appare piuttosto chiara e, secondo l Isae, è dovuta principalmente alla diminuzione delle scorte di magazzino e al miglioramento delle aspettative di produzione in presenza di una lieve crescita per gli ordini e la domanda in generale. Anche nei servizi, come si è gia accennato più sopra, continua in maggio il recupero delineatosi nel mese di aprile grazie al miglioramento delle aspettative sugli ordini e al recupero di quelle sull economia nel suo complesso. Dopo il rimbalzo di aprile torna, invece, a calare l indicatore di fiducia delle imprese del commercio. Aumentano infatti le preoccupazioni sull andamento delle vendite. INDICE FIDUCIA CONSUMATORI ITALIA INDICE FIDUCIA IMPRESE MANIFATTURIERE 55 Fonte: Isae INDICE FIDUCIA COMMERCIO 12, 115, 11, 15, 1, 95, 9, 85, Fonte: Isae Clima di Fiducia Clima di Fiducia INDICE FIDUCIA SERVIZI Clima di Fiducia Media Mobile Media Mobile Media Mobile -4 Fonte: Isae INDICE FIDUCIA CONSUMATORI AREA EURO Clima di Fiducia Media Mobile Clima di Fiducia Media Mobile 115, 11, 15, 1, Clima di Fiducia Area Euro Media Mobile 5 Fonte: Centro Studi Promotor 95, Fonte: Isae -4 Fonte: Isae 11

12 DOCUMENTI L AUTO A METÀ DEL GUADO NELL ANNO ORRIBILE 29 DAGLI ADDETTI AI LAVORI DEL SETTORE AUTO UN SEGNALE DI FIDUCIA E LA RICHIESTA DI NUOVI INTERVENTI Il 28 maggio si è svolto all Università di Bologna un importante convegno per fare il punto sulla situazione e le prospettive del mercato dell auto in prossimità del giro di boa di metà anno. L incontro è stato promosso dal Centro Studi Promotor, da Continental Italia e dalla facoltà di Scienze statistiche dell Università di Bologna ed ha visto la partecipazione dei rappresentanti istituzionali del settore dell auto e di alcuni numeri uno di case automobilistiche e della componentistica. Riportiamo qui di seguito una sintesi degli interventi. L Università di Bologna, ancora una volta in prima linea nell affrontare, in ambiente accademico, i temi del settore dell automobile sui quali, tra l altro, promuove ogni anno un master in Analisi e gestione del settore dell automobile. L occasione è stata il convegno L auto a metà del guado nell anno orribile 29 che si è tenuto il 28 maggio nell aula magna della facoltà di Scienze statistiche per iniziativa della stessa facoltà, del Centro Studi Promotor e di Continental Italia. Nel portare il saluto del magnifico rettore professor Pierugo Calzolari, il prorettore professoressa Paola Monari ha sottolineato in particolari interesse dell ateneo per creare stretti rapporti e opportunità di collaborazione con il mondo della produzione e del lavoro. La professoressa Angela Montanari, preside della facoltà di Scienze Statistiche, ha a sua volta ribadito l importanza della collaborazione che, attraverso Promotor International ed il suo Centro Studi, l Università di Bologna ha avviato dal 2 con il settore dell auto, con risultati importanti, anche per il suo master in Analisi e gestione del settore dell automobile, che ha già fornito decine di quadri alle case automobilistiche operanti in Italia. Presentando gli interventi istituzionali che hanno aperto il convegno Gian Primo Quagliano, Direttore del Centro Studi Promotor, ha affermato che in vista del giro di boa di metà anno è quanto mai opportuno interrogarsi su quanto è già avvenuto nella prima metà di questo orribile 29, su quanto potrà avvenire nell ultimo semestre ed anche, e soprattutto, sulle politiche da adottare per rendere la crisi meno dura e traghettare il sistema verso la sponda della ripresa. Gli elementi di fondo della prima parte del 29 sono una partenza molto debole, un buon recupero di ordini da febbraio con il varo dei nuovi incentivi e un andamento delle immatricolazioni che può essere giudicato tutto sommato deludente nella fase