AGENDA INTERVENTO EDISON AUDIZIONI PUBBLICHE AEEG SETTEMBRE 2012

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1 AGENDA INTERVENTO EDISON AUDIZIONI PUBBLICHE AEEG SETTEMBRE 2012 Presidente, Membri del Collegio in primo luogo un saluto e un sincero apprezzamento per l opportunità che è ormai tradizionalmente data a operatori e associazioni di confrontarsi apertamente con l Autorità per l Energia Elettrica e il Gas circa l evoluzione del settore energetico italiano e le modalità con cui la regolazione deve accompagnare i cambiamenti in corso. Trasparenza e condivisione dei processi decisionali e in particolare un appropriato processo di consultazione con gli stakeholders sono un elemento fondamentale della governance di settore. L Italia è oggetto, ormai da alcuni anni, di una situazione di crisi economica che indubitabilmente si ripercuote sul comparto energetico (si pensi all andamento della domanda di energia elettrica e gas o al rilevante incremento del livello di morosità nei pagamenti). A ciò si aggiungono recenti cambiamenti strutturali del settore energia ben delineati nella Relazione del Presidente di fine giugno accompagnati da una complessa evoluzione dello scenario politico, normativo e regolatorio a livello europeo e internazionale che comportano conseguenze importanti sulla realtà italiana. In questo contesto il ruolo del regolatore italiano si accresce con le competenze nuove acquisite nel settore idrico e con il ruolo per noi importante assegnato all Autorità nell ambito della ridefinizione della Disciplina degli Impianti Idroelettrici. Appare quindi fondamentale una corretta definizione delle Linee Strategiche della Regolazione dell Energia, che costituiranno un elemento rilevante nell implementazione efficace della Strategia Energetica Nazionale. In quest ottica sono certamente condivisibili gli orientamenti espressi dall Autorità nel proprio Piano di Attività in termini di riforme necessarie per coniugare sicurezza e mercato; e di una regolazione semplice e di qualità, secondo un approccio selettivo agli interventi da adottare. Nel merito svolgerò nel mio breve intervento alcune considerazioni specifiche relative ai principali segmenti della filiera energetica di interesse Edison. 1) Mercato Ingrosso gas Il mercato all ingrosso gas nel nostro Paese è andato incontro negli ultimi anni a modifiche rilevanti, dovute allo strutturale incremento dell offerta, alla contestuale contrazione della domanda, al significativo incremento del numero di operatori sul mercato, al crescente ruolo delle forniture spot con prezzi disaccoppiati rispetto all andamento del petrolio e oggi ben più favorevoli rispetto alle contrattazioni LT. Tutto questo ha portato ad una consistente diminuzione dei prezzi sul mercato all ingrosso gas, che per l Anno Termico 2012/2013, si è sostanziata in un rilevante allineamento dei prezzi praticati per le forniture industriale, termoelettrica e civile grossista ai prezzi praticati al PSV. Per 1

