GLI STANDARD SUGLI ASSETTI FINANZIARI DEI MUSEI. IL CASO FONDAZIONE TORINO MUSEI

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "GLI STANDARD SUGLI ASSETTI FINANZIARI DEI MUSEI. IL CASO FONDAZIONE TORINO MUSEI"

Transcript

1 Convegno Standard per i musei della Regione Piemonte GLI STANDARD SUGLI ASSETTI FINANZIARI DEI MUSEI. IL CASO FONDAZIONE TORINO MUSEI Adriano Da Re Torino, 3 Dicembre 2007

2 Agenda La Fondazione Torino Musei - Caratteristiche e struttura Bilancio e Contributi Procedure Attività in corso Obiettivi 2

3 La Fondazione Torino Musei - Caratteristiche e struttura Bilancio e Contributi Procedure Attività in corso Obiettivi 3

4 La Fondazione La Fondazione Torino Musei è stata costituita nel 2002 dal Comune di Torino principalmente con un duplice scopo: 1 Provvedere alla valorizzazione dei Musei Civici della Città di Torino 2 Realizzare manifestazioni artistiche ed espositive proposte dalla Città di Torino L attività della Fondazione, iniziata dal 2003, è sempre stata caratterizzata da un vivace impegno nell organizzazione dei musei, e le molte iniziative realizzate hanno contributo tutte al potenziamento dell immagine dell ente. 4

5 I Musei della Fondazione Galleria Civica d Arte Moderna e Contemporanea 5

6 I Musei della Fondazione Palazzo Madama -Museo Civico d Arte Antica 6

7 I Musei della Fondazione Borgo Medievale 7

8 I Musei della Fondazione Museo d Arte Orientale (prossima apertura settembre 2008) 8

9 Struttura della Fondazione CENTRI di COSTO Servizi Generali Galleria Civica d Arte Moderna e Contemporanea Palazzo Madama - Museo Civico d Arte Antica Borgo Medievale Biblioteca d Arte e Archivio Fotografico Museo d Arte Orientale Eventi 9

10 Organigramma PRESIDENTE Consiglio Direttivo Comitato Scientifico Collegio dei Revisori SEGRETARIO GENERALE Servizi Generali GAM Palazzo Madama Borgo Medievale Biblioteca d Arte Museo d Arte Orientale Eventi Direttore Direttore / Vice Dir. Direttore Direttore Dirigente Direttore Contabilità e Bilancio Amministrazione Amministrazione Amministrazione Amministrazione Controllo di Gestione Catalogazione Risorse Umane Risorse Umane Legale Comunicazione Serv. Educativi Serv. Educativi Serv. Educativi Serv. Educativi Tecnico Tecnico Conservazione / Restauri Mostre Movimentaz. opere Conservazione / Restauri Mostre Servizi al pubblico Servizi al pubblico Servizi al pubblico 10 Servizi al pubblico

11 La Fondazione Torino Musei - Caratteristiche e struttura Bilancio e Contributi Procedure Attività in corso Obiettivi 11

12 Il Bilancio La Fondazione - è una fondazione di diritto privato - è un organismo di diritto pubblico - non persegue obiettivi di lucro - è finalizzata alla conservazione e valorizzazione dei beni culturali affidati in gestione Le strutture che costituiscono la Fondazione (i Centri di Costo) operano in perfetta autonomia ma all interno di caratteristiche unitarie basate sulle indicazioni dettata della Convenzione che regola i rapporti con il Comune La Fondazione tiene una contabilità che consente la rilevazione dei costi e dei ricavi relativi ai servizi affidati articolata per Centro di Costo. 12

13 Il Bilancio BILANCIO PREVISIONALE BILANCIO D ESERCIZIO La previsione di entrate e uscite è su base annuale e pluriennale (previsione estesa per un periodo di 3 anni) E un bilancio di tipo finanziario I dati previsti a bilancio sono relativi alla Fondazione e ai singoli Centri di Costo. A ogni Centro di Costo è assegnato un budget di spesa che corrisponde alle entrate determinate dall attività istituzionale del centro (attività di bigliettazione, vendita di servizi, fitti e provvigioni, ) sommate a una quota parte dei contributi del Comune, della Regione e delle Fondazioni ex bancarie. Ha la funzione di rendicontare il rapporto fra le risorse in entrata e gli impieghi di tali risorse La conformità del bilancio redatto secondo principi contabili è certificata dalla società di revisione NIELSEN S.p.A. I dati presenti a bilancio sono relativi alla Fondazione nel suo complesso, tralasciando quindi il dettaglio per singolo Centro di Costo 13

14 I Contributi Per svolgere al meglio la propria attività la Fondazione riceve contributi da Comune Regione Fondazioni ex bancarie Fondazione Torino Musei Altri Enti I contributi vengono erogati sotto diverse forme: Contributi in conto esercizio: sono la remunerazione per l attività di servizio svolta della Fondazione Contributi in conto capitale: destinati a coprire gli investimenti effettuati dalla Fondazione Fondo di dotazione: fondo che il Comune ha assegnato alla Fondazione a garanzia dell attività svolta e che viene rifinanziato nel caso in cui il bilancio presenti un disavanzo. Contributi mirati per progetti: volti a coprire le spese di una specifica manifestazione (es. Artissima, T1, ecc.) 14

15 I Contributi degli entri finanziatori I contributi erogati dagli enti finanziatori sono di competenza della Fondazione nel suo complesso e non dei singoli Centri di Costo. La Fondazione ha il compito di ripartire i contributi ricevuti sui Centri di Costo in base ai costi che questi dovranno sostenere per la loro attività. F O N D A Z I O N E Servizi Generali GAM Palazzo Madama Borgo Medievale Biblioteca d Arte e Archivio fotografico Museo d Arte Orientale Eventi 15

16 I Ricavi Le voci d Entrata per i singoli Centri di Costo sono: Entrate relative all attività di bigliettazione e di vendita diretta di beni e servizi (pubblicazioni, diritti di riproduzione, aperture straordinarie, ecc.) Fitti attivi e provvigioni riguardanti la vendita di pubblicazioni effettuata da terzi Contributi di enti diversi dal Comune (Regione, Fondazioni ex bancarie) Trasferimenti e contributi del Comune per iniziative finalizzate Contributi da terzi 19,78% Ricavi Propri 6,83% 16 Contributo Comune 73,40% (Dato relativo a Budget 2007)

17 I Costi Le voci di Spesa sono allocate e analizzate per singolo centro di costo: Servizi Generali: inseriti tutti i costi relativi ai servizi centrali della Fondazione (risorse umane, consulenze, attività di comunicazione, utenze, manutenzione impianti, telefonia, ecc.) Eventi: costi sostenuti per la realizzazione su richiesta del Comune di eventi e mostre non rientranti nell attività tipica museale Altri centri di costo: riportano gli oneri relativi alla funzionalità complessiva della struttura (fitti, impianti, vigilanza, ecc.) e le spese riguardanti le attività espositive e di conservazione del museo. Comunque spese fisse gestite dai Servizi Generali ma di competenza di specifici Centro di Costo vanno allocate tra le spese del Centro. Il Risultato Economico di ogni Centro di Costo alla fine dell anno sarà in pareggio. ENTRATE SPESE 17

18 La Fondazione Torino Musei - Caratteristiche e struttura Bilancio e Contributi Procedure Attività in corso Obiettivi 18

