Il questionario. Claudio Pizzi Dipartimento di Economia Università Ca Foscari Venezia

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Il questionario. Claudio Pizzi Dipartimento di Economia Università Ca Foscari Venezia"

Transcript

1 Il questionario Claudio Pizzi Dipartimento di Economia Università Ca Foscari Venezia 1

2 Il questionario Il questionario è uno strumento per la rilevazione delle informazioni attraverso un piano strutturato di domande che consente di verificare quantitativamente le ipotesi della ricerca. Il questionario traduce la problematica della ricerca in una serie di domande. L inserimento di ciascuna domanda deve essere giustificato dal fatto che il ricercatore può aspettarsi una significatività, per la sua ricerca, della risposta. 2

3 Il questionario La comparabilità e aggregabilità delle risposte alle domande di un questionario è ottenuta ripetendo le domande alle diverse unità statistiche allo stesso modo. Il questionario viene in genere somministrato ad un campione di individui rappresentativi della popolazione oggetto di studio. Il questionario è uno strumento che può essere usato in più ricerche (nel tempo e nello spazio) evidenziando la necessità di un elemento di continuità e di coordinamento tra una rilevazione e l altra. 3

4 Caratteristiche delle domande Oggetto: atteggiamenti, credenze, opinioni, intenzioni comportamentali, conoscenze, caratteristiche personali, etc., sui quali il ricercatore desidera avere delle informazioni. Modalità con cui vengono poste le domande: modalità orale: intervista faccia a faccia o telefonica; modalità visiva: questionario postale, autocompilato. La modalità delle risposte sarà quella delle domande, anche se nell intervista faccia a faccia può esserci una modalità mista. 4

5 Caratteristiche delle domande Dimensioni psicologiche: grado di intrusività e di salienza soggettiva. Dimensione fattuale: dimensione temporale. Formato: domande aperte: per rispondere l intervistato usa parole proprie; domande chiuse: risposta multipla: scelta tra due o più opzione elencate; scelta forzata: scelta di un unica risposta. 5

6 Caratteristiche delle domande La scelta del tipo di domanda da porre sarà influenzato anche da: scopi perseguiti nella ricerca; vincoli e risorse (tecnici, finanziari, temporali, etc); caratteristiche del campione; caratteristiche dell oggetto indagato. 6

7 Formato aperto Vantaggi: Si evidenziano gli oggetti e/o valutazioni maggiormente rilevanti per gli intervistati. Svantaggi: Richiede un adeguata motivazione dell intervistato; Richiede capacità di verbalizzazione del pensiero da parte dell intervistato; Gli intervistati censurano le opinioni che a loro sembrano ovvie o irrilevanti; Presentano una percentuale più elevata alta di nonrisposte o risposte incomplete; Gli intervistati sono restii ad esprimere la propria opinione; Richiede uno sforzo cognitivo maggiore. 7

8 Formato chiuso Vantaggi: Permette di includere risposte potenzialmente considerate poco rilevanti o informative; Gli intervistati esprimono più facilmente la loro opinione quando questa è già prevista; L intervistato è sottoposto ad uno sforzo cognitivo minore; Il tasso di risposta è maggiore; Si rende più facile la codifica e l analisi delle risposte; I questionari sono compilati più velocemente (minor costo); Le risposte sono più facilmente confrontabili. 8

9 Formato chiuso Svantaggi: Non si possono utilizzare liste di alternative di risposta lunghe o richiedere giudizi complessi (es. interviste telefoniche); Le alternative di risposta possono non essere esaustivi di tutte le possibili opinioni degli intervistati; Si possono offrire alternative di risposta che l intervistato non avrebbe altrimenti considerato; Possono essere indotte un maggior numero di risposte distorte. 9

10 Domande aperte vs domande chiuse I due formati di domande tendono ad essere associati a problemi diversi in relazione alla ricerca: la domanda aperta è utile se lo scopo principale della ricerca mira a misurare la salienza soggettiva di un oggetto oppure per valutare il modo in cui gli individui categorizzano certi oggetti. la domanda chiusa è idonea a valutare l importanza relativamente a problemi, opinioni, comportamenti. 10

11 L alternativa altro Tra le possibili alternative di risposta di una domanda chiusa spesso viene inclusa la voce altro. Ciò appare utile quando le alternative elencate non sono esaustive di tutte le possibili risposte che i soggetti potrebbero dare. Tale alternativa ha l effetto di aprire la domanda chiusa, con tutti i problemi che ciò comporta. Se le unità statistiche che hanno risposto scegliendo l alternativa altro sono poche allora il ricercatore può trascurare tali risposte. 11

12 Esempio Domanda 1. Quanti anni ha? Aperta Chiusa Una quarantina o più Qual è il suo anno di nascita? 12

13 Esempio Domanda 1. Quale è l ultimo titolo di studio conseguito? Aperta Chiusa Diploma di scuola superiore Licenza elementare Licenza media inf. Dipl. scuola profes. Dipl. scuola tecnica Diploma liceo Laurea Altro.. 13

14 Criteri di classificazione delle domande Le domande possono essere classificate secondo: Lo scopo Numero di risposte Generalità delle domande Intrusività Salienza Dimensione temporale 14

15 Lo scopo delle domande Un criterio di classificazione delle domande è lo scopo cioè la funzione svolta dalla domanda sia in relazione al tipo di dati da raccogliere che al rapporto tra quella domanda e le altre. Esistono principalmente 3 tipi di domande: domande sostanziali domande filtro domande buffer 15

16 Domande sostanziali Le domande sostanziali mirano a raccogliere le informazioni relativamente all oggetto di studio del ricercatore. Le risposte a queste domande costituiscono i dati più importanti per lo svolgimento della ricerca. Domanda Esempio Vorremmo sapere se nell ultimo mese ha effettuato un acquisto di elettrodomestici. Risponda per favore barrando il quadratino corrispondente agli elettrodomestici acquistati. Lavatrice Frigorifero Congelatore Lavastoviglie Televisore Lettore DVD 16

17 Domande filtro Le domande filtro permettono di discriminare gli intervistati rispetto a caratteristiche importanti per gli scopi della ricerca. La risposta del soggetto determina la domanda successiva. Le domande filtro possono essere utilizzate anche per verificare se l intervistato ha una specifica informazione o conoscenza necessaria per capire la domanda e rispondervi. 17

18 Esempio Domanda Nell ultimo mese ha effettuato un acquisto di elettrodomestici? Si No (Si prosegua con la domanda #) Risponda per favore mettendo una crocetta sul quadrattino corrispondente agli elettrodomestici acquistati. Lavatrice Frigorifero Congelatore Altro specificare Lavastoviglie Televisore Lettore DVD.. 18

19 Domande filtro Le domande filtro hanno lo scopo di individuare gli intervistati ai quali porre certe domande. Questo scopo viene perseguito : Per evitare di appesantire l intervista con domande non salienti per l intervistato; Per evitare la raccolta di dati distorti (che si raccolgono ponendo al soggetto domande che riguardano informazioni che egli non possiede o che possiede in modo inadeguato. 19

20 Domande buffer Le domande buffer non forniscono informazioni utili alla ricerca, ma hanno lo scopo di distogliere temporaneamente l attenzione dell intervistato dalle domande precedenti. I contenuti delle domande buffer devono essere nettamente diversi da quelli delle domande sostanziali. Le informazioni derivanti dalle domande buffer possono essere utili per altre ricerche Esempio Domanda (in una ricerca sui consumi di prodotti durevoli) Quanti periodici ha letto nell ultimo mese? 20

