IL MERCATO E IL MARKETING DEL COSMETICO

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "IL MERCATO E IL MARKETING DEL COSMETICO"

Transcript

1 IL MERCATO E IL MARKETING DEL COSMETICO Tra le affermazioni più scontate e ripetute negli ultimi anni a livello globale, eppure sicuramente vere, è che sia in costante (e cospicuo) aumento l attenzione al benessere, inteso come la cura di tutti gli aspetti che migliorino la propria qualità di vita, con particolare attenzione anche ai fattori estetici. Come d altronde è pur vero che di bellezza e di strumenti idonei ad esaltarla o ad esaltarne gli effetti si parla da così tanto tempo che già Cleopatra si arrovellava per trovare i rimedi più efficaci, non potendo ancora ricorrere alla rinoplastica, per ridurre l importanza del suo naso. E intorno alla bellezza, al desiderio di apparire e ai mezzi via via ricercati per raggiungere questi obiettivi, da sempre esiste un industria che ha offerto e offre nuove soluzioni, che si identificano nei prodotti i più svariati, più ricercati, ma anche più efficaci e più sicuri. Se esiste un bisogno, esiste un industria per soddisfarlo e quindi esiste un marketing, che è l oggetto di questo articolo: Il marketing del Cosmetico. Credo sia importante, per comprendere lo scenario in cui inserire i prodotti presenti nel mercato cosmetico, esaminare alcuni dati, tra i moltissimi che vengono presentati con costante successione. Innanzitutto dobbiamo sottolineare che lo sviluppo dei consumi in questo settore è un fenomeno comune a tutto il distretto europeo, e che l evoluzione registrata in Italia nell ultimo decennio si inserisce nel trend di crescita dello stesso mercato a livello europeo. La curva riportata nel grafico della tabella seguente mostra la crescita nel periodo dei consumi nell area EU e in Italia. Analizzando lo scenario Italiano più nel dettaglio, si nota come la crescita dei consumi ha fatto registrare un andamento costante negli ultimi 40 anni, con due fasi di rallentamento. La prima avveniva all inizio degli anni 90 mentre la seconda è seguita alla crisi legata ai 1

2 fatti dell 11 settembre 2001, che crearono ripercussioni in tutti i settori coinvolgendo quindi anche, e soprattutto, i mercati che non rispondono a bisogni primari,come appunto quelli relativi al mondo dell estetica e della cosmetica. Al di là dei suddetti episodici e circoscritti rallentamenti, questo mercato evidenzia una costante crescita da più di 40 anni, giustificando per questo il continuo interessamento e il conseguente sviluppo dell industria di riferimento e la recente attrattività esercitata sull industria farmaceutica. Ma la conferma di questa tendenza emerge chiaramente da una serie pressoché infinita di segnali che, quantunque non necessari, meritano di essere riportati per completezza di informazione almeno in alcuni aspetti particolarmente evidenti. Innanzitutto la ripartizione per canale distributivo dimostra come la quota più importante sia ancora rappresentata dalla GDO, seguita dalle Profumerie e quindi dalle Farmacie, alle quali si sono aggiunti nuovi ambiti professionali e distributivi, come i Saloni di Bellezza, le Erboristerie e negli ultimi anni la vendita attraverso la Rete e le Parafarmacie. 2

3 Dall analisi dell evoluzione negli ultimi 30 anni è possibile visualizzare una perdita dei canali più forti (GDO e Profumeria), che complessivamente lasciano l 8% del mercato a favore della Farmacia, delle Erboristerie e dei canali professionali, come i Saloni di bellezza, i Solarium, e quell insieme di esercizi che per semplificare possiamo considerare 3

4 sotto l unico cappello di Estetiste, in cui è facile identificare l aumentata richiesta di trattamenti, di servizi, di risposte alle diverse esigenze, e quindi di prodotti. A questo proposito va segnalato l aumento, tuttora in essere, di questi esercizi professionali che hanno ormai ampiamente superato quota (circa il 60% in più delle Farmacie presenti sul territorio nazionale!!). Questo fenomeno è strettamente correlato con l argomento che vogliamo qui affrontare, avendo intercettato, per usare un termine molto corrente nel linguaggio di marketing, l esigenza di un approccio più completo alla cura del proprio benessere, o del proprio apparire, offrendo prodotti, ma anche o soprattutto servizi e trattamenti sempre più sofisticati. Per completare questo passaggio, è doveroso far notare come il target di riferimento si sia continuamente, e per certi versi ovviamente, allargato arrivando ormai a comprendere non solo consumatrici ultra settantenni, ma anche l universo maschile; questo, rimasto in trepidante attesa per molti anni, è prospettivamente diventato oggetto di attenzione, dapprima dei prodotti di profumazione, per poi abbracciare tutti i settori (anti-età, idratazione) sino a pochi anni fa dominio esclusivo del gentil sesso. Questo passaggio si è sviluppato ovviamente attraverso l analisi dei differenti bisogni e delle diverse esigenze del consumatore maschile rispetto alla sua dolce metà, facendoci passare dal bagno schiuma al pino silvestre all io valgo di Michael Schumacher. Poiché la genesi di tali comportamenti affonda le sue radici, da una parte nella necessità del mercato di vedere allargata la base acquirente, e dall altra nella evoluzione dei costumi e nell allungamento del ciclo di vita (assoluto e professionale), cercheremo in questo articolo di approfondire solo alcuni temi legati alle esperienze di mercato, lasciando gli aspetti psico-sociologici ad altri. Il mercato dermocosmetico appare, a prima vista, persino di difficile definizione in quanto appare frastagliato, polverizzato e disperso come forse pochi altri; basti dire che solo nel canale Farmacia, che abbiamo visto essere il terzo come turn-over, si affollino circa 900 aziende, che comprendono ovviamente sia le multinazionali che le imprese locali. 4

5 E persino difficile contenerlo in un unica definizione. Infatti un prodotto dalle caratteristiche molto simili può essere definito un cosmetico se in vendita nel canale profumeria o su internet o nel door-to-door, può diventare un dermocosmetico, se distribuito nelle Farmacie, o Parafarmacie o catene similari, per arrivare alla definizione di maggior prestigio, e cioè quella del COSMECEUTICO, sintesi raffinata tra i comparti COSMETICO e FARMACEUTICO, venduto con l avvallo di specialisti in Dermatologia o di Medici Estetici, qualifica questa che sta per ottenere i crismi derivanti dall istituzione di un corso post laurea. Può sorprendere, ma vi sono alcuni brand a diffusione globale che già da anni utilizzano questa tecnica di clonazione dei propri prodotti, servendo canali diversi e quindi consumatori potenzialmente diversi con risposte ad uno specifico problema del tutto sovrapponibili, tranne che sul brand, il pack e il prezzo ovviamente! Questo può essere verificato da chiunque voglia farlo esaminando ad esempio il comparto dei solari, un segmento del mercato cosmetico che è stata letteralmente stravolta negli ultimi anni. Da quando la scienza, e subito dopo il marketing, hanno scoperto il buco dell ozono, e le disastrose conseguenze per la nostra pelle in seguito al minor filtro operato dall atmosfera nei confronti delle radiazioni solari, c è stato un impulso straordinario alla ricerca di nuovi prodotti a base di filtri chimici e schermi fisici, accompagnato da un altrettanto straordinario volume di informazioni sui rischi potenziali legati all esposizione solare. La maggiore informazione, mai come in questo caso utile e indispensabile, seppur talvolta manipolata, si è trasformata in una domanda crescente di prodotti che garantissero il raggiungimento dell agognata abbronzatura, ma al riparo dai temuti rischi per la salute della pelle, e quindi generale. A questo proposito vogliamo ricordare come l estate di due anni fa sia successo un episodio, forse trascurato dai più, ma che ha creato un vivace dibattito tra gli addetti ai lavori. All inizio della stagione estiva, sulla prima pagina di uno dei maggiori quotidiani nazionali, è comparso un articolo che diceva, con estrema chiarezza, che ci si poteva difendere dai possibili danni da esposizione solare, utilizzando un integratore alimentare, e senza far ricorso ai prodotti per uso topico!! Anni di comunicazione sui fattori di protezione (quei numerini che sono comparsi sulle confezioni dei solari, del tipo IP 10, IP 20, IP 50, sino ad arrivare ad un roboante IP 100!!), sul corretto uso dei prodotti solari, budget impressionanti votati alle campagne estive: il tutto messo a repentaglio da una comunicazione, tra l altro veicolata da personaggi del mondo medico, e come tali massimamente attendibili. Giova ricordare come alcuni marchi siano letteralmente esplosi con questo nuovo mercato nel volgere di pochissimi anni, arrivando ad assumere posizioni di mercato predominanti, attraverso tambureggianti campagne promozionali come nel caso dei solari Bilba. Il tutto è poi sostanzialmente rientrato, ma si è trattato di un passo non trascurabile verso l uso di integratori alimentari in associazione ai prodotti topici!!! Un chiaro esempio di come si possa creare un bisogno utilizzando il veicolo giusto, al momento giusto e la comunicazione giusta, o quasi. D altronde il mercato dei solari aveva già dato prova di grande creatività, ed un esempio lo troviamo nel discorso precedente dei numerini presenti sulle confezioni dei prodotti solari: sulla scia delle evidenze dannose per la salute derivanti dall esposizione solare, la promozione si è orientata verso la sicurezza in modo estremamente deciso. Sapendo che l indice IP stava a significare il numero totale di minuti di esposizione sicura ottenibile con un determinato prodotto, il valore di 100 stava ad indicare che, per fare un esempio, un fototipo chiaro, il cui massimo periodo di esposizione senza protezione poteva essere di 5

