OPERAZIONE DI LOCAZIONE FINANZIARIA Leasing Finanziario

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1 OPERAZIONE DI LOCAZIONE FINANZIARIA Leasing Finanziario Le operazione di locazione finanziaria, nonostante la loro ampia diffusione, non hanno mai ricevuto una organica disciplina giuridica, consentendo così alla pratica commerciale di realizzarne in tante diverse forme (leasing finanziario, leasing operativo, sale and lease back). Le operazioni di locazione finanziaria sono rappresentate da contratti di locazione di beni materiali (mobili e immobili) o immateriali (ad esempio software), acquistati o fatti costruire dal locatore su scelta e indicazione del conduttore che ne assume tutti i rischi e con facoltà di quest ultimo di divenirne proprietario dei beni locati al termine della locazione, dietro il versamento di un prezzo prestabilito (riscatto). Il D.lgs. n. 6/2003 (Riforma del Diritto Societario) ha profondamente innovato la disciplina delle operazioni di leasing finanziario, prevedendo, a partire dai bilanci 2004, un maggior numero di informazioni da fornire in nota integrativa. Il codice civile e i principi contabili nazionali (CNDC- CNR n.12, prima dell entrata in vigore della riforma societaria (1 gennaio 2004) non disciplinavano il trattamento contabile delle operazioni di leasing. Il metodo di contabilizzazione, che continua ad essere utilizzato anche dopo la Riforma societaria, è quello c.d. patrimoniale, che privilegia l aspetto formale di tale operazione. Il metodo patrimoniale prevede infatti che i beni locati siano iscritti nel patrimonio dell impresa concedente (locatore o lessor) poiché formalmente essa né è l effettivo proprietario giuridico. Si privilegia dunque la forma giuridica piuttosto che la sostanza economica dell operazione (in deroga all art bis n.1 ) 1. La contabilizzazione del leasing nel bilancio con il metodo patrimoniale è stata confermata anche dalla riforma societaria, che però in ossequio al principio della prevalenza della sostanza sulla forma, ha previsto per i bilanci, a partire da quelli del 2004, tutta una serie di informazioni da fornire in nota integrativa che permettono di evidenziare quali sarebbero stati gli effetti sul bilancio dell impresa utilizzatrice (locatario) qualora questa avesse contabilizzato le operazioni di leasing finanziario con il metodo finanziario, previsto dai principi contabili internazionali (IAS 17), anziché con quello patrimoniale. Tutte queste ulteriori informazioni andranno inserite nell apposito punto n.22 previsto nel novellato art c.c.. Il metodo finanziario considera l operazione di leasing non sotto l aspetto formale ma sotto quello sostanziale, infatti lo considera come una operazione di finanziamento per l acquisto di un bene strumentale concesso alla società utilizzatrice del bene, tralasciando l aspetto formale della proprietà del bene, che fino all opzione di riscatto rimane di proprietà della società di leasing. Con il metodo finanziario, i beni locato sono iscritti come cespiti nell attivo del bilancio della società utilizzatrice, pur non avendone la proprietà giuridica del bene, poiché ne ha comunque la disponibilità per gran parte della vita utile del bene. Si privilegia dunque la sostanza economica rispetto alla forma giuridica dell operazione. Tale metodo è quello privilegiato dai principi contabili internazionali e contenuto nello IAS n. 17. Per vedere gli effetti dell utilizzo dei due metodi bisogna considerare la tipologia di società che entrano a far parte di questa operazione. A tal riguardo va tenuto presente che il Testo Unico delle leggi in materia bancaria e creditizia (D.Lgs. n.385 del 1 settembre t.u.b.) individua nelle banche (art. 13) e negli intermediari finanziari (artt. 106, 107 e 113) i soggetti abilitati all esercizio dell attività di locazione finanziaria, che devono attenersi per la redazione dei bilanci alle disposizioni dei regolamenti emanati dalla Banca d Italia. Da ciò ne consegue che buona parte dei soggetti abilitati all esercizio dell attività di 1 Art bis c.c. Nella redazione del bilancio devono essere osservati i seguenti principi: 1) la valutazione delle voci deve essere fatta secondo prudenza e nella prospettiva di continuazione dell attività, nonché tenendo conto della funzione economica dell elemento dell attivo o del passivo;.

