Disegno di legge, n Modifica dell art. 17 della Legge n. 108/1996.

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Disegno di legge, n. 217. Modifica dell art. 17 della Legge n. 108/1996."

Transcript

1 Disegno di legge, n Modifica dell art. 17 della Legge n. 108/1996. Audizione dell Associazione bancaria italiana Senato della Repubblica - Commissione Giustizia Roma, 3 maggio 2007 DOCUMENTI

2 1. Il DDL n. 217 di modifica all art. 17 della legge n. 108/ Gli aspetti critici della legge n. 108/ Segue: la fissazione in via amministrativa dei tassi bancari 4. L esperienza francese 5. Altri aspetti della legge n. 108/1996: i fondi antiusura 6. Conclusioni Pagina 2 di 13

3 1. Il DDL n. 217 di modifica all art. 17 della legge n. 108/1996 L art. 17 della legge n. 108/1996 consente al debitore protestato, che abbia adempiuto all obbligazione per la quale il protesto è stato levato e non abbia subito ulteriore protesto, di ottenere la riabilitazione, trascorso un anno dalla levata del protesto. Per effetto della riabilitazione il protesto si considera, a tutti gli effetti, come mai avvenuto. Il procedimento per ottenere la cancellazione dei protesti non appare del tutto agevole. Come rilevato nella relazione parlamentare che accompagna il disegno di legge, chi intenda avvalersi del beneficio della riabilitazione ed ha subito più protesti, deve richiedere la cancellazione del protesto più recente ed, una volta ottenuta tale cancellazione, procedere a ritroso nel tempo, presentando una domanda di cancellazione di protesto per ciascun protesto subito, fino ad ottenere la cancellazione del primo protesto levato nei suoi confronti. Su questa situazione, dovuta ad un interpretazione formale della norma che non si pone nell ottica di agevolare il procedimento di cancellazione dei protesti, intende intervenire il disegno di legge n. 217, consentendo a chi non ha subito un nuovo protesto, trascorso un anno dall ultimo, la presentazione di un unica istanza di riabilitazione anche con riferimento a più protesti, purchè compresi nell arco di un triennio. Nell ottica di agevolare la riabilitazione dei soggetti protestati, mediante una riduzione dei tempi e dei costi del relativo procedimento, questa iniziativa di modifica va condivisa, perché diretta a facilitare l accesso al credito dei soggetti meritevoli che, seppure in passato abbiano subito protesti, dimostrino di aver superato la propria situazione di crisi economica. Pagina 3 di 13

4 La proposta di modifica offre inoltre lo spunto per soffermare l attenzione, ad oltre dieci anni dall emanazione della legge n. 108/1996, sull efficacia di tale normativa a costituire un concreto deterrente per il ricorso al credito illegale. L art. 644 del codice penale sul reato di usura, come modificato dalle disposizioni introdotte dalla legge n. 108/1996, ha previsto che il limite (cd tasso soglia) oltre il quale gli interessi sono sempre usurari (art. 1, comma 3) venga stabilito con legge e che il Ministero dell Economia, sentita la Banca d Italia e l UIC, rileva trimestralmente il tasso effettivo globale medio, comprensivo di commissioni e di remunerazioni a qualsiasi titolo percepite (cfr. art. 2, comma 1) Gli aspetti critici della legge n. 108/1996 All indomani dell emanazione della legge n. 108/1996 si sono peraltro poste rilevanti difficoltà interpretative in merito al momento consumativo del reato, culminate nell orientamento della giurisprudenza della Cassazione, che ha ritenuto rilevante a tali fini quello del pagamento. Sul punto è stato necessario l intervento del legislatore che con legge n. 24/2001 di interpretazione autentica della legge n. 108/ ha dichiarato che si intendono usurari gli interessi che superano il limite stabilito dalla legge nel momento in cui sono promessi o comunque convenuti, a qualunque titolo, indipendentemente dal momento del loro pagamento (art. 1, comma 1). E stato così definitivamente sancito sebbene solo dopo cinque anni dalla legge n. 108/ che unico momento rilevante è quello della pattuizione degli interessi, allineando la nostra normativa a quella francese. 1 Il limite oltre il quale gli interessi sono sempre usurari è stabilito nel tasso medio risultante dall ultima rilevazione del predetto Ministero, relativamente alla categoria delle operazioni stabilite, aumentato della metà (art. 2, comma 4). Pagina 4 di 13

5 E inoltre da tenere presente che se il finanziamento è regolato ad un tasso superiore a quello soglia si configura automaticamente il reato di usura 2. La determinazione del cd tasso soglia per il contrasto dell usura avviene sulla base delle rilevazioni dei tassi praticati dalle banche e dagli intermediari finanziari di cui agli artt. 106 e 107 Testo unico bancario. La fissazione del tasso soglia si traduce quindi in un limite ai tassi di interesse praticabili dalle banche e dagli intermediari finanziari. Questa normativa ha di fatto comportato effetti restrittivi sul credito legale, provocando distorsioni sulla clientela marginale, preclusa agli intermediari legali a vantaggio di quelli illegali. In un periodo di bassi livelli medi dei tassi e di conseguenza di ridotti tassi soglia gli effetti distorsivi sulla clientela si sono amplificati. Il tasso medio sui prestiti si è ridotto drasticamente nell ultima decade, passando da oltre il 12% osservato intorno alla metà degli anni 90 al un tasso di circa il 5% degli ultimi periodi. La riduzione dei tassi d interesse ha determinato una restrizione delle soglie sull usura: prendendo a riferimento i prestiti in conto corrente per importi superiori ai 5 mila euro ed i mutui a tasso variabile si riscontra che dal 97 ad oggi le soglie applicate su queste tipologie di finanziamento si sono ridotte, rispettivamente, di quasi 2 e 3 punti percentuali. La riduzione delle soglie determina inevitabilmente il restringimento della platea di soggetti che il sistema creditizio legale è in grado di finanziare, provocando proprio l esclusione di quei prenditori con merito creditizio più basso e che quindi hanno una maggiore probabilità di cadere nelle maglie dell usura. 2 I Decreti ministeriali trimestralmente emanati in materia rilevano anche il tasso effettivo globale medio per gli interessi moratori (attualmente ragguagliato a 2,1 punti percentuali in più del tasso medio per gli interessi corrispettivi). Il tasso medio, così determinato, va aumentato del 50% per determinare il tasso soglia degli interessi moratori (da ultimo, l art. 3 del DM 20 marzo 2007). Questa rilevazione si collega all importante chiarimento normativo sempre contenuto nella legge n. 24/2001 per cui si intendono usurari gli interessi, a qualunque titolo pattuiti (e quindi sia corrispettivi sia moratori), che superano la soglia vigente per legge nel momento in cui sono promessi o comunque convenuti. Pagina 5 di 13

6 Ciò dimostra come la legge n. 108/1996 non sia stata in grado di raggiungere l obiettivo prefisso ma anzi abbia prodotto effetti indesiderati. 3. Segue: la fissazione in via amministrativa dei tassi bancari Alcuni aspetti distorsivi originati dalle modalità di rilevazione dei tassi effettivi globali medi sono stati superati con interventi in via amministrativa. Nel 2004 si è infatti intervenuti sulle modalità di periodica rilevazione dei tassi con riferimento ai mutui, al fine di distinguere tra tassi per le operazioni di mutuo a tasso fisso e quelle a tasso variabile. Tale intervento si è reso necessario considerato che fino al 2003 per i mutui è stato rilevato un unico tasso, nel senso che per tale categoria di operazioni il parametro di riferimento è stato calcolato come media ponderata dei tassi relativi sia per i mutui a tasso fisso sia per quelli a tasso variabile. Ciò ha determinato una forte e rapida riduzione del tasso soglia per la presenza di tassi di interesse in discesa e l aumento delle operazioni a tasso variabile, ma soprattutto una contrazione dell offerta di mutui a tasso fisso. 4. L esperienza francese La regolamentazione dell usura in Francia, che ha ispirato la legge n. 108/1996, ha adottato la metodologia di definizione dei tassi soglia oltre i quali un prestito è da considerarsi usurario. Con due successivi interventi normativi (2003 e 2005) il legislatore francese ha però escluso dal campo di regolamentazione dell usura la quasi totalità Pagina 6 di 13