6 ca 5-6 minuti al giorno, con l ausilio di un prodotto ad IP 100 poteva esporsi per un tempo uguale a 100x6, quindi 600 minuti 10 ore di esposizione continua!!! A questo punto la ricerca tesa al reperimento di un posto con così tante ore di irraggiamento diventava davvero improba.. E così intervenuto il C.O.L.I.P.A. (European Cosmetic toiletry and perfumery Association), istituzione europea che raggruppa le industrie cosmetiche e che propone gli standard qualitativi di riferimento, e i numerini sono stati cancellati e sostituiti da più sobri termini, quali protezione Media, Totale etc Rientrando nel nostro ambito, per capire la frammentazione del mercato cosmetico, le sue differenti regole e dinamiche, riporto qui di seguito una tabella che spero possa aiutare anche i non addetti a comprendere alcune dinamiche. Le categorie che si ritrovano sono frutto dell esperienza di chi scrive, e come tali disponibili ad essere riviste con ogni altro contributo di chiarezza e ampliamento. Definizione Canale Distributivo Promozione Cosmetico GDO ADV ATTRAVERSO FARMACIA(raramente) PARAFARMACIA(raramente) ERBORISTERIA STAMPA LAICA, INSERTI DI SALUTE/BELLEZZA ADV TELEVISIVA SALONI di BELLEZZA PROMOZIONE SUL PUNTO VEDNITA Dermocosmetico FARMACIA- DIRETTA e INDIRETTA PARAFARMACIA DIRETTA e INDIRETTA Cosmeceutico FARMACIA PREVALENTE INDIRETTA PARAFARMACIA PREVALENTE INDIRETTA PRESENTAZIONE ALLA CLASSE MEDICA MATERIALE PROMOZIONALE SUL PUNTO VENDITA ADV SU STAMPA DI SETTORE E LAICA PRESENTAZIIONE ALLA CLASSE MEDICA ADV SU STAMPA DI SETTORE Lo schema qui sopra riportato non deve essere inteso come una rigida distinzione tra i diversi settori in cui è ripartito il mercato cosmetico globale, ma è indubbio che una qualsiasi strategia di lancio per un prodotto o una linea o un marchio debba necessariamente rispondere prima di tutto alla semplice domanda: in quale parte dello schema si vuole inserire? Il bypass di questa scelta ha conseguenze di facile intuizione: come se un nuovo marchio di penne che voglia essere concorrenziale a Mont Blanc scegliesse per una nuova penna stilografica la vendita porta a porta, oppure un detersivo per bucato a mano da hard-discount sponsorizzasse un torneo di golf e se non è mai successo, un motivo probabilmente c è!! Questi esempi sono solo in apparenza forzati ed irreali. In realtà, nel mercato dei prodotti di bellezza, il confine tra le diverse categorie è spesso labile, e l errore molto più a portata di mano di quanto sembri, anche perché, ed è un elemento che è opportuno tenere sempre ben presente, i volumi di vendita sono inesorabilmente legati al canale prescelto. 6

7 Questo rilievo ha indotto e induce ancora, molti Marketing Manager a sviste di non poco conto; tuttavia vogliamo sottolineare che i volumi erano l obiettivo strategico delle aziende del secolo scorso, mentre oggi la parola chiave è margine, o redditività o EBIT : diversi nomi ma lo stesso significato: creare utile per la società, i soci e gli azionisti!! Per maggior chiarezza, quando si parla di Distribuzione Diretta, si intende il rapporto che molte aziende intraprendono direttamente con il Punto Vendita attraverso loro specifiche strutture; queste possono essere commerciali, quindi reti di venditori propri o in multimandato (con questo termine si intendono Agenti di vendita che intrattengono rapporti con più società in regime di non-esclusività), oppure di promozione alla vendita attraverso figure professionali che, direttamente nel PV, presentano e a volte vendono direttamente alla clientela i prodotti da loro rappresentati. Altre aziende ancora utilizzano queste e altre strategie (merchandising, materiale pubblicitario etc etc) che comunque tendono a creare un diretto rapporto tra l Azienda e il Punto Vendita. Si parla invece di Distribuzione Indiretta quando la strategia aziendale utilizza il PV come mero punto rivendita di prodotti che, richiesti dal consumatore, vengono fatti giungere dal più vicino deposito, e comunque sempre nel volgere di poche ore. E chiaro che questa strategia prevede che si utilizzino altri veicoli per promuovere la vendita, quali ad esempio la comunicazione pubblicitaria attraverso i canali classici (riviste di settore e laiche, radio, televisione ) o la presentazione alla classe medica, contando quindi sul loro successivo consiglio. La differenza nelle impostazioni di marketing sono di assoluto rilievo: una strategia basata sul rapporto diretto prevede sia leve di sell-out (che devono garantire rotazioni del prodotto dagli scaffali), ma anche, o soprattutto, leve di sell-in che consentano al prodotto o al marchio di penetrare sul punto vendita guadagnando il consiglio del personale o la migliore esposizione (il famoso punto caldo che può valere anche una vera e propria asta, data la sua efficacia nel farsi notare): e questo è un argomento ben noto da chi opera nella GDO per essere uno dei maggiori motivi di stress.. Se invece l azienda si presenta con una strategia indiretta, gli sforzi saranno concentrati nel far affluire al PV dei consumatori già orientati a quel tipo di acquisto, e quindi nella ricerca di azioni che convincano il consumatore all acquisto prima di entrare sul PV, utilizzando quindi la pubblicità, in tutte le sue espressioni, piuttosto che il consiglio di figure autorevoli, quali ad esempio la classe medica, come già precedentemente accennato. E chiaro che esistono molte scelte intermedie che possono tendere ad assolvere entrambe le funzioni, ma anziché soffermarci troppo su questo aspetto preferiamo esplorare, tra i molteplici elementi di marketing legati al cosmetico, quello relativo al packaging, e cioè all importanza che può, o non può, rivestire la confezione nel delicato meccanismo che regola successo o fallimento di un prodotto. Si è diffusamente parlato negli anni delle P del Marketing, intendendo i 4 capisaldi sul quale è stato inizialmente incentrato il Marketing del XX secolo: il Prodotto, il Prezzo, la Promozione e la Distribuzione (o Punto Vendita). Poi alla fine degli anni 70 si prese coscienza dell importanza di altri fattori, e le P divennero 6, con l aggiunta del Positioning ( il posizionamento, cioè la caratterizzazione di prodotto in rapporto all uso per il quale viene proposto al consumatore), ed il Packaging, quasi a sottolineare che, con la grande diffusione di Supermercati e Gruppi d'acquisto (in America avvenne molto prima che in Italia), il ruolo del "Confezionamento era passato da "importante" a "fondamentale". 7

