Dante Alighieri Società Cooperativa Sociale

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1 Dante Alighieri Società Cooperativa Sociale Via Piersanti Mattarella, Agrigento Telefono e Fax: Partita IVA: ENTE GESTORE DEGLI: ISTITUTI TECNICI Pitagora LICEI Dante Alighieri DI AGRIGENTO 1

2 P.E.I Progetto educativo d istituto P.O.F. Piano dell offerta formativa 2

3 CARTA DEI SERVIZI PRINCIPI FONDAMENTALI La carta dei servizi della scuola ha come fonte di ispirazione fondamentale gli articoli 3, 33 e 34 della Costituzione Italiana. L Istituto di Istruzione Secondaria Superiore con i suoi indirizzi: Settore Tecnologico Costruzione Ambiente e Territorio ; Settore Economico Amministrazione Finanza e Marketing PITAGORA sulla base di quanti operano nell Istituto, docenti collaboratori, alunni, personale non docente e genitori, si propone di conseguire i seguenti obiettivi: l attuazione del diritto allo studio da realizzarsi con lo sviluppo delle capacità critiche ed intellettuali dell alunno e con la sua formazione culturale, morale, civile, sociale e professionale, nel pieno rispetto degli articoli e 34 della Costituzione della Repubblica Italiana; l attuazione del diritto-dovere all aggiornamento e perfezionamento culturale e professionale degli insegnanti. la realizzazione di iniziative finalizzate allo sviluppo dello spirito di collaborazione fra le varie componenti, in un rapporto attivo ed armonico con le più vaste comunità locali, nelle quali la stessa comunità scolastica è inserita, con le forze sociali e con le altre istituzioni scolastiche e civili. UGUAGLIANZA-IMPARZIALITA' Nell'erogazione del servizio scolastico, in ottemperanza all'art.3 della Costituzione Italiana, nessuna discriminazione può essere compiuta per motivi riguardanti sesso, razza, etnia, lingua, religione, opinioni politiche e condizioni personali e sociali. Per garantire questo principio di uguaglianza la scuola si propone di: 1. Analizzare le condizioni socio-culturali e ambientali, attraverso un'attenta diagnosi del territorio. 2. Adottare criteri collegiali di equità nell'assegnazione degli alunni alle sezioni ed alle classi. Per la formazione delle sezioni, ove sia possibile l'omogeneità per età e l'equilibrio numerico tra maschi e femmine. Per la formazione delle classi rispettare dove sia possibile l'equilibrio numerico tra maschi e femmine e l'eterogeneità attraverso la costituzione di "fasce di livello" che possano favorire il massimo grado di socializzazione tra sessi e di integrazione culturale tra alunni di religione, lingua, razza, etnia diversa. 3. Garantire la piena offerta formativa rispettante il principio del diritto allo studio, offrendo pari opportunità educative attraverso strategie di decondizionamento e attraverso un insegnamento individualizzato. 4. Progettare curricoli di educazione interculturali ispirati al principio di cooperazione basato non solo sulla tolleranza, ma anche sull'arricchimento reciproco, sulla valorizzazione della diversità, elementi che concorrono alla crescita ed alla formazione degli alunni. 5. Stipulare convenzioni con U.S.L. ed Enti Locali per garantire l'assistenza medico-psicopedagogica ad alunni in difficoltà ed assistenza igienico-sanitaria ai portatori di handicap. 3

4 6. Provvedere ad eliminare le barriere architettoniche per gli alunni portatori di handicap fisico. 7. Mantenere un atteggiamento imparziale ed equo nei confronti di tutti gli alunni al fine di creare un clima disteso e sereno. DIRITTO DI SCELTA, OBBLIGO SCOLASTICO E FREQUENZA Per garantire il diritto di scelta, l'obbligo scolastico e la frequenza degli alunni la Scuola si propone di esplicare tutte le attività che rientrano nella propria sfera di competenza secondo le forme ed i limiti previsti dalla normativa vigente. 1.. La Scuola si impegna ad accogliere tutte le domande di iscrizione fino ad esaurimento dei posti disponibili sulla base dei criteri adottati nel Regolamento d'istituto. 2. I collaboratori docenti vigileranno costantemente sull'assolvimento nell'obbligo scolastico e sulla regolare frequenza degli alunni. In caso di numerose assenze, ingiustificate, saltuarie o prolungate, la scuola inoltrerà, tramite gli Uffici Amministrativi, cartoline di richiamo. PARTECIPAZIONE, EFFICIENZA, TRASPARENZA Per quanto riguarda la partecipazione di tutte le componenti alla discussione sui diritti e i doveri di ciascuno, sui servizi, e sulla trasparenza l istituto ha istituito una serie di servizi che riguardano: SERVIZI PER GLI STUDENTI: I servizi per gli studenti comprendono: Attività extracurricolari prescelte: laboratorio teatrale, attività ginnico - sportive, laboratorio musicale e laboratorio di danza, attività di compensazione, integrazione e recupero. Per ottenere una partecipazione più attiva e responsabile alla vita scolastica da parte degli alunni verranno predisposti, nella fase iniziale dell anno scolastico, incontri con le famiglie degli alunni al fine di chiarire gli aspetti essenziali del contratto formativo ;Verranno organizzati incontri con gli studenti per attivare la discussione nelle classi sul Piano dell Offerta Formativa e il Progetto Educativo dell Istituto al fine di raccogliere suggerimenti e proposte per il futuro. Per quanto riguarda la trasparenza viene ribadito l impegno di ciascun collaboratore insegnante a chiarire nelle classi il progetto educativo loro assegnato con particolare riferimento agli obiettivi finali e i risultati da raggiungere ACCOGLIENZA ED INTEGRAZIONE La scuola s impegna a favorire i rapporti con i genitori e l accoglienza degli alunni attraverso le seguenti modalità: 1) I genitori usufruiscono di ricevimenti pomeridiani nel corso dell anno. 2) Avendo il collegio dei docenti deliberato la divisione dell anno in quadrimestre, vengono rilasciate valutazioni intermedie bimestrali allo scopo di informare le famiglie sul comportamento degli alunni dal punto di vista didattico - disciplinare. 4

