IL RUOLO DELLO PSICOLOGO IN UN AMBULATORIO PER LA CURA DELL OBESITA OBESITA : MOTIVARE AL CAMBIAMENTO

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "IL RUOLO DELLO PSICOLOGO IN UN AMBULATORIO PER LA CURA DELL OBESITA OBESITA : MOTIVARE AL CAMBIAMENTO"

Transcript

1 Ospedale L. Confalonieri -Luino- Azienda Ospedaliera Fondazione Macchi Giornate Diabetologiche Luinesi II Edizione 2012 IL RUOLO DELLO PSICOLOGO IN UN AMBULATORIO PER LA CURA DELL OBESITA OBESITA : MOTIVARE AL CAMBIAMENTO Elisa Luglio

2 Classificazione L'obesità, come categoria diagnostica, non esiste nel DSM-IV. Viene considerata una patologia organica e non una patologia psichiatrica. E stata riconosciuta e codificata una categoria diagnostica, il Disturbo da Alimentazione Incontrollata (DAI), indicato nella letteratura anglosassone come Binge Eating Disorder. Il DAI descrive una modalità psicologica e comportamentale riscontrabile frequentemente tra i soggetti obesi, la quale si associa ad una discreta comorbidità psichiatrica. i vissuti ed i comportamenti associati alla perdita di controllo rappresentano l elemento caratterizzante la sindrome, più che la quantità di cibo assunto. Ricca V. et al., 2000; Spitzer RL. et al., 1993

3 CARATTERISTICHE PSICOLOGICHE DEL PAZIENTE OBESO diabetico e non diabetico

4 Paziente obeso versus normopeso I pazienti obesi rappresentano, dal punto di vista psicologico, psicopatologico e comportamentale, una popolazione assai eterogenea, al cui interno è possibile ritrovare sia individui senza particolari problematiche psicologiche, sia soggetti con tratti di personalità psicopatologici. Livelli più elevati di: DEPRESSIONE DISTIMIA DISORDINI AFFETTIVI Ricca V., Mannucci E., Di Bernardo M., et al., 1996

5 bassa autostima immagine corporea negativa difficoltà relazionali non sarebbero tanto la causa dell obesità, ma piuttosto la conseguenza di un ambiente sociale avverso, che esercita una profonda discriminazione verso individui con un corpo di dimensioni superiori alla media Stunkard AJ., Wadden TA., 1992 Modello di bellezza che esalta la magrezza intelligenza forza di volontà successo

6 Numerose caratteristiche psicologiche e psicopatologiche insorgerebbero quindi secondariamente alla comparsa dell obesità e sono legate, in misura variabile, alla pressione ambientale e a quella dei mezzi di comunicazione di massa. Yuker et al., 1996 minor numero di offerte di lavoro rischio di minor guadagno a parità di mansione svolta OBESITA : ostacolo nell affermazione sociale ed economica Frieze et all., 1990; Klesges et all., 1990 Stunkard AJ, Wadden TA, 1993

7 L obesità non è necessariamente legata a tratti psicopatologici I fallimenti, sperimentati da questi pazienti nella perdita del peso corporeo e le conseguenti difficoltà nelle relazioni interpersonali possono incidere negativamente sui livelli di autostima Non può essere considerata un fenomeno unitario. Molti autori sembrano concordare sul fatto che una parte dei soggetti obesi manifesti una elevata psicopatologia, ma che questa sia secondaria all obesità stessa e molto probabilmente collegata anche con il pregiudizio e la discriminazione che questi individui subiscono. L obesità può assumere diverse forme in relazione alla struttura di personalità dei soggetti che ne sono affetti. Molinari E., 2001

8 Multifattorialità etiopatogenetica dell obesit obesità COMPONENTI: biologico-genetiche biologico-costituzionali neurochimiche psicologiche di personalità socioculturali abitudini alimentari dietologo psicologo medico internista diabetologo chirurgo Trattamento multisciplinare nutrizionista endocrinologo Giorgino et all., 1991 Melchionda et all., 1996

9 Il centro per la cura e lo studio dell obesit obesità Équipe multisciplinare In base alle caratteristiche cliniche, fisiche e psicologiche del paziente, vengono offerti e proposti differenti trattamenti per la cura dell obesità: approccio dietologico approccio psicologico approccio chirurgico integrazione di entrambi collaborazione integrata di chirurgo, dietologo, dietista e psicologo

10 La multidisciplinarità dell approccio al paziente obeso e la dinamica collaborazione con i reparti ed i servizi specialistici dell Ospedale (cardiologia, pneumologia, ortopedia, diabetologia, etc.) consente di offrire un servizio estremamente integrato ed individualizzato. PERSONALIZZAZIONE DELL INTERVENTO

11 Il paziente obeso diabetico Diabete tipo 2 ed obesità sono strettamente correlati Almeno il 50% dei pazienti diabetici è obeso Il trattamento precoce ed intensivo del diabete tipo 2 è stato dimostrato essere in grado di ridurre le complicanze a lungo termine della malattia diabetica Il calo ponderale intenzionale è risultato associato ad una riduzione della mortalità nella donna obesa e diabetica Diab Care 2000; 23:

12 Il paziente obeso diabetico Evidenze recenti confermano una diretta relazione tra calo ponderale e miglior controllo glicemico Maggiori OSTACOLI rispetto Maggiori OSTACOLI rispetto ad un paziente obeso non diabetico ad un paziente obeso non diabetico I pazienti obesi diabetici hanno una maggior resistenza al calo ponderale rispetto ai non diabetici Molti dei trattamenti farmacologici per il controllo glicemico sono associati ad un aumento ponderale Diab Care 2001; 24:

13 Il paziente obeso diabetico e la terapia chirurgica Numerosissime evidenze hanno dimostrato Numerosissime gli effetti del evidenze calo ponderale hanno dimostrato indotto gli dalla effetti terapia del chirurgica calo ponderale indotto sul dalla controllo terapia metabolico chirurgica del sul controllo paziente metabolico diabetico con obesità del paziente grave diabetico con obesità grave Buchwald et al., JAMA 2004; 2292: M. Fried et al., Obesity Surgery2010; 20:

14 Il paziente obeso diabetico e la terapia chirurgica Recente meta-analisi sugli esiti della chirurgia bariatrica di Buchwald et all. Hanno riunito i risultati di 136 studi condotti con diversi tipi di procedure per un numero complessivo di pazienti operati. Considerando solo gli studi che riportavano come outcome la risoluzione del diabete, 1417 su 1846 pazienti (76,8%) raggiungevano una completa remissione del diabete dopo l intervento Buchwald et al, JAMA 2004; 2292:

15 Il paziente obeso diabetico e la terapia chirurgica La percentuale di pazienti che raggiungevano una completa risoluzione del diabete non risultava però uguale per le varie procedure Progressivo incremento dal 47.9% del bendaggio gastrico, al 83.7% del by- pass gastrico e al 98.9% della diversione biliopancreatica e duodenal switch Buchwald et al, JAMA 2004; 2292:

16 Il paziente obeso diabetico e la terapia chirurgica Questa differenza può essere in parte attribuita al diverso livello di calo ponderale raggiunto con le varie procedure, ma può essere anche legata alla presenza, in alcuni tipi di intervento, di effetti metabolici specifici, indipendenti dal calo ponderale Buchwald H., J Am Coll Surg 2005;200:

