ANALISI DATI DEL QUESTIONARIO

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1 ANALISI DATI DEL QUESTIONARIO

2 1- Presso il Servizio in cui operi e previsto un progetto analogo? La maggior parte dei partecipanti ha risposto in maniera negativa. Al momento, solo presso il nostro Servizio e stato sviluppato un progetto di questo tipo

3 3- Se no, quale figura professionale secondo te potrebbe ricoprire questo ruolo? La maggioranza di voi ha individuato il TSRM in collaborazione con altre figure professionali, quali l infermiere ed il coordinatore.

4 4- Quale luogo del tuo Servizio ritieni/riterresti idoneo per lo sviluppo del progetto? La soluzione ottimale sarebbe avere un ambulatorio o Sala Medicheria. In alternativa puo essere utilizzata la sala TC. Interessante la soluzione di utilizzare la sala d attesa appositamente organizzata in modo da garantire la privacy(es.fine attivita ) ed infine molto bella l idea di sviluppare il progetto in un area verde all interno della struttura ospedaliera.

5 5- In quale momento del percorso radioterapico ritieni?riterresti piu indicarto accogliere il paziente? Vi sono state risposte molto varie, alcuni si trovano d accordo a sviluppare il progetto accoglienza dopo qualche giorno dall inizio della RT, altri primo o dopo la centratura TC ed altri ancora al momento della consulenza.

6 6- Ritieni/riterresti opportuno avere a disposizione materiale cartaceo da poter consegnare al paziente? La totalita delle risposte e stata affermativa

7 7- Ti puo /potrebbe essere di utilita avere un riscontro oggetivo da parte del paziente? E se si attraverso quali strumenti? Lo strumento piu idoneo a vostro avviso e risultato il questionario di gradimento, alcuni hanno suggerito anche una modalita di confronto diretto con il paziente (colloquio)

8 8- Quali/quale ti sembrano le criticita di questo progetto? Carenza personale Carichi di lavoro Scarsa collaborazione all interno dell equipe Poco ascolto da parte del paziente perche provato dal percorso di cura

9 9- Ritieni/riterresti opportuno adattare il Progetto Accoglienza per tutte le tipologie di trattamento o solo per alcune? E stato messo in evidenza che per tutte le patologie sarebbe opportuno proporre il Progetto Accoglienza previa attenta valutazione del paziente

10 10- A tuo parere, puo essere proficuo svolgere questo progetto in collaborazione con altre figure professionali (Medico, infermiere ecc..)? E emerso l utilita di svolgere questo progetto in accordo e collaborazione con altre figure professionali quali l infermiere ed il Medico Radioterapista. Questo presuppone una buona armonia e stima reciproca all interno dell equipe perche ogni figura professionale ha un suo punto di vista che va ascoltato e valorizzato. Tale modalita consente anche di rafforzare il rapporto tra operatore/paziente ed anche tra le diverse figure professionali.

11 Suggerimenti: Informare il paziente prima di qualsiasi procedura per ottenere la massima compliance Utile confronto fra i vari Centri Focalizzare l attenzione sul paziente non solo nelle intenzioni, ma anche attraverso confronto e discussione all interno dell equipe

12 Conclusioni

13 Riscontro positivo del progetto che ci stimola a continuarlo e ottimizzarlo. E fondamentale la stima reciproca tra le diverse figure professionali e soprattutto il riconoscimento delle diverse competenze L importanza, prima di procedere con ogni progetto, di creare presupposti per una buona collaborazione all interno dell equipe, tenendo ben presente che il paziente deve essere sempre al centro dell attenzione Ci auguriamo che la nostra esperienza possa essere utile nelle vostre realta operative con la speranza di creare una rete efficace tra i diversi centri di radioterapia.

14 Comunicazione come strumento per costruire relazioni positive (CTSRM Stefania Renatielli) S.C Radioterapia

15

16 Il gruppo di lavoro e diverso dal gruppo

17 Il gruppo e una pluralita di interazione il gruppo di lavoro e una pluralita di integrazione

18 FASI Interazione Interdipendenza Integrazione Collaborazione Negoziazione Condivisione

19 E importante sapere che non e sufficiente comunicare bene solo con i pazienti ma e necessario comunicare bene con i propri colleghi