7 dei crediti alle imprese, nonchè alle persone fisiche esercenti un attività commerciale, con l eccezione degli scoperti di conto corrente, oltre che delle operazioni alle famiglie. Con la legge del 2005 è stata inoltre incaricata la Banca Centrale Francese di valutare gli effetti della riforma sulle modalità di finanziamento alle piccole e medie imprese. Nello studio della predetta Banca Centrale, finalizzato nel dicembre , si afferma che la normativa sull usura del 1989 ha effettivamente giocato un ruolo di contrazione significativa sull offerta del credito alle imprese individuali in quanto: tendeva ad escludere le imprese che presentavano un rischio elevato per i finanziatori rispetto alla media della clientela; spingeva spesso banche e PMI a cercare soluzioni operative (quali, ad esempio il rilascio di ulteriori garanzie, ecc.) che si rilevavano onerose e quanto meno non adatte alle esigenze della clientela. In secondo luogo, l analisi della predetta deregolamentazione dell usura ha indicato che la stessa deregolamentazione ha prodotto effetti positivi, poichè: ha facilitato l accesso al credito delle PMI e più in particolare delle numerose piccole imprese e di quelle di recente creazione: ciò testimonia l incremento del numero di finanziamenti ed anche del loro importo; ha provocato l abbandono da parte delle banche e delle PMI delle sopra richiamate soluzioni operative. Il Rapporto della Banca Centrale Francese evidenzia inoltre come nei Paesi più sviluppati in Europa si sia verificato negli ultimi trenta anni un 3 Banque de France, Rapport au Parlement Les incidences de la réforme de l usure sur les modalités de financement des petites et moyennes entreprises, décembre Pagina 7 di 13

8 processo di deregolamentazione della legislazione sull usura per i finanziamenti alle imprese, che si inserisce nel contesto generale di liberalizzazione dell economia e globalizzazione dei mercati. In particolare, è emerso che in quei Paesi della zona euro in cui è stata mantenuta una regolamentazione dell usura, attraverso la definizione di tassi soglia questa si applica esclusivamente al credito alle famiglie. Solo in Francia (peraltro con le innovazioni normative dapprima segnalate) ed Italia è prevista una regolamentazione dell usura attraverso una soglia, con valenza penale 4. Solo in Italia la regolamentazione, in via generale, interessa sia le imprese sia le famiglie. Il rapporto evidenzia, altresì, gli effetti che la previgente disciplina sull usura ha prodotto sulla concorrenz a nel settore bancario: essa infatti, ha limitato la competitività restringendo la gamma dei tassi debitori e quindi la differenziazione dei prodotti e delle offerte alla clientela. L eliminazione di questa limitazione ha avuto per effetto di stimolare la concorrenza tra le banche quanto meno nel settore dei finanziamenti alle imprese a più elevato rischio. 5. Altri aspetti della legge n. 108/1996: i fondi antiusura La normativa sull usura ha previsto anche l istituzione di due fondi antiusura, disciplinati rispettivamente dagli artt. 14 e 15 della legge n. 108/ Da tale studio emerge che nel Regno Unito, ove non c è alcuna normativa sull usura, la federazione delle PMI ha rilevato che solo il 9% delle richieste di finanziamento è stata rigettata nel biennio , mentre in Francia - prima della riforma del 2003 e del 2005 quasi il 40% delle PMI del settore manifatturiero ed industriale hanno subito un razionamento del credito. Pagina 8 di 13

9 Il Fondo di solidarietà per le vittime dell usura (art. 14) 5 - istituito presso l Ufficio del Commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura - provvede all erogazione di mutui senza interesse di durata non superiore a 10 anni a favore di soggetti che esercitano attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o comunque economica, ovvero una libera arte o professione, i quali dichiarino di essere vittime del delitto di usura e risultino parti offese nel relativo procedimento penale 6. Per contribuire alla concreta attuazione di questo Fondo, le banche hanno sottoscritto una Convenzione che contiene l impegno ad eseguire i pagamenti disposti dal Commissario straordinario effettuando il servizio a titolo gratuito. La possibilità di accedere al Fondo in parola dovrebbe essere allargata ai quei soggetti sino ad ora esclusi (persone fisiche anche non esercenti arti o professioni e famiglie), assicurando ad essi una parità di trattamento e quindi incoraggiandoli a presentare la relativa denuncia. Il Fondo per la prevenzione del fenomeno dell usura (art. 15) 7 - istituito presso l allora Ministero del tesoro - può essere utilizzato per l erogazione di contributi a favore di appositi fondi speciali costituiti dai Confidi (per il 70%) ed a favore delle fondazioni ed associazioni per la prevenzione del fenomeno dell usura (per il restante 30%). 5 Il Fondo è alimentato con un contributo annuo dello Stato e con i contributi provenienti dall aliquota d imposta sui premi assicurativi, nonché con i proventi ricavati dalla confisca di somme di denaro o vendita di beni ai sensi della legge n. 575/1965 (Disposizioni contro la mafia). 6 L art. 18 bis della legge n. 44/1999 (Disposizioni concernenti il Fondo di solidarietà per le vittime delle richieste estorsive) ha unificato il Fondo ex art. 14 legge n. 108/1996 al Fondo di solidarietà per le vittime delle richieste estorsive (di cui all art. 18 della predetta legge n. 44/1999). 7 Per l alimentazione del Fondo di prevenzione ex art. 15 legge n. 108/1996, la legge n. 49/2006 ha disposto che le somme del Fondo unificato ex art. 51 legge n. 48/2001 (cioè, dei Fondi vittime di estorsione e vittime di usura) potevano esser annualmente destinate, con decreto del Ministro dell interno di concerto con il Ministro economia e finanze, per il finanziamento del Fondo di prevenzione dell usura. Il Ministro dell interno ha di recente - su richiesta del Commissario straordinario Prefetto Lauro firmato un decreto per la destinazione di 70 milioni di euro al Fondo di prevenzione dell usura, da prelevare dal Fondo unificato di solidarietà, che a luglio 2006 aveva una consistenza di circa 200 milioni di euro. Pagina 9 di 13

10 I contributi possono essere concessi ai Confidi a condizione che questi ultimi costituiscano speciali fondi antiusura (destinati a garantire fino all 80% le banche che concedono finanziamenti a medio termine e all incremento di linee di credito a breve termine a favore delle piccole e medie imprese ad elevato rischio finanziario) e che i contributi siano cumulabili con eventuali contributi concessi dalle Camere di Commercio. Le fondazioni e le associazioni per la prevenzione del fenomeno dell usura (riconosciute ed iscritte in apposito elenco tenuto dal Ministro dell economia e finanze) prestano garanzie alle banche ed agli intermediari finanziari al fine di favorire l erogazione di finanziamenti a soggetti che, pur essendo meritevoli in base ai criteri fissati nei relativi statuti, incontrano difficoltà di accesso al credito. Pertanto, i Confidi e le Associazioni e Fondazioni forniscono garanzie alle banche per l erogazione di finanziamenti, i primi agli operatori economici e le seconde alle persone fisiche ed alle famiglie. Sulla base dei dati del Ministero dell economia e delle finanze, per quanto riguarda: i Confidi (operanti nelle 20 Regioni), l ammontare del Fondo antiusura al 31 dicembre 2005 è pari a ,76 euro, il totale dei contributi assegnati nel periodo è di ,62 euro. L importo delle garanzie concesse dai predetti Confidi, nel periodo , è stato di ,49 euro, per un totale di pratiche; le 42 Associazioni e Fondazioni antiusura, il totale dei contributi assegnati, nel periodo , è stato di ,34 euro, con finanziamenti erogati per ,01 euro relativamente a pratiche. Pagina 10 di 13