8 Il packaging è diventato rapidamente uno degli strumenti essenziali della comunicazione di marketing, ed è secondo solo alla pubblicità nell'influenzare la scelta del consumatore; Sta al prodotto come la "bella presenza" sta ad una persona. Chiaramente, se il prodotto non è buono, il consumatore non lo riacquisterà, proprio come la nostra valutazione di una persona può cambiare appena apre bocca...e di questo occorre tener conto nel progettare il lancio di ogni prodotto e quindi anche di un Cosmetico. Come recita una pubblicità di un azienda produttrice di confezioni Packaging talks, say something! : il confezionamento è spesso il primo strumento che comunica direttamente con il consumatore attraverso il contatto sensoriale (visivo, tattile, odoroso ), e psicologico e, come si dice, spesso non c è una seconda occasione per fare una buona prima impressione ci sono poche frasi che si addicano come questa all importanza del confezionamento! Nell ambito del mercato Cosmetico, possiamo dire che a queste considerazioni si è giunti con un cospicuo ritardo rispetto ad altri settori merceologici. Sarà forse perché il marketing del Cosmetico era (o è) molto concentrato sulle caratteristiche intrinseche dei prodotti, sugli ingredienti, o sui risultati dell uso di questi prodotti, ma ancora oggi è possibile trovare sugli scaffali dei Grandi Magazzini o delle Farmacie prodotti con una capacità quasi dissuasiva dall acquisto, tanto è banale o trasandata la loro presentazione primaria. Per contro, sugli stessi scaffali è possibile riconoscere alcune linee che si sono distinte, tra altre caratteristiche, per la capacità di comunicazione attraverso il confezionamento. Citiamo, tra i tanti, solo alcuni casi di questo tipo, cioè per così dire eccellenti. La ricercatezza di alcuni pack della linea Cosmetica Lierac (Francia), insieme ad una corretta operazione commerciale e di qualità, ha permesso a questo marchio di penetrare nel canale Farmacia con un immagine di profumeria di alto livello, e con un conseguente standard di prezzo sicuramente interessante. Occorre anche precisare che iniziative simili, ma successive, hanno ottenuto nello stesso canale risultati ben diversi e meno entusiasmanti. Un altro caso, forse più clamoroso nelle sue dimensioni e soprattutto nella sua ricercatezza, è quello del marchio Eau Termale Avene (Pierre Fabre- Francia), che ha creato un vero fenomeno di marketing con un immagine estremamente pulita, fatta di confezioni quasi tutte di colore bianco con un immagine stilizzata di alcuni centri concentrici, come quelli che si originano negli specchi d acqua. Apparentemente un pack molto semplice, ma estremamente coerente con la filosofia proposta dal marchio, con un concetto sempre molto vicino all acqua, sorgente di benessere e vita. Non sembri un caso che questi esempi non siano legati alla GDO, dove il confezionamento è spesso sacrificato per ragioni di contenimento dei costi, seppur si trovino, anche sugli scaffali dei supermercati, confezioni originali, ricche di aspetti innovativi e di comunicazioni efficaci che tuttavia non hanno nulla a che vedere con il cosmetico che si acquista normalmente in Profumeria, in cui la creatività nella ricerca di packaging che creino distinzione al prodotto, ha raggiunto i massimi livelli, al punto che è persino difficile portare degli esempi. Uno per tutti il marchio JPG (Jean Paul Gaultier- Francia), creatore di profumi maschili e femminili confezionati in contenitori di vetro sagomati con le fattezze stilizzate di un uomo e di una donna.viste una volta e mai più dimenticate!! 8

9 Ma il packaging può essere il veicolo di una coerenza di linea che a volte premia più di una campagna di promozione: alcuni brand hanno una storia multidecennale contraddistinta da una costanza della confezione che è diventata un asset di fondamentale importanza per la vita del prodotto, e come esempi possiamo ricordare tra le creme idratanti la confezione discoidale di Nivea, o tra i Borotalco il famoso pack verde di Roberts. Su questo confezionamento in particolare vorrei però citare una breve storia, a testimonianza che il Packaging, pur avendone sottolineato l importanza e la cura che richiede, non deve essere considerato al di fuori del contesto globale di un prodotto (le famose P ), onde evitare spiacevoli sorprese.. Circa a metà degli anni '60 la Manetti & Roberts chiese di studiare un nuovo packaging, più moderno e dinamico. A quei tempi, Borotalco era market leader con una quota attorno al 60% del mercato dei talchi, che era però in calo, nel suo complesso, a causa della concorrenza indiretta dei bagnoschiuma e del mutare degli atteggiamenti dei consumatori. Al classico "bagno" domenicale si stava infatti sostituendo la più dinamica doccia giornaliera, come risultato di nuovi modelli di comportamento del consumatore, che stava gradualmente abbandonando tutta una seria di abitudini legate al dopoguerra e ai non ancora "mitici" anni '50. Nuove abitudini, nuovi consumi: cambiare il packaging di Borotalco non sarebbe servito ad attirare le nuove classi di consumatori, mentre avrebbe potuto ingenerare confusione tra i consumatori ancora fedeli. La confezione di Borotalco subì leggeri, graduali ritocchi ai motivi grafici ornamentali sul davanti e sui lati, per renderla più leggera, ma niente altro. Il problema di marketing del prodotto non poteva essere risolto con lo strumento del packaging, ma con la diversificazione, cioè con una nuova linea di prodotti adatta alle mutate esigenze del consumatore. Ma allora, come deve essere il packaging di un Cosmetico? Oltre a presentare quelle caratteristiche di unicità, di attrattività, di facilità di identificazione che sono più legate alla creatività, deve rispondere alle classiche condizioni tipiche del packaging di un prodotto destinato all acquisto da parte dei consumatori, e, anche se sembra una banalità: Deve proteggere Deve essere pratico Deve essere compatibile con l ambiente Deve comunicare - filosofia del brand-prodotto - informazioni - benefici/vantaggi 9

10 Certamente si tratta di concetti arcinoti, eppure ancora pochi anni fa era possibile vincere una facile scommessa: non più del 20% dei prodotti cosmetici rispondevano a questi requisiti!! Oggi per fortuna, l obbligo che devono rispettare i produttori in termini di rispetto dell ambiente e chiarezza della comunicazione, unitamente alla maggiore capacità critica dei consumatori, fa sì che quella scommessa sarebbe, per fortuna, inesorabilmente perduta. Diciamo allora che si possono riconoscere tre fasi nell ideazione di un packaging nuovo, al cui rispetto sono legate molte delle sue fortune: 1 fase: protezione e conservazione del bene lungo tutta la shelf life (packaging product oriented) 2 fase: strumento informativo/pubblicitario (packaging marketing oriented) 3 fase: agevole accesso al prodotto (packaging customer oriented) Pur essendo consapevoli dell importanza del Packaging, la cui trattazione richiederebbe infatti ben altro spazio, desideriamo ritornare alle specificità del Mercato Cosmetico per poi brevemente approcciare i passaggi per la stesura di un Piano di Marketing relativo al lancio di un nuovo prodotto e/o di un nuovo brand. Il Mercato Cosmetico si differenzia dagli altri settori in quanto tocca sì l aspetto estetico, ma sfiora quello della salute, o meglio possiamo dire che deve rispondere a precisi canoni di concezione e di informazione che dovrebbero (perdonando il condizionale in quanto lo riteniamo davvero d obbligo...) innanzitutto al detto primum, non nocere. Inoltre presenta delle proprie specificità che abbiamo cercato di racchiudere nel breve elenco che segue. Rispondere alle caratteristiche richieste nei punti elencati è un punto di partenza obbligato per approcciare, con un nuovo prodotto, il Mercato Cosmetico Regole dettate dal Min Sal (Ministero della Salute) e dal Ministero delle Attività Produttive Occorre sempre ricordare che il mercato italiano si muove nell ambito europeo che come tale deve costituire il costante punto di riferimento per gli aspetti normativi, in modo da poter valutare i mercati con un approccio e presentarsi sui mercati internazionali con maggior facilità e probabilità di successo Comunicazione vincolata Vi sono enti che sorvegliano, a tutela dei consumatori, la veridicità della comunicazione: un Cosmetico,qualunque esso sia, non può, e non deve,mai vantare attività terapeutiche o di efficacia che vadano oltre il miglioramento dell aspetto esteriore dell utilizzatore Distribuzione Un Cosmetico può essere distribuito dalla GDO sino alla Profumeria, passando attraverso il canale delle Farmacie, delle Parafarmacie, delle Erboristerie etc etc: la scelta del canale attraverso il quale distribuire un Cosmetico è profondamente legata alla filosofia stessa del prodotto, ed è indissolubilmente correlata alle strategie necessarie al suo successo 10

11 Customer satisfaction molto elevata Per evidenziare quanta attenzione occorra prestare alla soddisfazione del cliente quando si progetta un prodotto Cosmetico, riportiamo qui di seguito un semplice diagramma, in cui sono riportate alcune classi merceologiche in rapporto alla loro componente razionale e a quella psicologica: se al lato destro estremo, quello che racchiude i beni strumentali, troviamo a sorpresa i Farmaci, per i quali il nostro approccio è Razionale in modo preponderante, (anche in misura maggiore rispetto a Beni Strumentali quali i PC, le TV etc.), al lato opposto, dove ritroviamo i Beni EGOCOINVOLGENTI, scopriamo che il Cosmetico ha una maggiore componente psicologica anche rispetto ai prodotti della Moda! Decisamente sorprendente, ma molto utile per capire quale personalità debba avere un prodotto destinato al miglioramento del nostro apparire!! Cosmetici!!! BENI EGOCOINVOLGENTI COMPONENTE PSICOLOGICA Moda Alimentari TV PC BENI STRUMENTALI Farmaci COMPONENTE RAZIONALE Promozione diversa tra diversi canali Abbiamo già più volte citato le differenze tra i diversi canali e l importanza che riveste questa scelta nella definizione delle strategie Mercato sovraffollato Anche in questo caso è preferibile utilizzare un diagramma, che crediamo possa ben illustrare il profilo del Mercato Cosmetico; l eccesso di offerta è comunque un problema che devono affrontare i Marketing Manager di tutti i settori, per cui possiamo solo dire che il Mercato Cosmetico non fa eccezione! Il diagramma mostra le conseguenze di un Mercato ipercompetitivo, che come tale tende alla frammentazione (ciclo a sinistra), i bilanci aziendali entrano in aree di rischio; la ricerca di maggiori profitti spinge a creare nuovi prodotti, producendo ulteriore frammentazione, caratterizzata dall aumentato numero di prodotti e di offerte promozionali (ciclo di destra) con conseguente calo dei prezzi e della qualità dei prodotti, generando ulteriore competitività in basso e l aumento degli investimenti 11

