L ECONOMIA APERTA CHAPTER 5. The Open Economy

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1 L ECONOMIA APERTA 0

2 COSA IMPAREREMO: La contabilità nazionale in economia aperta Il saldo commerciale e i flussi internazionali di capitale Il tasso di cambio nominale e reale.

3 Importazioniedesportazioni (% del PIL), Exports Imports Percent of GDP Australia China Germany Greece S. Korea Mexico United States

4 In un economia aperta: La domanda aggregata da parte dei residenti del paese non necessariamente è uguale alla produzione. I residenti possono domandare più di quanto un paese produce (ed importare la differenza dall estero), o meno (ed esportare la differenza all estero). 3

5 I risparmi non necessariamente sono uguali agli investimenti. Se i risparmiatori di un paese vogliono risparmiare di più di quanto le imprese non vogliano investire, essi invieranno i loro risparmi all estero, comprando prodotti finanziari esteri. Se le imprese hanno bisogno di più soldi di quanto gli agenti economici interni riescano a risparmiare, allora possono prendere a prestito soldi dall estero (vendendo loro asset finanziari, come obbligazioni) 4

6 Preliminari = + d f C C C = + d f I I I d f G = G + G apici: d = spesa su beni di prod.nazionale f = spesa su beni di prod.estera EX = esportazioni = spesa estera su beni domestici IM = importazioni = C f + I f + G f = spesa su beni esteri NX = esportazioni nette (il saldo commerciale ) = EX IM 5

7 PIL = spesa su beni e servizi di produzione nazionale d d d Y = C + I + G + EX = ( C C f ) + ( I I f ) + ( G G f ) + EX f f f = C + I + G + EX ( C + I + G ) = C + I + G + EX IM = C + I + G + NX 6

8 L identità di contabilità nazionale in economia aperta Y= C+ I+ G+ NX o, NX= Y (C+ I+ G) Esportazio ni nette Produzione nazionale (PIL) Spesa interna 7

9 Deficit/surplus commerciali NX = EX IM = Y (C + I + G ) Saldo commerciale positivo (avanzo): produzione > spesa e exports > imports dimensione del surplus commerciale = NX Saldo commerciale negativo (disavanzo): spesa > produzione and imports > exports dimensione del deficit commerciale = NX 8

10 IMPORTANTISSIMO NON CONFONDETE MAI: IL DISAVANZO/AVANZO DI BILANCIO PUBBLICO (che avviene quando G<T o viceversa) Col DISAVANZO/AVANZO COMMERCIALE (che avviene quando EX<IM o viceversa) Due concetti completamente diversi. 9

11 Flussi internazionali di capitali Investimento estero netto (posizione finanziara netta) = S I = deflusso netto di capitale ( fondi mutuabili ) = investimento estero netto l acquisto di assets finanziari esteri meno la vendita all estero di assets finanziari domestici Quando S > I, il paese è un creditore netto Quando S < I, il paese è un debitore netto 10

12 Il legame tra saldo commerciale e flussi internazionali di capitale NX = Y (C + I + G ) implica che NX = (Y C G ) I = S I Saldo commerciale = investimento estero netto un paese in disavanzo commerciale (NX < 0) è un debitore netto (S<I ). 11

13 TORNA? Se una ditta metalmeccanica italiana vende ad un azienda USA un macchinario per tagliare il legno, le NX italiane aumentano, ceteris paribus. L azienda USA versa dollari alla ditta italiana, come pagamento. La ditta italiana ha varie alternative: a) tenere i dollari sotto il materasso. In questo caso, il risparmio nazionale viene utilizzato per acquistare un attività finanziaria estera (in questo caso la più semplice: il contante). Quindi S>I, e il paese è creditore netto. 12

14 B) La stessa cosa avviene se la ditta italiana sceglie di utilizzare i dollari per investire nei mercati finanziari americani: comprare azioni a Wall Street, comprare i titoli di Stato americani (i Treasury bonds ). In questo caso, è ancora più chiaro che l Italia sta comprando attività finanziarie estere come contropartita della vendita del macchinario. C) La ditta italiana può andare in banca e cambiare i dollari in euro. Ma a quel punto è la banca a dover decidere cosa fare del dollari..e siamo tornati al punto di prima. 13

