Il questionario. Claudio Pizzi Dipartimento di Economia Università Ca Foscari Venezia

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Il questionario. Claudio Pizzi Dipartimento di Economia Università Ca Foscari Venezia"

Transcript

1 Il questionario Claudio Pizzi Dipartimento di Economia Università Ca Foscari Venezia 1

2 Il questionario Il questionario è uno strumento per la rilevazione delle informazioni attraverso un piano strutturato di domande che consente di verificare quantitativamente le ipotesi della ricerca. Il questionario traduce la problematica della ricerca in una serie di domande. L inserimento di ciascuna domanda deve essere giustificato dal fatto che il ricercatore può aspettarsi una significatività, per la sua ricerca, della risposta. 2

3 Il questionario La comparabilità e aggregabilità delle risposte alle domande di un questionario è ottenuta ripetendo le domande alle diverse unità statistiche allo stesso modo. Il questionario viene in genere somministrato ad un campione di individui rappresentativi della popolazione oggetto di studio. Il questionario è uno strumento che può essere usato in più ricerche (nel tempo e nello spazio) evidenziando la necessità di un elemento di continuità e di coordinamento tra una rilevazione e l altra. 3

4 Caratteristiche delle domande Oggetto: atteggiamenti, credenze, opinioni, intenzioni comportamentali, conoscenze, caratteristiche personali, etc., sui quali il ricercatore desidera avere delle informazioni. Modalità con cui vengono poste le domande: modalità orale: intervista faccia a faccia o telefonica; modalità visiva: questionario postale, autocompilato. La modalità delle risposte sarà quella delle domande, anche se nell intervista faccia a faccia può esserci una modalità mista. 4

5 Caratteristiche delle domande Dimensioni psicologiche: grado di intrusività e di salienza soggettiva. Dimensione fattuale: dimensione temporale. Formato: domande aperte: per rispondere l intervistato usa parole proprie; domande chiuse: risposta multipla: scelta tra due o più opzione elencate; scelta forzata: scelta di un unica risposta. 5

6 Caratteristiche delle domande La scelta del tipo di domanda da porre sarà influenzato anche da: scopi perseguiti nella ricerca; vincoli e risorse (tecnici, finanziari, temporali, etc); caratteristiche del campione; caratteristiche dell oggetto indagato. 6

7 Formato aperto Vantaggi: Si evidenziano gli oggetti e/o valutazioni maggiormente rilevanti per gli intervistati. Svantaggi: Richiede un adeguata motivazione dell intervistato; Richiede capacità di verbalizzazione del pensiero da parte dell intervistato; Gli intervistati censurano le opinioni che a loro sembrano ovvie o irrilevanti; Presentano una percentuale più elevata alta di nonrisposte o risposte incomplete; Gli intervistati sono restii ad esprimere la propria opinione; Richiede uno sforzo cognitivo maggiore. 7

8 Formato chiuso Vantaggi: Permette di includere risposte potenzialmente considerate poco rilevanti o informative; Gli intervistati esprimono più facilmente la loro opinione quando questa è già prevista; L intervistato è sottoposto ad uno sforzo cognitivo minore; Il tasso di risposta è maggiore; Si rende più facile la codifica e l analisi delle risposte; I questionari sono compilati più velocemente (minor costo); Le risposte sono più facilmente confrontabili. 8

9 Formato chiuso Svantaggi: Non si possono utilizzare liste di alternative di risposta lunghe o richiedere giudizi complessi (es. interviste telefoniche); Le alternative di risposta possono non essere esaustivi di tutte le possibili opinioni degli intervistati; Si possono offrire alternative di risposta che l intervistato non avrebbe altrimenti considerato; Possono essere indotte un maggior numero di risposte distorte. 9

10 Domande aperte vs domande chiuse I due formati di domande tendono ad essere associati a problemi diversi in relazione alla ricerca: la domanda aperta è utile se lo scopo principale della ricerca mira a misurare la salienza soggettiva di un oggetto oppure per valutare il modo in cui gli individui categorizzano certi oggetti. la domanda chiusa è idonea a valutare l importanza relativamente a problemi, opinioni, comportamenti. 10