11 Sul fronte della prevenzione dei fenomeni dell usura e del racket, va anche segnalato che l ABI ha promosso e sottoscritto, in collaborazione con le Istituzioni, numerosi Protocolli d Intesa con le Prefetture, sottoscritti dalle banche a livello territoriale. Nel 2003 è stato siglato - presso il Ministero dell Interno - un Protocollo volto, tra l altro, a creare un Osservatorio nazionale per il monitoraggio delle iniziative antiusura e antiracket. A livello locale, sono stati sottoscritti protocolli con il Comune di Roma e con 34 Prefetture, tra le quali quelle di Napoli, Messina, Bari, Reggio Calabria e Torino. Il Protocollo del 2003 è oggetto attualmente di attenzione da parte del Sottosegretario di Stato al Ministero dell interno On. Ettore Rosato e del Commissario Straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura, Prefetto Raffaele Lauro. L ABI, insieme alle altre parti sociali, ha partecipato ad apposite riunioni presso il Ministero dell interno in occasione delle quali, è stata rilevata la necessità di aggiornare la composizione e le funzioni dell Osservatorio Permanente per i fenomeni del racket e dell usura 8, in modo che tale organismo funga da cabina di regia di costante monitoraggio a latere del Commissario Straordinario. L ABI intende inoltre istituire un Tavolo di dialogo permanente con i Confidi, le Associazioni e le Fondazioni con l obiettivo di un miglioramento graduale della gestione dei problemi che possono interessare, di volta in volta, nuove e vecchie convenzioni antiusura, con un monitoraggio in forma aggregata del volume dei prestiti o fidi erogati e le sofferenze che si ingenerano. Ulteriori iniziative possono riguardare la promozione presso le banche della possibilità di ribancarizzare soggetti protestati, magari iniziando con una 8 L Osservatorio Permanente dei fenomeni dell estorsione e dell usura fu istituito presso la Direzione Centrale per la Documentazione del Ministero dell interno con Decreto dell allora Ministro napoletano del 2 giugno L Osservatorio provvede ad una elaborazione integrata delle informazioni provenienti dalle singole amministrazioni ed enti e dispone la trasmissione dei dati raccolti al Commissario Straordinario del Governo per l attività di monitoraggio ritenuta necessaria per la conoscenza dei fenomeni e per la verifica a livello locale (art. 2 del DM). Pagina 11 di 13

12 sperimentazione legata alla casistica filtrata, monitorata e gestita dai soggetti partecipanti al predetto Tavolo di dialogo, che sono già garanti dei protestati avendo attivato nell interesse di tali soggetti la garanzia del fondo di prevenzione usura. Infine, l ABI intende promuovere iniziative di informazione con seminari a livello sia nazionale sia locale sui sistemi messi in atto dalla legge n. 108/1996 per la prevenzione dell usura e del racket, al fine di illustrare capillarmente alle banche le attività dei Confidi, Fondazioni ed Associazioni antiusura, per rafforzare la relazione tra sistema bancario e tali enti. In questo quadro va rammentata anche la collaborazione attiva del sistema bancario attraverso la segnalazione di operazioni sospette ai fini della normativa antiriciclaggio. Tra le tipologie di comportamenti illegali esaminate dall UIC nel periodo , lo stesso Ufficio ha analizzato segnalazioni di operazioni sospette riconducibili al reato di usura e 497 segnalazioni riguardanti ipotesi di abusivo esercizio di attività finanziaria. Nel solo 2006, il valore di tali operazioni ammonta a oltre 18 milioni di euro. 6. Conclusioni La legge n. 108/1996 ha avuto il merito di introdurre strumenti utili in sede di prevenzione e di contrasto del fenomeno dell usura, istituendo i fondi antiusura di cui agli artt. 14 e 15. Peraltro la fissazione in via amministrativa di tassi soglia non solo ha mostrato nel tempo la sua inadeguatezza a contrastare con efficacia il ricorso al credito illegale, ma si è tradotta in uno strumento che ha frenato lo sviluppo del mercato del credito legale al settore delle imprese. A distanza di oltre dieci anni dall emanazione della legge n. 108/1996 è ormai necessario introdurre idonei correttivi a queste disfunzioni. E, quindi, Pagina 12 di 13

13 opportuno condividendo l orientamento espresso anche dalla Banca d Italia riesaminare l utilità di mantenere limiti ai tassi di interesse applicati dagli intermediari legali, in considerazione degli effetti indesiderati di restrizione del credito alle fasce di clientela maggiormente a rischio che ne possono derivare, allineando così il nostro ordinamento a quello degli altri Paesi della zona euro ed in particolare alla Francia, che ha costantemente rappresentato il modello cui si è ispirato in materia il nostro legislatore. Pagina 13 di 13

LEGGE REGIONALE 3 aprile 2006, n. 7

LEGGE REGIONALE 3 aprile 2006, n. 7 5454 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 44 suppl. del 6-4-2006 PARTE PRIMA Leggi e Regolamenti Regionali LEGGE REGIONALE 3 aprile 2006, n. 7 Iniziative di promozione e solidarietà per contrastare

Dettagli

Provincia Regionale di Caltanissetta

Provincia Regionale di Caltanissetta Provincia Regionale di Caltanissetta REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DEL FONDO PER IL SOSTEGNO ANNUALE ALLE ASSOCIAZIONI ANTIRACKET ED ANTIUSURA DI CUI ALL ART.13 DELLA LEGGE N.44/99 CON SEDE LEGALE ED OPERANTI

Dettagli

NORMATIVA USURA. FLA FINANZIARIA SpA MARZO 2011. Pagina 1 di 12

NORMATIVA USURA. FLA FINANZIARIA SpA MARZO 2011. Pagina 1 di 12 NORMATIVA USURA FLA FINANZIARIA SpA MARZO 2011 Pagina 1 di 12 INDICE - Premessa - Adempimenti - Legge anti Usura 108/96 - Istruzioni Banca d Italia per la rilevazione dei tassi effettivi globali medi File

Dettagli

CONSIGLIO REGIONALE DELLA LIGURIA

CONSIGLIO REGIONALE DELLA LIGURIA CONSIGLIO REGIONALE DELLA LIGURIA ASSEMBLEA LEGISLATIVA DELLA LIGURIA PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA DEL CONSIGLIERE REGIONALE: Carmen Patrizia MURATORE Avente ad oggetto: INTERVENTI IN MATERIA DI USURA.

Dettagli

Art. 2. IL CAPO DELLA DIREZIONE V

Art. 2. IL CAPO DELLA DIREZIONE V DECRETO 29 settembre 2014. Art. 2. Classificazione delle operazioni creditizie per categorie omogenee ai fini della rilevazione dei tassi effettivi globali medi praticati dalle banche e dagli intermediari

Dettagli

DECRETI, DELIBERE E ORDINANZE MINISTERIALI

DECRETI, DELIBERE E ORDINANZE MINISTERIALI DECRETI, DELIBERE E ORDINANZE MINISTERIALI MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE DECRETO 21 dicembre 2015. Rilevazione dei tassi effettivi globali medi, ai sensi della legge sull usura. Periodo di rilevazione

Dettagli

INDICE SOMMARIO. Elenco delle principali abbreviazioni... Capitolo primo PROFILO STORICO

INDICE SOMMARIO. Elenco delle principali abbreviazioni... Capitolo primo PROFILO STORICO INDICE SOMMARIO Elenco delle principali abbreviazioni.................... Pag. XIII Prefazione........................................... Pag. XV Capitolo primo PROFILO STORICO 1. L usura nell antichità................................

Dettagli

Fondo di solidarietà per le vittime e Fondo per la prevenzione

Fondo di solidarietà per le vittime e Fondo per la prevenzione a cura di Antonio Gigliotti www.fiscal-focus.it www.fiscal-focus.info N. 547 FISCAL NEWS La circolare di aggiornamento professionale Strumenti per la lotta all'usura 15.12.2011 Categoria Sottocategoria

Dettagli

Ministero dell'economia e delle Finanze

Ministero dell'economia e delle Finanze Ministero dell'economia e delle Finanze DIPARTIMENTO DEL TESORO DIREZIONE V Vista la legge 7 marzo 1996, n. 108, recante disposizioni in materia di usura e, in particolare, l articolo 2, comma 1, in base

Dettagli

CATEGORIE DI OPERAZIONI CLASSI DI IMPORTO TASSI MEDI TASSI SOGLIA in unità di euro (su base annua) (su base annua) oltre 50.