19 Procedura per gli affidamenti La Fondazione ha definito una serie di procedure uguale per tutti i Centri di Costo per affidare incarichi per la fornitura di beni e servizi. Importo dell affidamento > secondo le procedure comunitarie Importo dell affidamento < in economia secondo regolamento interno Affidamento sotto soglia (< ) Necessità di un progetto Affidamento Autorizzazione Inizio lavori Necessità di effettuare un intervento/lavoro Richiesta di 5 preventivi/curriculum di fornitori diversi Scelta del preventivo/fornitore più conveniente Compilazione del modulo di affidamento (se l affidamento supera deve essere inviata una copia del documento al fornitore per accettazione dell incarico) Firma del responsabile del progetto e del Direttore di Museo Invio dell affidamento presso Settore Contabilità (Servizi Generali) Firma del Direttore Amministrativo della Fondazione per l approvazione finale dell affidamento 19 Comunicazione dell avvenuta approvazione al fornitore Inizio lavori fornitura

20 Procedura per i pagamenti Per i pagamenti delle fatture la procedura è uguale per tutti i Centri di Costo. Ricevimento Fattura Approvazione della fattura Pagamento Ricevimento della fattura del fornitore che ha eseguito la prestazione richiesta Verifica corrispondenza dati fattura - affidamento Visto del responsabile del progetto per ottenere conferma che la prestazione è stata ultimato ed eseguita a regola d arte Firma del Direttore di Museo Invio della fattura al Settore Contabilità (Servizi Generali) Predisposizione del bonifico di pagamento (ad es. a 60 gg data fattura) Firma del Direttore Amministrativo per l approvazione al pagamento del fornitore 20

21 La Fondazione Torino Musei - Caratteristiche e struttura Bilancio e Contributi Procedure Attività in corso Obiettivi 21

22 Attività Attività in corso: Conservazione e valorizzazione del patrimonio museale e culturale Organizzazione di mostre (anche su commessa del Comune), percorsi artistici, educativi, ecc. Comunicazione e promozione delle attività e degli eventi organizzati tenendo conto delle varie tipologie di utenze Rafforzamento dell autonomia gestionale della Fondazione Interventi mirati su: direzione delle risorse umane, manutenzione degli impianti, gestione utenze delle diverse sedi e incremento risorse finanziarie proprie Studio e analisi delle procedure per un miglior controllo dell attività dei singoli Centri di Costo Analisi di benchmark con riferimento ad altre realtà museali omogenee italiane e straniere 22

23 La Fondazione Torino Musei - Caratteristiche e struttura Bilancio e Contributi Procedure Attività in corso Obiettivi 23

24 Obiettivi Obiettivi futuri: 1 RAZIONALIZZAZIONE DEI COSTI Attività: Controllo sui fornitori / consulenti: revisione dei contratti e ricontrattazione periodica delle tariffe Controllo sulla qualità dei servizi appaltati o concessi in gestione Centralizzazione delle attività utili a tutti i musei (formazione, sicurezza, consulenze, ecc.) sulla Fondazione Formazione Maggior potere contrattuale Sicurezza Consulenze Maggior potere decisionale Maggiori economie di scala 24

25 Obiettivi 2 AUMENTO DELLE ENTRATE Entrate proprie: Attività di bigliettazione Concessioni di servizi aggiuntivi (bar, librerie, ecc.) Vendita diretta di pubblicazioni, diritti di riproduzione, ecc. Aperture straordinarie Contributi Terzi: Sponsor e partnership per l organizzazione di eventi e manifestazioni Adesione a programmi europei 25

26 Obiettivi 3 CONTROLLO DI GESTIONE All interno della Fondazione è stato inserito un Settore per il Controllo di Gestione al fine di fornire ai responsabili dei musei e alla direzione aziendale report adeguati per sintetizzare l andamento dell ente e per assumere in tempi veloci significative decisioni sia operative sia strategiche. Attività: Implementazione della reportistica dei dati consuntivi (affidato speso) Reportistica per impegnato speso in conto capitale Analisi degli scostamenti dei dati consuntivi verso budget e anno precedente Analisi dei costi delle risorse umane Analisi dei processi aziendali e delle possibili aree di intervento per un miglioramento continuo 26

27 Grazie.

Disciplinare del Controllo di gestione

Disciplinare del Controllo di gestione Disciplinare del Controllo di gestione INDICE CAPO I - PRINCIPI E FINALITA ART. 1 Oggetto del Disciplinare pag. 3 ART. 2 Il controllo di gestione pag. 3 CAPO II - CONTABILITA ANALITICA ART. 3- Organizzazione

Dettagli

COMUNE DI PALAGIANO. Provincia di Taranto. Regolamento DEL MUSEO CIVICO NARRACENTRO

COMUNE DI PALAGIANO. Provincia di Taranto. Regolamento DEL MUSEO CIVICO NARRACENTRO COMUNE DI PALAGIANO Provincia di Taranto Regolamento DEL MUSEO CIVICO NARRACENTRO Approvato con Delibera di C.C. n. 12 del 19 marzo 2012 ART. 1 Denominazione e sede Il Museo Civico di Palagiano denominato

Dettagli

Adesione della Regione Piemonte in qualita' di Socio Fondatore Successivo alla Fondazione Torino Musei.

Adesione della Regione Piemonte in qualita' di Socio Fondatore Successivo alla Fondazione Torino Musei. REGIONE PIEMONTE BU32 07/08/2014 Deliberazione della Giunta Regionale 21 luglio 2014, n. 32-151 Adesione della Regione Piemonte in qualita' di Socio Fondatore Successivo alla Fondazione Torino Musei. A

Dettagli

REGOLAMENTO DI CONTABILITA FONDAZIONE FERRARA ARTE

REGOLAMENTO DI CONTABILITA FONDAZIONE FERRARA ARTE REGOLAMENTO DI CONTABILITA FONDAZIONE FERRARA ARTE FONDAZIONE FERRARA ARTE REGOLAMENTO DI CONTABILITÀ INDICE ART. 1 SCOPO ED AMBITO DI APPLICAZIONE ART. 2 PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO DELL ATTIVITA ART.

Dettagli

2 BANDO 2016 TUTELA PROMOZIONE E VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO STORICO, ARTISTICO E AMBIENTALE A RACCOLTA EROGAZIONE

2 BANDO 2016 TUTELA PROMOZIONE E VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO STORICO, ARTISTICO E AMBIENTALE A RACCOLTA EROGAZIONE 2 BANDO 2016 TUTELA PROMOZIONE E VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO STORICO, ARTISTICO E AMBIENTALE A RACCOLTA EROGAZIONE Per il finanziamento di progetti di utilità sociale nel settore della Tutela, promozione

Dettagli

LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DEI MUSEI STORICI DELL INAF

LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DEI MUSEI STORICI DELL INAF DIPARTIMENTO STRUTTURE SERVIZIO MUSEI LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DEI MUSEI STORICI DELL INAF Ai sensi del D.L. 138/2003 Riordino dell'istituto Nazionale di Astrofisica (art. 3, comma 1, lettera i) e del

Dettagli

PROVINCIA DI PRATO DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DELL AREA: Area Istruzione, Formazione, Lavoro, Sviluppo Economico e Servizi.

