Catturato il nipote di Cambazza

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Catturato il nipote di Cambazza"

Transcript

1 ANNO 17 - N ,20 In abbinata obbligatoria con Italia Oggi. Raid, incendi e minacce Calabria ostaggio del crimine organizzato A Lamezia danneggiate sei auto dell As roghi a Reggio, Santa Severina e Mileto Cartucce e intimidazioni nel Cosentino ANASTASI, ARMENTANO, PRESTIA e RETTURA a pagina 12 Sant Onofrio Accoltellata da madre e figlia davanti a una scuola G. PRESTIA a pagina 14 Sombrero Ta s s e IERI è stato un giorno economicamente drammatico. Comunque del governo uscente tutto si può dire, tranne che - a dispetto di quanto decanta il suo ufficio stampa - non abbia aumentato le tasse. Viene annunciato un nuovo aumento delle sigarette, il pacchetto supererà i 5 euro: un tempo ti chiedevano una sigaretta come banale cortesia, oggi le tieni in cassaforte. Inoltre hanno appioppato una tassa del 6 per cento sulle vincite al gioco: dal Win for Life al Gratta e Vinci al Superenalotto. Almeno queste erano esenti: ora, pur di non pagare, se non vinci sei quasi più contento. Direzione: via Rossini 2/A Castrolibero (CS) Telefono Fax (0984) Amministrazione: via Rossini 2, Castrolibero (Cs) Redazione di Reggio: via Cavour, 30 - Tel Fax Poste Italiane spedizione in A.P. - 45% - art. 2 comma 20/B legge 662/96 - DCO/DC-CS/167/2003 Valida dal 07/04/2003 Una delle auto dell As danneggiate a Lamezia Paola, i giovani del branco incastrati dalle telecamere In tre responsabili dell aggr essione al gestore di un pub P. VILARDI alle pagine 15 e 33 Napolitano: «Governo subito o voto» E nomina Mario Monti senatore a vita servizi alle pagine 4,5 e 6 e commenti di AVIGNONE, CAMPANELLA, FAVA e ROSSANI alle pagine 17 e 18 Giovedì 10 novembre Il gestore del pub a terra mentre viene colpito Latitante da sedici anni è considerato dagli inquirenti uno dei vertici della cosca di San Luca Catturato il nipote di Cambazza Il boss Sebastiano Pelle, tra i 30 ricercati più pericolosi, preso vicino al porto di Reggio Sebastiano Pelle ERA latitante da 16 anni Sebastiano Pelle, nipote diretto di Antonio Pelle, Gam - bazza, autentico padrino della ndrangheta reggina. Il boss, considerato dagli inquirenti uno dei vertici del clan di San Luca, è stato arrestato ieri dopo giorni di pedinamenti, nei press del porto di Reggio. PASQUALE VIOLI a pagina 15 Sabato il via libera al ddl sulla stabilità e in rete impazza la satira su Berlusconi Mario Monti e il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e a sinistra una delle tante vignette satiriche sulla parabola del Cavaliere messe in rete Il presidente cerca di rassicurare i mercati dopo il nuovo crollo della Borsa Il premio Il Montanelli ai calabresi Chirico e Magro Chirico e Magro IL PREMIO di scrittura Indro Montanelli è stato assegnato per la sezione giovani ai calabresi Danilo Chirico e Alessio Magro, autori del libro «Dimenticati. Vittime della ndrangheta» (Castelvecchi editore, 2010). Il riconoscimento, giunto alla quinta edizione, è organizzato con cadenza biennale. ANTONIETTA CATANESE a pagina 51 Reggio. Due reggini e un romano presi mentre tentavano di scassinare la cassaforte. Ricercati altri due complici Colpo sventato al teatro Cilea: tre arresti SVENTATO un colpo al teatro Cilea. I carabinieri hanno arrestato due reggini e un romano mentre scassinavano una cassaforte. Si cercano due complici. GIUSEPPE BALDESSARRO a pagina 19 Reggio Operazione Sistema interr ogatori oggi al via a pagina E' vietata la riproduzione, la traduzione, l'adattamento totale o parziale di questo giornale, dei suoi articoli o di parte di essi con qualsiasi mezzo, elettronico, meccanico, per mezzo di fotocopie, microfilms, registrazioni o altro

2 Primo piano 7 Giovedì 10 novembre 2011 Lotta al Crimine Lلاimprenditore SANDRINO AURORA, è uno degli imprenditori accusati di bancarotta fraudolenta per aver indebitato e messo in liquidazione una società che gestiva attività commerciali. di GIUSEPPE BALDESSARRO REGGIO CALABRIA- Inizie - ranno questa mattina gli interrogatori di garanzia per le otto persone arrestate nell ambito dell operazione Sistema, portata a termine martedì mattina dai carabinieri del Comando provinciale. Il Gip di Reggio Calabria Domenico Santoro, oggi si recherà in carcere a sentire i detenuti che si trovano in città, mentre gli altri interrogatori si svolgeranno nei diversi penitenziari in cui sono reclusi gli indagati già in manette per altre vicende. A Reggio quindi saranno sentiti soprattutto gli imprenditori edi fiancheggiatoridella cosca guidata da Santo Crucitti. E il caso di Sandrino Amedeo Aurora, di 41 anni, Antonino Gennaro Crucitti (31), Antonino Minniti (34) e Domenico Suraci (38). Mentre in altri penitenziari d Ita - lia riceveranno la visita dei Gip territoriali Santo Crucitti (48), Michele Crudo (34), Carmine Polimeni (31) e Domenico Polimeni (35). Secondo le accuse formulate dal Pm della Dda di Reggio, Marco Colamonici, gli uomini della cosca erano riusciti ad infiltrarsi nelsettore della Il commissario provinciale Di Martino Sel scrive al ministro «Subito la commissione d accesso al Comune» grande distribuzione alimentare, dell intermediazio - ne del credito e dell imprendi - toria edile, grazie ad imprenditori compiacenti. E forti di questo potere economico avevano tentato di condizionare l attività politica cittadina in occasione delle elezioni amministrative svoltesi nel 2007 a Reggio Calabria. L inchiesta «Sistema», come accennato ha portato all arresto di presunti affiliati alla cosca Crucitti, operante nel quartiere di Condera- Pietrastorta (quartiereche si trova nella parte alta della città) Ṅelle ordinanze, eseguite dai carabinieri del Comando provinciale, i magistrati della Dda contestano, a vario titolo, i reati di associazione di tipo mafioso, concorso in associazione di tipo mafioso, intestazione fittizia di beni, bancarotta fraudolenta, aggravati dall aver favorito alcuni clan della ndrangheta. Per infiltrarsi nel Comune di Reggio, secondo l accusa, il capo della cosca, Santo Crucitti avrebbe dato disposizione ai suoi di convogliare i propri voti su Pasquale Morisani, allora candidato in una lista civica a sostegno dell ele - zione del sindaco Giuseppe Il prestanome ANTONIO Crucitti, nipote del capobastone, viene individuato come il prestanome a cui la cosca intestava alcune attività pulite. Scopelliti, oggi Presidente della Regione. Morisani, che dopo le elezioni della primavera scorsa è assessore al Comune di Reggio (sindaco Demetrio Arena, del centrodestra),non èindagato. Lostesso Gip, infatti, nella sua ordinanza, afferma che «non sono emersi, come correttamentesegnala ilpm,elementi penalmente rilevanti nei riguardi di Morisani». Il rapporto di conoscenza tra Morisanied icomponenti Il gip inizierà stamattina a sentire in carcere gli otto indagati dell inchiesta della Dda Sistema, oggi gli interrogatori Attenzione dei magistrati puntata sugli imprenditori e sui prestanome vicini alla cosca L assessore Pasquale Morisani la cosca, scrive il Gip Santoro, «eraemerso giàdallamisura cautelare emessa nei confronti degli esponenti della cosca Crucitti nel procedimento Pietrastorta. Importanti conferme in tal senso sono affiorate nel corso dell attività Sistema, ove viene fugato ogni dubbio in ordine al sostegno elettorale fornito dalla consorteria a favore del candidato Morisani nelle amministrative del 2007». REGGIO CALABRIA. Sinistra Ecologia e Libertà chiede al ministro dell Interno che a Reggio arrivi subito la commissione d accesso. Non è una provocazione si parte da un fatto ed è l inchiesta giudiziaria Sistema che, se pur non ha portato ad alcun avviso di garanzia per i politici, ha aperto uno squarcio sulle elezioni del 2007, quando alle comunali, quanto Pasquale Morisani, oggi assessore e allora consigliere comunale, era intercettato mentre parlava con il boss Santo Crucitti di voti. Sel spara a zero e lo fa con Nino Mallamaci del circolo di Sinistra e Ecologia e Libertà e con Andrea Di Martino, commissario del partito. Di Martino parte da un presupposto: «Chiediamo l arrivo della commissione d accesso, a tutela di tutti, e in primo luogo dello stesso sindaco Arena, ebbene proprio per questo è arrivato il momento che il prefetto, innanzi a questo quadro che emerge, predisponga l'invio di una commissione di accesso al fine di verificare il livello di infiltrazione che la 'ndrangheta ha prodotto nel comune di Reggio Calabria». Per Sel, proprio in nome della trasparenza che il sindaco sbandiera da tempo, adesso è tempo che «Arena avverta l'esigenza di avanzare questa richiesta. Se non ha questa sensibilità, Sel lo chiede formalmente a tutela delle istituzioni, della democrazia e dei tanti reggini per bene che sono stanchi di questo andazzo e pretendono di cambiare questo modo di governare la città». Secondo Di Martino «si delinea sempre più un quadro di estrema preoccupazione per il Comune di Reggio Calabria e la sua penetrabilità da parte delle 'ndrine». Sel va oltre anche il Pd, il Pdci e l Idv, non chiede solo le dimissioni dell ases - sore ma scrive al ministero dell Inter - no perchè sia fatta chiarezza, anche perché questa non è la prima indagine giudiziaria e infatti Di Martino afferma: «Sono mesi che si susseguono indagini, dichiarazioni di pentiti, deposizioni in sede di giudizio, da cui emerge con sempre maggiore nettezza uno scambio costante e sistematico di consenso tra esponenti politici locali e 'ndrangheta. Molti di questi episodi riguardano il comune di Reggio Calabria. Ma non ne sono immuni le altre istituzioni elettive». Il punto è che al centro di questa vicenda c è anche una società partecipata dell ente, la Multiservizi che rischiava di essere influenzata dai Crucitti e Di Martino conclude: «Le società partecipate del Comune emergono come costantemente utilizzate dai clan per consolidare i loro affari. A questo quadro si aggiunge il vero e proprio disastro economico generatosi in questi anni di governo di centrodestra nei conti del comune. Questo, oltre a influire sulla qualità dei servizi ai cittadini, rende anche il quadro amministrativo particolarmente poco trasparente e quando manca la trasparenza la 'ndrangheta sguazza». and.ill. Il fulcro DOMENICO Suraci è uno dei personaggi chiave dell inchie - sta. Secondo i magistrati sarebbe lui il punto di collegamento col boss Santo Crucitti. DAL COMUNE Da sinistra un solo coro «L assessore si dimetta Arena prenda le distanze» di ANDREANA ILLIANO MAI come adesso l opposi - zione di centrosinistra del Comune di Reggio è compatta: Pdci, Pd, Idv e Sel chiedono le dimissioni dell assessore ai Lavori Pubblici, Pasquale Morisani, non indagato, ma intercettato dalle forze dell or - dine mentre parlava con il boss Santo Crucitti, durante il periodo delle elezioni comunali del È questo lo scenario che viene fuori dall inchiesta giudiziaria, Sistema. Sel fa di più, chiede al ministero l invio di una commissione d accesso a Reggio. Il Pd, con il subcomissario, Girolamo Demaria non ha dubbi: «Il sindaco Demetrio Arena assuma un immediata e conseguente iniziativa nei confronti del suo assessore, Pasquale Morisani, pesantemente tirato in ballo dall in - chiesta 'Sistema, per farlo dimettere affinchè si impedisca che sulla gestione di un assessorato così delicato, qual è quello dei Lavori pubblici, possano gravare ombre di qualsiasi natura». Il punto politico (non penale) è che l inchiesta svela un intreccio tra mafia e amministrazione comunale. Il Pd ne ha anche per Domenique Suraci, oggi non presente in consiglio comunale ed eletto in passato con la lista Per Scopelliti Sindaco che si adoperò per far stipulare una convenzione tra la società gestita di fatto dai soggetti finiti agli arresti e i dipendenti di una delle società miste del comune di Reggio Calabria. Sulla questione di Morisani, oggi assessore, il centrodestra non parla. Il sindaco del Comune di Reggio no, Demetrio Arena non si esprime. Non appare «Grave il ruolo di Suraci coi Crucitti» all orizzonte alcun rimpasto. Il centrosinistra lo chiede. E il coordinatore provinciale di Idv, Antonio Marrapodi chiede al primo cittadino Demetrio Arena un atto di discontinuità con la giunta Scopelliti. E Marrapodi afferma. «Non è la prima volta che chiediamo al sindaco di dare un segnale forte di discontinuità col passato. Se altre volte non ci ha ascoltato, lo faccia almeno questa volta». Anche Marrapodi fa riferimento all inchiesta Si- stema, allo squarcio aperto tra possibili contatti tra politica e ndrangheta. Idv non è giustizialista, ma pone un problema etico e politico: «Lasciamo continuare con fiducia alle forze dell'ordine e alla DDA l'egregio lavoro iniziato, ma altra cosa è la politica che deve fare la sua parte, iniziando naturalmente dal primo cittadino della città di Reggio. - e aggiunge - Chiediamo al sindaco Arena una presa di posizione ferma, gli chiediamo di prendere le distanze in modo chiaro e inequivocabile da chiunque getti un'ombra di illegalità sulla cosa pubblica». Il Pdci è sulla stessa linea: «Gli atti dell indagine evidenziano in maniera chiara e incontrovertibile, basta leggere le intercettazioni, i rapporti tra Morisani e Santo Crucitti, il presunto capo indiscusso della cosca di Condera e Pietrastorta. Questa contiguità è evidenziata nell or - dinanza del Gip - e aggiungono - in una città normale l assessore si sarebbe immediatamente dimesso e, comunque, se non l avesse fatto sarebbe stato immediatamente revocato da un qualsiasi sindaco, degno di tale carica». E' vietata la riproduzione, la traduzione, l'adattamento totale o parziale di questo giornale, dei suoi articoli o di parte di essi con qualsiasi mezzo, elettronico, meccanico, per mezzo di fotocopie, microfilms, registrazioni o altro

3 12 Giovedì 10 novembre ore in Calabria Lamezia. Mezzi imbrattati con spray rosso, vetri rotti e pneumatici bucati Raid al parcheggio Saub Sei auto dell azienda sanitaria danneggiate nel cortile dell ex Inam di PASQUALINO RETTURA LAMEZIA TERME - Blitz vandalico contro sei auto dell azienda sanitaria. Non si capisce se sia stata l azione di qualcuno che magari ha pensato alla vendetta per una richiesta «non soddisfatta», oppure se si è trattato di un atto ritorsivo o addirittura di un intimidazione bella e buona all azienda sanitaria provinciale e più in particolare ai vertici della sanità lametina o magari a qualche decisione non mandata giù. Una certezza però c è. E quella che è stata appurata ieri mattina da alcuni dipendenti dell azienda sanitaria in servizio al palazzo ex Inam prima ed ex Saub poi, di cui tra l altro spesso si è parlato di vendita da parte dell azienda e quindi di trasferimento dei servizi per gli utenti (numerosi ambulatori, commissione invalidi, prenotazioni varie). Introducendosi nel cortile da dove si accede da via Cristoforo Colombo scavalcando la sbarra posta all in - gresso, probabilmente più di qualcuno ha messo a segno un vero e proprio raid vandalico contro le auto (Fiat Panda) dell azienda sanitaria. In tutto sei le auto danneggiate che sono state imbrattate con spray rosso. Ma i malintenzionati hanno anche mandato in frantumi i vetri delle auto, sia posteriori e anteriori, e bucato i pneumatici. Il danno quindi è serio ma anche dagli aspetti inquietanti e poco chiari, dal momento che il clima intorno alla sanità lametina è pesante. Di cosa si sia trattato dovranno stabilirlo i carabinieri che sono intervenuti non appena hanno ricevuto la segnalazione dai dipendenti stessi dell azien - da Ṫra l altro, e questo non è un particolare di poco conto, cinque delle sei auto prese di mira nel raid vandalico, erano in ottimo stato tant è che erano state acquistate da poco. Sarà che chi ha compiuto il blitz notturno (che potrebbe aver agito su mandato di qualcuno) all inter - no del cortile (fra l altro non molto distante dal tribunale di Lamezia Terme) evidentemente ben sapeva che quelle auto erano stata acquistate da poco. Un episodio quindi su cui l azienda sanitaria al momento non ha inteso commentare in maniera ufficiale. Sul fronte delle indagini, intanto, i carabinieri hanno ascoltato e continueranno a farlo anche nei prossimi giorni i dipendenti dell azienda sanitaria che prestano servizio al palazzo ex Inam di piazza Borelli. Chissà se nelle dichiarazioni di qualche dipendente non esca fuori qualche elemento utili per indirizzare le indagini nella giusta direzione e quindi individuare i responsabili. Le auto in sosta nel cortile del palazzo ex Inam; a lato: una delle Fiat Panda danneggiate Destinatari l ex presidente e l ex direttore generale della Bcc della Sibaritide Cartucce e minacce sul portone di EMANUELE ARMENTANO SPEZZANO ALBANESE Un cartello con minaccedi morte, condue cartucce annesse, è stato rinvenuto ieri mattina sul portone d'ingresso dell'abitazione di Nicola Lucchetti, ex presidente della Camera di La banca che dirigevano è stata assorbita A Mileto, nel Vibonese Malviventi danno fuoco e distruggono un ristorante di GIANLUCA PRESTIA MILETO - Ammontano a svariate decine di migliaia di euro i danni provocati dall incen - diocheha quasidistruttol in - terno del ristorante pizzeria San Pietro, sito lungo la Statale 18nei pressiper ilbivio di San Calogero. I malviventi si sono diretti verso la porta blindata che dava accesso al locale e che hanno aperto a colpi di mazza impiegandoci alcuni minuti. Una volta all'interno, hanno cosparso una tanica dibenzina di circa20 litri su sedie, tavoli, suppellettili varie e quant'altro, dopo di che hanno appiccato l'incendio. Sul posto sono immediatamente intervenuti i vigili del fuoco del comando provinciale che, con non poca fatica, sono riusciti ad estinguere l'incendio ed evitare che distruggesse l'intera struttura, mentre le indagini sono coordinate dai carabinieri della stazionedi Miletoe dellacompagnia di Vibo Valentia. Giuseppe Vallone, titolare dell attività, nel corso degli anni ha ricevuto numerosi premi anchedi valenzanazionale. Commercio di Cosenza ed ex presidente della locale Bcc della Sibaritide. Il messaggio, scritto su un pezzo di cartone attaccato con fil di ferro sul battente dell'enorme portone che dà sulla centralissima Via Nazionale della tranquilla città di Spezzano Albanese, tira in ballo anche l'ex direttore generale della vecchia Bcc Vincenzo Mauro. La scoperta sarebbe stata fatta quasi per caso da qualche passante nella prima mattinata. Non sono ancora le otto, infatti, quando qualche pedone si accorge di questo strano cartello che penzola in maniera anomala dal portone di casa Lucchetti. La curiosità è alta quindi ci si avvicina per leggere il cartello da cui si apprende che non si tratta di uno scherzo, sopra vi sono chiare minacce di morte. Scatta l'allarmee vengonoavvisati icarabinieri della locale stazione, guidata dal Maresciallo Sergio De Cristofaro, che giungono sul posto e sequestrano l'avviso, con su scritto A morte tu e Mauro,ele cartucce.partonoleindagini mentre il diretto interessato sporge denuncia verso ignoti. I militari della Compagnia di San Marco Argentano, al comando del Capitano Rocco Taurasi, non escludono nessuna pista anche se il legame fra Lucchetti e Mauro fa pensare che la cosa possa essere legataa questioniinerentila Bancadi Credito Cooperativo della Sibaritide di Spezzano, in cui le due vittime hanno assunto ruoli dirigenzialidi primissimo ordine e che oggi non esiste più poiché assorbita dalla Bcc Mediocrati di Cosenza. Resta chiaro che un atto del genere ha gettato nello sconforto e nella paura la cittadinanza che non avrebbe mai pensato di doversi confrontare con certi atti intimidatori. REGGIO CALABRIA, 9 NOV L'automobile del primo dirigente della Procura generale di Reggio Calabria, Sandro Maria Velardi, è stata incendiata la scorsa notte da persone non identificate. La vettura era parcheggiata nei pressi dell abitazione di Velardi, nel centro di Reggio. Era in uso alla moglie del funzionario che è una psichiatra e si occupa di assistenza a tossicodipendenti, ma sull auto c era bene in vista l insegna della Procura generale. C è il sospetto quindi che si tratti di un atto intimidatorio. È già stato aperto un fascicolo d in - dagine che è ora in mano ai carabinieri. Due giorni fa era stato incendiato un pneumatico della stessa vettura. Il rogo di ieri è avvenuto alle 2 e 50 della notte nella centralissima piazza Orange di Reggio. Nel corso della giornata si sono registrate attestazioni di solidarietà nei confronti Velardi. Il presidente della Regione, Giuseppe Scopelliti, ha sottolineato «l attività puntuale e inflessibile del funzionario», condannando «con fermezza questi vili atti intimidatori che non possono condizionare chi dedica la propria vita in favore della legalità». Si è fatta sentire anche la sezione reggina di Italia dei Valori, che ha sottolineato che «le minacce ai fieri cittadini che svolgono il loro compito con dedizione nelle istituzioni non sono purtroppo una novità». Santa Severina. Solidarietà alla coop che gestiva i servizi. Danni ingenti Incendiato centro per disabili La struttura aveva aperto i battenti soltanto lo scorso 24 ottobre di ANTONIO ANASTASI SANTA SEVERINA - E' quasi come sparare sulla Croce rossa: è più o meno quello che hanno fatto i soliti ignoti, l'altra sera, poco prima della mezzanotte, a Santa Severina, appiccando un incendio al centro diurno zonale per disabili Porte Aperte, ubicato in via 24 maggio, che soltanto lo scorso 24 ottobre aveva schiuso i battenti per cominciare ad erogare servizi. I vandali sono entrati nel centro dopo aver sfondato una porta al piano terra e hanno cosparso i locali di liquido infiammabile per poi innescare il rogo e dileguarsi, protetti dall'oscurità. Sul luogo dell'incendio sono intervenuti carabinieri e vigili del fuoco che hanno rinvenuto una tanica di benzina all'interno del centro, le cui stanze sono state rese inservibili. Ingenti i danni, non coperti assicurativamente. È andata completamente distrutta la sala mensa, sono state danneggiate porte e arredi nelle stanze adibite alla riabilitazione dei disabili. Sulla struttura, messa a disposizione dal Comune di Santa Severina, l'amministrazione provinciale era intervenuta finanziariamente attraverso il cosiddetto Patto per il sociale. Così fu possibile la ristrutturazione totale dei locali necessaria per l'accoglienza diurna dei disabili. L'investimento ammontava a ben euro. Il centro è gestito dal Il locale distrutto dall incendio Co.ri.s.s. (Cooperative riunite socio sanitarie) presieduto da Salvatore Maesano. Per il presidente della Provincia di Crotone, Stano Zurlo, e l'assessore alle Politiche sociali, Maria Adele Bottaro, si tratta di «un fatto gravissimo - hanno detto - che si ripercuote sul territorio e soprattutto sull'utenza rappresentata da decine di disabili che nel centro avevano trovato un luogo idoneo per trascorrere diverse ore della giornata impegnandosi attivamente A Reggio Calabria Rogo all auto del dirigente della Procura generale nei laboratori teatrali, artigianali, nella sala multimediale informatica. Siamo convinti -concludono il presidente Zurlo e l'assessore Bottaro - che gli inquirenti faranno piena luce sugli autori del vile gesto che colpisce, oltre che i disabili e le loro famiglie, anche l'intera comunità di Santa Severina». Per Diodato Scalfaro, sindaco di Santa Severina, «quello compiuto è un atto ignobile che si ripercuote non solo sull'amministrazione comunale ma sulla comunità di Santa Severina e su quelle vicine che utilizzavano il centro». I carabinieri indagano a vasto raggio e cercano di capire il perché dell'accanimento contro una struttura che aiutava persone con handicap. Le indagini, in particolare, vengono condotte dai militari della Compagnia di Petila Policastro, diretta dal capitano Claudio Martino, che in questa fase stanno cercando di inquadrare il contesto in cui potrebbe essere maturato il fattaccio ma ancora non battono una pista privilegiata. Attestati di solidarietà dal mondo cooperativo. Da Lega coop Calabria alla cooperativa di solidarietà sociale Agorà Kroton è uno stringersi attorno al Coriss per l inquietante episodio di chiara matrice intimidatoria. Solidarietà bipartizan dalla politica: dal parlamentare del Pd Nicodemo Oliverio al Pdl crotonese. E' vietata la riproduzione, la traduzione, l'adattamento totale o parziale di questo giornale, dei suoi articoli o di parte di essi con qualsiasi mezzo, elettronico, meccanico, per mezzo di fotocopie, microfilms, registrazioni o altro

4 24 ore Calabria 13 Giovedì 10 novembre 2011 BREVI L INCHIESTA DI PAOLA SUL MARE SPORCO Concessi i domiciliari al dirigente Smeco A DOMENICO Albanese, direttore tecnico della Smeco, sono stati concessi gli arresti domiciliari, nell ambito dell inchiesta della Procura di Paola sull inquinamento del Tirreno cosentino. Nei giorni scorsi anche l altra indagata, Lilia Plastina, aveva ottenuto i domiciliari. di STEFANIA PAPALEO CATANZARO - Nove assunzioni a tempo indeterminato. Per adeguare l'organico alla realizzazione della Diga del Melito. Che poi i lavori fossero sospesi poco importa. La necessità c'era e l'urgenza, a quanto pare, pure, se è vero che il presidente del Consorzio di Bonifica Alli Punta di Copanello, Grazioso Manno, per accorciare i tempi aveva pensato bene di procedere con la chiamata diretta, senza ricorrere alla graduatoria degli uffici di collocamento, tanto meno bandendo apposita selezione o concorso. «Le norme me lo consentono. Come Consorzio di Bonifica posso assumere senza concorsi, nel pieno rispetto dello Statuto consortile e del piano di organizzazione variabile consortile», ha già fatto sapere Manno. Ma non la pensa così la magistratura che, per mano del sostituto procuratore della Repubblica di Catanzaro, Domenico Guarascio, ha già portato al traguardo un fascicolo penale aperto lo scorso anno sulla vicenda Ȧbuso d'ufficio in concorso è l'accusa confluita in un provvedimento di chiusura delle indagini che, ieri mattina, ha raggiunto il presidente del Consorzio di bonifica Alli Punta di Copanello, Grazioso Manno, che adesso avrà 20 giorni di tempo per difendersi nelle sedi opportune, chiedendo di essere interrogato alla presenza del suo avvocato di fiducia o depositando una memoria difensiva, finalizzata a chiarire tutti i dubbi sollevati intorno a quelle assunzioni a tempo indeterminato, definite tra il mese di luglio del 2009 e il mese di maggio del Assunzioni decise da Grazioso Manno in qualità di ex commissario del Consorzio di Bonifica e da quest ultimo motivate dalla necessità di adeguare l'organico a suo parere carente per la realizzazione della diga sul fiume Melito, nonostante i lavori della importante infrastruttura risultino sospesi. Da qui la denuncia che era stata presentata, nell'immediatezza dei fatti, da chi aveva mal digerito le assunzioni dei nove lavoratori in questione e la successiva decisione della Procura della Repubblica di Catanzaro di avviare le indagini, dalle quali, tra le altre cose, è emerso che i containers, in cui si sarebbe dovuto svolgere l'attività amministrativa delle nove persone assunte a tempo indeterminato, non sono stati mai utilizzati e che due di loro, inoltre, furono subito destinate ad altre amministrazioni, tra cui l'agenzia per l'erogazione in agricoltura (Arcea) e la struttura degli uffici dell'ex vice presidente del Consiglio regionale, Pietro Amato (Pd). «Non sapevo nulla sul fatto che ci fosse un'indagine della Procura in corso nei ARRESTATI UN UOMO E UNA DONNA Picchiano bambini per rubare 5 euro UN uomo di 43 anni e una donna di 27 sono stati arrestati a Terranovada sibari: nel mese di ottobre avevano avvicinato due bimbi di 12 e 9 anni intenti a giocare nel cortile di casa e li hanno percosso per impossessarsi dei 5 euro del bambino e di uno orecchino della sorellina. FINO ALL 1 GIUGNO IN DIREZIONE NORD Restringimento dell A3 a Santa Trada Il pm Guarascio: «Ci fu abuso». Manno: «La legge mi permette la chiamata diretta» Nove assunzioni sospette Indagato il presidente del Consorzio di Bonifica catanzarese Grazioso Manno Il pm Domenico Guarascio miei confronti. In un momento di grave crisi economica e di disoccupazione galoppante è strano che io venga indagato per aver assunto del personale», ha intanto commentato il presidente del Consorzio di bnìonifica, Grazioso Manno, che ha poi aggiunto: «Con tutto il rispetto che debbo alla magistratura, tant'è che spesso in passato mi sono rivolto ai magistrati per denunciare alcune vicende, sono felice di essere indagato per aver assunto. Sono assolutamente sereno per questa vicenda poichè le DALLE 9 di lunedì prossimo alle 22 del primo giugno 2012 sarà attivo un restringimento della carreggiata sull A3 per circa 1,4 chilometri all altezza dello svincolo di Santa Trada in direzione nord, a causa dei lavori per il sesto macrolotto. norme mi consentono, come Consorzio di Bonifica, di assumere senza concorsi, nel pieno rispetto dello Statuto consortile e del piano di organizzazione variabile consortile. Questo è quanto dichiarerò ai magistrati quando sarò chiamato». E solo a quel punto anche il sostituto procuratore, Domenico Guarascio, alla luce della tesi difensiva raccolta, potrà decidere se andare avanti con una richiesta di rinvio a giudizio o di archiviazione, passando, in entrambi i casi, la parola al gip. Falsi investimenti Truffati in 72 ma il reato è stato pr escritto di BRUNETTO APICELLA CATANZARO - Cadono sotto i colpi delle prescrizioni le accuse relative a quella presunta associazione a delinquere, finalizzata alla commissione di una serie indeterminata di truffe che avrebbero colpito, nel corso degli anni, 72 malcapitati calabresi che sarebbero stati coinvolti in investimenti fantasma dai quali sarebbe nata una sorta di catena di Sant'Antonio tra gli acquirenti di quote che, dopo essere stati allettati da facili e lauti guadagni, sarebbero stati costretti a frequentare corsi a pagamento per migliorare le tecniche di vendita. E per chi fiutava l'imbroglio minacce di ogni tipo, fino a violenze sessuali contestate ai danni di una delle presunte vittime dei raggiri che sarebbe stata sodomizzata con un palo di scopa, imbevuto all'estremità di olio. E se le accuse relative alla commissionedi truffesisono fermate davanti al gup di Roma, un altro stralcio del procedimento con l'accusa di violenza sessuale resta aperto davanti al Tribunale di Velletri, solo per alcuni degli imputati. Il gup del Tribunale di Roma ha dichiarato la prescrizione per diverse persone tra le quali i calabresi Francesco Chiodo (46 anni ), di Catanzaro, Domenico Simonelli (47), di Tropea, Eugenio Selvaggio (50), di Vibo Valentia. Ed ancora: Salvatore Proganò (40), di Girifalco, Francesco Laugelli (48), di Amaroni e Salvatore Cimino (46), di Catanzaro, tutti e tre, assistiti dall'avvocato Vincenzo Fulvio Attisani, e per il quale il gup ha dispostoil nonluogo aprocedere per non aver commesso il fatto dichiarando nello stesso tempo una loro estraneità al consesso criminale. Gli altri imputati sono stati difesi dagli avvocati: Gregorio Viscomi, Carlo Talarico, Anselmo Torchia, Stefania Valia, Pierino Fallico, Ignazio Di Renzo e Giovanni Vecchio. Tutte le persone erano indicate come i promotori di una società - la Bolin international traders, con sede a Londra - nel settore della commercializzazione difantomatiche monete d'oro denominate bullion,la cuiattivitàsarebbe poi sfociata in una catena di Sant'Antonio tra gli acquirenti di quote costretti a frequentare corsi a pagamento per migliorare le tecniche di vendita, denominati Semi- nar Power, dal costo di 1 milione e 200 mila delle vecchie lire per la prima partecipazione, 700 o 800 mila lire per i corsi seguenti della durata di un week-end, fino al prezzo compreso fra i 3 edi5milioni di lire per i corsi di leadership. Altresomme, infine,sarebbero state dovute per accedere a fantomatici siti Internet, dove verificare tutte le informazioni relative alla propria posizione. In un caso, nell'autunno del1999, sarebbestataperpetrata anche una violenza sessuale di gruppo ai danni di un sottoscrittore delle quote che, scoperta la truffa,avrebbe voluto denunciare gli aderenti all'organizzazione. Cosa che fece solo nell'estate del E' vietata la riproduzione, la traduzione, l'adattamento totale o parziale di questo giornale, dei suoi articoli o di parte di essi con qualsiasi mezzo, elettronico, meccanico, per mezzo di fotocopie, microfilms, registrazioni o altro

