RISPOSTE AL QUESTIONARIO DEL PARLAMENTO EUROPEO PER IL COMMISSARIO DESIGNATO Andrus ANSIP Mercato unico digitale Vicepresidente della Commissione

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1 IT RISPOSTE AL QUESTIONARIO DEL PARLAMENTO EUROPEO PER IL COMMISSARIO DESIGNATO Andrus ANSIP Mercato unico digitale Vicepresidente della Commissione 1. Competenze generali, impegno europeo e indipendenza personale Quali aspetti delle Sue qualifiche e della Sua esperienza personale hanno particolare rilevanza ai fini della nomina a Commissario e della promozione dell'interesse generale europeo, in particolare nel settore di cui sarebbe responsabile? Da quali motivazioni è mosso? In che modo intende contribuire all'elaborazione del programma strategico della Commissione? Quali garanzie di indipendenza può fornire al Parlamento europeo e in che modo assicurerebbe che nessuna Sua eventuale attività passata, presente o futura possa gettare ombre sull'adempimento dei Suoi doveri in seno alla Commissione? Sono attivo in politica da ormai 16 anni, e per nove anni sono stato Primo ministro. Grazie alla fiducia che questa esperienza mi ha dato ho potuto accettare l'offerta del Presidente eletto a presentare la mia candidatura alla carica di Vicepresidente. Come Primo ministro ho guidato tre diversi governi di coalizione che hanno visto la partecipazione di partiti sia di centrodestra che di centrosinistra. Ho guidato tutti i miei governi ispirato dalla consapevolezza che occorre cercare il consenso, costruire ponti, per raggiungere obiettivi comuni. Se sarò confermato nella carica di Vicepresidente intendo continuare su questa strada. Come cittadino e come uomo politico sono sempre stato un sostenitore del progetto europeo, basato su valori democratici. Mi è sembrato pertanto ovvio, per preparare la mia candidatura all'incarico di Commissario, di presentarmi alle elezioni del Parlamento europeo del maggio 2014 per ottenere un mandato democratico. Sono profondamente onorato della fiducia che gli elettori mi hanno dato. Ho sempre creduto che gli obiettivi europei e gli obiettivi nazionali si rafforzano a vicenda: non ho mai "accusato Bruxelles" né ho mai tollerato che i miei ministri lo facessero. Sono immensamente orgoglioso che il mio paese abbia aderito all'uem come 17º membro a pieno titolo nel gennaio 2011, al culmine della crisi finanziaria, testimoniando così fiducia nel progetto europeo. Quando ho lasciato l'incarico di Primo ministro l'80% degli estoni era favorevole all'euro (la percentuale più alta dell'ue) (cfr. nota 1). Credo anche che l'europa dovrebbe riconoscere l'importanza della solidarietà, un principio che il mio governo ha difeso nei negoziati su due quadri finanziari, nell'udienza dinanzi alla Corte costituzionale sulla legittimità del meccanismo europeo di stabilità (MES) e che ha messo in pratica nei confronti dei paesi che hanno sofferto maggiormente durante la crisi finanziaria mondiale. Se confermato, spero di poter dare un contributo al progetto europeo nella mia veste di Vicepresidente per il Mercato unico digitale. Ho avuto l'opportunità di essere in prima linea nella trasformazione digitale di un paese che oggi eccelle in numerosi settori dell'amministrazione digitale, dell'affidabilità e della sicurezza delle soluzioni digitali per i settori privato e pubblico e che prende sul serio la sicurezza informatica e la protezione dei dati. Vorrei citare alcuni esempi. Alle ultime elezioni del Parlamento Europeo il 33% dei voti in Estonia è stato espresso via internet mediante il sistema di voto elettronico, utilizzato per la prima volta al mondo nel 2005 per le elezioni politiche. Inoltre secondo le stime l'ampia diffusione della firma digitale nei rapporti con - 1 -