PROVINCIA DI PRATO DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DELL AREA: Area Istruzione, Formazione, Lavoro, Sviluppo Economico e Servizi. Registro generale n. 3314 del 25/11/2015 Determina di liquidazione di spesa DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DELL AREA: Area Istruzione, Formazione, Lavoro, Sviluppo Economico e Servizi Servizio Cultura

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ADEGUAMENTO AI PRINCIPI GENERALI DI RAZIONALIZZAZIONE E CONTENIMENTO DELLA SPESA DELL AUTOMOBILE CLUB ASCOLI PICENO FERMO

REGOLAMENTO PER L ADEGUAMENTO AI PRINCIPI GENERALI DI RAZIONALIZZAZIONE E CONTENIMENTO DELLA SPESA DELL AUTOMOBILE CLUB ASCOLI PICENO FERMO REGOLAMENTO PER L ADEGUAMENTO AI PRINCIPI GENERALI DI RAZIONALIZZAZIONE E CONTENIMENTO DELLA SPESA DELL AUTOMOBILE CLUB ASCOLI PICENO FERMO Adottato con Delibera del Consiglio Direttivo del 18/12/2013

Dettagli

ASSEMBLEA ORDINARIA 2014 Bilancio consuntivo 2013 Bilancio preventivo 2014

ASSEMBLEA ORDINARIA 2014 Bilancio consuntivo 2013 Bilancio preventivo 2014 ASSEMBLEA ORDINARIA 2014 Bilancio consuntivo 2013 Bilancio preventivo 2014 BILANCIO CONSUNTIVO 2013 RELAZIONE ANNUALE E BILANCI 2014 E N T R A T E 1.111.420,34 Quote iscritti (n. 2375 al 31/12/2013) 455.283,00

Dettagli

Regolamento di contabilità

Regolamento di contabilità Regolamento di contabilità Approvato con delibera n. 255 del 1 dicembre 2014 CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 (Denominazioni e oggetto) 1. Ai sensi del presente Regolamento si intendono per: a) Ministro,

Dettagli

REGOLAMENTO GESTIONE CONTABILE

REGOLAMENTO GESTIONE CONTABILE AUTORITA D AMBITO N. 5 ASTIGIANO MONFERRATO Sede c/o Provincia di Asti - Uffici in Via Antica Zecca n 3-14100 ASTI Tel. 0141/351442 - Fax 0141/592263 E-mail ambito5.ato5@reteunitaria.piemonte.it www.ato5asti.it

Dettagli

FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI PUGLIA AVVISO ANNO 2014. finanziamento di idee progettuali

FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI PUGLIA AVVISO ANNO 2014. finanziamento di idee progettuali FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI PUGLIA AVVISO ANNO 2014 finanziamento di idee progettuali nel settore rilevante c) salute pubblica, medicina preventiva e riabilitativa * * * ART.1 PREMESSE La Fondazione

Dettagli

CENTRO DI SERVIZIO PER IL VOLONTARIATO DELLA PROVINCIA DI VENEZIA REGOLAMENTO DEI SERVIZI

CENTRO DI SERVIZIO PER IL VOLONTARIATO DELLA PROVINCIA DI VENEZIA REGOLAMENTO DEI SERVIZI CENTRO DI SERVIZIO PER IL VOLONTARIATO DELLA PROVINCIA DI VENEZIA REGOLAMENTO DEI SERVIZI 1. Campo di applicazione Il presente Regolamento ha per oggetto la gestione economica, anche in riferimento ai

Dettagli

Infrastrutture e manutenzione

Infrastrutture e manutenzione Infrastrutture e manutenzione P.G. N.: 111562/2013 2013 N. O.d.G.: 317/2013 Data Seduta Giunta : 14/05/2013 Data Seduta Consiglio : 27/05/2013 Richiesta IE Oggetto: AUTORIZZAZIONE DELLA SPESA DI EURO 77.914.067,27.

Dettagli

3^ Giornata di Corso. Relatore: Dr. PiersanteFabio

3^ Giornata di Corso. Relatore: Dr. PiersanteFabio 3^ Giornata di Corso Decreto Legislativo 118/2011 Relatore: Dr. PiersanteFabio Guida operativa D.Lgs. 118/2011 per l anno 2015 Enti NON Sperimentatori Riaccertamento dei residui e Gestione esigibilità

Dettagli

Museo Archeologico Ambientale

Museo Archeologico Ambientale STATUTO del MUSEO ARCHEOLOGICO AMBIENTALE di SAN GIOVANNI IN PERSICETO (BO) Art. 1 Denominazione e sede Il Museo Archeologico Ambientale è una struttura di cui Ente titolare è il Comune di San Giovanni

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE PATRIMONIALE, ECONOMICA E FINANZIARIA

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE PATRIMONIALE, ECONOMICA E FINANZIARIA REGOLAMENTO PER LA GESTIONE PATRIMONIALE, ECONOMICA E FINANZIARIA REGOLAMENTO APPROVATO DALLA GIUNTA DI UNIONCAMERE LAZIO CON DELIBERAZIONE N. 64 DEL 30 SETTEMBRE 2013 Articolo 1 Definizione 1. L Unioncamere

Dettagli

REGOLAMENTO DEL MUSEO CIVICO DI CUNEO E DEL MUSEO CASA GALIMBERTI

REGOLAMENTO DEL MUSEO CIVICO DI CUNEO E DEL MUSEO CASA GALIMBERTI REGOLAMENTO DEL MUSEO CIVICO DI CUNEO E DEL MUSEO CASA GALIMBERTI Il Museo civico è, lo specchio della storia sociale, economica, culturale, religiosa ed artistica del territorio cuneese. Il suo patrimonio

Dettagli

Facility Management come strumento per la valorizzazione dei Beni Culturali L'esperienza della Fondazione Musei Civici di Venezia

Facility Management come strumento per la valorizzazione dei Beni Culturali L'esperienza della Fondazione Musei Civici di Venezia Strutture Museali di pertinenza della Fondazione Musei Civici Palazzo Ducale Museo Correr Torre dell Orologio Ca Rezzonico, Museo del Settecento Veneziano Museo del Vetro Museo del Merletto Museo di Storia

Dettagli

Registrazione partecipanti. I controlli di I livello. Domande /Confronto. Chiusura lavori

Registrazione partecipanti. I controlli di I livello. Domande /Confronto. Chiusura lavori Registrazione partecipanti Il controllo contabile della Relazione finale I controlli di I livello Domande /Confronto Chiusura lavori Costi eleggibili art. II.14.1 dell Accordo di sovvenzione I costi, per

Dettagli

Fondazione Deutsche Bank Italia

Fondazione Deutsche Bank Italia Fondazione Deutsche Bank Italia STATUTO Articolo 1 Costituzione Denominazione Sede È costituita una fondazione denominata Fondazione Deutsche Bank Italia, con durata illimitata, avente sede in Milano,

Dettagli

BANDO Progetti di Ricerca Applicata per l Innovazione. Criteri di ammissibilità dei costi e modalità di rendicontazione

BANDO Progetti di Ricerca Applicata per l Innovazione. Criteri di ammissibilità dei costi e modalità di rendicontazione BANDO Progetti di Ricerca Applicata per l Innovazione Criteri di ammissibilità dei costi e modalità di rendicontazione Premessa Il presente documento regola le modalità di rendicontazione, ai fini dell

Dettagli

Statuto del Museo d'arte contemporanea Zavattarello (Pv) approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n,30 del 10/08/2009