5 3) Il coordinatore didattico della scuola si fa carico di contattare i genitori con comunicazioni scritte qualora ne sussista la necessità, come nel caso di frequenti e ripetute assenze o di problemi disciplinari e di profitto. E previsto per le classi prime un progetto di accoglienza, all interno del quale vengono effettuati test d ingresso per verificare le effettive conoscenze di base. Le risultanze degli stessi potranno indurre il Consiglio di Classe ad attivare attività di recupero nella prima parte dell anno scolastico. DISPERSIONE SCOLASTICA Gli operatori della scuola sentono il problema della dispersione come uno dei problemi più scottanti, e ritengono che per la riduzione del fenomeno vada innanzitutto risolto il problema della regolarità della frequenza. A tale scopo esiste, da parte dei collaboratori docenti con mansione di coordinatore di classe, l impegno a comunicare tempestivamente alle famiglie le assenze sospette, sia telefonicamente, sia per iscritto. Per consentire un recupero delle lacune e un superamento delle difficoltà di carattere didattico si lascia la possibilità ai singoli collaboratori docenti, di organizzare nel corso dell anno scolastico, in orario pomeridiano, attività integrative di recupero. Le stesse saranno attivate su iniziativa libera dell insegnante, appena ne ravvisi l opportunità. SERVIZIO DI SEGRETERIA Nell istituto prestano servizio un responsabile amministrativo e due collaboratori amministrativi. Questo personale svolge vari servizi di natura amministrativa e contabile per gli alunni, per i docenti, e per la gestione complessiva dell istituto. In particolare i principali servizi per gli alunni e per i genitori degli alunni sono i seguenti: 1) Iscrizioni; 2) Rilascio di certificazioni, attestati, pagelle, diplomi; 3) Gestione delle tasse scolastiche; 4) trasferimenti, ritiri, e controllo delle assenze; 5) Esoneri dalle lezioni di educazione fisica o di religione; 6) Raccolta dei programmi di insegnamento; 7) Tenuta dell elenco dei libri di testo; 8) Tenuta del registro dei voti; 9) Tenuta delle schede e dei fascicoli personali degli alunni; 10) Avvisi e comunicazioni alle famiglie; L ufficio di segreteria è aperto al pubblico (famiglie degli alunni, alunni, docenti) tutti i giorni feriali, tranne il sabato,dalle ore 9,30 alle ore L ufficio è stato informatizzato, aumentando così la celerità delle procedure e diminuendo i tempi di attesa per la consegna degli atti richiesti. Compatibilmente con la dotazione dell organico i tempi di attesa mediamente sono i seguenti: 1) N 3 giorni per certificati, attestati, e documenti; 2) N 5 giorni per certificati con voti. 5

6 RECLAMI E VALUTAZIONE DEL SERVIZIO Nella comunità educante ogni soggetto è chiamato a svolgere il proprio dovere, e ha il diritto di chiedere che altrettanto facciano gli altri soggetti. Anche studenti e genitori, dunque, sono titolari di diritti e doveri, che sono a fondamento del contratto formativo sottoscritto al momento dell iscrizione alla scuola. In questo contesto il diritto degli utenti ad un scuola efficace e trasparente è un obiettivo che tutto il personale dell Istituto è intenzionato a perseguire con ogni mezzo, anche garantendo ad ogni soggetto la possibilità di evidenziare eventuali problemi o disfunzioni, di rilevanza tale da nuocere al corretto funzionamento della comunità scolastica. PROCEDURE DEI RECLAMI Gli eventuali reclami dovranno essere presentati in forma scritta e chiara, e dovranno contenere le generalità del proponente. Per giustificati motivi si può rivolgere il reclamo al coordinatore didattico con la garanzia che venga mantenuto il riserbo sul nome del ricorrente. Non sono ammessi reclami collettivi. Dopo avere svolto ogni possibile indagine in merito all oggetto del reclamo, nello spazio di due settimane il coordinatore didattico risponde, anche in forma scritta se ciò fosse richiesto esplicitamente dal proponente, e si attiva anche per rimuovere le cause che hanno provocato il reclamo. 6

7 REGOLAMENTO D ISTITUTO 7

8 PRINCIPI I provvedimenti disciplinari hanno finalità educative e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino di rapporti corretti all interno della comunità scolastica. La responsabilità disciplinare è personale e nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza prima essere stato invitato ad esporre le proprie ragioni, con categorica esclusione della possibilità che l infrazione disciplinare, connessa al comportamento, possa influire sulla valutazione del profitto. In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinione correttamente manifestata e non lesiva dell altrui personalità. Le sanzioni hanno natura temporanea e sono sempre proporzionate alla infrazione disciplinare ed ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l ambiente scolastico ed averne cura come importante fattore della qualità della vita dell Istituto e di collaborare al mantenimento delle condizioni di sicurezza. Nel rispetto del principio di gradualità e proporzionalità delle sanzioni l entità di ciascuna di essa dovrà essere rapportata: 1) alla responsabilità connessa al grado di danno o di pericolo causato a terzi, alla Comunità scolastica, all Istituto; 2) all intenzionalità del comportamento, grado di negligenza ed imprudenza in relazione al corretto svolgimento dei rapporti all interno dell istituto; 3) alle mancanze che offendono la persona e/o l immagine dell Istituto; 4) alla rilevanza degli obblighi violati. Le sanzioni tengono conto della situazione personale dello studente, a cui è sempre offerta la possibilità di convertirle in attività in favore della comunità scolastica. Nell accertamento delle responsabilità comportanti punizioni disciplinari occorre distinguere situazioni occasionali o mancanze determinate da circostanze fortuite, rispetto a gravi mancanze che indichino, viceversa, un costante e persistente atteggiamento irrispettoso e lesivo dei diritti altrui, ed in particolare della comunità scolastica e delle sue componenti e nei confronti di terzi che si trovano ad operare all interno dell Istituto. DISPOSIZIONI RIGUARDANTI GLI STUDENTI 1) Gli studenti devono trovarsi in classe 5 minuti prima dell inizio delle lezioni e restarvi nei momenti di assenza dell insegnante. 2) Durante l intervallo non possono uscire all esterno dell Istituto e durante i passaggi d ora non possono uscire dalla classe. 3) Le assenze che comportano certificato medico (superiori a 4 gg.), le uscite anticipate ed i ritardi sono giustificati dal coordinatore didattico o da un docente collaboratore. I ritardi fino a 5 minuti dall inizio delle lezioni sono giustificati dal docente della prima ora. Ritardi superiori a 5 minuti vanno giustificati dal coordinatore didattico o da un docente collaboratore. Le ammissioni in classe alla 2 ora sono tollerate entro un limite massimo di 3 per quadrimestre. Superato tale limite, l alunno verrà riammesso solo se accompagnato da un genitore o da chi ne fa le veci. Non saranno accettati ingressi alla seconda ora nei mesi di gennaio e maggio, tranne che per situazioni particolari documentate e autorizzate dalla Presidenza. 4) In caso di assenze non giustificate l alunno è accettato in classe solo dietro autorizzazione del coordinatore didattico o di un Docente Collaboratore. Non potrà essere accettato in classe per nessun motivo uno studente che per la seconda volta non sia in grado di esibire il documento di giustificazione. 8

