COMUNITA MONTANA LL9:SiNO FRASASSI

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1 COMUNITA MONTANA LL9:SiNO FRASASSI (Anibito 3) FABRIAN() (AN) (Provincia di Ancona) REGOLAMENTO PER LA D1SCIPLIN DELL ORARIO DI LAVORO E DI SERVIZIO E PER LA EROGAZIONE ED UTILIZZO DEI BUONI PASTO Approvato dal Commissario Straordinario con deliberazione n. 6 del 9 tbhraio 2009 Ripubhiicato all Albo Pretorio dal 1 5 al 29 marzo 20 10

2 COMUNITA MONTANA DELL ESINO - Via Dante, Tel. 0732/695 I - Fax 0732/ FRASASSI Fabriano REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL ORARIO DI LAVORO E DI SERVIZIO E PER L EROGAZIONE E. L UTILIZZO DEI BUONI PASTO ART. i 1. Nel presente regolamento alle sottoelencate espressioni si attribuisce il significato a fianco di ciascuno indicato: a) orario di servizio: il periodo di tempo giornaliero necessario per assicurare la funzionalità degli uffici comunitari e l erogazione dei servizi all utenza; b) orario di apertura al pubblico: il periodo di tempo giornaliero che, nell ambito dell orario di servizio, costituisce la fascia oraria di accesso ai servizi da parte de 11 utenza; c) orario di lavoro: periodo di tempo giornaliero durante il quale, in conformità all orario d obbligo contrattuale, ciascun dipendente assicura la prestazione lavorativa nell ambito dell orario di servizio. ART. 2 Orario di lavoro L orario di lavoro viene determinato sulla base dei seguenti criteri: - ottimizzazione dell impiego delle risorse umane miglioramento della qualità delle prestazioni ed è il seguente: a) entrata per inizio attività ore 8,00 b) termine attività ore 14,00 o ore 18,00 (nei giorni previsiti per il rientro) e) pausa pasto ( rilevata dalle timbrature) da effettuarsi tra le ore 13,00 e Le ore 15,00 2. Con l articolazione dell orario di lavoro su cinque giornate settimanali, il sabato è considerata giornata non lavorativa feriale. 3. L articolazione dell orario settimanale di lavoro in cinque giornate lavorative comporta che eventuali giornate di assenza per qualsiasi causa (malattia, congedi ordinari e straordinari, permessi sindacali, scioperi) sono da considerarsi nel loro intero esplicarsi anche se esse vengono a verificarsi in un giorno della settimana stabilito per il rientro pomeridiano per effetto dell articolazione dell orario settimanale in cinque giornate lavorative. In dette eventualità non si deve procedere a recupero, atteso che trattasi di normali assenze in normali giorni di lavoro.

3 ART. 3 Orario di servizio L orario di servizio, di 36 ore settimanali, si articola, di regola, su cinque giorni alla settimana, dci quali due anche nello ore pomeridiane, con interruzione di almeno mezz ora al giorno. 2. Di norma l orario di servizio per la totalità degli uffici deve essere ricompreso nelle seguenti fasce orarie: a) mattina: dalle 8,00 alle 14,00; b) pomeriggio: dalle 15,00 alle 18,00 nei giorni di martedì e giovedì. 3. L orario deve obbligatoriamente prevedere il riposo del sabato e la festività domenicale. Nel caso in cui venga creato un orario di lavoro con inizio dopo le ore 12 non verrà prevista nessuna interruzione per pausa pasto ne tanto meno verrà erogato il buono pasto. 4. La pausa da addebitare è data dalla differenza delle timbrature relative al pasto e non deve in ogni caso essere superiore alle due ore (compresa tra le ore 13 e le ore 15). Ai dipendenti che, per motivi di servizio, risultano assenti nel periodo compreso tra le ore 13 e le ore 15 viene addebitata una pausa di 30 minuti. La pausa viene addebitata comunque se la timbratura di uscita di fine servizio supera le ore 16, Chi ha dimenticato il proprio badge deve darne tempestiva comunicazione, mediante giustificativo scritto, all operatore addetto il quale provvederà ad inserire la mancata timbratura. Il protrasi ingiustificato delle mancate timbrature dovrà essere segnalato, dall operatore addetto, al Dirigente e/o al Responsabile del Servizio ART. 4 La flessibilità 1. E consentito al personale dipendente di fruire della flessibilità oraria nel modo che segue: a. mattina: orario di ingresso dalle 7,30 alle 9,30 orario di uscita dalle 13,30 alle 15,30 b. pomeriggio: orario di ingresso dalle 14,00 alle 16,00 uscita dalle 17,00 alle 19,00 2. Il recupero della flessibilità negativa potrà essere effettuato tramite prolungamento dell orario di uscita o tramite cumuli ( rnax 10 ore mensili) da recuperare sia nei giorni di rientro che con rientri aggiuntivi, autorizzati dal Dirigente e/o Responsabile del Servizio, da ettettuarsi entro il mese successivo dall avvenuta comunicazione. 3. Il recupero della flessibilità positiva potrà essere effettuato tramite anticipazione dell orario di uscita o tramite cumuli (max. 15 ore) da recuperare entro il mese successivo. Eventuali proroghe, al recupero entro il mese successivo, devono essere autorizzate dal Dirigente e/o dal Responsabile del Servizio. 4. Nei giorni di rientro l uscita può essere anticipata alle ore 13 nel rispetto dell orario previsto all art.2cornma I. 5. Se un dipendente ha necessità di assentarsi dal servizio, per motivi personali, è tenuto ad informare il Dirigente e/o il Responsabile del Servizio a cui è preposto, rilevando con i sistemi di controllo in uso la relativa entrata ed uscita. 6. Nel rispetto di quanto previsto dai precedenti commi, previo provvedimento adottato dai Dirigenti, possono essere adottate, anche coesistendo, le seguenti tipologie di orario: - orario articolato su sci giorni; si svolge di nonna per sei ore continuative antimeridiane;