5 24 ore Calabria 15 Giovedì 10 novembre 2011 Nipote di Gambazza, era latitante da 16 anni ed è considerato uno dei vertici della cosca di San Luca Catturato Sebastiano Pelle Era tra i 30 ricercati più pericolosi, lo hanno fermato nei pressi del porto di Reggio di PASQUALE VIOLI COLPO del Ros, preso il super latitante di San Luca Sebastiano Pelle. Il boss era inserito nell elenco del Ministero dell Interno dei 30 latitanti più pericolosi. Erano circa le nove di ieri sera quando i carabinieri del Reparto operativo speciale guidati dal colonnello Stefano Russo hanno deciso di agire, il super latitante sarebbe stato catturato nella zona Nord di Reggio Calabria, nelle vicinanze del porto, dopo alcuni giorni di indagini serrate e pedinamenti. Sebastiano Pelle classe 1954era ricercato dal 1995 per associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di armi e sostanze stupefacenti ed altri reati. Deve scontare una pena di 14 anni di reclusione İl latitante è nipote diretto di Antonio Pelle Gambaz- za, autentico padrino della ndrangheta reggina. Secondo la Dda di Reggio Calabria Sebastiano Pelleè diventato in questi anni uno dei vertici dei clan della provincia reggina, capacedi impartire ordini e di gestire i traffici anche dalla latitanza. Un personaggio dalla caratura criminale di assoluto livello, tanto che nel 2006 erano state diramate le ricerche in campo internazionale per il suo arresto anche ai fini estradizionali. Per adesso bocche cucite sulle modalità dell azione degli uomini del Ros e su quella che potrebbe essere la rete di copertura che ha dato la possibilità al boss di San Luca di restare in libertà per tanti anni no- Sebastiano Pelle Il Caseificio sociale Croce di Magara s.c.ar.l. in L.c.a. cod.fisc P.iva in persona del suo legale rappresentante, Commissario Liquidatore avv. Fabrizio Meo, nominato con D.M. n.112/2004 del pubblicato sulla G.U. Serie Generale n.98 del , domiciliato per la carica in Crotone alla Via Messinetti n.11 presso la sede della Liquidazione, in forza di autorizzazione del Ministero dello Sviluppo economico prot.n /2011 RENDE NOTO che il giorno 30/11/2011 alle ore 17:00 presso lo Studio del dott. Riccardo Proto, Notaio in Crotone, sito alla Via Silvio Paternostro, pal.messinetti, piano I, si procederà alla vendita con aggiudicazione a pubblico incanto del seguente complesso immobiliare, di proprietà della procedura, posto in vendita in lotti separati: LOTTO 1 : IMMOBILE SITO NEL COMUNE DI SPEZZANO DELLA SILA (CS) IN CONTRADA CROCE DI MAGARA, IDEN- TIFICATO IN N.C.E.U. AL FOGLIO 27, PARTICELLA 496, SUB. 7, COMPRENDENTE UNA CORTE ED I FABBRICATI DELL EX OPIFICIO, CONSISTENTI IN N.3 FABBRICATI E N.1 IMPIANTO DI DEPURAZIONE E N.1 CABINA ELETTRICA ATTUALMENTE UTILIZZATA DALL ENEL, AL PREZZO BASE D ASTA RIDOTTO DI UN QUARTO RISPETTO AL PRECE- DENTE TENTATIVO PARI AD Euro ,75 OLTRE ONERI DI LEGGE CIASCUNA OFFERTA IN AUMENTO NON POTRA ESSERE INFERIORE AD Euro 2.500,00. *********** LOTTO 2 : PIENA PROPRIETA DI TERRENO, SITO IN SPEZ- ZANO DELLA SILA (CS) IN CONTRADA CROCE DI MAGA- RA, IDENTIFICATO IN N.C.E.U. AL FOGLIO 27, PARTICELLA 496, SUB 8 CON IVI INSISTENTE N. 1 FABBRICATO IDENTI- FICATO IN N.C.E.U. DEL SUCCITATO FOGLIO 27, PART. 496, SUB 5-6. IL BENE E ATTUALMENTE OCCUPATO, AL PREZZO BASE D ASTA RIDOTTO DI UN QUARTO RISPETTO AL PRECEDENTE TENTETIVO PARI AD Euro ,75 OLTRE ONERI DI LEGGE CIASCUNA OFFERTA IN AUMENTO NON POTRA ESSERE INFERIORE AD Euro 500,00. nostante fosse braccato dalle forze dell ordine. Le ricerche di Pelle, anche, se negli ultimi anni non era balzato agli onori della cronaca, sono continuate sotto traccia ma in modo serrato. Già due anni fa, nel 2009, i carabinieri pare fossero arrivati ad un passo dalla cattura, quando a casa di uno dei suoi parenti, a San Luca, trovaronoun bunker ancora caldo. Daallora probabilmente il Ros capì che aveva imboccato la strada giusta e non ha più dato respiro al boss, costretto con ogni probabilità a cambiare spesso nascondiglio per non farsi intercettare. E i continui movimenti specialmente diquelli chegliinvestigatori consideravano le persone piùvicine apelle, hannoconsentito di stringereil cerchio sul super latitante.lo scorso anno diversi erano stati i blitz sia nelle abitazioni che nelle campagne di San Luca che hanno consentito ai carabinieri di mettere pressione intorno a tutto l entourage di Sebastiano Pelle. E forse è proprio perché le zone dell Aspromonte sembravano sempre meno sicure e più controllate che il boss ha deciso di cambiare zona. Così nelle ultime settimane le indagini del Ros si eranospostate sureggiocalabria città, dove si era trovata una pista giusta per chiudere il cerchio intorno a Pelle. Ieri sera poco dopo le 21 l epilogo. I carabinieri forse avevano capito che il boss di San Lucaera prontoad unaltro spostamento, e per questo motivo hanno deciso di agire fermando dopo 16 anni di fuga Sebastiano Pelle nelle vicinanze del porto di Reggio Calabria. Il gestore di un pub era stato aggredito nel centro di Paola Pestaggio in piazza: 3 arresti di PAOLO VILARDI Un fotogramma del filmato dell aggressione PAOLA - Erano stati tre giovani, secondo gli inquirenti, gli autori del raid violento del 23 ottobre durante il quale era stato gettato a terra e preso a calci e pugni il gestore di un pub di Paola. Ieri sono finiti in manette Antonio Imbroinise, 20 anni, Alessio Chianello, suo coetaneo, e Antonio Chianello, di 26 anni. A individuarli sono stati gli agenti del commissariato della polizia di Paola, diretti da Raffaella Pugliese, con l aiuto delle riprese effettuate dal sistema di videosorveglianza poste nel centro della cittadina tirrenica. E la sequenza mostrata dalle immagini è inquietante. La disputa, che secondo gli inquirenti potrebbe essere legata a futili motivi, si è consumata proprio sotto l'arco di San Francesco della piazza centrale. Il gestore del pub, A.S., 32 anni, si stava allontanando dopo aver chiuso il proprio locale. Pochi secondi dopo aver abbassato la saracinesca, si vedono arrivare i tre arrestati che dopo averlo spinto in terra lo hanno attaccato con una serie micidiale di calci e pugni. A cercare di allontanare gli aggressori, si intravede nelle immagini video soltanto il gestore di un altro pub della zona, accorso sul posto appena sentite le urla, quando la vittima. Forse è stato grazie a lui se si sono evitate conseguenze più gravi. A. S. ha rimediato una prognosi di 30 giorni a causa della rottura del setto nasale e ferite e di varie contusioni. I tre giovani sono ora accusati di lesioni aggravate. Due di loro erano sottoposti alla misura cautelare dell'obbligo di firma per una serie di reati, tra cui la presunta aggressione di notte ad una famiglia della marina di Paola, che avvenne nel mese di luglio del MODALITA E CONDIZIONI DELLA AGGIUDICAZIONE E DELLA VENDITA SUCCESSIVA 1) I beni vengono offerti in vendita nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano al momento dell offerta, cosi come pervenuti e posseduti dall offerente, con tutte le eventuali pertinenze, accessori, ragioni ed azioni, servitu attive e passive; eventuali differenze di misura, rispetto alle planimetrie e risultanze catastali, non potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennita o riduzione del prezzo. Conseguentemente l esistenza di eventuali vizi e/o mancanza di qualita e/o difformita della cosa offerta in vendita rispetto a quanto considerato nel presente bando, oneri di qualsiasi genere ivi compresi, ad esempio, quelli urbanistici ovvero derivanti dalla necessita di adeguamento di impianti alle leggi vigenti per qualsiasi motivo non considerati, anche se occulti o non riconoscibili, non potranno dar luogo ad alcun riconoscimento, indennita o riduzione del prezzo essendosi di cio tenuto conto nella valutazione dei beni immobili e nella determinazione dei prezzi base dell incanto. 2) Le offerte, redatte in carta semplice, in busta chiusa recante l indicazione offerta di acquisto bando di vendita immobiliare del, dovranno pervenire entro le ore 12:00 del giorno stabilito per la gara presso lo studio del notaio che ne rilascera ricevuta. In caso di spedizione a mezzo posta, il recapito rimane ad esclusivo rischio del mittente che pertanto non potra sollevare riserve o eccezioni ove, per qualsiasi motivo, la domanda non giungesse a destinazione in tempo utile. a tal fine fara fede esclusivamente la data di ricezione. 3) L offerta dovra contenere, a pena di inefficacia ed invalidita, l indicazione dell esatto nominativo dell offerente, dell indirizzo, comprensivo del codice postale, al quale l offerente medesimo richiede che vengano effettuate le comunicazioni relative al presente bando nonche la dichiarazione che l offerta medesima e fatta per se e/o per persona/ente/societa da nominare. La busta, unitamente all offerta, dovra contenere, a pena di inefficacia ed invalidita della offerta stessa, n.2 assegni circolari non trasferibili intestati a CASEIFICIO SOCIALE CROCE DI MAGARA S.C. A R.L. IN LIQUIDAZIONE COAT- TA AMMINISTRATIVA di cui uno di importo pari al 10% del prezzo base, a titolo di cauzione, che in ipotesi di aggiudicazione verra considerata quale caparra confirmatoria; e l altro assegno pari al 5% del prezzo base quale anticipo spese di trasferimento (competenze notarili, oneri fiscali, spese di bandi e di pubblicita ); 4) Le offerte di cui al precedente punto 3) dovranno essere in aumento del prezzo base in misura non inferiore ad Euro 2.500,00 per il primo lotto e ad Euro 500,00 per il secondo lotto, o i suoi multipli. Eventuali aumenti espressi in difformita da quanto sopra, verranno ritenuti validi per il limite inferiore rispondente ai citati criteri. 5) Il notaio procedera pubblicamente, alle ore 17:00 del giorno indicato all inizio del presente bando, all apertura delle buste pervenute e gli immobili saranno aggiudicati al maggiore offerente. Se le offerte maggiori risulteranno uguali si procedera immediatamente ad un unico incanto con il sistema della candela vergine, mediante offerte palesi, ciascuna non inferiore al limite previsto al punto 4) per ciascun lotto, tra i soli soggetti che abbiano presentato per lo stesso lotto le suddette offerte tra loro uguali e che siano presenti di persona o a mezzo di procuratore munito dei necessari poteri. L immobile sara aggiudicato al maggior offerente. Qualora l incanto tra offerte uguali non potra avere luogo per assenza dei relativi offerenti ovvero perche, pur presenti, questi non effettuino offerte ulteriori al rialzo, si procedera alla aggiudicazione provvisoria per estrazione a sorte. Possono essere fatte offerte anche dopo l effettuazione dell incanto, entro dieci giorni, ai sensi dell art.584 c.p.c. per un importo superiore di almeno un quinto al prezzo di aggiudicazione. 6) Agli offerenti che non diventano aggiudicatari verra restituita ogni somma versata, mediante riconsegna degli assegni circolari di cui al punto 3) agli stessi offerenti o a persona munita dei necessari poteri. 7) L aggiudicatario, entro le ore 13:00 del novantesimo giorno successivo a quello dell aggiudicazione, contestualmente all atto pubblico di trasferimento redatto dallo stesso notaio, dovra depositare quanto segue nelle mani del notaio a mezzo assegni circolari intestati come sopra: a) il prezzo di aggiudicazione, oltre i.v.a., dedotta la cauzione gia prestata; b) l eventuale integrazione, rispetto a quanto depositato di cui al precedente punto 3), per le imposte nonche per tutte le spese e competenze notarili relative all incanto ed all aggiudicazione e per le relative spese, anche fiscali, nonche per le spese di bandi e di pubblicita. Il mancato rispetto da parte dell aggiudicatario dei termini e modalita suddetti, produrra di diritto la decadenza dall aggiudicazione e la perdita della cauzione e del deposito che resteranno incamerati dalla liquidatela a titolo di risarcimento danni, salvo il risarcimento dei danni ulteriori. Adempiuto invece a quanto sopra nei termini e modalita suddetti, si procedera contestualmente entro novanta giorni lavorativi dalla data della gara, alla stipula del contratto di compravendita per atto dello stesso notaio. 8) La direzione delle operazioni d asta e affidata al Commissario Liquidatore. PER ULTERIORI INFORMAZIONI RIVOLGERSI PRESSO LA SEDE DELLA LIQUIDAZIONE CASEIFICIO SOCIALE CROCE DI MAGARA S.C. A R.L., VIA SILVIO MESSINETTI N.11, C.A.P , CROTONE (KR) TEL/FAX Crotone, IL COMMISSARIO LIQUIDATORE E' vietata la riproduzione, la traduzione, l'adattamento totale o parziale di questo giornale, dei suoi articoli o di parte di essi con qualsiasi mezzo, elettronico, meccanico, per mezzo di fotocopie, microfilms, registrazioni o altro

6 50 Idee e Società Giovedì 10 novembre 2011 È quella che terrà oggi all Unical l imprenditore vibonese Pino Masciari Una lezione anti ndrangheta Agli studenti racconterà la sua storia di testimone di giustizia contro la criminalità di SIMONA GERACE Pino Masciari RENDE (CS) - Incontrerà questo pomeriggio alle 16, la commissione antindrangheta della Regione Calabria e domani mattina, gli studenti dell'unical, Pino Masciari, l'imprenditore vibonese che ha denunciato il malaffare. L'iniziativa universitaria, promossa dal Laboratorio per l'educazione alla giustizia e alla cittadinanza attiva diret - to da Michele Borrelli, ordinario di Pedagogia Generale della Facoltà di Lettere, con la partecipazione dei docenti di Pedagogia Sociale e di Storia della Pedagogia, Francesco Bossio e Giancarlo Costabile, avrà lo scopo di testimoniare la possibilità di un nuovo approccio alla giustizia. E chi meglio dell'imprenditore calabrese potrebbe spiegare che bisogna combattere i meccanismi che potrebbero portare a facili ricchezze, e che inibiscono ogni libertà individuale? Questo l'argomento che sarà affrontato domattina alle 9, nell'aula Solano del cubo 18/B. Masciari racconterà agli studenti la sua esperienza di vita in una terra difficile come la Calabria.«Parlerò-ha anticipato-nonsolo delmio caso,madelle problematicheche tutti gli altri testimoni di giustizia sono costretti ad affrontare. Non sono un professore ma racconto il mio vissuto, ciò che ho subitosulla mia pelle, elo racconto perché possa servire a chi si trova adesso nelle condizioni in cui ero io». Era un ragazzo come tanti, Pino Masciari, che dopo gli si era impegnato nell'impresa edile di famiglia, la Masciari costruzioni per farla crescere. Gli affari andavano a gonfie vele e fu accerchiato dalla 'ndrangheta. Chiese aiuto alla politica, ma se il malaffare pretendeva un guadagno del 3% sui suoi appalti, quest'ultima aveva preteso il doppio. «Era un gioco diprotezioni vere e finte LA RASSEGNA - ha spiegato l'imprenditore nel suo racconto-testimonianza, intitolato Orga - nizzare il coraggio - di malavita che si sostituisce allo Stato». Iniziò così una piccola crociata. Decise di denunciare, ma«difrontea certinominonsitrovava nessuno che volesse accogliere la sua istanza». Poi finalmente qualcuno l'ascoltò. L'imprenditore e la sua famiglia, entrarono in un programma di protezione, anch'esso male organizzato. «In pratica, avremmo dovuto perdere la nostra vita precedente, dimenticare il nostro cognome, la storia e i ricordi che ci portavamo dietro. In cambio però nessuno ci aveva fornito una nuova identità».più volte ha raccontato di essere rimasto senza scorta a compiere i viaggi per i processi o di essere stato lasciato solo in qualche residence calabrese dove i nemici avrebbero potuto trovarlo con facilità. Più volte ha denunciato anche le ingiustizie subite dalle forze dell'ordine, che spesso lo accomunavano a un qualsiasi pentito, perfino ostacolando, in qualche caso, gli spostamenti. E infine l'incontro con don Ciotti, Libera e i ragazzi di Beppe Grillo. Sonostati lorolaverascorta diquest'imprenditore, che dopo anni, è riuscito a costruirsi un futuro di libertà lontano dalla Calabria, terra in cui ama ritornare per portare la sua testimonianza. C è chi dice no, ridere della spintar ella COSENZA - Oggi l'esordio della XIII edizione di La scuola a cinema è affidato, al Supercinema Modernissimo di Cosenza, alle ore 10, a C'è chi dice no (2011) regia di Giambattista Avellino. Una commedia sociale abitata da tre giovani precari che questa volta non ci stanno e puntano il dito contro la raccomandazione, ovvero la spintarella, quella odiosa forma di segnalazione autorevole che mira ad agevolare un favorito figlio di naturalmente incompetente. Avvalendosi di un cast assortito che sfrutta abilmente la duplice notorietà cinematografica e televisiva dei suoi attori (Paola Cortellesi e Luca Argentero), C'è chi dice no si inserisce nella nutrita schiera della nuova commedia nazionale, civica e democratica. Domani a Taverna Premio Sila in memoria del cantautore Rino Gaetano CATANZARO Il comitatoorganizzatore del Premio Sila, presieduto dal vice presidente regionale dell Uncem Giuseppe Pipicelli, ha reso noti i nominativi dei vincitori dell edi - zione 2011 che domani, a Villaggio Mancuso di Taverna, riceveranno il riconoscimento. Il Premio sarà assegnato a Sonia Ferrari, docente Unical e presidente del Parco nazionale delle Sila; Riccardo Giacoia, giornalista del Tg1 Rai; Massimiliano Bruno, autore, sceneggiatore e regista; alla cooperativa La comune sangiovannese, organizzatrice del Sila Sleddog; al magazine Turismo in Calabria;a Filippo Veltri, responsabile Ansa Calabria; a Pietro Molinaro, presidente Coldiretti Calabria; a Silvio Amelio, scultore. Un premio speciale alla memoria sarà dedicato al cantautore Rino Gaetano in ricorrenza del trentennale della sua morte. Cosenza, prende il via La scuola al cinema Quello di oggi è il primo film in cartellone per la rassegna che coinvolge gli studenti di 20 istituti scolastici cosentini e dell'hinterland. Un'iniziativa promossa dalla Società Kostner e dall'associazione Anec- Calabria in collaborazione con l'assessorato alla scuola del Comune di Cosenza e l'agis Scuola. Un'edizione dedicata a diversi temi: meritocrazia, multiculturalismo, immigrazione, educazione alla legalità, rapporti generazionali. Cinque film (i prossimi: Terraferma, War Horse, Scialla e Tatanka ) che affrontano il difficile tema dell'educazione all'impegno civile. di MAURETTA CAPUANO Inoltre, il progetto intende educare i giovani alla visione del film in sala combattendo così il fenomeno della pirateria audiovisiva. «Un film è un documento perché è un punto di vista, è una microstoria che entra a far parte della macrostoria - spiega l'assessore alla scuola del comune di Cosenza, Marina Machì - E in questo senso è ovviamente anche un ponte con l'attualità». «Il nostro obiettivo -spiega il Presidente Anec Calabria, Giuseppe Citrigno - è quello di far riflettere le nuove generazioni utilizzando come strumento di rielaborazione il cinema. La Scuola a Cinema è un'iniziativa originale nel panorama nazionale, elogiata dall'agis. Si tratta, infatti, dell'unico progetto autofinanziato in Italia che mira a promuovere il cinema tra i giovani». CULTURA E CRISI Il palazzo dei congressi, sede della fiera TIPICITÀ Taverna saluta San Martino di GIANNI ROMANO SOVERATO (CZ) - E una pro loco,quella disoverato, che non finisce mai di stupire. Ieri ha presentato la festa di San Martino che durerà due giorni - domani e sabato - con un nutrito programma che coinvolge non solo la città del cavalluccio marino ma anche altri comuni calabresi,e c è da sottolineare che parte del ricavato sarà devoluto in beneficenza al reparto di ostetricia dell'ospedale cittadino e all'oratorio San Domenico Savio. Ne hanno parlato in conferenza stampa il presidente della pro loco Giuseppe Chiaravalloti, il segretario Vincenzo Matacera, il sindaco Leo Taverniti, il vice Salvatore Riccio, gli assessori Emanuele Amoruso e Pascasio Matacera, il presidente del consiglio Sonia Munizzi, per il comune di Amaroni Teresa Grotteria, e per Squillace Anna Nuciforo, oltre al dirigente scolastico dell'istituto alberghiero Santo Mancuso. Il sindaco Taverniti ha colto l occasione per ringraziare in modo particolare «quest associazione chegrazie adeventimirati come questo porta il nome di Soverato in alto». La Sos dalla Fiera del libro di Roma «Non ci sono soldi, così si chiude» ROMA Compie dieci anni Più libri più liberi, la fiera nazionale della piccola e media editoria, e invece di festeggiare rischia di chiudereodi lasciareroma,doveè nata. A un mese dall apertu - ra,il 7dicembre,dell edizio - ne 2011, gli organizzatori lanciano l allarme: Mancano i finanziamenti, pari l anno scorso a 420 mila euro, di Regione (220 mila euro), Provincia (100 mila euro) e Comune (100 mila euro), ed è emergenza sul silenzio istituzionale. Hanno riconfermato invece il contributo il ministero per i Beni e le Attività Culturali (200 mila euro) e la Camera di Commercio di Roma (60 mila euro). La manifestazione costa complessivamente 1 milione e 300 mila euro. Marco Polillo, presidente dell Associazione Italiana Editori, che promuove la Fiera, spiega: «Mai avremmo pensato a quello che è successo. Volevamo così tanto festeggiare i dieci anni che avevamo invitato il presidente Giorgio Napolitano al quale l'idea era piaciuta anche se la sua disponibilità era legata agli impegni in agenda». Certo, continua Polillo, «ormai la Fiera si deve fare. Per questa edizione l Aie farà giganteschi sacrifici, ma lo sforzo di coprire in qualche modo questi tagli non si potrà ripetere e Più libri più liberi o chiude o emigrerà in un altro luogo dove potrà sopravvivere, come merita». Tra i big in arrivo dall estero, dal 7 all 11 dicembre, sono annunciati Amelie Nothomb, Santiago Sapori mostr e e spettacoli medievali novità quest anno èchela festa di San Martino esce dai confini cittadini,per aprirsi al territorio, e, ha continuato Taverniti, «noi come amministrazione comunale staremo sempre accanto a sostenere simili iniziative». Dello stesso tenore l'intervento dell'assessore al turismo Emanuele Amoruso, che ha detto: «Questo progetto nasce come percorso significativo legato alla riscoperta di tradizioni e valorizzazione delle radici storiche e artistiche del territorio calabrese,la proloco ha pianificato nei dettagli questo grande evento». Nutrito il programma, con l'apertura di ricchi stand gastronomici, la degustazione di torroni, stocco e olioper proseguire con la mostra di ceramiche artistiche, i trampolieri e la coreografia del fuoco, e i legionari Glaudius, veri maestri di scherma medioevale. Inoltre sfilata di moda bimbi, musica etnica, il sassofono di Nick Di Cuonzo e ancora il gruppo Alma Folk. Sullo sfondo la grande professionalità degli alunni dell'istituto alberghiero, che cureranno le degustazioni nella degna cornice dell'evento, via San Martino e corso Umberto. Gamboa, Shun-Luen Bynum, Zachar Prilepin, ma fino all ultimo«non sappiamo cosa accadrà e cosa dovremmo tagliare», dice Fabio DelGiudice, direttore dellafiera. Unmesefa èstata inviata una lettera, rimasta senza risposta, al sindaco di Roma, Gianni Alemanno e alla presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, e oggi è pronta a partire un altra lettera. Nel programma elettorale di Alemanno c'era il mantenimento di Più Libri Più Liberi. «Eravamo pronti a subire dei tagli, come è successo peraltre manifestazionima il vuoto pneumatico no» sottolinea Del Giudice. «Ogni annopiù di50 milavisitatori riempiono le sale del Palazzo deicongressi dell Eur per sfogliare i libri di 400 case editrici, incontrare i propri autori preferiti, dibattere sulle tematiche proprie del settore editoriale» viene affermatonella letteraindirizzata al sindaco Alemanno. «Le chiediamo - continua un segnale di accoglimento della nostra richiesta, tramite lo stanziamento di contributi utili a garantire il regolare svolgimento di Più libri sia per quest anno che per quelli a venire». E' vietata la riproduzione, la traduzione, l'adattamento totale o parziale di questo giornale, dei suoi articoli o di parte di essi con qualsiasi mezzo, elettronico, meccanico, per mezzo di fotocopie, microfilms, registrazioni o altro

7 Idee e Società 51 Giovedì 10 novembre 2011 Con il libro-denuncia Chirico e Magro vincono il premio intitolato al giornalista Il Montanelli ai Dimenticati Riconoscimento per un volume che dà voce a storie di giustizia negata di ANTONIETTA CATANESE SONO due giovani, e impegnati, giornalisti-scrittori di Reggio Calabria ad aggiudicarsi l'edizione 2011 del premio di scrittura Indro Montanelli. Danilo Chirico e Alessio Magro hanno conquistato il prestigioso riconoscimento con il libro Dimenticati. Vittime della 'ndrangheta (Ca - stelvecchi, 2010). E' il premio dedicatoagli under35,quello andato ai due calabresi, da tempo in prima linea contro la 'ndrangheta, e non solo con la loro penna. Un libro in cui ritornano vive storie mai raccontate. Quelle di tuttiimorti per sequestro di persona, per delitto d'onore, le vittime tra i rappresentanti delle forze dell'ordine, i politici, i magistrati, i bambini. Storie di persone normali, che in Calabria, però, normali non sono, perché hanno osato sfidare la più segreta e potente organizzazione criminale del mondo.uccisi. Epoi cadutinell'oblio. Prima assassinati dai clan e poi dimenticati da uno Stato che non ha saputo difenderlie, troppospesso, dailoro stessi concittadini, denunciano Chirico e Magro. La giuria del premio Montanelli ha scelto: Francesco Sabatini, presidente onorario dell'accademia della Crusca; Paolo Mieli, in rappresentanza della Fondazione Corriere della Sera; Marco Ballarini, per la Biblioteca Ambrosiana di Milano; Giovanni Sartori, accademico dei Lincei; Ferruccio de Bortoli, delegato dal presidente della Fondazione Montanelli, hanno visto in queste storie, e nel modo in cui sono state raccontate, la migliore espressione del tema voluto per l'edizione A fare l'italia alcuni pochi italiani ci sono, senza e contro i più riusciti. A fare gl'italiani, l'italia, in centocinquant'anni, non c'è riuscita; anzi non ci s'è nemmeno provata. Da La stanza di Montanelli, (Corriere della Sera, 19 giugno 1997). Italiani oggi. Cronache, inchieste, ritratti da un Paese tra sfiducie e voglia di speranza. Il riconoscimento a Chirico e Magro è il riconoscimento a questi uomini ritrovati nel - le pagine di questo libro. E in Gli autori «Il nostro libro contributo di verità» di ALBERICO GUARNIERI Sopra da sinistra Chirico e Magro; a destra il libro qualche modo cancella l'oblio, perché li riconosce come uomini che hanno fatto, a costo della propria vita, un'italia migliore. «Da anni ci battiamo perché lestorie cheraccontiamo nel nostrolibro siano riconosciute come patrimonio collettivo - è il commento di Danilo Chirico, coordinatore della redazione del nuovo Paese Sera, e giàpenna del Quotidiano oltre che presidente dell'associazione antimafie da- Sud, - lo facciamo in un Paese in cui la 'ndrangheta sbagliano persino a scriverla o a pronunciarla. La cosa straordinaria di questo premio, che ci riempie di soddisfazione, è che ha come tema gli italiani che hanno fatto l'italia e, per questo, risarcisce almeno un po' le L ANGOLO DELLA NOVELLA Lighea, avventura fantastica del cronista e della Sirena INCAMMINARSI attraverso gli affascinanti territori della letteratura fantastica comporta, innanzitutto, la necessità di confrontarsi con i numerosi problemi teorici riguardanti un modo, più che un vero e proprio genere letterario, di per sé difficilmente riducibile ad una formula unica in grado di lumeggiarne le variegate implicazioni. Terminata negli ultimi decenni del XVIII secolo la stagione illuministica contraddistinta dal dominio pressoché esclusivo della Ra - gione, si assiste, a partire dal XIX secolo, ad un assoluto trionfo dell immaginazione, a modificare sensibilmente il diaframma che separa l ambito reale da quello irreale. Da qui hanno luogo nuove forme di conoscenza che costringono i lettori a prendere atto della limitatezza delle esperienze finora acquisite aderendo ai parametri della razionalità, per cui, davanti ai loro occhi sempre più smarriti, si spalancano mondi altri in cui è possibile incontrare una sirena che scorrazza disinvoltamente nelle limpide acque del mare Mediterraneo, come accade a Rosario La Ciura, protagonista della novella di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Lighea, in Notturno italiano. Racconti fantastici del Novecento, a cura di E. Ghidetti e L. Lattarulo, Roma, Editori Riuniti, 1984, pubblicata postuma nel Il racconto della singolare avventura è affidata al giovane Paolo Corbèra, di origini siciliane, trapiantato a Torino per lavorare in qualità di giornalista presso la «redazione della Stampa» il quale, nel tempo libero, frequenta un «caffè tante e i tanti a cui troppo spesso questo Paese ha negato la giustizia. Spero anche sia un contributo diverità perlacalabria di oggi - agonizzante sotto i giochi di potere - nella quale dobbiamo guardare a fatti e personaggi in chiaroscuro, oltre le apparenze, dietro le maschere. La memoria, il racconto e la partecipazione, lacostruzione diun immaginario diverso e di una nuova identità sono le basi da cuiricominciare. Spettaatutti quelli che non hanno perso la passione, non hanno tradito il senso dell'onore.ce ne sono molti». Reggino e classe '77 anche Alessio Magro, autore del Dossier Lazio - mafie&cicoria pubblicato da Libera Informazione e tra i fondatori e redattori dell'archivio web multimediale Stopndrangheta.it. Commenta: «E' un grande privilegio ricevere un premio intitolatoa unafigura così importante del giornalismo italiano. Una soddisfazione doppiaperché daoggi inostri morti, le vittime della 'ndrangheta, la meglio gioventù calabrese, sono un po' meno dimenticati. Il riconoscimento al nostro libro è anche un riconoscimento ai calabresi che sanno e vogliono raccontarsi, a una nuova identità meridionale che sa e vuole essere antindrangheta. Come spesso accade la legittimazione viene da fuori. Adesso, però, tocca a noi». «Un riconoscimento importante - scrive Dasud - per il lavoro faticoso svolto in questi anni per raccontare la verità sulla Calabria e sulla 'ndrangheta». La cerimonia di consegna il 3 dicembre alle 11 a Fucecchio, Firenze, quando sarà consegnato anche il premio alla carriera Montanelli, per il 2011 assegnato all'inviato Corsera Gianantonio Stella. L antologia si presenta a Vibo L erotismo calabro secondo Gambino VIBO VALENTIA - Sarà presentato domani alle ore presso la nuova sede del Sistema Bibliotecario Vibonese, il Centro Servizi Culturali di Santa Chiara, l'opera postuma di Sharo Gambino, Cala- bria erotica. Pubblicata dalla casa editrice reggina Città del Sole Edizioni e curata dalla figlia dello scrittore e giornalista scomparso, Marinella Gambino, l'antologia di letteratura erotica calabrese, alla cui stesura Gambino ha lavorato negli ultimi anni prima della morte, ha visto la luce alcuni mesi fa, dopo un intenso lavoro editoriale. L'incontro sarà anche l'occasione per presentare il progetto di valorizzazione e conservazione dell'opera dello scrittore che il Sistema Bibliotecario Vibonese sta curando La copertina su mandato della Regione, che ha inteso porre tra i suoi obiettivi proprio una rinnovata attenzione per la vasta produzione dell'intellettuale. Quello proposto da Gambino è un viaggio affascinante tra le pagine più licenziose della letteratura calabrese, una scollacciata antologia, come egli stesso la definisce, ma che di scabroso ha ben poco. Il tema dell'eros diventa, infatti, negli scritti che accompagnano i brani scelti, indagine sui sentimenti umani, sui costumi popolari e sulla figura della donna, oggetto e vittima del desiderio maschile. L'eros è visto come energia potente e vivificante, gioco e divertimento, simbolo di una cultura di via Po», dove incontra il «senatore La Ciura, illustre ellenista», conterraneo del narratore. L aspetto autorevole e la fama dello studioso, «uno dei cinque o sei italiani che posseggono una reputazione universale e indiscussa», secondo quanto apprende il giornalista consultando lo schedario contenente i «necrologi ancora in spe», ne sollecitano la curiosità di conoscerlo, nonostante il contegno altero osservato dal senatore che, inizialmente, scoraggia ogni tentativo di approccio cordiale. Nondimeno, la costanza di Corbèra riesce ad espugnare la resistenza del grecista, e questi, per ricompensa, gli racconta di aver conosciuto all età di «ventiquattro popolare che trae proprio dalle emozioni primitive il suo vigore e il suo felice spazio di libertà, espresso con voce anarchica e trasgressiva. In questa ampia antologia si ritrovano alcuni componimenti appartenenti alla tradizione orale, i più noti poemetti come la Ceceide di Vincenzo Ammirà, la Cunneide e la Cazzeide di Duonnu Pantu, alcune poesie inedite di Vittorio Butera, ma anche intensi brani di Corrado Alvaro, Mario La Cava, Giovanna Gullì, Don Luca Asprea, fino ad arrivare ad autori contemporanei non molto noti, ma conosciuti e apprezzati direttamente da Gambino. L'opera, rimasta incompleta a causa della prematura morte del suo autore, trova oggi una veste editoriale che rappresenta uno straordinario documento di critica letteraria, che vuole rendere anche testimonianza di una figura così intensa e ricca come Sharo Gambino, che ci accompagna con riflessioni, curiosità e suggestioni, in un percorso che, come scrive, è da considerare un viaggio verso la fine. All incontro di domani pomeriggio a Vibo interverranno Marinella Gambino, insegnante e curatrice del volume; Tonino Ceravolo, dirigente scolastico; Franco Arcidiaco, editore Città del Sole Edizioni. A introdurre e coordinare sarà Gilberto Floriani, direttore del Sistema Bibliotecario Vibonese. anni, nell estate del 1887», mentre preparava gli esami per la docenza universitaria di letteratura greca, Lighea, una bellissima «Sirena, figlia di Calliope», con la quale intraprende un intensa relazione erotica scandita anche dai suggestivi racconti da lei compiuti a riguardo della vita condotta nella profondità delle «acque immote» che, nella sua ottica, sarebbero dovute diventare la dimora «eterna» del suo amato. Ma La Ciura, che persegue obiettivi più terreni, non accetta l invito della «lasciva creatura», perdendola per sempre. Sennonché, il desiderio di Lighea si realizzerà mezzo secolo dopo, allorché «il senatore», durante un viaggio alla volta di Napoli, scivola «in mare» e, nonostante i soccorsi immediati, «il suo corpo non viene ritrovato», ad istituire un suggestivo e tipicamente fantasti - co trait d union fra la dimensione terrena e quella, certamente più affascinante, oltremondana. LO STUDIO Il satanista dietr o il maleficio del faraone Aleister Crowley di CAROLINA STUPINO LONDRA Maledizione di Tutankhamon o la mente perversa di uno dei più celebri satanisti britannici? Oltre 20 persone legate all apertura della tomba del giovane faraone nel 1923 a Luxor, morirono in circostanzebizzarre, seidiloro a Londra. Ma mentre nei salotti degli anni Venti e Trenta si cominciò a parlare dei poteri soprannaturali degli antichi egizi, oggi unostorico inglese sostieneche dietroaidecessi londinesi si nascondeva in realtà il famoso seguace di Lucifero, Aleister Crowley. Mark Beynon ha studiato i diari di Crowley e sebbene il satanista na - to in una famiglia agiata e con numerosi contatti tra la classe aristocratica dell epoca, non parlasse direttamente delle morti spesso affermava che il suo umore si era «sollevato» il giorno dopo uno dei decessi. Il satanista - che era bisessualeed eroinomane si trovava a Londra durante i sei omicidi, nonostante spesso viaggiasse e avesse un abitazio - ne anche in India. A spingerlo a compierli, secondo lo storico, sarebbe stata la sua visione degli scavi come un atto sacrilego. Gli dei della filosofia religiosa di Thelema, seguiti da Crowley, derivavano infatti dalla religione degli antichi egizi e lui stesso si considerava il profeta di una nuova era di libertà personale, controllata dal dio egizio Horus. Secondo Beynon, il seguace di Satana avrebbeucciso prima unsuo adepto,il23enne Raul Loveday, morto il 16 febbraio del 1923 dopoaverbevuto inunacerimonia sangue di gatto probabilmente avvelenato. Loveday morì lo stesso giorno in cui l'archeologo Howard Carter aprì la tomba di Tutankhamon. Poi sarebbe stata la volta del giovane principe Ali Kamel Fahmy Bey, ucciso a colpi di pistola il 10 luglio del 1923 poco dopo aver visitato la camera mortuaria del faraone. Ad ucciderlo, all hotel Savoy di Londra, fu sua moglie Marie-Marguerite, ex amante di Crowley. La terzavittima fu Aubrey Herbert, fratellastro di Lord Carnarvon, finanziatore della spedizione archeologica. E' vietata la riproduzione, la traduzione, l'adattamento totale o parziale di questo giornale, dei suoi articoli o di parte di essi con qualsiasi mezzo, elettronico, meccanico, per mezzo di fotocopie, microfilms, registrazioni o altro