CATEGORIE DI OPERAZIONI CLASSI DI IMPORTO TASSI MEDI TASSI SOGLIA in unità di euro (su base annua) (su base annua) oltre 50. Allegato A RILEVAZIONE DEI TASSI DI INTERESSE EFFETTIVI GLOBALI MEDI AI FINI DELLA LEGGE SULL'USURA (*) MEDIE ARITMETICHE DEI TASSI SULLE SINGOLE OPERAZIONI DELLE BANCHE E DEGLI INTERMEDIARI FINANZIARI

Dettagli

DIPARTIMENTO DEL TESORO DIREZIONE V

DIPARTIMENTO DEL TESORO DIREZIONE V DIPARTIMENTO DEL TESORO DIREZIONE V Vista la legge 7 marzo 1996, n. 108, recante disposizioni in materia di usura e, in particolare, l articolo 2, comma 1, in base al quale il Ministro del Tesoro, sentiti

Dettagli

Ministero dell'economia e delle Finanze

Ministero dell'economia e delle Finanze Ministero dell'economia e delle Finanze DIPARTIMENTO DEL TESORO DIREZIONE V Vista la legge 7 marzo 1996, n. 108, recante disposizioni in materia di usura e, in particolare, l articolo 2, comma 1, in base

Dettagli

LA GIUNTA REGIONALE. SU PROPOSTA dell Assessore alle Pari opportunità, Autonomie locali, Sicurezza;

LA GIUNTA REGIONALE. SU PROPOSTA dell Assessore alle Pari opportunità, Autonomie locali, Sicurezza; OGGETTO: Approvazione della proposta di legge regionale concernente: Interventi regionali per la prevenzione e il contrasto del fenomeno del sovraindebitamento e dell usura e istituzione della Casa regionale

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la DECISIONE

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la DECISIONE REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la seguente N.2532/2007 Reg.Dec. N. 263 Reg.Ric. ANNO 2002 DECISIONE sul ricorso

Dettagli

Decreta: Roma, 22 settembre 2015

Decreta: Roma, 22 settembre 2015 nale, nonché al capitolo 2216 (unità di voto parlamentare 26.1) dello stato di previsione per l anno finanziario 2017 per l importo pari alla somma delle differenze positive fra l ammontare nominale e

Dettagli

Relazione finale. 7 ottobre 2014. Alfa S.r.l. Contratto di Mutuo n 123456789/0. Banca Delta S.p.A.

Relazione finale. 7 ottobre 2014. Alfa S.r.l. Contratto di Mutuo n 123456789/0. Banca Delta S.p.A. Relazione finale 7 ottobre 2014 Alfa S.r.l. Contratto di Mutuo n 123456789/0 Banca Delta S.p.A. Corso Moncalieri, 55 10131 Torino Tel 0110673142 Fax 0110673143 www.tuteladelrisparmio.it info@tuteladelrisparmio.it

Dettagli

Benefici ex lege n. 108/96 e n. 44/99: procedure Luglio 2006

Benefici ex lege n. 108/96 e n. 44/99: procedure Luglio 2006 Il Commissario Straordinario del Governo per il Coordinamento delle Iniziative Antiracket e Antiusura Benefici ex lege n. 108/96 e n. 44/99: procedure Luglio 2006 Il Commissario Straordinario del Governo

Dettagli

MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE DIPARTIMENTO DEL TESORO

MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE DIPARTIMENTO DEL TESORO MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE DIPARTIMENTO DEL TESORO DECRETO 19 settembre 2003 Rilevazione dei tassi effettivi globali medi. Periodo ottobre/dicembre 2003. Vista la legge 7 marzo 1996, n. 108,

Dettagli

QUESITI IN TEMA BANCARIO

QUESITI IN TEMA BANCARIO QUESITI IN TEMA BANCARIO SEZIONE CIVILE - TRIBUNALE DI LIVORNO VERSIONE DEL 21.12.2014 1) COMMISSIONE DI MASSIMO SCOPERTO. Se il rapporto è costituito ANTE 29.01.2009 12. Se il rapporto è costituito POST

Dettagli

Rilevazione dei tassi di interesse effettivi globali medi 2014

Rilevazione dei tassi di interesse effettivi globali medi 2014 SOMMARIO Rilevazione dei tassi di interesse effettivi globali medi 2014 Decreto Ministero Economia e Finanze 24 dicembre 2014 - Rilevazione dei tassi effettivi globali medi, ai sensi della legge sull'usura.

Dettagli

USURA: RILEVAZIONE DEI TASSI DI INTERESSE

USURA: RILEVAZIONE DEI TASSI DI INTERESSE Attenzione: la Guida che state stampando è aggiornata al 30/09/2015. I file allegati con estensione.doc,.xls,.pdf,.rtf, etc. non verranno stampati automaticamente; per averne copia cartacea è necessario

Dettagli

L Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ai sensi e per gli effetti di tutela dei consumatori di cui all articolo 47 della legge 23 luglio

L Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ai sensi e per gli effetti di tutela dei consumatori di cui all articolo 47 della legge 23 luglio L Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ai sensi e per gli effetti di tutela dei consumatori di cui all articolo 47 della legge 23 luglio 2009, n. 99, intende formulare alcune osservazioni in

Dettagli

Giunta Regionale della Campania

Giunta Regionale della Campania Avvertenze: il testo vigente qui pubblicato è stato redatto dal Settore Legislativo dell A.G.C. 01 della Giunta Regionale al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni della legge, integrata

Dettagli

MARKETING E CREDITO Credito e Incentivi. Normativa antiriciclaggio. Circolare esplicativa del Ministero dell Economia e Finanze n.

MARKETING E CREDITO Credito e Incentivi. Normativa antiriciclaggio. Circolare esplicativa del Ministero dell Economia e Finanze n. MARKETING E CREDITO Credito e Incentivi Prot. n. 00062 Roma, 4 gennaio 2008 Com. n. 3 OGGETTO: Normativa antiriciclaggio. Circolare esplicativa del Ministero dell Economia e Finanze n. 125367/07 Il Ministero

Dettagli

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE DECRETO 25 giugno 2014 Pubblicazione dei tassi effettivi globali medi ai sensi della legge sull'usura (legge 7 marzo 1996 n. 108). Periodi di rilevazione 1º gennaio

Dettagli

CATEGORIE DI OPERAZIONI CLASSI DI IMPORTO TASSI MEDI TASSI SOGLIA in unità di euro (su base annua) (su base annua) oltre 50.

CATEGORIE DI OPERAZIONI CLASSI DI IMPORTO TASSI MEDI TASSI SOGLIA in unità di euro (su base annua) (su base annua) oltre 50. A LLEGATO A RILEVAZIONE DEI TASSI DI INTERESSE EFFETTIVI GLOBALI MEDI AI FINI DELLA LEGGE SULL'USURA (*) MEDIE ARITMETICHE DEI TASSI SULLE SINGOLE OPERAZIONI DELLE BANCHE E DEGLI INTERMEDIARI FINANZIARI

Dettagli

USURA BANCARIA: COME SI DETERMINA IL REALE TASSO APPLICATO DALLA BANCA NEL RAPPORTO DI CONTO CORRENTE (c.d. TAEG o Tasso Annuo Effettivo)

USURA BANCARIA: COME SI DETERMINA IL REALE TASSO APPLICATO DALLA BANCA NEL RAPPORTO DI CONTO CORRENTE (c.d. TAEG o Tasso Annuo Effettivo) USURA BANCARIA: COME SI DETERMINA IL REALE TASSO APPLICATO DALLA BANCA NEL RAPPORTO DI CONTO CORRENTE (c.d. TAEG o Tasso Annuo Effettivo) Se vuoi acquistare questo interessantissimo ebook clicca qui SCHEDA

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico DIREZIONE GENERALE PER GLI INCENTIVI ALLE IMPRESE IL DIRETTORE GENERALE VISTO il decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell economia

Dettagli

RELAZIONE TECNICO-NORMATIVA Proposta di legge. Titolo: Strumenti di prevenzione dell usura ed educazione all uso consapevole del denaro

RELAZIONE TECNICO-NORMATIVA Proposta di legge. Titolo: Strumenti di prevenzione dell usura ed educazione all uso consapevole del denaro RELAZIONE TECNICO-NORMATIVA Proposta di legge Titolo: Strumenti di prevenzione dell usura ed educazione all uso consapevole del denaro I. Analisi della compatibilità con l ordinamento costituzionale, statutario

Dettagli

Rilevazione dei tassi effettivi globali medi, ai sensi della legge. sull'usura. Periodo di rilevazione 1 ottobre - 31 dicembre 2014.

