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1 CORSO DI LAUREA IN SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI Insegnamento di Modulo di Economia a marketing agroalimentare (6 CFU) Anno accademico 2012/13 Prof.ssa Agata Nicolosi cell Parte terza Marketing agroalimentare Lezioni Aula F: martedì ore mercoledì ore Ricevimento: Nel semestre di lezioni si riceve alla fine della lezione. Negli altri periodi su appuntamento tramite o telefono Prof. Agata Nicolosi - modulo di politica agroalimentare 1 Obiettivi formativi Il modulo è articolato in tre parti: 1. nella prima parte si studiano le problematiche teoriche ed economiche per l analisi del mercato agroalimentare; 2. nella seconda parte si esamina l evoluzione del sistema agroalimentare italiano e le relazioni che intercorrono tra le diverse componenti del sistema; 3. nella terza parte si affrontano le strategie, le politiche, le tecniche di marketing da adottare per rendere più efficace la presenza dell impresa agroalimentare in un mercato in continua evoluzione. 1

2 Parte terza Marketing agroalimentare Definizioni di Marketing F. E. Clark Insieme degli sforzi che permettono il passaggio di proprietà di beni nonché la loro distribuzione fisica Dubby e Revzan processi economici per cui beni e servizi si scambiano e i loro valori vengono determinati in termini di prezzi monetari; Glasser Tecnica per determinare e soddisfare i desideri del consumatore così da raggiungere la massima redditività unitaria del capitale investito; J. Lendrevie Insieme dei mezzi di cui dispone l azienda al fine di creare, mantenere e sviluppare i suoi mercati ed i suoi consumatori; Katler 1976 Definizione Esplicativa Il marketing è l analisi, l organizzazione, la pianifi-cazione ed il controllo delle risorse, delle politiche e degli interventi dell azienda rivolti al consumatore per soddisfare le necessità ed i desideri dei gruppi scelti di consumatori, conseguendo per questo profitto. 2

3 Foglio 2003 Definizione Riassuntiva Il marketing è il cervello, la volontà dell azienda che tramite l analisi prima (CONOSCERE), quindi tramite interventi mirati (AGIRE), raggiunge e conquista il mercato Il marketing è l individuazione del punto di incontro ottimale tra domanda di un prodotto da parte del mercato ed offerta aziendale. 3

4 Importanza del Marketing Agro-Alimentare Il marketing interviene in tre momenti specifici della vita di un prodotto: Momento della Produzione: allocazione ottimale delle risorse nella più vasta strategia aziendale; Momento di Mercato: ottimale distribuzione dei prodotti nel raggiungimento del consumatore; Momento del Consumo: soddisfazione dei bisogni del consumatore nel rispetto del giusto prezzo e del giusto prodotto. Funzioni del Marketing Agroalimentare Funzione di analisi e ricerca il marketing attraverso ricerca e segmentazione di mercato individua dati ed informazioni relative al mercato, ai segmenti, al consumatore, ecc. Funzione di animazione e promozione - al marketing spetta il compito di creare e stimolare la domanda attraverso il marketing mix e le politiche di prodotto, di prezzo, di distribuzione, di comunicazione e promozione Funzione di pianificazione - il marketing persegue l obiettivo di raggiungere i risultati previsti dal piano globale aziendale e dal piano di marketing Funzione di organizzazione il marketing è capace di garantire lo sviluppo armonico di tutti gli interventi aziendali; Funzione di controllo il marketing consente di verificare tutte le deviazioni e gli scostamenti dagli obiettivi, al fine di correggere in tempo reale le azioni previste. 4