8 Reggio 23 Giovedì 10 novembre 2011 Il tecnico al centro del presunto danno erariale denunciato dal Ministero L architetto va all Aterp Artuso da responsabile del decreto Reggio diventa commissario di ANDREANA ILLIANO LA giunta regionale ha nominato Giovanni Artuso, l architetto che finora si è occupato del decreto Reggio, commissario per l Aterp reggina. La delibera di giunta risale al 14 ottobre scorso (numero delibera 417). Oltre ad Artuso c è anche un commissario per Cosenza che è Angelo Gagliardi, per Catanzaro, Francesco Pilieci, per Crotone, Dario Cerminara, per Vibo, Antonino Dafinà. I commissari straordinari hanno il ruolo di direttori generali. Artuso è anche colui (naturalmente al sindaco facente funzioni dell epoca, Peppe Raffa) ad avere una missiva dal ministero dell Economia dove si ipotizzava il danno erariale. Il 31 gennaio scorso il ministero dell'economia e delle finanze scrive alla Procura regionale della Corte dei conti e al sindaco e contesta la creazione di un gruppo di lavoro di supporto all'attività connessa alla realizzazione degli interventi di cui all'articolo 3 della legge 246/89 per un importo complessivo di un milione di euro. Insomma per quella legge speciale risulta nominato un solo responsabile del procedimento, «le cui attività non sono soggette ad ulteriore coordinamento di terzi», dal 2002 a quella data l'incarico è conferito all'architetto Giovanni Artuso. L'iter adottato, secondo ciò che afferma il ministero, è sbagliato. Perché? Nella missiva che conosce Raffa (sindaco dell epoca) e Artuso scritto: «Ogni intervento di cui al decreto legge dell'8 maggio del 1989, numero 166, convertito in legge 5 luglio 1989, numero 246 e successive modificazioni ed integrazioni, risulta nominato un responsabile unico del procedimento, le cui attività non sono soggette ad ulteriore coordinamento da parte di terzi». È questa la legge. Il ministero dunque nel gennaio scorso bacchetta il Comune e gli fa presente che quel milione di euro erogato fa prefigurare il danno erariale. A fine anno la Corte dei conti si pronuncerà in merito e non è escluso che i dirigenti, ma anche chi per la parte politica ha avuto un ruolo per il decreto Reggio possano essere costretti a pagare per possibile danno erariale. E la cifra non è da poco. Tutto questo è un ipotesi, non lo è la lettera del ministero che è netta e non lo è neanche la nomina di commissario di Artuso all Aterp, che in questo momento è, soprattutto a Reggio, di grande importanza, considerando che gli alloggi popolari sono in dismissione e questo significa che è da qui che il Comune conta di incassare la cifra necessaria per ripianare il buco in bilancio che è ormai certo che esiste, dopo le due relazioni, sia del ministero che degli ispettori della Procura. Un dato è certo Artuso che compare anche tra i dirigenti che avrebbero avuto incarichi al Comune, secondo gli ispettori, che non dovevano essere renumerati, è diventato commissario dell Aterp. Le case popolari dell Aterp Dal 12 dicembre meno corse da Reggio. L attacco al governatore dalla sinistra Tagli ai treni, l ira dei Comunisti TRENIallo sbando. O quasi. La mobilità va in tilt. il caso delle corse di lunga percorrenza che saranno tagliate, dopo la polemica di Nino Costantino della Filt- Cgil fa alzare la voce anche al Pdci. E Ivan Tripodi, segretario cittadino parte proprio dal fatto: dal prossimo 12 dicembre ben 21 treni a lunga percorrenza saranno tagliati dall attuale programmazione ferroviaria che, come noto, è già ampiamente in sufficiente e insoddisfacente. E Tripodi attacca: «Tutto ciò, quindi, comporterà che, fra Il consigliere di centrodestra sulla fogna di Catona Pizzimenti (Pdl): «Falcomatà strumentalizza le difficoltà» FOGNE, il consigliere del Pdl, Antonio Pizzimenti risponde al consigliere comunale del Pd, Giuseppe Falcomatà che poneva un problema riguardo alla fogna di Catona. Pizzimenti afferma: «L approccio alle criticità esistenti nel territorio non dovrebbe essere ironico da parte di chi, invece, dovrebbe affrontare in maniera differente le problematiche o quantomeno proporre soluzioni». E quanto afferma il consigliere delegato all ex VIII circoscrizione Antonio Pizzimenti, in merito alla fuoruscita di liquame fognario in località Catona-Bolano e, in generale, alle problematiche di tutto il territorio a nord della città. «Come consuetudine, alcuni consiglieri d opposi - zione, in questo caso il capogruppo del Pd in Consiglio comunale, preferiscono strumentalizzare le difficoltà della cittadinanza con interventi (sterili e improduttivi) sulla stampa. Sarebbe stato più produttivo segnalare tali disservizi agli uffici competenti o contattando preventivamente l assessore o il consigliere delegato di riferimento. Mi L invito della Cgil alla mobilitazione appare aggiunge Pizzimenti- particolarmente strano che, il consigliere Falcomatà, non sia a conoscenza dei disguidi legati allo stato di agitazione della società Acquereggine e al susseguente mancato servizio di interventi in materia di condotte fognarie. Nonostante ciò, comunque, l amministrazione comunale guidata dal sindaco Demetrio Arena continua a parlare con i fatti. Nei giorni scorsi, infatti, è stato costituito un tavolo di concertazione con l as - «C è stato un problema con Acquer eggine» sessore ai Lavori Pubblici Pasquale Morisani e i consiglieri delegati delle varie circoscrizione e i tecnici del settore, al fine di individuare le priorità e criticità urgenti e programmare tutta una serie d interventi al fine di risolvere i disservizi che hanno creato gravi disagi alla cittadinanza». Poi Pizzimenti aggiunge: «Se il consigliere del Pd fosse realmente informato, sarebbe stato a conoscenza che, davanti alle innumerevoli difficoltà già sopracitate, l amministrazione comunale è comunque intervenuta sulla rete fognaria attraverso l operato di una ditta esterna, per risolvere qualche settimana, sarà pressoché impossibile, per i cittadini reggini e calabresi, raggiungere qualsiasi zona del paese. La decisione delle Ferrovie dello Stato rappresenta, quindi, un vero e proprio attentato al diritto, costituzionalmente garantito, alla mobilità dei cittadini. - e dice ancora Ivan Tripodi - Il vergognoso provedimento delle FS è strettamente legata al drastico taglio delle risorse finanziarie destinate al trasporto ferroviario, deciso dal morente governo Berlusconi. Un disegno che, fra l altro, causerà un enorme taglio del numero degli addetti e dei lavoratori impegnati nel trasporto ferroviario». Per ilpdci tuttociò rappresental ul - tima polpetta avvelenata indirizzata ai una situazione difficile registratasi in via Garibaldini e segnalata dai residenti. Nella riunione, tra l altro, sono stai programmati una serie d interventi mirati nella zona di Catona-Rosalì- Salice che, già nei giorni scorsi hanno portato alla risoluzione delle criticità presenti in quella parte di territorio». Per quel che riguarda la zona Catona-Bolano, nonostante lo stato di agitazione dei lavoratori di Acquereggine (società che avrebbe dovuto risolvere il problema alle pompe di sollevamento), gli uffici tecnici comunali, dopo avere effettuato un tempestivo sopralluogo, stanno provvedendo a risolvere nel più breve tempo possibile tale disagio, ripristinando la normalità nella zona». Pizzimenti nonnega le difficoltà esistenti nella zona nord della città e il consigliere del Pdl conclude: «Non credo sia responsabile ma soprattutto credo sia un offesa verso i cittadini, paragonare Catona a Calcutta. E invece mia premura sottolineare come in questi mesi l amministrazione comunale abbia compiuto tutti gli sforzi possibili per dimostrare, attraverso interventi mirati, la sua vicinanza e la sua particolare attenzione e disponibilità verso questo territorio». calabresi e ai meridionali dal PDL e dal centrodestra che, anche con questa decisione, evidenziano in modo palese ed incontrovertibile la loro anima e natura totalmente anti-meridionalista. E poi Tripodi va giù duro contro il governatore: «Purtroppo, tutto ciò accade con il complice e connivente silenzio del governo regionale guidato da Scopelliti e delle amministrazioni locali guidate da esponenti del PDL. Nessuna presa di posizione e nessuna vocedidissenso rispettoadunoscellerato progetto che,se attuato, spaccherà definitivamente ed irrimediabilmente l Italia in due pezzi: da una parte i cittadini di serie A del nord del paese e dall altra i cittadini di serieb, vale a dire i calabresi e i meridionali». Riunione con Raffa e i dirigenti dell ente Vertice in Provincia per i sessantasei del Centro per l impiego PRIMAal centro di numerose polemiche, poi nodo cruciale di una riunione. Il presidente dell amministrazio - ne provinciale di Reggio Calabria, Giuseppe Raffa ha coordinato una riunione tecnica per affrontare il problema occupazionale dei 66 lavoratori a tempo determinato, utilizzati nei Centri per l Impiego con un progetto finanziato con fondi europei, il cui contratto scade il 31 dicembre di quest anno. Ne dà notizia infatti di questo incontro una nota della Provincia: «Al vertice - si legge hanno preso parte le Organizzazioni sindacali, l'assessore al personale Domenico Giannetta, il direttore generale Antonino Minicuci, il capo di Gabinetto Domenico Bagnato, il capo dell avvocatura della Provincia Attilio Battaglia, l esperto del Presidente Bruno Ferraro e un rappresentante del Dipartimento Lavoro della Regione Calabria. In tale occasione si è ribadita la correttezza delle procedure amministrative, confermata dai sindacati e del dirigente regionale dott. Cuomo, relative al concorso di evidenza pubblica». A questo punto Raffa, «preso atto della posizione della Regione Calabria e tenuto conto delle ragioni prospettate dai sindacati, Palazzo Foti, sede della Provincia ha promosso, d intesa con i consiglieri regionali presenti alla riunione odierna, un ulteriore approfondimento della vicenda da effettuare con i rispettivi uffici regionali. Tutto ciò, si evidenzia ovviamente, nei limiti imposti dalla normativa vigente, affinchè possa proseguire il dialogo tra le parti in un clima sereno e di costruttivo confronto nell esclusivo interesse dell Ente e degli stessi lavoratori». Non è chiaro se dunque ci sarà o meno un nuovo concorso o se si arriverà alla conferma e al prolungamento di quel contratto per i 66 che spingono da tempo, anche con diverse manifestazioni, per conservarsi il posto di lavoro». Sanità, posti letto Tr i p o d i (Pdci) contr o la Squillacioti IL segretario regionale del Pdci, Michelangelo Tripodi interviene sull Asp e sul nuovo atto aziendale che ha scatenato una bufera. Tripodi dice: «L atto aziendale dell ASP di Reggio Calabria, con i suoi cervellotici provvedimenti, non garantisce i LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) e sancisce di fatto un interruzione di pubblico servizio». Tripodi afferma ancora: «La Squillacioti, nella foga di accontentare il capo e spinta da una parte all altra nella continua rincorsa a gratificare la pletora di clienti che popolano il centrodestra e che sono legati agli interessi lucrosi, e spesso inconfessabili, esistenti nella sanità pubblica e privata, si dimentica totalmente di quelli che sonoi problemireali dellasanità nella provincia di Reggio Calabria e assume atti aziendali che si rivelano uno peggiore dell altro». Per Tripodi, l ultimo atto aziendalepresentato inordine di tempo rappresenta un ulteriore attacco alla sanità pubblica e ai diritti degli ammalati. E il segretario regionale del Pdci afferma ancora: «E come la toppa che è peggiore del buco: dietro il paravento del piano di rientro e delle ristrettezze finanziarie si nascondono le più vergognose operazioni clientelari che mai siano state realizzate nella sanità reggina che, ancora più di prima, continua ad essere terreno di conquista delle lobby affaristiche e dei gruppi di potere, come dimostrano anche le recenti indagini della magistratura reggina, vedi indagine denominata operazione Reggio Nord, ecc., che hanno scoperchiato il pentolone delle illegalità, degli intrecci e degli interessi sporchi che si annidano nella sanità reggina. - poi dice - Quello che sta avvenendo è davvero sconcertante. Il rapporto quattro posti letto ogni mille abitanti è stato completamente cancellato nella provincia di Reggio Calabria, mentre in altre realtà provinciali si attribuiscono i posti letto che non vengono assegnati a Reggio. - e ancora aggiunge Tripodi - Le unità operative complesse compaiono e scompaiono a seconda dell appartenenza del primario: se è un amico allora gli lasciamola strutturacomplessa anche senza posti letto, se non lo è peggio per lui». Per Tripodi insomma «il dato più clamoroso e più negativo riguarda la Piana di Gioia Tauro, dove a fronte di circa 600 posti letto spettanti ne vengono assegnati poco più di 200, cioè circa il 30 % di quanto stabilito dalla legge. Ciò significa che in quel territorio i cittadiniresidenti avranno meno diritti rispetto agli altri cittadini della Calabria e avranno minori servizi e minori prestazioni, tanto che non saranno sicuramente garantiti i Livelli Essenziali di Assistenza e si potrebbe prefigurare un interruzione del pubblico servizio. Lo stesso discorso si può fare per la Locride» Tripodi propone una «rapida ricognizione sul quadro regionale e si vedrà che sono stati utilizzati in altre aree e in altri territori, nella sanità pubblica ma soprattutto nella sanità privata, creando unadisparità ditrattamento ed una sperequazione chiaramente inaccettabile in un campo così sensibile e delicato come quello della salute delle persone». E' vietata la riproduzione, la traduzione, l'adattamento totale o parziale di questo giornale, dei suoi articoli o di parte di essi con qualsiasi mezzo, elettronico, meccanico, per mezzo di fotocopie, microfilms, registrazioni o altro

9 24 Reggio Giovedì 10 novembre 2011 Tentarono l evasione da un furgone blindato che li portava a Reggio ferendo due guardie penitenziar e Dieci anni ai fratelli Zagari Anche la Corte d appello conferma la condanna del gup in primo grado di CLAUDIO CORDOVA CONFERMATA la condanna a dieci anni di reclusione ciascuno per i fratelli Giuseppe e Pasquale Zagari, considerati personaggi di estremo rilievo nel panorama criminale della provincia reggina e protagonisti di un rocambolesco e sanguinoso tentativo di fuga nel novembre Nessuna clemenza da parte della Corte d Appello di Reggio Calabria (Natina Pratticò presidente, Adriana Costabile e Angelina Bandiera a latere), che ha dunque impresso un nuovo sigillo alla sentenza di condanna, pronunciata il primo dicembre 2010, in primo grado, dal Gup di Reggio Calabria, Carlo Sabatini. Il tentativo dei due boss fu attuato nei pressi dello svincolo autostradale di Sant Elia, sulla Salerno- Reggio Calabria, mentre i detenuti venivano trasportati dal personale della Polizia Penitenziaria dal supercarcere di Palmi al Tribunale di Reggio Calabria. Ne nacque un conflitto a fuoco in cui due agenti vennero feriti uno a un piede e I fratelli Giuseppe e Pasquale Zagari un altro a una gamba, venendo trasportati presso l ospedale di Gioia Tauro. Nel tentativo di fuga, uno dei due fratelli, arrestati negli anni 90 e inseriti nel circuito di alta sicurezza, avrebbe simulato un malore, attirando l attenzione degli agenti. L altro, invece, avrebbe dato avvio alla sparatoria. Resta un mistero, invece, l identità dei soggetti che avrebbero fornito le armi ai malviventi (due pistole di piccolo calibro). Un fatto inquietante che alzò significativamente il livello di allerta sulla sicurezza delle carceri regionali e sulle possibili collusioni di cui alcuni detenuti potrebbero godere: scontata La requisitoria dell accusa in secondo grado To p a, la Procura chiede la conferma delle pene IL SOSTITUTO procuratore generale Danilo Riva ha richiesto la conferma della sentenza di primo grado nell ambito del procedimento Topa, che vede alla sbarra i presunti affiliati alle cosche di Seminara. In primo grado, la Corte d Assise di Palmi (Salomone presidente, Spedale e Ciollaro a latere) decise per nove condanne e un assoluzione. Il vecchio patriarca Rocco Antonio Gioffrè venne condannato a 7 anni di reclusione, il sindaco uscente Antonio Marafioti ebbe una condanna a 6 anni e 6 mesi di reclusione; condannati anche gli altri due politici, Carmelo Buggè e Mariano Battaglia puniti con 6 anni di reclusione Ṗer Vittorio Vincenzo Gioffrè, Antonio Giuffrè, Vincenzo Gioffrè, Domenico Gioffrè e Adriano Gioffrè il Tribunale comminò 5 anni e 6 mesi di carcere ciascuno. Unico assolto nel procedimento fu Antonino Tripodi, comunque detenuto per una condanna peromicidio rimediata in un altro procedimento İl sostituto Procuratore generale Danilo Riva ha chiesto dunque alla Corte d Ap - pello di Reggio Calabria di confermare la sentenza emessa il 30 aprile 2010 dalla Corte d Assise di Palmi. Escluso dalla richiesta dell accusa, ovviamente, il vecchio boss Rocco Antonio Gioffrè, nel frattempo deceduto. Il procedimento Topa na- sce dall'omonima operazione condottadai Carabinieriche, nel novembre 2007, diedero esecuzione alle ordinanze di custodia cautelare disposte dal Gip di Reggio Calabria Anna Maria Arena.Nel mirino la famiglia Gioffrè di Seminara che, secondo il sostitutoprocuratore delladdadi Reggio Calabria, Roberto Di Palma, che curò le indagini, avrebbe condizionato il libero voto del Comune preaspromontano, imponendo un proprio candidato (Marafioti), costringendo l altro pretendente (Battaglia) a ritirarsi dalla competizione. Le indagini dei Carabinieri ebbero modo di constatare come le consultazioni, vennero, effettivamente, vinte da Marafioti che la spuntò sull avversario, Salvatore Costantino, per 95 voti. La famiglia Gioffrè, dunque, avrebbe controllato le elezioni, fino all ultimo voto: i membri dell associazione avrebbero presenziatoanche ai seggi nel giorno delle elezioni, intervenendo illecitamente nel momento stesso delle votazioni, al fine di incutere timore negli elettori. Dalle intercettazioni risultò, infatti, come i presunti affiliati alla cosca Gioffrè contassero 1050 voti afavore di Marafioti. Il sindaco uscente sarà eletto con 1058 preferenze, otto in più rispetto ai calcoli. L operazione portò,peraltro, anche allo scioglimento del Consiglio Comunale per infiltrazioni mafiose. Particolarmente interessante la figura del professor Carmelo Buggè, già sindaco dal 1988 al 1991, allorquando il Comune di Seminara verrà sciolto per infiltrazioni mafiose. Il pm Di Palma lo aveva definito la veramente politica del sodalizio. Dopo la requisitoria del sostituto pg Riva, la Corte ha fissato due udienze per le arringhe degli avvocati difensori. La sentenza d'appello, comunque, arriverà nel cla. cor. infatti la condanna dei due fratelli Zagari, peraltro già gravati da altre pronunce dei tribunali, non è mai stato possibile risalire ai soggetti che sarebbero riusciti a procacciare le armi ai due boss, creando, quindi, un aspettativa di libertà che, solo per un curioso disegno del destino non causò vittime. Giuseppe Vincenzo Gioffrè Incendiata la vettura del primo dirigente della Procura generale In fiamme l auto di Velardi STAVOLTA nel mirino c è finito Sandro Maria Velari, primo dirigente della Procura generale di Reggio Calabria. La sua auto è stata incendiata attorno alle 2 e 50 della notte tra martedì e mercoledì. La macchina, una Ford Cmax, intestata alla moglie, è stata avvolta dalle fiamme nella centralissima piazza Orange dov era parcheggiata, distruggendola completamente. Sul luogo, oltre ai vigili del fuoco che hanno spento l incendio, sono arrivati poi anche i Carabinieri che condurranno le indagini. In questo senso già ieri è stato aperto un fascicolo, che evidentemente non è di natura accidentale. Il sospetto che si tratti di un vero e proprio atto intimidatorio sta nel fatto che l automobile recasse ben evidenti le insegne della Procura generale, era stata interessata già la sera precedente da un tentativo d incendio doloso, ad opera di ignoti. Insomma non riuscendoci la prima volta, i cultori del cerino facile sono tornati alla carica 24 ore dopo. C era insomma una ferma volontà di punire Sandro Maria Velardi. Il dirigente, in servizio Giuseppe e Pasquale Zagari sono ritenuti due elementi di spicco dell'omonimo clan di Taurianova, alleato ai Viola nella sanguinosa faida contro gli Asciutto-Grimaldi, avviata nel Nell ambito della guerra tra cosche, il 3 maggio del 1991, furono uccisi i fratelli Giovanni e Giuseppe Grimaldi. Quest ultimo fu decapitato con un coltello da macellaio e la sua testa fu fatta oggetto di un macabro tiro al bersaglio, con un fucile caricato a pallettoni. Il duplice omicidio dei fratelli Grimaldi si incastrò nel bel mezzo di una giornata da incubo. I due fratelli, infatti, vennero trucidati intorno alle 17.30, poche ore prima, invece, intorno alle 12.30, cadeva sotto i colpi dei sicari Pasquale Sorrento, mentre in serata, intorno alle 20, arrivava l ora di Rocco La Ficara. Una mattanza che seguì di sole ventiquattro ore l uccisione di Rocco Zagari, notabile della ndrangheta e padre dei due imputati, Giuseppe e Pasquale Zagari. Così il tentativo di fuga si è tradotto in una ulteriore condanna. L auto data alle fiamme Il Comitato Occhio vigile del prefetto sulle vittime di minacce GIORNATA intensa il comitato per l ordine e la sicurezza pubblica che ieri si è riunito alla presenza del prefetto Luigi Varratta, al quale,oltre ai vertici delle forze dell ordine, hanno preso parte Salvatore Di Landro, Procuratore Generale della Repubblica presso la locale Corte d Appello e Giuseppe Pignatone, Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria. Durante la riunione ampio spazio è stato dedicato all approfondimento delle posizioni di magistrati ed amministratori locali, tra cui quella del Sindaco di Bovalino Tommaso Mittiga, vittime di intimidazioni. Il Prefetto ha espresso all amministratore nei confronti del quale si è anche disposta l attivazione di apposite misure di vigilanza solidarietà per il vile gestodi cui èstato vittima, sottolineando l at - tenzione che le Forze di polizia riservano a quel comprensorio comunale sotto il profilo della prevenzione generale e del controllo del territorio. Di seguito si è trattato della manifestazione Un calcio alla ndrangheta che si svolgerà a Rizziconi il prossimo 13 novembre, nel cui contesto la Nazionale italiana di calcio effettuerà un allenamento all interno di un campetto realizzato su un terreno confiscato alla criminalità organizzata. All inizia - tiva presenzieranno numerose autorità politiche - tra le quali il Sottosegretario all Interno, sen, Guido Viceconte ed il Presidente della Regione Calabria, on. Giuseppe Scopelliti oltre al Presidente della Federazione Gioco Calcio, dr. Giancarlo Abete, ed al Presidente dell Associazione Libera, don Luigi Ciotti. della Procura generale è un personaggio inflessibile nella sua professione e considerato molto attento e scrupoloso nel suo lavoro. C è dunque da capire se si sia trattato del dispetto di qualche balordo (ormai a Reggio si brucino le macchine anche per i diverbi al semaforo) o di un avvertimento legato all attività di Velardi. Nella giornata di ieri il Primo dirigente ha ricevuto numerose telefonate di solidarietà da colleghi e magistrati. E in serata è stata resa nota anche la vicinanza del Governatore della Calabria, Giuseppe Scopelliti. «Il dottore Velardi afferma Scopelliti si è sempre contraddistinto per la sua attività puntuale e inflessibile, in prima linea in favore dell ammi - nistrazione della Giustizia e la sua trasparenza lo rende automaticamente nemico della criminalità. Condanno con fermezza questi vili atti intimidatori che non possono condizionare chi dedica la propria vita in favore della legalità». «Esprimo quindi sincera solidarietà al dottor Sandro Maria Velardi conclude il Governatore della Calabria - confermandogli la vicinanza delle istituzioni e certo che magistratura e forze dell ordine faranno piena luce sull'accaduto» E' vietata la riproduzione, la traduzione, l'adattamento totale o parziale di questo giornale, dei suoi articoli o di parte di essi con qualsiasi mezzo, elettronico, meccanico, per mezzo di fotocopie, microfilms, registrazioni o altro

