G u i d a alla crea z i o n e di impresa. a c ura di Ma ria Grazia Dessì

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1 G u i d a alla crea z i o n e di impresa a c ura di Ma ria Grazia Dessì

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3 I N T R O D U Z I O N E

4 Acquisizione di un impresa esistente: questa è un altra forma molto popolare di acquisizione di un idea imprenditoriale: permette di saltare quasi comple tamente il proce sso di avvio di un impresa; ma non è priva di rischi e trabocchetti, se non ci si mette nell ordine di idee di valutare freddamente i pro e i contro della decisione d acquisto. Per e vitare spiacevoli sorp rese è opportuno ricordare alcuni degli aspetti da valutare attentamente. Conoscenza del settore: avete conoscenze specifiche dell attiguida alla creazione di impresa 7 1 PRIMA DELL AVVIO 1.1 COME TROVARE UN IDEA IMPRENDITORIALE Il primo vero passo per mettersi in proprio consiste nel pensare che tipo di attività intraprendere. Per le persone che non hanno ancora pensato a un idea, elenchiamo alcune delle tecniche utilizzabili per la loro individuazione. Copiarla: è ovviamente la tecnica più semplice. L importante è adattare la nuova iniziativa, individuando una nicchia o segmento di mercato scoperto o insufficientemente coperto nel territorio. Franchising: è simile alla tecnica del copiare, ma ha il vantaggio di utilizzare esperienze o know how già affermati, dando all imprenditore la possibilità di avviare l attività in tempi brevi. Accade quando un attività imprenditoriale candidata (franchi - sor) è disposta a vendere ad altre aziende ( franchisee) nome, immagine, conoscenze, supporto all avvio ed alla gestione con garanzia di poter operare in un vasto territorio. Ovviamente, per il pacchetto di avvio e supporto il franchisee dovrà pagare una certa somma sia in capitale iniziale, sia in royalties in percentuale sulle entrate.

5 8 labussola vità che volete intraprendere? Se non è sufficiente, cercate di parlare con imprese che abbiano attività affini. Analisi del mercato: un vantaggio notevole risiede nel fatto che non sarà necessario effettuare dal nulla un analisi di mercato, in quanto si potrà lavorare su dati aziendali effettivi. Quanto costa? Valutare un azienda non è semplice. È necessario stabilire il valore del magazzino, degli impianti fissi, delle attrezzature, degli immobili, dell avviamento commerciale, ecc. Sostanzialmente il valore di un azienda (plusvalenze, condizionali a parte) è la sommatoria dei suddetti valori. La voce avviamento è quella di più difficile valutazione. Risorse umane d isp onibili. Oltre a stimare il valore che le persone hanno per lo sviluppo dell azienda è necessario verificar e quali economie o incentivazioni possono essere attivate nella gestione del personale. Locali, struttura. È importante analizzare la situazione d ei locali (ufficio, capannoni, fabbrica, laboratori). Se in affitto o in le asing, bisogna ve de re il contratto; se di pr opr ietà, è opportuno farli visionare da un perito. Anche il posizionamento geografico dell azienda è un importante fattore di successo. Rivitalizzare un prodotto esistente: consiste principalmente nel trovare una variante ad un prodotto, tale da proporne un utilizzo d iffer ente, giustificand o l avvio di una nuova impr e sa. Alternativamente vanno pensati miglioramenti a prodotti attuali che p ossano permettere di sottrarre q uote di mercato alle imprese esistenti. Invenzioni/Innovazioni : è luogo comune pensare che, avviando un attività di fabbricazione, si debba inventare qualcosa. Poche aziende partono in questa maniera, anche se alcune di loro hanno avuto grandi successi (Coca-cola, Apple, ecc.). Il lancio di un prodotto necessita sia di budget promozionali di settore, sia di costi di ricerca alti. Questo è il motivo per cui le invenzioni brevettate sono quasi esclusivamente di aziende che