2 locazione, detti Lessor Istituzionali, redigono il bilancio secondo criteri diversi da quelli previsti dal codice civile (vedi D.Lgs n.87/1992 e il connesso provvedimento della Banca d Italia 31 luglio 1992), pertanto nei confronti di tali società le modificazioni apportate dalla riforma del diritto societario non hanno alcun rilievo. Quindi nella trattazione che segue ci riferiremo esclusivamente ai Lessor non Istituzionali, che dovranno adeguare i loro bilanci alle nuove disposizioni introdotte con la riforma del diritto societario, e che sono quelle società concedenti iscritte nell apposita sezione dell elenco generale di cui all art.113 del t.u.b., vale a dire le società non operanti nei confronti del pubblico (ad esempio le società dette captive che concedono beni in leasing unicamente ad altri soggetti del medesimo gruppo). Per le imprese concedenti (locatrici), rimane confermato che le operazioni di leasing vanno contabilizzate con il metodo patrimoniale. Ossia andranno iscritti i beni locati nell attivo dello stato patrimoniale della società di leasing, dato che ne hanno la proprietà giuridica. Mentre annualmente verranno imputati a conto economico gli ammortamenti del bene concesso in leasing e i ricavi derivanti dai canoni di leasing. L unica novità introdotta dalla riforma del diritto societario è l introduzione dell obbligo di separata indicazione delle immobilizzazioni concesse in locazione finanziaria ai sensi del novellato art. 2424, macroclasse B. Anche per le imprese utilizzatrici (locatarie) la contabilizzazione delle operazioni di locazione finanziaria continua a essere effettuata con il metodo patrimoniale. Perciò la presenza di operazioni di leasing è riscontrabile con l imputazione a conto economico, fra i costi per il godimento di beni di terzi, dei canoni di leasing di competenza dell esercizio, più la parte di risconto passivo del maxicanone iniziale da imputare all esercizio. Precedentemente alla riforma del diritto societario era anche richiesta per il locatario la rilevazione tra i conti d ordine dell ammontare dei canoni di locazione futuri e del prezzo di riscatto del bene, incombenza questa non più necessaria per effetto della più completa informazione contenuta dall art.2427, n.22 da indicare in nota integrativa. A partire dai bilanci 2004, è richiesto infatti che le informazioni ricavabili dallo stato patrimoniale e dal conto economico siano integrate in nota integrativa da una serie di altre informazioni (art.2427, n.22 c.c.) che permettano di desumere quali sarebbero stati gli effetti delle operazioni di locazione finanziaria sul bilancio dell impresa utilizzatrice, qualora questa avesse contabilizzato tali operazioni con il metodo finanziario. Con tale metodo iscriveremmo nell attivo della società utilizzatrice i beni locati, come se fosse un bene di sua proprietà, che verrà controbilanciato con l iscrizione nel passivo del debito nei confronti della società di leasing. A conto economico verranno invece imputate le quote di ammortamento del bene locato, e la quota interessi da scomputare dal locazione, mente la parte restante del canone rappresentante la quota capitale dovrà essere portata in diminuzione del debito residuo nei confronti della società di leasing. Quindi con il metodo finanziario è come se la società di leasing ha concesso un prestito per l acquisto del bene strumentale a favore della società utilizzatrice di tale bene. L art n.22 richiede la predisposizione di un prospetto all interno della nota integrativa, dai quali emergano: Il valore attuale delle rate di canone non scadute (Debito Residuo); Oneri finanziari di competenza dell esercizio; Il valore complessivo dei beni oggetto di locazione finanziaria qualora tali beni fossero stati iscritti in bilancio come immobilizzazioni in base al metodo finanziario, con separata indicazione degli ammortamenti.. Va però rilevato che l applicazione del metodo finanziario richiede la preliminare predisposizione del piano di ammortamento finanziario e della determinazione del tasso interno di rendimento (T.I.R.) dell operazione di leasing, necessario per calcolare il valore attuale dei canoni di leasing residui. Per capire la corretta redazione del prospetto da inserire in nota integrativa è utile fare un esempio pratico di un ipotetico contratto di leasing che ha le seguenti caratteristiche:

