Care compagne, cari compagni,

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1 Care compagne, cari compagni, la Legge 147/2013 Stabilità 2014 all art. 1 comma 216 oltre ad incrementare per l anno 2014 il fondo per la carta acquisti o social card (istituita dal decreto legge 112/2008), ha esteso il riconoscimento di tale beneficio anche ai cittadini dell Unione Europea, ai loro familiari (anche extra UE) e agli stranieri in possesso del permesso CE per soggiornanti di lungo periodo. E stata quindi modificata la norma di origine che riservava il diritto alla carta acquisti ai soli cittadini italiani che ne avevano i requisiti. Appare evidente che questa estensione è stata inserita in quanto la limitazione ai soli cittadini italiani era certamente in contrasto con le normative comunitarie che stabiliscono una equiparazione, nell accesso alle prestazioni sociali, dei cittadini comunitari ed dei loro familiari oltre che dei soggiornanti di lungo periodo al pari degli italiani. Come ricorderete anche il diritto alla carta acquisti sperimentale, istituita dal D.L. 5/2012 per le città con più di abitanti (Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino, Venezia e Verona), era stato esteso, fin dall origine, ai cittadini degli stati membri ed ai cittadini di altri stati titolari di permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo. Su questa scelta hanno senz altro inciso le numerose azioni legali e la procedura di infrazione (2013/4009) che la Commissione europea aveva avviato nei confronti dell Italia in merito all assegno ai nuclei familiari con almeno 3 figli minori concessi dai Comuni, anche in questo caso riservato ai soli nuclei familiari composti da cittadini italiani e successivamente esteso ai comunitari (Decreto Interministeriale 337/2001). Ricorderete che la Legge 97/2013 (Legge europea 2013) all art. 13 c. 1, ha recepito la Direttiva 2003/109/CE modificando la legge 448/1998 (art. 65 c. 1) sostituendo le parole cittadini italiani residenti, con cittadini italiani e dell Unione europea residente, da cittadini di paesi terzi che siano soggiornanti di lungo periodo, nonché dai familiari non aventi la cittadinanza di uno Stato membro che siano titolari del dritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente. Alla luce di queste recenti modifiche, pertanto, l accesso alla carta acquisti, alla carta acquisti sperimentale ed all assegno al nucleo familiare con almeno tre figli minori, è pertanto concesso ai cittadini italiani, ai cittadini comunitari (e loro familiari anche extracomunitari), ai cittadini stranieri titolari di un permesso per soggiornanti di lungo periodo. Ricordiamo che l accesso a queste prestazioni è consentito anche ai cittadini stranieri titolari di un permesso per asilo politico o per protezione sussidiaria in quanto il Decreto Legislativo 251/2007 all art. 27 prevede espressamente: I titolari dello status di rifugiato e dello status di protezione sussidiaria hanno diritto al medesimo trattamento riconosciuto al cittadino italiano in materia di assistenza sociale e sanitaria. Riteniamo importante dare ampia pubblicizzazione ed informazione in particolare ai cittadini stranieri, della possibilità di accedere a queste prestazioni, anche alla luce del fatto che si rivolgono in particolare a famiglie a basso reddito con presenza di minori. Per questo abbiamo ritenuto utile fornirvi delle schede sintetiche relative alle singole prestazioni ed ai requisiti necessari per l accesso alle stesse. 1