11 L alternativa altro Tra le possibili alternative di risposta di una domanda chiusa spesso viene inclusa la voce altro. Ciò appare utile quando le alternative elencate non sono esaustive di tutte le possibili risposte che i soggetti potrebbero dare. Tale alternativa ha l effetto di aprire la domanda chiusa, con tutti i problemi che ciò comporta. Se le unità statistiche che hanno risposto scegliendo l alternativa altro sono poche allora il ricercatore può trascurare tali risposte. 11

12 Esempio Domanda 1. Quanti anni ha? Aperta Chiusa Una quarantina o più Qual è il suo anno di nascita? 12

13 Esempio Domanda 1. Quale è l ultimo titolo di studio conseguito? Aperta Chiusa Diploma di scuola superiore Licenza elementare Licenza media inf. Dipl. scuola profes. Dipl. scuola tecnica Diploma liceo Laurea Altro.. 13

14 Criteri di classificazione delle domande Le domande possono essere classificate secondo: Lo scopo Numero di risposte Generalità delle domande Intrusività Salienza Dimensione temporale 14

15 Lo scopo delle domande Un criterio di classificazione delle domande è lo scopo cioè la funzione svolta dalla domanda sia in relazione al tipo di dati da raccogliere che al rapporto tra quella domanda e le altre. Esistono principalmente 3 tipi di domande: domande sostanziali domande filtro domande buffer 15

16 Domande sostanziali Le domande sostanziali mirano a raccogliere le informazioni relativamente all oggetto di studio del ricercatore. Le risposte a queste domande costituiscono i dati più importanti per lo svolgimento della ricerca. Domanda Esempio Vorremmo sapere se nell ultimo mese ha effettuato un acquisto di elettrodomestici. Risponda per favore barrando il quadratino corrispondente agli elettrodomestici acquistati. Lavatrice Frigorifero Congelatore Lavastoviglie Televisore Lettore DVD 16

17 Domande filtro Le domande filtro permettono di discriminare gli intervistati rispetto a caratteristiche importanti per gli scopi della ricerca. La risposta del soggetto determina la domanda successiva. Le domande filtro possono essere utilizzate anche per verificare se l intervistato ha una specifica informazione o conoscenza necessaria per capire la domanda e rispondervi. 17

18 Esempio Domanda Nell ultimo mese ha effettuato un acquisto di elettrodomestici? Si No (Si prosegua con la domanda #) Risponda per favore mettendo una crocetta sul quadrattino corrispondente agli elettrodomestici acquistati. Lavatrice Frigorifero Congelatore Altro specificare Lavastoviglie Televisore Lettore DVD.. 18

19 Domande filtro Le domande filtro hanno lo scopo di individuare gli intervistati ai quali porre certe domande. Questo scopo viene perseguito : Per evitare di appesantire l intervista con domande non salienti per l intervistato; Per evitare la raccolta di dati distorti (che si raccolgono ponendo al soggetto domande che riguardano informazioni che egli non possiede o che possiede in modo inadeguato. 19

20 Domande buffer Le domande buffer non forniscono informazioni utili alla ricerca, ma hanno lo scopo di distogliere temporaneamente l attenzione dell intervistato dalle domande precedenti. I contenuti delle domande buffer devono essere nettamente diversi da quelli delle domande sostanziali. Le informazioni derivanti dalle domande buffer possono essere utili per altre ricerche Esempio Domanda (in una ricerca sui consumi di prodotti durevoli) Quanti periodici ha letto nell ultimo mese? 20

21 Numero di risposte Un secondo criterio per classificare le domande è il numero di risposte che il soggetto può o deve dare. Le domande aperte non hanno un numero di risposte definito in questo caso si fa riferimento alla ricchezza della risposta attesa o accettata. Questionari autocompilati: quantità di spazio bianco disponibile per la risposta; Intervista: commenti dell intervistatore. 21