10 di ENZA CAVALLARO BOVA MARINA - Nella tarda serata di ieri il prefetto di Reggio Calabria, Luigi Varratta, ha firmato la proposta per lo scioglimento del Consiglio comunale di Bova Marina capeggiato dall or - mai ex sindaco Giovanni Mario Squillaci. Nei prossimi giorni, dunque, nominato dallo stesso Varratta, si insedierà al Comune il vice prefetto Francesca Crea quale commissario per la provvisoria gestione dell ente con i poteri spettanti al primo cittadino, al consiglio ed alla giunta. La situazione nel consiglio comunale di Bova Marina si era incrinata immediatamente dopo l ultima assemblea con le dimissioni contestuali di nove consiglieri. Lo scorso 28 ottobre, infatti, avevano lasciato gli scranni di palazzo di città gli esponenti della maggioranza Domenico Petrulli, Antonino Zirillo, Vincenzo Mandalari e Giuseppe Panzera e di minoranza Antonio Stilo, Carmelo Licordari, Roberto Rodà, Pierpaolo Zavettieri e Vincenzo Crupi. Non esisteva più, dunque, alcun rapporto fiduciario fra la compagine di governo e gli stessi esponenti della maggioranza. Il tutto accelerato da un provvedimento avviato due giorni prima dal primo cittadino Squillaci che aveva avviato il procedimento di decadenza della carica per assenteismo per bne sette consiglieri. Si diceva, poi, del consiglio comunale infuocato che ha sancito la rottura definita. Giovedì 27 ottobre, infatti, si sarebbe dovuto discutere del reintegro del consigliere Giuseppe Panzera riammesso in aula da due sentenze della giustizia ordinaria. In quell'occasione, il sindaco e presidente del consiglio Squillaci, non ha aperto i lavori comunicando l'errore, da parte degli uffici comunali, di convocare il consigliere Giuseppe Panzera e non il consigliere Errante Lucia Piera che ha sostituito Panzera per tutto il periodo di sospensione. Quindi il sindaco, sospendendo e rinviando la seduta a data da destinarsi, abbandonò l'aula. A questo punto i nove consiglieri (poi dimissionari), convinti della regolarità della riunione vista l assenza di particolari condizioni che giustificassero un rinvio, andarono avanti garantendo il numero legale. Da parte sua anche il segretario comunale Arcidiacono disse che «al consiglio si convocano diciassette consiglieri» e quindi non sarebbe stato necessario convocare la Errante. Pertanto i consiglieri Mandalari Vincenzo, Crupi Vincenzo, Rodà Roberto, Zirillo Antonino, Petrulli Antonino, Stilo Antonio,Zavettieri Pierpaolo, Licordari Carmelo e Panzera Giuseppe, dopoa ver occupato l'aula Pietro Timpano, portarono avanti i lavori del civico consesso. Sucessivamente, non si è mai parlato della validità del consiglio ma si è detto, piuttosto, che il consigliere Panzera veniva automaticamente reintegrato considerando valide a tutti gli effetti le successive dimissioni İnsomma, tanta carne al fuoco che ha consentito al prefetto Varratta di notificare lo scioglimento del consiglio, inviando la relazione al ministero degli Interni che giungerà alla firma del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Questo decreterà, oltre la presenza del commissario prefettizio, l'anticipo alle urne nella primavera L'amministrazione Squillaci era in carica dal 15 aprile Grecanica - Giovedì 10 novembre 2011 IL CASO A BOVA MARINA «Fotovoltaico, c è un incarico sospetto» 31 REDAZIONE: via Cavour, Reggio Calabria - Tel Fax Il palazzo del Governo si è espresso dopo le dimissioni di nove esponenti della minoranza a Bova Marina Il prefetto scioglie il Consiglio Finisce la stagione della Giunta Squillaci. Arriva il commissario Crea Crupi all attacco: «Esiste una short list di 135 esperti ma il Comune si affida a un ingegnere di Crotone» BOVA MARINA - Nonostante lo scioglimento anticipato del consiglio comunale, continuano gli attacchi da parte dell'opposizione alla squadra amministrativa guidata, fino a ieri, dal sindaco Squillaci. Sotto la lente d'ingrandimento, questa volta, finisce l'incarico assegnato ad un ingegnere gestionale per realizzazione di un impianto fotovoltaico presso i E ancora alta l attenzione dei sindacati sul Tiberio Evoli La Uil all attacco dell Asp di Reggio «Mortificato l ospedale di Melito» di MARIATERESA ORLANDO MELITO - Ospedale Tiberio Evoli, l'attenzione continua a restare massima. In attesa dell'approvazione del nuovo atto aziendale, la Uil Fpl del presidio ospedaliero di Melito, prende atto ancora una volta che «si è voluto impoverire, mortificare e disarticolare un presidio ospedaliero posto in un'area difficile che, nonostante tutto, è sempre riuscito a dare risposte sanitarie pregevoli». «Questa organizzazione sindacale - si legge in una nota - pur nel rispetto delle esigenze sanitarie di tutti i cittadini calabresi, non può esimersi dal ribadire cheall'ospedale dimelito vengonoingiustamente soppressi i servizi di anatomia patologica, cardiologia, centro trasfusionale, ecografia, farmacia, oculistica, odontostomatologia, Orl, urologia, oncologia, gastroenterologia, postazione del 118, allergologia e la dermatologia, quest'ultima riconosciuta come centro d'eccellenza per la cura della psoriasi». Le forze sindacali, dunque, continuanoa nonabbassarela guardia,ribadendo puntualmentel'importanza di una serie di servizi, richiesti giornalmente da un ampio bacino d'utenza. Pertanto, «in che modo s'intende garantire l'assistenza sanitaria?», s'interrogano i sindacati di categoria.e ancora:«comesi puògarantire l'assistenza ai malati se si chiudono servizicosì vitaliperil territorio,considerando che tale soppressione non porta alcun risparmio all'azienda?». Una serie di interrogativiche le organizzazioni sindacali vogliono, ancora una volta, porre all'attenzione dei ver- locali della scuola media.la questione è stata sollevata dall'ormai ex consigliere comunale, Vincenzo Crupi, che chiarisce i tratti della vicenda. «L amministrazione comunale - dice - non si smentisce e continua a conferire incarichi, violando in modo palese la legge, senza rispettare i principi di concorrenza, parità di trattamento, trasparenza e, rotazione». L ospedale Tiberio Evoli di Melito Porto Salvo In particolare, secondo l'ex consigliere comunale «con determina numero 232 del 6 ottobre scorso del settore Lavori pubblici, è stato conferito all'ingegner Nino Clara, da Crotone, un incarico di collaborazione alla progettazione-direzione Lavori e Coordinamento Sicurezza per l'adeguamento del progetto esecutivo relativo alla realizzazione di un impianto solare fotovoltaico nella scuola media». «Le perplessità - proseguecrupi - in merito a tale affidamento sono molte. Innanzitutto, il comune di Bova Marina si è dotato di un elenco di professionisti, dove risultano iscritti ben 135 professionisti, tra ingegneri, architetti, geometri e geologi. In tale elenco non compare il nominativo dell'ingegner Nino Clara». A questopunto, VincenzoCrupi, trail serio ed il faceto, si chiede «in base a quale criterio l'amministrazione ha individuato il su indicato ingegnere e, considerato,che fino ad oggi, non è intercorso alcun rapporto tra il Comune ed il citato professionista, come hanno fatto gli amministratori a contattarlo al fine di acquisire la sua disponibilità all'espletamento dell'incarico? Si tratta di un caso di conoscenza personale, siè tirato a sortetra tutti gli ingegneri della Calabriao forse il nominativoin questioneèuscitodall'uovo dipasqua, anche se fuori stagione? E' possibile che tra i tanti ingegneri ed architetti inseriti nel predetto elenco non vi era nessuno in grado di progettare in materia di impianti fotovoltaici? Non èpossibile visto che nelsuddetto elenco risultano ingegneri con le necessarie competenze». Il sindaco Squillaci tici dell'asp ribadendo a muso duro «le mille contraddizioni dell atto». L'attenzione di Uil - Fpl, inoltre, si concentraanche sulla liquidazione delle tante strutture complesse che da 13 del passato passeranno ad una (Chirurgia generale). Eppure, alcuni dati parlano chiaro: «Più pesi e più misure». Di questo ne sono certe le organizzazioni sindacali: «Su 94 strutture complesse distribuite nei vari ospedali, a Melito è toccata solo una». Una sorta di contentino, insomma.«perché iltiberio Evoli ha subitoquesto iniquotrattamento? Non sarebbe stato più ragionevole in fase di stesura dell'atto aziendale, tenere conto della proposta avanzata dalle organizzazioni sindacali, mediche e dalla conferenza dei sindaci?», chiede Domenico Scambia (segretario aziendale Uil Fpl). Una serie di manovre, dunque, che per nulla convincono la Uil. «Siamo seriamente preoccupati - conclude la nota - non solo per la soppressione di importanti servizi ma anche per la minaccia ai tanti posti di lavoro in un periodo di particolare crisi».«nonsiamo pernullasoddisfatticitail comunicato-eci chiediamoche senso ha sopprimere servizi e strutture, nel momento in cui l'ospedale di Melito dovrà essere accorpato all'ospedale Riuniti? Al contempo siamo però certi che con tale accorpamento il nostro ospedale saràin grado di dare ottime risposte terapeutiche». Riunione a Palizzi Il consiglio comunale cerca la casa ai carabinieri di GRAZIELLA GIORDANO PALIZZI - Il presidente del consiglio comunale di Palizzi Sebastiano Rodà ha convocato la riunione dell assem - blea cittadina, presso i locali della biblioteca comunale, per lunedì prossimo, a partire daalle ore 18.00, in sessione ordinaria di prima convocazione e, in mancanza di numero legale, per mercoledì sempre allo stesso orario. Diversi i punti posti all or - dine del giorno con in testa il tema della Caserma dei Carabinieri di Palizzi Marina recentemente sfrattata. Si discuterà, quindi, e si prenderanno i dovuti provvedimenti per l'individuazione di un nuovo locale che possa ospitare le attività degli uomini dell arma. Così, dopo la lettura e l approvazione dei verbali della seduta precedente, i consiglieri si troveranno a ragionare sull ac - cettazione della donazione di un emeroteca-biblioteca multimediale alla comunità palizzese da parte di Franco Arcidiacono. Seguirà il dibattito e l eventuale approvazione del regolamento d impianti sportivi di Palizzi e del regolamento per la disciplina della concessione di beni confiscati alla mafia ai sensi della legge 109 del 1996 facenti parte del patrimonio indisponibile comunale. E' vietata la riproduzione, la traduzione, l'adattamento totale o parziale di questo giornale, dei suoi articoli o di parte di essi con qualsiasi mezzo, elettronico, meccanico, per mezzo di fotocopie, microfilms, registrazioni o altro

11 di ANGELO GIOVINAZZO RIZZICONI - E' iniziato il countdown a Rizziconi per l'arrivo della Nazionale di calcio. Tre giorni ancora per l'appuntamento con il grande evento. Gli Azzurri di Cesare Prandelli sono attesi in città al campetto di zona Acquedotto, dove scenderanno sul tappetino verde per sostenere una partitella in famiglia, in segno di una grande manifestazione di legalità contro le mafie, per dare Un calcio alla 'ndrangheta. Sarà una gran bella manifestazione dal forte senso sociale e di promozione civile, che coinvolge principalmente i ragazzi delle scuole cittadine e i giovani delle varie associazioni culturali, sociali e sportive che operano anche al di fuori del territorio. E' un grande evento, di quelli che generalmente lasciano il segno. Una giornata storica. La Nazionale sarà a Rizziconi a quattro passi da casa nostra. Qui in Calabria, e più precisamente nella Piana. Un evento che non capita tutti i giorni viverlo. Gli Azzurri saranno ospitati sul campetto realizzato su un'area confiscata alla mafia, e dal quale si alzerà alto nel cielo un segnale preciso alla Calabria, alla Piana in particolare, che vuole avere un futuro diverso, non più nelle mani della criminalità, lontano dalle situazioni di sottomissioni, di prepotenza. Certo non sarà un grande stadio ad ospitare gli Azzurri, ma un campo piccolo, e questo non importa affatto per la nostra nazionale se ha già accolto la proposta di venire qui, per lanciare un messaggio intriso di legalità. Una grande testimonianza di solidarietà nei con- Piana Giovedì 10 novembre Ufficio di Corrispondenza: Piazzetta 21 Marzo, Polistena Tel/Fax Cresce l attesa per l arrivo della Nazionale di Cesare Prandelli. Lunedì l abbraccio con i tifosi Rizziconi si colora d azzurr o Iniziativa voluta da Libera e dalla Figc per lanciare la sfida alla ndrangheta Cesare Prandelli dirige un allenamento della Nazionale Giovanni Nocera è stato raggiunto da un proiettile di pistola alla coscia destra Misterioso ferimento a Rosarno La polizia ha avviato indagini per ricostruire l esatta dinamica dei fatti Proposta del sindaco di Gioia Tauro Bellofiore L ospedale come presidio d emergenza e urgenza di ALESSANDRO TRIPODI GIOIA TAURO - «Equa ripartizionedelservizio sanitarionellapiana, dando prevalenza all'ospedale di Gioia Tauro come presidio d'emergenza-urgenza». Questa la sintesi del pensiero di Renato Bellofiore, sindaco di Gioia Tauro, in merito alla ridefinizione della rete ospedaliera nelcomprensorio. I motivi per i quali il nosocomio gioiese deve essere considerato un punto nevralgico assistenziale, per un bacino di 84 mila persone, a detta del primo cittadino, sono tanti. «Innanzitutto - afferma Bellofiore - la struttura del Giovanni XXIII è una delle migliori presenti nell'area perché funzionante ed attrezzata, e già questo potrebbe bastare. Ma altrettanto rilevante risulta essere il fatto che Gioia Tauro ha una polveriera infortunistica, il porto, che necessita di un presidio Una struttura nevralgica per un bacino d utenza di 84mila persone d'emergenzail piùvicinopossibile alla stessa. Oltre 3000 lavoratori, periodicamente, subiscono infortuni più o meno gravi - ribadisce il sindaco - perciò non possiamo permettereche venganopersi minuti preziosi a causa del trasporto in ospedali distanti dallo scalo gioiese». Bellofiore, poi, sposta l'attenzione sul confronto tra l'ospedale di Polistena e quello di Gioia, i quali, possiamo dire, si contendono il ruolo di presidi di primaria importanza nel territorio pianigiano. Secondo Renato Bellofiore, la politica sanitaria regionale, gestita dalcommissario adactaper lasanità, Giuseppe Scopelliti, e quella provinciale, manovrata da Rosanna Squillacioti, commissario dell'asp 5,con leiniziative diquesti ultimi giorni, stanno propendendo verso una valorizzazione del nosocomio di Polistena ed una riduzionefunzionale estrutturale del Giovanni XXIII di Gioia Tauro. «La struttura di Polistena non è centrale sul territorio rispettoaquella digioia-sottolinea il sindaco - è obsoleta e inoltre non vi è lacertezza cheabbiaalcuni requisiti di sicurezza, come quello dell'antisismicità». Rinforzare l'ospedale di Polistena e ridimensionare quello di Gioia è una scelta scellerata, secondo Renato Bellofiore, che vaa discapito deicittadinidi tuttalapiana.tale contrarietà è stata ribadita più volte, non solo dal primo cittadino ma anche dall'intera amministrazione comunale. Un schiaffo alla città del porto, quindi, che non trova giustificazione sotto nessun aspetto. Quello, ad esempio, del risparmio, non ha motivo di esistere, per Bellofiore, in quanto «chiudendo alcuni reparti a Gioia come cardiologia e urologia,nonsi raggiungeunareale riduzione delle spese - dice il sindaco - perché i medici rimangono ugualmente e vanno stipendiati. Il sindaco Renato Bellofiore Per quanto riguarda urologia, nel 2010, in tale reparto, sono state effettuate 1470 visite, quindi 1470 cittadini hanno usufruito di questo servizio.dove andrannoa finire gli utenti se si chiude urologia? La struttura di Polistena non ha le capacità per accogliere una mole di pazienti così numerosa». Bellofiore, nei prossimigiorni indiràun appositoconsigliocomunale in merito alla questione dell'ospedale cittadino, «ultimo tentativo istituzionale - ha precisato - dopo il quale mi mobiliterò per scendere in piazza a protestare» fronti della Calabria tutta. Intanto a Rizziconi la macchina organizzativa va avanti a ritmi piuttosto elevati, per accogliere nel migliore dei modi i nostri Azzurri. Il commissario straordinario del Comune, dottor Fabrizio Gallo, insieme alla Figc e alle autorità locali e a don Pino Demasi di Libera, sta mettendo a punto gli ultimi dettagli organizzativi della trasferta degli Azzurri a Rizziconi. Intanto la struttura sportiva di zona Acquedotto in questi ultimi giorni è stata sottoposta a interessanti lavori di miglioramento e ammodernamento. Essi hanno riguardato, in particolare, l'asfalto delle vie di accesso all'impianto sportivo, il restyling degli spogliatoi del campo grande che dovrebbero svolgere funzioni di supporto a quelli del campetto il cui terreno di gioco ha subito la sostituzione del tappeto verde. Intorno all'impianto di calcetto sono state erette le tribune che accoglieranno i giovani delle varie associazioni, gli alunni delle quinte elementari, gli studenti della scuola media e le autorità istituzionali ed ecclesiali. Da centrocampo i giocatori della Nazionale lanceranno simbolicamente il loro messaggio di legalità ai giovani che rappresentano il futuro per una società migliore, senza più paure, senza più subire alcuna forma di violenza. In sostanza sarà senz'altro un sorriso assolutamente importante che lancia un messaggio contro tematiche devastanti, soprattutto per i giovani che rappresentano lo specchio di una società non certamente sana. ROSARNO Misterioso ferimento ieri pomeriggio a Rosarno. Un giovane di 33 anni Giovanni Nocera con precedenti di Polizia per reati contro il patrimonio è stato accompagnato ieri pomeriggio intorno alle 18 presso il Pronto soccorso dell ospedale di Polistena con una ferita di arma da fuoco, verosimilmente una pistola di grosso calibro, che l ha attinto coscia destra. Sono stati sanitari del nosocomio polistenese ad avvisare del ferimento gli agenti del Commissariato di Polistena i quali dopo aver comunicato quanto saputo ai loro colleghi del Commissariato di Gioa Tauto si sono recati nella struttura sanitaria per saperne di più. Da quanto sono riusciti a ricostruire dalle poche dichiarazioni rese da Nocera sembra che il giovane, secondo quanto lo stesso ha dichiarato ai poliziotti, mentre camminava a piedi sulla via Nazionale a Rosarno, tra le 17 e 30 e le 17 e 40 di ieri pomeriggio, si è sentito un bruciore alla gamba accorgendosi quindi di essere stato raggiunto da un proiettile esploso da qualcuno per ragioni a lui ignote. Il colpo di pistola che lo ha raggiunto alla coscia ha danneggiato l arteria femorale causandogli una pesante emorragia. Per questa ragione da Polistena è stato immediatamente trasferito presso il reparto di chirurgia vascolare degli ospedali Riuniti di Reggio Calabria dove Nocera nella serata di ieri è stato sottoposto ad un delicatissimo intervento chirurgico con il quale si è tentato di bloccare l emorragia ricostruendo l arteria femorale. La prognosi attualmente è riservata e le sue condizioni vengono giudicate preoccupanti. Gli agenti del Commissariato di Gioia Tauro si sono recati sul posto indicato dal Nocera senza riuscire a rinvenire però bossoli esplosi. Un particolare questo che potrebbe indicare, che il ferimento possa essere avvenuto in un'altra zona di Rosarno ed in circostanze o contesti forse assolutamente diversi dalla casualità raccontata dalla vittima. Le indagini che vengono effettuate dalla Polizia sono coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica di Palmi, Antonio D Amato. Ovviamente Nocera verrà nuovamente interrogato non appena le sue condizioni di salute lo permetteranno. mi.al. Nella frazione di Taurianova Vino e tradizioni oggi al via la festa per San Martino TAURIANOVA - Oggi, dieci colpi di mortaio annunceranno, ufficialmente, l'inizio dei festeggiamenti in onore di San Martino, il Santo Patrono dell'omonima frazione di Taurianova. Il programma civile, messo a punto dal Comitato feste, si concentrerà nelle giornate di oggi e domani, mentre quello religioso, avviatosi lo scorso primo novembre con l'esposizione della statua del vescovo Santo e il bacio della Reliquia, si concluderà, domani, con la Santa Messa solenne, celebrata dal parroco don Marino Scali, che si terrà alle 9,30 e alla quale seguirà la processione per le vie del paese. Stasera, invece, dalle ore 21,00, a cura della Caritas, si svolgerà la tredicesima Sagra della Zeppola e del Vino e a seguire lo spettacolo A ccu' nci u cunti di e con Nino Spirlì, Aldo Ferrara e Manuel Ferrarini. Per la giornata di domani, è prevista, alle ore 8,00 l'esibizione, per le vie del paese, del Complesso Bandistico Cav. Francesco Zappia Città di Oppido Mamertina, mentre, alle 21,00 avrà luogo il concerto de I Romantici cover Modà e, a conclusione dei festeggiamenti, uno spettacolo pirotecnico. fe. le. E' vietata la riproduzione, la traduzione, l'adattamento totale o parziale di questo giornale, dei suoi articoli o di parte di essi con qualsiasi mezzo, elettronico, meccanico, per mezzo di fotocopie, microfilms, registrazioni o altro

12 20 Cosenza Giovedì 10 novembre 2011 Nuovo incontro tra i commercianti e il sindaco Occhiuto che assicura un intervento per i parcheggi Cordoli, la protesta non si placa Traffico bloccato ieri mattina su via Caloprese, striscioni e cartelloni colorati di MATTIA GALLO UNA LUNGA striscia bianco-rossa di delimitazione, tra un capo e l altro della strada, appesa tra i palazzi. Dietro la striscia, nel mezzo della strada adibita ai veicoli, circa cinquanta persone, tra esercenti e cittadini residenti: in via Caloprese monta la protesta contro l in - stallazione dei cordoli a sfera e la creazione di una via preferenziale per gli autobus. Sulla stessa striscia di delimitazione, sono appesi diversi cartelli dove, ad esempio, si legge: Dobbiamo lavorare, no ai cordoli! Stop ai lavori e Occhiuto ripensaci. Le parole di recriminazione sono dirette contro la scelta dell attuale amministrazione comunale di creare una linea veloce per mezzi di trasporto pubblico che parte dal bar Occhiuto e Bozzo ed arriva fino a piazza Matteotti (vedi box). Ma l idea non è piaciuta ai commercianti e cittadini che fin dall immediato avvio degli inizi dei lavori, martedì mattina, hanno levato cori di protesta ed hanno incontrato il sindaco Occhiuto con una delegazione. A corollario di questa presa di posizione, su via Caloprese ieri nessuna macchina in circolazione dalle ore 9 fino alle 12, ma decine di persone per strada a manifestare pacificamente. Sono diversi i commercianti, che in maniera unanime spiegano il loro malcontento per il nuovo progetto, che in realtà «è stato già attuato in passato provocando disagi per chi vive nella zona, tanto da dover togliere i cordoli», come viene dichiarato all uniso - no. «Via Caloprese è un ar - teria importante della città affermano i cittadini creare un ulteriore corsia per i pullman vorrebbe dire intasare il traffico e bloccare tutto. Immaginiamo ad esempio in un orario di punta, nel mezzo della mattinata, cosa voglia dire vedere due pullman che si incrociano proseguendo in senso contrario. Si creerebbe un caos acustico e di traffico per i cittadini, e difficoltà per i commercianti della zona». Un momento della protesta Presenti ieri le forze dell ordine a monitorare la protesta pacifica. Fuori dai denti, si sentono espressioni come «per chi lavora, sarà il caso di chiudere bottega, non ci resta che abbassare le serrande e giocare a carte» ma anche «ricordo qualche episodio in passato, con i cordoli potrebbe venire meno la sicurezza per i pedoni che attraversano la strada», «La immaginate un ambulanza che deve passare di fretta o un autobus che trasporta pendolari, passare tra le file di macchine e di autobus?». Ed anche ieri, come era avvenuto martedì, si è svolto presso palazzo dei Bruzi un incontro tra una delegazione di manifestanti ed i rappresentanti dell amministra - zione comunale. Il sindaco Occhiuto, presente, ha spiegato i termini del progetto per quanto riguarda la linea di percorrenza veloce, ed ha dichiarato che interverrà su una sistemazione dei parcheggi più adeguata per far fronte alle esigenze di commercianti e cittadini. COME CAMBIA LA VIABILITÀ Nel progetto anche la Ztl su via Montesanto Corsie preferenziali in tutto il centro città Tirreno inquinato. Assolverà all obbligo a Roma. A metà mese Tdl per lui e la Plastina Il dirigente della Smeco ai domiciliari Il gip accoglie la richiesta della difesa. Domenico Albanese lascia il carcer e La vittima non cede al ricatto e chiama i carabinieri. Altre due persone in carcere per un cavallo di ritorno «I soldi o dico che vai con le prostitute» Arrestato IL CORAGGIO di denunciare. Protagoniste due persone che, nella giornata di ieri e in due distinte vicende, hanno fatto arrestare i loro estortori. Una ha avuto a che fare con un trentottenne che le aveva chiesto 200 euro, minacciandola di rendere pubblico un filmato che la immortalava con una prostituta; l altra con due malviventi che avevano preteso 1500 euro per restituirle la Fiesta rubata, il classico cavallo di ritorno, per intenderci. Invece di cedere al ricatto entrambe le vittime hanno chiamato i carabinieri, che hanno colto i tre in flagranza di reato. Il primo episodio ha visto come vittima un uomo di San Vincenzo La Costa, che è stato avvicinato da un trentottenne di Castrolibero, tal Raffaele Caira. Ebbene, quest ultimo avrebbe di ROBERTO GRANDINETTI A DOMENICO Albanese, direttore tecnico della Smeco, sono stati alla fine concessi, in merito all'inchiesta aperta dalla Procura di Paola sull'inquinamento del Tirreno cosentino, gli arresti domiciliari. La decisione è stata presa nella tarda mattina di ieri dal gip paolano Giuseppe Battarino, lo stesso che lo scorso 2 novembre, su richiesta del procuratore Bruno Giordano, aveva emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere sia per Albanese, che fu tradotto nel carcere di Paola, che per Gessica Lilia Plastina, reclusa in quello di Castrovillari, e con l'accusa di frode nelle pubbliche forniture e disastro ambientale. Sono stati chiamati in causa per la chiesto alla sua vittima 200 euro in contanti, minacciandolo di diffondere un filmato nel quale lo si vedeva intrattenere con una giovane prostituta. Da qui la fissazione di un appuntamento, nei pressi di un albergo di Rende. La vittima ha fatto finta di accettare e ha poi contattato i carabinieri di Rende. E così all appunta - mento l uomo è andato coi carabinieri in borghese, rimasti a debita distanza a controllare il tutto e pronti a intervenire. La vittima ha eseguito le indicazioni di Caira, mettendo i soldi su di un cassonetto della spazzatura. presunta illecita gestione degli impianti di depurazione delle acque reflue urbane. Secondo l'accusa, infatti, tra il 2009 e il 2010, avrebbero smaltito in mare ben due milioni di kg di fanghi non trattati, inquinando così l'intero Tirreno cosentino. Pochi giorni fa, e a Ha prevalso il coraggio di denunciare I DISCHETTI gialli che hanno fatto infuriare commercianti e residenti di via Caloprese presto saranno spalmati su tutto il centro città. Il progetto delle 3 circolari veloci che partirà entro fine mese prevede corsie preferenziali non solo su via Caloprese, ma anche su viale degli Alimena, corso Umberto, corso Fera fino a piazza Zumbini. L idea del sindaco è quella di rendere anche visivamente riconoscibile il tracciato della circolare ai cittadini. «Non sono i vecchi cordoli - spiega il Poi se ne è andato. A quel punto è entrato in azione l estortore, che ha preso i soldi. Non ha però fatto neanche un passo che è stato bloccato dai carabinieri del capitano Adolfo Angelosanto e portato direttamente in carcere. Per la cronaca, del filmato del presunto intrattenimento della vittima designata con una prostituta non c era traccia. Anche il secondo episodio ha visto come protagonisti i carabinieri di Rende, entrati in azione a seguito della segnalazione del proprietario di una Ford Fiesta, al quale erano stati chiesti, appunto, 1500 euro per la restituzione del mezzo presidente dell Amaco Francesco Cribari - ma calotte in gomma che non creeranno nessuna barriera nè arrecheranno disagi ai pedoni». Alcuni dettagli sono in corso di definizione, comunque, non dovrebbero esserci cordoli su via Montesanto (perché nelle intenzioni del sindaco dovrebbe diventare Zona a traffico limitato), su viale Trieste (per ragioni tecniche, perché poi l autobus deve piegare sulla sinistra), su viale Mancini e via Falcone e Borsellino (perché strade a scorrimento veloce). Ormai definiti anche i percorsi delle tre circolari che riguarderanno il centro città, Castrolibero e il centro storico: Rende, almeno per ora, ha deciso di non aderire. La prima circolare partirà dal Campagnano, all altezza del bar Occhiuto e Bozzo : proseguirà lungo via Panebianco (sul tratto contromano giàsegnato daicordoli),arriverà a piazza Europa, imboccherà via Caloprese contromano, raggiungerà piazza Bilotti,poi continuerà su via Alimena e via Montesanto, salirà da viale Trieste per effettuare una fermata (utile per l ospedale) nello slargo del rifornimentodi benzina,scenderà da corso Umberto per arrivare al capolinea dei 2 Fiumi. Il ritorno viaggerà su viale Mancini, via Molinella, via Luigi Maria Greco, piazza Bilotti, corso Fera (ex corso d Italia) fino a che gli era stato rubato a Montalto. Da qui la fissazione di un nuovo appuntamento per la consegna del denaro, questa volta a Quattromiglia, nei pressi di un centro commerciale. Anche qui, insieme alla vittima, c erano i carabinieri in borghese, sbucati dal nulla subito dopo che in due avevano preso i soldi dalla vittima designata Ṡi tratta di Luigi Dodaro, 39 anni di Montalto, e Giuseppe La Rozza, 47 di San Vincenzo La Costa, ora in carcere. r. gr. piazza Zumbini, scende a destra all altezza della sopraelevata e continua su via Falcone e Borsellino, poi via Negroni, via Panebianco fino al bar Occhiuto e Bozzo. La seconda circolare è quella di Andreotta. Da qui il bus, attraversando via degli Stadi, raggiungerà piazza Europa per poi seguire lo stesso percorso della prima circolare. Al ritorno, da piazza Bilotti, la circolare risalirà davia Gramsci (piazza Loreto) per raggiungere piazza Europa e da qui imboccare via degli Stadi.La navettadelcentro storico, invece,con partenza dai 2 Fiumi, percorrerà viale Trieste, girerà dal Comune, imboccherà via Quattromani, salirà su corso Telesio fino a piazza XV marzo, per poi tornare da via Petrarca e Lungocrati, dove verrà invertito il sen - so di marcia. A questa corsa, si aggiunge la modifica delle linee 22 e 23 che verranno allungate da piazza BIlotti a piazza Fera. m. f. f. dell'interro- L avvocato Vincenzo Adamo seguito gatorio di garanzia, il gip aveva concesso alla Plastina, difesa dagli avvocati Sabrina Mannarino e Gianfranco Parenti, del foro di Paola, l'obbligo della dimora presso il comune di Fuscaldo. Ieri la decisione per Albanese, che sconterà i domiciliari a Roma. Nel corso dei rispettivi interrogatori i due si erano difesi, negando di aver inquinato il Tirreno. La Plastina durante il suo esame annunciò pure di essersi appena dimessa dalla Smeco, precisando di non aver avuto alcun ruolo decisionale. «La scarcerazione dell'ingegnere Albanese, invocata nel corso dell'interrogatorio di garanzia tenutosi il 4 novembre scorso, ci permetterà - ha commentato a caldo il suo avvocato difensore, Vincenzo Adamo, del foro di Cosenza - di lavorare con maggiore serenità in vista del prossimo appuntamento, fissato per il 15 novembre davanti il Tribunale del Riesame di Catanzaro. Gli arresti domiciliari concessi dal gip, pur con il parere contrario della Procura, sicuramente favoriscono il lavoro che stiamo svolgendo in questi giorni ed in queste ore per dimostrare che le condotte illecite contestate non sussistono, e che alcun disastro ambientale è stato perpetrato o favorito dagli odierni indagati. Nei prossimi giorni, una volta raccolta e valutata l'imponente documentazione utilizzata dagli inquirenti, sapremo rappresentare le nostre ragioni davanti il giudice del riesame. Al momento - ha concluso Adamo - non ci resta che commentare con soddisfazione l'affievolimento delle esigenze cautelari contestate inizialmente all'ingegnere Albanese». Il capitano Angelosanto ha diretto entrambe le operazioni d arresto E' vietata la riproduzione, la traduzione, l'adattamento totale o parziale di questo giornale, dei suoi articoli o di parte di essi con qualsiasi mezzo, elettronico, meccanico, per mezzo di fotocopie, microfilms, registrazioni o altro