Statuto del Museo d'arte contemporanea Zavattarello (Pv) approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n,30 del 10/08/2009 Statuto del Zavattarello (Pv) approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n,30 del 10/08/2009 1 Art. 1 Denominazione e sede del museo Per iniziativa del Comune di Zavattarello è costituito il del

Dettagli

Gestione amministrativa, della rendicontazione, della contabilità e del controllo economico (dei progetti finanziati)

Gestione amministrativa, della rendicontazione, della contabilità e del controllo economico (dei progetti finanziati) Doc.: PQ13 Rev.: 1 Data: 05/05/09 Pag.: 1 di 6 Gestione amministrativa, della rendicontazione, della contabilità e del controllo economico (dei progetti finanziati) EMESSA DA: VERIFICATA DA: APPROVATA

Dettagli

REGOLAMENTO AMMINISTRATIVO DELL ASSOCIAZIONE CASSA NAZIONALE DI PREVIDENZA ED ASSISTENZA A FAVORE DEI RAGIONIERI E PERITI COMMERCIALI

REGOLAMENTO AMMINISTRATIVO DELL ASSOCIAZIONE CASSA NAZIONALE DI PREVIDENZA ED ASSISTENZA A FAVORE DEI RAGIONIERI E PERITI COMMERCIALI REGOLAMENTO AMMINISTRATIVO DELL ASSOCIAZIONE CASSA NAZIONALE DI PREVIDENZA ED ASSISTENZA A FAVORE DEI RAGIONIERI E PERITI COMMERCIALI Premessa Questo Regolamento, nell ambito dell autonomia gestionale,

Dettagli

REGOLAMENTO DI CONTABILITA

REGOLAMENTO DI CONTABILITA REGOLAMENTO DI CONTABILITA dell Azienda Speciale del Comune di Cavriago CavriagoServizi Approvato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 30 luglio 2008 I N D I C E CAPO I FINALITA E CONTENUTO

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELL INSUBRIA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELL INSUBRIA Regolamento del Centro di Servizi Sistema di Supporto alla Ricerca, Innovazione e Trasferimento Tecnologico Articolo 1. Costituzione e scopi 1. Il Centro di Servizi Sistema di Supporto alla Ricerca, Innovazione

Dettagli

MONTEDOMINI Azienda Pubblica di Servizi alla Persona REGOLAMENTO DI CONTABILITA

MONTEDOMINI Azienda Pubblica di Servizi alla Persona REGOLAMENTO DI CONTABILITA MONTEDOMINI Azienda Pubblica di Servizi alla Persona REGOLAMENTO DI CONTABILITA INDICE Art. 1 Oggetto e finalità Pag. 2 Art. 2 La disciplina contabile 2 Art. 3 Contabilità analitica 2 Art. 4 La programmazione

Dettagli

Regolamento di contabilità

Regolamento di contabilità Regolamento di contabilità Approvato con atto del Consiglio di Amministrazione n. 25 del 14/09/2012 14/09/2012 Pag. 1 Articolo 1 Oggetto del Regolamento INDICE Articolo 2 Documenti obbligatori Articolo

Dettagli

Modello di statuto per i musei di ente locale e di interesse locale

Modello di statuto per i musei di ente locale e di interesse locale REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA ASSESSORATO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE, BENI CULTURALI, INFORMAZIONE, SPETTACOLO E SPORT Modello di statuto per i musei di ente locale e di interesse locale Articolo 1 Istituzione...

Dettagli

STATUTO ASSOCIAZIONE AMICI DEI MUSEI D ATENEO

STATUTO ASSOCIAZIONE AMICI DEI MUSEI D ATENEO STATUTO ASSOCIAZIONE AMICI DEI MUSEI D ATENEO TITOLO I Denominazione - durata - sede - scopi ART 1. Per iniziativa dello Sma (Sistema Museale d'ateneo) e del Museo di Palazzo Poggi, è costituita l Associazione

Dettagli

Casa di Soggiorno e Pensionato della Città Murata - I.P.A.B. Montagnana - PD -

Casa di Soggiorno e Pensionato della Città Murata - I.P.A.B. Montagnana - PD - Casa di Soggiorno e Pensionato della Città Murata - I.P.A.B. Montagnana - PD - Via Berga, 21-35044 MONTAGNANA (PD) C.F. 82000370286 Tel. (0429) 800228-800670 Fax (0429) 800671 P.I. 00736180282 Posta certificata:

Dettagli

Novità sugli aspetti di rendicontazione e auditing dei progetti finanziati da AIRC

Novità sugli aspetti di rendicontazione e auditing dei progetti finanziati da AIRC Novità sugli aspetti di rendicontazione e auditing dei progetti finanziati da AIRC Renato Ceccarini Università degli Studi di Milano, 20 dicembre 2011 FASI DELLA RENDICONTAZIONE 1. Lettera di assegnazione;

Dettagli

Linee guida e Raccomandazioni per la II Fase - Studi di Fattibilità - II Edizione

Linee guida e Raccomandazioni per la II Fase - Studi di Fattibilità - II Edizione Linee guida e Raccomandazioni per la II Fase - Studi di Fattibilità - II Edizione RUOLI NELLA RETE Quali sono i ruoli che un ente può interpretare nell ambito del progetto? Un ente può essere partner oppure

Dettagli

FONDAZIONE COMUNITARIA DEL VARESOTTO ONLUS Via Felice Orrigoni, 6 21100 Varese Tel. 0332 287721. Bando n. 1 - Anno 2016. Assistenza Sociale

FONDAZIONE COMUNITARIA DEL VARESOTTO ONLUS Via Felice Orrigoni, 6 21100 Varese Tel. 0332 287721. Bando n. 1 - Anno 2016. Assistenza Sociale FONDAZIONE COMUNITARIA DEL VARESOTTO ONLUS Via Felice Orrigoni, 6 21100 Varese Tel. 0332 287721 Bando n. 1 - Anno 2016 Assistenza Sociale 700.000,00 per l individuazione di progetti di utilità sociale

Dettagli

Copyright Esselibri S.p.A.

Copyright Esselibri S.p.A. CAPITOLO QUARTO PRINCIPI GENERALI SULL AMMINISTRAZIONE E LA CONTABILITÀ 1. L AMMINISTRAZIONE E LA CONTABILITÀ In quanto ente pubblico istituzionale l INPS è regolato dai principi della L. 70/1975 che ha

Dettagli

Prot. n. 56 /14 UL/RG/dlm Roma, 29 maggio 2014

Prot. n. 56 /14 UL/RG/dlm Roma, 29 maggio 2014 Prot. n. 56 /14 UL/RG/dlm Roma, 29 maggio 2014 Alle Aziende ed Enti Associati Loro Sedi FEDERCULTURE SERVIZIO LEGISLATIVO CIRCOLARE 3/14 Oggetto: Disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale,

Dettagli

Istruzioni operative governance dei progetti co-finanziati da Enti, Istituzioni, Fondazioni e Associazioni

Istruzioni operative governance dei progetti co-finanziati da Enti, Istituzioni, Fondazioni e Associazioni ALLEGATO 1 Istruzioni operative governance dei progetti co-finanziati da Enti, Istituzioni, Fondazioni e Associazioni Obiettivo Scopo della Procedura è definire il processo di attivazione e gestione dei