2 CARTA ACQUISTI O SOCIAL CARD ORDINARIA E una normale carta di pagamento prepagata, utilizzabile in tutti i negozi di generi alimentari e supermercati abilitati. E utilizzabile anche per l acquisto di prodotti farmaceutici e parafarmaceutici, per il pagamento delle bollette di luce e gas presso gli Uffici postali e dà diritto a sconti in alcuni esercizi. L importo erogato è di 40 mensili, che vengono accreditati ogni due mesi. Se il beneficiario della Carta Acquisti utilizza il gas naturale o il GPL per riscaldamento e/o usi domestici, l importo viene incrementato di 20 a bimestre. A chi è rivolta Beneficiari della carta acquisti sono i soggetti di età non inferiore a 65 anni oppure di età inferiore a 3 anni (in questo caso il titolare della carta è il genitore o chi esercita la patria potestà) residenti in Italia: cittadini italiani e cittadini stranieri titolari di un permesso per asilo politico o per protezione sussidiaria; cittadini di Stati membri dell Unione Europea; familiari di cittadini italiani o di Stati membri dell Unione Europea non aventi la cittadinanza di uno Stato membro titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente; stranieri in possesso di permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo, che siano in possesso contemporaneamente e per almeno una frazione del bimestre o del periodo di riferimento, di tutti i requisiti di seguito descritti I requisiti richiesti per ottenere la carta acquisti Per i soggetti di età pari o superiore a 65 anni Per i soggetti di età inferiore a 3 anni Non avere oppure avere trattamenti pensionistici o assistenziali che, cumulati ai relativi redditi propri, sono di importo inferiore a: 6.781,76 all anno (per l'anno 2014), se di età pari o superiore a 65 anni e inferiore a 70 anni, 9.042,34 all anno (per l'anno 2014), se di età pari o superiore a 70 anni. Avere un ISEE, in corso di validità al momento della domanda, inferiore a: 6.781,76 per domande presentate nel 2014 Non essere singolarmente o, se coniugato, insieme al coniuge: intestatario/i di più di una utenza elettrica domestica; intestatario/i di utenze elettriche non domestiche; intestatario/i di più di una utenza del gas; proprietario/i di più di un autoveicolo proprietario/i, con una quota superiore o uguale al 25%, di più di un immobile ad uso abitativo; proprietario/i, con una quota superiore o uguale al 10%, di immobili non ad uso abitativo o di categoria catastale C7; titolare/i di un patrimonio mobiliare, come rilevato nella dichiarazione ISEE, superiore a ; Non fruire di vitto assicurato dallo Stato o da altre pubbliche amministrazioni in quanto ricoverato in istituto di cura di lunga degenza o detenuto in istituto di pena. Avere un ISEE, in corso di validità al momento della domanda, inferiore a: 6.781,76 per domande presentate nel 2014 Non essere, insieme agli esercenti la potestà o ai soggetti affidatari: intestatari di più di una utenza elettrica domestica; intestatari di più di una utenza elettrica non domestica; intestatari di più di due utenze del gas; proprietari di più di due autoveicoli; proprietari, con una quota superiore o uguale al 25%, di più di un immobile ad uso abitativo; proprietari, con una quota superiore o uguale al 10%, di immobili non ad uso abitativo o di categoria catastale C7; titolari di un patrimonio mobiliare, come rilevato nella dichiarazione ISEE, superiore a

3 I modelli di domanda Per fare la richiesta di Carta acquisti sono state previste due diverse tipologie di Modelli: il Modulo A007/14 riservato ai Beneficiari con 65 anni o più; Il Modulo B007/14 riservato ai Beneficiari minori di 3 anni. che dovranno essere utilizzati dai cittadini che presentano domanda a partire dal I moduli sono disponibili presso gli Uffici postali e nei siti internet di INPS, POSTE ITALIANE, Ministero dell'economia e delle Finanze e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Per entrambi i modelli si tratta di una dichiarazione resa ai sensi degli articoli 46 e 47 del DPR n. 445 del quindi di una dichiarazione resa dal cittadino che con la firma ne assume la responsabilità anche penale. E questo un aspetto che va chiarito bene al cittadino in virtù anche delle conseguenze derivanti dal rilascio di dichiarazioni mendaci. Come si ottiene la carta acquisti Il Beneficiario o chi esercita la patria potestà o il tutore o il delegato deve recarsi all Ufficio Postale con: il modulo di richiesta compilato; l originale e una fotocopia del