22 Numero di risposte Le domande chiuse invece prevedono diverse alternative che l intervistato può o deve scegliere in modo singolo o multiplo. Le alternative di risposta sono organizzate in liste. La natura degli oggetti deve essere omogenea. Le alternative devono escludersi a vicenda. Le alternative elencate devono essere esaustive. Le alternative non devono sovrapporsi. Spesso si richiede di ordinare per importanza le alternative scelte. 22

23 Esempi Domanda 1. Quanti anni ha? o più o più Meno di 18 anni o più 23

24 Domande chiuse a risposta multipla Nelle domande chiuse a risposta multipla il soggetto può o deve scegliere almeno 2 opzioni tra le alternative della lista. Talvolta viene anche richiesto un ordinamento delle scelte effettuate. L intervistato sceglie n alternative rilevanti e assegna loro un ordine di importanza o preferenza. 24

25 Numero di oggetti della lista Il numero di alternative non deve essere elevato poiché si possono creare distorsioni : Questionario autocompilato: diventa troppo difficile la scelta e può provocare una caduta dell attenzione; Intervista: non si ricordano tutte le alternative e la risposta potrebbe essere data a caso. Quando la lista è lunga anche l ordine con cui vengono presentate le risposte influenza la scelta. 25

26 Domande a scelta forzata La domanda a scelta forzata prevede che l intervistato scelga una sola risposta tra le varie alternative. In questo caso le alternative della lista devono escludersi logicamente ponendo l intervistato in condizioni di scegliere la risposta più adeguata. 26

27 Categorie di risposta nelle domande a scelta forzata Le alternative possono essere costituite da categorie nominali (es. genere: maschio/femmina): in questo caso la scala di giudizio è definita nominale o categorica. categorie non nominali: in questo caso le risposte sono costituite dai punti di una scala di giudizio di tipo ordinale, a intervallo o a rapporti. L intervistato sceglie la risposta tra n alternative ordinate. Ad ogni punto della scala può essere associato un etichetta numerica che ne quantifica il significato. 27

28 Indicatori multipli A volte per evitare la ripetizione della stessa domanda riferita ad oggetti diversi si può ricorrere ad un unica domanda a scelta multipla interpretabile come n domande a scelta forzata. 28

29 Scale di atteggiamento Quando si studia un oggetto complesso la misurazione dell atteggiamento di un individuo verso l oggetto viene realizzata mediante un set di domande a scelta forzata assimilabile ad una domanda multipla. L insieme delle risposte costituiscono la scala di atteggiamento: forniscono un indicatore multidimensionale del modo di pensare, sentire o comportarsi dell intervistato in relazione all oggetto indagato. L ipotesi è che la complessità dell oggetto studiato renda difficile misurarlo adeguatamente utilizzando un unica domanda. 29

30 Altri metodi di misura basati sulle domande a scelta forzata Scale bipolari: Differenziale semantico: Confronto a coppie: Scala bipolare che ha lo scopo di misurare la componente valutativa dell atteggiamento degli individui verso un oggetto. L oggetto d interesse viene valutato dal soggetto scegliendo uno degli n intervalli della scala, i cui estremi sono associati ad aggettivi di significato opposto. Il soggetto deve scegliere una serie di alternative formate da n stimoli appaiati in coppie. 30

31 Altri metodi di misura basati sulle domande a scelta forzata Giudizi di somiglianza: Si chiede ai soggetti di suddividere e raggruppare gli oggetti in un certo numero di categorie omogenee al loro interno. Le dimensioni di giudizio che conducono al raggruppamento non sono esplicitamente fornite al soggetto che, dunque, effettua i raggruppamenti in base ai propri criteri. Valutazione triangolare: Si chiede al soggetto di giudicare il grado di somiglianza esistente tra n oggetti di interesse, ancorando il giudizio espresso per ciascun oggetto al confronto con 3 oggetti analoghi le cui proprietà sono note. 31

32 Categorie di risposta nelle domande a scelta forzata e a risposta multipla Le categorie di risposte possono essere distinte dal punto di vista linguistico in due tipologie: asserzioni o frasi complete riguardanti l oggetto indagato singole parole, espressioni linguistiche, etichette numeriche ecc. 32