2 l'amministrazione pubblica e tra privati (oltre 175 milioni di firme per una popolazione di 1,3 milioni di abitanti) fa risparmiare ogni anno all'economia estone un'intera settimana lavorativa. Come Primo ministro sono stato all'origine, assieme ai miei omologhi finlandese, danese e olandese, di una lettera indirizzata al Consiglio europeo di giugno 2010 per chiedere la creazione di un "mercato unico digitale per l'ue" entro il Sono stato un fervente sostenitore di questo obiettivo in tutte le riunioni del Consiglio europeo fino alle più recenti discussioni sull'argomento nell'ottobre Io stesso non sono molto bravo a programmare, anche se ne ho appreso i rudimenti, ma so bene che sarà sempre più importante per l'europa disporre di buone competenze informatiche. So quali servizi si aspettano i cittadini e i consumatori e quali sono i bisogni delle imprese. Auspico la realizzazione di un mercato unico digitale operativo in cui i consumatori siano tutelati e liberi di scegliere beni e servizi transfrontalieri; un mercato orientato alle preferenze dei consumatori, in cui le imprese innovative abbiano una reale possibilità di successo, invece di scontrarsi contro frontiere e interessi costituiti ormai superati. Credo in una società in cui i governi e le amministrazioni locali devono compiere gli sforzi necessari per consentire ai cittadini di comunicare con loro facilmente e senza intralci e, se preferiscono, utilizzando strumenti digitali sicuri e protetti. L'Europa è piena di buone soluzioni e opportunità digitali, che possono offrire benefici ai consumatori e alle imprese, e che favorirebbero la creazione di posti di lavoro e stimolerebbero la crescita, se riuscissimo a rimuovere gli attuali ostacoli, a superare le compartimentazioni nazionali e a creare ponti tra i contesti normativi degli Stati membri. È proprio questo che ho intenzione di fare, sulla base degli orientamenti politici formulati dal Presidente eletto Juncker. Per servire al meglio gli interessi dei cittadini europei, agirò con indipendenza e integrità. Nell'esercizio delle mie funzioni dimostrerò il grado di imparzialità e di disponibilità richiesto dall'articolo 17, paragrafo 3, del trattato sull'unione europea e dall'articolo 245 del trattato sul funzionamento dell'unione europea. Rispetterò le norme deontologiche, chiaramente enunciate nei trattati e nel codice di condotta per i Commissari, che ogni membro della Commissione europea è tenuto a rispettare. A tal fine, non accetterò istruzioni da governi o altri organismi. La mia lealtà va alla Commissione europea e alla visione che il Presidente eletto ne ha delineato, di un'amministrazione pubblica moderna, efficiente e trasparente. Se confermato, mi impegno a rispettare pienamente i nuovi obblighi di trasparenza fissati dal Presidente eletto nei suoi orientamenti politici. Ho provveduto a compilare e a rendere pubblica la dichiarazione di interessi prevista dal codice di condotta dei Commissari. In caso di modifiche informerò immediatamente il Presidente eletto e aggiornerò la mia dichiarazione. Informerò il Presidente eletto anche in merito a situazioni che potrebbero compromettere la mia indipendenza, imparzialità e disponibilità nei confronti della Commissione. Non eserciterò altre attività professionali che esulino dai compiti affidatimi nel quadro delle mie funzioni

3 2. Gestione del portafoglio e cooperazione con il Parlamento europeo Come considera il Suo ruolo di membro del Collegio dei Commissari? In che senso si ritiene responsabile e tenuto a rendere conto al Parlamento dei Suoi atti e di quelli dei Suoi servizi? Quali impegni specifici è pronto ad assumere che vadano nel senso di una maggiore trasparenza, di un'accresciuta cooperazione e di un seguito effettivo alle posizioni del Parlamento e alle sue richieste di iniziative legislative? In relazione alle iniziative in programma o alle procedure in corso, è disposto a fornire al Parlamento informazioni e documenti su un piano di parità con il Consiglio? Se confermato, sarò chiamato a guidare e coordinare una delle dieci priorità della Commissione Juncker: il mercato unico digitale connesso. In qualità di Vicepresidente, ritengo che il mio ruolo sia quello di team leader, che guida le azioni in diversi settori e riunisce tutte le iniziative politiche necessarie per realizzare l'ambizioso compito che il Presidente eletto Juncker vorrà affidarmi. Necessariamente la realizzazione di tale progetto prioritario mi porterà a interagire con numerosi altri membri della Commissione, allo scopo di far tesoro delle esperienze della Commissione nel suo insieme. Per realizzare la visione di un continente connesso, noi stessi abbiamo più che mai bisogno di lavorare in maniera connessa, uscendo dall'angusta prospettiva settoriale che prevale in così tante