21 Numero di risposte Un secondo criterio per classificare le domande è il numero di risposte che il soggetto può o deve dare. Le domande aperte non hanno un numero di risposte definito in questo caso si fa riferimento alla ricchezza della risposta attesa o accettata. Questionari autocompilati: quantità di spazio bianco disponibile per la risposta; Intervista: commenti dell intervistatore. 21

22 Numero di risposte Le domande chiuse invece prevedono diverse alternative che l intervistato può o deve scegliere in modo singolo o multiplo. Le alternative di risposta sono organizzate in liste. La natura degli oggetti deve essere omogenea. Le alternative devono escludersi a vicenda. Le alternative elencate devono essere esaustive. Le alternative non devono sovrapporsi. Spesso si richiede di ordinare per importanza le alternative scelte. 22

23 Esempi Domanda 1. Quanti anni ha? o più o più Meno di 18 anni o più 23

24 Domande chiuse a risposta multipla Nelle domande chiuse a risposta multipla il soggetto può o deve scegliere almeno 2 opzioni tra le alternative della lista. Talvolta viene anche richiesto un ordinamento delle scelte effettuate. L intervistato sceglie n alternative rilevanti e assegna loro un ordine di importanza o preferenza. 24

25 Numero di oggetti della lista Il numero di alternative non deve essere elevato poiché si possono creare distorsioni : Questionario autocompilato: diventa troppo difficile la scelta e può provocare una caduta dell attenzione; Intervista: non si ricordano tutte le alternative e la risposta potrebbe essere data a caso. Quando la lista è lunga anche l ordine con cui vengono presentate le risposte influenza la scelta. 25

26 Domande a scelta forzata La domanda a scelta forzata prevede che l intervistato scelga una sola risposta tra le varie alternative. In questo caso le alternative della lista devono escludersi logicamente ponendo l intervistato in condizioni di scegliere la risposta più adeguata. 26

27 Categorie di risposta nelle domande a scelta forzata Le alternative possono essere costituite da categorie nominali (es. genere: maschio/femmina): in questo caso la scala di giudizio è definita nominale o categorica. categorie non nominali: in questo caso le risposte sono costituite dai punti di una scala di giudizio di tipo ordinale, a intervallo o a rapporti. L intervistato sceglie la risposta tra n alternative ordinate. Ad ogni punto della scala può essere associato un etichetta numerica che ne quantifica il significato. 27

28 Indicatori multipli A volte per evitare la ripetizione della stessa domanda riferita ad oggetti diversi si può ricorrere ad un unica domanda a scelta multipla interpretabile come n domande a scelta forzata. 28

29 Scale di atteggiamento Quando si studia un oggetto complesso la misurazione dell atteggiamento di un individuo verso l oggetto viene realizzata mediante un set di domande a scelta forzata assimilabile ad una domanda multipla. L insieme delle risposte costituiscono la scala di atteggiamento: forniscono un indicatore multidimensionale del modo di pensare, sentire o comportarsi dell intervistato in relazione all oggetto indagato. L ipotesi è che la complessità dell oggetto studiato renda difficile misurarlo adeguatamente utilizzando un unica domanda. 29

30 Altri metodi di misura basati sulle domande a scelta forzata Scale bipolari: Differenziale semantico: Confronto a coppie: Scala bipolare che ha lo scopo di misurare la componente valutativa dell atteggiamento degli individui verso un oggetto. L oggetto d interesse viene valutato dal soggetto scegliendo uno degli n intervalli della scala, i cui estremi sono associati ad aggettivi di significato opposto. Il soggetto deve scegliere una serie di alternative formate da n stimoli appaiati in coppie. 30

31 Altri metodi di misura basati sulle domande a scelta forzata Giudizi di somiglianza: Si chiede ai soggetti di suddividere e raggruppare gli oggetti in un certo numero di categorie omogenee al loro interno. Le dimensioni di giudizio che conducono al raggruppamento non sono esplicitamente fornite al soggetto che, dunque, effettua i raggruppamenti in base ai propri criteri. Valutazione triangolare: Si chiede al soggetto di giudicare il grado di somiglianza esistente tra n oggetti di interesse, ancorando il giudizio espresso per ciascun oggetto al confronto con 3 oggetti analoghi le cui proprietà sono note. 31

32 Categorie di risposta nelle domande a scelta forzata e a risposta multipla Le categorie di risposte possono essere distinte dal punto di vista linguistico in due tipologie: asserzioni o frasi complete riguardanti l oggetto indagato singole parole, espressioni linguistiche, etichette numeriche ecc. 32

33 Sottotipi di categorie di risposta Singole parole: denotano singoli oggetti (vengono ricondotte a tale sottottipo anche espressioni costituite da gruppi di parole e da frasi riferite a singoli oggetti). Etichette numeriche: possono essere costituite da sequenze ininterrotte di numeri o da gamme numeriche. Espressioni linguistiche: denotano una valutazione : viene presentato un oggetto assieme ad un attributo che lo qualifica Parole ed espressioni linguistiche associate ad etichette numeriche permette di definire più precisamente il significato delle alternative di risposta Simboli visivi e grafici associati o no ad etichette verbali o numeriche. 33

34 L alternativa intermedia nelle scale di giudizio L alternativa intermedia: atteggiamento o posizione che si situa in un punto intermedio della dimensione di giudizio considerata. La scelta di questa alternativa può avere significati diversi: l intervistato ha un atteggiamento che si situa in un punto intermedio ambivalenza reale nelle opinioni dell intervistato; rifiuto a prendere pubblicamente una posizione; assenza di un reale atteggiamento; le alternative non riflettono l atteggiamento del soggetto. 34

35 Grado di generalità vs specificità delle domande Domande specifiche: Domande generali: domande che riguardano un comportamento specifico, un periodo preciso. domande non così puntuali. Spesso le risposte a domande generali sono poco informative riguardo alla situazione indagata. 35

36 Intrusività, salienza e dimensione temporale Intrusività: quanto una domanda è personale; Salienza: rilevanza dell oggetto per l intervistato Dimensione temporale: la domanda riguarda il passato, il presente o il futuro. 36

37 Intrusività e salienza Il grado di salienza e di intrusività dipendono dall intervistato, del momento storico e del contesto culturale. Alcuni aspetti della domanda incidono sul grado di intrusività: fraseggio della domanda; formato della domanda; modalità di somministrazione; Modalità di presentazione. 37

38 Fraseggio delle domande e delle alternative di risposta Il fraseggio (il modo in cui è scritta) della domanda e delle sue alternative deve permettere di: essere utile agli scopi della ricerca. avere lo stesso significato per tutti gli intervistati: il significato attribuito alla domanda dagli intervistati deve essere uguale a quello attribuito dal ricercatore. 38

39 Fraseggio delle domande e delle alternative di risposta Il fraseggio dipende dal contesto nel quale si inserisce la domanda. Alcune caratteristiche che guidano nella formulazione del fraseggio delle domande sono: chiarezza del compito posto al soggetto; domande concettualmente ambigue; domande doppie; comprensibilità della domanda a livello linguistico; domande suggestive e/o suggestivamente cariche; domande che contengono un asserzione presupposta. 39