6 guida alla creazione di impresa 9 posso no p ermettersi centri d i ricerche e sviluppo attrezzati. Ovviamente un idea imprenditoriale nasce anche da colui che ha un intuizione; prima di definirla come tale, è necessario un market test (sondaggio) per verificare l esistenza di garanzie di accettabilità del mercato. E spe rienza personale: può e sse re una buona maniera per individuare idee imprenditoriali non soddisfatte dal mercato. Trasformare il proprio hobby in un impresa: l esperienza e la profonda conoscenza di alcune attività del tempo libero possono fornire validi spunti e idee. 1.2 FARE UNA RICERCA DI MERCATO L obiettivo base è quello di rispondere al quesito c è un mercato per il tuo prodotto/servizio ed è grande a sufficienza per mantenere la tua impresa?. La ricerca di mercato è uno strumento vitale per il successo di un iniz iativa imp renditoriale; aziende già avviate e di consistenti dime nsioni lo utiliz zano ad alti live lli di sofisticaz ione. Ovviamente, nel vostr o caso si pre sume no n vi siano molte risorse da spendere se non il vostro tempo. Passiamo ora a semplificare un metod o cercando di fornir vi delle indicazioni per rispondere al quesito di cui sopra. La decisione di intraprendere una nuova iniziativa imprenditoriale richiede la propedeutica risposta ad alcuni interrogativi di base. La domanda a cui la nuova iniziativa si rivolge è sufficiente per garantire il successo dell impresa? Quali sono le prospettive dell attività futura? Quali sono le caratteristiche del mercato? Quanti sono i concorrenti attuali? E quelli futuri?

7 10 labussola Chi sono i concorrenti principali? Quali sono le loro caratteristiche? Qual è la tipologia del cliente a cui io mi rivolgo? Cosa si attende il cliente? Quali bisogni soddisferà la nuova attività? Quanti sono i clienti e come/ quand o acquistano? Chi/quanti sono i clienti di riferimento? Quanto stimo il fatturato dei primi periodi dell azienda e/o del prodotto o servizio o delle linee di prodotti? Quali sono i vantaggi e gli svantaggi della mia azienda/prodotto/servizio rispetto alla concorrenza? Qual è il grado tecnologico contenuto nel prodotto? Come p rod uce la co ncorren za? Q uali s on o i suo i prezzi/condizioni/servizio/distribuzione? Qual è il tasso di sviluppo delle vendite nel settore? In sinte si, le r ic er che d i mercato costituisc ono lo strumento conoscitivo per attuare una strategia per rendere efficace la tattica az iendale. In p articolare, le rice rche si dimostrano uno strumento indispensabile per: stabilire una politica del prezzo; individuare la posizione dell azienda; ricercare nuovi prodotti o valutare nuove funzioni d uso degli stessi; verificare le performances dei prodotti; migliorare o costruire un organizzazione commerciale; studiare e valutare nuove forme e/o formule distributive; studiare il cliente, il consumatore, i suoi desideri, i bisogni, i comportamenti di consumo, le motivazioni, le decisioni; determinare le caratteristiche della comunicazione pubblicitaria e promozionale e lo stanziamento di risorse necessario; analizzare il posizionamento, l immagine, i punti di forza e di debolezza.