organizzazioni, sia pubbliche che private. La proposta riorganizzazione della nuova Commissione in senso cooperativo costituisce un passo logico in questa direzione e ho intenzione, assieme ai colleghi Commissari, di sfruttare tutte le possibilità che essa offrirà. Non per ultimo, ritengo che un uso più intelligente degli strumenti informatici collaborativi possa esserci di aiuto per conseguire questo obiettivo. Mi rendo conto che per riuscire nel mio compito dovrò ascoltare attentamente la società civile, i consumatori, le imprese e i ricercatori e tener conto delle loro esigenze e preoccupazioni. Considero il Parlamento europeo una delle principali espressioni delle voci delle nostre società. Se confermato, intendo avviare rapidamente, già nel corso dei primi mesi del mio mandato, un dialogo approfondito con tutti i portatori di interesse. Mi è stato affidato il compito stimolante di delineare, entro i primi sei mesi del mio mandato, misure ambiziose per creare il mercato unico digitale. Spero, con l'aiuto dei colleghi Commissari, di poter presto presentare i provvedimenti legislativi agli onorevoli deputati del Parlamento europeo. Apprezzo l'azione svolta dal Parlamento europeo per conseguire risultati conformi alle attese dei cittadini. Intendo pertanto mantenere un dialogo aperto e costruttivo con il Parlamento europeo e, se possibile, migliorarlo. Credo nella discussione franca e aperta con il Parlamento europeo, nel quadro di un rapporto di lavoro basato sulla fiducia reciproca. Attendo con impazienza di partecipare alle sessioni plenarie del Parlamento e alle riunioni delle commissioni competenti, e assicurerò personalmente che in caso di assenza imprevista la Commissione sia adeguatamente rappresentata. Senza ledere il principio di collegialità, che, credo, sarà rafforzato con l'assetto proposto dal Presidente eletto Juncker, assumerò la responsabilità dei miei atti dinanzi ai rappresentanti dei cittadini dell'unione europea, conformemente alle disposizioni dell'accordo quadro tra il Parlamento europeo e la Commissione. La Commissione europea dipende dal sostegno politico del Parlamento europeo. A tale riguardo, occorre dare alle posizioni del Parlamento, che devono essere attentamente analizzate, un seguito adeguato, e assicurerò che questo accada nei settori di mia competenza, in particolare per quanto riguarda le richieste formulate dal Parlamento ai sensi dell'articolo 225 del trattato sul funzionamento dell'unione europea. Intendo anche assicurare che alle risoluzioni del Parlamento relative alle materie di mia competenza venga data risposta entro i termini previsti nell'accordo quadro. Per quanto riguarda le proposte ancora pendenti, ne esaminerò lo stato di avanzamento e avvierò una discussione collegiale in seno alla Commissione, nel rispetto degli obblighi derivanti dall'accordo quadro. Condivido la necessità di ampie consultazioni dei portatori di interesse e di valutazioni d'impatto rigorose, che sarà mia cura assicurare, perché detti strumenti testimoniano l'importanza che insieme attribuiamo alla qualità della legislazione e all'adeguatezza del contesto normativo, e collaborerò strettamente con il Primo Vicepresidente designato a tal fine. Il Parlamento europeo può contare sul mio sostegno e sul mio impegno ad applicare pienamente il principio della parità di trattamento del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda - 3 -

4 l'accesso alle riunioni o il flusso di informazioni, conformemente alle disposizioni dell'accordo quadro

5 Domande della commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori: 3. Crescita, competitività e creazione di posti di lavoro Quali misure intende adottare per contribuire al miglioramento in termini di crescita, competitività e creazione di posti di lavoro nel mercato unico? Quale strategia olistica prevede per uno sviluppo equilibrato del mercato unico in grado di apportare benefici concreti per le imprese, i consumatori e i lavoratori? Quali provvedimenti intende adottare affinché le imprese, in particolare le PMI, possano accedere al mercato unico e trarre vantaggio dai benefici che questo comporta? Come intende portare avanti il processo politico avviato con l'atto per il mercato unico? Intende collegare il pacchetto dell'atto