33 Sottotipi di categorie di risposta Singole parole: denotano singoli oggetti (vengono ricondotte a tale sottottipo anche espressioni costituite da gruppi di parole e da frasi riferite a singoli oggetti). Etichette numeriche: possono essere costituite da sequenze ininterrotte di numeri o da gamme numeriche. Espressioni linguistiche: denotano una valutazione : viene presentato un oggetto assieme ad un attributo che lo qualifica Parole ed espressioni linguistiche associate ad etichette numeriche permette di definire più precisamente il significato delle alternative di risposta Simboli visivi e grafici associati o no ad etichette verbali o numeriche. 33

34 L alternativa intermedia nelle scale di giudizio L alternativa intermedia: atteggiamento o posizione che si situa in un punto intermedio della dimensione di giudizio considerata. La scelta di questa alternativa può avere significati diversi: l intervistato ha un atteggiamento che si situa in un punto intermedio ambivalenza reale nelle opinioni dell intervistato; rifiuto a prendere pubblicamente una posizione; assenza di un reale atteggiamento; le alternative non riflettono l atteggiamento del soggetto. 34

35 Grado di generalità vs specificità delle domande Domande specifiche: Domande generali: domande che riguardano un comportamento specifico, un periodo preciso. domande non così puntuali. Spesso le risposte a domande generali sono poco informative riguardo alla situazione indagata. 35

36 Intrusività, salienza e dimensione temporale Intrusività: quanto una domanda è personale; Salienza: rilevanza dell oggetto per l intervistato Dimensione temporale: la domanda riguarda il passato, il presente o il futuro. 36

37 Intrusività e salienza Il grado di salienza e di intrusività dipendono dall intervistato, del momento storico e del contesto culturale. Alcuni aspetti della domanda incidono sul grado di intrusività: fraseggio della domanda; formato della domanda; modalità di somministrazione; Modalità di presentazione. 37

38 Fraseggio delle domande e delle alternative di risposta Il fraseggio (il modo in cui è scritta) della domanda e delle sue alternative deve permettere di: essere utile agli scopi della ricerca. avere lo stesso significato per tutti gli intervistati: il significato attribuito alla domanda dagli intervistati deve essere uguale a quello attribuito dal ricercatore. 38

39 Fraseggio delle domande e delle alternative di risposta Il fraseggio dipende dal contesto nel quale si inserisce la domanda. Alcune caratteristiche che guidano nella formulazione del fraseggio delle domande sono: chiarezza del compito posto al soggetto; domande concettualmente ambigue; domande doppie; comprensibilità della domanda a livello linguistico; domande suggestive e/o suggestivamente cariche; domande che contengono un asserzione presupposta. 39

40 Chiarezza del compito posto al soggetto La domanda deve essere chiare dal punto di vista del compito richiesto al soggetto: Comprensibilità Ragionevolezza/fattibilità. 40

41 Domande concettualmente ambigue Una domanda è ambigua quando il suo significato è interpretabile in più modi: Intera domanda Un termine con più significati tra loro distinti. Sono ambigue le domande che contengono termini il cui significato è vago. Se la domanda contiene un termine ambiguo è necessario che il ricercatore ne definisca precisamente il significato. 41

42 Domande doppie Una domanda viene definita doppia quando contiene due o più asserzioni distinte (o fa riferimento a due o più oggetti distinti) In questi casi la risposta non univocamente interpretabile. 42

43 Comprensibilità linguistica della domanda Le domande devono essere linguisticamente corrette e di facile lettura/interpretazione: costruzione grammaticale: evitare asserzioni al passivo, affermazioni che contengono una doppia o tripla negazione; termini specialistici e di gergo o parole difficili e/o poco frequenti nell uso comune o parole troppo generiche 43

44 Domande suggestive e/o emotivamente cariche Le domande sono classificabili come soggettive o emotivamente cariche quando rendono più probabile una delle opzioni di risposta piuttosto di un altra. Esse fanno aumentare la probabilità che l intervistato dia una risposta in linea con quella suggerita, qualunque sia la sua opinione. 44