Dettagli

C O M U N E D I O R B E T E L L O (Provincia di Grosseto) REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DEL PATROCINIO COMUNALE E DI BENEFICI ECONOMICI

C O M U N E D I O R B E T E L L O (Provincia di Grosseto) REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DEL PATROCINIO COMUNALE E DI BENEFICI ECONOMICI C O M U N E D I O R B E T E L L O (Provincia di Grosseto) REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DEL PATROCINIO COMUNALE E DI BENEFICI ECONOMICI Art. 1 AMBITO DI APPLICAZIONE Il presente regolamento disciplina

Dettagli

Allegato B. Domanda di Partecipazione al Bando Fondazione BNL. Servizi Residenziali per Minori

Allegato B. Domanda di Partecipazione al Bando Fondazione BNL. Servizi Residenziali per Minori Allegato B Domanda di Partecipazione al Bando Fondazione BNL Servizi Residenziali per Minori Il sottoscritto (nome e cognome) In qualità di legale rappresentante di (denominazione dell Ente) Vista la documentazione

Dettagli

AATO ORIENTALE GORIZIANO REGOLAMENTO DI GESTIONE CONTABILE

AATO ORIENTALE GORIZIANO REGOLAMENTO DI GESTIONE CONTABILE AATO ORIENTALE GORIZIANO REGOLAMENTO DI GESTIONE CONTABILE Art. 1 Normativa di riferimento 1. L Autorità d ambito ha autonomia patrimoniale, finanziaria ed economica, per le operazioni connesse alle proprie

Dettagli

CITTA DI SAN MAURO TORINESE PROVINCIA DI TORINO

CITTA DI SAN MAURO TORINESE PROVINCIA DI TORINO Proposta n 70 Pag. 1 CITTA DI SAN MAURO TORINESE PROVINCIA DI TORINO DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE Data 06/12/2013 Determina n. 645 Settore: SERVIZI IN STAFF Proposta n. 70 OGGETTO: AFFIDAMENTO SERVIZIO

Dettagli

1. BILANCIO CONSUNTIVO AL 31.12.2003 DELLA GESTIONE AMMINISTRATIVA DI PREVIAMBIENTE

1. BILANCIO CONSUNTIVO AL 31.12.2003 DELLA GESTIONE AMMINISTRATIVA DI PREVIAMBIENTE 1. BILANCIO CONSUNTIVO AL 31.12.2003 DELLA GESTIONE AMMINISTRATIVA DI PREVIAMBIENTE Il bilancio consuntivo al 31/12/03 di Previambiente è stato redatto con l ausilio tecnico del Collegio dei Revisori Contabili

Dettagli

Regolamento Approvato dal Consiglio di Amministrazione del CSI-Piemonte il 16 luglio 2007

Regolamento Approvato dal Consiglio di Amministrazione del CSI-Piemonte il 16 luglio 2007 Regolamento Approvato dal Consiglio di Amministrazione del CSI-Piemonte il 16 luglio 2007 REGOLAMENTO CENTRO ON LINE STORIA E CULTURA DELL INDUSTRIA: IL NORD OVEST DAL 1850 ARTICOLO 1 Obiettivi e finalità

Dettagli

Preventivo finanziario Esercizio anno

Preventivo finanziario Esercizio anno Preventivo finanziario Esercizio anno Associazione DLF DISPONIBILITA' FINANZIARIE iniziali Totale disponibilità iniziali (a) ENTRATE E1 ENTRATE DA ATTIVITA' ISTITUZIONALI E11 Settore assistenziale E12

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO DELLA FONDAZIONE PESCARABRUZZO

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO DELLA FONDAZIONE PESCARABRUZZO REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO DELLA FONDAZIONE PESCARABRUZZO Approvato dal Comitato di Indirizzo nella seduta del 20 marzo 2015 Sommario TITOLO I - PREMESSE... 3 1. Ambito di applicazione...

Dettagli

COMUNE DI ALCAMO PROVINCIA Dl TRAPANI

COMUNE DI ALCAMO PROVINCIA Dl TRAPANI Allegato 1 COMUNE DI ALCAMO PROVINCIA Dl TRAPANI REGOLAMENTO PER LA DOTAZIONE FINANZIARIA COMUNALE PER INTERVENTI DI MANUTENZIONE ORDINARIA E DI FUNZIONAMENTO IN FAVORE DEGLI ISTITUTI DI ISTRUZIONE PRIMARIA

Dettagli

STATUTO DELL ASSOCIAZIONE DELTA CHIAMA DELTA

STATUTO DELL ASSOCIAZIONE DELTA CHIAMA DELTA STATUTO DELL ASSOCIAZIONE DELTA CHIAMA DELTA ASSOCIAZIONE DELTA CHIAMA DELTA STATUTO Art. 1 Origine e sede Su iniziativa del Parco Regionale del Delta del Po Emilia Romagna, con la collaborazione della

Dettagli

Comunicazione di Fine Progetto e Richiesta Saldo 1

Comunicazione di Fine Progetto e Richiesta Saldo 1 Comunicazione di Fine Progetto e Richiesta Saldo 1 Da inviare (su carta intestata dell ente) a: Dichiarazione di Spesa FINALE numero del / / Oggetto: La concessione del contributo/finanziamento è avvenuto

Dettagli

Il presente saggio e quello di Valeria Messina, pubblicato su questo stesso numero della rivista, si configurano

Il presente saggio e quello di Valeria Messina, pubblicato su questo stesso numero della rivista, si configurano STATUTO DELLA Il presente saggio e quello di Valeria Messina, pubblicato su questo stesso numero della rivista, si configurano Statuto della Fondazione Bergamo nella storia* Art. 1 - È costituita la fondazione

Dettagli

Ministero per i Beni e le Attività Culturali DIREZIONE GENERALE PER GLI AFFARI GENERALI, IL BILANCIO, LE RISORSE UMANE E LA FORMAZIONE

Ministero per i Beni e le Attività Culturali DIREZIONE GENERALE PER GLI AFFARI GENERALI, IL BILANCIO, LE RISORSE UMANE E LA FORMAZIONE IL DIRETTORE GENERALE VISTO il decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368, e successive modificazioni; VISTO il decreto legislativo 8 gennaio 2004, n. 3; VISTO il decreto legislativo 22 gennaio 2004,

Dettagli

Servizio Piccole filiere e supporto tecnico - organizzativo alle produzioni agricole ********* DETERMINAZIONE

Servizio Piccole filiere e supporto tecnico - organizzativo alle produzioni agricole ********* DETERMINAZIONE PROVINCIA DI PIACENZA Servizio Piccole filiere e supporto tecnico - organizzativo alle produzioni agricole ********* DETERMINAZIONE Proposta n. SRFILIER 86/2014 Determ. n. 58 del 17/01/2014 Oggetto: PROGETTO

Dettagli

rendiconto economico 2

rendiconto economico 2 rendiconto economico 034 rendiconto economico 2 In questa sezione del bilancio sociale Finpiemonte rappresenta, attraverso appositi prospetti, la dimensione economica e monetaria della gestione, secondo

Dettagli

IL REGOLAMENTO AMMINISTRATIVO DELLE SEZIONI A.I.A.