2 quest ultimo si è riscontrato un oggettivo avvicinamento ai prezzi praticati oltralpe, che dovrà essere consolidato attraverso opportune azioni atte a favorire il pieno utilizzo della capacità di trasporto dall Europa verso l Italia. In attesa di segnali di prezzo adeguatamente significativi da parte della Borsa gas, è opportuna la definizione e la pubblicazione da parte AEEG di un indicatore dei prezzi del mercato wholesale gas che costituisca un riferimento terzo ed autorevole nei processi di rinegoziazione con i fornitori a livello mondiale, favorendo una revisione dei prezzi dei contratti ToP ed un loro allineamento a valori competitivi di mercato. L esperienza maturata da Edison nell ambito degli arbitrati internazionali ha, infatti, evidenziato l importante influenza delle istituzioni nel dare evidenza della situazione di disaccoppiamento tra prezzi sul mercato all ingrosso italiano e prezzi dei contratti ToP. L indicatore sopra menzionato costituirebbe inoltre la base per una coerente revisione in un ottica cost reflective delle tariffe applicate ai consumatori finali tutelati, consentendo a questi ultimi di godere dei benefici derivanti da un processo di promozione della concorrenza che comincia a dare i suoi frutti. Un ulteriore punto di debolezza del sistema italiano è dato oggi dalla limitata capacità di rispondere a situazioni di emergenza e, più in generale, dalla scarsa disponibilità e dall inadeguata valorizzazione delle fonti di flessibilità esistenti. Occorre quindi: Per quanto concerne la rigassificazione: o rivedere i Codici esistenti affidando la gestione del sendout nei limiti dei vincoli tecnici agli shipper, consentendo a questi ultimi di seguire le variazioni di prelievo del mercato servito. Per quanto concerne lo stoccaggio: o allocare prioritariamente la capacità necessaria ad una corretta gestione delle situazioni di emergenza dei terminali, dando seguito a quanto previsto nel merito dal Decreto Liberalizzazioni; o prevedere un meccanismo di revisione della disciplina di allocazione della capacità di modulazione oggi vigente, finalizzata a superare le misure esistenti di assegnazione privilegiata a specifici settori e a prevedere, semplicemente, l allocazione con meccanismi di mercato attraverso procedure d asta indifferenziate per i segmenti industriale, civile e termoelettrico; o promuovere la realizzazione di nuova capacità di erogazione su base continua e di maggiore flessibilità per il sistema, anche attraverso opportuni meccanismi di remunerazione; 2

3 o massimizzare la fruibilità di punta interrompibile, anche attraverso l introduzione di meccanismi incentivanti. Infine, la promozione del ruolo dell Italia come hub europeo vede come passo necessario la promozione della disponibilità di capacità di trasporto in controflusso virtuale e fisica verso i mercato del nord e centro Europa. Sarebbe in tal senso opportuna una verifica coordinata con le autorità nazionali e i TSO rilevanti circa la disponibilità attuale e prospettica di capacità in reverse flow sulle tratte di interesse e la titolarità commerciale di diritti già eventualmente allocati, nonché l adozione di misure atte a rendere disponibili agli operatori tali capacità. 2) Mercato Ingrosso Elettrico Il mercato all ingrosso elettrico è attualmente oggetto di: uno sviluppo significativo delle fonti rinnovabili che ha visto l entrata in servizio nel solo 2011 di oltre MW di nuova capacità rinnovabile (fotovoltaico per quasi MW); una conseguente strutturale overcapacity produttiva, accentuata dalla persistenza di una domanda che stenta e stenterà a riprendersi nei prossimi anni; un trend pericolosamente discendente dello spark spread, con valori persistentemente negativi nei mesi di maggio e giugno Sono mutate in coerenza le modalità di utilizzo degli impianti: al fine di garantire l esercizio in sicurezza del sistema elettrico è diventato imprescindibile poter contare su impianti termoelettrici flessibili, che possano essere chiamati in servizio con un preavviso limitato, essere avviati rapidamente e rimanere in servizio poche ore, compensando con la propria capacità di modulazione la non programmabilità della produzione da fonti intermittenti. In questo contesto sono certamente condivisibili le misure già adottate dall Autorità e più di recente anche dal Governo per far fronte alla situazione, quali la definizione delle linee guida per l introduzione di un capacity market che consenta di ovviare all instaurarsi di pericolosi meccanismi di boom&bust, la recente razionalizzazione del sistema di incentivazione delle fonti rinnovabili in un ottica di selettività e una revisione della disciplina degli sbilanciamenti funzionale alla responsabilizzazione dei produttori da fonti non programmabili. Si ritiene tuttavia che debba essere effettuato un ulteriore sforzo per coniugare gli obiettivi di garanzia, di adeguatezza e di sicurezza del sistema, nonché di selettività delle misure regolatorie adottate, prevedendo una rapida integrazione del meccanismo di capacity payment transitorio in essere ed una specifica declinazione del meccanismo di capacity market futuro in una prospettiva di valorizzazione della flessibilità degli impianti termoelettrici. Infine, dovrebbe essere valutato con qualche prudenza l immediato avvio dello sviluppo di sistemi di accumulo, che dovrebbe essere preceduto da una rigorosa analisi costi benefici volta a verificare se non sia possibile ottenere i medesimi risultati in termini di sicurezza del sistema 3