per il mercato unico con la governance del mercato unico e il ruolo dell'integrazione del mercato unico nell'ambito del Semestre europeo? L'economia mondiale si sta trasformando in un'economia digitale. Le tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) non sono solo un settore economico ma costituiscono anche le basi sulle quali si fonda la quasi totalità delle componenti di una moderna società innovativa. Il digitale offre nuove modalità per produrre beni e fornire servizi: dalle automobili e dai prodotti chimici alla salute, alla distribuzione al dettaglio e all'energia. Lo sviluppo delle TIC ha permesso la digitalizzazione di quantità crescenti di conoscenze, beni, servizi e processi. L'economia digitale è quindi al centro degli sforzi dell'ue per rilanciare la crescita, stimolare l'innovazione e creare nuovi posti di lavoro. Il mercato unico, il fulcro dell'integrazione e della prosperità europee, deve essere progressivamente esteso e trasformato in un mercato digitale. Se non riusciremo a risolvere i problemi di frammentazione e a superare gli interessi costituiti a breve termine, vi è il rischio di perdita di posizioni su alcuni mercati mondiali in cui l'europa ha sempre occupato una posizione di primo piano (automobili e macchinari, prodotti farmaceutici e biotecnologie, commercio al dettaglio, logistica e altre industrie di servizi). La creazione di condizioni quadro favorevoli alla crescita e alla creazione di posti di lavoro costituisce il grande obiettivo perseguito dalle iniziative che la Commissione presenterà: sono convinto che possiamo e che dobbiamo fare di più. Sulla base delle misure già adottate, svilupperò, assieme a tutti i colleghi interessati, una strategia olistica che ci aiuterà a rimuovere gli ostacoli, in particolare per le PMI, in modo da liberare il potenziale del mercato unico digitale. Finora solo il 14% delle PMI usa internet per vendere online. Il mercato è frammentato. I consumatori si sentono frustrati quando non possono accedere ai servizi digitali di un altro Stato membro a causa di pratiche commerciali restrittive o di ostacoli di natura giuridica o a causa della complessità o della mancanza di trasparenza delle norme in vigore. Abbiamo la possibilità, ma anche l'obbligo, di far cambiare veramente le cose, creando le condizioni favorevoli agli investimenti, stimolando l'offerta e la domanda e contribuendo a costruire un'economia digitale dinamica, incoraggiando anche al massimo la diffusione del digitale. È mia intenzione fare in modo che le nostre politiche e i nostri quadri legislativi fondamentali si rafforzino a vicenda e che, assieme a ricerca e innovazione mirate, producano benefici concreti per i consumatori, le imprese e le amministrazioni pubbliche. Il potenziamento della competitività non verrà da un'unica azione o da un unico settore. Sarà il risultato della concentrazione di tutti i nostri sforzi, a livello nazionale e dell'ue, per potenziare il mercato interno, per accrescerne la dimensione digitale, sostenere l'imprenditoria digitale, stimolare gli investimenti nelle nuove infrastrutture e tecnologie digitali, promuovere la creazione di contenuti e assicurare l'attrattiva dell'ue come luogo di produzione e di investimento. Dobbiamo aiutare le imprese a sfruttare al massimo le opportunità transfrontaliere, sia nel mercato unico che al di fuori dell'ue. Uno degli assi prioritari della mia strategia per il mercato unico digitale consisterà nel creare gli opportuni incentivi agli investimenti sia pubblici che privati nelle infrastrutture, in particolare nel settore della banda larga e delle tecnologie e dei servizi innovativi. Vasta è la gamma di politiche, programmi e iniziative che contribuiscono a creare un mercato unico digitale connesso: le infrastrutture digitali che assicurano una connettività ad alta velocità (banda larga), il diritto di autore, la sicurezza, la standardizzazione delle TIC, il cloud computing, le infrastrutture per i servizi digitali, la produzione digitale, i trasporti digitali, le città digitali, le reti intelligenti, i mezzi di comunicazione digitali (fornirò maggiori dettagli su questo punto nella risposta alla domanda n. 4). Se confermato, mi impegno ad assicurare che la dimensione digitale delle politiche sia integrata nelle iniziative sin dalla loro concezione e non aggiunto all'ultimo minuto come frutto di ripensamento. Abbiamo bisogno di un approccio nuovo, un approccio trasversale, che tenga conto dell'intera catena del valore, considerando sia il lato dell'offerta che il punto di vista - 5 -