45 La disposizione delle domande Le domande da inserire nel questionario vanno disposte in un certo modo, secondo criteri che tengono conto sia della natura della domanda sia dell ordine psicologico con cui le domande debbono essere formulate al soggetto. La disposizione logica va dunque integrata con una disposizione che considera le eventuali reazioni psicologiche delle persone da intervistare. 45

46 Dati personali L esperienza di varie ricerche fa preferire il sistema di chiedere i dati personali del soggetto alla fine dell intervista. Si tratta di una serie di domande innocue, che non suscitano reazioni psicologiche di un certo tipo, con le quali si cerca di conoscere l età, il tipo di professione, lo stato civile, il luogo di nascita del soggetto. In alcuni casi è preferibile porre queste domande all inizio per consentire all intervistatore di saper quale atteggiamento assumere, adeguato al tipo di persona intervistata. Questi dati importanti rappresentano le variabili indipendenti con le quali si incrociano in genere i risultati che scaturiscono dall elaborazione delle risposte riguardanti le diverse aree dell indagine. 46

47 Domande a carattere riservato Capita spesso di dover porre delle domande che, in misura variabile, possono intaccare la sfera privata del soggetto. Queste domande vengono generalmente distribuite all interno del questionario, in punti diversi anche se riferite allo stesso argomento. Possono riguardare le aree più diverse, ma non è possibile affermare a priori che una domanda intacca la sfera personale dell intervistato in quanto ciò varia da soggetto a soggetto. 47

48 Opinioni e atteggiamenti La richiesta dell opinione dell intervistato su un determinato problema o evento può essere effettuata attraverso una o più domande. Generalmente attraverso queste domande si cerca di trarre gli elementi per misurare determinati tipi di atteggiamenti. Le domande quindi devono essere preparate in modo tale da garantire che ad ogni tipo di opinione possa corrispondere un certo tipo di atteggiamento. La disposizione di questo tipo di domande segue dei criteri che tengono conto soprattutto del grado di accettabilità del questionario che viene rilevato nel corso delle interviste prova (fase di pretest). 48

49 Proposte Argomento A Impostare un'indagine sull'influenza del web nello studio delle materie scientifiche per gli studenti in fascia d'età anni. Argomento B Impostare un'indagine sull'indipendenza economica dei ragazzi in fascia d'età anni. Il trattamento è lo stesso tra maschi e femmine? Argomento C Impostare un'indagine sull'uso di social networks da parte dei ragazzi in fascia d'età anni. 49

TECNICO DELLA PIANIFICAZIONE ECONOMICA E AMBIENTALE DELLE AREE PORTUALI

TECNICO DELLA PIANIFICAZIONE ECONOMICA E AMBIENTALE DELLE AREE PORTUALI TECNICO DELLA PIANIFICAZIONE ECONOMICA E AMBIENTALE DELLE AREE PORTUALI LEZIONE 10/10/05 STATISTICA Antigone Marino La costruzione del questionario Il questionario di indagine è lo strumento di misura

Dettagli

Tecniche di rilevazione statistica

Tecniche di rilevazione statistica Tecniche di rilevazione statistica Il disegno di ricerca Indagini censuarie e campionarie Indagini campionarie basate su questionario Introduzione al campionamento Il disegno di ricerca Con il termine

Dettagli

INDAGINI E STATISTICHE PER IL TURISMO

INDAGINI E STATISTICHE PER IL TURISMO INDAGINI E STATISTICHE PER IL TURISMO Stefano Campostrini Ca Foscari FEBBRAIO 2011 Approcci d indagine qualitativi Strumenti qualitativi Raccolta dati / informazioni Interpretare Gruppo (interazione) singoli

Dettagli

La raccolta dei dati

La raccolta dei dati La raccolta dei dati 1. Osservazione 2. Intervista 3. Questionario 4. Tecniche implicite La raccolta dei dati La raccolta dei dati è un aspetto fondamentale nella ricerca, ossia rilevare le variabili che