8 guida alla creazione di impresa PREPARARE IL PIANO D IMPRESA (BUSINESS PLAN) Le ragioni per la preparazione di un business plan Ogni imp rend itore all atto dell avvio di una attività o di un nuovo progetto deve fissare gli obiettivi che intende perseguire a breve, medio e lungo termine e inoltre conoscere tutte le decisioni da adottare, le modalità di reperimento delle risorse, l ordine progressivo con cui le azioni saranno intraprese: il tutto al fine di ottenere il massimo risultato e limitare il rischio di insuccesso. In altre parole, l imprenditore necessita di un insieme ragionato di punti di riferimento e di indicazioni che delimiteranno e tracce ranno la strada sulla quale intende guidare l attività de lla propria azienda. Per questo è necessario dotarsi di uno strumento che indirizzi e guidi l attività d impresa: il business plan. Il business plan è un documento nel quale vengono identificate le principali strategie e le azioni che saranno o potranno essere intraprese in futuro dall azienda (3-5 anni). I principali scopi sono: fornire all imprenditore un impalcatura su cui verrà consolidata la strategia e le azioni che riguarderanno l azienda nei prossimi 3-5 anni; servire quale base per la presentazione dell attività futura de ll az ienda ai terzi (finanziato ri, banc he, nuovi potenziali soci, fornitori, ecc.); quantificare il fabbisogno di risorse; costruire uno strumento concreto per poter misurare i risultati ottenuti dall impresa confrontandoli con i risultati sperati e contenuti nel piano. È quindi un ottimo strumento di verifica e revisione delle strategie e delle tattiche aziendali. In sintesi, il business plan è paragonabile ad una bussola, uno

9 12 labussola strumento di razionalizzaz ione ne ll or ientamento de lle scelte future dell impresa. Un business plan dovrebbe fornire una previsione r ealistica degli obie ttivi a medio e lungo termine dell impresa. La preparazione di un business plan Il business plan è costituito da un insieme di piani che sintetizz ano le politiche delle diverse funzioni e attività aziendali (il piano di marketing, il piano delle vendite, il piano di produzione fanno parte integrante del piano). La struttura tipo di business plan adatta ai fabbisogni di una piccola e media impresa presenta i seguenti elementi tipici: 1 ) parte intro duttiva : d elinea la struttura e g li ob iettivi d el piano; 2) riassunto: contiene un elenco dei principali punti chiave che verranno dettagliatamente sviluppati nella parte principale del piano (le principali strategie e obiettivi, una breve descrizione del mercato e delle tecnologie, la struttura dell azienda); 3) il piano: la parte principale del piano è costituita da diversi capitoli, ognuno dei quali sviluppa un preciso argomento: a) descrizione dell azienda b) il prodotto o i prodotti - i bisogni che intende sviluppare c) il quadro economico d) il settore e l analisi di mercato - i mercati di sbocco - i segmenti - i mercati di approvvigionamento - i clienti - i potenziali entranti - i prodotti sostitutivi - la concorrenza - la situazione tecnologica del settore

10 Analisi dei dati ed effettuazione delle stime. A questo riguardo, sebbene si presenti pe r l impr esa la difficoltà oggettiva nella raccolta dei dati e delle informazioni, tuttavia risulta fondamentale una formalizzazione delle informaguida alla creazione di impresa 13 - sintesi delle opportunità/minacce del settore e) il piano di marketing f) il piano e le politiche di produzione g) le politiche di organizzazione h) un prospetto riassuntivo delle principali azioni nei primi 3-5 anni di attività i) il piano economico-finanziario d) considerazioni co nclusive: analisi dei p rincipali punti d i forza e debolezza; individuazione dei principali problemi legati alla fase di sviluppo; evidenziazione del fabbisogno finanziario ed individuazione delle forme di copertura. Di seguito vengono riportate alcune indicazioni utili per la concreta stesura del piano. raccolta delle informazioni disponibili sugli argomenti previsti nel business plan. La raccolta delle informazioni può essere effettuata: a) presso gli uffici comunali (piano commerciale, piano regolatore, numero licenze), p resso gli uffici della Camera d i Commercio (REC, Albo imprese artigiane, Anagrafe camerale), p ress o le asso ciazion i di categ oria, la Cancelleria d el Tribunale, l Istituto per il commercio con l estero; b) mediante interviste ad op eratori d el setto re, concorrenti attuali e/o potenziali, fornitori, distributori, agenti; c) mediante interviste a potenziali clienti al fine di ottenere dati e notizie circa: le caratteristiche del settore; l evoluzione del mercato e dei singoli segmenti; le notizie sulla concorrenza; le notizie sui fornitori di prodotti, semilavorati, materie prime, tecnologie e servizi.