40 Chiarezza del compito posto al soggetto La domanda deve essere chiare dal punto di vista del compito richiesto al soggetto: Comprensibilità Ragionevolezza/fattibilità. 40

41 Domande concettualmente ambigue Una domanda è ambigua quando il suo significato è interpretabile in più modi: Intera domanda Un termine con più significati tra loro distinti. Sono ambigue le domande che contengono termini il cui significato è vago. Se la domanda contiene un termine ambiguo è necessario che il ricercatore ne definisca precisamente il significato. 41

42 Domande doppie Una domanda viene definita doppia quando contiene due o più asserzioni distinte (o fa riferimento a due o più oggetti distinti) In questi casi la risposta non univocamente interpretabile. 42

43 Comprensibilità linguistica della domanda Le domande devono essere linguisticamente corrette e di facile lettura/interpretazione: costruzione grammaticale: evitare asserzioni al passivo, affermazioni che contengono una doppia o tripla negazione; termini specialistici e di gergo o parole difficili e/o poco frequenti nell uso comune o parole troppo generiche 43

44 Domande suggestive e/o emotivamente cariche Le domande sono classificabili come soggettive o emotivamente cariche quando rendono più probabile una delle opzioni di risposta piuttosto di un altra. Esse fanno aumentare la probabilità che l intervistato dia una risposta in linea con quella suggerita, qualunque sia la sua opinione. 44

45 La disposizione delle domande Le domande da inserire nel questionario vanno disposte in un certo modo, secondo criteri che tengono conto sia della natura della domanda sia dell ordine psicologico con cui le domande debbono essere formulate al soggetto. La disposizione logica va dunque integrata con una disposizione che considera le eventuali reazioni psicologiche delle persone da intervistare. 45

46 Dati personali L esperienza di varie ricerche fa preferire il sistema di chiedere i dati personali del soggetto alla fine dell intervista. Si tratta di una serie di domande innocue, che non suscitano reazioni psicologiche di un certo tipo, con le quali si cerca di conoscere l età, il tipo di professione, lo stato civile, il luogo di nascita del soggetto. In alcuni casi è preferibile porre queste domande all inizio per consentire all intervistatore di saper quale atteggiamento assumere, adeguato al tipo di persona intervistata. Questi dati importanti rappresentano le variabili indipendenti con le quali si incrociano in genere i risultati che scaturiscono dall elaborazione delle risposte riguardanti le diverse aree dell indagine. 46

47 Domande a carattere riservato Capita spesso di dover porre delle domande che, in misura variabile, possono intaccare la sfera privata del soggetto. Queste domande vengono generalmente distribuite all interno del questionario, in punti diversi anche se riferite allo stesso argomento. Possono riguardare le aree più diverse, ma non è possibile affermare a priori che una domanda intacca la sfera personale dell intervistato in quanto ciò varia da soggetto a soggetto. 47

48 Opinioni e atteggiamenti La richiesta dell opinione dell intervistato su un determinato problema o evento può essere effettuata attraverso una o più domande. Generalmente attraverso queste domande si cerca di trarre gli elementi per misurare determinati tipi di atteggiamenti. Le domande quindi devono essere preparate in modo tale da garantire che ad ogni tipo di opinione possa corrispondere un certo tipo di atteggiamento. La disposizione di questo tipo di domande segue dei criteri che tengono conto soprattutto del grado di accettabilità del questionario che viene rilevato nel corso delle interviste prova (fase di pretest). 48

49 Proposte Argomento A Impostare un'indagine sull'influenza del web nello studio delle materie scientifiche per gli studenti in fascia d'età anni. Argomento B Impostare un'indagine sull'indipendenza economica dei ragazzi in fascia d'età anni. Il trattamento è lo stesso tra maschi e femmine? Argomento C Impostare un'indagine sull'uso di social networks da parte dei ragazzi in fascia d'età anni. 49

6. Le ricerche di marketing

6. Le ricerche di marketing Università degli Studi di Urbino Carlo Bo Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Corso di Laurea in Lingue e Cultura per l Impresa 6. Le ricerche di marketing Prof. Fabio Forlani Urbino, 29/III/2011

Dettagli

Che cos è un focus-group?

Che cos è un focus-group? Che cos è un focus-group? Si tratta di interviste di tipo qualitativo condotte su un ristretto numero di persone, accuratamente selezionate, che vengono riunite per discutere degli argomenti più svariati,

Dettagli

Supervisori che imparano dagli studenti

Supervisori che imparano dagli studenti Supervisori che imparano dagli studenti di Angela Rosignoli Questa relazione tratta il tema della supervisione, la supervisione offerta dagli assistenti sociali agli studenti che frequentano i corsi di

Dettagli

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco ANALISI DI SITUAZIONE - LIVELLO COGNITIVO La classe ha dimostrato fin dal primo momento grande attenzione e interesse verso gli

Dettagli

Elementi di Statistica

Elementi di Statistica Elementi di Statistica Contenuti Contenuti di Statistica nel corso di Data Base Elementi di statistica descrittiva: media, moda, mediana, indici di dispersione Introduzione alle variabili casuali e alle

Dettagli

PREMESSA. Perché il CUG ha deciso di effettuare una indagine conoscitiva sul benessere organizzativo?

PREMESSA. Perché il CUG ha deciso di effettuare una indagine conoscitiva sul benessere organizzativo? PREMESSA Cos è il benessere organizzativo? Negli ultimi anni la P.A. ha preso in considerazione, almeno in teoria, la dimensione del benessere organizzativo dei propri dipendenti, in quanto il miglioramento

Dettagli

Anno 2012 L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA

Anno 2012 L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA 27 ottobre 2014 Anno L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA Nel, in Italia, il 53,1% delle persone di 18-74 anni (23 milioni 351mila individui) parla in prevalenza in famiglia.

Dettagli

PROGETTO EM.MA PRESIDIO

PROGETTO EM.MA PRESIDIO PROGETTO EM.MA PRESIDIO di PIACENZA Bentornati Il quadro di riferimento di matematica : INVALSI e TIMSS A CONFRONTO LE PROVE INVALSI Quadro di riferimento per la valutazione Quadro di riferimento per i

Dettagli

Capitolo 3. Sé e identità

Capitolo 3. Sé e identità Capitolo 3 Sé e identità Concetto di sé come Soggetto e oggetto di conoscenza Io / me, autoconsapevolezza Processo di conoscenza Struttura cognitiva Insieme di spinte motivazionali: autovalutazione, autoverifica

Dettagli

la rilevazione degli apprendimenti INVALSI

la rilevazione degli apprendimenti INVALSI I quadri di riferimento: Matematica Il Quadro di Riferimento (QdR) per le prove di valutazione dell'invalsi di matematica presenta le idee chiave che guidano la progettazione delle prove, per quanto riguarda:

Dettagli

INDAGINE DI CUSTOMER SATISFACTION SUL SERVIZIO DELL ASSISTENZA OSPEDALIERA DELLA ASP. Relazione Generale

INDAGINE DI CUSTOMER SATISFACTION SUL SERVIZIO DELL ASSISTENZA OSPEDALIERA DELLA ASP. Relazione Generale SERVIZIO SANITARIO REGIONALE BASILICATA Azienda Sanitaria Locale di Potenza INDAGINE DI CUSTOMER SATISFACTION SUL SERVIZIO DELL ASSISTENZA OSPEDALIERA DELLA ASP Relazione Generale A cura degli Uffici URP