4 - orario plurisettimanale; consiste nel ricorso alla programmazione di calendari di lavoro pluriscttimanale e annuali con orari superiori o inferiori alle treritasei ore settimanali nel rispetto del monte ore. ART. 5 Orario di apertura al pubblico 1. Gli uffici articolano l orario di servizio nel rispetto delle seguenti indicazioni: - apertura - l apertura di almeno tre giornate settimanali, delle quali almeno una deve essere pomeridiana giornaliera deve essere garantita per un minimo di 3 ore ART. 6 Orario di lavoro straordinario La gestione delle prestazioni di lavoro straordinario è di competenza dei singoli dirigenti e/o responsabili di servizio che potranno autorizzarle unicamente per fronteggiare situazioni di lavoro eccezionali e tenendo presente che tale istituto non può essere utilizzato come fattore ordinario di programmazione del lavoro dei dipendenti assegnatigli 2. Per prestazioni di lavoro straordinario si intendono tutte le prestazioni rese dal personale ad di fuori dell ordinario orario di lavoro ovvero dello specifico orario di servizio plurisettimanale autorizzato dal dirigente e/o responsabile del servizio ai suoi dipendenti. 3. Non si avrà diritto a retribuzione per lavoro straordinario se non si sarà recuperato tutto il monte orario mensile derivante da flessibilità di orario o da permessi. 4. Il lavoro straordinario delle Posizioni Organizzative non deve essere preventivamente autorizzato ART. 7 Riposo compensativo i. Al dipendente che per particolari esigenze di servizio non usufruisce dcl riposo festivo settimanale deve essere corrisposto per ogni ora di lavoro effettivamente prestata un compenso aggiuntivo pari al 50% della retribuzione oraria di cui all art.52,c,2, lett.b del CCNL In aggiunta alla retribuzione straordinaria si ha diritto al riposo compensativo da fruire di regola entro quindici giorni e comunque non oltre il bimestre successivo, qualora la non frnizione del riposo festivo avvenga al termine di una settimana lavorata ininterrottamente ( dal lunedì alla domenica) La fruizione del riposo compensativo non comporta comunque alcuna riduzione dell orario di laovoro settimanale. 2. L attività prestata in giorno festivo infrasettimanale dà titolo alternativamente o ad equivalente riposo compensativo o alla corresponsione del compenso per il lavoro straordinario con la maggiorazione prevista per il lavoro straordinario festivo.

5 ART. 8 Principi generali i. 11 presente Regolamento disciplina le modalità di erogazione del servzio di mensa secondo quanto previsto dai contratti collettivi vigenti per l area delle categorie dei dipendenti e per l area della dirigenza. 2. La Comunità Montana, in relazione al proprio assetto organizzativo ed in ottemperanza alle disposizioni contrattuali, assicura al proprio personale ( a tempo indeterminato, determinato ed in part-time) il servizio di mensa aziendale 3. Il servizio mensa viene erogato nella forma del ticket restaurant (buoni pasto) servizio mensa non può essere sostituito da indennità; i buoni pasto non sono cedibili a terzi e non possono essere monetizzati. 5. Dopo la consegna all avente diritto i buoni pasto entrano nella sua piena disponibilità e qualsiasi evento che non ne consenta l utilizzo impedisce altra erogazione salvo quanto previsto al successivo art Si ha diritto al godimento di un buono pasto per ogni giornata lavorativa come previsto al successivo art Il buono pasto può essere utilizzato anche per il godimento dei servizi sostitutivi di mensa. 8. La fruizione del servizio di mensa è regolata dai seguenti principi: è necessario che il lavoratore sia in servizio è necessario aver prestato l attività lavorativa in una delle modalità previste al successivo art. IO, con una pausa pasto non superiore a due ore e non inferiore a trenta minuti. Il pasto va consumato al di fuori dell orario di lavoro. ART.9 Definizione del servizio sostitutivo di mensa i. Per servizio sostitutivo di mensa si intende quello fruibile in pubblici esercizi appositamente convenzionati con l appaltatore e dislocati sul territorio o mediante la cessione di prodotti di gastronomia pronti per il consumo immediato effettuata da rosticcerie e gastronomie artigianali, pubblici esercizi e servizi commerciali. ART.10 Diritto al servizo mensa 1. [la diritto al servizio di mensa, attraverso l attribuzione di un buono pasto per ogni giornata lavorata, il personale dipendente a tempo indeterminato ed a tempo determinato, sia pieno che parziale. 2. Il diritto di ususfruire dei buoni pasto spetta ai dipendenti nei giorni in cui sono tenuti al rientro pomeridiano (orario di lavoro articolato), purchè siano garantite almeno I ora di attività lavorativa pomeridiana e almeno 4 ore di attività lavorativa antimeridiana Il diritto spetta anche in caso di lavoro straordinario, debitamente autorizzato, o recupero di eventuali prestazioni non rese in precedenza (tranne i casi di recupero debiti orari) sempre che siano prestate almeno 2 ore di straordinari pomeridiani. 3. Il buono pasto spetta anche ai dipendenti che prestano servizio a tempo parziale limitatamente ai giorni in cui svolgono un orario non inferiore a 8 ore complessive nella giornata.

