TITOLO Social Innovation & Mutual Learning on Micro-Savings in Europe

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1 TITOLO Social Innovation & Mutual Learning on Micro-Savings in Europe LUOGO E DATA ORGANIZZATORE Hotel Bedford, Rue du Midi , 1000 Brussels 9-10 Settembre 2013 EFIN-European Financial Inclusion Network RELAZIONE Bernard Bayot (Director of Réseau Financement Alternatif) ha inaugurato la conferenza con una breve introduzione sulla ragione e lo scopo del progetto SIMS (Social Innovation and mutual learning on Micro-Saving in Europe). Si tratta di un progetto co-finanziato dalla Commissione Europea, sovvenzionato dal progetto PROGRESS. Iniziato nel 2011, il SIMS si è sviluppato in tre sottoprogrammi pilota, partiti simultaneamente in tre Paesi: Belgio, Francia e Ungheria. Tali programmi/esperimenti, i quali presentano un target comune: gruppi di persone a basso reddito. Lo scopo è la promozione del risparmio attraverso l educazione finanziaria e/o incentivi finanziari corrispondenti al microrisparmio effettuato. Il SIMS ruota attorno al problema dell esclusione finanziaria, dovuto principalmente alla mancanza di soldi e di incentivi, al costo dei servizi finanziari presso le banche, alla convinzione che risparmiare non vale la pena. Il progetto nasce per incoraggiare le persone a basso reddito a risparmiare, prevedendo come scopo ultimo la promozione dell inclusione finanziaria; di seguito, lo svolgimento dell analisi degli strumenti utilizzati, per valutare il loro successo rispetto al fine premeditato. Nonostante le comuni finalità, i tre programmi-pilota si sono sviluppati in modo diverso nei tre Paesi: Belgio: il target era composto da 180 persone a basso reddito, distribuite in 12 aree diverse della Vallonia; Il programma si è svolto attraverso la promozione del risparmio corrisposto da incentivi finanziari e attraverso l educazione finanziaria; Francia: il target era composto da 251 apprendisti che frequentavano la scuola, distribuiti sul territorio di 4 regioni. Il programma si è svolto solamente attraverso l educazione finanziaria; Ungheria: il target era composto da 239 abitanti che vivevano in aree rurali svantaggiate, la maggior parte di questi appartenevano alla minoranza Rom. Il progetto si è svolto attraverso tre diversi sub-programmi, dove uno, il CAF (Comunidades Autofinanciadas), si basava solo sulla promozione del risparmio attraverso incentivi; il secondo, Bank of Chance, comprendeva la promozione del risparmio senza incentivi, accompagnata però dalla possibilità di prestiti e inoltre, da un educazione finanziaria e da una formazione sul risparmio energetico; mentre il terzo metodo, IDA (Individual Development Account), si concentrava sul risparmio tramite la corrispondenza di incentivi finanziari, accompagnato anche dall educazione finanziaria e da una formazione sul risparmio energetico.

