Il sistema di contabilità pubblica in Italia La riforma della contabilità in Italia: la situazione attuale

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2 La cornice legislativa La legge di riforma della contabilità e finanza pubblica, legge n. 196 del 31 dicembre 2009, nasce dalla necessità di adeguare il contesto normativo e le regole che presiedono al governo della finanza pubblica e alla gestione del bilancio alle esigenze scaturite dall adesione dell Italia all Unione monetaria, dall evoluzione del sistema economico e dal nuovo assetto istituzionale tra Stato ed Enti decentrati.

3 La cornice legislativa La nuova legge è destinata ai soggetti che compongono l aggregato delle amministrazioni pubbliche, definito, secondo le regole di contabilità nazionale, dall Istat (S13). Si estende così il perimetro di riferimento della legge n. 468 del 1978 (ora abrogata) e si stabilisce un quadro normativo unico e coerente per tutti i soggetti che compongono tale aggregato.

4 La scelta legislativa un sistema di contabilità finanziaria, in modo che il Parlamento e gli organi legislativi delle amministrazioni locali possano esercitare il controllo sul bilancio affiancato da un sistema di contabilità basato sul principio della competenza economica, in modo da avere informazioni sui risultati economici della gestione e facilitare il consolidamento con gli enti pubblici che già adottano tale sistema.

5 Federalismo 1/3 La Costituzione del 1948 attribuisce responsabilità amministrative alle Province e ai Comuni potere legislativo, in misura limitata e su specifiche materie, alle Regioni ordinarie potere legislativo, in misura meno limitata e su un maggior numero di materie, alla Regioni a statuto speciale Il processo di decentramento è stato avviato in Italia all inizio degli anni Novanta

6 Federalismo 2/3 La Legge Costituzionale n. 3/2001, confermata da un referendum, ha modificato il Titolo V della seconda parte della Costituzione, nella parte concernente Regioni, Province e Comuni. In particolare: l art. 117 ripartisce la potestà legislativa tra Stato e Regioni. Le competenze dell ente Regione sono state ampliate a tutte le materie non espressamente riservate alla legislazione dello Stato (politica estera, difesa, immigrazione, antitrust, ecc.) o condivise con lo Stato stesso, come ad esempio la salute e l struzione (legislazione concorrente);

7 Federalismo 3/3 l art. 119 accorda autonomia finanziaria di entrata e di spesa ai Comuni, alle Province alle Città metropolitane (una novità nel nostro quadro costituzionale) e alle Regioni tramite: tributi propri compartecipazioni al gettito dei tributi erariali statali assegnazioni per scopi specifici trasferimenti da un un fondo perequativo per i territori con minore capacità fiscale per abitante

8 Cornice legislativa - Federalismo L armonizzazione dei sistemi e degli schemi di bilancio è prevista, con i medesimi principi e criteri direttivi, anche per le Regioni e per gli enti locali. La legge n. 42 del 2009 di attuazione del federalismo fiscale è stata infatti emendata nella parte che riguarda l armonizzazione dei bilanci per garantirne la coerenza con le disposizioni introdotte dalla legge di riforma di contabilità per tutte le altre amministrazioni pubbliche. Per gli enti territoriali le procedure da seguire saranno quelle stabilite dalla legge n. 42.

9 Il sistema di contabilità pubblica La contabilità finanziaria viene adottata da: amministrazioni centrali (ministeri, Parlamento e alcune altre agenzie centrali) Regioni Comuni Istituti di previdenza sociale enti di ricerca.

10 Il sistema di contabilità pubblica Questi enti adottano: competenza finanziaria: imputazione delle entrate e delle spese rilevanti per l anno fiscale un conto economico e un prospetto delle attività e passività registrazione delle operazioni in partita singola

11 Il sistema di contabilità pubblica Il testo unico di contabilità degli enti locali richiede alle amministrazioni locali di produrre annualmente un rendiconto delle operazioni e un prospetto delle attività e passività Tuttavia le registrazioni in partita doppia non sono obbligatorie uno specifico prospetto di riconciliazione deve essere incluso nel bilancio

12 Il sistema di contabilità pubblica Il sistema contabile basato sul principio della competenza economica viene adottato da: istituzioni sanitarie locali università (dal 2014) Camere di commercio altri enti pubblici

13 Il sistema di contabilità pubblica Questi enti: adottano un sistema contabile basato sul principio della competenza economica producono un conto economico e un prospetto delle attività e passività effettuano la registrazione delle operazioni in partita doppia

14 La riforma: la legge 196/2009 e la legge 42/2009 Conferma dei due sistemi contabili: contabilità finanziaria e contabilità economico -patrimoniale (per gli enti che adottano le procedure contabili previste dal Codice Civile) Bilancio basato su Missioni e Programmi (classificazione funzionale) Piano integrato dei conti Adozione di principi contabili comuni