9 5) Le richieste di uscita anticipata vanno presentate entro le ore 8.30 in Presidenza e non sono concesse per un orario antecedente l inizio della quinta ora di lezione, salvo in casi eccezionali nei quali l autorizzazione potrà essere concessa se richiesta personalmente dal genitore. Le uscite anticipate per un orario non antecedente l inizio della quinta ora sono autorizzate nel limite di tre per quadrimestre. Non sono autorizzate uscite anticipate nei mesi di gennaio e maggio, tranne che per situazioni particolari documentate e autorizzate dall ufficio di coordinament. 6) Le assenze collettive, a norma delle vigenti disposizioni scolastiche, non sono giustificate, di conseguenza: a) da parte dell ufficio di coordinamento verrà comunicata (anche telefonicamente) alle famiglie la situazione di fatto; b) gli alunni saranno eventualmente riammessi in classe dall ufficio di coordinamento con annotazione sul registro di classe assenza ingiustificata, qualora gli stessi non siano in possesso di giustificazione legittima. 7) Possono essere autorizzate dall ufficio di coordinamento 2 ore di assemblea di classe e un assemblea generale degli studenti per tutta la mattinata, una volta al mese, rispettando la normativa vigente. 8) A norma di legge è proibito fumare in ogni locale dell Istituto: verranno applicati provvedimenti amministrativi in caso di mancata osservanza. 9) Ciascuna classe è responsabile dell ordine e della pulizia di muri e arredi della propria aula. E ovviamente richiesto il massimo rispetto di tutti gli spazi e arredi dell Istituto. 10) Ciascun studente iscritto dovrà portare sempre con sé il Libretto dello Studente come documento di riconoscimento ed esibirlo al collaboratori docenti ed al personale non docente dell Istituto. 11) Per quanto riguarda disposizioni non contenute nel presente regolamento si rimanda allo Statuto delle Studentesse e degli Studenti. 12) Gli alunni che superano nell'arco dell anno i 50 giorni di assenza non possono essere ammessi allo scrutinio finale (norma di legge). Comunque le assenze giustificate con certificazione medica non vengono considerate nel novero dei 50 giorni. MANCANZE E SANZIONI I comportamenti e le relative sanzioni, strettamente connessi ai doveri elencati nell art. 3 del D.P.R. 249/98, che configurano mancanze disciplinari degli studenti, sono così di seguito individuati: A) Per mancanza ai doveri scolastici di cui all art. 3 comma i (regolare frequenza ed assiduo svolgimento agli impegni di studio) e comma 4 e 5 (osservanza disposizioni organizzative e sicurezza - utilizzo corretto strutture e macchinari), per negligenza abituale e per assenza ingiustificata, nonché per la violazione di norme comportamentali sancite dal regolamento d Istituto, si infliggono le seguenti sanzioni: richiamo verbale da parte del Professore o del coordinatore didattico: nota sul registro di classe; avvertimento da parte del Professore o coordinatore didattico, tramite comunicazione telefonica o scritta alla famiglia; l allontanamento dalla lezione. Nel rispetto dei principi sopra enunciati, la punizione di cui al punto 1 potrà essere irrogata esclusivamente nei casi di lieve entità. Il richiamo, considerate le finalità educative contenute nello Statuto, ha caratteristiche presanzionatorie. L allontanamento dalla lezione può essere comminato solo in casi di necessità ed a fronte di gravi turbative e intemperanze nei confronti degli insegnanti e della classe. L allontanamento 9

