I bilanci secondo gli IAS: breve sintesi

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1 I bilanci secondo gli IAS: breve sintesi Appare utile proporre un riepilogo dei principali passi che le imprese italiane dovranno seguire per redigere il loro bilancio secondo gli IAS. Va osservato che per evitare adempimenti il cui costo avrebbe potuto superare i benefici derivanti dalla armonizzazione contabile, lo IASB ha provveduto a emanare il primo IRFS, recepito dalla UE, sulla prima adozione degli IAS. Il documento prevede che si proceda alla: - rilevazione di tutte le attività e le passività la cui iscrizione è richiesta dagli IFRS; esempi di difformità si hanno nei principi: IAS 17 (leasing), IAS 19 (benefici per i dipendenti), IAS 37 (fondi spese e fondi rischi), IAS 39 (Strumenti finanziari rilevazione e svalutazione); - eliminazione di attività e passività rilevate in conformità ai precedenti principi la cui iscrizione non è permessa dagli IFRS; esempi sono riferibili allo IAS 38 (Immobilizzazioni immateriali), IAS 37 (fondi spese e rischi); - riclassificazione degli elementi attivi e passivi del bilancio di apertura secondo la classificazione più appropriata per gli IFRS; esempi di diversa classificazione sono identificabili nell iscrizione delle azioni proprie (a rettifica del capitale versato), nello IAS 38, per la richiesta di analisi degli intangibili specifici, rilevati nelle aggregazioni di imprese, in modo da ridurre il peso dell avviamento, nello IAS 27, relativamente a criteri più stringenti nella definizione dell area di consolidamento. Oltre alle precedenti modifiche, va osservato che i principi IAS non prevedono schemi contabili rigidi, ma richiedono che stato patrimoniale e conto economico abbiano un contenuto minimo (IAS n. 1). Viene altresì richiesta la redazione di altri prospetti con un contenuto minimo: è obbligatoria la presentazione del prospetto delle variazioni del patrimonio netto, del rendiconto finanziario, della descrizione delle politiche contabili, delle note al bilancio. Per il rendiconto finanzio lo IAS n. 7 prevede la separata indicazione dei flussi di cassa derivanti dalle attività operative, di investimento e di finanziamento, preferendo una logica tesa a consentire di separare le decisioni di investimento da quelle di finanziamento. Come già riferito, lo IAS 8 prevede che nei cambiamenti dei principi contabili e nella correzione di errori determinanti siano modificati i saldi di apertura. Va inoltre osservato che non esiste il bilancio abbreviato, anche se all interno dello IASB è presente un gruppo di lavoro per definire principi contabili specifici per la PMI. Tale Principio è oggetto di un Draft nel corso del Particolarmente estese sono le informazioni richieste come note al bilancio, e per alcune fattispecie non previste dalla attuale normativa. Il riferimento è all IFRS8, che ha sostituito lo IAS 14, che prevede la presentazione di informazioni contabili per settore di attività, allo IAS 33, che prevede, ma solo per le società quotate o in via di quotazione, l informazione sugli utili per azione base e gli utili per azione diluiti, con maggiore informativa da dare quindi nella nota integrativa. Va inoltre ribadita la diversità di impostazione, che deve essere tenuta presente nella stessa valutazione di alcune fattispecie. La definizione di ricavo fornita dallo IAS 18 (par.11), prevede che, nel caso i ricavi diano origine a flussi di entrata differiti, gli stessi devono essere attualizzati; diverso è inoltre il trattamento contabile delle attività e passività finanziarie, come definito dagli IAS 32 e 39, che richiedono di separare negli strumenti finanziari complessi la parte equity dalla parte debito. Più stringenti sono inoltre i criteri di capitalizzazione per le immobilizzazioni immateriali, che fanno riferimento principalmente al concetto di attività immateriale e non di costo pluriennale, definendo per attività immateriale solo quelle attività per i quali sia prevedibile un flusso di entrate futuro. Ultimo punto da sottolineare la prevalenza della sostanza sulla forma e il significato di attendibilità del bilancio: lo IAS prevede che il bilancio sia redatto nel principio di true and fair view, termine tecnico contabile che implica che i prospetti contabili siano redatti: - Nel rispetto dei principi contabili di generale accettazione - Utilizzando dati precisi ove possibile - Ed in loro mancanza stime ragionevoli - In modo da mostrare un quadro più obiettivo possibile, - In modo da essere scevri da preconcetti, manipolazioni, omissioni di fatti significativi, in modo da essere rispettato sia lo spirito che la lettera della legge. Nella seguente tabella si propone un confronto fra le logiche sottostanti ai principi stessi. Principi contabili confronti IAS PRINCIPI CONTABILI ITALIANI Recenti Sistema legalistico (Civil law) Statuiscono principi più che Principi e regole nel codice regole dettagliate civile Mirano ad un utilizzo il più ampio Integrazione da parte di fonti possibile paranormative Destinati a divenire, nella (Principi contabili, Consob, sostanza, i principi contabili Banca d Italia, ISVAP) Europei Enfasi sui principi di prudenza e Enfasi sulla rilevanza costo storico dell informazione (es. fair value) No utili non realizzati e sul principio di competenza 1 2

2 Emerge da questa disanima che l informativa finanziaria si muove verso una nuova direzione: mentre l orientamento tradizionale è per la attendibilità dell informazione, per il principio del costo storico e quindi dell ammortamento su tale valore, per la prevalenza del concetto di prudenza nelle stima e nelle congetture, il nuovo orientamento privilegia il concetto di rilevanza dell informazione, il criterio di valutazione del fair value, il concetto di impairment in luogo dell ammortamento, la prevalenza della competenza nei processi di valutazione delle operazioni in corso a fine periodo. Punto base del nuovo orientamento è pertanto il criterio di valutazione fair value. Il fair value è il corrispettivo al quale una attività può essere scambiata, o una passività estinta, tra parti consapevoli e disponibili, in una operazione tra terzi. Quindi il riferimento è al mercato, essendo il valore di mercato l ammontare ottenibile dalla vendita o dovuto al momento dell acquisto di un attività o passività in un mercato attivo. L applicazione del concetto di fair value presuppone che l impresa sia in funzionamento. Bisogna però prendere in considerazione alcune situazioni quale ad esempio la volontà di dimettere in tempi brevi un attività. In questo caso le condizioni di mercato influiscono sul livello del fair value. L orientamento verso il fair value difatto sta suggerendo un nuovo progetto per il conto economico, che probabilmente presenterà un apposita colonna per le rimisurazioni, mentre saranno eliminati i componenti straordinari di reddito. Il progetto prevede il contenuto di cui alla figura successiva. Comprehensive income statement Reporting performance- Comprehensive income statement Profit before remeasurements Total remeasurements Business - operatine profit X X X (residual category) - financial income X X X (income and expenses arising from financial assets) - other business profit X X X Financing (interest X X X expenses) Tax X Discontinuing X X X activities Cash flow hedges X Profit before remeasurements would include, for exemple, revenue and most operating expenses; remeasurements will include items such as disposal gains and losses, revaluation and impairments. Dove ci porteranno gli IAS. Alcune considerazioni Alla base dei principi IAS c è il postulato che il bilancio deve rappresentare in modo attendibile la situazione patrimoniale, finanziaria, economica e i flussi finanziari di impresa. Su tale premessa gli Ias consentono un ampio uso del fair value; includono il postulato della tempestività, e fanno riferimento a un diverso concetto di componente straordinario di reddito. In particolare l uso del fair value è largamente previsto; nella seguente tabella le principali differenze. Differenze nei criteri di valutazione Voci IAS Principi italiani Attività materiali ed immateriali, immobili non strumentali Strumenti finanziari derivati, alcune attività agricole, titoli (con qualche eccezione) Costo storico o fair value Costo storico fair value Minore fra costo storico e valore di mercato Analizziamo ora i principi che presentano ancora rilevanti differenze. IAS 19 Benefici ai dipendenti: TFR - Lo IAS 19 tratta della contabilizzaizone dei benefici ai dipendenti da parte dei datori di lavoro sia quelli stabiliti da accordi tra impresa e dipendenti che quelli previsti da leggi o accordi sindacali. - Il TFR (trattamento di fine rapporto): in base ai principi IAS probabilmente dovrebbe essere contabilizzato in base al suo fair value. Secondo lo IAS 19 il TFR rientra nella categoria post-employment benefits. Pertanto il suo ammontare già maturato deve essere proiettato fino al termine della vita lavorativa dei dipendenti stimata sulla base della vita lavorativa utile e del tasso di turnover. L imposto così determinato, che rappresenta la stima dell ammontare da liquidare al termine del rapporto di lavoro, va poi attualizzato. Il tasso di attualizzazione da utilizzare è quello di high quality corporate bond alla data di bilancio. - Il calcolo dovrà riguardare solo il TFR già maturato per servizi lavorativi già prestati e dovrà tenere conto di una ragionevole stima degli incrementi salariali futuri. Attualmente è contabilizzato come se tutti i dipendenti terminassero il rapporto di lavoro alla data di chiusura dell esercizio. Si illustra il seguente esempio applicativo. L ipotesi è di una società con tre dipendenti, per i quali si siano fatte le stime indicate, e che non siano previsti incrementi di stipendio. Nella tabella viene determinata la passività secondo lo IAS 19, sulla 3 4