4 attraverso la valorizzazione e lo sviluppo delle infrastrutture di rete e di produzione esistenti. Analogamente, alla luce della recente straordinaria crescita delle fonti rinnovabili domestiche, dovrebbe essere effettuata un opportuna riflessione circa il mantenimento di piani di importazione di energia rinnovabile da altri Paesi, originariamente finalizzati a promuovere lo sviluppo di tali fonti all estero per garantire il raggiungimento degli obiettivi comunitari in Italia. 3) Mercato Retail Come evidenziato da AEEG nelle proprie statistiche, i dati di switching del mercato retail nello specifico del settore elettrico hanno recentemente subito un inversione di tendenza. Mentre dal 2007 il numero di clienti passati dal mercato tutelato al mercato libero è sempre stato in costante crescita, nel 2011 tale dato ha subito per la prima volta una significativa riduzione: a fronte di quasi switch nel 2010, il dato 2011 ha di poco superato il Si tratta di un segnale che fa riflettere e che si accompagna ad alcuni interessanti elementi di approfondimento cui è stato fatto cenno nella Relazione Annuale del Presidente. In primo luogo il riferimento a semplicità e trasparenza nella gestione del rapporto tra clienti ed esercenti, con l avvio di una riflessione in merito all effettiva leggibilità delle bollette e la contestuale promozione di metodi di risoluzioni extragiudiziali delle controversie, come la procedure di conciliazione paritetica. Si tratta di priorità che Edison non può che condividere pienamente e di cui si è in passato fatta attiva promotrice. In secondo luogo, i risultati preliminari dell attività di monitoraggio retail, avviata dall Autorità nel 2011, che evidenzierebbe condizioni economiche per la fornitura di energia elettrica applicate ai clienti domestici del mercato libero più elevate di quelle del regime di tutela. E un elemento che suggerisce ulteriori valutazioni in merito all asimmetria dei costi sostenuti dagli operatori sul mercato libero rispetto ai costi di chi opera sul mercato tutelato (primo tra tutti, il costo di acquisizione del cliente) e, più in generale, sui sovracosti generati anche da una regolamentazione in molti casi complessa e gestionalmente onerosa per i fornitori. Tutti fattori che possono comportare una scarsa attrattività delle offerte del mercato libero. Da ultimo, il riferimento all ancora scarsa consapevolezza del consumatore finale nell effettuare le scelte, confermata da una costante richiesta di maggior trasparenza e semplicità ed il riferimento alla recente proposta di Ofgem di introdurre un meccanismo di standardizzazione delle offerte di vendita a clienti con più bassi consumi, al fine di facilitarne il confronto. Da questo punto di vista si ritiene che il riferimento ad una specifica misura attualmente in discussione sul mercato inglese potrebbe essere fuorviante se non adeguatamente contestualizzato in un ambito, quale quello UK, fortemente liberalizzato e caratterizzato dall assenza in principio da noi condivisa di tariffe amministrate e di prescrizioni come quelle italiane in termini di informazione al cliente finale. In definitiva, si ritiene che gli elementi più recentemente emersi siano esemplificativi non di un eccesso di liberalizzazione e di assenza di regole, ma di un mercato libero ancora non sufficientemente maturo e, pertanto, si suggerisce che siano adottati al più presto gli strumenti 4