Dettagli

STORIA CLASSI I E II

STORIA CLASSI I E II STORIA CLASSI I E II INDICATORE N 1 Descrittori di /livelli di comportamento Organizzazione delle informazioni. Riordinare graficamente e/o verbalmente i fatti vissuti e narrati, riconoscendo relazioni

Dettagli

Le competenze linguistiche e matematiche degli adulti italiani sono tra le più basse nei paesi OCSE

Le competenze linguistiche e matematiche degli adulti italiani sono tra le più basse nei paesi OCSE ITALIA Problematiche chiave Le competenze linguistiche e matematiche degli adulti italiani sono tra le più basse nei paesi OCSE La performance degli italiani varia secondo le caratteristiche socio-demografiche

Dettagli

Scuola primaria: obiettivi al termine della classe 5

Scuola primaria: obiettivi al termine della classe 5 Competenza: partecipare e interagire con gli altri in diverse situazioni comunicative Scuola Infanzia : 3 anni Obiettivi di *Esprime e comunica agli altri emozioni, sentimenti, pensieri attraverso il linguaggio

Dettagli

STATISTICA 1 ESERCITAZIONE 1 CLASSIFICAZIONE DELLE VARIABILI CASUALI

STATISTICA 1 ESERCITAZIONE 1 CLASSIFICAZIONE DELLE VARIABILI CASUALI STATISTICA 1 ESERCITAZIONE 1 Dott. Giuseppe Pandolfo 30 Settembre 2013 Popolazione statistica: insieme degli elementi oggetto dell indagine statistica. Unità statistica: ogni elemento della popolazione

Dettagli

SCHEDA RILEVAZIONE DELLE ATTIVITÀ

SCHEDA RILEVAZIONE DELLE ATTIVITÀ SCHEDA RILEVAZIONE DELLE ATTIVITÀ Cognome Nome: Data: P a g i n a 2 MODALITA DI CONDUZIONE DELL INTERVISTA La rilevazione delle attività dichiarate dall intervistato/a in merito alla professione dell assistente

Dettagli

INDAGINE SUL PART TIME NELLA PROVINCIA DI FIRENZE

INDAGINE SUL PART TIME NELLA PROVINCIA DI FIRENZE INDAGINE SUL PART TIME NELLA PROVINCIA DI FIRENZE Ricerca condotta dall Ufficio della Consigliera di Parità sul personale part time dell Ente (luglio dicembre 007) INDAGINE SUL PART TIME NELLA PROVINCIA

Dettagli

Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi

Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi La Regione Puglia nel percorso del POAT DAGL Laboratori e sperimentazioni per il miglioramento della qualità della

Dettagli

Cos è il BULATS. Quali sono i livelli del BULATS?

Cos è il BULATS. Quali sono i livelli del BULATS? Cos è il BULATS Il Business Language Testing Service (BULATS) è ideato per valutare il livello delle competenze linguistiche dei candidati che hanno necessità di utilizzare un lingua straniera (Inglese,

Dettagli

STUDIO DI SETTORE SM43U

STUDIO DI SETTORE SM43U ALLEGATO 3 NOTA TECNICA E METODOLOGICA STUDIO DI SETTORE SM43U NOTA TECNICA E METODOLOGICA CRITERI PER LA COSTRUZIONE DELLO STUDIO DI SETTORE Di seguito vengono esposti i criteri seguiti per la costruzione

Dettagli

1a) Calcolare gli estremi dell intervallo di confidenza per µ al 90% in corrispondenza del campione osservato.

1a) Calcolare gli estremi dell intervallo di confidenza per µ al 90% in corrispondenza del campione osservato. Esercizio 1 Sia X 1,..., X un campione casuale estratto da una variabile aleatoria normale con media pari a µ e varianza pari a 1. Supponiamo che la media campionaria sia x = 2. 1a) Calcolare gli estremi

Dettagli

GUIDA ALLA COMPILAZIONE DELLA SCHEDA DI PRESENTAZIONE DELL IDEA IMPRENDITORIALE

GUIDA ALLA COMPILAZIONE DELLA SCHEDA DI PRESENTAZIONE DELL IDEA IMPRENDITORIALE V MOD2 FR GUIDA ALLA COMPILAZIONE DELLA SCHEDA DI PRESENTAZIONE DELL IDEA IMPRENDITORIALE INIZIATIVE DI FRANCHISI NG DECRETO LEGISLATIVO 185/00 TITOLO II Introduzione Questa guida è stata realizzata per

Dettagli

Il lavoro per progetti

Il lavoro per progetti Il lavoro per progetti (personalizzati, di attività,, di servizio, ) nei servizi alla persona Gianmaria Gioga Padova, 7 giugno 2013 QUALI SERVIZI ALLA PERSONA? I servizi alla persona devono connotarsi

Dettagli

Lo sviluppo delle abilità logico-matematiche. nei bambini in età prescolare

Lo sviluppo delle abilità logico-matematiche. nei bambini in età prescolare Istituto di Riabilitazione ANGELO CUSTODE PARLARE E CONTARE ALLA SCUOLA DELL INFANZIA Lo sviluppo delle abilità logico-matematiche nei bambini in età prescolare Dott.ssa Liana Belloni Dott.ssa Claudia

Dettagli

VALUTAZIONE DINAMICA DEL POTENZIALE DI APPRENDIMENTO IN UN BAMBINO CON DISTURBO DELLO SPETTRO AUTISTICO

VALUTAZIONE DINAMICA DEL POTENZIALE DI APPRENDIMENTO IN UN BAMBINO CON DISTURBO DELLO SPETTRO AUTISTICO Fondamenti teorici Vygotskji Zona di Sviluppo Prossimale Feuerstein VALUTAZIONE DINAMICA DEL POTENZIALE DI APPRENDIMENTO IN UN BAMBINO CON DISTURBO DELLO SPETTRO AUTISTICO Esperienza di Apprendimento Mediato

Dettagli

Definizione e struttura della comunicazione

Definizione e struttura della comunicazione Definizione e struttura della comunicazione Sono state date molteplici definizioni della comunicazione; la più semplice e comprensiva è forse questa: passaggio di un'informazione da un emittente ad un

Dettagli

RITARDO PRIMARIO DI LINGUAGGIO

RITARDO PRIMARIO DI LINGUAGGIO LAVORO DELLA PERCEZIONE UDITIVA NEL LINGUAGGIO Identificazione e rafforzamento delle caratteristiche fonemiche della lingua e, contemporaneamente, inibizione delle caratteristiche che le sono estranee

Dettagli

capitolo 6 IL QUESTIONARIO PER LA VALUTV ALUTAZIONEAZIONE DEI CONTENUTI

capitolo 6 IL QUESTIONARIO PER LA VALUTV ALUTAZIONEAZIONE DEI CONTENUTI capitolo 6 IL QUESTIONARIO PER LA VALUTV ALUTAZIONEAZIONE DEI CONTENUTI 6.1 ISTRUZIONI PER IL VALUTATORE Il processo di valutazione si articola in quattro fasi. Il Valutatore deve: 1 leggere il questionario;

Dettagli

Il mondo in cui viviamo

Il mondo in cui viviamo Il mondo in cui viviamo Il modo in cui lo vediamo/ conosciamo Dalle esperienze alle idee Dalle idee alla comunicazione delle idee Quando sono curioso di una cosa, matematica o no, io le faccio delle domande.