documento d identità; l attestazione ISEE in corso di validità (l attestazione provvisoria rilasciata dal CAAF è valida); la dichiarazione di delega debitamente compilata e sottoscritta dal beneficiario delegante; l originale e una fotocopia del documento di identità del beneficiario delegante. L Ente Poste, previa verifica della conformità dei modelli, comunica la richiesta per via telematica all INPS, e consegna la carta con disponibilità finanziaria, previa autorizzazione ricevuta dall INPS. La consegna della Carta con disponibilità finanziaria al richiedente, avviene quindi successivamente all ammissione al beneficio. Scadenza della Carta acquisti La carta non ha scadenza e quindi non necessita di riproporre la domanda. Poiché l ISEE ha però una validità annuale, l INPS prevede l invio di una lettera al titolare della carta nel bimestre antecedente la scadenza della dichiarazione ISEE, al fine di ripresentarla in tempo. 3

4 CARTA ACQUISTI O SOCIAL CARD SPERIMENTALE La Carta Acquisti sperimentale è stata istituita dal D.L. 5/2012 art. 60 che ne demandava la sua attuazione ad un successivo Decreto Interministeriale (Decreto del 10 gennaio 2013 pubblicato in Gazzetta ufficiale n. 102 del 3 maggio 2013). Come per quella Ordinaria, si tratta di una carta prepagata consegnata da Poste Italiane e prevista in modo sperimentale nel 2013 per i residenti nei Comuni Italiani con una popolazione superiore a e cioè Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino, Venezia, Verona. La Legge 76/2013 all art. art. 3 ha previsto per il 2014 l estensione della sperimentazione ai territori delle regioni del Mezzogiorno che non ne sono già coperti. La Legge 147/2013 Stabilità 2014 all art. 1 comma 216 prevede che, in presenza di risorse disponibili nel Fondo, con un decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministero economia e finanze, venga riservata una quota del Fondo stesso all estensione su tutto il territorio nazionale, della carta sperimentale. L erogazione di questa prestazione era vincolata per il 2013 all emanazione da parte dei Comuni interessati di specifici bandi, che sono ormai quasi tutti scaduti. E pertanto necessario prestare attenzione alla pubblicazione dei bandi, anche per il 2014 ed analizzarne attentamente i contenuti al fine di presentare in tempo utile la domanda. I requisiti personali Il richiedente deve risultare in possesso dei seguenti requisiti: essere cittadino italiano o comunitario ovvero familiare di un cittadino italiano o comunitario, anche senza la cittadinanza di uno Stato membro, purché titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente ovvero cittadino straniero in possesso di permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo ovvero rifugiato politico o titolare di protezione sussidiaria; Essere residente nel comune in cui si presenta la domanda, da almeno 1 anno dal momento di presentazione della domanda. Requisiti del nucleo familiare Il nucleo familiare del richiedente è quello definito ai fini ISEE, e deve essere in possesso dei requisiti di seguito descritti. Requisiti concernenti la condizione economica ISEE in corso di validità inferiore o uguale a euro 3.000; per i nuclei familiari residenti in abitazioni di proprietà, valore ai fini ICI dell abitazione di residenza inferiore a euro ; patrimonio mobiliare, come definito ai fini ISEE, inferiore a euro 8.000; valore dell indicatore della situazione patrimoniale, come definito ai fini ISEE, inferiore a euro 8.000; nel caso di godimento da parte di componenti il nucleo familiare, al momento della presentazione della richiesta e per tutto il corso della sperimentazione, di altri trattamenti economici, anche fiscalmente esenti, di natura previdenziale, indennitaria e assistenziale, a qualunque titolo concessi dallo Stato o da altre pubbliche amministrazioni a componenti il nucleo familiare, il valore complessivo per il nucleo dei medesimi trattamenti deve essere inferiore a 600 euro mensili; nessun componente il nucleo deve essere in possesso di autoveicoli immatricolati nei 12 mesi antecedenti la richiesta, ovvero in possesso di autoveicoli di cilindrata superiore a cc, nonché motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc, immatricolati nei tre anni precedenti. 4