11 14 labussola zioni ottenute e l effettuazione di stime, ancorché approssimative, sulla base di tali notizie. Determinazione dei fabbisogni ed identificazione delle azioni da intraprendere. 1.4 AFFRONTARE I PROBLEMI LEGALI E FISCALI Quando si vuole trasformare un idea imprenditoriale in un impresa reale, occorre confrontarsi con un problema tecnico, la cui soluzione potrà avere importanti conseguenze per il futuro dell azienda: la forma giuridica da dare all impresa. Scegliere la forma giuridica di un impresa significa essenzialmente verificare: il numero dei soggetti che vi concorrono; il volume d affari che si preved e di realizzare nel medio periodo; l entità dei capitali da investire per iniziare l attività. T ali e leme nti vanno conside rato allo scopo di individuare la forma g iurid ica, fra quelle previste dal Codice civile, che meglio si adatta all azienda. Per scendere nel dettaglio delle forme giudiriche occorre operare una prima distinzione fra: imprese individuali; imprese societarie. Le differenza fra le due è intuitiva: avremo un impresa individuale og ni qualvolta l imprenditore ritie ne di pote r dare vita all impresa con le sole proprie forze, sia lavorative che finanziarie; avremo, invece, un impresa societaria, cioè una società, og ni volta che due o più imprend ito ri vorranno mettere in comune le proprie energie lavorative, le proprie idee ed i propri mezzi finanziari. Se la scelta ricade sull impre sa individ uale, le for malità da

12 guida alla creazione di impresa 15 espletare, per poter dar corso all attività reale, saranno molto semplici. Sarà infatti sufficiente: richiedere all Ufficio delle imposte il numero di codice fiscale personale (se già non lo si possiede); richiedere all Ufficio Iva il numero di partita iva dell impresa; iscriversi al Registro Ditte presso la Camera di commercio; richiedere alle competenti autorità le licenze o autorizzazione eventualmente necessarie per lo svolgimento di alcune attività (ad esempio, le licenze di commercio o l iscrizione all Albo agenti). Più co mplesse saranno le cose se si vorrà optare per una società. In primo luogo occorrerà, oltre alle formalità sopraccitate, l intervento di un notaio, che riceva o rediga l atto costitutivo della società e ne curi il deposito presso il Tribunale competente. Ma, soprattutto, sarà necessario scegliere quale tipo di società si ritiene più adatta all impresa che si vuole far nascere. Il nostro Codice civile infatti suddivide le società in due gruppi, ciascuno dei quali a sua volta comprende diversi tipi di società: società di persone società in nome collettivo società in accomandita semplice società di capitali società a responsabilità limitata società per azioni società in accomandita per azioni società cooperative La differenza principale fra i due gruppi sta nel fatto che i soci di una società di persone (o almeno parte di essi) rispondono solidalmente e illimitatamente per le obbligazioni sociali, cioè fanno fronte anche con il proprio patrimonio pe rsonale pe r i de biti con tr atti d alla società, mentre le so cietà di capitali rispondono dei propri debiti solamente con il proprio autonomo patrimonio, con la conseguenza che i soci impegnano per la socie tà solamente quanto sottoscritto a tito lo di c apitale sociale.