5 La Ricerca di Mercato Alla base di qualsiasi piano di marketing vi è la conoscenza perfetta dell ambiente in cui l azienda opera o intende operare in futuro. Nel caso del mercato agroalimentare è necessario uno studio approfondito delle sue caratteristiche economiche, commerciali, sociali e di consumo, al fine di valutare quali fattori influiscano maggiormente sulla collocazione finale di un prodotto. Definire obiettivi e ambiti Raccogliere tutte le informazioni possibili Analisi dati disponibili Ridefinire gli obiettivi Realizzare la ricerca Utilizzare saggiamente i dati ottenuti Ricerca sul prodotto Ricerca sulla concorrenza Ricerca sui canali distributivi Ricerca sui mezzi comunicazionali e promozionali Ricerca sul consumatore Ricerca sulla politica di vendita 5

6 Ricerca sul prodotto alimentare Caratteri materiali: qualità, gusto, presentazione, grado di conservazione, livello tecnologico di produzione, gamma, ecc. Caratteri immateriali: salute, sicurezza, prestigio, ecc Azienda Prodotto Consumatore Concorrenza 6

7 Ricerca sulla concorrenza Aziende produttrici e distributrici presenti sul mercato; Struttura produttiva, commerciale e finanziaria; Politica globale di marketing; Politiche specifiche (Marketing mix) Presenza sul mercato; Canali distributivi; Quote di mercato; Livello di accettazione da parte del consumatore; Punti di forza e punti di debolezza. La ricerca sulla concorrenza ha come obiettivo l individuazione dello Spazio di Manovra aziendale, vale a dire l elemento concorrenziale da sfruttare nella successiva politica di intervento aziendale. Si abbia sempre l'occhio sul nemico, per evitare d'andargli incontro con lo spadino di gala quando invece egli ha posto mano allo spadone. 7

8 Ricerca sui canali distributivi Canali individuati dalla concorrenza; Migliore presenza sul mercato; Strategie di approvvigionamento definite in funzione del punto vendita finale; Individuazione delle principali organizzazioni di grande distribuzione che potrebbero interessarsi al prodotto; Mezzi idonei al raggiungimento del commercio tradizionale; Costi legati ai vari canali distributivi; Ricerca sui mezzi di comunicazione e promozionali Individuare i migliori canali informativi in relazione a: Quota di capitale aziendale destinabile alla promozione del prodotto; Tipo di prodotto; Consumatore target della campagna promozionale. 8

9 L obiettivo della politica di promozione è quello di individuare: Nuovi clienti; Nuovi punti vendita. Ricerca sul Consumatore La ricerca ha come fine la risposta alle domande: Chi consuma il prodotto? Perché si consuma il prodotto? 9

10 Chi consuma il prodotto? Analizzare i consumatori, attuali o potenziali di un prodotto, al fine di individuare gruppi omogenei cui rivolgere le diverse politiche di marketing: Strati sociali; Età; Frequenza degli acquisti. Perché si consuma il prodotto L analisi motivazionale consente di individuare le pulsioni personali che spingono il consumatore ad acquistare il prodotto. Qualsiasi azione umana è regolata da fattori emozionali e razionali, che agendo simultaneamente, spesso a livello di subconscio, regolano i comportamenti sociali, e quindi anche di acquisto dei prodotti. 10

11 Caratteri emozionali Istinto, intuizione, subcosciente, indirizzano la prima parte dell approccio all acquisto: Gusto Soddisfazione Emulazione Ambizione Comodità Caratteri Razionali Legati a logica e calcolo: Economicità, Qualità Durata Competitività Immediatezza di consumo 11

12 Il consumatore alimentare condiziona e stabilisce un ordine di priorità per le sue esigenze di consumo alimentare sottoponendole ad una scala di valori che risentono dei suoi desideri e dei suoi gusti. La conoscenza completa del BACKGROUND del consumatore è necessaria a rispondere in maniera adeguata alle sue esigenze. Ricerca sulla politica di vendita La necessità di rispondere in maniera puntuale alle richieste del consumatore finale, presuppone l impostazione di una idonea politica di vendita fondata sull attenta conoscenza delle richieste del consumatore, delle potenzialità del mercato e delle caratteristiche dell apparato distributivo. 12

