PIANO PER LA PREVENZIONE E LA RIDUZIONE DI RIFIUTI SUL TERRITORIO DEL COMUNE DI MONZA

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1 PIANO PER LA PREVENZIONE E LA RIDUZIONE DI RIFIUTI SUL TERRITORIO DEL COMUNE DI MONZA Il presente piano vuole definire le azioni che il Comune di Monza intende avviare nel biennio 2014/2015 circa la prevenzione e la riduzione dei rifiuti urbani e contiene un insieme di azioni e strumenti, lo sviluppo e l attuazione di accordi volontari, l attuazione di campagne di comunicazione, sensibilizzazione ed educazione finalizzate agli obiettivi di riduzione dei rifiuti. Ogni anno si procederà all aggiornamento del presente piano. Il Presente Piano si inserisce in un progetto che vede come obiettivo quello di: migliorare il rapporto tra raccolta differenziata e indifferenziata a favore della prima ridurre il quantitativo complessivo del rifiuto prodotto i dati di partenza vedono una produzione attuale di 425 kg pro capite con un rapporto di 60/40% tra differenziata e indifferenziata il piano si pone un obiettivo nei due anni di arrivare a 400 Kg pro capite con un rapporto di 65/35% tra differenziata a indifferenziata l obiettivo finale da raggiungere nel 2020 e che la strategia proposta (di cui il piano rappresenta la prima fase biennale) si pone è di 375 Kg. pro capite che, con un rapporto di 68,5/31,5, evidenzia in 118 Kg il volume di indifferenziata pro capite La Commissione comunale di competenza avrà il compito di: monitorare l attuazione del piano di prevenzione e riduzione dei rifiuti verificare puntualmente i risultati raggiunti richiedere eventualmente i dati delle analisi sul rifiuto residuo a valle della raccolta differenziata, del recupero, del riutilizzo, della riparazione, del riciclaggio. Questi dati potranno essere utilizzati e/o diffusi al fine di una riprogettazione industriale degli oggetti non riciclabili ed alla promozione di buone pratiche di acquisto, consumo e produzione favorire l eventuale costituzione di un osservatorio sul tema Il Piano stesso potrà essere integrato con nuove azioni atte a favorire un processo virtuoso per la riduzione dei rifiuti. Periodicamente verranno convocate delle Commissioni consiliari per valutare lo stato di avanzamento e l efficacia delle azioni avviate. Il presente piano, a seguito dell approvazione del Consiglio Comunale, sarà sottoposto anche all attenzione di soggetti sociali che potranno essere protagonisti delle singole azioni (es. associazioni di categoria, associazioni ambientaliste, associazioni civiche, amministratori condominiali, gruppi di acquisto solidale, AtoMb, Brianzacque, Provincia di Monza e Brianza, Gdo, Ospedale San Gerardo e altri). Il presente piano sarà trasmesso al Ministero dell Ambiente, a Regione Lombardia e ad ANCI e alla Provincia di Monza e Brianza nell ottica della condivisione di buone pratiche e al fine di verificare l attuazione di sinergie in relazione ai Piani Provinciale, Regionale e Nazionale. Per ciascuna delle attività previste verrà predisposto un piano di monitoraggio, che sarà condiviso puntualmente nella commissione consiliare competente. Il presente piano sarà, inoltre, divulgato a tutta la cittadinanza per la condivisione, per sviluppare un senso critico sull argomento e per l acquisizione di nuovi spunti per l aggiornamento annuale. Il presente piano è stato redatto dalla Responsabile del Servizio Ecologia, dott.ssa Valentina Guelpa. La redazione dei relativi contenuti si è conclusa a Febbraio 2014.