3 base delle seguenti ipotesi: tasso di rivalutazione del TFR atteso: 3%; tasso di interesse di high quality corporate bond alla data di bilancio sia pari al 6% annuo. Dipendente Vita lavorativa futura attesa TFr maturato alla data di bilancio TFR rivalutato alla fine della vita lavorativa attesa TFR attualizzato alla data di bilancio ,31 28, ,39 75, ,85 173,25 Totale ,55 276,45 L introduzione della previdenza integrativa nel 2007, con destinazione del TFR a forme pensionistiche complementari, si riflette sulle modalità di valutazione e rappresentazione in bilancio del TFR, in quanto, qualora il dipendente abbia aderito all istituto della previdenza integrativa (Fondi pensione negoziali, fondi pensione aperti, PIP) le quote annuali sono versate a tali soggetti e quindi non restano più nella disponibilità della società e saranno tali soggetti a onorare il debito pensionistico con il lavoratore. Pertanto il TFR precedente assume la caratteristica di benefici ai dipendenti a contribuzione definita e sarà valutato in tale logica. L adozione dei principi contabili è stato oggetto dell emanazione di apposito IFRS, First time applicazione IAS, per rendere meno difficile il passaggio e per ridurre i costi. L obiettivo del principio è che il primo bilancio presentato secondo i Principi IFRS contenga a) informazioni trasparenti e comparabili per tutti i periodi presentati; b) costituisca una base adeguata per la presentazione di bilanci secondo i principi IFRS anche nei periodi successivi; c) possa essere prodotto a costi che non eccedano i benefici per gli utilizzatori. In base al criterio della comparabilità, se il primo bilancio secondo gli IRFS chiude al , già il bilancio di apertura all deve essere determinato in base agli IFRS, così come tutte le rilevazioni relative ad avvenimenti successivi. Il bilancio d apertura va preparato ma non allegato al bilancio. L ipotesi è di procedere con rilevazioni extracontabili, in modo da poter avere il bilancio c apertura al secondo i criteri IRFS. Gli aggiustamenti sul bilancio iniziale ( ) devono essere contabilizzati come variazione del patrimonio netto, ma per tale adempimento ha reso necessaria per l Italia una specifica modifica legislativa ( Legge di recepimento IAS n.38/2005). Originariamente il corpo degli IAS prevedeva che la prima adozione dovesse portare agli stessi risultati che si sarebbero avuti se si avesse sempre utilizzato gli IAS, applicando gli IAS che nei vari periodi erano vigenti. L attuale versione del First time application prevede invece che i nuovi principi siano sì da applicare in modo retrospettivo, ma con alcune eccezioni: - semplificazioni nel calcolo del costo storico iniziale delle immobilizzazioni tecniche (in pratica si può mantenere il vecchio costo o stimare il fair value); - non occorre applicare retrospettivamente il principio di business combination e può essere mantenuto il valore di carico delle attività derivanti da fusioni facendo un impairment test sul goodwill ; - lo Ias 39 viene applicato in via prospettica relativamente alle operazioni di copertura; sono invece vincolanti tutte le richieste di informativa previste dagli IAS, che quindi vanno ottemperate; deve pertanto essere evidenziati gli effetti della transizione agli IAS, ovvero deve essere predisposto il prospetto di riconciliazione del patrimonio netto dall ultimo bilancio e dell utile con gli stessi dati rideterminati secondo i principi IAS; se per prassi vengono presentati dati sintetici relativi a numerosi anni precedenti deve essere indicata la natura degli aggiustamenti che sarebbero stati necessari per rendere i dati comparabili. Una delle principali differenze fra Ias e principi nazionali riguarda i costi pluriennali capitalizzati nelle immobilizzazioni immateriali. A questo riguardo il Principio concede la facoltà di mantenere il valore attribuito alle attività e passività delle società acquisite secondo i precedenti principi contabili, purché: - se sono state riconosciute delle immobilizzazioni immateriali che non sono tali in base allo IAS 38, vanno riclassificate quale goodwill; - il goodwill deve essere sottoposto ad impairment test. Per quanto riguarda la rappresentazione degli schemi contabili, nelle seguenti tabelle sono sintetizzate le principali differenze. Bilancio DOCUMENTI IAS 1 ART C.C. Stato patrimoniale Conto economico Prospetto variazioni P.N. Rendiconto finanziario Nota Integrativa X X X X X X X X 5 6

4 ART C.C ATTIVO Crediti verso soci Immobilizzazioni Attivo circolante Ratei e risconti attivi PASSIVO Patrimonio Netto Fondi per rischi e oneri Trattamento di fine rapp. Debiti Ratei e risconti passivi - la società non dispone di un diritto incondizionato di differirne l estinzione oltre 12 mesi. Quindi i Debiti verso fornitori sono da considerare sempre passivo corrente, e tale voce deve essere suddivisa in: importo regolabile entro 12 mesi ed importo regolabile oltre 12 mesi. Tutte le altre passività sono non correnti e comprendono: - Passività non correnti : i mutui ed i prestiti obbligazionari, che devono essere suddivisi nella quota corrente e nella quota non corrente. Il Conto economico IAS n. 1 ATTIVO Attività non correnti XX Attività correnti XX ---- Totale passivo XX PASSIVO Patrimonio netto XX Passività non correnti XX Passività correnti XX ---- Totale passivo XX Lo IAS n. 1 prevede due possibili forme di conto economico: - esposizione dei costi per natura; - esposizione dei costi per destinazione Nella seguente tabella riportiamo un confronto fra l attuale contenuto del conto economico, di cui all art C.C. e quello previsto dai Principi IAS. Art C.C. Lo IAS n. 1 prevede che l esposizione dello Stato patrimoniale segua o la distinzione tra corrente e non corrente, o il criterio della liquidità, o un mix dei due criteri. Per attività correnti si definisce quella - realizzabile o consumabile nel normale ciclo operativo aziendale; - è posseduta a scopo di negoziazione, - è realizzabile entro i 12 mesi, - è assimilabile a cash and cash equivalents. Ne deriva che applicando il criterio di classificazione: ciclo operativo il magazzino, i crediti verso clienti sono sempre attivo corrente ; è inoltre prevista la suddivisione della voce in: importo realizzabile entro 12 mesi ed importo realizzabile oltre 12 mesi. Tutte le altre attività sono non correnti (long term nature) e comprendono: - Attività non correnti : materiali, immateriali, operative e finanziarie aventi natura a lungo termine Le passività correnti sono quelle: - estinguibili nel normale ciclo operativo aziendale - è posseduta a scopo di negoziazione - è estinguibile entro 12 mesi Valore della produzione Costi della produzione Differenza tra valore e costi della produz. Proventi ed oneri finanziari Rettifiche di valore di attività finanziarie Proventi ed oneri straordinari Risultato prima delle imposte Imposte sul reddito Utile (perdita) dell esercizio Per i principi IAS preferibilmente il Conto Economico deve presentare un analisi dei costi utilizzando una classificazione per natura o per destinazione. Comunque, se i costi sono classificati per destinazione le imprese sono tenute a dare ulteriori informazioni sulla natura dei costi, compresi i costi delle svalutazioni e degli ammortamenti e i costi relativi ai benefici per i dipendenti. Non è possibile esporre separatamente componenti straordinari di reddito (tutti i costi e ricavi fanno quindi parte della gestione ordinaria). Precedentemente i componenti straordinari di reddito 7 8

