ELENCHI CLIENTI/FORNITORI 2011 scadenza 30 aprile 2012

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1 ELENCHI CLIENTI/FORNITORI 2011 scadenza 30 aprile 2012 IN BREVE L art. 21, DL n. 78/2010, ha introdotto l obbligo di comunicare telematicamente all Agenzia delle Entrate, entro il 30 aprile dell anno successivo a quello di riferimento, le cessioni/acquisti di beni e le prestazioni di servizi rese/ricevute rilevanti ai fini IVA di importo pari o superiore a ovvero (al lordo IVA) per le operazioni per le quali non sussiste l obbligo di emissione della fattura e quindi documentate da scontrino / ricevuta fiscale. L obbligo in esame riguarda sia le operazioni effettuate tra soggetti passivi che quelle effettuate con acquirenti / committenti privati. In merito al 2011 va evidenziato che per le operazioni rese / ricevute in tale anno, è disposta l esclusione dalla comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini IVA documentate da scontrino / ricevuta fiscale effettuate fino al (termine prorogato al ). Conseguentemente, l obbligo di rilevazione delle operazioni documentate da scontrino/ ricevuta fiscale, decorre dalle operazioni effettuate dall COMUNICAZIONE CLIENTI FORNITORI PER IL 2011 Tipologia operazione Con obbligo di fattura (netto IVA) Documentate da scontrino / ricevuta fiscale (lordo IVA) Periodo Termine invio Va evidenziato che l art. 2, comma 6, DL n. 16/2012, Decreto c.d. Semplificazioni fiscali ha previsto dal 2012, l obbligo di comunicazione per le operazioni rilevanti ai fini IVA: A prescindere dal relativo ammontare (pari o superiore a ovvero inferiore) per le quali sussiste l obbligo di emissione della fattura; Di ammontare pari o superiore a (al lordo IVA) se per le stesse non è previsto l obbligo di emissione della fattura. Di fatto, dunque, con riguardo alle operazioni per le quali è obbligatoria l emissione della fattura, analogamente ai vecchi elenchi clienti - fornitori, dovrà essere comunicato l importo complessivo di tutte le operazioni intervenute con uno specifico cliente / fornitore, indipendentemente dall ammontare unitario di ciascuna fattura.

2 SOGGETTI OBBLIGATI L obbligo in esame riguarda tutti i soggetti passivi IVA (imprese / lavoratori autonomi). Come precisato nella Circolare , n. 24/E, l obbligo interessa anche: I soggetti (imprese / lavoratori autonomi) in contabilità semplificata; Gli enti non commerciali, relativamente alle operazioni effettuate nell esercizio di attività commerciali o agricole ai sensi dell art. 4, DPR n. 633/72; I soggetti non residenti con stabile organizzazione in Italia, operanti tramite un rappresentante fiscale ovvero identificati direttamente; I curatori fallimentari ed i commissari liquidatori per conto della società fallita o in liquidazione coatta amministrativa; I soggetti che effettuano operazioni esenti ed hanno esercitato l opzione ex art. 36- bis, DPR n. 633/72 usufruendo dell esonero dagli adempimenti IVA; I soggetti che applicano il regime delle nuove iniziative ex art. 13, Legge n. 388/2000. L Agenzia ha precisato altresì che i contribuenti minimi di cui all art. 1, commi da 96 a 116, Legge n. 244/2007 sono esonerati dall obbligo di comunicazione. OPERAZIONI OGGETTO DI COMUNICAZIONE La comunicazione va effettuata relativamente alle cessioni di beni e prestazioni di servizi rese e ricevute: Rilevanti ai fini IVA; Documentate da fattura ovvero scontrino / ricevuta fiscale; I cui corrispettivi in base a quanto previsto contrattualmente, sono di importo pari o superiore a / per le operazioni non soggette all obbligo di fatturazione (dall ). In particolare l Agenzia nella Circolare n. 24/E ha evidenziato che: L adempimento in esame riguarda le operazioni: Rese a soggetti nei cui confronti sono emesse fatture per operazioni rilevanti ai fini IVA (clienti); Ricevute da soggetti titolari di partita IVA, dai quali sono stati effettuati acquisti rilevanti ai fini IVA (fornitori); Rese a soggetti nei cui confronti non sono emesse fatture per operazioni rilevanti ai fini IVA, ossia a consumatori finali (compresi imprese / lavoratori autonomi che hanno acquistato beni non rientranti nell attività d impresa / lavoro autonomo). Sono rilevanti ai fini IVA le operazioni: Imponibili; Non imponibili in caso di cessioni all esportazione, operazioni assimilate o servizi internazionali di cui, rispettivamente, agli artt. 8 (escluso il comma 1, lett. a e b), 8-bis, 9, 38-quater, 71 e 72, DPR n. 633/72; Esenti ex art. 10, DPR n. 633/72. Sono escluse dall adempimento in esame, le operazioni fuori campo di applicazione dell IVA per le quali non sussiste il requisito soggettivo, oggettivo o territoriale. Da ciò deriva quindi anche che non devono essere comprese nella comunicazione le operazioni che, sotto il profilo territoriale non risultino rilevanti in Italia.