Dettagli

TECNICO DELLA PIANIFICAZIONE ECONOMICA E AMBIENTALE DELLE AREE PORTUALI

TECNICO DELLA PIANIFICAZIONE ECONOMICA E AMBIENTALE DELLE AREE PORTUALI TECNICO DELLA PIANIFICAZIONE ECONOMICA E AMBIENTALE DELLE AREE PORTUALI LEZIONE 6/10/05 STATISTICA Antigone Marino LE FASI DI REALIZZAZIONE DI UNA RICERCA 1. Definizione del tipo di informazioni attese

Dettagli

INDAGINI CAMPIONARIE ANNO ACCADEMICO 2010-2011. Laboratorio Stefania Porchia

INDAGINI CAMPIONARIE ANNO ACCADEMICO 2010-2011. Laboratorio Stefania Porchia INDAGINI CAMPIONARIE ANNO ACCADEMICO 2010-2011 Laboratorio Stefania Porchia Gli strumenti : come scegliere Devono essere adeguati ai fabbisogni informativi Adeguato agli obiettivi dare informazioni esattamente

Dettagli

Il questionario. Laboratorio del corso Tecniche quantitative di ricerca sociale. IV lezione. Modulo: Rilevazione dei dati

Il questionario. Laboratorio del corso Tecniche quantitative di ricerca sociale. IV lezione. Modulo: Rilevazione dei dati Il questionario Laboratorio del corso Tecniche quantitative di ricerca sociale Modulo: Rilevazione dei dati IV lezione Simona Ballabio Federico Denti Le prime fasi del processo di ricerca 1 2 Teoria Ipotesi

Dettagli

Requisiti per la stesura di un buon questionario

Requisiti per la stesura di un buon questionario Laboratorio di indagini campionarie A.A. 2005-2006 Requisiti per la stesura di un buon questionario Alessandro Lubisco Requisiti per la stesura di un buon questionario Esperienza del ricercatore Conoscenza

Dettagli

QUESTIONARIO. Schema di una intervista altamente strutturata per raccogliere informazioni sui caratteri oggetto di indagine

QUESTIONARIO. Schema di una intervista altamente strutturata per raccogliere informazioni sui caratteri oggetto di indagine QUESTIONARIO Schema di una intervista altamente strutturata per raccogliere informazioni sui caratteri oggetto di indagine Strumento di misura Strumento di comunicazione INFLUISCE SULLA QUALITA DEI DATI

Dettagli

Psicologia dello sviluppo Dott.ssa Germana Castoro germanacastoro@gmail.com

Psicologia dello sviluppo Dott.ssa Germana Castoro germanacastoro@gmail.com Psicologia dello sviluppo Dott.ssa Germana Castoro germanacastoro@gmail.com 1 Programma Finalità Il corso si propone di introdurre lo studente alla conoscenza dei principali temi affrontati dalla psicologia

Dettagli

Misurazione e scale attitudinali

Misurazione e scale attitudinali Misurazione e scale attitudinali 1. Il problema della misurazione nelle ricerche di mercato La ricerca di mercato richiede una o più misurazioni funzionali all oggetto di studio, come ad esempio la probabilità

Dettagli

LA METODOLOGIA IN PSICOLOGIA SOCIALE: Trasformare le idee in azioni di A. Manstead e G. Semin

LA METODOLOGIA IN PSICOLOGIA SOCIALE: Trasformare le idee in azioni di A. Manstead e G. Semin Riassunto schematico a cura di Paolo Falconer Università degli Studi di Trieste Facoltà di Psicologia Corso tenuto dalla p.ssa Chiara Volpato anno 2000/2001 LA METODOLOGIA IN PSICOLOGIA SOCIALE: Trasformare

Dettagli

LE SCALE DI MISURAZIONE

LE SCALE DI MISURAZIONE RICERCA CONGIUNTA NEL SETTORE DELLA MISURA DELLA SODDISFAZIONE DEGLI UTENTI DEI SITI E DEI SERVIZI ON LINE DELLE AMMINISTRAZIONI E PER LA PREDISPOSIZIONE DI UNO STRUMENTO DI RILEVAZIONE DELLA CUSTOMER