5 erano limitati quasi esclusivamente a costi e ricavi derivanti da catastrofi naturali ed espropri. Il contenuto minimo del conto economico è quindi: - ricavi; - costi operativi - oneri finanziari; - quota dell utile o perdita di associate e joint venture contabilizzate con il metodo del patrimonio netto; - utile o perdita rilevati prima delle imposte in occasione della cessione di attività o estinzione di passività attribuibili a operazioni destinate a cessare; - imposte sul reddito; - utile o perdita; - utile e perdite attribuibili agli azionisti di minoranza - utili e perdite attribuibili al gruppo. Nella seguente tabella un confronto fra due prospetti per natura e per destinazione. CONTO ECONOMICO PER NATURA CONTO ECONOMICO PER DESTINAZIONE - Ricavi X - Ricavi X - Altri proventi X - Costo del (X) - Variazione dei X venduto X prodotti finiti e in X corso di X - margine lavorazione X lordo X - Consumo di X materie prime - altri (X) - Benefici ai X proventi dipendenti (X) (X) - Svalutazioni e ammortamenti X - spese di vendita - Altre spese (X) - Totale spese - spese - Risultato amministrat X - ive ==== L altro prospetto previsto dagli IAS è quello del Patrimonio netto. Le voci di patrimonio netto sono sintetizzate in poche classi: Capitale sociale Altre riserve Riserve di utili di esercizio Minoranze (bilancio consolidato) E prevista l illustrazione delle variazioni delle voci di P.N. tra il 01/01 ed il 31/12: le cause principali sono: Utile o perdita di esercizio Proventi ed oneri direttamente imputati a P.N. Effetto del cambiamento dei principi contabili Correzioni di errori Operazioni sul capitale Distribuzioni di utili e riserve Vanno rilevate alcune differenze fra le voci di Patrimonio netto secondo il codice civile e il principio IAS ( Sic 17 (Rif. IAS 32), come sintetizzate nella seguente tabella: IAS - I costi di emissione di nuove azioni sono portati in riduzione dell ammontare incassato - Le azioni proprie sono contabilizzate in riduzione del patrimonio netto - Le azioni privilegiate redimibili vengono classificate come passività PATRIMONIO NETTO PRINCIPI ITALIANI - I costi di emissione di nuove azioni sono contabilizzati a conto economico o capitalizzati come oneri pluriennali - Le azioni proprie sono contabilizzate tra le attività. Viene costituita una riserva d patrimonio netto di pari valore - Le azioni privilegiate in Italia non sono mai redimibili, quindi vengono sempre esposte tra le voci del patrimonio netto - altre spese - risultato Con riferimento ai criteri di valutazione, occorre sottolineare che i principi IAS prevedono come metodo preferito la valutazione delle giacenze esclusivamente con il metodo del costo medio ponderato o del FIFO; è pertanto esclusa l applicazione del LIFO, metodo già ampliamente utilizzato in Italia. 9 10

6 XYZ GROUP - INCOME STATEMENT FOR THE YEAR ENDED 31 DECEMBER 20-2 (illustrating the classification of expenses by nature) (in thousands of currency units) Revenue X X Other income X X Changes in inventories of finished goods and work in progress (X) X Work performed by the entity and capitalised X X Raw material and consumables used (X) (X) Employee benefits expense (X) (X) Depreciation and amortisation expense (X) (X) Impairment of property, plant and equipment (X) (X) Other expenses (X) (X) Finance costs (X) (X) Share of profit of associates X X Profit before tax X X Income tax expense (X) (X) Profit for the period X X Attributable to: Equity holders of the parent X X Minority interest X X X X XYZ GROUP - INCOME STATEMENT FOR THE YEAR ENDED 31 DECEMBER 20-2 (illustrating the classification of expenses by function) (in thousands of currency units) Revenue X X Cost of sales (X) (X) Gross profit X X Other income X X Distribution costs (X) (X) Administrative expenses (X) (X) Other expenses (X) (X) Finance costs (X) (X) Share of profit of associates X X Profit before tax X X Income tax expense (X) (X) Profit for the period X X Attributable to: Equity holders of the parent X X Minority interest X X X X 11 12

7 X Y Z G R O U P - STA TEM E N T O F R ECO G N ISE D IN C O M E A N D EXPEN SE FO R TH E Y EA R EN D ED 31 D ECEM B ER 20-2 (in thousands of currency units) G ain/(loss) on revaluation of properties (X ) X A vailable-for-sale investm ents: V aluation gains/(losses) taken to equity (X ) (X ) Transferred to profit or loss on sale X (X ) Cash flow hedges: G ains/(losses) taken to equity X X Transferred to profit or loss for the period (X ) X Transferred to the initial carrying am ount of hedged item s (X ) (X ) Exchange differences on translation of foreign operations (X ) (X ) T ax on item s taken directly to or transferred from equity X (X ) N et income recognised directly in equity (X ) X Profit for the period X X Total recognised incom e and expense for the period X X A ttributable to: Equity holders of the parent X X M inority interest X X X X Effect of changes in accounting policy: Equity holders of the parent (X ) M inority interest (X ) (X ) Informativa sulla situazione finanziaria Per i principi Ias il rendiconto finanziario è obbligatorio ed è uno dei documenti più rilevanti per l informazione sulla dinamica finanziaria. I principi prevedono che l analisi dei flussi finanziari sia offerta nel bilancio, attraverso la predisposizione del documento del Rendiconto finanziario. Le fonti normative IAS sono: IAS 1 Presentazione del bilancio Par. 7 prospetto fondamentale Par. 10 rappresentazione dei flussi finanziari in bilancio IAS 7 Disciplina la redazione del RF Finalità Struttura Contenuto Quindi il RF è parte integrante del bilancio per tutte le imprese, in quanto permette la conoscenza sulla generazione ed impiego disponibilità liquide e mezzi equivalenti. Lo IAS 7 prevede una specifica struttura, che rappresenti i flussi finanziari per tipologie omogenee di attività: Operativa Investimento Finanziamento In termini di cash and cash equivalents. La definizione di disponibilità liquide e di mezzi equivalenti prevede: Cassa e depositi a vista Investimenti finanziari: A breve Alta liquidità Prontamente convertibili in denaro Soggetti ad un irrilevante rischio di variazioni di valore Includono gli scoperti bancari Criteri di presentazione La variazione di cash e cash equivalent è analizzata in termini di flussi finanziari per attività: operativa, di investimento e finanziaria. Le non cash transaction (acquisizioni di cespiti o partecipazioni con emissione di azioni, leasing finanziari, rivalutazioni, effetti di operazioni straordinarie, conversione di obbligazioni o finanziamenti in capitale) vanno escluse dal rendiconto finanziario e indicate nella nota integrativa. Il cash flow da attività operative si riferisce a: incassi dalle vendite, royalties, commissioni, altri ricavi, pagamento di beni e servizi, prestazioni per il personale, versamenti di tasse ed imposte, proventi e oneri finanziari Il cash flow da attività di investimento si riferisce a: acquisto o vendita di immobilizzazioni a lungo termine, investimenti finanziari non cash equivalents, (inclusi Future, Forward, Options, Swaps). Il cash flow da attività di finanziamento si riferisce a: tutto ciò che determina una variazione nella struttura finanziaria dell impresa influenzando il rapporto debiti/patrimonio netto, nuovi finanziamenti a breve medio e lungo termine, emissione di nuove azioni, altri titoli di capitale, rimborso di finanziamenti, buy back azionari, dividendi erogati. Con riferimento alla presentazione del cash flow da attività operativa sono previste due presentazioni alternative: Metodo diretto (preferito); sono da indicare le principali categorie di incassi e pagamenti, sulla base delle registrazioni contabili, mentre nessun significato finanziario hanno le rettifiche dei componenti del conto economico; Col metodo diretto i flussi di cassa vengono calcolati sulla base dei principali componenti di incassi e pagamenti operativi lordi (incassi da clienti, interessi, pagamenti a fornitori, versamenti di imposte, ecc.) 13 14

