La nuova azione revocatoria fallimentare: cenni sulle principali novità

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "La nuova azione revocatoria fallimentare: cenni sulle principali novità"

Transcript

1 La nuova azione revocatoria fallimentare: cenni sulle principali novità Come noto, con la Legge 14 maggio 2005, n. 80 (la Legge 80/2005 ), è stato convertito il Decreto Legge 14 marzo 2005, n. 35, recante disposizioni urgenti nell ambito del Piano d azione per lo sviluppo economico, sociale e territoriale del Paese (il DL Competitività ). In particolare, la Legge 80/2005, ha convertito (con alcune modifiche) le disposizioni del DL Competitività in materia di: - Fisco (introduzione del c.d. premio di concentrazione per le PMI; riduzione dell IRAP; modifica delle modalità di calcolo dell ICI); - diritto civile e commerciale (modifiche, tra l altro, alla Legge Fallimentare ed al Codice di procedura civile); - infrastrutture e logistica (interventi vari per favorire lo sviluppo infrastrutturale del Paese); - energia (disposizioni in materia di tariffe ed erogazione del gas naturale); e - ricerca (vari finanziamenti volti ad incentivare e favorire la ricerca). Tra tutte queste modifiche, la Legge 80/2005 ha sensibilmente modificato l art. 67 del Regio Decreto 16 marzo 1942, n. 267 (la L.F. ) che disciplina l azione revocatoria fallimentare. In particolare, la nuova formulazione dell art. 67 L.F. (i) chiarisce alcune problematiche derivanti dalla precedente formulazione del testo (come, ad esempio, nel caso dell'avverbio "notevolmente", di cui alla lett. a) dell art. 67 comma 1 L.F., che è stato sostituito con la nuova espressione "di oltre un quarto") e (ii) dimezza le tempistiche dei c.d. "periodi sospetti" relativi alle varie forme di revocatoria fallimentare 1. In conseguenza di quanto precede, alla luce della nuova formulazione dell art. 67 L.F., risultano revocabili: gli atti a titolo oneroso in cui le prestazioni eseguite o le obbligazioni assunte dal fallito sorpassano di oltre un quarto ciò che a lui è stato dato o promesso gli atti estintivi di debiti pecuniari scaduti ed esigibili non effettuati con danaro o con altri mezzi normali di pagamento i pegni, le anticresi e le ipoteche volontarie per debiti preesistenti non scaduti i pegni, le anticresi e le ipoteche giudiziali o volontarie per debiti scaduti i pagamenti di debiti liquidi ed esigibili, gli atti a titolo oneroso e quelli costitutivi di un diritto di prelazione per debiti, anche di terzi, contestualmente creati se compiuti nell'anno anteriore alla dichiarazione di fallimento se compiuti nell'anno anteriore alla dichiarazione di fallimento se costituiti nell'anno anteriore alla dichiarazione di fallimento se costituiti nei sei mesi anteriori alla dichiarazione di fallimento se compiuti entro i sei mesi anteriori alla dichiarazione di fallimento Oltre a ciò, la Legge 80/2005 inserisce, ex novo, una serie di specifiche ipotesi (per lo più elaborate da giurisprudenza e dottrina, secondo le esigenze del mercato, durante la vigenza del vecchio art. 67 L.F.) nelle quali non può darsi luogo a revocatoria fallimentare; in conseguenza di tale nuova previsione, non sono soggetti all'azione revocatoria: 1 Per completezza, si precisa che in data 23 settembre 2005 il consiglio dei ministri ha varato lo schema di D.lgs. di riforma del diritto fallimentare che modifica sensibilmente gran parte della L.F..

2 a) i pagamenti di beni e servizi effettuati nell'esercizio dell'attività d'impresa nei termini d'uso; b) le rimesse effettuate su un conto corrente bancario, purché non abbiano ridotto in maniera consistente e durevole l'esposizione debitoria del fallito nei confronti della banca; c) le vendite a giusto prezzo d'immobili ad uso abitativo, destinati a costituire l'abitazione principale dell'acquirente o di suoi parenti e affini entro il terzo grado; d) gli atti, i pagamenti e le garanzie concesse su beni del debitore purché posti in essere in esecuzione di un piano che appaia idoneo a consentire il risanamento della esposizione debitoria dell'impresa e ad assicurare il riequilibrio della sua situazione finanziaria e la cui ragionevolezza sia attestata ai sensi dell'articolo 2501-bis, quarto comma, del codice civile; e) gli atti, i pagamenti e le garanzie posti in essere in esecuzione del concordato preventivo, dell'amministrazione controllata, nonché dell'accordo omologato ai sensi dell'articolo 182-bis; f) i pagamenti dei corrispettivi per prestazioni di lavoro effettuate da dipendenti ed altri collaboratori, anche non subordinati, del fallito; g) i pagamenti di debiti liquidi ed esigibili eseguiti alla scadenza per ottenere la prestazione di servizi strumentali all'accesso alle procedure concorsuali di amministrazione controllata e di concordato preventivo. Qui di seguito si forniscono, per ciascuno dei suddetti atti esentati, alcune brevi considerazioni di approfondimento: a) pagamenti di beni e servizi effettuati nell'esercizio dell'attività d'impresa nei termini d'uso con riferimento a questa specifica ipotesi di esenzione, è bene evidenziare come il legislatore abbia posto l'attenzione sui pagamenti effettuati dal debitore a titolo di corrispettivo di prestazioni utili alla continuazione del normale esercizio e gestione dell impresa, fornendo così all interprete un primo ed inequivocabile segno del ripensamento a cui è stata sottoposta l intera materia revocatoria (volta ora a valorizzare anche l interesse economico alla prosecuzione dell impresa e non solo il criterio direttivo del rispetto della par condicio tra i creditori); in altri termini, il legislatore ha voluto evitare che l imprenditore in difficoltà venga isolato da parte dei suoi fornitori a causa del timore di questi ultimi di vedersi revocare i pagamenti effettuati dall imprenditore in odore di fallimento. Alla luce di quanto precede, si può affermare, in termini generali, che non saranno revocabili i pagamenti normali effettuati dal fallito ai propri fornitori purché effettuati nell'esercizio dell'attività d'impresa e nei termini d uso mentre, al contrario, sono revocabili i pagamenti dei debiti personali del fallito, in quanto tali debiti esulano dalla attività d impresa nonché i pagamenti effettuati quando l esercizio dell impresa sia cessato (come nel caso dei pagamenti effettuati durante la liquidazione volontaria); naturalmente, non possono nemmeno rientrare nel concetto di termini d uso gli atti elencati al primo comma dell art. 67 L.F.) 2. Questa tranquillità normativa, garantita dal legislatore ai fornitori di beni e servizi dell impresa in difficoltà, si dovrebbe tradurre in ultima analisi in un beneficio per la stessa impresa in difficoltà 2 Quanto al concetto di termini d uso non esiste certezza sull effettivo significato da attribuire a tale formula, fermo restando che occorrerà una valutazione caso per caso su quali siano i termini comunemente usati ed accettati dal mercato. Ancora, non è chiaro se il richiamo ai termini d uso possa essere riferito anche ai soli termini comunemente adottati dal debitore nei confronti dei propri fornitori (a prescindere cioè dalla loro effettiva diffusione nell ambito del settore in cui opera il debitore); a tale riguardo, tuttavia, sembra si possa ritenere che anche i suddetti termini possono rientrare tra i c.d. termini d uso laddove siano leciti, giustificati dall attività delle parti e pattuiti tra le medesime parti in periodi precedenti a quello sospetto previsto dall art. 67 L.F..

