Programma Operativo Interregionale "Energie rinnovabili e risparmio energetico" COMUNE DI CARMIANO

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1 Programma Operativo Interregionale "Energie rinnovabili e risparmio energetico" COMUNE DI CARMIANO PROGETTO ESECUTIVO INTERVENTI DI EFFICIENTAMENTO ENERGETICO DEGLI EDIFICI E UTENZE ENERGETICHE PUBBLICHE O AD USO PUBBLICO LINEA DI ATTIVITÀ 2.2 PALAZZO COMUNALE COMUNE DI CARMIANO (LE) ELABORATO n 01 DATA RELAZIONE GENERALE PROGETTAZIONE R.U.P. UFFICIO TECNICO CARMIANO Ing. Daniele Ciardo Ing. Daniele Ciardo

2 1.PREMESSA Il Palazzo Comunale del Comune di Carmiano (LE) è una struttura adibita in larga parte ad uffici e aree di servizio al pubblico, si sviluppa su tre piani fuori terra ed è occupata mediamente da 50 utenti che svolgono mansioni di ufficio e di amministrazione. Obiettivi del presente lavoro è la definizione e progettazione degli interventi atti a ridurre i consumi energetici dell intera struttura. Il palazzo Comunale del Comune di Carmiano (LE) è costituito da due costruzioni contigue e comunicanti aventi caratteristiche costruttive differenti. La prima è una struttura realizzata negli anni 50, in muratura portante con mattoni pieni di tufo rivestiti da intonaco di calce. Si sviluppa su due piani fuori terra e caratterizzata da vani con volte a stella. Le superfici trasparenti sono costituite da infissi in legno con vetro singolo. La seconda di costruzione più recente è realizzata interamente in cemento armato. Essa è parte integrante di un edificio, che si sviluppa su tre piani fuori terra, di cui solo il piano primo ed il piano secondo fanno parte delle strutture utilizzate dal Comune di Carmiano. Le superfici trasparenti sono caratterizzate da infissi in alluminio senza taglio termino con vetro camera Figura 1 Palazzo Comunale Sede Vecchia, Carmiano (LE)

3 Figura 1 Palazzo Comunale Sede Nuova, Carmiano (LE) Impianti di climatizzazione Per il riscaldamento ed il raffrescamento degli ambienti, la struttura è dotata di due pompe di calore con potenza complessiva di kw, i terminali di tale impianto sono ventilconvettori a due tubi. Valutazione delle prestazioni energetiche e dei consumi Allo stato attuale, la struttura è dotata di impianti di illuminazione costituiti principalmente da lampade fluorescenti tubolari alloggiate in plafoniere rettangolari. Dato che la maggior parte della superficie è adibita ad uffici, alta è anche la presenza di apparecchiature elettroniche come computer, stampanti e fax. Sulla base dei dati raccolti e delle metodologie di calcolo previste dalle norme, sono stati ricavati i risultati relativi ai consumi energetici attuali della struttura: TABELLA 1: CARATTERISTICHE ENERGETICHE DELLA STRUTTURA NELLA SITUAZIONE ATTUALE Superficie totale calpestabile (m 2 ) 1401 Superficie totale disperdente (m 2 ) 3320 Volume lordo disperdente (m 3 ) 7612 S / V 0.44