17 L INTERVENTO PSICOLOGICO

18 L INTERVENTO PSICOLOGICO: obiettivi generali Raggiungere risultati soddisfacenti e duraturi attraverso la realizzazione di cambiamenti importanti all interno della propria esistenza: Comportamento alimentare Stile emotivo Abilità cognitive Modalità di relazione interpersonale MIGLIORAMENTO GLOBALE DELLA QUALITA DI VITA

19 Il primo colloquio psicologico E il momento in cui occorre stabilire un rapporto empatico e collaborativo con il paziente alleanza terapeutica

20 VALUTAZIONE PSICOLOGICA Anamnesi psicologica pregressa e attuale raccolta di informazioni generali sul paziente (eventi di vita, informazioni biografiche per stabilire un ordine cronologico degli eventi) Esempio: insorgenza obesità o BED correlati ad eventi di vita stressanti Storia del peso (età di insorgenza dell obesità, variazioni importanti del peso) Storia dei trattamenti dietetici (tipo di dieta, terapie farmacologiche) Motivi dei fallimenti (reazione alle diete )

21 Valutazione psicologica del paziente obeso Analisi: 1. dei comportamenti alimentari 2. delle caratteristiche comportamentali, cognitive e di personalità 3. della capacità di aderenza alle prescrizioni fondamentale nell immediato periodo post-chirurgico

22 1. Individuazione di disturbi comportamenti alimentari disfunzionali Disturbo da alimentazione incontrollata(bed) Night Eating Syndrome Nocturnal Eating Disorder Eating Emozionale Mangiare continuamente (grignottage o nibbling)

23 Binge Eating Disorder Episodi ricorrenti di alimentazione incontrollata, associata ad indicatori soggettivi e comportamentali di riduzione del controllo e di disagio significativo concernenti il cibarsi in modo incontrollato, in assenza dell uso regolare di comportamenti compensatori inappropriati. Ricca V. et al., 2000

24 Night Eating Syndrome Caratterizzata da: Anoressia mattutina Iperfagia serale con consumo del 50% o più dell introito calorico giornaliero dopo le Insonnia (difficoltà ad addormentarsi) Frequenza: 8-27% dei soggetti obesi* American Sleep Disorder Association, 1990 * Bauer & Ventura, 2004

25 Nocturnal Eating Disorder Caratterizzata da frequenti e ricorrenti risvegli per mangiare e sonno normale successivo all ingestione di cibo. Frequenza: 10% dei soggetti obesi* *American Sleep Disorder Association, 1990

26 Eating Emozionale Ricorso al cibo per compensare emozioni che il paziente non è in grado di affrontare in modo corretto Le emozioni possono essere sia negative che positive Rientrano anche la noia (vissuta come assenza di stimoli o di emozioni) e la stanchezza fisica (associazione tra la necessità di rilassarsi e l atto di cibarsi)

27 Nibbling o Snackers Mangiare continuamente Frequenti piluccamenti Iperfagia prandiale Comportamenti compensatori di abbuffate

28 Individuazione di comportamenti alimentari Preferenze e abitudini alimentari Craving per carboidrati complessi Craving per i dolci (sweet eater) Rapidità nell alimentarsi Uso/abuso di bevande alcoliche o zuccherate

29 2. Caratteristiche psicologiche Sfera affettiva Autostima Funzionamento sociale e lavorativo Tono dell umore Competenza emotiva Ansia di tratto e di stato Stile di attaccamento Passività/aggressività vs assertività Livello di autonomia Ansia sociale e con evitamento Esperienze di teasing Sostegno familiare e sociale

30 Test psicologici 1) test di personalità MMPI-2 16 PF 2) test specifico sul comportamento alimentare EDE

31 Numerosi studi riportano come i test di personalità somministrati prima e dopo l intervento, evidenzino un cambiamento (in genere positivo) di alcuni tratti psicopatologici e anche di personalità; si sono inoltre riscontrate modificazioni di alcune convinzioni dei pazienti dipendenza dipendenza insicurezza insicurezza ansia ansia depressione depressione percezione dei limiti percezione dei limiti Favretti F. et al., 2002

32 Individuazione di disturbi mentali Disturbi psicotici Disturbi affettivi Disturbi di personalità Disturbi correlati a: uso/abuso di alcool uso/abuso di sostanze stupefacenti

33 Individuare i comportamenti disfunzionali e i fattori di mantenimento interni ed ambientali e descrivere in modo analitico i rapporti tra di essi. Descrivere la relazione tra: comportamenti disfunzionali eventi ambientali emozioni pensieri

34 Comportamento alimentare attuale Individuazione dei comportamenti disfunzionali strategie di auto-osservazione: automonitoraggio dell alimentazione, dell attività fisica e del peso attraverso la compilazione di diari

35 LA MOTIVAZIONE Il livello motivazionale del paziente è fondamentale in qualsiasi approccio MOTIVAZIONE INTENZIONE Intenzione + programmazione + attuazione del comportamento spinta iniziale Rilevanza ancor più importante nella valutazione prechirurgica (per valutare la compliance)

36 LA MOTIVAZIONE La motivazione ricopre un ruolo centrale La motivazione ricopre un ruolo centrale nella spinta di di una persona a metterein atto in atto un un comportamento di salute di salute La spinta motivazionale è collegata: alle convinzioni sulla malattia e la sua severità al grado di vulnerabilità che il paziente avverte alla stima tra i benefici percepiti del comportamento e le barriere avvertite nel porlo in atto

37 LA MOTIVAZIONE AL CAMBIAMENTO Prochaska e Di Clemente (1998) hanno elaborato il ciclo del cambiamento dei comportamenti È un modello costituito da 5 differenti stadi che le persone attraversano quando attuano, o pensano di attuare, un cambiamento comportamentale

38

39 LA MOTIVAZIONE AL CAMBIAMENTO Precontemplazione Contemplazione Determinazione Azione Mantenimento Il passaggio attraverso le varie fasi non è lineare: il ciclo è come una ruota che può essere ripercorsa più volte prima che il comportamento sia stabile; l ingresso nel cerchio può avvenire in qualunque fase e si può sia procedere che retrocedere La resistenza a cambiare una o più abitudini: motivazioni del paziente a conservare vecchie abitudini, difficoltà legate al cambiamento, le sue cognizioni su ciò che fa male e ciò che fa bene; la resistenza al cambiamento può assumere la forma di una tranquilla riluttanza, a volte un aperto diniego o di un contrasto aperto La contrapposizione è una trappola che va evitata con i pazienti resistenti o riluttanti, produce solo altri conflitti

40 Insegnamenti del modello di Prochaska Trovare la motivazione è un processo, richiede tempo e passa attraverso varie fasi Iniziare un programma quando non si è preparati può portare all insuccesso Le motivazioni fluttuano: è necessario mantenerle durante il processo di cambiamento Nella gestione di una situazione come l obesità è inevitabile andare incontro a lapse e relapse. È importante continuare a girare nella ruota del cambiamento

41 LA MOTIVAZIONE AL CAMBIAMENTO Importanza di usare strategie comunicative idonee per far sì che il paziente acquisisca e sviluppi: la consapevolezza del problema autonomia nella gestione della sua salute modificazioni di abitudini sbagliate obiettivi e metodi idonei per raggiungerli