successiva all approvazione degli incentivi per effetto essenzialmente del manifestarsi di difficoltà di fornitura per le vetture incentivate, che rappresentano soltanto il 23% dell offerta. Il primo semestre chiuderà inoltre con una struttura delle immatricolazioni molto diversa da quella dello stesso periodo del 28 e cioè con una eccezionale crescita delle motorizzazioni a gas, con cali contenuti per i segmenti A e B, con contra- Da sinistra: Gianni Filipponi, Direttore Generale Unrae - Gian Franco Soranna, Direttore Federaicpa - Gian Primo Quagliano, Direttore Centro Studi Promotor - Enrico Gelpi, Presidente ACI - Guido Rossignoli, Direttore Generale Anfia 12

13 DOCUMENTI Paola Monari Prorettore dell Università di Bologna zioni più severe per tutti gli altri segmenti e con cali particolarmente accentuati per le auto aziendali. POSSIBILE UN MIGLIORAMENTO NEL SECONDO SEMESTRE Santo Ficili, responsabile mercato Italia di Fiat Automobiles, è però abbastanza fiducioso per il prossimo futuro. Le immatricolazioni dice Ficili dovrebbero recuperare in giugno e più ancora in luglio, mentre discreto dovrebbe essere l andamento nel secondo semestre dell anno. Anche l Unrae non vede uno scenario catastrofico e ipotizza, infatti, che il 29 possa chiudersi con immatricolazioni con un calo sul 28 inferiore al 1% che, ri- Giada Michetti Amministratore Delegato Promotor International spetto ai cali dell inizio dell anno, non appare drammatico. L Unrae pensa però che il Governo debba nuovamente intervenire con nuove misure per sostenere la domanda. In particolare Gianni Filipponi, direttore generale dell Unrae, indica queste linee di intervento: offrire, analogamente a quanto avviene in Germania, la possibilità di acquistare con incentivi alla rottamazione qualsiasi tipo di auto, rivedere la pesante fiscalità sull auto aziendale, introdurre una Tremonti-ter e inoltre ammortamenti anticipati a beneficio delle vetture e dei veicoli aziendali e in generale dell intera economia. Guido Rossignoli, direttore generale dell Anfia, ritiene in- Angela Montanari Preside Facoltà di Scienze Statistiche (UNIBO) vece che sia necessario mantenere gli attuali incentivi considerando che nell attuale congiuntura difficile hanno funzionato bene e che sarebbe quindi necessario un phaseout progressivo con una estensione alle auto a noleggio e offrendo al mercato soluzioni efficaci di accesso al credito. Inoltre, appare necessario mantenere gli attuali aiuti ai veicoli ecologici (metano e GPL) per un periodo non inferiore ai tre anni in modo da permettere un consolidamento in particolare per la trazione a metano che sta finalmente avendo un ottimo riscontro di pubblico. Secondo Gian Franco Soranna, direttore di Federaicpa, la federazione delle associazioni dei concessionari, Da sinistra: Jacques Bousquet, Direttore Generale Renault Italia - Alessandro De Martino, Amministratore Delegato Continental Italia - Santo Ficili, Responsabile Mercato Italia Fiat Automobiles - Gian Primo Quagliano, Direttore Centro Studi Promotor - Roberto Matteucci, Amministratore Delegato General Motors Italia - Massimo Mazza, Direttore Volkswagen Italia 13

14 DOCUMENTI dato che le concessionarie come dimostrato da una indagine sui bilanci 27 relativa ad un campione di 2 imprese sono entrate nella crisi di mercato già appesantite sul piano economico e finanziario, occorre una forte attenzione delle Case automobilistiche, in particolare per i livelli di profittabilità corrente delle Reti assicurando un quadro di maggiori certezze. DOPO L AUTOMOBILE CI SARÀ AN- CORA L AUTOMOBILE In ogni caso, secondo il presidente dell Aci, Enrico Gelpi, dopo l automobile ci sarà ancora l automobile ma le politiche che dovranno essere adottate dovranno puntare a rendere sempre più