3 (che dovrebbe così poter continuare a fare affidamento sulla fornitura di quei beni e servizi che ne assicurano la normale sopravvivenza) 3 ; b) rimesse effettuate su un conto corrente bancario purché non abbiano ridotto in maniera consistente e durevole l'esposizione debitoria del fallito nei confronti della banca con questa disposizione il legislatore ha inteso dare certezza alle banche e, più in generale, alle rimesse sul conto corrente del fallito proponendo una soluzione definitiva ad un tema a lungo dibattuto dalla giurisprudenza e della dottrina; infatti, per effetto di questa nuova disposizione tutte le rimesse bancarie effettuate sul conto corrente del fallito saranno, in generale, esentate dalla revocatoria fallimentare alla sola condizione che tali rimesse non abbiano natura solutoria dell'esposizione debitoria del fallito verso la banca (e, cioè, non abbiano ridotto in maniera consistente e durevole l'esposizione debitoria del fallito nei confronti della banca ); ne consegue che la disposizione in esame ha introdotto, come regola generale, la non esentabilità delle rimesse su conto corrente bancario effettuate dal debitore e, come eccezione alla regola generale, la revocabilità delle sole rimesse che abbiano ridotto in maniera consistente e durevole l'esposizione debitoria del fallito nei confronti della banca. Non paiono pertanto revocabili quelle rimesse in conto corrente, assistito da un fido, volte esclusivamente a ricostituire la provvista del fido stesso e non a rientrare dallo sforamento del limite del fido: infatti, nel primo caso, si dubita addirittura che la rimessa in conto corrente possa essere qualificata come pagamento e rilevare, pertanto, ai fini dell esperibilità dell azione revocatoria, mentre nel secondo caso, potendosi configurare una riduzione consistente e durevole dell esposizione debitoria del fallito nei confronti della banca (il rientro dall extrafido) si potrebbe incorrere nella revoca di un tale pagamento. A tale ultimo riguardo tuttavia, si potrebbe ritenere che anche la rimessa volta a rientrare da uno sforamento modesto (ad esempio del 10%) non sarebbe revocabile perché mancherebbe il requisito della consistenza della rimessa. Più in generale, dalla combinazione dei due criteri della consistenza e della durevolezza si potrebbe ritenere che se ad una rimessa in conto corrente che riduca in maniera consistente l esposizione debitoria verso la banca, dovessero seguire nel giro di breve uno o più prelievi che ricostituiscano l esposizione debitoria del debitore verso la stessa banca, tale rimessa non sarebbe revocabile perché mancherebbe il requisito della durevolezza proprio in virtù dei successivi prelievi che hanno ricostituito l esposizione debitoria verso la banca 4. 3 Un esempio per tutti: escludendo l esperibilità dell azione revocatoria per i pagamenti di beni e servizi effettuati nell'esercizio dell'attività d'impresa nei termini d'uso, l impresa in difficoltà potrà continuare a fare ricorso ad ogni forma di leasing (finanziario e/o operativo, ivi compreso il noleggio); infatti, durante la vigenza del vecchio art. 67 L.F., il primo pensiero del concedente era di verificare la situazione finanziaria del richiedente al fine di accertare se sussistesse o meno il rischio di revocabilità dei pagamenti dei singoli canoni effettuati dal richiedente (con l ovvia conseguenza che le imprese in difficoltà incontravano ulteriori difficoltà ad ottenere un leasing proprio nel momento in cui ne avvertivano la maggiore necessità per far fronte alle proprie difficoltà economiche). Con la disposizione in esame, invece, il concedente dovrebbe avere la ragionevole certezza che i pagamenti effettuati dall impresa in difficoltà prima della dichiarazione di fallimento, non dovrebbero essere revocati (tranne, ovviamente, nei casi in cui le modalità di pagamento non rientrino nei termini d uso ). 4 Pertanto, con questa nuova disposizione (che avrà verosimilmente l effetto di ridurre il numero di giudizi che coinvolgono le banche a tutto vantaggio del settore creditizio) potranno essere esonerate da revocatoria fallimentare anche le cc.dd. operazioni bilanciate, le operazioni di giroconto e tutte quelle altre movimentazioni in avere in cui la rimessa, ovvero il semplice accredito in moneta contabile effettuata sul conto corrente del debitore successivamente dichiarato fallito, abbia una destinazione ben specifica a favore di terzi (oppure ad azzeramento e storno di una passività di natura meramente contabile), lasciando immutato il saldo passivo e l esposizione debitoria complessiva del fallito verso la banca.

4 Infine, non deve passare inosservato il fatto che anche per le rimesse aventi natura solutoria e quindi revocabili, il c.d. periodo sospetto è stato dimezzato e ridotto a soli sei mesi, con l'indubbio effetto di ulteriore tranquillità al sistema creditizio; c) vendite a giusto prezzo d'immobili ad uso abitativo tale previsione deve essere letta in coordinamento con l art. 10 del D.Lgs. 20 giugno 2005, n. 122 (il D.Lgs. 22/2005 ) il quale stabilisce che Gli atti a titolo oneroso che hanno come effetto il trasferimento della proprietà o di altro diritto reale di godimento di immobili da costruire, nei quali l'acquirente si impegni a stabilire, entro dodici mesi dalla data di acquisto o di ultimazione degli stessi, la residenza propria o di suoi parenti o affini entro il terzo grado, se posti in essere al giusto prezzo da valutarsi alla data della stipula del preliminare, non sono soggetti all'azione revocatoria prevista dall'articolo 67 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, e successive modificazioni. Non sono, altresì, soggetti alla medesima azione revocatoria i pagamenti dei premi e commissioni relativi ai contratti di fideiussione e di assicurazione di cui agli articoli 3 e 4, qualora effettuati nell'esercizio dell'attività d'impresa nei termini d'uso.. Si noti che la formulazione del suddetto art. 10 è maggiormente articolata rispetto alla formulazione dell art. 67, comma terzo, lett. c), ciò che potrebbe portare a divergenze ed incertezze interpretative (tra le numerose differenze, ad esempio, l art. 67 L.F. si riferisce a vendite ( ) d'immobili ad uso abitativo ivi comprese la permuta ed altri tipi di vendita mentre il D.Lgs. 22/2005 parla di atti a titolo oneroso che hanno come effetto il trasferimento della proprietà o di altro diritto reale di godimento di immobili ; inoltre, l art. 67 L.F. fa riferimento a immobili destinati a costituire l'abitazione principale dell'acquirente o di suoi parenti e affini entro il terzo grado, mentre il D.Lgs. 22/2005 parla di immobili da costruire nei quali l'acquirente si impegni a stabilire, entro dodici mesi dalla data di acquisto o di ultimazione degli stessi, la residenza propria o di suoi parenti o affini entro il terzo grado. Ancora, l art. 67 L.F. si riferisce a vendite a giusto prezzo mentre tale condizione non compare nella formulazione dell art. 10 D.Lgs. 22/ ); d) atti, pagamenti e garanzie concesse su beni del debitore in esecuzione di un piano che appaia ragionevole e idoneo a consentire il risanamento dell impresa la condizione da rispettare per beneficiare dell'esenzione in esame è che tali atti, pagamenti e garanzie siano compiuti in esecuzione di un piano che appaia ragionevole e idoneo a risanare l'impresa. A tale riguardo, un chiaro esempio di accordo di risanamento non revocabile ai sensi della disposizione in esame è il concordato stragiudiziale, sebbene quest ultima categoria abbia una portata più ampia degli accordi di risanamento, in quanto un concordato stragiudiziale potrebbe anche non essere rivolto alla continuazione dell impresa (ad esempio nel caso di concordato stragiudiziale che preveda la cessione di un singolo bene e/o ramo dell azienda). 5 Sebbene il D.Lgs. 22/2005 non faccia riferimento al requisito della vendita a giusto prezzo, si può ragionevolmente ritenere che tale requisito sia implicito, anche solo per effetto di una interpretazione comparativa tra l art. 10 del medesimo D.Lgs. 22/2005 e l art. 67, lett. c) L.F.. Sul significato da attribuire al concetto di giusto prezzo di un immobile permane ancora un significativo grado di incertezza; a tale riguardo, tuttavia, il ricorso ad una perizia preventiva effettuata da un esperto del settore immobiliare, potrebbe contribuire a ridurre sensibilmente tale incertezza.

