PIANO DI MARKETING TERRITORIALE DELLA PROVINCIA DI PISA FEBBRAIO 08

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1 PIANO DI MARKETING TERRITORIALE DELLA PROVINCIA DI PISA FEBBRAIO 08

2 Indice Indice...2 Premessa...3 Approccio Metodologico...5 Il Posizionamento competitivo della Provincia di Pisa...9 Quadro di Sviluppo Socio-Economico...9 La dotazione infrastrutturale...16 Lo sviluppo economico provinciale a livello di settore...23 L offerta territoriale della provincia di Pisa nei settori strategici...39 La strategia di Marketing Territoriale della Provincia di Pisa...59 Vision e Obiettivi Strategici...59 I Progetti Strategici...60 Azioni di accompagnamento

3 Premessa Il Piano di Marketing Territoriale della Provincia di Pisa nasce dalla consapevolezza di dover definire una strategia di marketing del territorio che, tenendo conto delle specificità e peculiarità della Provincia e puntando allo sviluppo complessivo del suo sistema produttivo, si concentri però entro quegli ambiti settoriali che, seppure ad oggi rappresentano una parte di minor rilievo della struttura economica provinciale, si configurino - in una prospettiva di medio-lungo termine - come quelli a maggior potenziale di sviluppo. Ciò è necessario soprattutto in una situazione di scarsità di risorse, e quindi di necessità di efficientamento della spesa, nella quale si devono concentrare gli sforzi, sfruttando appieno il patrimonio storico ed esperienziale della provincia, in quei settori in grado di innalzare la value proposition del territorio. In tale ottica, la Provincia ha operato la scelta strategica di focalizzare l attenzione del Piano di Marketing Territoriale su sei settori di attività economica: Turismo, Cultura, Information Communication Technologies, Produzione di imbarcazioni da diporto di lusso, Chimica, Ricerca e Sviluppo. Sulla base di tali prerogative, sono stati individuati i tre settori che presentano in questo momento il maggior potenziale di sviluppo, per porli al centro di una Strategia di Marketing Territoriale indirizzata allo sviluppo armonico dell intera provincia, fondata sulla seguente Vision : Diventare uno dei 5 principali poli attrattivi in Italia per gli IDE, sfruttando le potenzialità di un sistema economico in grado di evolversi secondo le esigenze del mondo attuale, fondandosi: su un sistema di conoscenze vasto e potenzialmente illimitato sulla valorizzazione di un patrimonio naturale, artistico ed esperenziale inestimabile. Tale sfidante ambizione di sviluppo si declina in quattro obiettivi strategici: Creare le condizioni per una piena valorizzazione dell offerta competitiva della provincia; Attrarre investitori che permettano di riposizionare la value proposition del territorio, nei suoi settori strategici, su segmenti di attivià ad elevato valore aggiunto; Catalizzare risorse per lo sviluppo di progetti di R&S, ad elevato potenziale di applicazione industriale, dedicati alle Scienze della vita; Sfruttare gli spazi insediativi valorizzando le competenze e la tradizione produttiva del territorio. 3

4 Di conseguenza, la struttura della Strategia di Marketing territoriale funzionale al perseguimento degli obiettivi strategici enunciati si articola in sei Progetti Strategici, distinti in azioni di carattere trasversale - mirate allo sviluppo dell intero apparato produttivo pisano ed azioni focalizzate sui tre settori ad alto potenziale di sviluppo. Grafico 1 - I Progetti Strategici Tuttavia, la piena funzionalità della Strategia di Marketing Territoriale, ma soprattutto la valorizzazione del sistema provincia, si ritiene debbano passare dall affiancamento dei progetti strategici con delle azioni di accompagnamento da implementare a livello di settore. Ciò per contemperare l esigenza di valorizzare a pieno l offerta territoriale con quella di realizzare un azione di promozione e comunicazione costante del territorio in ambito nazionale ed internazionale. Di conseguenza, sono state definite una serie di azioni di accompagnamento, secondo un approccio di marketing mix articolato entro due macro-ambiti: interventi sulle componenti dell offerta territoriale: volti ad adeguare, modificare o innovare le condizioni dell offerta territoriale; interventi di promozione e comunicazione: volti a far conoscere al pubblico le opportunità offerte dal territorio, a svilupparne una immagine e rafforzarne il posizionamento competitivo. 4

