Il bilancio di esercizio

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1 Il bilancio di esercizio Test di autovalutazione delle conoscenze rivolto alle matricole delle lauree magistrali Università di Bologna, Facoltà di Economia - Sede di Forlì A.A. 2009/2010 Dispensa a cura del tutor per l area aziendale, Dott.ssa Cristina Gianfelici INDICAZIONI BIBLIOGRAFICHE Bartolini M. (2007), Il bilancio di esercizio, McGraw-Hill, Milano. Savioli G. (2004), Il bilancio di esercizio secondo i principi contabili nazionali e internazionali, Giuffrè, Milano. Savioli G. (2008), I principi contabili internazionali, Giuffrè, Milano. Silvi R. (2008), Riclassificazione e indici di bilancio, McGraw-Hill, Milano.

2 TEST A RISPOSTA MULTIPLA. Rispondere alle domande che seguono apponendo una crocetta accanto alla affermazione esatta; alcuni quesiti possono avere più risposte corrette. 1. I documenti obbligatori del bilancio civilistico sono: a) lo stato patrimoniale, il conto economico e la nota integrativa; b) lo stato patrimoniale, il conto economico e il rendiconto finanziario; c) lo stato patrimoniale e il conto economico; d) lo stato patrimoniale e la nota integrativa. 2. Il modello di bilancio civilistico privilegia le esigenze di informazione: a) degli investitori; b) dei creditori; c) dei dipendenti; d) dello Stato, ai fini della riscossione delle imposte. 3. Il modello di bilancio civilistico si caratterizza: a) per l elevato grado di prudenza insito nei criteri di valutazione delle diverse poste; b) per essere un modello a costi storici ; c) per essere un modello a valori correnti ; d) perché la sua adozione è sempre facoltativa. 4. Secondo le disposizioni nazionali, la redazione del bilancio di esercizio conformemente agli IAS- IFRS: a) è obbligatoria per tutte le imprese; b) è obbligatoria per le società che hanno titoli quotati in un mercato regolamentato dell Unione Europea; c) è facoltativa per tutte le imprese; d) è facoltativa per le società quotate che redigono il bilancio consolidato secondo gli IAS-IFRS. 5. Il modello di bilancio IASB è applicabile: a) solo alle imprese che svolgono attività industriale o commerciale; b) solo alle imprese di servizi; c) anche alle aziende pubbliche; d) anche alle banche e alle assicurazioni. 6. Il modello di bilancio IASB si caratterizza: a) per l elevato grado di prudenza insito nei criteri di valutazione delle diverse poste; b) per essere un modello a costi storici ; c) per essere un modello a valori correnti ; d) per la mancanza del conto economico. 7. Il modello di bilancio IASB privilegia le esigenze di informazione: a) degli investitori; b) dei creditori; c) dei dipendenti; 2

3 d) delle imprese concorrenti. 8. Nel bilancio IASB: a) il prospetto delle variazioni del patrimonio netto è facoltativo; b) sono documenti obbligatori solo lo stato patrimoniale e il conto economico; c) il rendiconto finanziario è obbligatorio; d) le note al bilancio non sono previste. 9. Nel modello di bilancio IASB: a) il Report Management è incluso nelle note al bilancio; b) il conto economico, lo stato patrimoniale e le note al bilancio sono documenti obbligatori; c) il rendiconto finanziario e il prospetto delle variazioni del patrimonio netto sono documenti obbligatori; d) le note al bilancio sono facoltative. 10. Nel modello di bilancio civilistico: a) il principio di competenza economica prevale sul principio di prudenza; b) il principio di prudenza prevale sul principio di competenza economica; c) si applica il principio di competenza finanziaria; d) è previsto il principio di prevalenza della sostanza sulla forma. 11. Fra i principi di redazione, il Framework IASB: a) non include il principio di prudenza; b) prevede la prevalenza della forma giuridica sulla sostanza economica; c) conferisce estrema rilevanza al principio di competenza economica; d) include il postulato fondamentale dell impresa in funzionamento. 12. La deroga prevista all art cod. civ., comma 4: a) è eccezionale e facoltativa; b) è eccezionale e obbligatoria; c) consente la distribuzione degli utili che derivano dalla sua applicazione; d) può essere applicata solo dalle imprese che non redigono il bilancio in forma abbreviata. 13. Secondo il modello di bilancio IASB, affinché una risorsa possa essere iscritta nell attivo dello stato patrimoniale: a) deve essere avvenuto il passaggio di proprietà; b) dal suo impiego devono essere attesi benefici economici futuri attendibilmente misurabili; c) la risorsa deve essere controllata dall impresa, che si assume i relativi rischi e benefici; d) non è indispensabile che sia avvenuto il passaggio di proprietà. 14. Nello stato patrimoniale civilistico, le attività sono classificate: a) per destinazione; b) per natura; c) esclusivamente secondo un criterio finanziario; d) secondo il criterio che gli amministratori ritengono più adeguato. 3

