Women empowerment in Cultural and Economic Institutions

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1 16 MARZO 2015 Osservatorio Interuniversitario di Genere, Parità e Pari Opportunità Il nuovo ruolo delle donne: educazione, arte, scienza, economia e politica Women empowerment in Cultural and Economic Institutions - Cons. Monica Parrella - Dirigente Generale Dipartimento Pari Opportunità

2 Women empowerment in Cultural and Economic Institutions Premessa: gli strumenti del DPO per promuovere l empowerment femminile Imprenditoria femminile: focus sull occupazione al femminile Accesso al credito: i nuovi strumenti promossi dal Dipartimento Pari Opportunità Policy della Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento Pari Opportunità: Operatività della Sezione speciale del Fondo di Garanzia per le PMI Protocollo ABI 4 giugno 2014 L.120/2011: 1 azione positiva applicata alle società per azioni quotate e non quotate controllate da pubbliche amministrazioni in Italia il monitoraggio e la vigilanza del Dipartimento Pari Opportunità Prospettive

3 Premessa: gli strumenti del DPO per promuovere l empowerment femminile Evolve e cambia il ruolo delle donne nel mercato del lavoro e nella leadership economica e politica del nostro paese. La policy del Dipartimento Pari Opportunità Presidenza del Consiglio dei Ministri Promozione dell imprenditoria; Monitoraggio e vigilanza su equilibrio di genere negli organi delle società pubbliche; Promozione degli strumenti di conciliazione vita -lavoro

4 L istantanea dell imprenditoria femminile 1 Per le donne la scelta imprenditoriale rappresenta spesso l unica alternativa per poter dispiegare la propria intelligenza produttiva Con il settore pubblico in netta contrazione e settore privato con meno opportunità di carriera: Il numero di imprese a partecipazione femminile è in crescita se comparato con quello delle altre realtà imprenditoriali ed è inoltre in crescita il numero delle società di capitali cambiamento da scelta maturata in ambito familiare a scelta autonoma come risposta ad un assenza di alternative (lavoro pubblico o dipendente)

5 L istantanea dell imprenditoria femminile 2 Italia: le donne che lavorano come imprenditrici e come lavoratrici autonome rappresentano il 16% delle donne occupate contro il 10% del dato europeo medio. Le imprese a prevalente partecipazione femminile registrate* in Italia al 31 dicembre 2014 sono poco più di un milione e trecentomila, pari al 21,5% delle imprese iscritte al Registro (poco più di sei milioni) In considerazione anche delle cifre elevate della disoccupazione femminile italiana è auspicabile e desiderabile che questo dato aumenti! *dati da UNIONCAMERE OSSERVATORIO IMPRENDITORIA FEMMINILE 31 dicembre 2014

6 L istantanea dell imprenditoria femminile 3 Ogni cinque imprese esistenti nel nostro Paese, una ha una donna al comando (dato medio: 21, 55%) Maggiori margini di sviluppo da sfruttare per slancio L impresa femminile è meno all occupazione strutturata e più sottodimensionata Laddove fare impresa significa Autoimpiego: maggiore concentrazione di imprese femminili extra-small* L impresa femminile si conferma un fenomeno particolarmente diffuso nelle regioni meridionali: tasso di femminilizzazione superiore al 25% Nella regione Lazio il tasso di femminilizzazione è allineato alla media italiana (21, 55%) ed è pari al 21,62% (dati Unioncamere) * unico titolare o al max 1 addetto

7 L istantanea dell imprenditoria femminile 4: Longevità sul mercato e settori Imprese rosa: tre su cinque ha meno di 15 anni L imprenditoria femminile è una realtà giovane che sta crescendo di peso velocemente tra le under 35 crescono le donne che trovano un occupazione mettendosi in proprio. Su imprese giovanili oltre 1 su 4 è guidata da donne Settori: Distribuzione delle imprese femminili per settore Per il settore delle imprese che riguarda le attività professionali, scientifiche e tecniche il tasso di femminilizzazione* è ancora basso: 17,83% rispetto al tot pari a 21, 55% (dati Unioncamere)

