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1 Incontri organizzati dal Sibc La Supervisione bancaria nella prospettiva della Banking Union Paola Petagna 28 gennaio 2015

2 L evoluzione del contesto esterno e la difesa della stabilità finanziaria difronte alla crisi globale CRD4 e CRR Requisiti di capitale Più capitale e di migliore qualità; Revisione delle RWA (estensione del perimetro e dei rischi coperti); Capital buffer; Leverage ratio Liquidity standards LCR NSFR Corporate governance Misure strutturali Separazione investment banking e utility banking Vigilanza microprudenziale SSM Vigilanza diretta (ca. 150 banche/ 85% degli attivi) e indiretta (ca. 3500) da parte del Supervisore Unico); CA (AQR e stress testing) Sistema bancario Recovery and resolution Piani di recovery e di resolution Azioni di prompt correction action (going concern) SRM (SRB e RF) CDGS Vigilanzail macroprudenziale ESRB/BCE/NCA

3 La nuova architettura di vigilanza europea va vista nel suo insieme (regole di capitale, supervisione micro-prudenziale, sorveglianza macro-prudenziale, meccanismi i di risanamento e risoluzione) i in quanto ognuno di questi pilastri rappresenta una linea di difesa della stabilità finanziaria. In questo contesto, quale è il ruolo della Supervisione e come sta evolvendo? La supervisione come prima linea di difesa a fronte della stabilità finanziaria, che non si limita a verifiche di conformità ma, con approccio intrusivo, scende nel campo di gioco degli intermediari per comprenderne strategie, attività, qualità dei processi e del management e per valutarne le conseguenze sul livello di rischio.

4 Il single supervisory mechanism I motivi di questa rivoluzione : superamento di fenomeni di ring- fencing e di logiche di promozione di campioni nazionali che producono esternalità negative al di fuori dei confini nazionali; legame con il meccanismo di unico per la risoluzione delle crisi (la disponibilita a mettere in comune risorse per la costituzione di una rete di sicurezza europea per le crisi è difficile da ottenere senza controlli che siano anch essi comuni, condivisi nei metodi e nell architettura e strutturati in modo che di essi si risponda a livello europeo); Quale la sfida: una vigilanza improntata ai più elevati standard di vigilanza (i modelli light touch sono stati definitivamente messi da parte con la crisi), un unico supervisore dovrebbe ridurre meccanismi di ring fencing che hanno ostacolato il trasferimento di liquidità e l allocazione di capitale tra le varie componenti nazionali del gruppo (inefficacia dei CoS), così come il rischio di cattura politica delle autorità di regolamentazione che abbiamo potuto osservare in Europa (funzionamento dei jst).

5 Il single supervisory mechanism Per il sistema bancario: Si aprono i mercati, per effetto dell accelerazione del processo di integrazione finanziaria nell area euro tra i paesi membri (a condizione di una buona gorvernance e di assetti proprietari più trasparenti); Per i gruppi internazionali, riduzione dei costi di compliance; costi di raccolta armonizzati (se si spezzerà il legame con il rischio sovrano); Tutto ciò vale se le banche sapranno attrarre risorse patrimoniali (dopo la recessione) e assicurare una remunerazione adeguata e sostenibile-> importanza della governance.

6 Principali fattori di debolezza: Incompletezza del single rulebook per i soggetti vigilati (efficacia e efficienza); Ampio rinvio alla cooperazione tra autorità di vigilanza e delega alle autorità nazionali da parte della BCE; Limitazione del meccanismo alla zona euro e necessità per la BCE di cooperare con le altre autorità, tra cui l EBA.

7 Il CA: il primo esempio di Vigilanza nella prospettiva dell SSM L esperienza appresa: Per la Supervisone: governance complessa, dati quantitativi, utilizzo della statistica, data quality; disclosure (della metodologia e dei dati); ruolo del capitale; level playing field (nella conduzione); risk coverage ampio; Per le banche: patrimonio informativo dell AQR, ruolo di sistemi IT integrati (il consolidamento del precedente decennio sono stati un occasione mancata?) ma Leverage ratio (sistema europeo fortemente bancocentrico e problema irrisolto del too big to fail) Risk coverage Level playng field compromesso dalle discrezionalità nazionali

8 Rischi per il sistema bancario italiano Rischio di credito: recessione, imprese eccessivamente indebitate e sistema bancocentrico. Redditività: La crisi recessiva sta pesando sui margini reddituali sia attraverso la riduzione dei volumi intermediati (deleveraging strutturale?) sia attraverso il peso delle perdite su crediti deteriorati; costi operativi al di sopra della media europea. Per cogliere i benefici che la maggiore concorrenza potrà apportare, è necessario che le banche rivedano, modelli di business, linee strategiche, strutture organizzative, processi distributivi. I risparmi di costo e i livelli di efficienza saranno fattori discriminanti e prerequisiti di permanenza nel mercato. Governance Rischio di condotta (conduct risk): la crisi e l innovazione dei modelli di business creano terreno fertile per pratiche scorrette e politiche di mis selling

9 Riflessi della BU sulla struttura del sistema bancario Le banche oggetto della SSM differiscono ampiamente in modelli di business, le strutture patrimoniali e finanziari, il settore e l'esposizione geografica, g mix di clienti, organizzazione interna e di governance, e così via. In Italia: 1 grosso player internazionale (UCI) e 1 nazionale (ISP) Molte banche di dimensione media con problemi di governance; Banche locali

10 La Vigilanza nella prospettiva della BU Report gestionali: tempestività rispetto ai dati segnaletici e meno filtrata rispetto alla reportistica imposta dalla normativa (vedi ICAAP) Modello di business e strategia: approccio follow the money Maggiore attenzione sulla governance: incontri sempre più frequenti con il board ma anche analisi dei verbali degli organi e dei comitati; a breve potere di removal individuale e colletivo degli esponenti e delle figura dirigenziali apicali, temporary ban Identificazione dei rischi emergenti: business conduct risk, cyber risk Stress test Horizontal review: analisi tematiche trasversali che consentono di di cogliere dinamiche di sistema, d individuare gli outliers e i casi di anomalia Piani di recovery e resolution: strumento di conoscenza delle interconnessioni esistenti all interno dell intermediario Cooperazione internazionale e coordinamento: dai CoS ai JST

11 In prospettiva: Quali i rischi: - eccessive richieste di dati agli intermediari (l ssm come ulteriore layer) esempio: review su RWA - Gestione della discrezionalità e necessità crescente di istruttorie robuste e ponderate, pena rischi reputazionali per l AdV

12 Grazie dell attenzione! Paola Petagna (SB1) int

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