12 BUSINESS A RISCHIO MKT FRAMMENTATO IPER COMPETITIVITÀ OFFERTA PRODOTTI QUALITÀ FEDELTÀ PREZZI INVEST. MKTG SPINTA VERSO LA CRESCITA VOLUMI Scelta tra azioni di Marketing GDO e Marketing Farmaceutico Come visto in precedenza, il Cosmetico presenta diverse espressioni a seconda della strategia di vendita e distributiva a cui fa riferimento: per questo mutua alcune caratteristiche del Marketing dei prodotti da Grande Distribuzione ed altre soprattutto di tipo comunicazionale, dal Marketing dei prodotti Farmaceutici. Ciclo di vita di prodotto piuttosto breve Questo aspetto, a nostro avviso, risulta assolutamente centrale nella prospettiva del lancio di prodotto, ma soprattutto di un brand Cosmetico. Tranne alcune eccezioni, il ciclo di espansione di un prodotto Cosmetico è straordinariamente breve e questo soprattutto in rapporto agli investimenti richiesti ed ai volumi di vendita generati. Se è vero che il comparto Cosmetico permette di lavorare con margini di redditività di assoluto riguardo, è anche vero che il breve ciclo di espansione rende difficoltoso il raggiungimento di un soddisfacente break-even. Questa evidenza ormai consolidata impone di rinnovare continuamente il portafoglio prodotti, con la ovvia conseguenza di contribuire a creare un mercato sovraffollato!! Alcuni brand di elevato profilo tendono allora a creare fedeltà al marchio, creando un cappello sotto il quale accogliere e proporre via via al mercato nuovi prodotti. Una prova evidente è data dal marchio dell Oreal, che collega lo slogan Io valgo più al brand che non al nome del prodotto in lancio in quella campagna. Per concludere questo breve excursus sul Mercato e sul Marketing del Prodotto Cosmetico, a ulteriore supporto dell evidenza data alle varie e differenti interpretazioni di questo mercato citiamo brevemente un caso di Marketing piuttosto interessante che 12

13 ha generato una linea di Nuovi Prodotti, con una forte componente di Innovazione, e che ha seguito le tappe canoniche qui sotto riportate. In corsivo abbiamo evidenziato l obietivo perseguito per ogni step: 1. analisi di mercato Spazio per innovazione vera 2. definire il target-consumatore Medio alto-attento al benessere-informato 3. definire i bisogni a cui rispondere Sicurezza-esclusività-efficacia 4. definire una mission di brand Essere il brand delle Monodosi in Dermatologia 5. definire un product concept Una Monodose che veicoli sostanze pure (Vitamine) 6. realizzare un product-test Focus group organizzati sul territorio Test sulla comunicazione 7. definire un piano distributivo Distribuzione attraverso il canale Farmacia 8. realizzare un piano di promozione Visual aid-campioni-promo-redazionali 9. realizzare un piano di monitoraggio Focus Group di follow-up 10. avere un piano alternativo Il procedimento ha portato alla nascita di un novo brand (Monodermà), di una nuova linea di prodotti (Vitamine pure in Dermatologia), e di una realtà aziendale che in pochi anni ha realizzato un progetto totalmente nuovo che è sbarcato in altri paesi, tra i quali gli Stati Uniti, il Messico,l Argentina e molti altri. 13

14 Un altro esempio di creatività italiana? Forse, ma strettamente legato al rispetto delle regole che un Mercato complesso come quello del Cosmetico richiede, con la ricerca continua dell Innovazione, sempre più lontana dalla semplice Novità. Paolo Prioglio e Elio Mantovani (E.M. & M Espressione Marketing & Management) 14

IL TRADE MARKETING. Prof. Giancarlo Ferrero Corso di marketing Università di Urbino

IL TRADE MARKETING. Prof. Giancarlo Ferrero Corso di marketing Università di Urbino IL TRADE MARKETING 1 DEFINIZIONE Il trade marketing è l insieme delle attività che puntano a conoscere, pianificare, organizzare e gestire il processo distributivo in modo da massimizzare la redditività

Dettagli

Marketing & Sales: le reazioni alla crisi

Marketing & Sales: le reazioni alla crisi Marketing & Sales: le reazioni alla crisi I risultati di un indagine empirica 1 1. IL CAMPIONE ESAMINATO 2 Le imprese intervistate Numero imprese intervistate: 14 Imprese familiari. Ruolo centrale dell

Dettagli

L AUDIT INTERNO: L ANALISI DI COMPETITIVITÀ

L AUDIT INTERNO: L ANALISI DI COMPETITIVITÀ L AUDIT INTERNO: L ANALISI DI COMPETITIVITÀ Il caso in esame di un impresa che opera nella maglieria maschile, mette in evidenza una debolezza della prestazione in due fattori competitivi chiave (qualità

Dettagli

Prima sezione: Le imprese italiane e il loro rapporto con la Cultura

Prima sezione: Le imprese italiane e il loro rapporto con la Cultura Prima sezione: Le imprese italiane e il loro rapporto con la Cultura Le imprese comunicano e lo fanno utilizzando alcuni strumenti specifici. La comunicazione si distribuisce in maniera diversa tra imprese

Dettagli

TradeLab per NON FOOD E GDO DESPECIALIZZATA: I PROCESSI DI INTERFACCIA TRA INDUSTRIA E DISTRIBUZIONE

TradeLab per NON FOOD E GDO DESPECIALIZZATA: I PROCESSI DI INTERFACCIA TRA INDUSTRIA E DISTRIBUZIONE NON FOOD E GDO DESPECIALIZZATA: I PROCESSI DI INTERFACCIA TRA INDUSTRIA E DISTRIBUZIONE Introduzione Il perché della ricerca La presenza di prodotti non alimentari nelle diverse formule della distribuzione

Dettagli

Il Piano Industriale

Il Piano Industriale LE CARATTERISTICHE DEL PIANO INDUSTRIALE 1.1. Definizione e obiettivi del piano industriale 1.2. Requisiti del piano industriale 1.3. I contenuti del piano industriale 1.3.1. La strategia realizzata e

Dettagli

IL TRADE MARKETING. Prof. Giancarlo Ferrero - Università di Urbino

IL TRADE MARKETING. Prof. Giancarlo Ferrero - Università di Urbino IL TRADE MARKETING 1 DEFINIZIONE Il trade marketing è l insieme delle attività che puntano a conoscere, pianificare, organizzare e gestire il processo distributivo in modo da massimizzare la redditività

Dettagli

Èuna situazione complessa e per

Èuna situazione complessa e per LE RISORSE PER IL VOLONTARIATO NELLA CRISI: COME QUADRARE IL CERCHIO? Investire nella qualità della progettazione, ricerca di nuovi potenziali finanziatori, ricorso a campagne di sottoscrizione popolare.

Dettagli

IL FACTORING COME SOLUZIONE AD ALCUNE PROBLEMATICHE FINANZIARIE LEGATE AL SETTORE DELLA VENDITA

IL FACTORING COME SOLUZIONE AD ALCUNE PROBLEMATICHE FINANZIARIE LEGATE AL SETTORE DELLA VENDITA Factoring tour: Brescia - Il factoring: la gestione professionale dei crediti al servizio dell impresa (10 ottobre 2006 ) Giuseppe Masserdotti - Stefana S.p.A. Il factoring come soluzione ad alcune problematiche

Dettagli

Zurich Connect. Presentazione Partnership. Compagnia diretta di assicurazione. Maggio 2009

Zurich Connect. Presentazione Partnership. Compagnia diretta di assicurazione. Maggio 2009 Zurich Connect Compagnia diretta di assicurazione Presentazione Partnership Maggio 2009 Contenuti della presentazione Presentazione del Gruppo Zurich Financial Services e di Zurich Connect in Italia Illustrazione

Dettagli

LA STORIA NEL FUTURO Cosmesi italiana: Competere nel mercato internazionale

LA STORIA NEL FUTURO Cosmesi italiana: Competere nel mercato internazionale LA STORIA NEL FUTURO Cosmesi italiana: Competere nel mercato internazionale Relatore: Dott. Alberto Pollini- Direttore Commerciale e Marketing Mirato S.p.A. CHI E MIRATO Mirato è uno dei principali protagonisti

Dettagli

PROGETTO DISTRIBUZIONE SELETTIVA. Accordi verticali e pratiche concordate

PROGETTO DISTRIBUZIONE SELETTIVA. Accordi verticali e pratiche concordate PROGETTO DISTRIBUZIONE SELETTIVA Accordi verticali e pratiche concordate SVILUPPO PROGETTO DISTRIBUZIONE SELETTIVA Il progetto nasce da una valutazione strategica circa l esigenza di approfondire la tematica

Dettagli

Il ruolo del Credito in Sardegna

Il ruolo del Credito in Sardegna Il ruolo del Credito in Sardegna Seminario del 16 luglio 2007 Vorrei circoscrivere il perimetro del mio intervento alle problematiche che coinvolgono il target di clientela di Artigiancassa. Noi infatti