3 Così, ad esempio, l operatore italiano che effettua un servizio generico a favore di un impresa tedesca non deve comunicare l operazione ai fini in esame in quanto la stessa si considera effettuata in Germania (Stato del committente soggetto passivo IVA) e non è assoggettata ad IVA in Italia. L Agenzia precisa inoltre che vanno comunicate anche le operazioni: Soggette al regime del margine; Per le quali si applica il reverse charge ; Consistenti nella cessione gratuita o destinazione a finalità estranee all impresa di beni che formano oggetto dell attività, la cui base imponibile è definita ex art. 13, DPR n. 633/72. LA SOGLIA DI / In merito all individuazione della soglia di / 3.600, nella Circolare n. 24/E l Agenzia ha precisato che: Per i soggetti tenuti a certificare le operazioni con la fattura senza l obbligo di indicare separatamente l IVA, quali le agenzie di viaggi ex art. 74-ter, DPR n. 633/72, va fatto riferimento al limite di 3.600; In linea generale va fatto riferimento ai corrispettivi dovuti in base alle condizioni contrattuali salvo che specifiche disposizioni normative non prevedano l applicazione del criterio del «valore normale» di cui all articolo 13, comma 3 [DPR n. 633/72] ; Non devono essere considerate le spese anticipate in nome e per conto del cliente, in quanto escluse dalla base imponibile IVA ; Nei casi di applicazione del regime del margine per i beni usati ex art. 36, DL n. 41/95, va comunicata la sola base imponibile cui è riferibile l imposta, restando non rilevante la quota dell importo non soggetta ad IVA. CONTRATTI CON CORRISPETTIVI PERIODICI E CONTRATTI COLLEGATI Al fine di determinare il superamento o meno della soglia, in presenza di: Contratti dai quali derivano pagamenti periodici (appalto, fornitura, somministrazione, locazione, ecc.) va fatto riferimento ai corrispettivi relativi ad un intero anno solare; Contratti tra loro collegati, va fatto riferimento al corrispettivo relativo all intera operazione nel suo complesso. In merito l Agenzia ha precisato che: Il collegamento negoziale tra più contratti può essere previsto sia da disposizioni normative che dalle condizioni contrattuali fissate autonomamente dalle parti e, ai fini in esame, rileva quando dalla pluralità dei contratti emerge nei confronti dello stesso contribuente un corrispettivo superiore rispetto alle soglie previste dal provvedimento ; Va comunicato soltanto l importo complessivo delle operazioni rese e ricevute nell anno di riferimento compilando un unica riga del tracciato record; La data dell operazione è quella di registrazione dell ultima operazione resa/ricevuta nell anno di riferimento e, se non è prevista la registrazione, la data in cui l operazione si considera effettuata ai sensi dell art. 6, DPR n. 633/72.