5 Approccio Metodologico Quadro di sviluppo Socio-Economico Grafico 2 - Framework Il quadro di sviluppo socio-economico della provincia di Pisa è stato analizzato rispetto a cinque ambiti di riferimento: Benessere socio-economico; Crescita ed efficienza del sistema produttivo; Competitività e dinamicità del sistema produttivo; R&S ed innovazione; Altre variabili di contesto. Ciascuno degli ambiti di riferimento è stato esaminato tramite l analisi di variabili che consentano di inquadrare il posizionamento della Provincia rispetto ai principali benchmark nazionali: Regione Toscana, Regioni del Centro Italia, Nord-Ovest e Sistema Paese nel suo complesso. Il tutto su di una prospettiva temporale che, partendo dal 1999 si arresta all ultimo anno rispetto a cui si dispone di dati consistenti 1. 1 Nel reperimento delle informazioni utili ai fini della redazione dell analisi si sono riscontrate criticità, dovute alla mancanza di serie storiche di dati aggiornate e con dettaglio di carattere provinciale. 5

6 Ciò ha consentito di evidenziare le potenzialità di sviluppo economico ed attrattive della provincia di Pisa, individuando gli ambiti entro cui la provincia presenta dei vantaggi competitivi rispetto ai principali benchmark di riferimento, e stabilendo su quali di essi la Provincia debba investire in quanto Fattori Critici di Successo (FCS). La dotazione infrastrutturale L inquadramento del livello di dotazione infrastrutturale, finalizzato a presentare la competitività dell offerta localizzativa della provincia di Pisa nei termini della dotazione infrastrutturale in essa presente, si è svolto rispetto ai seguenti ambiti di indagine: Dotazione generale di infrastrutture; Infrastrutture di trasporto; Infrastrutture economiche; Infrastrutture sociali. Ciascuno degli ambiti di riferimento è stato esaminato tramite il confronto, su di un opportuno set di indicatori, dei valori rilevati per l area Pisana con i principali benchmark nazionali di riferimento - Toscana, Centro-Italia, Nord-Ovest, e Sistema Paese nel suo complesso - sui dati stock relativi agli anni 1991 e Lo sviluppo economico provinciale a livello di settore L analisi dello sviluppo economico provinciale a livello di settore è stata finalizzata alla individuazione dei settori strategici per la provincia di Pisa. In particolare, lo studio che ha previsto delle opportune comparazioni con la realtà provinciale nel suo complesso e quella regionale - è stato organizzato rispetto ai seguenti ambiti di indagine 2 : la specializzazione nel settore del sistema imprenditoriale provinciale, intesa come incidenza delle imprese di settore sul totale delle imprese provinciali, e valutata a confronto con i valori relativi ai sistemi produttivi regionale ed italiano; la dinamicità del settore, valutata in funzione dei due seguenti parametri: o la dinamica demografica delle imprese del settore, a confronto con i valori relativi alla provincia intesa come crescita del totale delle imprese - ed alla regione intesa come crescita delle imprese di settore - 3 ; o la performance competitiva di settore, a confronto con i valori relativi alla provincia intesa come sistema produttivo aggregato ed alla Regione intesa a livello di 2 Non è stato possibile utilizzare, per mancanza dei dati sia a livello provinciale e regionale, le variabili Valore Aggiunto e N. di occupati per i sei settori di analisi. 3 Tale approccio è stato funzionale a stabilire se la dinamica riscontrata a livello settoriale/provinciale sia in qualche modo dipendente, e con quale intensità, da una particolare situazione contestuale (provincia piuttosto che settore in regione), o se la dinamica riscontrata,invece, sia dettata da condizioni di sviluppo legate esclusivamente al settore stesso nell ambito della provincia di Pisa. 6

7 settore. Ciò è stato valutato per ciascun settore in funzione della crescita nel valore relativo ad un apposita variabile di analisi: (i) esportazioni, nel caso di Farmaceutico, Cantieristica, Cultura, ed ICT; (ii) presenze turistiche, nel caso del Turismo; (iii) numero di brevetti europei pubblicati dall'epo (European Patent Office) - valori pro capite per milione di abitanti -, nel caso della R&S. la tendenza nazionale relativa allo sviluppo del settore; la capacità di attrazione di Investimenti Diretti Esteri nel settore a livello Italiano, inteso come la crescita del numero di operazioni di investimento nel settore nel periodo L offerta territoriale della provincia di Pisa nei settori strategici L analisi relativa al posizionamento della provincia di Pisa nei tre settori strategici è avvenuta operando un confronto tra la provincia stessa e le realtà Europee considerabili quali suoi benchmark, ed è stata condotta in maniera differente nei settori Farmaceutico/Biotech ed ICT rispetto a quanto realizzato per il comparto della Produzione di imbarcazioni da diporto di lusso. In particolare, nei primi due settori, il posizionamento della provincia è stato giudicato rispetto alla capacità di attrarre Investimenti Diretti Esteri, indagando il posizionamento di Pisa in funzione delle due seguenti variabili: Quota relativa: incidenza sul totale delle operazioni di investimento registrate presso i territori considerati; Media di Crescita delle operazioni di investimento sul territorio nel periodo Ciò ha permesso di individuare il posizionamento della provincia di Pisa rispetto alle offerte territoriali concorrenti 4, identificando tra queste i territori leader (elevato livello di crescita delle operazioni nel periodo associato ad una rilevante quota relativa di incidenza sul totale delle operazioni effettuate), i territori follower (basso livello di crescita delle operazioni nel periodo associato ad una scarsa quota relativa di incidenza sul totale delle operazioni effettuate), ed i territori con posizionamento intermedio. Inoltre, sono stati indagati, per gli specifici gruppi, i sub-settori (elettronica, software, biotech, farmaceutico,etc.) e le funzioni aziendali (R&S, marketing, manufacturing, etc.) entro cui si sono concentrati maggiormente gli investimenti nel settore. Differentemente, il posizionamento della provincia di Pisa nel comparto della diportistica di lusso, data la specificità del segmento e la mancanza di informazioni sulle operazioni di investimento, è stato individuato tramite una survey condotta sui principali imprenditori operanti nel settore in provincia, in maniera da comprendere quale fosse la loro percezione del 4 I territori concorrenti sono stati individuati sulla base di criteri di coerenza territoriale (in termini di superficie e popolazione) e di offerta infrastrutturale (centri universitari, poli di eccellenza, etc). 7