Dettagli

1. L analisi statistica

1. L analisi statistica 1. L analisi statistica Di cosa parleremo La statistica è una scienza, strumentale ad altre, concernente la determinazione dei metodi scientifici da seguire per raccogliere, elaborare e valutare i dati

Dettagli

CANTIERI: UNA GUIDA ALLA COMPILAZIONE dei questionari di customer satisfaction

CANTIERI: UNA GUIDA ALLA COMPILAZIONE dei questionari di customer satisfaction CANTIERI: UNA GUIDA ALLA COMPILAZIONE dei questionari di customer satisfaction Per realizzare in modo adeguato una qualunque indagine di customer satisfaction occorre, anzitutto, preparare la rilevazione:

Dettagli

Che cos è un focus-group?

Che cos è un focus-group? Che cos è un focus-group? Si tratta di interviste di tipo qualitativo condotte su un ristretto numero di persone, accuratamente selezionate, che vengono riunite per discutere degli argomenti più svariati,

Dettagli

6. Le ricerche di marketing

6. Le ricerche di marketing Università degli Studi di Urbino Carlo Bo Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Corso di Laurea in Lingue e Cultura per l Impresa 6. Le ricerche di marketing Prof. Fabio Forlani Urbino, 29/III/2011

Dettagli

Le ricerche di marketing Cap. 4

Le ricerche di marketing Cap. 4 Le ricerche di marketing Cap. 4 Le Ricerche di Mercato Introduzione Per prendere decisioni efficaci i responsabili Marketing hanno bisogno di informazioni aggiornate, attendibili e utili. Di qui la necessità

Dettagli

GUIDA ALLA STESURA DEL PROGETTO DI RICERCA

GUIDA ALLA STESURA DEL PROGETTO DI RICERCA GUIDA ALLA STESURA DEL PROGETTO DI RICERCA Lo studio può affrontare qualsiasi tema di ricerca rilevante per l infermiere con laurea triennale; verranno però valutati con punteggio maggiore, in generale,

Dettagli

QUARTO INCONTRO LABORATORIO CORSO INDAGINI CAMPIONARIE. Laboratorio Stefania Porchia

QUARTO INCONTRO LABORATORIO CORSO INDAGINI CAMPIONARIE. Laboratorio Stefania Porchia QUARTO INCONTRO LABORATORIO CORSO INDAGINI CAMPIONARIE Laboratorio Stefania Porchia Incontri e argomenti trattati nel laboratorio 29 marzo 14.00 15.30 l indagine qualitativa come strategia di formulazione

Dettagli

Strategie alternative ai metodi sperimentali

Strategie alternative ai metodi sperimentali Strategie alternative ai metodi sperimentali 1. 2. I quasi-esperimenti (non sperimentali) prevedono la descrizione del fenomeno in esame. Il metodo descrive le variabili in esame, non prevede alcuna manipolazione

Dettagli

Servizio Nazionale di Valutazione a.s. 2014/15 Guida alla lettura Prova di Matematica Classe seconda Scuola primaria

Servizio Nazionale di Valutazione a.s. 2014/15 Guida alla lettura Prova di Matematica Classe seconda Scuola primaria Servizio Nazionale di Valutazione a.s. 2014/15 Guida alla lettura Prova di Matematica Classe seconda Scuola primaria I quesiti sono distribuiti negli ambiti secondo la tabella seguente Ambito Numero di

Dettagli

Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l Integritàdelle amministrazioni pubbliche Autorità Nazionale Anticorruzione

Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l Integritàdelle amministrazioni pubbliche Autorità Nazionale Anticorruzione Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l Integritàdelle amministrazioni pubbliche Autorità Nazionale Anticorruzione Testo revisionato e approvato dalla Commissione il 29/05/2013