15 In ogni caso, ad un saldo commerciale positivo corrisponde un investimento estero netto (=posizione finanziaria netta) positivo Così come, viceversa, ad un peggioramento del disavanzo commerciale, corrisponde un deterioramento della posizione finanziaria netta (il paese aggrava la sua posizione di debitore netto). 14

16 Se ancora non abbiamo afferrato il concetto Se come sistema-paese vendo all estero (=esporto) più di quanto compro dall estero (=importo), ricevo in cambio attività finanziarie estere (la valuta che ricevo, o gli asset finanziari che compro con quella valuta). Quindi il mio risparmio nazionale è maggiore dell investimento che faccio nel paese (infatti la parte eccedente va investita in altri Paesi!). Deflusso netto di capitali. Se compro più di quanto vendo, succede l opposto (afflusso netto di capitali, in quanto il risparmio interno è minore dell investimento nel paese). 15

17 Il piùgrandedebitorenettodel mondo: gli Stati Uniti A partire dagli Anni 80, gli USA hanno registrato disavanzi commerciali e afflusso netto di capitale. Debitore netto. A fine 2009: Gli americani possedevano owned $18.4 mila miliardi di asset finanziari esteri. Gli stranieri possedevano $21.1 milia miliardi di asset finanziari americani. L indebitamento netto estero degli USA era pari a: $2.7 mila miliardi, il più alto del mondo. 16

18 Risparmio e investimenti in una piccola economia aperta Riprendiamo il modello di economia chiusa (cap.3) Lo ricordiamo? production function consumption function investment function exogenous policy variables Y = Y = F ( K, L ) C = f( Y T) I = f( r) G = G, T = T 17

19 Risparmio nazionale: l offerta di fondi mutuabili r S = Y C( Y T) G Continuiamo ad assumere che il risparmio non dipenda dal tasso di interesse S S, I 18

20 Ipotesi sui flussi di capitale a. Prodotti finanziari interni ed esteri sono perfetti sostituti (stesso rischio, scadenza, ecc.) b. Perfetta mobilità dei capitali: non ci sono restrizioni all acquisto/vendita di strumenti finanziari c. l economia è piccola: non può influenzare il tasso di interesse mondiale, chiamato r* a,b implicano r = r* c implica che r* è esogeno 19

21 Perché? I residenti della piccola economia aperta (in cui, grazie alla perfetta mobilità dei capitali, è possibile indebitarsi al tasso di interesse prevalente all estero, e cioè r*) non si indebiteranno mai a nessun r > r*, proprio perchè hanno la possibilità di farlo ad un costo minore. Allo stesso modo, nessun risparmiatore offrirà mai i propri soldi a prestito a nessun r < r*, perchè ha sempre la possibilità di ottenere un rendimento maggiore investendo i propri risparmi all estero. Quindi l unico equilibrio è r= r*. E poichè l economia è troppo piccola per influenzare il tasso di interesse internazionale, è quest ultimo a determinare il tasso di interesse interno. 20

22 Investmenti: la domanda di fondi mutuabili r r* L investmento è sempre una funzione decrescente del tasso di interesse, I(r*) Ma è il tasso di interesse mondiale world interest rate a determinare il livello di I(r) investimenti interno. S, I 21

23 Se l economia fosse chiusa il tasso di interesse si aggiustereb be al fine di uguagliare investimenti e risparmio: r r c S I(r) I( r ) = S c S, I 22

24 Ma in una piccola economia aperta Il tasso di interesse mondiale determina gli investimenti e la differenza tra risparmi e investimenti determina il saldo commerciale e la P.F.N. r* r r c I 1 NX S I(r) S, I 23

25 IL TASSO DI CAMBIO NOMINALE e = tasso di cambio nominale: il prezzo relativo della valuta interna in termini di valuta straniera (quanti dollari servono per comprare un euro?) 24