IL REGOLAMENTO AMMINISTRATIVO DELLE SEZIONI A.I.A. IL REGOLAMENTO AMMINISTRATIVO DELLE SEZIONI A.I.A. All. D) ART. 1 RESPONSABILITÀ SEZIONALE L amministrazione delle sezioni è demandata al Presidente, il quale vi provvede di concerto con il Consiglio Direttivo

Dettagli

Bando Patrocini 2015

Bando Patrocini 2015 Scadenza: 16/07 Premessa La missione della Fondazione della Comunità del Novarese onlus si articola in tre punti: 1. diffondere la cultura del dono, offrendo servizi che consentano di riconoscere e soddisfare

Dettagli

Bando 2014 per Organizzazioni di Volontariato del Comune di Brescia

Bando 2014 per Organizzazioni di Volontariato del Comune di Brescia COMUNE DI BRESCIA Bando 2014 per Organizzazioni di Volontariato del Comune di Brescia OBIETTIVI DEL BANDO La Fondazione della Comunità Bresciana ed il Comune di Brescia intendono congiuntamente continuare

Dettagli

1 AVVISO ANNO 2014 Acquisto beni materiali con finalità sociale ART. 1 PROMOTORE E OBIETTIVI DEL AVVISO ART. 2 TIPOLOGIA DEI PARTECIPANTI

1 AVVISO ANNO 2014 Acquisto beni materiali con finalità sociale ART. 1 PROMOTORE E OBIETTIVI DEL AVVISO ART. 2 TIPOLOGIA DEI PARTECIPANTI 1 AVVISO ANNO 2014 Acquisto beni materiali con finalità sociale ART. 1 PROMOTORE E OBIETTIVI DEL AVVISO La Fondazione della Comunità Salernitana Onlus promuove un avviso in collaborazione con il Fondo

Dettagli

All. A1 alla delibera di Giunta n. 78 del 13 marzo 2009

All. A1 alla delibera di Giunta n. 78 del 13 marzo 2009 L.R. 75/97 Presentazione progetto anno 2009 DENOMINAZIONE SOGGETTO RICHIEDENTE indirizzo città c.a.p. prov. telefoni fax e-mail cod. fisc. sito web part. IVA Forma giuridica del richiedente (ente locale,

Dettagli

2. SOGGETTI BENEFICIARI

2. SOGGETTI BENEFICIARI ALLEGATO A CRITERI E MODALITÀ PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI A SOGGETTI PUBBLICI E PRIVATI, PER PROGETTI INERENTI LE TEMATICHE DEFINITE DAL PIANO REGIONALE ANNUALE DEL DIRITTO ALLO STUDIO 1. CRITERI

Dettagli

Regolamento finanziario del Partito Democratico Città di Roma

Regolamento finanziario del Partito Democratico Città di Roma 1 Regolamento finanziario del Partito Democratico Città di Roma Articolo 1 - Ambito di applicazione 1. Il presente Regolamento disciplina l attività economica, finanziaria e patrimoniale del Partito Democratico

Dettagli

6.2.4 REGOLAMENTO DELL ATTIVITA EROGATIVA SU BANDI 1

6.2.4 REGOLAMENTO DELL ATTIVITA EROGATIVA SU BANDI 1 6.2.4 REGOLAMENTO DELL ATTIVITA EROGATIVA SU BANDI 1 Articolo 1 Ambito di applicazione Il presente Regolamento disciplina, in attuazione di quanto previsto all articolo 13, lettera g), dello Statuto della

Dettagli

SERAM S.p.A.- PROTOCOLLO N.9 RAPPORTI CON LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE FEBBRAIO 2009

SERAM S.p.A.- PROTOCOLLO N.9 RAPPORTI CON LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE FEBBRAIO 2009 SERAM S.p.A.- PROTOCOLLO N.9 RPORTI CON LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE FEBBRAIO 2009 Attività sensibile: GESTIONE DELLE RISORSE FINANZIARIE Reati associabili: Malversazione, indebita percezione (artt. 316-bis,

Dettagli

STATUTO FONDAZIONE TORINO MUSEI

STATUTO FONDAZIONE TORINO MUSEI STATUTO FONDAZIONE TORINO MUSEI Articolo 1 Costituzione, sede, Fondatori 1.1 È costituita una fondazione denominata "Torino Musei", con sede in Torino, via Magenta, 31 presso la Galleria Civica d Arte

Dettagli

Modulo ORDINI DISERVIZI. Per gestire al meglio le richieste di acquisto aziendali.

Modulo ORDINI DISERVIZI. Per gestire al meglio le richieste di acquisto aziendali. Modulo ORDINI DISERVIZI Per gestire al meglio le richieste di acquisto aziendali. Obiettivo Gestire al meglio le richieste d acquisto aziendali Anagrafica Voci Servizi/Prestazioni Anagrafica Listini Fornitore

Dettagli

STATUTO DELLA SCUOLA CIVICA DI MUSICA

STATUTO DELLA SCUOLA CIVICA DI MUSICA STATUTO DELLA SCUOLA CIVICA DI MUSICA Art. 1 ( Scuola Civica di Musica ) E costituita nel Comune di Villacidro la Scuola Civica di Musica nella forma di cui all art. 114 del D. Lgs.vo n. 267 del 18 Agosto

Dettagli

Regolamento dei criteri per la concessione di contributi

Regolamento dei criteri per la concessione di contributi Regolamento dei criteri per la concessione di contributi Determinazione dei criteri e delle modalità per la concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi ed ausili finanziari e l'attribuzione di vantaggi

Dettagli

1 BANDO 2009 CONCORSO DI ALTRI SOGGETTI

1 BANDO 2009 CONCORSO DI ALTRI SOGGETTI FONDAZIONE COMUNITARIA DELLA VALLE D AOSTA 1 BANDO 2009 PER L'INDIVIDUAZIONE DI PROGETTI DI UTILITÀ SOCIALE DA FINANZIARE CON IL CONCORSO DI ALTRI SOGGETTI SETTORI: A) ASSISTENZA SOCIALE E SOCIO-SANITARIA

Dettagli

AVETE PROGETTI PER IL FUTURO?

AVETE PROGETTI PER IL FUTURO? AVETE PROGETTI PER IL FUTURO? BANDO PER PROGETTI EMBLEMATICI MINORI BANDO ANNO 2013 Fondazione Provinciale della Comunità Comasca onlus FINALITÀ Gli interventi emblematici provinciali si riferiscono a

Dettagli

Regolamento di disciplina della misurazione, della valutazione e della trasparenza delle performance.

