OrdPsicologi opuscolo 16pp x stampa :18 Pagina 1 QUADRO SINTETICO DELLE RACCOMANDAZIONI

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "OrdPsicologi opuscolo 16pp x stampa 14-10-2009 16:18 Pagina 1 QUADRO SINTETICO DELLE RACCOMANDAZIONI"

Transcript

1 OrdPsicologi opuscolo 16pp x stampa :18 Pagina 1 QUDRO SINTETICO DELLE RCCOMNDZIONI

2 OrdPsicologi opuscolo 16pp x stampa :18 Pagina 2 ISBN TUTTI I DIRITTI RISERVTI 2009, Edizioni Pendragon Via lbiroli, Bologna È vietata la riproduzione, anche parziale, con qualsiasi mezzo effettuata, compresa la fotocopia, anche ad uso interno o didattico, non autorizzata. 2

3 OrdPsicologi opuscolo 16pp x stampa :18 Pagina 3 QUDRO SINTETICO DELLE RCCOMNDZIONI Vengono qui richiamati, per facilitare la lettura, i criteri utilizzati dal gruppo di lavoro per definire il livello di consenso tra esperti e la forza delle raccomandazioni; per ulteriori specifiche si veda par del testo. LIVELLI DI CONSENSO TR GLI ESPERTI/DI PROV I. Procedura o prova la cui utilità, validità o efficacia e/o pertinenza è sostenuta dagli esperti del gruppo con un forte consenso e/o da almeno alcune prove scientifiche. La procedura o la prova è esplicitata e descritta in almeno una pubblicazione scientifica. II. Procedura o prova la cui utilità, validità o efficacia e/o pertinenza è sostenuta dagli esperti con un sufficiente consenso, ma non da prove scientifiche. La procedura o la prova è esplicitata e descritta in almeno una pubblicazione scientifica. III. Procedura o prova la cui utilità, validità o efficacia e/o pertinenza è negata dagli esperti e che è priva di prove scientifiche o ha prove scientifiche negative. Il livello è assegnato anche alle procedure o prove valutative non descritte in alcuna pubblicazione scientifica. FORZ DELLE RCCOMNDZIONI. L applicazione di quella particolare procedura o della prova valutativa è fortemente raccomandata. Indica una particolare sostenuta dal consenso generale degli esperti e/o da alcune prove scientifiche, unite a considerazioni positive circa praticabilità, accettabilità e costo della procedura. B. Si nutrono dei dubbi sul fatto che quella particolare procedura o prova valutativa debba essere raccomandata. Il consenso degli esperti è prevalente, ma non completo e/o non esistono prove scientifiche a sostegno e/o esistono dubbi sulla praticabilità, l accettabilità e i costi della procedura. 3

4 OrdPsicologi opuscolo 16pp x stampa :18 Pagina 4 C. Vi è consenso degli esperti sul fatto che la procedura o la prova valutativa sia inutile, non pertinente o non valida e/o vi sono prove scientifiche sulla mancanza di validità o di efficacia. D. Si sconsiglia fortemente l applicazione di quella particolare procedura o l uso di quella prova. Gli esperti sono d accordo sulla sua dannosità oppure esistono specifici motivi di ordine deontologico o giuridico che ne sconsigliano l esecuzione. Le raccomandazioni seguenti sono state organizzate in due distinti schemi; il primo relativo alle procedure consigliate in base alla forza delle raccomandazioni di carattere e B e il secondo inerente tutte le procedure sconsigliate con forza delle raccomandazioni di tipo D. Schema 1. Pratiche consigliate RCCOMNDZIONE Lo psicologo presta particolare attenzione al rischio di manipolazione dei bisogni/necessità del soggetto più debole, cioè del minore, e al possibile uso distorto/strumentale della consultazione, soprattutto in situazioni di elevata conflittualità. ll avvio delle indagini giudiziarie civili o penali, lo psicologo garantisce sempre la continuità del diritto alla cura del minore in difficoltà: la sospensione della stessa non ha alcuna ragion d essere. In base alle norme processuali vigenti, lo psicologo non assume incarichi di CTU se ha effettuato o ha in corso un lavoro psicoterapeutico con un minore a favore del quale viene disposta dall autorità giudiziaria la CTU o con la sua famiglia oppure con uno dei membri della stessa. nche se non esiste un preciso divieto di legge, lo psicologo opera una valutazione molto attenta e prudente del caso prima di accettare l incarico di CTP, se ha in cura uno dei membri della famiglia. 4

5 OrdPsicologi opuscolo 16pp x stampa :18 Pagina 5 RCCOMNDZIONE Distinti CTU incaricati o operatori incaricati da istituzioni giudiziarie diverse (TM, TO, Corte d ppello, autorità giudiziaria penale) cercano un confronto/intesa/raccordo per evitare di reiterare gli accertamenti psicologici sul minore. Lo psicologo tiene presente che la presenza del CTP vale ad impedire l interferenza dell avvocato di parte nel corso dell espletamento della CTU. In assenza del CTP, lo psicologo CTU tutela, comunque, la procedura impedendo che l avvocato di parte interferisca nell attività peritale. Lo psicologo che interviene in casi di separazioni conflittuali o meno, nei rapporti con i magistrati, gli avvocati e le parti, salvaguarda la propria autonomia professionale. Quando è incaricato come CTU, si limita a fornire all autorità giudiziaria dati obiettivi e a desumere da questi valutazioni tecniche. Nel redigere le relazioni e nel rispondere alle domande, utilizza un linguaggio accessibile evitando termini troppo specialistici e prestando particolare attenzione alla distinzione tra i fatti e le riflessioni/conclusioni professionali cui perviene. Come CTU o CTP rende note la propria impostazione teorica di riferimento e la metodologia che ha informato il proprio operato. Lo psicologo declina incarichi in qualità di CTU o CTP o consulente di qualunque natura, allorché abbia svolto un ruolo terapeutico per il minore o per qualche membro della famiglia o se ci siano altre implicazioni che potrebbero comprometterne l obiettività. Lo psicologo basa la propria valutazione non solo su dati provenienti dai soggetti, ma anche su elementi emersi sia dall osservazione dell interazione dei soggetti tra loro (salvo specifiche controindicazioni di carattere clinico e/o giudiziario), sia da eventuali Servizi o operatori che abbiano o abbiano avuto in carico minore e/o famiglia o parte di essa. (Consenso degli esperti basato anche su fonti normative specifiche). 5

6 OrdPsicologi opuscolo 16pp x stampa :18 Pagina 6 RCCOMNDZIONE Nei procedimenti che coinvolgono un minore, è sempre richiesta molta prudenza nell esprimere un parere sullo stesso senza averlo adeguatamente esaminato e senza aver ascoltato entrambi i genitori ed eventuali altri adulti significativi. Quando effettua colloqui con il minore, il consulente o CTU o CTP si preoccupa di chiarirne allo stesso le finalità, utilizzando modalità adeguate all età ed alla capacità di comprensione del minore e presta attenzione a non influenzarne le risposte. Si adopera, inoltre, per evitare che il bambino imputi a se stesso la responsabilità dei fatti e degli esiti che il procedimento produrrà. Lo psicologo tende a concentrare i colloqui con il minore al fine di ridurre al minimo lo stress subito dal bambino ponendo attenzione alle eventuali influenze esercitate dall uno e dall altro genitore ed alle informazioni da questi veicolate. Lo psicologo valuta non solo il minore, i genitori e i contributi che essi possono offrire al figlio, ma anche il gruppo sociale e l ambiente in cui si trova a vivere presso l uno o l altro genitore (chi sono gli altri con cui il figlio si verrebbe a trovare, compresi i nuovi partner ed i figli di precedenti relazioni). Lo psicologo favorisce la valorizzazione delle risorse familiari residue ai fini del ripristino del ruolo dei genitori, evitando una loro delegittimazione sociale a meno di fondati motivi. Lo psicologo nel ruolo di CTU o CTP o consulente ha l obiettivo di salvaguardare il benessere psicofisico del minore, pur non avendo finalità esplicitamente terapeutiche. (Consenso degli esperti basato anche su fonti normative specifiche). B 6