4 L Agenzia evidenzia che i criteri indicati per le operazioni collegate valgono anche per le operazioni singole di importo unitario pari o superiore ai limiti indipendentemente dal fatto che il pagamento sia regolato in modo frazionato (ad esempio, acconto e saldo) e che sia effettuato in anni diversi. Da ciò consegue che: nel caso di cessioni di beni per un importo di euro, con fatturazione nell anno di riferimento di un unico acconto di euro, nel tracciato record dovrà essere indicata l unica operazione resa e ricevuta nell anno, pari a euro, anche se inferiore alla soglia, indicando nel campo «data dell operazione» la data di registrazione dell operazione stessa. OPERAZIONI ESCLUSE Sono escluse dalla comunicazione in esame: Le importazioni; Le esportazioni ex art. 8, comma 1, lett. a) e b), DPR n. 633/72, per le quali sussiste l obbligo di emissione della bolletta doganale. Sul punto la Circolare n. 24/E ha chiarito che la comunicazione va effettuata nel caso di: Cessioni (anche tramite commissionari) ad esportatori abituali ex art. 8, comma 1, lett. c), DPR, n. 633/72, con utilizzo del plafond; C.d. triangolazioni comunitarie ex art. 58, DL n. 331/93, in quanto trattasi di operazioni di fatto interne assimilate alle esportazioni solo ai fini della non imponibilità IVA; Le cessioni di beni / prestazioni di servizi, effettuate e ricevute, registrate o soggette a registrazione, nei confronti di operatori economici aventi sede, residenza o domicilio in Paesi c.d. black list individuati dai DDMM e , in quanto già oggetto di monitoraggio con gli specifici elenchi; Le operazioni già oggetto di comunicazione all Anagrafe tributaria ex art. 7, DPR n. 605/73 (ad esempio, fornitura di energia elettrica, servizi di telefonia, contratti di assicurazione, ecc.). Sul punto si rammenta che l Agenzia delle Entrate nella Circolare , n. 28/E ha specificato che: Sono esenti dall obbligo le operazioni riguardanti le cessioni di immobili; Vanno comunicate le cessioni di autoveicoli in considerazione del fatto che esse non costituiscono oggetto di monitoraggio da parte dell Anagrafe tributaria; Le operazioni effettuate nei confronti di privati (non soggetti passivi IVA) se il pagamento del corrispettivo è avvenuto mediante carte di credito, di debito o prepagate emesse da operatori finanziari soggetti all obbligo di comunicazione ex art. 7, comma 6, DPR n. 605/73. Tuttavia in presenza di pagamento effettuato con carte di credito, di debito o prepagate, emesse da operatori finanziari non residenti e senza stabile organizzazione in Italia, sussiste l obbligo di comunicazione dell operazione: Le operazioni effettuate/ricevute in ambito UE, in quanto risultano già monitorate dall'agenzia delle Entrate tramite i noti modd. Intra; I passaggi interni di beni documentati da fattura

5 DATI DA RIPORTARE NELLA COMUNICAZIONE In merito ai dati da riportare nella comunicazione si rammenta che l Agenzia delle Entrate nella Circolare n. 24/E ha precisato che l ammontare deve tener conto delle note di variazione ex art. 26, DPR n. 633/72. In particolare: l operazione non andrà comunicata se, per effetto della nota di variazione in diminuzione, l importo dell operazione, inizialmente superiore al limite di euro scende al di sotto di detto limite; se invece l importo dell operazione è in origine superiore al limite dei euro e con la nota di variazione in diminuzione l importo rimane comunque superiore al limite stesso, l operazione va comunicata al netto dell importo stornato. Analogamente l operazione andrà comunicata nel momento in cui, per effetto della nota di variazione in aumento, l importo, inizialmente inferiore al limite di euro, supera detto limite. Nell ipotesi in cui la variazione avvenga dopo il termine previsto per la comunicazione, l importo sarà indicato in quella relativa all anno in cui la nota di variazione è stata emessa. Quanto sopra può essere così schematizzato: Importo operazione originaria Nota di accredito ( 300) ( 800) - - Nota di addebito Totale operazione Obbligo comunicazione NO SI SI SPECIFICI CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE Di seguito si riportano, in sintesi, i chiarimenti forniti dall Agenzia delle Entrate con specifici Documenti pubblicati sul proprio sito Internet. Fattispecie Contratti collegati Contratti Consorzio Modalità di comunicazione In presenza di 2 contratti collegati tra loro, singolarmente di importo inferiore al limite (ad esempio, ciascuno), anche se stipulati in 2 anni diversi, al fine di verificare il limite di 3.000/3.600 è necessario considerare il valore complessivo. In particolare, quale modalità di pagamento di detti importi va indicato il codice 2 = importo frazionato. Nell ambito di un contratto stipulato: - Dal Consorzio con il committente può essere prevista l erogazione di un servizio contrattualizzato in diverse operazioni. Dette operazioni vanno comunicate, anche se singolarmente di importo inferiore al limite, se riconducibili al contratto originario di importo pari/superiore al limite. In particolare per le stesse va utilizzato il codice 2 = importo frazionato quale modalità di pagamento; - Dal Consorzio con i consorziati, la comunicazione delle operazioni, anche se singolarmente inferiori al limite, va effettuata se il singolo contratto con il consorziato è di valore pari/superiore al limite. Ciò significa che rileva la somma dei corrispettivi previsti dal contratto