13 16 labussola Esistono poi altri elementi di differenziazione fra i due gruppi principali e pure fra i vari tipi di società che li compongono, elementi che non possono essere qui trattati, ma dall esame dei quali non si potrà prescindere per una scelta oculata e corretta. 1.5 CERCARE I FINANZIAMENTI L attività di impresa si estrinseca nella combinazione di fattori produttivi, al fine di ottenere beni o servizi da vendersi sul mercato. Questa attività necessita di due forme di investimenti: investimenti in capitale fisso (macchinari, impianti, immobili, attrezzi, ecc.); investimenti in capitale circolante (scorte, crediti). Generalmente, l obiettivo dell impresa è quello di raggiungere il pr ofitto rimanend o in e quilibrio finanziario. Q u e s t u l t i m a accesione implica che l azienda abbia: finanziato gli investimenti in capitale fisso con fonti di finanziamento a lungo termine; finanziato gli investimenti in capitale circolante con fonti di finanziamento a breve termine. Q uesta relaz ione de ve essere rispettata in quanto gli investimenti in capitale fisso generano liquidità nel lungo termine e q uindi necessitano cop er tura finanz iar ia con cor rispondenti scadenze da rimborsare, per non avere strozzature. Gli investimenti in capitale circolante invece si trasformano in liquidità in tempi molto brevi (più volte in un anno), quindi possono sostenere finanziamenti da rimborsare in tempi celeri. In sostanza, si considera errato finanziare l acquisto di un macchinario utilizzando il conto corrente, anche se attivo: que sto perché va ad erodere la disponibilità per finanziare i crediti, le scorte, i salari e gli stipendi. Si compromette, cioè, il normale corso dell attività di acquistare-produrre-vendere.

14 Finanziamenti a lungo termine. I mutui sono i classici finanziamenti a lungo te rmine; solitamente hanno una durata di 3-5 anni e tassi agevolati. Leasing. Anche il leasing è un finanziamento a lungo termine che presenta vantaggi e svantaggi. Vantaggi procedura di attuazione veloce garanzie reali non necessarie spese accessorie limitate vantaggi fiscali relativi solamente agli investimenti immobiliari in quanto la durata minima è uguale alla durata dell ammortamento anticipato di qualsiasi cespite Svantaggi tasso elevato (minimo 2-3 punti oltre il prime-rate) mancanza della proprietà fino al momento d el riscatto (non compare nell attivo patrimoniale nonostante il pagamento dei canoni). Finanziamenti a breve termine: il conto corrente. L esposizione in conto corrente è ufficialmente un finanziamento a breve termine, in quanto l istituto di cr edito può revocarlo in qualsiasi momento, ma ciò avviene solo in casi patologici. Comunque, il conto corrente d eve essere usato solo per far fronte all elasticità di cassa, cioè ai temporanei ed alterni fabbisogni finanziari di breve durata. È ne cessar io sottolinear e che è un err ore utilizzare il fido di conto corrente per investire nel lungo termine. Le condizioni che regolano questo finanziamento vanno trattate periodicamente in base all andamento del mercato. In particolare si consiglia di verificare: tasso attivo tasso passivo tasso di sconfinamento commissioni di massimo scoperto

15 18 labussola giorni di valuta spese di tenuta conto Castelletto salvo buon fine. È una forma di conto corrente alimentata dall anticipazione dei crediti con scadenza differita nel tempo. In sostanza, la banca anticipa il pagamento della fattura e vengono addebitati gli interessi per una durata pari alla scadenza della medesima. Il tasso è leggermente più basso di quello di conto corrente. Factoring. È una forma di finanziamento analoga a quella del c a s t e l l e t t o.all attività di finanziame nto pe rò si aggiunge un servizio di gestione dei crediti. 1.6 REPERIRE I LOCALI L esercizio di una qualsiasi attività d impresa necessita di una sede materiale e legale: la sede diventa pertanto elemento di pr imaria importanz a sia dal punto di vista legislativo, sia da quello operativo e funzionale. Chiaramente, la scelta della sede risulta fortemente influenzata dalle esigenze dell impresa, dal tipo e dalle dimensioni dell attività esercitata, dalle r isorse e potenz ialità te rritoriali, dalla concorrenza, dai mercati di sbocco locali, dalla viabilità, ecc. Parlando di sede dell azienda si possono pertanto considerare varie e dive rse formule, dal semplice rifer ime nto p ostale e telefonico coincidente con la propria abitazione civile, all ufficio, al negozio, allo stabile strutturato e sito in zona industriale. È evidente che le scelte relative alle strutture fisiche dell azienda devono esse re frutto di p revisione e pianificazione; è quindi fondamentale che l identificazione della se de sia mediata dal processo di stesura del proprio business plan. Questo significa che anche la scelta del locale adatto alle proprie esigenze è il risultato di un analisi, non sempre semplice,