7 OrdPsicologi opuscolo 16pp x stampa :18 Pagina 7 RCCOMNDZIONE Durante la prima valutazione psicologica, lo psicologo tiene presente che: è necessaria una buona integrazione con tutte le figure professionali che intervengono o sono intervenute sul caso specifico; è preferibile la programmazione di interventi realizzabili (anche se circoscritti) nel qui ed ora, possibili proprio in quanto basati sulla conoscenza dei tempi dei Servizi e dei Tribunali; è iatrogeno favorire l aumento della conflittualità tra i genitori ed è, invece, fondamentale trovare strategie per facilitare i rapporti. Lo psicologo è consapevole che la valutazione della genitorialità: si basa su modelli, costrutti, caratteristiche psicologiche e attitudini declinati e verificati nella concretezza delle singole situazioni; riguarda sempre e solo la funzione, in un dato momento, per quel particolare figlio naturale, o adottato/da adottare all interno del quadro delle funzioni generali; riguarda i costrutti sui quali esistono evidenze: adattabilità (percettività, responsività e flessibilità); empatia; riflessività; regolazione; organizzazione; partecipazione; vitalità; qualità della relazione; cogenitorialità; intersoggettività. Se opera in un contesto di valutazione su mandato del giudice, lo psicologo fa in modo che il genitore abbia chiaro qual è il contesto (salve le esigenze di segreto istruttorio in corso di indagini penali) e che al giudice si riferiranno gli esiti degli accertamenti. 7

8 OrdPsicologi opuscolo 16pp x stampa :18 Pagina 8 RCCOMNDZIONE Lo psicologo che opera la prima valutazione psicologica tiene presente che: è indispensabile l anamnesi psicologica e relazionale di ciascuno dei genitori; il figlio può essere coinvolto, riferendo la propria rappresentazione, con modalità compatibili con la sua età, della coppia genitoriale e di ciascun membro della coppia; se il minore è stato allontanato, i dati sulla rappresentazione che il figlio ha dei genitori possono essere raccolti dall osservazione quotidiana di educatori o affidatari competenti e discreti, evitando al minore faticosi colloqui. Qualora l accertamento preveda una valutazione diretta del minore, lo psicologo presta attenzione ai seguenti elementi: il primo atto da compiere è la presentazione dello psicologo; questa deve essere fatta da un adulto affettivamente significativo per il minore; la seconda azione è la spiegazione del contesto, soprattutto nel caso di forte protezione del minore (es. allontanamento), unita alla comprensione di quali informazioni il minore abbia ricevuto sulla sua situazione personale e familiare, utilizzando i necessari correttivi rispetto alle informazioni palesemente distorte e/o false e/o omissive; il terzo elemento cui prestare attenzione è il formato da utilizzare. È da preferire la seduta congiunta genitori-figlio o un genitore alla volta con il bambino, ad esclusione dei casi di abuso sessuale; in questi casi e simili può essere privilegiata la seduta congiunta con tutti i fratelli. La quarta ed ultima attenzione riguarda la scelta dell operatore che lavorerà con il minore da solo. È preferibile che si tratti dello stesso psicologo che ha lavorato con i genitori e che lavorerà con gli eventuali fratelli. 8

9 OrdPsicologi opuscolo 16pp x stampa :18 Pagina 9 RCCOMNDZIONE Nel realizzare interventi di osservazione delle interazioni genitori-figli, lo psicologo: prevede la compresenza di due osservatori per confrontare i diversi punti di vista; si avvale di protocolli basati sul consenso tra esperti, quali quelli spagnoli messi a punto da Barudy e coll. (in corso di pubblicazione); integra la valutazione basata sull osservazione dell interazione genitori-figli con gli altri strumenti standardizzati. Nello stendere la relazione finale di valutazione/perizia/consulenza, lo psicologo è consapevole che essa: non può essere relativa ad un unico incontro valutativo; contempla almeno una visita domiciliare e/o nell ambiente di vita; utilizza termini non generici, ma specifici e dettagliati, nonché comprensibili anche ai non addetti ai lavori, eventualmente utilizzando spiegazioni del significato di alcuni termini; è basata anche su fonti di informazione diverse dai genitori; dà menzione delle eventuali precedenti relazioni sullo stesso tema; fornisce la cronologia della valutazione con il tipo degli strumenti/test utilizzati e la data di somministrazione; spiega, se utilizza categorie diagnostiche, cosa queste significhino, gli elementi base per la diagnosi e come questa diagnosi possa condizionare la genitorialità; inquadra i risultati dei test nell ambito di una cornice complessiva e significativa, evitando di attribuirvi un valore maggiore rispetto alla valutazione clinica ed alla valutazione degli operatori competenti che hanno con il minore contatti frequenti; 9

10 OrdPsicologi opuscolo 16pp x stampa :18 Pagina 10 RCCOMNDZIONE contiene un esame dettagliato sulla qualità delle relazioni tra genitori e figli, e dei comportamenti del prendersi cura ; spiega le inferenze logiche che legano i dati/fatti/risultati con l interpretazione; indica i limiti degli strumenti utilizzati, dei metodi di osservazione adoperati (ad es. per le osservazioni) e della valutazione nel suo complesso; indica la possibilità di spiegazioni alternative dei dati raccolti. Con gli utenti inviati coattivamente dal Tribunale, lo psicologo: mantiene una doppia trasparenza del contesto di valutazione, cioè non tiene nascosto al giudice niente di rilevante su quanto emerso nel suo lavoro con il genitore, ma allo stesso modo non ha dei contatti col magistrato o con gli altri operatori della rete all insaputa dell utente; illustra i contenuti della relazione per il Tribunale all utente. Con gli utenti inviati coattivamente dal Tribunale, lo psicologo si adopera affinché l équipe incaricata della valutazione della recuperabilità dei genitori nella prima seduta con la famiglia coinvolga tutta la rete degli operatori. Con gli utenti inviati coattivamente dal Tribunale, lo psicologo: assume un atteggiamento di contrasto delle resistenze appoggiandosi sugli elementi giustificativi contenuti nel decreto del giudice e nelle relazioni dei colleghi circa i comportamenti inaccettabili che i genitori hanno tenuto; agisce il contrasto delle resistenze in senso clinico, cioè modulandolo attraverso un attribuzione di senso al comportamento maltrattante. 10

11 OrdPsicologi opuscolo 16pp x stampa :18 Pagina 11 RCCOMNDZIONE Con gli utenti inviati coattivamente dal Tribunale, fin dalla prima seduta, lo psicologo alterna, dosandoli con cura, gli interventi di contrasto della negazione con quelli di formulazione di un ipotesi sul comportamento maltrattante. Con gli utenti inviati coattivamente dal Tribunale, lo psicologo: struttura convinzioni sul progresso dei genitori basate non esclusivamente sulle loro parole, ma soprattutto su un riscontro esterno che avvalori o smentisca i loro racconti; raccoglie, prima di ogni seduta di valutazione, il materiale in possesso degli altri operatori con cui lavora in rete (sanitari, assistenti sociali, educatori ed eventualmente psicologo che effettua una psicoterapia con il bambino). Con gli utenti inviati coattivamente dal Tribunale, lo psicologo tiene presente che: le sedute con il solo minore devono essere messe in relazione alla valutazione della recuperabilità del genitore; l indicazione per uno spazio individuale di ascolto per il minore aumenta al crescere della sua età; la convocazione dei familiari può dare un contributo determinante per stimolare il cambiamento del genitore, anche se una riconciliazione vera e propria non avesse luogo; obiettivo della valutazione di recuperabilità è che un genitore carente possa, rivedendo i propri rapporti di figlio alla luce delle sue mancanze odierne come genitore, trarne lo stimolo per cambiare. Durante il processo prognostico, lo psicologo è consapevole che gli indicatori utilizzabili nella valutazione della recuperabilità dei genitori (che vanno letti più come elementi sulle competenze/incompetenze parentali o capacità/incapacità che sulla recuperabilità) sono quattro: 11