6 Contratti con corrispettivi periodici Contribuenti minimi e fuoriuscita dal regime Fatture ricevute da contribuenti minimi Corrispettivi SNAI Corrispettivi farmacie per distinte ASL Data dell operazione precedente a quella di registrazione stipulato da ciascun consorziato. In caso di contratti di appalto, fornitura, somministrazione, noleggio, locazione, ecc. dai quali, nell anno, derivano corrispettivi di importo pari/superiore al limite, è prevista la comunicazione dell importo complessivo a prescindere dalle modalità di pagamento (frazionato o in unica tranche), indicando, quale data dell operazione la data dell ultima operazione effettuata/ricevuta nell anno di riferimento. Se più agevole, è possibile comunicare ogni singola operazione. L esonero dall adempimento in esame per i contribuenti minimi viene meno quando il regime cessa di avere efficacia. Nel caso in cui ciò avvenga in corso d anno il contribuente è obbligato a comunicare le operazioni sopra soglia effettuate a decorrere dalla data in cui vengono meno i requisiti per l applicazione del regime. Considerato che la decadenza dal regime dei minimi si può verificare: - in corso d anno se si conseguono ricavi/compensi superiori a ; - dall anno successivo a quello in cui viene meno uno dei requisiti ex art. 1, commi da 96 a 116, Legge n. 244/2007, in tutti gli altri casi l obbligo di comunicazione può sorgere in corso d anno solamente nel caso in cui si conseguano ricavi/compensi superiori a Il soggetto passivo IVA tenuto alla comunicazione in esame deve ricomprendere nella stessa anche le fatture d acquisto ricevute da un contribuente minimo (senza IVA) se di importo pari/superiore al limite. Dette fatture, infatti, anche se senza imposta, sono relative ad operazioni rilevanti ai fini IVA e l esonero dalla comunicazione riguarda solo il contribuente minimo e non i clienti dello stesso. Poiché sono operazioni rilevanti ai fini IVA, se superano il limite, devono essere comunicati anche: - I corrispettivi che scaturiscono dagli estratti conto quindicinali SNAI al gestore degli apparecchi da intrattenimento ex art. 110, comma 7, TULPS; - Le fatture emesse dal pubblico esercizio dove sono collocati gli apparecchi nei confronti del gestore degli stessi; - I corrispettivi derivanti dalle giocate al Lotto dei soggetti privati. Se superano il limite, devono essere comunicati anche i corrispettivi rilevanti ai fini IVA emessi dalle farmacie a fronte dell incasso delle distinte riepilogative ASL. La data dell operazione da indicare negli elenchi è normalmente la data di registrazione della relativa fattura. Il contribuente può tuttavia scegliere di fare riferimento alla data di effettuazione dell operazione che può essere antecedente rispetto alla data di registrazione. Da tale scelta può quindi derivare che la data riportata nell elenco sia relativa all anno precedente a quello cui si riferisce l elenco stesso. Così, ad esempio, per le fatture differite emesse entro il per cessioni effettuate a dicembre 2011, nell elenco per il 2012 potrà

7 Dispensa adempimenti IVA per operazioni esenti Cessioni con fattura differita Autofatture per omaggi Fatture cointestate Fatture con sconto Operazioni con applicazione del reverse charge risultare: - L anno 2012, avendo scelto la data di registrazione quale data dell operazione ; - L anno 2011 avendo scelto la data di effettuazione quale data dell operazione. L Agenzia specifica infatti che il software di controllo dei file che formano la comunicazione ammette date che siano dell anno in corso o di quello immediatamente precedente per i casi in cui si sia optato per l indicazione della data di effettuazione dell operazione. I soggetti esonerati dagli adempimenti IVA per le operazioni esenti ex art. 36-bis, DPR n. 633/72 sono tenuti alla comunicazione delle operazioni sopra soglia. L obbligo riguarda tutte le operazioni rese/ricevute da tali soggetti a prescindere dall emissione della fattura, comprese le operazioni esenti per le quali opera l esonero ex art. 36- bis. In particolare è specificato che vanno sempre comunicate le operazioni attive e passive esenti se di importo superiore alla soglia stabilita (3000/3600 euro); soglia che è sempre di 3000 euro in presenza di fatture emesse dietro richiesta del cliente. Con riferimento alle cessioni documentate da più ddt (o da altro documento equipollente) riepilogate in un unica fattura differita, al fine di verificare il superamento del limite di va considerata esclusivamente la fattura riepilogativa differita (e non ogni singola operazione documentata da ddt). Tale fattura va intesa come il documento che rappresenta l operazione oggetto di comunicazione. Come chiarito nella Circolare n. 28/E, nel campo data dell operazione va indicata la data di registrazione dell operazione, la quale è pertanto rappresentata dalla data della fattura differita. Nella comunicazione vanno ricomprese anche le cessioni gratuite di beni rientranti nell attività propria dell impresa (omaggi), documentate con l emissione (per ogni cessione o globale mensile) della specifica autofattura. In tal caso, nel campo relativo al codice fiscale della controparte va riportata la partita IVA dell impresa cedente. In caso di fatture cointestate l operazione va comunicata distintamente per ogni cointestatario. Per verificare il superamento del limite di è necessario considerare l importo totale della fattura. Se l importo relativo al singolo cointestatario è inferiore al predetto limite, nel campo Modalità di pagamento va indicato Importo frazionato. Per verificare il superamento del limite di 3.000, in caso di emissione di una fattura/nota di variazione che prevede sin dall origine uno sconto condizionato sull importo totale del documento, va fatto riferimento al valore corrispondente alla somma incassata e pertanto, va considerata la fattura al netto dello sconto. Per le operazioni assoggettate al reverse charge (ad esempio, cessioni di oro, subappalti in edilizia, cessioni di fabbricati strumentali con opzione imponibilità, ecc.) nelle quali l imposta non è indicata in fattura in quanto assolta dall acquirente / committente, la rilevanza ai fini