6 dei consumatori. Negli ultimi anni le raccomandazioni specifiche per paese formulate dalla Commissione nel quadro del semestre europeo sono servite di stimolo a importanti sforzi di riforma in molti Stati membri. Questi sforzi hanno iniziato a dare i primi frutti. Ritengo inoltre che l'inclusione nel semestre europeo della dimensione dell'integrazione del mercato unico costituisca l'approccio giusto. La relazione annuale sul funzionamento del mercato unico e l'analisi annuale della crescita, nella parte relativa alla formulazione degli orientamenti politici, dovrebbero rimanere strumenti fondamentali per valutare i progressi compiuti e le strozzature che ancora permangono. 4. Potenziamento del mercato unico del digitale per i consumatori e le imprese Quali azioni concrete propone di adottare per completare il mercato unico del digitale per i consumatori e le imprese? Su quali settori del mercato unico del digitale porrebbe l'accento al fine di ridurre gli ostacoli per i consumatori e le imprese, e perché? Come pensa di collaborare con gli altri Commissari per garantire che l'aumento dell'uso delle tecnologie digitali e dei servizi online sia parte di una politica orizzontale che comprende tutti i settori dell'economia? I nuovi sviluppi di mercato nella sfera digitale pongono nuove importanti sfide per la protezione dei consumatori. Come intende affrontare tali sfide? Come pensa di ridurre gli ostacoli che impediscono ai consumatori e alle imprese di sfruttare appieno le opportunità offerte dalle tecnologie digitali? Come intende migliorare la sicurezza e la consapevolezza in merito a diritti e obblighi dei consumatori e dei venditori nelle operazioni online? Se confermato, il mio primo compito sarà quello di definire una chiara strategia a lungo termine che riunisca i diversi poteri in seno alla Commissione ed esprima una visione coerente del mercato unico, dell'economia e della società digitali. Il mio compito sarà guidare e coordinare un programma di azioni prioritarie che consentirà di liberare il potenziale di un'economia unica digitale. Dobbiamo valutare chiaramente i principali ostacoli ancora da rimuovere. Entro i primi sei mesi intendo consolidare il sostegno delle istituzioni dell'ue, dei portatori di interesse e dell'opinione pubblica ed elaborare un programma ambizioso con scadenze precise per la sua realizzazione. Lavorerò soprattutto a rimuovere gli ostacoli e a liberare il potenziale di uno spazio economico unico digitale. Molte delle sfide sono già note: frammentazione della normativa, incertezza del diritto e livello elevato dei costi di conformità, mancanza di fiducia e insufficiente sicurezza nell'ambiente online, oltre a insufficienti competenze digitali dei lavoratori e dei consumatori. Per alcune azioni sarà necessario dare nuovo impulso a proposte già sul tappeto. Il settore europeo delle telecomunicazioni, che fornisce l'infrastruttura di base dell'economia digitale, resta frammentato lungo linee nazionali, mentre manca una strategia uniforme a livello europeo. Si tratta di un significativo esempio di occasione perduta. Sulla base del lavoro già fatto, intendo, in collaborazione con i colleghi Commissari, rendere più ambiziosa la riforma in corso delle norme in materia di telecomunicazioni. Intendo anche creare un mercato europeo dei media e dei contenuti di successo, che soddisfi le esigenze dei consumatori, che sia pluralista e rispetti valori fondamentali quali la libertà di espressione e la diversità culturale, e che crei il contesto idoneo per i servizi transfrontalieri. Intendo anche concludere i negoziati sulle norme comuni europee in materia di protezione dei dati e il riesame dell'accordo sull'approdo sicuro. Insisterò inoltre sulla necessità di nuove iniziative da adottare rapidamente per modernizzare le norme in materia di diritto d'autore alla luce della rivoluzione digitale e per semplificare le norme di tutela dei consumatori negli acquisti online e digitali. Il mercato unico