12 OrdPsicologi opuscolo 16pp x stampa :18 Pagina 12 RCCOMNDZIONE è avvenuto il superamento della negazione dell accaduto perché viene attribuito un effetto protettivo alla capacità del genitore di entrare in contatto con i bisogni del figlio, di essere empatico con le sue sofferenze; l ipotesi eziopatogenetica del clinico ha prodotto un cambiamento sull ipotesi eziopatogenetica dell utente, quindi il genitore ha manifestato un allargamento della sua consapevolezza con un correlato emotivo coerente; il genitore ha trovato in sé una motivazione, almeno parziale, alla cura; esiste un riscontro esterno, relativamente indipendente dal valutatore, che conferma che esistono cambiamenti fattuali nei rapporti genitori-figlio. In caso di prognosi negativa, lo psicologo, consapevole che il bene primario di un minore è conservare il legame con i genitori ma non a tutti i costi, segnala in modo inequivocabile all apparato giudiziario l assenza di cambiamento. Durante il processo prognostico, lo psicologo tiene presente che l interruzione del comportamento lesivo da parte del genitore non determina di per se stessa la risoluzione degli effetti dannosi generati sulla mente del minore. Nei casi in cui la prognosi di recuperabilità dei genitori sia negativa, ma non sia percorribile o sia sconsigliata l adozione, lo psicologo tiene presente che: la famiglia affidataria, la comunità o la comunità di famiglie devono essere informate chiaramente della prognosi e devono esprimere esplicitamente la propria disponibilità a esercitare una funzione sostitutiva del ruolo affettivo ed educativo dei genitori; B 12

13 OrdPsicologi opuscolo 16pp x stampa :18 Pagina 13 RCCOMNDZIONE è opportuno non confondere la famiglia affidataria, la comunità o la comunità di famiglie con richieste contraddittorie quali quella di aiutare il minore a ripristinare un buon rapporto con i familiari; se è necessario che i contatti tra il ragazzo e i genitori biologici non siano del tutto interrotti, bisogna comunque ridurli al minimo e monitorarli con cura. Nei casi in cui il minore deve andare in adozione o comunque in una situazione stabile, lo psicologo: dice al minore in modo adeguato alla sua capacità di comprensione e alla sua condizione emotiva che chi lo ha messo al mondo non era capace, o non è più stato capace, di fare il genitore e che i nuovi genitori verranno scelti dal giudice; assume il ruolo di testimone partecipe, cioè sostiene il bambino senza giustificare i genitori, ma anche senza istigarlo contro di loro. Schema 2. Pratiche fortemente sconsigliate RCCOMNDZIONE Lo psicologo vede/valuta/esamina e redige la relazione conclusiva su un minore senza il preventivo e scritto consenso informato di entrambi i genitori, se non decaduti dalla potestà, fatte salve le esigenze di tutela del minore così come previste e disciplinate dall ordinamento giuridico e il CTU e/o l operatore dei Servizi territoriali che agisce su incarico dell autorità giudiziaria. Lo psicologo esprime valutazioni e giudizi professionali relativi a persone (genitore non committente o nonni) e in assenza di conoscenza professionale diretta delle stesse, ovvero senza documentazione adeguata ed attendibile. D (In base a norme giuridico-deontologiche). 13

14 OrdPsicologi opuscolo 16pp x stampa :18 Pagina 14 RCCOMNDZIONE Lo psicologo utilizza modalità conflittuali nella gestione di CTU complesse e pluriprofessionali. Lo psicologo riceve contemporaneamente vittima e aggressore. Con gli utenti inviati coattivamente dal Tribunale lo psicologo considera il maltrattamento e la trascuratezza come fenomeni autoevidenti, che non necessitano di essere indagati, compresi e spiegati. D D D 14

15 OrdPsicologi opuscolo 16pp x stampa :18 Pagina 15 15

16 OrdPsicologi opuscolo 16pp x stampa :18 Pagina 16 Estratto da Buone pratiche per la valutazione della genitorialità: raccomandazioni per gli psicologi

Buone pratiche per la valutazione della genitorialità

Buone pratiche per la valutazione della genitorialità Ordine degli Psicologi dell Emilia-Romagna Buone pratiche per la valutazione della genitorialità Manuela Colombari perché buone pratiche? Violazioni deontologiche in particolare per: 1- scarsa considerazione

Dettagli

Diventare affidatari DOCUMENTO DEL COORDINAMENTO NAZIONALE SERVIZI AFFIDI n.8 / 2011

Diventare affidatari DOCUMENTO DEL COORDINAMENTO NAZIONALE SERVIZI AFFIDI n.8 / 2011 Diventare affidatari DOCUMENTO DEL COORDINAMENTO NAZIONALE SERVIZI AFFIDI n.8 / 2011 1 PREMESSA Il CNSA riconosce e valorizza le specificità di ciascun Ente Locale, delle singole professionalità e delle

Dettagli

CARTA DEL CURATORE SPECIALE /DIFENSORE DEL MINORE NEI PROCEDIMENTI DI ADOTTABILITA E DE POTESTATE LINEE GUIDA. Premesso

CARTA DEL CURATORE SPECIALE /DIFENSORE DEL MINORE NEI PROCEDIMENTI DI ADOTTABILITA E DE POTESTATE LINEE GUIDA. Premesso CAMERA MINORILE DI TORINO CONSIGLIO ORDINE CARTA DEL CURATORE SPECIALE /DIFENSORE DEL MINORE NEI PROCEDIMENTI DI ADOTTABILITA E DE POTESTATE LINEE GUIDA Premesso Che l entrata in vigore delle norme processuali

Dettagli

Per ognuna di queste funzioni è presente nella S.C. SMRIA un modulo funzionale in staff con il responsabile.

Per ognuna di queste funzioni è presente nella S.C. SMRIA un modulo funzionale in staff con il responsabile. PROCEDURA UNIFICATA E CONDIVISA DEI RAPPORTI TRA SERVIZI SOCIALI DELLA PROVINCIA E LA S.C. SMRIA (DSM) AUSL DI FERRARA PER L ATTIVITA SOCIO SANITARIA INTEGRATA PER MINORI. La mancanza di una procedura

Dettagli

Centro per la Famiglia

Centro per la Famiglia Il Piano Locale Unitario dei Servizi alla Persona PLUS 21, in esecuzione del Contratto di Servizio sottoscritto con le Cooperative Koinos e Anteros in ATS, promuove e gestisce il Centro per la Famiglia

Dettagli

Caratteristiche del percorso formativo

Caratteristiche del percorso formativo Caratteristiche del percorso formativo La Negoziazione per la gestione dei conflitti e delle divergenze e la mediazione in ambito familiare Descrizione sintetica del programma formativo La Mediazione Familiare,

Dettagli

Finalità Obiettivi Utenza Organizzazione Coordinamento

Finalità Obiettivi Utenza Organizzazione Coordinamento PROTOCOLLO D INTESA TRA L ASL DI BRESCIA E L AZIENDA SPECIALE CONSORTILE OVEST SOLIDALE PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO TUTELA MINORI INTERESSATI DA PROVVEDIMENTI DELLA MAGISTRATURA ANNO 2011 Premessa La

Dettagli

Progetto luoghi di incontro

Progetto luoghi di incontro COORDINAMENTO FAMIGLIE AFFIDATARIE Progetto luoghi di incontro COORDINAMENTO FAMIGLIE AFFIDATARIE Sede legale: Via S. Zeno, 174 - Brescia Sede operativa: Via Aldo Moro, 22 - Brescia Tel. /Fax 030 221234

Dettagli

Master professionalizzante in Psicologia Forense

Master professionalizzante in Psicologia Forense Master professionalizzante in Psicologia Forense ad orientamento fenomenologico relazionale Tecniche e strumenti per la consulenza in ambito civile e penale Catania, 2016 2017 PROGRAMMA e CALENDARIO PROVVISORIO

Dettagli

La violenza assistita e la rete dei Servizi attivi: dalla normativa all azione sul territorio

La violenza assistita e la rete dei Servizi attivi: dalla normativa all azione sul territorio La violenza assistita e la rete dei Servizi attivi: dalla normativa all azione sul territorio Martina Zorz Assistente Sociale Comune di Locate Varesino martedì 28 Aprile 2015 I DATI Rete interprovinciale

Dettagli

La collaborazione del Mediatore Familiare con il CTU e con il terapeuta della coppia e del singolo. Isabella Buzzi www.mediazioneinfamiglia.