4 Indice di prestazione energetica per climatizzazione invernale (kwh/m 2 anno) Fabbisogno di energia netta per climatizzazione invernale (kwh) Fabbisogno di energia netta per la climatizzazione estiva (kwh) kg CO 2 emessi annualmente Obiettivi e struttura del progetto Gli obiettivi da perseguire nel presente progetto, sono quelli relativi all utilizzo di interventi di edilizia sostenibile di elevata qualità e di specifici criteri di compatibilità ambientale e sviluppo sostenibile, dalla minimizzazione dei consumi di energia e delle risorse ambientali in genere, alla garanzia del benessere e della salute degli occupanti, all utilizzo di materiali naturali con particolare riferimento a quelli di provenienza locale, alla promozione e sperimentazione di sistemi edilizi a costi contenuti anche attraverso l uso di metodologie innovative. Gli obiettivi strategici riguarderanno pertanto: l incremento dell efficienza attraverso l innovazione tecnologica; la riduzione delle emissioni. Gli interventi sono stati individuati secondo un approccio energetico integrato che include: Interventi sugli involucri, quali isolamento, tecniche di ombreggiamento e sostituzione infissi; Interventi sugli impianti; Misure di accompagnamento senza interventi sugli impianti e sull involucro (azioni di sensibilizzazione e campagne di interne di comunicazione per correggere o indirizzare gli utenti verso un uso corretto dei sistemi). Tra gli interventi possibili sono stati scelti quelli che, per la loro attuazione, garantiranno una produzione minima di rifiuti, sia in fase di realizzazione che di manutenzione.

5 2. INTERVENTI SULL INVOLUCRO EDILIZIO La riqualificazione energetica deve partire principalmente da quanto indicato nella Direttiva 2002/91/CE sul rendimento energetico nell edilizia e nei relativi regolamenti attuativi nazionali. Il fabbisogno di energia primaria e la trasmittanza delle strutture opache (orizzontali e verticali) devono essere adeguate secondo quanto riportato nel Decreto Ministeriale 26 giugno 2009 Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici e all allegato C del Testo Coordinato: Decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, Attuazione della direttiva 2002/91/CE sul rendimento energetico in edilizia integrato con il Decreto legislativo 29 dicembre 2006, n. 311, Disposizioni correttive ed integrative al decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, recante attuazione della direttiva 2002/91/CE, relativa al rendimento energetico in edilizia. Allo scopo di migliorare le caratteristiche energetiche dell edificio e adeguarle alle vigenti norme, le linee di intervento riguardano in particolar modo l involucro, compatibilmente con l applicabilità pratica degli interventi proposti. Al fine di minimizzare i disagi per gli operatori, anche al fine di isolare tutti i ponti termici, si ipotizza di realizzare il cappotto esterno lungo tutte la facciate perimetrali della parte nuova dell edificio. Tale scelta rappresenta la migliore soluzione per le caratteristiche dell edificio poiché: Minimizza i disagi durante le fasi di cantiere; Consente l operatività degli uffici comunali; Permetta un migliore efficientamento della struttura riuscendo a creare un rivestimento continuo lungo tutta la facciata dell edificio; Le specifiche dell intervento sono riportate nella relazione specialistica dedicata. Allo scopo di migliorare le caratteristiche energetiche dell edificio tra gli interventi da attuare sulle superfici trasparenti, la migliore soluzione consiste nella sostituzione degli infissi esistenti con altri più performanti dal punto di vista dell isolamento termico, sia per quanto concerne la superficie vetrata sia la parte del telaio. Generalmente la tecnologia da adottare consta di infissi in lega di alluminio a taglio termico dotati di vetri basso emissivi. L applicazione di tale tecnologia, all interno della struttura determina una riduzione dei consumi energetici derivanti dall utilizzo degli impianti di riscaldamento. Infatti l adozione di vetri basso emissivi riduce la dispersione termica verso l ambiente esterno mediante una riflessione dell energia emessa dai corpi