Dettagli

Dall italiano alla logica proposizionale

Dall italiano alla logica proposizionale Rappresentare l italiano in LP Dall italiano alla logica proposizionale Sandro Zucchi 2009-10 In questa lezione, vediamo come fare uso del linguaggio LP per rappresentare frasi dell italiano. Questo ci

Dettagli

LA COMUNICAZIONE NON VERBALE IN ETA' PRESCOLARE.

LA COMUNICAZIONE NON VERBALE IN ETA' PRESCOLARE. Dipartimento di studi umanistici Corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria Modulo di Elementi di Psicometria applicata alla didattica IV infanzia A.A. 2013/2014 LA COMUNICAZIONE NON VERBALE

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di BORGORICCO SUGGERIMENTI PER LA COMPILAZIONE DEL P.D.P. PER ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di BORGORICCO SUGGERIMENTI PER LA COMPILAZIONE DEL P.D.P. PER ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO SUGGERIMENTI PER LA COMPILAZIONE DEL P.D.P. PER ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO Il documento va compilato in forma digitale per poter ampliare gli spazi dello schema (ove necessario) e togliere

Dettagli

Il lavoro. 4.1 L attività e l inattività della popolazione

Il lavoro. 4.1 L attività e l inattività della popolazione Capitolo 4 L analisi del territorio nella programmazione degli interventi di sviluppo agricolo capitolo 4 Il lavoro Gli indicatori presentati in questo capitolo riguardano la condizione di occupazione.

Dettagli

La ricerca non sperimentale

La ricerca non sperimentale La ricerca non sperimentale Definizione Ricerca osservazionale: : 1. naturalistica Ricerca osservazionale: : 2. osservatori partecipanti Ricerca d archiviod Casi singoli Sviluppo di teorie e verifica empirica

Dettagli

G LI ITALIANI E LA BICICLETTA: DALLA RISCOPERTA ALLA CRESCITA MANCATA

G LI ITALIANI E LA BICICLETTA: DALLA RISCOPERTA ALLA CRESCITA MANCATA G LI ITALIANI E LA BICICLETTA: DALLA RISCOPERTA ALLA CRESCITA MANCATA AUDIMOB O SSERVATORIO SUI C OMPORTAMENTI DI M OBILITÀ DEGLI I TALIANI Maggio 2012 LE FERMATE AUDIMOB S U L L A M O B I L I T A n. 15

Dettagli

Dalle scatole alle figure piane. Percorso di geometria Classe prima Scuola Primaria Rispescia a.s. 2014-2015

Dalle scatole alle figure piane. Percorso di geometria Classe prima Scuola Primaria Rispescia a.s. 2014-2015 Dalle scatole alle figure piane Percorso di geometria Classe prima Scuola Primaria Rispescia a.s. 2014-2015 Dalle Indicazioni nazionali per il curricolo Le conoscenze matematiche contribuiscono alla formazione

Dettagli

QUESTIONARIO SUGLI STILI DI APPRENDIMENTO

QUESTIONARIO SUGLI STILI DI APPRENDIMENTO QUESTIONARIO SUGLI STILI DI APPRENDIMENTO Le seguenti affermazioni descrivono alcune abitudini di studio e modi di imparare. Decidi in quale misura ogni affermazione si applica nel tuo caso: metti una

Dettagli

Linee guida per la compilazione della SUA-RD da parte di docenti, ricercatori, dottorandi e assegnisti

Linee guida per la compilazione della SUA-RD da parte di docenti, ricercatori, dottorandi e assegnisti Linee guida per la compilazione della SUA-RD da parte di docenti, ricercatori, dottorandi e assegnisti Versione 1.1 2 dicembre 2014 Sommario 1 Introduzione... 3 2 Cosa devono fare docenti, ricercatori,

Dettagli

Ri...valutando: azione e ricerca per il miglioramento

Ri...valutando: azione e ricerca per il miglioramento Il team di ricerca Mario Ambel (Responsabile) Anna Curci Emiliano Grimaldi Annamaria Palmieri 1. Progetto finalizzato alla elaborazione e validazione di un modellostandard - adattabile con opportune attenzioni

Dettagli

Linguistica Generale

Linguistica Generale Linguistica Generale Docente: Paola Monachesi Aprile-Maggio 2003 Contents 1 La linguistica e i suoi settori 2 2 La grammatica come mezzo per rappresentare la competenza linguistica 2 3 Le componenti della

Dettagli

Sistemi di supporto alle decisioni Ing. Valerio Lacagnina

Sistemi di supporto alle decisioni Ing. Valerio Lacagnina Cosa è il DSS L elevato sviluppo dei personal computer, delle reti di calcolatori, dei sistemi database di grandi dimensioni, e la forte espansione di modelli basati sui calcolatori rappresentano gli sviluppi

Dettagli

Griglia di correzione Fascicolo di Italiano Prova Nazionale anno scolastico 2008-2009

Griglia di correzione Fascicolo di Italiano Prova Nazionale anno scolastico 2008-2009 Griglia di correzione Fascicolo di Italiano Prova Nazionale anno scolastico 2008-2009 Il buon nome - Chiavi di risposta e classificazione degli item Item Risposta corretta Ambito di valutazione Processi

Dettagli

Modificazioni dello spazio affettivo nel ciclo di vita

Modificazioni dello spazio affettivo nel ciclo di vita Modificazioni dello spazio affettivo nel ciclo di vita di Francesca Battisti Come gestiamo le nostre emozioni? Assistiamo ad esse passivamente o le ignoriamo? Le incoraggiamo o le sopprimiamo? Ogni cultura

Dettagli

Classificazioni dei sistemi di produzione

Classificazioni dei sistemi di produzione Classificazioni dei sistemi di produzione Sistemi di produzione 1 Premessa Sono possibili diverse modalità di classificazione dei sistemi di produzione. Esse dipendono dallo scopo per cui tale classificazione

Dettagli

Quante sono le matricole?

Quante sono le matricole? Matricole fuori corso laureati i numeri dell Universita Quante sono le matricole? Sono poco più di 307 mila i giovani che nell'anno accademico 2007/08 si sono iscritti per la prima volta all università,

Dettagli

Che cos è un emozione?