4 15. Lo stato patrimoniale del modello IASB: a) è caratterizzato da un elenco tassativo di voci e da una struttura obbligatoria; b) è caratterizzato da un contenuto minimale; c) distingue le attività e le passività in correnti e non correnti ; d) presenta una forma scalare. 16. Nello stato patrimoniale del modello IASB, la distinzione fra attività e passività correnti e non correnti avviene: a) esclusivamente in relazione alla durata del periodo amministrativo annuale; b) anche il relazione alla durata del periodo amministrativo annuale; c) secondo la durata del ciclo operativo dell azienda; d) in relazione a un arco temporale variabile, a scelta dell azienda, fra i tre e i cinque anni. 17. Nel conto economico civilistico: a) i costi sono classificati secondo un criterio funzionale; b) i costi sono classificati per natura; c) il risultato della gestione operativa caratteristica è distintamente identificabile; d) l area D) riguarda gli oneri e i proventi della gestione straordinaria. 18. Il conto economico del modello IASB: a) è caratterizzato da un elenco tassativo di voci e da una struttura obbligatoria; b) è caratterizzato da un contenuto minimale; c) presenta una forma scalare; d) presenta una forma a sezioni contrapposte. 19. Nel modello di bilancio IASB, il rendiconto finanziario: a) illustra solo i flussi finanziari generati dalla gestione operativa; b) è redatto solo in termini di liquidità; c) si compone di tre sezioni; d) non include i flussi derivanti dalla gestione finanziaria. 20. Nel modello IASB, il Report Management: a) è un documento costitutivo del bilancio di esercizio; b) è obbligatorio; c) è fortemente consigliato; d) illustra i rapporti intergruppo e i fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell esercizio. 21. Nel modello di bilancio IASB, costituiscono componenti straordinari di reddito: a) le imposte di esercizi precedenti; b) gli utili e le perdite scaturenti dal mutamento dei criteri di valutazione adottati; c) gli utili e le perdite scaturenti dalla revisione delle stime contabili; d) le perdite scaturenti da calamità naturali. 22. Il valore iniziale di iscrizione di una immobilizzazione in contabilità può coincidere: a) con il costo di acquisto; 4

5 b) con il costo di produzione; c) con la quota annua di ammortamento; d) con il valore residuo al momento della dismissione dal processo produttivo. 23. Il costo di acquisto al quale un cespite viene iscritto in contabilità: a) è considerato al lordo di eventuali sconti e abbuoni; b) tiene conto anche di eventuali oneri accessori; c) è sempre minore del prezzo effettivamente pagato; d) non può in alcun caso tenere conto degli oneri finanziari. 24. Nel bilancio IAS, successivamente alla iscrizione iniziale in contabilità, una immobilizzazione: a) può essere valutata solo secondo il modello del fair value; b) può essere valutata secondo il modello del costo; c) resta sempre iscritta al valore iniziale; d) non può mai essere svalutata. 25. Nel bilancio IAS, il modello di valutazione delle immobilizzazioni al costo comporta: a) che le immobilizzazioni non possano mai essere iscritte in bilancio ad un valore superiore al costo storico; b) che le immobilizzazioni non possano mai essere ammortizzate; c) che, in caso di perdite durevoli, le immobilizzazioni debbano essere svalutate; d) che, in caso di perdite durevoli, le immobilizzazioni possano essere svalutate. 26. Nel bilancio IAS, la procedura di ammortamento riguarda: a) tutte le immobilizzazioni materiali e immateriali; b) le immobilizzazioni materiali e immateriali a vita utile definita; c) le immobilizzazioni materiali e immateriali a vita utile indefinita; d) le rimanenze di magazzino. 27. La quota annua di ammortamento si calcola: a) sul costo storico delle immobilizzazioni, senza tenere conto di eventuali svalutazioni e/o rivalutazioni; b) sul valore contabile netto; c) sul costo di acquisto o di produzione, aggiornato alla luce di eventuali svalutazioni/rivalutazioni; d) sul costo di sostituzione. 28. Il periodo di ammortamento dei cespiti: a) deve coincidere con la loro vita utile; b) deve coincidere con la loro vita fisica; c) è fissato tassativamente dal codice civile e dagli IAS-IFRS, per categorie omogenee di beni; d) secondo il codice civile, deve coincidere con la loro vita fisica; secondo gli IAS-IFRS, deve coincidere con la loro vita utile. 29. Il piano di ammortamento di un cespite: a) deve rispettare il requisito di sistematicità; 5