6 si 4. Nel caso di dipendenti soggetti a turni di lavoro che, per rilevanti esigenze organizzative sono obbligati a prestare attività lavorativa in fascia oraria distribuita in modo equilibrato attorno all orario in cui è solitamente prevista la pausa mensa-pranzo e cena ha diritto al buono pasto purché la prestazione effettiva (esclusa la pausa mensa) corrispondano a quanto indicato al precedente comma Il diritto di mensa è connesso alla prestazione del servizio, certificata da idonei sistemi di rilevazione. 6. Concorrono al raggiungimento delle ore utili per avere il diritto al buono pasto i permessi retribuiti per motivi personali o per gli altri motivi previsti dal contratto nazionale di lavoro, purché la prestazione lavorativa effettivamente resa sia distribuita tra la mattina ed il pomeriggio e, comunque, attorno all orario previsto per la pausa pranzo. I permessi devono essere regolarmente concessi e registrati. Art.ll Esclusione dal servizo di mensa i. Non si ha diritto al buono pasto nei giorni di assenza dal servizio per l intera giornata, comunque l assenza sia giustificata. 2. Per i dipendenti in missione vale il relativo trattamento previsto dal CCNNL Art.12 Valore ed utilizzo del buono pasto i. Il buono deve avere un valore nominale sufficiente a coprire i 2/3 del costo di un pasto completo comprendente un primo, un secondo, un contorno frutta e bevande. Il rimanente terzo è a carico del lavoratore. 2. In applicazione del presente regolamento il valore nominale del buono pasto è stabilito con provvedimento della Giunta. 3. Il buono pasto o deve essere firmato dal dipendente al momento dell utilizzo; o non è cedibile, né commerciabile, né convertibile in denaro; o può essere utilizzato solo per usufruire del servizio sostitutivo di mensa aziendale, presso gli esercizi convenzionati; ART. 13 Furto, smarrimento e deterioramento i. In caso di deterioramento dei buoni pasto l amministrazione può procedere alla relativa sostituzione solo qualora il dipendente consegni i buoni deteriorati,ma comunque interi e riferibili alla gestione in corso.

7 ART.14 Procedura di erogazione dei buoni pasto 1. L erogazione dei buoni pasto ai dipendenti viene effettuata entro la prima settimana del mese successivo a quello di riferimento. 2. I buoni pasto vengono conteggiati da un incaricato del settore competente per gli affari del personale sulla base dei rientri effettuati nel mese di riferimento, come controllati e comunicati dai dirigenti e/o dai responsabili di settore e come risulta dalle marcature del badge o del cartellino marcatempo.

8 COMUNETA MONTANA DELL ESINO FRASASSII (Ambito 3) FA BRIAN() (AN) (Provincia di Ancona) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL ORARIO DI LAVORO E DI SERVIZIO E PER LA EROGAZIONE ED UTILIZZO DEI BUONI PASTO li sottoscritto Segretario Generale Premesso che il suddetto Regolamento: - è - è stato approvato dal Commissario Straordinario con deliberazione o. 6 dcl 9 febbraio 2009; divenuto esecutivo, per decorrenza del termine stabilito dall aat 134, comma 3, dell). Lgs. 18 agosto 2000, o. 2000, il 23 febbraio 2010; è stato pubblicato all Albo Pretorio dal 12 al 26 febbraio 2010; è stato ripubblicato all Albo Pretorio dai 15 al 29 marzo 2010; Visto lo Statuto; I) I C 11 I A R A che il presente Regolamento è entrato in vigore in data 30 marzo Fabriano 8 aprile 2010 IL SEGRETARIO GENERALE Dott. Luigino Carboni

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