Corso di Laurea: Operatori pluridisciplinari e interculturali d'area mediterranea SCIENZA DELLE FINANZE. Docente: Gatto Antonino

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1 Corso di Laurea: Operatori pluridisciplinari e interculturali d'area mediterranea SCIENZA DELLE FINANZE Docente: Gatto Antonino Elaborazione: Dott.ssa Locantro Antonia Lucia

2 I motivi dell intervento dello stato: i fallimenti del mercato

3 In un economia di mercato ogni intervento dello Stato può turbare il libero gioco delle forze di mercato. Però, in taluni casi, è necessario che lo Stato intervenga per correggere le distorsioni incompatibili con un mercato di libera concorrenza. Tali distorsioni prendono il nome di fallimenti del mercato.

4 Le principali tipologie di fallimenti del mercato sono: - esistenza di beni con caratteristiche tali che non ne rendono conveniente la produzione da parte di privati (beni pubblici) - presenza di esternalità; - esistenza di monopoli naturali; -insufficiente informazione degli operatori economici (asimmetria informativa.

5 I BENI PUBBLICI I beni pubblici sono particolari beni caratterizzati: -dalla non rivalità; -dalla non escludibilità.

6 Non rivalità Un bene è rivale quando il suo consumo da parte di un soggetto non può essere condiviso da un altro soggetto (se Tizio mangia una mela, quella stessa mela non può essere mangiata da Caio); viceversa un bene è non rivale quando il suo consumo da parte di un soggetto non impedisce a un altro di godere dello stesso bene (si pensi alla difesa nazionale: di essa beneficiano tutti, senza che vi sia rivalità nel consumo).

7 Non escludibilità Un bene è escludibile se può essere regolamentato il suo consumo, ossia se è possibile consentirlo ad un soggetto ma impedirlo ad un altro, viceversa un bene è non escludibile se singoli individui non possono essere esclusi dal consumo di tale bene. Si pensi ancora una volta alla difesa nazionale: di essa beneficiano tutti i cittadini poiché non è possibile escludere alcuni (gli evasori, per esempio.)

8 Se queste sono le caratteristiche di un bene pubblico, va tuttavia sottolineato che un bene di questo tipo non ha nulla a che fare, di per sé, con il fatto di essere prodotto e offerto dallo Stato. Le caratteristiche della non rivalità e della non escludibilità riguardano due caratteristiche intrinseche di alcuni beni esistenti nell economia. Nulla vieta quindi che un bene pubblico venga prodotto da un impresa privata.

9 Ma se non è possibile escludere chi non paga e se tutti godono egualmente del bene, nessun privato ha convenienza a produrre questi tipi di beni anche se la collettività potrebbe trarre un vantaggio. Quindi è necessario un intervento dello Stato per produrli.

10 La possibilità che un economia di concorrenza perfetta con beni pubblici possa vantare le caratteristiche di efficienza cosiddetta paretiana (cioè non si può migliorare la condizione di un soggetto senza peggiorare la condizione di un altro) ha come presupposti che: 1) gli individui siano disposti a rivelare le proprie preferenze; 2) che vi siano imprese private disposte a produrre e offrire beni pubblici.

11 Il problema è che, in un economia decentrata, né la prima né la seconda condizione possono essere realizzate in quanto: - i consumatori non hanno interesse a rivelare le loro preferenze individuali poiché sanno che, una volta prodotto, il bene pubblico sarà godibile, senza possibilità di esclusione, da tutti.

12 C è quindi un incentivo per ciascun consumatore a sottostimare la valutazione marginale che si dà del bene pubblico nella speranza che siano gli altri a dichiarare correttamente le loro preferenze e quindi a pagare. Il fenomeno della non corretta rivelazione delle preferenze individuali è anche noto con il termine di free riding.

13 -la sottovalutazione da parte dei consumatori delle proprie preferenze per il bene pubblico fa sì che le imprese private non producano tale bene nella quantità ottimale, poiché produrrebbero in perdita.

14 La somma delle valutazioni marginali individuali a pagare per il bene pubblico, essendo sottovalutata a causa del free riding, è tale per cui il prezzo di mercato risulta inferiore al costo di produzione sostenuto dalle imprese private per produrre il bene medesimo.

15 E sulla base di tali argomenti che un economia di mercato con beni pubblici fallisce nel conseguire un allocazione delle risorse efficiente in senso di Pareto e si crea il presupposto perché sia lo Stato a produrre e a fornire tali beni.

16 LE ESTERNALITA Un altro caso di fallimento del mercato è costituito dal fenomeno delle esternalità o effetti esterni. Un esternalità può essere definita come l insieme degli effetti positivi o negativi che l attività di un operatore comporta per altri agenti economici.

17 Nel caso di esternalità positive si parla di economie esterne; si definiscono, invece, diseconomie esterne le esternalità negative. Un esempio di economia esterna è costituito dal beneficio che un apicoltore ricava dalla presenza di frutteti adiacenti e non di sua proprietà. Un esempio di diseconomia esterna è costituito dal fumo della ciminiera di una fabbrica.

18 Se chi beneficia dell effetto positivo non paga per esso e se chi arreca un danno non compensa il danneggiato, l allocazione delle risorse non può essere quella ottimale. Nel caso della fabbrica inquinante il costo privato della produzione sarà inferiore al costo sociale, poiché non comprenderà la valutazione dei danni arrecati alla collettività.