6 b) deve prevedere un riparto del costo a quote costanti; c) può prevedere un riparto del costo a quote costanti; d) può prevedere un riparto del costo a quote decrescenti. 30. Nel bilancio IAS, il modello di valutazione delle immobilizzazioni al fair value: a) può riguardare solo alcuni cespiti di una determinata classe; b) se scelto, deve essere applicato per classi omogenee di cespiti; c) se scelto, deve riguardare tutti i cespiti; d) non può riguardare le immobilizzazioni immateriali. 31. Il fair value è: a) sempre coincidente con il costo storico di un attività; b) la tariffa, definita per legge, alla quale un attività viene scambiata; c) il corrispettivo al quale un attività viene liberamente scambiata fra parti indipendenti e consapevoli; d) il corrispettivo al quale un attività viene scambiata fra parti correlate. 32. Nel bilancio IAS, la valutazione di una attività al fair value comporta: a) che l attività non possa mai essere svalutata; b) che l attività non debba essere ammortizzata; c) che l attività non possa essere iscritta in bilancio ad un valore superiore al suo costo storico; d) che l attività debba essere svalutata in caso di perdite durevoli di valore. 33. Nel bilancio IAS, in caso di rivalutazione di un immobilizzazione al fair value e in assenza di precedenti svalutazioni, il maggior valore: a) è iscritto a conto economico; b) è iscritto in una apposita riserva del netto, liberamente distribuibile; c) è iscritto in una apposita riserva del netto, non distribuibile fino al realizzo; d) rappresenta un debito nei confronti della proprietà aziendale. 34. Nel bilancio civilistico, la rivalutazione di ripristino di un immobilizzazione precedentemente svalutata: a) è iscritta a conto economico; b) è iscritta in una apposita riserva del netto, liberamente distribuibile ; c) è iscritta in una apposita riserva del netto, non distribuibile fino al realizzo; d) rappresenta un debito nei confronti della proprietà aziendale. 35. Nel bilancio civilistico, i costi di impianto e di ampliamento: a) devono essere iscritti a stato patrimoniale, come oneri pluriennali; b) possono essere iscritti a stato patrimoniale, come oneri pluriennali; c) devono essere iscritti a conto economico, come costi di esercizio; d) possono essere iscritti a conto economico, come costi di esercizio. 36. Nel bilancio IAS, possono essere iscritti a stato patrimoniale, come oneri pluriennali: a) tutti i costi di ricerca e sviluppo; b) solo i costi di ricerca; 6

7 c) solo i costi di sviluppo; d) solo i costi di sviluppo che soddisfano i requisiti fissati dallo IAS 38 inerenti l effettiva possibilità di completamento e di fruizione dei benefici dell attività sottostante. 37. Nel modello di bilancio IASB, l avviamento: a) rappresenta sempre un costo di esercizio; b) non può essere iscritto in bilancio se non è stato acquisito a titolo oneroso; c) non è soggetto ad ammortamento, ma ad impairment test periodico; d) è soggetto ad ammortamento ventennale. 38. Secondo lo IAS 17, il leasing finanziario si distingue dal leasing operativo: a) per la facoltà di riscatto finale del bene concessa al locatario; b) perché tutti i rischi e i benefici correlati all utilizzo del bene ricadono sul locatario; c) perché le parti si accordano affinché il bene sia iscritto fra le attività patrimoniali nella contabilità del locatario; d) perché, alla scadenza del contratto, il locatario può pretenderne il rinnovo. 39. Il metodo finanziario di contabilizzazione del leasing finanziario prevede che: a) il bene oggetto del contratto sia iscritto fra le attività patrimoniali nella contabilità del locatore; b) il bene oggetto del contratto sia iscritto fra le attività patrimoniali nella contabilità del locatario; c) il bene oggetto del contratto sia iscritto fra le attività patrimoniali nella contabilità del locatore o del locatario, a scelta dei contraenti; d) il bene oggetto del contratto sia iscritto fra le attività patrimoniali del locatario solo al momento del passaggio del titolo di proprietà. 40. Secondo lo IAS 2, le rimanenze di magazzino sono iscritte in bilancio: a) al fair value; b) al costo di acquisto o di produzione; c) al minore fra il costo di acquisto/di produzione e il valore di mercato; d) al maggiore fra il costo di acquisto/di produzione e il valore di mercato. 41. Secondo il codice civile e i principi contabili nazionali, nel valutare le rimanenze di magazzino occorre prendere a riferimento il valore di mercato: a) determinabile, in maniera puntuale, con riferimento alla data di chiusura dell eserzio; b) determinabile con riferimento alla tendenza in essere intorno alla data di chiusura dell esercizio; c) determinabile con riferimento all ultimo mese dell esercizio; d) determinabile, in media, con riferimento all intero esercizio. 42. Il valore di mercato da prendere a riferimento nella valutazione delle rimanenze di magazzino: a) per le materie prime, coincide con il costo di sostituzione; b) per le materie prime, coincide con il valore netto di realizzo; c) per le merci, coincide con il costo di sostituzione; d) per le merci, coincide con il valore netto di realizzo. 7

8 43. Se al 31/12/n1 le rimanenze finali dei prodotti finiti XY vengono valutate al valore di mercato di 100 (inferiore al costo, pari a 110), all 1/1/n2, il valore da attribuire alle esistenze iniziali dei medesimi prodotti è: a) 110; b) il costo di sostituzione a gennaio n2; c) il costo di fabbricazione a gennaio n2; d) Secondo il codice civile e i principi contabili nazionali, il costo dei beni infungibili deve essere determinato: a) secondo il criterio LIFO; b) secondo il criterio FIFO o CMP, a scelta dell azienda; c) secondo il criterio FIFO, CMP o LIFO, a scelta dell azienda; d) secondo il criterio del costo specifico. 45. Nella valutazione del costo dei beni fungibili, lo IAS 2 non ammette: a) il criterio FIFO a scatti; b) il criterio FIFO continuo; c) il criterio LIFO a scatti; d) il criterio LIFO continuo. 46. In ipotesi di prezzi crescenti, il FIFO, rispetto al CMP, conduce: a) ad una valutazione più elevata del magazzino; b) ad un maggiore risultato di bilancio; c) ad una valutazione minore del magazzino; d) ad un minore risultato di bilancio. 47. Secondo lo IAS 11, i lavori su ordinazione devono essere valutati: a) sempre secondo il criterio della percentuale di completamento; b) secondo il criterio della percentuale di completamento, purché il risultato della commessa possa essere stimato in modo attendibile; c) secondo il criterio della commessa completata; d) alternativamente, secondo il criterio della percentuale di completamento o della commessa completata, a scelta dell azienda. 48. Secondo il codice civile e i principi contabili nazionali, i lavori su ordinazione: a) non possono mai essere valutati secondo il criterio della commessa completata; b) possono essere valutati secondo il criterio della percentuale di completamento; c) possono essere valutati al FIFO o al CMP, a scelta dell azienda; d) possono essere valutati al LIFO, al FIFO o al CMP, a scelta dell azienda. 49. Secondo lo IAS 11, nel valutare i lavori su ordinazione secondo il criterio della percentuale di completamento, il margine può essere ripartito fra i diversi esercizi di esecuzione dell opera: a) in modo arbitrario, secondo le politiche di bilancio aziendali; b) in base ai costi sostenuti in ciascun esercizio rispetto ai costi complessivi; 8