2 1) Green Public Procurement (Acquisti Verdi) In ottemperanza a quanto stabilito dall art. 196 comma p) del D.lgs. 152/2006, dalla D.G.C. 725/2007 Atto di indirizzo finalizzato all integrazione di criteri ecologici nelle forniture di beni e servizi, lavori pubblici e manutenzioni e dal Decreto 10 aprile 2013, l obiettivo è quello di inserire efficacemente nelle politiche del Comune di Monza le metodologie legate al GPP e dare vita a un sistema di collaborazione tra i Settori e le Direzioni in modo che gli acquisti verdi vengano implementati nel tempo conformandosi agli obiettivi e ai principi del PAN GPP. La Pubblica amministrazione può infatti assumere un ruolo di primario piano nell attuazione di politiche di prevenzione attraverso l introduzione, nelle procedure di acquisto e nei bandi pubblici, di criteri di selezione e di valutazione di carattere ambientale che, pur assicurando la libera concorrenza, garantiscano l acquisto di prodotti preferibili dal punto di vista ambientale. Coerentemente al Piano d azione per la sostenibilità ambientale dei consumi della Pubblica Amministrazione dovranno essere adottate le seguenti misure nelle procedure di acquisto di beni e servizi delle amministrazioni competenti: - riduzione dell uso di risorse naturali - sostituzione delle fonti energetiche non rinnovabili con fonti rinnovabili - riduzione della formazione dei rifiuti - riduzione dei rischi ambientali Azioni già avviate: Nell ambito del progetto di Agenda 21 Amica Brianza in collaborazione con la Scuola Agraria del Parco di Monza nel 2006 è stato intrapreso un percorso di approfondimento sul GPP. A Gennaio 2006 è stato quindi realizzato un corso indirizzato ai decisori politici ma soprattutto ai funzionari e tecnici delle amministrazioni dei 5 comuni strutturato in 3 incontri. A seguito dell attività formativa i Comuni di Monza e Muggiò hanno condiviso l opportunità di sviluppare un progetto di accompagnamento per la strutturazione di procedure di acquisto verde nell amministrazione. A Monza sono stati coinvolti l Ufficio Economato, l Ufficio Ambiente e l Ufficio Giardini e si è proceduto, sempre nel 2006, all affidamento di 2 bandi verdi relativi alla fornitura di arredi per le scuole e alla fornitura e posa di attrezzature ludiche per aree a verde pubblico. Il Comune di Monza ha, quindi, provveduto ad approvare la D.G.C. 725/2007 Atto di indirizzo finalizzato all integrazione di criteri ecologici nelle forniture di beni e servizi, lavori pubblici e manutenzioni. Dal 2013, inoltre, nel quadro delle azioni di controllo delle attività dei settori la Direzione Generale ha incluso anche la verifica del rispetto del GPP nelle procedure di acquisto Azioni previste: Istituzione di un GPP Manager che potrebbe anche coincidere con il Dirigente della Direzione Legale, Appalti ed Enti Partecipati e/o con il Dirigente della Direzione Bilancio, Programmazione Economica e Tributi, Servizio Provveditorato-Economato. Individuazione delle funzioni coinvolte nel processo d acquisto e istituzione di un gruppo di lavoro (Ecologia/Economato/Ufficio Appalti e altri da individuarsi) per la verifica e aggiornamento della D.G.C. 725/2007 anche in considerazione dell intervenuta adozione da parte del Ministero dell Ambiente dei criteri minimi ambientali e relativi aggiornamenti per le seguenti categorie merceologiche: acquisto di carta per copia e grafica; guida per l integrazione degli aspetti sociali negli appalti pubblici; affidamento del servizio di pulizia e per la fornitura di prodotti per l igiene; acquisizione dei veicoli adibiti al trasporto su strada;

3 affidamento di servizi energetici per gli edifici; ristorazione collettiva; serramenti esterni; prodotti tessili, arredi per ufficio; apparati per l illuminazione pubblica e servizio progettazione impianti di illuminazione pubblica; IT (computer, stampanti, apparecchi multifunzione, fotocopiatrici); gestione verde pubblico, ammendanti e dei criteri minimi ambientali in via di definizione per: costruzione e manutenzione delle strade; gestione dei rifiuti urbani; consumabili da stampa (cartucce e toner). Individuazione delle modalità di raggiungimento degli obiettivi stabiliti Partecipazione a corsi di formazione per funzionari e dirigenti anche eventualmente organizzati dalla Provincia di Monza e Brianza Individuazione di un sistema di monitoraggio dell effettiva applicazione degli acquisti verdi Per quanto riguarda i rifiuti da costruzione e demolizione che in base al Rapporto Rifiuti Speciali di Ispra rappresenta il 46% del totale dei rifiuti speciali prodotti in attesa dell adozione dei Criteri Ambientali Minimi previsti nel Piano d Azione per la Sostenibilità della Pubblica Amministrazione per le categorie Costruzione e manutenzione strade e costruzione e manutenzione degli edifici alcuni criteri minimi di base che dovranno essere rispettati sono già indicati e verranno aggiornati nella delibera relativa al GPP.