8 Accesso al credito: i nuovi strumenti promossi dal Dipartimento Pari Opportunità Il Governo ha adottato nuove policy per le imprese femminili Policy nella direzione di agevolare l accesso al credito delle imprenditrici La SEZIONE SPECIALE Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento Pari Opportunità del Fondo centrale di garanzia (operativa dal gennaio 2014) Il PROTOCOLLO d Intesa con Ministero dello sviluppo economico, Associazione bancaria italiana (ABI), Confindustria e altri (FIRMATO IL 4 giugno 2014) Impatto rilevante sulle donne, che sono tra coloro che hanno minor accesso a finanziamenti esterni ovvero maggiore difficoltà ad ottenere prestiti

9 Accesso al credito: i nuovi strumenti promossi dal Dipartimento Pari Opportunità La Sezione speciale Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento Pari Opportunità del Fondo centrale di garanzia - 1 Il 14 marzo 2013 la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le Pari Opportunità, il Ministero dello Sviluppo Economico e il Ministero dell Economia e delle Finanze hanno sottoscritto la Convenzione per la Costituzione di una sezione speciale del Fondo di Garanzia dedicata all imprenditoria femminile La convenzione è operativa da Gennaio 2014 Il Dipartimento Pari Opportunità ha definito uno strumento di ingegneria finanziaria da dedicare in via esclusiva alle imprese femminili affidandosi ad un soggetto finanziario già operante sul mercato: il Fondo di Garanzia per le PMI. Dall assistenza a fondo perduto alla singola impresa si passa in generale a policy di rafforzamento del sistema delle imprese attraverso investimenti rimborsabili.

10 La Sezione speciale Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento Pari Opportunità del Fondo centrale di garanzia - 2 Dotazione complessiva di partenza: 20 milioni di euro: (10 messi dal Mise, 10 dal Dipartimento per le Pari Opportunità) più ulteriori 20 milioni di euro dal Piano Destinazione Italia (D.L. n.145/2013 conv. in L. n. 9/2014, comma 1-bis,articolo 2) Una quota pari al 50% della dotazione della Sezione speciale è riservata alle start-up femminili. Caratteristiche: Modalità semplificate e più agevoli di accesso al credito (moduli on-line) Voucher (di prenotazione della garanzia) Riduzione dei tempi di istruttoria Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito internet:

11 Ampliamento dei beneficiari della Sezione speciale Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento Pari Opportunità del Fondo centrale di garanzia Il 2 dicembre 2014 è stato firmato l Atto aggiuntivo alla Convenzione del 14 marzo 2013*, che ha istituito la Sezione Speciale, dal Dipartimento pari Opportunità, dal Dipartimento dello Sviluppo Economico e dal Ministero dell Economia e delle Finanze. Caratteristiche: Estendere la possibilità di accesso agli interventi della Sezione speciale anche alle donne che siano professioniste iscritte agli ordini professionali Estendere la possibilità di accesso agli interventi della Sezione speciale alle donne aderenti alle associazioni professionali iscritte nell elenco tenuto dal Ministero dello Sviluppo economico Le modalità di accesso al fondo da parte delle donne professioniste restano le stesse della Sezione Speciale *In corso l iter per la firma del decreto di approvazione

12 PROTOCOLLO d Intesa con Ministero dello sviluppo economico, Associazione bancaria italiana (ABI), Confindustria e altri (FIRMATO IL 4 giugno 2014) Caratteristiche: aperto all adesione delle banche e degli Intermediari finanziari per agevolare accesso al credito verso imprese femminili e professioniste specifico plafond dedicato alle iniziative previste dal Protocollo medesimo e renderlo operativo entro 60 giorni dall invio all ABI del modulo di adesione Obiettivi: concedere finanziamenti a condizioni competitive rispetto alla normale offerta in relazione ad operazioni simili sostenere le donne nella fase di creazione di nuove imprese o dell avvio della professione ( Donne in start up ), nella fase di realizzazione di nuovi investimenti ( Investiamo nelle donne ), nella fase di situazione di difficoltà nel corso dell attività d impresa ( Donne in ripresa ). Possibilità: Sospensione donna : possibilità imprenditrici o lavoratrici autonome di chiedere sospensione del rimborso del finanziamento, fino a 12 mesi, senza garanzie aggiuntive, in caso di: maternità; grave malattia della stessa, del coniuge o convivente, o dei figli anche adottivi; malattia invalidante di genitori, parenti o affini che siano conviventi.