5 necessari a rimuovere le barriere allo sviluppo della concorrenza ancora esistenti in questo segmento. In particolare si ritiene necessario che: Sia approfondita la riflessione circa i livelli tariffari vigenti in relazione ai costi di commercializzazione della Vendita al Dettaglio; Siano portati a termine gli interventi in corso volti a facilitare il processo di switch, specie verso operatori non collegati al distributore, attraverso il completamento dello sviluppo del Sistema Informativo Integrato; Siano introdotti vincoli di qualità commerciale più stringenti per i distributori e siano fatti rispettare attraverso l introduzione di indennizzi economici automatici in favore del fornitore utente del servizio; Siano rafforzate le misure di unbundling tra distribuzione e vendita e tra vendita nella maggior tutela e vendita nel mercato libero, con particolare riferimento al brand unbundling e all offerta di servizi post vendita; Sia rapidamente implementata la cosiddetta black list al fine di risolvere alla radice il problema della morosità dei pagamenti e sia consentito il superamento del Sistema Indennitario oggi in vigore; Si proceda a un efficace semplificazione e al contenimento delle norme di qualità commerciale in capo ai venditori che consentano agli operatori di competere anche sulla qualità del servizio commerciale e su quelli addizionali. E infine da evidenziare che le semplificazioni indicate non implicherebbero una diminuzione della qualità del servizio offerto ai consumatori, essendo nell interesse primario delle società di vendita garantire livelli elevati di soddisfazione della clientela. A questo proposito, a testimonianza della particolare attenzione che la nostra azienda da sempre dimostra verso i propri clienti, va ricordato il ruolo di precursore che Edison ha avuto nell adozione di comportamenti trasparenti in materia di contratti non richiesti, inseriti come parte integrante della propria Carta dei Servizi nel maggio 2012, anticipando i relativi obblighi regolatori successivamente introdotti. In questo quadro, Edison conferma il proprio impegno a migliorare costantemente gli standard di autoregolazione (in fase di ulteriore adeguamento), in cooperazione con le Associazioni dei Consumatori ed attraverso un interlocuzione costante con l Autorità. 4) Regolazione Internazionale: L evoluzione del quadro normativo e regolatorio a livello europeo ed internazionale influenza ormai in modo determinante le scelte energetiche del nostro Paese. E per questo importante che operatori, istituzioni e mondo associativo compiano uno sforzo congiunto per partecipare attivamente alla definizione delle norme di lungo termine destinate ad avere un impatto sostanziale sul settore energetico italiano. 5

6 Il presidio dovrebbe avvenire secondo tre principali filoni: Ambito comunitario: è stato ad oggi il più influente sulle scelte energetiche nazionali, basti pensare al fatto che una parte determinante della legislazione energetica e ambientale italiana più recente è di derivazione comunitaria. L Autorità ha già partecipato attivamente alla definizione degli aspetti implementativi derivanti dal Terzo Pacchetto, ma è comunque importante che sia dedicata a questi temi un attenzione crescente, dato il loro impatto sulla possibilità di raggiungere concretamente l obiettivo europeo di un mercato unico dell energia. Contesto non comunitario: anche gli sviluppi in ambito estero non comunitario stanno acquisendo un importanza sempre più rilevante. L attenzione Edison in questo scenario è da sempre elevata, ad esempio nell ambito dell Energy Community, dove Edison è stata tra i promotori dell Investors Advisory Panel e supporta il sistema a tutti i livelli al fine di favorire una rapida espansione delle regole di mercato verso i Paesi dell Est. Anche l Autorità partecipa attivamente alle riflessioni regolatorie in corso ed auspichiamo dunque di poter instaurare un dialogo costante e costruttivo su queste tematiche. Evoluzione della regolazione nazionale in paesi limitrofi: è il contesto in cui l attenzione di operatori, associazioni ed Istituzioni dovrebbe essere maggiore. In particolare, è essenziale che sia accresciuta l interlocuzione con le Autorità di regolamentazione dei paesi adiacenti, al fine di assicurare che la definizione di norme di carattere nazionale non abbia impatti potenzialmente negativi per il mercato italiano e per il processo di completa integrazione e valorizzazione del nostro Paese in ambito europeo. 6

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