6 radianti all interno dell edificio. Quindi la tecnologia adottata consiste nella sostituzione degli infissi esistenti con infissi nuovi costituiti da telaio in lega di alluminio con taglio termico e vetri doppi basso emissivi. Durante le fasi di sostituzione saranno effettuate tutte le operazioni necessarie ad evitare la presenza di fessure lungo le superfici di contatto tra parete opaca e telaio dell infisso. 3. INTERVENTI SUGLI IMPIANTI L impianto di climatizzazione ha come moduli di emissione ventilconvettori ad acqua a due tubi, serviti da pompe di calore della potenza complessiva di kw. Il fluido termovettore viene distribuito mediante tubi in rame sottotraccia. La mancata presenza, all interno della struttura di superfici utili all installazione di sistemi ad energia geotermica, non consentono l applicazione di tecnologia ad energia rinnovabile. Tuttavia sono possibili margini di miglioramento sia per quanto riguarda il riscaldamento che il raffrescamento a partire dal sistema di emissione del calore o del freddo. Una soluzione volta al risparmio energetico, degli impianti di climatizzazione presenti nella struttura, consiste nella rimozione della pompa di calore e dei ventilconvettori e nell installazione di atri ventilconvettori che sfruttano la tecnologia VRV (sistemi di climatizzazione a Volume di Refrigerante Variabile). Il VRV è un sistema ad espansione diretta di gas refrigerante costituito da più unità terminali, a servizio dei locali da climatizzare, alimentate da una motocondensante. Ad ogni unità motocondensante è possibile collegare un numero considerevole di unità interne (fino a 50 in alcuni casi); nel caso di installazioni che richiedano una potenza superiore a quella fornibile da una singola unità esterna, diventa agevole suddividere la potenzialità richiesta su più unità esterne, ciascuna delle quali dedicata ad una specifica zona dell edificio. Il controllo dell intero sistema è affidato alla logica di gestione che risiede nelle varie componenti dell impianto ed è parte integrante dello stesso e ciascuna unità terminale, sebbene collegata allo stesso circuito frigorifero, è indipendente dalle altre sia per funzionamento che per regolazione. Uno degli elementi importanti di un sistema VRV è il sistema di regolazione che gestisce l impianto in modo da ottenere le prestazioni desiderate con alte efficienze anche a carichi parziali. Il processo di regolazione prende avvio dalle unità interne. I termistori posti all ingresso e all uscita dell evaporatore comunicano le temperature ad un microprocessore. Allo stesso microprocessore perviene la temperatura negli ambienti e quindi esso procede ad elaborare i dati in modo da calcolare il grado di apertura della valvola elettronica di

7 espansione-regolazione posta sull unità interna. Ad ogni variazione di carico di raffrescamento o di riscaldamento corrisponde una variazione di posizione della valvola di regolazione,la somma delle variazioni di posizione delle valvole induce una variazione di pressione nel circuito frigorifero derivante dalla variazione della frequenza di alimentazione del compressore tramite un inverter e dei motori ventilatori, anch essi ad inverter. In questo modo è possibile parzializzare il sistema in range che vanno dal 10% al 100% della potenza. L applicazione degli inverter ai compressori consente altri vantaggi quali l avviamento a frequenza minima, contenendo le correnti di spunto. In generale un sistema VRV è conveniente anche per le seguenti motivazioni: La presenza della tecnologia ad inverter garantisce alte efficienze durante i funzionamenti a carico parziale, circostanza quasi sempre presente negli impianti; Rispetto ai sistemi ON/OFF la temperatura negli ambienti si mantiene a livelli pressoché costanti. La scelta dei ventilconvettori per la struttura in esame è stata ritenuta ottimale poiché: Il riscaldamento ed il raffrescamento non sono continuativi e quindi l utilizzo di tecnologie a bassa inerzia termica rappresenta un vantaggio da un punto di vista energetico; L installazione di un impianto con ventilconvettori è di più veloce esecuzione e rispetto ad altre tecnologie è possibile contenere la produzione di rifiuti in fase di realizzazione dell opera (ad esempio, rispetto ad un impianto a pavimento radiante). Si provvederà quindi alla rimozione dei terminali esistenti, della pompa di calore e di tutti gli accessori dell impianto. La successiva fase sarà l installazione dell impianto di climatizzazione VRV costituito da quattro unità motocondensante con resa frigorifera di 164 kw, di 58 unità interne e di tutti gli accessori necessari al funzionamento dell impianto. L impianto sarà splittato per ogni singolo piano in modo da garantire massima flessibilità e maggiore efficienza riducento le distanze tra unità esterne ed interne. Si veda relazione specialistica. Carmiano IL PROGETTISTA Ing. Daniele Ciardo

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