Caso di studio SESTO SENSO Versione Project Risk Management

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Caso di studio SESTO SENSO Versione Project Risk Management"

Transcript

1 LABORATORIO DI PROJECT MANAGEMENT Caso di studio SESTO SENSO Versione Project Risk Management a cura di Tiziano Villa, PMP edizione - gennaio 2006

2 Indice del documento 1. Presentazione del caso di studio 1.1 Profilo pag Obiettivo didattico pag Quesiti pag Riferimenti di Project Management pag Svolgimento del caso di studio 2.1 Contesto di riferimento pag Il progetto Sesto Senso pag La pianificazione del progetto pag L analisi dei rischi di progetto pag Soluzione del caso di studio pag. 21 PMLAB 1 labpmcaso8sestosensorisk.doc

3 1. Presentazione del caso di studio 1.1 Profilo Il caso tratta di un progetto di lancio sul mercato domestico di un nuovo prodotto molto innovativo nel settore Wellness e che è stato commercializzato con successo all esterno. Il progetto SESTO SENSO, dal nome della rivoluzionaria vasca da bagno che si intende lanciare, è considerato strategico dalla Direzione Aziendale della società La Casa sull Acqua e come tale va attentamente pianificato in tutti i suoi aspetti, non ultima la dimensione rischio. Il progetto va completato in tempi stretti e vincolanti ed inoltre deve provocare sul mercato uno shock in quanto novità assoluta. Trattandosi di un progetto innovativo, gli elementi di incertezza sono tanti e nascosti e vanno pertanto attentamente governati già in fase di pianificazione. 1.2 Obiettivo didattico Approfondire le problematiche legate alla gestione dei rischi di progetto; Sperimentare le tecniche di identificazione e valutazione dei rischi di progetto; Comprendere le implicazioni in positivo ed in negativo associate ai rischi di progetto. PMLAB 2 labpmcaso8sestosensorisk.doc

4 1.3 Quesiti Mettetevi nei panni del Project Manager del progetto Sesto Senso che sta curando la fase di pianificazione. Il progetto è ritenuto strategico dalla Direzione dell azienda La Casa sull Acqua, società di appartenenza del Project Manager. Come Project Manager voi rispondete ad un Project Sponsor che a sua volto riferisce ad uno Steering Commitee composto dal vertice aziendale. Il Project Sponsor è pertanto il vostro interlocutore principale per il mandato di progetto. E già stata definita la WBS, stimati gli effort e stimate le date di inizio e fine di ciascuna attività. Da una prima analisi sembra che sulla carta il progetto possa rispettare, seppur al pelo, le scadenze imposte dalla Committenza. Il Project Manager ha correttamente previsto, vista la valenza innovativa del progetto e gli obiettivi ambiziosi dei quali viene caricato, una apposita attività di esame dei rischi durante la fase di pianificazione. Avvalendosi di dati ed informazioni aziendali, del contributo degli interlocutori disponibili e di apposite tecniche di PRM - Project Risk Management il Project Manager ha completato l esame dei rischi di progetto. 1. Come valutate la logica che il Project Manager ha seguito per l analisi dei rischi? 2. Cosa aggiungereste, togliereste, manterreste della documentazione prodotta? 3. Il Project Manager ha utilizzato correttamente le tecniche di PRM? 4. Come pensereste di comunicare i rischi di progetto ai diversi stakeholder? 5. Siete confidenti che i rischi di progetto sono sotto controllo, se si perché, se no perché? PMLAB 3 labpmcaso8sestosensorisk.doc

5 1.4 Riferimenti di Project Management Processi di PRM - Project Risk Management, Criteri di formalizzazione dei rischi di progetto, Tecniche di identificazione dei rischi di progetto, Tecniche di analisi qualitativa dei rischi di progetto, Ruoli e Responsabilità nella gestione dei rischi di progetto. PMLAB 4 labpmcaso8sestosensorisk.doc

6 2. Svolgimento del caso di studio 2.1 Il contesto di riferimento LA CASA SULL ACQUA è una società italiana specializzata in prodotti ad uso domestico centrati sull elemento Acqua. La gamma, molto ampia e diversificata, propone soluzioni innovative mirate alla creazione di valore tra le mura domestiche (risparmio, velocità, benessere fisico, autonomia, relax, abitabilità ) attraverso un utilizzo originale dell elemento Acqua. La società vanta tra i propri prodotti di successo: l impianto di innaffiamento di piante e fiori con acqua piovana che dosa e miscela in automatico acqua e fertilizzanti in relazione al ciclo stagionale delle piante e in funzione delle condizioni atmosferiche, il materasso ad acqua sonoro con scelta di musiche per addormentarsi e per svegliarsi, la fontana antistress con giochi di luce e d acqua direttamente personalizzabili dal cliente, l impianto di depurazione dell acqua del rubinetto con possibilità di renderla effervescente, il silenziatore notturno per gli scarichi d acqua dei sanitari in caso di impianti rumorosi, l apparecchio di bollitura istantanea dell acqua particolarmente indicato per chi rientra tardi la sera e non vuole rinunciare ad un buon piatto di spaghetti. Grazie alla propria vena creativa ed alla capacità di sfornare a ripetizione prodotti all avanguardia, la società si è affermata in pochi anni e viene oggi unanimemente riconosciuta come creatrice e leader del segmento Acqua domestica. La società è proprietaria dei brevetti e si occupa della commercializzazione dei prodotti; la produzione è appaltata a società esterne e così pure la logistica e l assistenza. Nella continua ricerca di soluzioni originali, la società ha deciso di commercializzare in Italia prodotti realizzati da società straniere creando con esse rapporti di partnership. Uno dei primi esempi di partnership è la Vasca da Bagno SESTO SENSO. PMLAB 5 labpmcaso8sestosensorisk.doc

7 2.2- Il progetto SESTO SENSO La vasca da bagno SESTO SENSO è un prodotto innovativo realizzato da una azienda giapponese. Le prime reazioni del mercato nipponico sono state lusinghiere: ciò ha convinto LA CASA SULL ACQUA ad acquisire l esclusiva e le autorizzazioni per personalizzare e commercializzare il prodotto per il mercato italiano. Definire il prodotto SESTO SENSO una vasca da bagno è estremamente riduttivo: sarebbe invece più corretto parlare di un sistema multisensioriale di benessere psico-fisico per i propri momenti di relax acquatico. SESTO SENSO vuole infatti stimolare contemporaneamente tutti i cinque sensi di una persona creando una sorta di sensazione globale detta appunto Sesto senso. Il prodotto presenta questa caratteristiche: la vasca da bagno produce acqua di diversi colori dal verde smeraldo al blu intenso, passando da tutte le tonalità di azzurro; se la si vuole, anche la schiuma è regolabile per quantità, dimensione e colore delle bolle; è possibile inoltre creare giochi d aria che consentono di increspare la superficie dell acqua simulando la rosa dei venti, a ciò si può aggiungere l effetto pioggia per chi ama prendere acqua mentre è in acqua ; l acqua è profumabile in moltissime fragranze, è possibile inoltre miscelare tra loro le fragranze alla ricerca, mentre si è in ammollo, del propria profumazione esclusiva; la vasca ha una inclinazione regolabile per appoggiare nella maniera più confortevole la testa e la schiena; la vasca è inoltre dotata di un supporto regolabile sul quale appoggiare giornali, libri, documenti per una piacevole lettura in acqua; la temperatura dell acqua, una volta programmata, viene mantenuta costante e questo consente abluzioni prolungate (è allo studio una nuova versione tonificante di Sesto Senso che, per gli amanti del brivido, crea repentini cambi di temperatura e shock termici salutari); la vasca è dotata di un piccolo frigorifero a scomparsa che consente di consumare bevande e stuzzichini stando in acqua (un classico su tutti: champagne e fragoline di bosco ); PMLAB 6 labpmcaso8sestosensorisk.doc

8 mentre si è in ammollo è possibile selezionare con un telecomando filmati, musiche e racconti in base all ambiente che si vuole creare con la propria fantasia (ad esempio brani tratti dai romanzi sul mare di Hemingway, corredati da immagini sulle tartarughe marine e sottofondo musicale di Sting); ovviamente la vasca è dotata di idromassaggio. ma questo è un semplice dettaglio. Sesto Senso va lanciato sul mercato italiano dopo le opportune personalizzazioni linguistiche e culturali per andare incontro ai gusti del mercato domestico. La Committenza intende perseguire questo importante obiettivo in tempi brevi senza lesinare sul budget necessario. Lo sforzo sarà quello di far conoscere il prodotto attraverso i diversi media (tv, giornali, affissioni..). Il prodotto verrà venduto, analogamente agli altri prodotti, dalla rete di negozi in franchising de LA CASA SULL ACQUA. Sono previste dimostrazioni presso i diversi punti vendita, curate dal personale di negozio assistito da esperti italiani del prodotto. Per far fronte alla grande curiosità che SESTO SENSO si pensa andrà a creare, dovrà essere organizzato un apposito numero verde nonché una sezione ad hoc sul sito aziendale. Il lancio si può ritenere concluso quando il prodotto sarà: personalizzato per il mercato italiano, conosciuto dal target di clientela, vendibile in tutti i negozi (disponibilità del prodotto, competenza del personale, installazione presso il cliente), supportato dal numero verde e dal sito, pronto per essere assistito nel post-vendita. PMLAB 7 labpmcaso8sestosensorisk.doc