Che cos è un emozione? Che cos è un emozione? Definizione Emozione: Stato psichico affettivo e momentaneo che consiste nella reazione opposta all organismo a percezioni o rappresentazioni che ne turbano l equilibrio (Devoto

Dettagli

Maurizio Vichi Sapienza Università di Roma

Maurizio Vichi Sapienza Università di Roma Percorsi didattici, interdisciplinari ed innovativi per la Statistica Maurizio Vichi Sapienza Università di Roma Presidente Federazione Europea delle Società Nazionali di Statistica Scuola Estiva di Matematica

Dettagli

La Svizzera nel raffronto europeo. La situazione socioeconomica degli studenti delle scuole universitarie

La Svizzera nel raffronto europeo. La situazione socioeconomica degli studenti delle scuole universitarie La Svizzera nel raffronto europeo La situazione socioeconomica degli studenti delle scuole universitarie Neuchâtel, 2007 Il sistema universitario svizzero La Svizzera dispone di un sistema universitario

Dettagli

IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA

IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA INDICE INTRODUZIONE scuola media obiettivo generale linee di fondo : mete educative e mete specifiche le abilità da sviluppare durante le sei sessioni alcune

Dettagli

La ricerca empirica: una definizione

La ricerca empirica: una definizione Lucido 35/51 La ricerca empirica: una definizione La ricerca empirica si distingue da altri tipi di ricerca per tre aspetti (Ricolfi, 23): 1. produce asserti o stabilisce nessi tra asserti ipotesi teorie,

Dettagli

Informatica Industriale Modello funzionale: Informazione Progettazione concettuale

Informatica Industriale Modello funzionale: Informazione Progettazione concettuale DIIGA - Università Politecnica delle Marche A.A. 2006/2007 Informatica Industriale Modello funzionale: Informazione Progettazione concettuale Luca Spalazzi spalazzi@diiga.univpm.it www.diiga.univpm.it/~spalazzi/

Dettagli

Corso SOL Gestione catalogo libro moderno 21-22 settembre 2009

Corso SOL Gestione catalogo libro moderno 21-22 settembre 2009 Corso SOL Gestione catalogo libro moderno 21-22 settembre 2009 Introduzione generale Autenticazione dell operatore https://sebina1.unife.it/sebinatest Al primo accesso ai servizi di Back Office, utilizzando

Dettagli

Guida all uso del portale dello studente

Guida all uso del portale dello studente Guida all uso del portale dello studente www.studente.unicas.it Versione 1.0 del 10/04/2010 Pagina 1 Sommario PREMESSA... 3 PROFILO... 7 AMICI... 9 POSTA... 10 IMPOSTAZIONI... 11 APPUNTI DI STUDIO... 12

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA FACOLTÀ DI SCIENZE STATISTICHE CORSO DI LAUREA IN STATISTICA E GESTIONE DELLE IMPRESE TESI DI LAUREA LA PUBBLICITA E LA SUA EFFICACIA: UNA RASSEGNA. RELATORE: PROF.SSA

Dettagli

Nel processo di valutazione dei dirigenti sono principalmente coinvolti i seguenti ruoli:

Nel processo di valutazione dei dirigenti sono principalmente coinvolti i seguenti ruoli: 2. IL PROCESSO DI VALUTAZIONE 2.1. Gli attori del processo di valutazione Nel processo di valutazione dei dirigenti sono principalmente coinvolti i seguenti ruoli: Direttore dell Agenzia delle Entrate.

Dettagli

Text mining ed analisi di dati codificati in linguaggio naturale. Analisi esplorative di dati testualilezione

Text mining ed analisi di dati codificati in linguaggio naturale. Analisi esplorative di dati testualilezione Text mining ed analisi di dati codificati in linguaggio naturale Analisi esplorative di dati testualilezione 2 Le principali tecniche di analisi testuale Facendo riferimento alle tecniche di data mining,

Dettagli

Notizie generali sul Resilience Process Questionnaire

Notizie generali sul Resilience Process Questionnaire 12 Notizie generali sul Resilience Process Questionnaire Il modello teorico di riferimento Oltre ai modelli descritti da Fergus e Zimmerman (2005) esiste un quarto approccio che, partendo dall approccio

Dettagli

Scheda Unica Annuale del Corso di Studio (SUA-CdS) Le informazioni relative agli elementi asteriscati non sono pubbliche

Scheda Unica Annuale del Corso di Studio (SUA-CdS) Le informazioni relative agli elementi asteriscati non sono pubbliche Scheda Unica Annuale del Corso di Studio (SUA-CdS) Le informazioni relative agli elementi asteriscati non sono pubbliche I.a. Presentazione del Corso di Studio Denominazione del Corso di Studio Denominazione

Dettagli

Gli anziani e Internet

Gli anziani e Internet Hans Rudolf Schelling Alexander Seifert Gli anziani e Internet Motivi del (mancato) utilizzo delle tecnologie dell informazione e della comunicazione (TIC) da parte delle persone sopra i 65 anni in Svizzera

Dettagli

Il quadro europeo delle qualifiche (EQF)

Il quadro europeo delle qualifiche (EQF) Il quadro europeo delle qualifiche (EQF) di A. Sveva Balduini ISFOL Agenzia Nazionale LLP Nell aprile del 2008, al termine di un lungo lavoro preparatorio e dopo un ampio processo di consultazione che

Dettagli

Colloqui fiorentini 26 28 febbraio 2015. Indagine di autovalutazione svolta fra gli studenti partecipanti al convegno

Colloqui fiorentini 26 28 febbraio 2015. Indagine di autovalutazione svolta fra gli studenti partecipanti al convegno Liceo statale James Joyce (Linguistico e delle Scienze umane) Ariccia (Roma) Colloqui fiorentini 26 28 febbraio 2015 Indagine di autovalutazione svolta fra gli studenti partecipanti al convegno Questionari

Dettagli

Adult Literacy and Life skills (ALL) - Competenze della popolazione adulta e abilità per la vita

Adult Literacy and Life skills (ALL) - Competenze della popolazione adulta e abilità per la vita Adult Literacy and Life skills (ALL) - Competenze della popolazione adulta e abilità per la vita 1 di Vittoria Gallina - INVALSI A conclusione dell ultimo round della indagine IALS (International Adult

Dettagli

Pensiero logico, lettura, scrittura e abilità di calcolo in ragazzi con sindrome di Down di II e III media (Sestili, Moalli, Vianello)

Pensiero logico, lettura, scrittura e abilità di calcolo in ragazzi con sindrome di Down di II e III media (Sestili, Moalli, Vianello) Ricerca n 3 Pensiero logico, lettura, scrittura e abilità di calcolo in ragazzi con sindrome di Down di II e III media (Sestili, Moalli, Vianello) Giovanna Erba Cinzia Galletti Un po di definizioni: Pensiero

Dettagli

Metodi e Strumenti per la Caratterizzazione e la Diagnostica di Trasmettitori Digitali RF ing. Gianfranco Miele g.miele@unicas.it

Metodi e Strumenti per la Caratterizzazione e la Diagnostica di Trasmettitori Digitali RF ing. Gianfranco Miele g.miele@unicas.it Corso di laurea magistrale in Ingegneria delle Telecomunicazioni Metodi e Strumenti per la Caratterizzazione e la Diagnostica di Trasmettitori Digitali RF ing. Gianfranco Miele g.miele@unicas.it Trasmettitore

Dettagli

INDICAZIONI OPERATIVE ALLE COMMISSIONI DI ESPERTI DELLA VALUTAZIONE PER L ACCREDITAMENTO PERIODICO DELLE SEDI E DEI CORSI DI STUDIO

INDICAZIONI OPERATIVE ALLE COMMISSIONI DI ESPERTI DELLA VALUTAZIONE PER L ACCREDITAMENTO PERIODICO DELLE SEDI E DEI CORSI DI STUDIO INDICAZIONI OPERATIVE ALLE COMMISSIONI DI ESPERTI DELLA VALUTAZIONE PER L ACCREDITAMENTO PERIODICO DELLE SEDI E DEI CORSI DI STUDIO 1. Attività di valutazione delle Commissioni di Esperti della Valutazione