Rilevazione dei tassi effettivi globali medi, ai sensi della legge. sull'usura. Periodo di rilevazione 1 ottobre - 31 dicembre 2014. MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE DECRETO 26 marzo 2015 Rilevazione dei tassi effettivi globali medi, ai sensi della legge sull'usura. Periodo di rilevazione 1 ottobre - 31 dicembre 2014. Applicazione

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE BARBANTI, ARTINI, BALDASSARRE, BECHIS, MUCCI, PRODANI, RIZZETTO, SEGONI, TURCO

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE BARBANTI, ARTINI, BALDASSARRE, BECHIS, MUCCI, PRODANI, RIZZETTO, SEGONI, TURCO Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 3178 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI BARBANTI, ARTINI, BALDASSARRE, BECHIS, MUCCI, PRODANI, RIZZETTO, SEGONI, TURCO Modifiche

Dettagli

DECRETO 20 dicembre 2002 Rilevazione dei tassi effettivi globali medi. (Periodo gennaio-marzo 2003). IL CAPO DEL DIPARTIMENTO DEL TESORO - DIREZIONE V

DECRETO 20 dicembre 2002 Rilevazione dei tassi effettivi globali medi. (Periodo gennaio-marzo 2003). IL CAPO DEL DIPARTIMENTO DEL TESORO - DIREZIONE V DECRETO 20 dicembre 2002 Rilevazione dei tassi effettivi globali medi. (Periodo gennaio-marzo 2003). IL CAPO DEL DIPARTIMENTO DEL TESORO - DIREZIONE V VISTA la legge 7 marzo 1996, n. 108, recante disposizioni

Dettagli

Prot. 6915 Roma, 27/01/2010

Prot. 6915 Roma, 27/01/2010 Direzione V Ufficio III Prot. 6915 Roma, 27/01/2010 Oggetto: semplificazione documentale adempimenti regime di aiuti de minimis parere della Commissione antiusura start up - motivazione delibera - allocazione

Dettagli

IL COLLEGIO DI ROMA. Prof. avv. Diego Corapi Membro designato dal Conciliatore Bancario Finanziario. [Estensore]

IL COLLEGIO DI ROMA. Prof. avv. Diego Corapi Membro designato dal Conciliatore Bancario Finanziario. [Estensore] IL COLLEGIO DI ROMA composto dai Signori: Dott. Giuseppe Marziale Presidente Prof. avv. Vincenzo Meli Dott.ssa Claudia Rossi Membro designato dalla Banca d'italia Membro designato dalla Banca d'italia

Dettagli

PROTOCOLLO d INTESA per la PREVENZIONE dell USURA e per il POTENZIAMENTO del RAPPORTO tra BANCHE e CONFIDI

PROTOCOLLO d INTESA per la PREVENZIONE dell USURA e per il POTENZIAMENTO del RAPPORTO tra BANCHE e CONFIDI PROTOCOLLO d INTESA per la PREVENZIONE dell USURA e per il POTENZIAMENTO del RAPPORTO tra BANCHE e CONFIDI - 1 - PREMESSA L art. 15 della legge 7 marzo 1996, n. 108, recante Disposizioni in materia di

Dettagli

COMUNE DI S. STEFANO DI CAMASTRA PROVINCIA DI MESSINA

COMUNE DI S. STEFANO DI CAMASTRA PROVINCIA DI MESSINA COMUNE DI S. STEFANO DI CAMASTRA PROVINCIA DI MESSINA REGOLAMENTO PER INTERVENTI DI SOLIDARIETÀ E MISURE DI SOSTEGNO A FAVORE DELLE VITTIME DEI REATI ESTORSIONE E DI USURA. (Approvato con deliberazione

Dettagli

CATEGORIE DI OPERAZIONI CLASSI DI IMPORTO TASSI MEDI TASSI SOGLIA in unità di euro (su base annua) (su base annua) oltre 50.

CATEGORIE DI OPERAZIONI CLASSI DI IMPORTO TASSI MEDI TASSI SOGLIA in unità di euro (su base annua) (su base annua) oltre 50. ALLEGATO A RILEVAZIONE DEI TASSI DI INTERESSE EFFETTIVI GLOBALI MEDI AI FINI DELLA LEGGE SULL'USURA (*) MEDIE ARITMETICHE DEI TASSI SULLE SINGOLE OPERAZIONI DELLE BANCHE E DEGLI INTERMEDIARI FINANZIARI

Dettagli

IL CAPO DELLA DIREZIONE V DEL DIPARTIMENTO DEL TESORO

IL CAPO DELLA DIREZIONE V DEL DIPARTIMENTO DEL TESORO MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE DECRETO 29 marzo 2011 (GU n. 73 del 30-3-2011 ) Rilevazione dei tassi effettivi globali medi per il periodo: 1 ottobre-31 dicembre 2010. Applicazione dal 1 aprile

Dettagli

CATEGORIE DI OPERAZIONI CLASSI DI IMPORTO TASSI MEDI TASSI SOGLIA in unità di euro (su base annua) (su base annua) oltre 50.

CATEGORIE DI OPERAZIONI CLASSI DI IMPORTO TASSI MEDI TASSI SOGLIA in unità di euro (su base annua) (su base annua) oltre 50. A LLEGATO A RILEVAZIONE DEI TASSI DI INTERESSE EFFETTIVI GLOBALI MEDI AI FINI DELLA LEGGE SULL'USURA (*) MEDIE ARITMETICHE DEI TASSI SULLE SINGOLE OPERAZIONI DELLE BANCHE E DEGLI INTERMEDIARI FINANZIARI

Dettagli

DIPARTIMENTO DEL TESORO DIREZIONE V

DIPARTIMENTO DEL TESORO DIREZIONE V Prot: DT 50651-25/06/2014 ~~Aod~ Cjf~(3~ 3r~ DIPARTIMENTO DEL TESORO DIREZIONE V Vista la legge 7 marzo 1996, n. 108, recante disposizioni in materia di usura e, in particolare, l'articolo 2, comma l,

Dettagli

ABI ACCORDOTRA PREFETTURA DI NAPOLI E SISTEMA BANCARIO. BA~l\ D'ITAUA. , ' F\,r!, l I! lt lr

ABI ACCORDOTRA PREFETTURA DI NAPOLI E SISTEMA BANCARIO. BA~l\ D'ITAUA. , ' F\,r!, l I! lt lr BA~l\ D'ITAUA ABI, ' F\,r!, l I! lt lr ACCORDOTRA PREFETTURA DI NAPOLI E SISTEMA BANCARIO Napoli, Palazzo di Governo Mercoledl, 30 Novembre 2011 Protocollo d'intesa tra Prefettura di Napoli Banca d'ltalia

Dettagli

COLLEGIO DI ROMA. Membro designato dalla Banca d'italia. (RM) OLIVIERI Membro designato da Associazione rappresentativa degli intermediari

COLLEGIO DI ROMA. Membro designato dalla Banca d'italia. (RM) OLIVIERI Membro designato da Associazione rappresentativa degli intermediari COLLEGIO DI ROMA composto dai signori: (RM) MARZIALE (RM) DE CAROLIS (RM) LEPROUX Presidente Membro designato dalla Banca d'italia Membro designato dalla Banca d'italia (RM) OLIVIERI Membro designato da

Dettagli

Fissata la soglia dei tassi anti-usura per i mutui da applicare per il periodo dal 1 ottobre fino al 31 dicembre 2005.

Fissata la soglia dei tassi anti-usura per i mutui da applicare per il periodo dal 1 ottobre fino al 31 dicembre 2005. Legge antiusura: tassi usurari per il periodo ottobre-dicembre 2005 Decreto Ministero Economia 21.09.2005 Fissata la soglia dei tassi anti-usura per i mutui da applicare per il periodo dal 1 ottobre fino

Dettagli

Contributo di Altroconsumo

Contributo di Altroconsumo Contributo di Altroconsumo Disegno di Legge 3221 di conversione del decreto-legge integrativo dei decreti liberalizzazioni e consolidamento conti pubblici X Commissione Senato Industria Commercio e turismo

Dettagli

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE. DECRETO 24 giugno 2009

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE. DECRETO 24 giugno 2009 MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE DECRETO 24 giugno 2009 Rilevazione dei tassi effettivi globali medi. Periodo rilevazione: 1 gennaio-31 marzo 2009. Applicazione dal 1 luglio fino al 30 settembre

Dettagli

Interessi di mora nel calcolo della soglia antiusura

Interessi di mora nel calcolo della soglia antiusura NO ALLA DOPPIA SOMMATORIA Interessi di mora nel calcolo della soglia antiusura 12/06/2014 Tribunale di Torino - Ordinanza 10 giugno 2014 n. 759 In un contratto di finanziamento, ai fini del superamento

Dettagli

Anatocismo e Usura Bancaria. Stefano Gennari stefanogennari.sdl@gmailcom

Anatocismo e Usura Bancaria. Stefano Gennari stefanogennari.sdl@gmailcom Anatocismo e Usura Bancaria Stefano Gennari stefanogennari.sdl@gmailcom 1 ANATOCISMO USURA RILEVAZIONI CONTABILI ERRATE COSTI OCCULTI INDETERMINATEZZA DELLE CONDIZIONI CONTI CORRENTI MUTUI LEASING DERIVATI

Dettagli

Approfondimento 6.11 w - La nuova normativa relativa agli intermediari finanziari