compatibile l automobile con le esigenze della sicurezza e dell ambiente. E a proposito di politiche, quel che più conta in questa fase difficilissima è la tempestività. Per quanto ci riguarda dice Giada Michetti, amministratore delegato di Promotor International - abbiamo reagito molto velocemente alla crisi dei saloni facendo un grande sforzo creativo per offrire alle case automobilistiche e agli automobilisti l occasione di partecipare al prossimo Motor Show in condizioni assolutamente eccezionali per la qualità e i contenuti della manifestazione. Secondo Jacques Bousquet, direttore generale di Renault Italia, gli incentivi funzionano bene. Occorre però operare già da subito per il mercato del 21, in particolare stabilizzando gli incentivi su un arco temporale maggiore di un anno, ed estendendoli alle fasce del business ancora in sofferenza. E in tema di estensione degli incentivi Alessandro De Martino, amministratore delegato di Continental Italia, sostiene che tra i settori dimenticati vi è certamente quello della componentistica, che sta vivendo una situazione molto difficile e deve quindi vedere i suoi problemi considerati in una politica industriale coordinata di medio periodo che tenga conto di tutti i settori produttivi dell automobile e le Case costruttrici debbono, a loro volta, ritrovare una strategia industriale per il futuro - come sta facendo Fiat - senza lasciare che siano solo i governi a disegnare il futuro del settore. Massimo Mazza, direttore di Volkswagen Italia, ritiene che il quadro normativo del settore sia carente di regole certe di lungo periodo, mentre per il breve periodo, cioè per superare l emergenza della crisi, occorre anche prevedere sostegni finanziari alle reti di vendita che al momento non stanno beneficiando in alcun modo dei più favorevoli tassi di interesse del mercato. Concludendo la tavola rotonda, Roberto Matteucci, amministratore delegato di General Motors Italia, ha affermato che in un quadro che sta costringendo le case automobilistiche ad adeguarsi con grande velocità ai mutamenti del mercato e alle decisioni di acquisto dei consumatori, è quantomai necessario che il sistema creditizio torni a finanziare adeguatamente il settore e a supportare le aziende di tutta la filiera del settore automotive, perché la mancanza di liquidità è oggettiva. Bisogna inoltre considerare che vanno bene incentivi per esempio al GPL, ma il diesel oggi è estremamente efficiente con ottime prestazioni a fronte di consumi ridotti e emissioni di CO2 inferiori al benzina e anche contenute emissioni di gas inquinanti in generale. Infine, grazie al FAP, il problema particolato è stato anch esso risolto. Non ha senso quindi oggi criminalizzare tale carburante. In sintesi, a metà del guado del 29, il mercato automobilistico italiano si presenta in una situazione seria, ma non drammatica. Sono comunque necessarie nuove misure da parte del Governo e politiche coerenti con una visione di medio termine ma efficaci nel breve termine, da parte di tutti gli operatori del settore dell auto. 14

15

16 AVVERTENZE E METODOLOGIA C.S.P. CENTRO STUDI PROMOTOR Il Centro Studi Promotor è un emanazione di Promotor International, la società che organizza il Motor Show di Bologna. Il Centro Studi Promotor conduce dal 1993 con cadenza mensile una inchiesta congiunturale sul mercato della automobile. Oltre a queste ed ad altre rilevazioni sul campo, il Centro Studi Promotor ha compiuto studi sui mercati della componentistica, degli optional e degli accessori, sull'impatto della fiscalità specifica sull auto, su diverse ipotesi di riforma della tassazione sull'automobile, sul mercato dell'assistenza e dei ricambi, sull'impatto del nuovo regime delle revisioni, sulla adozione degli incentivi statali alla