9 2.3 La pianificazione del progetto Voi siete il Project Manager de LA CASA SULL ACQUA incaricato dal Project Sponsor di coordinare il progetto di lancio del prodotto SESTO SENSO sul mercato nazionale. Il progetto ha come inizio ufficiale il 3 giugno 2002 e deve essere tassativamente completato per il 15 gennaio Avete ricevuto incarico a voce di gestire la pianificazione e la realizzazione del progetto direttamente dal Project Sponsor. Tale informalità è giustificata dalle precedenti collaborazioni di successo tra voi e la persona che ricopre il ruolo di Project Sponsor, unitamente al fatto che il Project Sponsor sarà molto presente e dunque accessibile durante l intero progetto. Siete stato selezionato come Project Manager sulla base di alcune vostre indubbie qualità personali: fortissimo attaccamento al marchio La Casa sull acqua, conoscenza approfondita dei processi aziendali,, numerose e comprovate esperienze di successo di coordinamento progetti relativi al restyling di prodotti già commercializzati e considerati leader nei rispettivi segmenti di mercato, grande capacità di risolvere e far risolvere problemi in corso di progetto, grande capacità di fare gruppo, resistenza alla fatica ed allo stress e forte motivazione personale. Sulla base degli elementi di contesto e dell incarico ricevuto dal Project Sponsor, avete definito gli elementi essenziali della pianificazione: deliverable e macro-attività (WBS), stima dei carichi di lavoro (Effort), dipendenze logiche tra gli elementi della WBS (Reticolo di progetto), stima delle durate (Duration), date di inizio e fine (Elapsed time). PMLAB 8 labpmcaso8sestosensorisk.doc

10 Vi siete concentrati dal punto di vista economico solo sul fattore di costo Forza Lavoro in quanto di vostra diretta responsabilità. Gli altri fattori di costo che concorrono a determinare il budget complessivo del progetto sono gestiti direttamente dal Project Sponsor. Inoltre non avete provveduto a fare una analisi degli stakeholder di progetto ne vi siete occupato della distribuzione delle responsabilità in quanto sarò il Project Sponsor a gestire le relazioni con gli stakeholder. Per quel che concerne il Project Team ritenete che l assegnazione delle responsabilità possa essere agevolmente gestita in base alle conoscenze personali ed alla vostra capacità di fare gruppo. Nelle due pagine successive è riportata la documentazione di pianificazione prodotta alla data. PMLAB 9 labpmcaso8sestosensorisk.doc

11 progetto "SESTO SENSO" - piano di lavoro WBS ATTIVITA' LAVORO DURATA PREDECESSORI INIZIO FINE 1 PERSONALIZZAZIONI PRODOTTO g 03-giu ago musiche g nessuno 03-giu giu filmati g nessuno 03-giu lug racconti g nessuno 03-giu lug fragranze g nessuno 03-giu giu documentazione tecnica g 1.1;1.1;1.3; lug lug manuale d'uso g lug ago-02 2 COMUNICAZIONE g 04-set dic campagna televisiva g 04-set dic preparare campagna televisiva g set ott eseguire campagna televisiva g ott dic campagna giornalistica g 04-set dic preparare campagna giornalistica g set ott eseguire campagna giornalistica g ott dic cartellonostica g 04-set dic preparare cartellonistica g set ott eseguire cartellonistica g ott dic-02 3 SUPPORTI A RETE DI VENDITA g 29-lug nov addestramento esperti di prodotto g lug ago addestramento personale di vendita g set ott materiale illustrativo g set set presentazioni in negozio g 04-set nov preparare presentazione g set set svolgere presentazioni g ott nov-02 4 NUMERO VERDE g 29-lug ago procedure g lug ago addestramento operatori g ago ago-02 5 SITO WEB g lug ago-02 6 SERVIZI TECNICI g 04-set ott addestramento installatori g set set organizzazione assistenza post-vendita g set ott-02 7 INTEGRAZIONE g 02-set gen test interno 10 2 g 1.6;3.1;4.2;5 02-set set test presso negozi pilota 30 5 g 3.2;3.3;2.1.1;2.2.1;2.3.1;3.4.1; ott ott gen- 7.3 valutazione e chiusura progetto g 2.1.2;2.2.2;2.3.2; gen-03 8 PROJECT MANAGEMENT (ongoing) g nessuno 03-giu gen-03 9 inizio progetto 0 0 g 03-giu giu gen- 10 fine progetto 0 0 g gen-03 Totale carico lavoro (giorni/persona) 2600 PMLAB 10 labpmcaso8sestosensorisk.doc

12 Progetto Sesto Senso Reticolo I F Codice WBS Durata Attività percorso critico PMLAB 11 labpmcaso8sestosensorisk.doc

13 2.4 L analisi dei rischi di progetto L approccio seguito Per quel che concerne la dimensione rischio avete formalizzato ed avete svolto nell ordine le seguenti attività: Progetto Sesto senso Attività di PRM svolte in fase di pianificazione N. Attività 1 Per prima cosa avete individualmente utilizzato la Risk Checklist aziendale ed avete spuntato i rischi della lista che a vostro avviso hanno attinenza con il progetto Sesto Senso 2 Poi avete provveduto a raccogliere le indicazioni sui possibili rischi del progetto Sesto Senso espresse da diversi interlocutori delle strutture di direzione e territoriali attraverso un agile questionario e qualche telefonata 3 A seguire avete svolto una riunione apposita di PRM della durata di 4 ore con tutto il Project Team (5 persone oltre a voi). Durante questa riunione avete dapprima illustrato al Project Team i rischi identificati dalle attività precedenti e poi avete animato una sessione di brainstorming per validare i rischi identificati e trovarne eventualmente di nuovi. Come atto finale della riunione avete velocemente concordato con il Project Team i rischi più rilevanti e le relative azioni di risposta, riservandovi poi di completare l analisi. 4 Come successivo passo, individualmente avete costruito la matrice Probabilità / Impatto al fine di avere un quadro riepilogativo e presentabile del portafoglio rischi del progetto Sesto Senso 5 Ed infine avete sempre individualmente redatto un rapporto sui rischi per il Project Sponsor. Nelle pagine successive sono riportati i documenti di ciascuna attività di queste attività di analisi dei rischi di progetto. PMLAB 12 labpmcaso8sestosensorisk.doc

14 2.4.2 Attività 1- Risk Checklist Progetto Sesto Senso Risk Checklist Rischio Descrizione Attinenza con il progetto in esame (1 bassa, 5 alta) R1 Competenze inadeguate 2 R2 Ambiguità delle specifiche 2 R3 Variabilità delle specifiche 4 R4 Instabilità della normativa 1 R5 Scarsa disponibilità degli utenti finali 1 R6 Organico insufficiente 4 R7 Inaffidabilità dei fornitori 4 R8 Poca visibilità del progetto 1 R9 Divergenze sugli obiettivi 1 R10 Poca conoscenza del mercato 4 R11 Tecnologie in cambiamento 2 R12 Tecnologie obsolete 1 R13 Scarsa integrazione del Project team 1 R14 Bassa motivazione individuale 1 R15 Eccessiva distanza della Committenza 1 R16 Sovrapposizioni con altri progetti 1 R17 Eterogeneità degli attori coinvolti 3 R18 Distanza fisica tra gli attori coinvolti 4 R19 Poca familiarità con le tecniche di PM 2 R20 Difficoltà di accesso a dati ed informazioni 2 PMLAB 13 labpmcaso8sestosensorisk.doc

15 2.4.3 Attività 2- Questionario sui rischi di progetto e relative risposte Progetto Sesto Senso Questionario sui rischi di progetto Presentazione La nostra azienda intende consolidare la nostra posizione di leader di mercato attraverso il lancio. All inizio del prossimo anno, di Sesto Senso, un rivoluzionario prodotto che definire una vasca da bagno è riduttivo: Sesto Senso è infatti un sistema multisensioriale di benessere psico-fisico per i propri momenti di relax acquatico. E stato pertanto avviato uno specifico progetto finalizzato al lancio del nuovo prodotto. Visto che si tratta di un prodotto molto innovativo si è pensato di valutare attentamente tutti i rischi connessi al progetto. Scopo del seguente questionario è pertanto quello di identificare possibili rischi correlati al progetto Sesto Senso. Ti chiediamo di dedicare qualche minuto del tuo tempo a rispondere alle domande del questionario. Contiamo molto sul tuo contributo e ti ringraziamo in anticipo dell impegno che metterai. Il Project Team del Progetto Sesto Senso Giugno 2002 PMLAB 14 labpmcaso8sestosensorisk.doc