42 2. Individuazione di processi cognitivi Locus of control (attribuzione di responsabilità) Autoefficacia Impotenza appresa (Helplessness)

43 2. Individuazione di processi cognitivi Locus of control (attribuzione di responsabilità) Insieme di convinzioni sul legame tra il proprio comportamento e le conseguenze prodotte Interno: enfatizza il ruolo delle proprie capacità e responsabilità nel raggiungimento degli obiettivi Esterno: il raggiungimento dei risultati viene attribuito al caso, alla fortuna, a fattori indipendenti dalla persona

44 Autoefficacia* E il giudizio sulla propria capacità di organizzare ed eseguire determinate prestazioni per raggiungere certi obiettivi Comporta: la perseveranza di fronte alle difficoltà Dipende: dalla interpretazione di successi ed insuccessi passati * A. Bandura (1996). Il senso di autoefficacia. Ed. Erickson

45 Caratteristiche del soggetto con bassa autoefficacia Evitano i problemi Hanno basse aspirazioni e si impegnano poco Rimuginano sui loro dubbi Si soffermano sulle loro disabilità Recuperano lentamente l autoefficacia dopo l insuccesso Sono vulnerabili a distress e depressione

46 Impotenza appresa (Helplessness) E lo stato psicologico che si determina quando l individuo apprende che gli eventi sono incontrollabili e percepisce se stesso non in grado di apportare dei cambiamenti con il proprio comportamento Nel paziente obeso l impotenza è determinata dalla percezione di non riuscire a perdere peso o mantenere il peso raggiunto Costituisce uno dei motivi principali della richiesta del paziente al ricorso alla chirurgia bariatrica!!!

47 Locus of control esterno Bassa Autoefficacia Impotenza appresa Attribuzione di un potere magico all intervento di chirurgia bariatrica, al dietologo o allo psicologo

48 Individuare le abilità già presenti Coping Skills Analisi dell insieme di competenze e abilità cui l individuo attinge nel far fronte alle situazioni stressanti Incrementare tali competenze svolge la funzione di migliorare la capacità di tolleranza e resistenza, in modo da attenuare l impatto degli eventi stressanti

49 3. Fattori connessi all aderenza aderenza alle prescrizioni * Depressione** Carenza di supporto sociale e familiare Carenza di risorse economiche e logistiche Difficoltà di comprensione Aspettative dei familiari e supporto ambientale a comportamenti di non aderenza Precedente o attuale storia di non aderenza Entità del cambiamento richiesto (modificazione dello stile di vita) * Meichenbaum & Turk (1987). Facilitating treatment adherence. Plenum Press ** Di Matteo, Lepper, Croghan (2000). Arch Intern Med.

50 LO STILE DI VITA Uno stile di vita disfunzionale è spesso alla base dell obesit obesità e contribuisce al mantenimento di questa condizione Promozione di uno stile di vita attivo

51 Il grado di Aderenza alle prescrizioni FIDUCIA NEL TEAM MULTIDISCIPLINARE Condivisione di informazioni ed obiettivi Collaborazione dinamica Coesione

52 Per motivare al cambiamento occorre essere una squadra Paziente e team multisciplinare OBIETTIVO CAMBIAMENTO

53 Centro Multidisciplinare per la Cura e lo studio dell Obesit Obesità GRAZIE PER L ATTENZIONE!!! Ospedale L. Confalonieri -Luino-

Depressione e adolescenza di S. Di Salvo, S. Cavalitto e A. Martinetto

Depressione e adolescenza di S. Di Salvo, S. Cavalitto e A. Martinetto Associazione per la Ricerca sulla Depressione C.so G. Marconi 2 10125 Torino Tel. 011-6699584 Sito: www.depressione-ansia.it Depressione e adolescenza di S. Di Salvo, S. Cavalitto e A. Martinetto Nella

Dettagli

Studio del manuale. Applicazioni internazionali del case management integrato: principi e pratica Conoscenza di base ed evoluzione futura Bibliografia

Studio del manuale. Applicazioni internazionali del case management integrato: principi e pratica Conoscenza di base ed evoluzione futura Bibliografia Indice Presentazione dell edizione originale Presentazione dell edizione italiana Prefazione Ringraziamenti Panoramica sulla diffusione del Metodo INTERMED La griglia INTERMED pediatrica per la valutazione

Dettagli

MI PIACE LA MAGGIOR PARTE DI ME. AUTOSTIMA E SCUOLA Strategie di gestione

MI PIACE LA MAGGIOR PARTE DI ME. AUTOSTIMA E SCUOLA Strategie di gestione MI PIACE LA MAGGIOR PARTE DI ME AUTOSTIMA E SCUOLA Strategie di gestione Percorsi didattico-educativi Sabato 7 febbraio 2009 Dr.ssa ANNA STROPPA psicologa e psicoterapeuta dell et età evolutiva GIUSE TIRABOSCHI

Dettagli

I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO SPORTELLO D ASCOLTO PSICOLOGICO UNO SPAZIO PER PENSARE, PER ESSERE, PER DIVENTARE

I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO SPORTELLO D ASCOLTO PSICOLOGICO UNO SPAZIO PER PENSARE, PER ESSERE, PER DIVENTARE ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di Sc. Materna Elementare e Media LENTINI 85045 LAURIA (PZ) Cod. Scuola: PZIC848008 Codice Fisc.: 91002150760 Via Roma, 102 - e FAX: 0973823292 I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO

Dettagli

Rischi correlati allo stress lavoro-correlato

Rischi correlati allo stress lavoro-correlato Rischi correlati allo stress lavoro-correlato Non è possibile conoscere a priori quale sia la strada giusta per raggiungere un obiettivo se non cominciamo a percorrerla Dott. Marco Broccoli (Ausl di Ravenna)

Dettagli

Identikit del drogato da lavoro

Identikit del drogato da lavoro INTERVISTA Identikit del drogato da lavoro Chi sono i cosiddetti workaholic? quanto è diffusa questa patologia? Abbiamo cercato di scoprirlo facendo qualche domanda al dottor Cesare Guerreschi, fondatore

Dettagli

La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità

La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità Dott. Mag. Nicola Torina Coordinatore infermieristico Unità Terapia Intensiva di Rianimazione Metodologie operative

Dettagli

Napoli. Riconosciuto dal Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca M.I.U.R.

Napoli. Riconosciuto dal Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca M.I.U.R. Napoli Centro Psicopedagogico Formazione Studi e Ricerche OIDA Scuola di Formazione riconosciuta dal M.I.U.R. Decreto 3 agosto 2011 Scuola di Formazione riconosciuta dalla P.ED.I.AS. Comunicazione Efficace

Dettagli

Appunti lezione 1 anno Med 48 Educatori Professionale docente Cleta Sacchetti

Appunti lezione 1 anno Med 48 Educatori Professionale docente Cleta Sacchetti Appunti lezione 1 anno Med 48 Educatori Professionale docente Cleta Sacchetti 1 L educatore professionale nasce negli anni successivi alla seconda guerra mondiale Risponde alle esigenze concrete lasciate

Dettagli

darioianes.itit 2005 Dario Ianes - www.darioianes.it

darioianes.itit 2005 Dario Ianes - www.darioianes.it Lavoro di rete e equipe educativa Nuove alleanze per il Piano Educativo Individualizzato e il Progetto di Vita Dario Ianes Centro Studi Erickson, Trento Università di Bolzano www.darioianes darioianes.itit