8 livello di competitività raggiunto dalla provincia stessa rispetto alle aree territoriali concorrenti. Per ciascuno dei tre settori è stata data evidenza di: elementi che qualificano un territorio e lo rendono attrattivo dal punto di vista dell investitore, venendo definiti come Fattori Critici di Successo per l attrattività di investimenti nel settore; elementi attorno a cui fondare il successo dell offerta territoriale della provincia di Pisa; elementi su cui intervenire per incrementare il livello di competitività dell offerta territoriale della Provincia. Strategia di Marketing Territoriale La strategia di Marketing Territoriale è stata definita sulla base di una vision condivisa che è stata declinata in obiettivi strategici a partire dai quali sono state definite delle linee di intervento suddivise in: Interventi trasversali; Interventi settoriali; che saranno implementate attraverso i Progetti Strategici. Per ogni Progetto Strategico sono stati individuati: Obiettivi; Finalità di intervento; Azioni; Tempistica. 8

9 Il Posizionamento competitivo della Provincia di Pisa Quadro di Sviluppo Socio-Economico Benessere Socio Economico Competitività e dinamicità del sistema produttivo Altre variabili di contesto La provincia mostra una condizione di sviluppo dinamica, ma sulla quale è necessario intervenire con sempre maggiore efficacia attraverso strategie mirate di valorizzazione del territorio. Nel dettaglio, rispetto allo sviluppo del benessere socio economico, la provincia di Pisa appare in ritardo solo rispetto al Nord Ovest: il territorio presenta un mercato del lavoro adeguato alle esigenze della propria popolazione (tasso di disoccupazione pari solo al 3,9% nel 2006), garantendo dei livelli di ricchezza pro-capite crescenti (+2,5% tra il 1999 ed il 2005), ma tuttavia su dei livelli ancora distanti da quelli osservati per l area Nord Occidentale del Paese. Relativamente alla competitività e dinamicità del sistema produttivo, è di rilievo la capacità mostrata dalla provincia di attrarre 2 operazioni di investimento dall estero nell anno Ciò, associato alla presenza di un tessuto imprenditoriale attivo (tasso di evoluzione delle imprese elevato e mediamente pari a +1,9% nel periodo ), colloca Pisa indietro solo nei confronti nel Nord Ovest, e sembra configurarsi come ulteriore spia di un quadro di sviluppo dinamico del sistema economico territoriale. In tale ambito la nota parzialmente negativa è rappresentata invece dal grado di apertura al commercio internazionale: la provincia infatti, seppure in un quadro complessivamente positivo, ha mostrato un ritardo - rispetto sia al Nord Ovest che alla Regione Toscana - nelle performance relative al tasso di propensione all esportazione ed al tasso di apertura del mercato. In ottica positiva non deve essere sottovalutato il significativo posizionamento della provincia rispetto ad una serie di altri elementi (sviluppo di sicurezza e criminalità; funzionamento del sistema creditizio e finanziario; prospettive di vita e sviluppo delle imprese) che permettono di qualificare le caratteristiche di un territorio rispetto alla sua capacità di garantire alle imprese che vi operano, o che debbano decidere se localizzarvisi, oltre che alla popolazione che vi risiede o lavora, tutte le condizioni che contraddistinguono un ambiente ottimale: Pisa evidenzia una condizione di vantaggio competitivo nei termini delle condizioni di sicurezza garantite sul territorio, oltre che di una situazione di scarsa diffusione della criminalità; il funzionamento del sistema finanziario e creditizio della provincia è caratterizato da un più che positivo andamento del dato relativo delle sofferenze bancarie. Tuttavia, non è pienamente simmetrica la condizione relativa all andamento dei protesti, rispetto alla 9