13 Cosenza 21 Giovedì 10 novembre 2011 Indaga la Squadra mobile, ipotesi estorsiva. Tre giorni fa era toccato al negozio Charter Undici colpi di pistola al bar Esplosi la scorsa notte contro una vetrata del New Continental di ANTONIO MORCAVALLO IL RACKET delle estorsioni ha rialzato la testa. Con messaggi chiaramente intimidatori che lasciano pochi dubbi alle forze dell or - dine. Nel giro di due giorni due attività commerciali cittadine hanno ricevuto le attenzioni dei malviventi. A tuonare sono state ancora le pistole. Dopo il negozio di abbigliamento Charter, è toccato al bar New Continental di via Misasi. Contro una vetrata del bar sono stati esplosi undici colpi di pistola. L intimidazione è stata scoperta ieri mattina all alba dai dipendenti in procinto di aprire l attivi - tà Ṗoco prima delle 6 è così partita la telefonata al 113 con la richiesta di intervento. Sul posto è accorsa una pattuglia della Squadra Volante della Questura, diretta dal vicequestore Pietro Gerace. Gli agenti di Polizia hanno provveduto ai rilievi del caso e a interessare i colleghi della Scientifica. Dalla verifica è emerso che, contro la vetrina laterale del bar, quella che affaccia su via Miceli, sono stati esplosi ben undici colpi di pistola. Gli esperti della Polizia Scientifica hanno provveduto a repertare i frammenti di ogive rinvenute che ora saranno sottoposti a precise verifiche. Non è escluso, almeno da quanto emerso dai primi rilievi, che possano essere state utilizzate due differenti armi per l atto intimidatorio. Un dubbio che sarà sciolto solo dopo la definizione del calibro, o dei calibri. Sul posto sono intervenuti anche gli investigatori della Squadra Mobile, diretti dal vicequestore aggiunto Fabio Ciccimarra. I il bar e un particolare della vetrina raggiunta dagli spari Dalle 10 davanti alla Sezione. Il segretario: «Continue violazioni contrattuali» Il Sap in assemblea per la Stradale Il sindacato di polizia manifesterà questa mattina a via Popilia LA SEGRETERIA Provinciale di Cosenza in assemblea permanente. La manifestazione si terrà oggi alle 10 davanti la sede della Sezione di Polizia Stradale di Cosenza sita in Via Popilia, 32. Tale manifestazione, preannunciata nei giorni scorsi, assumerà la veste di assemblea permanente, per testimoniare «tutto il disagio vissuto dai poliziotti in quell uffi - cio». «Un disagio che dura da oltre tre anni - sostiene il segretario provinciale del Sindacato Sap, Antonio Giordano - e che vede molti operatori doversi preoccupare non solo Alla donna, ritenuta fuori range per l età (89 anni), sostituita una aorta Anziana rifiutata da altri ospedali viene salvata all Annunziata ECCEZIONALE intervento di chirurgia vascolare all Annunziata di Cosenza Ċinque giorni addietro è stata dimessa, in buone condizioni, una paziente di 89 anni ricoverata 10 giorni prima in urgenza, per la rottura di un aneurisma dell arco dell aorta toracica, dovuta a uno stato di ipertensione grave. «La signora - spiega l Azienza Ospedaliera di Cosenza - giudicata inoperabile e rifiutata da altre strutture calabresi, perché fuori dal range terapeutico (89 anni) per un intervento di cardiochirurgia, è stata sottoposta, dall equipe dei medici della Chirurgia Vascolare, diretta da Francesco Intrieri, ad intervento chirurgico di sostituzione di tutta l aorta toracica con procedura mini invasiva endovascolare». La paziente è stata trattata in una prima fase per il controllo arterioso, dall equipe della Cardiologia-UTIC diretta dal dottor Ferdinando Fascetti, e successivamente operata. L intervento chirurgico è stato effettuato in anestesia loco regionale; mediante i due accessi percutanei sono state introdotte delle sonde che hanno permesso di posizionare due involucri di materiale sintetico (Dacron) con un rivestimento metallico (Nitinolo), per ricoprire tutta l aorta toracica danneggiata, come una guaina interna, che ha ricostruito di fatto, l arteria malata, restituendole la piena funzionalità. L intervento durato circa un ora, ha L ospedale dell Annunziata permesso di evitare una operazione in circolazione extracorporea, proibitiva per le condizioni della paziente. Grande soddisfazione è stata espressa dal Direttore della Unità operatica complessa di Chirurgia Vascolare, Intrieri, che ha dichiarato: «Anche nella Azienda Ospedaliera di Cosenza, come avviene in pochi centri italiani e con grossi volumi di attività, è possibile curare i danni sulle arterie provocati dall arteriosclerosi, in quasi tutti i distretti, con grande efficacia, evitando il trauma chirurgico. La metodica endovascolare applicata comporta una ridotta sofferenza per il malato e un sensibile calo dei costi e dell assistenza post operatoria». Il Direttore Generale dell Azienda ospedaliera, Gangemi, ha sottolineato con orgoglio e soddisfazione come «quello ottenuto sia un risultato straordinario, conseguito grazie alla simbiosi tra equipe di specialisti, in grado di affrontare casi difficili. Una capacità che si è sedimentata nel tempo, grazie all esperienza maturata dal 2005 ad oggi nel campo della chirurgia complessa, che attualmente permette all Azienda Ospedaliera di Cosenza di raggiungere traguardi importanti». dell incolumità fisica per le attività istituzionali da compiere in un delicato contesto sociale come questo, ma anche di quella amministrativa per le continue violazioni contrattuali che vengono compiute dalla Dirigenza. Troppe disattenzioni verso un Ufficio importante come quello della Polstrada di Cosenza, che meriterebbe ben altre riflessioni, che oggi purtroppo mancano, e che per sollecitarle siamo stati costretti a portare il disagio patito al cospetto dell opinione pubblica». Per questi motivi oggi il Sap sarà in strada: «Manifesteremo - aggiunge il segretario - cercando la sensibilità dei cittadini, della politica e delle Istituzioni tutte, nell au - spicio che qualcuno, verifichi se - riamente tutti gli atti compiuti dalla Dirigenza e tolga dall imba - razzo e dalle pressioni molti onesti e laboriosi operatori di polizia. Una condizione questa che come sindacato non possiamo certamente sopportare e tacere, soprattutto perché condita dalla disparità di trattamento. Disparità che al cospetto degli atti potrà assumere il comportamento antisindacale con un necessario dibattito in altra sede». poliziotti hanno subito avviato le indagini. Sarebbero stati acquisiti dei filmati di telecamere a circuito chiuso e sono stati sentiti i titolari e i dipendenti del bar. Tutte le persone ascoltate dagli investigatori avrebbero negato di aver ricevuto richieste estorsive o minacce di qualsiasi natura. Nessun, per quanto riferito alle forze dell ordine, si saprebbe spiegare la natura dell atto. Le indagini sull episo - dio, però, puntano sulla pista del racket delle estorsioni. Così come nel caso di Charter. Contro il negozio di abbigliamento, nella notte tra domenica e lunedì, sono stati esplosi due colpi di pistola calibro 9x21. Anche in quel caso nessuna richiesta di pizzo o minacce sono state denunciate alla Polizia. Truffa all Asp di Rende gli indagati di Ippocrate scendono a 72 ESCE fuori dall inchiesta sulle presunte truffe commesse all interno dell Asp di Rende il dipendente Giovanni Cozzetto, a suo tempo indagato nel contesto dell operazione Ippocra - te. Nella giornata di ieri, infatti, il gip Lucia Angela Marletta, del tribunale di Cosenza, ha emesso un decreto di archiviazione, che ha interessato altri otto indagati. L avvocato Brunella Granata, del foro di Cosenza, tramite indagini difensive ha dimostrato l estraneità di Cozzetto tramite una memoria difensiva, con la quale è stato accertato che l indagato era regolarmente presente, il 9 marzo del 2009, sul posto di lavoro. L iniziale sospetto era, infatti, che Cozzetto avesse usato in maniera illecita il badge delle presenze. E per questo i pubblici ministeri Giuseppe Cozzolino e Antonio Bruno Tridico avevano chiesto il rinvio a giudizio suo e di altre 81 persone. Da ieri, dunque, a seguito della decisione del gip, che ha archiviato in tutto nove posizioni, gli indagati di Ippocrate scen - dono a 72, con la relativa udienza preliminare che si Auto della polizia stradale Il distretto sanitario di Rende svolgerà il prossimo 15 novembre. L'operazione fu eseguita il 22 luglio dello scorso anno, con agenti della Polizia Stradale che notificarono 49 ordinanze di custodia cautelare, tredici delle quali in carcere. Le accuse base sono falso ideologico (per la concessione delle invalidità) e truffa (illecito utilizzo del badge delle presenze) ai danni dell'azienda sanitaria. r. gr. E' vietata la riproduzione, la traduzione, l'adattamento totale o parziale di questo giornale, dei suoi articoli o di parte di essi con qualsiasi mezzo, elettronico, meccanico, per mezzo di fotocopie, microfilms, registrazioni o altro

14 Cosenza 27 Giovedì 10 novembre 2011 Sull auto ulteriori informazioni sulla morte del calciatore Denis Bergamini I Ris esaminano la Maserati La Scientifica di Messina dovrebbe consegnare oggi i risultati CASTROVILLARI - I carabinieri del Ris di Messina da due giorni starebbero lavorando sulla Maserati Spyder di Denis Bergamini, l'auto del centrocampista del Cosenza morto il 18 novembre 1989 in circostanze ancora non chiarite; ufficialmente: si sarebbe gettato sotto un camion, sulla Statale Jonica, nei pressi di Capo Roseto Spulico. E proprio oggi i carabinieri del reparto investigazioni scientifiche dovrebbero terminare i rilievi su quella che potrebbe indicare la principale pista investigativa seguita dalla procura di Castrovillari che - lo ricordiamo - grazie alla corposa indagine difensiva prodotta dall'avvocato Eugenio Gallerani (che assiste la famiglia Bergamini) si è decisa a riaprire il caso che con la sentenza della corte d'appello di Catanzaro, nel giugno 199, si era chiuso come un deliberato suicidio messo in atto da un giovane e talentuoso calciatore in ascesa. Dentro quel bolide bianco targato FE , che di recente è stato sequestrato - su disposizione del procuratore capo di Castrovillari Franco Giacomantonio e del sostituto Larissa Catella - insieme alle scarpe, all'orologio e alla catenina che Denis indossava quel maledetto pomeriggio d'autunno, potrebbe trovarsi la traccia di quel traffico di droga che per anni ha rappresentato una pista di indagine solo giornalistica mai battuta invece dagli inquirenti. Una pista che potrebbe spiegare il movente dell'omicidio volontario - è questo la nuova ipotesi di reato - per il quale il padre Domizio e la sorella Donata hanno sempre chiesto giustizia. Quella Maserati, acquistata nell'agosto del 1989, è stata oggetto di attenzione anche della trasmissione televisiva di Rai Tre Chi l'ha visto? che, potendo tranquillamente visionarla perché nelle disponibilità della famiglia Bergamini che l'ha riavuta indietro subito dopo i primi rilievi relativi al vecchio processo, avrebbe scopre alcuni doppi-fondi dove poteva essere nascosta della droga. Bergamini, infatti, spesso si andava in trasferta con la sua macchina e non con il pullman della società: questo - secondo la pista della droga - avrebbe consentito allo stupefacente di viaggiare protetto dalla notorietà del personaggio alla guida. Non è dato sapere se Denis Bergamini fosse a conoscenza di tutto questo o se fosse solo un mulo ignaro di quello che stava trasportando, messo lì da persone a lui vicine. Ed è proprio questo che oggi la procura potrebbe voler sapere. Il condizionale è d'obbligo visto che l'ufficio del secondo piano del palazzo di giustizia di Castrovillari si è trincerato dietro un rigido silenzio stampa. Nei prossimi giorni si dovrebbe sapere qualcosa di più. f. mo. Il murales della curva in memoria di Bergamini Lo annuncia la Cgil dopo l assemblea dei lavoratori degli enti pubblici tenuta a Rende Un incontro con i vertici del Cnr NELLA SEDE dell'ex Cud di Rende si è svolta l'assemblea pubblica dei dipendenti degli Enti Pubblici di Ricerca del territoriodi Cosenzaorganizzatadalla Flc-Cgil, alla presenza del segretario provinciale Pino Assalone e del Responsabile Regionale Comparto Ricerca Raffaele Froio. Si prepara anche la piattaforma per i precari Si è evidenziato come, alla luce della drammatica crisi in atto e la sua gestione, le politiche del governo nazionale continuano sulla via dei «tagli indiscriminati». «Nemmeno l'istruzione e la Ricerca vengono risparmiati. E per queste ragioni che la FLC-Cgil (Università e Ricerca) «ha promosso assieme ad altri sindacati europei un manifesto comune europeo della ricerca e dell'università tendente a realizzare l'obbiettivo di uno straordinario investimento in Ricerca attraverso cui si potrà avere uno sviluppo sostenibile fondato sulla qualità del lavoro». Si è inoltre parlato della nuova allocazione degli istituti del Cnr del territorio cosentino : ipotesi varie. «A seguito dell'ipotesi di una nuova allocazione degli Istituti ed in conseguenza di tutta una serie di voci, le cui fon - ti non possono essere verificabili nell'immediato, la FLC - si legge nel comunicato - al fine di dissipare ogni equivoco e fare chiarezza su tale vicenda, promuoverà un incontro pubblico, nel più breve tempo possibile, alla presenzadel DirettoreGenerale del Cnr e dell'assessore regionale con delega alla Ricerca. In occasione di questo evento si auspica quindi la presenza di tutto il personale del Cnr». Infine il coordinamento Nazionale dei Precari della Flc-Cgil ha elaborato una propostadi piattaforma peril superamento del precariato. Il coordinamento ritiene di avere «una chiara idea di ciò cheè necessario per sanare la drammatica situazione che si è venuta a creare e consentire all'italia di pianificare uno sviluppo intelligente, sostenibile e inclusivo nella cultura dellaprevenzione delrisparmio edell'innovazione». Questionario Istat Dipendenti comunali autorizzati a usare il pc I DIPENDENTI pubblici possono essere autorizzati all uso del computer d ufficio, in orario di lavoro, per compilare ed inviare il questionario del Censimento. A dirlo è il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l Innovazione Renato Brunetta. Il Ministro, pur saldo nelle sue note convinzioni sulla necessità di combattere con ogni mezzo fenomeni di scarsa produttività, questa volta ammette l eccezione alla regola che non permetterebbe di usare il computer dell ufficio per finalità non attinenti al lavoro. Di mezzo c è un avvenimento speciale come il 15 Censimento della popolazione e l opportunità di risparmiare tempo nelle operazioni di raccolta dei dati, per di più evitando qualche disagio aggiuntivo ai cittadini. Il Ministro ha rivolto quindi un esplicito invito in tal senso alle Amministrazioni pubbliche, in nome di una maggiore efficienza e della eccezionalità dell ap - puntamento. Rileva, in particolare, Brunetta a proposito della innovazione costituita dall introduzione delle modalità informatiche nel Censimento 2011: «Il fine è quello di semplificare l impatto organizzativo sulle amministrazioni pubbliche, in particolare sui Comuni, ampliare l uso dei dati amministrativi, accrescere la tempestività nella diffusione dei dati definitivi, ridurre il fastidio della compilazione e restituzione del questionario da parte delle famiglie». Aderendo all invito del Ministro, l Amministrazione comunale di Cosenza ha autorizzato i propri dipendenti alla compilazione via web del questionario in orariodi lavoro e con l utilizzo del pc e della rete internet dell ufficio. E' vietata la riproduzione, la traduzione, l'adattamento totale o parziale di questo giornale, dei suoi articoli o di parte di essi con qualsiasi mezzo, elettronico, meccanico, per mezzo di fotocopie, microfilms, registrazioni o altro

15 Paola, Amantea e costa tirrenica Cosenza 33 Giovedì 10 novembre 2011 Paola. La dirigente del commissariato Raffaella Pugliese ha confermato: «Davano molto fastidio» Arrestati i giovani del branco In tre sono ritenuti responsabili dell aggressione al gestore di un pub IL FILM Antonio Imbroinise 20 ANNI, è uno dei tre presunti responsabili arrestati ieri dalla Polizia del Commissariato di Paola di PAOLO VILARDI PAOLA La vittima, il proprietario di un pub del centro, era stata gettata a terra e presa a calci e pugni da tre individui, come si evince dalle riprese delle telecamere del sistema di videosorveglianza del centro. Una barbara aggressione che aveva generato nuove preoccupazioni tra gli esercenti commerciali del posto e i cittadini, a causa del famigerato branco che aveva ripreso a colpire. Dopo l esecuzione dell or - dinanza in carcere di ieri, a forma del Gip del Tribunale di Paola Giuseppe Battarino, chi aveva manifestato queste angustie potrà adesso stare più tranquillo. In manette, con l accusa di lesioni aggravate, sono finiti i tre ragazzi che qualche giorno dopo il fatto dello scorso 23 ottobre erano stati individuati dalla polizia e denunciati all autorità giudiziaria, grazie a qualche testimonianza ma principalmente alle riprese video. I responsabili dell aggres - sione, o presunti tali fino a quando non si pronuncerà il Tribunale, sono Antonio Imbroinise, 20 anni, Alessio Chianello, 20, e Antonio Chianello, 26. L operazione è stata compiuta da personale del commissariato della polizia di Stato, dirigente Raffaella Pugliese, che ieri mattina ha reso noto i particolari dell attività svolta nel corso di una conferenza Le riprese nel locale fanno chiar ezza stampa. La lite oggetto dell inchie - sta penale, condotta dal Pm della Procura di Paola, Maria Camodeca, come hanno raccontato gli inquirenti era durata pochi minuti. La disputa si è consumata proprio sotto l arco di San Francesco della piazza centrale della città. Il gestore del pub, A.S., 32 anni, si stava allontanando dopo aver chiuso il locale. Trascorsa una manciata di secondi ben visibili sono i tre arrestati che lo avvicinavano e gli scaricavano addossi calci e pugni, anche da terra. A cercare di allontanare gli aggressori, si intravede, sempre nelle immagini video, soltanto il gestore di un altro pub della zona, accorso sul Alessio Chianello ANCH'EGLI, di 20 anni, avrebbe partecipato all'azione di violenza portata a termine a tarda ora nei pressi del pub della cittadina Una immagine della conferenza stampa posto appena sentite le urla, quando la vittima aveva già rimediato botte ovunque, ma forse scongiurandogli conseguenze ancora più gravi. Poi l arrivo della volante di Polizia, che relazionava l ac - caduto in base a qualche testimonianza raccolta e avviato gli accertamenti del caso. Per la vittima i medici del pronto soccorso prescriveranno una prognosi di 30 giorni a causa della rottura del setto nasale e ferite e contusioni varie. Passava qualche giorno e una volta chiuso il cerchio della celere indagine, a cura della squadra giudiziaria coordinata dall ispettore capo Giuseppe Sciacca, i tre venivano denunciati in procura dalla polizia per tentato omicidio, reato che il Pm, esaminati gli atti, derubricherà in lesioni aggravate. Si tratta di un gruppo ha commentato nell incon - tro con i giornalisti la dirigente Raffaella Pugliese che ha dato molto fastidio. Pertanto è stata opportuno applicargli una misura cautelare in carcere. I tre hanno desistito dall aggressione solamente appena hanno appreso della segnalazione al 113. Due dei tre accusati erano sottoposti alla misura cautelare dell obbligo di firma, relativa a reati antecedenti, tra cui la presunta aggressione di notte ad una famiglia della marina di Paola, a luglio del 2010, a cui anche le cronache nazionali diedero molto risalto. Antonio Chianello 26 ANNI è il più grande dei tre, ben visibile insieme ai complici nel filmato registrato captato da una telecamera. Amantea, decide il vicesindaco Vadacchino Il vicesindaco Michele Vadacchino di PAOLO OROFINO AMANTEA - Fino a Natale sul vicesindaco Michele Vadacchino peserà gran parte del carico amministrativo in città. Poi si vedrà. La notizia dell infarto che ha colpito l assessore ai Lavori pubblici Sante Mazzei, sia aggiunge alla notizia nota da tempo, relativa alle condizioni di salute del sindaco Franco Tonnara, alle prese con una grave malattia. Entrambi, primo cittadino e assessore, difficilmente riprenderanno la piena attività politica prima delle feste natalizie. Mazzei dopo l intervento chirurgico di angio-plastica, perfettamente riuscito, sarà dimesso dall ospedale di Cosenza, nei prossimi giorni. Verosimilmente,però,sarà costretto a prendersi un periodo di riposo, astenendosi dalla passione politica, incompatibileconilrelax chesiconsigliainquesti casi. Tonnara ha già fatto sapere che rientreràsulla scenapolitica dopo Natale, per via di un particolare ciclo di terapia a cui si sta sottoponendo lontano da Amantea. Aumentanoperquesto leresponsabilitàdei restanti componenti del giunta, soprattutto quelle del vicesindaco, che praticamente, da qualche settimana, a causa della prolungata assenza di Tonnara, sta facendo il sindaco facente funzioni. E quanto è capitato, lunedì sera, all assessore Mazzei, sicuramente non lo agevola Vadacchino nel ruolo di reggente dell ammi - nistrazionecomunale. Mailvicesindaco non si scoraggia e si rimbocca le maniche per tener su l esecutivo. «In questa delicata e imprevista situazione ha detto Vadacchino, riferendosi ai consiglieri di maggioranza riprendendo il messaggio del sindaco, bisogna rimanere il più uniti possibile e tutti, ognuno per le proprio competenze,lavorare unpo di più, per colmare le assenze di due pilastri dall amministrazione. Detto ciò devo rassicurare amanteani e camporesi, anzitutto sulle condizionidisalutedi Mazzei,chesièripreso PAOLA Smeco, senza stipendio PAOLA - Ancora oggi la situazione dei dipendenti della Smeco non ha trovato soluzione e questi dipendenti continuano a vivere un gravissimo disagio per via del mancato pagamento delle mensilità dovute. Interviene in una nota il Pdl: «Nessun segnale è giunto né da parte della società né da parte del comune per pervenire ad una soluzione. Dal canto nostro pur non potendo svolgere alcuna attività formale o istituzionale essendo forza di minoranza rinnoviamo la nostra vicinanza ai lavoratori e l invito ai responsabili della Smeco a lavorare insieme per trovare una soluzione alle varie problematiche dando quindi ampia disponibilità a partecipare ad eventuali incontri ove poter fornire il nostro contributo. Auspichiamo che in tempi brevissimi la società adotti tutti gli accorgimenti necessari a risolvere eventuali ostacoli di ordine tecnico-amministrativo e l ammini - strazione a svolgere un opera più efficace rispetto a quanto accaduto sino ad ora». benedopo l operazionee cheprestissimo ritornerà a casa. Inoltre ha aggiunto voglio rassicurare i cittadini sull attività dell'amministrazione, che a parte qualche piccolezza, riconducibile ai problemi della quotidianità, sta procedendo con ordine, senza fermarsi sia nell affrontare le questioni importanti da risolvere e sia nella fase della programmazione del futuro. Stiamo pagando per la crisi finanziaria generale, che ha messo gli enti locali in condizioni di ristrettezza economica. Il che sta condizionando sia l ordinaria amministrazione, che i progetti futuri. Comunque ha concluso il vicesindaco io, Cappelli, Tempo, Carratelli e tutti gli altri consiglieri di maggioranza stiamo facendo del nostro meglio per superare questa fase». Il fotogramma dell'aggressione PAOLA - Prezioso il filmato ricavato dalla videocamera di sorveglianza che ha registrato la sequenza dell'accaduto fuori dal locale. Le assenze di Tonnara e Mazzei pesano Amantea Car enza di agenti di polizia municipale di RINO MUOIO AMANTEA La grave carenza di personale costringe il sindaco a disporre che il Comando della Polizia municipale resti aperto al pubblico per soli due giorni alla settimana. La disposizione porta la data dell 8 novembre e la firma anche del comandante ad interim del Corpo, Mario Aloe. Tonnara, dunque, attesta nero su bianco una situazione a limite del blocco. Il numero degliagenti chela relativalegge regionale prevedeper unacittà come quella di Amantea va da 18 a 20 unità; in servizio, allo stato, ce ne sono solo 7, più un comandante ad interim, che tra l altro riveste il ruolo di responsabile di altre importanti strutture della macchina burocratica comunale. Un numero che ritenere esiguo appare riduttivo. Si pensi che allo stato gli agenti a disposizione non consentono di assicurare neanche la necessaria presenza davanti alle scuole cittadine. Ma sonoi normaliservizid istitu - to che sono messi in forse da una deficienza diorganico insostenibile. I controlli di Polizia Urbana non possono che risentire da questa condizione, tanto che, in particolare a Campora, il presidio non potrà che essere assicurato solo per alcune ore al giorno. Gli stessi tre mercatini domenicali difficilmente riusciranno ad essere controllati con efficacia. Il problema è che non si riesce a comprendere come si potrà uscire dall imbuto venutosi a creare. La decisione del Consiglio di Stato, circa il ricorso avanzato dagli 11 vigili licenziati, dopo alcuni anni di servizio, prevista per il 28 ottobre scorso è slittata e non si sa quando si arriverà a sentenza. Dalla stessa graduatoria a titoli predisposta prima dell estate passata, non è possibile attingere per reclutare agenti a tempo determinato perché la situazione di cassa dell ente non consente spese di nessun tipo. Morale della favola gli agenti in servizio 7 sono e 7 rimarranno, salvo decisioni diversi del massimo organo della giustizia amministrativa. La decisione del sindaco è stata partecipata alla Procura della Repubblica di Paola, al Prefetto di Cosenza e a tutte le forze dell ordine del territorio. E' vietata la riproduzione, la traduzione, l'adattamento totale o parziale di questo giornale, dei suoi articoli o di parte di essi con qualsiasi mezzo, elettronico, meccanico, per mezzo di fotocopie, microfilms, registrazioni o altro

16 La sede dell Ardis di STEFANIA PAPALEO TRUFFA aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, falso ed evasione fiscale: in cinque dovranno risponderne in Tribunale, al processo fissato per il prossimo 27 febbraio. A deciderlo è stato, ieri mattina, il gup, Livio Sabatini, in accoglimento della richiesta di rinvio a giudizio formulata dal sostituto procuratore, Alessia Miele, e ribadita in aula dalla collega Emanuela Costa, nell'ambito di un'inchiesta che ruota intorno alla presunta irregolarità di alcuni corsi di formazione. Sul banco degli imputati figurano commercialisti e consulenti, finiti nel mirino della Procura in qualità di docenti, legati ad alcune società beneficiarie di contributi pubblici da una convenzione di prestazione di opera professionale, rispetto alla quale, tuttavia, secondo l'accusa, avrebbero attestato nel registro delle presenze più ore di quelle effettivamente svolte. Si tratta, nello specifico, di Enrico Dandolo, Maurizio Scerra, Giovanni Gaetano, Antonella De Silvestrise Marco Maretta, nei cui confronti, peraltro, alcuni mesi fa, sulla scia delle indagini portate avanti dai finanzieri del Nucleo di polizia tributaria, il sostituto procuratore, Alessia Miele, aveva anche ottenuto dal gip, Tiziana Macrì, un provvedimento di sequestro preventivo di beni, compresi quelli nella disponibilità di due società, le Prometeo scarl e Biotech scarl, per via di contributi di cui le stesse hanno beneficato ricorrendo Catanzaro Giovedì 10 novembre Corsi di formazione fantasma? La difesa: «Assurdo parlare di fatture false» Commercialisti a giudizio A febbraio il processo per cinque professionisti accusati di truffa al D.M. 320/2000 (regolamento concernente la disciplina per l'erogazione delle agevolazioni relative ai contratti d'area ed ai patti territoriali), ai contributi relativi ai corsi di formazione professionale realizzati nell'ambito del Por Calabria 2000/2006 e alla legge 488. A scendere in campo contro il teorema accusatorio messo su dalla magistratura sono stati gli avvocati Enzo De Caro (per Dandolo), Aldo Costa (per Scerra), Massimo Gimigliano (per Di Silvestro), Peppe Fonte (per Maretta), Danila Gullì (per Gaetano) e Maria Teresa Camastra (per le società Biotech e Prometeo). Nello specifico, Maretta è accusato di evasione fiscale poiché, nella sua qualità di amministratore della società Mediterranea Cavi Srl, dal 2006 al 2009 si sarebbe avvalso, al fine di evadere le imposte, di una serie di fatture oggettivamente inesistenti, riportando nelle dichiarazioni Il pm Alessia Miele POLITICA Arriva Antonio Di Pietro ITALIA dei valori continua il lavoro di radicamento sul territorio e attende l arrivo del leader del aprtito, Antonio Di Pietro. Lui Di pietro è atteso nel capoluogo regionale giovedì 17 per una conferenza stampa che dovrebbe avere come oggetto le eventuali elezioni politiche. Questo trapela daambienti vicini al partito ma nessuna conferma sul tema trattato nè tantomenosulla sedecheospiterà l incontro con Di Pietro. Leader a parte non si ferma neanche l attività del coordinamento provinciale di Italia De Valori, in particolare sulle tematiche legate all am - biente. REDAZIONE: Piazza Serravalle, Catanzaro - Tel Sanità Intesa con l Ardis per servizi ai medici a pagina 23 Il leader di Italia dei Valori in città giovedì prossimo per fare il punto Il torrente Barone «Abbiamo creato un osservatorio permanente sull'ambiente in Calabria e sulle sue emergenze per monitorare in maniera costante dei siti, individuati diconcerto conle nostre realtà territoriali. In particolarea Catanzaroilnostro sito per l'osservatorio è stato individuato su proposta del circolo di Pianopoli come emerso dalla riunione provinciale dei presidenti dei circoli e degli eletti eletti della provincia di Catanzaro, in quello già attivo che si occupa della discarica di Pianopoli ed Alli», fa sapere il coordinatore provinciale Enzo Tromba. «Tutte queste aree saranno monitorate - dice Tromba - continuamente dai rappresentanti dell'idv sul territorio che insieme a tecnici e associazioni ambientaliste confezioneranno dei report che avranno come terminale i nostri rappresentati istituzionali alla Regione Calabria per le competenze che riguardano il livello regionale e il nostro rappresentante Soverato Esonda il Barone Allerta meteo 3 istituzionale della Commissione ambiente della Camera dei deputati e il referente politico nazionale, responsabile del dipartimento ambiente, Paolo Brutti. Questo perché Italia dei Valori ritiene fondamentale il discorso ambiente per la Calabria perché esso non serve solo per la qualità della vita nella nostra regione ma assume anche un alto valore economico in quanto la Calabria ha bisogno di riposizionare la sua immagine di regione puli - ta per poter vendere il turismo, i prodotti doc. Per questo Idv chiede tolleranza zero sui problemi ambientali». e.vi. a pagina 27 Violenza in discoteca, il pm: «Non ci sono prove» Ma i giudici lo condannano a 3 anni e 4 mesi fiscalideglianni 2005,2006e 2007 ammortamenti relativi ai beni strumentali di cui alle predette fatture. Accusa rispetto alla quale sia l'indagato che il collega Dattolo ne hanno sostenuto l'assoluta infondatezza, evidenziando che la Commissione tributaria provinciale di Catanzaro, con una recentesentenza, avevaaccolto il ricorso del contribuente ed annullato l'accertamento fiscale posto a base dell'indagine penale, «non per vizi di forma - ha specificato l'avvocatode Caro- maperché haritenuto infondate le contestazione ed anzi precisando che le fatture non erano false e riguardavano opere effettivamente eseguite e prestazioni di servizi effettivamente svolti. Tra l'altro, appena un anno prima la stessa Guardia di Finanza, in seguito ad una domanda di rimborso Iva avanzata dalla società Mediterranea Cavi Srl, aveva effettuato una verifica riscontrando l'effettiva esecuzione dei lavori fatturati». E, se ciò non bastasse, il penalista ha prodotto in giudizio una perizia di stima redatta in data dal tecnicodi banca in occasione dell'erogazione di un mutuo dalla quale risulta che la società Mediter - ranea cavi srl ha in effetti realizzato un capannone di metri quadrati ed un fabbricato destinato ad uffici per 750 PRIMA l'incontro in discoteca. Poi l'approccio nel parcheggio. Infine, l'incontroravvicinato nell'autodelventottenne Vittorio Falvo al quale, ieri sera, quel rapporto occasionale avvenuto una sera d'inverno di quattro anni fa, è costato la condanna a 3 anni e 4 mesi di reclusione per violenza sessuale. «Un rapporto voluto da entrambi», ha fin dall'inizio dichiarato il giovane agli inquirenti. Ai quali, invece, la presunta vittima,all'epoca diciottenne,avevaraccontato: «Mi ha strappato i pantaloni, preso con la forza,nonostante i miei tentativi di fermarlo, quando ho capito che stava andando troppo infretta». Una denuncia rimasta senza riscontri, tanto che lo stesso pm d'udienza, al processo di ieri, aveva sollecitato l'assoluzione dell'indagato, non essendo state raccolte prove sufficienti a supportare la tesi accusatoria messa su dalla Procura all'epoca dei fatti e supportata dall'avvocato di parte civile, Giovanni Schinea. metriquadratiper cui-secondo il difensore - è assurdo parlare di fatture oggettivamente false come sostenuto dall'accusa. Altro reato contestato a Dandolo, in concorso con Scerra Maurizio, Di Silvestro Antonella e Gaetano Giovanni, è quello di truffa ai danni dell'unione Europea, dello Stato e della Regione Calabria, per i corsi di formazione professionali realizzati e gestiti dalle società Biotech e Prometeo percependo contributi per i corsi di formazione adducendo costi inesistenti il cui ammontare complessivo è di qualche migliaio di euro. Ma anche in questo caso, secondi i difensori la Procura avrebbe fatto proprio il verbale della Finanza senza svolgere alcuna attività di riscontro che avrebbe smontato l accusa. Due tesi a confronto, destinate a finire al vaglio dei giudici, chiamati a pronunciarsi sui cinque professionisti. Ma, i giudici deltribunale di Catanzaro (presidente: AntonioBattaglia; a latere: Giovanna Mastroianni e Ilaria Tarantino), sono stati inclementi. E, discostandosi dalle richieste della pubblica accusa,hanno emessolasentenza dicondanna contro la quale, con tutta evidenza, gli avvocati difensori, Saverio Loiero e Wanda Bitonte, già sono pronti a proporre appello, dopo aver letto le motivazioni che saranno depositate entro 90 giorni. b.a. LA REPLICA Mobbing all Asp? Tre anni fa Gerardo Mancuso di GERARDO MANCUSO RELATIVAMENTE alla notizia che è apparsa il 7 novembre sul Quotidiano, circa il mobbing a cui sarebbe stato sottoposto un dipendente dell'asp, si precisa che il fatto è relativo ad un evento avvenuto circa tre anni fa per il quale il senatore Marino, presidente della commissione parlamentare di inchiesta sull'efficacia e l'efficienza del Servizio sanitario nazionale, ha già scritto al Direttore generale per conoscere gli avvenimenti e i fatti. Il direttore generale Mancuso aveva già scritto, nello scorso mese di luglio, al presidente Scopelliti e per conoscenza al senatore Marino sullo stato dell'arte della vicenda e in quella circostanza aveva deciso di attivare le procedure concorsuali per la copertura del posto di coordinatore tecnico dell'area di prevenzione dell'ambiente e dei luoghi di lavoro. Pertanto, siccome non è stato indicato il periodo in cui sarebbe avvenuto il fatto, è bene chiarire che le circostanze sono riferite ad un periodo antecedente all'attuale direzione aziendale del dott. prof. Gerardo Mancuso. E' vietata la riproduzione, la traduzione, l'adattamento totale o parziale di questo giornale, dei suoi articoli o di parte di essi con qualsiasi mezzo, elettronico, meccanico, per mezzo di fotocopie, microfilms, registrazioni o altro