3 CONTRATTO DI LEASING: Durata : 50 mesi; Valore di mercato bene locato: ,00 ; Maxicanone iniziale: 6.000,00 ; 25 canoni bimestrali da 2.000,00 ciascuno; prezzo di riscatto a fine contratto: 1.000,00 la vita utile del bene locato è di 8 anni, entro cui va calcolato l ammortamento. Rata Data Importo rata Quota Quota Debito Debito scadenza interesse capitale residuo estinto , , , , ,00 1 gen-20x ,00 504, , , ,35 2 mar-20x ,00 487, , , ,85 3 mag-20x ,00 470, , , ,70 4 lug-20x ,00 452, , , ,09 5 set-20x ,00 434, , , ,24 6 nov-20x ,00 416, , , ,33 7 gen-20x ,00 398, , , ,58 8 mar-20x ,00 380, , , ,19 9 mag-20x ,00 361, , , ,39 10 lug-20x ,00 343, , , ,37 11 set-20x ,00 324, , , ,35 12 nov-20x ,00 304, , , ,56 13 gen-20x ,00 285, , , ,21 14 mar-20x ,00 265, , , ,52 15 mag-20x ,00 245, , , ,73 16 lug-20x ,00 225, , , ,06 17 set-20x ,00 205, , , ,73 18 nov-20x ,00 184, , , ,99 19 gen-20x ,00 163, , , ,07 20 mar-20x ,00 142, , , ,21 21 mag-20x ,00 121, , , ,65 22 lug-20x ,00 100, , , ,64 23 set-20x ,00 78, , , ,41 24 nov-20x ,00 56, , , ,23 25 gen-20x ,00 33, ,11 988, ,34 26 mar-20x ,00 11,34 988,66-0, , T.I.R. = 0, Con n = 25 il debito implicito al tempo 0 (ossia le quote capitale delle rate ancora da rimborsare) è pari all importo finanziato dalla società di leasing. Si può usare la seguente formula Valore attuale rendita temporanea posticipata = R 1 (1 + i ) n i valore attuale del prezzo di riscatto a tempo n = Cn. (1 + i ) n sapendo che R = 2.000,00 ; i = tir = 0, ; Cn = 1.000, ( ) = , ( ) 26

4 A questo punto si può procedere alla rilevazione del leasing con il metodo finanziario, i valori determinati con tale metodo saranno utili ai fini dell elaborazione del prospetto aggiuntivo ai sensi del punto 22) dell art 2427 da indicare in nota integrativa. Va segnalato che in aggiunta alle informazioni di cui all art n.22 cod.civ. e ancorché la norma non lo richieda espressamente, il documento OIC 1 raccomanda alle società che acquisiscono beni in leasing finanziario di fornire in nota integrativa altre informazioni circa gli effetti che si sarebbero prodotti sul patrimonio netto e sul conto economico rilevando le operazioni di locazione finanziaria con il metodo finanziario rispetto al metodo patrimoniale. Quindi, se gli effetti che si sarebbero prodotti siano di importo apprezzabile, nella nota integrativa delle società che acquisiscono beni in leasing finanziario è raccomandato rilevare: - il valore del bene locato (che secondo il metodo finanziario sarebbe stato iscritto nell attivo della società utilizzatrice tra le immobilizzazioni, anche non essendone giuridicamente proprietaria). Tale valore corrisponde al minore tra il teorico prezzo del bene per il suo acquisto e il valore attuale dei canoni di locazione comprensivo del valore attuale del prezzo di riscatto pattuito. Tale valore va di anno in anno rettificato in diminuzione per tener conto delle quote di ammortamento che sarebbero state imputate a conto economico applicando le aliquote di ammortamento rappresentative della stimata vita utile del bene e di eventuali rettifiche e riprese di valore. - Il debito implicito verso il locatore (che sarebbe stato iscritto tra le passività se il leasing fosse stato rilevato contabilmente con il metodo finanziario), originariamente pari al valore del bene e progressivamente ridotto in base al piano di rimborso delle quote di capitale