10 può essere disposto solo nel corso della lezione irrogato dal Preside, su richiesta dell insegnante, previo accertamento dei fatti contestati. Β) Per rilevanti gravi o reiterati fatti che turbino il regolare andamento dell Istituto, sulla base dei principi enunciati (offese alle istituzioni, oltraggio all Istituto ed a tutte le componenti scolastiche, infrazioni che assumono caratteristiche di reato ecc.) comprese gravi o reiterate infrazioni di cui ai commi 4 e 5 dell art.3 del D.P.R. 249/98, si infliggono le seguenti punizioni: a) sospensione dalle lezioni per un periodo non superiore a cinque giorni; b) sospensione fino a quindici giorni; C) Nei casi sopra elencati, qualora concorrano circostanze attenuanti ed avuto riguardo alla precedente condotta ed alla situazione personale dello studente, può essere inflitta la punizione di grado inferiore. D) Nei casi di recidiva, qualora le mancanze assumono particolare gravità o abbiano carattere collettivo, o siano stati commessi reati, o vi sia pericolo per l incolumità delle persone, anche in deroga a quanto previsto al punto B) e al principio della temporaneità commi 5 e 7 dell art.4 del D.P.R. 249, la durata dell allontanamento è commisurata alla gravità del reato ovvero al permanere della situazione di pericolo e può essere inflitta la punizione della sospensione superiore ai 15 giorni. E) Allo studente è sempre concessa la possibilità di convertire la sanzione inflitta in attività in favore della comunità scolastica. Tale attività saranno individuate dall Organo collegiale competente alla irrogazione della sanzione. La decisione definitiva sarà, comunque, assunta dal Capo d Istituto che dovrà valutare l effettiva utilità. F) Le attività in questione potranno svolgersi: a) in Biblioteca; b) nel ripristino della completa agibilità di locali danneggiati e di spazi depurati; c) in servizio di custodia di beni. G) Le sanzioni e i provvedimenti che comportano allontanamento dall Istituto sono sempre adottati dall Organo Collegiale competente all irrogazione della sanzione. Tale Organo può, anche, valutare l opportunità di comminare la sanzione della sospensione prevedendo però la frequenza alle lezioni. H) Nei periodi di allontanamento è previsto, per quanto possibile, un rapporto con lo studente con i suoi genitori, curato dal collaboratore Docente Coordinatore di classe. ORGANI COMPETENTI ALL IRROGAZIONE DELLE SANZIONI Sulla base di quanto previsto dal comma 1 dell art.5 del D.P.R. 249/98 e norme richiamate, per le punizioni disciplinari agli alunni sono competenti: 1) Il Professore: a) richiamo verbale; b) nota sul registro di classe; c) avvertimento tramite comunicazione telefonica alla famiglia; d) richiesta alla presidenza di allontanamento. 2) Il coordinatore didattico: a) richiamo verbale; b) nota sul registro di classe; c) avvertimento tramite comunicazione scritta o telefonica alla famiglia; d) allontanamento dalla lezione, su richiesta dell insegnante. 3) Il Consiglio di Classe (art.328 comma 2 D.Leg.vo 297/94): a) sospensione dalle lezioni per un periodo non superiore a 5 giorni; b) sospensione fino a 15 giorni. 10

11 Le decisioni del Consiglio di classe sono prese a maggioranza assoluta dei presenti: in caso di parità prevale il voto del coordinatore didattico. IMPUGNAZIONI A) Contro le decisioni del Consiglio di classe è ammesso ricorso entro 30 giorni dalla ricevuta comunicazione al Provveditorato agli Studi, che decide in via definitiva, sentita la Sezione del C.S.P. avente competenza per il grado d Istituto a cui appartiene l alunno. Tale impugnativa è prevista esclusivamente per le sanzioni che comportano la sospensione dalle lezioni. B) Contro le sanzioni disciplinari diversa dalla sospensione dalle lezioni è ammesso ricorso da parte degli studenti dell Istituto, entro 15 giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, all Organo di garanzia Interno dell istituto per la disciplina degli alunni, istituto ai sensi del comma 2 dell art. 5 del D.P.R. 249/98. C) L organo di Garanzia Interno viene rinnovato all inizio di ogni anno scolastico e si riunisce su convocazione del coordinatore didattico. E composto da: il coordinatore didattico, i docenti che fanno parte della Commissione del regolamento d istituto, un alunno maggiorenne e un rappresentante ATA. Gli alunni e i rappresentanti ATA sono indicati dal Consiglio d Istituto. D) Il Provveditore agli Studi decide in via definitiva sui reclami proposti dagli studenti dell Istituto o da chiunque vi abbia interesse, contro le violazioni al D.P.R.249/98 ed al presente regolamento. La decisione è assunta previo parere vincolante dell Organo di Garanzia Provinciale istituito dal comma 4 dell art. 5 del D.P.R. 249/98. Statuto Studenti con modifiche DPR "Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria" DPR 24 giugno 1998, n. 249 Regolamento recante lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria (in GU 29 luglio 1998, n. 175) modificato dal DPR 21 novembre 2007, n. 235 Regolamento recante modifiche ed integrazioni al decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, concernente lo statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria (in GU 18 dicembre 2007, n. 293) Art. 1 (Vita della comunità scolastica) 1. La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l'acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica. 2. La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In essa ognuno, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio, in armonia con i principi sanciti dalla Costituzione e dalla Convenzione 11

12 internazionale sui diritti dell'infanzia fatta a New York il 20 novembre 1989 e con i principi generali dell'ordinamento italiano. 3. La comunità scolastica, interagendo con la più ampia comunità civile e sociale di cui è parte, fonda il suo progetto e la sua azione educativa sulla qualità delle relazioni insegnante-studente, contribuisce allo sviluppo della personalità dei giovani, anche attraverso l'educazione alla consapevolezza e alla valorizzazione dell'identità di genere, del loro senso di responsabilità e della loro autonomia individuale e persegue il raggiungimento di obiettivi culturali e professionali adeguati all'evoluzione delle conoscenze e all'inserimento nella vita attiva. 4. La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, quale che sia la loro età e condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e culturale. Art. 2 (Diritti) 1. Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata che rispetti e valorizzi, anche attraverso l'orientamento, l'identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee. La scuola persegue la continuità dell'apprendimento e valorizza le inclinazioni personali degli studenti, anche attraverso un'adeguata informazione, la possibilità di formulare richieste, di sviluppare temi liberamente scelti e di realizzare iniziative autonome. 2. La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto dello studente alla riservatezza. 3. Lo studente ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola. 4. Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola. I dirigenti scolastici e i docenti, con le modalità previste dal regolamento di istituto, attivano con gli studenti un dialogo costruttivo sulle scelte di loro competenza in tema di programmazione e definizione degli obiettivi didattici, di organizzazione della scuola, di criteri di valutazione, di scelta dei libri e del materiale didattico. Lo studente ha inoltre diritto a una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca a individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento. 5. Nei casi in cui una decisione influisca in modo rilevante sull'organizzazione della scuola gli studenti della scuola secondaria superiore, anche su loro richiesta, possono essere chiamati ad esprimere la loro opinione mediante una consultazione. Analogamente negli stessi casi e con le stesse modalità possono essere consultati gli studenti della scuola media o i loro genitori. 6. Gli studenti hanno diritto alla libertà di apprendimento ed esercitano autonomamente il diritto di scelta tra le attività curricolari integrative e tra le attività aggiuntive facoltative offerte dalla scuola. Le attività didattiche curricolari e le attività aggiuntive facoltative sono organizzate secondo tempi e modalità che tengono conto dei ritmi di apprendimento e delle esigenze di vita degli studenti. 7. Gli studenti stranieri hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla quale appartengono. La scuola promuove e favorisce iniziative volte all'accoglienza e alla tutela della loro lingua e cultura e alla realizzazione di attività interculturali. 8. La scuola si impegna a porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare: a) un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e un servizio educativo-didattico di qualità; b) offerte formative aggiuntive e integrative, anche mediante il sostegno di iniziative liberamente assunte dagli studenti e dalle loro associazioni; c) iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio nonché per la prevenzione e il recupero della dispersione scolastica; d) la salubrità e la sicurezza degli ambienti, che debbono essere adeguati a tutti gli studenti, anche con handicap; e) la disponibilità di un'adeguata strumentazione tecnologica; 12