5 In ogni caso, la ragionevolezza di tali accordi di risanamento dovrà costituire oggetto di asseverazione da parte di un esperto; sul punto, è appena il caso di osservare che il riferimento all art bis c.c. sembra aprire un ampio terreno di ipotesi applicative ancora non ben identificabili; e) atti, pagamenti e garanzie posti in essere in esecuzione del concordato preventivo, dell'amministrazione controllata, nonché dell'accordo omologato ai sensi dell'articolo 182-bis la disposizione in commento, che risolve un problema a lungo dibattuto, specifica che i pagamenti in percentuale o totali posti in essere in ottemperanza a quanto stabilito nel giudizio di omologazione del concordato preventivo o dell accordo di ristrutturazione non sono revocabili. Con riferimento agli atti posti in essere in esecuzione del concordato preventivo nonché dell accordo di ristrutturazione dei debiti di cui all art. 182-bis L.F., è appena il caso di segnalare l opportunità, per il debitore, di evidenziare in tali atti (ad esempio nelle premesse dei contratti o accordi) che l azienda del debitore stesso è assoggettata a concordato preventivo o accordo di ristrutturazione dei debiti di cu all art. 182-bis L.F.; f) pagamenti dei corrispettivi per prestazioni di lavoro effettuate da dipendenti ed altri collaboratori, anche non subordinati, del fallito con tale disposizione appaiono esentati dalla revocatoria fallimentare non solo i pagamenti ai lavoratori subordinati ma anche i pagamenti a dipendenti di agenzie interinali. Invece, rimangono dubbi circa la esentabilità dei pagamenti effettuati agli amministratori della società i quali non sembrerebbero tuttavia rientrare nella categoria del collaboratori menzionati dalla disposizione in esame; g) pagamenti di debiti liquidi ed esigibili eseguiti alla scadenza per ottenere la prestazione di servizi strumentali all'accesso alle procedure concorsuali di amministrazione controllata e di concordato preventivo la disposizione sembra fare riferimento ai pagamenti della relazione dell esperto e dei professionisti impegnati a formulare i piani per la presentazione delle proposte di concordato preventivo; peraltro l espressa indicazione del concordato preventivo sembra escludere l esenzione per le spese strumentali all accordo di ristrutturazione ex art. 182 L.F. e per il piano di risanamento contemplato nella precedente lett. d). *** Ciò detto, si deve porre l attenzione anche sull ultimo comma del nuovo art. 67 L.F. il quale, dopo avere riproposto la vecchia esenzione dall esperibilità dell azione revocatoria nei confronti della Banca d Italia, delle operazioni di credito su pegno e delle operazioni di credito su pegno, stabilisce che sono salve le disposizioni delle leggi speciali. In sostanza, le nuove esenzioni, ovvero quelle contenute alle lettere da a) a g) del nuovo art. 67 L.F., si sommano e non si sostituiscono alle vecchie esenzioni contenute nelle leggi speciali che si sono succedute nei decenni successivi all entrata in vigore della L.F A titolo di esempio e senza nessuna pretesa di esaustività, rientrano tra le vecchie esenzioni i seguenti casi: - il credito alle opere pubbliche (art. 42 T.U.B.);

6 A margine di tutto quanto precede, si osserva inoltre che, per effetto di quanto previsto dal nuovo testo dell'art. 70 L.F. (anch esso modificato dalla Legge 80/2005) la revocatoria dei pagamenti avvenuti tramite intermediari specializzati, procedure di compensazione multilaterale o dalle società previste dall'articolo 1 della legge 23 novembre 1939, n. 1966, si esercita e produce effetti nei confronti del destinatario della prestazione. Infine, si precisa che, a norma dell'art. 2, comma 2 della Legge 80/2005, la nuova disciplina in tema di azione revocatoria fallimentare si applica alle procedure concorsuali iniziate successivamente alla data del 17 marzo 2005, mentre alle procedure concorsuali iniziate fino a tale data continuerà ad applicarsi la precedente disciplina. Giacomo Pescatore Stefano Angione - il credito agrario e peschereccio (artt T.U.B.); - i finanziamenti a medio ed a lungo termine alle imprese (art. 46 T.U.B.); - i finanziamenti agevolati (art. 47 T.U.B.); - i pagamenti di imposte (dirette) scadute (art. 51 D.P.R. 29 settembre 1973 n. 602); - i pagamenti IVA ed i pagamenti effettuati per contributi sociali obbligatori ed accessori a favore degli Enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e di assistenza (D.P.R. 28 gennaio 1988 n. 43); e - in materia di cartolarizzazione dei crediti, i pagamenti effettuati da debitori ceduti alla società cessionaria (art. 4, legge 30 aprile 199 n. 130); - le ipoteche a garanzia dei finanziamenti bancari con clausole indicizzate, purché iscritte dieci giorni prima della pubblicazione della sentenza dichiarativa di fallimento (art. 39 T.U.B.) - i pagamenti effettuati dal debitore a fronte di crediti fondiari (art. 39 T.U.B.); - in materia di factoring, il pagamento compiuto dal debitore ceduto al cessionario, sebbene il curatore possa proporre la revocatoria nei confronti del cedente qualora il curatore trovi che il cedente conosceva lo stato di insolvenza del debitore ceduto alla data del pagamento al cessionario (art. 6 L. 21 febbraio 1991, n. 52).

Art. 2901 - Condizioni

Art. 2901 - Condizioni Art. 2901 - Condizioni [I]. Il creditore, anche se il credito è soggetto a condizione o a termine, può domandare che siano dichiarati inefficaci nei suoi confronti gli atti di disposizione del patrimonio

Dettagli

L azione revocatoria fallimentare: alcune esenzioni e nuovi presupposti di applicazione ed al vaglio del Notariato

L azione revocatoria fallimentare: alcune esenzioni e nuovi presupposti di applicazione ed al vaglio del Notariato L azione revocatoria fallimentare: alcune esenzioni e nuovi presupposti di applicazione ed al vaglio del Notariato di Attilio Romano Il d.l. 14 marzo 2005, n. 35, convertito in legge 14 maggio 2005, n.

Dettagli

Il mediatore creditizio ed il diritto della crisi d impresa. Dr. Matteo PANELLI

Il mediatore creditizio ed il diritto della crisi d impresa. Dr. Matteo PANELLI Il mediatore creditizio ed il diritto della crisi d impresa. Dr. Matteo PANELLI Indice Il mediatore creditizio ed il mondo imprenditoriale La riforma della legge fallimentare Il ciclo di vita dell impresa

Dettagli

Le azioni del Curatore: Il sistema delle revocatorie a tutela recuperatoria e della par condicio creditorum

Le azioni del Curatore: Il sistema delle revocatorie a tutela recuperatoria e della par condicio creditorum Le azioni del Curatore: Il sistema delle revocatorie a tutela recuperatoria e della par condicio creditorum Intervento AIGA Catanzaro 14 giugno 2013 Master Diritto fallimentare Santo Viotti Il curatore,

Dettagli

I FINANZIAMENTI NEL CONCORDATO PREVENTIVO: SCHEMI DI SINTESI

I FINANZIAMENTI NEL CONCORDATO PREVENTIVO: SCHEMI DI SINTESI I FINANZIAMENTI NEL CONCORDATO PREVENTIVO: SCHEMI DI SINTESI 28.6.2013 di Giovanni Sandrini, Commercialista Sommario: 1. Premesse - 2. I finanziamenti nelle imprese in crisi - 3. I finanziamenti suddivisi