2 Workshops Durante il workshop How can savings build communities resilience and empowerment? le conclusioni più importanti a cui si è arrivati sono l importanza di offrire misure ad hoc per le diverse persone/nuclei famigliari per stimolare il risparmio. Esistono esempi in alcuni Paesi (come Italia, Spagna e Ungheria) in cui comunità di persone si sono organizzate sulla base di un forte denominatore comune: la volontà di risparmiare collettivamente. La possibilità di organizzare una comunità sul risparmio, laddove quest ultimo è poi gestito e utilizzato in modo collettivo (attraverso regole di cui le stesse comunità si dotano) permette non solo di rafforzare l inclusione sociale, ma anche di intraprendere decisioni finanziarie migliori, gestendo le risorse in modo più efficiente. Gli elementi principali che caratterizzano tali comunità, dimostrandone anche la funzionalità sono: il numero limitato di individui nel gruppo (10-30); il numero limitato di risorse finanziare che circolano all interno del gruppo (si tratta di somme che si aggirano tra i euro); le regole di gestione del denaro che sono auto-formulate dalla comunità nel suo insieme; la fiducia reciproca tra i membri della comunità che è elemento chiave. Durante il workshop Savings impact: lessons learned from the SIMS project assessment si sono discussi alcuni dati e risultati ricavati a seguito del monitoraggio del progetto SIMS. In relazione al risparmio, ci sono stati risvolti positivi, poiché molte persone beneficiarie del programma hanno iniziato a risparmiare (chi non lo aveva mai fatto) oppure hanno incrementato la loro inclinazione al risparmio (per chi già risparmiava). Si è riscontrato un miglioramento delle capacità di programmazione del proprio budget, attraverso un attenta valutazione delle spese reali, potendo così organizzarlo al fine di realizzare progetti a lungo termine. Questi risultati sono stati riscontrati soprattutto in Belgio e in Ungheria perché in Francia il programma ricomprendeva solamente l educazione finanziaria. Tuttavia in questo Paese tra gli apprendisti sottoposti al programma, è stata rinvenuta una maggiore consapevolezza di che cosa sia il risparmio, e di come sia importante monitorare il proprio conto bancario al fine di tener costantemente sotto controllo la propria situazione finanziaria. Uno degli elementi più determinanti nella riuscita positiva di questo programma e del raggiungimento degli scopi prefissati, è la fiducia. I beneficiari del programma hanno (nel complesso) perdurato la partecipazione perché avevano fede nel progetto in sé ma anche nei partners che lo stavano implementando. Un ulteriore effetto positivo è stato riscontrato per l inclusione sociale, determinato particolarmente dal senso di solidarietà che nasce tra individui che condividono in modo prolungato la stessa condizione. Aurelio Fernández López (DG Impiego, Policy Officer, Unità Social policies, Innovation and Governance) ha sottolineato con forza l importanza del progetto ai fini dell inclusione sociale. Il SIMS, durato due anni, ha mostrato molti risultati positivi in termini di integrazione sociale, proprio in relazione a quelle persone che si trovavano in una situazione di maggiore esclusione e disagio sociale, causata dalla mancanza di beni e risorse necessarie per la sopravvivenza. Attraverso questo programma molti individui hanno potuto entrare in contatto con comunità di persone che condividevano la realtà medesima, permettendo loro di sentirsi nuovamente parte della società. Molti individui hanno imparato per la prima volta l importanza del microrisparmio, che permette di soddisfare i bisogni personali, necessari all integrità della propria dignità umana. López ha infine ricordato come però si tratti di un primo passo, e saranno necessari successivi progressi in termini di analisi

3 dei risultati, e anche un monitoraggio a lungo termine della realtà post SIMS. In questo modo, potranno essere ricavati approcci pragmatici da applicare anche in altre realtà simili, garantendo una maggior coesione e sviluppo sociale in tutta l Europa. Risultati del SIMS e successive Raccomandazioni Léopold Gilles (Social Policy Evaluation Department Director Crédoc) ha brevemente spiegato alcuni tra i più importanti risultati del SIMS e quali siano le raccomandazioni per il futuro. Ha Raggruppato i risultati ottenuti in tre filoni principali: l impatto sull inclinazione al risparmio; l impatto sull opinione riguardo al risparmio; l impatto sulle capacità di amministrare il budget; l impatto dell educazione finanziaria. Relativamente al primo punto, tale impatto positivo è stato soprattutto riscontrato in Belgio e in Ungheria, dove il risparmio è avvenuto in modo più frequente rispetto a prima (dieci punti in più rispetto alla media mensile prima del programma), e ancora sette mesi dopo, tale inclinazione al risparmio è presente. Per quanto riguarda l opinione sul risparmio, già prima del programma le persone ritenevano che il risparmio fosse positivo, nel senso di vantaggioso. La conseguenza, è che l opinione non è correlata con il comportamento di inclinazione verso il risparmio, poiché già prima dell implementazione del programma le persone ritenevano il risparmio un fattore positivo, ma risparmiavano meno o per niente. Relativamente all impatto sulle capacità di amministrazione del budget, si ritrova un risultato positivo solo in Belgio. Tuttavia, va ricordato che in Francia il programma era rivolto a giovani apprendisti che ancora svolgevano la scuola e che si basava solo sull educazione finanziaria; ciò detto si è riscontrato solo un miglioramento relativo alle capacità di monitoraggio del conto in banca e quindi del proprio budget. In Ungheria invece il risultato è stato negativo. Ciò è dovuto principalmente al fatto che i partecipanti al programma facevano parte di un economia informale, e non erano abituati all utilizzo di strumenti di monitoraggio e amministrazione delle proprie risorse. Probabilmente attraverso il programma hanno iniziato ad essere consapevoli dell importanza del monitoraggio e della pianificazione del budget, e di come realizzare tutto questo. Relativamente infine all impatto dell educazione finanziaria è sicuramente positivo in tutti e tre i Paesi. Il microrisparmio, inteso come risparmio effettuato dalle persone con basso reddito o più vulnerabili rispetto al resto della popolazione, utilizzato per risolvere specifici problemi, è uno strumento efficace, che comunque necessita di essere accompagnato da altrettante specifiche politiche statali ed Europee per permettere a tutti i cittadini dell UE l accesso al risparmio e un suo uso efficiente. Quest ultimo è un obiettivo cruciale da raggiungere, per prevenire l indebitamento promuovendo invece l inclusione finanziaria e sociale per tutti. Alcuni strumenti e fattori di stimolazione del risparmio Un ruolo fondamentale di stimolazione del risparmio deve provenire dalle autorità Europee e da quelle nazionali. A riguardo Olivier Jérusalmy (Treasurer EFIN, Savings Working Group) ha spiegato alcune delle iniziative che le autorità nazionali devono intraprendere, citando anche brevemente alcuni esempi che si ritrovano in Europa. Tra le misure più importanti che gli Stati dovrebbero prendere in considerazione si riscontrano: misure volte ad assicurare l accesso agli strumenti per il risparmio a tutti i cittadini; norme che permettano lo sviluppo di soluzioni e approcci collettivi al risparmio; approcci volti a garantire non solo l accesso agli strumenti finanziari ma anche le adeguate informazioni su come tali strumenti funzionano (es. garantire accesso e