13 f) servizi di sostegno e promozione della salute e di assistenza psicologica. 9. La scuola garantisce e disciplina nel proprio regolamento l'esercizio del diritto di riunione e di assemblea degli studenti, a livello di classe, di corso e di istituto. 10. I regolamenti delle singole istituzioni garantiscono e disciplinano l'esercizio del diritto di associazione all'interno della scuola secondaria superiore, del diritto degli studenti singoli e associati a svolgere iniziative all'interno della scuola, nonché l'utilizzo di locali da parte degli studenti e delle associazioni di cui fanno parte. I regolamenti delle scuole favoriscono inoltre la continuità del legame con gli ex studenti e con le loro associazioni. Art. 3 (Doveri) 1. Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio. 2. Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del capo d'istituto, dei docenti, del personale tutto della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi. 3. Nell'esercizio dei loro diritti e nell'adempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti a mantenere un comportamento corretto e coerente con i principi di cui all'art Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai regolamenti dei singoli istituti. 5. Gli studenti sono tenuti a utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola. 6. Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l'ambiente scolastico e averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola. Art. 4 (Disciplina) 1. I regolamenti delle singole istituzioni scolastiche individuano i comporta-menti che configurano mancanze disciplinari con riferimento ai doveri elencati nell'articolo 3, al corretto svolgimento dei rapporti all'interno della comunità scolastica e alle situazioni specifiche di ogni singola scuola, le relative sanzioni, gli organi competenti ad irrogarle e il relativo procedimento, secondo i criteri di seguito indicati. 2. I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica, nonché al recupero dello studente attraverso attività di natura sociale, culturale ed in generale a vantaggio della comunità scolastica. 3. La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto. 4. In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell'altrui personalità. 5. Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate al principio di gradualità nonché, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente, della gravità del comportamento e delle conseguenze che da esso derivano. Allo studente è sempre offerta la possibilità di convertirle in attività in favore della comunità scolastica. 6. Le sanzioni e i provvedimenti che comportano allontanamento dalla comunità scolastica sono adottati dal consiglio di classe. Le sanzioni che comportano l'allontanamento superiore a quindici giorni e quelle che implicano l'esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all'esame di Stato conclusivo del corso di studi sono adottate dal consiglio di istituto. 7. Il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto solo in caso di gravi o reiterate infrazioni disciplinari, per periodi non superiori ai quindici giorni. 13

14 8. Nei periodi di allontanamento non superiori a quindici giorni deve essere previsto un rapporto con lo studente e con i suoi genitori tale da preparare il rientro nella comunità scolastica. Nei periodi di allontanamento superiori ai quindici giorni, in coordinamento con la famiglia e, ove necessario, anche con i servizi sociali e l'autorità giudiziaria, la scuola promuove un percorso di recupero educativo che miri all'inclusione, alla responsabilizzazione e al reintegro, ove possibile, nella comunità scolastica. 9. L'allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto anche quando siano stati commessi reati che violano la dignità e il rispetto della persona umana o vi sia pericolo per l'incolumità delle persone. In tale caso, in deroga al limite generale previsto dal comma 7, la durata dell'allontanamento è commisurata alla gravità del reato ovvero al permanere della situazione di pericolo. Si applica, per quanto possibile, il disposto del comma 8. 9-bis. Con riferimento alle fattispecie di cui al comma 9, nei casi di recidiva, di atti di violenza grave, o comunque connotati da una particolare gravità tale da ingenerare un elevato allarme sociale, ove non siano esperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella comunità durante l'anno scolastico, la sanzione è costituita dall'allontanamento dalla comunità scolastica con l'esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all'esame di Stato conclusivo del corso di studi o, nei casi meno gravi, dal solo allontanamento fino al termine dell'anno scolastico. 9-ter. Le sanzioni disciplinari di cui al comma 6 e seguenti possono essere irrogate soltanto previa verifica della sussistenza di elementi concreti e precisi dai quali si desuma che l'infrazione disciplinare sia stata effettivamente commessa da parte dello studente incolpato. 10. Nei casi in cui l'autorità giudiziaria, i servizi sociali o la situazione obiettiva rappresentata dalla famiglia o dallo stesso studente sconsiglino il rientro nella comunità scolastica di appartenenza, allo studente è consentito di iscriversi, anche in corso d'anno, ad altra scuola. 11. Le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante le sessioni d'esame sono inflitte dalla commissione di esame e sono applicabili anche ai candidati esterni. Art. 5 (Impugnazioni) 1. Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso, da parte di chiunque vi abbia interesse, entro quindici giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, ad un apposito organo di garanzia interno alla scuola, istituito e disciplinato dai regolamenti delle singole istituzioni scolastiche, del quale fa parte almeno un rappresentante eletto dagli studenti nella scuola secondaria superiore e dai genitori nella scuola media, che decide nel termine di dieci giorni. Tale organo, di norma, è composto da un docente designato dal consiglio di istituto e, nella scuola secondaria superiore, da un rappresentante eletto dagli studenti e da un rappresentante eletto dai genitori, ovvero, nella scuola secondaria di primo grado da due rappresentanti eletti dai genitori, ed è presieduto dal dirigente scolastico. 2. L'organo di garanzia di cui al comma 1 decide, su richiesta degli studenti della scuola secondaria superiore o di chiunque vi abbia interesse, anche sui conflitti che sorgano all'interno della scuola in merito all'applicazione del presente regolamento. 3. Il Direttore dell'ufficio scolastico regionale, o un dirigente da questi delegato, decide in via definitiva sui reclami proposti dagli studenti della scuola secondaria superiore o da chiunque vi abbia interesse, contro le violazioni del presente regolamento, anche contenute nei regolamenti degli istituti. La decisione è assunta previo parere vincolante di un organo di garanzia regionale composto per la scuola secondaria superiore da due studenti designati dal coordinamento regionale delle consulte provinciali degli studenti, da tre docenti e da un genitore designati nell'ambito della comunità scolastica regionale, e presieduto dal Direttore dell'ufficio scolastico regionale o da un suo delegato. Per la scuola media in luogo degli studenti sono designati altri due genitori. 4. L'organo di garanzia regionale, nel verificare la corretta applicazione della normativa e dei regolamenti, svolge la sua attività istruttoria esclusivamente sulla base dell'esame della 14