4 2) Eco Scambio Piattaforma intermedia per il riuso e l allungamento della vita dei beni considerato che le Pubbliche Amministrazioni devono promuovere iniziative dirette a favorire il riutilizzo dei prodotti e in attesa che il Ministero dell Ambiente elabori i decreti attuativi che definiscano le modalità operative per la costituzione e il sostegno dei centri e reti accreditati di riparazione/riutilizzo di prodotti e rifiuti di prodotti che possono essere sottoposti, rispettivamente a riutilizzo, visto le indicazioni fornite da Regione Lombardia in merito alla realizzazione delle stesse, in accordo con l Assessorato alle Politiche Giovanili si procederà con la realizzazione di una Piattaforma del Riuso all interno della Piattaforma ecologica di V.le delle Industrie, 50. Per tale iniziativa si prevede la realizzazione di una tettoia immediatamente dopo l ingresso della piattaforma per una spesa presunta pari a ,00. Per quanto riguarda, in particolare i RAEE, ossia tutti quei rifiuti che derivano dalla dismissione delle apparecchiature elettriche ed elettroniche che dipendono, per il corretto funzionamento, da correnti elettriche o da campi elettromagnetici, nell ambito del progetto della piattaforma del riuso verrà favorita la riparazione e il riutilizzo delle apparecchiature elettriche ed elettroniche Azioni già avviate Individuazione preliminare di un magazzino/punto vendita presso l area Fossati/Lamperti per mettere a disposizione di altri gli oggetti e materiali intercettati nella Piattaforma per il riuso scambiamo 29 settembre 2013 promosso dal Comune di Monza e numerose associazioni. Semplicemente baratto a cura del Distretto di Economia Solidale della Brianza nell ambito di Monzaecofest Affidamento concessione per il recupero degli abiti smessi. Azioni previste: Definizione di un accordo con l Associazionismo per sviluppare un sistema che attraverso la vendita dei beni riusabili ottenga le entrate sufficienti a coprire tutte le attività della Piattaforma intermedia del Riuso, garantendo all amministrazione un oggettivo risparmio e introducendo un modello non solo autosufficiente ma con un impiego di manodopera giovane e specializzata. Presso il magazzino di Via Fossati sarà inoltre possibile organizzare un mercato dei beni ingombranti. Verifica percorribilità di costituzione di laboratori interni di recupero biciclette nelle scuole. Organizzazione periodica (6 mesi, 1 anno) di una Festa del riuso o una Festa del giocattolo usato per i bambini tra i 5 e i 13 anni con possibilità di donazione a comunità nei paesi poveri o alle Associazioni Genitori. Il peso di questi oggetti, costituiti peraltro frequentemente da attrezzature per bambini di vario genere e la cui vita è davvero breve, è considerevole.