16 Progetto Sesto Senso Questionario sui rischi di progetto Domanda Quale è il rischio più grande in assoluto che il progetto può correre? Risposte R21 Il nuovo prodotto potrebbe non incontrare i gusti del mercato italiano R22 Il nuovo prodotto potrebbe essere considerato troppo costoso R23 I tempi di lancio sono troppo stretti R24 e stato scelto il periodo dell anno meno idoneo per i negozi R25 Il numero di combinazioni offerte dal prodotto è eccessivo Quale è il rischio più grande dal puntp di vista economico? R26 Budget di progetto insufficiente per un lancio efficace del nuovo prodotto R27 Incentivi alla rete di vendita poco chiari R28 Costi logistici e di assistenza elevati R29 Il progetto assorbe gran parte del budget pubblicitario del prossimo anno Quale è il rischio più grande dal punto di vista tecnico? R30 La rete di assistenza esterna non conosce il nuovo prodotto R31 Gli installatori potrebbero non essere in grado di padroneggiare in tempi brevi l ampia gamma di combinazioni offerte dal prodotto R32 Il personale di negozio non sarà in grado di illustrare tecnicamente il prodotto Quale è il rischio più grande dal punto di vista commerciale? R33 Non sono stati fatti sondaggi preliminari (lancio al buio) R34 Ci vogliono anni per cambiare il gusto del mercato R35 Il mercato italiano è diverso da quello giapponese R36 La precedente campagna televisiva non è andata bene Quale è il rischio più grande dal punto di vista organizzativo? R37 L addestramento del personale di vendita potrebbe richiedere più tempo del previsto R38 Il Gruppo di progetto potrebbe non possedere tutte le competenze necessarie R39 Per la prima volta alcuni fornitori lavorano con noi R40 La direzione Tecnica potrebbe considerare i prodotto come troppo complesso da gestire PMLAB 15 labpmcaso8sestosensorisk.doc

17 2.4.4 Attività 3- Riunione del Project Team su PRM Progetto Sesto Senso Elenco dei rischi secondo il Project Team 1/2 Rischio Descrizione Impatto (1=basso 5=alto) R3 * Variabilità delle specifiche 4 Azione di risposta Aumentare la frequenza dei SAL e prevedere una specifica procedura per le Change Request R6 * Organico insufficiente (Project Team) 5 Inserire due persone in più nelle fasi centrali del progetto R17 * Eterogeneità degli attori coinvolti R18 * Distanza fisica tra gli attori coinvolti 3 Inserire nel gruppo di progetto un rappresentante della rete di vendita e della rete di assistenza i 3 Garantire massima reperibilità del Project Team. Dislocare punti di contatto sul territorio. R24 R25 E stato scelto il periodo dell anno meno idoneo per i negozi Il numero di combinazioni offerte dal prodotto è eccessivo 4 3 Anticipare la formazione del personale di vendita e le presentazioni del nuovo prodotto in zona Focalizzare la prima parte della campagna pubblicitaria su pochi aspetti chiave del prodotto R26 Budget di progetto insufficiente per un lancio efficace del nuovo prodotto 2 Nessuna possibilità di intervento R31 Gli installatori potrebbero non essere in grado di padroneggiare in tempi brevi l ampia gamma di combinazioni offerte dal prodotto 4 Aumentare lo sforzo di addestramento sul campo. Prevedere premi per gli installatori più capaci PMLAB 16 labpmcaso8sestosensorisk.doc

18 Progetto Sesto Senso Elenco dei rischi secondo il Project Team 2/2 Rischio Descrizione Impatto (1=basso 5=alto) R32 Il personale di negozio non sarà in grado di illustrare tecnicamente il prodotto 2 Azione di risposta Prevedere, su specifica richiesta l interno, in zona di personale specializzato R36 La precedente campagna televisiva non è andata bene 5 Evitare messaggi ed immagini che ricordino la campagna andata male R39 Per la prima volta alcuni fornitori lavorano con noi (affidabilità?) 3 Dedicare più tempo alla comunicazione con i fornitori ed al controllo in progress R40 La direzione Tecnica potrebbe considerare i prodotto come troppo complesso da gestire 3 Coinvolgere rappresentanti della Direzione Tecnica nella definizione preventiva di soluzioni ai problemi di utilizzo del prodotto R41 La documentazione del prodotto potrebbe essere poco adeguata per il mercato italiano 4 Ripensare radicalmente la documentazione R42 Idem per le fragranze 4 Definire una linea di fragranza ad hoc per l Italia R43 Le maggiori testate giornalistiche potrebbero chiedere cifre ben superiori a quelle stimate 3 Selezionare attentamente le testate e finalizzare gli annunci R44 Le telefonate al Numero Verde potrebbero presentare picchi non gestibili 3 Dimensionare il Numero Verde sul picco massimo previsto almeno nel primo mese di lancio * rischi da checklist; rischi da questionario; rischi identificati dal Project Team PMLAB 17 labpmcaso8sestosensorisk.doc

19 2.4.4 Attività 4- Matrice Probabilità / Impatto Progetto Sesto Senso - Matrice Probabilità-Impatto PROBA- BILITA IMPATTO R R18 R R R R3 R R R R R R R39 R R Rosso = Altissima priorità del rischio Arancione = Alta priorità del rischio Giallo = Media Priorità del rischio Verde = Bassa Priorità del rischio Nota: i valori riportati negli incroci sono arrotondati per eccesso al secondo decimale. PMLAB 18 labpmcaso8sestosensorisk.doc

20 Scale di valutazione dell impatto dei rischi sugli obiettivi del progetto (scala non lineare) Obiettivo del progetto Molto basso 0.05 Basso 0.1 Medio 0.2 Alto 0.4 Molto Alto 0.8 TEMPO Ritardi nulli o comunque trascurabili Ritardi accettabili 0-10% su aspetti poco significativi Ritardi significativi 10-20% sui deliverable secondari Ritardi significativi > 20% sui deliverable fondamentali (penali) Ritardi non accettabili (il progetto non ha più senso) COSTO Scostamento sul budget nullo o comunque trascurabile Scostamento entro la management riserve (<10%) Scostamento superiore alla managemen t riserve che richiede un extrabudget Scostamento che richiede una rinegoziazione del contratto Scostamento che rende economicamente sconveniente il progetto CONFOR- MITA Rispetto sostanziale delle specifiche Scostamenti su aspetti marginali delle specifiche Scostamenti su aspetti sostanziali delle specifiche Mancata realizzazione di componenti (scope reduction) Sostanziali mancanze rispetto agli output concordati (contratto, capitolato) UTILIZZO Utilizzo degli output cliente con sostanziale soddisfazione del cliente Problemi superabili di utilizzo da parte degli utilizzatori finali Utilizzo ridotto ai soli output fondamentali Notevoli problemi nella messa a regime; difficoltà e costi non previsti di utilizzo Output di scarsissima usabilità con sostanziale insoddisfazione del cliente PMLAB 19 labpmcaso8sestosensorisk.doc

21 2.4.5 Attività 5- Rapporto sui rischi di progetto per il Project Sponsor Progetto Sesto Senso Rapporto sui rischi di progetto per il Project Sponsor Dalle attività di PRM svolte in fase di painificazione si evince come il progetto Sesto Senso, proprio per le sue caratteristiche di novità, presenta una esposizione al rischio elevata. La Matrice Probabilità/Impatto evidenzia infatti ben 7 rischi ad altissima e alta priorità sui 16 rischi presi in considerazione. In particolare si notano rischi legati alle funzionalità del prodotto che devono tenere conto del mercato italiano. Si evidenziano inoltre rischi di natura più organizzativa legati al periodo dell anno nel quale il lancio dovrà avvenire e alla adeguatezza dell organico del Project Team. Una terza ed ultima categoria è rappresentata dall efficacia della campagna televisiva in termini di quantità e di code negative di precedenti campagne. Il Project Team ha provveduto a identificare possibili azioni di risposta a tali rischi che comportano un carico supplementare di lavoro stimato in 500 giorni/persona pari a circa il 20% del totale stimato inizialmente. A ciò vanno aggiunti costi monetari legati a tali azioni di risposta che non sono stati stimati in quanto non rientrano nell area di responsabilità el Project Team. PMLAB 20 labpmcaso8sestosensorisk.doc