20 I rapporti con i nostri colleghi sono molto diversi da quelli con i pazienti

21 Ogni gruppo e composto da persone nella loro interezza

22 Ognuno porta: La sua storia La sua vita di relazione Il suo stato fisico Le sue attitudini I suoi bisogni

23 E fondamentale che tutti si considerino: Interessati all obiettivo Autorizzati ad intervenire Motivati a farlo

24 E importante come comunichiamo il messaggio

25 Secondo Alessandra e Hunsaker la comunicazione coinvolge le seguenti componenti Colui che parla codifica un messaggio codificato dal destinatario

26 Per consegnare un messaggio in modo efficace colui che parla deve codificarlo in modo che colui che ascolta abbia pochi dubbi a decodificarlo adeguatamente

27 La comunicazione e fondamentale all interno dei gruppi ed ha carattere Interattivo Informativo Trasformativo

28 La comunicazione efficace deve essere: Finalizzata Pragmatica Trasparente Situazionale

29 La comunicazione produttiva e quella che permette al gruppo,anche partendo da punti di vista diversi, di giungere ad un risultato concreto, condiviso e misurabile

30 E necessario: Esporre chiaramente Ascoltare rispondere

31 E importante riconescere che ogni componente del gruppo puo apportare delle informazioni utili Ascolto attivo

32 Esistono diverse tecniche per migliorare l ascolto: Attenzione Incoraggiare Mantenere il flusso della conversazione Controllare le emozioni

33 La comunicazione che funziona rende il lavoro piu semplice

34 Una migliore comunicazione richiede un ottimizzazione sia della qualita dell ascolto sia della qualita del messaggio inviato

35 Nella comunicazione professionale si e responsabili sia della qualita del proprio ascolto che della qualita dei messaggi

36 Le critiche

37 Accettare le critiche permette di mantenere buone relazioni di lavoro se non addirittura migliorarle

38 Alcune idee per rendere le critiche considerazioni oggettive: Concentrarsi sul comportamento Occuparsi maggiormente dei problemi degli altri Concentrarsi sul presente

39 Per fare in modo che le critiche siano costruttive: Non criticare nessuno davanti ad altre persone Concentrarsi su un problema alla volta Mettere a posto i propri dati, in modo da essere oggettivi Attenersi a quei dati Offrire un incentivo per il cambiamento

40 Il conflitto

41 I diversi stili comunicativi possono portare a fraintendimenti

42 Quando le differenze di opinione vengono accompagnate da un eccessivo impegno emozionale il conflitto che ne deriva puo essere nocivo

43 Secondo il teorico della comunicazione Lois Pondy il conflitto si identifica in 4 fasi: Latente Percepito Sentito Manifesto

44 Latente Consiste solo in una serie di dubbi, stress e fraintendimenti

45 Percepito In questa fase diventa sempre piu difficile da risolvere. Le tensioni si evidenziano a causa della crescente consapevolezza che esiste un problema.

46 Sentito Le parti coinvolte si concentrano sulle loro differenze e quindi gli individui si affidano maggiormente alle loro posizioni

47 Manifesto Gli individui esprimono le loro differenze attraverso manifestazioni dirette all esterno. In questa fase la risoluzione e sempre piu difficile.

48 Come gestire il conflitto?

49 Vi sono diversi approcci per la gestione del conflitto: Evitamento Accomodamento Imposizione Collaborazione Compromesso

50 Evitament o E uno degli approcci, ma in genere e il modo meno efficace di gestire qualsiasi situazione che coinvolga piu di una persona. Puo funzionare solo se si e sicuri che il non rinforzare il comportamento possa portare alla fine del comportamento stesso.

51 Accomodamento E un approccio che si puo considerare solo temporaneo. In realta e un modo per nascondere il conflitto. E quasi sempre seguito dal sospetto che una delle due parti abbia dovuto perdere il privilegio di esprimere liberamente la propria opinione, tale sensazione puo diventare opprimente quando chi ha fatto la concessione continua a sentirsi sfruttato dalla causa del conflitto e dalla conseguente concessione.

52 Imposizione E un approccio in cui colui che ha potere decide di usare la propria autonomia. Puo funzionare quando tutti accettano la relazione di potere. La maggior parte delle volte si rischia di perdere la reputazione

53 Collaborazione E un approccio che richiede la simultanea cooperazione di tutte le parti coinvolte. In questo caso l obiettivo non e solo quello della risoluzione del conflitto,ma anche quello di migliorare le relazioni

54 Compromesso E un approccio che permette di raggiungere una risoluzione condivisibile da tutti. Nonostante comporti collaborazione, in quanto ognuna delle parti concede qualcosa per raggiungere un accordo, tuttavia ognuno sta agendo secondo i propri interessi.