Approfondimento 6.11 w - La nuova normativa relativa agli intermediari finanziari Approfondimento 6.11 w - La nuova normativa relativa agli intermediari finanziari INTERMEDIARI FINANZIARI ART. 106 TUB, CONFIDI, AGENTI IN ATTIVITÀ FINANZIARIA, MEDIATORI CREDITIZI E OPERATORI PROFESSIONALI

Dettagli

Il futuro dei Confidi 106 e 107 alla luce del D.lgs. del 13/08/2010 n. 141

Il futuro dei Confidi 106 e 107 alla luce del D.lgs. del 13/08/2010 n. 141 Il futuro dei Confidi 106 e 107 alla luce del D.lgs. del 13/08/2010 n. 141 Prof.ssa Rosa Adamo Corso di Istituzioni di Economia degli Intermediari Finanziari Sommario 1. L istituzione di un unico albo

Dettagli

TRIBUNALE ORDINARIO DI NAPOLI UFFICIO DI PRESIDENZA Ufficio Consulenti Tecnici e Periti

TRIBUNALE ORDINARIO DI NAPOLI UFFICIO DI PRESIDENZA Ufficio Consulenti Tecnici e Periti REPUBBLICA ITALIANA TRIBUNALE ORDINARIO DI NAPOLI UFFICIO DI PRESIDENZA Ufficio Consulenti Tecnici e Periti PERIZIA TECNICA - USURA OGGETTIVA Mutuatario : Banca: Notaio: Stipula: 19/01/2006 Repertorio:

Dettagli

cüxyxààâüt w e Å Ç hyy v É àxüü àéü täx wxä ZÉäxÜÇÉ

cüxyxààâüt w e Å Ç hyy v É àxüü àéü täx wxä ZÉäxÜÇÉ PROTOCOLLO D INTESA PER LA PREVENZIONE ED IL CONTRASTO DEI FENOMENI DELL USURA E DELL ESTORSIONE NELLA PROVINCIA DI RIMINI La Prefettura di Rimini U.t.G. La Provincia di Rimini La Camera di Commercio Industria

Dettagli

CATEGORIE DI OPERAZIONI CLASSI DI IMPORTO TASSI MEDI TASSI SOGLIA in unità di euro (su base annua) (su base annua)

CATEGORIE DI OPERAZIONI CLASSI DI IMPORTO TASSI MEDI TASSI SOGLIA in unità di euro (su base annua) (su base annua) RILEVAZIONE DEI TASSI DI INTERESSE EFFETTIVI GLOBALI MEDI AI FINI DELLA LEGGE SULL'USURA (*) MEDIE ARITMETICHE DEI TASSI SULLE SINGOLE OPERAZIONI DELLE BANCHE E DEGLI INTERMEDIARI FINANZIARI NON BANCARI,

Dettagli

4.1 La disciplina del patto di stabilità per il triennio 2009/2011

4.1 La disciplina del patto di stabilità per il triennio 2009/2011 4.1 La disciplina del patto di stabilità per il triennio 2009/2011 Il testo normativo vigente in materia di patto di stabilità discende dall art. 77 bis del D.L. 112/2008, convertito in L. 133/2008 e s.m.i.

Dettagli

RILEVAZIONE DEI TASSI DI INTERESSE EFFETTIVI GLOBALI MEDI AI FINI DELLA LEGGE SULL USURA. Nota metodologica

RILEVAZIONE DEI TASSI DI INTERESSE EFFETTIVI GLOBALI MEDI AI FINI DELLA LEGGE SULL USURA. Nota metodologica RILEVAZIONE DEI TASSI DI INTERESSE EFFETTIVI GLOBALI MEDI AI FINI DELLA LEGGE SULL USURA Nota metodologica La legge 7 marzo 1996, n. 108, volta a contrastare il fenomeno dell usura, prevede che siano resi

Dettagli

Il Ministro dello Sviluppo Economico

Il Ministro dello Sviluppo Economico Il Ministro dello Sviluppo Economico Vista la legge 23 dicembre 1996, n. 662 e, in particolare, l articolo 2, comma 100, lettera a), che ha istituito il Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese;

Dettagli

FOGLIO INFORMATIVO MUTUO CHIROGRAFARIO A SOSTEGNO DI INIZIATIVE DI MICROCREDITO O MICROFINANZA

FOGLIO INFORMATIVO MUTUO CHIROGRAFARIO A SOSTEGNO DI INIZIATIVE DI MICROCREDITO O MICROFINANZA INFORMAZIONI SULL INTERMEDIARIO FOGLIO INFORMATIVO MUTUO CHIROGRAFARIO A SOSTEGNO DI INIZIATIVE DI MICROCREDITO O MICROFINANZA Microcredito per l Italia Impresa Sociale Spa in Roma Via San Giovanni in

Dettagli

CONVENZIONE. tra. per

CONVENZIONE. tra. per CONVENZIONE tra il Ministero dell economia e delle finanze-dipartimento del tesoro, di seguito MEF, in persona del Prof. Vittorio Grilli Direttore Generale del Tesoro, e l Associazione Bancaria Italiana,

Dettagli

ALLEGATI NOTA 1 PROMOTORE FINANZIARIO NOTA 2 MEDIATORE CREDITIZIO

ALLEGATI NOTA 1 PROMOTORE FINANZIARIO NOTA 2 MEDIATORE CREDITIZIO . ALLEGATI NOTA 1 PROMOTORE FINANZIARIO NOTA 2 MEDIATORE CREDITIZIO PROMOTORE FINANZIARIO La figura del promotore finanziario è regolata dal Dlgs 24 febbraio 1998, n. 58, che all art.31, comma 2, definisce

Dettagli

USURA E FAMIGLIA SOSTEGNO DELLO STATO ALLE VITTIME DELL USURA PROSPETTIVE DI MODIFICA NORMATIVA ***

USURA E FAMIGLIA SOSTEGNO DELLO STATO ALLE VITTIME DELL USURA PROSPETTIVE DI MODIFICA NORMATIVA *** USURA E FAMIGLIA SOSTEGNO DELLO STATO ALLE VITTIME DELL USURA PROSPETTIVE DI MODIFICA NORMATIVA *** La legislazione antiusura e antiracket (leggi 108/96 e 44/99) sottolinea l impegno dello Stato nel sostegno

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA. Commissione Finanze e Tesoro

SENATO DELLA REPUBBLICA. Commissione Finanze e Tesoro SENATO DELLA REPUBBLICA Commissione Finanze e Tesoro Segnalazione del Presidente dell'autorità Garante della Concorrenza e del Mercato in merito agli effetti pregiudizievoli per il consumatore derivanti

Dettagli

Il Ministro dello Sviluppo Economico

Il Ministro dello Sviluppo Economico Il Ministro dello Sviluppo Economico Vista la legge 23 dicembre 1996, n. 662 e, in particolare, l articolo 2, comma 100, lettera a), che ha istituito il Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese;

Dettagli

STATUTO ASSOCIAZIONE ANTIRACKET MESAGNE

STATUTO ASSOCIAZIONE ANTIRACKET MESAGNE STATUTO ASSOCIAZIONE ANTIRACKET MESAGNE Associazione per lo sviluppo del territorio e la tutela dei cittadini, delle imprese e di ogni ente o associazione di persone da ogni forma di attacco criminoso,

Dettagli

L identificazione può essere effettuata in forma indiretta, anche senza la presenza fisica del cliente, nei casi seguenti:

L identificazione può essere effettuata in forma indiretta, anche senza la presenza fisica del cliente, nei casi seguenti: Normativa Antiricilaggio: guida pratica UMCI Esaminiamo i vari adempimenti a seconda degli obblighi: a) Identificazione del cliente L identificazione consiste nella verifica dell identità del cliente e

Dettagli

Giuseppe Signeri. Responsabile Direzione Territoriale Sicilia Ovest

Giuseppe Signeri. Responsabile Direzione Territoriale Sicilia Ovest Giuseppe Signeri Responsabile Direzione Territoriale Sicilia Ovest Negli ultimi anni, lo scenario normativo e operativo dei Confidi è profondamente mutato. La legge di riforma del settore e i suoi successivi

Dettagli

TRIBUNALE ORDINARIO DI NAPOLI UFFICIO DI PRESIDENZA Ufficio Consulenti Tecnici e Periti

TRIBUNALE ORDINARIO DI NAPOLI UFFICIO DI PRESIDENZA Ufficio Consulenti Tecnici e Periti REPUBBLICA ITALIANA TRIBUNALE ORDINARIO DI NAPOLI UFFICIO DI PRESIDENZA Ufficio Consulenti Tecnici e Periti PERIZIA TECNICA : Calcolo TEGM e Verifica USURA CESSIONARIO: TIZIO CAIO. Finanziatore: PRESTITALIA

Dettagli

Fiscal News N. 101. Start up: pubblicate le linee guida per l accesso al fondo PMI. La circolare di aggiornamento professionale 02.04.2014.