22 Soluzione del caso di studio 3.1 Giudizio generale sulla analisi dei rischi svolta L analisi dei rischi svolta dal Project Manager e dal Project Team, per quanto animata dalla migliori intenzioni, evidenzia significative lacune metodologiche soprattutto nel processo di Identificazione dei rischi. Il Processo di Identificazione dei rischi, insieme ai processi di Analisi dei rischi e di Risposta ai rischi costituisce l asse portante del PRM. In particolare il processo di Identificazione dei rischi produce la materia prima che verrà lavorata dai successivi processi di PRM e pertanto condiziona, nel bene o nel male, l efficacia dell intera gestione dei rischi di progetto. Sono stato commessi alcuni errori di approccio complessivo unitamente ad errori più specifici sull utilizzo di singole tecniche di PRM. La conclusione è che tutti gli sforzi fatti e tutta la documentazione prodotta non garantiscono l attendibilità e la condivisione dei dati in essa contenuti. L analisi dei rischi svolta ha prodotto output poco usabili per la gestione del progetto e potenzialmente pericolosi se valutati superficialmente. In estrema sintesi un portafoglio rischi scarsamente rappresentativo delle vere peculiarità del progetto in esame. PMLAB 21 labpmcaso8sestosensorisk.doc

23 3.2 Valutazioni di dettaglio L identificazione dei possibili rischi di progetto è un processo fondamentale ma paradossalmente rischia di risolversi in una bolla di sapone. In fase di identificazione dei rischi infatti si commettono spesso errori sostanziali: Il primo errore è quello di limitarsi a mettere in bella soltanto criticità stereotipate che in linea di principio vanno bene per tutti i progetti: carenza di organico, difficoltà tecnologiche, cambio di normativa, inaffidabilità dei fornitori, inconsistenza delle specifiche cliente, perdita di committment in corso d opera. Questi indicazioni di carattere generale sono solo il punto di partenza ma certamente non sono il punto di arrivo del processo di identificazione dei rischi di progetto! Ricordiamo che ogni progetto possiede delle caratteristiche distintive che lo rendono unico: di conseguenza anche la lista dei rischi di progetto deve rappresentare questa unicità; Un secondo errore è quello di pensare di cavarsela in casa, vale a dire nel ristretto ambito del project team se non addirittura facendo conto sulle sole competenze del Project Manager. team) sono pesantemente coinvolti nel ritornare più volte sulle proprie assunzioni e consolidarle gradualmente; Un terzo errore consiste nel fatto di adottare poche tecniche di identificazione dei rischi, al limite una sola; si procede così in modo indifferenziato non valorizzando le diversità degli stakeholder coinvolti. La scelta delle tecniche di identificazione dei rischi va invece fatta in funzione del tipo di stakeholder da coinvolgere con l obiettivo di stimolare il più possibile un suo contributo originale che aggiunga valore alla lista dei rischi di progetto. PMLAB 22 labpmcaso8sestosensorisk.doc

24 Il Project Manager del Progetto Sesto Senso ha commesso sostanzialmente gli errori appena descritti: ha identificato rischi in maniera suggerita (checklist) e semplicistica (questionario a distanza); anche la riunione con il Project Team è stata guidata ed influenzata oltre misura; di fatto ha lavorato molto individualmente arrivando a conclusioni basate sulle proprie convinzioni personali e scarsamente condivise con il Project Team e gli Stakeholder; ha trascurato nettamente al centralità del Project Team; ha utilizzato un numero alquanto limitato di tecniche a scapito della qualità dei dati prodotti. PMLAB 23 labpmcaso8sestosensorisk.doc

25 3.3 Approccio suggerito Il Processo di Identificazione dei rischi di progetto deve essere impostato sulle seguenti cinque dimensioni: 1- Coerenza Per Coerenza di intende il puntuale allineamento dei rischi identificati agli specifici obiettivi del progetto Attenzione alla sintassi di formulazione del rischio: Causa del rischio Poiché il progetto è molto innovativo, è stato lanciato in tutta fretta ed ha scadenze ravvicinate, Rischio (Problema di incertezza) ne consegue che il gruppo di progetto potrebbe non possedere tutte le competenze tecnologiche necessarie per completare le attività di progettazione del nuovo prodotto Conseguenze del rischio (impatti sugli obiettivi del progetto) e se questo fatto accade, si generano un ritardo stimato di 1 mese di calendario, un costo aggiuntivo stimato di 20k e comunque un deliverable di qualità inferiore alle attese su alcune specifiche funzionalità. rispetto all OBIETTIVO DEL PROGETTO PMLAB 24 labpmcaso8sestosensorisk.doc

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLA RILEVAZIONE DELLA QUALITA PERCEPITA DAI CITTADINI A tutti i Ministeri - Uffici

Dettagli

L Autovalutazione L Autovalutazione con il con il Modello CAF Massimo Tronci

L Autovalutazione L Autovalutazione con il con il Modello CAF Massimo Tronci L Autovalutazione con il Modello CAF Questa presentazione L autovalutazione e il miglioramento Il processo di autovalutazione La scelta dell approccio all autovalutazione Alcuni approfondimenti sull autovalutazione

Dettagli

ATTUAZIONE DEL PROGETTO E IL MANAGEMENT: alcune definizioni e indicazioni generali

ATTUAZIONE DEL PROGETTO E IL MANAGEMENT: alcune definizioni e indicazioni generali ATTUAZIONE DEL PROGETTO E IL MANAGEMENT: alcune definizioni e indicazioni generali Cos è un progetto? Un iniziativa temporanea intrapresa per creare un prodotto o un servizio univoco (PMI - Project Management

Dettagli

Rischio impresa. Rischio di revisione

Rischio impresa. Rischio di revisione Guida alla revisione legale PIANIFICAZIONE del LAVORO di REVISIONE LEGALE dei CONTI Formalizzazione delle attività da svolgere nelle carte di lavoro: determinazione del rischio di revisione, calcolo della

Dettagli

SHORT MASTER: FROM ZERO TO HERO Dal project management al business modeling. settembre dicembre 2014 OBIETTIVI

SHORT MASTER: FROM ZERO TO HERO Dal project management al business modeling. settembre dicembre 2014 OBIETTIVI Organizzato da Impact Hub Rovereto in collaborazione con TrentunoTre con la supervisione scientifica di ISIPM SHORT MASTER: FROM ZERO TO HERO Dal project management al business modeling settembre dicembre

Dettagli

Panoramica su ITIL V3 ed esempio di implementazione del Service Design

Panoramica su ITIL V3 ed esempio di implementazione del Service Design Master Universitario di II livello in Interoperabilità Per la Pubblica Amministrazione e Le Imprese Panoramica su ITIL V3 ed esempio di implementazione del Service Design Lavoro pratico II Periodo didattico

Dettagli

Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue Apprendimento-Insegnamento-Valutazione ABSTRACT

Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue Apprendimento-Insegnamento-Valutazione ABSTRACT Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue Apprendimento-Insegnamento-Valutazione ABSTRACT A cura di Linda Rossi Holden Council of Europe 2001 1 IL PLURILINGUISMO Il plurilinguismo non va confuso

Dettagli

Che cos è un focus-group?

Che cos è un focus-group? Che cos è un focus-group? Si tratta di interviste di tipo qualitativo condotte su un ristretto numero di persone, accuratamente selezionate, che vengono riunite per discutere degli argomenti più svariati,

Dettagli

Business Process Redesign

Business Process Redesign Business Process Redesign I servizi offerti da Nòema 1 Riorganizzare le strutture organizzative significa cercare di conciliare l efficienza delle attività con le aspettative delle persone che costituiscono

Dettagli

tratto da Economia e Management delle Imprese (DiBernardo, Gandolfi, Tunisini) A cura di Tonino Pencarelli Linda Gabbianelli

tratto da Economia e Management delle Imprese (DiBernardo, Gandolfi, Tunisini) A cura di Tonino Pencarelli Linda Gabbianelli tratto da Economia e Management delle Imprese (DiBernardo, Gandolfi, Tunisini) A cura di Tonino Pencarelli Linda Gabbianelli Organizzazione come sistema Ambiente interno Missione strategica Sistema tecnico

Dettagli

IT FINANCIAL MANAGEMENT

IT FINANCIAL MANAGEMENT IT FINANCIAL MANAGEMENT L IT Financial Management è una disciplina per la pianificazione e il controllo economico-finanziario, di carattere sia strategico sia operativo, basata su un ampio insieme di metodologie

Dettagli

Strategie competitive ed assetti organizzativi nell asset management

Strategie competitive ed assetti organizzativi nell asset management Lezione di Corporate e Investment Banking Università degli Studi di Roma Tre Strategie competitive ed assetti organizzativi nell asset management Massimo Caratelli, febbraio 2006 ma.caratelli@uniroma3.it

Dettagli

2- Identificazione del processo. (o dei processi) da analizzare. Approcci: Esaustivo. In relazione al problema. Sulla base della rilevanza