Dettagli

PROBLEMI PSICOLOGICI NEI DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

PROBLEMI PSICOLOGICI NEI DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO PROBLEMI PSICOLOGICI NEI DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO Enrico Ghidoni Arcispedale S.Maria Nuova, UOC Neurologia, Laboratorio di Neuropsicologia, Reggio Emilia La situazione psicologica dei bambini

Dettagli

IDI IRCCS Roma. CRESCERE con l EB. Elisabetta Andreoli. Servizio di Psicologia Clinica e Psicoterapia Psicosomatica

IDI IRCCS Roma. CRESCERE con l EB. Elisabetta Andreoli. Servizio di Psicologia Clinica e Psicoterapia Psicosomatica IDI IRCCS Roma CRESCERE con l EB Elisabetta Andreoli Servizio di Psicologia Clinica e Psicoterapia Psicosomatica EB: patologia organica che interessa l ambito fisico e solo indirettamente quello psicologico

Dettagli

UNITA DI PSICOLOGIA CLINICA RIABILITATIVA CENTRO DIURNO Responsabile Dr Caterina Iocca. PROGETTO CENTRO DIURNO - PRESIDIO DI GIRIFALCO

UNITA DI PSICOLOGIA CLINICA RIABILITATIVA CENTRO DIURNO Responsabile Dr Caterina Iocca. PROGETTO CENTRO DIURNO - PRESIDIO DI GIRIFALCO UNITA DI PSICOLOGIA CLINICA RIABILITATIVA CENTRO DIURNO Responsabile Dr Caterina Iocca. PROGETTO CENTRO DIURNO - PRESIDIO DI GIRIFALCO PREMESSA Nelle finalità del progetto riabilitativo complessivo dell

Dettagli

Che cos è un emozione?

Che cos è un emozione? Che cos è un emozione? Definizione Emozione: Stato psichico affettivo e momentaneo che consiste nella reazione opposta all organismo a percezioni o rappresentazioni che ne turbano l equilibrio (Devoto

Dettagli

Cos e` la Psicosi da Depressione?

Cos e` la Psicosi da Depressione? Italian Cos e` la Psicosi da Depressione? (What is a depressive disorder?) Cos e` la psicosi depressiva? La parola depressione viene di solito usata per decrivere lo stato di tristezza di cui noi tutti

Dettagli

Presentazione ai Dirigenti Scolastici

Presentazione ai Dirigenti Scolastici Il Progetto Adolescenza del Lions Quest International Presentazione ai Dirigenti Scolastici La scuola sta vivendo, da alcuni anni, un periodo molto complesso Potersi dotare di strumenti che facilitino

Dettagli

REaD REtina and Diabetes

REaD REtina and Diabetes Progetto ECM di formazione scientifico-pratico sulla retinopatia diabetica REaD REtina and Diabetes S.p.A. Via G. Spadolini 7 Iscrizione al Registro delle 20141 Milano - Italia Imprese di Milano n. 2000629

Dettagli

CODICE DEL DIRITTO DEL MINORE ALLA SALUTE E AI SERVIZI SANITARI

CODICE DEL DIRITTO DEL MINORE ALLA SALUTE E AI SERVIZI SANITARI CODICE DEL DIRITTO DEL MINORE ALLA SALUTE E AI SERVIZI SANITARI PREMESSO CHE Nel 2001 è stata adottata in Italia la prima Carta dei diritti dei bambini in ospedale. Tale Carta era già ispirata alle norme

Dettagli

LA DOCUMENTAZIONE INFERMIERISTICA. Obiettivi della giornata. Obiettivi del progetto

LA DOCUMENTAZIONE INFERMIERISTICA. Obiettivi della giornata. Obiettivi del progetto LA DOCUMENTAZIONE INFERMIERISTICA Obiettivi della giornata Conoscere i presupposti normativi, professionali e deontologici della documentazione del nursing Conoscere gli strumenti di documentazione infermieristica

Dettagli

PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO E DELL EDUCAZIONE SVILUPPO MORALE E SESSUALE. Docente: S. De Stasio

PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO E DELL EDUCAZIONE SVILUPPO MORALE E SESSUALE. Docente: S. De Stasio PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO E DELL EDUCAZIONE SVILUPPO MORALE E SESSUALE Docente: S. De Stasio Diverse dimensioni delle norme morali L acquisizione di una norma morale è un processo che contiene diverse

Dettagli

Zuccheri. Zuccheri, dolci e bevande. zuccherate: nei giusti limiti

Zuccheri. Zuccheri, dolci e bevande. zuccherate: nei giusti limiti 4. Zuccheri Zuccheri, dolci e bevande zuccherate: nei giusti limiti 4. Zuccheri, dolci e bevande zuccherate: nei giusti limiti 36 1. ZUCCHERI E SAPORE DOLCE Tutti gli zuccheri sono fonti di energia e non

Dettagli

Dati della ricerca. Quali i risultati? Jonathan Trobia

Dati della ricerca. Quali i risultati? Jonathan Trobia Dati della ricerca. Quali i risultati? Jonathan Trobia Introduzione I percorsi di Arte Terapia e Pet Therapy, trattati ampiamente negli altri contributi, sono stati oggetto di monitoraggio clinico, allo

Dettagli

Psicopatologia della DI, QdC, QdV

Psicopatologia della DI, QdC, QdV La psicopatologia nella disabilità intellettiva Dr. Luigi Croce psichiatra, docente all Università Cattolica di Brescia Ravenna 09/03/2012 Luigi Croce Università Cattolica Brescia croce.luigi@tin.it Disabilità,

Dettagli

CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI. Papalia Grazia Maria Data di nascita 29/06/1959

CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI. Papalia Grazia Maria Data di nascita 29/06/1959 INFORMAZIONI PERSONALI Nome Papalia Grazia Maria Data di nascita 29/06/1959 Qualifica Amministrazione Incarico attuale Numero telefonico dell ufficio I Fascia AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE DI REGGIO CALABRIA

Dettagli

La didattica personalizzata: utopia o realtà?

La didattica personalizzata: utopia o realtà? La didattica personalizzata: utopia o realtà? L integrazione di qualità è anche la qualità positiva per tutti gli attori coinvolti nei processi di integrazione, non solo per l alunno in difficoltà. Se

Dettagli

TRATTAMENTO RIABILITATIVO OSPEDALIERO DELL OBESITÀ

TRATTAMENTO RIABILITATIVO OSPEDALIERO DELL OBESITÀ TRATTAMENTO RIABILITATIVO OSPEDALIERO DELL OBESITÀ Informazioni per i Pazienti Casa di cura privata Villa Garda Casa di Cura VILLA GARDA Via Monte Baldo, 89-37016 Garda (VR) Tel. 045/6208611 - Fax 045/7256132

Dettagli

PROGETTO Ambulatorio Ma.Re.A. (Malattia Renale Avanzata) Elaborato da: Delalio Alessia Guzza Lucia Resinelli Vilma Sandrini Massimo

PROGETTO Ambulatorio Ma.Re.A. (Malattia Renale Avanzata) Elaborato da: Delalio Alessia Guzza Lucia Resinelli Vilma Sandrini Massimo PROGETTO Ambulatorio Ma.Re.A. (Malattia Renale Avanzata) Elaborato da: Delalio Alessia Guzza Lucia Resinelli Vilma Sandrini Massimo Malattia Renale Cronica Stadiazione Stadio Descrizione VFG (ml/min/1.73

