Inclusione e didattica metacognitiva

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1 Inclusione e didattica metacognitiva Luisa Anna Maria Giordani LUISA GIORDANI DIRSCUOLA 1

2 La didattica metacognitiva Il termine meta-cognizione indica la capacità di «pensare sul pensiero», ossia di poter riflettere sulle proprie capacità cognitive. Tale capacità funziona come «acceleratore cognitivo», migliorando l efficacia dei processi cognitivi attraverso il monitoraggio costante L attenzione non è rivolta al che cosa ma al come l alunno apprende L allievo si propone di creare il proprio bagaglio intellettuale attraverso domande, investigazioni e problemi da risolvere. L approccio metacognitivo prevede il ruolo di coach o di tutor dell insegnante LUISA GIORDANI DIRSCUOLA 2

3 La didattica metacognitiva Si basa sui processi metacognitivi di ciascun allievo Valorizza tali processi nelle fasi di apprendimento Stimola tali processi creando circostanze ad hoc Consente ad ogni allievo: Di conseguire capacità di auto controllo cognitivo Di partecipare alla costruzione delle proprie conoscenze Di individuare e scegliere le strategie di apprendimento più adeguate LUISA GIORDANI DIRSCUOLA 3

4 La metacognizione L insieme delle attività psichiche che presiedono al funzionamento cognitivo : La conoscenza metacognitiva : le idee che un individuo possiede sul proprio funzionamento mentale e che includono le impressioni, le intuizioni, le auto-percezioni; I processi metacognitivi di controllo : le attività cognitive che presiedono a qualsiasi funzionamento cognitivo, come la previsione, la pianificazione, il monitoraggio I due aspetti fondamentali sono :la consapevolezza della propria conoscenza e la regolazione del processo cognitivo LUISA GIORDANI DIRSCUOLA 4

5 La dimensione metacognitiva Conoscenza: informazioni, mis- conoscenze, pregiudizi, teorie ingenue di cui è in possesso l individuo. Consapevolezza: il passaggio che consente di «imparare ad imparare» agendo da collegamento tra le conoscenze teoriche ed il loro utilizzo concreto. Controllo : il monitoraggio delle strategie utilizzate di fronte ad un compito cognitivo Riconoscimento delle variabili sottese ai processi di apprendimento : il modo in cui ciascuno interpreta le cause degli eventi che lo riguardano ( attribuzioni). LUISA GIORDANI DIRSCUOLA 5 5

6 La resilienza 1. Locus of control : esterno o interno? 2. Stabilità o instabilità? 3. Controllabilità o incontrollabilità? Queste dimensioni influiscono su : Tenacia Abilità Impegno Tono dell umore Livello di autostima Questo insieme di atteggiamenti dà all alunno la consapevolezza di poter affrontare con successo le richieste della scuola, consentendogli di superare contraddizioni e frustrazioni, gestire la complessità, informarsi, capire, creare e comunicare con intraprendenza ed autonomia di azione. LUISA GIORDANI DIRSCUOLA 6 6

7 La competenza adattiva Possedere una base di conoscenza specifica in un ambito, ben organizzata e accessibili ( fatti, simboli, concetti, regole). Acquisire le strategie per l analisi del problema ( es. scomporre in sotto-obiettivi). Conoscere il proprio funzionamento cognitivo, la propria motivazione, le proprie emozioni. Possedere competenze di autoregolazione cognitiva ( pianificare e monitorare i propri processi di problem solving). Avere credenze positive riguardo a se stessi, al gruppo classe e ai contenuti di un certo argomento. LUISA GIORDANI DIRSCUOLA 7

8 L apprendimento L individuo percepisce la realtà e immagazzina le informazioni attraverso i cinque canali sensoriali schematizzati dalla programmazione neuro-linguistica con l acronimo vakog: V - visivo guardiamo e vediamo A - auditivo ascoltiamo e sentiamo K - cinestetico proviamo sensazioni fisiche e psichiche O - olfattivo sentiamo odori e profumi G - gustativo sentiamo i sapori LUISA GIORDANI DIRSCUOLA 8

9 Il percorso Agire sui punti di forza e sulle potenzialità di ciascuno studente Stimolare l allievo a conoscere ciò che sa e ciò che sa fare, come lo sa e come lo sa fare Sostenere l allievo di fronte alla complessità, nell acquisizione di efficaci abilità Rispettare e sviluppare, nel vivo dell esperienza di apprendimento e di studio, la diversità cognitive di ognuno Abbandonare le modalità stereotipate adulto-centriche LUISA GIORDANI DIRSCUOLA 9