15 Finalità della riforma Armonizzazione delle procedure contabili relative ai sistemi contabili e di bilancio, in modo da rappresentare in modo veritiero le scelte politiche corrette e la capacità manageriale La pronta disponibilità dei dati di bilancio, che saranno facilmente comparabili e non richiederanno complicate procedure di riconciliazione, faciliterà anche il monitoraggio e il controllo dei conti pubblici Supporto agli organi di revisione Informativa contabile conforme ai principi di efficienza ed efficacia

16 I sistemi contabili e gli schemi di bilancio dovranno essere raccordabili con quelli adottati in ambito europeo ai fini della procedura per disavanzi eccessivi e coerenti con la classificazione economica e funzionale individuata dagli appositi regolamenti comunitari (COFOG). Quest ultima disposizione garantisce un più trasparente e tempestivo raccordo con le finalità della spesa e le politiche pubbliche, rappresentate dalle missioni e dai programmi.

17 I sistemi contabili e gli schemi di bilancio dovranno rafforzare la valutazione economica dell operato della pubblica amministrazione. Per raggiungere questo obiettivo è previsto l affiancamento alla contabilità finanziaria di un sistema di contabilità economico-patrimoniale, nonché la definizione di un apposito sistema di indicatori di risultato.

18 Alcuni importanti aspetti della legge di riforma delega al Governo per l armonizzazione degli schemi di bilancio e dei sistemi contabili delle amministrazioni pubbliche istituzione di una banca dati unitaria che dovrà raccogliere le informazioni di bilancio e gestionali disponibilità di informazioni tempestive e facilmente confrontabili, in quanto non bisognose di complesse procedure di raccordo (ciò faciliterà anche l attività di monitoraggio e controllo della evoluzione dei conti pubblici)

19 Attuazione della riforma E indispensabile che le informazioni relative al bilancio dei diversi enti che compongono l aggregato delle amministrazioni pubbliche siano omogenee, facilmente raccordabili e tempestivamente disponibili. Ciò presuppone che esse siano rilevate e rappresentate secondo uno schema condiviso, ispirato agli stessi principi contabili. La delega prevede quindi l adozione di regole contabili uniformi e di un comune piano dei conti integrato

20 Conti consolidati Il quadro informativo è completato con l adozione di un bilancio consolidato delle amministrazioni pubbliche con le proprie aziende e società controllate (conto economico) Per le amministrazioni pubbliche tenute al regime di contabilità civilistica è prevista una tassonomia (il criterio di cassa) per riclassificare I conti al fine della riconciliazione con le altre amministrazioni che adottano sistemi di contabilità finanziaria Il consolidamento dei bilanci avviene a livello di settore pubblico

21 La situazione attuale Come previsto dalla nuova cornice legislativa, un apposito Comitato ha provveduto a redigere un decreto legislativo per definire i principi contabili generali e la normativa necessari per elaborare il piano dei conti integrato, in raccordo con la Commissione tecnica paritetica per l attuazione del federalismo fiscale in modo da garantire il necessario coordinamento con il processo di armonizzazione dei bilanci degli enti territoriali.

22 Banca dati In coerenza con il principio di armonizzazione dei bilanci pubblici è prevista l istituzione di una banca dati unitaria delle amministrazioni pubbliche (articolo 13). La banca dati consentirà un più agevole consolidamento e monitoraggio dei dati di finanza pubblica, l acquisizione di informazioni per dare attuazione al federalismo fiscale, nonché la predisposizione di una base informativa di riferimento per l attività di analisi e valutazione della spesa. Essa, istituita presso il Ministero dell economia e delle finanze, dovrà raccogliere tutte le informazioni concernenti i dati contabili previsivi, consuntivi e gestionali delle amministrazioni pubbliche, nonché qualsiasi altra informazione utile all attuazione della riforma contabile e del federalismo fiscale territoriali.

23 Banca dati L acquisizione delle informazioni che alimenteranno la banca dati avverrà anche mediante l interscambio di flussi informativi con altre amministrazioni pubbliche che già realizzano analoghe rilevazioni. Questo consentirà di semplificare e rendere meno gravosi gli obblighi comunicativi oggi richiesti alle amministrazioni dai soggetti istituzionalmente preposti al loro controllo. L accesso alla banca dati sarà consentito secondo modalità da stabilire in appositi decreti del Ministero dell economia e delle finanze.

24 Situazione attuale e prossime fasi Il Comitato ha definito il piano dei conti Nei prossimi mesi (entro la fine di marzo 2012): verranno stabiliti ulteriori criteri e regole per il sistema di contabilità finanziaria e si deciderà quali principi contabili internazionali dovranno essere adottati Il nuovo sistema contabile verrà avviato nel 2014

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