10 Crescita ed efficienza del sistema produttivo R&S quale l area Pisana si colloca al terzo posto nel ranking relativo agli aggregati territoriali considerati; infine, relativamente ai fallimenti di impresa, la provincia è in una posizione che le imputa uno svantaggio competitivo solo nei confronti della regione toscana. Luci ed ombre contraddistinguono il sistema Pisa nei termini di potenziale di crescita ed efficienza produttiva: la variazione del valore aggiunto 5 nel periodo di riferimento è stata crescente (+20,2% tra il 1999 ed il 2005), ma in una misura inferiore rispetto ai target di riferimento, mentre le dinamiche occupazionali di settore e relative alla efficienza produttiva descrivono una situazione interlocutoria: da qui la necessità di pensare a delle azioni di marketing indirizzate verso lo sviluppo di settori ad elevato valore aggiunto, che consentirebbero anche un incremento dei livelli di esportazione. Proprio in tale quadro si innesta l opportunità rappresentata dal grande potenziale innovativo riconosciuto al territorio Pisano e riscontrabile nella elevata capacità brevettale dimostrata (il numero dei brevetti EPO registrati a Pisa ogni abitanti era pari a 11,8 nel 2005, un valore più che raddoppiato rispetto al 1999), oltre che nella presenza di strutture deputate allo svolgimento di attività di R&S di primissimo piano nello scenario italiano ed internazionale. È proprio questa peculiarità che deve fungere da propulsore del rilancio delle imprese e dell economia del territorio, oltre che da catalizzatore di iniziative imprenditoriali nuove e di prospettiva che garantiscano uno sforzo di orientamento dell economia provinciale verso produzioni ad elevato potenziale. 5 È da specificare che si fa riferimento alla misura del valore aggiunto a prezzi correnti. 10

11 Grafico 1 Posizionamento socio economico della provincia di Pisa Benessere socio-economico Altre variabili di contesto Crescita ed efficienza del sistema produttivo R&S Competitività e dinamicità del sistema produttivo Pisa Centro Toscana Italia Nord Ovest Fonte: Elaborazione Ernst & Young e Università di Pisa su dati Istat, Istituto Tagliacarne, MISE, Movimprese, European Investiment Monitor e Banca d Italia Anni:

12 R&S ed innovazione in provincia di Pisa: numeri e peculiarità della provincia più tecnologica al mondo Un sistema Universitario e di Ricerca ai vertici internazionali La provincia di Pisa è dotata di numerose strutture di ricerca di grande rilievo, in prevalenza pubbliche. In particolare, tra queste si distinguono primariamente tre strutture universitarie: Università di Pisa, fondata nel 1343; Scuola Normale Superiore, fondata nel 1810; Scuola Superiore Sant Anna, fondata nel L insieme di tali strutture costituisce un polo universitario di fama internazionale, con un corpo docente di circa professori e con una capacità attrattiva di popolazione studentesca pari a circa unità, numero di grande rilievo per una provincia che nel complesso conta circa abitanti. Peraltro, la popolazione studentesca vede una presenza significativa di laureati in discipline tecniche e scientifiche, in particolare Ingegneria, Scienze Matematiche Fisiche e Naturali 6, Medicina e Chirurgia, che nel 2005 hanno rappresentato rispettivamente il 22%, 12% e 10% dei laureati totali. Uno degli elementi più significativi del Polo Universitario pisano è rappresentato da importanti esperienze di ricerca internazionale applicate ai settori della Chimica industriale, Chimica farmaceutica, Medicina, Fisiologia e Biochimica, Agronomia, Matematica, Fisica, Informatica, Aerospaziale. La provincia di Pisa annovera inoltre al proprio interno importanti centri di ricerca, quali il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) con 14 Istituti e 5 Centri Studi; l Istituto Nazionale per la Fisica Nucleare (INFN); l Istituto Nazionale per la Fisica della Materia (INFM) e il Centro di Ricerca Termica dell E.N.E.L. (E.N.E.L. - CRT). Il sistema della ricerca appare integrato con il mondo esterno, come testimoniano alcune esperienze di rilievo di interconnessione tra ricerca e sistema produttivo territoriale. E importante evidenziare le attività del Centro interdipartimentale di Ricerca Enrico Piaggio, del Centro interdipartimentale di Ricerche Agro-Ambientali E.Avanzi, Centro interdipartimentale per gli Studi di Sistemi Complessi C.I.S.S.C., Centro di eccellenza AmbiSEN per lo studio degli effetti di Agenti Nocivi sui sistemi endocrino e nervoso, Centro CRIBE per la ricerca sulla biomasse a destinazione energetica) Laboratorio CRIM (Center for Applied Research in Micro and Nano Engineering) per lo studio di metodi di progettazione e tecnologie di fabbricazione di microcomponenti, microsistemi e micromacchine, Laboratorio In SAT per l innovazione nei sistemi aziendali e territoriali, Laboratorio M&I (Management e Innovazione). 6 Il Centre for Higher Education development (CHE) con sede a Gütersloh, in Germania, ha elaborato il Ranking of excellent european graduate programmes in the Natural sciences and Mathematics 2007 (Classifica dei programmi europei di eccellenza per laureati in Scienze naturali e Matematica 2007), inserendo il Dipartimento di Fisica dell Università di Pisa tra i primi 24 in Europa. 12