Dettagli

Notizie generali sul Resilience Process Questionnaire

Notizie generali sul Resilience Process Questionnaire 12 Notizie generali sul Resilience Process Questionnaire Il modello teorico di riferimento Oltre ai modelli descritti da Fergus e Zimmerman (2005) esiste un quarto approccio che, partendo dall approccio

Dettagli

IL RAPPORTO CON SE STESSO E CON GLI ALTRI NEL BAMBINO CON ADHD

IL RAPPORTO CON SE STESSO E CON GLI ALTRI NEL BAMBINO CON ADHD IL RAPPORTO CON SE STESSO E CON GLI ALTRI NEL BAMBINO CON ADHD CHIARA DE CANDIA chiaradecandia@libero.it 1 IL CONCETTO DI SE È la rappresentazione delle proprie caratteristiche e capacità in relazione

Dettagli

Metodologie di comunicazione con persone disabili

Metodologie di comunicazione con persone disabili Metodologie di comunicazione con persone disabili Eleonora Castagna Terapista della Neuropsicomotricità dell Età Evolutiva Antonia Castelnuovo Psicomotricista Villa Santa Maria, Tavernerio Polo Territoriale

Dettagli

Ministero della Salute

Ministero della Salute Ministero della Salute TAVOLO NAZIONALE DI LAVORO SULL AUTISMO RELAZIONE FINALE Il Tavolo di lavoro sulle problematiche dell autismo, istituito su indicazione del Ministro della Salute, composto da rappresentanti

Dettagli

La migliore assistenza nel Nuovo Ospedale Galliera per linee di attività a intensità di cura

La migliore assistenza nel Nuovo Ospedale Galliera per linee di attività a intensità di cura La migliore assistenza nel Nuovo Ospedale Galliera per linee di attività a intensità di cura INTRODUZIONE L obiettivo è fornire la migliore cura per i pazienti con il coinvolgimento di tutto il personale

Dettagli

L educazione non formale e l apprendimento interculturale. Info days

L educazione non formale e l apprendimento interculturale. Info days L educazione non formale e l apprendimento interculturale Info days Roma, 16 novembre 2009 Una donna portò suo figlio a vedere Gandhi, il quale le chiese il motivo della sua presenza. Vorrei che mio figlio

Dettagli

PROGRAMMA DI STUDIO. SALUTE in AUTOGESTIONE

PROGRAMMA DI STUDIO. SALUTE in AUTOGESTIONE PROGRAMMA DI STUDIO SALUTE in AUTOGESTIONE 2013 1 This project has been funded with support from the European Commission. Indice dei contenuti 1. DESTINATARI. 3 2. CARICO DI LAVORO.3 3. ento/insegnamento

Dettagli

Un indagine empirica sul vissuto dei giovani pazienti e dei loro genitori

Un indagine empirica sul vissuto dei giovani pazienti e dei loro genitori Il bambino con diabete nella vita quotidiana Un indagine empirica sul vissuto dei giovani pazienti e dei loro genitori a cura di Monica Azzolini In collaborazione con Il bambino con diabete nella vita

Dettagli

ASU San Giovanni Battista Torino S.C. Cardiologia 2

ASU San Giovanni Battista Torino S.C. Cardiologia 2 ASU San Giovanni Battista Torino S.C. Cardiologia 2 Il processo infermieristico espresso con un linguaggio comune: sviluppo delle competenze professionali attraverso la capacità di formulare diagnosi infermieristiche

Dettagli

TRAINING E RE-TRAINING DEL PAZIENTE E/O CARE-GIVER IN TRATTAMENTO DIALITICO DOMICILIARE

TRAINING E RE-TRAINING DEL PAZIENTE E/O CARE-GIVER IN TRATTAMENTO DIALITICO DOMICILIARE Numero pagine: 1 di 8 PAZIENTE E/O CARE-GIVER IN Rev. Data Redatto Verificato Approvato 1 2013 GIT DP Gruppo Infermieristico Numero pagine: 2 di 8 1.COMPOSIZIONE DEL GRUPPO E METODOLOGIA DI LAVORO Le sottoscritte

Dettagli

GLI ITALIANI, IL DISAGIO EMOTIVO E LA SOLITUDINE

GLI ITALIANI, IL DISAGIO EMOTIVO E LA SOLITUDINE GLI ITALIANI, IL DISAGIO EMOTIVO E LA SOLITUDINE un indagine demoscopica svolta da Astra Ricerche per Telefono Amico Italia con il contributo di Nokia Qui di seguito vengono presentati i principali risultati

Dettagli

LA DEPRESSIONE NEI BAMBINI E NEGLI ADOLESCENTI

LA DEPRESSIONE NEI BAMBINI E NEGLI ADOLESCENTI Che cos è la depressione? LA DEPRESSIONE NEI BAMBINI E NEGLI ADOLESCENTI La depressione è un disturbo caratterizzato da un persistente stato di tristezza che può durare mesi o addirittura anni. Può manifestarsi

Dettagli

PROGETTO EDUCATIVO SULL'INTEGRAZIONE E LA PREVENZIONE DEL DISAGIO E DELL'ABBANDONO SCOLASTICO PRECOCE

PROGETTO EDUCATIVO SULL'INTEGRAZIONE E LA PREVENZIONE DEL DISAGIO E DELL'ABBANDONO SCOLASTICO PRECOCE PROGETTO EDUCATIVO SULL'INTEGRAZIONE E LA PREVENZIONE DEL DISAGIO E DELL'ABBANDONO SCOLASTICO PRECOCE PREMESSA La Dispersione Scolastica è un fenomeno complesso che riunisce in sé: ripetenze, bocciature,

Dettagli

STRUMENTI DI ANALISI E DI INTERPRETAZIONE DEI PROBLEMI: LE TECNICHE DI PROBLEM SOLVING

STRUMENTI DI ANALISI E DI INTERPRETAZIONE DEI PROBLEMI: LE TECNICHE DI PROBLEM SOLVING STRUMENTI DI ANALISI E DI INTERPRETAZIONE DEI PROBLEMI: LE TECNICHE DI PROBLEM SOLVING Gianna Maria Agnelli Psicologa Clinica e Psicoterapeuta Clinica del Lavoro "Luigi Devoto Fondazione IRCCS Ospedale

Dettagli

LA DEPRESSIONE NEGLI ANZIANI

LA DEPRESSIONE NEGLI ANZIANI LA DEPRESSIONE NEGLI ANZIANI Che cos è la depressione? Tutti noi ci possiamo sentire tristi a volte, tuttavia la depressione è una cosa seria. La malattia della depressione a volte denominata Depressione

Dettagli

Società Italiana di Chirurgia dell Obesità e delle malattie metaboliche

Società Italiana di Chirurgia dell Obesità e delle malattie metaboliche Società Italiana di Chirurgia dell Obesità e delle malattie metaboliche www.sicob.org Società Italiana di Chirurgia dell Obesità e delle malattie metaboliche (S.I.C.OB.): linee guida e stato dell arte

Dettagli

Ludovica Scarpa Che cos è la competenza sociale?