digitale non si limita ad un esiguo numero di settori. Il mercato unico digitale dovrebbe essere uno spazio in cui i singoli e le imprese possano avere accesso ininterrotto ai servizi ed esercitare attività online in un ambiente sicuro e in condizioni di concorrenza leale e di tutela elevata dei consumatori e dei dati, a prescindere dalla nazionalità o dal luogo di residenza. Di conseguenza, l'obiettivo generale dovrebbe essere un "mercato unico pronto per l'era digitale", in cui le tecnologie digitali migliorino la libera circolazione delle merci, delle persone, dei servizi e dei capitali. L'ambiente online ha una dimensione mondiale e non conosce confini in senso - 6 -

7 tradizionale. Molti problemi possono essere affrontati adeguatamente solo in un contesto più vasto: si pensi all'internet aperto o alla governance di internet. Sono pronto a coordinare l'azione svolta a livello mondiale dalla Commissione in questo settore. Se sarò confermato alla carica di Vicepresidente il mio ruolo principale sarà guidare e coordinare il lavoro della Commissione sul MERCATO UNICO DIGITALE, sulla base dei contributi di altri Commissari e servizi. L'accento sarà posto sul conseguimento collettivo di risultati sulla base di obiettivi strategici condivisi. Più che un settore di intervento a sé stante le TIC costituiscono una modalità trasversale con applicazioni fondamentali in tutti i settori della nostra economia. Per assicurare che la dimensione digitale delle politiche sia saldamente integrata nelle pertinenti iniziative sin dalla loro concezione, dobbiamo assicurare che gli strumenti della regolamentazione intelligente utilizzati dalla Commissione europea, quale la valutazione d'impatto, integrino pienamente la dimensione digitale. Mi impegnerò ad assicurare un coordinamento efficace in questo settore, che consenta di integrare i dati, le competenze e le infrastrutture per creare sinergie e azioni rafforzate in seno alla Commissione. Intendo fare in modo che la capacità di trasformazione delle tecnologie digitali diventi un tema orizzontale per il Collegio e che vengano messi in atto meccanismi per superare le compartimentazioni. In questo scenario, le task-force di progetto inter-dg basate non sarebbero più l'eccezione ma la norma e lavorerebbero utilizzando i moderni strumenti informatici basati sui progetti, in modo da facilitare la collaborazione e il conseguimento di obiettivi specifici. La Commissione dovrebbe dare l'esempio promuovendo l''uso delle tecnologie digitali nell'esercizio delle sue funzioni. La sicurezza è la base della fiducia in internet e nell'economia digitale. Sono in aumento i casi di gravi lacune nella sicurezza e di attacchi informatici e un'attenzione senza precedenti viene data alla sicurezza e alla sorveglianza informatiche. Inoltre, nuovi sviluppi tecnologici come il cloud computing e i big data rischiano di creare nuovi problemi di sicurezza. Ritengo che possiamo concludere i negoziati sulla direttiva in materia di sicurezza delle reti e dell'informazione e promuoverne la rapida attuazione. Essa diverrà la pietra angolare della nostra strategia in materia di sicurezza informatica. La criminalità informatica costituisce una minaccia che nessuno Stato membro può affrontare da solo, e non possiamo permetterci di trascurarne il notevole impatto sui diritti fondamentali e sui diritti economici. È quindi indispensabile assicurare il coordinamento e la cooperazione tra Stati membri. L'azione dell'ue può creare le condizioni necessarie per favorire e promuovere entrambi. Intendo fare di internet un luogo più sicuro, in cui i cittadini dell'ue, ma anche le imprese, possano esercitare con fiducia i loro diritti fondamentali e svolgere attività di natura commerciale o sociale. La fiducia dei consumatori è fondamentale per il mercato unico digitale. Voglio che i consumatori possano fare acquisti online facilmente, senza preoccuparsi delle frontiere. I consumatori non dovrebbero avere maggiori difficoltà ad accedere ad un servizio digitale (pubblico o privato) o ad un contenuto digitale in un altro Stato membro di quanto ne hanno nel proprio paese. Desidero che i consumatori possano avere fiducia nei siti web e nei servizi digitali ovunque essi siano situati nell'ue. Desidero che si sentano sicuri