2- Identificazione del processo. (o dei processi) da analizzare. Approcci: Esaustivo. In relazione al problema. Sulla base della rilevanza PROCESS MAPPING (2) Approcci: 2- Identificazione del processo Esaustivo (o dei processi) da analizzare Mappatura a largo spettro (es.: vasta implementazione di un ERP) In relazione al problema ad es. i

Dettagli

Master di I livello In PROJECT MANAGEMENT. (1500 h 60 CFU) Anno Accademico 2014/2015 I edizione I sessione

Master di I livello In PROJECT MANAGEMENT. (1500 h 60 CFU) Anno Accademico 2014/2015 I edizione I sessione Master di I livello In PROJECT MANAGEMENT (1500 h 60 CFU) Anno Accademico 2014/2015 I edizione I sessione Art. 1 ATTIVAZIONE L Università degli Studi Niccolò Cusano Telematica Roma attiva il Master di

Dettagli

MANUALE OPERATIVO INTRODUZIONE. Manuale Operativo

MANUALE OPERATIVO INTRODUZIONE. Manuale Operativo Pagina 1 di 24 INTRODUZIONE SEZ 0 Manuale Operativo DOCUMENTO TECNICO PER LA CERTIFICAZIONE DEL PROCESSO DI VENDITA DEGLI AGENTI E RAPPRESENTANTI DI COMMERCIO OPERANTI PRESSO UN AGENZIA DI RAPPRESENTANZA:

Dettagli

IC n 5 L.Coletti. Progetto GREEN SCHOOL. Proposta di percorsi tematici nei vari ordini di scuola

IC n 5 L.Coletti. Progetto GREEN SCHOOL. Proposta di percorsi tematici nei vari ordini di scuola IC n 5 L.Coletti Progetto GREEN SCHOOL Proposta di percorsi tematici nei vari ordini di scuola GREEN SCHOOL Principio fondante del Progetto GREEN SCHOOL..Coniugare conoscenza, ambiente, comportamenti nell

Dettagli

RUP (Rational Unified Process)

RUP (Rational Unified Process) RUP (Rational Unified Process) Caratteristiche, Punti di forza, Limiti versione del tutorial: 3.3 (febbraio 2007) Pag. 1 Unified Process Booch, Rumbaugh, Jacobson UML (Unified Modeling Language) notazione

Dettagli

BRM. Tutte le soluzioni. per la gestione delle informazioni aziendali. BusinessRelationshipManagement

BRM. Tutte le soluzioni. per la gestione delle informazioni aziendali. BusinessRelationshipManagement BRM BusinessRelationshipManagement Tutte le soluzioni per la gestione delle informazioni aziendali - Business Intelligence - Office Automation - Sistemi C.R.M. I benefici di BRM Garantisce la sicurezza

Dettagli

Corso Base ITIL V3 2008

Corso Base ITIL V3 2008 Corso Base ITIL V3 2008 PROXYMA Contrà San Silvestro, 14 36100 Vicenza Tel. 0444 544522 Fax 0444 234400 Email: proxyma@proxyma.it L informazione come risorsa strategica Nelle aziende moderne l informazione

Dettagli

Neomobile incentra l infrastruttura IT su Microsoft ALM, arrivando a 40 nuovi rilasci a settimana

Neomobile incentra l infrastruttura IT su Microsoft ALM, arrivando a 40 nuovi rilasci a settimana Storie di successo Microsoft per le Imprese Scenario: Software e Development Settore: Servizi In collaborazione con Neomobile incentra l infrastruttura IT su Microsoft ALM, arrivando a 40 nuovi rilasci

Dettagli

I Valori del Manifesto Agile sono direttamente applicabili a Scrum:!

I Valori del Manifesto Agile sono direttamente applicabili a Scrum:! Scrum descrizione I Principi di Scrum I Valori dal Manifesto Agile Scrum è il framework Agile più noto. E la sorgente di molte delle idee che si trovano oggi nei Principi e nei Valori del Manifesto Agile,

Dettagli

Project Management Office per centrare tempi e costi

Project Management Office per centrare tempi e costi Project Management Office per centrare tempi e costi Il Project Management Office (PMO) rappresenta l insieme di attività e strumenti per mantenere efficacemente gli obiettivi di tempi, costi e qualità

Dettagli

Evoluzione Risk Management in Intesa

Evoluzione Risk Management in Intesa RISCHIO DI CREDITO IN BANCA INTESA Marco Bee, Mauro Senati NEWFIN - FITD Rating interni e controllo del rischio di credito Milano, 31 Marzo 2004 Evoluzione Risk Management in Intesa 1994: focus iniziale

Dettagli

DEFINIZIONE DEL PIANO DI COMUNICAZIONE INTERNA Fare della Vostra Azienda il Miglior Posto in cui Lavorare

DEFINIZIONE DEL PIANO DI COMUNICAZIONE INTERNA Fare della Vostra Azienda il Miglior Posto in cui Lavorare DEFINIZIONE DEL PIANO DI COMUNICAZIONE INTERNA Fare della Vostra Azienda il Miglior Posto in cui Lavorare Creating Your Future Impostazione e Linee Guida Obiettivi Questo documento illustra l approccio

Dettagli

MAURIZIO ABBATI STRUMENTI UTILI PER CAMBIARE E MIGLIORARE. HOUSE ORGAN AZIENDALE Guida alla creazione di un magazine interno

MAURIZIO ABBATI STRUMENTI UTILI PER CAMBIARE E MIGLIORARE. HOUSE ORGAN AZIENDALE Guida alla creazione di un magazine interno MAURIZIO ABBATI STRUMENTI UTILI PER CAMBIARE E MIGLIORARE HOUSE ORGAN AZIENDALE Guida alla creazione di un magazine interno Indice 01. 02. 03. I tipi di house organ Dall idea al progetto I contenuti A

Dettagli

Company Profile 2014

Company Profile 2014 Company Profile 2014 Perché Alest? Quando una nuova azienda entra sul mercato, in particolare un mercato saturo come quello informatico viene da chiedersi: perché? Questo Company Profile vuole indicare

Dettagli

Per una città governabile. Nuove metodologie di lavoro per gestire la complessità e la partecipazione.

Per una città governabile. Nuove metodologie di lavoro per gestire la complessità e la partecipazione. Per una città governabile. Nuove metodologie di lavoro per gestire la complessità e la partecipazione. MICHELE EMILIANO Sindaco del Comune di Bari 12 maggio 2006 Innanzitutto benvenuti a tutti i nostri

Dettagli

Indice. La Missione 3. La Storia 4. I Valori 5. I Clienti 7. I Numeri 8. I Servizi 10

Indice. La Missione 3. La Storia 4. I Valori 5. I Clienti 7. I Numeri 8. I Servizi 10 Indice La Missione 3 La Storia 4 I Valori 5 I Clienti 7 I Numeri 8 I Servizi 10 La Missione REVALO: un partner operativo insostituibile sul territorio. REVALO ha come scopo il mantenimento e l incremento

Dettagli

Il quadro europeo delle qualifiche (EQF)

Il quadro europeo delle qualifiche (EQF) Il quadro europeo delle qualifiche (EQF) di A. Sveva Balduini ISFOL Agenzia Nazionale LLP Nell aprile del 2008, al termine di un lungo lavoro preparatorio e dopo un ampio processo di consultazione che

Dettagli

LAVORO DI GRUPPO. Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali

LAVORO DI GRUPPO. Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali LAVORO DI GRUPPO Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali Esistono molti manuali e teorie sulla costituzione di gruppi e sull efficacia del lavoro di gruppo. Un coordinatore dovrebbe tenere

Dettagli

10 errori e-mail da evitare!