8 Fatture riepilogative di più operazioni di diversa tipologia Codice fiscale soggetto privato Operazione con soggetti privati Note di accredito Note di addebito e superamento limite nell anno successivo Note di variazione di fatture non trasmesse Servizi accessori a importazioni / esportazioni, operazioni Ue Passaggi interni attività separate dell elenco va verificata con riferimento al limite di Se in una fattura sono presenti più operazioni di diversa natura (cessioni e prestazioni di servizi, accessorie / non accessorie), la fattura va comunicata se il totale delle operazioni è di importo pari o superiore al limite di La tipologia della operazione (1 = cessione di beni, 2 = prestazione di servizi) da indicare è quella prevalente. In caso di operazioni effettuate con soggetti privati, se nell elenco il codice fiscale riportato: - È formalmente errato, l intero elenco viene scartato; - È formalmente corretto anche se non presente in archivio, l elenco non viene scartato. Nel caso di contratti collegati, di appalto, fornitura, somministrazione ed altri contratti da cui derivano corrispettivi periodici nonché prestazioni unitarie che prevedono acconti e saldi ai fini del monitoraggio delle operazioni effettuate con soggetti privati a decorrere dall , per il superamento del limite di vanno considerate solo le operazioni effettuate da tale data. Non assumono, quindi, rilevanza quelle effettuate dall 1.1 al È confermato, come chiarito nella Circolare n. 24/E, che: - Le fatture vanno indicate nell elenco al netto delle relative note di variazione effettuate nello stesso anno; - Il numero della fattura oggetto di rettifica non è obbligatorio. Nei campi Data dell'operazione e Numero della Nota di Variazione vanno indicate quindi solo le note di variazione relative ad operazioni già comunicate. L operatore ha la facoltà di indicare nell elenco le operazioni che risultano di importo inferiore a in quanto al netto delle note di addebito emesse/ricevute dall 1.1 al 30.4 dell anno successivo a quello di riferimento dell elenco. Nei campi relativi alle variazioni a credito o a debito non devono essere ricompresi gli imponibili originari delle fatture non comunicate in quanto di importo inferiore a Vanno indicate soltanto le variazioni in aumento relative a fatture di anni precedenti, non oggetto di comunicazione in quanto di importo inferiore a 3.000, a seguito delle quali l operazione originaria diviene pari o superiore a Le prestazioni accessorie ad un importazione/ esportazione (ad esempio, servizi di spedizione e trasporto) ex art. 9, DPR n. 633/72, vanno indicate nell elenco se di importo pari/superiore a Per la verifica di tale limite non vanno considerate le spese escluse IVA ex art. 15, DPR n. 633/72, quali, ad esempio, i diritti doganali. È confermato che le operazioni relative a passaggi interni di beni tra attività separate sono escluse dall'obbligo di comunicazione. L'operazione documentata da una ricevuta fiscale emessa ad un