5 Requisiti concernenti le caratteristiche familiari Nel nucleo deve essere presente almeno un minore di 18 anni; Precedenza per l accesso, a parità delle altre condizioni, sarà data ai nuclei familiariin almeno una delle seguenti condizioni: Disagio abitativo accertato dai competenti servizi del Comune Nucleo familiare costituito esclusivamente da genitore solo e figli minorenni Nucleo familiare con 3 o più figli minori o con 2 figli minori ed in attesa del terzo figlio Nucleo familiare con uno o più figli minori disabili Quale ulteriore criterio, a parità delle altre condizioni, sono favoriti i nuclei per i quali, nell ordine, sia maggiore il numero dei figli ed inferiore l età del figlio più piccolo. Requisiti concernenti la condizione lavorativa Assenza di lavoro per i componenti in età attiva del Nucleo al momento della richiesta del beneficio e almeno un componente del Nucleo per il quale, nei 36 mesi precedenti la richiesta del beneficio, sia avvenuta la cessazione di un rapporto di lavoro dipendente, ovvero, nel caso di lavoratori autonomi, sia avvenuta la cessazione dell'attività, ovvero, nel caso di lavoratori precedentemente impiegati con tipologie contrattuali flessibili, possa essere dimostrata l'occupazione nelle medesime forme per almeno 180 giorni; Alternativamente al caso precedente, assenza di lavoro per i componenti in età attiva del Nucleo al momento della richiesta del beneficio e almeno un componente del Nucleo in condizione di lavoratore dipendente ovvero impiegato con tipologie contrattuali flessibili; il valore complessivo per il Nucleo Familiare di tali redditi da lavoro, effettivamente percepiti nei sei mesi antecedenti la richiesta, non deve superare euro Requisiti eventuali ed ulteriori definiti dal Comune d intesa con il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministero dell economia e delle finanze. Presentazione della domanda ed erogazione della prestazione La domanda dovrà essere presentata presso il Comune di residenza allegando la documentazione indicata nel bando del Comune; nella domanda, l interessato deve dichiarare, sotto la propria responsabilità, di essere in possesso di tutti i requisiti sia personali che dell intero nucleo familiare, previsti dalla legge. Nel caso in cui un componente il nucleo familiare sia già beneficiario della carta acquisti ordinaria, nella domanda dovrà essere indicato espressamente di rinunciare alla carta ordinaria, per tutto il periodo di sperimentazione della nuova carta. Il Comune di residenza, fermi restando i requisiti previsti dalla legge, potrà decidere di limitare l elenco nell ambito dei nuclei familiari già assistiti dai propri servizi, individuati sulla base di precedenti avvisi pubblici o regolamenti con finalità analoghe a quelle della sperimentazione. Una volta effettuate tute le verifiche e predisposta la graduatoria, l INPS la invia a Poste Italiane che provvederà ad erogare le somme ai beneficiari. I richiedenti dei nuclei familiari rientranti in graduatoria, riceveranno dalle Poste una comunicazione con l invito a ritirare presso un Ufficio Postale la propria carta, sulla quale sarà già stato accreditato l'importo relativo al primo bimestre utile. In caso di mancata accettazione della domanda, il Comune invierà opportuna comunicazione ai richiedenti nella quale saranno indicate le motivazioni dell esito negativo. Ammontare del beneficio Il beneficio è concesso bimestralmente in ragione della numerosità del nucleo familiare beneficiario, calcolato escludendo le persone a carico ai fini Irpef diverse dal coniuge e dai figli secondo le modalità di cui alla tabella che segue. Componenti del nucleo familiare Ammontare del beneficio mensile 2 membri membri membri o più membri 401 5