Ludovica Scarpa Che cos è la competenza sociale? Ludovica Scarpa Che cos è la competenza sociale? Come l intelligenza e l empatia, e un poco come tutte le caratteristiche che contraddistinguono gli esseri umani, anche la competenza sociale non è facile

Dettagli

prova, e che sembra provenire dal nostro interno, è una caratteristica fondamentale dell esperienza emotiva.

prova, e che sembra provenire dal nostro interno, è una caratteristica fondamentale dell esperienza emotiva. M. Cristina Caratozzolo caratozzolo2@unisi.it Psicologia Cognitiva A.A. 2010/2011 Dipartimento di Scienze della Comunicazione Università di Siena } Il termine ha origine dal latino emovere, cioè muovere

Dettagli

SCHIZOFRENIA. 3. Eloquio disorganizzato( per es. deragliamento o incoerenza) 4. Comportamento grossolanamente disorganizzato o catatonico

SCHIZOFRENIA. 3. Eloquio disorganizzato( per es. deragliamento o incoerenza) 4. Comportamento grossolanamente disorganizzato o catatonico DSM-V DISTURBO DELLO SPETTRO DELLA SCHIZOFRENIA E ALTRI DITURBI PSICOTICI SCHIZOFRENIA A. Due o più dei seguenti sintomi, presente per una parte di tempo significativa durante il periodo di un mese. Almeno

Dettagli

La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute

La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute The Ottawa Charter for Health Promotion 1 Conferenza Internazionale sulla promozione della salute 17-21 novembre 1986 Ottawa, Ontario, Canada La 1 Conferenza

Dettagli

a state of complete physical, men al , an social well ll-bei ng an not merely the absence of disease or infirmity

a state of complete physical, men al , an social well ll-bei ng an not merely the absence of disease or infirmity SALUTE: definizione Nel 1948, la World Health Assembly ha definito la salute come a state of complete physical, mental, and social well-being and not merely the absence of disease or infirmity. Nel1986

Dettagli

EDUCATRICE ed EDUCATORE PROFESSIONALE

EDUCATRICE ed EDUCATORE PROFESSIONALE EDUCATRICE ed EDUCATORE PROFESSIONALE 1. CARTA D IDENTITÀ...2 2. CHE COSA FA...4 3. DOVE LAVORA...5 4. CONDIZIONI DI LAVORO...6 5. COMPETENZE...7 CHE COSA DEVE ESSERE IN GRADO DI FARE...7 CONOSCENZE...10

Dettagli

Un differente punto di vista

Un differente punto di vista A Different Point of View Un differente punto di vista by Serge Kahili King Traduzione a cura di Josaya http://www.josaya.com/ Come sappiamo dal primo principio Huna, (IL MONDO E' COME TU PENSI CHE SIA

Dettagli

ADOTTATO DALLA DIVISIONE DI CARDIOLOGIA DELL UNIVERSITA MAGNA GRAECIA

ADOTTATO DALLA DIVISIONE DI CARDIOLOGIA DELL UNIVERSITA MAGNA GRAECIA IL COLESTEROLO BENVENUTI NEL PROGRAMMA DI RIDUZIONE DEL COLESTEROLO The Low Down Cholesterol DELL American Heart Association ADOTTATO DALLA DIVISIONE DI CARDIOLOGIA DELL UNIVERSITA MAGNA GRAECIA www.unicz.it/cardio

Dettagli

1) Il bambino in Ospedale

1) Il bambino in Ospedale Dal giorno in cui qualcuno ha avuto il coraggio di entrare in un reparto di terapia terminale con un naso rosso e uno stetoscopio trasformato in telefono, il mondo è diventato un posto migliore. Jacopo

Dettagli

Conferenza stampa sulla campagna «La demenza può colpire chiunque.»

Conferenza stampa sulla campagna «La demenza può colpire chiunque.» Conferenza stampa sulla campagna «La demenza può colpire chiunque.» Seite 1 Benvenute e benvenuti Seite 2 Due organizzazioni, un tema Seite 3 Seite 4 Ordine del giorno - Rilevanza a livello sociale - Campagna

Dettagli

CTI della provincia di Verona. Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013

CTI della provincia di Verona. Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013 CTI della provincia di Verona Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013 Per non perdere nessuno La crisi economica e valoriale che stiamo vivendo entra dapprima nelle famiglie e poi nella scuola. Gli

Dettagli

Oggetto: reciproche interazioni tra organismo e ambiente. Metodo: scientifico-sperimentale

Oggetto: reciproche interazioni tra organismo e ambiente. Metodo: scientifico-sperimentale Università degli Studi di Parma Facoltà di Psicologia Dipartimento di Psicologia Analisi del Comportamento (Behavior Analysis) Skinner (1904-1990) Approccio Comportamentale alla Psicologia dell Educazione

Dettagli

Definizione e struttura della comunicazione

Definizione e struttura della comunicazione Definizione e struttura della comunicazione Sono state date molteplici definizioni della comunicazione; la più semplice e comprensiva è forse questa: passaggio di un'informazione da un emittente ad un

Dettagli

U.O.C. CHIRURGIA VASCOLARE

U.O.C. CHIRURGIA VASCOLARE REGIONE LAZIO Direttore Generale Dott. Vittorio Bonavita U.O.C. CHIRURGIA VASCOLARE Ospedale Sandro Pertini Direttore: Prof. Vincenzo Di Cintio Gentile paziente, Le diamo il benvenuto nella nostra Struttura

Dettagli

LA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO E LE SINDROMI CARENZIALI

LA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO E LE SINDROMI CARENZIALI LA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO E LE SINDROMI CARENZIALI Daniela Livadiotti Società Italiana di Medicina di Prevenzione e degli Stili di Vita INVECCHIAMENTO L invecchiamento può essere definito come la regressione

Dettagli

LA VALUTAZIONE COGNITIVA NELL AUTISMO

LA VALUTAZIONE COGNITIVA NELL AUTISMO LA VALUTAZIONE COGNITIVA NELL AUTISMO Risultati di una ricerca su un campione di 135 bambini Massimiliano Petrillo Magda Di Renzo CAMPIONE DI RICERCA 135 bambini (106 M / 29 F) Età compresa tra 2,5-16,5

Dettagli

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO PROGETTO DI INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI Classi Prime - Seconde - Terze Anno scolastico 2012-2013 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO

Dettagli

Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE

Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE FAMIGLIA IN COMPAGNIA (allegato n. 2) PREMESSA Il Progetto FAMIGLIA IN COMPAGNIA mette al

Dettagli

Linee guida, note informative e modulistica per la stesura del PDP. Piano Didattico Personalizzato per alunni con Diagnosi Specialistica di DSA

Linee guida, note informative e modulistica per la stesura del PDP. Piano Didattico Personalizzato per alunni con Diagnosi Specialistica di DSA Linee guida, note informative e modulistica per la stesura del PDP Piano Didattico Personalizzato per alunni con Diagnosi Specialistica di DSA Indicazioni ai fini della stesura del PDP 1. Informazioni

Dettagli

Scuola secondaria di primo grado: Educazione fisica

Scuola secondaria di primo grado: Educazione fisica Ufficio XVI - Ambito territoriale per la provincia di Reggio Emilia Ufficio Educazione Fisica e Sportiva Scuola secondaria di primo grado: Educazione fisica Prof. CRONISTORIA DELLA DISCIPLINA DAL 1979