Regolamento di disciplina della misurazione, della valutazione e della trasparenza delle performance. Regolamento di disciplina della misurazione, della valutazione e della trasparenza delle performance. Art. 1 OBIETTIVI Il sistema di misurazione, valutazione e trasparenza delle performance viene applicato

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL CONTROLLO DI GESTIONE (Deliberazione Giunta Comunale n._364/05 ) TITOLO I RIFERIMENTI NORMATIVI E OGGETTO DEL REGOLAMENTO

REGOLAMENTO PER IL CONTROLLO DI GESTIONE (Deliberazione Giunta Comunale n._364/05 ) TITOLO I RIFERIMENTI NORMATIVI E OGGETTO DEL REGOLAMENTO REGOLAMENTO PER IL CONTROLLO DI GESTIONE (Deliberazione Giunta Comunale n._364/05 ) TITOLO I RIFERIMENTI NORMATIVI E OGGETTO DEL REGOLAMENTO Articolo 1 Riferimenti normativi e oggetto Il presente regolamento

Dettagli

Regolamento del Museo di 'Palazzo Corte Metto' del Comune di Auronzo di Cadore. Premessa

Regolamento del Museo di 'Palazzo Corte Metto' del Comune di Auronzo di Cadore. Premessa Regolamento del Museo di 'Palazzo Corte Metto' del Comune di Auronzo di Cadore Premessa Il Museo Palazzo Corte Metto (ex Museo della Flora, Fauna e Mineralogia) farà parte della costituenda rete museale

Dettagli

PROCEDURA SGQ PRO-GFA. Procedura per la Gestione dei Fornitori e degli Acquisti

PROCEDURA SGQ PRO-GFA. Procedura per la Gestione dei Fornitori e degli Acquisti PROCEDURA SGQ PRO-GFA Procedura per la Gestione dei Fornitori e degli Acquisti Rev. 02 Data 31.01.2011 INDICE GENERALE 1. SCOPO... 2 2. CAMPO DI APPLICAZIONE... 2 3. RIFERIMENTI... 2 3.1 PROCEDURE CORRELATE...

Dettagli

REGOLAMENTO DI ATENEO PER LA FINANZA E LA CONTABILITÀ

REGOLAMENTO DI ATENEO PER LA FINANZA E LA CONTABILITÀ REGOLAMENTO DI ATENEO PER LA FINANZA E LA CONTABILITÀ Emanato con D.R. n. 159 del 22 febbraio 2016 INDICE TITOLO I NORME GENERALI... 4 Art. 1 Principi e finalità del regolamento... 4 Art. 2 Principi e

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI FINANZIAMENTI E BENEFICI ECONOMICI AD ENTI PUBBLICI E SOGGETTI PRIVATI (art. 7 L.R. 31 LUGLIO 1993 n.

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI FINANZIAMENTI E BENEFICI ECONOMICI AD ENTI PUBBLICI E SOGGETTI PRIVATI (art. 7 L.R. 31 LUGLIO 1993 n. REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI FINANZIAMENTI E BENEFICI ECONOMICI AD ENTI PUBBLICI E SOGGETTI PRIVATI (art. 7 L.R. 31 LUGLIO 1993 n. 13) APPROVATO CON DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 08 DI DATA

Dettagli

PIANO PROVINCIALE ORIENTAMENTO OBBLIGO ISTRUZIONE E OCCUPABILITA 2010-2012

PIANO PROVINCIALE ORIENTAMENTO OBBLIGO ISTRUZIONE E OCCUPABILITA 2010-2012 PIANO PROVINCIALE ORIENTAMENTO OBBLIGO ISTRUZIONE E OCCUPABILITA 2010-2012 Disposizioni di dettaglio per la gestione e il controllo della realizzazione di progetti mirati alla lotta alla dispersione scolastica

Dettagli

CONTRIBUTI PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI DIRETTI ALL INCREMENTO DEL LIVELLO DI RACCOLTA DIFFERENZIATA DEGLI RSU PRODOTTI SUL TERRITORIO DI ATO

CONTRIBUTI PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI DIRETTI ALL INCREMENTO DEL LIVELLO DI RACCOLTA DIFFERENZIATA DEGLI RSU PRODOTTI SUL TERRITORIO DI ATO BANDO RISERVATO AI GESTORI DEL SERVIZIO DI RACCOLTA RIFIUTI URBANI E RACCOLTA DIFFERENZIATA DEGLI ATO 5, 6, 10 CONTRIBUTI PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI DIRETTI ALL INCREMENTO DEL LIVELLO DI RACCOLTA

Dettagli

DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SERVIZIO RI CERCA INDUSTRIALE E INNOVAZIONE 11 novembre 2014, n. 533

DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SERVIZIO RI CERCA INDUSTRIALE E INNOVAZIONE 11 novembre 2014, n. 533 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 161 del 20 11 2014 46209 DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SERVIZIO RI CERCA INDUSTRIALE E INNOVAZIONE 11 novembre 2014, n. 533 PO FESR 2007 2013. Asse I. Linea

Dettagli

CONFRONTO CON LE REGIONI SPERIMENTATRICI SULL ARMONIZZAZIONE CONTABILE DELLE REGIONI

CONFRONTO CON LE REGIONI SPERIMENTATRICI SULL ARMONIZZAZIONE CONTABILE DELLE REGIONI CONFRONTO CON LE REGIONI SPERIMENTATRICI SULL ARMONIZZAZIONE CONTABILE DELLE REGIONI IL RISULTATO DI AMMINISTRAZIONE (SECONDO L ATTUALE PRINCIPIO APPLICATO) E costituito dal fondo di cassa esistente al

Dettagli

Allegato D CONCEDENTE

Allegato D CONCEDENTE Allegato D CONCEDENTE FinBard S.p.a. Loc. Grand Chemin, 34 11020 - Saint-Christophe(AO) Telefono: +39.0165.230053 - Fax: +39.0165.236214 finbard@netvallee.it www.infobard.it OGGETTO: CONCESSIONI-CONTRATTO

Dettagli

Regolamento del sistema di controlli interni (art. 147 e ss. del T.U.E.L.)

Regolamento del sistema di controlli interni (art. 147 e ss. del T.U.E.L.) Regolamento del sistema di controlli interni (art. 147 e ss. del T.U.E.L.) I N D I C E TITOLO I PRINCIPI GENERALI Art. 1 Sistema dei controlli interni. Art. 2 controllo delle sezioni regionali della Corte

Dettagli

(traccia di business plan da allegare alla domanda in duplice copia e possibilmente senza spillature)

(traccia di business plan da allegare alla domanda in duplice copia e possibilmente senza spillature) Modello A (traccia di business plan da allegare alla domanda in duplice copia e possibilmente senza spillature) Ragione sociale dell impresa o Titolo del progetto imprenditoriale BUSINESS PLAN per l accesso

Dettagli

N. 2 DEL 24 GENNAIO 2013 Note e Studi

N. 2 DEL 24 GENNAIO 2013 Note e Studi N. 2 DEL 24 GENNAIO 2013 Note e Studi Il metodo tariffario transitorio per il calcolo delle tariffe idriche e la prima direttiva per la trasparenza della bolletta dell acqua: sintesi delle principali novità

Dettagli

DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 279. Istituzione della rete dei musei nazionali di scienza e tecnica (REMUNAST)

DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 279. Istituzione della rete dei musei nazionali di scienza e tecnica (REMUNAST) Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 279 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa delle senatrici CARLONI e CHIAROMONTE COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 29 APRILE 2008 Istituzione della rete dei musei nazionali

Dettagli

2) Sede legale La Fondazione ha sede in Verona.

