Federazione Italiana della Caccia Ufficio Avifauna Migratoria

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1 Federazione Italiana della Caccia Ufficio Avifauna Migratoria Dott. Michele Sorrenti Milano, 14 novembre 2010 SITUAZIONE DEMOGRAFICA DELLA POPOLAZIONE DI STORNO (Sturnus vulgaris) IN EUROPA E ITALIA IN RELAZIONE ALLA REINTRODUZIONE NELLE SPECIE CACCIABILI. Valutazioni generali sulla specie in Europa aggiornate La specie storno è stata classificata nel 2004 da BirdLifeInternational come Declining (BirdLifeInternational, 2004). Questa valutazione è stata modificata nell aggiornamento delle informazioni presente sul sito dello stesso ente in cui la valutazione è di STABILITA (vedi tabella 1). La valutazione dell International Union for Conservation of Nature (IUCN) per le soglie di attenzione sulla conservazione delle specie è Least Concern, ovvero minima importanza, ovvero nessun rischio per la conservazione della specie. Come si può notare dalla tab.1 sottostante questa valutazione dell IUCN è stata modificata dal 2004, evidentemente a seguito di informazioni nuove e diverse da quelle che avevano portato BirdLifeInternational a stabilire la definizione di declino nel testo del 2004, che ovviamente si basava sui dati precedenti a questo anno.

2 LC Common Starling Sturnus vulgaris IUCN Red List history Range Year Category 2009 Least Concern 2008 Least Concern 2004 Least Concern 2000 Lower Risk/Least Concern 1994 Lower Risk/Least Concern 1988 Lower Risk/Least Concern Estimate Data quality Extent of Occurrence breeding/resident (km 2 ) 17,200,000 medium Population & trend Extent of Occurrence non-breeding (km 2 ) 8,870,000 medium Estimate Data quality Derivation Year of estimate No. of mature individuals 310,000,000 poor estimated 2009 Trend justification: The overall population trend is difficult to determine because some populations are increasing while others are decreasing. In Europe, trends since 1980 have been stable, based on provisional data for 21 countries from the Pan-European Common Bird Monitoring Scheme (EBCC/RSPB/BirdLife/Statistics Netherlands; P. Vorisek in litt. 2008). Tab. 1: dati aggiornati al 2009 sulla demografia della Storno (www.birdlifeinternational.org) SI PUO CONCLUDERE CHE LO STATO DI CONSERVAZIONE DELLO STORNO IN EUROPA SIA OGGI FAVOREVOLE CON UNA POPOLAZIONE DI DI SOGGETTI E UNA TENDENZA DEMOGRAFICA STABILE.

3 Popolazione nidificante in Italia La popolazione nidificante in Italia è valutata in declino dal 2000 al 2005 dal progetto MITO, mentre è valutata in possibile incremento da BirdLifeInternational dal 1994 al L entità della popolazione è valutata fra e di coppie (BirdLifeInternational, 2004). I soggetti che nidificano in Italia raggiungono per svernare l Africa settentrionale ed in parte la penisola iberica. Come riportato da Spina & Volponi la specie è cacciata attivamente nei paesi dell Africa settentrionale, anche con trappole, ma questo non ha portato, in un periodo di tempo piuttosto lungo ( ) a una diminuzione riconosciuta della specie in Italia come nidificante. Origine riproduttiva delle popolazioni in transito e svernanti in Italia (Spina &Volponi, 2008)

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5 Da quanto si osserva dalla tabelle sopra esposte l Italia è raggiunta da popolazioni di storni che nidificano in Europa centro-orientale, Russia e paesi balcanici L Italia è attraversata in modo importante da popolazioni che raggiungono l Africa settentrionale, come si desume dalla tabella sottoriportata (Spina & Volponi, 2008). Si puo concludere che l Italia sia un paese attraversato da un importante flusso migratorio di storni nidificanti a latitudini più settentrionali e orientali, che in parte raggiungono l Africa e la penisola iberica. a questo principale flusso si aggiungono gli storni nidificanti in Italia che anch essi migrano verso le stesse aree di svernamento. Prelievo venatorio possibile La stagione di caccia allo storno si collocherebbe principalmente nel periodo della migrazione autunnale, ovvero nel momento delle presenze più importanti numericamente, in cui l Italia è raggiunta dalle popolazioni estere, e in cui sono ancora presenti (almeno nelle fasi iniziali della stagione) gli storni nidificanti in Italia.

6 Eventuali variazioni delle date di apertura o chiusura della caccia possono permettere di scegliere se consentire o ridurre il prelievo sulla popolazione nidificante in Italia e su quella svernante. Non esistono dati disponibili sul prelievo compiuto quando la specie era cacciabile nel nostro paese. Per altri passeriformi cacciabili l ISPRA ha stimato il prelievo sulla base di dati forniti dalle province, ad esempio Tordo bottaccio Turdus philomelos : alcune decine di milioni di capi, Cesena Turdus pilaris: alcuni milioni di capi, Allodola Alauda arvensis : 1,5 milioni di capi (ISPRA, 2008). Considerando la diffusione dello Storno, le modalità di caccia,e il numero di appassionati esistente in Italia si può ipotizzare un prelievo possibile intorno ai 2-3 milioni di capi. Questo prelievo si svolge su una popolazione di 310 milioni di soggetti e ne rappresenterebbe quindi lo ,96 %, ovvero una mortalità ben al di sotto della soglia della mortalità naturale, valutata nel primo anno intorno al 60-70% e fra il 48% e il 22 % negli anni successivi (European Commission, 2008). Conclusioni La situazione confortante della demografia della specie, aggiornata oggi rispetto ad alcuni anni fa, permette di attuare il reinserimento dello storno nell allegato 2/2 della direttiva 147/2009 Uccelli (ex 79409) nelle specie cacciabili in Italia. La stima del prelievo possibile conferma la sostenibilità della caccia ricreativa sulle popolazioni della specie che interessano l Italia. La proposta di reinserimento ha quindi il supporto dei dati scientifici richiesti dall Unione Europea. Dott. Michele Sorrenti Opere citate BirdLife International, Birds in Europe: population estimates, trends and conservation status. Cambridge, UK: BirdLife International. (BirdLife Conservation Series No. 12).

7 Spina F. & Volponi S., Atlante della Migrazione degli Uccelli in Italia. 2. Passeriformi. Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA). Tipografia SCR-Roma. 632 pp. European Commission Guida alla disciplina della caccia nell ambito della direttiva 79/409/CEE sulla conservazione degli uccelli selvatici ProgettoMITO2000 ISPRA 2008: Rapporto ISPRA sullo stato di conservazione delle specie cacciabili. On line su oppure Ufficio Avifauna Migratoria Federazione Italiana della Caccia E mail: Tel

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