La collaborazione del Mediatore Familiare con il CTU e con il terapeuta della coppia e del singolo. Isabella Buzzi www.mediazioneinfamiglia. La collaborazione del Mediatore Familiare con il CTU e con il terapeuta della coppia e del singolo Isabella Buzzi www.mediazioneinfamiglia.it Particolarità del mediatore familiare rispetto alle questioni

Dettagli

Riferimenti teorici, legislativi e bibliografici

Riferimenti teorici, legislativi e bibliografici tema n o 1 La problematica del maltrattamento dei minori ha assunto dimensioni drammatiche, oggetto spesso di interventi dei mezzi di informazione: si illustri il ruolo dell Assistente sociale in questo

Dettagli

Incarichi di CT o perizia

Incarichi di CT o perizia Incarichi di CT o perizia La/o psicologa/o può essere nominata/o in sede civile da un Giudice come Consulente Tecnico d Ufficio (CTU) o dalle parti come consulente di parte (CTP) Le situazioni più tipiche

Dettagli

Programma: 130 ore ( 9,00-17,00) Modulo1: 25 ottobre 26 ottobre

Programma: 130 ore ( 9,00-17,00) Modulo1: 25 ottobre 26 ottobre Master in Psicologia Giuridica Programma: 130 ore ( 9,00-17,00) Modulo1: 25 ottobre 26 ottobre Introduzione Generale alla Psicologia Giuridica Lo psicologo giuridico in ambito civile Lo psicologo giuridico

Dettagli

Percorso formativo all interno del Progetto di sperimentazione delle Linee di Indirizzo per l Affidamento Familiare. Genova 7 ottobre 2014

Percorso formativo all interno del Progetto di sperimentazione delle Linee di Indirizzo per l Affidamento Familiare. Genova 7 ottobre 2014 Percorso formativo all interno del Progetto di sperimentazione delle Linee di Indirizzo per l Affidamento Familiare. Genova 7 ottobre 2014 Genova e gli affidi familiari Come città aderente alla sperimentazione

Dettagli

ad orientamento fenomenologico-relazionale Tecniche e strumenti per la PROGRAMMA e CALENDARIO PROVVISORIO

ad orientamento fenomenologico-relazionale Tecniche e strumenti per la PROGRAMMA e CALENDARIO PROVVISORIO Master professionalizzante in Psicologia Forense ad orientamento fenomenologico-relazionale Tecniche e strumenti per la consulenza in ambito civile e penale Siracusa, 2013-2014 PROGRAMMA e CALENDARIO PROVVISORIO

Dettagli

Quando l affidamento familiare è sinedie: criticità e potenzialità

Quando l affidamento familiare è sinedie: criticità e potenzialità Percorso formativo all interno del Progetto di sperimentazione delle Linee di Indirizzo per l Affidamento Familiare. Quando l affidamento familiare è sinedie: criticità e potenzialità Marco Chistolini

Dettagli

L indagine sociale nella fase di rilevazione e segnalazione

L indagine sociale nella fase di rilevazione e segnalazione L indagine sociale nella fase di rilevazione e segnalazione seminario: l intervento dell assistente sociale nella presa in carico delle famiglie maltrattanti Il Faro - centro specialistico ASL Bologna

Dettagli

L istruttoria per il decreto di idoneità genitoriale nei casi di adozione. Il ruolo del G.O. Dott.ssa Germana Ajraldi 5 maggio 2014 2 ANNO

L istruttoria per il decreto di idoneità genitoriale nei casi di adozione. Il ruolo del G.O. Dott.ssa Germana Ajraldi 5 maggio 2014 2 ANNO L istruttoria per il decreto di idoneità genitoriale nei casi di adozione. Il ruolo del G.O. Dott.ssa Germana Ajraldi 5 maggio 2014 2 ANNO LA PSICOLOGIA GIURIDICA Funzione diagnostica conoscitiva e di

Dettagli

COORDINAMENTO ITALIANO DEI SERVIZI CONTRO IL MALTRATTAMENTO E L'ABUSO ALL'INFANZIA

COORDINAMENTO ITALIANO DEI SERVIZI CONTRO IL MALTRATTAMENTO E L'ABUSO ALL'INFANZIA CISMAI COORDINAMENTO ITALIANO DEI SERVIZI CONTRO IL MALTRATTAMENTO E L'ABUSO ALL'INFANZIA Requisiti minimi dei Servizi contro il maltrattamento e l'abuso all'infanzia Premessa Il presente documento è finalizzato

Dettagli

REPORT ATTIVITA DEL SERVIZIO PUNTO INFORMATIVO ANNO 2013

REPORT ATTIVITA DEL SERVIZIO PUNTO INFORMATIVO ANNO 2013 REPORT ATTIVITA DEL SERVIZIO PUNTO INFORMATIVO ANNO 213 Premessa Il Punto informativo svolge attività di accoglienza, informazione e orientamento rivolta a cittadini e servizi. E aperto al pubblico tutte

Dettagli

SPERIMENTAZIONE LINEE GUIDA AFFIDO FAMILIARE

SPERIMENTAZIONE LINEE GUIDA AFFIDO FAMILIARE SPERIMENTAZIONE LINEE GUIDA AFFIDO FAMILIARE BUONE PRASSI PREMESSA L affidamento familiare, intervento di protezione e tutela nei confronti di minori temporaneamente privi di idoneo ambiente familiare,

Dettagli

LA TUTELA DEI MINORI NELLE SITUAZIONE DI PREGIUDIZIO

LA TUTELA DEI MINORI NELLE SITUAZIONE DI PREGIUDIZIO LA TUTELA DEI MINORI NELLE SITUAZIONE DI PREGIUDIZIO la rilevazione l intervento dei servizi la segnalazione al tribunale per i minorenni l intervento del tribunale per i minorenni Presentazione Il presente

Dettagli

Consultorio Familiare Luisa Riva

Consultorio Familiare Luisa Riva Consultorio Familiare Luisa Riva Privato Accreditato Autorizzazione ASL Milano con delibera n 92 del 31 Gennaio 2012 Accreditamento Reg. Lombardia con delibera 3286 del 18 Aprile 2012 C.F. 01401200157

Dettagli

Traiettorie di protezione e cura dell infanzia mal-trattata: buone prassi, incroci difficili, percorsi interrotti

Traiettorie di protezione e cura dell infanzia mal-trattata: buone prassi, incroci difficili, percorsi interrotti IVREA 21 OTTOBRE 2014 Traiettorie di protezione e cura dell infanzia mal-trattata: buone prassi, incroci difficili, percorsi interrotti Dario Merlino Cooperativa Paradigma Torino Il maltrattamento come

Dettagli

Ordine degli Avvocati d Messina AIMeF Associazione Italiana Mediatori Familiari

Ordine degli Avvocati d Messina AIMeF Associazione Italiana Mediatori Familiari Ordine Avvocati Messina Associazione Italiana Mediatori Familiari Ordine degli Avvocati d Messina AIMeF Associazione Italiana Mediatori Familiari Protocollo d intesa per l istituzione di un Punto Informativo

Dettagli

LINEE GUID A SPAZIO NEUTRO

LINEE GUID A SPAZIO NEUTRO LINEE GUIDA SPAZIO NEUTRO La recente diffusione nei paesi occidentali delle pratiche di Luogo Neutro a sostegno del diritti dei bambini e degli adolescenti al mantenimento della relazione con i propri