55 La coesione Quando esiste la coesione l organizzazione e vigorosa, sana e adattabile.

56 Alcuni modi per creare una buona coesione: Stabilire obiettivi condivisi Incoraggiare la fiducia del gruppo Andare in cerca di sfide

57 Stabilire obiettivi condivisi Se i componenti del gruppo non condividono degli obiettivi, la coesione viene danneggiata e subentra il comportamento individualistico. E necessario che il gruppo dedichi una parte del tempo alla chiarificazione dell obiettivo fino ad ottenerne la condivisione da parte di tutti.

58 L obiettivo di un gruppo di lavoro efficace deve avere le seguenti caratteristiche: Definito in termini di risultato Costruito su fatti, su dati e su risorse disponibili Finalizzato in modo esplicito Chiarito ed articolato in compiti e fasi di lavoro Perseguibile Valutato, cioe misurabile sia da parte del gruppo che da parte dell organizzazione

59 Incoraggiare la fiducia del gruppo La sicurezza dello spazio che gli individui occupano all interno di un gruppo contribuisce alla coesione. Se tale sicurezza viene minacciata, i soggetti tendono a dividersi ed a diventare individualisti e quindi competitivi.

60 Andare in cerca di sfide Incoraggiando la competizione con organizzazioni esterne o confronti rispetto ad un obiettivo standard, si pongono delle sfide. I membri del gruppo si focalizzeranno sulla sfida, piuttosto che sui comportamenti degli altri membri del gruppo.

61 Lo stress

62 Gestire lo stress La tensione di essere costantemente a contatto con I bisogni umani che spesso non possono essere risolti,conduce frequentemente ad un maggior numero di incidenti da stress e al burn-out. Lo stress e direttamente correlato al cambiamento.

63 Il lavoro di gruppo e la comunicazione contribuiranno in modo significativo a gestire lo stress. Il lavoro di squadra richiede una migliore comunicazione con tutte le persone coinvolte, e un team che lavora bene assieme puo diminuire lo stress di ogni singolo individuo.

64 La comunicazione riveste un ruolo importante nella programmazione delle esigenze dello staff e del lavoro. Sentirsi informati dei fatti permette di alleviare le situazioni piu stressanti

65 Utilizzare la tecnologia per migliorare la comunicazione

66 La rivoluzione di hardware e software dei computer ha creato un dispiegamento di dispositivi che facilitano il flusso della comunicazione nel luogo di lavoro

67 Come possono essere utilizzati per migliorare la comunicazione?

68 Tutti i computer del Servizio devono essere in rete tra loro

69 Tale condivisione di file e cartelle puo anche portare ad una maggiore cooperazione tra i membri dello staff

70 A volte anche la posta elettronica non viene sfruttata abbastanza, infatti e utile ricordarsi che puo essere utilizzata per convocare brevi riunioni o per comunicare messaggi che prima venivano affissi in bacheca

71 Anche il fax puo rappresentare un modo conveniente per migliorare la comunicazione tra i Servizi. Unico difetto la riservatezza

72 Il telefono rimane ancora un modo eccellente per comunicare individualmente con i membri dello staff.

73 Il morale di un gruppo di lavoro e direttamente collegato con la comunicazione

74 Una scarsa comunicazione ha degli effetti ad ampio spettro sull organizzazione

75 La combinazione tra un basso morale ed una scarsa comunicazione puo arrivare ad interrompere processi produttivi

76 Il morale deriva dal libero fluire delle informazioni e dalla qualita delle relazioni interpersonali all interno dell organizzazione clima comunicativo

77 Il clima comunicativo di un luogo di lavoro non deriva dai compiti che vengono assegnati, ma dipende da come il gruppo reagisce a tali compiti, e a come relazionano tra di loro.

78 Il morale e il risultante clima comunicativo rappresentano dei fattori importanti per unire il gruppo.

79 Poche questioni hanno tanto impatto sulle nostre vite lavorative come la comunicazione

80 La gamma di informazioni necessaria per gestire un organizzazione e notevole

81 Il controllo delle informazioni fornisce un potere individuale, ma il libero flusso dell informazione all interno di un organizzazione porta realmente ad un migliore stato d animo, ad una maggiore produttivita e ad un piu facile adattamento al cambiamento

82 Una buona comunicazione interna incoraggera tutti, indipendentemente dall occupazione, ad adattare il loro comportamento alle qualita essenziali ad alla mission del Servizio.

83

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