Dettagli

NEWSLETTER N 7/12 DECRETO SVILUPPO: NUOVI STRUMENTI PER IL SUPERAMENTO DELLA CRISI D IMPRESA

NEWSLETTER N 7/12 DECRETO SVILUPPO: NUOVI STRUMENTI PER IL SUPERAMENTO DELLA CRISI D IMPRESA NEWSLETTER N 7/12 DECRETO SVILUPPO: NUOVI STRUMENTI PER IL SUPERAMENTO DELLA CRISI D IMPRESA Riferimenti: - D.L. 22 giugno 2012, n 83 (Decreto Sviluppo) convertito dalla legge 7 agosto 2012, n 134: art.33

Dettagli

Fisco & Contabilità La guida pratica contabile

Fisco & Contabilità La guida pratica contabile Fisco & Contabilità La guida pratica contabile N. 13 01.04.2015 Gli accordi di ristrutturazione del debito Concordato preventivo, accordo di ristrutturazione del debito e piano di risanamento attestato

Dettagli

La nuova revocatoria fallimentare Appunti per una relazione - Giuseppe Rebecca

La nuova revocatoria fallimentare Appunti per una relazione - Giuseppe Rebecca La nuova revocatoria fallimentare Studio Rebecca & Associati di Vicenza Partner Synergia Consulting Group Convegno IL NUOVO DIRITTO FALLIMENTARE: OPERATORI A CONFRONTO 17 febbraio 2006 Palazzo dei Congressi

Dettagli

Le soluzioni alternative al fallimento (Avv. Davide Guardamagna)

Le soluzioni alternative al fallimento (Avv. Davide Guardamagna) BPLG 9 maggio 2012 Indice degli argomenti Le soluzioni alternative al fallimento (Avv. Davide Guardamagna) Le conseguenze del fallimento Accordi per sovra-indebitamento Piani di risanamento attestati Accordi

Dettagli

Recupero dell Iva per accordi ristrutturazione debiti e piani attestati

Recupero dell Iva per accordi ristrutturazione debiti e piani attestati Recupero dell Iva per accordi ristrutturazione debiti e piani attestati di Davide David e Giovanni Turazza Il Decreto Semplificazioni ha introdotto la possibilità di recuperare l Iva in ipotesi di mancato

Dettagli

LA TUTELA DEL SOSTEGNO CREDITIZIO ALLE IMPRESE IN CRISI: ISTRUZIONI PER L USO

LA TUTELA DEL SOSTEGNO CREDITIZIO ALLE IMPRESE IN CRISI: ISTRUZIONI PER L USO LA TUTELA DEL SOSTEGNO CREDITIZIO ALLE IMPRESE IN CRISI: ISTRUZIONI PER L USO di Giorgio Tarzia, Avvocato e professore Sommario: 1. Premessa - 2. Quali sono le impugnative non esperibili nel successivo

Dettagli

IL CASO.it 18 marzo 2006 1

IL CASO.it 18 marzo 2006 1 La rilevanza della distinzione tra conto scoperto e conto passivo nella nuova disciplina della revocatoria di rimesse in conto corrente bancario Brevi note 1. Premessa. Con specifico riferimento all azione

Dettagli

Gli accordi di ristrutturazione dei debiti (prima parte)

Gli accordi di ristrutturazione dei debiti (prima parte) Gli accordi di ristrutturazione dei debiti (prima parte) http://www.commercialistatelematico.com/nuoviarticoli/private/43517... 1 di 6 23/06/2010 12:39 A-PDF Merger DEMO : Purchase from www.a-pdf.com to

Dettagli

Indice sistematico. Parte I Il contratto di leasing. Introduzione

Indice sistematico. Parte I Il contratto di leasing. Introduzione Introduzione Parte I Il contratto di leasing 1 Premessa... 15 2 Il leasing nelle sue diverse forme... 16 3 Il leasing operativo e le sue principali caratteristiche... 17 4 Limiti soggettivi per le società

Dettagli

L IMPATTO DEL D.L. SVILUPPO SULLA CRISI D IMPRESA

L IMPATTO DEL D.L. SVILUPPO SULLA CRISI D IMPRESA Pubblicità L IMPATTO DEL D.L. SVILUPPO SULLA CRISI D IMPRESA PIANO ATTESTATO DI RISANAMENTO Il piano attestato di risanamento può essere pubblicato nel r.i. su richiesta del debitore. CONCORDATO PREVENTIVO

Dettagli

Gli Accordi di Ristrutturazione dei debiti ex art. 182 BIS L.F. a cura di Avv. Giuseppe de Filippo Avv. Elena Garda Art. 182 bis L.F. I comma L imprenditore in stato di crisi può domandare, depositando

Dettagli

E. FRASCAROLI SANTI GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI Un nuovo procedimento concorsuale, CEDAM, Padova, 2009

E. FRASCAROLI SANTI GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI Un nuovo procedimento concorsuale, CEDAM, Padova, 2009 E. FRASCAROLI SANTI GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI Un nuovo procedimento concorsuale, CEDAM, Padova, 2009 Chiara Nappini Assegnista di ricerca in diritto commerciale nell Università di Siena

Dettagli

I contratti di finanziamento: Il Factoring

I contratti di finanziamento: Il Factoring I contratti di finanziamento: Il Factoring Definizione,fonti e disciplina del rapporto pagina 1 Aspetti definitori Il Factoring E un contratto atipico (socialmente tipico) nato per soddisfare una specifica

Dettagli

2. Formule di atti giudiziari

2. Formule di atti giudiziari 2. Formule di atti giudiziari Giuliano Scarselli, Giuseppe Camardi 2.1 Formule utilizzabili per promuovere l azione revocatoria ordinaria ex art. 2901 c.c. Revocatoria di donazione successiva al sorgere

Dettagli

Immobili da costruire: il decreto legislativo n. 122/2005 per la tutela dei diritti patrimoniali degli acquirenti

Immobili da costruire: il decreto legislativo n. 122/2005 per la tutela dei diritti patrimoniali degli acquirenti Pag. 2296 n. 28/2005 16/07/2005 Immobili da costruire: il decreto legislativo n. 122/2005 per la tutela dei diritti patrimoniali degli acquirenti Decreto legislativo - (DLG) n. 122 del 20 giugno 2005,

Dettagli

Modifiche apportate al testo della Legge Fallimentare

Modifiche apportate al testo della Legge Fallimentare Modifiche apportate al testo della Legge Fallimentare Le novità (Agosto 2012) sono indicate nel testo in grassetto. Art. 67. Atti a titolo oneroso, pagamenti, garanzie Sono revocati, salvo che l'altra

Dettagli

I FINANZIAMENTI NEGLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE E NEL CONCORDATO PREVENTIVO

I FINANZIAMENTI NEGLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE E NEL CONCORDATO PREVENTIVO I FINANZIAMENTI NEGLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE E NEL CONCORDATO LE PRINCIPALI TAPPE DI UN PROCESSO DI RISTRUTTURAZIONE 2 CRISI DI IMPRESA: L ACQUISIZIONE DI NUOVE RISORSE FINANZIARIE In vista del risanamento

Dettagli

COMMISSIONE PRECEDURE CONCORSUALI. Gruppo di lavoro formato da: Pignagnoli Dott.ssa Rosanna (responsabile) Correggi Dott. Giuseppe

COMMISSIONE PRECEDURE CONCORSUALI. Gruppo di lavoro formato da: Pignagnoli Dott.ssa Rosanna (responsabile) Correggi Dott. Giuseppe COMMISSIONE PRECEDURE CONCORSUALI Gruppo di lavoro formato da: Pignagnoli Dott.ssa Rosanna (responsabile) Correggi Dott. Giuseppe Grillenzoni Rag. Silvana Lanzotti Dott. Gianluca Mastrantonio Dott. Gregorio

Dettagli

IL FACTORING. essenzialmente un servizio di gestione crediti, il cui importo sarà accreditato al cliente solo dopo la data di scadenza degli stessi.