17 Crotone Giovedì 10 novembre Necessario l esame di altri documenti. Sentiti l ex assessore Marino e il consigliere Martino Proroga per l accesso antimafia Altri tre mesi di attività per i commissari che indagano sui tentacoli alla Pr ovincia di ANTONIO ANASTASI IL PREFETTO di Crotone, Vincenzo Panico, ha concessouna prorogaditre mesialla commissione d'accesso antimafia insediatasi nell'agosto scorso alla Provincia. La proroga, secondo quanto è stato possibile apprendere, si è resa necessaria per esaminare la notevole documentazione già finita al vaglio e acquisire ulteriori atti. Intanto, l attività dei commissari prosegue intensamente. L'altro ieri è stato interrogato l'ex assessore provinciale Gianluca Marino, indagato con l'accusa di voto di scambio politico-mafioso e dimessosiin seguitoal clamoresuscitato dall'inchiesta Hydra. Ieri, invece, è stata la volta del consigliere provinciale Raffaele Martino, che fu immortalato insieme all'ex vicepresidente Gianluca Bruno (revocato nel rimpasto scatta- to dopo l'operazione Hydra) mentre festeggiava in un ristorante di Isola Capo Rizzuto l'elezione di Nicola Di Girolamo, senatore del Pdl (successivamente arrestato), nella circoscrizione Europa. In quella foto c'era anche Franco Pugliese, ritenuto contiguo alla cosca Arena e condannato a quattro anni e otto mesi di reclusione nel luglio scorso per intestazione fittizia di uno yacht e minaccia per impedire l'esercizio del diritto di voto con l'aggravante del metodo mafioso. La commissione è presiedutadal prefettogianfranco Tomao, proveniente dal Ministero, dal tenente colonnello Giovanni Liistro, comandante provinciale del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza, e da Antonio Calenda, direttore amministrativo-contabile della Prefettura di Crotone. Entro tre mesi dalla data di proroga la commissione terminerà gli accertamenti e rassegnerà al prefettole proprie conclusioni. L'accesso antimafia era stato disposto dopo che, nel gennaio scorso, l'assessore provinciale allo Sport Marino, dimessosi pochi giorni dopo dalla carica, era stato indagato nell ambito dell'inchiesta che portò all'arresto di una decina di presunti affiliati alla cosca Vrenna Ciampà Bonaventura. Marino, secondo l'accusa, avrebbe avuto il sostegno della cosca in cambio di denaro; non fu eletto ma venne poi nominato assessore. Dall'inchiesta è anche emerso che la cosca Vrenna avrebbe attuato brogli elettorali per far votare due volte alcuni candidati. L'indagine, coordinata dal pm Pierpaolo Bruni e condotta dalla Squadra Mobile della Questura, azzoppò il clan Vrenna colpendone le nuove leve. Dalle intercettazioni emerge, in particolare, che Marino avrebbe versato, in un primo tempo, 3000 euro, e che il presunto reggente della cosca, Antonio Vrenna, figlio del boss Pino Vrenna, pentitosi sul finire del 2010, avrebbe chiesto altri 2000, forse 3000 euro per il sostegno al ballottaggio dal quale il candidato alla presidenza REDAZIONE: via Vittorio Emanuele, Crotone - Tel. 0962/ Fax 0962/ Pattuglie della Guardia di Finanza davanti alla Provincia della Provincia del centrodestra, Stano Zurlo, uscì vincitore. Zurlonon fuiscritto nel registro degli indagati ma il suo nome compariva nella comunicazione di reato. Su un piano parallelo prosegue l attività dei commissari che, secondo alcune indiscrezioni filtrate, nelle settimane scorse hanno sentito ex amministratori. Zurlo, come si ricorderà, fece il rimpasto in giunta in seguito al coinvolgimento di Marino nell indagine enominò assessori tecnici non senza causare frizioni nella mag- Il processo per il massacro al campetto Intercettazione shock «Non guarderemo né bambini né donne» KILLER incuranti della presenza di bimbi. Si faceva riferimento anche a loro in un'intercettazione ambientale captata in carcere nell'ottobre 2008 nell'ambito dell'inchiesta che ha fatto luce sulla strage mafiosa al campetto di Gabella del giugno 2009, in cui è morto un ragazzino di 11 anni, vittima innocente spirata dopo tre mesi di coma. Un maresciallo dei carabinieri, Cosimo Minosa, interrogato ieri davanti alla Corte d'assise di Catanzaro, lo ha spiegatorispon - dendo alle domande del pm Salvatore Curcio. Emerge dai colloqui tra Francesco, presunto mandante, il fratello Andrea, presunto killer, e la madre, Caterina Amodeo. «Non si guarderanno né picciuliddri né femmine». L'avrebbe detto Francesco ad Andrea. E, purtroppo, morì un bimbo. Ma il militare ha fatto anche riferimento alle lettere sequestrate, inviate da Francesco Tornicchio ai familiari. Lettere di questo tenore: «Caro amico Cecè, devi andare da Pierino e gli devi Il piccolo Dodò dire che nel Cantorato c'è già chi deve dirigere la mattanza. Io e te quando siamo insieme la terra trema e canta la lupara». Nel troncone del processo per l'associazione mafiosa che viaggia verso la sentenza, lo stesso pm, nella requisitoria, ha rilevato mai si era trovato di fronte a confessioni con missive autografe di così grande valore probatorio. Ma ieri il teste si è soffermato anche sulle intercettazioni telefoniche tra gli imputati della strage che subiscono uno stop proprio nelle ore dell'eccidio. L'allarme lo diede il responsabile dei campetti alle 21,55 e sulla stessa cella telefonica si agganciarono le conversazioni di Andrea Tornicchio e Vincenzo Dattolo, presunti esecutori materiali. Aspetti su cui si soffermerà il controesame difensivo alla prossima udienza İn aula, come di consueto, era il padre di Dodò, Giovanni Gabriele, parte civile, difeso dall'avvocato Pino Napoli. a. a. gioranza: l Udc è ancora sul piede di guerra e chiede due postazioni a prescindere dal fatto che siano in corso delicatissimi accertamenti che potrebbero portare allo scioglimento del consiglio provinciale per infiltrazioni o condizionamenti mafiosi. Querelle tra 2 presidi Il giudice riaf fida la reggenza del Nautico IL GIUDICE del Lavoro Maddalena Torelli, accogliendo il ricorso della dirigente scolastica Anna Curatola, ha ordinato all'ufficio scolastico regionale di affidarle la reggenza dell'istituto nautico Ciliberto per l'anno scolastico Terza controinteressataera ladirigente scolastica Antonella Cosentino, rimasta contumace, cui, secondo l istante, l inca - rico era stato affidato illegittimamente. La difesa dell'amministrazione scolastica fondava la sua tesi nella discrezionalità nell'affidamento degli incarichi di funzione dirigenziale,ma ilgiudiceha accolto le conclusioni dell'avvocato Francesco Manica, difensore (e peraltro figlio) della Curatola secondo cui, «essendo l'incarico di reggenza affidatoperun soloannoscolastico edessendo taleincarico aggiuntivo a quello già ricoperto dall'istante, non si ha la certezza che in futuro quest'ultima potrà avere la possibilità, di grande arricchimento dal punto di vista professionale, di ottenere il bene della vita oggi reclamato». Attualmente lapreside Curatola dirige l'istituto tecnico Donegani; la Cosentino il liceo scientifico Filolao. Il provvedimento è immediatamente esecutivo. a. a. CRAC GIARA La Rattazzi in aula «Ecco come ci rimisi dieci milioni» «I BILANCI della Giara LuigiSicilianili facevanelchiuso di una stanza, a Cirò, e li chiudeva al 30 giugno anziché al 31 dicembre. I debiti scomparivano e confluivano in un conto transitorio per riapparire il primo luglio. Un artificio contabile che a me è costato caro: ci ho rimesso un patrimonio di dieci milioni di euro». Parola di Samaritana Rattazzi, figlia di Susanna Agnelli, testimone eccellente nel processo a carico del noto imprenditore cirotano e di altre sette persone coinvolte in un crak finanziario valutato dagli inquirenti in 40 milioni di euro. Associazione per delinquere, bancarotta societaria, false comunicazioni sociali e truffa le accuse ipotizzate, a vario titolo, a carico di Siciliani, di due commercialisti e di ex dipendenti di società dichiarate fallite. La vicenda giudiziaria prende le mosse dal crak provocato dalla Giara, l'azienda presieduta dalla stessa Rattazzi e della quale Siciliani «Fir mavo i bilanci mi accorsi tardi che erano falsi» era amministratore delegato, cheavrebbe dovuto commercializzare in Italia e all'estero prodotti tipici della Calabria. «Mi dimisi su consiglio dei miei avvocati quando mi accorsi che l'esposizione con le banche era tale da non rendere più possibile il salvataggio dell'azienda», hadetto ierila Rattazzi rispondendo alle domande del pm Luisiana Di Vittorio in qualità di teste assistita, essendo stata indagata nello stesso procedimento anche se la sua posizione fu archiviata. La Rattazzi, incalzata dal pm ma anche dal presidente del Tribunale penale, Bianca Maria Todaro e dal difensore di Siciliani, l'avvocato Roberto Rampioni, ha ripercorso le vicende della Giara, per la cui promozione fondò una società di pubbliche relazioni. «Il mio era un ruolo di rappresentanza all'estero e con le istituzioni. L'ad vivevaa Ciròesioccupava ditutto. In 16 anni di Giara la mia firma compariva solo sui bilanci poi rivelatasi falsi». Il capitale sociale, poi, ammontava a 300 milioni di ex lire, «basso per una società che doveva comprare uno stabilimento e acquistare prodotti sul mercato». Ma l'idea imprenditoriale era interessante. «Eravamo presenti nei gruppi della grande distribuzione con i prodotti di Callipo, Amarelli, il fior fiore dell'imprenditoria calabrese. Ho fatto almeno quattro viaggi in Usa e un paio in Giappone e in Europa, essendo peraltro l'unica in Giara a conoscere le lingue. I prodotti erano ben collocati in negozi di grande immagine. Ce n'era anche uno al Lingotto di Torino». La «sorpresa» fu la scoperta dell'esposizione con le banche. Della falsificazione dei bilanci, poi, l'imprenditricesi accorse«asituazione ormai molto deteriorata». Fu allora che la Rattazzi, in una riunione negli uffici romanidellagiara, sirivolsea Siciliani chiedendogli: «sei pazzo?». La Rattazzi ha raccontato anche di aver avuto difficoltà nel raccogliere informazioni dalla società di consulenza del Ministero del Tesoro, a cui si rivolse in quanto Sviluppo Italia partecipava a Tradizioni Calabria e Tradizioni italiane. Lesocietà, neglianni trail 95 e il 2001, avrebbero accumulato, secondo quanto accertato dalla Guardia di finanza, perdite per oltre 40 miliardi di vecchie lire. Eppure, stando all'accusa, i bilanci ufficiali non solo nascondevano quelle perdite ma esponevano addirittura utili di esercizio. I bilanci così truccati servivano, secondo gli inquirenti, a ottenere nuove linee di credito dalle banche ma anche da società pubbliche come Sviluppo Italia.La Rattazzi,cheaveva prestato una fidejussione del 50 per cento sui crediti ottenuti, trovò un accordo con le banche e versò dieci milioni di euro per tirarsi fuori dai guai. La transazione, fatta con la Banca popolare di Crotone, risale alla fine del «Il debito maggiore era con la Bpc», ha ricordato ieri la Rattazzi, che ha aggiunto che «c'erano anche molti altri creditori da ripagare». E ha sottolineato di essersi opposta al «progetto di quotarsi in borsa per evitare il fallimento». «Non ero d'accordo». Se il disegno fosse riuscito, ad avviso degli inquirenti, molti piccoli risparmiatori sarebbero stati truffati come è avvenuto con la Parmalat. L'operazione non andò a segno ma nel frattempo nacquero altre società nelle quali la Giara aveva partecipazioni dirette e indirette. Tutti i capitali che confluirono in quelle società vennero drenati e confluirono nella Giara per poi sparire nel nulla. Ma le banche a questo punto cominciarono a chiedere il rientro dei capitali impiegati. a. a. E' vietata la riproduzione, la traduzione, l'adattamento totale o parziale di questo giornale, dei suoi articoli o di parte di essi con qualsiasi mezzo, elettronico, meccanico, per mezzo di fotocopie, microfilms, registrazioni o altro

18 10 Calabria Giovedì 10 Novembre 2011 Gazzetta del Sud. Ieri notte una banda di cinque malviventi aveva deciso di scassinare la cassaforte del botteghino del teatro comunale. I militari hanno sventato il colpo Reggio, il Cilea salvato dai carabinieri Due reggini e un romano sono stati arrestati in flagranza di reato, gli altri sono scappati e sono ricercati Piero Gaeta REGGIO CALABRIA La cassaforte del teatro comunale Francesco Cilea faceva gola a una banda di scassinatori, ma i Carabinieri hanno fatto in modo che il loro desiderio restasse tale sventando, la notte scorsa, un colpo nel cuore della città che avrebbe sicuramente destato scalpore. Tre sono state le persone arrestate in flagranza di reato: Antonio Talinucci, 55 anni, romano e già noto per reati contro il patrimonio; Luigi Davide Belgio, 49 anni, reggino, anche lui noto alle forze dell ordine, e Filippo Foti, 36 anni, reggino, incensurato, titolare esercizio rivendita materiale informatico. Altri due sono ricercati. L arresto dei tre è maturato dopo un appostamento certosino iniziato nel pomeriggio, quando i militari hanno attivato un servizio di osservazione continuativo nei confronti dei tre soggetti, insospettiti dall arrivo del Talinucci, che era stato prelevato alla Stazione dagli altri due non appena giunto da Roma. Il gruppo ha trascorso assieme tutto il pomeriggio e ha effettuato una riunione presso il negozio del Foti tenuto sempre sotto controllo a distanza dai Carabinieri. Il gruppo adottava tecniche di elusione al pedinamento fermandosi repentinamente con l auto - vettura e facendo sempre diversi giri attorno alla medesima zona. Il Foti, in particolare, ha svolto la funzione di palo mettendo a frutto la sua conoscenza dei volti degli appartenenti alle Forze dell ordine avendo svolto in alcuni casi il servizio di fornitura di apparecchiature informatiche ed elettroniche. In serata, poi sempre costantemente pedinato, il gruppo si è diretto verso il Teatro Cilea, a quell ora chiuso, e ha presidiato letteralmente ogni angolo e rimanendo in osservazione degli ingressi. I componenti effettuavano diversi passaggi a piedi e in auto per rilevare l eventuale presenza di forze dell ordine. I militari hanno dovuto faticare non poco ad evitare tali accorgimenti. Trascorsi pochi minuti dopo l una, il gruppo, rassicurato dai controlli effettuati, è entrato in azione: il Talinucci e il Foti si sono diretti circa 50 metri più in basso posizionandosi davanti all ingresso del Comune e continuando a monitorare l ingresso laterale del Teatro su via Cattolica dei Greci mentre contemporaneamente due soggetti vestiti di scuro facevano ingresso all interno del Teatro. I militari hanno bloccato i due pali, il Foti era dotato di un apparato radio con auricolare da cui ha dato l allarme ai complici ascoltato in diretta dai carabinieri. L in - tervento dei militari è stato immediato ma i malviventi che si trovavano all interno del Teatro hanno chiuso i portoni e sono riusciti in qualche modo a dileguarsi lasciando nell ufficio del botteghino in cui è contenuta la cassaforte due borsoni contenenti una fiamma ossidrica del tipo professionale, arnesi da scasso e altre attrezzature utili ai ladri. Il Cilea è stato circondato e scandagliato in ogni angolo ma degli ultimi due componenti la banda non è stata trovata traccia. Il Belgio ha abbandonato la sua auto si è reso irreperibile non rientrando presso la propria abitazione. Tuttavia è stato rintracciato alle 8 del mattino mentre girovagava a piedi per le vie del centro ed è stato arrestato. Le indagini dei Carabinieri non sono certamente concluse e sono orientate a individuare i complici che non sono stati ancora identificati. «Un vivo e sentito apprezzamento ai Carabinieri per l inter - vento realizzato ieri notte all in - terno del teatro Cilea». Queste le parole del presidente del consiglio comunale, Sebastiano Vecchio, che, assieme al sindaco Demetrio Arena ha rivolto un plauso all operato delle Forze dell Ordi - ne, cui si è aggiunto anche il capo di gabinetto Antonio Barrile. «È sempre apprezzabile hanno dichiarato Arena e Vecchio l opera di controllo del territorio messa in atto con abnegazione e costanza dai tutori dell ordine pubblico e della sicurezza, il cui ruolo è fondamentale per la garanzia del cittadino. Infonde, altresì, sicurezza sapere che la zona dove insiste Palazzo San Giorgio, così come altri importanti palazzi istituzionali, sia ben monitorata come attesta, appunto, il fermo di coloro che si sono introdotti all interno della massima struttura culturale cittadina, colti in flagranza di reato, e altri interventi volti a un intensa attività di perlustrazione della zona. Come Amministrazione Comunale hanno concluso Vecchio e Arena perciò intendiamo rinnovare il nostro ringraziamento ai Carabinieri, ma anche a tutte le Forze dell Ordine, che, grazie al loro impegno, continuano a rappresentare un punto di riferimento solido per la comunità riuscendo in attività, non sempre agevoli, indirizzate alla tutela della giustizia, della legalità e della sicurezza». Gli attrezzi sequestrati dai carabinieri nel botteghino del Cilea REGGIO I carabinieri l hanno sorpreso nella zona del porto Il boss sanluchese Sebastiano Pelle catturato dopo 16 anni di latitanza Antonello Lupis ROCCELLA PLATÌ Presunte inflitrazioni mafiose nell amministrazione dell ex sindaco, dimissionario da otto mesi Accesso agli atti... del Comune commissariato Giuseppe Tumino REGGIO CALABRIA Nel municipio commissariato arriva... la commissione d accesso agli atti. E il Comune di Platì tra i più tristementi noti del preaspromonte reggino quale tradizionale roccaforte di solidi potentati di ndrangheta balza ancora una volta agli onori della cronaca. Ma a rendere il caso curioso è anche il fatto che il destinatario di tale accesso, appunto l ex sindaco Strangio, dimissionario da ben otto mesi, abbia appreso ieri per puro caso delle attenzioni della Prefettura nei suoi confronti, recandosi al Comune, naturalmente da privato cittadino, per consegnare il suo fascicolo del censimento. Con sorpresa che si può facilmente immaginare. Ma andiamo per ordine. Michele Strangio, 55 anni, era stato eletto sindaco nel giugno del 2009 alla testa di una lista civica chiamata non senza un pizzico di ambizione Platì per l'europa con il 69,98% delle preferenze, L ex sindaco Michele Strangio contro il 30,02% del rivale Rosario Sergi. Una vittoria netta ma non certo un plebiscito, visto che si erano recati alle urne la miseria di aventi diritto, appena il 38,12% dell elettorato. Un dato assai indicativo sul grado di fiducia nell istituzione democratica in un paese reduce da ben tre anni di commissariamento per infiltrazioni mafiose. L amministrazione di Strangio durò esattamente 20 mesi e 25 giorni. Le sue dimissioni, più volte minacciate e ritirate, furono confermate e divennero esecutive nel marzo di quest anno. Alla base di esse, un «senso di abbandono da parte dello Stato», denunciava Strangio, reso tangibile dal non essere riuscito (lo Stato, appunto) a nominare per il suo municipio neppure un segretario comunale (disposto ad assumere l incarico, ovviamente). A seguito delle dimissioni del sindaco, seguite da quelle dei consiglieri comunali, il prefetto di Reggio nominò commissario del Comune di Platì il dott. Massimo Mariani, viceprefetto vicario di Cosenza, coadiuvato in qualità di subcommissario dal dott. Francesco Campolo. Gestione commissariale, quella guidata dal dott. Mariani tuttora regolarmente in carica. E che, si pensava, avrebbe continuato a tra - Sebastiano Pelle Il boss Sebastiano Pelle, 57 anni, di San Luca, è stato arrestato ieri sera dai Carabinieri dopo 16 anni di latitanza. I militari l hanno sorpreso nella zona del porto di Reggio Calabria. Era solo, non armato, e non ha opposto resistenza. Da tempo era inserito nell elenco dei latitanti di massima pericolosità del ministero dell Interno L'arresto è giunto a conclusione di una prolungata attività investigativa dei carabinieri coordinata dalla Dda di Reggio Calabria. Per catturare Pelle i militari del Comando provinciale di Reggio e del Ros avevano costituito uno specifico gruppo di lavoro che ha lavorato ininterrottamente dal 2009 per il raggiungimento del risultato. I particolari dell operazione saranno illustrati stamattina nel corso di una conferenza stampa dal procuratore della Repubblica Giuseppe Pignatone e dagli ufficiali dell Arma. Pelle, inteso Bastianazzu, è considerato figura di primo piano dell omonima cosca sanluchese, nonché nipote del defunto patriarca Antonio Pelle, alias Ntoni Gambazza. Il municipio di Platì Nato a San Luca il 7 agosto del 1954, era ricercato dal 1995 per associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di armi e sostanze stupefacenti. L ormai ex primula rossa deve scontare in carcere una condanna a 14 anni. Sempre a carico di Pelle, il 27 dicembre del 2006 erano state diramate le ricerche in campo internazionale per l eventuale arresto ai fini estradizionali. Sebastiano Pelle è anche imparentato con i Vottari Frunzu, clan tradizionalmente alleato dei Pelle e in contrasto da oltre un ventennio con le cosche dei Nirta Versu e Strangio Janchi. Tutti clan saliti agli onori della cronaca nazionale ed estera per la lunga e sanguinosa faida di San Luca sfociata a Ferragosto del 2007 nella strage di Duisburg, in Germania. ghettare Platì verso regolari elezioni la prossima primavera, nel mai sopito auspicio di una più elevata e qualificata partecipazione democratica e civile. Nulla di tutto questo. Sia pur a scoppio clamorosamente ritardato, lo Stato, a suo tempo invano invocato dallo Strangio, ha finalmente deciso di occuparsi a fondo di Platì, nominando una commissione di accesso allo scopo di verificare eventuali infiltrazioni della ndrangheta negli atti amministrativi prodotti proprio nei 20 mesi e 25 giorni della sua amministrazione. Se l accesso dovesse dare esito positivo, per il Comune si prospetterebbe un commissariamento-bis, ben diverso da quello attuale, di un paio d anni almeno di durata, con tanti saluti ad elezioni e democrazia partecipativa. Appresa la notizia, ieri mattina alle 9.30 uno Strangio turbato, amareggiato ma soprattutto stupito ha chiamato la nostra redazione. È bastata una telefonata in Prefettura per la conferma: sì la commissione è al lavoro, da una decina di giorni. È composta dai viceprefetti Eugenia Salvo (Prefettura di Messina) e Pietro Maldonato (Reggio) e dalla dott.ssa Carla Cancellaro. Buon lavoro a loro. E all ex sindaco Strangio, buona fortuna. REGGIO Interrogazione della Napoli (Fli) L Arma dovrà pagare i danni al boss Condello? VIBO VALENTIA Nella notte sottoposto a un intervento al cuore Bimbo in fin di vita trasportato con un aereo militare in Sicilia CATANZARO Inchiesta Toghe lucane bis L ex pg di Potenza respinge ogni accusa REGGIO CALABRIA. La parlamentare di Fli, Angela Napoli, ha rivolto un interrogazione al ministro dell Interno, Roberto Maroni, relativa alla lettera divulgata dal Ministero dell Interno, datata 21 dicembre 2009, a firma del firma direttore del Dipartimento della pubblica sicurezza (Ufficio per gli Affari della Polizia amministrativa e sociale), indirizzata al Raggruppamento operativo speciale dei Carabinieri-Sezione anticrimine di Reggio, e avente come oggetto Risarcimento danni e azione di rivalsa. «La lettera in questione afferma la Napoli chiede di conoscere i dati dei militari che hanno partecipato alla cattura di Pasquale Condello, boss della ndrangheta, per l eventuale azione di rivalsa per i danni provocati all abitazione durante la cattura». La parlamentare di Fli, nel precisare che il boss Pasquale Condello «era latitante da ben 20 anni e che la sua cattura è avvenuta grazie alla capacità investigativa delle forze dell ordine», trova «davvero disarmante che i singoli militari titolari dell esemplare operazione vengano chiamati a risarcire personalmente i danni causati durante il blitz» e chiede al ministro Maroni «quali urgenti iniziative intenda intraprendere al fine di non mortificare ulteriormente le forze dell ordine e tutti quei militari che con dedizione e sacrificio si impegnano nella cattura dei latitanti e nella pericolosa lotta ai mafiosi». VIBO VALENTIA. Ha soltanto pochi giorni e, da ieri, ha ingaggiato una durissima battaglia contro la morte. Nato all ospedale civile di Vibo Valentia il 21 ottobre scorso, il piccolo Daniele I. è stato sottoposto, nella notte, a un delicatissimo intervento chirurgico al cuore. Intorno alle 20 di ieri, infatti, a bordo di un aereo militare, attrezzato con un apposita incubatrice giunta verso le 19 dal Bambin Gesù di Roma, è stato trasportato a Catania e poi all ospedale San Vincenzo di Taormina dove ad attenderlo c era un équipe pronta per operarlo. Ieri sera le condizioni del piccolo Daniele erano gravissime. Nel primo pomeriggio dallo Jazzolino di Vibo è stato portato, con un ambulanza del 118, all ospedale di Lamezia Terme dove è giunto in fin di vita, con il battito quasi inesistente. I medici però sono riusciti a riprenderlo. Ricoverato in Neonatologia il piccolo ha trascorso lì il tempo necessario per predisporre il suo viaggio verso la Cardiochirurgia neonatale del San Vincenzo di Taormina. Durante il tragitto il suo cuoricino si era fermato altre due volte, ma in entrambi i casi è stato rianimato. Alla nascita Daniele non aveva presentato alcuna sofferenza. Tornato a casa veniva giornalmente tenuto sotto controllo per un ittero che, però, stava scomparendo. Tutto sembrava procedere bene ma ieri mattina le condizioni del bimbo si sono aggravate. Secondo il racconto dai familiari il piccolo è improvvisamente diventato cianotico per poi impallidire durante la corsa in auto verso l ospedale di Vibo. Giunto verso le 10,30, dal Pronto soccorso è stato mandato in Pediatria dove, intorno alle 14, uno dei sanitari si è accorto dei problemi cardiaci causati, in base a quanto accertato dai medici di Lamezia da una malformazione cardiaca. In queste ore il pensiero dei giovani genitori di Daniele è rivolto solo al bimbo. Sperano che riesca a farcela, ma un interrogativo da ieri non dà loro pace: «Possibile che nessuno si sia accorto prima della malformazione al cuore di Daniele? In questi giorni è stato visitato più volte, dicevano fosse l ittero...è possibile questo?». (m.c.) CATANZARO. Dieci ore per «rispondere a tutte le domande degli inquirenti e fornire gli opportuni chiarimenti». Dicono poco gli avvocati Nicola Cantafora e Massimo Scuteri al termine dell interrogatorio-fiume dell ex procuratore generale di Potenza, Vincenzo Tufano, indagato nell ambito dell inchie - sta Toghe Lucane bis coordi - nata dalla Procura di Catanzaro. Rispondendo alle domande del procuratore aggiunto Giuseppe Borrelli e del sostituto Simona Rossi, l ex pg oggi in pensione è detto estraneo ad ogni accusa. Oltre a Tufano, nell inchiesta sono indagati i sostituti procuratori generali di Potenza Gaetano Bonomi e Modestino Roca, l'ex sostituto procuratore della Repubblica Claudia De Luca, ora in servizio in altra sede, un ex agente del Sisde, Nicola Cervone, ora cancellerie nel Tribunale di Melfi (Potenza), tre ufficiali di polizia giudiziaria, un imprenditore ed un autista della Procura generale del capoluogo lucano. Agli indagati vengono contestati, a vario titolo, i reati di associazione per delinquere, violazione della legge sulle società segrete, corruzione in atti giudiziari e abuso d ufficio. Intanto, la prima Commissione del Csm ha convocato per il 29 novembre il sostituto pg Bonomi; l audizione è stata disposta per verificare se a suo carico vi sia un problema di incompatibilità parentale. «La procedura ha precisato l interessato è iniziata su mia esplicita segnalazione (g.l.r.)