4 conoscenza degli strumenti bancari per il risparmio e il credito così come gli strumenti assicurativi, prevenire l indebitamento, garantire una generale educazione finanziaria, etc.); l eliminazione di qualsiasi forma di discriminazione relativa all accesso agli incentivi; creando però incentivi ad hoc per promuovere il risparmio tra le persone più vulnerabili; la creazione di un network che permetta di disseminare a livello nazionale iniziative esistenti. Quello che tuttavia si è riscontrato in alcune delle iniziative che sono state promosse all interno di alcuni dei Paesi membri, è la presenza di programmi generici, non aventi come specifico target persone povere e vulnerabili. Spesso inoltre, mancano degli effettivi incentivi legali volti alle persone con basso reddito, per permettere loro l accesso reale alle banche e agli strumenti finanziari annessi. Al contrario gli incentivi sono duplicemente efficaci, poiché più risparmio implica una conseguente capacità di consumo, che beneficia l economia del paese. Thorsten Guthke (Head of Legal Department European Savings Bank Group) ha introdotto il ruolo delle banche nella promozione del risparmio tra le persone con un reddito basso. Guthke ha spiegato come il risparmio e la costruzione di un solido bacino di risorse finanziare permettano di prevenire la richiesta di credito, il quale assieme ad un consumo incontrollato può portare più velocemente all indebitamento. Le banche detengono un ruolo primario nell ambito dell educazione finanziaria, e devono promuovere l informazione circa gli strumenti disponibili per il risparmio. Inoltre, le banche devono predisporre programmi/strumenti di risparmio che siano adattabili alle esigenze diverse dei vari cittadini. Tatiana Mosquera-Yon (Adjunct Manager of the Monetary and Financial Statistics Department Banque de France) ha trattato brevemente della situazione Francese. La Francia si contraddistingue per un ottimo livello di accesso alle banche e ai connessi servizi finanziari, e come uno tra i Paesi europei con un altissimo tasso di risparmio. Tuttavia, tra i cittadini (specialmente tra i giovani e i più poveri) si riscontra una scarsa conoscenza dei servizi bancari e dei relativi costi, così come dei rischi dell indebitamento. In Francia esistono diversi tipi di conti di risparmio creati come incentivo al risparmio. Ad esempio il livret d éspargne populaire (LEP), ideato per aiutare le persone con un basso reddito ad avere accesso ad uno strumento per conservare i propri risparmi, presentando delle condizioni molto convenienti. Similmente funziona anche il livret jeune che offre delle condizioni vantaggiose per i ragazzi tra i 12 e 25 anni. Tuttavia, in Francia non esistono ancora dei meccanismi nazionali di promozione dell educazione finanziaria, che invece potrebbero proprio garantire fin tra i più giovani, un informazione diffusa sui vari strumenti finanziari che permettono il risparmio. Conclusione Il progetto pilota ha dimostrato che, garantendo la possibilità di accesso ad appropriati incentivi e strumenti per il risparmio, gli ostacoli personali e strutturali che impediscono alle persone con un basso reddito e più vulnerabili di risparmiare, possono essere superati. Di conseguenza risulta necessario implementare delle politiche stabili in tutti i Paesi dell europa, che permettano di garantire l accesso e l utilizzo degli strumenti di risparmio a tutti i cittadini. LINK Draft agenda:

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