9 c) in base alla valutazione fisica, in ciascun esercizio, delle parti dell opera effettivamente realizzate rispetto all opera complessiva; d) in base alle unità dell opera che, in ciascun esercizio, vengono effettivamente consegnate e accettate dal committente. 50. Secondo la disciplina civilistica, le partecipazioni in altre imprese iscritte nell attivo circolante sono valutate: a) al minore fra il costo e il valore di mercato; b) al costo di acquisto, salvo l eventuale svalutazione per perdite durevoli; c) al maggiore fra il costo e il valore di mercato; d) secondo l equity method. 51. Secondo gli IAS-IFRS, un BPT che l azienda acquisti all emissione e intenda detenere fino alla scadenza: a) deve essere iscritto nell attivo di stato patrimoniale al costo di acquisto, esclusi gli oneri accessori; b) deve essere iscritto nell attivo di stato patrimoniale al costo di acquisto, compresi gli oneri accessori; c) può essere valutato secondo il criterio del costo ammortizzato; d) deve essere valutato al minore fra il costo e il valore nominale. 52. Una compagnia aerea provvede ogni 2 anni alla manutenzione dei propri aerei. Ai sensi dello IAS 37, con riferimento ai costi di manutenzione periodica che sosterrà nell esercizio n+1, al 31/12/n la compagnia aerea deve iscrivere in bilancio: a) un accantonamento; b) una passività potenziale; c) un debito; d) un costo per servizi; e) solo apposite informazioni nelle note al bilancio; f) nulla. 53. Nell esercizio n, l azienda Alfa osserva una perdita durevole di valore (pari a ,00) con riguardo ad un proprio impianto industriale. Conformemente alla disciplina civilistica, a fronte di tale perdita, nel bilancio di chiusura al 31/12/n l azienda deve indicare: a) un accantonamento; b) un debito; c) un costo di esercizio, a fronte di apposito fondo rettificativo dell attività; d) solo apposite informazioni nelle note al bilancio; e) nulla. 54. Nell esercizio n, l azienda Alfa subisce una verifica ispettiva da parte della Guardia di Finanza, a fronte della quale ritiene probabile che le sarà comminata una sanzione, di cui però non è in grado di stimare l ammontare. Secondo lo IAS 37, con riguardo a tale sanzione, nel bilancio di chiusura al 31/12/n l azienda deve indicare: a) un accantonamento; b) un debito; c) un costo per imposte di competenza; d) un fondo rettificativo dell attivo; 9

10 e) solo apposite informazioni in nota integrativa; f) nulla. 55. Secondo gli IAS-IFRS, i crediti verso soci a fronte delle azioni non ancora integralmente versate devono essere iscritti in bilancio: a) in un apposita voce dell attivo dello stato patrimoniale; b) nell attivo non corrente dello stato patrimoniale, fra i crediti; c) nell attivo corrente dello stato patrimoniale; d) a stato patrimoniale, a riduzione del capitale sociale. 56. Nell esercizio n, l azienda Alfa S.p.A acquista un marchio e, al 31/12, lo svaluta a conto economico in misura maggiore rispetto alla quota di ammortamento fiscalmente ammessa. Ne consegue: a) un fenomeno di anticipazione della tassazione; b) un fenomeno di posticipazione della tassazione; c) nessun fenomeno di anticipazione o posticipazione della tassazione; d) un risparmio definitivo di imposte. 57. Conformemente allo IAS 12, nel bilancio di esercizio, le imposte differite: a) devono essere iscritte solo se sussiste la ragionevole certezza che il debito insorga; b) possono essere o meno iscritte, a scelta dell azienda; c) devono essere sempre iscritte; d) non devono mai essere iscritte. 58. Secondo il codice civile e i principi contabili nazionali, nel bilancio di esercizio, le imposte anticipate: a) devono essere iscritte solo se il loro futuro recupero è ritenuto probabile; b) possono essere o meno iscritte, a scelta dell azienda; c) devono essere sempre iscritte; d) non devono mai essere iscritte. 59. Le imposte anticipate e differite: a) non possono coesistere nello stesso bilancio, poiché devono essere calcolate sul saldo delle differenze temporanee deducibili e tassabili; b) possono coesistere nello stesso bilancio, poiché devono essere calcolate, rispettivamente, sull intero ammontare delle differenze temporanee deducibili e tassabili; c) devono essere sempre compensate, se si riversano nel medesimo esercizio; d) possono essere compensate solo se si riversano nel medesimo esercizio e la compensazione è giuridicamente prevista. 60. Conformemente allo IAS 12, le imposte anticipate e differite devono essere iscritte in bilancio: a) al valore nominale; b) al valore attuale; c) al valore nominale o al valore attuale, a scelta dell azienda; d) al valore attuale, se ragionevolmente determinabile; altrimenti, al valore nominale. 10