Fiscal News N. 101. Start up: pubblicate le linee guida per l accesso al fondo PMI. La circolare di aggiornamento professionale 02.04.2014. Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 101 02.04.2014 Start up: pubblicate le linee guida per l accesso al fondo PMI Categoria: Imprese Sottocategoria: Varie E stata pubblicata dal

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA AI FINI DELLA CESSIONE DEL CREDITO PRO SOLUTO A BANCHE O INTERMEDIARI FINANZIARI

PROTOCOLLO D INTESA AI FINI DELLA CESSIONE DEL CREDITO PRO SOLUTO A BANCHE O INTERMEDIARI FINANZIARI PROTOCOLLO D INTESA AI FINI DELLA CESSIONE DEL CREDITO PRO SOLUTO A BANCHE O INTERMEDIARI FINANZIARI L anno 2009, il giorno 5 di Agosto, in Arezzo, presso la Sede della Provincia di Arezzo, sono presenti:

Dettagli

FOGLIO INFORMATIVO ai sensi delle vigenti disposizioni in materia di trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari

FOGLIO INFORMATIVO ai sensi delle vigenti disposizioni in materia di trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari FOGLIO INFORMATIVO ai sensi delle vigenti disposizioni in materia di trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari INFORMAZIONI SULLA BANCA APERTURA DI CREDITO IN CONTO CORRENTE - Clientela al Dettaglio/Clienti

Dettagli

Ministero dell'economia e delle Finanze Dipartimento del Tesoro Direzione V

Ministero dell'economia e delle Finanze Dipartimento del Tesoro Direzione V Ministero dell'economia e delle Finanze Dipartimento del Tesoro Direzione V Prot. 116098 Roma, 17 dicembre 2008 OGGETTO: Decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA PER LO SVILUPPO E LA CRESCITA DELLE IMPRESE A PREVALENTE PARTECIPAZIONE FEMMINILE E DELLE LAVORATRICI AUTONOME PREMESSO CHE

PROTOCOLLO D INTESA PER LO SVILUPPO E LA CRESCITA DELLE IMPRESE A PREVALENTE PARTECIPAZIONE FEMMINILE E DELLE LAVORATRICI AUTONOME PREMESSO CHE PROTOCOLLO D INTESA PER LO SVILUPPO E LA CRESCITA DELLE IMPRESE A PREVALENTE PARTECIPAZIONE FEMMINILE E DELLE LAVORATRICI AUTONOME PREMESSO CHE l Unione Europea incoraggia la partecipazione delle donne

Dettagli

CIRCOLARE N. 19/E. OGGETTO: Aumento dell aliquota dell imposta sostitutiva sui finanziamenti di cui al decreto legge 12 luglio 2004, n. 168.

CIRCOLARE N. 19/E. OGGETTO: Aumento dell aliquota dell imposta sostitutiva sui finanziamenti di cui al decreto legge 12 luglio 2004, n. 168. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso CIRCOLARE N. 19/E Roma, 09 maggio 2005 OGGETTO: Aumento dell aliquota dell imposta sostitutiva sui finanziamenti di cui al decreto legge 12 luglio 2004, n. 168.

Dettagli

FOGLIO INFORMATIVO ai sensi delle vigenti disposizioni in materia di trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari

FOGLIO INFORMATIVO ai sensi delle vigenti disposizioni in materia di trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari FOGLIO INFORMATIVO ai sensi delle vigenti disposizioni in materia di trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari INFORMAZIONI SULLA BANCA APERTURA DI CREDITO IN CONTO CORRENTE - Clienti Consumatori

Dettagli

Comunicato Stampa DIFFUSO A CURA DEL SERVIZIO SEGRETERIA PARTICOLARE DEL DIRETTORIO E COMUNICAZIONE Roma, 22 dicembre 2015 Il Ministero dell Economia e delle Finanze, con Decreto Ministeriale del 21 dicembre

Dettagli

REGOLAMENTO TITOLO I ART. 1 DEFINIZIONI

REGOLAMENTO TITOLO I ART. 1 DEFINIZIONI REGOLAMENTO TITOLO I ART. 1 DEFINIZIONI Ai fini del presente regolamento si intendono: a) per «Legge», la Legge Regionale n.7 del 3 aprile 2006 recante «Iniziative di promozione e solidarietà per contrastare

Dettagli

CATEGORIE DI OPERAZIONI CLASSI DI IMPORTO TASSI MEDI TASSI SOGLIA in unità di euro (su base annua) (su base annua) oltre 50.

CATEGORIE DI OPERAZIONI CLASSI DI IMPORTO TASSI MEDI TASSI SOGLIA in unità di euro (su base annua) (su base annua) oltre 50. ALLEGATO A RILEVAZIONE DEI TASSI DI INTERESSE EFFETTIVI GLOBALI MEDI AI FINI DELLA LEGGE SULL'USURA (*) MEDIE ARITMETICHE DEI TASSI SULLE SINGOLE OPERAZIONI DELLE BANCHE E DEGLI INTERMEDIARI FINANZIARI

Dettagli

Audizione della Rete delle Professioni Tecniche

Audizione della Rete delle Professioni Tecniche Discussione delle risoluzioni n. 7 00391 Alberti e n. 7 00433 Causi, in materia di revisione della disciplina concernente l'obbligo di accettare pagamenti mediante carte di debito e misure a sostegno del

Dettagli

I contratti di finanziamento: Credito al consumo

I contratti di finanziamento: Credito al consumo I contratti di finanziamento: Credito al consumo Definizioni e struttura del rapporto pagina 1 Aspetti definitori Per credito al consumo si intende il credito per l acquisto di beni e servizi (credito

Dettagli

Audizione 5 novembre 2015 Legge annuale per il mercato e la concorrenza

Audizione 5 novembre 2015 Legge annuale per il mercato e la concorrenza 1 Audizione 5 novembre 2015 Legge annuale per il mercato e la concorrenza In un momento in cui l economia inizia a riprendersi e il Paese a crescere, sono importanti le parole dell Autorità Garante della

Dettagli

Seminario Il Fondo di Garanzia per le PMI al servizio delle imprese cinematografiche. * * * La garanzia dello Stato Un opportunità per le imprese

Seminario Il Fondo di Garanzia per le PMI al servizio delle imprese cinematografiche. * * * La garanzia dello Stato Un opportunità per le imprese Seminario Il Fondo di Garanzia per le PMI al servizio delle imprese cinematografiche * * * La garanzia dello Stato Un opportunità per le imprese Francesca Brunori Confindustria Area Fisco, Finanza e Welfare

Dettagli

IL CAPO DELLA DIREZIONE V

IL CAPO DELLA DIREZIONE V DECRETO 20 Dicembre 2007: Rilevazione dei tassi effettivi globali medi. Periodo rilevazione: 1 luglio - 30 settembre 2007. Applicazione dal 1 gennaio fino al 31 marzo 2008 (legge 7 marzo 1996, n. 108).