8 Metodo indiretto: parte dall utile (perdita) d esercizio, che viene rettificato per le operazioni non monetarie; Si parte dall utile e si aggiungono e tolgono i costi ed i ricavi che non influenzano i flussi di cassa. E possibile osservare che la presentazione privilegia la rappresentazione dei flussi partendo dal reddito operativo, in modo che le imposte, i proventi finanziari e gli oneri finanziari siano esplicitati in chiaro, consentendo una miglior formazione delle decisioni. E infatti possibile separare in questo modo le decisioni di investimento da quelle di finanziamento. Un approfondimento. Confronti fra principi IAS e Principi nazionali IAS 8; PRINCIPIO CONTABILE N. 29: cambiamento di principi contabili. IAS 8: Applicazione retroattiva, ove possibile, rettifica del PN iniziale e re-statement dei bilanci precedenti. PC. N. 29: In Italia vige il principio della continuità dei bilanci ( il bilancio di apertura di un esercizio deve coincidere con quello di chiusura dell esercizio precedente); pertanto, in caso di cambiamento nei principi contabili, non è possibile imputare gli effetti relativi ad esercizi precedenti a rettifica del patrimonio netto iniziale, pertanto gli effetti di cambiamento dei principi contabili vengono imputati tra i componenti di reddito. Correzione di errori significativi: IAS 8: rettifica del PN iniziale e re-statement dei bilanci precedenti. Correzione di altri errori: componenti ordinari di reddito (non è prevista la distinzione tra errori determinanti ed errori non determinanti). Per il PC n. 29: la correzione di errori determinanti viene esposta come provento o onere dell esercizio corrente, in contrasto quindi con lo IAS 8 - (occorre ricordare che se la delibera di approvazione del bilancio è nulla in conseguenza delle gravi irregolarità del bilancio, il bilancio viene successivamente ripresentato in forma corretta). IAS 10 Eventi successivi alla data del bilancio E uguale al PC italiano, salvo le seguenti fattispecie: I dividendi deliberati dopo la chiusura non costituiscono una passività, ma vanno indicati nelle note in bilancio o esposti come una voce separata del PN; va indicata la data di autorizzazione alla pubblicazione del bilancio. IAS 11 Lavori in corso su ordinazione Il principio Ias consente solo il metodo della percentuale di avanzamento, mentre il PC italiano consente due criteri, quello della percentuale di avanzamento e quello della commessa completata. IFRS 8 (già IAS 14) Segment Reporting Il principio richiede informazione sui settori di attività della società, con un dettaglio maggiore di quanto previsto dall art cod. civ., che richiede che la relazione sulla gestione rifletta la situazione della società e l andamento della gestione nel suo complesso e nei vari settori in cui ha operato. La Comunicazione Consob del 27/10/1988 ha indicato il principio Ias quale utile punto di riferimento. Il principio definisce il settore come parte di un impresa, distintamente identificabile, destinata a fornire prodotti o servizi soggetti a rischi e a profitti diversi da quelli di altre parti dell impresa. Le informazioni vanno presentate per settori di attività ( schema primario) e per settori geografici (schema secondario). In genere l organizzazione dell impresa e il suo sistema informativo sono già focalizzati sullo schema primario. IAS 16 Immobili Impianti Macchinari Il principio IAS ammette sia la valutazione al costo storico, che la valutazione al valore corrente, purché la rivalutazione sia fatta con sufficiente regolarità. Il principio italiano prevede la valutazione al costo storico, un piano di ammortamento sistematico, la rettifica per perdite durevoli di valore. Per lo IAS le immobilizzazioni materiali, impianti, macchinari sono attività possedute dall impresa per essere utilizzate nella produzione o nella fornitura di beni e servizi, per la locazione a terzi o per scopi amministrativi; la valutazione iniziale comprende i costi direttamente attribuibili all acquisto del bene, quelli necessari a portare lo stesso nelle condizioni operative relative all uso al quale è destinato. Nella valutazione iniziale sono compresi il costo di smantellamento e rimozione del bene e di ripristino del sito, gli oneri finanziari, nei casi specifici previsti dallo IAS 23, i contributi pubblici in conto impianti, portati in diminuzione del costo, gli utili/perdite rispetto al valore corrente derivanti da contratti di copertura dei flussi di cassa relativi all acquisto di immobilizzazioni in valuta estera. Gli oneri successivi all acquisto devono essere aggiunti al valore contabile del bene nel caso sia probabile che all impresa derivino benefici economici futuri aggiuntivi rispetto a quelli previsti originariamente. Anche per lo IAS l ammortamento deve essere attribuito su base sistematica per la durata della sua vita utile, riflettendo il modo con cui i vantaggi economici derivanti dal 15 16

9 bene sono fruiti dall impresa. Qualsiasi variazione del metodo di ammortamento viene considerato una variazione delle stime contabili, che si riflettono nella quota di ammortamento dell esercizio corrente e di quelli futuri. Nella valutazione successiva il trattamento contabile di riferimento richiede che il bene debba essere contabilizzato al costo meno l ammortamento accumulato e le perdite permanenti di valore. Il trattamento alternativo permette la rivalutazione al valore corrente ( fair value). L incremento di valore derivante dalla rivalutazione deve essere accreditato direttamente a patrimonio netto, ameno che non compensi una svalutazione dello stesso bene, riconosciuta come un costo. In questo caso la rivalutazione deve essere contabilizzata nel conto economico. Per quanto riguarda la frequenza delle rivalutazioni, queste devono essere sufficientemente aggiornate, in modo che il valore iscritto a bilancio non differisca in misura sostanziale dal fair value. Se le immobilizzazioni rivalutare presentano una perdita di valore, tale perdita di valore può essere compensata con la riserva di rivalutazione nella misura in cui questa si riferisca allo stesso bene, qualunque eccedenza di svalutazione deve essere spesata nel conto economico (IAS 36 perdita di valore di un attività). Sulla base di quanto sintetizzato, le principali differenze rispetto ai principi italiani risiedono nel fatto che secondo i principi italiani non sono permesse rivalutazioni ad esclusione di quelle autorizzate da leggi speciali, mentre le perdite permanenti di valore relative ad immobilizzazioni materiali rivalutate, secondo i principi italiani, devono essere contabilizzate nel conto economico. Alcune precisazioni in relazione al principio IAS 16: gli ammortamenti vanno calcolati sia se si usa il criterio del costo che quello del costo rivalutato; i componenti significativi di una immobilizzazione vanno separati ai fini del calcolo dell ammortamento (esempio: terreni distinti dai fabbricati, motori e carlinga dia aereo, ), le migliorie su beni di terzi sono normalmente capitalizzabili (fra le immobilizzazioni materiali, anche se il principio non lo specifica). IAS 17 contabilizzazione del leasing Nei principi Italiani non esistono regole di classificazione, cosicché tutti i contratti sono contabilizzati come leasing operativi, mentre la contabilizzazione finanziaria del leasing è prevista solo nel bilancio consolidato; il PC 17 sul bilancio consolidato prevede l adozione dello IAS 17 e ammette in via subordinata la contabilizzazione come leasing operativo, a condizione che nella nota integrativa vengano illustrati gli effetti qualora si fosse utilizzato il metodo finanziario. La contabilizzazione nei bilanci civilistici avviene imputando l intero importo del canone a conto economico, capitalizzando il bene solo dopo l eventuale riscatto per il medesimo valore di riscatto, il debito per canone di leasing a scadere viene indicato nei conti d ordine, eventuali maxicanoni o canoni anticipati vengono spalmati sulla durata del leasing. Lo IAS 17 richiede la distinzione fra leasing operativo e leasing finanziario, essendo un leasing finanziario caratterizzato dal fatto che sostanzialmente trasferisce tutti i rischi e i benefici derivanti dal titolo di proprietà. Questo aspetto comporta per il locatario: - Contabilizzazione del valore normale del bene come attività (immobilizzazione) e come passività (debito verso la società di leasing); - Oneri finanziari inclusi nella rata a conto economico; - Quota capitale inclusa nella rata a deduzione del debito; - Normale processo di ammortamento; - Informazioni integrative Per il locatore si avranno invece i seguenti adempimenti: - Rilevazione nell attivo come un credito pari al valore normale del bene; - Successivamente diminuito per la quota capitale dei canoni ricevuti, - Gli interessi vengono imputati a conto economico; - Se vi è un profitto sulla vendita del ben questo deve essere accreditato immediatamente a conto economico (sale type leasing) Il sale type leasing è un leasing finanziario in cui il locatore è un produttore o un distributore che in sostanza ottiene una vendita con pagamento dilazionato. Il costo contabilizzato dal locatore è inferiore al valore normale del bene, definibile dal valore attuale dei pagamenti minimi del leasing. Pertanto si generano due tipi di profitti: il profitto derivante dall operazione di vendita, che deve essere riconosciuto immediatamente, e il profitto finanziario, derivante dalla concessione di dilazione del pagamento che deve essere ripartito sulla base dell investimento. Nella fattispecie di leaseback lo IAS 17 prevede che: - l immobile oggetto di leasing rimanga esposto tra le immobilizzazioni; - il finanziamento ottenuto sia contabilizzato (ricavo della vendita) tra i debiti finanziari; - i canoni di leasing vanno suddivisi tra oneri finanziari e rimborso di capitale; Se il contratto di locazione rientra nella definizione di leasing finanziario, l eventuale plusvalenza deve essere differita e ammortizzata sulla durata del contratto, mentre se è definito operativo, la plusvalenza o minusvalenza deve essere contabilizzata interamente a a conto economico nel momento della stipula del contratto. IAS 21 Operazioni in moneta estera, PC. 26, rivisto dall OIC nel 2004, in relazione alle modifiche del codice civile apportare dalla legge di riforma societaria n. 6/