5 3) Informazione, sensibilizzazione, educazione In attesa della creazione a livello nazione del Portale della Prevenzione dei Rifiuti che fornirà ai cittadini indicazioni circa le scelte di consumo che favoriscano la riduzione dei rifiuti e che fornirà alle scuole informazioni per gli insegnanti utili allo sviluppo di progetti didattici sul tema il Comune di Monza nel periodo tra Settembre -Dicembre 2014 proporrà alle scuole di Monza laboratori didattici che verteranno, oltre che sui temi della tutela degli animali, anche sui seguenti temi: consumi e mobilità sostenibili, impronta ecologica, spreco alimentare. Azioni già avviate: educazione ambientale presso le scuole Azioni previste: adesione alla settimana europea per la riduzione dei rifiuti con il coinvolgimento della cittadinanza. Verifica attivazione di sinergie con Regione Lombardia che si propone come tramite per la condivisione delle migliori esperienze messe in atto sul proprio territorio, anche attraverso la messa a disposizione del format grafico della campagna riduciamo i rifiuti che gli enti interessati possono richiedere per la promozione di iniziative dedicate al tema della riduzione alla fonte dei rifiuti. Verifica attivazione di sinergie con la Provincia di Monza e Brianza che nel Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti prevede l attivazione di iniziative di sensibilizzazione ambientale nell ambito delle feste e sagre e l avvio di progetti di comunicazione mirati alla sensibilizzazione verso le tematiche della gestione sostenibile dei rifiuti e in materia di impronta ecologica, rivolti al mondo della scuola, ai cittadini, agli uffici e alle imprese. Utilizzare i canali informativi comunali, tra cui l informatore Tua Monza per pubblicizzare la rubrica Dove si butta con le descrizioni di come vanno separati i materiali, così come già presente nel sito web Monzapulita. Avviare un piano di informazione, con le scuole, le consulte di quartiere, tutta la cittadinanza,compatibilmente con le risorse economiche disponibili e divulgando le buone pratiche operative per la prevenzione dei rifiuti.

6 4) Campagna contro lo spreco alimentare Il 22 Maggio 2013 a Padova in occasione del Forum Europeo dei Mille Sindaci a spreco zero l Assessore alle Politiche Culturali e della Sostenibilità del Comune di Monza ha sottoscritto per conto del Comune di Monza la Carta per una rete di enti territoriali a spreco zero (di seguito Carta Spreco Zero) contro gli sprechi alimentari, idrici ed energetici lanciata un anno fa a Trieste nell ambito della campagna europea Un anno contro lo spreco per iniziativa di Last Minute Market (di seguito LMM). Per quanto riguarda i rifiuti biodegradabili la Commissione Europea suggerisce di indirizzare le azioni di prevenzione sui settori chiave:industria alimentare;distribuzione alimentare; servizi alimentari (ristorazione, hotel, catering, bar); imprese ed istituzioni (imprese, scuole, ospedali, pubbliche amministrazioni). Anche il compostaggio domestico intercetta materiali valorizzabili prima ancora della loro consegna al sistema di raccolta, sottraendoli al computo complessivo dei rifiuti gestiti. Azioni già avviate: E già attivo un tavolo di lavoro con la partecipazione dell Assessorato ai Servizi Sociali e dell associazionismo monzese (chiese, anche islamiche e ortodosse, Caritas, Banco Alimentare, San Vincenzo, Croce Rossa, Coop. Lambro, Centro Servizio per il Volontariato) già attivo nella distribuzione alle mense sociali delle eccedenze alimentari non deteriorate e non ancora giunte in scadenza della GDO o anche dei punti vendita locali (es. panettieri). Numerose catene alimentari già applicano politiche relative a prodotti invenduti prossimi alla data di scadenza e di prodotti che presentino un imballaggio danneggiato. Ad Ottobre 2013 l Assessorato alle Politiche Culturali e della Sostenibilità ha attivato un canale per la formalizzazione di una collaborazione con l Unione Commercianti affinchè i Pubblici Esercizi pratichino la consuetudine della consegna ai clienti delle mancate consumazioni Nel 2012 sono state realizzate nr. 2 edizioni di un corso gratuito di compostaggio domestico organizzato dal Consorzio Provinciale della Brianza Milanese. Azioni previste: Verifica implementazione del servizio di ritiro dell invenduto attraverso: intercettazione presso le mense di grandi utenze (es. Ospedale San Gerardo), individuazione di un magazzino di smistamento, possibilità di acquisto di un furgone refrigerato, coinvolgimento di Farmacom per l estensione anche ai farmaci in scadenza. Nell anno 2014 verrà organizzato una campagna informativa che possa aiutare i consumatori a pianificare meglio i propri acquisti alimentari e che aumenti consapevolezza riguardo alla quantità di cibo ancora commestibile di cui ci si disfa, alla perdita economica che rappresenta e all impatto ambientale legato alla raccolta e trattamento di questo rifiuto. Nell ambito del programma di educazione ambientale si intende inoltre realizzare per le scuole dalle IV elementare in su un progetto relativo allo spreco alimentare. Avviare un percorso che favorisca la progettazione di un attività che coinvolga il terzo settore finalizzata alla realizzazione di un supermercato last-minute nel Comune di Monza: un sistema di riduzione degli sprechi alimentari che mette in contatto grande distribuzione, terzo settore e consumatori finali, recuperando il cibo all ultimo minuto dagli scaffali del supermercato.