26 Qualchetassodicambio(6 set 2012) Valuta Tasso di cambio Dollaro USA 1,26 Sterlina inglese 0,79 Yen giapponese 99,03 Yuan cinese 8,01 Zloty polacco 4,15 Corona svedese 8,48 Franco svizzero 1,20

27 Se il tasso di cambio nominale sale: servono più dollari per comprare lo stesso euro. Quindi l euro si è apprezzato (vale di più). Se il tasso di cambio nominale scende: servono meno dollari per comprare lo stesso euro. Quindi l euro si è deprezzato (vale di meno). 26

28 IL TASSO DI CAMBIO REALE ε = tasso di cambio reale: il prezzo relativo dei beni interni in termini dei beni esteri. (Con quante pizze USA posso scambiare una pizza italiana?) 27

29 CAPIRE BENE IL TASSO REALE ε = ε e P = P * (dollari per euro) (prezzo in euro del bene italiano) prezzo in dollari del bene USA = = prezzo in dollari del bene italiano prezzo in dollari del bene USA Unità di beni americani per una unità di beni italiani 28

30 Un esempio one good: Big Mac prezzo in USA: P* = $3 prezzo in Italia: P = 5 euro nominal exchange rate e = 1,20 dollari/euro ε e P = P* 1, 20 5 = = $ 3 2 Per comprare Big Mac italiano, un americano deve sborsare una somma con cui potrebbe comprare 2 Big Macs americani. 29

31 ε nel mondo reale e nel nostro modello Nel mondo reale: ε indica il prezzo relativo di un paniere di beni domestici in termini di un paniere di beni esteri. Nel nostro modello macroeconomico: C è un solo bene, chiamato produzione (Y). Quindi ε è il prezzo relativo della produzione di un paese in termini della produzione di un altro paese. 30

32 Se ε sale, servono più unità di beni americani per comprare la stessa unità di bene italiano. I beni italiani costano di più (apprezzamento reale). Se ε scende, servono meno unità di beni americani per comprare la stessa unità di bene italiano. I beni italiani costano di meno (deprezzamento reale). 31

33 Come NX dipende da ε ε I beni italiani diventano più costosi relativamente ai beni esteri EX, IM NX 32

34 ε I beni italiani diventano meno costosi relativamente ai beni esteri EX, IM NX 33

35 LA COMPETITIVITA ESTERA DI UN PAESE Ci sono quindi due modi per aumentare la competitività di prezzo (realizzare un deprezzamento reale) dei prodotti italiani: 1) produrre un deprezzamento nominale (sperare che il tasso di cambio nominale si abbassi) 2) abbassare i prezzi interni. 34

36 La funzione delle esportazioni nette La funzione delle esportazioni nette riflette la relazione inversa tra NX e ε: NX = f(ε) 35

37 La curva NX ε Quando ε è relativamente basso, i beni italiani sono più convenienti all estero ε 1 E quindi le esportazioni saranno alte NX(ε) 0 NX(ε NX 1 ) 36

38 ε ε 2 A livelli del tasso di cambio abbstanza alti ε, i beni italiani saranno così cari che importeremo più di quanto esportiamo (NX<0) NX(ε 2 ) f(ε) 0 NX 37

39 TORNIAMO AL NOSTRO MODELLO La produzione interna è determinata da fattori produttivi e la loro produttività totale: Y = Y = F( K, L) Il consumo aggregato è determinato dal reddito disponibile (=reddito lordo meno tasse). C = f( Y T) L investimento aggregato è determinato dal tasso di interesse mondiale (esogeno): I = f( r*) 38

40 Le variabili di politica fiscale sono per il momento esogene: G = G, T = T Il saldo commerciale (che dipende dal tasso di cambio reale) è uguale alla posizione finanziaria netta (PFN), cioè l eccedenza di risparmio interno sull investimento interno: NX( ε) = S I( r*) NX( ε) = Y C G I( r*) NX( ε) = Y f( Y T) G I( r*) 39