15 documentazione acquisita o di eventuali memorie scritte prodotte da chi propone il reclamo o dall'amministrazione. 5. Il parere di cui al comma 4 è reso entro il termine perentorio di trenta giorni. In caso di decorrenza del termine senza che sia stato comunicato il parere, o senza che l'organo di cui al comma 3 abbia rappresentato esigenze istruttorie, il direttore dell'ufficio scolastico regionale può decidere indipendentemente dall'acquisizione del parere. Si applica il disposto di cui all'articolo 16, comma 4, della legge 7 agosto 1990, n Ciascun ufficio scolastico regionale individua, con apposito atto, le modalità più idonee di designazione delle componenti dei docenti e dei genitori all'interno dell'organo di garanzia regionale al fine di garantire un funzionamento costante ed efficiente dello stesso. 7. L'organo di garanzia di cui al comma 3 resta in carica per due anni scolastici. Art. 5-bis (Patto educativo di corresponsabilità) 1. Contestualmente all'iscrizione alla singola istituzione scolastica, è richiesta la sottoscrizione da parte dei genitori e degli studenti di un Patto educativo di corresponsabilità, finalizzato a definire in maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma, studenti e famiglie. 2. I singoli regolamenti di istituto disciplinano le procedure di sottoscrizione nonché di elaborazione e revisione condivisa, del patto di cui al comma Nell'ambito delle prime due settimane di inizio delle attività didattiche, ciascuna istituzione scolastica pone in essere le iniziative più idonee per le opportune attività di accoglienza dei nuovi studenti, per la presentazione e la condivisione dello statuto delle studentesse e degli studenti, del piano dell'offerta formativa, dei regolamenti di istituto e del patto educativo di corresponsabilità. Art. 6 (Disposizioni finali) 1. I regolamenti delle scuole e la carta dei servizi previsti dalle diposizioni vigenti in materia sono adottati o modificati previa consultazione degli studenti nella scuola secondaria superiore e dei genitori nella scuola media. 2. Del presente regolamento e dei documenti fondamentali di ogni singola istituzione scolastica è fornita copia agli studenti all'atto dell'iscrizione. 3. È abrogato il capo III del R.D. 4 maggio 1925, n

16 AREA DIDATTICA 1. storia dell istituto: tra passato e presente 2. Contesto ambientale 16

17 STORIA DELL ISTITUTO: TRA PASSATO E PRESENTE L Istituto Tecnico PITAGORA nasce nel 1980, con gli indirizzi : commerciale e geometri, per dare l opportunità a studenti lavoratori di conseguire un diploma. Gli avvenimenti fondamentali della sua storia si possono scandire nei seguenti periodi: Anno scolastico 1982/83 la Pitagora s.n.c. ente gestore della scuola chiede ed ottiene il riconoscimento legale della prima classe sia del tecnico commerciale che del tecnico per geometri D.A e 1131 del 15/05/1982. Anno scolastico 1983/84 sempre la Pitagora s.n.c. chiede ed ottiene il riconoscimento legale delle classi II, III, IV, V sia del commerciale che del geometra. D.A. 625 del 10/03/1984; e D.A. 543 del 24/02/1984. Anno scolastico 1985/86 l istituto ottiene il passaggio di gestione dalla Pitagora s.n.c. alla Pitagora s.r.l. D.A del 12/06/1985 La società Pitagora s.r.l. gestisce la scuola fino al 1995/96 anno in cui subentra, come ente gestore, la Co.S.AG. D.A.258 e 259 dell 8/05/1996. Nello stesso anno la scuola si trasferisce da via Toniolo a via Piersanti Mattarella 345 in locali nuovi costruiti appositamente per scuola che sono tuttora sede della scuola. Anno scolastico 1996/97 l istituto cambia nuovamente gestione e passa dalla Co.S.AG. alla cooperativa San Gerlando Vescovo D.A.187 e 188 del 02/05/1997.(la coop. San Gerlando Vescovo gestirà la scuola fino al 2005/2006). Anno scolastico 2000/2001, a seguito della legge 62/2000 la scuola ottiene la Parità scolastica ed entra a far parte nel sistema nazionale d istruzione. D.A. 288/8 dell 08/ Anno scolastico 2002/2003 viene variato il decreto di parità e ne vengono asegnati 2, uno per il commerciale D.A.141/XI del 07/02/2003; ed uno per il geometra D.A.140/XI del 07/02/2003. Anno scolastico 2006/2007 l istituto cambia gestione dalla San Gerlando Vescovo alla Cooperativa FOR.IS nota U.S.P Agrigento n 7786/A del 25/09/2006. La gestione FOR.IS durerà fino al 2008/2009. Anno scolastico 2009/2010 l istituto cambia gestione e passa alla società cooperativa Dante Alighieri D.A /XI del 15/12/2009. Dall anno scolastico 2010/11 viene revocata la parità agli istituti a causa della presenza di qualche docente non abilitato per cui la scuola ha operato come scuola di preparazione, portando poi, gli alunni a sostenere esami in altra scuola. Nell anno scolastico 2011/2012 ha operato come scuola di preparazione, portando gli alunni a sostenere esami in altra scuola. Nel 2012/2013 la scuola ritorna paritaria in quanto vengono annullati i precedenti decreti di revoca della parità. Decreto emesso in autotutela dal dipartimento pubblica istruzione. 17