Dettagli

Sussidio guida per la stesura della Relazione ex post

Sussidio guida per la stesura della Relazione ex post AGENZIA SANITARIA E SOCIALE REGIONALE ACCREDITAMENTO IL RESPONSABILE PIERLUIGI LA PORTA Sussidio guida per la stesura della Relazione ex post D.Lgs. 229/99 I principi introdotti dal DLgs 502/92 art. 8

Dettagli

Questionario per operatori/professionisti che lavorano con le famiglie di minori con disabilità

Questionario per operatori/professionisti che lavorano con le famiglie di minori con disabilità Introduzione AIAS Bologna onlus, in collaborazione con altre organizzazioni europee, sta realizzando un progetto che intende favorire lo sviluppo di un ambiente positivo nelle famiglie dei bambini con

Dettagli

ESAME CON MEZZO DI CONTRASTO ORGANO-IODATO (TAC)

ESAME CON MEZZO DI CONTRASTO ORGANO-IODATO (TAC) OSPEDALE FATEBENEFRATELLI E OFTALMICO Azienda Ospedaliera di rilievo nazionale M I L A N O S.C. RADIOLOGIA Direttore Dott. G. Oliva ESAME CON MEZZO DI CONTRASTO ORGANO-IODATO (TAC) ESAMI DA ESEGUIRE (VALIDITA'

Dettagli

Ufficio Scolastico Regionale per l Abruzzo. Rapporto dal Questionari Studenti

Ufficio Scolastico Regionale per l Abruzzo. Rapporto dal Questionari Studenti Rapporto dal Questionari Studenti SCUOLA xxxxxxxxx Anno Scolastico 2014/15 Le Aree Indagate Il questionario studenti ha lo scopo di indagare alcuni aspetti considerati rilevanti per assicurare il benessere

Dettagli

INDICAZIONI INERENTI L'ATTIVITA' PSICOLOGICA IN AMBITO SCOLASTICO

INDICAZIONI INERENTI L'ATTIVITA' PSICOLOGICA IN AMBITO SCOLASTICO INDICAZIONI INERENTI L'ATTIVITA' PSICOLOGICA IN AMBITO SCOLASTICO INTRODUZIONE L Ordine degli Psicologi del Friuli Venezia Giulia e l Ufficio Scolastico Regionale, firmatari di un Protocollo d Intesa stipulato

Dettagli

Cos è il diabete? Qual è effettivamente il problema? Parliamo di diabete N. 42

Cos è il diabete? Qual è effettivamente il problema? Parliamo di diabete N. 42 Parliamo di diabete N. 42 Revisione agosto 2010 Cos è il diabete? What is diabetes? - Italian Diabete è il nome dato a un gruppo di diverse malattie in cui vi è troppo glucosio nel sangue. Il pancreas

Dettagli

Alimentazione e salute dell intestino: siamo quello che mangiamo

Alimentazione e salute dell intestino: siamo quello che mangiamo Alimentazione e salute dell intestino: siamo quello che mangiamo La dieta, il microbiota intestinale e la salute digestiva sono intrecciati fra loro. Questi legami e il potenziale benefico dei probiotici

Dettagli

COME VINCERE IL CALDO

COME VINCERE IL CALDO Centro Nazionale per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie ESTATE SICURA COME VINCERE IL CALDO Raccomandazioni per il personale che assiste gli anziani a casa ESTATE SICURA COME VINCERE IL CALDO

Dettagli

Diabete e nefropatia cronica (o malattia renale cronica)

Diabete e nefropatia cronica (o malattia renale cronica) Diabete e nefropatia cronica (o malattia renale cronica) Cos è il diabete? Il diabete mellito, meglio noto come diabete, è una malattia che compare quando l organismo non produce insulina a sufficienza

Dettagli

Le Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (DAT)

Le Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (DAT) Le Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (DAT) Fondamenti giuridici delle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento Numerosi sono i fondamenti normativi e di principio che stanno alla base del diritto

Dettagli

Gli strumenti per una didattica inclusiva

Gli strumenti per una didattica inclusiva STRUMENTI PER UNA DIDATTICA INCLUSIVA Ottilia Gottardi CTI Monza Est Gli strumenti per una didattica inclusiva Ottilia Gottardi CTI Monza Est PRINCIPI della PEDAGOGIA INCLUSIVA Tutti possono imparare;

Dettagli

Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori. per la Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T

Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori. per la Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA GATTO SAIC83800T Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori per la ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T Progetto VALES a.s. 2012/13 Rapporto Questionari Studenti Insegnanti Genitori

Dettagli

SONDAGGIO sulle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (D.A.T. - "testamento biologico")

SONDAGGIO sulle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (D.A.T. - testamento biologico) SONDAGGIO sulle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (D.A.T. - "testamento biologico") effettuato tra i chirurghi italiani delle varie branche e delle diverse specialità per conto del Collegio Italiano

Dettagli

V I C T O R I A A G E N C Y S E R V I C E

V I C T O R I A A G E N C Y S E R V I C E V I C T O R I A A G E N C Y S E R V I C E Assistenza sanitaria e sociale a domicilio Servizio medico specialistico: Cardiologi, Chirurghi, Dermatologi Ematologi, Nefrologi, Neurologi Pneumologi, Ortopedici,

Dettagli

TASSI DI ASSENZA E MAGGIOR PRESENZA OTTOBRE 2014

TASSI DI ASSENZA E MAGGIOR PRESENZA OTTOBRE 2014 PRESIDIO BORRI VARESE ACCETTAZIONE RICOVERI 18,9 0 22,84 77,16 PRESIDIO BORRI VARESE AFFARI GENERALI E LEGALI 4,35 15,53 19,88 80,12 PRESIDIO BORRI VARESE AMBULANZE 15,78 1,77 20,03 79,97 PRESIDIO BORRI

Dettagli

I FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO. Chivasso, Ciriè, Ivrea 2011

I FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO. Chivasso, Ciriè, Ivrea 2011 I FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO Chivasso, Ciriè, Ivrea 2011 FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO Proteine: 1-1,2 g/kg/die; Calorie: 20-30/kg/die Es.: anziano di 60 kg 60-72 g di proteine; 1200-1800

Dettagli

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI PREMESSA L integrazione è un processo di conoscenza di sé e dell altro, di collaborazione all interno della classe finalizzato a creare le migliori condizioni

Dettagli

I.R.C.C.S. Oasi Maria SS. Troina (EN)

I.R.C.C.S. Oasi Maria SS. Troina (EN) I.R.C.C.S. Oasi Maria SS. Troina (EN) VALUTAZIONE DELLA TERAPIA FARMACOLOGICA PER LA CURA DEI COMPORTAMENTI PROBLEMATICI IN SOGGETTI CON SINDROME DI PRADER WILLI State per compilare un questionario sull'utilizzo

Dettagli

LE SCALE M U S I C A PER LA TUA SALUTE CALORIE AUTOSTIMA LONGEVITÀ EFFICIENZA. Aumenti la tua salute, se sali le scale. Perdi peso, se sali le scale

LE SCALE M U S I C A PER LA TUA SALUTE CALORIE AUTOSTIMA LONGEVITÀ EFFICIENZA. Aumenti la tua salute, se sali le scale. Perdi peso, se sali le scale SALUTE Aumenti la tua salute, CALORIE Perdi peso, AUTOSTIMA Accresci la tua autostima, LONGEVITÀ Allunghi la tua vita, EFFICIENZA Potenzi i tuoi muscoli e migliori il tuo equilibrio, LE SCALE M U S I C