nell'ambiente online, fiduciosi del fatto che i loro dati privati beneficiano di un livello elevato di protezione. Attualmente sono molte le sfide poste dalla frammentazione della regolamentazione e dai conflitti tra leggi e di giurisdizioni. I nuovi modelli di business emergenti devono rispettare i vigenti diritti dei consumatori. Elementi chiave della mia strategia per il mercato unico digitale saranno la modernizzazione e la semplificazione delle norme in materia di tutela dei consumatori negli acquisti online e digitali. In collaborazione con gli altri Commissari, uno dei miei obiettivi immediati sarà quello di concludere rapidamente i negoziati sulle norme comuni europee in materia di protezione dei dati, determinanti per il funzionamento e il completamento del mercato unico digitale. Intendo pertanto adoperarmi per giungere all'adozione del pacchetto di riforma entro i primi sei mesi del mandato. Troppo spesso nei contratti tra i fornitori di servizi di cloud computing e i consumatori i rischi ricadono sui consumatori mentre gran parte dei benefici vanno ai fornitori. Intendo inoltre collaborare con gli altri Commissari per proporre norme che consentano ai consumatori e alle PMI di avere fiducia nei servizi di cloud computing e che non siano troppo onerosi per i fornitori di tali servizi. Desidero inoltre far sì che i cittadini europei siano in grado di beneficiare appieno dell'ambiente digitale. Le previsioni indicano che in futuro quasi tutti i posti di lavoro richiederanno almeno delle competenze digitali di base. Un gran numero di adulti in Europa non ha alcuna competenza digitale. Sebbene le tecnologie digitali siano ampiamente utilizzate dai bambini, i giovani non dispongono ancora dell'accesso, delle tecnologie e dei contenuti didattici che potrebbero - 7 -

8 consentire loro di apprendere in modo più efficace, stimolante e personalizzato. Con la mia strategia per il mercato unico digitale, mettendo a frutto il mio ruolo di Vicepresidente, intendo rafforzare il dibattito politico fra tutti i portatori di interesse in merito alle esigenze del mercato del lavoro, affrontando il tema del futuro dell'apprendimento nell'era digitale, mettendo in evidenza le conseguenze a breve, medio e lungo termine per l'occupazione, le competenze, la crescita e l'occupazione in Europa. Dobbiamo inoltre portare avanti iniziative come la "Grande coalizione per l'occupazione nel digitale" e mobilitare tutti i pertinenti programmi di finanziamento a tal fine. La nostra strategia per il mercato unico digitale deve anche comprendere misure per rendere più aperta e più efficace la pubblica amministrazione, facendoci portavoce del digitale e dell'amministrazione digitale in tutti gli Stati membri e in seno alla Commissione. In collaborazione con la Vicepresidente per il Bilancio e le risorse umane studierò in che modo migliorare l'interazione con le amministrazioni degli Stati membri, ad esempio per quanto riguarda la segnalazione e lo scambio d'informazioni sui sistemi necessari per far funzionare l'ue e la promozione della loro interoperabilità transfrontaliera. 5. Regolamentazione intelligente In che modo intende migliorare le valutazioni d'impatto, ex ante ed ex post, al fine di garantire una valutazione olistica ed equilibrata delle nuove proposte legislative e della legislazione vigente in materia di mercato unico del digitale? In particolare, in che modo intende garantire che tali valutazioni siano fondate su prove e su test del mercato interno e delle PMI migliorati e potenziati? Come propone di migliorare il coinvolgimento in fase prelegislativa delle commissioni parlamentari, in particolare per quanto riguarda le iniziative legislative adottate in conformità dell'articolo 225 del TFUE? Quali misure intende adottare per garantire lo svolgimento di consultazioni complete ed effettive in tutte le lingue ufficiali dell'unione europea allo scopo di assicurare l'idoneità della legislazione ai fini della crescita, della creazione di posti di lavoro, dell'innovazione e della competitività? In che modo intende garantire un maggiore rispetto e una migliore attuazione della legislazione in materia di mercato unico del digitale nonché assicurarsi che gli Stati membri onorino i loro impegni? L'iniziativa "Legiferare