41 E quindi ε come si determina..? Il tasso di cambio reale ε si aggiusta al fine di garantire: NX( ε) = S I( r* ) Così come in economia chiusa il tasso di interesse reale si aggiusta per garantire S=I, in economia aperta il tasso di cambio reale si aggiusta per garantire S=I. I tassi (essendo prezzi in termini di beni) sono variaibli endogene. 40

42 S e I non dipendono daε, quindi la curva PFN è verticale. NX, abbiamo visto, dipende da ε,. ε S1 I( r*) ε si aggiusta in modo da uguagliare NX con S I. ε 1 NX 1 NX(ε) NX 41

43 Possiamo interpretare NX come la domanda di valuta nazionale, e S I come offerta di valuta nazionale. Infatti quando qualcuno compra i nostri prodotti domanda la nostra valuta; e quando il nostro risparmio interno (eccedente rispetto all investimento) si riversa sui mercati finanziari internazionali, esso rappresenta l offerta di valuta interna. Il tasso di cambio reale come tutti i prezzi si aggiusta in seguito a cambiamenti di domanda e offerta, in modo da garantire l equilbrio. 42

44 Domanda e offerta nel mercato delle valute Domanda: Gli stranieri hanno bisogno di euro per comprare le esportazioni nette italiane. ε S1 I( r*) Offerta: Il deflusso netto di capitali (S I ) è l offerta di euro da investire all estero. ε 1 NX 1 NX(ε) NX 43

45 ..e il tasso di cambio nominale? Ricordate l espressione per il tasso reale: e P ε = * P Risolviamolo per il tasso nominale: e = ε P P * 44

46 Le determinanti del tasso nominale Quindi e dipende dal tasso di cambio reale e dei livelli dei prezzi (interni ed esteri).. e sappiamo come sono determinati : e = ε NX( ε) = S I( r* ) P P * M P = * * * = L ( r * + π *, Y ) * M L( r *, Y ) P = +π 45

47 Come si determina il tasso di cambio nominale? e In tassi di crescita: = ε P P * ε = + ε * e ε P P * = + * π e ε P P Dato un valore di ε, il tasso di crescita del cambio nominale è uguale alla differenza tra inflazione estera e interna. π 46

48 Intuizione A parità di tasso di cambio reale (che viene determinato dall incrocio tra domanda e offerta di valuta nazionale, espresse rispettivamente dal saldo commerciale e dalla investimento estero netto): a) se l inflazione interna aumenta rispetto a quella estera, il tasso di cambio nominale si deprezza, perché la valuta acquisterà una quantità sempre minore di valute estere. b) se l inflazione interna diminuisce rispetto a quella estera, il tasso di cambio nominale si apprezza, per il motivo opposto. 47

49 Differenziali di inflazione e tassi di cambio nominali Tasso di cambio nominale (%) 30% 25% Mexico 20% Iceland 15% Pakistan 10% Australia S. Africa 5% Canada Singapore S. Korea 0% U.K. Japan -5% -10% -5% 0% 5% 10% 15% 20% 25% 30% Differenziali inflazionistici

50 E ORA, PER CONCLUDERE.. LA COSA PIU IMPORTANTE DA IMPARARE IN QUESTA PRIMA PARTE DEL CORSO CHAPTER 1 The Science of Macroeconomics 49

51 Abbiamo studiato che il tasso di interesse nominale è il costo-opportunità di detenere moneta oggi rispetto alla possibilità avere la stessa moneta domani (maggiorata, appunto, del tasso di interesse dopo che è stata investita come risparmio). Abbiamo studiato che il livello dei prezzi (la cui crescita è misurata dal tasso di inflazione) determina il potere d acquisto reale della moneta: quanti beni e servizi posso effettivamente acquisire con essa. Se l inflazione aumenta, il costo-opportunità di detenere moneta aumenta (tassa da inflazione). CHAPTER 1 The Science of Macroeconomics 50