7 5) Minimizzazione dei rifiuti cartacei e di imballaggio: Le linee guida della Commissione Europea focalizzano l attenzione sulla posta indesiderata, i cataloghi, la carta per uffici, i giornali e le riviste e suggeriscono campagne di sensibilizzazione sull impatto ambientale di questo tipo di posta e strumenti pratici prevenzione come la distribuzione di stickers no junk mail e chiare indicazioni sul modo di rimuovere il proprio nominativo dai database per la distribuzione della posta. Con riferimento ai rifiuti da imballaggio attraverso il Dossier Prevenzione, il CONAI raccoglie e diffonde gli interventi messi in atto dalle aziende in materia di progettazione, realizzazione e utilizzo di imballaggi a ridotto impatto ambientale. E attualmente sottoposto a procedura di comunicazione il decreto interministeriale pubblicato sulla G.U. n. 73 del 27/03/2013 che ha lo scopo di fornire strumenti tecnici per rendere esecutivo il divieto definitivo di commercializzazione dei sacchi monouso per l asporto di merci (cd. Shopper), di plastica non biodegradabile e compostabile. Azioni già avviate: A livello locale agiscono, seppur non perseguendo direttamente obiettivi ambientali, le iniziative legate alla semplificazione delle procedure amministrative, l utilizzo di internet e la digitalizzazione delle prassi amministrative. Alcune grandi catene commerciali della zona stanno già eliminando l impiego di imballaggi attraverso la promozione della vendita di prodotti sfusi, cosiddetti alla spina. Il 27/11/2010 nell ambito del progetto di Agenda 21 Locale Amica Brianza è stato realizzato a Monza l incontro dal titolo Le realtà dei gruppi di acquisto solidali (GAS). Azioni previste: Coniugando le esigenze di incremento della produttività del lavoro pubblico e dell efficacia dei servizi con l attuazione del Green Public Procurement, l Ente ha avviato una massiccia campagna di riprogettazione dei processi interni ed esterni finalizzata alla completa digitalizzazione dei flussi di lavoro. Entro il 2014 è prevista la riprogettazione di circa 50 macroprocessi e l attivazione di una piattaforma informatica di gestione documentale integrata con un sistema di archiviazione sostitutiva. Al fine di ridurre l impatto negativo sul consumo di energia e lo spreco di infrastrutture di archiviazione digitale, la riprogettazione dei processi è orientata al superamento delle relazioni mediante corrispondenza (cartacea o digitale) attraverso l adozione di piattaforme ed applicativi idonei a risolvere le transazioni tra utenti mediante lo scambio di dati in luogo dei documenti. Parallelamente allo sviluppo dell azione di cui sopra, per ridurre il consumo di carta negli uffici verrà effettuata la formazione dei dipendenti attraverso un lavoro di apprendimento e comunicazione orizzontale in modo da consentire a ciascun componente della Direzione/Settore di trasferire agli altri dipendenti della Direzione/Settore le migliori prassi individuate che spesso vengono già messe in atto negli uffici su iniziativa dei singoli dipendenti (utilizzo stampanti fronte/retro, stampa più fogli per pagina, composizione block notes, utilizzo matita, archiviazione pec o gare elettroniche.) Realizzazione di un corso sulla digitalizzazione (sul come passare dalla archiviazione cartacea a quella elettronica) a come archiviare le gare elettroniche, a come archiviare le pec. Incontro con i Sistemi Informativi per valutare quali sono le modifiche (impostazione fronte/retro di default) attuabili sulle stampanti e per realizzare un promemoria relativo ai possibili settaggi delle stampanti a ciascun utente Predisposizione di una scheda interna da distribuire ai dipendenti per comprendere l esatto utilizzo della carta. Verifica dell eventuale esportazione della scheda anche alle medie e grandi aziende di Monza interessate.