13 Definire obiettivi e ambiti Raccogliere tutte le informazioni possibili Analisi dati disponibili Ridefinire gli obiettivi Realizzare la ricerca Utilizzare saggiamente i dati ottenuti Ricerca sul prodotto Ricerca sulla concorrenza Ricerca sui canali distributivi Ricerca sui mezzi comunicazionali e promozionali Ricerca sul consumatore Ricerca sulla politica di vendita "Chi comprende i vantaggi legati alle variazioni nella tattica, sa come gestire la propria organizzazione, ma chi non lo capisce appieno, pur possedendo un'ottima conoscenza dell'ambiente in cui agisce, non sarà in grado di trasformare la conoscenza in un'azione vantaggiosa". Sun Tzu L arte della guerra 13

14 La strategia di marketing 1. Azienda agroalimentare e obiettivi strategici 2. Segmentazione del mercato 3. Posizionamento del prodotto 4. Programma di marketing mix 1. Elementi di marketing mix 1. Prodotto 2. Prezzo 3. Distribuzione e vendita 4. Comunicazione e promozione 5. Altri plus di marketing mix 5. L approccio strategico 1. Scegliere e definire un approccio strategico 2. L intervento strategico di marketing mix Azienda agroalimentare e obiettivi strategici 1. Obiettivo generale strategico Incremento della quota di mercato 2. Obiettivi di mercato Maggiore livello di penetrazione Maggiori vendite Migliore riscontro da parte del canale distributivo e del consumatore 3. Obiettivi economico-finanziario Miglioramento delle perfomance, ottimizzazione efficienza processo produttivo, incremento redditività,ecc. 14

15 Segmentazione del mercato Processo di raggruppamento di quei consumatori le cui reazioni - nei confronti di una particolare azione di marketing a supporto di un prodotto - sono e si manterranno uguali o simili per un certo periodo di tempo Aggregare insieme gruppi di consumatori Conoscenza e individuazione del segmento: le variabili Variabili di mercato Tipo di mercato,livello di vita, di reddito, ecc. Variabili geografiche Regioni, centri urbani, dimensione demografica, densità,, ecc. Variabili socio-economiche Età, sesso, famiglia, professione, reddito, cultura, classe sociale Variabili psicologiche Motivazioni e studio del comportamento del consumatore Variabili comportamentistiche Comportamento di consumo e di acquisto: occasione di consumo, conoscenza del prodotto, atto di acquisto, accettazione del prezzo, ricettività dei messaggi promozionali, ecc. Tipologia di consumatori (occasionali, abituali, non consumatori) Variabili aziendali Supporto alla segmentazione: ricerche di mercato interventi operativi di marketing, ecc. 15

16 Tipologie di segmentazione Segmentazione concentrata: l azienda concentra lo sforzo su una o su pochi segmenti per raggiungere una posizione di predominio nel segmento prescelto Segmentazione indifferenziata: gruppo di consumatori esteso per permettere un ampia diffusione del prodotto Segmentazione differenziata: interventi personalizzati sulla base delle esigenze riscontrate Identificare i segmenti Quantificabilità Accessibilità Redditività Difendibilità Controllabilità Posizionamento del prodotto Posizionamento di prodotto e segmentazione del mercato sono tra loro complementari e determinanti per una valida ed efficace azione di marketing. Posizionare un prodotto vuol dire individuare nel mercato prima uno spazio, quindi riuscire a realizzarlo come una vera e propria posizione strategica Posizionamento attivo strategico Prodotto agroalimentare Posizionamento passivo Tecnica di posizionamento -Prodotto -Concorrenza -consumatore Caratteristiche prodotto Immagine concorrenza Attese consumatore 16

17 Marketing mix Coordinamento armonico di tutte le azioni di marketing verso uno stesso obiettivo pianificato. Marketing mix può essere inteso come la scelta dell azienda sul come intende presentarsi al mercato ed allo specifico segmento, è il programma di intervento che si mette a punto per far fronte alle esigenze di penetrazione del mercato. Marketing mix Prodotto (Product) Prezzo (Price) Distribuzione (Place) Promozione (Promotion) 17