19 Ancora una volta il mercato fallisce ed occorre che lo Stato intervenga nell attività economica privata regolamentandola, imponendo alle imprese inquinanti di pagare (mediante imposte) per i danni arrecati ed incentivando (mediante sussidi) i processi produttivi più costosi ma anche più rispettosi dell ambiente.

20 I monopoli Un altro caso di fallimento del mercato è il venir meno delle condizioni di concorrenza perfetta. La concorrenza perfetta difficilmente si verifica nella realtà. Molto più spesso nelle moderne economie si instaurano forme di mercato caratterizzate dal fatto che le imprese produttrici hanno la possibilità di influenzare pesantemente le scelte dei consumatori e la fissazione dei prezzi (oligopolio, concorrenza monopolistica, ecc.).

21 Tale potere da parte dell'impresa è ovviamente massimo quando essa è l'unica fornitrice di un bene o servizio: si parla in questo caso di monopolio, forma di mercato caratterizzata dalla presenza di numerosi acquirenti e di una sola impresa produttrice. In questo caso il monopolista può fissare a proprio piacimento il prezzo a tutto discapito degli interessi della collettività.

22 Questa situazione giustifica l'intervento del potere pubblico, che può assumere diverse forme: -indurre condizioni di maggiore concorrenza mediante leggi e autorità antitrust, ad esempio impedendo che la fusione tra due o più imprese crei un nuovo monopolio; -favorire l entrata nel mercato di nuove imprese;

23 -nazionalizzare i monopoli, cioè trasformare le imprese private in imprese pubbliche; -imporre un certo prezzo a cui il monopolista deve erogare il servizio; -rimuovere le barriere all entrata di nuove imprese. Lo Stato in genere interviene al fine di ristabilire un equilibrio regolamentando il mercato.

24 Asimmetria informativa Perché un mercato sia efficiente le parti devono essere entrambe completamente informate sulle caratteristiche essenziali del bene o servizio oggetto di scambio ed essere in grado di osservare i comportamenti dell altra parte. In molti casi questa assunzione non si verifica: una parte è più informata dell altra, che subisce un asimmetria informativa.

25 Se l asimmetria ha per oggetto una caratteristica del bene o del servizio, che è nota ad una parte ma non all altra, si parla di selezione avversa: l asimmetria conduce una delle due parti a fare una scelta avversa ai propri interessi. Se l asimmetria ha per oggetto un azione che viene compiuta da una parte e non è osservabile dall altra si parla di azzardo morale: la parte che compie azioni non osservata può adottare comportamenti opportunistici.

26 Il fallimento del mercato è generato dalla differenza di informazioni tra le parti della transazione. Il mercato fallisce ogni volta che non viene realizzato, a causa dell'asimmetria informativa, anche un solo scambio che sarebbe mutuamente vantaggioso in caso di perfetta informazione. Gli esempi sono molteplici: nella realtà quasi tutti gli scambi importanti sono affetti da un problema di selezione avversa (relativamente alla qualità dei beni, ai mezzi di pagamento, ecc.).

27 Un esempio estremo, in cui il mercato si auto-distrugge, è quello dei c.d. Lemons. Nel mercato delle auto usate sono offerte auto di qualità diversa: alcune ottime, altre medie, altre ancora veri e propri bidoni (lemons in americano). Supponiamo che il valore medio di un auto usata sia Vm.

28 Se sono un potenziale acquirente e mi viene offerta un auto e non ho modo di conoscerne l effettiva qualità, sarò disposto a pagare al massimo il valore medio Vm: è la reazione razionale ad una situazione di informazione nascosta. Ma allora chi possiede auto di qualità superiore alla media (V > Vm) non sarà disposto ad offrirle sul mercato perché i compratori sono disposti a pagarle al massimo Vm.

29 Segue che sul mercato restano in vendita solo le auto di qualità medio-bassa, cioè il cui valore è V Vm. Pertanto il valore medio delle auto che davvero sono sul mercato non è Vm, ma caso mai V (< Vm) Ma i compratori questo lo sanno, e quindi saranno razionalmente disposti a pagare per un auto usata al massimo V.

30 Questo induce i venditori a ritirare dal mercato le auto di qualità V > V, facendo ulteriormente abbassare la qualità media delle auto effettivamente sul mercato (V < V ), e così via. Alla fine resteranno sul mercato solo le auto di qualità molto bassa (i lemons, appunto), ma nessuno sarà disposto a comprarle.

31 La presenza di asimmetria informativa impedisce il realizzarsi di transazioni mutuamente vantaggiose: il prezzo non dà alcun segnale ed il mercato, di fatto, si auto-distrugge! Si direbbe che l esistenza di asimmetrie informative sia un ulteriore ragione per l intervento pubblico, ma per quanto l allocazione del mercato sia in loro presenza imperfetta è difficile che lo Stato possa migliorarla.

32 Ci sono almeno tre fatti che complicano la situazione: 1) il mercato spesso è in grado di gestire l asimmetria informativa attraverso una combinazione di azioni di segnalazione e screening; 2) difficilmente lo Stato dispone di informazioni più accurate e complete dei privati; 3) lo Stato è un istituzione imperfetta.

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