Dettagli

RISOLUZIONE N. 32/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 32/E QUESITO RISOLUZIONE N. 32/E Roma, 11 marzo 2011 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Chiarimenti in ordine al trattamento fiscale delle operazioni di factoring e di recupero crediti QUESITO È pervenuta a questa

Dettagli

Prevenire l usura e sostenerne le vittime: le misure della Legge 108/1996

Prevenire l usura e sostenerne le vittime: le misure della Legge 108/1996 IDEE Report IInformazioni e Dati per l Esame Ex ante n. 4 marzo 2011 Prevenire l usura e sostenerne le vittime: le misure della Legge 108/1996 La II Commissione consiliare Affari istituzionali ha avviato

Dettagli

IL VICEDIRETTORE dell Agenzia delle Dogane e dei Monopoli

IL VICEDIRETTORE dell Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ADM.MNUC Reg. Uff. n.104077 del 22/12/2014 IL VICEDIRETTORE dell Agenzia delle Dogane e dei Monopoli VISTO il Testo Unico di cui al Regio Decreto 18 giugno 1931, n. 773, (T.U.L.P.S.), e successive modificazioni

Dettagli

OGGETTO: Interpello 954-541/2006 Art. 11 della legge 27 luglio 2000, n. 212 Università Telematica Pegaso

OGGETTO: Interpello 954-541/2006 Art. 11 della legge 27 luglio 2000, n. 212 Università Telematica Pegaso RISOLUZIONE N. 6/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 24 gennaio 2007 OGGETTO: Interpello 954-541/2006 Art. 11 della legge 27 luglio 2000, n. 212 Università Telematica Pegaso Con l interpello

Dettagli

MINISTERO DELL'INTERNO

MINISTERO DELL'INTERNO MINISTERO DELL'INTERNO DECRETO 24 Ottobre 2007, n. 220 Regolamento recante norme integrative ai regolamenti per l'iscrizione delle associazioni e organizzazioni previste dall'articolo 13, comma 2, della

Dettagli

Fortarezza Antonio - Revisione del 10/11/2010

Fortarezza Antonio - Revisione del 10/11/2010 * * PILLOLA 10: GLI INDICATORI DI ANOMALIA DI SOSPETTO DI RICICLAGGIO * * L art. 41, al comma 2, stabilisce che periodicamente devono essere emanati, su proposta della UIF, appositi indicatori di anomalia,

Dettagli

ALCUNE RIFLESSIONI SULLA CIRCOLARE N. 51/E DEL 28 NOVEMBRE 2011 DELL AGENZIA DELLE ENTRATE

ALCUNE RIFLESSIONI SULLA CIRCOLARE N. 51/E DEL 28 NOVEMBRE 2011 DELL AGENZIA DELLE ENTRATE ALCUNE RIFLESSIONI SULLA CIRCOLARE N. 51/E DEL 28 NOVEMBRE 2011 DELL AGENZIA DELLE ENTRATE E di pochi giorni fa la circolare n. 51/E emessa dall Agenzia delle Entrate, con la quale si chiariscono i requisiti

Dettagli

IL COLLEGIO DI ROMA. Membro designato dalla Banca d'italia. (RM) CARATELLI Membro designato da Associazione rappresentativa degli intermediari

IL COLLEGIO DI ROMA. Membro designato dalla Banca d'italia. (RM) CARATELLI Membro designato da Associazione rappresentativa degli intermediari IL COLLEGIO DI ROMA composto dai signori: (RM) MARZIALE (RM) DE CAROLIS (RM) LEPROUX Presidente Membro designato dalla Banca d'italia Membro designato dalla Banca d'italia (RM) CARATELLI Membro designato

Dettagli

PERIZIA CON PARERE PRO VERITATE ANALISI DEL MUTUO NR effettuata in data 2013 Cod. Pratica: Dall'analisi del contratto sotto meglio specificato, lo scrivente, Avv. Massimo Meloni, è ad esprimere il proprio

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA XVI LEGISLATURA

SENATO DELLA REPUBBLICA XVI LEGISLATURA SENATO DELLA REPUBBLICA XVI LEGISLATURA Doc. XVIII n. 57 RISOLUZIONE DELLA 6ª COMMISSIONE PERMANENTE (Finanze e tesoro) (Estensore FERRARA) approvata nella seduta del 20 ottobre 2010 SULLA PROPOSTA DI

Dettagli

28-6-2014. GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Serie generale - n. 148

28-6-2014. GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Serie generale - n. 148 7 RILEVAZIONE DEI TASSI DI INTERESSE EFFETTIVI GLOBALI MEDI AI FINI DELLA LEGGE SULL USURA Nota metodologica La legge 7 marzo 1996, n. 108, volta a contrastare il fenomeno dell usura, prevede che siano

Dettagli

CNEL IV Commissione Istruttoria per le Reti, le Infrastrutture, l'energia e l'ambiente SUPERAMENTO DEL CONTANTE E DIFFUSIONE DELLA MONETA ELETTRONICA

CNEL IV Commissione Istruttoria per le Reti, le Infrastrutture, l'energia e l'ambiente SUPERAMENTO DEL CONTANTE E DIFFUSIONE DELLA MONETA ELETTRONICA CNEL IV Commissione Istruttoria per le Reti, le Infrastrutture, l'energia e l'ambiente SUPERAMENTO DEL CONTANTE E DIFFUSIONE DELLA MONETA ELETTRONICA Roma, 27 maggio 2013 Premessa Operare per il graduale

Dettagli

fino a 5.000,00 11,61 18,5125 oltre 5.000,00 10,20 16,7500 oltre 5.000,00 11,69 18,6125 fino a 25.000,00 7,95 13,9375 oltre 25.000,00 7,48 13,3500

fino a 5.000,00 11,61 18,5125 oltre 5.000,00 10,20 16,7500 oltre 5.000,00 11,69 18,6125 fino a 25.000,00 7,95 13,9375 oltre 25.000,00 7,48 13,3500 RILEVAZIONE DEI TASSI DI INTERESSE EFFETTIVI GLOBALI MEDI AI FINI DELLA LEGGE SULL USURA (*) MEDIE ARITMETICHE DEI TASSI SULLE SINGOLE OPERAZIONI DELLE BANCHE E DEGLI INTERMEDIARI FINANZIARI NON BANCARI,

Dettagli

Foglio Informativo n. 43

Foglio Informativo n. 43 INFORMAZIONI SULLA BANCA Banca di Credito Cooperativo di Roma Società Cooperativa fondata nel 1954 Sede Legale, Presidenza e Direzione Generale in Via Sardegna, 129-00187 Roma Tel. 06 5286.1 - Fax 06 5286.3305

Dettagli

RISULTATI DELLA RILEVAZIONE SULLE COMMISSIONI APPLICATE DALLE BANCHE SU AFFIDAMENTI E SCOPERTI DI CONTO

RISULTATI DELLA RILEVAZIONE SULLE COMMISSIONI APPLICATE DALLE BANCHE SU AFFIDAMENTI E SCOPERTI DI CONTO RISULTATI DELLA RILEVAZIONE SULLE COMMISSIONI APPLICATE DALLE BANCHE SU AFFIDAMENTI E SCOPERTI DI CONTO 1. Premessa La legge n. 2 del 28 gennaio 2009 ha vietato la commissione di massimo scoperto (CMS)

Dettagli

CIRCOLARE N. 11 /E INDICE. Premessa...2. 1. Redditi dell anno 2012...3. 2. Determinazione dell imposta sostitutiva...4

CIRCOLARE N. 11 /E INDICE. Premessa...2. 1. Redditi dell anno 2012...3. 2. Determinazione dell imposta sostitutiva...4 CIRCOLARE N. 11 /E Direzione Centrale Normativa Roma, 30 aprile 2013 OGGETTO: Imposta sostitutiva sulla retribuzione di produttività - Art. 1, comma 481, della legge n. 228/2012 (legge di stabilità 2013)

Dettagli

PROCEDURE INTERNE PER L APPLICAZIONE DELLA COMMISSIONE ISTRUTTORIA VELOCE (C.I.V.) AI SENSI DEL D.M. n. 644/2012

PROCEDURE INTERNE PER L APPLICAZIONE DELLA COMMISSIONE ISTRUTTORIA VELOCE (C.I.V.) AI SENSI DEL D.M. n. 644/2012 PROCEDURE INTERNE PER L APPLICAZIONE DELLA COMMISSIONE ISTRUTTORIA VELOCE (C.I.V.) AI SENSI DEL D.M. n. 644/2012 Delibera CdA del 01.08.2012 Aggiornamento del 22 Gennaio 2014 INDICE PREMESSA... 3 1. CARATTERISTICHE

Dettagli

Le novità normative introdotte restringono notevolmente la platea dei soggetti che potranno continuare ad applicare l attuale regime dei minimi.

Le novità normative introdotte restringono notevolmente la platea dei soggetti che potranno continuare ad applicare l attuale regime dei minimi. IL REGIME DEI MINIMI CAMBIA VOLTO (DAL 2012) La c.d. Manovra correttiva ha modificato il regime dei minimi che dal 2012 risulterà applicabile, al sussistere di specifiche condizioni, esclusivamente dalle

Dettagli

RISOLUZIONE N. 5/E. Roma, 19 gennaio 2015

RISOLUZIONE N. 5/E. Roma, 19 gennaio 2015 RISOLUZIONE N. 5/E Direzione Centrale Normativa Roma, 19 gennaio 2015 OGGETTO: Consulenza giuridica IRAP Determinazione della base imponibile ed aliquota applicabile ai CONFIDI (Art. 6 del D.Lgs. 15 dicembre

Dettagli