Dettagli

COMUNE DI IGLESIAS Assessorato alle Politiche Sociali

COMUNE DI IGLESIAS Assessorato alle Politiche Sociali COMUNE DI IGLESIAS Assessorato alle Politiche Sociali SCHEMA DI PROTOCOLLO OPERATIVO PER LA COLLABORAZIONE TRA IL COMUNE DI IGLESIAS, ENTI AUTORIZZATI E TRIBUNALE PER I MINORENNI DI CAGLIARI, IN MATERIA

Dettagli

Criteri di segnalazione nel casi di maltrattamento e abuso. Dott. G.B. Camerini Università di Modena e Reggio Emilia

Criteri di segnalazione nel casi di maltrattamento e abuso. Dott. G.B. Camerini Università di Modena e Reggio Emilia Criteri di segnalazione nel casi di maltrattamento e abuso Dott. G.B. Camerini Università di Modena e Reggio Emilia ALCUNI ELEMENTI GIURIDICI La segnalazione: chi la effettua La segnalazione all Autorità

Dettagli

"IL CONTRIBUTO DEGLI ASSISTENTI SOCIALI NELLA COSTRUZIONE DELLO STATO DI DIRITTO"

IL CONTRIBUTO DEGLI ASSISTENTI SOCIALI NELLA COSTRUZIONE DELLO STATO DI DIRITTO Intervento al Convegno organizzato dall associazione assistenti sociali il 3 dicembre 2011 sul tema "IL CONTRIBUTO DEGLI ASSISTENTI SOCIALI NELLA COSTRUZIONE DELLO STATO DI DIRITTO" Titolo dell intervento:

Dettagli

Regolamento. Questo Servizio adotta il seguente regolamento:

Regolamento. Questo Servizio adotta il seguente regolamento: Regolamento L affidamento familiare aiuta i bambini ed i ragazzi a diventare grandi, nutrendo il loro bisogno di affetto e di relazione con figure adulte che si prendano cura di loro, al fine di diventare

Dettagli

La funzione dei centri antiviolenza e il loro osservatorio: il sostegno del bambino coinvolto nel percorso di protezione assieme alla madre A cura di Centri antiviolenza Demetra, Linea RosaeSos Donna Formazione

Dettagli

Linee Guida etica della professione e comunicazione nei mass media con particolare riferimento all ambito della cronaca

Linee Guida etica della professione e comunicazione nei mass media con particolare riferimento all ambito della cronaca PSYLAZIO.AOO1.REGISTRO UFFICIALE.0004537.28-06-2011 Linee Guida etica della professione e comunicazione nei mass media con particolare riferimento all ambito della cronaca A cura dell Ordine degli Psicologi

Dettagli

REGOLAMENTO AFFIDO FAMILIARE

REGOLAMENTO AFFIDO FAMILIARE REGOLAMENTO AFFIDO FAMILIARE Premessa L affidamento etero-familiare consiste nell inserire un minore in un nucleo familiare diverso da quello originario per un tempo determinato. È un esperienza di accoglienza

Dettagli

Dott.ssa Graziana Campanato

Dott.ssa Graziana Campanato ,UHTXLVLWLGHOODIDPLJOLDDGRWWLYDQHOO DGR]LRQHLQWHUQD]LRQDOH Dott.ssa Graziana Campanato / LGRQHLWjGHOODIDPLJOLDVRVWLWXWLYDQHOO $, I requisiti richiesti dalla legge per l adozione internazionale sono gli

Dettagli

IEFCOSTRE Istituto Europeo di Formazione, Consulenza Sistemica,Terapia Relazionale CORSO DI PSICOLOGIA GIURIDICA 2013-2014

IEFCOSTRE Istituto Europeo di Formazione, Consulenza Sistemica,Terapia Relazionale CORSO DI PSICOLOGIA GIURIDICA 2013-2014 IEFCOSTRE Istituto Europeo di Formazione, Consulenza Sistemica,Terapia Relazionale Scuola riconosciuta dal MURSTcon D.M. del 23/07/2001 Pubblicato sulla G.U. del 4/10/2001 Sedi: Cagliari, Falconara, Sassari,

Dettagli

ABUSO SESSUALE SU MINORI. A cura del MAL.AB di TRIESTE

ABUSO SESSUALE SU MINORI. A cura del MAL.AB di TRIESTE AUMENTO DELLA CAPACITÀ DI INDIVIDUAZIONE RELATIVO ALLA SITUAZIAZIONE DI ABUSO SESSUALE SU MINORI A cura del MAL.AB di TRIESTE Presentazione Chi siamo Cos è il Mal.Ab. Perché è stato pensato questo evento

Dettagli

DEFINIZIONE DI MALTRATTAMENTO, TRASCURATEZZA, ABUSO SESSUALE, IPERCURA

DEFINIZIONE DI MALTRATTAMENTO, TRASCURATEZZA, ABUSO SESSUALE, IPERCURA ASPETTI TEORICI DEL TRAUMA NEI CASI DI ABUSO E MALTRATTAMENTO SUI BAMBINI, INDICATORI E LINEE GUIDA NELLA SEGNALAZIONE.. DEFINIZIONE DI MALTRATTAMENTO, TRASCURATEZZA, ABUSO SESSUALE, IPERCURA COSA SI INTENDE

Dettagli

A. PARTE PRIMA. Capitolo I. I.1 Note metodologiche

A. PARTE PRIMA. Capitolo I. I.1 Note metodologiche INTRODUZIONE La presente trattazione ha come oggetto l analisi di un caso, che ho seguito durante il tirocinio, svolto durante la mia formazione in psicoterapia sistemica, in qualità di osservatrice. L

Dettagli

Scheda di Progetto. Mod. PRO rev. 1 del 10.07.07. Parte prima STELLA POLARE. Municipio Roma XIII

Scheda di Progetto. Mod. PRO rev. 1 del 10.07.07. Parte prima STELLA POLARE. Municipio Roma XIII Scheda di Progetto Mod. PRO rev. 1 del 10.07.07 Parte prima Denominazione Servizio allegato A CENTRO FAMIGLIA STELLA POLARE Municipio Roma XIII Ambito di intervento e finalità generali L intervento avrà

Dettagli

PROTOCOLLO DI BUONE PRASSI PER L'ACCOGLIENZA DEI MINORI ADOTTATI IN AMBITO SCOLASTICO

PROTOCOLLO DI BUONE PRASSI PER L'ACCOGLIENZA DEI MINORI ADOTTATI IN AMBITO SCOLASTICO Ri Distretto Sociosanitario 17 Riviera e Val di Vara MIUR Ufficio Scolastico Regionale per la Liguria PROTOCOLLO DI BUONE PRASSI PER L'ACCOGLIENZA DEI MINORI ADOTTATI IN AMBITO SCOLASTICO Il giorno ventinove

Dettagli

SPORTELLI D ASCOLTO PSICOLOGICO

SPORTELLI D ASCOLTO PSICOLOGICO SPORTELLI D ASCOLTO PSICOLOGICO Il Centro di Psicoterapia e Psicologia Clinica è un Associazione Professionale di psicoterapeuti di formazione psicoanalitica e di psicologi clinici che opera nell ambito

Dettagli

REGOLAMENTO DISTRETTUALE SULL AFFIDO FAMILIARE DI MINORI

REGOLAMENTO DISTRETTUALE SULL AFFIDO FAMILIARE DI MINORI REGOLAMENTO DISTRETTUALE SULL AFFIDO FAMILIARE DI MINORI REGOLAMENTO DISTRETTUALE SULL AFFIDO FAMILIARE DI MINORI TITOLO I Finalità e soggetti Art.1 Normativa L affidamento familiare per minori è regolato

Dettagli

Nel 1987. Associazione GeA - Genitori Ancora

Nel 1987. Associazione GeA - Genitori Ancora Nel 1987 è stata fondata l Associazione GeA - Genitori Ancora l associazione a sostegno di genitori e figli che ha introdotto in Italia la conoscenza e la pratica della mediazione familiare per prevenire