10 errori e-mail da evitare! 10 errori e-mail da evitare! Dal sito PILLOLE DI MARKETING WEB Le e-mail sono parte integrante dell attività di business come mezzo di contatto e di relazione e come tali diffondono l immagine di aziende

Dettagli

GLI ELEMENTI DI UNO SPOT PUBBLICITARIO

GLI ELEMENTI DI UNO SPOT PUBBLICITARIO GLI ELEMENTI DI UNO SPOT PUBBLICITARIO Uno spot pubblicitario è formato da tre elementi principali: IMMAGINI MUSICA PAROLE L INFLUENZA DELLO SPOT SULLO SPETTATORE LE IMMAGINI Possono, anche tramite l'utilizzo

Dettagli

la gestione dei processi comunicazione. i marketing manager si incontrano in Officina- Strategia

la gestione dei processi comunicazione. i marketing manager si incontrano in Officina- Strategia i marketing manager si incontrano in Officina- Strategia la gestione dei processi di comunicazione in quale scenario deve identificarsi un progetto di miglioramento, nella gestione dei beni digitali per

Dettagli

Definizione e struttura della comunicazione

Definizione e struttura della comunicazione Definizione e struttura della comunicazione Sono state date molteplici definizioni della comunicazione; la più semplice e comprensiva è forse questa: passaggio di un'informazione da un emittente ad un

Dettagli

Comincio da tre! I MIEI AMICI LA MIA FAMIGLIA LE MIE ESPERIENZE IL MIO PASSATO COSA VOLEVO FARE DA GRANDE LE MIE RELAZIONI

Comincio da tre! I MIEI AMICI LA MIA FAMIGLIA LE MIE ESPERIENZE IL MIO PASSATO COSA VOLEVO FARE DA GRANDE LE MIE RELAZIONI I MIEI AMICI LA MIA FAMIGLIA IL MIO PASSATO LE MIE ESPERIENZE COSA VOLEVO FARE DA GRANDE COME SONO IO? I MIEI DIFETTI LE MIE RELAZIONI LE MIE PASSIONI I SOGNI NEL CASSETTO IL MIO CANE IL MIO GATTO Comincio

Dettagli

Perché i progetti di Welfare falliscono? Falsi miti e azioni concrete per un welfare di successo

Perché i progetti di Welfare falliscono? Falsi miti e azioni concrete per un welfare di successo Perché i progetti di Welfare falliscono? Falsi miti e azioni concrete per un welfare di successo SOMMARIO Perché i progetti di Welfare falliscono? Falsi miti e azioni concrete per un welfare di successo

Dettagli

Nel processo di valutazione dei dirigenti sono principalmente coinvolti i seguenti ruoli:

Nel processo di valutazione dei dirigenti sono principalmente coinvolti i seguenti ruoli: 2. IL PROCESSO DI VALUTAZIONE 2.1. Gli attori del processo di valutazione Nel processo di valutazione dei dirigenti sono principalmente coinvolti i seguenti ruoli: Direttore dell Agenzia delle Entrate.

Dettagli

PROCEDURA DI AUDIT AI TEST CENTER AICA

PROCEDURA DI AUDIT AI TEST CENTER AICA Pag. 1 di 14 PROCEDURA DI AUDIT REVISIONI 1 19/12/2002 Prima revisione 2 07/01/2004 Seconda revisione 3 11/01/2005 Terza revisione 4 12/01/2006 Quarta revisione 5 09/12/2013 Quinta revisione Adeguamenti

Dettagli

Smart ICT Solutions nel Real Estate: conoscere e gestire il patrimonio per creare valore

Smart ICT Solutions nel Real Estate: conoscere e gestire il patrimonio per creare valore Smart ICT Solutions nel Real Estate: conoscere e gestire il patrimonio per creare valore Osservatorio ICT nel Real Estate Presentazione dei Risultati 2013 21 Maggio 2013 CON IL PATROCINIO DI PARTNER IN

Dettagli

COME NASCE L IDEA IMPRENDITORIALE E COME SI SVILUPPA IL PROGETTO D IMPRESA: IL BUSINESS PLAN

COME NASCE L IDEA IMPRENDITORIALE E COME SI SVILUPPA IL PROGETTO D IMPRESA: IL BUSINESS PLAN COME NASCE L IDEA IMPRENDITORIALE E COME SI SVILUPPA IL PROGETTO D IMPRESA: IL BUSINESS PLAN La nuova impresa nasce da un idea, da un intuizione: la scoperta di una nuova tecnologia, l espansione della

Dettagli

BRINGING LIGHT. il sistema informativo direzionale BUSINESS INTELLIGENCE & CORPORATE PERFORMANCE MANAGEMENT. i modelli funzionali sviluppati da Sme.

BRINGING LIGHT. il sistema informativo direzionale BUSINESS INTELLIGENCE & CORPORATE PERFORMANCE MANAGEMENT. i modelli funzionali sviluppati da Sme. Sme.UP ERP Retail BI & CPM Dynamic IT Mgt Web & Mobile Business Performance & Transformation 5% SCEGLIERE PER COMPETERE BI e CPM, una necessità per le aziende i modelli funzionali sviluppati da Sme.UP

Dettagli

Sistemi di supporto alle decisioni Ing. Valerio Lacagnina

Sistemi di supporto alle decisioni Ing. Valerio Lacagnina Cosa è il DSS L elevato sviluppo dei personal computer, delle reti di calcolatori, dei sistemi database di grandi dimensioni, e la forte espansione di modelli basati sui calcolatori rappresentano gli sviluppi

Dettagli

La bellezza è la perfezione del tutto

La bellezza è la perfezione del tutto La bellezza è la perfezione del tutto MERANO ALTO ADIGE ITALIA Il generale si piega al particolare. Ai tempi di Goethe errare per terre lontane era per molti tutt altro che scontato. I viandanti erano

Dettagli

IT Service Management

IT Service Management IT Service Management ITIL: I concetti chiave ed il livello di adozione nelle aziende italiane Matteo De Angelis, itsmf Italia (I) 1 Chi è itsmf italia 12 th May 2011 - Bolzano itsmf (IT Service Management

Dettagli

Il software per la gestione smart del Call Center

Il software per la gestione smart del Call Center Connecting Business with Technology Solutions. Il software per la gestione smart del Call Center Center Group srl 1 Comunica : per la gestione intelligente del tuo call center Comunica è una web application

Dettagli

Alle nostre latitudini la domanda di

Alle nostre latitudini la domanda di minergie Protezioni solari con lamelle, in parte fisse, e gronde Benessere ter edifici ed effi Nella società contemporanea trascorriamo la maggior parte del nostro tempo in spazi confinati, in particolare

Dettagli

Business Intelligence RENDE STRATEGICHE LE INFORMAZIONI

Business Intelligence RENDE STRATEGICHE LE INFORMAZIONI Business Intelligence RENDE STRATEGICHE LE INFORMAZIONI Business Intelligence RENDE STRATEGICHE LE INFORMAZIONI CSC ritiene che la Business Intelligence sia un elemento strategico e fondamentale che, seguendo

Dettagli

Pronti per la Voluntary Disclosure?

Pronti per la Voluntary Disclosure? Best Vision GROUP The Swiss hub in the financial business network Pronti per la Voluntary Disclosure? Hotel de la Paix, 21 aprile 2015, ore 18:00 Hotel Lugano Dante, 22 aprile 2015, ore 17:00 Best Vision

Dettagli

Supervisori che imparano dagli studenti

Supervisori che imparano dagli studenti Supervisori che imparano dagli studenti di Angela Rosignoli Questa relazione tratta il tema della supervisione, la supervisione offerta dagli assistenti sociali agli studenti che frequentano i corsi di

Dettagli

C.A.P.A.C. Politecnico del Commercio e del Turismo

C.A.P.A.C. Politecnico del Commercio e del Turismo AVVISO FOR.TE 3/12 OFFERTA FORMATIVA CAPAC POLITECNICO DEL COMMERCIO E DEL TURISMO CF4819_2012 Sicurezza: formazione specifica basso rischio - aggiornamento 4 ore Lavoratori che devono frequentare il modulo

Dettagli

Numero 2 del 29 febbraio 2012 PROGETTO CESIPE

Numero 2 del 29 febbraio 2012 PROGETTO CESIPE Numero 2 del 29 febbraio 2012 PROGETTO CESIPE Lo scorso 8 febbraio nella sede del Comitato Consultivo, il Direttore Generale dell Azienda "Policlinico-Vittorio Emanuele", Armando Giacalone, il Direttore

Dettagli

RELAZIONE PROGETTO THE ANIMATED E-BOOK

RELAZIONE PROGETTO THE ANIMATED E-BOOK RELAZIONE PROGETTO THE ANIMATED E-BOOK Nome scuola: ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE D. ROMANAZZI Indirizzo: VIA C. ULPIANI, 6/A cap. 70126 città: BARI provincia: BA tel.: 080 5425611 fax: 080 5426492 e-mail:

Dettagli

CAPITOLO 3. Elementi fondamentali della struttura organizzativa

CAPITOLO 3. Elementi fondamentali della struttura organizzativa CAPITOLO 3 Elementi fondamentali della struttura organizzativa Agenda La struttura organizzativa Le esigenze informative Tipologia di strutture Struttura funzionale Struttura divisionale Struttura per

Dettagli

INTRODUZIONE 17. Introduzione

INTRODUZIONE 17. Introduzione INTRODUZIONE 17 Introduzione Questo libro nasce dal desiderio di raccogliere e condividere le idee elaborate dal nostro gruppo di lavoro nel corso della progettazione e realizzazione di progetti inerenti

Dettagli

1. QUAL È LO SCOPO DI QUESTO MODULO?

1. QUAL È LO SCOPO DI QUESTO MODULO? Percorso B. Modulo 4 Ambienti di Apprendimento e TIC Guida sintetica agli Elementi Essenziali e Approfondimenti (di Antonio Ecca), e slide per i formatori. A cura di Alberto Pian (alberto.pian@fastwebnet.it)