9 Ricevute fiscali emesse a soggetti passivi IVA Esclusione per gli operatori che svolgono attività di noleggio e/o locazione soggetto passivo IVA (ad esempio, la ricevuta fiscale emessa da un albergo ad un'impresa) va indicata nell elenco, evidenziando separatamente imponibile e IVA. A tal fine va effettuato lo scorporo dell imposta dal totale indicato nella ricevuta fiscale. Per gli operatori esercenti attività di noleggio e/o locazione di autovetture, caravan, unità da diporto e aeromobili l obbligo di effettuare la relativa comunicazione decorre dai contratti stipulati dal Per le operazioni di noleggio e/o locazione del 2010 (pari o superiori a ) e del 2011, limitatamente al periodo (pari o superiori a / 3.600), è necessario presentare l elenco clienti - fornitori. Operatori che svolgono marginalmente l attività di noleggio e/o locazione Dati relativi allo spesometro Gli operatori esercenti più attività, tra cui anche quella di noleggio e/o locazione (ad esempio, autoriparatore che noleggia a pagamento l auto sostitutiva), devono trasmettere: - La comunicazione per l attività di noleggio e/o locazione, ancorché tale attività sia svolta in via marginale; - L elenco clienti - fornitori, per le altre attività. I soggetti obbligati alla comunicazione dei contratti di noleggio e/o locazione e dell elenco clienti - fornitori, possono inviare: - 2 comunicazioni separate rispettando le relative scadenze; - La comunicazione relativa al noleggio/locazione contenente anche i dati relativi ai clienti - fornitori. In tal caso va rispettata la scadenza per la comunicazione relativa al noleggio/locazione. Prestazioni ricevute da società di leasing ed operatori che effettuano noleggio e/o locazione Codici fiscali errati Contratti di compravendita di immobili I soggetti utilizzatori devono ricomprendere nell elenco clienti - fornitori i dati dei beni utilizzati in leasing / noleggio / locazione. Infatti l esonero, disposto col solo fine di evitare duplicazione di adempimento in capo alle società di leasing e noleggio, è soggettivo. In presenza di un codice fiscale errato che blocca l invio del file relativo alla comunicazione dei beni in leasing / noleggio / locazione e all elenco clienti - fornitori va eliminata la relativa posizione. Per il mancato invio del codice fiscale per comunicazione errata o rifiutata da parte del contribuente non è sanzionabile l intermediario. Sono escluse dall elenco clienti - fornitori le fatture d acconto e saldo emesse da un impresa edile relative alla cessione di immobili il cui contratto di compravendita è registrato nel medesimo anno. Se le fatture relative agli acconti sono annotate nell anno precedente a quello in cui avviene la registrazione della compravendita queste sono da comunicare.

10 Contratti a corrispettivi periodici con corrispettivo annuale non determinato Contratti di durata con corrispettivi periodici che comprendono più annualità Nell elenco clienti - fornitori vanno comunicate, tra l altro, le operazioni relative ai contratti a corrispettivi periodici se il relativo corrispettivo annuale è pari o superiore al limite previsto ( / 3.600). Se il contratto non prevede l importo annuo va fatto riferimento ai corrispettivi annui dovuti in un anno solare. Tra i contratti a corrispettivi periodici con importo annuo indeterminato, vanno ricompresi: - Il contratto di agenzia, nel quale la percentuale stabilita per le provvigioni è determinata alla conclusione dell operazione di intermediazione; - Il contratto di assistenza periodica delle fotocopiatrici, dove, salvo l intervento di assistenza eseguito periodicamente o a chiamata, il corrispettivo è determinato in base al numero delle fotocopie eseguite; - I contratti di affidamento di servizi continuativi (ad esempio, prestazioni di trasporto merci) per i quali sono previsti corrispettivi in base ai beni trasportati, piuttosto che in base alle percorrenze eseguite. Per i contratti di durata con corrispettivi periodici che comprendono più annualità (ad esempio, manutenzione periodica, leasing, contratti di pulizia) il superamento del limite previsto ( / 3.600) va verificato con riferimento al corrispettivo rapportato ad anno. Esempio 1 Un contratto di assistenza periodica prevede una durata dal al e un corrispettivo di , da addebitare mensilmente con fattura di Ciò comporta quindi che il corrispettivo per l anno: è pari a (2.700 x 10); è pari a (2.700 x 2). L elenco clienti fornitori va presentato sia per il 2010 ( > ) che per il 2011 (5.400 > 3.000). Contratto di fornitura di servizi contabili e amministrativi Esempio 2 Un contratto di assistenza e manutenzione periodica iniziato nel 2010 con scadenza nel 2012 e corrispettivo annuo di In questo caso per il 2011 il limite di è superato e pertanto va presentato l elenco clienti fornitori. La fornitura di servizi contabili, amministrativi e fiscali può essere effettuata sulla base di un unico contratto ovvero di più contratti che prevedono l erogazione di diversi servizi (ad esempio, tenuta della contabilità, compilazione cedolini paga, redazione e trasmissione dichiarazioni fiscali) per una durata prestabilita (ad esempio, annuale). I correlati corrispettivi possono essere individuati in base al numero delle registrazioni e sono addebitati e fatturati con cadenza periodica (ad esempio, mensile o trimestrale). Tali contratti vanno considerati contratti collegati e quale Modalità di pagamento va utilizzato il codice 3.