IL FACTORING. essenzialmente un servizio di gestione crediti, il cui importo sarà accreditato al cliente solo dopo la data di scadenza degli stessi. IL FACTORING Il factoring è il contratto per mezzo del quale un soggetto, detto factor, acquista da un impresa, che accorda dilazioni di pagamento alla sua clientela, la globalità o una parte dei suoi

Dettagli

Circolare n. 33 del 25 ottobre 2010

Circolare n. 33 del 25 ottobre 2010 5 Novembre 2010, ore 11:18 Circolare n. 33 e 34 di Assonime Fallimento e ristrutturazione delle imprese in difficoltà, le indicazioni di Assonime Assonime fornisce nelle Circolare n. 33 e 34 dello scorso

Dettagli

IL CONTRATTO DI LEASING IMMOBILIARE

IL CONTRATTO DI LEASING IMMOBILIARE IL CONTRATTO DI LEASING IMMOBILIARE 1. Introduzione Il contratto di leasing costituisce un negozio a titolo oneroso concluso con la presenza di tre soggetti ognuno con un diverso interesse economico, ossia

Dettagli

Le perdite su crediti

Le perdite su crediti Il bilancio 2013 : novità e criticità Le perdite su crediti dott. Paolo Farinella Commissione Principi Contabili ODCEC Milano Milano 28 febbraio 2014 sede corso Europa 11 0. Introduzione Sintesi argomenti

Dettagli

Rispetto alla disciplina precedente, l azione revocatoria è ora caratterizzata:

Rispetto alla disciplina precedente, l azione revocatoria è ora caratterizzata: LA NUOVA REVOCATORIA DELLE RIMESSE BANCARIE di Giuseppe Rebecca, Studio Rebecca & Associati di Vicenza Introduzione La nuova azione revocatoria delle rimesse bancarie è disciplinata da due articoli della

Dettagli

Determinazione n. 3 del 23/04/2014

Determinazione n. 3 del 23/04/2014 Determinazione n. 3 del 23/04/2014 Criteri interpretativi in ordine alle disposizioni contenute nell art. 38, comma 1, lett. a) del D.Lgs. n. 163/2006 afferenti alle procedure di concordato preventivo

Dettagli

Ultime novità legislative in materia di restructuring

Ultime novità legislative in materia di restructuring Ultime novità legislative in materia di restructuring A sei anni dall ultima riforma del diritto fallimentare sono state approvate e stanno per entrare in vigore nuove norme destinate a disciplinare le

Dettagli

Avvocato ROBERTO FATTORI

Avvocato ROBERTO FATTORI GLI ATTI E GLI ACCORDI PER EVITARE IL FALLIMENTO DELL IMPRESA IN CRISI: I PIANI ATTESTATI DI RISANAMENTO E GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI NELLE RECENTI RIFORME DELLA LEGGE FALLIMENTARE Premessa

Dettagli

Domanda di concordato. Introduzione. Concordato Preventivo

Domanda di concordato. Introduzione. Concordato Preventivo 21 giugno 2012 Modifiche apportate dal c.d. Decreto Legge Crescita alla disciplina del concordato preventivo e degli accordi di di Alberto Picciau, Andrea Pinto (A) Introduzione Il c.d. Decreto Legge Crescita,

Dettagli

Le ultime riforme alla legge fallimentare: la legge n. 134/2012

Le ultime riforme alla legge fallimentare: la legge n. 134/2012 2 ottobre 2012 Practice Group: Restructuring & Bankruptcy Le ultime riforme alla legge fallimentare: la legge n. Di Andrea Pinto (A) Introduzione La Legge n. 134 del 7 agosto 2012, pubblicata sulla Gazzetta

Dettagli

SEGNALAZIONE NOVITA NORMATIVE. Decreto Legge 12 settembre 2014, n. 133 (decreto Sblocca Italia )

SEGNALAZIONE NOVITA NORMATIVE. Decreto Legge 12 settembre 2014, n. 133 (decreto Sblocca Italia ) SEGNALAZIONE NOVITA NORMATIVE Decreto Legge 12 settembre 2014, n. 133 (decreto Sblocca Italia ) Art. 23 (Disciplina dei contratti di godimento in funzione della successiva alienazione di immobili) 1. I

Dettagli

L apporto di nuova finanza nel Concordato con continuità aziendale e requisiti per il beneficio della prededuzione

L apporto di nuova finanza nel Concordato con continuità aziendale e requisiti per il beneficio della prededuzione L apporto di nuova finanza nel Concordato con continuità aziendale e requisiti per il beneficio della prededuzione DOTT. ALBERTO GUIOTTO Bergamo, 5 febbraio 2013 STUDIO AGFM CONCORDATO PREVENTIVO E NUOVA

Dettagli

Gli strumenti per il superamento della crisi d impresa. Massimiliano Bonamini Verona, 25 Novembre 2010

Gli strumenti per il superamento della crisi d impresa. Massimiliano Bonamini Verona, 25 Novembre 2010 Gli strumenti per il superamento della crisi d impresa Massimiliano Bonamini Verona, 25 Novembre 2010 Agenda Gli strumenti per il superamento della crisi d impresa: - Ristrutturazioni in bonis - Piani

Dettagli

LEZIONE 30 ottobre 2013

LEZIONE 30 ottobre 2013 1 LEZIONE 30 ottobre 2013 FACTORING NOZIONE > è il contratto in forza del quale il factor (cessionario), solitamente un impresa, si impegna ad acquistare da un imprenditore, per un certo periodo (cedente

Dettagli

FAPI PROVINCIA DI SALERNO P.zza XXIV Maggio n. 14 84122 Salerno Tel./fax: 0893180420 email: fapisalerno@gmail.com

FAPI PROVINCIA DI SALERNO P.zza XXIV Maggio n. 14 84122 Salerno Tel./fax: 0893180420 email: fapisalerno@gmail.com FAPI PROVINCIA DI SALERNO P.zza XXIV Maggio n. 14 84122 Salerno Tel./fax: 0893180420 email: fapisalerno@gmail.com FAPI Federazione Artigiani Pensionati Italiani offre un servizio concreto ai suoi associati.

Dettagli

Crisi d impresa e ristrutturazione aziendale

Crisi d impresa e ristrutturazione aziendale Crisi d impresa e ristrutturazione aziendale La redazione del piano e la sua attestazione Masiani Consulting Consulenze di direzione 1. 2. 3. Perdite economiche costanti e/o rilevanti Insufficienza patrimoniale

Dettagli

Prof. Avv. Stefano Ambrosini. Cenni sulla nuova disciplina della revocatoria. (con particolare riferimento alle operazioni bancarie)

Prof. Avv. Stefano Ambrosini. Cenni sulla nuova disciplina della revocatoria. (con particolare riferimento alle operazioni bancarie) Prof. Avv. Stefano Ambrosini Cenni sulla nuova disciplina della revocatoria (con particolare riferimento alle operazioni bancarie) Testo provvisorio Relazione al convegno La soluzione delle crisi d impresa:

Dettagli

NOTE DI VARIAZIONE IVA NEI CONFRONTI DI DEBITORI IN PROCEDURE CONCORSUALI O PRECONCORSUALI

NOTE DI VARIAZIONE IVA NEI CONFRONTI DI DEBITORI IN PROCEDURE CONCORSUALI O PRECONCORSUALI NOTE DI VARIAZIONE IVA NEI CONFRONTI DI DEBITORI IN PROCEDURE CONCORSUALI O PRECONCORSUALI 24 Giugno 2015 Crisi di impresa di Giuliano Buffelli - Professore e Dottore Commercialista Tema di grande interesse

Dettagli

Concordato preventivo e crediti prededucibili

Concordato preventivo e crediti prededucibili PAOLO MENTI Associato di diritto commerciale nella Università di Padova Concordato preventivo e crediti prededucibili traccia della relazione svolta nella 1ª giornata del CONVEGNO DI DIRITTO FALLIMENTARE

Dettagli

IL NUOVO CONCORDATO PREVENTIVO

IL NUOVO CONCORDATO PREVENTIVO IL NUOVO CONCORDATO PREVENTIVO Alla procedura di concordato preventivo possono accedere quei soggetti - già imprenditori commerciali privati non piccoli - cui è riservata la procedura di fallimento. Presupposto