13 Inoltre, è recentissima la notizia della costituzione del Quantum Information Competence Center, primo centro italiano di informatica quantistica, coordinato dalla Scuola Normale di Pisa, che ha vinto l IBM Faculty Award per l iniziativa, che coinvolgerà aziende, centri di ricerca ed istituti universitari, al fine di esplorare le potenzialità e l impatto dei computer quantistici sullo sviluppo del software e dell hardware del futuro. Il progetto si inserisce in una collaborazione già esistente tra IBM e l Institut de Ciencies Fotoniques (Icfo) in Spagna, punto di riferimento mondiale nel campo dell ottica quantistica e mira ad allargare tale collaborazione includendo la Scuola Normale Superiore di Pisa. Un ulteriore peculiarità della provincia di Pisa è rappresentata dall esperienza degli spin off. Di seguito sono elencate le esperienze più significative di incubatore d impresa realizzate nel territorio provinciale pisano: Polo Tecnologico di Navacchio; Polo Sant Anna Valdera - Pont-Tech. Una fama internazionale confermata da numeri eloquenti Il potenziale della provincia di Pisa in termini di innovazione ed R&S emerge chiaramente dalla lettura di alcuni indicatori fondamentali, economici e di ricerca, che descrivono il peso della provincia sul totale italiano. 4,4% sugli addetti R&S 0,68% sulla popolazione VS 6% sui brevetti madein Italy 5% sui brevetti di ricerca statunitensi 8,1% sugli spin-off da Università e Ricerca 6,7% sui progetti finanziati dall Unione Peraltro, il confronto di Pisa con Italia ed UE (vedi grafico seguente) rispetto ad alcune variabili chiave per stilare un giudizio sulla capacità innovativa e sulla propensione ad investire in R&S di un territorio lascia emergere l istantanea di una Provincia che, geograficamente limitata, si caratterizza per una difficilmente replicabile concentrazione di: risorse - umane e materiali dedicate allo sviluppo innovativo e tecnologico, operatori e specializzazioni produttive hi-tech. 13

14 La provincia di Pisa a confronto con Italia ed UE Spesa in R&S (% su PIL) Quota export del comparto hi-tech Variazione dell'occupazione hi-tech dal 1995 Laureati in discipline tecnologiche % Laureati ogni 1000 abitanti Italia Pisa UE Docenti, assistenti e ricercatori ogni 1000 abitanti La provincia di Pisa è leader mondiale per la quota di Prodotto Interno Lordo dedicata ad attività di R&S: tale valore - 3,5% del PIL nel era pari al triplo della spesa media italiana (1,19%), oltre che a quelle medie Europea (1,9%) e Statunitense (2,6%). Dalla R&S al mercato: dalla Normale di Pisa ad imprese di successo sui mercati internazionali ISE ed Alta Spazio passando dal Polo Tecnologico di Navacchio Scuola Normale di Pisa La Normale di Pisa, che si distingue per un coefficiente di attrattività pari al triplo della media italiana - il 5,6% degli studenti iscritti nel 2005 erano provenienti da Paesi diversi dall Italia - stanzia il 27% del totale delle spese relative al funzionamento della struttura universitaria per la Ricerca ed attività funzionali alla creazione ed alla coltivazione di rapporti di collaborazione con i migliori centri di ricerca al mondo. Polo Tecnologico di Navacchio Nato nel 2000, su iniziativa del Comune di Cascina e della Provincia di Pisa, a seguito di un accordo di programma sottoscritto con la Regione Toscana ha l obiettivo di favorire un nuovo sviluppo dell innovazione nel sistema della piccola e media impresa, attraverso il sostegno dei rapporti tra imprese e mondo della ricerca scientifica. In sei anni si sono insediati nel Polo oltre 60 tra imprese e laboratori di ricerca, impegnati in settori ad alta tecnologia, quali: (i) ICT, (ii) Microelettronica, (iii) Biomedicale, (iv) Robotica, (v) Energia e ambiente. Sono state impiegate presso le imprese ed i laboratori del Polo circa 430 persone, di età media intorno ai 35 anni, con profili professionali caratterizzati da una elevata specializzazione tecnico-scientifica (circa il 76% di laureati). 14