6 ASSEGNO AL NUCLEO FAMILIARE CON ALMENO TRE FIGLI MINORI L assegno è stato istituito dall art. 65 della Legge n. 448/1998 con effetto dal ed è oggi disciplinato dal D.M. n. 452 del così come modificato dal D.M. n. 337 del L assegno al nucleo è una prestazione a sostegno del reddito, concessa con provvedimento del Comune nella cui circoscrizione risiede il richiedente ed erogata dall INPS sulla base dei dati forniti dai Comuni stessi ai quali spetta il compito di ricevere, istruire, definire le domande e comunicare all'inps i dati necessari per l'effettuazione del pagamento. A chi spetta Hanno diritto all assegno al nucleo familiare, se residenti nello stato: i cittadini italiani e cittadini stranieri titolari di un permesso per asilo politico o per protezione sussidiaria; i cittadini di Stati membri dell Unione Europea; i familiari di cittadini italiani o di Stati membri dell Unione Europea non aventi la cittadinanza di uno Stato membro titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente; gli stranieri in possesso di permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo. L assegno è riservato al nucleo familiare composto almeno da un genitore e tre minori di anni 18 che siano figli propri e sui quali esercita la potestà genitoriale. Ai figli minori del richiedente, sono equiparati i figli del coniuge, nonché i minori ricevuti in affidamento preadottivo. Il genitore e i tre minori devono far parte della stessa famiglia anagrafica; questo requisito non si considera soddisfatto se alcuno dei tre figli minori, seppur risultante nella famiglia anagrafica del richiedente, sia in affidamento presso terzi ai sensi dell articolo 2 della Legge n. 184 del L assegno può essere concesso anche alla famiglia che riceve in adozione o in affidamento preadottivo contestualmente 3 minori. In questo caso la data dalla quale decorre il diritto è quella della trascrizione del provvedimento nello stato di famiglia (adozione) o del provvedimento del giudice (affidamento). I criteri per l individuazione del nucleo familiare sono quelli fissati dalla normativa che regola l ISEE. Condizioni Reddituali per il diritto all assegno L assegno al nucleo spetta a condizione che i redditi ed i patrimoni posseduti dal nucleo familiare, non superino il limite dell Indicatore della Situazione Economica (ISE) valevole per l assegno. Per l anno 2013 il valore dell ISE da non superare è pari a ,71 ed è valido per il nucleo base di riferimento con 5 componenti. Per nuclei familiari con diversa composizione o per i quali debbano applicarsi le maggiorazioni, tale somma è riparametrata secondo i criteri fissati dall allegato A del Decreto n. 452 del 21 dicembre 2000 come modificato dal Decreto n. 337 del 25 maggio 2001: La domanda, la concessione e la misura dell assegno La nota del Ministero del lavoro La domanda per il beneficio deve essere presentata, indifferentemente da uno dei due genitori, al Comune di residenza del richiedente entro il termine perentorio del 31 gennaio dell'anno successivo a quello per il quale viene richiesto l'assegno, allegando l attestazione ISEE in corso di validità. Per ottenere gli assegni relativi all anno 2013, il richiedente deve presentare la domanda entro il In alcuni casi i Comuni per questo servizio sono convenzionati con i CAAF che in tal caso provvedono alla trasmissione della domanda. I requisiti devono essere posseduti dal richiedente al momento della presentazione della domanda; se la stessa viene presentata nel mese di gennaio dell anno successivo a quello per il quale è richiesto l assegno, il richiedente deve fare riferimento ai requisiti posseduti alla data del 31 dicembre immediatamente precedente. 6