19 34 Cronaca di Reggio Giovedì 10 Novembre 2011 Gazzetta del Sud. Il sindaco incassa la richiesta di proscioglimento per l indagine Terrazzamento e valuta il caso dell assessore il cui nome appare nell inchiesta Sistema Arena: Morisani risponderà alla città «Personalmente ho grande fiducia nella Magistratura reggina». Per Bovetto il pm chiede il processo per 15 Tonio Licordari Una spina e una rosa per il sindaco Demetrio Arena. Il primo caso (la spina) si riferisce all operazione Sistema della Dda che ha portato all arresto dei presunti componenti del clan Crucitti, il cui presunto capo, Santo Crucitti, secondo gli inquirenti, aveva il controllo delle frazioni di Condera e Pietrastorta (il servizio di Piero Gaeta a pagina 39). La rosa si riferisce alla notizia delle richiesta di archiviazione da parte del pm Sara Ombra nei confronti dello stesso sindaco per l indagine T e r r a z z a m e n- to che si riferisce alla discarica abusiva di Bovetto. Arena era indagato, nella sua qualità di amministratore unico dell Atam, assieme ad altri quindici imputati. L indagine era stata resa pubblica ai primi di febbraio quando Arena era stato già indicato dal Pdl quale candidato a sindaco per il centrodestra. Ci furono anche, come la cronaca dell e p o- ca testimonia, sporadici tentativi di speculazione politica da parte di qualche esponente della minoranza che manifestava qualche perplessità sulla candidatura di Arena che però «Su Morisani il pm parla di posizione che è penalmente del tutto irrilevante» non ha mai avuto dubbi. «Dimostrerò la mia completa estraneità», aveva detto. E adesso i fatti gli hanno dato ragione. Sul primo caso, quello relativo all inchiesta Sistema il sindaco è ovviamente al di fuori, ma le carte metterebbero in cattiva luce l assessore ai Lavori pubblici Pasquale Morisani che nelle elezioni amministrative del 2007 avrebbe avuto, come si rileva dalle intercettazioni, contatti con esponenti del clan Crucitti. C'è da dire che Morisani non risulta neanche indagato perché secondo il Gip, come è scritto nell ordinanza, «non sono emersi, come correttamente segnala il pm, elementi penalmente rilevanti». Resta da riflettere sulla questione morale. Il sindaco Arena ieri sera ha avuto a Palazzo San Giorgio un lungo colloquio con l assessore Morisani. Adesso toccherà a quest u l t i- mo fare il passo politico (è possibile che consegni la delega nelle mani del primo cittadino). Alla nostra domanda si limita a dire: «Sul colloquio chiedete al sindaco. Voglio solo ricordare che a Condera, dove ho tanti parenti e amici, sia nel 2007 che nelle ultime amministrative ho preso circa 50 preferenze». Sull'inchiesta T e r r a z z a- mento, condotta dal pm Sara Ombra e coordinata dal procuratore aggiunto Ottavio Il sindaco Demetrio Arena e l assessore Pasquale Morisani in una foto di repertorio Inchiesta Terrazzamento L indagine. Curata dal pm Sara Ombra e coordinata dal procuratore aggiunto ottavio Sferlazza. Secondo le indagini dei carabinieri (in particolare quelli del Noe) imprese edili scaricavano materiale di risulta a Bovetto in un terreno destinato ad un polmone di verde. Gli indagati: Vittorio Bruno Martino, Maurilia Colanino Ziino, Nicola Irto, Pasquale Tripepi, Domenico Malavenda, Giuseppe Schiavone, Francesca Minniti, Giuseppe Laganà, Rosario De Vivo, Domenico Alampi, Giuseppe Nocera, Angelo Toscano, Demetrio Arcudi, Andrea Gattuso, Giovanni Ficara. Per tutti è stato chiesto il rinvio a giudizio. Sferlazza, Arena era stato coinvolto perché i materiali di risulta che riguardano lavori dell Atam venivano scaricati dai camion della ditta appaltatrice a Bovetto in un area destinata a diventare un polmone di verde e che invece si era trasformata in una vera e propria discarica. Sono stati i carabinieri (in particolare quelli del Noe) a scoprire questo traffico illecito. Molte imprese, infatti, mandavano i loro mezzi a scaricare materiali di demolizione provenienti da cantieri edili in quel suolo di Bovetto. La Procura ha chiesto il rinvio a giudizio per quindici persone, diverse delle quali sono titolari di imprese (i nomi si possono leggere nel riquadro). Il pm Sara Ombra, per quanto riguarda l Atam, ha deciso di approfondire la questione (ha chiesto la trasmissione degli atti all Ufficio della Procura). Si attende di valutare la posizione dell ing. Enzo Filardo, all epoca direttore generale dell Azienda del trasporto pubblico. Il sindaco Arena nella serata di ieri ha parlato con G a z- zetta del Sud dei due casi. Per quanto riguarda la sua richiesta di proscioglimento dall indagine T e r r a z z a m e n- to osserva: «La decisione del pm non va commentata in alcun modo. Anche perché per quanto mi riguarda ho grande rispetto delle istituzioni e in particolare della Magistratura reggina che sta dando dimostrazione di equilibrio e determinazione nella lotta alla criminalità organizzata. Rimane certo la soddisfazione di aver potuto dimostrare che quel provvedimento mi era arrivato in quanto rappresentante «Quanto fango fu allora gettato su di me da giornali nazionali e da politici di sinistra» legale dell Atam. Sono sicuro che nel prosieguo dell i n c h i e- sta anche l Azienda saprà dimostrare le proprie ragioni». Il primo cittadino riferisce anche dell indagine S i s t e- ma, dove appare nelle carte, pur non essendo indagato, l assessore Morisani. Arena: «Ho avuto modo di colloquiare a lungo con Pasquale Morisani, il quale renderà nota la propria posizione alla città. Purtroppo ieri Morisani, in seguito al maltempo, è stato severamente impegnato nel suo ruolo di assessore ai Lavori pubblici, ma sono certo che oggi darà le giuste risposte». Infine Arena fa una riflessione: «Quanto è accaduto al sottoscritto è lo specchio di quello che succede nel nostro Paese dove lo scontro politico si basa esclusivamente sulla denigrazione dell avversario che molto spesso assume il ruolo di vero e proprio nemico. Ricordo che ai tempi della campagna elettorale quanto sono finito nel registro degli indagati ho reagito con estrema serenità in quanto sentivo di avere la coscienza pulita e, quindi, non avevo nulla da temere. Eppure fango su di me è stato gettato da esponenti della sinistra e persino da qualche giornale nazionale che adesso, sicuramente, non si curerà di raccontare come il mio coinvolgimento si sia risolto in un bolla di sapone». CASO MORISANI - Partito democratico, Sel, Pdci e Idv sollecitano il primo cittadino ad assumere provvedimenti L opposizione spinge sul versante della rilevanza politica Pino Toscano «Il sindaco Arena faccia dimettere subito il suo assessore Morisani». La richiesta parte dal Partito democratico con il coordinatore provinciale Girolamo De Maria e fa riferimento ai riflessi politici dell operazione Sistema. «Quello che emerge dalla lettura dell ordinanza», riflette De Maria, «è uno spaccato particolarmente grave ed inquietante. L in - chiesta mette a nudo minacce e intimidazioni nei confronti di operatori economici cittadini, taglieggiamenti, usura e acquisizioni forzose di attività economiche e commerciali, controllo capillare del territorio», ma anche il peso esercitato dalla ndrangheta sulle competizioni elettorali attraverso rapporti ben coltivati con espo- nenti della politica locale. Particolarmente allarmante è la circostanza riferita al consigliere comunale Domenique Suraci eletto con la lista Scopelliti Sindaco che si adopera per far stipulare una convenzione tra la società gestita di fatto dai soggetti finiti agli arresti e i dipendenti di una delle società miste del comune; mentre ancora più grave ed inquietante è quanto emerso circa i tentativi di infiltrazione nell attività politico-amministrativa cittadina, mediante l individuazione di candidati di riferimento cui garantire il proprio sostegno elettorale, nell ottica di poter ottenere in cambio agevolazioni, concretizzatisi nel supporto garantito a beneficio di Pasquale Morisani, candidato alle comunali del 2007 nella lista di centrodestra Sco - Girolamo De Maria pelliti Sindaco e attuale Assessore ai Lavori pubblici nella Giunta guidata dal Sindaco Arena. A questo riguardo esorta De Maria Arena assuma un imme - diata iniziativa nei confronti del suo assessore, pesantemente tirato in ballo dall inchiesta, per farlo dimettere affinché, al di là delle mancate responsabilità di natura penale, si impedisca che sulla gestione di un assessorato così delicato possano gravare ombre di qualsiasi natura». Secondo Andrea Di Martino, commissario provinciale di Sel, «si delinea sempre più un quadro di estrema preoccupazione per il comune di Reggio Calabria e la sua penetrabilità da parte delle 'ndrine reggine. Sono mesi annota che si susseguono indagini, dichiarazioni di pentiti, deposizioni da cui emerge sempre con maggiore nettezza uno scambio costante e sistematico di consenso tra esponenti politici locali e 'ndrangheta. Ora si apprende che un assessore della giunta Arena, un assessore di non poco conto in Andrea Di Martino quanto delegato ai Lavori pubblici, avrebbe ottenuto sostegno elettorale dalla 'ndrina dei Crucitti nelle elezioni Pur non essendo indagato egli dovrebbe avere il buon senso di dimettersi. Solo un ipotesi di tal genere so - stiene Di Martino rende politicamente insostenibile la sua permanenza in un assessorato cruciale per gli interessi delle cosche». Anche i Comunisti italiani invitano l assessore Morisani a dimettersi: «Gli atti dell indagine», afferma una nota della segreteria provinciale, «evidenziano in maniera chiara e incontrovertibile, basta leggere le intercettazioni, i rapporti tra Morisani e Santo Crucitti, presunto capo della cosca di Condera e Pietrastorta. Questa contiguità è evidenziata nell ordi - nanza del gip, il quale afferma che Morisani è il candidato di riferimento della cosca Crucitti. Con siffatte parole, in una città normale un assessore si sarebbe immediatamente dimesso e, se non l avesse fatto, sarebbe stato revocato dal sindaco. Purtroppo con - clude il Pdci Reggio non è una città normale». Per Antonio Marrapodi, coordinatore provinciale dell Idv, Arena deve dare un segnale di discontinuità: «È il momento di dare della città di Reggio un immagine diversa. L operazione Sistema mette insieme molti pezzi di quel puzzle reggino rappresentato da rapporti tra esponenti politici, imprenditori, ndranghetisti e le istituzioni cittadine. Nonostante non sia indagato, risulta fortemente coinvolto l attuale assessore ai Lavori Pubblici, Pasquale Morisani, che viene indicato come il prescelto della cosca Crucitti. Lasciamo continuare con fiducia alle forze dell ordine e alla Dda l egre - gio lavoro iniziato, ma altra cosa è la politica che deve fare la sua parte, iniziando naturalmente dal primo cittadino. Chiediamo al sindaco Arena di prendere le distanze da chiunque getti un om - bra di illegalità sulla cosa pubblica e di farlo per tempo, altrimenti sarà costretto ad assumersi le proprie responsabilità politiche». Agenda telefonica cittadina FARMACIE DI TURNO DIURNO Dal 6 al 12 novembre 2011 ( ) LABATE - Via G. De Nava, Tel SORGONÀ - Via Sbarre Centrali, 308/A - Tel FARMACIE APERTE IL SABATO ( / ) CENTRALE - Corso Garibaldi, Tel CARIDI/FATA MORGANA - Corso Garibaldi, Tel FARMACIE APERTE SOLO IL SABATO MATTINA ( ) ARCUDI-ASCHENEZ-SAN PIETRO/BATTA- GLIA-CATALANO-COSTA-IGEA-LAZZA- RO-PELLICANÒ-SAN BRUNELLO-SCER- RA-SANT AGATA FARMACIE NOTTURNE ( ) CENTRALE - Corso Garibaldi, Tel CARIDI/FATA MORGANA - Corso Garibaldi, Tel GUARDIA MEDICA FESTIVA E NOTTURNA ACCIARELLO tel BAGNARA CALABRA tel BOVA MARINA tel CALANNA tel CARDETO tel CATAFORIO tel CONDOFURI tel FOSSATO tel GALLICO tel MELITO PORTO SALVO tel MODENA tel MOTTA S. GIOVANNI tel ORTI tel PELLARO tel RAVAGNESE tel REGGIO (ex Eca) tel REGGIO (ex Vigili) tel ROCCAFORTE DEL GRECO tel SAN LORENZO tel SAN PROCOPIO tel SAN ROBERTO tel S. STEFANO D ASPROM. tel SCILLA tel TELEFONO AMICO Il Telefono Amico svolge il servizio tutti i giorni 24 ore su 24 chiamando ai seguenti numeri: (numero verde). LEGA ITALIANA PER LA LOTTA CONTRO I TUMORI Via Tenente Panella n. 3 - Tel. e fax ( / ) AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE DI REGGIO CALABRIA Ufficio relazioni con il pubblico: via Sant Anna II tronco n. 18/P tel. 0965/ tel-fax 0965/ AZIENDA OSPEDALIERA Centro prenotazione AVIS Corso Garibaldi / ADSPEM-FIDAS c/o Servizio Trasfusionale dell Ospedale Morelli in Viale Europa tel. e fax tel CROCE ROSSA Via Generale Tommasini 0965/ ASSOCIAZIONE ITALIANA CONTRO L EPILESSIA Sezione Regionale Calabria Unità Operativa di Neurologia. Presidio ospedaliero OO.RR. via G. Melacrino, 0965/ CONTRO LA TRATTA A SCOPO DI SFRUTTAMENTO SESSUALE Numero verde: Il grande schermo CINEMA LUMIÈRE MULTISALA - Viale La Boccetta - Reggio Calabria - Info: Tel. 0965/ Cell Sala De Curtis: Solo oggi: «Colazione da Tiffany» (restaurato in digitale) - Ore: Sala Sordi: «Le avventure di Tin Tin in 3D, il segreto dell unicorno» animazione fantasy di S. Spielberg. Unico spett. ore 17. Segue: «La peggior settimana della mia vita» commedia con F. De Luigi, A. Siani, C. Capotondi. Spett. ore: Sala De Sica: «Insidious» horror di J. Wan, con P. Wilson, T. Simgkins. Orari: N.B. «The Twilight Saga: Breaking down parte 1» prevendita aperta. Spett. ore: Lunedì e mercoledì ingresso 6,50 - In 3D 9,50 - in digitale 7,00. Dal lunedì al giovedì per gli Over60 ingresso 6,50. Attività promozionale: c/o il botteghino le Card-Abbonamento. ASSOCIAZIONE AI.BI. Ente autorizzato per l adozione internazionale. Sportello in via Paolo Pellicano 21/H, attivo dal lunedì al ven. (ore 9-13) tel. 0965/ ASSOCIAZIONE LA SERENITÀ Recupero alcolisti in trattamento tel. 0965/58601 fax 0965/ CINEMA NUOVA PERGOLA Tel Infoline: 347/ OGGI CHIUSO CINEMA TEATRO ODEON Reggio Calabria - Tel «I soliti idioti» (genere: comico) con Francesco Mandelli, Fabrizio Biggio. Orario spettacoli: Lunedì ingresso ridotto 5,00. CINEMA AURORA Reggio Calabria - Tel. fax Info: indirizzo internet: - «L amore all improvviso - Larry Crowne» (Giovedì ultimo giorno). Commedia, sentimentale. Regia di Tom Hanks, con Tom Hanks, Julia Roberts. - Orario spettacoli: Mercoledì ingresso ridotto euro 5. Lunedì Circolo del cinema Cesare Zavattini.

20 Gazzetta del Sud Giovedì 10 Novembre Cronaca di Reggio. OPERAZIONE SISTEMA Il giudice Domenico Santoro dovrà valutare le singole posizioni dei presunti appartenenti alla ndrina dominante a Condera Gli indagati saranno interrogati oggi dal gip La cosca Crucitti puntava a obiettivi ambiziosi come la grande distribuzione e la Pubblica amministrazione Piero Gaeta Compariranno questa mattina davanti al giudice delle indagini preliminari, Domenico Santoro, gli otto indagati nell ambito dell inchiesta Sistema che è stata condotta dai Carabinieri del comando provinciale e coordinata dai magistrati della Procura antimafia. Accompagnati dai propri avvocati di fiducia, l imprenditore Santo Crucitti e suo nipote Antonio Gennaro Crucitti; i generi del boss Giovani Tegano, Michele Crudo e Carmine Polimeni; e poi Sandrino Amedeo Aurora, Antonio Gennaro Crucitti, Antonino Minniti e Domenico Suraci, avranno finalmente l opportunità di chiarire al gip la propria posizione spiegando, se lo vorranno, il motivo della condotta che, per il momento, li ha portati dietro le sbarre del carcere. Sistema è un operazione, che ha svelato, oltre ai tradizionali interessi economici perseguita dalla ndrangheta con i suoi metodi incivili, anche la preoccupante ambizione della cosca Crucitti di tentare di infiltrarsi nei gangli della Pubblica Amministrazione puntando a inserire un loro referente nelle stanze di Palazzo San Giorgio. Dalle indagini che hanno portato all emissione dell ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Santoro, è emerso un quadro decisamente poco rassicurante soprattutto in relazione «all appoggio garantito nelle consultazioni comunali del 2007, da Santo Crucitti e dai propri accoliti a sostegno di Pasquale Morisani», oggi assessore comunale ai Lavori pubblici. Il gip nell ordinanza mette in I carabinieri del comando provinciale hanno eseguito gli arresti all alba di martedì risalto il contenuto di una conversazione registrata all interno dell ufficio di Crucitti che non lascia molti dubbi. All interno dell ufficio, unitamente a Santo Crucitti, veniva registrata la presenza di Pasquale Morisani e di altri personaggi che nel corso dell intercettazione si sono rilevati vicini a Crucitti quali l imprenditore Sergio Quattrone e Francesco Scaramozzino nei cui confronti Crucitti interveniva in modo esplicito affinché facessero confluire voti a beneficio del Morisani. Inequivocabile era la richiesta che il Crucitti rivolgeva sia a Sergio Quattrone: «( ) quanto riesci a dargliene voti? quanti gliene dai? ( )», sia allo Scaramozzino che, peraltro, manifestava tutta la propria disponibilità replicando: «( ) io la campagna per Pasquale Morisani, non perché è presente, gliela sto facendo io, io so come fare( )». Numerosi scrive il gip sono comunque i passaggi della conversazione in questione da cui emerge l impegno del Crucitti a sostegno dell elezione di Morisani, come quello in cui sempre il Crucitti riferiva: «( ) oggi ho parlato pure con Totò, però ce ne dà due soli ( ) allora te ne devono uscire quattro cartellini e sono due di Totò e in quello di Totò c è pure suo cugino e quindi giustamente dei tuoi (si accavallano le voci e l audio risulta incomprensibile) e un ragazzo non mi ricordo come si chiama incomprensibile...cioè è inutile che le persone gli ho detto Totò quindi sono due questi qua, poi alla Croce Valanidi ne ha? E due ne escono alla Croce Valanidi incomprensibile... Totò e suo fratello, però me ne danno due perché anche loro giustamente hanno tremila impegni ( )». Ed ancora Crucitti prosegue: «( )segnati Meduri pure, inc qua avevo dieci voti sicuri, ogni volta io,le persone che da vent anni che lavorano con me sono impegnati, (incomprensibile) oh fighioli mei, segnati Meduri, tu quanto gliene dai Massimo? ( )». Nella notte nella centrale piazza Orange Bruciata l automobile della moglie del dirigente della Pg L auto è bruciata in piazza Orange Ci avevano provato la notte prima ma il tentativo aveva ottenuto il risultato di incendiare soltanto uno pneumatico dell automobile. Ieri notte, invece, nella centralissima piazza Orange, un altro incendio appiccato dai soliti ignoti ha completamente distrutto l automobile della moglie del primo dirigente della Procura generale di Reggio Calabria, Sandro Maria Velardi. Un uomo molto noto e impegnato in città. La moglie del funzionario, invece, è una psicologa che soprattutto si occupa di dare assistenza a tossicodipendenti. Sull inquietante episodio stanno indagando i carabinieri della compagnia cittadina. Il presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti, ha espresso solidarietà al primo dirigente della Procura generale di Reggio Calabria Sandro Maria Velardi. «Il dottore Velardi a f- ferma in una nota il governatore Scopelliti si è sempre contraddistinto per la sua attività puntuale e inflessibile, sempre in prima linea in favore dell amministrazione della Giustizia e la sua trasparenza lo rende automaticamente un nemico della criminalità». «Condanno con fermezza questi vili atti intimidatori che non possono condizionare chi dedica la propria vita in favore della legalità. Esprimo, quindi, sincera solidarietà al dottor Sandro Maria Velardi ha concluso il Governatore Scopelliti c o n- fermandogli la vicinanza delle istituzioni e certo che magistratura e forze dell o r- dine faranno piena luce sull'accaduto». Solidarietà al primo dirigente della Procura Generale è giunta anche dal partito di Italia dei valori e da tante associazioni presenti sul territorio che si spendono in difesa della legalità. (p.g.)

IL CONSORZIO UNITARIO TORRINO MEZZOCAMMINO

IL CONSORZIO UNITARIO TORRINO MEZZOCAMMINO IL CONSORZIO UNITARIO TORRINO MEZZOCAMMINO Con sede in Roma, Via Vallisneri n.3, attuatore della Convenzione Urbanistica a rogito del Notaio Luigi La Gioia di Roma in data 18 settembre 2002 rep.n.50882/11567

Dettagli

PROVINCIA DI VICENZA ---------------

PROVINCIA DI VICENZA --------------- BANDO DI GARA MEDIANTE PROCEDURA APERTA CON IL METODO DELLE OFFERTE SEGRETE DI CUI ALL ART. 73 COMMA 1 Lettera C) del R.D. 23/05/1924 n 827 PER LA VENDITA DI UN IMMOBILE SITO IN VIA S.TOMA 7 A LONIGO Amministrazione

Dettagli

TRIBUNALE DI FOGGIA PROCEDURA ESECUTIVA IMMOBILIARE R.G. ES. N. 444/09 AVVISO DI VENDITA

TRIBUNALE DI FOGGIA PROCEDURA ESECUTIVA IMMOBILIARE R.G. ES. N. 444/09 AVVISO DI VENDITA TRIBUNALE DI FOGGIA PROCEDURA ESECUTIVA IMMOBILIARE R.G. ES. N. 444/09 AVVISO DI VENDITA La sottoscritta avv. Claudia D Arcangelo, con studio in Foggia alla Piazza Umberto Giordano 13/C, nominata professionista

Dettagli

IL DIRETTORE GENERALE RENDE NOTO

IL DIRETTORE GENERALE RENDE NOTO UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI CAGLIARI AVVISO D ASTA PER LA VENDITA DI UNA PORZIONE DEL COMPLESSO IMMOBILIARE DENOMINATO VILLA MELIS, UBICATO IN CAGLIARI VIALE DIAZ N. 182 =SECONDO INCANTO= IL DIRETTORE GENERALE

Dettagli

TRIBUNALE CIVILE DI GENOVA Ufficio Esecuzioni Immobiliari * * * Procedura esecutiva n. 521/2014 R.G.E. A cura di: ITALFONDIARIO S.P.A. - Avv. E. LAVATELLI * * * AVVISO DI VENDITA Il sottoscritto Dott.

Dettagli

Lotto 2 Appezzamenti di terreno in agro di Matera, zona industriale Contrada Serritello

Lotto 2 Appezzamenti di terreno in agro di Matera, zona industriale Contrada Serritello TRIBUNALE DI MATERA SEZIONE ESECUZIONI IMMOBILIARI G.E. Dr. Laura MARRONE Professionista delegato: Avv. Mariano AGRESTI * * * * * - Espropriazione immobiliare n. 94/00 R.G.E.I. AVVISO DI VENDITA Il sottoscritto

Dettagli

TRIBUNALE DI BRESCIA CONCORDATO PREVENTIVO n.26/09 (pr. 676/11) xxxxx omologato in data 4 marzo 2010

TRIBUNALE DI BRESCIA CONCORDATO PREVENTIVO n.26/09 (pr. 676/11) xxxxx omologato in data 4 marzo 2010 ASSOCIAZIONE NOTARILE PER LE PROCEDURE ESECUTIVE VIA UGO LA MALFA, 4 25124 - BRESCIA Tel.: 030.22.28.49 - Fax.: 030.22.42.37 info@anpebrescia.it TRIBUNALE DI BRESCIA CONCORDATO PREVENTIVO n.26/09 (pr.

Dettagli

TRIBUNALE DI CATANZARO UFFICIO ESECUZIONI IMMOBILIARI. Esecuzione Immobiliare n.39/2013 R.E. Giudice dell Esecuzione Dott.

TRIBUNALE DI CATANZARO UFFICIO ESECUZIONI IMMOBILIARI. Esecuzione Immobiliare n.39/2013 R.E. Giudice dell Esecuzione Dott. TRIBUNALE DI CATANZARO UFFICIO ESECUZIONI IMMOBILIARI Esecuzione Immobiliare n.39/2013 R.E. Giudice dell Esecuzione Dott. Song Damiani AVVISO DI VENDITA Il sottoscritto Dott. Cosimo Nesci, con Studio in

Dettagli

TRIBUNALE DI CHIETI AVVISO DI VENDITA IMMOBILIARE. (secondo esperimento con primo ribasso di un quarto)

TRIBUNALE DI CHIETI AVVISO DI VENDITA IMMOBILIARE. (secondo esperimento con primo ribasso di un quarto) TRIBUNALE DI CHIETI AVVISO DI VENDITA IMMOBILIARE (secondo esperimento con primo ribasso di un quarto) Procedura espropriativa immobiliare n. 150/2012 R.G.E. promossa da EL TANTAWI MONIR MOHAMED Il sottoscritto

Dettagli

AVVISO ASTA PUBBLICA PER L ALIENAZIONE DI AREE E FABBRICATI UBICATI IN COMUNE DI URBANIA E GIA ADIBITI A MAGAZZINO E MATTATOIO IN VIA DELLE MURA.

AVVISO ASTA PUBBLICA PER L ALIENAZIONE DI AREE E FABBRICATI UBICATI IN COMUNE DI URBANIA E GIA ADIBITI A MAGAZZINO E MATTATOIO IN VIA DELLE MURA. COMUNE DI URBANIA Provincia di Pesaro e Urbino SETTORE AFFARI GENERALI ED ISTITUZIONALI --------------- CAP 61049 P.IVA 00351210414 C.F. 82001210416 Tel. 0722/313147-0722/313175-FAX 0722/317246 AVVISO

Dettagli

TRIBUNALE DI LANCIANO

TRIBUNALE DI LANCIANO TRIBUNALE DI LANCIANO AVVISO DI VENDITA ESECUZIONE IMMOBILIARE NRGE 84/2007 -SETTIMO ESPERIMENTO- L Avv. Camillo Colaiocco con studio in Lanciano alla Via Floraspe Renzetti n.29, delegato ai sensi dell

Dettagli

2) la dichiarazione di almeno un Istituto di credito attestante la capacità economica e finanziaria del concorrente;

2) la dichiarazione di almeno un Istituto di credito attestante la capacità economica e finanziaria del concorrente; DISCIPLINARE PER LA VENDITA DELL IMMOBILE SITO NEL COMUNE DI CREMONA IN VIA DEL SALE N. 81 INDIVIDUATO CATASTALMENTE AL FG. 100 MAPPALE 131 E DEL PREFABBRICATO SITO IN CREMONA IN VIA DEL CASELLO N. 1 INDIVIDUATO

Dettagli

TRIBUNALE DI BRESCIA FALLIMENTO n. 320/2013 (pr. 1006-14) xxx nonché personale del signor xxx con sede in xxx cod. fiscale: xxxx

TRIBUNALE DI BRESCIA FALLIMENTO n. 320/2013 (pr. 1006-14) xxx nonché personale del signor xxx con sede in xxx cod. fiscale: xxxx ASSOCIAZIONE NOTARILE PER LE PROCEDURE ESECUTIVE Via Ugo La Malfa, 4 25124 - BRESCIA Tel. 030 22.28.49 - FAX 030 22.42.37 TRIBUNALE DI BRESCIA FALLIMENTO n. 320/2013 (pr. 1006-14) xxx nonché personale

Dettagli

TRIBUNALE DI LAMEZIA TERME concordato preventivo 1/2014 a carico di Italfer srl Regolamento di vendita Immobili

TRIBUNALE DI LAMEZIA TERME concordato preventivo 1/2014 a carico di Italfer srl Regolamento di vendita Immobili TRIBUNALE DI LAMEZIA TERME concordato preventivo 1/2014 a carico di Italfer srl Regolamento di vendita Immobili Nell ambito del programma di liquidazione, redatto ai sensi dell art. 104 ter della Legge

Dettagli

SERVIZIO RESOCONTI BOZZA NON CORRETTA

SERVIZIO RESOCONTI BOZZA NON CORRETTA 1/5 MISSIONE IN CALABRIA 10 marzo 2010 PRESIDENZA DEL PRESIDENTE GAETANO PECORELLA La seduta inizia alle 18.10. PRESIDENTE. Buongiorno. Vi ringraziamo per la vostra presenza e per la collaborazione che

Dettagli

Allegato 1 OFFERTE SEGRETE

Allegato 1 OFFERTE SEGRETE Allegato 1 OFFERTE SEGRETE 1) DOMANDA DI PARTECIPAZIONE ALL ASTA La Domanda di Partecipazione tramite Offerta Segreta all Asta dovrà essere redatta su carta semplice e conformemente al seguente schema:

Dettagli

TRIBUNALE DI FORLI FALLIMENTO A.T.E. CENTER S.R.L. Vista l autorizzazione del Comitato dei Creditori al Programma di liquidazione che prevede

TRIBUNALE DI FORLI FALLIMENTO A.T.E. CENTER S.R.L. Vista l autorizzazione del Comitato dei Creditori al Programma di liquidazione che prevede TRIBUNALE DI FORLI FALLIMENTO A.T.E. CENTER S.R.L. N. 18/10 Reg.Fall. Sentenza: n. 18 del 12 aprile 2010 BANDO DI VENDITA IMMOBILIARE Ill.mo Signor Giudice Delegato DOTT.ALBERTO PAZZI Il sottoscritto Dott.

Dettagli

TRIBUNALE DI BRESCIA

TRIBUNALE DI BRESCIA VIA TRIESTE 77 F 25018 MONTICHIARI BRESCIA TEL. 0309981177 - FAX 0309981092 e-mail : procedure@studioprignacca.it TRIBUNALE DI BRESCIA SEZIONE SPECIALE D IMPRESA Fallimento xxxx G.D.: Dott. Paolo Bonofiglio

Dettagli

Concordato Preventivo N. 15/2013

Concordato Preventivo N. 15/2013 Concordato Preventivo N. 15/2013 TRIBUNALE ORDINARIO DI URBINO Giudice Delegato: Presidente Dott. Francesco Nitri Commissario Giudiziale: Dott.ssa Silvana Canestrari Liquidatore Giudiziale: Dott. Nicola

Dettagli

AVVISO DI VENDITA DI IMMOBILI

AVVISO DI VENDITA DI IMMOBILI Direzione Regionale Toscana Agente della riscossione per la Provincia di Siena Pratica n. 1548 AVVISO DI VENDITA DI IMMOBILI Equitalia Centro SpA, quale Agente della Riscossione per la Provincia di Siena,

Dettagli

TRIBUNALE ORDINARIO DI ROMA Sez. IV Esec. immobiliari G.E. Dott.. PROCEDURA ESECUTIVA N. R.G.E. Custode Giudiziario tel..mail.

TRIBUNALE ORDINARIO DI ROMA Sez. IV Esec. immobiliari G.E. Dott.. PROCEDURA ESECUTIVA N. R.G.E. Custode Giudiziario tel..mail. TRIBUNALE ORDINARIO DI ROMA Sez. IV Esec. immobiliari G.E. Dott.. PROCEDURA ESECUTIVA N. R.G.E. Custode Giudiziario tel..mail. AVVISO DI VENDITA DI BENI IMMOBILI I ESPERIMENTO L Avv./Dott..., Professionista

Dettagli

TRIBUNALE ORDINARIO DI BELLUNO. Ufficio Esecuzioni Immobiliari. Avviso di vendita di beni immobili. (artt. 591-bis, 570 e 576 cpc)

TRIBUNALE ORDINARIO DI BELLUNO. Ufficio Esecuzioni Immobiliari. Avviso di vendita di beni immobili. (artt. 591-bis, 570 e 576 cpc) 1 90/12 R.G. Esec. TRIBUNALE ORDINARIO DI BELLUNO Ufficio Esecuzioni Immobiliari Avviso di vendita di beni immobili (artt. 591-bis, 570 e 576 cpc) Il professionista delegato, dott.ssa Gaffuri Silvana,

Dettagli

AZIENDA SANITARIA LOCALE PROVINCIA DI MANTOVA. Sede Legale ed Uffici Amministrativi: via Trento n. 6-46100 Mantova

AZIENDA SANITARIA LOCALE PROVINCIA DI MANTOVA. Sede Legale ed Uffici Amministrativi: via Trento n. 6-46100 Mantova AZIENDA SANITARIA LOCALE PROVINCIA DI MANTOVA Sede Legale ed Uffici Amministrativi: via Trento n. 6-46100 Mantova Tel. (0376) 3341 - Telefax (0376) 334666 BANDO DI GARA VENDITA DI BENI IMMOBILI L Azienda

Dettagli

COMUNE DI MONTALBANO ELICONA Provincia di Messina. C.F. 00339970832 www.comune.montalbanoelicona.me.it tel. 0941/679012 fax 0941/679597

COMUNE DI MONTALBANO ELICONA Provincia di Messina. C.F. 00339970832 www.comune.montalbanoelicona.me.it tel. 0941/679012 fax 0941/679597 COMUNE DI MONTALBANO ELICONA Provincia di Messina C.F. 00339970832 www.comune.montalbanoelicona.me.it tel. 0941/679012 fax 0941/679597 Ufficio contratti ASTA PUBBLICA PER L ALIENAZIONE DELL alloggio ERP

Dettagli

L asta sarà dichiarata deserta qualora non venga presentata almeno un offerta valida.

L asta sarà dichiarata deserta qualora non venga presentata almeno un offerta valida. COMUNE DI CALTAGIRONE Provincia di Catania BANDO DI VENDITA DI IMMOBILI DI PROPRIETA COMUNALE In esecuzione alla determina dirigenziale n. 524 del 14/07/2011, esecutiva ai sensi di legge, si rende noto

Dettagli

REGIONE LOMBARDIA AZIENDA SANITARIA LOCALE PROVINCIA DI MANTOVA. Sede Legale ed Uffici Amministrativi: Via Trento n.

REGIONE LOMBARDIA AZIENDA SANITARIA LOCALE PROVINCIA DI MANTOVA. Sede Legale ed Uffici Amministrativi: Via Trento n. REGIONE LOMBARDIA AZIENDA SANITARIA LOCALE PROVINCIA DI MANTOVA Sede Legale ed Uffici Amministrativi: Via Trento n. 6-46100 Mantova Tel. (0376) 3341 - Telefax (0376) 334666 BANDO DI GARA VENDITA DI BENE

Dettagli

SEZIONE III^ CIVILE ESECUZIONI IMMOBILIARI. contro *** AVVISO DI VENDITA SENZA INCANTO

SEZIONE III^ CIVILE ESECUZIONI IMMOBILIARI. contro *** AVVISO DI VENDITA SENZA INCANTO TRIBUNALE DI MILANO SEZIONE III^ CIVILE ESECUZIONI IMMOBILIARI Procedura R.G.E. N. 2377/11 G.E. Dr. Marcello Piscopo Promossa da: BANCA POPOLARE DI MILANO S.C. A R.L. -creditore (omissis) -debitore contro

Dettagli

BANDO DI VENDITA DI IMMOBILI DI PROPRIETA COMUNALE

BANDO DI VENDITA DI IMMOBILI DI PROPRIETA COMUNALE COMUNE DI CALTAGIRONE Provincia di Catania BANDO DI VENDITA DI IMMOBILI DI PROPRIETA COMUNALE In esecuzione alla determina dirigenziale n. 524 del 14/07/2011 si rende noto che il giorno 29 Agosto 2011.

Dettagli

Molinella Futura s.r.l. Società a totale partecipazione del Comune di Molinella

Molinella Futura s.r.l. Società a totale partecipazione del Comune di Molinella Prot. n. 126 BANDO DI PUBBLICO INCANTO (GARA PUBBLICA) AD OFFERTE SEGRETE PER LA VENDITA DI N. 14 FABBRICATI DESTINATI A CIVILI ABITAZIONI SITI IN FRAZIONE DI MARMORTA E SAN MARTINO IN ARGINE IN COMUNE

Dettagli

AZIENDA TERRITORIALE EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA DEL COMUNE DI ROMA

AZIENDA TERRITORIALE EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA DEL COMUNE DI ROMA AZIENDA TERRITORIALE EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA DEL COMUNE DI ROMA DISCIPLINARE DI ASTA PUBBLICA PER LA LOCAZIONE DI N. 53 IMMOBILI EXTRARESIDENZIALI IN ROMA DI PROPRIETA DELL A.T.E.R. DEL COMUNE DI

Dettagli

TRIBUNALE DI BRESCIA FALLIMENTO n. 224/09 (pr. 147/12) xxxx. Giudice Delegato: Dott. Paolo Bonofiglio Curatore: Dott.

TRIBUNALE DI BRESCIA FALLIMENTO n. 224/09 (pr. 147/12) xxxx. Giudice Delegato: Dott. Paolo Bonofiglio Curatore: Dott. ASSOCIAZIONE NOTARILE PER LE PROCEDURE ESECUTIVE VIA UGO LA MALFA, 4 25124 - BRESCIA Tel.: 030.22.28.49 - Fax.: 030.22.42.37 TRIBUNALE DI BRESCIA FALLIMENTO n. 224/09 (pr. 147/12) xxxx Giudice Delegato:

Dettagli

SERVIZIO DELLA RISCOSSIONE DEI TRIBUTI. della Provincia di TARANTO. Agente della Riscossione: EQUITALIA SUD S.p.A.

SERVIZIO DELLA RISCOSSIONE DEI TRIBUTI. della Provincia di TARANTO. Agente della Riscossione: EQUITALIA SUD S.p.A. P.I. 106/10/15 SERVIZIO DELLA RISCOSSIONE DEI TRIBUTI della Provincia di TARANTO Agente della Riscossione: EQUITALIA SUD S.p.A. All'Ufficio del Territorio di TARANTO Servizi di Pubblicità Immobiliare Equitalia

Dettagli

INTERVENTO DELLA SIG.RA MINISTRO. ALLA SCUOLA UFFICIALI CARABINIERI (Roma, 11 febbraio 2015) Fa fede l intervento effettivamente pronunciato

INTERVENTO DELLA SIG.RA MINISTRO. ALLA SCUOLA UFFICIALI CARABINIERI (Roma, 11 febbraio 2015) Fa fede l intervento effettivamente pronunciato INTERVENTO DELLA SIG.RA MINISTRO ALLA SCUOLA UFFICIALI CARABINIERI (Roma, 11 febbraio 2015) Fa fede l intervento effettivamente pronunciato Signor Presidente del Consiglio, Autorità civili, militari e

Dettagli

AVVISO D ASTA N... DOMANDA DI PARTECIPAZIONE ALL ASTA DELL UNITÀ IMMOBILIARE A DESTINAZIONE NON RESIDENZIALE DI PROPRIETÀ DELL INPDAP

AVVISO D ASTA N... DOMANDA DI PARTECIPAZIONE ALL ASTA DELL UNITÀ IMMOBILIARE A DESTINAZIONE NON RESIDENZIALE DI PROPRIETÀ DELL INPDAP AVVISO D ASTA N... Allegato 1 DOMANDA DI PARTECIPAZIONE ALL ASTA DELL UNITÀ IMMOBILIARE A DESTINAZIONE NON RESIDENZIALE DI PROPRIETÀ DELL INPDAP Il/la sottoscritto/a Cognome Nome Comune di nascita Provincia

Dettagli

COMUNE DI BOGLIASCO PROVINCIA DI GENOVA

COMUNE DI BOGLIASCO PROVINCIA DI GENOVA COMUNE DI BOGLIASCO PROVINCIA DI GENOVA BANDO PER L ALIENAZIONE A TRATTATIVA PRIVATA PREVIO ESPERIMENTO DI GARA UFFICIOSA DEI POSTI AUTO SCOPERTI SITI IN VIA GUGLIELMO MARCONI, IN BOGLIASCO. Prot. n. 1)

Dettagli

Maschere a Venezia CAP I

Maschere a Venezia CAP I Maschere a Venezia 7 CAP I In un pomeriggio di fine marzo Altiero Ranelli, un giovane giornalista de Il Gazzettino di Venezia, entra nell ufficio del direttore. - Ho una grande notizia. - grida contento.