11 Il bilancio di esercizio Soluzione del test di autovalutazione delle conoscenze rivolto alle matricole delle lauree magistrali Università di Bologna, Facoltà di Economia - Sede di Forlì A.A. 2009/2010 Dispensa a cura del tutor per l area aziendale, Dott.ssa Cristina Gianfelici

12 Per ciascuna domanda, la risposta (o le risposte) corretta(e) è(sono) evidenziata(e) in giallo. Per valutare la propria preparazione, lo studente attribuisca: 0,5 punti ad ogni domanda alla quale ha risposto correttamente; 0 punti ad ogni domanda alla quale ha risposto non correttamente (anche solo in parte), parzialmente o non ha risposto. Il giudizio complessivo è: insufficiente, se il punteggio complessivo è inferiore a 18; sufficiente, se il punteggio complessivo è compreso fra 18 e 20; discreto, se il punteggio complessivo è compreso fra 21 e 23; buono, se il punteggio complessivo è compreso fra 24 e 27; molto buono, se il punteggio complessivo è superiore a I documenti obbligatori del bilancio civilistico sono: a) lo stato patrimoniale, il conto economico e la nota integrativa; b) lo stato patrimoniale, il conto economico e il rendiconto finanziario; c) lo stato patrimoniale e il conto economico; d) lo stato patrimoniale e la nota integrativa. 2. Il modello di bilancio civilistico privilegia le esigenze di informazione: a) degli investitori; b) dei creditori; c) dei dipendenti; d) dello Stato, ai fini della riscossione delle imposte. 3. Il modello di bilancio civilistico si caratterizza: a) per l elevato grado di prudenza insito nei criteri di valutazione delle diverse poste; b) per essere un modello a costi storici ; c) per essere un modello a valori correnti ; d) perché la sua adozione è sempre facoltativa. 4. Secondo le disposizioni nazionali, la redazione del bilancio di esercizio conformemente agli IAS- IFRS: a) è obbligatoria per tutte le imprese; b) è obbligatoria per le società che hanno titoli quotati in un mercato regolamentato dell Unione Europea; c) è facoltativa per tutte le imprese; d) è facoltativa per le società quotate che redigono il bilancio consolidato secondo gli IAS-IFRS. 5. Il modello di bilancio IASB è applicabile: a) solo alle imprese che svolgono attività industriale o commerciale; b) solo alle imprese di servizi; c) anche alle aziende pubbliche; d) anche alle banche e alle assicurazioni. 2

13 6. Il modello di bilancio IASB si caratterizza: a) per l elevato grado di prudenza insito nei criteri di valutazione delle diverse poste; b) per essere un modello a costi storici ; c) per essere un modello a valori correnti ; d) per la mancanza del conto economico. 7. Il modello di bilancio IASB privilegia le esigenze di informazione: a) degli investitori; b) dei creditori; c) dei dipendenti; d) delle imprese concorrenti. 8. Nel bilancio IASB: a) il prospetto delle variazioni del patrimonio netto è facoltativo; b) sono documenti obbligatori solo lo stato patrimoniale e il conto economico; c) il rendiconto finanziario è obbligatorio; d) le note al bilancio non sono previste. 9. Nel modello di bilancio IASB: a) il Report Management è incluso nelle note al bilancio; b) il conto economico, lo stato patrimoniale e le note al bilancio sono documenti obbligatori; c) il rendiconto finanziario e il prospetto delle variazioni del patrimonio netto sono documenti obbligatori; d) le note al bilancio sono facoltative. 10. Nel modello di bilancio civilistico: a) il principio di competenza economica prevale sul principio di prudenza; b) il principio di prudenza prevale sul principio di competenza economica; c) si applica il principio di competenza finanziaria; d) è previsto il principio di prevalenza della sostanza sulla forma. 11. Fra i principi di redazione, il Framework IASB: a) non include il principio di prudenza; b) prevede la prevalenza della forma giuridica sulla sostanza economica; c) conferisce estrema rilevanza al principio di competenza economica; d) include il postulato fondamentale dell impresa in funzionamento. 12. La deroga prevista all art cod. civ., comma 4: a) è eccezionale e facoltativa; b) è eccezionale e obbligatoria; c) consente la distribuzione degli utili che derivano dalla sua applicazione; d) può essere applicata solo dalle imprese che non redigono il bilancio in forma abbreviata. 3