15 Nel solo 2006, le imprese insediate hanno ottenuto un incremento medio, sia in termini di crescita di fatturato che di livelli di occupazione, vicino al 30%. Sempre nell ultimo anno si sono sviluppate 150 collaborazioni tra le imprese del Polo e diversi centri di eccellenza, che hanno portato allo sviluppo di numerosi progetti, prodotti e servizi. Elemento distintivo dell attività del Polo Tecnologico di Navacchio è rappresentato dalla istituzione nel 2003, insieme all Università di Pisa ed alla Provincia di Pisa, de l Incubatore d Impresa, di cui il Polo gestisce l operatività e che dall inizio della propria attività ha visto l insediamento di 18 imprese. Infine, il Polo Tecnologico di Navacchio si distingue per essere la sede operativa dell Associazione Parchi Scientifici e Tecnologici Italiani APSTI -, presieduta dal Presidente del Polo. Tale Associazione sta lavorando per la costruzione di una rete nazionale dei parchi in grado di contribuire alla nascita della Filiera nazionale dell Innovazione, attraverso commissioni di lavoro ad hoc. Inoltre, Il Polo di Navacchio è coordinatore della Commissione Nazionale per gli Incubatori dei Parchi. Ingegneria dei sistemi elettronici ISE - Nata nel 1993 per iniziativa di cinque soci usciti dal Sistema di Formazione Universitaria di Pisa, la società, che investe il 10% del fatturato in Ricerca, opera attivamente nei settori Telecomunicazioni ed Automazione, concentrandosi soprattutto sul mercato della difesa, oltre che sui comparti ferroviario ed industriale. Tra i clienti principali vi sono numerosi governi, ma anche colossi industriali come la Alstom ed Ansaldo e Breda. Recentemente l azienda ha brevettato due prodotti rivoluzionari: Isenose e Petscan. Alta Spazio L azienda, nata nel 1999 da uno spin-off del Consorzio Pisa Ricerche, lavora allo sviluppo di propulsori elettrici per satelliti, servendo clienti quali la Nasa, la ASI e l Esa e riuscendo a competere, nella sua nicchia di mercato, con i colossi mondiali del settore. Alta è titolare di commesse legate alle prossime missioni su Mercurio (spedizione ESA nel 2012), ed è divenuta leader mondiale nel segmento dei piccoli satelliti. Tuttavia, le competenze interne all azienda si prestano a utilizzi di carattere differente, come dimostra il coinvolgimento nella progettazione di uno degli scafi italiani che ha partecipato alla recente Luis Vuitton Cup. NewCorTec SpA L azienda, start-up partecipata da Tecnobiomedica SpA e Umbra Cuscinetti SpA di Foligno, ha brevettato e realizzato la produzione pilota del primo cuore artificiale italiano. Il dispositivo, chiamato BestBeat, rappresenta il punto di arrivo della sperimentazione iniziata quasi trent anni fa al CNR insieme con FIAT e Società di Ricerca Tecnobiomedica SpA, poi sviluppata con le risorse del MIUR e culminata nella realizzazione dei dispositivi presso i laboratori del CNR di Pisa. 15

16 La dotazione generale di infrastrutture Infrastrutture di trasporto La dotazione infrastrutturale La dotazione infrastrutturale qualifica positivamente il potenziale di sviluppo competitivo del territorio della provincia di Pisa, e costituisce un fattore cruciale in grado di influenzare l insediamento e lo sviluppo delle imprese che decidono di investire ed operare al suo interno: Pisa ha fatto registrare una performance estremamente rilevante rispetto ai principali benchmark nazionali, presentando un posizionamento migliore rispetto a ciascuno di essi riguardo a tutti gli ambiti considerati, con l eccezione delle infrastrutture economiche. La provincia ha mostrato un Indice generale delle infrastrutture (125,1) che le è valso il primo posto nel ranking tra gli aggregati territoriali considerati dall analisi, seguita immediatamente dalle Regioni del Centro (118,2) e del Nord Ovest del Paese (116,2), a fronte invece di un distacco maggiore rilevato rispetto alla Toscana (111,4) e, soprattutto, rispetto al Sistema Paese 7. Pisa deve tale preminenza rispetto ai benchmark di riferimento soprattutto alle Infrastrutture di trasporto ed alle Infrastrutture sociali, con le seguenti specificità da segnalare rispetto a ciascuno dei due ambiti di approfondimento. L offerta localizzativa della provincia di Pisa è apparsa di alto livello dal punto di vista della logistica e dei trasporti, elemento fondamentale nella formulazione di un giudizio positivo rispetto al livello di competitività di un territorio: Pisa si colloca virtuosamente nell ambito di una tendenza che vede le Regioni del Centro Italia prevalere rispetto al Nord-Ovest ed al Sistema Paese, mostrando peraltro una performance migliore sia rispetto alla Regione Toscana (120,3 vs 114,6) che al Centro Italia (114,8). Ai fini della definizione del valore complessivo relativo alle Infrastrutture di trasporto emerge la significativa incidenza assunta dai valori delle dotazioni di infrastrutture portuali e aeroportuali, associata con una situazione di minima difficoltà rilevata rispetto alle infrastrutture stradali e, in misura più marginale, rispetto alle infrastrutture ferroviarie. 7 Gli indici di dotazione infrastrutturale utilizzati nell analisi sono costruiti prendendo come unità di riferimento il Sistema Paese per il calcolo dell indice relativo ad ogni aggregato territoriale considerato. Conseguentemente, ogni indice relativo alla dotazione infrastrutturale dell Italia assume il valore unitario 100, che rimane tale indipendentemente dall anno di osservazione. 16