18 STORIA DEI LICEI Il liceo Dante Alighieri nasce solamente come liceo classico Dante Aligheri che ottiene lo status di scuola paritaria con decreto n.139/xi del 07/03/2003, e nasce da una sfida: dall esigenza cioè di provare ad arginare il degrado della scuola pubblica che, negli ultimi anni è stata travolta dal ciclone dei cambiamenti che non hanno modificato la foresta pietrificata se non nell apparenza. Programmi anacronistici, insegnanti demotivati, totale incomunicabilità della scuola con i cambiamenti della realtà economica e sociale del quotidiano, scarsa circolazione delle idee di rinnovamento provenienti dalla base, studenti sempre più estraniati dal dialogo educativo didattico da un bombardamento dei media inneggianti alla moda fugace e diffusa del tutto e subito, dispersione scolastica in aumento, scarso coinvolgimento delle famiglie nel processo formativo. Dal desiderio di contrastare l inarrestabile deriva del processo formativo, si diceva, è nata nel questa scuola privata con i migliori auspici: l idea fondante era partita dal vescovado di Agrigento, il locali erano quelli del seminario (la prima visita ispettiva per il riconoscimento dello status di scuola legalmente riconosciute è stata realizzata proprio nelle aule del chiostro interno del seminario vescovile), con la collaborazione della cooperativa S. Gerlando Vescovo. Il fondamento ideologico su cui si imperniava e continua ad imperniarsi il progetto formativo della scuola è quello di un umanesimo cristiano finalizzato ad integrare il giovane della società e nel mondo offrendogli mediante un piano di studi aperto ad una dimensione interculturale, conoscenze e criteri che siano di valido aiuto per interpretare il passato, comprendere il presente, intuire i segni del futuro per una più razionale gestione. Successivamente, l indisponibilità sopraggiunta dei locali del seminario ha costretto la cooperativa S. Gerlando Vescovo a trasferire prima le classi presso l I.T.C.G. Pitagora scuola paritaria gestita dallo stesso ente, infine ad allocare le classi nella sede definitiva in via Piersanti Mattarella, 355. L istituto ha mosso i primi passi in mezzo a mille difficoltà, ma la cooperativa responsabile della gestione, ormai unica responsabile della scuola, nel mantenersi fedele al progetto fondante, ha inteso favorire il raccordo con la realtà socio culturale del territorio, offrendo, rispetto alla istruzione pubblica statale realizzata con spirito di servizio più incisa e più efficace proprio perché è andata incontro ai bisogni ed alle esigenze degli studenti che, nella fase delicata dell adolescenza, cercano nell insegnante una guida, un orientamento, un ascolto attento delle loro istanze ed hanno bisogno di trovare nella scuola un clima sereno, rassicurante, attrezzato e pronto a soddisfare con attrezzature e laboratori il bisogno di formazione e di orientamento. Pertanto, il liceo classico Dante Alighieri, mentre ha operato e continua ad operare al fine di rendere l alunno soggetto interattivo dell azione educativa, in grado di riconoscere le proprie personalità con particolare attenzione alla persona, al dialogo inteso come serio confronto critico con altre posizioni di pensiero e di vita. Il Liceo Classico ed ora anche Scientifico Dante Alighieri, pertanto, mentre dimostrerà tutta la sua disponibilità ad accogliere le istanze che giungono da alunni con esperienze scolastiche e formative diverse, non deve dimenticare il raccordo con il più vasto quadro della realtà quotidiana, spesso dominati dai media e continuamente attraversato da proposte di modelli culturali e comportamentali sempre nuovi, intervenendo con adeguate strategie di insegnamenti al fine di meglio incanalare le diverse energie positive. Oggi questo istituto si è proposto una missine particolare: non è più solo una tappa intermedia in vista della inevitabile laurea, ma si è assunto il preciso compito di un autonomo valore formativo nel processo globale di costruzione della personalità dello studente. Anzi in una realtà come quella odierna, caratterizzata dai continui e repentini cambiamenti, il Liceo Classico o Scientifico rappresentano proprio il tipo di 18