Dettagli

Essere fratelli di. Supporto psicologico ai fratelli di persone con gravi disabilità EDIZIONE 2012

Essere fratelli di. Supporto psicologico ai fratelli di persone con gravi disabilità EDIZIONE 2012 Essere fratelli di Supporto psicologico ai fratelli di persone con gravi disabilità EDIZIONE 2012 Contesto di riferimento e obiettivi generali La famiglia è senza dubbio il luogo più importante per la

Dettagli

La consulenza tecnica d ufficio sui minori in ambito civile e penale Corso di formazione

La consulenza tecnica d ufficio sui minori in ambito civile e penale Corso di formazione La consulenza tecnica d ufficio sui minori in ambito civile e penale Corso di formazione I Incontro: La cornice giuridica civile Venerdì 20 marzo 2015 Presentazione del corso: G. Soavi e F. Vadilonga Mattina:

Dettagli

Bozza di Percorso Integrato per la Valutazione delle Competenze Genitoriali

Bozza di Percorso Integrato per la Valutazione delle Competenze Genitoriali Bozza di Percorso Integrato per la Valutazione delle Competenze Genitoriali A. La segnalazione tra servizi (Servizio Sociale, Psicologia, Npi, Ser.T., Alcologia, Salute Mentale) in presenza di minori con

Dettagli

Protocollo del Distretto di Campobasso in tema di ascolto del minore PREMESSO

Protocollo del Distretto di Campobasso in tema di ascolto del minore PREMESSO Protocollo del Distretto in tema di ascolto del minore PREMESSO che le modifiche legislative intervenute nel corso dell anno 2006 hanno reso urgente e indilazionabile regolamentare le modalità di audizione

Dettagli

REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI AFFIDAMENTO FAMILIARE

REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI AFFIDAMENTO FAMILIARE REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI AFFIDAMENTO FAMILIARE ART. 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO E PRINCIPI GENERALI L affidamento familiare, rappresenta uno strumento prioritario di aiuto al minore e alla sua famiglia,

Dettagli

Il primo ascolto del minore

Il primo ascolto del minore Progetto I.A.R.A Interventi di Ampliamento della Rete Antiviolenza Il primo ascolto del minore Dott.ssa Concetta Rossi ASL Caserta, Coordinamento Materno-Infantile, Servizio Psicologia Giuridica Distribuzione

Dettagli

Città di Ispica Prov. di Ragusa

Città di Ispica Prov. di Ragusa Città di Ispica Prov. di Ragusa REGOLAMENTO SULL AFFIDO FAMILIARE DI MINORI Art. 1 L amministrazione comunale attua l affidamento familiare allo scopo di garantire al minore le condizioni migliori per

Dettagli

MEDIAZIONE FAMILIARE INCONTRI PROTETTI SOSTEGNO NELL AFFIDO

MEDIAZIONE FAMILIARE INCONTRI PROTETTI SOSTEGNO NELL AFFIDO Il servizio di mediazione e sostegno SMS, nei suoi diversi ambiti di applicazione ha come caratteristica la restituzione di responsabilità e di autodeterminazione alle parti del sistema famiglia che si

Dettagli

CONSIGLIO D EUROPA COMITATO DEI MINISTRI

CONSIGLIO D EUROPA COMITATO DEI MINISTRI CONSIGLIO D EUROPA COMITATO DEI MINISTRI Raccomandazione Rec(2001)1 del Comitato dei Ministri (degli Esteri) agli Stati membri sul Servizio Sociale (adottato dal Comitato dei Ministri (degli Esteri)0il

Dettagli

1. La presente legge, tenendo conto dei princìpi di cui agli articoli 2, 13 e 32 della Costituzione:

1. La presente legge, tenendo conto dei princìpi di cui agli articoli 2, 13 e 32 della Costituzione: Disposizioni in materia di alleanza terapeutica, di consenso informato e di dichiarazioni anticipate di trattamento Art. 1. (Tutela della vita e della salute) 1. La presente legge, tenendo conto dei princìpi

Dettagli

opuscolo depressione 21-03-2003 11:21 Pagina 1

opuscolo depressione 21-03-2003 11:21 Pagina 1 opuscolo depressione 21-03-2003 11:21 Pagina 1 opuscolo depressione 21-03-2003 11:21 Pagina 3 opuscolo depressione 21-03-2003 11:21 Pagina 5 opuscolo depressione 21-03-2003 11:21 Pagina 7 opuscolo depressione

Dettagli

LINEE GUIDA CENTRO AFFIDI

LINEE GUIDA CENTRO AFFIDI LINEE GUIDA CENTRO AFFIDI In uno strumento complesso e articolato come l affidamento familiare, intervento di rete per eccellenza, è fondamentale definire i compiti di ogni tecnico. Una prima chiarezza

Dettagli

7 CIRCOLO DIDATTICO - MODENA

7 CIRCOLO DIDATTICO - MODENA 7 CIRCOLO DIDATTICO - MODENA Via San Giovanni Bosco, 171 - Modena tel. 059.223752 / fax 059.4391420 VADEMECUM IMPEGNI DI RECIPROCITA NEI RAPPORTI SCUOLA FAMIGLIA Premessa Dal POF 2009/2010 del 7 Circolo

Dettagli

Consultori familiari

Consultori familiari Consultori familiari Le prestazioni del consultorio corsi di accompagnamento alla nascita rivolti ad entrambi i genitori assistenza a domicilio a mamma e neonato dopo il parto (Servizio di Dimissione protetta):

Dettagli

LA VALUTAZIONE. L indagine psicosociale e l approfondimento diagnostico. Dott.ssa Elena Marino

LA VALUTAZIONE. L indagine psicosociale e l approfondimento diagnostico. Dott.ssa Elena Marino LA VALUTAZIONE L indagine psicosociale e l approfondimento diagnostico Dott.ssa Elena Marino L indagine psicosociale Definizione: Raccolta di informazioni sulle condizioni di vita e sul contesto sociale

Dettagli

REGOLAMENTO SERVIZIO EDUCATIVA TERRITORIALE

REGOLAMENTO SERVIZIO EDUCATIVA TERRITORIALE REGOLAMENTO SERVIZIO EDUCATIVA TERRITORIALE Allegato alla determinazione direttoriale n. 681/000/DIG/14/0024 del 06.06.2014 ART. 1 PRINCIPI GENERALI Il servizio Educativa Territoriale si inserisce come

Dettagli

Comune di Morlupo Provincia di Roma

Comune di Morlupo Provincia di Roma Prot. n. 8942 Morlupo, 27/07/12 OGGETTO: Attività sportive e culturali a favore di minori in età evolutiva provenienti da famiglie multiproblematiche e/o a rischio di devianza e minori disabili. PREMESSA

Dettagli

LA FAMIGLIA BLOCCATA. CbM Milano

LA FAMIGLIA BLOCCATA. CbM Milano LA FAMIGLIA BLOCCATA CbM Milano LA FAMIGLIA MALTRATTANTE NON CHIEDE AIUTO: Vergogna, paura Ragioni: - sociali - culturali - disperazione esistenziale - perdita di contatto con la realtà - familiari (interne

Dettagli

LE FAMIGLIE AFFIDATARIE

LE FAMIGLIE AFFIDATARIE Torino 20.03.2014 LE FAMIGLIE AFFIDATARIE CATERINA MONTALI psicologa psicoterapeuta dirigente I livello Referente Area Affidi e Adozioni, Referente Progetto Neonati S.C. Neuropsichiatria Infantile ASLTO2

Dettagli

IL CENTRO PARLA CON NOI

IL CENTRO PARLA CON NOI Pesaro, in via Diaz n. 10 Tel 0721 639014 1522 parlaconnoi@provincia.ps.it CARTA DEI SERVIZI del Centro Antiviolenza provinciale Parla Con Noi La Carta è lo strumento che permette ai cittadini il controllo