7 L assegno viene concesso con provvedimento del Comune, che: dopo avere controllato la sussistenza di tutti i requisiti, comunica l esito del provvedimento a chi ha presentato la richiesta; in caso di accoglimento, trasmette all INPS i dati necessari per il pagamento. L assegno, che è cumulabile con qualsiasi altro trattamento di famiglia spetta: per un importo pari a 139,49 euro per l anno 2013; per un periodo massimo di dodici mesi, e tredici mensilità, ovvero per il numero di mesi in cui nel nucleo risultano presenti almeno 3 figli minori. Può essere richiesto annualmente dallo stesso nucleo, purché sussistano i requisiti relativi alla composizione e alla situazione economica del nucleo. Il diritto all'assegno decorre dal 1 gennaio dell anno in cui i tre figli minori risultano far parte del nucleo familiare di riferimento del richiedente. Fa eccezione il caso in cui il requisito relativo alla composizione del nucleo familiare, si sia verificato successivamente; in questo caso il beneficio decorre dal primo giorno del mese in cui il requisito si è verificato. Esempio: nel caso di nucleo familiare nel quale erano già presenti due figli minori, se il terzo figlio è nato nel mese di maggio l assegno al nucleo relativo a quell anno spetta da maggio a dicembre, ovvero per 8 mesi. Il diritto all assegno cessa dal 1 gennaio dell anno nel quale viene a mancare il requisito del valore dell Indicatore della Situazione Economica o dal primo giorno del mese successivo a quello in cui viene meno la presenza di uno dei minori. Esempio: figlio che diventa maggiorenne o uno dei figli che esce dal nucleo perché affidato a terzi. L INPS paga gli assegni con cadenza semestrale posticipata: pertanto, saranno erogati due assegni, ciascuno dell importo totale dovuto nel semestre precedente, sulla base dei dati trasmessi dal Comune almeno 45 giorni prima della scadenza dello stesso. Gli importi dell'assegno e dei requisiti economici sono rivalutati al 1 gennaio di ogni anno sulla base della variazione dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati al momento non sono ancora stati disposti dall INPS i valori relativi al Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in data ha pubblicato una nota in risposta all INPS a seguito della quale l INPS ha, a sua volta, pubblicato la Circolare n. 4 del 15 gennaio 2014 (in allegato). Con tali documenti vengono impartite indicazioni in merito all applicazione dell art. 13 c. 1 della Legge 97/2013. Avendo avuto notizie di comportamenti difformi da parte dei Comuni sulle modalità di interpretazione della norma, in particolare se questa vada applicata retroattivamente, la nota seppure non pienamente condivisibile chiarisce che questa ha efficacia retroattiva, in quanto non è costitutiva di un diritto ma interviene sulla portata applicativa della disposizione precedente che tale diritto ha istituito. Pertanto gli stranieri (aventi il titolo previsto a seguito della nuova formulazione) possono presentare domanda (qualora in possesso dei requisiti), entro il 31 gennaio di questo anno, per ottenere il beneficio relativo all anno precedente. Per quanto concerne invece il periodo di godimento della prestazione, la stessa nota e conseguentemente la Circolare INPS, indicano che non essendo stata prevista dalla Legge la copertura finanziaria derivante dai maggiori oneri, questo è fissato a partire dal 1 luglio Sulla questione avanziamo dubbi, ma visti i tempi ristretti riteniamo opportuno che si proceda immediatamente all inoltro delle domande, per rimandare ad un secondo momento, previo parere dei legali nazionali INCA, la decisione di avviare eventualmente il contenzioso per richiedere le somme relative al primo semestre del La Circolare INPS prevede inoltre: I Comuni procederanno, altresì, a riesaminare le istanze presentate anteriormente al 1 luglio 2013 per la verifica e la conformità dei requisiti i cui effetti decorreranno, in ogni caso, dal 1 luglio