8 Promozione della filiera corta diminuendo conseguentemente gli scarti legati alle fase e ai passaggi che separano il produttore dal consumatore (GAS, Miele di Monza, distributori latte). Predisposizione preliminare di un vademecum dell ufficio eco-compatibile del Comune di Monza. Collaborazione con GAS e gruppi locali per la realizzazione di una fiera locale. Verificare la disponibilità a valutare l introduzione del progetto raccatta la carta nel catalogo dei progetti di educazione ambientale offerti dal Comune di Monza.

9 6) Incentivazione dell utilizzo dell acqua del rubinetto Favorire il consumo di acqua pubblica del rubinetto incentivando il consumo di acqua del rubinetto negli uffici, nelle mense scolastiche, nelle abitazioni private, negli esercizi pubblici e nelle manifestazioni con somministrazione di bevande. Le motivazioni di questa azione sono di tre ordini - ambientale per la grande quantità di rifiuti che vengono originati dalla acque minerali in bottiglia a perdere - energetico per lo spreco di energia derivato dal trasportare acqua anche a grande distanza - economico proprio perché a qualità comparabile vi è un differenziale costo tra l acqua in bottiglia e quella della rete pubblica di centinaia se non migliaia di volte Azioni già avviate: In città esistono già dei Punti Acqua naturale, refrigerata e gassata gestiti da AGAM (vie Cremona, Iseo, della Birona e Maroncelli). E stata realizzata nel 2003 la campagna Diverse come due gocce d acqua Nel 2006 in concomitanza dell avvio di una campagna sulla promozione dell uso dell acqua di rubinetto anziché di quella in bottiglia, il gruppo di Amica Brianza con il parternariato di AGAM ha avviato una campagna per sensibilizzare la cittadinanza sul risparmio idrico. Azioni previste: Verifica e coordinamento di una nuova campagna di comunicazione della qualità delle acque con Brianzacque ed eventualmente con la Provincia di Monza e Brianza. Verifica percorribilità sostituzione distributori bottiglie d acqua nelle sedi comunali con dispenser d acqua.

10 7) Incentivazione dell uso di tessili sanitari riutilizzabili I pannolini monouso per neonati rappresentano un costo per le famiglie ed un carico ambientale piuttosto gravoso. Sono costituiti in gran parte di plastica ed inquinano pesantemente l ambiente già dalla loro produzione. Influiscono molto sul peso del rifiuto indifferenziato: anche se vengono usati solo per una piccola parte della popolazione e per un periodo breve nella vita del bambino. I pannolini riutilizzabili costituiscono sia una scelta economica (costano meno di quelli monouso), sia una scelta cautelante per la salute del bambino. Azioni previste: Verifica preliminare con il gestore del depuratore. Valutazione percorribilità per un accordo con Farmacom per la distribuzione di pannolini lavabili ad un prezzo ridotto. Incontro formativo serale alla presenza di un primario di Ginecologia in cui siano illustrati pregi e virtù economiche, igieniche ed ambientali, dell utilizzo di pannolini lavabili.

11 8) Sperimentazione per l introduzione della tariffa puntuale sui rifiuti Nell ottica di adottare in futuro una misurazione e tariffazione puntuale dei rifiuti prodotti sia dalle utenze domestiche sia da quelle non domestiche (come per altro auspicato dall introduzione della legge sulla TARI), e in ottemperanza al principio chi inquina paga si procederà ad avviare una sperimentazione per verificare la validità della tariffazione puntuale come strumento incentivante alla riduzione dei rifiuti prodotti. Azioni previste: Preparazione di uno studio di fattibilità per avviare un progetto sperimentale su una zona circoscritta della città o su alcune specifiche che producono elevati quantitativi di rifiuti (es. uffici, negozi, ristoranti, bar, supermercati) in cui vengano adottate opportune nuove tecnologie innovative per la misurazione e successiva tariffazione dei rifiuti prodotti. Successivo incontro con il gestore della raccolta dei rifiuti, per concordare, zona, modalità, tempistiche e metodi di misurazione dell efficacia della sperimentazione per valutare se estendere successivamente la stessa a tutto il territorio comunale.

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