Politica aziendale per la protezione, promozione e sostegno dell'allattamento al seno

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1 Azienda Usl 7 di Siena Azienda Sanitaria delle zone Senese, Alta Val d'elsa, Amiata Val d'orcia e Valdichiana Senese DIPARTIMENTO MATERNO INFANTILE Il libretto è stato elaborato dal gruppo di lavoro multidisciplinare per la protezione, promozione e sostegno dell'allattamento al seno del Dipartimento Materno Infantile dell'azienda USL 7 di Siena I disegni sono stati creati dall'infermiera Luana Mazzasita La realizzazione grafica è stata curata dalla UO Comunicazione dell'azienda Usl 7 Politica aziendale per la protezione, promozione e sostegno dell'allattamento al seno

2 L' Azienda USL 7 di Siena considera l allattamento materno una precisa scelta di salute e uno degli interventi da sostenere in area materno-infantile con il miglior rapporto costo/beneficio. L'allattamento al seno rappresenta il modo più naturale e completo per nutrire un bambino per i primi 6 mesi di vita e assicura importanti benefici in I 10 PASSI PER ALLATTARE AL SENO CON SUCCESSO termini di salute sia del bambino che della madre. In questo libretto troverete tutte le informazioni necessarie per conoscere il nostro impegno nella protezione, promozione e sostegno dell'allattamento al seno così come indicato dalla Dichiarazione congiunta OMS/UNICEF. Dichiarazione congiunta OMS/UNICEF (1989) Ogni struttura che fornisce servizi di maternità ed assistenza ai neonati deve: 1) Definire una politica scritta per l allattamento al seno e farla conoscere a tutto il personale. 2) Preparare tutto il personale sanitario per attuare compiutamente questa politica. 3) Informare tutte le donne in gravidanza dei vantaggi e della gestione dell allattamento al seno. 4) Aiutare le madri ad iniziare ad allattare entro mezz ora dalla nascita. 5) Mostrare alle madri come allattare e come mantenere la produzione di latte anche in caso di separazione dai neonati. 6) Non somministrare ai neonati alimenti o bevande diversi dal latte materno tranne che su precisa indicazione medica. 7) Sistemare il neonato nella stessa stanza della madre (rooming in) in modo che trascorrano assieme 24 ore su 24 durante la permanenza in ospedale. 8) Incoraggiare l allattamento al seno a richiesta del neonato. 9) Non dare tettarelle artificiali o ciucci ai neonati durante l allattamento al seno. 10) Favorire la creazione di gruppi di sostegno per l allattamento al seno cui le madri possano rivolgersi alla dimissione dall ospedale A questi primi 10 passi si sono aggiunti: 11) Rispettare il Codice internazionale sulla commercializzazione dei sostituti del latte materno 12) Promuovere le Cure Amiche della madre. Altre informazioni alle mamme in attesa... Ricevere informazioni corrette riguardo all'allatamento aumenta il successo della pratica stessa e ne riduce le eventuali problematiche. Ogni donna che lo desidera può: Partecipare ai corsi pre parto e conoscere la check list prenatale, nonchè partecipare all' incontro SPN (stanza parto naturale) il 2 venerdì del mese presso lo Stabilimento Ospedaliero di Campostaggia Partecipare all'incontro sull'allattamento al seno: Per lo Stabilimento Ospedaliero di Nottola ogni 4 sabato del mese (previo appuntamento) dalle h.9.00 Per lo Stabilimento Ospedaliero di Campostaggia ogni 1 lunedì del mese dalle ore 15:00 al piano 2 (reparto ostetricia) Ricevere informazioni telefoniche: Per lo Stabilimento Ospedaliero di Nottola dal lunedì al sabato mattina chiamando il n Per lo Stabilimento Ospedaliero di Campostaggia il lunedì,martedì e giovedì mattina al n Rivolgersi agli operatori del reparto materno infantile per dubbi o informazioni: Per lo Stabilimento Ospedaliero di Nottola ai numeri (ostetriche), (nido) Per lo Stabilimento Ospedaliero di Campostaggia ai numeri (nido) (ostetricia) Rivolgersi al proprio ginecologo Consultare il sito Vi aspettiamo! Azienda Usl 7 di Siena