10 Il principio IAS prevede: -la valutazione dei singoli crediti e debiti sulla base del tasso di cambio alla data di chiusura del bilancio con addebito/accredito delle differenze di cambio al conto economico; - non è previsto il differimento delle differenze positive su cambi relative a crediti e debiti con scadenza superiore ad un anno; - non prevede che le differenze cambio da conversione vengano ridotte se si manifestano persistenti andamenti sfavorevoli del cambio tra la data di chiusura dell esercizio e la data di redazione del bilancio. Il principio italiano n.26, modificato, prevede il differimento delle differenze nette positive su cambi relative a crediti e debiti, sia con scadenza inferiore che superiore a un anno, secondo la nuova formulazione dell art c.c., comma 8 bis. Viene inoltre previsto che le differenze cambio da conversione vengano ridotte, se si manifestano persistenti andamenti sfavorevoli del cambio tra la data di chiusura dell esercizio e la data di redazione del bilancio. IAS 36 Perdita di valore delle attività Nel corpus della normativa italiana il principio del costo storico viene considerato accanto alla valutazione della perdita durevole di valore, fattispecie che richiede di procedere a svalutazione. Il principio IAS 36 è specificatamente rivolto a tale fattispecie e prevede espressamente che la perdita di valore sia da contabilizzare in conto economico nel momento in cui il valore contabile del ben eccede il valore recuperabile. Qualora in un periodo successivo non sia più necessaria la svalutazione effettuata in passato deve essere effettuato il ripristino del valore contabile, fino a concorrenza del valore recuperabile, sono previsti solo casi specifici di ripristino del valore dell avviamento. Il ripristino di valore deve essere imputato a conto economico. Nel corpus della normativa italiana il principio del costo storico viene considerato accanto alla valutazione della perdita durevole di valore, fattispecie che richiede di procedere a svalutazione. Il principio IAS 36 è specificatamente rivolto a tale fattispecie e prevede espressamente che la perdita di valore sia da contabilizzare in conto economico nel momento in cui il valore contabile del ben eccede il valore recuperabile. Qualora in un periodo successivo non sia più necessaria la svalutazione effettuata in passato deve essere effettuato il ripristino del valore contabile, fino a concorrenza del valore recuperabile, sono previsti solo casi specifici di ripristino del valore dell avviamento. Il ripristino di valore deve essere imputato a conto economico. L impostazione dell impairment test secondo lo IAS 36 Il test va effettuato ogni qualvolta vi siano indicazioni di una perdita di valore, sulla base di un insieme di indicatori esterni ed interni. Indicatori esterni sono: - riduzione del valore di mercato superiore alle aspettative; - cambiamenti nella tecnologia, nel mercato, nella legislazione, nell ambiente economico; - incremento dei tassi di interesse; - valore contabile superiore al valore di Borsa. Indicatori interni sono: - obsolescenza, - danneggiamenti; - piani di ristrutturazione, o altri cambiamenti dell impresa; - risultati economici in peggioramento. Le voci (assets) oggetto di impairment sono immobili, impianti, macchinari, attività immateriali, partecipazioni. Il valore massimo di un attività è il suo valore recuperabile, cioè il maggiore tra il valore d uso, determinabile sulla base del valore attuale dei flussi di cassa previsti da quell attività, compresi quelli derivanti dalla sua dismissione, o dal prezzo di vendita. Il test va effettuato: - per le immobilizzazioni materiali Tutti gli anni va valutata l esistenza di segnali di impairment e, se il caso, effettuato il test; - immateriali a vita definita Tutti gli anni va valutata l esistenza di segnali di impairment e, se il caso, effettuato il test; - immateriali a vita indefinita Tutti gli esercizi ed ogniqualvolta vi siano segnali di impairment. L applicazione richiede di determinare l unità operativa minima in ci l attività in oggetto appartiene per la quale è possibile identificare i flussi di cassa (cash generatine unit). IAS 38 Intangibili PC n. 24. Il tema delle attività immateriali rappresenta l aspetto più rilevante nella definizione del sistema di bilancio e della sua capacità a comunicare il valore dell azienda. Emerge qui tutta la differenza fra un bilancio destinato a rilevare gli utili da distribuire e un bilancio che informi sul valore dell azienda: le attività intangibili, cioè la conoscenza, il know how, i rapporti con la clientela, con i fornitori, il network di alleanze è il vero valore di una società, ma tale valore può dissolversi nel giro di una notte: i concorrenti possono scoprire nuovi brevetti che rendono obsolete le conoscenze possedute! Pertanto i principi contabili pongono particolare attenzione per gli aspetti di contabilizzazione e informazione in bilancio delle immobilizzazioni immateriali

11 Nell impostazione tradizionale di misurazione degli intangibles il momento di rilevazione e realizzazione del valore aziendale è identificato dallo scambio o transazione; ma la maggior parte degli intangibles contribuisce a creare valore prima della transazione commerciale e questo maggiore valore viene individuato dai mercati finanziari. Quindi probabilmente la più corretta valorizzazione degli intangibles è il valore d uso. Invece i valori di bilancio sono basati sui costi storici, mentre una rivalutazione è possibile solo nel momento di una cessione. Molti intangibles sono autoprodotti e questo implica che una parte significativa degli intangibles è esclusa dal bilancio. Proprio per ovviare a tali limiti alcune importanti istituzioni hanno iniziato produrre in via volontaria documenti informativi extra bilancio, i cosiddetti Intellectual Capital Statements. I beni immateriali nello IAS 38 La definizione di bene immateriale prevede la presenza di tre requisiti: identificabilità, controllo e possesso. - Identificabile: un bene è identificabile se l impresa è in grado di locarlo, venderlo, scambiarlo, o disporre dei benefici futuri ad esso collegati senza per questo coinvolgere benefici economici che derivino da altri beni utilizzati nella stessa attività economica. Un bene identificabile è generalmente separabile dall impresa. - Controllo del bene: Controllo è il potere di ottenere i benefici economici futuri connessi al bene impedendone l accesso ad altri; generalmente anche se non necessariamente il controllo deriva da un titolo legale esercitatile in ambito giudiziario. Esempi di attività con insufficiente controllo sono la formazione, le abilità tecniche, la fedeltà della clientela, la quota di mercato. -Possesso: il bene viene posseduto per l uso nella produzione di beni o fornitura di servizi, per l affitto a terzi o per fini amministrativi. Per la capitalizzazione di un bene immateriale il principio Ias pone il rispetto dei seguenti requisiti: - sia probabile che i benefici economici futuri (maggiori ricavi o minori costi9 attribuibili al bene ricadano sull impresa; - i probabili benefici economici futuri devono essere supportati da ragionevoli e documentabili stime da parte del management circa le condizioni economiche che sussisteranno per tutto il periodo di vita del bene. La maggior attenzione possibile deve essere data alle evidenze esterne, e al fatto che il costo del bene sia misurabile. Nel caso di acquisizioni esterne va capitalizzato il costo sostenuto, che è generalmente facilmente identificabile. Se il ben deriva da una generazione interna, spesso è difficile stabilire se ed in che momento un bene immateriale generi un probabile beneficio futuro, e determinare quali costi siano da imputare. Pertanto è necessario che prima di capitalizzare un bene l azienda stabilisca se esso derivi da un processo di ricerca o da un processo di sviluppo. Appartengono quindi alla classe delle immobilizzazioni immateriali, secondo lo IAS 38: concessioni in franchising, diritti sui farmaci, software, diritti d autore, filmati cinematografici, diritti di trasmissione, licenze di importazione, marchi, campioni sportivi sotto contratto, ma solo se non generati internamente. L impostazione restrittiva dello IAS 38 conduce a non considerare immobilizzazioni immateriali, e quindi non capitalizzabili le seguenti attività: spese di ricerca, spese di start-up, spese di sviluppo che non soddisfino i previsti requisiti, spese di pubblicità e promozione, costi di trasferimento e riorganizzazione di parte o dell intera azienda, formazione e conoscenze del personale, portafoglio clienti, quote di mercato, relazioni e fedeltà commerciali della clientela, goodwill generato internamente, marchi, testate giornalistiche, diritti di utilizzazione di diritti editoriali, se generati internamente, tranno nel caso in cui siano derivati da una operazione di acquisto o fusione, nel qual caso fanno parte del goodwill. Emergono quindi le principali differenze con il PC 24, che ammette anche la capitalizzazione di costi pluriennali, aventi utilità differita. L esempio tipico di trattamento differente si ha per le spese di ricerca, che i principi contabili nazionali distinguono in spese di ricerca di base, applicata e di sviluppo. Ai sensi del codice civile italiano e del pc. 24 solo le spese di ricerca applicata e di sviluppo possono essere capitalizzate, con il consenso del collegio sindacale, e con il vincolo di non distribuibilità di eventuali dividendi, se non son presenti riserve di utili adeguate alla loro copertura. Per lo IAS 38 le spese di ricerca, in quanto generate internamente, non possono essere capitalizzate, mentre per le spese di sviluppo vi è l obbligo di capitalizzazione solo se si può dimostrare la fattibilità tecnica, l intenzione di procedere fino alla conclusione del piano, la capacità di usa o vendere il bene ottenuto, il modo in cui il bene produrrà benefici futuri, la disponibilità di adeguate risorse finanziarie per completare lo sviluppo e procedere alla vendita, la capacità di misurarne le spese. La valutazione delle immobilizzazioni immateriali La valutazione iniziale: il costo di una immobilizzazione acquistata è rappresentata dal valore corrente del corrispettivo pagato. Per le immobilizzazioni prodotte internamente il costo comprende tutti gli oneri che possono essere direttamente attribuiti o allocati all attività a partire dalla data in cui sono soddisfatti i criteri per la capitalizzazione. Le valutazioni successive: Il principio IAS 38 distingue attività immateriali a vita utile indefinita, non soggette ad ammortamento ma annualmente a test di perdita di valore (impairment test) da quelle a 21 22