14 13. Secondo il modello di bilancio IASB, affinché una risorsa possa essere iscritta nell attivo dello stato patrimoniale: a) deve essere avvenuto il passaggio di proprietà; b) dal suo impiego devono essere attesi benefici economici futuri attendibilmente misurabili; c) la risorsa deve essere controllata dall impresa, che si assume i relativi rischi e benefici; d) non è indispensabile che sia avvenuto il passaggio di proprietà. 14. Nello stato patrimoniale civilistico, le attività sono classificate: a) per destinazione; b) per natura; c) esclusivamente secondo un criterio finanziario; d) secondo il criterio che gli amministratori ritengono più adeguato. 15. Lo stato patrimoniale del modello IASB: a) è caratterizzato da un elenco tassativo di voci e da una struttura obbligatoria; b) è caratterizzato da un contenuto minimale; c) distingue le attività e le passività in correnti e non correnti ; d) presenta una forma scalare. 16. Nello stato patrimoniale del modello IASB, la distinzione fra attività e passività correnti e non correnti avviene: a) esclusivamente in relazione alla durata del periodo amministrativo annuale; b) anche il relazione alla durata del periodo amministrativo annuale; c) secondo la durata del ciclo operativo dell azienda; d) in relazione a un arco temporale variabile, a scelta dell azienda, fra i tre e i cinque anni. 17. Nel conto economico civilistico: a) i costi sono classificati secondo un criterio funzionale; b) i costi sono classificati per natura; c) il risultato della gestione operativa caratteristica è distintamente identificabile; d) l area D) riguarda gli oneri e i proventi della gestione straordinaria. 18. Il conto economico del modello IASB: a) è caratterizzato da un elenco tassativo di voci e da una struttura obbligatoria; b) è caratterizzato da un contenuto minimale; c) presenta una forma scalare; d) presenta una forma a sezioni contrapposte. 19. Nel modello di bilancio IASB, il rendiconto finanziario: a) illustra solo i flussi finanziari generati dalla gestione operativa; b) è redatto solo in termini di liquidità; c) si compone di tre sezioni; d) non include i flussi derivanti dalla gestione finanziaria. 4

15 20. Nel modello IASB, il Report Management: a) è un documento costitutivo del bilancio di esercizio; b) è obbligatorio; c) è fortemente consigliato; d) illustra i rapporti intergruppo e i fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell esercizio. 21. Nel modello di bilancio IASB, costituiscono componenti straordinari di reddito: a) le imposte di esercizi precedenti; b) gli utili e le perdite scaturenti dal mutamento dei criteri di valutazione adottati; c) gli utili e le perdite scaturenti dalla revisione delle stime contabili; d) le perdite scaturenti da calamità naturali. 22. Il valore iniziale di iscrizione di una immobilizzazione in contabilità può coincidere: a) con il costo di acquisto; b) con il costo di produzione; c) con la quota annua di ammortamento; d) con il valore residuo al momento della dismissione dal processo produttivo. 23. Il costo di acquisto al quale un cespite viene iscritto in contabilità: a) è considerato al lordo di eventuali sconti e abbuoni; b) tiene conto anche di eventuali oneri accessori; c) è sempre minore del prezzo effettivamente pagato; d) non può in alcun caso tenere conto degli oneri finanziari. 24. Nel bilancio IAS, successivamente alla iscrizione iniziale in contabilità, una immobilizzazione: a) può essere valutata solo secondo il modello del fair value; b) può essere valutata secondo il modello del costo; c) resta sempre iscritta al valore iniziale; d) non può mai essere svalutata. 25. Nel bilancio IAS, il modello di valutazione delle immobilizzazioni al costo comporta: a) che le immobilizzazioni non possano mai essere iscritte in bilancio ad un valore superiore al costo storico; b) che le immobilizzazioni non possano mai essere ammortizzate; c) che, in caso di perdite durevoli, le immobilizzazioni debbano essere svalutate; d) che, in caso di perdite durevoli, le immobilizzazioni possano essere svalutate. 26. Nel bilancio IAS, la procedura di ammortamento riguarda: a) tutte le immobilizzazioni materiali e immateriali; b) le immobilizzazioni materiali e immateriali a vita utile definita; c) le immobilizzazioni materiali e immateriali a vita utile indefinita; d) le rimanenze di magazzino. 5

16 27. La quota annua di ammortamento si calcola: a) sul costo storico delle immobilizzazioni, senza tenere conto di eventuali svalutazioni e/o rivalutazioni; b) sul valore contabile netto; c) sul costo di acquisto o di produzione, aggiornato alla luce di eventuali svalutazioni/rivalutazioni; d) sul costo di sostituzione. 28. Il periodo di ammortamento dei cespiti: a) deve coincidere con la loro vita utile; b) deve coincidere con la loro vita fisica; c) è fissato tassativamente dal codice civile e dagli IAS-IFRS, per categorie omogenee di beni; d) secondo il codice civile, deve coincidere con la loro vita fisica; secondo gli IAS-IFRS, deve coincidere con la loro vita utile. 29. Il piano di ammortamento di un cespite: a) deve rispettare il requisito di sistematicità; b) deve prevedere un riparto del costo a quote costanti; c) può prevedere un riparto del costo a quote costanti; d) può prevedere un riparto del costo a quote decrescenti. 30. Nel bilancio IAS, il modello di valutazione delle immobilizzazioni al fair value: a) può riguardare solo alcuni cespiti di una determinata classe; b) se scelto, deve essere applicato per classi omogenee di cespiti; c) se scelto, deve riguardare tutti i cespiti; d) non può riguardare le immobilizzazioni immateriali. 31. Il fair value è: a) sempre coincidente con il costo storico di un attività; b) la tariffa, definita per legge, alla quale un attività viene scambiata; c) il corrispettivo al quale un attività viene liberamente scambiata fra parti indipendenti e consapevoli; d) il corrispettivo al quale un attività viene scambiata fra parti correlate. 32. Nel bilancio IAS, la valutazione di una attività al fair value comporta: a) che l attività non possa mai essere svalutata; b) che l attività non debba essere ammortizzata; c) che l attività non possa essere iscritta in bilancio ad un valore superiore al suo costo storico; d) che l attività debba essere svalutata in caso di perdite durevoli di valore. 33. Nel bilancio IAS, in caso di rivalutazione di un immobilizzazione al fair value e in assenza di precedenti svalutazioni, il maggior valore: a) è iscritto a conto economico; b) è iscritto in una apposita riserva del netto, liberamente distribuibile; c) è iscritto in una apposita riserva del netto, non distribuibile fino al realizzo; d) rappresenta un debito nei confronti della proprietà aziendale. 6