Dettagli

Strategie di impresa, Tattiche operative e Piano di Marketing. Come essere competitivi, affrontare i mercati e i concorrenti

Strategie di impresa, Tattiche operative e Piano di Marketing. Come essere competitivi, affrontare i mercati e i concorrenti MA.VE.CO. Consulting www.maveco-consulting.it Viale Stazione,43-02013 Antrodoco (Rieti) Tel. 0746-578699 e-mail : info@maveco-consulting.it Strategie di impresa, Tattiche operative e Piano di Marketing

Dettagli

Capitolo 12. La strategia di espansione globale. Caso di apertura

Capitolo 12. La strategia di espansione globale. Caso di apertura EDITORE ULRICO HOEPLI MILANO Capitolo 12 La strategia di espansione globale Caso di apertura 12-3 La Wal-Mart si è rivolta verso altri paesi per tre ragioni - Le opportunità di crescita interna stavano

Dettagli

Il consulente aziendale di Richard Newton, FrancoAngeli 2012

Il consulente aziendale di Richard Newton, FrancoAngeli 2012 Introduzione Chiedete a qualunque professionista di darvi una definizione dell espressione consulente aziendale, e vedrete che otterrete molte risposte diverse, non tutte lusinghiere! Con tale espressione,

Dettagli

L effetto sulle vendite di alcune iniziative di successo

L effetto sulle vendite di alcune iniziative di successo L effetto sulle vendite di alcune iniziative di successo 1 1. Introduzione 2. Indagine preliminare: le migliori 500 3. Quali iniziative 4. Esempio 1: la scuola di dermocosmetica 5. Esempio 2: informazione

Dettagli

Istituto nazionale per il Commercio Estero Italian Embassy Trade & Promotion Section APRILE 2011

Istituto nazionale per il Commercio Estero Italian Embassy Trade & Promotion Section APRILE 2011 1 APRILE 2011 2 3 Introduzione Il comparto iraniano della profumeria e dei cosmetici, con una popolazione di oltre 70 milioni di abitanti - in prevalenza giovani tra i 15 e i 45 anni - rappresenta, dopo

Dettagli

MARKETING DEI PRODOTTI VITIVINICOLI

MARKETING DEI PRODOTTI VITIVINICOLI Anno Accademico 2008/09 MARKETING DEI PRODOTTI VITIVINICOLI Appunti dalle lezioni del Prof. Diego Begalli 5. STRATEGIA, PIANIFICAZIONE E CONTROLLO Pianificazione d azienda Pianificazione strategica Pianificazione

Dettagli

Le idee per il tuo futuro: un business possibile!

Le idee per il tuo futuro: un business possibile! Le idee per il tuo futuro: un business possibile! Antonio Usai ausai@uniss.it Marketing strategico e sviluppo nuovi prodotti Dipartimenti di scienze economiche e aziendali Università degli Studi di Sassari

Dettagli

I sondaggi consentono la realizzazione di strategie di marketing, promozione e PR, consapevoli e mirate. LORENZA MIGLIORATO - CONSULENTE

I sondaggi consentono la realizzazione di strategie di marketing, promozione e PR, consapevoli e mirate. LORENZA MIGLIORATO - CONSULENTE La comunicazione efficace - cioè quella qualità nella comunicazione che produce il risultato desiderato nell interlocutore prescelto - è il prodotto di un perfetto ed equilibrato mix di scientificità,

Dettagli

Pricing & Costing Soluzioni Caso One-O-One

Pricing & Costing Soluzioni Caso One-O-One Pricing & Costing Soluzioni Caso One-O-One G.TOSCANO e A.VINCI Corso: Pricing & Costing LIUC Università di Castellanza Ottobre 2010 Anno accademico 2010/11 Lucidi di Giuseppe Toscano 1 Domande guida per

Dettagli

OLTRE LA BIRRA C E DI PIU : DAL MARKETING AL PACKAGING DI UN BIRRIFICIO ARTIGIANALE

OLTRE LA BIRRA C E DI PIU : DAL MARKETING AL PACKAGING DI UN BIRRIFICIO ARTIGIANALE OLTRE LA BIRRA C E DI PIU : DAL MARKETING AL PACKAGING DI UN BIRRIFICIO ARTIGIANALE Fermo, 31 Gennaio 2015 CHE COS E IL MARKETING? Il marketing può intendersi come il complesso di attività che un azienda

Dettagli

Sintesi per la stampa. Rapporto Analisi dei Settori Industriali* Maggio 2013

Sintesi per la stampa. Rapporto Analisi dei Settori Industriali* Maggio 2013 Sintesi per la stampa Rapporto Analisi dei Settori Industriali* Maggio 2013 Industria: caduta del fatturato nel biennio 2012-13 (-8,3% pari a 56,5 miliardi di euro a prezzi costanti), causata dal previsto

Dettagli

COME SVILUPPARE IL PIANO E LE STRATEGIE DI MARKETING E MIGLIORARE I RISULTATI DI VENDITA

COME SVILUPPARE IL PIANO E LE STRATEGIE DI MARKETING E MIGLIORARE I RISULTATI DI VENDITA MARKETING E VENDITE COME SVILUPPARE IL PIANO E LE STRATEGIE DI MARKETING E MIGLIORARE I RISULTATI DI VENDITA PREMESSA Per sviluppare un piano di marketing bisogna tenere in considerazione alcuni fattori

Dettagli

ICT in Italia Occupazione e professioni nell ICT

ICT in Italia Occupazione e professioni nell ICT ICT in Italia Occupazione e professioni nell ICT Ercole Colonese RUBIERRE srl Consulenti di Direzione ercole@colonese.it www.colonese.it Roma, 2008 Occupazione e professioni nell ICT Rapporto 2006 L evoluzione

Dettagli

La tua impresa è pronta per espandersi all estero? UniCredit International, pronte 4 azioni concrete per il decollo.

La tua impresa è pronta per espandersi all estero? UniCredit International, pronte 4 azioni concrete per il decollo. La tua impresa è pronta per espandersi all estero? UniCredit International, pronte 4 azioni concrete per il decollo. 1 CONTROPARTI PRODOTTI CONSULENZA UniCredit International 4 azioni concrete per aiutarti

Dettagli

Le banche tra tassi e risparmiatori Famiglie e banche: interessi più bassi e depositi in crescita

Le banche tra tassi e risparmiatori Famiglie e banche: interessi più bassi e depositi in crescita Economia > News > Italia - lunedì 13 gennaio 2014, 16:00 www.lindro.it Segnali positivi Le banche tra tassi e risparmiatori Famiglie e banche: interessi più bassi e depositi in crescita Antonio Forte La

Dettagli

Concetti di marketing turistico

Concetti di marketing turistico Concetti di marketing turistico Introduzione Un impresa, per individuare la linea d azione che ha la maggior probabilità di portare al successo il proprio prodotto, cerca di anticipare i bisogni dei consumatori,

Dettagli

INTRODUZIONE. Le società e le economie occidentali, al giorno d oggi, sono fortemente caratterizzate da un

INTRODUZIONE. Le società e le economie occidentali, al giorno d oggi, sono fortemente caratterizzate da un INTRODUZIONE Le società e le economie occidentali, al giorno d oggi, sono fortemente caratterizzate da un continuo aumento d importanza, in termini qualitativi e quantitativi, del settore dei servizi,

Dettagli

I fattori di successo nell industria dei fondi

I fattori di successo nell industria dei fondi Financial Services Banking I fattori di successo nell industria dei fondi Un marketing ed una commercializzazione strategici sono la chiave per l acquisizione ed il mantenimento dei clienti Jens Baumgarten,

Dettagli

CRESCITA DELLA DISTRIBUZIONE COMMERCIALE E NASCITA DI NUOVE TIPOLOGIE DI MARKETING

CRESCITA DELLA DISTRIBUZIONE COMMERCIALE E NASCITA DI NUOVE TIPOLOGIE DI MARKETING CRESCITA DELLA DISTRIBUZIONE COMMERCIALE E NASCITA DI NUOVE TIPOLOGIE DI MARKETING Dalla fine degli anni 70 la distribuzione commerciale italiana è stata protagonista di un imponente processo di cambiamento

Dettagli

28/02/2011. Renato Agati IL MARKETING. Cos'è il marketing? MARKETING =

28/02/2011. Renato Agati IL MARKETING. Cos'è il marketing? MARKETING = Renato Agati IL MARKETING Cos'è il marketing? MARKETING = tutto ciò che fa mercato 1 IL MARKETING Il Marketing è l'attività che costruisce e regola il rapporto tra l'impresa e il mercato La funzione del

Dettagli

Le polizze auto L andamento della raccolta premi, tra innovazione di prodotto e nuove sfide

Le polizze auto L andamento della raccolta premi, tra innovazione di prodotto e nuove sfide FORUM BANCASSICURAZIONE 2015 Le polizze auto L andamento della raccolta premi, tra innovazione di prodotto e nuove sfide Umberto Guidoni Servizio Auto Agenda Focus sulla raccolta premi in Italia Il mercato