16 guida alla creazione di impresa 19 che tiene conto di: esigenze attuali e potenziali e loro grado di mutevolezza; importanza che riveste il fattore immagine nell esercizio della propria attività; importanza che riveste il fattore sede/posizione dell impresa in rapporto all attività che si esercita; rapporto costo/posizionamento/obiettivi commerciali perseguiti. MODALITÀ DI REPERIMENTO DEI LOCALI ACQUISTO Vantaggi Svantaggi capitalizzazione impegno a lungo termine rivalutazione capitale immobilizzato più garanzie bancarie capitale inutilizzato per più opportuno per la mission del business esigenze di permanenza crisi di liquidità nel lungo periodo più sicurezza più sgravi fiscali AFFITTO Vantaggi Svantaggi minor immobilizzo legislazione vincolante opportunità di cambiamento e mutevole flessibilità logistica necessità di oculatezza nella contrattazione spese non capitalizzate costi di manutenzione insicurezza nel medio lungo periodo In ogni caso, è consigliabile avvicinarsi a contratti di locazione, le asing, acquisto appoggiandosi ad un consulente d i fiducia dopo aver previsto ogni dettaglio in termini qualitativi, quantitativi e finanziari nel proprio business plan.

17 20 labussola L azienda che si accinge a dotarsi delle risorse materiali che chiamiamo locali o sede dell attività, per saggiare la disponibilità e le caratteristiche del mercato, potrà rivolgersi ad agenzie immobiliari, centri di sviluppo commerciale, consultare giornali, inserzioni e r iviste commerciali, valutare le disponibilità delle autorità municipali e le opportunità offerte dalle aste giudiziarie.

18 guida alla creazione di impresa 21 2 L AVVIO 2.1 SCEGLIERE L IMMAGINE, IL LOGO E IL NOME La scelta dell immagine, del logo e del nome assumono rileva nza fondamentale, specie per le piccole e medie aziende le quali hanno la necessità di differenziarsi agli occhi del potenziale cliente, fornitore, distributore al fine di poter facilitare ed immediatamente comunicare l idea ed il valore differenziale rispetto ai concorrenti. L IMMAGINE È l opinione che si forma il cliente e in generale il pubblico dell azienda: costituisce probabilmente la caratteristica più importante dell azienda di piccole e medie dimensioni. L imma gine rappresenta per l azienda un va lore patrimoniale estremamente importante ed anche se non trova iscrizione fra le a ttività di bilancio i suoi rifle ssi sono rimarchevoli sulla relazione azienda/mercato. Essendo l imma gine la percezione del pubblico dell impresa, essa riguarda molteplici aspetti fra i qua li: l efficienza, la convenienza, l affidabilità, l avanguardia tecnologica, il prestigio, la capacità di risolvere i problemi, la competenza, l innovatività e così via. L immagine si f orma gradualmente in base a tutte le comunicazioni che il pubblico riceve ed è veicolata da numerosi strumenti: dalla scelta del nome dell azienda e dei prodotti; dalla ragione sociale (snc, sas, ditta individuale); dalla tipologia del marchio dell azienda; da lla ca rta da lettera dell a zie nda, da come sono redatti e da come si presentano i documenti fiscali e non, destinati al cliente; dalla comunicazione aziendale: depliant, pubblicità, imballaggi, competenza e gentilez za del persona le di