17 34. Nel bilancio civilistico, la rivalutazione di ripristino di un immobilizzazione precedentemente svalutata: a) è iscritta a conto economico; b) è iscritta in una apposita riserva del netto, liberamente distribuibile ; c) è iscritta in una apposita riserva del netto, non distribuibile fino al realizzo; d) rappresenta un debito nei confronti della proprietà aziendale. 35. Nel bilancio civilistico, i costi di impianto e di ampliamento: a) devono essere iscritti a stato patrimoniale, come oneri pluriennali; b) possono essere iscritti a stato patrimoniale, come oneri pluriennali; c) devono essere iscritti a conto economico, come costi di esercizio; d) possono essere iscritti a conto economico, come costi di esercizio. 36. Nel bilancio IAS, possono essere iscritti a stato patrimoniale, come oneri pluriennali: a) tutti i costi di ricerca e sviluppo; b) solo i costi di ricerca; c) solo i costi di sviluppo; d) solo i costi di sviluppo che soddisfano i requisiti fissati dallo IAS 38 inerenti l effettiva possibilità di completamento e di fruizione dei benefici dell attività sottostante. 37. Nel modello di bilancio IASB, l avviamento: a) rappresenta sempre un costo di esercizio; b) non può essere iscritto in bilancio se non è stato acquisito a titolo oneroso; c) non è soggetto ad ammortamento, ma ad impairment test periodico; d) è soggetto ad ammortamento ventennale. 38. Secondo lo IAS 17, il leasing finanziario si distingue dal leasing operativo: a) per la facoltà di riscatto finale del bene concessa al locatario; b) perché tutti i rischi e i benefici correlati all utilizzo del bene ricadono sul locatario; c) perché le parti si accordano affinché il bene sia iscritto fra le attività patrimoniali nella contabilità del locatario; d) perché, alla scadenza del contratto, il locatario può pretenderne il rinnovo. 39. Il metodo finanziario di contabilizzazione del leasing finanziario prevede che: a) il bene oggetto del contratto sia iscritto fra le attività patrimoniali nella contabilità del locatore; b) il bene oggetto del contratto sia iscritto fra le attività patrimoniali nella contabilità del locatario; c) il bene oggetto del contratto sia iscritto fra le attività patrimoniali nella contabilità del locatore o del locatario, a scelta dei contraenti; d) il bene oggetto del contratto sia iscritto fra le attività patrimoniali del locatario solo al momento del passaggio del titolo di proprietà. 40. Secondo lo IAS 2, le rimanenze di magazzino sono iscritte in bilancio: a) al fair value; b) al costo di acquisto o di produzione; c) al minore fra il costo di acquisto/di produzione e il valore di mercato; d) al maggiore fra il costo di acquisto/di produzione e il valore di mercato. 7

18 41. Secondo il codice civile e i principi contabili nazionali, nel valutare le rimanenze di magazzino occorre prendere a riferimento il valore di mercato: a) determinabile, in maniera puntuale, con riferimento alla data di chiusura dell eserzio; b) determinabile con riferimento alla tendenza in essere intorno alla data di chiusura dell esercizio; c) determinabile con riferimento all ultimo mese dell esercizio; d) determinabile, in media, con riferimento all intero esercizio. 42. Il valore di mercato da prendere a riferimento nella valutazione delle rimanenze di magazzino: a) per le materie prime, coincide con il costo di sostituzione; b) per le materie prime, coincide con il valore netto di realizzo; c) per le merci, coincide con il costo di sostituzione; d) per le merci, coincide con il valore netto di realizzo. 43. Se al 31/12/n1 le rimanenze finali dei prodotti finiti XY vengono valutate al valore di mercato di 100 (inferiore al costo, pari a 110), all 1/1/n2, il valore da attribuire alle esistenze iniziali dei medesimi prodotti è: a) 110; b) il costo di sostituzione a gennaio n2; c) il costo di fabbricazione a gennaio n2; d) Secondo il codice civile e i principi contabili nazionali, il costo dei beni infungibili deve essere determinato: a) secondo il criterio LIFO; b) secondo il criterio FIFO o CMP, a scelta dell azienda; c) secondo il criterio FIFO, CMP o LIFO, a scelta dell azienda; d) secondo il criterio del costo specifico. 45. Nella valutazione del costo dei beni fungibili, lo IAS 2 non ammette: a) il criterio FIFO a scatti; b) il criterio FIFO continuo; c) il criterio LIFO a scatti; d) il criterio LIFO continuo. 46. In ipotesi di prezzi crescenti, il FIFO, rispetto al CMP, conduce: a) ad una valutazione più elevata del magazzino; b) ad un maggiore risultato di bilancio; c) ad una valutazione minore del magazzino; d) ad un minore risultato di bilancio. 47. Secondo lo IAS 11, i lavori su ordinazione devono essere valutati: a) sempre secondo il criterio della percentuale di completamento; b) secondo il criterio della percentuale di completamento, purché il risultato della commessa possa essere stimato in modo attendibile; c) secondo il criterio della commessa completata; 8