incluse nei canoni di locazione. Quindi i canoni di locazione vanno scomputati nel piano di ammortamento finanziario tra quota capitale e quota interesse. La quota capitale va portata in diminuzione del debito implicito verso la società di leasing mentre la quota interessi va imputata a conto economico. - L onere finanziario di competenza dell esercizio, che è ottenuto sommando le quote interessi scomputate dai canoni di locazione di competenza dell esercizio. Va segnalato al riguardo che gli oneri accessori direttamente sostenuti per effettuare l operazione di leasing, qualora siano significativi, sono considerati nella determinazione del tasso di interesse implicito e quindi comporterà una variazione del piano di ammortamento finanziario che utilizzerà come tasso di interesse di riferimento non il tir determinato dai flussi dei canoni e del prezzo di riscatto ma il tasso di interesse implicito determinato tenendo in considerazione anche gli oneri accessori. - Le quote di ammortamento relative ai beni in locazione di competenza dell esercizio; - L effetto fiscale prodotto dall utilizzo del metodo finanziario anziché di quello patrimoniale; - L effetto sul risultato dell esercizio e quello complessivo sul patrimonio netto che si otterrebbe con il metodo finanziario. Cominciamo a evidenziare l effetto dell utilizzo del metodo finanziario che deriverebbe dalla considerazione del bene locato al pari di una immobilizzazione e del relativo ammortamento sistematico a cui bisogna sottoporre tale cespite. esercizio costo quota di f.do rettifiche riprese di valore storico am m.to am m.to valore netto 20X X X X X X5 -

5 Sulla base delle informazioni desumibili dal piano di ammortamento finanziario e di ammortamento civilistico, si può comporre il prospetto contenente le informazioni aggiuntive di cui al punto 22 dell art cod. civ. per ciascun esercizio di durata dell operazione di locazione finanziaria: Debito residuo Oneri finanziari art. 2427, n. 22, cod. civ. 31/12/20X0 31/12/20X1 31/12/20X2 31/12/20X3 31/12/20X4 31/12/20X , , , , , , ,56 498,85 45,23 - Valore complessivo dei beni locati alla data di chiusura Ammortamenti Rettifiche/riprese di valore , , , , , , , , , A questo punto si può procedere alla redazione del prospetto da allegare in nota integrativa consigliato dall OIC 1, per il quale sono necessari ulteriori dati. Per la costruzione di tale prospetto occorrerà tener conto della competenza del maxicanone iniziale, che non è interamente deducibile nell esercizio in cui si manifesta, ma va imputato nei successivi esercizi attraverso i risconti attivi in base ai giorni di competenza maturati in ciascun esercizio. Canone di competenza = (maxicanone + rate canoni di locazione) x (gg durata singolo esercizio) (gg durata contratto di locazione) Nel nostro esempio sappiamo che il maxicanone è di 6.000,00 ; i canoni di locazione sono composti da 25 rate bimestrali di 2.000,00 ciascuna, per un totale di ,00 ; il contratto di leasing ha una durata di 50 mesi, che corrispondono a 1520 giorni, divisi in 4 anni completi da 365 giorni e dall ultimo anno di 60 giorni, rappresentato dall ultima rata dovuta. Canone di competenza = ( * 2000) x 365 = ,36842 (20X0 20X3) 1520 Canone di competenza = ( * 2000) x 60 = 2.210,52631 (20X4) 1520 Quindi, secondo il metodo patrimoniale, il maxicanone iniziale è solo parzialmente deducibile nell esercizio in cui si è manifestato, la restante parte (pari a 4.552,63) va imputata al conto risconto attivi per essere riportata nei successivi esercizi e imputata al conto economico progressivamente in base alla parte di maxicanone maturato in ciascun esercizio successivo. Le scritture contabili saranno le seguenti:. 01/01/20X0.. maxicanone iniziale 7.200,00 costo godimento beni di terzi 6.000,00 iva a credito 1.200,00.31/12/20X0.. risconti costo godimento beni di terzi 4.552,63....