17 Grafico 3 - Indici di dotazione infrastrutturale Italia=100 Indice generale delle infrastrutture Indice di infrastrutture economiche Indice di infrastrutture di trasporto Indice di infrastrutture sociali Pisa Centro Toscana Italia Nord-Ovest Fonte: Elaborazione Ernst & Young e Università di Pisa su dati Istituto Tagliacarne 17

18 L Aeroporto Galileo Galilei, elemento distintivo delle Infrastrutture di trasporto nella provincia di Pisa L aeroporto Galileo Galilei è situato a circa 1 km a sud di Pisa, in un area circoscritta a nord dalla strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno, a sud dall aeroporto militare, a ovest dalla stazione ferroviaria aeroportuale e dalla viabilità comunale. Inoltre lo scalo pisano è inserito in una maglia stradale che ne rende facile l accessibilità da ogni direzione, e che sarà ulteriormente migliorata con gli interventi previsti sulla A11 in direzione Livorno-Civitavecchia, sulla A12 (3 corsia e collegamento con Viareggio) e sulla strada Firenze-Pisa-Livorno. L aeroporto è dotato di una propria stazione ferroviaria, Pisa Aeroporto, collegata con la stazione di Pisa Centrale da un servizio ferroviario dedicato attivato nel dicembre 2004, che garantisce collegamenti verso est in direzione Firenze, verso sud in direzione Livorno-Grosseto e verso nord in direzione Carrara La Spezia Genova. Inoltre, l aeroporto è collegato al centro di Pisa con un servizio di trasporto urbano frequente, il cui tempo di percorrenza è di 6 minuti con la stazione di Pisa Centrale e di 14 con il centro. Bus di società private collegano l Aeroporto Galilei con il centro di Firenze e con il terminal crociere del porto di Livorno (in periodo estivo). Non in sintonia con le elevate funzionalità dell aeroporto Galileo Galilei, le strutture ricettive non sembrano pienamente adatte ad una clientela legata al business, per la indisponibilità di un servizio taxi affidabile. La figura che segue presenta alcune delle maggiori compagnie aeree nazionali e internazionali 8 che operano sull aeroporto Galileo Galilei di Pisa. Air France Ryanair Air One Lufthansa Iberia Pisa GALILEO GALILEI Alitalia British Airways Skyeurope Easy Jet Delta Airlines 8 Le linee aeree con partenza dall Aereoporto di Pisa sono: Air Dolomiti (Monaco) - Air France (Parigi) - Air One (Catania, Palermo, Roma, Napoli) - Alitalia (Milano-Malpensa, Roma-Fiumicino) - Belle Air (Tirana) - British Airways (Londra-Gatwick) - Delta Airlines (New York City) - EasyJet (Berlino-Schoenefeld, Bristol, Parigi-Orly, Londra Gatwick) - ElbaFly (Isola d'elba) - Hapag Lloyd Express (Colonia-Bonn, Hannover, Stoccarda) - Helvetic Airways (Zurigo) - Iberia (Barcellona, Madrid) - Jet2 (Belfast, Edinburgo, Leeds/Bradford, Manchester, Newcastle) - Lufthansa (Colonia) - Norwegian (Oslo) - Ryanair (Alghero, Alicante, Amburgo, Billund, Bournemouth, Brema, Bruxelles-Charleroi, Cagliari, Doncaster-Sheffield, Dublino, East Midlands, Eindhoven, Francoforte-Hahn, Girona/Barcellona, Glasgow-Prestwick, Amburgo-Lubeck, Karlsruhe-Baden, Liverpool, Londra-Stansted, Malta, Palma, Oslo-Torp, Siviglia, Trapani, Valencia) - Thomsonfly (Coventry, Doncaster- Sheffield) - Transavia (Amsterdam) - Scandinavian Airlines (Stoccolma) - Skyeurope (Vienna,Bratislava) - Wind Jet (Catania). 18