Dettagli

Il piano ex Art. 67 3 co. lett. d) legge fallimentare: criticità e punti di attenzione v v

Il piano ex Art. 67 3 co. lett. d) legge fallimentare: criticità e punti di attenzione v v Il piano ex Art. 67 3 co. lett. d) legge fallimentare: criticità e punti di attenzione v v Art. 67 comma 3, lettera d) Legge Fallimentare Il contenuto La riforma del diritto fallimentare ha introdotto

Dettagli

IL CONTRATTO DI LEASING MOBILIARE STRUMENTALE

IL CONTRATTO DI LEASING MOBILIARE STRUMENTALE IL CONTRATTO DI LEASING MOBILIARE STRUMENTALE 1. Introduzione Il contratto di leasing costituisce un negozio a titolo oneroso concluso con la presenza di tre parti ognuna con un diverso interesse economico,

Dettagli

GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI NELLA RIFORMA DELLA LEGGE FALLIMENARE

GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI NELLA RIFORMA DELLA LEGGE FALLIMENARE GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI NELLA RIFORMA DELLA LEGGE FALLIMENARE Sommario: - 1. La natura dell istituto e i presupporti. 1.1. La natura dell istituto. 1.2. Rapporto con il concordato preventivo.

Dettagli

IL CONCORDATO PREVENTIVO CON FINALITÀ DI RISANAMENTO. Prof. Avv. Lorenzo STANGHELLINI

IL CONCORDATO PREVENTIVO CON FINALITÀ DI RISANAMENTO. Prof. Avv. Lorenzo STANGHELLINI IL CONCORDATO PREVENTIVO CON FINALITÀ DI RISANAMENTO Prof. Avv. Lorenzo STANGHELLINI Diretta 16 novembre 2009 IL CONCORDATO PREVENTIVO Strumento duttile, normalmente usato in forma liquidatoria Le statistiche

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Giudice della seconda sezione civile del Tribunale di Udine, dott. Francesco Venier, ha pronunciato, ai sensi dell art. 281 sexies c.p.c., la seguente

Dettagli

Informativa di bilancio nei casi di ristrutturazione del debito

Informativa di bilancio nei casi di ristrutturazione del debito IL BILANCIO DELLE PMI NELLA FASE DI CRISI - I PARTE - Informativa di bilancio nei casi di ristrutturazione del debito Palermo, 5 novembre 2013 Simona Natoli Agenda Introduzione: la definizione di «situazione

Dettagli

LA GESTIONE DEL CREDITO IN SOFFERENZA

LA GESTIONE DEL CREDITO IN SOFFERENZA INCONTRO FORMATIVO LA GESTIONE DEL CREDITO IN SOFFERENZA Recenti novità normative art. 33, comma 5, D.L. Crescita riconoscimento dell Accordo di Ristrutturazione dei debiti tra le procedure che consentono

Dettagli

Indice. 1 Gli effetti del fallimento sugli atti pregiudizievoli per i creditori ------------------------------- 3

Indice. 1 Gli effetti del fallimento sugli atti pregiudizievoli per i creditori ------------------------------- 3 INSEGNAMENTO DI DIRITTO FALLIMENTARE LEZIONE V GLI EFFETTI DEL FALLIMENTO SUGLI ATTI PREGIUDIZIEVOLI PER I CREDITORI PROF. SIMONE LABONIA Indice 1 Gli effetti del fallimento sugli atti pregiudizievoli

Dettagli

IL CONCORDATO PREVENTIVO Schema di sintesi

IL CONCORDATO PREVENTIVO Schema di sintesi IL CONCORDATO PREVENTIVO Schema di sintesi Premessa. La pendenza della procedura di concordato preventivo non produce uno spossessamento del debitore ma soltanto una limitazione dei suoi poteri. Tale limitazione

Dettagli

SINTESI DELLE PRINCIPALI MODIFICHE INTRODOTTE DAL DECRETO SVILUPPO BIS (DECRETO-LEGGE 18 OTTOBRE 2012 N. 179)

SINTESI DELLE PRINCIPALI MODIFICHE INTRODOTTE DAL DECRETO SVILUPPO BIS (DECRETO-LEGGE 18 OTTOBRE 2012 N. 179) Senni Boero Galli & Partners l a w f i r m SINTESI DELLE PRINCIPALI MODIFICHE INTRODOTTE DAL DECRETO SVILUPPO BIS (DECRETO-LEGGE 18 OTTOBRE 2012 N. 179) 1. Oggetto della modifica Definizione di sovraindebitamento.

Dettagli

La gestione e la cessione del credito iva nel fallimento

La gestione e la cessione del credito iva nel fallimento La gestione e la cessione del credito iva nel fallimento Teramo 12 dicembre 2008 L impatto fiscale nella riforma fallimentare Difficoltà interpretative e di coordinamento tra normativa concorsuale e normativa

Dettagli

NOVITA TRIBUTARIE E SOCIETARIE 2012 (dal D.L. 1/2012 al D.L. 83/2012)

NOVITA TRIBUTARIE E SOCIETARIE 2012 (dal D.L. 1/2012 al D.L. 83/2012) NOVITA TRIBUTARIE E SOCIETARIE 2012 (dal D.L. 1/2012 al D.L. 83/2012) TORINO 30 ottobre 2012 DOTTORI COMMERCIALISTI E CONSULENTI DEL LAVORO TORINO CORSO MATTEOTTI 44 TEL. 011 5623588 (3 LINEE R.A.) fax

Dettagli

La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15)

La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15) La redazione del bilancio civilistico 2014 : le principali novità. La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15) dott. Paolo Farinella

Dettagli

Applicazione dell IVA nelle cessioni di fabbricati strumentali con opzione per l imponibilità

Applicazione dell IVA nelle cessioni di fabbricati strumentali con opzione per l imponibilità Stampa Applicazione dell IVA nelle cessioni di fabbricati strumentali con opzione per l imponibilità admin in Settore immobiliare nel mirino del fisco a causa della persistente evasione iva da parte dei

Dettagli

L accordo di ristrutturazione dei debiti

L accordo di ristrutturazione dei debiti Crisi di impresa L accordo di ristrutturazione dei debiti di Massimiliano Di Pace Come è stato specificato in un precedente articolo (Pmi n. 7/2012, pag. 25), le imprese che si trovano in una situazione

Dettagli

NOTA OPERATIVA N. 15/2014

NOTA OPERATIVA N. 15/2014 NOTA OPERATIVA N. 15/2014 OGGETTO: La crisi di impresa e le possibili soluzioni - Introduzione La crisi economica, che ha investito il nostro Paese, sta avendo effetti devastanti sulle imprese; la presente

Dettagli

Prot.n. 801. Vigente regime IVA per le locazioni e cessioni di fabbricati

Prot.n. 801. Vigente regime IVA per le locazioni e cessioni di fabbricati Prot.n. 801 CIRC.n 208 del 01.08.2013 A TUTTE LE IMPRESE ASSOCIATE IVA - cessioni e locazioni di fabbricati - Circolare dell'agenzia delle Entrate n.22 del 28.06.2013 - Provvedimento del 29.07.2013 per

Dettagli

LE NOVITA INTRODOTTE ALLA LEGGE FALLIMENTARE DAL D.L. SVILUPPO N. 83/2012 Il Decreto Legge 22 giugno 2012, n. 83, recante Misure urgenti per la crescita del Paese, è stato definitivamente approvato, con

Dettagli

L istituto della revocatoria fallimentare rappresenta ancor oggi, a distanza di oltre

L istituto della revocatoria fallimentare rappresenta ancor oggi, a distanza di oltre LE SCELTE DEL LEGISLATORE DEL 1942 L istituto della revocatoria fallimentare rappresenta ancor oggi, a distanza di oltre cinquant anni dall entrata in vigore della legge fallimentare, un pilastro portante

