Progetto di informazione/formazione sulla. lavoratori stranieri. Presentazione finale

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1 Progetto di informazione/formazione sulla sicurezza sul lavoro e sui servizi dell Inail ai lavoratori stranieri Lavorare Sicuri Presentazione finale

2 Alcuni dati sulla formazione Sette Regioni e quattordici città sedi di svolgimento dei corsi Più di 800 ore di formazione svolte in aula, di cui circa 150 di incontro tra mediatori culturali e interni INAIL 6 docenti qualificati con diverse competenze ed esperienze impegnati nella formazione per quattordici mesi quasi duecento operatori interni INAIL partecipanti alle edizioni per interni, circa duecento tra associazioni di stranieri, patronati, sportelli informativi, sindacati contattati per richiedere il coinvolgimento e la partecipazione ai corsi per mediatori culturali

3 Altri dati Sette Direzioni Regionali e Quattordici Direzioni di sede coinvolte nel progetto Quattordici strutture esterne in cui si sono organizzati gli incontri comuni tra operatori interni e mediatori culturali, Più di cinquecento pagine di materiale didattico preparato, più di duecento slides proiettate nelle aule, Più di 3000 programmi delle giornate formative distribuiti o inviati alle associazioni aventi ruolo di rappresentanza dei cittadini stranieri,

4 Altri dati Più di 100 ore di riunioni con i docenti e la committenza finalizzati al riesame del materiale didattico, alla definizione dei fabbisogni formativi e alla riprogettazione delle giornate e del loro svolgimento. Quattro rappresentanti della Direzione Centrale Prevenzione coinvolte attivamente nel progetto Sono stati coinvolti mediatori culturali di 36 nazionalità diverse

5 Alcuni aspetti positivi Livello di soddisfazione elevato nei partecipanti stranieri e nei partecipanti interni INAIL, sia per i temi trattati, sia per le docenze, testimoniato dai giudizi positivi rilasciati sulle schede compilate alla fine del percorso formativo pieno coinvolgimento ed entusiasmo dei partecipanti nelle giornate comuni di incontro tra interni e esterni in alcuni casi, si e creata una rete caratterizzata da un flusso informativo costante tra interni ed esterni (es. Cuneo)

6 Altri aspetti positivi le giornate formative hanno stabilito un flusso di informazioni bidirezionale discenti- docenti, disponibilità di alcuni mediatori culturali a partecipare a progetti futuri, durante l erogazione dei corsi, interesse e alta consapevolezza della importanza rivestita dagli argomenti trattati a conclusione del percorso formativo, riconoscimento da parte dei partecipanti esterni nell importanza sociale del progetto

7 Altri aspetti positivi Alcune sedi hanno particolarmente apprezzato il lavoro sulle dinamiche relazionali e sui processi di comunicazione costruttiva, manifestando la necessità di rafforzare con ulteriori interventi formativi le competenze in tale ambito.

8 Difficoltà affrontate durante i corsi Iniziale diffidenza sugli obiettivi del progetto da parte dei partecipanti stranieri, comunque compensata dalla soddisfazione dimostrata alla conclusione del percorso formativo Iniziale indifferenza sui temi trattati, giudicati non prioritari relativamente alla situazione sociale attuale Mancanza, in alcune aree geografiche, di inquadramento specifico professionale del mediatore culturale, fattore che ha reso particolarmente problematica la selezione dei partecipanti alle edizioni per esterni

9 Proposte per iniziative future Sarebbe opportuno, nel caso fossero previsti progetti analoghi che coinvolgano le sedi locali, attivare un processo partecipativo già in fase di progettazione o di predisposizione di un bando di gara. E emerso in gran parte del personale INAIL coinvolto uno spiccato senso di appartenenza alla struttura INAIL ed un forte sentire la missione aziendale. Sarebbe opportuno valorizzare tale vissuto anche mediante processi partecipati che possano essere vissuti come riconoscimento della dedizione del personale e, al contempo, possano consentire un miglioramento nelle prassi organizzative aziendali.