11 Autoconsumo Operazioni ex art. 74, comma 1, DPR n. 633/72 Contratti di appalto con corrispettivo globale e fatturazione a SAL Rientrano nell obbligo in esame anche le operazioni di autoconsumo, sempreché di importo non inferiore al limite previsto. Le operazioni di cui all art. 74, comma 1, DPR n. 633/72, quali ad esempio quelle relative al commercio di sali e tabacchi, di fiammiferi, telefonia pubblica e vendita di documenti di viaggio per trasporto pubblico, registrate quali operazioni fuori campo IVA, sono escluse dall obbligo. In edilizia sono frequenti i contratti di appalto con corrispettivo globale e fatturazione a stato di avanzamento lavori (SAL). In merito é possibile che: - Il contratto abbia una durata che rientra nello stesso anno. In tal caso ai fini dell elenco clienti - fornitori è rilevante il corrispettivo indicato nel contratto. Se lo stesso supera il limite previsto rilevano le operazioni effettivamente effettuate e registrate nell anno, anche se di importo inferiore a tale limite (il codice Modalità di pagamento é 3 ); - Il contratto abbia una durata che comprende 2 anni (ad esempio, contratto stipulato a settembre 2011 con durata fino ad aprile 2012) e prevede un corrispettivo pari o superiore al limite previsto. In tal caso va evidenziato che: - Non è possibile individuare il corrispettivo dovuto nell anno; - Il contratto può prevedere la fatturazione a SAL (stato avanzamento lavori). Se non é possibile individuare il corrispettivo relativo all anno l elenco clienti - fornitori va trasmesso con riferimento al corrispettivo dovuto per l intera durata del contratto se è sopra soglia a prescindere dalla presenza o meno di SAL. Operazioni collegate alla raccolta delle giocate con apparecchi da gioco ex art. 110, comma 6, TULPS Note di variazione Come specificato nella Circolare , n. 21/E nei rapporti sorti in forza del contratto con un Concessionario della rete telematica, i compensi attribuiti rispettivamente al gestore ed agli esercenti sono considerati corrispettivi esenti IVA ai sensi dell art. 10, comma 1, n. 6, DPR n. 633/72, non soggetti all obbligo di fatturazione. Pertanto i corrispettivi in esame: - Non vanno compresi nell elenco clienti fornitori per il 2010, se non fatturati; - Per il 2011 sono comunicati con riferimento al totale annuo, distinto per soggetto percettore, quali corrispettivi periodici, con l indicazione della Modalità di pagamento 3. Con riferimento al campo Credito/Debito previsto nel tracciato record per le note di variazione relative ad operazioni di anni precedenti (record di tipo 4 e 5) è evidenziato che: - Le note di credito, emesse e ricevute, che vengono riportate con la lettera C comportano sempre una riduzione dell imponibile o dell imposta; - Le note di debito, emesse e ricevute, che vengono riportate con la

12 Operazioni ex art. 7, DPR n. 605/73 Rapporti continuativi tra imprese Autotrasportatori Attività separate e costi promiscui Utilizzatori beni in leasing / noleggio / locazione lettera D comportano sempre un aumento dell imponibile o dell imposta. Sono escluse dall obbligo in esame le operazioni che hanno costituito oggetto di comunicazione all Anagrafe Tributaria ex art. 7, DPR n. 605/73. L esclusione non riguarda solo i soggetti che hanno posto in essere le operazioni, ma interessa anche i soggetti che hanno ricevuto le prestazioni o acquistato i servizi per la quasi totalità delle comunicazioni all Anagrafe Tributaria, tra le quali, rientrano, a titolo esemplificativo, i contratti di assicurazione, le utenze elettriche, idriche e del gas, i contratti di locazione e compravendita, le operazioni già riportate nei modd. Intra. Fanno eccezione le operazioni relative ai contratti di leasing / noleggio / locazione in qualità di utilizzatori, per la natura soggettiva dell esonero. Nel caso di rapporti continuativi tra imprese è necessario distinguere le seguenti ipotesi: - Presenza di un contratto (scritto o, come evidenziato nella Circolare n. 28/E, quesito 2.2, anche concluso verbalmente), in base al quale tutte le forniture effettuate nell anno possono essere considerate collegate. In tal caso va verificato il superamento o meno del limite dell importo complessivo delle fatture. Sono equiparati al contratto gli ordini di valore prestabilito ; - Assenza del contratto, ossia di un accordo che impegna le parti ad un rapporto continuativo. In tal caso le singole operazioni (o meglio le singole fatture) sono considerate autonome e pertanto la verifica del superamento o meno del limite va effettuata singolarmente, così come desumibile dalla risposta al quesito 2.2. Per gli autotrasportatori, iscritti al relativo Albo, che ai sensi dell art. 74, comma 4, DPR n. 633/72 possono annotare le fatture emesse entro il trimestre successivo a quello di emissione, la comunicazione può essere fatta in relazione al momento in cui le fatture sono registrate. In caso di esercizio di 2 attività con contabilità separata, ex art. 36, DPR n. 633/72, la fattura ricevuta relativa a costi promiscui va comunicata unitariamente ancorché la stessa sia stata registrata (per la rispettiva quota) in entrambe le attività. Ai fini della verifica del rispetto del limite va fatto riferimento, infatti, a quanto indicato in fattura al netto di eventuali voci fuori campo IVA. Per la fattispecie in esame non è quindi possibile effettuare la comunicazione utilizzando 2 record di dettaglio. Riprendendo il precedente quesito contenuto nel Documento l Agenzia ritorna sull argomento relativo al rapporto tra la comunicazione da parte delle società di leasing / operatori che svolgono attività di noleggio e/o locazione e l elenco clienti - fornitori