19 Come destinazioni privilegiate emerge la rilevanza dei voli da/verso gli Hubs europei (Fiumicino, Malpensa, Parigi, Monaco, Londra) gestiti dalle relative compagnie di bandiera. Va segnala la nuova tratta Pisa -New York che ha visto nel primo mese il trasporto di più di passeggeri. Da segnalare, infine, i buoni risultati dell aviazione generale, ed il potenziamento dell attività courier con l insediamento di una base FedEx, che si aggiunge alla DHL già presente da tempo. Nei primi sei mesi del 2007 l' aeroporto di Pisa ha visto un numero di passeggeri pari a persone, in crescita del 14,9% rispetto allo stesso periodo del 2006, e i ricavi gestionali si sono attestati a 22,45 milioni di euro rispetto ai 20,26 milioni di euro del primo semestre dello scorso anno, con una crescita del 10,8%. In conclusione, a testimonianza della sempre maggiore rilevanza acquisita dall Aeroporto Pisano, la SAT - Società Aeroporto Toscano Galileo Galilei S.p.A. -, è stata quotata, il 28 luglio 2007, sul mercato azionario Borsa Italiana S.p.A. Volumi di traffico nell'aeroporto di Pisa Aeromobili Passeggeri (migliaia) Merci (tonnellate) Fonte: Elaborazioni Ernst & Young e università di Pisa su dati Assaeroporti Infrastrutture sociali Le infrastrutture sociali rappresentano la variabile di rilevo dell offerta infrastrutturale dell area Pisana, essendo l elemento che la qualifica in maniera sostanziale rispetto a tutti gli altri benchmark di riferimento: con un valore pari a 157,5, la provincia fa segnare nel 2004 un indice di infrastrutture sociali superiore di 20 punti rispetto all aggregato territoriale del Centro Italia (136,5), e in particolare, la suddetta performance dovuta alle strutture dedicate alla istruzione e strutture sanitarie, piuttosto che con riferimento a quella relativa alle strutture culturali e ricreative. 19

20 Infrastrutture economiche Infatti, per quanto concerne le strutture dedicate alla istruzione, la provincia di Pisa detiene un notevole vantaggio competitivo rispetto ai suoi benchmark. Tale aspetto assume una notevole significatività dal momento che il sistema dell istruzione assume una sostanziale rilevanza nel determinare le potenzialità attrattive e di sviluppo di un territorio, costituendo un indice essenziale della sua capacità di produrre R&S, innovazione e fenomeni di brain circulation e collaborazione fattiva tra il mondo produttivo e quello della Ricerca. In merito poi alle strutture sanitarie, la situazione osservata è analoga a quella riguardante le strutture dedicate all istruzione, visto che l area Pisana mostra la posizione migliore tra gli aggregati considerati, un altro aspetto questo che qualifica la provincia in maniera determinante facendole assumere un vantaggio competitivo notevole da tale punto di vista. Il punto di debolezza della provincia è rappresentato invece dalla dotazione relativa alle infrastrutture economiche mostrando una certa difficoltà del territorio provinciale nel garantire una offerta localizzativa adeguata in termini di innovatività e soddisfazione delle esigenze del sistema produttivo: in un contesto competitivo quale quello dell economia globale, l arretratezza rispetto alla dotazione delle reti bancarie, telematiche ed energetiche rappresenta infatti un elemento di scarsa competitività, che rischia di minare la capacità di un territorio di attrarre al proprio interno le risorse di una imprenditorialità sempre più attenta alle nuove tecnologie ed all efficientamento dei costi energetici. Peraltro, il posizionamento del Nord Ovest del Paese notoriamente l area nazionale che con maggiore capacità e continuità attrae a sé investimenti internazionali, e che rivela le migliori performance in termini di sviluppo economico rispetto a tale indicatore denota una certa strategicità di tale aspetto rispetto alla complessiva capacità competitiva ed attrattiva di un territorio, attribuendo al sostanziale ritardo della provincia di Pisa una significatività ancora maggiore. Riguardo alle infrastrutture economiche, unico ambito rispetto al quale la provincia rileva uno svantaggio competitivo rispetto ai benchmark di riferimento, emerge positivamente una tendenza al miglioramento riconoscibile a livello della dotazione relativa e da un andamento positivo relativo ad impianti e reti energetico ambientali. 20

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