12 vita utile definita, soggette ad ammortamento. Il metodo contabile preferito è quello della contabilizzazione al costo, al netto del fondo ammortamento e delle eventuali perdite permanenti di valore; il metodo contabile alternativo: la rivalutazione al valore corrente è estremamente rara nella prassi, in quanto deve essere basata sui prezzi esistenti in un mercato attivo; le rivalutazioni devono essere inoltre effettuate con regolarità ed eseguite contemporaneamente per l intera classe di immobilizzazioni immateriali. Quindi per i principi IAS si possono derivare le seguenti indicazioni: - vita utile. Vi è una presunzione confutabile che la vita utile non superi i 20 anni. In casi molto rari l impresa può dimostrare che un immobilizzazione ha una vita utile eccedente i 20 anni; Per alcune immobilizzazioni si presume una vita indefinita - ammortamento: deve riflettere l utilizzo nel tempo dei benefici economici connessi al bene; - rivalutazione: è prevista la rivalutazione con sufficiente regolarità - perdite permanenti di valore: è necessario un controllo su base annua del valore del bene per determinare se esistono o meno perdite permanenti di valore, qualora eventi e circostanze indichino che il valore netto contabile non possa essere recuperato. Per i principi italiani: - vita utile: vale il principio della vita utile della immobilizzazione; - oneri pluriennali e avviamento: si prevede un orizzonte di ammortamento non superiore a 5 anni, limite valicabile solo per l avviamento in caso di giustificati motivi. - rivalutazione: non è prevista la rivalutazione con sufficiente regolarità. Va osservata quindi l importanza del test di impairment, previsto specificatamente dallo IAS 36, mentre i principi italiani presentano comunque il concetto di perdita durevole di valore, previsto dal codice civile che, nell interpretazione dei corretti principi contabili rappresenta una approssimazione dell impairment test previsto dagli IAS. Tale concetto prevede che il valore d uso sia calcolato su flussi finanziari non attualizzati. Nella seguente tabella si propone una visione d insieme del tema degli intangibili Intangibili: una sintesi Categoria US GAAP IAS Non possono essere capitalizzati tranne poche eccezioni Intangibles generati internamente Devono essere capitalizzate solo spese di sviluppo al ricorrere di certe condizioni Intangibles acquisiti a vita limitata Intangibles acquisiti a vita indefinita e goodwill Iscrizione al fair value Ammortamento Impairment test Solo il goodwill Fair value No ammortamento Impairment test Regole restrittive No i cosiddetti oneri pluriennali Iscrizione al costo Ammortamento Impairment test Oppure Rivalutazione regolare Goodwill e altri In base alla versione attuale (2004) dello Ias 38 solo soggettamento a impairment test Proponiamo nella seguente tabella un confronto fra i principi nazionali e quelli IAS Confronto Descrizione IAS Italia Oneri pluriennali Non sono Possono essere capitalizzabili capitalizzati Costi di ricerca Devono essere Possono essere spesati capitalizzati se relativi a spese di ricerca applicata Possono essere capitalizzati Costi di sviluppo Devono essere capitalizzati se rispettano certi requisiti Costi di start-up Non capitalizzabili Possono essere (formazione del capitalizzati personale, pubblicità e altri) Goodwill E soggetto ad Ammortamento impairment test Valutazione E consentita la alternativa rivalutazione con sufficiente regolarità se vi è un mercato attivo di riferimento Le business combination. IFRS3 / (già IAS 22) Rivalutazione solo in conseguenza di leggi speciali. I principi Ias si rivolgono soprattutto a società quotate, che spesso operano con più business unit in paesi diversi. La quotazione 23 24

13 rappresenta spesso una scelta per favorire processi di crescita, soprattutto esterna. Ecco allora l importanza di un principio, l IFRS 3, che ha sostituito lo IAS 22, sulla contabilizzazione delle acqusizioni di aziende. Il principio sulle Business combination, prevede proprio che siano tutte contabilizzate con il purchase method ( fair value di attività e passività più il goodwill). Questo significa che il prezzo pagato vada scomposto nelle sue componenti, con il riconoscimento di tutte le attività, passività e passività latenti, anche se non precedentemente iscritti nel bilancio della società acquisita. Solo la differenza fra il prezzo e il fair value di tutte le attività e passività identificate è iscritto come avviamento. Per tale goodwill e le altre immobilizzazioni immateriali identificate a vita indefinita non è previsto il processo di ammortamento tradizionale, ma solo l impairment test. Pertanto l avviamento, nella fattispecie di concentrazioni aziendali, è definito come qualsiasi eccedenza del costo d acquisto rispetto alla quota dell acquirente nei valori correnti delle attività e passività identificabili separatamente, acquistate alla data dell operazione di acquisizione, e tale eccedenza deve essere iscritta come goodwill e capitalizzata tra le immobilizzazioni immateriali. Il principio IFRS 3 prevede anche l ipotesi di goodwill negativo: quando il costo d acquisto è inferiore alla quota dell acquirente nel valore corrente delle attività e passività acquistate, identificabili separatamente, deve essere iscritto un goodwill negativo. L avviamento negativo deve essere classificato in bilancio tra le attività in diminuzione delle stesse, nello stesso raggruppamento dell avviamento positivo. Se l avviamento negativo è dovuto a perdite future o a costi previsti al momento dell acquisizione, deve essere imputato a conto economico al manifestarsi di tali perdite e costi. La parte di goodwill negativo non correlabile a perdite e costi futuri, si contabilizza a conto economico: fino a concorrenza del valore corrente delle attività non monetarie, identificabili separatamente su base sistematica in funzione della vita utile residua media di tali attività, e per l ammontare che eccede il valore corrente delle attività non monetarie immediatamente al momento dell acquisizione. I criteri di valutazione dell avviamento presentano rilevanti differenze con i principi italiani. Per i principi italiani la vita utile dell avviamento è stabilità in cinque anni, è consentita una durata fino a venti anni, che deve essere giustificata in nota integrativa; l avviamento negativo è presentato come accantonamento a fronte di rischi e oneri futuri; se riferito a perdite attese, deve essere contabilizzato nel conto economico quando queste si verificano, altrimenti va registrato direttamente nel patrimonio netto. Le rettifiche dei valori correnti di attività e passività devono essere contabilizzate entro l esercizio in cui avviene l acquisizione. IAS 40 Investimenti in Immobili Lo IAS 40 tratta specificatamente degli investimenti in immobili per scopo di reddito. Infatti la definizione prevede: Gli investimenti immobiliari sono costituti dai terreni, edifici o parti di edifici posseduti al fine di ottenere canoni di locazione e/o incrementi di valore. Gli investimenti in immobili non comprendono: - gli immobili posseduti per essere utilizzati nella produzione o fornitura di beni e servizi o per fini amministrativi; - gli immobili in costruzione destinati a terzi, - gli immobili destinati alla vendita nel corso dell ordinaria attività d impresa; - un possesso ottenuto in forza di un contratto di leasing operativo. La valutazione degli immobili-investimento è così prevista: - valutazione iniziale: secondo lo Ias 40 il criterio di valutazione è il costo che comprende: o il prezzo d acquisto; o ogni altro onere direttamente attribuibile quali: le consulenze legali, le imposte di registro, etc - valutazione successive: gli investimenti in immobili devono essere valutati: o metodo preferito: al costo storico al netto dell ammortamento; o metodo alternativo: al valore corrente con imputazione a conto economico delle variazioni di valore. Nel caso di valutazione al valore corrente non vengono calcolati ammortamenti; - i terreni, la cui utilità non si esaurisce, non devono essere ammortizzati; - per tutti gli immobili deve essere applicato lo stesso principio di valutazione; - la variazione di principio è ammessa solo se ciò comporta una presentazione più appropriata. Le principali differenze rispetto ai principi italiani sono le seguenti: - Secondo i principi italiani gli immobili non strumentali sono valutativo al costo e ammortizzati per la durata della loro vita utile (l ammortamento non è obbligatorio); - In Italia non è permessa la valutazione al fair value; - Per i terreni sottostanti agli immobili è consentito l ammortamento nel caso l immobile venga meno e il costo di bonifica azzeri verosimilmente quello del terreno