Dettagli

LE COMPETENZE ESSENZIALI PER IL RUOLO DI COUNSELOR

LE COMPETENZE ESSENZIALI PER IL RUOLO DI COUNSELOR 1 LE COMPETENZE ESSENZIALI PER IL RUOLO DI COUNSELOR 2 LE COMPETENZE ESSENZIALI PER IL RUOLO DI COUNSELOR conoscere 1) CONOSCENZA DEL CAMPO DI APPLICAZIONE 2) CONOSCENZA DELL'ANALISI TRANSAZIONALE 3) CONTRATTUALITAʼ

Dettagli

TRA PREMESSO. che il fenomeno della violenza nei confronti delle donne rappresenta un tema di grande attualità e particolare gravità;

TRA PREMESSO. che il fenomeno della violenza nei confronti delle donne rappresenta un tema di grande attualità e particolare gravità; PROTOCOLLO D INTESA PER LA PROMOZIONE DI STRATEGIE CONDIVISE FINALIZZATE ALLA PREVENZIONE ED AL CONTRASTO DEL FENOMENO DELLA VIOLENZA NEI CONFRONTI DELLE DONNE TRA l Amministrazione Provinciale di Vercelli,

Dettagli

AMBULATORIO MULTIDISCIPLINARE DELL APPRENDIMENTO

AMBULATORIO MULTIDISCIPLINARE DELL APPRENDIMENTO AMBULATORIO MULTIDISCIPLINARE DELL APPRENDIMENTO Gruppo di lavoro Dott. Piergiorgio Miottello, Neuropsichiatra infantile - Direttore Sanitario Dott. Michela Bontorin, Psicologa - Psicoterapeuta Dott. Renzo

Dettagli

PRESENTAZIONE Mostra VIOLENZA ASSISTITA

PRESENTAZIONE Mostra VIOLENZA ASSISTITA PRESENTAZIONE Mostra VIOLENZA ASSISTITA La nostra Associazione Mariposa si pone come obiettivo quello di approfondire la percezione ed il grado di conoscenza del tema della violenza assistita dai minori

Dettagli

i limiti di età dei coniugi adottanti L'età degli adottanti deve superare di almeno 18 anni e di non più di 45 l età dell'adottando.

i limiti di età dei coniugi adottanti L'età degli adottanti deve superare di almeno 18 anni e di non più di 45 l età dell'adottando. CHE COS' E' L'ADOZIONE? E' l'istituto giuridico che tende a garantire al bambino in stato di abbandono il diritto a vivere serenamente all'interno di una famiglia. La legge n. 476 del 31 dicembre 1998

Dettagli

Città di Busto Arsizio. Regolamento inerente il Servizio per l affidamento familiare di minori

Città di Busto Arsizio. Regolamento inerente il Servizio per l affidamento familiare di minori Città di Busto Arsizio Regolamento inerente il Servizio per l affidamento familiare di minori Approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 89 del 25.07.2008 Premessa L affido familiare è regolamentato

Dettagli

REGOLAMENTO DEI DIRITTI E DOVERI DEL CITTADINO UTENTE SANO E MALATO DELL AZIENDA SANITARIA LOCALE 14

REGOLAMENTO DEI DIRITTI E DOVERI DEL CITTADINO UTENTE SANO E MALATO DELL AZIENDA SANITARIA LOCALE 14 REGOLAMENTO DEI DIRITTI E DOVERI DEL CITTADINO UTENTE SANO E MALATO DELL AZIENDA SANITARIA LOCALE 14,1752'8=,21( ),1$/,7$ '(/5(*2/$0(172 Il presente regolamento ha la finalità di richiamare le norme generali

Dettagli

CARTA DI NOTO AGGIORNATA (7 luglio 2002)

CARTA DI NOTO AGGIORNATA (7 luglio 2002) 1 CARTA DI NOTO AGGIORNATA (7 luglio 2002) LINEE GUIDA PER L ESAME DEL MINORE IN CASO DI ABUSO SESSUALE PREMESSA Il presente aggiornamento della Carta di Noto del 1996, che costituisce ormai un riferimento

Dettagli

REGOLAMENTO DEL SERVIZIO AFFIDO FAMILIARE

REGOLAMENTO DEL SERVIZIO AFFIDO FAMILIARE REGOLAMENTO DEL SERVIZIO AFFIDO FAMILIARE Art.1 - Oggetto Il presente Regolamento, in rispondenza alle priorità d intervento individuate dalla legge 328/00, norma gli interventi relativi agli affidamenti

Dettagli

LAVORARE CON LE FAMIGLIE NELLE COMUNITÀ PER MINORI

LAVORARE CON LE FAMIGLIE NELLE COMUNITÀ PER MINORI Giammatteo Secchi LAVORARE CON LE FAMIGLIE NELLE COMUNITÀ PER MINORI LAVORO SOCIALE IN TASCA COLLANA DIRETTA DA M.L. RAINERI Gli operatori sociali in tutela minori si confrontano ogni giorno con situazioni

Dettagli

La psicologia giuridica di Patrizia Patrizi 1 e Irene Petruccelli 2

La psicologia giuridica di Patrizia Patrizi 1 e Irene Petruccelli 2 La psicologia giuridica di Patrizia Patrizi 1 e Irene Petruccelli 2 La psicologia giuridica ha come oggetto di studio il diritto e la giustizia, come organizzazione e come campo di attività centrato sulle

Dettagli

CARTA della promozione della

CARTA della promozione della Il Forum è un'iniziativa del DSS e del DECS per migliorare la qualità della vita nella scuola CARTA della promozione della in Ticino c/o Centro didattico cantonale Viale Stefano Franscini 32 6500 Bellinzona

Dettagli

La mediazione nel processo penale minorile

La mediazione nel processo penale minorile Provincia di Bergamo Settore Politiche Sociali e Salute MEDIAZIONE N. 42 invio: dalla Procura nel 2009 8 indagati 1 indagata di età compresa tra i 14 e i 16 anni fatti accaduti nel 2009 Capi di imputazione:

Dettagli

Presentazione dei Progetti e dei Corsi di formazione realizzati per la Scuola Secondaria

Presentazione dei Progetti e dei Corsi di formazione realizzati per la Scuola Secondaria Presentazione dei Progetti e dei Corsi di formazione realizzati per la Scuola Secondaria RESPONSABILI DEI PROGETTI E DEI CORSI DI FORMAZIONE: dott.ssa Mena Caso (Psicologa, Psicoterapeuta) cell. 32081422223

Dettagli

Azienda Unità Locale Socio Sanitaria

Azienda Unità Locale Socio Sanitaria Regione del Veneto Azienda Unità Locale Socio Sanitaria OVEST VICENTINO DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE Servizio Prevenzione Igiene e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro S.P.I.S.A.L. Consumo di bevande alcoliche

Dettagli

DICHIARAZIONE DI HELSINKI (OTTOBRE 2013)

DICHIARAZIONE DI HELSINKI (OTTOBRE 2013) DICHIARAZIONE DI HELSINKI (OTTOBRE 2013) PREMESSE 1. L Associazione Medica Mondiale (WMA) ha elaborato la Dichiarazione di Helsinki come dichiarazione di principi etici per la ricerca medica che coinvolge

Dettagli

LA SCUOLA COME RISORSA EDUCATIVA PER AFFRONTARE UN CAMBIAMENTO Patrizia Orsini. Premessa

LA SCUOLA COME RISORSA EDUCATIVA PER AFFRONTARE UN CAMBIAMENTO Patrizia Orsini. Premessa Convegno Nazionale La Mediazione familiare, una risorsa per genitori e bambini nella separazione Bologna, 1 e 2 dicembre 2006 LA SCUOLA COME RISORSA EDUCATIVA PER AFFRONTARE UN CAMBIAMENTO Patrizia Orsini

Dettagli

PIANO DI ZONA I triennio allegato n. 4

PIANO DI ZONA I triennio allegato n. 4 Scheda per la progettazione di dettaglio degli Interventi e dei Servizi PIANO DI ZONA I triennio allegato n. 4 Annualità: II ann. X Progetto di durata triennale AMBITO COMUNE DI BARI PROV Ba AUSL BA 1.1

Dettagli

ART. 1 (Tutela della vita e della salute).

