Comunicazione per la salute. Comunicazione sanitaria

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2 Modelli organizzativi per la comunicazione e la promozione della salute: riflessioni, sperimentazioni e sfide in corso Torino 28 febbraio 2008 Giuseppe Fattori Responsabile Programma Interaziendale "Comunicazione e Promozione della salute" Azienda USL e Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena

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4 Comunicazione per la salute Comunicazione sanitaria

5 GRAFICO DI DEVER Riduzione % della mortalità Fattori biologici Ambiente Costi in percentuale 7,9% 1,6% 1,5% Stile di vita Sistema sanitario 90%

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7 Un bambino arrivato all età di dodici anni, è stato esposto a circa spot pubblicitari. (Ignacio Ramonet ), Tratto da: Codeluppi V. Il potere del consumo. Bollati Boringhieri, 2003

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9 La pubblicità in TV e i consumi alimentari dei bambini Modificato da: Broadcasting bad health. International Association of Consumer Food Organizations La piramide alimentare per una dieta sana La pubblicità televisiva per bambini altera la piramide alimentare Cibi grassi e dolci in prevalenza cereali confezionati e molto zuccherati per la prima colazione, alimenti già preparati e pasti dei fast-food

10 Piramide alimentare proposta da The Simpsons Adattata da: Byrd-Bredbenner C. Health Education 2004; 104 (1):

11 Piramide alimentare consigliata Piramide alimentare dei distributori automatici nelle scuole online:

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13 Fonte:Nestle M. Food Politics. University of California Press, In: Broadcasting bad Health. International Association of Consumer Food Organizations I finanziamenti In USA, il programma five a day riceve $ 2m di finanziamento all anno, mentre Hershey promuove i suoi prodotti di cioccolata con un budget di $ 200m.

14 Cosa ci serve per lavorare bene.. delle orme da seguire M.Elena Coffano Villa Gualino, 22 giugno 2004

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16 I nuovi media per la promozione della salute

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20 Guadagnare salute sviluppa 3 TIPI DI COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE: 1. I piani di comunicazione specifici per ogni intervento 2. Una campagna informativa che mette il cittadino al centro delle scelte per la propria salute e impegna i governi a rendere possibili le scelte di salute 3. Un programma specifico in collaborazione con il mondo della scuola

21 Piano Sociale e Sanitario EMILIA-ROMAGNA COMUNICAZIONE E PARTECIPAZIONE La comunicazione per la salute è un elemento decisivo nel governo delle attività assistenziali. E in questo ambito che va collocata anche l attenzione per il marketing sociale, inteso come partnership tra strutture sanitarie o sociali e altri soggetti, pubblici e privati, nel sostegno alla diffusione di informazioni e orientamenti utili alla salute. PROMUOVERE IL SISTEMA COMUNICAZIONE E LE RISORSE AZIENDALI le Aziende sanitarie e il sistema dei servizi sociali devono sviluppare un insieme coordinato di competenze e funzioni mirate alla comunicazione: il Sistema comunicazione. Questo sistema deve garantire il collegamento dei vari punti informativi con particolare attenzione alle fasce più deboli (anziani, immigrati, persone con disagio economico e sociale), deve poggiare su un Piano comunicativo integrato e condiviso e su strutture organizzative competenti.

22 Piano Sociale e Sanitario EMILIA-ROMAGNA COMUNICAZIONE E PARTECIPAZIONE 3.1 Facilitare l appropriata utilizzazione dei servizi 3.2 Rafforzare la capacità delle persone di governare la propria salute e di effettuare scelte diagnostiche e assistenziali consapevoli 3.3 Utilizzare il gradimento dei pazienti e dei cittadini nella valutazione dei servizi 3.4 Valorizzare la partecipazione dei cittadini competenti nelle scelte per la salute e nella programmazione sociale e sanitaria 3.5 Responsabilizzare operatori e servizi per conquistare la fiducia dei cittadini e garantire un informazione scientifica attendibile e utile 3.6 Promuovere il sistema comunicazione e le risorse aziendali

23 L organizzazione in Emilia-Romagna Il Sistema Comunicazione nelle Aziende sanitarie Tratto da: LA COMUNICAZIONE CON I CITTADINI PER LA SALUTE Piano Sanitario Regionale , Regione Emilia-Romagna Rapporto tecnico per la definizione di obiettivi e strategie per la salute

24 L organizzazione dell Azienda USL di Modena

25 Il Budget Strumento programmatico Procedimento con cui periodicamente si stabiliscono, coerentemente con le politiche sanitarie nazionali, regionali ed aziendali: gli obiettivi da conseguire le risorse assegnate i tempi di realizzazione

26 REGIONE Il Budget DIREZIONE AZIENDALE CENTRO DI RESPONSABILITA Budget strategico Obiettivi di tipo generale Budget generale CdR e obiettivi specifici dell Azienda Budget operativo Risultati da perseguire e risorse necessarie

27 Il Budget PSN PSR Obiettivi strategici della Direzione Aziendale Obiettivi specifici: risposte coerenti del Direttore di Struttura

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30 Quale organizzazione per la promozione della salute? EFFETTO REGNO Dipart. di Sanità Pubblica Distretti Sanitari Presidio Ospedaliero Dipart. Salute Mentale Dipart. Cure Primarie Spazi interfunzionali: non sono presidiati Medici Medicina Generale Pediatria Libera Scelta contengono un forte potenziale di miglioramento revenzione nei luoghi di lavoro Sensibilizzazione locale Ospedali senza fumo Centri antifumo Counselling individuale