Dettagli

di Daniela Savi N. 382-9 ottobre 2012

di Daniela Savi N. 382-9 ottobre 2012 N. 382 - LA TRANSAZIONE FISCALE E PREVIDENZIALE: UN EFFICACE STRUMENTO DI NEGOZIAZIONE CON FISCO E ENTI PREVIDENZIALI. LA TRATTATIVA PER I DEBITI ERARIALI (PRIMA PARTE) di Daniela Savi Nell ottica di salvaguardia

Dettagli

Servizi per l impresa in crisi

Servizi per l impresa in crisi Servizi per l impresa in crisi In collaborazione con A I R I C Finanza ed Informatica per la Ricerca e lo Sviluppo Tecnologico Viale Sondrio, 5-20124 MILANO - Tel +39 02 679111 - Fax +39 02 67078145 Corso

Dettagli

Indice. 1 Gli accordi di ristrutturazione dei debiti ------------------------------------------------------------ 3

Indice. 1 Gli accordi di ristrutturazione dei debiti ------------------------------------------------------------ 3 INSEGNAMENTO DI DIRITTO FALLIMENTARE LEZIONE XIV GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE PROF. SIMONE LABONIA Indice 1 Gli accordi di ristrutturazione dei debiti ------------------------------------------------------------

Dettagli

Le novità in materia di finanza interinale e concordato preventivo

Le novità in materia di finanza interinale e concordato preventivo Le novità in materia di finanza interinale e concordato preventivo Autore: Cristian Fischetti Categoria News: Fallimento e procedure concorsuali L ennesima mini riforma del diritto fallimentare ha visto

Dettagli

INDENNIZZO EQUO PER IL FINANZIATORE IN CASO DI RIMBORSO ANTICIPATO DEL FINANZIAMENTO

INDENNIZZO EQUO PER IL FINANZIATORE IN CASO DI RIMBORSO ANTICIPATO DEL FINANZIAMENTO Settembre 2014 INDENNIZZO EQUO PER IL FINANZIATORE IN CASO DI RIMBORSO ANTICIPATO DEL FINANZIAMENTO A proposito di ABF Napoli, n. 5318/2013 Massima. In ipotesi di estinzione anticipata di un rapporto di

Dettagli

LEASING, LEASE-BACK E FACTORING

LEASING, LEASE-BACK E FACTORING ESERCIZIO 1 MAXICANONE DI LEASING LEASING, LEASE-BACK E FACTORING Il contratto di leasing può prevedere, oltre ai canoni mensili, il pagamento di un maxicanone iniziale. In tale ipotesi la quota del canone

Dettagli

RISTRUTTURAZIONE dei DEBITI

RISTRUTTURAZIONE dei DEBITI Società RISTRUTTURAZIONE dei DEBITI RIFLESSI FISCALI sul SOGGETTO EMITTENTE di Emanuele Rossi QUADRO NORMATIVO Nel corso di aprile 2010 è stata diffusa da parte dell Organismo italiano di contabilità (Oic),

Dettagli

Revocatorie Rimesse bancarie

Revocatorie Rimesse bancarie Revocatorie Rimesse bancarie 22 giugno 2004 Confronto su prassi giudiziaria e giurisprudenziale presso il Tribunle di Torre Annunziata Dott. Massimo Sequino Presupposto normativo Art. 67 comma 2 legge

Dettagli

L ABC DEI PRODOTTI FINANZIARI

L ABC DEI PRODOTTI FINANZIARI APPROFONDIMENTO Cessione BANCHE L ABC DEI PRODOTTI FINANZIARI A CURA DEL CENTRO STUDI ECONOMICO FINANZIARIO DELLA FINANCIAL ADVISORS BUSINESS DIVISIONE RETAIL SOMMARIO 1 IL PRESTITO CHIROGRAFARIO 2 AFFIDAMENTI

Dettagli

di Umberto Tombari, Avvocato e Professore 1. Premessa. I finanziamenti nel diritto societario della crisi

di Umberto Tombari, Avvocato e Professore 1. Premessa. I finanziamenti nel diritto societario della crisi 20.12.2012 I FINANZIAMENTI DEI SOCI E I FINANZIAMENTI INFRAGRUPPO DOPO IL DECRETO SVILUPPO: PREDEDUCIBILITÀ O POSTERGAZIONE? PRIME CONSIDERAZIONI SUL DIRITTO SOCIETARIO DELLA CRISI di Umberto Tombari,

Dettagli

CREDITO COOPERATIVO VALDARNO FIORENTINO BANCA DI CASCIA

CREDITO COOPERATIVO VALDARNO FIORENTINO BANCA DI CASCIA CREDITO COOPERATIVO VALDARNO FIORENTINO BANCA DI CASCIA FOGLIO INFORMATIVO relativo alla RINEGOZIAZIONE DI CONTRATTO DI MUTUO A TASSO VARIABILE stipulato anteriormente al 29 maggio 2008 e finalizzato all

Dettagli

EFFETTI PER I CREDITORI 105

EFFETTI PER I CREDITORI 105 EFFETTI PER I CREDITORI 105 Non vanno, ovviamente, riconosciuti al creditore chirografario interessi postfallimentari e si ritiene che non vadano riconosciuti, fino alla data di fallimento, gli interessi

Dettagli

La procedura è improseguibile ed è sospesa fino all omologazione

La procedura è improseguibile ed è sospesa fino all omologazione (Tribunale di Bari, G.E. dott. N.Magaletti, ord. del 18.11.2013) MUTUO FONDIARIO CONCORDATO PREVENTIVO DIVIETO AZIONI ESECUTIVE La procedura è improseguibile ed è sospesa fino all omologazione di Walter

Dettagli

Dottore commercialista seconda sessione 2012

Dottore commercialista seconda sessione 2012 Dottore commercialista seconda sessione 2012 Prima prova scritta seconda sessione 2012 Tema n. 1 non sorteggiato Il candidato illustri le motivazioni strategiche ed economiche che possono essere alla basedi

Dettagli

Le fidejussioni bancarie: le attenzioni da osservare nella sottoscrizione

Le fidejussioni bancarie: le attenzioni da osservare nella sottoscrizione Focus di pratica professionale di Massimo Buongiorno Le fidejussioni bancarie: le attenzioni da osservare nella sottoscrizione Il presente lavoro si propone di evidenziare gli aspetti di maggiore criticità

Dettagli

La nuova procedura per la composizione delle crisi da sovraindebitamento

La nuova procedura per la composizione delle crisi da sovraindebitamento La nuova procedura per la composizione delle crisi da sovraindebitamento delle PMI SOMMARIO: 1. Introduzione. 2. Sovraindebitamento. Presupposti di ammissibilità. 4. Contenuto dell accordo. 5. Procedimento.

Dettagli

FOGLIO INFORMATIVO - Operazioni di acquisto crediti d'impresa -

FOGLIO INFORMATIVO - Operazioni di acquisto crediti d'impresa - FOGLIO INFORMATIVO - Operazioni di acquisto crediti d'impresa - Il Foglio Informativo contiene informazioni sull'intermediario, sulle condizioni e sulle principali caratteristiche dell'operazione o del

Dettagli

Legge di stabilità 2013 e ultime novità. Novità in materia di numerazione ed emissione delle fatture

Legge di stabilità 2013 e ultime novità. Novità in materia di numerazione ed emissione delle fatture Circolare n. 1/2013 Legge di stabilità 2013 e ultime novità In sintesi: Novità in materia di numerazione ed emissione delle fatture Riaperti i termini per rivalutare terreni e partecipazioni societarie

Dettagli

GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE ART. 182 bis L.F..

GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE ART. 182 bis L.F.. GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE ART. 182 bis L.F.. Avv. Alessio Marchetti Pia Monza, 04 febbraio 2010 Esigenza Con l entrata in vigore del D.L. 14 marzo 2005 n.35 convertito in Legge 14 maggio 2005 l istituto

Dettagli

GE Commercial Finance Business Finance

GE Commercial Finance Business Finance TRASPARENZA DELLE OPERAZIONI E DEI SERVIZI BANCARI E FINANZIARI (D. Lgs n. 385/1993) a norma della Deliberazione del Comitato Interministeriale per il Credito e il Risparmio del 4 marzo 2003 relativa alla

Dettagli

Gli Accordi di Ristrutturazione del Debito

Gli Accordi di Ristrutturazione del Debito Gli Accordi di Ristrutturazione del Debito Art. 182bis e 182 ter R.D. 16 marzo 1942, n. 267 Paolo Bonolis Fabrizio Spagnolo Federico Raffaelli Roma, GLI ACCORDI EX ART. 182 BIS LEGGE FALLIMENTARE Istituto

Dettagli

GLI ASPETTI TRIBUTARI

GLI ASPETTI TRIBUTARI GLI ASPETTI TRIBUTARI DELLA CESSIONE DEL CREDITO DEL PROFESSIONISTA di Paolo Dal Monico (Dottore Commercialista in Vicenza) SOMMARIO: I Premessa; II. I.V.A.; III. Lavoratore autonomo che ha già emesso

Dettagli

3. Il concordato in continuità radici storiche e finalità

3. Il concordato in continuità radici storiche e finalità GIORNATE DI STUDIO DEGLI AFFARI GIURIDICI DELL AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA, IL GAS ED IL SISTEMA IDRICO Secondo incontro - La tutela del credito nel diritto dell'energia Guido D Auria IL CONCORDATO

Dettagli

Master Bancario in Credit Restructuring

Master Bancario in Credit Restructuring Master Bancario in Credit Restructuring Sa - REA: MI1807105 Certificazione ISO Settore EA:37. Cert-DNV 17328-2006-AQ-MIL-SINCER - www.trainermkt.it info@trainermkt.it mod. ALT rev. 1 2 Premessa La difficoltà

Dettagli

Aspetti procedurali (1) ed aspetti sostanziali (2)

Aspetti procedurali (1) ed aspetti sostanziali (2) Istanza di fallimento e procedimento di concordato preventivo in bianco Dott. Francesco Pedoja Presidente del Tribunale di Pordenone Aspetti procedurali (1) ed aspetti sostanziali (2) 1- La L. n.134/2012

Dettagli

Corso Avanzato di Formazione Professionale

Corso Avanzato di Formazione Professionale Corso Avanzato di Formazione Professionale GESTIONE DELLA CRISI D IMPRESA NELL AMBITO DELLE PROCEDURE CONCORSUALI Diritto dei Contratti, Diritto Fallimentare e Crisi D impresa MODULO 1: Diritto dei Contratti

Dettagli

FACTORING La natura del contratto di factoring: causa mandati o causa vendendi?

FACTORING La natura del contratto di factoring: causa mandati o causa vendendi? FACTORING La natura del contratto di factoring: causa mandati o causa vendendi? a cura di Carolina Teruggi Il factoring è un contratto atipico, che in quanto tale non esaurisce i suoi effetti in una semplice

Dettagli

Seminario dott.ssa Silvia Cecchini del 4 marzo 2013 STRUMENTI GIURIDICI NELLE SOLUZIONI DELLE CRISI D IMPRESA

Seminario dott.ssa Silvia Cecchini del 4 marzo 2013 STRUMENTI GIURIDICI NELLE SOLUZIONI DELLE CRISI D IMPRESA Seminario dott.ssa Silvia Cecchini del 4 marzo 2013 STRUMENTI GIURIDICI NELLE SOLUZIONI DELLE CRISI D IMPRESA Normativa di riferimento modifiche -apportate dal legislatore al R.D.267/1942 (legge fallimentare

Dettagli

Gli aspetti fiscali del fallimento e delle procedure concorsuali

Gli aspetti fiscali del fallimento e delle procedure concorsuali Gli aspetti fiscali del fallimento e delle procedure concorsuali CENNI Agenda Premessa Il Fallimento Apertura del Fallimento Lo svolgimento della procedura Conclusione della procedura Il Patrimonio netto

Dettagli

La disciplina fiscale della conversione dei crediti in azioni o in strumenti finanziari

La disciplina fiscale della conversione dei crediti in azioni o in strumenti finanziari La disciplina fiscale della conversione dei crediti in azioni o in strumenti finanziari Tavole sinottiche a cura di Giulio Andreani Professore di diritto tributario alla Scuola Superiore dell Economia

Dettagli

Procedure concorsuali Accordo di ristrutturazione, piano del consumatore e liquidazione dei beni Diritto e giustizia.it

Procedure concorsuali Accordo di ristrutturazione, piano del consumatore e liquidazione dei beni Diritto e giustizia.it Procedure concorsuali Accordo di ristrutturazione, piano del consumatore e liquidazione dei beni Diritto e giustizia.it di Fabio Valerini Assegnista di ricerca in diritto processuale civile Come abbiamo

Dettagli

IVA: novità, con decorrenza 1 gennaio 2013, in materia di fatturazione e di operazioni intracomunitarie

IVA: novità, con decorrenza 1 gennaio 2013, in materia di fatturazione e di operazioni intracomunitarie ACERBI & ASSOCIATI CONSULENZA TRIBUTARIA, AZIENDALE, SOCIETARIA E LEGALE NAZIONALE E INTERNAZIONALE CIRCOLARE N. 42 31 DICEMBRE 2012 IVA: novità, con decorrenza 1 gennaio 2013, in materia di fatturazione

Dettagli

L attestatore: responsabilità civile e penale

L attestatore: responsabilità civile e penale Didactica Professionisti L attestatore: responsabilità civile e penale ottobre 2012 STUDIO LEGALE TRIBUTARIO ZENATI Dott. Avv. Silvia A. Zenati Contenuti della relazione di attestazione Articolo L.F. Art.

Dettagli

2 a PARTE REDAZIONE DI UN PROGRAMMA DI LIQUIDAZIONE DELL ATTIVO

2 a PARTE REDAZIONE DI UN PROGRAMMA DI LIQUIDAZIONE DELL ATTIVO 2 a PARTE REDAZIONE DI UN PROGRAMMA DI LIQUIDAZIONE DELL ATTIVO 1 TRIBUNALE DI VARESE FALLIMENTO SOCIETA R. F. N... PROGRAMMA DI LIQUIDAZIONE (art. 104 ter L.F.) GIUDICE DELEGATO: CURATORE:. SENTENZA DICHIARATIVA

Dettagli

CIRCOLARE N. 27/E. Roma, 04 agosto 2006

CIRCOLARE N. 27/E. Roma, 04 agosto 2006 CIRCOLARE N. 27/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 04 agosto 2006 OGGETTO:Decreto legge n. 223 del 4 luglio 2006, - Revisione del regime fiscale delle cessioni e locazioni di fabbricati

Dettagli

SOMMARIO. Nella presente circolare tratteremo i seguenti argomenti: DEFINITO IL REGIME FISCALE DEL RENT TO BUY PAG. 2

SOMMARIO. Nella presente circolare tratteremo i seguenti argomenti: DEFINITO IL REGIME FISCALE DEL RENT TO BUY PAG. 2 CIRCOLARE N. 13 DEL 21/05/2015 SOMMARIO Nella presente circolare tratteremo i seguenti argomenti: DEFINITO IL REGIME FISCALE DEL RENT TO BUY PAG. 2 IN SINTESI: Come noto il contratto rent to buy prevede

Dettagli

GESTIONE DELLA CRISI D IMPRESA PROCEDURE CONCORSUALI

GESTIONE DELLA CRISI D IMPRESA PROCEDURE CONCORSUALI UNIPROF CONSORZIO Università degli Studi di Roma Tor Vergata O.D.C.E.C. di Roma Università di Roma Tor Vergata e Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Roma ha attivato, nell ambito

Dettagli