Dettagli

RETI D IMPRESA. Un alternativa a società e consorzi per integrare e valorizzare in modo innovativo la propria individualità e le proprie competenze

RETI D IMPRESA. Un alternativa a società e consorzi per integrare e valorizzare in modo innovativo la propria individualità e le proprie competenze 110 BUSINESS & IMPRESE Maurizio Bottaro Maurizio Bottaro è family business consultant di Weissman Italia RETI D IMPRESA Un alternativa a società e consorzi per integrare e valorizzare in modo innovativo

Dettagli

La scelta della strategia di marketing

La scelta della strategia di marketing LA SCELTA DELLA STRATEGIA DI L obiettivo che l impresa deve perseguire in questa fase è quello di individuare la strategia di marketing che sia in grado di offrire all impresa il mezzo per realizzare i

Dettagli

Il Settore della Cosmesi in Ucraina

Il Settore della Cosmesi in Ucraina 13 Dicembre 2007 Il Settore della Cosmesi in Ucraina A cura di: Centro Studi e Cultura d Impresa IL MERCATO DELLA COSMETICA IN UCRAINA Il mercato cosmetico in Ucraina, grazie alle sue quote di crescita,

Dettagli

LE STRATEGIE DI INTERNAZIONALIZZAZIONE

LE STRATEGIE DI INTERNAZIONALIZZAZIONE LE STRATEGIE DI INTERNAZIONALIZZAZIONE Prof. Fabio Musso Università degli Studi di Urbino Facoltà di Economia fabio.musso@uniurb.it pagina 1 Fasi del processo di sviluppo della strategia di internazionalizzazione

Dettagli

CAPITOLO 11 G. Pellicelli INTEGRAZIONE VERTICALE E INTEGRAZIONE ORIZZONTALE

CAPITOLO 11 G. Pellicelli INTEGRAZIONE VERTICALE E INTEGRAZIONE ORIZZONTALE UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI URBINO Carlo Bo FACOLTA' DI ECONOMIA CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN ECONOMIA AZIENDALE CAPITOLO 11 G. Pellicelli INTEGRAZIONE VERTICALE E INTEGRAZIONE ORIZZONTALE Alessandro

Dettagli

"L impatto dell Information Technology sulle aziende del terziario in Italia"

L impatto dell Information Technology sulle aziende del terziario in Italia "L impatto dell Information Technology sulle aziende del terziario in Italia" Sintesi per la stampa Ricerca promossa da Microsoft e Confcommercio realizzata da NetConsulting Roma, 18 Marzo 2003 Aziende

Dettagli

Facoltà di Scienze Politiche e di Scienze della Comunicazione. Corso di laurea in Economia e Metodi Quantitativi per le Aziende

Facoltà di Scienze Politiche e di Scienze della Comunicazione. Corso di laurea in Economia e Metodi Quantitativi per le Aziende Facoltà di Scienze Politiche e di Scienze della Comunicazione Marketing MARKETING DEL Corso di laurea in Economia e Metodi Quantitativi per le Aziende TURISMO II MODULO STATISTICA ECONOMICA E MARKETING

Dettagli

la gestione dei processi comunicazione. i marketing manager si incontrano in Officina- Strategia

la gestione dei processi comunicazione. i marketing manager si incontrano in Officina- Strategia i marketing manager si incontrano in Officina- Strategia la gestione dei processi di comunicazione in quale scenario deve identificarsi un progetto di miglioramento, nella gestione dei beni digitali per

Dettagli

MERCATO IMMOBILIARE E IMPRESE ITALIANE 2013

MERCATO IMMOBILIARE E IMPRESE ITALIANE 2013 MERCATO IMMOBILIARE E IMPRESE ITALIANE 2013 Sono 383.883 le imprese nate nel 2012 (il valore più basso degli ultimi otto anni e 7.427 in meno rispetto al 2011), a fronte delle quali 364.972 - mille ogni

Dettagli

7mas ti aiuta a entrare nel mondo della grafica PASSO DOPO PASSO!

7mas ti aiuta a entrare nel mondo della grafica PASSO DOPO PASSO! MONDO GRAFICA 7mas ti aiuta a entrare nel mondo della grafica PASSO DOPO PASSO! IL MATTONE di ogni comunicazione Grafica La pubblicità è quella forma di comunicazione che raggruppa la diffusione di messaggi

Dettagli

Strategia di marketing

Strategia di marketing Strategia di marketing La strategia di marketing è il complesso di azioni coordinate che un impresa realizza per raggiungere i propri obiettivi di marketing Elementi fondamentali della strategia di marketing

Dettagli

cosa vedono nel loro futuro i produttori di serramenti copyright

cosa vedono nel loro futuro i produttori di serramenti copyright 2014 ricerca cosa vedono nel loro futuro i produttori di serramenti 1 Cosa vedono nel loro futuro i produttori di serramenti, 2014 La pubblicazione riporta i risultati di una ricerca condotta via internet

Dettagli

OSSERVATORIO CULTURALE DEL PIEMONTE

OSSERVATORIO CULTURALE DEL PIEMONTE LIBRERIE INDIPENDENTI E PICCOLA EDITORIA IN PIEMONTE SINTESI DEI DATI 15 Maggio 2010 La piccola editoria in Piemonte Il Piemonte si presenta oggi come il secondo polo produttivo d Italia sia per numero

Dettagli

4.1.4 Il marketing mix nella pubblica amministrazione

4.1.4 Il marketing mix nella pubblica amministrazione 4.1.4 Il marketing mix nella pubblica amministrazione La pianificazione strategica si sviluppa su più piani e individua gli strumenti in grado di soddisfare i bisogni dei segmenti obiettivo Nell ambito

Dettagli

CORSO DI MARKETING STRATEGICO. Alessandro De Nisco

CORSO DI MARKETING STRATEGICO. Alessandro De Nisco CORSO DI MARKETING STRATEGICO Alessandro De Nisco Il Corso GLI OBIETTIVI Fornire conoscenze e competenze su: i concetti fondamentali del marketing strategico e il suo ruolo nella gestione aziendale; il

Dettagli

Pricing & Costing: Soluzioni del Caso One-O-One

Pricing & Costing: Soluzioni del Caso One-O-One Pricing & Costing: Soluzioni del Caso One-O-One G.TOSCANO e A.VINCI Corso: Pricing & Costing LIUC Università di Ottobre 2012 Anno accademico 2012/13 1 Domande guida per la discussione 1. Si presentino

Dettagli

IMPRENDITORIALITA E INNOVAZIONE

IMPRENDITORIALITA E INNOVAZIONE Università degli studi di Bergamo Anno accademico 2005 2006 IMPRENDITORIALITA E INNOVAZIONE Docente: Prof. Massimo Merlino Introduzione Il tema della gestione dell innovazione tecnologica è più che mai

Dettagli

Il profilo degli intervistati

Il profilo degli intervistati Il profilo degli intervistati In quale classe di fatturato rientra la sua azienda? n. % Fino a 50 milioni di euro 17 20.7 Da 50 milioni di euro a 300 milioni di euro 23 28.0 Da 300 milioni di euro a 1.000

Dettagli

Marketing Internazionale

Marketing Internazionale Marketing Internazionale Facoltà di Economia CdL in Economia e Gestione Aziendale II semestre A.A. 2008-2009 Il posizionamento nei mercati internazionali Posizionamento Dopo aver scelto il segmento l impresa

Dettagli

Partnership sanofi - alphega. emanuele loiacono 22_06_2012

Partnership sanofi - alphega. emanuele loiacono 22_06_2012 Partnership sanofi - alphega emanuele loiacono 22_06_2012 1 La nostra presenza nel mondo (fatt. > 30,000M con più di 102.000 collaboratori) 2 3 Sanofi: lo sviluppo delle vendite in farmacia 600 (+ 50)

Dettagli

TRONY. Profilo dell insegna

TRONY. Profilo dell insegna TRONY Profilo dell insegna Chi è Trony La mission L offerta sul punto vendita E-Commerce e CRM Trony e i fattori di successo Il nuovo modello di vendita L importanza del personale di vendita La comunicazione

Dettagli

IL WEB WRITING. di Vincenzo Rodolfo Dusconi, Esperto in Marketing e Comunicazione Legale PARTE PRIMA. 15 0ttobre 2009

IL WEB WRITING. di Vincenzo Rodolfo Dusconi, Esperto in Marketing e Comunicazione Legale PARTE PRIMA. 15 0ttobre 2009 IL WEB WRITING di Vincenzo Rodolfo Dusconi, Esperto in Marketing e Comunicazione Legale 15 0ttobre 2009 PARTE PRIMA Perché gli studi professionali sottovalutano ciò che viene riportato nei testi del loro

Dettagli

Il canale on-line di Coop La spesa che non pesa

Il canale on-line di Coop La spesa che non pesa Il canale on-line di Coop La spesa che non pesa Bologna 19 Febbraio 2003 1 Il mercato Internet Il numero totale degli utenti varia a seconda delle fonti ma è stimabile intorno a 9/10 milioni di persone.