14 Gli strumenti finanziari nei principi IAS Il tema degli strumenti finanziari è trattato da dai principi IAS 39; IAS 32, e IAS 21. Sono i principi più controversi, in quanto per essi il criterio del fair value pone specifiche problematiche applicative. Rispettivamente riguardano: IAS 39- Contabilizzazione ed eliminazione di strumenti finanziari; valutazione degli strumenti finanziari, contabilizzazione dei derivati e delle attività di copertura. IAS 32 Presentazione in bilancio e note informative IAS 21 Valutazione delle operazioni in moneta estera e attività a copertura di un investimento in una entità estera. Definizione Per lo IAS 32 Strumento finanziario (Financial Instrument) è qualsiasi contratto che dia origine a un attività finanziaria per un impresa e a una passività finanziaria o a uno strumento rappresentativo di patrimonio netto per un altra impresa. Una attività finanziaria (Financial Assets) è qualsiasi attività che sia rappresentata da: - disponibilità liquide; - diritti contrattuali a ricevere disponibilità liquide o un altra attività finanziaria da un altra impresa (crediti e debiti vs fornitori, effetti attivi e passivi); - diritti contrattuali a scambiare strumenti finanziari con un altra impresa a condizioni potenzialmente favorevoli; o - strumento rappresentativo di patrimonio netto di un altra impresa. Il principio IAS 39 prevede la seguente normativa per la contabilizzazione iniziale: - l attività finanziaria va contabilizzata quando l impresa diventa parte di un contratto che riguarda uno strumento finanziario; - una attività finanziaria o una passività finanziaria è inizialmente rilevata al suo costo, che rappresenta il fair value del corrispettivo pagato, nel caos si un attività) o ricevuto, (in caso di passività); - il fair value è normalmente determinabile in base al prezzo della transazione; - sono inclusi i costi di transazione, che sono direttamente attribuibili; - il fair value del corrispettivo è stimato attualizzando i flussi finanziari in base ai tassi correnti di mercato per strumenti similari, se tale prezzo non è disponibile. Il principio IAS 32 prevede la seguente classificazione degli investimenti finanziari: - Strumenti di debito (obbligazioni e titoli di stato) - Strumenti patrimoniali (azioni e fondi di investimento) - I predetti strumenti devono essere classificati tra le seguenti categorie: o Held to maturity o Available for sale o Held for trading o Loans and receivables originated by an enterprise. Sulla base della definzione e della tipologia è previsto uno specifico criterio di contabilizzazione e valutazione. Di seguito le principali norme per le attività. Detenute a scopo di negoziazione (Held for trading): - obbligazioni, azioni, derivati; - valutazione al valore corrente con le variazioni da imputare a conto economico ( fair value se stimabile in modo attendibile) Detenute fino a scadenza (Held to maturity): - prevedono pagamenti e scadenze fisse e determinabili - non comprendono le azioni - se è venduta una quantità non insignificante tutto il resto per almeno due anni va riclassificato come disponibile per la vendita - valutazione: costo rettificato o costo se non è determinabile il valore Finanziamenti e crediti generati dall impresa (Loans and receivables originated by an enterprise): - prestiti a clienti, crediti commerciali. Attività disponibili per la vendita (Available for sale): - categoria residuale: azioni e obbligazioni; - valutazione al valore corrente e per le variazioni bisogna scegliere se : o a) inserirle nel CE o b) inserirle nel PN al netto degli effetti fiscali e poi nel CE mano a mano che le corrispondenti attività sono vendute Per quanto riguarda gli strumenti finanziari classificati come passività, si distinguono: Detenute a scopo di negoziazione: - posizioni short su titoli obbligazionari; - tutti i derivati, tranne quelli destinati alle operazioni di copertura; - valutazione al valore corrente con variazioni a CE Altre: 27 28

15 - valutazione al costo rettificato. Per gli strumenti finanziari quindi, mentre per le attività destinate alla vendita o a scopo di negoziazione il criterio base è il fair value, per gli strumenti finanzi detenuti fino a scadenza il criterio base è quello del costo rettificato. Per costo rettificato si intende l ammontare al quale era stata valutata al momento della contabilizzazione iniziale, meno le variazioni finanziarie in linea capitale (rimborsi), più o meno l ammortamento accumulato di ogni differenza tra l ammontare iniziale e il valore nominale alla scadenza (calcolato con il metodo dell interesse effettivo), meno qualsiasi svalutazione per perdita di valore o non incassabilità. Anche per le attività finanziarie è previsto l impairment, ovvero è richiesto di stimare il valore recuperabile di un attività ogni qualvolta vi sia indicazione che l attività può aver subito una riduzione durevole di valore. Viene richiesto di rilevare una perdita durevole di valore ogniqualvolta il valore contabile di un attività risulti superiore al suo valore recuperabile. Per la categoria held to maturiy contabilizzate al valore amortized cost l impairment è pari alla differenza tra amortized cost e valore di realizzo. Per la categoria available for sale l impairment è pari alla differenza tra l amortized cost e il valore attuale dei flussi futuri di cash flow sulla base dei tassi correnti di mercato. L impairment deve essere determinato ad ogni data di chiusura del bilancio o di altra situazione contabile infrannuale se esistono evidenze obiettive. Il principio IAS 39 tratta anche degli strumenti finanziari derivati. Sebbene il legislatore sia intervenuto indicando, con il recepimento della Direttiva Cee sul fair value, le informazioni da fornire in nota integrativa, non ci sono ancora specifici principi italiani sul tema. La complessità dello scenario macroeconomico possono spingere anche le PMI al ricorso ai derivati per coprire rischi di tassi di cambio, o di flussi di cassa. Potrebbero essere anche utilizzati per coprire rischi di tasso di interesse. Tuttavia il problema della corretta rilevazione e rappresentazione in bilancio è piuttosto degli intermediari finanziari, che vendono tali coperture alla clientela, e che possono correre rischi molto più elevati dei premi incassati. Gli strumenti finanziari derivati sono strumenti il cui valore varia in base ad un indice specifico, presentano una elevata leva finanziaria, ma richiedono un investimenti limitato o nullo; in genere lo scambio di benefici economici è differito a data futura. Possono essere parte di uno strumento finanziario complesso. Il derivato può essere: - strettamente connesso al contratto principale (un prodotto strutturato che comprende un titolo a tasso fisso e un IRS che lo modifica nella sostanza da tasso fisso a tasso variabile); - non strettamente connesso al contratto principale (es. una obbligazione che in cambio di un maggior rendimento lega la restituzione del capitale all assenza dell accadimento di un default di una specifica entità). Le regole per la valutazione dei derivati sono così riassumibili: - Valutazione iniziale : al costo (attività o passività finanziaria); - Valutazione successiva: al valore corrente; - Variazioni di valore: contabilizzate nel CE (ad eccezione dei contratti di copertura). Se il contratto è di copertura, in genere l utile sul derivato compensa la perdita di valore dell attività coperta. Affinché si possa parlare di contratti di copertura devono essere soddisfatte alcune condizioni: - devono essere documentati gli obiettivi di gestione dei rischi e modalità con cui verrà verificata l efficacia della copertura; - devono essere altamente efficienti (le variazioni dei valori correnti si compensano quasi perfettamente e i risultati effettivi rientrano in un intervallo compreso tra l 80% e il 125%). Pertanto in caso di contratti di copertura del valore corrente di un attività: - gli strumenti di copertura sono valutati al valore corrente; - il valore corrente della voce coperta è modificato per tener conto delle variazioni; - le variazioni di valore sia del valore corrente sia dello strumento di copertura sono addebitate a CE. I derivati costituiti da contratti di copertura dei flussi di cassa presentano la seguente disciplina: - Gli strumenti di copertura sono valutati al valore corrente; - Le variazioni di valore dello strumento di copertura sono attribuite a PN e successivamente a CE in concomitanza con la contabilizzazione relativa alla voce oggetto di copertura; nel caso di utili e perdite derivanti da strumenti finanziari utilizzati per la copertura di acquisizioni previste di attività è passività sono inclusi nel costo dell attività e passività. Nell ipotesi di contratti di copertura di investimenti netti in entità estere, la procedura è la seguente: - Gli strumenti di copertura sono valutati al valore corrente; - Le variazioni di valore sono addebitate al PN (provvisoriamente), nella misura in cui la copertura è efficace, 29 30