19 22 labussola vend ita e dell u fficio, cortesia ed efficienza d el servizio clienti; dal prodotto e dalle sue caratteristiche. La scelta dei mezzi citati contribuiscono all affermazione di un immagine differenziata: ecco perché risulta fondamentale la cura di tali elementi di comunicazione. Nella definizione di tale immagine è possibile ricorrere ad agenzie qualificate di pubblicità o ad esperti e consulenti esterni. In ogni caso è indispensabile una continua e non marginale attenzione all immagine aziendale ed una coerenza nelle scelte relative dei veicoli dell immagine stessa. IL LOGO Il logo è il segno grafico che ha l obiettivo di facilitare una rapida ed agevole individuazione dell azienda o del prodotto aziendale e nel contempo di contribuire a differenziare prodotti dello stesso tipo, di una famiglia di prodotti o servizi (linea) o di una determinata impresa. Il marchio o logo conferisce un identità al prodotto o ai prodotti e va quindi riportato su tutte le comunica zioni aziendali. I requisiti fondamentali del logo sono: facilità di identificazione; alta memorizzazione e immediato riconoscimento; semplicità e attrattività; alta differenziazione. Lo studio del logo può essere affidato a studi di grafica e pubblicità o a consulenti esterni che potranno anche curare il deposito del logo presso gli uffici preposti. Il logo, in qua nto destinato a perdurare a lungo nell a - zienda, dovrà essere coerente con le altre scelte aziendali (scelte relative all immagine, al posizionamento, alla politica di prodotto, alla politica comunicazionale, ecc.).

20 guida alla creazione di impresa 23 IL NOME La scelta del nome è un problema che assume sempre più importanza in tutti i tipi di azienda. La scelta del nome è legata a molti fattori che riguardano l azienda o la presentazione del prodotto quali il messaggio pubblicitario, il disegno, i colori, il logotipo: tutti questi fattori debbono lavorare insieme per determinare quell armonia, dell immagine precisa che dovrebbe contribuire al successo del prodotto. Da un punto di vista pratico il nome di un prodotto o di un aziend a è quell insieme d i caratteri alfan umerici che lo distinguono da altri prodotti più o meno simili: è un immagine letterale. La scelta del nome è il primo indispensabile passo verso la politica di differenziazione: il nome è crea tore di immagine e contribuisce alla risonanza esterna del prodotto e dell azienda. Per quanto attiene l aspetto legale, il nome è sinonimo di marchio: la parola marchio è usata per definire sia il singolo prodotto sia per richia ma re un intera ga mma di prodotti di uno stesso produttore. Il nome è protetto da lla legislazione: la legge italiana ( a r t del Codice civile) assegna al marchio due compiti essenziali: protezione dell azienda e del consumatore. La legge ita liana riconosce due modi per ottenere un marchio: attraverso l uso (marchio di fatto); attraverso la registrazione (marchi registrati). Il nome o il marchio devono possedere alcuni requisiti legali: deve essere nuovo (divieto di imitazione); non possono formare oggetto di marchio figure, parole o segni contrari alla legge, all ordine pubblico, al buon

21 24 labussola costume, al sentimento religioso, al simbolo della nazione. 2.2 ACQUISTARE I MACCHINARI E LE ATTREZZATURE L a cquisto di a ttrez zature e macchinari industriali è un momento delicato e richiede spesso competenze specifiche ed una valida metodologia di analisi e valutazione, allo sco po di eliminare il più p ossib ile errori che, nella maggior parte dei casi, si rivelano irrimediabili. La decisione relativa all acquisto deve essere conseguenza logica del processo di pianificazione delle risorse, delle esigenze e degli obiettivi. Occorre: aver chiaro il fabbisogno, il suo grado di urgenza e di mutevolezza nel tempo; ricercare ed individuare il tipo di prodotto che meglio soddisfa l esigenza nelle sue caratteristiche tecnico-produttive attuali e potenziali; esaminare la propria potenzialità finanziaria per evidenziare le risorse investibili sulla particola re esigenza pratico-operativa e per fissarne le aspettative di ritorno in termini di prestazioni fondamentali. In questa fase è opportuno predeterminare la collocazione funzionale delle macchine e delle attrezzature nel processo di produzione dei beni e servizi; è evidente che anche una previsione, seppure ipotetica, del tasso di utilizzo del bene macchina da collocare nel proprio contesto produttivo, costituisce elemento d aiuto nella scelta. Queste valutazioni servono ad orientare l investimento, o eventualmente a sconsigliarlo. Una metodologia di comportamento potrebbe essere la seguente:

22 guida alla creazione di impresa 25 verificare attentamente il numero dei potenziali fornitori sul territorio. Una buona conoscenz a dei vari fornitori presenti consente una scelta più ampia e spesso più conveniente. Strumen ti d a utilizza re: an nua ri e riviste specia lizza te; elenchi da associazioni di categoria; banche dati. Ottenere una prop osta scritta ben articola ta p er o gni potenziale fornitore contattato. Più offerte scritte possono essere ragionevolmente valutate e confronta te meglio a tavolino. Tra le offerte pervenute non ci si deve limitare a scegliere quella con il prezzo più b asso ma, sp ecia lmente nell acquisto d i macchinari ed a ttrez zature, altre va riabilità d evon o esse re valu tate molto attentamente. Ad esempio: sconti e condizioni di pagamento; tempi di consegna; costi di installazione e di impianto; costi energetici; costi di ripa ra zione e di manutenzione; va lori di rea lizzo; caratteristiche tecniche d ella macchina; facilità d uso e di a ddestra mento della forza lavoro; assistenza tecnica post vendita; possibilità di soluzioni personalizzate; funzionalità delle attrezzature in termini di flessibilità d uso, espa ndibilità, compatibilità con eventuali nuove versioni. Ricordiamoci che spesso, nel settore delle a ttrezza ture industriali, i fornitori hanno un forte potere contrattuale in quanto generalmente sono pochi sul mercato, non competono con prodotti sostitutivi, vendono prodotti importanti per il cliente e se aquistiamo da un unico fornitore, dipenderemo solo da lui. Le strategie di acquisto più comuni sono: acquistare da fornitori stabili e concorrenziali; ove possibile, frazionare gli acquisti tra più fornitori per non dipendere solo da uno;

23 26 labussola favorire lo sviluppo di fornitori alternativi; creare ove possibile minacce di integrazione a monte. 2.3 REPERIRE IL PERSONALE L obiettivo della ricerca e selezione del personale è recuperare risorse professionali che garantiscano: conoscenza, capacità, atteggiamenti, motivazioni (sapere, sapere fare, sapere essere). Tali componenti dovranno corrispondere adeguatamente alle esigenze particolari di una posizione predefinita. O ccorre non solo trovare persona le, ma anche sapere individuare, tra quello presente sul mercato, il più adatto alle proprie esigenze. Il successo della selezione, pertanto, non può prescindere da una corretta, puntua le ed analitica visua lizza zione delle responsabilità e dei compiti critici da svolgere in una determinata posizione aziendale. Prima di assumere personale occorre esaminare la posizione che si vuol far ricoprire; vale a dire, conoscere il più esattamente possibile i compiti, le attività, le responsabilità ed i risultati attesi dalla posizione in esame. In tal mo do si potrà facilitare l attività di selezione o ttimizzandone il risultato. Per individuare la presenza dei requisiti e per valutarne la consistenza il candidato va esaminato in termini di: SCOLARITÀ: fornisce notizie utili alla valutazione del livello di conoscenze possedute. ESPERIENZE DI LAVORO: forniscono dati ed elementi in merito alla capacità operativa effettiva (periodo e durata impiego, tipologia di lavori svolti, livelli di responsabilità, qualifica e categoria precedente).

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