18 Prodotto Prezzo Distribuzione Vendita Pubblicità promozione Combinazioni variabili di Marketing Mix Formulazione programma di Marketing Mix Piano di Marketing Il marketing mix deve diventare la combinazione ottimale, il dosaggio equilibrato di tutti i mezzi e risorse disponibili, degli interventi di marketing per permettere al piano di marketing di raggiungere l obiettivo. 18

19 19

20 Programma di Marketing Mix 1. Diagnosi situazione attuale 2. Proposta obiettivi di breve, medio e lungo termine 3. Formulazione strategie e politiche relative a : 4. Scelta e combinazione obiettivi, strategie e politiche relative a: Mercato del prodotto; Prodotto; Caratteristiche e prezzi prodotti concorrenza; Distribuzione; Pubblicità e promozione; vendita Prodotto ; Individuazione punto di equilibrio costi/ricavi; Distribuzione; Pubblicità e promozione; Personal selling (*) ; Marca consegna Prodotto; Prezzo; Distribuzione; Pubblicità e promozione; Varie Prodotto; Prezzo; Distribuzione; Pubblicità e promozione; Varie (*) Personal selling : attività di supporto Economia e informazione e politica per agroalimentare il potenziale cliente. Vendita personale, rapporto di collaborazione e reciproca soddisfazione tra chi prof.ssa vende Agata e chi Nicolosi acquisisce il prodotto. Caratteristiche del Marketing mix Coordinato: la funzione di ognuno sia di supporto agli altri Dinamico: continuo adattamento ai mutamenti (del mercato del segmento del consumatore) Dosato: rispetto alla dimensione dell azienda, alla sua organizzazione, alle risorse produttive, tecniche e tecnologiche, finanziarie e commerciali Personalizzato: il marketing mix non può essere standardizzato perchè dipende dalle diverse variabili sempre in movimento che richiedono di essere continuamente aggiornate (*) Personal selling : attività di supporto Economia e informazione e politica per agroalimentare il potenziale cliente. Vendita personale, rapporto di collaborazione e reciproca soddisfazione tra chi prof.ssa vende Agata e chi Nicolosi acquisisce il prodotto. 20

21 Condizionamento esterni di marketing mix Situazione di mercato Sviluppo tecnologico Concorrenza Struttura distributiva Consumatore Settore alimentare Legislazione Elementi del programma di marketing mix Il coordinamento del programma di mix è un intervento strategico finalizzato alla scelta, tra le diverse alternative possibili, quella più adatta e più conveniente, di decidere l impiego delle variabili più idonee recependo gli stimoli dalla stessa domanda potenziale del mercato, dalla relativa segmentazione e dal posizionamento del prodotto. PRODOTTO PREZZO DISTRIBUZIONE - PROMOZIONE 21

22 Prodotto Prodotto Il ruolo svolto dal prodotto è quello di rispondere nel migliore dei modi alle esigenze del consumatore e del mercato Il prodotto deve essere un elemento chiaro e preciso Identificabile: Nome Caratteristiche fisiche Caratteristiche tecniche Prestazione Qualità Affidabilità Presentazione Ruolo nella gamma dei prodotti Il prodotto deve essere considerato come elemento dinamico e come tale anche gli aspetti che lo formano e lo caratterizzano sono soggetti alle variazioni del mercato e dell ambiente in generale. 22

23 Requisiti del prodotto alimentare Esigenze prodotto-mercato il prodotto deve corrispondere alle reali esigenze del mercato e non essere realizzato dall azienda senza un fondamento nella realtà Esigenza prodotto-consumatore il prodotto è ciò che desidera acquistare il consumatore. Esigenze di prodotto relative alla progettazione del prodotto con riferimento alla qualità, alla confezione, al destinatario Personalizzazione del prodotto Il prodotto deve disporre di caratteristiche tipiche, esclusive e non ripetibili dalla concorrenza in particolare bisogna considerare aspetti: Ordine interno: Formato Peso Qualità Gusto Ordine esterno (competenza tecnica): Nome Presentazione Politiche prodotto e prezzo 23