meglio" è una priorità della nuova Commissione e mi impegno personalmente ad applicarla nel settore politico di mia competenza. La Commissione migliora e rafforza costantemente gli strumenti di cui dispone per legiferare meglio (valutazione d'impatto, consultazione dei portatori di interesse, valutazioni). Questi saranno utilizzati per valutare l'impatto economico, sociale e ambientale delle misure per il mercato unico digitale in modo integrato, sulla base dei migliori dati disponibili. Mi farò promotore di uno sforzo concertato per assicurare che le politiche proposte o valutate sotto la mia responsabilità rispettino i principi e le pratiche di una migliore regolamentazione. L'importanza attribuita al miglioramento della regolamentazione si riflette nella nomina del Primo Vicepresidente designato. Lavorerò a stretto contatto e collaborerò in modo proattivo con lui nel riesame dell'attuale approccio in materia di miglioramento della regolamentazione. Lo sosterrò nell'individuazione dei settori in cui sono possibili miglioramenti della normativa vigente e nell'assicurare che le nuove iniziative siano conformi ai principi di sussidiarietà e proporzionalità e conseguano i risultati voluti nel modo meno oneroso per le imprese e le PMI in particolare. La Commissione accoglie con favore i contributi nella fase preparatoria iniziale della procedura legislativa, come dimostrato dalla pubblicazione periodica e dalla trasmissione al Parlamento europeo dei documenti fondamentali di programmazione. Ciò è particolarmente pertinente per le iniziative ai sensi dell'articolo 225 alle quali il Presidente eletto presta particolare attenzione. La Commissione ha convenuto con il Parlamento europeo di rispondere a queste richieste entro tre mesi. Nella presentazione delle iniziative la Commissione si attiene alle pratiche per una migliore regolamentazione (valutazione d'impatto e consultazione dei portatori di interesse) che dovrebbero consentire al Parlamento europeo di dare il suo contributo sin dalla fase preparatoria della procedura

9 Negli ultimi anni il miglioramento della consultazione dei portatori di interesse è stato al centro degli sforzi della Commissione volti a migliorare la governance europea e ad assicurare una regolamentazione migliore e più intelligente, idonea a stimolare la crescita, la creazione di posti di lavoro, l'innovazione e la competitività. Sarà mia cura assicurare un'ampia consultazione prima di presentare nuove proposte e iniziative politiche, comprese le iniziative che potrebbero derivare dal seguito dato ad una risoluzione di iniziativa legislativa adottata dal Parlamento europeo. Intendo inoltre seguire la preparazione della revisione degli orientamenti interni per la consultazione dei portatori di interesse e assicurare che in tutta la Commissione siano applicati i principi e le norme minime della Commissione in materia di consultazione dei portatori di interesse. I vantaggi offerti dalla normativa dell'unione ai cittadini, alle imprese e alla società in generale non potranno concretizzarsi se la normativa non troverà nella pratica applicazione effettiva. Occorre un'azione collettiva per raggiungere questo obiettivo. Lavorerò con il Primo Vicepresidente responsabile per la Qualità della regolamentazione per assicurare che col tempo la Commissione strutturi le sue proposte in modo da renderne più semplice, meno costosa e meno onerosa l'attuazione, in linea con i principi della regolamentazione intelligente. Invito inoltre gli Stati membri a farsi pienamente carico della responsabilità che loro incombe di attuare il diritto dell'unione. La Commissione può contribuire formulando orientamenti e piani di attuazione che illustrino le norme e anticipino i problemi. Intendo inoltre assicurare che, nei settori politici di mia competenza, la Commissione sia pronta a risolvere i problemi in fase precoce tramite EU Pilot, che consente di trovare soluzioni in tempi rapidi con gli Stati membri: il 70% dei problemi sono ormai risolti in questo modo. Tuttavia, in ultima istanza, non esiterò a sostenere l'avvio o la prosecuzione di procedimenti formali di infrazione per costringere gli Stati membri a seguire le regole Nota 1: Eurobarometro Standard

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