Dettagli

CONCETTI GENERALI. Tecnologie per l autonomia e la partecipazione delle persone con disabilità corso di alta formazione

CONCETTI GENERALI. Tecnologie per l autonomia e la partecipazione delle persone con disabilità corso di alta formazione Tecnologie per l autonomia e la partecipazione delle persone con disabilità corso di alta formazione Fondazione Don Carlo Gnocchi ONLUS-IRCCS Centro S. Maria Nascente Milano 5 febbraio 2014 Organizzazione

Dettagli

Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore

Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore Testo aggiornato al 29 novembre 2011 Legge 15 marzo 2010, n. 38 Gazzetta Ufficiale 19 marzo 2010, n. 65 Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore La Camera dei

Dettagli

LA NORMATIVA SULL INCLUSIONE SCOLASTICA: LA RISPOSTA DELLA SCUOLA AI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI

LA NORMATIVA SULL INCLUSIONE SCOLASTICA: LA RISPOSTA DELLA SCUOLA AI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI I BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI: LA PROSPETTIVA IN BASE AL MODELLO ICF LA NORMATIVA SULL INCLUSIONE SCOLASTICA: LA RISPOSTA DELLA SCUOLA AI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI Ins. Stefania Pisano CTS I.C. Aristide

Dettagli

Fatti sull eroina. Cos è l eroina? Recettori nel cervello. Tolleranza e dipendenza. Sintomi di astinenza

Fatti sull eroina. Cos è l eroina? Recettori nel cervello. Tolleranza e dipendenza. Sintomi di astinenza Fatti sull eroina L eroina è una droga che induce in breve tempo una grave forma di dipendenza. L assuefazione veloce allo stupefacente fa sì che colui che ne dipende abbia bisogno di quantità sempre più

Dettagli

Abitudini e stili di vita della paziente donna giovane

Abitudini e stili di vita della paziente donna giovane POpolazione Sieropositiva ITaliana Abitudini e stili di vita della paziente donna giovane Survey realizzata da In collaborazione con Con il supporto non condizionato di 3 METODOLOGIA Progetto POSIT POpolazione

Dettagli

COCAINA: MECCANISMO D AZIONE

COCAINA: MECCANISMO D AZIONE COCAINA COCAINA La cocaina è una sostanza liposolubile che attraversa facilmente qualsiasi membrana, usata per tanto tempo come anestetico locale di superficie. Emivita plasmatica in media inferiore a

Dettagli

Sistema informativo per il monitoraggio dell assistenza domiciliare

Sistema informativo per il monitoraggio dell assistenza domiciliare GLOSSARIO DEI TRACCIATI SIAD Sistema informativo per il monitoraggio dell assistenza domiciliare Dicembre 2011 Versione 4.0 SIAD Glossario_v.4.0.doc Pag. 1 di 35 Versione 4.0 Indice 1.1 Tracciato 1 Definizione

Dettagli

Abitudini e stili di vita del paziente a rischio di scarsa aderenza

Abitudini e stili di vita del paziente a rischio di scarsa aderenza POpolazione Sieropositiva ITaliana Abitudini e stili di vita del paziente a rischio di scarsa aderenza Survey realizzata da In collaborazione con Con il supporto non condizionato di 2 METODOLOGIA Progetto

Dettagli

AUTISMO E SPORT: ASPETTI LUDICI ED EDUCATIVI. Dott.ssa Sara Ambrosetto Psicologa e Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale

AUTISMO E SPORT: ASPETTI LUDICI ED EDUCATIVI. Dott.ssa Sara Ambrosetto Psicologa e Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale AUTISMO E SPORT: ASPETTI LUDICI ED EDUCATIVI Dott.ssa Sara Ambrosetto Psicologa e Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale Che cos è lo sport? Lo sport viene definito come l'insieme delle attività, individuali

Dettagli

PROGETTO SORRISI IN ATTESA

PROGETTO SORRISI IN ATTESA PROGETTO SORRISI IN ATTESA IL DOTTOR SORRISO e l OSPEDALE BUZZI IN COLLABORAZIONE CON OBM ONLUS - Ospedale dei bambini di Milano CHI È DOTTOR SORRISO 1. La Fondazione La Fondazione Aldo Garavaglia Dottor

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) Via Acquasantianni s.n. - (Tel. 0874-871770 - Fax 0874-871770) Sito web: http://digilander.libero.it/ictrivento/ - e-mail: cbmm185005@istruzione.it

Dettagli

Titolo evento formativo: Accuratezza del dato glicemico e management del DMT2: fin da SUBITO oltre l HbA1c.

Titolo evento formativo: Accuratezza del dato glicemico e management del DMT2: fin da SUBITO oltre l HbA1c. Titolo evento formativo: Accuratezza del dato glicemico e management del DMT2: fin da SUBITO oltre l HbA1c. Data e Sede: 1-2 dicembre 2010 - Roma Evento ECM N N. rif. ECM 10033589 crediti 9 Programma e

Dettagli

VALUTAZIONE E GESTIONE DEL RISCHIO DA STRESS LAVORO-CORRELATO

VALUTAZIONE E GESTIONE DEL RISCHIO DA STRESS LAVORO-CORRELATO VALUTAZIONE E GESTIONE DEL RISCHIO DA STRESS LAVORO-CORRELATO DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE Servizio di Prevenzione Igiene e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro Dr.ssa Mara Cristofori FASE O VALUTARE ASPETTATIVE

Dettagli

Dopo il cancro: aspetti psicosociali e qualità di vita

Dopo il cancro: aspetti psicosociali e qualità di vita guide CROinforma Piccole Dopo il cancro: aspetti psicosociali e qualità di vita Questa guida fornisce un informazione scientifica generale: soltanto il medico può, in base alla storia clinica e familiare

Dettagli

1 LEZIONE CHE COS E L ALLENAMENTO

1 LEZIONE CHE COS E L ALLENAMENTO 1 LEZIONE CHE COS E L ALLENAMENTO Sono molte le definizioni di allenamento: Definizione generale: E un processo che produce nell organismo un cambiamento di stato che può essere fisico, motorio, psicologico.

Dettagli

TEORIA DEL SÉ E CICLO DEL CONTATTO

TEORIA DEL SÉ E CICLO DEL CONTATTO TEORIA DEL SÉ E CICLO DEL CONTATTO di Sergio Mazzei Direttore dell Istituto Gestalt e Body Work TEORIA DEL SÉ Per organismo nella psicoterapia della Gestalt si intende l individuo che è in relazione con

Dettagli

Comunicazione interculturale. Comunicazione interculturale

Comunicazione interculturale. Comunicazione interculturale Università degli Studi di Ferrara Psicologia di Comunità (modulo) a.a. 2011/2012 Comunicazione interculturale Comunicazione interculturale Prof. Marcella Ravenna Cap. 4 Le relazioni tra i comunicanti La

Dettagli

Scuola dell infanzia: Il corpo e il movimento. Scuola primaria: Educazione fisica

Scuola dell infanzia: Il corpo e il movimento. Scuola primaria: Educazione fisica Ufficio XVI - Ambito territoriale per la provincia di Reggio Emilia Ufficio Educazione Fisica e Sportiva Scuola dell infanzia: Il corpo e il movimento Scuola primaria: Educazione fisica Prof. CRONISTORIA

Dettagli