24 Caratteristiche di base del prodotto alimentare Qualità Il prodotto deve rispondere in maniera adeguata al gusto del consumatore. Confezione e presentazione apprezzamento utilitaristico per il suo formato ed estetico per la confezione Packaging presentazione del prodotto Plus del prodotto Servizi collegati al prodotto quali garanzia, conservabilità, funzionalità, logistica ecc. Prezzo 24

25 Prezzo Il prezzo è l elemento del Mix che caratterizza il prodotto in quanto capace di selezionare il segmento che più si addice al prodotto stesso. Per gli economisti è il valore di equilibrio che permette l incontro della domanda e dell offerta su un determinato mercato Per il marketing è una delle leve del Marketing Mix e rappresenta di fatto il corrispettivo del valore attribuito al prodotto o al servizio acquistato dall acquirente Ha significati diversi per chi vende e per chi acquista perché rappresenta cose diverse Prezzo Il prezzo è l elemento di mix che meglio ed immediatamente viene recepito dal consumatore in quanto è in grado di compiere da solo ed in maniera diretta una sua valutazione. Il prezzo è l elemento più difficile da valutare per l azienda in quanto su di esso intervengono eterogenee e diverse variabili tra loro indipendenti. 25

26 Prezzo Il prezzo è una leva fondamentale per aumentare il valore percepito Abbinare prodotti complementari o servizi post vendita contribuisce a ridurre il prezzo in capo all acquirente e ad aumentare il valore percepito del bene La strategia di abbinamento può essere attuata sia sui beni di largo consumo sia sui beni industriali Distribuzione e vendita 26

27 Distribuzione e vendita È l insieme degli elementi che permettono di colmare la distanza fisica e temporale che intercorre tra la produzione ed il consumo di un prodotto o di un servizio L azienda deve rispondere alla domanda del mercato facendo pervenire nelle migliori condizioni e nel numero maggiore di punti di vendita i suoi prodotti. Si deve scegliere il circuito più idoneo alle esigenze aziendali di commercializzazione considerando che: Più il circuito è breve Meglio può essere controllato Più è costoso mantenerne il controllo 27

28 Tipologia di vendita Vendita diretta al consumatore Vendita tramite canali di intermediazione Grossista Dettagliante Grande distribuzione Pubblicità e promozione 28

29 Pubblicità e promozione Pubblicità e promozione devono riuscire rispettivamente a presentare e a sostenere il prodotto nel mercato, ma soprattutto nei riguardi del consumatore, contribuendo migliorare l immagine dell azienda sul mercato, a far conoscere il prodotto, a convincere e a supportare il sistema distributivo nonché il consumatore Pubblicità La pubblicità per raggiungerei il suo obiettivo deve disporre di un messaggio appropriato, suggestivo, interessante, memorizzabile ed essere finalizzata a migliorare l immagine del prodotto, farlo conoscere e differenziarlo, a supportare tutta l attività distributiva, di vendita, di promozione. Di fondamentale importanza è creare un messaggio capace di comunicare con il consumatore e di presentargli le caratteristiche del prodotto e la possibilità di soddisfare le sue particolari esigenze. 29

30 Promozione La promozione deve informare, convincere e ricordare al consumatore l utilità e l esigenza di un prodotto. Attraverso la comunicazione è possibile: far giungere le informazioni necessarie ai potenziali clienti/consumatori promuovere la percezione del prodotto o del servizio da parte degli acquirenti Oltre alla comunicazione verso il cliente è importante anche quella verso l azienda L analisi delle istanze dei clienti permette all azienda di modificare la propria azione per seguire e soddisfare meglio le loro esigenze Elementi complementari ed evoluzioni del marketing mix 30