Dettagli

MASTER MAGPA Argomenti Project Work

MASTER MAGPA Argomenti Project Work MASTER MAGPA Argomenti Project Work MODULO I LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: PROFILO STORICO E SFIDE FUTURE Nome Relatore: Dott.ssa Ricciardelli (ricciardelli@lum.it) 1. Dal modello burocratico al New Public

Dettagli

Formazione Su Misura

Formazione Su Misura Formazione Su Misura Contattateci per un incontro di presentazione inviando una mail a formazione@assoservizi.it o telefonando ai nostri uffici: Servizi alle Imprese 0258370-644.605 Chi siamo Assoservizi

Dettagli

QUALE MATEMATICA NELLA SCUOLA DELL INFANZIA. Scuola dell Infanzia Don Milani Anni 2006/2007/2008 Ins. Barbara Scarpelli

QUALE MATEMATICA NELLA SCUOLA DELL INFANZIA. Scuola dell Infanzia Don Milani Anni 2006/2007/2008 Ins. Barbara Scarpelli QUALE MATEMATICA NELLA SCUOLA DELL INFANZIA Scuola dell Infanzia Don Milani Anni 2006/2007/2008 Ins. Barbara Scarpelli ESPERIENZE MATEMATICHE A PARTIRE DA TRE ANNI QUALI COMPETENZE? L avventura della matematica

Dettagli

DISPENSA N. 18 MARKETING

DISPENSA N. 18 MARKETING 1 E PIANIFICAZIONE Per marketing si intende l'insieme di attività che servono per individuare a chi vendere, che cosa vendere e come vendere, con l'obiettivo di soddisfare í bisogni e i desideri del consumatore,

Dettagli

Il monitoraggio dei progetti formativi (G. Capaldo)

Il monitoraggio dei progetti formativi (G. Capaldo) Il monitoraggio dei progetti formativi (G. Capaldo) Si intende per progetto l insieme di un numero, generalmente elevato, di attività che, pur connotate da diverse natura e da specifiche finalità, concorrono

Dettagli

LAVORARE PER PROGETTI

LAVORARE PER PROGETTI LAVORARE PER PROGETTI Giampaolo Calori e Nicoletta Perego Eulogos Consulenti di Direzione 1. PREMESSA Ogni giorno le aziende devono confrontarsi con il mutamento continuo dell ambiente interno ed esterno

Dettagli

TECNICHE. H. Sei Cappelli per Pensare. 1. Che cos è la tecnica dei sei cappelli per pensare?

TECNICHE. H. Sei Cappelli per Pensare. 1. Che cos è la tecnica dei sei cappelli per pensare? TECNICHE H. Sei Cappelli per Pensare 1. Che cos è la tecnica dei sei cappelli per pensare? Il metodo dei sei cappelli per pensare è stato inventato da Edward de Bono nel 1980. I cappelli rappresentano

Dettagli

Ri...valutando: azione e ricerca per il miglioramento

Ri...valutando: azione e ricerca per il miglioramento Il team di ricerca Mario Ambel (Responsabile) Anna Curci Emiliano Grimaldi Annamaria Palmieri 1. Progetto finalizzato alla elaborazione e validazione di un modellostandard - adattabile con opportune attenzioni

Dettagli

DEOR DISSEMINATION AND EXPLOITATION OF RESULTS

DEOR DISSEMINATION AND EXPLOITATION OF RESULTS DEOR DISSEMINATION AND EXPLOITATION OF RESULTS AGENDA Il contesto la strategia europea Significati e definizioni Disseminazione:quando e come, a beneficio di chi? Youthpass Link e materiali di disseminazione

Dettagli

Monitoraggio dei processi formativi. Genova, 2 dicembre 2011

Monitoraggio dei processi formativi. Genova, 2 dicembre 2011 Monitoraggio dei processi formativi Genova, 2 dicembre 2011 Premessa: un patto!!! Nel Protocollo d Intesa le organizzazioni formative garantiscono un progressivo miglioramento e innalzamento della qualità

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E CONSIGLIO NAZIONALE DEI RAGIONIERI

CONSIGLIO NAZIONALE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E CONSIGLIO NAZIONALE DEI RAGIONIERI CONSIGLIO NAZIONALE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E CONSIGLIO NAZIONALE DEI RAGIONIERI COMMISSIONE PARITETICA PER I PRINCIPI DI REVISIONE LA COMPRENSIONE DELL IMPRESA E DEL SUO CONTESTO E LA VALUTAZIONE DEI

Dettagli

Business Process Management

Business Process Management Business Process Management Comprendere, gestire, organizzare e migliorare i processi di business Caso di studio a cura della dott. Danzi Francesca e della prof. Cecilia Rossignoli 1 Business process Un

Dettagli

Il Project management in IS&T L esperienza Alstom

Il Project management in IS&T L esperienza Alstom Il Project management in IS&T L esperienza Alstom Agata Landi Convegno ANIMP 11 Aprile 2014 IL GRUPPO ALSTOM Project management in IS&T L esperienza Alstom 11/4/2014 P 2 Il gruppo Alstom Alstom Thermal

Dettagli

SOA GOVERNANCE: WHAT DOES IT MEAN? Giorgio Marras

SOA GOVERNANCE: WHAT DOES IT MEAN? Giorgio Marras SOA GOVERNANCE: WHAT DOES IT MEAN? Giorgio Marras 2 Introduzione Le architetture basate sui servizi (SOA) stanno rapidamente diventando lo standard de facto per lo sviluppo delle applicazioni aziendali.

Dettagli

Progetto BPR: Business Process Reengineering

Progetto BPR: Business Process Reengineering Progetto BPR: Business Process Reengineering Riflessioni frutto di esperienze concrete PER LA CORRETTA INTERPRETAZIONE DELLE PAGINE SEGUENTI SI DEVE TENERE CONTO DI QUANTO ILLUSTRATO ORALMENTE Obiettivo

Dettagli

FAR CRESCERE LA CULTURA DI MARCA IN AZIENDA

FAR CRESCERE LA CULTURA DI MARCA IN AZIENDA novembre 2004 FAR CRESCERE LA CULTURA DI MARCA IN AZIENDA CICLO DI FORMAZIONE SUL RUOLO E SULLA VALORIZZAZIONE DELLA MARCA NELLA VITA AZIENDALE 3, rue Henry Monnier F-75009 Paris www.arkema.com TEL (+33)

Dettagli

RESPONS.In.City - Methodology

RESPONS.In.City - Methodology RESPONS.In.City - Methodology THE METHODOLOGY OF A RESPONSIBLE CITIZENSHIP PROMOTION Metodologia di Promozione della Cittadinanza come Responsabilità Condivisa 1 Premessa La possibilità di partecipare

Dettagli

AZIONE CATTOLICA ADOLESCENTI ITINERARIO FORMATIVO SKYSCRAPER SECOND GUIDA PER L EDUCATORE

AZIONE CATTOLICA ADOLESCENTI ITINERARIO FORMATIVO SKYSCRAPER SECOND GUIDA PER L EDUCATORE AZIONE CATTOLICA ADOLESCENTI ITINERARIO FORMATIVO SKYSCRAPER SECOND GUIDA PER L EDUCATORE Presentazione La guida dell educatore vuole essere uno strumento agile per preparare gli incontri con i ragazzi.

Dettagli

Lezione 3. La struttura divisionale; la struttura a matrice e la struttura orizzontale

Lezione 3. La struttura divisionale; la struttura a matrice e la struttura orizzontale Lezione 3 La struttura divisionale; la struttura a matrice e la struttura orizzontale 1 LA STRUTTURA FUNZIONALE ALTA DIREZIONE Organizzazione Sistemi informativi Comunicazione Programmazione e controllo

Dettagli

Parole Chiave: Sviluppo di un nuovo prodotto, MSNP, design di prodotto, Stage-Gate

Parole Chiave: Sviluppo di un nuovo prodotto, MSNP, design di prodotto, Stage-Gate 6.1 Metodi per lo sviluppo di nuovi prodotti (MSNP) Parole Chiave: Sviluppo di un nuovo prodotto, MSNP, design di prodotto, Stage-Gate Questo capitolo presenta alcune metodologie per gestire al meglio

Dettagli

PROCEDURE DEL MODELLO ORGANIZZATIVO 231 PROCEDURE DI CONTROLLO INTERNO (PCI)

PROCEDURE DEL MODELLO ORGANIZZATIVO 231 PROCEDURE DI CONTROLLO INTERNO (PCI) Pag. 1 di 16 PROCEDURE DEL MODELLO Pag. 2 di 16 Indice PROCEDURE DEL MODELLO... 1 PCI 01 - VENDITA DI SERVIZI... 3 PCI 02 PROCEDIMENTI GIUDIZIALI ED ARBITRALI... 5 PCI 03 AUTORIZZAZIONI E RAPPORTI CON

Dettagli

Innovative Procurement Process. Consulting

Innovative Procurement Process. Consulting Creare un rapporto di partnership contribuendo al raggiungimento degli obiettivi delle Case di cura nella gestione dei DM attraverso soluzione a valore aggiunto Innovative Procurement Process Consulting

Dettagli

Solo il meglio sotto ogni profilo!