6 * Calcolo dei canoni di competenza importo maxicanone pagati (7 * ) totale importo pagato durata del contratto di leasing 50 Mesi (1520gg) competenza 20X0 365 giorni ,37 competenza 20X1 365 giorni ,37 competenza 20X2 365 giorni ,37 competenza 20X3 365 giorni ,37 competenza 20X4 60 giorni 2.210,53 TOTALE 1520 giorni ,00 ** Calcolo dei risconti attivi giorni di diminuzione risconti importo risconti competenza importi pagati importi di competenza attivi attivi X , , , X , , , , X , , , , X , , ,37 210, X , ,53-210,53-0,00-20X ,00 Adesso andiamo a calcolare l effetto fiscale. Tenendo presente che ai fini Irap i canoni di locazione non sono interamente deducibili. Infatti gli interessi passivi impliciti nei canoni di competenza vanno ripresi a tassazione GIORNI I.R.E.S I.R.A.P. EFFETTO EFFETTO costo deducibile costo deducibile FISCALE FISCALE esercizio metodo metodo metodo metodo SUL SUL giorni patrimoniale finanziario patrimoniale finanziario C/EC P.N. 20X , , , , , ,11 20X , , , ,00-413, ,45 20X , , , ,00-182, ,86 20X , , , ,00 64, ,70 20X , , , , ,64-325,94 20X5 250,00-250,00-93,13-232,81 20X6 250,00-250,00-93,13-139,69 20X7 250,00-250,00-93,13-46,56 20X8 125,00-125,00-46, Per il calcolo dell imponibile Ires con il metodo patrimoniale vanno considerati i canoni di competenza (comprensivi del maxicanone iniziale spalmato su tutta la durata dell operazione di leasing) e il prezzo di riscatto del bene che va ammortizzato nell esercizio in cui si è manifestato con aliquota del 12.50% per un importo di 125,00, e con aliquota del 25% fino alla sua completa estinzione. L imponibile così determinato a soggetto ad aliquota del 33% ai fini Ires.

7 Con il metodo patrimoniale occorrerà tener conto che gli interessi passivi impliciti, contenuti nei canoni di leasing, non sono fiscalmente deducibili ai fini Irap. Infatti ai fini Irap l art. 11 comma 1 b) 6) del D.Lgs. n.446 del 15/12/1997 prevede che il canone relativo al contratto di locazione finanziaria limitatamente alla parte riferibile agli interessi passivi determinati secondo le modalità di calcolo stabilite con Decreto del Ministero delle Finanze 24/04/98 (pubblicato in G.U. n.108 del 12/05/98) cioè sottraendo dall ammontare dei canoni di competenza del periodo l importo risultante dal seguente calcolo: Costo sostenuto dal concedente x giorni del periodo d imposta Giorni di durata del contratto Nel nostro esempio il costo sostenuto dal concedente ammonta a , pari al costo sostenuto per l acquisto del bene meno il maxicanone iniziale ( = ) Canone di competenza = ( ) x 365 = ,78947 (20X0 20X3) 1520 Canone di competenza = ( ) x 60 = 1.736, (20X4) 1520 Nel calcolo dell imponibile ai fini Irap va tenuto presente anche il prezzo di riscatto del bene, che viene iscritto in bilancio come immobilizzazione materiale ed e soggetta ad ammortamento sistematico nell esercizio in cui si è manifestata (con aliquota ridotta al 50% per il primo esercizio: 50% del 25% = 12.50%) e nei successivi con aliquota che, per una maggiore semplificazione espositiva, supponiamo essere del 25%. Il calcolo degli imponibili Ires Irap, che si sarebbero ottenuti se invece del metodo patrimoniale, previsto dalla legge, fosse stato utilizzato per la rilevazione contabile dell operazione di leasing il metodo finanziario. In questo caso tra i costi deducibili ai fini Ires avremmo avuto le quote di ammortamento del cespite iscritto nell attivo dell utilizzatore e degli interessi passivi per il finanziamento concesso dalla società di leasing per l acquisto del bene. Nel nostro esempio