31 Elementi complementari Personal selling: l'insieme delle attività di supporto e informazione per il potenziale cliente, attraverso una rete di venditori che contattano direttamente la clientela presentando i prodotti, illustrandone le caratteristiche e le condizioni d acquisto. Marca: In alcuni casi l impresa potrebbe adottare una strategia di marketing volta alla promozione del proprio marchio (brand) e non di un prodotto L obiettivo è, normalmente, quello di far percepire l impresa come sinonimo del mercato cui essa fa riferimento Elementi complementari Gamma: Servizi La combinazione di prodotti viene considerata in base alla sua ampiezza (denominata assortimento), alla sua profondità (denominata gamma), e alla sua coerenza. L impresa può formare un offerta di prodotti articolata in modo da consentirle di accrescere al massimo la propria posizione competitiva 31

32 Evoluzioni del Marketing mix 6P: Personal Selling: l'insieme delle attività di supporto e informazione per il potenziale cliente. Positioning: il posizionamento della marca. 7P: Packaging Sono poi state suggerite delle ulteriori P, come politica e pubblica opinione. Evoluzioni del Marketing mix Alcuni analisti prevedono che le pubbliche relazioni cresceranno di importanza rispetto alla pubblicità. Con le pubbliche relazioni aumentano le possibilità di far passare il messaggio, che può anche risultare più fresco e credibile. 32

33 Internet e Marketing Mix Un azienda può scegliere di affidarsi ad attori diversi da quelli tradizionali, basandosi su strumenti e applicazioni web. La comunicazione interattiva va armonizzata con il marketing mix dell'azienda, costruendo una serie di servizi su misura che, sfruttando le tecnologia di Internet, rispondano in pieno alle esigenze del bipolo azienda-consumatore. Le due strategie, quella classica e quella moderna/digitale, vanno comunque combinate e integrate. Internet e Marketing Mix Buzz Marketing: il passaparola generato dai consumatori nei confronti di un certo brand. Social Media Marketing: quella branca del Marketing che si occupa di generare visibilità sui social media e comunità virtuali. Community Marketing: associa i clienti e l azienda con i clienti per consolidarne i rapporti e affermare il marchio. Business Blog: il blog consente alle aziende di ascoltare gli utenti e di parlare loro in maniera diretta e senza filtri 33

34 L approccio strategico di marketing Scegliere e definire un approccio strategico 34

35 Intervento strategico di marketing metodologia 1. Scelta del segmento di mercato 2. Scelta degli obiettivi 3. Scelta dei mezzi e dei tempi tecnici 4. Controllo efficienza strategica 5. Scelta strategie alternative L'identificazione del mercato e la segmentazione Il primo passo per costruire un piano di marketing è dato dalla conoscenza del mercato in cui si opererà. Qualsiasi mercato può essere diviso in sottomercati più piccoli in base ai bisogni dei consumatori. Alla base della segmentazione troviamo l'impossibilità che un prodotto o servizio possa soddisfare contemporaneamente tutti i bisogni dei consumatori. 35

36 I bisogni del consumatore L'orientamento al marketing impone di rilevare i bisogni dei consumatori. E opportuno identificare il mercato in termini di bisogni e non solo in termini merceologici o tecnici. Il mercato di riferimento è dato dall'insieme di soluzioni fornite ai clienti utili a risolvere i loro problemi. Segmentare un mercato in base ai propri clienti Per evitare che i propri giudizi di valore influenzino l'identificazione del mercato è opportuno rispondere alle seguenti domande: Chi? Chi sono gli acquirenti interessati ai servizi o ai prodotti offerti. Cosa? Quale bisogno vogliono soddisfare o quale problema vogliono risolvere. Come? Come è possibile risolvere i loro problemi o soddisfare i loro bisogni in base alla tecnologia a disposizione. 36