2) Sede legale La Fondazione ha sede in Verona. 1) Costituzione, denominazione, natura E costituita una fondazione, a norma degli artt. 14 e segg. del codice civile, denominata Fondazione Cattolica Assicurazioni. La Fondazione è persona giuridica di

Dettagli

Gestione contabile Scuole di Dottorato. Versione 03

Gestione contabile Scuole di Dottorato. Versione 03 Gestione contabile Scuole di Dottorato Versione 03 Attività Struttura data Elaborazione Divisione Pianificazione Agosto 2009 Approvazione ed emissione il Dirigente della Direzione Pianificazione, Amministrazione

Dettagli

FONDAZIONE COMUNITARIA DELLA VALLE D AOSTA - Onlus

FONDAZIONE COMUNITARIA DELLA VALLE D AOSTA - Onlus FONDAZIONE COMUNITARIA DELLA VALLE D AOSTA - Onlus 1 Bando 2010 PER L'INDIVIDUAZIONE DI PROGETTI DI UTILITÀ SOCIALE SETTORI: A) INTERVENTI FINALIZZATI A SOSTENERE LE FAMIGLIE E LA LORO INCLUSIONE SOCIALE

Dettagli

Bando Ricerca Scientifica di particolare interesse sociale n 4 Anno 2015

Bando Ricerca Scientifica di particolare interesse sociale n 4 Anno 2015 Bando Ricerca Scientifica di particolare interesse sociale n 4 Anno 2015 120.000 per l individuazione di progetti di utilità sociale Finalità della Fondazione La Fondazione Comunitaria del Varesotto Onlus

Dettagli

ORGANIGRAMMA. STAFF ASP VALLONI allegato a delibera Cda n. 19 del 06.07.2012. Assemblea dei Soci. Collegio dei Revisori.

ORGANIGRAMMA. STAFF ASP VALLONI allegato a delibera Cda n. 19 del 06.07.2012. Assemblea dei Soci. Collegio dei Revisori. ORGANIGRAMMA Collegio dei Revisori Assemblea dei Soci Cda - Presidenza Direzione Generale Amministrazione, Finanza e Controllo di Gestione Risorse Umane, Organizzazione e Qualità Appalti e Forniture Sistemi

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO IL REGOLAMENTO definisce gli obiettivi e i criteri, individua gli ambiti di azione e le responsabilità, e disciplina le procedure e le modalità della gestione patrimoniale e finanziaria della Fondazione,

Dettagli

3. Rendicontazione finale

3. Rendicontazione finale BANDO GALILEO 2012-2013 REGOLAMENTO 1. Accettazione del contributo Il conferimento del contributo è subordinato alla ricezione da parte del Segretariato italiano dell della seguente documentazione, che

Dettagli

VADEMECUM SULLA TENUTA DEL FASCICOLO DI OPERAZIONE PRESSO I BENEFICIARI FINALI

VADEMECUM SULLA TENUTA DEL FASCICOLO DI OPERAZIONE PRESSO I BENEFICIARI FINALI UNIONE EUROPEA REPUBBLICA ITALIANA ASSESSORATO DELLA PROGRAMMAZIONE, BILANCIO, CREDITO E ASSETTO DEL TERRITORIO CENTRO REGIONALE DI PROGRAMMAZIONE POR SARDEGNA 2000 2006 VADEMECUM SULLA TENUTA DEL FASCICOLO

Dettagli

PARTE SPECIALE E REATI DI RICETTAZIONE, RICICLAGGIO E IMPIEGO DI DENARO, BENI O UTILITÀ DI PROVENIENZA ILLECITA

PARTE SPECIALE E REATI DI RICETTAZIONE, RICICLAGGIO E IMPIEGO DI DENARO, BENI O UTILITÀ DI PROVENIENZA ILLECITA PARTE SPECIALE E REATI DI RICETTAZIONE, RICICLAGGIO E IMPIEGO DI DENARO, BENI O UTILITÀ DI PROVENIENZA ILLECITA 1 PARTE SPECIALE E REATI DI RICETTAZIONE, RICICLAGGIO E IMPIEGO DI DENARO, BENI O UTILITÀ

Dettagli

Estratto dalla Relazione al bilancio consuntivo per l esercizio finanziario 2012 (aggiunti alcuni schemi di sintesi).

Estratto dalla Relazione al bilancio consuntivo per l esercizio finanziario 2012 (aggiunti alcuni schemi di sintesi). Estratto dalla Relazione al bilancio consuntivo per l esercizio finanziario 2012 (aggiunti alcuni schemi di sintesi). 1 Il bilancio consuntivo per l esercizio 2012 è stato approvato con Delibera del Cda

Dettagli

AREA ORGANIZZAZIONE E SERVIZI AMMINISTRATIVI U.O. RISORSE UMANE

AREA ORGANIZZAZIONE E SERVIZI AMMINISTRATIVI U.O. RISORSE UMANE AREA ORGANIZZAZIONE E SERVIZI AMMINISTRATIVI U.O. RISORSE UMANE Determinazione nr. 3288 Trieste 03/12/2013 Proposta nr. 1133 Del 03/12/2013 Oggetto: Sottoscrizione abbonamento a 15 giornate formative organizzate

Dettagli

PROGRAMMA ANNUALE - Esercizio Finanziario 2015

PROGRAMMA ANNUALE - Esercizio Finanziario 2015 PROGRAMMA ANNUALE - Esercizio Finanziario 2015 La definizione del Programma Il Programma annuale è elaborato ai sensi del Regolamento concernente le istruzioni generali sulla gestione amministrativo -

Dettagli

PIANO TRIENNALE 2013-2015 DI RAZIONALIZZAZIONE DELLA SPESA

PIANO TRIENNALE 2013-2015 DI RAZIONALIZZAZIONE DELLA SPESA PIANO TRIENNALE - DI RAZIONALIZZAZIONE DELLA SPESA Adottato ai sensi della Legge 244/2007 e del D.L. 98/2011 convertito nella L. 111/2011 25/10/ INDICE PREMESSA pag. 2 1. SPESE DI FUNZIONAMENTO pag. 3

Dettagli

Note per la corretta compilazione dell analisi finanziaria

Note per la corretta compilazione dell analisi finanziaria !"#$%&'()* +,,-+,,./001%+,,./+,,.* 2 Note per la corretta compilazione dell analisi finanziaria Il piano economico e finanziario è uno studio previsionale che prende in considerazione le diverse azioni

Dettagli

Elementi di progettazione europea La gestione dei progetti europei: aspetti tecnici, amministrativi, di rendicontazione e finanziari

Elementi di progettazione europea La gestione dei progetti europei: aspetti tecnici, amministrativi, di rendicontazione e finanziari Elementi di progettazione europea La gestione dei progetti europei: aspetti tecnici, amministrativi, di rendicontazione e finanziari Giuseppe Caruso Project Manager Progetto Europa - Europe Direct - Comune

Dettagli

REGOLAMENTO DEI CONTROLLI INTERNI (rif. D. Lgs. n. 267/2000, artt. 147, 147bis, 147ter, 147quater, 147quinquies)

REGOLAMENTO DEI CONTROLLI INTERNI (rif. D. Lgs. n. 267/2000, artt. 147, 147bis, 147ter, 147quater, 147quinquies) COMUNE DI MONTEMURLO (Provincia di Prato) REGOLAMENTO DEI CONTROLLI INTERNI (rif. D. Lgs. n. 267/2000, artt. 147, 147bis, 147ter, 147quater, 147quinquies) Approvato con delibera n. 001/CC del 30/01/2013

Dettagli

Regolamento di contabilità CAPO I FINALITA E CONTENUTO

Regolamento di contabilità CAPO I FINALITA E CONTENUTO Regolamento di contabilità Indice CAPO I FINALITA E CONTENUTO Art. 1 CAPO II BILANCIO E PROGRAMMAZIONE CAPO III GESTIONE DEL BILANCIO CAPO IV BILANCIO D ESERCIZIO CAPO V REVISIONE ECONOMICO-FINANZIARIA

Dettagli