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) Via Acquasantianni s.n. - (Tel. 0874-871770 - Fax 0874-871770) Sito web: http://digilander.libero.it/ictrivento/ - e-mail: cbmm185005@istruzione.it

Dettagli

ANALISI DELLE FREQUENZE: IL TEST CHI 2

ANALISI DELLE FREQUENZE: IL TEST CHI 2 ANALISI DELLE FREQUENZE: IL TEST CHI 2 Quando si hanno scale nominali o ordinali, non è possibile calcolare il t, poiché non abbiamo medie, ma solo frequenze. In questi casi, per verificare se un evento

Dettagli

Cambiare corso universitario: la mobilità come riorientamento e second chance Una ricerca su 410.000 studenti della Sapienza

Cambiare corso universitario: la mobilità come riorientamento e second chance Una ricerca su 410.000 studenti della Sapienza Cambiare corso universitario: la mobilità come riorientamento e second chance Una ricerca su 410.000 studenti della Sapienza Giuseppe Carci La mobilità universitaria tra dispersione e riorientamento Con

Dettagli

Piergiorgio Corbetta METODOLOGIA E TECNICHE DELLA RICERCA SOCIALE

Piergiorgio Corbetta METODOLOGIA E TECNICHE DELLA RICERCA SOCIALE Piergiorgio Corbetta METODOLOGIA E TECNICHE DELLA RICERCA SOCIALE LA LOGICA DELLA RICERCA SOCIALE 2 I PARADIGMI DELLA RICERCA SOCIALE Kuhn e i paradigmi delle scienze La parola paradigma è stata utilizzata

Dettagli

LICEO STATALE Carlo Montanari

LICEO STATALE Carlo Montanari Classe 1 Simple del verbo to be in tutte le sue forme Il Present Simple del verbo to have (got) in tutte le sue forme Gli aggettivi e pronomi possessivi Gli articoli a/an, the Il caso possessivo dei sostantivi

Dettagli

GUIDA RAPIDA emagister-agora Edizione BASIC

GUIDA RAPIDA emagister-agora Edizione BASIC GUIDA RAPIDA emagister-agora Edizione BASIC Introduzione a emagister-agora Interfaccia di emagister-agora Configurazione dell offerta didattica Richieste d informazioni Gestione delle richieste d informazioni

Dettagli

SOMMARIO. 2003 Gruppo 4 - All right reserved 1

SOMMARIO. 2003 Gruppo 4 - All right reserved 1 SOMMARIO STUDIO DEL DOMINIO DI APPLICAZIONE...2 Introduzione...2 Overview del sistema...2 Specificità del progetto 2...2 Utente generico...3 Studente...3 Docente...3 Amministratore di sistema...3 GLOSSARIO...4

Dettagli

IL BIENNIO DELLA SCUOLA SECONDARIA SUPERIORE AI TEMPI DELLA GELMINI

IL BIENNIO DELLA SCUOLA SECONDARIA SUPERIORE AI TEMPI DELLA GELMINI Commento Nel biennio tra le materie di base non compaiono Musica, Geografia, Storia dell Arte, Fisica, Chimica e Diritto, mentre materie come Italiano al Liceo classico, Matematica e Scienze al Liceo scientifico

Dettagli

Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue Apprendimento-Insegnamento-Valutazione ABSTRACT

Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue Apprendimento-Insegnamento-Valutazione ABSTRACT Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue Apprendimento-Insegnamento-Valutazione ABSTRACT A cura di Linda Rossi Holden Council of Europe 2001 1 IL PLURILINGUISMO Il plurilinguismo non va confuso

Dettagli

Linee guida, note informative e modulistica per la stesura del PDP. Piano Didattico Personalizzato per alunni con Diagnosi Specialistica di DSA

Linee guida, note informative e modulistica per la stesura del PDP. Piano Didattico Personalizzato per alunni con Diagnosi Specialistica di DSA Linee guida, note informative e modulistica per la stesura del PDP Piano Didattico Personalizzato per alunni con Diagnosi Specialistica di DSA Indicazioni ai fini della stesura del PDP 1. Informazioni

Dettagli

Dir.P.C.M. 27 gennaio 1994 Princìpi sull erogazione dei servizi pubblici

Dir.P.C.M. 27 gennaio 1994 Princìpi sull erogazione dei servizi pubblici Dir.P.C.M. 27 gennaio 1994 Princìpi sull erogazione dei servizi pubblici IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Visto l art. 5, comma 2, lettere b), e) ed f), della legge 23 agosto 1988, n. 400; Ritenuta

Dettagli

LA DOCUMENTAZIONE INFERMIERISTICA. Obiettivi della giornata. Obiettivi del progetto

LA DOCUMENTAZIONE INFERMIERISTICA. Obiettivi della giornata. Obiettivi del progetto LA DOCUMENTAZIONE INFERMIERISTICA Obiettivi della giornata Conoscere i presupposti normativi, professionali e deontologici della documentazione del nursing Conoscere gli strumenti di documentazione infermieristica

Dettagli

MODULO 3 LEZIONE 23 FORMAZIONE DEL MOVIMENTO (SECONDA PARTE)

MODULO 3 LEZIONE 23 FORMAZIONE DEL MOVIMENTO (SECONDA PARTE) MODULO 3 LEZIONE 23 FORMAZIONE DEL MOVIMENTO (SECONDA PARTE) Contenuti Michelene Chi Livello ottimale di sviluppo L. S. Vygotskij Jerome Bruner Human Information Processing Teorie della Mente Contrapposizione

Dettagli

CAMPO DI ESPERIENZA IL SE E L ALTRO SCUOLA DELL INFANZIA ANNI 3

CAMPO DI ESPERIENZA IL SE E L ALTRO SCUOLA DELL INFANZIA ANNI 3 IL SE E L ALTRO ANNI 3 Si separa facilmente dalla famiglia. Vive serenamente tutti i momenti della giornata scolastica. E autonomo. Stabilisce una relazione con gli adulti e i compagni. Conosce il nome

Dettagli

Corso di Valutazioni d Azienda

Corso di Valutazioni d Azienda Andrea Cardoni Università degli Studi di Perugia Facoltà di Economia Dipartimento di Discipline Giuridiche e Aziendali Corso di Laurea Magistrale in Economia e Management Aziendale Corso di Valutazioni

Dettagli

Linee guida metodologiche per rilevazioni statistiche

Linee guida metodologiche per rilevazioni statistiche Linee guida metodologiche per rilevazioni statistiche Nozioni metodologiche di base e pratiche consigliate per rilevazioni statistiche dirette o basate su fonti amministrative Marco Fortini Istituto Nazionale

Dettagli

La natura del linguaggio e il processo di acquisizione

La natura del linguaggio e il processo di acquisizione La natura del linguaggio e il processo di acquisizione Il bambino nasce con un patrimonio genetico e con una predisposizione innata per il linguaggio. Affinché ciò avvenga normalmente è necessario che

Dettagli

4. Confronto tra medie di tre o più campioni indipendenti

4. Confronto tra medie di tre o più campioni indipendenti BIOSTATISTICA 4. Confronto tra medie di tre o più campioni indipendenti Marta Blangiardo, Imperial College, London Department of Epidemiology and Public Health m.blangiardo@imperial.ac.uk MARTA BLANGIARDO