ART. 1 (Tutela della vita e della salute). ART. 1 (Tutela della vita e della salute). 1. La presente legge, tenendo conto dei principi di cui agli articoli 2, 13 e 32 della Costituzione: a) riconosce e tutela la vita umana, quale diritto inviolabile

Dettagli

P s i c o l o g i a n e l g i u d i z i o : f a m i g l i a e m i n o r i

P s i c o l o g i a n e l g i u d i z i o : f a m i g l i a e m i n o r i P s i c o l o g i a n e l g i u d i z i o : f a m i g l i a e m i n o r i P15078 Date: 9-11 novembre 2015 Responsabile del corso: Raffaele Sabato Esperto formatore: Letizia Caso Presentazione Il corso,

Dettagli

Psicologo online. Tipologia dei servizi

Psicologo online. Tipologia dei servizi Psicologo online Dr. Stefano Pischiutta Psicologo Psicoterapeuta Ordine degli Psicologi del Lazio n. 9995 Studio: Via della Divisione Torino, 80 00143 Roma Tel.: 348 6540341 Sito web: www.stefanopischiutta.it

Dettagli

Master sulla Perizia Psicologica. Crediti ECM - Tirocinio con Consulenti del Tribunale

Master sulla Perizia Psicologica. Crediti ECM - Tirocinio con Consulenti del Tribunale Master sulla Perizia Psicologica TECNICHE E STRUMENTI PER LA CONSULENZA IN AMBITO CIVILE E PENALE Con il patrocinio del Movimento Psicologi Indipendenti Crediti ECM - Tirocinio con Consulenti del Tribunale

Dettagli

I bambini e le famiglie

I bambini e le famiglie 3.8 I bambini e le famiglie ambiti bisogni SERVIZI C.I.S.S. DOMICILIARITà Continuare a vivere ASSISTENZA DOMICILIARE nel proprio ambiente di vita Vivere in un contesto familiare, AFFIDAMENTO FAMILIARE

Dettagli

Standard minimi formativi nazionali delle competenze di base del terzo e quarto anno della Istruzione e Formazione Professionale

Standard minimi formativi nazionali delle competenze di base del terzo e quarto anno della Istruzione e Formazione Professionale Allegato 4 Standard minimi formativi nazionali delle competenze di base del terzo e quarto anno della Istruzione e Formazione Professionale L articolo 18, comma 2 del D.lgs. n. 226/2005 prevede, quale

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI. n. 3, 4 novembre 2013

CARTA DEI SERVIZI. n. 3, 4 novembre 2013 CARTA DEI SERVIZI n. 3, 4 novembre 2013 Cos è il Consultorio Familiare Il Consultorio Familiare è un luogo che offre interventi di tutela, di prevenzione e di promozione della salute. In modo particolare

Dettagli

Codice Deontologico degli psicologi italiani

Codice Deontologico degli psicologi italiani Codice Deontologico degli psicologi italiani Testo approvato dal Consiglio Nazionale dell Ordine nell adunanza del 27-28 giugno 1997 Capo I - Principi generali Articolo 1 Le regole del presente Codice

Dettagli

PROTOCOLLO DI BUONE PRASSI ACCOGLIENZA MINORI ADOTTATI IN AMBITO SCOLASTICO

PROTOCOLLO DI BUONE PRASSI ACCOGLIENZA MINORI ADOTTATI IN AMBITO SCOLASTICO PROTOCOLLO DI BUONE PRASSI ACCOGLIENZA MINORI ADOTTATI IN AMBITO SCOLASTICO FINALITA Proposta di un protocollo di buone prassi per l accoglienza di minori adottati: - promuovere una rete di supporto, comunicazione,

Dettagli

Questionario per operatori/professionisti che lavorano con le famiglie di minori con disabilità

Questionario per operatori/professionisti che lavorano con le famiglie di minori con disabilità Introduzione AIAS Bologna onlus, in collaborazione con altre organizzazioni europee, sta realizzando un progetto che intende favorire lo sviluppo di un ambiente positivo nelle famiglie dei bambini con

Dettagli

Ci sono tre tipi di sofferenze dei bambini e dei ragazzi.

Ci sono tre tipi di sofferenze dei bambini e dei ragazzi. Ci sono tre tipi di sofferenze dei bambini e dei ragazzi. 1. C'è in primo luogo una sofferenza INDISPENSABILE: per crescere bisogna che i bambini imparino ad affrontare e a superare le sofferenze legate

Dettagli

P R O V I N C I A D I L E C C E Assessorato Politiche Sociali Pari Opportunità Servizio Politiche Sociali e di Parità

P R O V I N C I A D I L E C C E Assessorato Politiche Sociali Pari Opportunità Servizio Politiche Sociali e di Parità P R O V I N C I A D I L E C C E Assessorato Politiche Sociali Pari Opportunità Servizio Politiche Sociali e di Parità Progetto Welfare e qualità sociale del territorio: un percorso continuo di aggiornamento

Dettagli

Contributo del gruppo tecnico di lavoro del coordinamento delle Regioni di prossima pubblicazione

Contributo del gruppo tecnico di lavoro del coordinamento delle Regioni di prossima pubblicazione Azienda Sanitaria Firenze Alcol e lavoro: stato dell arte, indicazioni operative e prospettive Dr. Giuseppe Petrioli, Direttore Dipartimento di Prevenzione ARGOMENTI AFFRONTATI Considerazioni generali

Dettagli

ALLEGATO A. Scheda di Progetto Mod. PRO rev. 0 del 04.10.06 Parte prima CENTRO FAMIGLIA STELLA POLARE. Municipio Roma XIII

ALLEGATO A. Scheda di Progetto Mod. PRO rev. 0 del 04.10.06 Parte prima CENTRO FAMIGLIA STELLA POLARE. Municipio Roma XIII ALLEGATO A Denominazione Servizio Scheda di Progetto Mod. PRO rev. 0 del 04.10.06 Parte prima CENTRO FAMIGLIA STELLA POLARE Municipio Roma XIII sostegno alle responsabilità genitoriali e di tutela del

Dettagli

Regolamento. L affido è istituito e regolamentato dalla Legge N.184/83, dalla Legge N.149/01 e dalla D.G.R 79-11035 del 17.11.2003.

Regolamento. L affido è istituito e regolamentato dalla Legge N.184/83, dalla Legge N.149/01 e dalla D.G.R 79-11035 del 17.11.2003. Regolamento Premessa L affidamento familiare aiuta i bambini ed i ragazzi a diventare grandi, nutrendo il loro bisogno di affetto e di relazione con figure adulte che si prendano cura di loro, al fine

Dettagli

SERVIZI DELLO STUDIO FARO

SERVIZI DELLO STUDIO FARO Accoglienza e ascolto della persona, delle famiglie e dei minori. Consulenza per arginare, gestire, migliorare e risolvere situazioni di crisi nelle relazioni tra coniugi, nelle relazioni genitori - figli.

Dettagli

Seminari 2016. febbraio. marzo. aprile. Sala Conferenze corso Stati Uniti 11/H -Torino Orario 9:30-16:30

Seminari 2016. febbraio. marzo. aprile. Sala Conferenze corso Stati Uniti 11/H -Torino Orario 9:30-16:30 Sala Conferenze corso Stati Uniti 11/H -Torino Orario 9:30-16:30 24 febbraio 23 marzo 15 aprile Dario Merlino Bambini che rifiutano i genitori: scenari relazionali e protezione del sé. Marco Chistolini

Dettagli

Le principali differenze psicologiche, comportamentali e di ruolo tra maschi e femmine.

Le principali differenze psicologiche, comportamentali e di ruolo tra maschi e femmine. Dott.ssa Panaghia Facchinelli, Pedagogista clinica Tel 348-8742827 panaghia@email PERCORSO DI EDUCAZIONE ALL AFFETTIVITA E ALLA SESSUALITA Questo progetto di educazione all affettività e sessualità è rivolto

Dettagli