19 d) alternativamente, secondo il criterio della percentuale di completamento o della commessa completata, a scelta dell azienda. 48. Secondo il codice civile e i principi contabili nazionali, i lavori su ordinazione: a) non possono mai essere valutati secondo il criterio della commessa completata; b) possono essere valutati secondo il criterio della percentuale di completamento; c) possono essere valutati al FIFO o al CMP, a scelta dell azienda; d) possono essere valutati al LIFO, al FIFO o al CMP, a scelta dell azienda. 49. Secondo lo IAS 11, nel valutare i lavori su ordinazione secondo il criterio della percentuale di completamento, il margine può essere ripartito fra i diversi esercizi di esecuzione dell opera: a) in modo arbitrario, secondo le politiche di bilancio aziendali; b) in base ai costi sostenuti in ciascun esercizio rispetto ai costi complessivi; c) in base alla valutazione fisica, in ciascun esercizio, delle parti dell opera effettivamente realizzate rispetto all opera complessiva; d) in base alle unità dell opera che, in ciascun esercizio, vengono effettivamente consegnate e accettate dal committente. 50. Secondo la disciplina civilistica, le partecipazioni in altre imprese iscritte nell attivo circolante sono valutate: a) al minore fra il costo e il valore di mercato; b) al costo di acquisto, salvo l eventuale svalutazione per perdite durevoli; c) al maggiore fra il costo e il valore di mercato; d) secondo l equity method. 51. Secondo gli IAS-IFRS, un BPT che l azienda acquisti all emissione e intenda detenere fino alla scadenza: a) deve essere iscritto nell attivo di stato patrimoniale al costo di acquisto, esclusi gli oneri accessori; b) deve essere iscritto nell attivo di stato patrimoniale al costo di acquisto, compresi gli oneri accessori; c) può essere valutato secondo il criterio del costo ammortizzato; d) deve essere valutato al minore fra il costo e il valore nominale. 52. Una compagnia aerea provvede ogni 2 anni alla manutenzione dei propri aerei. Ai sensi dello IAS 37, con riferimento ai costi di manutenzione periodica che sosterrà nell esercizio n+1, al 31/12/n la compagnia aerea deve iscrivere in bilancio: a) un accantonamento; b) una passività potenziale; c) un debito; d) un costo per servizi; e) solo apposite informazioni nelle note al bilancio; f) nulla. 53. Nell esercizio n, l azienda Alfa osserva una perdita durevole di valore (pari a ,00) con riguardo ad un proprio impianto industriale. Conformemente alla disciplina civilistica, a fronte di tale perdita, nel bilancio di chiusura al 31/12/n l azienda deve indicare: a) un accantonamento; 9

20 b) un debito; c) un costo di esercizio, a fronte di apposito fondo rettificativo dell attività; d) solo apposite informazioni nelle note al bilancio; e) nulla. 54. Nell esercizio n, l azienda Alfa subisce una verifica ispettiva da parte della Guardia di Finanza, a fronte della quale ritiene probabile che le sarà comminata una sanzione, di cui però non è in grado di stimare l ammontare. Secondo lo IAS 37, con riguardo a tale sanzione, nel bilancio di chiusura al 31/12/n l azienda deve indicare: a) un accantonamento; b) un debito; c) un costo per imposte di competenza; d) un fondo rettificativo dell attivo; e) solo apposite informazioni in nota integrativa; f) nulla. 55. Secondo gli IAS-IFRS, i crediti verso soci a fronte delle azioni non ancora integralmente versate devono essere iscritti in bilancio: a) in un apposita voce dell attivo dello stato patrimoniale; b) nell attivo non corrente dello stato patrimoniale, fra i crediti; c) nell attivo corrente dello stato patrimoniale; d) a stato patrimoniale, a riduzione del capitale sociale. 56. Nell esercizio n, l azienda Alfa S.p.A acquista un marchio e, al 31/12, lo svaluta a conto economico in misura maggiore rispetto alla quota di ammortamento fiscalmente ammessa. Ne consegue: a) un fenomeno di anticipazione della tassazione; b) un fenomeno di posticipazione della tassazione; c) nessun fenomeno di anticipazione o posticipazione della tassazione; d) un risparmio definitivo di imposte. 57. Conformemente allo IAS 12, nel bilancio di esercizio, le imposte differite: a) devono essere iscritte solo se sussiste la ragionevole certezza che il debito insorga; b) possono essere o meno iscritte, a scelta dell azienda; c) devono essere sempre iscritte; d) non devono mai essere iscritte. 58. Secondo il codice civile e i principi contabili nazionali, nel bilancio di esercizio, le imposte anticipate: a) devono essere iscritte solo se il loro futuro recupero è ritenuto probabile; b) possono essere o meno iscritte, a scelta dell azienda; c) devono essere sempre iscritte; d) non devono mai essere iscritte. 10

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