Dettagli

C O M U N E D I B A S C I A N O (T E)

C O M U N E D I B A S C I A N O (T E) C O M U N E D I B A S C I A N O (T E) A R E A T E C N I C A c.a.p. 64030 tel. 0861-650156 r.a. fax 0861-650927 BANDO DI GARA PER L ALIENAZIONE MEDIANTE ASTA PUBBLICA DI IMMOBILI DI PROPRIETA DEL COMUNE

Dettagli

TRIBUNALE DI PALERMO. con studio in Palermo, presso i locali AS.P.E.P., in Piazza G. Amendola n.31, promossa da Cross AVVISO DI VENDITA SENZA INCANTO

TRIBUNALE DI PALERMO. con studio in Palermo, presso i locali AS.P.E.P., in Piazza G. Amendola n.31, promossa da Cross AVVISO DI VENDITA SENZA INCANTO TRIBUNALE DI PALERMO Procedura di espropriazione immobiliare R.G.Es. n. 229/95 (cui è riunita la proc. 1158/95), R.Not. n. 306/02, delegata per le operazioni di vendita al notaio Tommaso Porcelli, associato

Dettagli

ALTRO CHE ATTACCO ALLA MAGISTRATURA

ALTRO CHE ATTACCO ALLA MAGISTRATURA a cura del Gruppo Parlamentare della Camera dei Deputati Il Popolo della Libertà Berlusconi Presidente 87 ALTRO CHE ATTACCO ALLA MAGISTRATURA Stralcio del discorso del Presidente Silvio Berlusconi sulla

Dettagli

AZIENDA TERRITORIALE EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA DEL COMUNE DI ROMA

AZIENDA TERRITORIALE EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA DEL COMUNE DI ROMA AZIENDA TERRITORIALE EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA DEL COMUNE DI ROMA DISCIPLINARE DI ASTA PUBBLICA PER LA LOCAZIONE DI N. 45 IMMOBILI EXTRARESIDENZIALI E 1 AREA IN ROMA DI PROPRIETA DELL A.T.E.R. DEL

Dettagli

TRIBUNALE DI PALERMO. Procedura di espropriazione immobiliare R.G.Es. n. 73/04, R.D. n. 54/10, delegata per

TRIBUNALE DI PALERMO. Procedura di espropriazione immobiliare R.G.Es. n. 73/04, R.D. n. 54/10, delegata per TRIBUNALE DI PALERMO Procedura di espropriazione immobiliare R.G.Es. n. 73/04, R.D. n. 54/10, delegata per le operazioni di vendita al notaio Anna Ruffino, associato AS.P.E.P., con studio in Palermo, presso

Dettagli

AVVISO PUBBLICO DI VENDITA ALL ASTA DI BENE IMMOBILE DI PROPRIETA COMUNALE

AVVISO PUBBLICO DI VENDITA ALL ASTA DI BENE IMMOBILE DI PROPRIETA COMUNALE Comune di Rimini Direzione gestione territoriale, patrimonio, attività economiche Ufficio Amministrativo Via Rosaspina n. 7-47900 Rimini C.F. e P. Iva n. 00304260409 tel. 0541 704312 fax 0541 704310 http://www.comune.rimini.it/

Dettagli

COMUNE DI CALTAGIRONE Provincia di Catania BANDO DI VENDITA DI IMMOBILI DI PROPRIETA COMUNALE

COMUNE DI CALTAGIRONE Provincia di Catania BANDO DI VENDITA DI IMMOBILI DI PROPRIETA COMUNALE COMUNE DI CALTAGIRONE Provincia di Catania BANDO DI VENDITA DI IMMOBILI DI PROPRIETA COMUNALE In esecuzione della deliberazione di C.C. n. 35 del 21/11/2014 e della Delibera del Commissario Straordinario

Dettagli

Ladri OGNI CENTO SECONDI SFONDANO UNA PORTA

Ladri OGNI CENTO SECONDI SFONDANO UNA PORTA INCHIESTA CASE SVALIGIATE: NUMERI DA BRIVIDO E DIFENDERSI È QUASI IMPOSSIBILE SONO ORGANIZZATI COME MILITARI: NESSUN ANTIFURTO LI FERMA. CONTRO DI LORO LA POLIZIA HA MESSO IN CAMPO SUPER TECNOLOGIE, MA

Dettagli

E ADESSO VI SPIEGHIAMO IL PROGRAMMA DEL PD

E ADESSO VI SPIEGHIAMO IL PROGRAMMA DEL PD SCHEDA Roma, 27 febbraio 2008 N 3 E ADESSO VI SPIEGHIAMO IL PROGRAMMA DEL PD Analisi critica, sintetica e graffiante dei dodici punti del programma del Partito Democratico Punto 3 CITTADINI E IMPRESE PIÙ

Dettagli

Nel nome. I libri di S. Novantacento edizioni

Nel nome. I libri di S. Novantacento edizioni Nel nome del padre sono 23 gli interrogatori di massimo ciancimino, il figlio di don vito. E una valanga i pizzini che riscrivono la storia dei misteri d italia da gladio, alle stragi del 92, sino ai politici

Dettagli

AVVISO DI ASTA PUBBLICA PER L ALIENAZIONE DI LOTTI EDIFICABILI IN ZONA C.1 DI CONTRADA S. ANTONIO ABATE

AVVISO DI ASTA PUBBLICA PER L ALIENAZIONE DI LOTTI EDIFICABILI IN ZONA C.1 DI CONTRADA S. ANTONIO ABATE COMUNE DI GERACI SICULO Provincia di Palermo AVVISO DI ASTA PUBBLICA PER L ALIENAZIONE DI LOTTI EDIFICABILI IN ZONA C.1 DI CONTRADA S. ANTONIO ABATE Il Responsabile del Settore Tecnico, in esecuzione:

Dettagli

AVVISO DI VENDITA DI IMMOBILI

AVVISO DI VENDITA DI IMMOBILI Direzione Regionale Toscana Agente della riscossione per la Provincia di Arezzo Pratica n. 1661 AVVISO DI VENDITA DI IMMOBILI Equitalia Centro SpA, quale Agente della Riscossione per la Provincia di Arezzo,

Dettagli

Il PD vuole aprire le porte ai nuovi italiani

Il PD vuole aprire le porte ai nuovi italiani Il PD vuole aprire le porte ai nuovi italiani Autore: Alban Trungu Categoria : Mondo Migrante Data : 15 febbraio 2011 Intervista con Khalid Chaouki, responsabile immigrazione e seconde generazioni dei

Dettagli

MONTECCHIO MAGGIORE Giovedì, 15 ottobre 2015

MONTECCHIO MAGGIORE Giovedì, 15 ottobre 2015 MONTECCHIO MAGGIORE Giovedì, 15 ottobre 2015 MONTECCHIO MAGGIORE Giovedì, 15 ottobre 2015 15/10/2015 Arrotini minacciosi chiedono cifre esorbitanti 1 15/10/2015 Mille euro nel portafoglio Smarrito e riconsegnato

Dettagli

AZIENDA REGIONALE TERRITORIALE EDILIZIA LA SPEZIA

AZIENDA REGIONALE TERRITORIALE EDILIZIA LA SPEZIA AZIENDA REGIONALE TERRITORIALE EDILIZIA LA SPEZIA ART.1 L'Azienda Regionale Territoriale Edilizia della Spezia, in esecuzione di quanto previsto dal Decreto dell Amministratore Unico n. 278 del 30/9/2010,

Dettagli

BANDO DI ASTA PUBBLICA PER LA VENDITA DI BENI IMMOBILI, DI PROPRIETÀ DELL ISTITUTO DEI CIECHI OPERE RIUNITE I FLO-

BANDO DI ASTA PUBBLICA PER LA VENDITA DI BENI IMMOBILI, DI PROPRIETÀ DELL ISTITUTO DEI CIECHI OPERE RIUNITE I FLO- BANDO DI ASTA PUBBLICA PER LA VENDITA DI BENI IMMOBILI, DI PROPRIETÀ DELL ISTITUTO DEI CIECHI OPERE RIUNITE I FLO- RIO F. ED A. SALAMONE L Istituto dei Ciechi Opere Riunite I. Florio F. ed A. Salamone

Dettagli

Azienda Casa Emilia Romagna della Provincia di Piacenza Via XXIV Maggio 26-28 Piacenza AVVISO DI ASTA PUBBLICA

Azienda Casa Emilia Romagna della Provincia di Piacenza Via XXIV Maggio 26-28 Piacenza AVVISO DI ASTA PUBBLICA Azienda Casa Emilia Romagna della Provincia di Piacenza Via XXIV Maggio 26-28 Piacenza AVVISO DI ASTA PUBBLICA PER L ALIENAZIONE DI NEGOZIO DI PROPRIETA DI ACER (Delibera del C.d.A di Acer n. 222/03 del

Dettagli

BOZZA NON CORRETTA MISSIONE A CROTONE 17 GIUGNO 2010 PRESIDENZA DEL PRESIDENTE GAETANO PECORELLA. La seduta inizia alle

BOZZA NON CORRETTA MISSIONE A CROTONE 17 GIUGNO 2010 PRESIDENZA DEL PRESIDENTE GAETANO PECORELLA. La seduta inizia alle MISSIONE A CROTONE 17 GIUGNO 2010 PRESIDENZA DEL PRESIDENTE GAETANO PECORELLA La seduta inizia alle PRESIDENTE. Signor sindaco, la ringraziamo per la presenza. Stiamo completando l inchiesta sulla Calabria.

Dettagli

Università degli Studi di Verona Centro Docimologico Giurisprudenza

Università degli Studi di Verona Centro Docimologico Giurisprudenza Dopo aver letto attentamente il seguente articolo giornalistico, Il delitto Custra e la fuga a Rio. Il latitante Mancini ora è libero, il candidato risponda ai seguenti quesiti tenento conto che la risposta

Dettagli

BANDO ASTA PUBBLICA PER LA VENDITA DI BENI IMMOBILI UBICATI NELLA ZONA INDUSTRIALE DI BELPASSO (CT)

BANDO ASTA PUBBLICA PER LA VENDITA DI BENI IMMOBILI UBICATI NELLA ZONA INDUSTRIALE DI BELPASSO (CT) CONSORZIO PER L AREA DI SVILUPPO INDUSTRIALE Ente di Diritto Pubblico Agglomerato Industriale di Pantano d Arci - Blocco Torrazze/Passo Martino 95121 CATANIA Tel: 095 7487111 - Fax: 095 291302 Area Amministrativa-Contabile

Dettagli

Ente alienante: Comune di LOCERI Via Roma, n.18. Tel. 0782/77051 - Fax 0782/77382.

Ente alienante: Comune di LOCERI Via Roma, n.18. Tel. 0782/77051 - Fax 0782/77382. BANDO DI GARA PER L ALIENAZIONE DI N.2 IMMOBILI DI PROPRIETA COMUNALE SITI IN VIA ROMA nn.109 e 111. Ente alienante: Comune di LOCERI Via Roma, n.18. Tel. 0782/77051 - Fax 0782/77382. Descrizione degli

Dettagli

COMUNE DI TRIORA. Corso Italia, n. 9 18010 TRIORA (IM) comune.triora.im@legalmail.it Tel. 018494049 fax 018494164 AVVISO DI ASTA PUBBLICA IMMOBILIARE

COMUNE DI TRIORA. Corso Italia, n. 9 18010 TRIORA (IM) comune.triora.im@legalmail.it Tel. 018494049 fax 018494164 AVVISO DI ASTA PUBBLICA IMMOBILIARE COMUNE DI TRIORA Corso Italia, n. 9 18010 TRIORA (IM) comune.triora.im@legalmail.it Tel. 018494049 fax 018494164 Prot. n. del AVVISO DI ASTA PUBBLICA IMMOBILIARE In esecuzione alla deliberazione del Consiglio

Dettagli

TRIBUNALE DI FERRARA. Sezione civile. Avviso di vendita in XIV esperimento. Concordato Preventivo n. 4/2005. Nuova Sovrani Costruzioni Edili S.r.l.

TRIBUNALE DI FERRARA. Sezione civile. Avviso di vendita in XIV esperimento. Concordato Preventivo n. 4/2005. Nuova Sovrani Costruzioni Edili S.r.l. TRIBUNALE DI FERRARA Sezione civile Avviso di vendita in XIV esperimento Concordato Preventivo n. 4/2005 Nuova Sovrani Costruzioni Edili S.r.l. IL NOTAIO DELEGATO dr. Marco Bissi, notaio in Ferrara con

Dettagli

DISCIPLINARE PER LA CESSIONE DELLA PROPRIETA' DI N. 6 AUTORIMESSE MEDIANTE PERMUTA DI POSTI AUTO.

DISCIPLINARE PER LA CESSIONE DELLA PROPRIETA' DI N. 6 AUTORIMESSE MEDIANTE PERMUTA DI POSTI AUTO. DISCIPLINARE PER LA CESSIONE DELLA PROPRIETA' DI N. 6 AUTORIMESSE MEDIANTE PERMUTA DI POSTI AUTO. Termine di ricezione delle offerte: ore 12,00 del giorno 13 maggio 2016 Modalità di partecipazione e recapito

Dettagli

AVVISO D ASTA PUBBLICA Per la vendita di un immobile di proprietà comunale (foglio n.12 mapp.n. 164 sub 1 e 3) sito in via Monsignor Della Rocca n.

AVVISO D ASTA PUBBLICA Per la vendita di un immobile di proprietà comunale (foglio n.12 mapp.n. 164 sub 1 e 3) sito in via Monsignor Della Rocca n. C O M U N E D I C A S T E L F I D A R D O PROVINCIA DI ANCONA UFFICIO URBANISTICA EDILIZIA PRIVATA AVVISO D ASTA PUBBLICA Per la vendita di un immobile di proprietà comunale (foglio n.12 mapp.n. 164 sub

Dettagli

Quarto avviso di vendita immobiliare senza e con eventuale incanto A prezzo ribassato del 10%

Quarto avviso di vendita immobiliare senza e con eventuale incanto A prezzo ribassato del 10% Quarto avviso di vendita immobiliare senza e con eventuale incanto A prezzo ribassato del 10% Nella procedura esecutiva immobiliare n. 637/12 RGE, il sottoscritto Dott. Giovanni Zucchet, iscritto all ordine

Dettagli

Enti Pubblici IPAB ISMA ISTITUTI DI S. MARIA IN AQUIRO

Enti Pubblici IPAB ISMA ISTITUTI DI S. MARIA IN AQUIRO Enti Pubblici IPAB ISMA ISTITUTI DI S. MARIA IN AQUIRO Avviso 4 novembre 2015, n. 1 Bando pubblico per l'assegnazione in locazione di una proprieta' immobiliare non di pregio di proprieta' degli Isma sita

Dettagli

Tel./Fax 0881.743901 - E-mail: marioluciolisi@pec.it Via Vittime Civili n. 56 71121 Foggia

Tel./Fax 0881.743901 - E-mail: marioluciolisi@pec.it Via Vittime Civili n. 56 71121 Foggia Dott. MARIO LUCIO LISI Dottore Commercialista e Revisore Contabile Tel./Fax 0881.743901 - E-mail: marioluciolisi@pec.it Via Vittime Civili n. 56 71121 Foggia TRIBUNALE DI FOGGIA Procedura Esecutiva Immobiliare

Dettagli

AVVISO DI VENDITA DI IMMOBILI

AVVISO DI VENDITA DI IMMOBILI Direzione Regionale Toscana Agente della riscossione per la Provincia di Firenze Pratica n. 1830 AVVISO DI VENDITA DI IMMOBILI Equitalia Centro SpA, quale Agente della Riscossione per la Provincia di Firenze,

Dettagli

TRIBUNALE DI FORLI UFFICIO FALLIMENTI *************** Fallimento N 82/2014 ********** AVVISO DI VENDITA IMMOBILIARE

TRIBUNALE DI FORLI UFFICIO FALLIMENTI *************** Fallimento N 82/2014 ********** AVVISO DI VENDITA IMMOBILIARE TRIBUNALE DI FORLI UFFICIO FALLIMENTI *************** Fallimento N 82/2014 ********** AVVISO DI VENDITA IMMOBILIARE Giudice Delegato: Dott. Alberto Pazzi Curatore: Dott. Valeria Vegni La sottoscritta dott.ssa

Dettagli

AVVISO DI ASTA PUBBLICA IL RESPONSABILE AREA GESTIONE TRIBUTI RENDE NOTO CONDIZIONI GENERALI DI VENDITA

AVVISO DI ASTA PUBBLICA IL RESPONSABILE AREA GESTIONE TRIBUTI RENDE NOTO CONDIZIONI GENERALI DI VENDITA UFFICIO DELLE DOGANE DI GIOIA TAURO San Ferdinando (RC) Interno Area Portuale Prot. 35053/RU del 28/11/2014 Allegati 3 AVVISO DI ASTA PUBBLICA IL RESPONSABILE AREA GESTIONE TRIBUTI RENDE NOTO che il giorno

Dettagli

COMUNE DI FIESCO Provincia di Cremona

COMUNE DI FIESCO Provincia di Cremona Bando per la vendita del terreno di proprietà comunale località Gerola In esecuzione della deliberazione di Consiglio comunale n. 7 del 25/03/2014 ed alla determinazione n. 26 del 09/04/2014 si rende noto

Dettagli

TRIBUNALE CIVILE DI VASTO AVVISO DI VENDITA IMMOBILIARE SENZA INCANTO DELEGATA

TRIBUNALE CIVILE DI VASTO AVVISO DI VENDITA IMMOBILIARE SENZA INCANTO DELEGATA TRIBUNALE CIVILE DI VASTO AVVISO DI VENDITA IMMOBILIARE SENZA INCANTO DELEGATA N. 35/ 2004 Reg. Es. Imm. Il professionista delegato Dott. Antonio Cuculo nella procedura esecutiva proposta da omissis, nei

Dettagli

PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI..

PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI.. P.P. n. / R.G.N.R. D.D.A. N. Rog. Est. PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI.. DIREZIONE DISTRETTUALE ANTIMAFIA Ufficio del P.M. - tel. uff. +39 ALLA COMPETENTE AUTORITA GIUDIZIARIA CANADESE

Dettagli

TRIBUNALE ORDINARIO DI ROMA Sez. IV Esec. immobiliari G.E. Dott.. PROCEDURA ESECUTIVA N. R.G.E. Custode Giudiziario tel..mail.

TRIBUNALE ORDINARIO DI ROMA Sez. IV Esec. immobiliari G.E. Dott.. PROCEDURA ESECUTIVA N. R.G.E. Custode Giudiziario tel..mail. TRIBUNALE ORDINARIO DI ROMA Sez. IV Esec. immobiliari G.E. Dott.. PROCEDURA ESECUTIVA N. R.G.E. Custode Giudiziario tel..mail. AVVISO DI VENDITA DI BENI IMMOBILI I ESPERIMENTO L Avv./Dott..., Professionista

Dettagli

Istituto Comprensivo De Amicis- Laterza A.S 2012-2013. Classe II D. Prof.ssa Daniela Simone

Istituto Comprensivo De Amicis- Laterza A.S 2012-2013. Classe II D. Prof.ssa Daniela Simone Istituto Comprensivo De Amicis- Laterza A.S 2012-2013 Classe II D Prof.ssa Daniela Simone PRESENTAZIONE DEL PROGETTO Radio Kreattiva, web radio scolastica per la diffusione della cultura della legalità,

Dettagli

TRIBUNALE DI BRESCIA FALLIMENTO n. 74/12 (pr. 129/13) xxxx C.F. xxxx. Giudice Delegato: Dott. Stefano Rosa Curatore: Dott.ssa Alessia Martinelli

TRIBUNALE DI BRESCIA FALLIMENTO n. 74/12 (pr. 129/13) xxxx C.F. xxxx. Giudice Delegato: Dott. Stefano Rosa Curatore: Dott.ssa Alessia Martinelli ASSOCIAZIONE NOTARILE PER LE PROCEDURE ESECUTIVE VIA UGO LA MALFA, 4 25124 - BRESCIA Tel.: 030.22.28.49 - Fax.: 030.22.42.37 TRIBUNALE DI BRESCIA FALLIMENTO n. 74/12 (pr. 129/13) xxxx C.F. xxxx Giudice

Dettagli

' UIL PA Penitenziari - Segreteria Nazionale '

' UIL PA Penitenziari - Segreteria Nazionale ' ' UIL PA Penitenziari - Segreteria Nazionale ' Da: Salvato da Windows Internet Explorer 7 Inviato: giovedì 19 febbraio 2009 15.05 Oggetto: Il Giornale di Calabria: il primo giornale online calabrese per

Dettagli

Comune di Roccabascerana

Comune di Roccabascerana Comune di Roccabascerana d. A 1938/06 Provincia di Avellino C.F. 80009710643 Piazza Michele Imbriani, 1 c.a.p. 83016 Tel. 0825/993027 Fax 0825/993310 E-Mail: comuneroccabascerana@libero.it Prot. n. 881

Dettagli

AMT AMT AMT AMT AMT AMT FACSIMILE FACSIMILE

AMT AMT AMT AMT AMT AMT FACSIMILE FACSIMILE AZIENDA MUNICIPALE TRASPORTI CATANIA BANDO DI GARA Cod. Cig. 0445044DE9 Art.1 - Ente appaltante Azienda Municipale Trasporti Catania - Via S. Euplio, 168-95124 Catania Tel. 095/7519111, Fax 095/509570

Dettagli

1 di 5 11/01/2012 0.30

1 di 5 11/01/2012 0.30 1 di 5 11/01/2012 0.30 HOME S.O.S. CORRIERE S.O.S. AVVOCATO GALLERIA NUMERI UTILI JOB CONTATTI PUBBLICITÀ ATTUALITÀ CONCORSI COMMERCIO ANIMALI VINO SCUOLA INCHIESTE SANITÀ ITALIA SALUTE SOCIALE EVENTI

Dettagli

TRIBUNALE DI TREVISO AVVISO DI VENDITA Fallimento R.F. 107/2012 QUINTO Esperimento di Vendita

TRIBUNALE DI TREVISO AVVISO DI VENDITA Fallimento R.F. 107/2012 QUINTO Esperimento di Vendita TRIBUNALE DI TREVISO AVVISO DI VENDITA Fallimento R.F. 107/2012 QUINTO Esperimento di Vendita Si rende noto che il giorno mercoledì 29 giugno 2016 alle ore 11.00 presso lo Studio del Curatore, dott. Emilio

Dettagli

Commissario Liquidatore: dott. Stefano Tomazzoni * * * * AVVISO DI VENDITA BENI IMMOBILI CON PROCEDURA COMPETITIVA

Commissario Liquidatore: dott. Stefano Tomazzoni * * * * AVVISO DI VENDITA BENI IMMOBILI CON PROCEDURA COMPETITIVA SOCIETA COOPERATIVA EDILIZIA OBIETTIVO PRIMA CASA in liquidazione coatta amministrativa (Deliberazione Giunta Provinciale di Trento nr. 890 del 26 maggio 2015) Commissario Liquidatore: dott. Stefano Tomazzoni

Dettagli

COMUNE DI BIBBIENA (Provincia di Arezzo)

COMUNE DI BIBBIENA (Provincia di Arezzo) COMUNE DI BIBBIENA (Provincia di Arezzo) Via Berni, 25 52011 BIBBIENA (Arezzo) 0575/5305 - FAX 0575/530667 www.comune.bibbiena.ar.it Partita IVA 00137130514 Conto corrente postale n. 124529 SERVIZIO: U.O.

Dettagli

TRIBUNALE DI BENEVENTO UFFICIO ESECUZIONI IMMOBILIARI

TRIBUNALE DI BENEVENTO UFFICIO ESECUZIONI IMMOBILIARI TRIBUNALE DI BENEVENTO UFFICIO ESECUZIONI IMMOBILIARI AVVISO DI VENDITA Procedura Esecutiva Immobiliare N.07/2010 R.G. Es. G. E Dott. Gaetano D Orsi Il sottoscritta Avv. Carmen Rosita Cecchetti, con domicilio

Dettagli

MODELLO OFFERTA RESIDUALE DICITURA DA APPORRE SUL PLICO

MODELLO OFFERTA RESIDUALE DICITURA DA APPORRE SUL PLICO MODELLO OFFERTA RESIDUALE L Offerta Residuale dovrà, a pena di esclusione, essere redatta su carta semplice conformemente al seguente schema: DICITURA DA APPORRE SUL PLICO Immobili di proprietà della Regione

Dettagli

COMUNE DI PONTE SAN PIETRO Provincia di Bergamo Piazza Libertà n. 1 tel. n. 035/6228411 fax n. 035/6228499

COMUNE DI PONTE SAN PIETRO Provincia di Bergamo Piazza Libertà n. 1 tel. n. 035/6228411 fax n. 035/6228499 COMUNE DI PONTE SAN PIETRO Provincia di Bergamo Piazza Libertà n. 1 tel. n. 035/6228411 fax n. 035/6228499 AVVISO DI ASTA PUBBLICA ALIENAZIONE A TITOLO ONEROSO DI AREA EDIFICABILE RESIDENZIALE DI PROPRIETA

Dettagli

Sequestro Confisca Lavoro: conversazione sulla legalità alla presenza del Ministro Alfano

Sequestro Confisca Lavoro: conversazione sulla legalità alla presenza del Ministro Alfano Sequestro Confisca Lavoro: conversazione sulla legalità alla presenza del Ministro Alfano Il convegno, svoltosi ad Acireale il 27 febbraio 2015 per iniziativa della Diocesi di Acireale assieme alla Associazione

Dettagli

Tenuto conto delle gravi affermazioni in essa contenute, le quali risultano assolutamente contrarie alla realtà dei fatti così come accaduti;

Tenuto conto delle gravi affermazioni in essa contenute, le quali risultano assolutamente contrarie alla realtà dei fatti così come accaduti; Preso atto, della Nota pubblicata da Libera sul proprio sito e relativa alla vicenda che interessa la Cooperativa Rinascita Corleonese ed il proprio pastificio; Tenuto conto delle gravi affermazioni in

Dettagli

Elezioni Regionali. A rischio la proclamazione degli eletti in Puglia

Elezioni Regionali. A rischio la proclamazione degli eletti in Puglia Elezioni Regionali. A rischio la proclamazione degli eletti in Puglia Rischia di slittare la proclamazione degli eletti al Consiglio Regionale della Puglia a causa della scorretta trascrizione e conseguente

Dettagli

DISCIPLINARE D ASTA DI BENI IMMOBILI LIBERI ED OCCUPATI 1. ASTA DI BENI IMMOBILI LIBERI ED OCCUPATI. FASI D ASTA.

DISCIPLINARE D ASTA DI BENI IMMOBILI LIBERI ED OCCUPATI 1. ASTA DI BENI IMMOBILI LIBERI ED OCCUPATI. FASI D ASTA. ALLEGATO A DISCIPLINARE D ASTA DI BENI IMMOBILI LIBERI ED OCCUPATI 1. ASTA DI BENI IMMOBILI LIBERI ED OCCUPATI. FASI D ASTA. 1.1 I Fase d Asta o Fase delle Offerte Segrete 1.2 II Fase d Asta o Fase del

Dettagli

TRIBUNALE DI VIBO VALENTIA Procedimento Penale Rg. 882/2011

TRIBUNALE DI VIBO VALENTIA Procedimento Penale Rg. 882/2011 AVVISO DI VENDITA DI BENI IMMOBILI CON PROCEDURA COMPETITIVA *** Il sottoscritto dr. Antonio Condello, Custode/Amministratore Giudiziario nel Procedimento in epigrafe, in esecuzione dell autorizzazione

Dettagli

Disciplinare di gara. Il plico contenente la domanda di partecipazione unitamente alle offerte, pena l esclusione dalla

Disciplinare di gara. Il plico contenente la domanda di partecipazione unitamente alle offerte, pena l esclusione dalla PUBBLICO INCANTO PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI LAVAGGIO E SISTEMAZIONE DELLA VETRERIA E DEI MATERIALI DI LABORATORIO, PULIZIA DELLA STRUMENTAZIONE E DELLE SUPPELLETTILI DI LABORATORIO DELL AGENZIA

Dettagli

Le novita del correttivo su formazione e organismi paritetici

Le novita del correttivo su formazione e organismi paritetici Le novita del correttivo su formazione e organismi paritetici Alcuni quesiti per chiarire dubbi interpretativi sulla formazione dei lavoratori prevista dal Testo Unico: cosa significa collaborare con gli

Dettagli

COMUNE DI CEFALÙ PROVINCIA DI PALERMO BANDO PUBBLICO PER LA VENDITA DI MEZZI USATI DI PROPRIETA DEL COMUNE DI CEFALU DISCIPLINARE

COMUNE DI CEFALÙ PROVINCIA DI PALERMO BANDO PUBBLICO PER LA VENDITA DI MEZZI USATI DI PROPRIETA DEL COMUNE DI CEFALU DISCIPLINARE COMUNE DI CEFALÙ PROVINCIA DI PALERMO BANDO PUBBLICO PER LA VENDITA DI MEZZI USATI DI PROPRIETA DEL COMUNE DI CEFALU DISCIPLINARE ART. 1 - STAZIONE APPALTANTE Comune di Cefalù, Corso Ruggero n.139-90015

Dettagli

TRIBUNALE CIVILE DI GENOVA SEZIONE VII. Giudizio di Divisione R.G. 12638/2011 ****** **** ****** QUARTO AVVISO DI VENDITA IMMOBILIARE

TRIBUNALE CIVILE DI GENOVA SEZIONE VII. Giudizio di Divisione R.G. 12638/2011 ****** **** ****** QUARTO AVVISO DI VENDITA IMMOBILIARE TRIBUNALE CIVILE DI GENOVA SEZIONE VII Giudizio di Divisione R.G. 12638/2011 ****** **** ****** QUARTO AVVISO DI VENDITA IMMOBILIARE Il sottoscritto Dott. Giacomo Sacchi Nemours - Dottore Commercialista

Dettagli

Piazza Umberto I, 5 10043 Orbassano (TO) Italia Servizio Patrimonio IV sett. Urbanistica S.E. Telefono +39 011/9036111 / Fax+39-011/9013337

Piazza Umberto I, 5 10043 Orbassano (TO) Italia Servizio Patrimonio IV sett. Urbanistica S.E. Telefono +39 011/9036111 / Fax+39-011/9013337 Piazza Umberto I, 5 10043 Orbassano (TO) Italia Servizio Patrimonio IV sett. Urbanistica S.E. Telefono +39 011/9036111 / Fax+39-011/9013337 www.comune.orbassano.to.it AVVISO D ASTA PUBBLICA Per la vendita

Dettagli

AVVISO DI VENDITA DI IMMOBILI

AVVISO DI VENDITA DI IMMOBILI Direzione Regionale Toscana Agente della riscossione per la Provincia di Firenze Pratica n. 1288 AVVISO DI VENDITA DI IMMOBILI Equitalia Centro SpA, quale Agente della Riscossione per la Provincia di Firenze,

Dettagli

COMUNE DI GRADARA Provincia di Pesaro e Urbino

COMUNE DI GRADARA Provincia di Pesaro e Urbino COMUNE DI GRADARA Provincia di Pesaro e Urbino Prot. n.23 AVVISO D ASTA PUBBLICA IL DIRIGENTE Vista la deliberazione del Consiglio Comunale n. 27 del 09/06/2008, n. 2 del 28/01/2009 e n. 9 del 23/03/2010;

Dettagli

REGIONE CALABRIA AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE DI CATANZARO U.O. SELEZIONE RECLUTAMENTO E SVILUPPO DEL PERSONALE

REGIONE CALABRIA AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE DI CATANZARO U.O. SELEZIONE RECLUTAMENTO E SVILUPPO DEL PERSONALE IL PRESENTE BANDO E STATO PUBBLICATO SUL BUR CALABRIA N. 21 DEL 27/05/2011. SCADENZA ORE 12,00 DEL 11/06/2011. AVVISO PUBBLICO, PER TITOLI, PER LA FORMULAZIONE DI UNA GRADUATORIA VALEVOLE PER INCARICHI

Dettagli

Dottore Commercialista Revisore Contabile Consulente Tecnico Giudiziario AVVISO DI VENDITA

Dottore Commercialista Revisore Contabile Consulente Tecnico Giudiziario AVVISO DI VENDITA P A OL O V A L E N T I N I AVVISO DI VENDITA Giudizio n. 14167/10 R.G. del TRIBUNALE DI SALERNO Il Dott. Paolo Valentini, professionista delegato a lle operazioni di vendita a norma dell art. 788 ult.

Dettagli