52 Abbiamo studiato che il tasso di interesse nominale è il costo-opportunità della moneta nazionale in termini di moneta estera (a quanti dollari rinuncio per poter tenere in tasca un euro?) CHAPTER 1 The Science of Macroeconomics 51

53 ASPETTA UN ATTIMO.. Il tasso di interesse nominale è il costo-opportunità della moneta nei confronti di sé stessa in futuro. Il tasso di inflazione è il costo-opportunità della moneta nei confronti dell acquisto di beni e servizi. Il tasso di cambio nominale è il costo-opportunità della moneta nei confronti di altre monete.. CHAPTER 1 The Science of Macroeconomics 52

54 E in più Tasso di interesse nominale e inflazione sono legati dall effetto-fisher. Tasso di inflazione e tasso di cambio nominale sono legati dalla relazione che abbiamo visto in chiusura.. STAI A VEDERE CHE CHAPTER 1 The Science of Macroeconomics 53

55 TASSO DI INTERESSE NOMINALE TASSO DI INFLAZIONE TASSO DI CAMBIO..SONO TRE FACCE DI UNA STESSA MONETA!!!! CHAPTER 1 The Science of Macroeconomics 54

56 Rappresentano infatti il costo-opportunità della moneta nazionale nei confronti di: - sé stessa in futuro - il potere di acquisto di beni e servizi - altre monete estere E così, se un gruppo di paesi decide di condividere la stessa moneta occorrerà prima far convergere queste tre variabili macroeconomiche. CHAPTER 1 The Science of Macroeconomics 55

57 INDOVINELLO Quando l Unione Europea decise di dotarsi della stessa moneta (l euro), creò dei criteri di convergenza (i parametri di Maastricht)..indovinate cosa riguardavano? Tasso di interesse nominale Tasso di inflazione Tasso di cambio nominale Più un criterio sulle grandezze di finanza pubblica (deficit e debito) CHAPTER 1 The Science of Macroeconomics 56

58 NE PARLEREMO, DIFFUSAMENTE, NELLA QUARTA E ULTIMA PARTE DEL CORSO. CHAPTER 1 The Science of Macroeconomics 57

59 COSA ABBIAMO IMPARATO Esportazioni nette: la differenza tra Esportazioni e importazioni La produzione aggregata di un paese (Y ) e la sua domanda interna (C + I + G) La posizione finanziaria netta (o investimento estero netto, o deflusso di capitali netto): Acquisto di attività finanziarie estere meno la vendita di attività finanziarie nazionali La differenza tra risparmio e investimenti.

60 Identità di contabilità nazionale: Y = C + I + G + NX Saldo commerciale= NX = S I = investimento estero netto (PFN)

61 Tassi di cambio: nominale: il prezzo della valuta interna in termini di una valuta estera. reale: il prezzo della produzione interna in termini di produzione estera. Il tasso di cambio reale è uguale al tasso di cambio nominale moltiplicato per il rapporto tra i prezzi ( le ragioni di scambio ).

62 Come si determina il tasso di cambio reale: NX dipende negativamente dal tasso di cambio reale, a parità di altre condizioni. Come tutti i prezzi, il tasso di cambio reale si aggiuste in modo da garantire l uguaglianza tra NX (interpretabile come domanda di valuta nazionale) e il deflusso netto di capitali (la differenza tra risparmio e investimento, interpretabile come offerta di valuta nazionale).

63 Come si determina il tasso di cambio nominale e è uguale al tasso di cambio reale moltiplicato il rapporto tra i prezzi interni e prezzi esteri. Per un dato valore del tasso di cambio reale, il cambiamento percentuale del tasso di cambio nominale è uguale alla differenza tra inflazione estera e inflazione domestica.

64 Tasso di interesse nominale Tasso di inflazione Tasso di cambio nominale sono tre facce di una stessa medaglia. Rappresentano infatti il costo-opportunità della moneta nei confronti di sè stessa in futuro, nei confronti della capacità di acquisto di beni e servizi, e nei confronti di valute straniere. CHAPTER 1 The Science of Macroeconomics 63

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