3 NOTE Azienda Usl 7 di Siena PASSO 1 Definire un protocollo scritto per l allattamento al seno da far conoscere a tutto il personale sanitario L Azienda deve disporre di una Politica Aziendale sull Allattamento materno e l alimentazione dei bambini che preveda tutti i Passi e protegga l allattamento attraverso il rispetto del Codice. La Politica deve essere formulata in maniera semplice e chiara; l adesione ai suoi standard sarà obbligatoria per tutti. L azienda deve avere inoltre una versione sintetica della stessa, scritta in un linguaggio comprensibile, affissa in tutti i reparti della struttura e comunque ovunque venga offerta assistenza a donne in gravidanza e neonati, tradotta nelle lingue di maggior diffusione. L applicazione della Politica deve essere monitorata, l azienda deve attuare strategie per verificarla nel tempo o per consolidare o migliorare alcuni suoi punti. Le procedure attraverso le quali vengono messi in pratica i principi contenuti nelle Politica aziendale devono essere raccolte in uno specifico MANUALE al quale devono attenersi tutti gli operatori che vengono in contatto con gestanti o con madri. Questo Manuale deve contenere anche un protocollo specifico sull ipoglicemia. Tutta la documentazione deve essere disponibile in modo che gli operatori possano consultarla agevolmente in caso di necessità.

4 PASSO 2 Preparare tutto il personale sanitario per attuare compiutamente questo protocollo Tutto il personale deve partecipare ad un Corso di Orientamento sulla Politica Aziendale per l'allattamento Materno e l'alimentazione Infantile entro la prima settimana dall entrata in servizio ed avere una formazione specifica e appropriata per il proprio ruolo professionale entro i successivi 6 mesi dall'assunzione. L Azienda Usl 7 di Siena ha identificato percorsi di formazione obbligatori per gli operatori identificati in tre livelli: Operatori informati Operatori coinvolti Operatori dedicati L'Azienda valuta i contenuti della formazione applicando attraverso un registro preposto il monitoraggio: Gli standard previsti per la formazione obbligatoria, esplicitata nel piano formativo annuale del Dipartimento Materno Infantile, sono l'80% per gli operatori dedicati e coinvolti e il 100% per gli informati. PASSO 11 Codice internazionale sulla commercializzazione dei sostituti del latte materno L Azienda Usl7, tutte le sue strutture e i servizi pre e post natali garantiscono il rispetto del Codice Internazionale che non consente di accettare forniture gratuite o a basso costo di sostituti del latte materno, biberon, tettarelle, ciucci; non consentono inoltre di promuoverne l uso con pubblicità o altre forme di marketing sia per il pubblico in generale che per gli operatori. L impegno dell azienda è formale e esplicitamente dichiarato nella policy aziendale. PASSO 12 Cure amiche della madre Le cure amiche della madre per il travaglio e il parto promuovono pratiche che sono importanti per la salute fisica e psicologica della donna stessa, migliorano l inizio di vita dei neonati, facilitano l allattamento al seno, aiutano le madri a sentirsi sostenute, competenti, pronte ad interagire con il proprio bambino. Tali pratiche sono presentate alle donne in gravidanza e fanno parte della routine assistenziale del punto nascita. Le cure amiche hanno lo scopo di far ritornare la gravidanza e il parto ad eventi normali e non medicalizzati e di riconsiderare l allattamento materno come la norma.

5 PASSO 10 Promuovere la collaborazione tra il personale della struttura, il territorio, i gruppi di sostegno e la comunità locale per creare reti di sostegno a cui indirizzare le madri alla dimissione dall ospedale. Il nostro ospedale promuove la collaborazione con il territorio al fine di aiutare i genitori a superare le normali sensazioni di incertezza, timore e solitudine che potrebbero provare dopo la dimissione dall ospedale; le pratiche ospedaliere da sole non sono sufficienti affinchè l allattamento al seno possa continuare nel tempo ma questo può essere possibile attraverso la creazione di una rete di sostegno territoriale costituita da vari tipi di operatori e modalità che garantiscano di volta in volta interventi più appropriate oltre a quelli garantiti dal punto nascita. PASSO 3 Informare tutte le donne in gravidanza dei vantaggi e dei metodi di realizzazione dell'allattamento al seno Tutte le donne in gravidanza devono ricevere entro le prime 34 settimane informazioni (consulenza prenatale) sulla gestione dell allattamento al fine di una scelta consapevole per l alimentazione dei loro bambini. I contenuti della consulenza devono comprendere tutti gli argomenti trattati nella Check List Prenatale tramite colloqui di gruppo e individuali distribuiti lungo i diversi momenti del percorso prenatale e rafforzate con opuscoli o altre informazioni scritte. I vari momenti di incontro possono essere individuati in: corsi di accompagnamento alla nascita, ambulatori della gravidanza a termine, ambulatori di ostetricia pubblici e in intramoenia, incontri mensili per le gravide che non seguono il corso di accompagnamento alla nascita o residenti fuori USL, sedute di diagnosi prenatale. Viene effettuato il controllo sulla trasmissione delle informazione più rilevanti mediante questionari somministrate alle donne.