per calcolare l imponibile Ires occorrerà sommare gli interessi passivi manifestati in ciascun esercizio in base alle risultanze del piano di ammortamento finanziario e dall ammortamento di competenza di ciascun esercizio: I 20X0 = 2.766,67 A 20X0 = 6.250,00 (I+A) 20X0 = 9.016,67 I 20X1 = 2.112,77 A 20X1 = ,00 (I+A) 20X1 = ,77 I 20X2 = 1.412,56 A 20X2 = ,00 (I+A) 20X2 = ,56 I 20X3 = A 20X3 = ,00 (I+A) 20X3 = ,77 I 20X4 = 45,23 A 20X4 = 6.250,00 (I+A) 20X4 = 6.295,23 Per il calcolo dell imponibile ai fini Irap vanno considerate soltanto le quote di ammortamento del bene, non considereremo le quote di ammortamento calcolate sul prezzo di acquisto, pari a ,00 ma all ammortamento calcolato sull imponibile ai fini Irap calcolato con il metodo patrimoniale, in quanto fiscalmente solo questo importo ha rilevanza fiscale e quindi è deducibile ai fini Irap. Completato questo prospetto si può notare l effetto fiscale che si produce sul conto economico e sullo stato patrimoniale, se invece del metodo patrimoniale, obbligatorio per legge, si fosse invece utilizzato il metodo finanziario, ispirato ai principi contabili internazionali (IAS 17). Inoltre OIC n.1 prevede che se gli importi sono rilevanti sia utile ai fini informativi da inserire in nota integrativa il seguente prospetto.

8 EFFETTO SUL PATRIMONIO NETTO 20X0 a) Contratti in corso Beni in leasing finanziario alla fine dell'esercizio precedente, al netto degli ammortamenti alla fine dell esercizio precedente + Beni acquisiti in leasing finanziario nel corso dell'esercizio - Beni in leasing finanziario riscattati nel corso dell'esercizio - Quote di ammortamento di competenza dell'esercizio +/- Rettifiche/riprese di valore su beni in leasing finanziario Beni in leasing finanziario al termine dell esercizio, al netto degli ammortamenti complessivi b) Beni riscattati Maggior valore complessivo dei beni riscattati, determinato secondo la metodologia finanziaria, rispetto al loro valore netto contabile alla fine dell esercizio Storno risconti attivi c) Passività 20X0 Debiti impliciti per Leasing Finanziari (L.F.) alla fine dell'esercizio precedente di cui scadenti entro esercizio successivo di cui scadenti fra 1 e 5 esercizi di cui scadenti oltre 5 esercizi Debiti impliciti per L.F. sorti nell'esercizio Riduzioni per rimborso quote capitale e riscatti durante esercizio (quote di capitale rimborsate) Debiti impliciti per L.F. a fine esercizio di cui scadenti entro esercizio successivo di cui scadenti fra 1 e 5 esercizi di cui scadenti oltre 5 esercizi d) Effetto complessivo lordo sul patrimonio aziendale alla fine dell esercizio Beni in leasing finanziario al termine dell esercizio Maggior valore complessivo dei beni riscattati Storno risconti attivi Debiti impliciti per L.F. a fine esercizio Totale effetto lordo alla fine dell'esercizio Effetto relativo all'esercizio precedente e) Effetto fiscale (tax rate 37,25% = 33% IRES + 4,25% IRAP) f) Effetto netto sul patrimonio aziendale alla fine esercizio EFFETTO SUL CONTO ECONOMICO Storno di canoni su operazioni di leasing finanziario Rilevazione degli oneri finanziari su operazioni di leasing finanziario Rilevazione di quote di ammortamento: - contratti in essere - su beni riscattati Rettifiche/riprese di valore su beni in leasing finanziario Effetto sul risultato prima delle imposte Rilevazione dell effetto fiscale (37,25% =33% IRES + 4,25% IRAP) Effetto sul risultato d'esercizio delle rilevazioni delle operazioni di leasing con il metodo finanziario 20X0

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