Dettagli

Il Marketing Definizione di marketing cinque fasi

Il Marketing Definizione di marketing cinque fasi 1 2 3 Definizione di marketing: il marketing è l arte e la scienza di conquistare, fidelizzare e far crescere clienti che diano profitto. Il processo di marketing può essere sintetizzato in cinque fasi:

Dettagli

SISTEMI DI GESTIONE DELLA SICUREZZA E DELLA SALUTE SUL LUOGO DI LAVORO

SISTEMI DI GESTIONE DELLA SICUREZZA E DELLA SALUTE SUL LUOGO DI LAVORO SISTEMI DI GESTIONE DELLA SICUREZZA E DELLA SALUTE SUL LUOGO DI LAVORO Marghera 14 novembre 2003 Intervento del Sig. GIANCARLO DE LAZZARI A. D. di BERENGO SpA - Marghera SICUREZZA: Da costo a fattore competitivo

Dettagli

Corso di Marketing Industriale

Corso di Marketing Industriale U N I V E R S I T A' D E G L I S T U D I D I B E R G A M O Corso di Prof Ferruccio Piazzoni ferruccio.piazzoni@unibg.it La scelta della strategia di marketing I Mktg-L04 Principali scenari di sviluppo

Dettagli

MARKETING DEI PRODOTTI VITIVINICOLI

MARKETING DEI PRODOTTI VITIVINICOLI Anno Accademico 2008/09 MARKETING DEI PRODOTTI VITIVINICOLI Appunti dalle lezioni del Prof. Diego Begalli 7. LA POLITICA DI PREZZO Può essere che un impresa progetti la propria strategia di marketing mix

Dettagli

DOMANDA E DISTRIBUZIONE CENNI GENERALI 2010-2011

DOMANDA E DISTRIBUZIONE CENNI GENERALI 2010-2011 DOMANDA E DISTRIBUZIONE CENNI GENERALI 2010-2011 Osservatorio Commercio N IT 231513 I consumi alimentari e non alimentari In un contesto di perdurante perdita di potere d acquisto, si registra una contrazione

Dettagli

Come costruire il piano commerciale

Come costruire il piano commerciale Come costruire il piano commerciale Definire un piano commerciale per la propria impresa è importante: quando mancano idee chiare e obiettivi, infatti, spesso l azione di vendita viene sviluppata in modo

Dettagli

Comunicazione e Marketing Organizzazione Aziendale. Industria & ICT Energia Consumer Hi-Tech Cosmesi Turismo & Benessere

Comunicazione e Marketing Organizzazione Aziendale. Industria & ICT Energia Consumer Hi-Tech Cosmesi Turismo & Benessere Comunicazione e Marketing Organizzazione Aziendale Industria & ICT Energia Consumer Hi-Tech Cosmesi Turismo & Benessere MultiPiani si occupa dal 1994 di Comunicazione e Marketing strategico, rivolgendosi

Dettagli

Dal Cost Plus Pricing al Value Based Price. Pricing Strategy

Dal Cost Plus Pricing al Value Based Price. Pricing Strategy Dal Cost Plus Pricing al Value Based Price Pricing Strategy Approfondimenti tematici settembre 2013 Le informazioni contenute nel presente documento sono classificate riservate e confidenziali ad esclusivo

Dettagli

Nel 2006, ultimo anno che ha fatto segnare un incremento delle vendite, si vendevano 5,5 milioni di copie al giorno; in un lustro si è bruciato

Nel 2006, ultimo anno che ha fatto segnare un incremento delle vendite, si vendevano 5,5 milioni di copie al giorno; in un lustro si è bruciato 1 Nel 2006, ultimo anno che ha fatto segnare un incremento delle vendite, si vendevano 5,5 milioni di copie al giorno; in un lustro si è bruciato quindi un milione di copie, pari a poco meno del 20% del

Dettagli

Convegno Cesifin Responsabilità dell intermediario assicurativo Firenze, Palazzo Incontri, 4 luglio 2003

Convegno Cesifin Responsabilità dell intermediario assicurativo Firenze, Palazzo Incontri, 4 luglio 2003 Convegno Cesifin Responsabilità dell intermediario assicurativo Firenze, Palazzo Incontri, 4 luglio 2003 NOTE CONCLUSIVE Fausto Marchionni Gli intermediari assicurativi svolgono un ruolo centrale nella

Dettagli

IL SISTEMA BANCARIO ITALIANO. Gli effetti di una profonda trasformazione

IL SISTEMA BANCARIO ITALIANO. Gli effetti di una profonda trasformazione IL SISTEMA BANCARIO ITALIANO Gli effetti di una profonda trasformazione 1 LA TRASFORMAZIONE DEL SISTEMA BANCARIO TENDENZE DI FONDO DELLO SCENARIO MACROECONOMICO LA RISPOSTA DELLE BANCHE Progresso tecnologico

Dettagli

Le collezioni si caratterizzano per una spiccata vocazione alla sperimentazione e alla ricerca. Sono ricche di dettagli che combinano un design

Le collezioni si caratterizzano per una spiccata vocazione alla sperimentazione e alla ricerca. Sono ricche di dettagli che combinano un design IL BRAND Il marchio GAZZARRINI nasce nel 1993 dall iniziativa e dall esperienza trentennale nel mondo della moda. Fin dall inizio, si distingue subito per un approccio innovativo al prodotto, tanto da

Dettagli

L analisi per la sopravvivenza del sistema vitale

L analisi per la sopravvivenza del sistema vitale Lezione L analisi per la sopravvivenza del sistema vitale prof. ssa Clara Bassano Corso di Economia e Gestione delle Imprese A.A. 2006-2007 Le attività d impresa Il portafoglio prodotti è l insieme delle

Dettagli

Come passare dal budget tradizionale al piano d azione annuale: il caso GDO

Come passare dal budget tradizionale al piano d azione annuale: il caso GDO Come passare dal budget tradizionale al piano d azione annuale: il caso GDO di Massimo Lazzari e Davide Mondaini (*) L evoluzione rapida e irreversibile dei contesti di riferimento in cui le aziende si

Dettagli

INDAGINE SU FARMACIE E PRODOTTI COSMETICI

INDAGINE SU FARMACIE E PRODOTTI COSMETICI Via Alessandro Torlonia, 15/A 00161 Roma Tel. (+39) 06 44292365 Telefax (+39) 06 44260414 06 44240030 e-mail: ermeneia@tin.it UNIPRO Beauty Report/2012 INDAGINE SU FARMACIE E PRODOTTI COSMETICI - Questionario

Dettagli

Il Ciclo di Vita del Prodotto nella Moda

Il Ciclo di Vita del Prodotto nella Moda Il Ciclo di Vita del Prodotto nella Moda Conoscendo l evoluzione storica della moda, è possibile affermarne la caratteristica di variabilità nel tempo, che dà vita ad un processo di cambiamento continuo,

Dettagli

Gestioni, consulenze e soluzioni innovative per aziende alberghiere.

Gestioni, consulenze e soluzioni innovative per aziende alberghiere. Gestioni, consulenze e soluzioni innovative per aziende alberghiere. Da oltre dieci anni il mercato turistico mondiale ha cambiato aspetto. L'avvento del web come canale di distribuzione, i portali online,

Dettagli

IL MARKETING STRATEGICO

IL MARKETING STRATEGICO IL MARKETING STRATEGICO Definizione di Marketing Marketing: un processo attuo a definire, prevedere, soddisfare, creare, distribuire, promuovere beni e/o servizi, bisogni e esigenze dei clienti consumatori

Dettagli

La Strategia di Marketing. Il Marketing operativo. Piano di Marketing scelte di lungo periodo per uno specifico prodotto (o settore)

La Strategia di Marketing. Il Marketing operativo. Piano di Marketing scelte di lungo periodo per uno specifico prodotto (o settore) 6 La Strategia di Marketing Piano di Marketing scelte di lungo periodo per uno specifico prodotto (o settore) Il Marketing operativo Gli adeguamenti di breve periodo 1 La strategia di marketing (o MKTG

Dettagli

I Principi di Marketing Management Filosofia e Funzione

I Principi di Marketing Management Filosofia e Funzione I Principi di Marketing Management Filosofia e Funzione 1 Che cosa si intende con il termine? Una lettura attraverso i grandi cambiamenti sociali, economici e i cambiamenti, last but not least, tecnologici

Dettagli

Brochure per fornitori e partner

Brochure per fornitori e partner La grande catena di negozi per tutta la famiglia Brochure per fornitori e partner SOMMARIO Sommario... 3 Il Gruppo CIA Diffusione Abbigliamento... 4 La Rete dei Punti Vendita... 4 I motivi di un successo...