16 insieme alle differenze cambio derivanti dalle partecipazioni estere; - Gli importi iscritti a PN sono portati a CE quando la partecipazione è venduta. La crisi finanziaria del settembre 2008 ha posto in discussione la validità dei principi IAS 32 e 39, dimostrando la pro ciclicità dei principi internazionali. Su sollecitazione dei Governi, lo Iasb è intervenuto, consentendo nel settembre 2008 una riclassificazione degli strumenti finanziari, che per la crisi subprime, erano diventati illiquidi, e pertanto il mercato, in assenza di negoziazioni, non era in grado di fare un prezzo. Nel novembre 2009 lo IASB ha proposto una revisione dei principi sugli strumenti finanziari, prevedendono la classificazione solo in due classi, ma mantenendo la preferenza del fair value. Poiché l adozione definitiva veniva dilazionata fino al 2013, lasciando alle società la possibilità di adottarlo anticipatamente, la UE non ha ritenuto di recepire le modifiche e quindi per le società europee quotate rimangono in vigore i vecchi principi IAS 32 e 39. **IAS 12 P.C. 25. Le imposte sul reddito nel principi Ias seguono il principio della competenza. Tale criterio è stato fatto proprio anche dal PC. Nazionale 25, mentre la riforma societaria n. 6/2003, con l attuazione della delega sulla eliminazione delle interferenze fiscali nel bilancio d esercizio, ha modificato l art. 2424, 2425, 2426 e 2427 cod. civ., richiedendo l indicazione delle imposte correnti, differite e anticipate. Permangono alcune differenze, che illustriamo nella tabella seguente. applicare per il calcolo delle imposte differite deve essere emanata. I principi IAS sul consolidato confronti con il P.C. 17. anche aliquote vigenti di fatto anche se la legge non è stata ancora emanata (es. annuncio del Governo) Alcune significative differenze si hanno anche relativamente alle norme sulla redazione del bilancio consolidato, dalla definizione di controllata, all area di consolidamento. Sintetizziamole nelle seguenti tabelle. Definizione di controllata IAS U.S. GAAP PRINCIPI ITALIANI Basata sul controllo dei diritti di voto o su un influenza dominante. Si definisce controllo la capacità di stabilire le politiche finanziarie ed operative della controllata. Si basano sull esistenza di una partecipazione di controllo, derivante dalla titolarità della maggioranza dei diritti di voto, unita al controllo. La definizione di controllo è simile agli IAS Imposte sul reddito PC ITALIANI IAS Imposte differite Le imposte differite Tutte le imposte passive passive non devono differite passive essere rilevate vanno rilevate quando vi siano scarse probabilità che tale debito insorga Imposte anticipate Per l iscrizione delle E sufficiente che il imposte anticipate e recupero sia del beneficio probabile connesso a perdite riportabili a nuovo occorre che vi sia una ragionevole certezza circa la possibilità di recupero Aliquota L aliquota da Si possono usare 31 32

17 Controllate escluse dal consolidamento IAS U.S. GAAP PRINCIPI ITALIANI Le controllate escluse dal consolidamento sono quelle caratterizzate da significative restrizioni che impediscono alla capogruppo di controllare la partecipata e quelle sulle quali il controllo è destinato ad essere temporaneo. L esercizio di attività diversa tra controllante e controllata non è di per sé motivo di esclusione. Le partecipazioni delle società escluse devono essere valutate al valore corrente. Simili agli IAS. Le partecipate escluse devono essere valutate al costo Simili agli IAS. Le partecipazioni escluse devono essere valutate al metodo del patrimonio netto o, se destinate alla vendita, al minore tra il costo e il valore netto di realizzo. Controllate e periodo amministrativi IAS U.S. GAAP PRINCIPI ITALIANI I bilanci della capogruppo e delle controllate hanno la stessa data di chiusura. Tuttavia è consentita una data di chiusura diversa per il bilancio della controllata, purché la differenza temporale non sia superiore a tre mesi E necessario modificare i valori per tenere conto di operazioni significative avvenute nel periodo compreso tra le due chiusure. Simili agli IAS Il consolidamento dei bilanci di partecipate con data di chiusura differente non è permesso. Controllate e uniformità delle politiche contabili IAS U.S. GAAP PRINCIPI ITALIANI Il bilancio consolidato deve essere predisposto utilizzando politiche contabili uniformi in tutte le società dell area di consolidamento. Nel caso in cui tale uniformità non sia possibile per motivi pratici, devono essere indicati gli effetti derivanti da tale circostanza. Il bilancio consolidato deve essere predisposto utilizzando politiche contabili uniformi in tutte le società dell area di consolidamento. Non essitono deroghe in caso di mancanza di uniformità. Il bilancio consolidato deve essere predisposto utilizzando politiche contabili uniformi in tutte le società dell area di consolidamento. In specifiche circostanze possono essere utilizzati principi contabili differenti, se necessario per fornire una rappresentazione veritiera e corretta, fornendo dettagli aggiuntivi

18 Definizione di società collegata IAS U.S. GAAP PRINCIPI ITALIANI E collegata una società sulla gestione della quale la partecipante esercita un influenza significativa, pur in assenza di controllo. La concreta partecipazione alle politiche finanziarie ed operative della società e/o la nomina di rappresentanti nel consiglio di amministrazione possono dimostrare l esistenza di una partecipazione significativa. L influenza si presume significativa quando la percentuale di partecipazione è almeno pari al 20% dei diritti di voto della società partecipata. Simili agli IAS. Simili agli IAS. Nel caso in cui la partecipata sia quotata in borsa, il collegamento si presume quando la percentuale di capitale detenuto è pari o superiore al 10%. consolidato, cui gli IAS/IFRS sono destinati, non fosse il documento destinato al calcolo delle imposte e alla distribuzione dei dividendi. Tuttavia il tema rimane aperto, in quanto il risultato rilevato nei bilanci IAS/IFRS è un risultato maturato, ma non realizzato! Prevale infatti il principio di competenza su quello di prudenza e il principio della sostanza dell operazione su quello della forma del negozio giuridico Conclusioni Il quadro che è stato proposto conferma come la logica degli IAS sia quella di informare e fornire indicazioni su quali saranno i flussi di ricchezza che la società sarà in grado di generare: da cui attenzione al rendiconto finanziario e al valore del patrimonio netto, in relazione ai possibili capital gain attesi all uscita dall investimento. Come si vede è una logica per investitori finanziari e non per soci di maggioranza, che invece devono valutare gli utili distribuibili, senza che gli stessi si trasformino in distribuzioni di capitale, posta la necessità di preservare il valore del patrimonio a garanzia dei terzi. La crisi del 2008 ha accentuato la discussione sui principi contabili internazionali, sottolineandone la pro ciclicità, ovvero come tendano a esaltare i risultati positivi in periodi di economia positiva ed a esaltare le perdite in periodi di economia negativa. I commentatori ne sottolineano la valenza informativa, ma rilevano con il bilancio 35 36

Provvedimenti 2008 di avvicinamento IAS

Provvedimenti 2008 di avvicinamento IAS Immobilizzazioni materiali Codice civile e PC nazionali Art. 2426 C.C. Immobilizzazioni Immateriali Materiali Finanziarie Circolante Scorte Crediti Attività finanziarie Liquidità valutazione Costo storico

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