31 Quale organizzazione per la promozione della salute? GESTIONE PER PROCESSI Dipart. di Sanità Pubblica Distretti Sanitari Presidio Ospedaliero Dipart. Salute Mentale Dipart. Cure Primarie Medici Medicina Generale Gestione per Processi: è il coordinamento orizzontale interfunzionale a creare valore Pediatria Libera Scelta PROGRAMMA FUMO revenzione nei luoghi di lavoro Sensibilizzazione locale Ospedali senza fumo Centri antifumo Counselling individuale

32 IL PROGRAMMA È.. coinvolgenti diverse competenze professionali di più strutture organizzative o Dipartimenti DGR Emilia-Romagna 2011/2007 orientato su temi trasversali una configurazione organizzativa che assicura unitarietà di programmazione, organizzazione e valutazione per processi organizzativi in aree problematiche o percorsi assistenziali per popolazioni bersaglio, che necessitano del contributo coordinato ed integrato di una pluralità di competenze appartenenti a strutture organizzative o settori di attività diverse. Atto aziendale AUSL Modena

33 PROGRAMMA COMUNICAZIONE E PROMOZIONE DELLA SALUTE SCREENING COLON-RETTO Resp: Direttori Distretto Cure Primarie Aumentare adesione Medici Medicina Generale Aumentare adesione tra immigrati e non aderenti Pediatri Libera Scelta Presidio Ospedaliero FOBT e endoscopie e percorso per positivi Dipart. Sanità Pubblica Analisi dati. Programmazione inviti. Rendicontazione. Sistema Comunicazione Campagna comunicazione Dipart. Salute Mentale Azienda Ospedaliero- Universitaria Policlinico Terzo Settore Federconsumatori LILT Soggetti economici COOP OBIETTIVO Indice attività % Adesione 50% SCREENING MAMMELLA Resp: Aumentare adesione Aumentare adesione tra immigrati e non aderenti Mammografie e percorso per donne positive Analisi dati. Programmazione inviti. Rendicontazione RER. Campagna comunicazione Ilcestodiciliege Indice attività % Adesione 70% SCREENING COLLO UTERO Resp: Attività consultori Indice attività % Adesione % ALLATTAMENTO AL SENO Resp: Pediatri ospedalieri % allattamento al seno a 3 e a 5 mesi FUMO Resp: Concorso Scommetti che smetti Centri antifumo LILT CNA Modena a Tavola % fumatori per sesso e classe d età (Studio Passi) dati quinquennali ALCOL Resp: Alcolisti Anonimi Modena Calcio Discoteche % bevitori a rischio per sesso e classe d età (Studio Passi) dati quinquennali Resp: DIABETE Associazione Diabetici Riduzione ricoveri per diabete nei pazienti in gestione integrata (fonte: IDC9:CM) Progetto regionale RISCHIO CARDIO- VASCOLARE Resp: 98 MMG coinvolti Amici del Cuore Budget Budget Budget Budget Budget Budget Budget Budget Budget Budget Coop FIMMG N carte del rischio rilevate; appropriatezza prescrizione statine

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35 Comunicazione e promozione della salute Azienda USL di Modena PROGRAMMAZIONE nazionale, regionale e locale OBIETTIVI aziendali ORGANIZZAZIONE/RESPONSABILITÀ ATTIVITÀ provinciali/distrettuali (programmazione triennale) Programma Comunicazione e Promozione della salute Direzione Generale Provinciali Distrettuali Comitato di Distretto Piano Nazionale della Prevenzione Programma Guadagnare Salute Piano Regionale della Prevenzione dell Emilia-Romagna Proposta di Piano Sociale e Sanitario 2007/2009 dell Emilia- Romagna Es.: normativa regionale sul tabagismo PPS Atto di indirizzo Programma interaziendale Promozione della salute Obiettivi del Direttore Generale Linee strategiche aziendali 2008 Responsabili: -AIDS -Fumo - Allattamento -Alcol - Screening colon retto - Screening mammella - Screening collo utero - Dipartimento sanità pubblica - Cure primarie - Azienda Policlinico Comitato Aziendale MMG Carpi Mirandola Modena Sassuolo Pavullo Uffici di Piano Piani di Zona per la salute e il benessere - Direttori Distretto (Coordinamento Distretti) Vignola Castelfranco Emilia Proposta organizzativa Riorganizzazione Educazione alla Salute Riorientamento delle attività dell educazione alla salute: - estensione degli ambiti di intervento dalle scuole agli altri contesti (es.: eventi, MMG, Terzo settore, centri commerciali ), - riferimento per l organizzazione di attività di promozione della salute, - formazione

36 Comunicazione pubblica e costruzione sociale della salute Valori Obiettivi Leggi Europa - Nazioni Organizzazione Normative nazionali (es. L. 150/2000) e regionali Strumenti Aziende Sanitarie Enti Locali Enti Locali Cittadini Università Imprenditori Sindacati Scuola Agenzia Regionale Prevenzione e Ambiente Costruzione sociale della salute Mondo dello sport Terzo settore Azienda Sanitaria Mondo della cultura Sistema comunicazione: URP, Ufficio Stampa, Educazione alla Salute, Laboratorio Cittadino Competente, Marketing sociale, Sportello per la prevenzione e analoghe strutture Budget Formazione Verifiche Esempi: Pubblicazioni Eventi/Fiere Internet/Intranet Radio TV

37 Vision senza azione è solo sogno Azione senza visione è solo agitarsi Visione e azione possono cambiare il mondo Joe Barker

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