Dettagli

Guadagnare Con i Sondaggi Remunerati

Guadagnare Con i Sondaggi Remunerati ebook pubblicato da: www.comefaresoldi360.com Guadagnare Con i Sondaggi Remunerati Perché possono essere una fregatura Come e quanto si guadagna Quali sono le aziende serie Perché alcune aziende ti pagano

Dettagli

ALLINEARE LA GESTIONE OPERATIVA ALLA STRATEGIA AZIENDALE

ALLINEARE LA GESTIONE OPERATIVA ALLA STRATEGIA AZIENDALE http://www.sinedi.com ARTICOLO 9 FEBBRAIO 2007 ALLINEARE LA GESTIONE OPERATIVA ALLA STRATEGIA AZIENDALE La formulazione della strategia aziendale rappresenta un momento estremamente importante per tutte

Dettagli

L IMPRESA NELL AMBIENTE

L IMPRESA NELL AMBIENTE L IMPRESA NELL AMBIENTE General environment P Settore e mercati del settore (task environment) D O ORGANIZZAZIONI OVUNQUE E SISTEMI OVUNQUE General environment 2 SETTORE, MERCATI E IMPRESA L ambiente viene

Dettagli

CARTELLA STAMPA CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE. Milano, 10 Dicembre 2013

CARTELLA STAMPA CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE. Milano, 10 Dicembre 2013 CARTELLA STAMPA di CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE Turismo integrato, motore di Expo 2015 Milano, 10 Dicembre 2013 INDICE 1. EXPO 2015: UNA GRANDE SFIDA PER IL TURISMO ITALIANO pag. 3 2. PERCHÉ NASCE

Dettagli

Gli indici per l analisi di bilancio. Relazione di

Gli indici per l analisi di bilancio. Relazione di Gli indici per l analisi di bilancio Relazione di Giorgio Caprioli Gli indici di solidità Gli indici di solidità studiano il rapporto tra le parti alte dello Stato Patrimoniale, ossia tra Capitale proprio

Dettagli

Introduzione al Retail

Introduzione al Retail Introduzione al Retail Lezione 14.03.13 Pio Zito MARKETING RELAZIONALE FACOLTA DI SCIENZE MANAGERIALI Il Retail etailè un sistema di vendita evoluto composto da una rete di punti caratterizzati da: SPECIALIZZAZIONE

Dettagli

Nell attuale scenario socio-economico, saturo e caratterizzato da stili di consumo sempre più infedeli alle marche, diviene cruciale per le imprese

Nell attuale scenario socio-economico, saturo e caratterizzato da stili di consumo sempre più infedeli alle marche, diviene cruciale per le imprese Nell attuale scenario socio-economico, saturo e caratterizzato da stili di consumo sempre più infedeli alle marche, diviene cruciale per le imprese la conoscenza dello shopper. Per far sì che consumatore

Dettagli

IL CONSUMO CONSAPEVOLE DI ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA

IL CONSUMO CONSAPEVOLE DI ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA PRESENTAZIONE DELLA RICERCA IL CONSUMO CONSAPEVOLE DI ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA ROMA 23 OTTOBRE 2008 Vorrei ringraziare gli intervenuti, i relatori, le Istituzioni ed il GSE che con la sua collaborazione

Dettagli

Area Marketing. Approfondimento

Area Marketing. Approfondimento Area Marketing Approfondimento STRATEGIA DI INTERNAZIONALIZZAZIONE STRATEGIA DI INTERNAZIONALIZZAZIONE CONOSCENZE La strategia di espansione internazionale rientra nelle strategie corporate di sviluppo

Dettagli

COME CRESCERE IL MICROCREDITO IN ITALIA

COME CRESCERE IL MICROCREDITO IN ITALIA COME CRESCERE IL MICROCREDITO IN ITALIA 61 di TEODORO FULGIONE * Intervista ad Alessandro Luciano capo del progetto Monitoraggio delle politiche del lavoro con le politiche di sviluppo locale dei sistemi

Dettagli

Belowthebiz idee in rete

Belowthebiz idee in rete Le 5 forze di Porter Nella formulazione di una strategia un passo fondamentale è la definizione e lo studio delle principali caratteristiche del settore in cui si opera. Lo schema di riferimento più utilizzato

Dettagli

NUOVE MODALITÀ DI INTERNAZIONALIZZAZIONE il fattore strategico della conoscenza dei mercati

NUOVE MODALITÀ DI INTERNAZIONALIZZAZIONE il fattore strategico della conoscenza dei mercati NUOVE MODALITÀ DI INTERNAZIONALIZZAZIONE il fattore strategico della conoscenza dei mercati FABIO PICCOLI Esperto Internazionalizzazione Wine Monitor Bologna, 3 aprile 2013 L internazionalizzazione non

Dettagli

Assicurazione dei Crediti Difendiamo il valore dei vostri crediti.

Assicurazione dei Crediti Difendiamo il valore dei vostri crediti. Assicurazione dei Crediti Difendiamo il valore dei vostri crediti. Per navigare al sicuro verso il futuro. Perché Atradius Perché Atradius nasce dall esperienza consolidata di un gruppo mondiale. Perché

Dettagli

[moduli operativi di formazione] Strategia del prezzo. Il prezzo come leva di marketing: strategie e definizioni.

[moduli operativi di formazione] Strategia del prezzo. Il prezzo come leva di marketing: strategie e definizioni. [moduli operativi di formazione] Strategia del prezzo Il prezzo come leva di marketing: strategie e definizioni. LA STRATEGIA DEL PREZZO Stupisce il fatto che, molti manager ritengano che non si possa

Dettagli

Marketing mix Prodotto

Marketing mix Prodotto Marketing mix Parlare di marketing mix per il settore pubblico è possibile soltanto prendendo i fattori che lo contraddistinguono ed adattarli al settore. Accanto ai tradizionali quattro fattori: prezzo,

Dettagli

Comunicazione d impresa

Comunicazione d impresa Comunicazione d impresa Lorenza Rossini Anno 2005-2006 Programma I concetti fondamentali Le aree della comunicazione d impresa Gli strumenti e i mezzi della comunicazione Il piano di comunicazione Alcuni

Dettagli

SO Office Solutions SOLUZIONI E MACCHINE PER UFFICIO

SO Office Solutions SOLUZIONI E MACCHINE PER UFFICIO SO Office Solutions Con la Office Solutions da oggi. La realizzazione di qualsiasi progetto parte da un attenta analisi svolta con il Cliente per studiare insieme le esigenze al fine di individuare le

Dettagli

INTERVISTA 1 DI DEBORA ROSCIANI A MAURIZIO ZORDAN, FOCUS ECONOMIA, RADIO24

INTERVISTA 1 DI DEBORA ROSCIANI A MAURIZIO ZORDAN, FOCUS ECONOMIA, RADIO24 25 ottobre 2013 INTERVISTA 1 DI DEBORA ROSCIANI A MAURIZIO ZORDAN, FOCUS ECONOMIA, RADIO24 Audio da min. 12:00 a 20:45 su http://www.radio24.ilsole24ore.com/player.php?channel=2&idprogramma=focuseconomia&date=2013-10-25&idpuntata=gslaqfoox,

Dettagli

Quello che vogliamo esportare è ciò che siamo da sempre, ciò che vogliamo continuare ad essere.

Quello che vogliamo esportare è ciò che siamo da sempre, ciò che vogliamo continuare ad essere. Quello che vogliamo esportare è ciò che siamo da sempre, ciò che vogliamo continuare ad essere. L idea Il Consorzio Il Made in Italy, conosciuto ovunque nel mondo, ha nei PRODOTTI AGROALIMENTARI una delle

Dettagli

Indice. Autori Prefazione Ringraziamenti dell Editore XIII XV XIX

Indice. Autori Prefazione Ringraziamenti dell Editore XIII XV XIX Autori Prefazione Ringraziamenti dell Editore XIII XV XIX Capitolo 1 Il marketing nell economia e nella gestione d impresa 1 1.1 Il concetto e le caratteristiche del marketing 2 1.2 L evoluzione del pensiero

Dettagli

Marketing: una definizione 28/10/2013 CREAZIONE DI VALORE, ATTIVITÀ DI MARKETING E STRATEGIE D IMPRESA, PIANIFICAZIONE (CAP.

Marketing: una definizione 28/10/2013 CREAZIONE DI VALORE, ATTIVITÀ DI MARKETING E STRATEGIE D IMPRESA, PIANIFICAZIONE (CAP. COMUNICAZIONE D IMPRESA Anno Accademico 2013/2014 CREAZIONE DI VALORE, ATTIVITÀ DI MARKETING E STRATEGIE D IMPRESA, PIANIFICAZIONE (CAP. 1, 2, 3) Unit 5 Slide 5.2.1 Lezioni del 29/30/31 ottobre 2013 IL

Dettagli

Il Marketing Internazionale per le PMI Come affondare con successo i mercati internazionali

Il Marketing Internazionale per le PMI Come affondare con successo i mercati internazionali Il Marketing Internazionale per le PMI Come affondare con successo i mercati internazionali Obiettivi : l obiettivo del corso è con rifornire alla piccola e media impresa un insieme di strumenti teorici

Dettagli