10 Apprendere dall esperienza Una delle obiezioni che di solito vengono portate all'apprendimento esperienziale è che funziona solo con i bambini oppure per routine molto semplici. Le neuroscienze dimostrano invece: che ogni apprendimento parte dall esperienza che le emozioni giocano un ruolo insostituibile nella costruzione della conoscenza LUISA GIORDANI DIRSCUOLA 10

11 Per costruire ambienti di apprendimento Organizzare lo spazio fisico Creare condizioni di benessere psico - fisico per tutti Operare in un contesto sociale e inclusivo del gruppo-classe Scegliere strategie multiple per stili cognitivi diversi Variare l uso di strumenti e artefatti LUISA GIORDANI DIRSCUOLA 11

12 Le mappe Promuovono «metacognitivamente» l apprendimento, in quanto sostengono la capacità di comprensione, memorizzazione e attenzione degli allievi. Sono funzionali all apprendimento perché considerano l elemento essenziale dell argomento di studio e fanno collegamenti logici tra i significati che lo caratterizzano LUISA GIORDANI DIRSCUOLA 12

13 Le mappe di Novak Permettono di formalizzare la conoscenza strutturata, ovvero il modo in cui i vari concetti posseduti sono interconnessi tra di loro. Sono un modello di come noi organizziamo e applichiamo le conoscenze. Possono essere categorizzate, connettive, associative, specificative o divise in categorie, ad esempio di tipo causale o temporale. Una mappa evidenzia i saperi e agevola la comprensione individuale, nel rispetto del proprio stile cognitivo. La visione di insieme agevola l apprendimento ( es per allievi con DSA) LUISA GIORDANI DIRSCUOLA 13

14 L educazione prosociale Sviluppare le competenze interpersonali Creare il benessere psicologico degli studenti decentramento fiducia in se stessi io e l altro da me empatia Non solo sacrificio, sforzo Investimento di energie e risorse autostima Ottenimento per sé, da parte della persona che agisce in modo prosociale di benessere, valori, autostima LUISA GIORDANI DIRSCUOLA 14

15 Competenze sociali Collaborare, Aiutare, Attuare la solidarietà Traguardi : Accettare e rispettare gli altri diversi da sé Accettare il punto di vista altrui Rivedere il proprio punto di vista Essere consapevoli delle proprie capacità e dei propri limiti Considerare la critica come valore positivo Accettare e condividere le decisioni assunte dalla maggioranza Risolvere positivamente i conflitti Diminuire l aggressività e la competitività Attivare schemi mentali creativi, originali e fruibili Aiutare gli altri Svolgere compiti per la realizzazione di un obiettivo comune LUISA GIORDANI DIRSCUOLA 15

16 Cooperare Avere una interdipendenza Avere un obiettivo comune Avere la consapevolezza di essere utili alla realizzazione del compito Avere una regia Avere una struttura portante Sentirsi responsabile LUISA GIORDANI DIRSCUOLA 16

17 Il gruppo La relazione di gruppo sostiene, rassicura, motiva. Il tutoring viene agito come aiuto e stimolo di una persona verso l altra. Il conflitto socio-cognitivo permette il confronto con punti di vista difformi dai propri. La co-costruzione di conoscenza avviene attraverso una continua negoziazione e condivisione di significati. Il gruppo sviluppa abilità sociali ed è un efficace strumento di sviluppo cognitivo, di facilitazione e potenziamento dell apprendimento LUISA GIORDANI DIRSCUOLA 17

18 Con il lavoro di gruppo Ciascun partecipante ha l opportunità di apprendere e di insegnare Attraverso il processo di aiuto reciproco i membri del gruppo approfondiscono e rinforzano la loro comprensione di contenuti didattici Si creano ambienti inclusivi tra pari Si rispettano stili di apprendimenti diversi Si consolidano e si stabilizzano le conoscenze Si potenziano le capacità comunicative e relazionali LUISA GIORDANI DIRSCUOLA 18

19 Creare we-ness Il lavoro cooperativo aiuta a creare: la fiducia negli altri un forte senso di identità con il gruppo un forte senso di partecipazione la motivazione un buon clima Se ci sono questi elementi aumenta la probabilità di successo e di efficacia. LUISA GIORDANI DIRSCUOLA 19

20 I compiti autentici Occorre una progettazione didattica che si connoti come operazione aperta: disponibile all attivazione di percorsi multipli tra loro interagenti, arricchiti da momenti di riflessione individuale e collettiva, pronta all uso dello studio dei casi, del problem solving della simulazione di tutte le strategie che fanno ricorso a problemi autentici, situati, ancorati a contesti concreti e che proprio per questo non hanno soluzioni univoche e predeterminate. LUISA GIORDANI DIRSCUOLA 20