19 scuola che risponde meglio alle richieste di flessibilità che provengono dal mondo del lavoro. Infatti i licei più e meglio di altri indirizzi, insegnano ad imparare, ad adattare continuamente le proprie competenze a mutate situazioni che il mondo del lavoro propone. Nel 2006/07 avviene il passaggio di gestione dalla cooperativa San Gerlando Vescovo alla Coop. For.Is.. nel 2009/10 avviene il passaggio di gestione dalla Coop. For.Is. alla Coop. Dante Aligheri. Nel 2010/11, subisce per errore la revoca della parità, ma continua a funzionare regolarmente, portando i propri alunni a sostenere esami presso altri istituti. Nel 2012/13 viene annullata, in autotutela, dal Dipartimento Pubblica istruzione, il decreto di revoca della parità, per cui gli istituti continuano ad essere un punto di riferimento sul territorio. CONTESTO AMBIENTALE In generale, le scuole, con l apporto delle competenze professionali del personale e con la collaborazione e il concorso delle famiglie, delle istituzioni e della società civile, è responsabile delle attività educative e si impegna a garantirne l adeguatezza alle esigenze culturali e formative degli allievi nel rispetto di obiettivi e finalità istituzionali. Inoltre la scuola individua ed elabora gli strumenti per garantire la continuità educativa tra i diversi ordini e gradi dell istruzione, al fine di promuovere un armonico sviluppo della personalità degli allievi per garantire a ciascun alunno le migliori condizioni ed assicurarne il successo formativo. I nostri istituti operano in un territorio che presenta un alto tasso di disoccupazione dovuto principalmente allo scandalo dell abusivismo edilizio scoppiato negli anni recenti, che ha posto un freno ad una delle attività più diffuse e redditizie del territorio: l edilizia. Agrigento, vive prevalentemente con redditi fissi del sistema impiegatizio che ha nel tempo contribuito a diffondere un malcostume clientelare che ha pesato notevolmente sui giovani. Ancora nel territorio, malgrado i cambiamenti a livello nazionale ed internazionale, si insegue l obiettivo del conseguimento del diploma, piattaforma di lancio per la partecipazione ai concorsi per i quali è necessaria la raccomandazione, vera piaga del territorio. L immobilismo, la scarsa predisposizione all imprenditorialità, il clientelismo diffuso, rappresentano dei condizionamenti che pesano non poco sulle prospettive di sviluppo. La maggioranza degli allievi frequentanti gli indirizzi tecnici della nostra scuola, rappresenta, il materiale di risulta del processo di emarginazione, selezione, incomprensione, disadattamento, dispersione dalla scuola di stato. Si tratta di giovani che non sono riusciti nelle scuole di stato ad inserirsi, a partecipare attivamente al dialogo didattico ed educativo, a trovare quelle motivazioni tanto necessarie per un adeguato rendimento scolastico. Il segno distintivo di questo mancato successo scolastico è rappresentato dall alto numero di assenze registrato nel loro curriculum scolastico. Questa esperienza negativa ha prodotto come conseguenza una disaffezione, una demotivazione, una perdita quasi completa dell habitus di allievo scolarizzato. Da questa considerazione discende una particolare difficoltà per l istituto di riavviare un processo di recupero e di ricostruzione del rapporto con l istituzione scuola. Appunto per queste difficoltà il lavoro che la scuola ha svolto e continua a svolgere sul territorio è sicuramente lodevole e meritorio e di grande importanza sociale. Considerando la realtà dell istituto, il Piano dell Offerta Formativa è rivolto principalmente alla prevenzione e al recupero della dispersione latente intesa come quel fenomeno per cui la frequenza delle attività scolastiche è puramente formale e condotta da studenti fortemente demotivati come precedentemente detto. Le cause principali dell insuccesso scolastico degli alunni nelle scuole di stato sono: 19

20 1. mancato orientamento iniziale 2. carenza dei livelli culturali di partenza 3. insufficiente valorizzazione delle potenzialità degli studenti ( classi numerose e mancanza di flessibilità dei curricoli) 4. Inadeguate formazione delle classi 5. Difficoltà di interrelazione docente-studente 6. Ambiente socio-culturale delle famiglie. L attività formativa in genere si pone come obiettivo di far crescere una persona libera e responsabile, consapevole di essere parte di una società pluralistica e democratica, l educazione alla diversità appare come un obiettivo di fondamentale importanza. Anche dal punto di vista educativo, la diversità non va intesa come ostacolo e limite, bensì come varietà, e quindi ricchezza e risorsa a disposizione della comunità. Per questo l attività educativa non si limita a stimolare un atteggiamento di rispetto nei confronti di ogni differenza, ma promuove la valorizzazione di tutte le differenze attraverso un rapporto di confronto e collaborazione continua. Se si instaurano rapporti aperti e di collaborazione corretta all interno della classe tra insegnanti e alunni, e tra gli stessi alunni, i ragazzi possono acquisire quasi naturalmente il giusto comportamento da tenere in generale nella società. Partendo da quest ottica si mira ad una naturale integrazione sessuale, etnica e di credi religiosi avvalendosi anche dell apporto di personale con competenze specifiche. Il nostro istituto prevede, quindi, degli interventi didattici per arginare il fenomeno della dispersione scolastica (problema legato soprattutto agli iscritti al primo e al secondo anno degli indirizzi tecnici) la scuola realizzerà iniziative di carattere didattico-educativo di riorientamento volte ad approfondire e integrare aspetti legati allo didattica, a favorire l espressività degli studenti e ad accrescerne la formazione culturale. Gli allievi che presentano difficoltà nell apprendimento, saranno aiutati dal Consiglio di classe a prendere, in primo luogo, coscienza delle cause dei propri insuccessi scolastici e forniti di opportuni strumenti e sostegni didattici necessari al loro superamento; così ci si prefigge di: eliminare il disagio scolastico, promuovere lo star bene con se stessi; promuovere lo star bene con gli altri; migliorare il proprio rapporto con le istituzioni. Verranno,,proposti lavori di gruppo e tutoraggio, al fine di stimolare e coinvolgere tuffi gli allievi nel discorso educativo responsabilizzando i più bravi e favorendo i più carenti. Al fine di fornire opportunità di recupero agli alunni con carenze e lacune, si prevede l istituzione di interventi didattico-educativi, che saranno realizzati in due fasi: la prima a conclusione del primo quadrimestre; la seconda nel mese di settembre, prima dell inizio delle lezioni. Alla fine del corso, ogni docente presenterà una relazione sulle attività svolte e sui risultati ottenuti dai singoli alunni. 20

Lo statuto degli studenti e delle studentesse

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