10 La partecipazione numerica degli interni INAIL

11 La partecipazione dei mediatori culturali per nazionalità

12 Riflessioni. Dal grafico si evincono i seguenti dati significativi: ifi i l alta partecipazione di mediatori di nazionalità marocchina e in generale di provenienza africana, a testimonianza di un elevata sensibilità sulle problematiche sulla sicurezza sul lavoro dei lavoratori e dei loro rappresentanti appartenenti a questa etnia; l alta partecipazione di mediatori culturali italiani, il più delle volte rappresentanti ti di enti e associazioni i i aventi compiti di tutelat e inserimentoi lavorativo degli stranieri, a dimostrazione che la mediazione culturale spesso prescinde dall appartenenza al paese di origine; La non elevata partecipazione di rappresentanti di etnie pur molto presenti nel nostro paese (es. Albania), a dimostrazione di una certa diffidenza e disinteresse di stranieri di alcune nazionalità ai temi oggetto delle giornate formative; Una certa dispersionei nelle nazionalità partecipanti, ti dovuta al fatto che il livello di sensibilità alle tematiche affrontate alle volte è maggiore in rappresentanti di etnie presenti in minore misura sul nostro territorio.

13 LA CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE Progetto: Camper della Sicurezza. Timing: settembre 2009-giugno La campagna di comunicazione in sintesi Target di riferimento: cittadini stranieri comunitari ed extracomunitari. Regioni coinvolte: Lombardia, Piemonte,Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Campania. Obiettivi del progetto: i f i itt di i t i i i d i di itti i ti d ll ti i t informare i cittadini stranieri riguardo i diritti previsti dalla normativa vigente del lavoro e sensibilizzarli a comportamenti responsabili sul posto di lavoro.

14 LA CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE Obiettivi del progetto spiegare chi è l INAIL, qual è il suo ruolo e quali sono i servizi che offre; dare informazioni sui corsi tenuti dall INAIL e sullo sportello INAIL più vicino dove potersi recare; sensibilizzare i cittadini stranieri ai diritti di cui godono sul posto di lavoro; fare awareness riguardo l importanza della prevenzione dei rischi sul posto di lavoro.

15 LA CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE Materiali distribuiti Leaflet: n leaflet cm 10x21 presente in 7 lingue (italiano, francese, arabo, serbo croato, coato, rumeno, inglese). Locandine: n locandine formato A5, declinate in 3 soggetti, presenti in 3 lingue (francese, inglese, rumeno). Card: n calendari tascabili sia per l anno 2009 che aggiornati per il Gadget: n portachiavi brandizzati INAIL. Brochure: materiale informativo riguardante oggetto e date dei corsi tenutesi nelle varie città.

16 LA CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE Timing per Tappa: in ogni regione l attività è durata 5 giorni, di cui 3 giorni seguiti dalle hostess e 2 giorni dal Camper della sicurezza. Hostess: 2 ragazze del luogo hanno presidiato le città di riferimento e i principali centri di riunione/raccolta dei cittadini stranieri. Risorse impiegate Camper e ragazzi stranieri: 2/3 ragazzi stranieri hanno guidato un Camper e un furgone brandizzato INAIL per le città e le province del tour, svolgendo attività informativa e di visibilità.

17 LA CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE Città interessate dal tour Lombardia: Bergamo e Brescia Piemonte: Cuneo e Alessandria Veneto: Treviso e Vicenza Emilia Romagna: Modena e Reggio Emilia Toscana: Firenze e Arezzo Lazio: Latina, Velletri, Pomezia, Aprilia, Anzio e Nettuno Campania: Caserta e Salerno In ogni regione il Camper ha In ogni regione il Camper ha presidiato anche la provincia delle città.

18 LA CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE Punti presidiati Stazioni Moschee e luoghi di culto Mercati rionali Centri culturali Centri per l impiego limpiego Sportelli per stranieri Money gram e phone center Negozi e associazioni di quartiere..

19 LA CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE I risultati La maggior parte degli immigrati si è dimostrata interessata e ha ascoltato con attenzione i temi di cui parlavano i nostri operatori. Tutti hanno accettato i materiali e il gadget con piacere, la maggior parte degli esercenti e dei locali coinvolti sono stati disponibili ad esporre le nostre locandine. Le sedi INAIL locali si sono dimostrate molto interessate al materiale ricevuto e hanno collaborato con noi svolgendo il ruolo di punto di incontro/stoccaggio materiale.

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