8 I TITOLI DI SOGGIORNO Per chiarezza, riepiloghiamo brevemente i titoli di soggiorno che gli stranieri dovranno esibire all atto della presentazione della domanda: cittadini comunitari: il diritto di soggiorno ed il diritto di soggiorno permanente di un cittadino comunitario è attestato dall iscrizione anagrafica. Tale stato può essere autocertificato. Cittadini extracomunitari familiari di cittadini italiani: sono in possesso di un titolo di soggiorno in formato cartaceo (permesso di soggiorno o carta di soggiorno), della durata di 5 anni, o illimitato, nel quale è apposta l indicazione che si tratta di familiare di cittadino italiano (stampata o attraverso un timbro). In alcuni casi (viste le interpretazioni difformi da parte delle questure) possono essere in possesso di un titolo di soggiorno in formato cartaceo o elettronico (PSE) rilasciato per motivi di famiglia, della durata di 2 anni. Nel caso del formato cartaceo l indicazione che si tratta di familiare di cittadino italiano è rinvenibile. Cosa che non avviene in caso di formato elettronico. Dovrà essere pertanto lo straniero a precisare la sua condizione. Cittadini extracomunitari familiari di cittadini comunitari: in questo caso lo straniero sarà in possesso della Carta di soggiorno di familiare di cittadino dell unione (titolo cartaceo). Siamo in attesa che venga definito il nuovo modello uniforme (ancora in via di decretazione). Attualmente gli stranieri sono in possesso di un permesso di soggiorno o di una carta di soggiorno in formato cartaceo, nel quale la questura solitamente appone il timbro carta di soggiorno di familiare di cittadino dell Unione con scadenza quinquennale o a tempo indeterminato Cittadini extracomunitari titolari di permesso per lungosoggiornanti: lo straniero avrà un permesso in formato elettronico nel quale è indicato che trattasi di Permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo, oppure una Carta di soggiorno. Raramente potremmo avere delle Carte di soggiorno in formato cartaceo. Stranieri a cui è stato riconosciuto lo status di rifugiato o di protezione sussidiaria: avranno un permesso di soggiorno per asilo politico o per protezione sussidiaria in formato elettronico della durata di 3 o 5 anni. ULTERIORI INDICAZIONI OPERATIVE E necessario dare il massimo di informazioni agli stranieri, in particolare per quanto concerne le domande per l assegno al nucleo con tre figli minori, che vanno presentate entro il 31 gennaio prossimo. Occorre altresì vigilare affinché le prestazioni siano correttamente erogate ai cittadini stranieri ed a tal fine vi invitiamo a segnalarci eventuali situazioni difformi rispetto alle norme. In materia di accesso alle prestazioni, occorre poi tenere presente quanto stabilito dalle Sentenze della Corte Costituzionale in materia di invalidità civile. In particolare con le ultime sentenze la Corte ha stabilito che qualsiasi discrimine fra cittadini e stranieri legalmente soggiornanti è in contrasto con il principio di non discriminazione di cui all art. 14 della CEDU, quando sono coinvolti una serie di valori essenziali (la salute, la solidarietà per i soggetti particolarmente svantaggiati, i doveri di assistenza alle famiglie), tutelati dalla nostra Costituzione e dalle norme internazionali. Sulla base di questi principi sarebbe pertanto necessario continuare l azione di tutela degli stranieri, individuando casi di cittadini extracomunitari regolarmente soggiornanti nel nostro Paese con un permesso di soggiorno di durata almeno annuale ma privi del titolo di lungosoggiornanti (qualora ovviamente in possesso di tutti gli ulteriori requisiti), per i quali, compatibilmente con le Convenzioni dei CAAF, ed in stretta relazione con l INCA Nazionale ed i suoi legali, predisporre comunque le domande (anche in assenza del titolo di soggiorno richiesto) proseguendo con il contenzioso amministrativo e giudiziario, al fine di ottenere anche per questi cittadini l accesso a prestazioni che certamente sono destinate a far fronte a beni primari della persona, in quanto rivolte a famiglie in situazioni di grave disagio. Roma, 21 gennaio 2014 p. INCA NAZIONALE p. CONSORZIO NAZIONALE CAAF CGIL Claudio Piccinini Stefania Trombetti 8

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