Dettagli

QUEST. Quebec User Evaluation of Satisfaction with assistive Technology

QUEST. Quebec User Evaluation of Satisfaction with assistive Technology QUEST Quebec User Evaluation of Satisfaction with assistive Technology versione 2.0 L. Demers, R. Weiss-Lambrou & B. Ska, 2000 Traduzione italiana a cura di Fucelli P e Andrich R, 2004 Introduzione Il

Dettagli

IL RAPPORTO CON SE STESSO E CON GLI ALTRI NEL BAMBINO CON ADHD

IL RAPPORTO CON SE STESSO E CON GLI ALTRI NEL BAMBINO CON ADHD IL RAPPORTO CON SE STESSO E CON GLI ALTRI NEL BAMBINO CON ADHD CHIARA DE CANDIA chiaradecandia@libero.it 1 IL CONCETTO DI SE È la rappresentazione delle proprie caratteristiche e capacità in relazione

Dettagli

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2013. 14 luglio 2014

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2013. 14 luglio 2014 14 luglio 2014 Anno 2013 LA POVERTÀ IN ITALIA Nel 2013, il 12,6% delle famiglie è in condizione di povertà relativa (per un totale di 3 milioni 230 mila) e il 7,9% lo è in termini assoluti (2 milioni 28

Dettagli

Ufficio Scolastico Regionale per l Abruzzo. Rapporto dal Questionari Studenti

Ufficio Scolastico Regionale per l Abruzzo. Rapporto dal Questionari Studenti Rapporto dal Questionari Studenti SCUOLA xxxxxxxxx Anno Scolastico 2014/15 Le Aree Indagate Il questionario studenti ha lo scopo di indagare alcuni aspetti considerati rilevanti per assicurare il benessere

Dettagli

DALL INTEGRAZIONE ALL INCLUSIONE

DALL INTEGRAZIONE ALL INCLUSIONE DALL INTEGRAZIONE ALL INCLUSIONE IL PASSAGGIO da INTEGRAZIONE a INCLUSIONE NON si basa sulla misurazione della distanza da normalità/standard ma sul processo di piena partecipazione e sul concetto di EQUITA.

Dettagli

I n d i c e. 163 Appendice B Questionari su utilità e uso delle Strategie di Studio (QS1 e QS2)

I n d i c e. 163 Appendice B Questionari su utilità e uso delle Strategie di Studio (QS1 e QS2) I n d i c e 9 Introduzione 11 CAP. 1 I test di intelligenza potenziale 17 CAP. 2 La misura dell intelligenza potenziale nella scuola dell infanzia 31 CAP. 3 La misura dell intelligenza potenziale nella

Dettagli

Conduzione di uno studio epidemiologico (osservazionale)

Conduzione di uno studio epidemiologico (osservazionale) Conduzione di uno studio epidemiologico (osservazionale) 1. Definisco l obiettivo e la relazione epidemiologica che voglio studiare 2. Definisco la base dello studio in modo che vi sia massimo contrasto

Dettagli

GeoGebra 4.2 Introduzione all utilizzo della Vista CAS per il secondo biennio e il quinto anno

GeoGebra 4.2 Introduzione all utilizzo della Vista CAS per il secondo biennio e il quinto anno GeoGebra 4.2 Introduzione all utilizzo della Vista CAS per il secondo biennio e il quinto anno La Vista CAS L ambiente di lavoro Le celle Assegnazione di una variabile o di una funzione / visualizzazione

Dettagli

L import-export dei diritti d autore per libri, in Italia. Indagine condotta dall Istituto DOXA per l Istituto Commercio Estero (I.C.E.

L import-export dei diritti d autore per libri, in Italia. Indagine condotta dall Istituto DOXA per l Istituto Commercio Estero (I.C.E. L import-export dei diritti d autore per libri, in Italia. Indagine condotta dall Istituto DOXA per l Istituto Commercio Estero (I.C.E.) Milano, 25 marzo 2004 p. 1 L import-export dei diritti d autore

Dettagli

GRIGLIA DI OSSERVAZIONE E DI RILEVAZIONE DELLE ABILITA IN INGRESSO PER I TRE ANNI

GRIGLIA DI OSSERVAZIONE E DI RILEVAZIONE DELLE ABILITA IN INGRESSO PER I TRE ANNI GRIGLIA DI OSSERVAZIONE E DI RILEVAZIONE DELLE ABILITA IN INGRESSO PER I TRE ANNI INGRESSO Si mostra sereno Ricerca gli altri bambini Porta gli oggetti a scuola SERVIZI IGIENICI Ha il controllo sfinterico

Dettagli

VARIABILI E DISTRIBUZIONI DI FREQUENZA A.A. 2010/2011

VARIABILI E DISTRIBUZIONI DI FREQUENZA A.A. 2010/2011 VARIABILI E DISTRIBUZIONI DI FREQUENZA A.A. 2010/2011 1 RAPPRESENTARE I DATI: TABELLE E GRAFICI Un insieme di misure è detto serie statistica o serie dei dati 1) Una sua prima elementare elaborazione può

Dettagli

Uno per tutti, tutti per uno.

Uno per tutti, tutti per uno. Uno per tutti, tutti per uno. Bologna, 09/02/2015 Dainese Roberto Educare attraverso il Cooperative Learning: stile attributivo e competenze metacognitive Chiara Trubini Marina Pinelli Psicologia - Università

Dettagli

QUARTA E QUINTA ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE

QUARTA E QUINTA ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE QUARTA E QUINTA ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE - Matematica - Griglie di valutazione Materia: Matematica Obiettivi disciplinari Gli obiettivi indicati si riferiscono all intero percorso della classe quarta

Dettagli

Che cosa e come valutano le prove di matematica e con quali risultati. nell A.S. 2008 2009

Che cosa e come valutano le prove di matematica e con quali risultati. nell A.S. 2008 2009 Che cosa e come valutano le prove di matematica e con quali risultati nell A.S. 2008 2009 Presentazione a cura di Roberta Michelini Casalpusterlengo, 8 gennaio 2010 http://www.invalsi.it/esamidistato0809/

Dettagli

ATTUAZIONE DEL PROGETTO E IL MANAGEMENT: alcune definizioni e indicazioni generali

ATTUAZIONE DEL PROGETTO E IL MANAGEMENT: alcune definizioni e indicazioni generali ATTUAZIONE DEL PROGETTO E IL MANAGEMENT: alcune definizioni e indicazioni generali Cos è un progetto? Un iniziativa temporanea intrapresa per creare un prodotto o un servizio univoco (PMI - Project Management

Dettagli

Napoli. Riconosciuto dal Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca M.I.U.R.

Napoli. Riconosciuto dal Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca M.I.U.R. Napoli Centro Psicopedagogico Formazione Studi e Ricerche OIDA Scuola di Formazione riconosciuta dal M.I.U.R. Decreto 3 agosto 2011 Scuola di Formazione riconosciuta dalla P.ED.I.AS. Comunicazione Efficace

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI PERSONALIZZATI DI INTEGRAZIONE SOCIALE

REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI PERSONALIZZATI DI INTEGRAZIONE SOCIALE REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI PERSONALIZZATI DI INTEGRAZIONE SOCIALE I Progetti Personalizzati sono rivolti a minori e adulti con disabilità, residenti nel territorio dell Azienda ULSS n.

Dettagli