rottamazione, sulla normativa europea sulla vendita e l assistenza di autoveicoli e su numerosi altri temi che riguardano il settore dell auto ed è diventato nel tempo un punto di riferimento anche per i giornalisti economici e di settore a cui fornisce regolarmente le sue pubblicazioni e, su richiesta, dati statistici, valutazioni e studi ad hoc. Il Centro Studi Promotor ha compiuto anche indagini sul mercato della moto. Dal 1993 al 28 il Centro Studi Promotor ha ottenuto presenze in radio, in televisione e sulla stampa, italiana ed internazionale, tra servizi sulle ricerche condotte, interviste e citazioni. Il Centro Studi Promotor organizza convegni, seminari, giornate di studio su particolari problemi del settore automobilistico. Dati e Analisi MENSILE DEL CENTRO STUDI PROMOTOR Anno XVI n. 179 Direttore Responsabile: Gian Primo Quagliano Registrazione del Tribunale di Bologna n del 8/2/93 Redazione: Via Milazzo Bologna Tel. 51/ Fax 51/ INCHIESTA CONGIUNTURALE C.S.P. L inchiesta congiunturale mensile sul mercato dell automobile del Centro Studi Promotor ha la finalità di raccogliere e diffondere in tempi rapidi valutazioni qualitative dei concessionari sulla situazione e le prospettive a breve termine del mercato delle autovetture nuove ed usate. Ad un ampio campione di concessionari viene inviato via fax un questionario negli ultimi giorni lavorativi di ogni mese, con richiesta di restituirlo compilato entro due giorni, utilizzando un fax con numero verde. Il questionario consta di una parte la cui struttura rimane fissa ogni mese e di una parte variabile destinata a soddisfare esigenze conoscitive particolari. Il campione viene formato ogni mese ed è stratificato a due stadi con riferimento alle grandi ripartizioni territoriali e alle quote di mercato delle marche rappresentate dagli interpellati. Il campione a cui viene inviato il questionario è formato da 8 concessionari. Le risposte che si ottengono entro i due giorni stabiliti sono circa 4. Queste risposte vengono integrate con un certo numero di interviste telefoniche condotte sullo stesso questionario a concessionari identificati con un criterio di selezione casuale. Scopo delle interviste è fare sì che il campione costituito dalle risposte, così come quello utilizzato per l invio del questionario, sia proporzionale all universo, sia rispetto alle grandi aree territoriali che alle quote di mercato delle marche al fine di aumentare la rappresentatività dei risultati. INDICATORE DI FIDUCIA C.S.P. L indicatore viene costruito considerando le risposte a tre domande sul mercato del nuovo (situazione delle consegne, situazione degli ordini, previsione per le consegne) e a due domande sul mercato dell usato (situazione delle consegne, previsioni per le consegne). La composizione percentuale delle risposte ad ogni domanda viene ponderata attribuendo un peso due alle risposte positive (alto o aumento), un peso uno alle risposte neutre (normale o stabilità) e un peso zero alle risposte negative (basso o diminuzione). La somma dei risultati ponderati relativi alle cinque domande viene divisa per il suo massimo (1). Si ottiene in questo modo un valore che varia tra zero, nell ipotesi estrema in cui tutte le risposte a tutte le domande siano negative, e uno, nell ipotesi estrema in cui tutte le risposte a tutte le domande siano positive. Per comodità di presentazione il valore ottenuto viene moltiplicato per 1 e definito livello di fiducia. I dati e i testi pubblicati su CSP Dati e Analisi sono liberamente riproducibili, integralmente o parzialmente, citando la fonte. Abbonamenti 29 a " C.S.P. Dati e Analisi" Abbonamento a 11 numeri (gen 9 - dic 9) al prezzo di Euro 22 Modulo di abbonamento al sito 16

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