6 PASSO 9 Non dare tettarelle artificiali o succhiotti ai neonati durante il periodo dell'allattamento Gli operatori del punto nascita e dei servizi territoriali devono garantire che le madri siano informate circa il possibile impatto sull allattamento di tettarelle e ciucci, in modo che possano prendere decisioni informate circa il loro uso: la suzione di ciucci e tettarelle può infatti causare qualche difficoltà per quei bambini che ancora devono acquisire le competenze necessarie per poppare al seno con influenze negative su produzione e durata dell allattamento esclusivo al seno. PASSO 4 Mettere i neonati in contatto pelle a pelle con la madre immediatamente dopo la nascita per almeno un ora e incoraggiare le madri a comprendere quando il neonato è pronto per poppare, offrendo aiuto se necessario. Per CONTATTO PELLE A PELLE si intende un contatto prolungato tra mamma e neonato che, oltre a favorire l'avvio dell'allattamento al seno, è determinante per l'instaurarsi del vincolo affettivo (bonding). A tutte le mamme che hanno avuto parti spontanei o che sono state sottoposte a taglio cesareo, dopo la nascita deve essere offerta la possibilità di tenere in braccio a contatto pelle-pelle il proprio bambino almeno per 2 ore e comunque fino a quando lo desiderino. Deve essere inoltre garantito aiuto pratico per l attacco del bambino al seno da parte di un membro del personale.

7 PASSO 8 Incoraggiare l'allattamento al seno a richiesta tutte le volte che il neonato sollecita nutrimento Ogni neo mamma deve essere informata sull importanza dell allattamento a richiesta, così da consentire al bambino di succhiare in base a quelle che sono le sue esigenze. Un allattamento a richiesta senza alcuna restrizione di sorta, nè riguardo alla frequenza, nè riguardo alla durata, garantisce un buon avvio e un mantenimento sereno dell alimentazione del neonato al seno Le madri devono essere consapevoli che allattare a richiesta non significa dare il seno al bimbo quando questi piange, ma occorre attaccarlo tempestivamente prima che l irritabilità del neonato possa in qualche modo rendere difficile l attacco; per ottenere ciò è necessario che la mamma conosca quelli che sono i segnali precoci della fame (movimenti di suzione della bocca, spostare la testa, cercare il seno). Tuttavia ci sono delle situazioni in cui è necessario regolamentare sia la frequenza che la durata delle poppate ovvero nei neonati pretermine, quelli di basso peso alla nascita o con ipoglicemie; in questi casi occorre spiegare alla madre che queste prescrizioni rigide sono temporanee e tutto è svolto ponendosi come meta finale l allattamento guidato dal bambino. PASSO 5 Mostrare alle madri come allattare e come mantenere la secrezione lattea anche nel caso in cui vengano separate dai neonati L allattamento materno è una competenza di tutte le mamme: ogni operatore dedicato deve essere in grado di sostenerle ed aiutarle in questa pratica senza sostituirsi ad esse. L osservazione della poppata potrà fornire informazioni agli operatori dedicati e alla mamma sul corretto attacco al seno, sulle varie posizioni al fine di evitare le più comuni difficoltà. In caso di separazione madre/neonato sia durante la degenza che dopo il rientro a casa devono essere assicurati sostegno all allattamento, incoraggiamento a spremersi il latte, sviluppo di un piano che consenta di continuare ad allattare al seno.

8 PASSO 7 Sistemare il neonato nella stessa stanza della madre (roomingin), in modo che trascorrano insieme ventiquattr'ore su ventiquattro durante la permanenza in ospedale Tutti i bambini devono stare accanto alle loro madri 24 ore su 24 durante la degenza, giorno e notte a meno che la salute di uno dei due lo impedisca. Un diverso desiderio della madre, adeguatamente informata e motivata sul significato profondo e pratico di stare sempre vicina al bambino, sarà in ogni caso prevalente. PASSO 6 Non somministrare ai neonati alimenti o liquidi diversi dal latte materno, tranne che su precisa prescrizione medica A nessun neonato sano devono essere somministrati liquidi o alimenti diversi dal latte materno se non in casi motivati, su precisa prescrizione medica e sempre dopo un accurata informazione alla madre con somministrazione dell integrazione attraverso metodi alternativi al biberon (vedi protocollo n Somministrazione di giunte). Nel caso in cui sia una scelta della madre, la donna deve essere prima informata sui rischi e deve avere informazioni indipendenti da interessi commerciali. Prescrizione e motivazione devono risultare nella cartella clinica neonatale, così come l'avvenuta informazione data ai genitori (Vedi moduli di consenso)

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