Solo il meglio sotto ogni profilo! Solo il meglio sotto ogni profilo! Perfetto isolamento termico per finestre in alluminio, porte e facciate continue Approfittate degli esperti delle materie plastiche Voi siete specialisti nella produzione

Dettagli

Resellers Kit 2003/01

Resellers Kit 2003/01 Resellers Kit 2003/01 Copyright 2002 2003 Mother Technologies Mother Technologies Via Manzoni, 18 95123 Catania 095 25000.24 p. 1 Perché SMS Kit? Sebbene la maggior parte degli utenti siano convinti che

Dettagli

Business Process Modeling Caso di Studio

Business Process Modeling Caso di Studio Caso di Studio Stefano Angrisano, Consulting IT Specialist December 2007 2007 IBM Corporation Sommario Perché l architettura SOA? Le aspettative del Cliente. Ambito applicativo oggetto dell introduzione

Dettagli

6. Le ricerche di marketing

6. Le ricerche di marketing Università degli Studi di Urbino Carlo Bo Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Corso di Laurea in Lingue e Cultura per l Impresa 6. Le ricerche di marketing Prof. Fabio Forlani Urbino, 29/III/2011

Dettagli

Cio che fa bene alle persone, fa bene agli affari. Leo Burnett pubblicitario statunitense

Cio che fa bene alle persone, fa bene agli affari. Leo Burnett pubblicitario statunitense Cio che fa bene alle persone, fa bene agli affari. Leo Burnett pubblicitario statunitense Chi siamo Siamo una delle più consolidate realtà di Internet Marketing in Italia: siamo sul mercato dal 1995, e

Dettagli

Schema Professionista della Security Profilo Senior Security Manager - III Livello

Schema Professionista della Security Profilo Senior Security Manager - III Livello STATO DELLE REVISIONI rev. n SINTESI DELLA MODIFICA DATA 0 05-05-2015 VERIFICA Direttore Qualità & Industrializzazione Maria Anzilotta APPROVAZIONE Direttore Generale Giampiero Belcredi rev. 0 del 2015-05-05

Dettagli

MASTER IN INNOVATIVE MARKETING, E-MANAGEMENT & CREATIVE SOLUTIONS

MASTER IN INNOVATIVE MARKETING, E-MANAGEMENT & CREATIVE SOLUTIONS MASTER IN INNOVATIVE MARKETING, E-MANAGEMENT & CREATIVE SOLUTIONS Eidos Communication Via G. Savonarola, 31 00195 Roma T. 06. 45.55.54.52. F. 06. 45.55.55.44. E. info@eidos.co.it W. www.eidos.co.it INFORMAZIONI

Dettagli

DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE

DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA D.LGS 231/01 DI GALA S.P.A. DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE 2013 INDICE ARTICOLO 1 SCOPO E AMBITO DI APPLICAZIONE..3

Dettagli

LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto. LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto

LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto. LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto LA PROGETTAZIONE 1 LA PROGETTAZIONE Oggi il raggiungimento di un obiettivo passa per la predisposizione di un progetto. Dal mercato al terzo settore passando per lo Stato: aziende, imprese, organizzazioni,

Dettagli

SEZIONE F: DESCRIZIONE DELL'AZIONE. F.l- Modalita organizzative, gestione operativa e calendario dell'intervento. (Max 200 righe):

SEZIONE F: DESCRIZIONE DELL'AZIONE. F.l- Modalita organizzative, gestione operativa e calendario dell'intervento. (Max 200 righe): SEZIONE F: DESCRIZIONE DELL'AZIONE Project Management e Information Technology Infrastructure Library (ITIL V3 F.l- Modalita organizzative, gestione operativa e calendario dell'intervento. (Max 200 righe):

Dettagli

L.R. N. 19/2002: ACCREDITAMENTO ORGANISMI DI FORMAZIONE

L.R. N. 19/2002: ACCREDITAMENTO ORGANISMI DI FORMAZIONE L.R. N. 19/2002: ACCREDITAMENTO ORGANISMI DI FORMAZIONE 1 INDICE Introduzione pag. 5 Domanda (1) Cos è il sistema regionale di accreditamento? pag. 5 Domanda (2) Cosa deve fare un Ente di formazione per

Dettagli

L 8 maggio 2002 il Ministero

L 8 maggio 2002 il Ministero > > > > > Prima strategia: ascoltare le esigenze degli utenti, semplificare il linguaggio e la navigazione del sito. Seconda: sviluppare al nostro interno le competenze e le tecnologie per gestire in proprio

Dettagli

Modelli organizzativi dei General Partner nel Private Equity

Modelli organizzativi dei General Partner nel Private Equity Con il patrocinio di: Modelli organizzativi dei General Partner nel Private Equity O.M.Baione, V.Conca, V. Riccardi 5 luglio 2012 Sponsor: Tipologia d indagine Interviste dirette e questionari inviati

Dettagli

R E A L E S T A T E G R U P P O R I G A M O N T I. C O M

R E A L E S T A T E G R U P P O R I G A M O N T I. C O M REAL ESTATE GRUPPORIGAMONTI.COM 2 Rigamonti Real Estate La scelta giusta è l inizio di un buon risultato Rigamonti Founders Rigamonti REAL ESTATE Società consolidata nel mercato immobiliare, con più di

Dettagli

Earned Value e monitoring del progetto

Earned Value e monitoring del progetto IT Project Management Lezione 8 Earned Value Federica Spiga A.A. 2009-2010 1 Aspetti economico-finanziari (1) Costi C Fine progetto T Tempo La curva a S è chiamata baseline dei costi risultato dell aggregazione

Dettagli

MASTER IN PROJECT MANAGEMENT (VII EDIZIONE) A.A. 2010-2011

MASTER IN PROJECT MANAGEMENT (VII EDIZIONE) A.A. 2010-2011 Livello: I CFU: 60 MASTER IN PROJECT MANAGEMENT (VII EDIZIONE) A.A. 2010-2011 Direttore del corso: Comitato Scientifico: Cognome Nome Qualifica SSD Università/Facoltà/ Dipartimento Roveda Alberto Ric.

Dettagli

Business Intelligence: dell impresa

Business Intelligence: dell impresa Architetture Business Intelligence: dell impresa Silvana Bortolin Come organizzare la complessità e porla al servizio dell impresa attraverso i sistemi di Business Intelligence, per creare processi organizzativi

Dettagli

I Giovani italiani e la visione disincantata del Lavoro. Divergenze e convergenze con genitori e imprese

I Giovani italiani e la visione disincantata del Lavoro. Divergenze e convergenze con genitori e imprese I Giovani italiani e la visione disincantata del Lavoro EXECUTIVE SUMMARY 2 Executive Summary La ricerca si è proposta di indagare il tema del rapporto Giovani e Lavoro raccogliendo il punto di vista di

Dettagli

SCHEDA RILEVAZIONE DELLE ATTIVITÀ

SCHEDA RILEVAZIONE DELLE ATTIVITÀ SCHEDA RILEVAZIONE DELLE ATTIVITÀ Cognome Nome: Data: P a g i n a 2 MODALITA DI CONDUZIONE DELL INTERVISTA La rilevazione delle attività dichiarate dall intervistato/a in merito alla professione dell assistente

Dettagli

QUESTIONARIO SUGLI STILI DI APPRENDIMENTO

QUESTIONARIO SUGLI STILI DI APPRENDIMENTO QUESTIONARIO SUGLI STILI DI APPRENDIMENTO Le seguenti affermazioni descrivono alcune abitudini di studio e modi di imparare. Decidi in quale misura ogni affermazione si applica nel tuo caso: metti una

Dettagli

COME CERCARE CLIENTI E VENDERE MEGLIO ALL ESTERO

COME CERCARE CLIENTI E VENDERE MEGLIO ALL ESTERO COME CERCARE CLIENTI E VENDERE MEGLIO ALL ESTERO Tutte le aziende ed attività economiche hanno bisogno di nuovi clienti, sia per sviluppare il proprio business sia per integrare tutti quei clienti, che

Dettagli

Dalla Mappatura dei Processi al Business Process Management

Dalla Mappatura dei Processi al Business Process Management Dalla Mappatura dei Processi al Business Process Management Romano Stasi Responsabile Segreteria Tecnica ABI Lab Roma, 4 dicembre 2007 Agenda Il percorso metodologico Analizzare per conoscere: la mappatura

Dettagli