13 ELENCO BANCHE ADERENTI che hanno impegnato risorse sul protocollo (aggiornato al 18 febbraio 2015) per un plafond di circa 1 miliardo e 400 milioni di euro Banche aderenti Plafond in Euro Banche aderenti Plafond in Euro CASSA DI RISPARMIO DI SAN MINIATO ,00 CASSA DI RISPARMIO DI PARMA E PIACENZA ,00 GRUPPO BANCA POPOLARE DI MILANO ,00 BANCA POPOLARE FRIULADRIA ,00 BANCA DI PIACENZA ,00 CASSA DI RISPARMIO DELLA SPEZIA ,00 BANCA DI CARAGLIO, DELCUNEESE E DELLA RIVIERA DEI FIORI ,00 CASSA DI RISPARMIO DI CESENA ,00 UNIPOL BANCA ,00 BANCA DI CREDITO POPOLARE ,00 BANCA DI CESENA ,00 GRUPPO INTESASANPAOLO ,00 BANCA MALATESTIANA ,00 CREDITO COOPERATIVO RAVENNATE E IMOLESE ,00 BANCO POPOLARE ,00 BCC DELLE PREALPI ,00 CASSA DI RISPARMIO DI PARMA E PIACENZA ,00 GRUPPO UBI BANCA ,00 BANCA POPOLARE FRIULADRIA ,00 BANCA VALDICHIANA CREDITO COOPERATIVO TOSCO UMBRO ,00 CASSA DI RISPARMIO DELLA SPEZIA ,00 BANCA CARIM ,00 BANCA DI CREDITO POPOLARE ,00 BCC DI AVETRANA ,00 BCC DI SAN GIOVANNI ROTONDO

14 Gli strumenti della PCM per promuovere l empowerment femminile LA LEGGE 120/2011: effetti diretti su società quotate Gli ultimi dati elaborati nell ambito del progetto Women Mean Business and economic growth, rilevano un risultato superiore agli obblighi previsti dalla legge Le posizioni nei CDA delle società quotate occupate da donne sono il 22, 7% a fronte del 20% imposto dalla L. 120/2011 (dati dicembre 2014 ) 20,00% 15,00% 2014: 22,7% 10,00% Legge 120/2011 5,00% 0,00% Source: Elaborazioni Prof.ssa Paola Profeta Università Bocconi - Milano MA nelle società quotate le donne continuano a ricoprire principalmente cariche non esecutive: sono amministratori indipendenti nel 60% dei casi, mentre solo il 3,2% delle donne riveste il ruolo di amministratore delegato

15 LA LEGGE 120/2011. Effetti diretti su società pubbliche La presenza di donne al vertice delle controllate pubbliche è significativamente aumentata A GENNAIO 2015 si registra una presenza di donne pari a circa il 20% sul totale degli oltre 24 mila membri degli organi collegiali di amministrazione e controllo delle circa 4 mila società pubbliche non quotate Nelle società che hanno rinnovato gli organi dopo il 12 febbraio 2013 la presenza di donne è più alta, attestandosi al 25,8% La presenza di donne negli organi delle società che non hanno ancora rinnovato è pari al 13,3 % Per raggiungere la soglia del 20% (che dovrà salire fino al 33% nel terzo rinnovo) saranno quindi disponibili per le donne più di 1700 nuove posizioni nei board nei prossimi anni (ipotizzando una numerosità di componenti di ciascun organo invariata)

16 Gli strumenti della PCM per promuovere l empowerment femminile LE SOCIETA PUBBLICHE. IL FOCUS PER RIPARTIZIONE GEOGRAFICA FONTE:ELABORAZIONI CERVED GENNAIO 2015

17 Women empowerment in Cultural and Economic Institutions Prospettive 1: Accrescere ulteriormente l accesso al Fondo da parte delle imprese femminili Estendere le agevolazione dell accesso al credito anche alla categoria delle professioniste attraverso iniziative orientate all efficienza, all addizionalità e alla finalizzazione delle risorse interventi ad hoc anche per le imprese di recente costituzione Prospettive 2: Le donne al comando grazie all introduzione delle quote dovrebbero ispirare e incentivare l inserimento di altre donne Azioni da promuovere: - Nuova organizzazione del lavoro (smartworkig e maggiore flessibilità) - Combinazione del principio delle quote di genere unito ad un cambiamento culturale

18 Women empowerment in Cultural and Economic Institutions Grazie per l attenzione

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