13 Operazioni esenti e dispensa adempimenti Cessione beni usati e regime del margine Acquisti effettuati da privati con carta di credito in capo ai soggetti utilizzatori di tali beni. Innanzitutto l Agenzia evidenzia che i dati da comunicare nell ambito degli elenchi clienti - fornitori riguardano le operazioni attive e le operazioni passive. Con tale modalità la stessa operazione viene pertanto comunicata, per finalità di incrocio del dato, sia dal cedente / prestatore sia dall acquirente. L esonero dagli elenchi relativamente ai dati dei contratti di leasing / noleggio / locazione è collegato con la specifica e più dettagliata comunicazione imposta ai soggetti esercenti tali attività. L esonero è pertanto disposto col solo fine di evitare duplicazione di adempimento in capo alle società di leasing e noleggio. I soggetti utilizzatori devono comunque ricomprendere nell elenco clienti - fornitori i dati dei beni utilizzati in leasing / noleggio / locazione. Per le operazioni esenti in regime di dispensa ai sensi dell art. 36-bis, DPR n. 633/72, per le quali non sussistono obblighi di fatturazione e di registrazione, nel campo data dell operazione della comunicazione va indicata la data di registrazione dell operazione effettuata nell anno di riferimento ovvero, in assenza dell obbligo di registrazione, la data di cui all art. 6 del d.p.r. n. 633/72 (ossia la data di effettuazione dell operazione). Nella Circolare n. 24/E, in merito alle operazioni rientranti nel regime del margine, è stato chiarito che nella comunicazione in esame va compresa solo la base imponibile senza tener conto della quota fuori campo IVA. È possibile comunicare l intero corrispettivo, se di importo pari o superiore al limite indipendentemente dal metodo di calcolo del margine (analitico, forfetario o globale). Per gli acquisti effettuati da privati con carte di credito, di debito o prepagate in capo all operatore finanziario (gestore delle stesse) è previsto uno specifico obbligo di comunicazione da effettuare con le modalità contenute nel Provvedimento In capo all esercente che ha concluso l operazione con il cliente privato non sussiste alcun obbligo, ancorché lo stesso abbia emesso fattura. L operatore finanziario dovrà comunicare unicamente le singole operazioni pari o superiori a non potendo verificare eventuali operazioni collegate che singolarmente sono sotto soglia ma globalmente sopra soglia. COMUNICAZIONE SOSTITUTIVA / INTEGRATIVA Entro 30 giorni dalla scadenza del termine è possibile trasmettere una comunicazione sostitutiva di quella già inviata a condizione che la stessa si riferisca al medesimo periodo di riferimento e la sostituzione sia effettuata mediante annullamento della precedente. In merito l Agenzia delle Entrate ha fornito la seguente precisazione. Annullamento di Con l invio di una comunicazione è possibile inviare più file e ciascun

14 una comunicazione inviata file può contenere i dati relativi a più contribuenti. Qualora sia necessario annullare i dati inviati con una comunicazione con più file va tenuto presente che: - È possibile annullare anche un solo file; - Non è possibile annullare solo parte di un file. Conseguentemente, se un file contiene i dati relativi a più soggetti non è possibile annullare soltanto i dati di uno dei contribuenti. Scaduto il suddetto termine, in presenza delle condizioni previste dall art. 13 D.Lgs. n. 472/97, è possibile regolarizzare la violazione tramite il ravvedimento operoso. Si rammenta che, in caso di omessa comunicazione ovvero di comunicazione con dati incompleti o non veritieri è applicabile la sanzione da 258 a prevista dall art. 11, comma 1, D.Lgs. n. 471/97. A cura del dott. Zanato Francesco (Area Fiscale Confapi Padova) Per maggiori informazioni: referente Rosaria Livieri Tel

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