37 Interventi strategici di marketing Obiettivo mercato Obiettivo prodotto Obiettivo prezzo Obiettivo concorrenza: Obiettivo consumatore Strategia di penetrazione Strategia di espansione Strategia aggressiva Strategia indifferenziata Strategia differenziata Strategia concentrata Strategia di posizionamento Strategia di sviluppo del prodotto Strategia di adattamento al mercato Strategia di differenziazione Strategia di specializzazione protettiva Strategia di specializzazione flessibile Strategia di diversificazione protettiva Strategia di diversificazione flessibile Strategia del prezzo di segmentazione Strategia del prezzo monopolistico Strategia del prezzo oligopolistico Strategia del prezzo alto Strategia del prezzo decrescente Strategia del prezzo concorrenziale Strategia del prezzo basso Strategia di penetrazione con lancio di un nuovo prodotto Strategia di guerriglia Strategia di assediamento Strategia offensiva Strategia difensiva Strategia verso il consumatore Strategia verso il compratore Strategia di massa Strategia di specializzazione Strategia push Strategia pull Obiettivi Gli obiettivi si suddividono sempre in obiettivi a: breve periodo medio periodo lungo periodo La caratteristica che ogni obiettivo deve avere è: sostenibile misurabile definito 37

38 Il ciclo di vita del prodotto Le fasi del CVP sono: introduzione; sviluppo; maturità; declino. L'impresa punta normalmente su: a) una breve fase di introduzione del prodotto (nella quale sostiene i costi più elevati); b) un rapido raggiungimento della fase di sviluppo; c) una lunga fase di maturità (nella quale le vendite raggiungono il picco e si conseguono profitti elevati); d) una lenta fase di declino (onde fare in tempo a realizzare un prodotto sostitutivo). Le strategie competitive Sono quelle strategie che nascono in funzione dell analisi della posizione e del comportamento dei concorrenti. 1.Le strategie del leader 2.Le strategie dello sfidante 3.Le strategie del follower 4.Le strategie dello specialista 38

39 Le strategie del leader Lo sviluppo della domanda primaria L impresa leader sviluppa la domanda primaria: individuando nuovi utenti di prodotti; promuovendo nuove forme di impiego dei prodotti esistenti; accrescendo le quantità consumate in ogni occasione di consumo. Le strategie del leader Le strategie difensive Si tratta di difendere la propria quota di mercato contrastando l attività dei concorrenti più pericolosi. Le strategie aggressive Si tratta di trarre i massimi benefici dagli effetti di esperienza e conseguentemente di migliorare la redditività. Le strategie di demarketing Si tratta di ridurre volontariamente la quota di mercato. 39

40 Le strategie dello sfidante Individuare il campo di battaglia sul quale attaccare Valutare la propria capacità di reazione e di difesa ATTACCO FRONTALE Opporsi direttamente al concorrente ATTACCO LATERALE Opporsi al leader su una dimensione strategica rispetto alla quale il concorrente è debole impreparato. Le strategie del follower Trattasi di strategie che si fondano sull allineamento alle decisioni dei concorrenti. Si ritrovano all interno dei mercati oligopolistici dove la differenziazione è scarsa. 40

41 Le strategie dello specialista Sono quelle strategie che mirano alla specializzazione in una nicchia che: è caratterizzata da potenzialità di profitto; possiede un potenziale di crescita; non attira la concorrenza; si associa alle caratteristiche distintive dell impresa; detiene barriere difendibili all entrata. Realizzazione controllo Proposta di piano Stesura del piano Revisione Definizione limiti esistenti Controllo fattibilità Scelta obiettivi specifici Sviluppo piano operativo Formulazioni previsionali Definizione tempi di esecuzione Individuazione interventi alternativi Finalizzazione piano Formulazione strategie Analisi dei rischi 41

42 La società della conoscenza I cambiamenti societari ed economici hanno comportato il passaggio da una guerra di posizione ad una guerra di movimento in cui il vantaggio competitivo si raggiunge puntando: sul know-how trasferibile; sulla rapidità; sull acume; sull innovazione. Testo di Riferimento Il Marketing Agro-alimentare, Mercato e strategie di Commercializzazione di A.Foglio, Franco Angeli Editore, Milano 2007 prof. Agata Nicolosi 84 42

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