Dettagli

Costruzione ed uso di un questionario

Costruzione ed uso di un questionario Costruzione ed uso di un questionario Italo Nofroni Statistica medica Il questionario strutturato si è affermato in ogni campo della ricerca sociale e sanitaria come strumento imperfetto, migliorabile,

Dettagli

Paolo Lauriola Direttore Struttura Tematica di Epidemiologia Ambientale ARPA EMILIA ROMAGNA

Paolo Lauriola Direttore Struttura Tematica di Epidemiologia Ambientale ARPA EMILIA ROMAGNA Paolo Lauriola Direttore Struttura Tematica di Epidemiologia Ambientale ARPA EMILIA ROMAGNA OBIETTIVI DELLO STUDIO Analizzare la percezione del rischio di incidente stradale di un campione di giovani prima

Dettagli

2. La rilevazione dell opinione degli studenti frequentanti nei quattro atenei indagati

2. La rilevazione dell opinione degli studenti frequentanti nei quattro atenei indagati 2. La rilevazione dell opinione degli studenti frequentanti nei quattro atenei indagati Per tracciare un primo quadro dei contesti indagati si presentano di seguito alcuni macro indicatori riguardanti

Dettagli

Istituto Comprensivo Casalgrande (R.E.) PROGETTAZIONE DI ISTITUTO MATEMATICA Scuola primaria

Istituto Comprensivo Casalgrande (R.E.) PROGETTAZIONE DI ISTITUTO MATEMATICA Scuola primaria Istituto Comprensivo Casalgrande (R.E.) PROGETTAZIONE DI ISTITUTO MATEMATICA Scuola primaria CLASSE PRIMA Obiettivi formativi ABILITA CONOSCENZE Il numero - Contare in senso progressivo e regressivo. -

Dettagli

LA RICERCA DEL GIOCO

LA RICERCA DEL GIOCO Torna alla Ricerca completa LA RICERCA DEL GIOCO (Sintesi) Ricerca sul fenomeno del gioco d azzardo problematico tra la popolazione giovanile di Reggio Emilia La storia del gioco d azzardo è strettamente

Dettagli

Argomenti trattati e livelli della ricerca empirica

Argomenti trattati e livelli della ricerca empirica Lucido 153 Argomenti trattati e livelli della ricerca empirica Le unità Campione e casi Unità di rilevamento e di analisi Le proprietà La definizione operativa Il rapporto di indicazione Validità e attendibilità

Dettagli

RELAZIONE SULLA RILEVAZIONE DELLE OPINIONI DEGLI STUDENTI FREQUENTANTI SULLE ATTIVITÀ DIDATTICHE A.A. 2007/08

RELAZIONE SULLA RILEVAZIONE DELLE OPINIONI DEGLI STUDENTI FREQUENTANTI SULLE ATTIVITÀ DIDATTICHE A.A. 2007/08 RELAZIONE SULLA RILEVAZIONE DELLE OPINIONI DEGLI STUDENTI FREQUENTANTI SULLE ATTIVITÀ DIDATTICHE A.A. 2007/08 Indice 1. Premessa... 2 2. Caratteristiche della rilevazione... 3 2.1. Lo strumento di rilevazione:

Dettagli

ICF CLASSIFICAZIONE INTERNAZIONALE DEL FUNZIONAMENTO DELLA DISABILITÀ E DELLA SALUTE

ICF CLASSIFICAZIONE INTERNAZIONALE DEL FUNZIONAMENTO DELLA DISABILITÀ E DELLA SALUTE ICF CLASSIFICAZIONE INTERNATIONAL CLASSIFICATION OF FUNCTIONING, DISABILITY AND HEALTH INTERNAZIONALE DEL FUNZIONAMENTO DELLA DISABILITÀ E DELLA SALUTE COMMISSIONE DISAGIO E DISABILITÀ A. S. 2010- PREMESSA

Dettagli

Questionario Insegnante Matematica

Questionario Insegnante Matematica Anno Scolastico 2014-2015 Questionario Insegnante Matematica ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DEL QUESTIONARIO Il presente questionario è rivolto agli insegnanti di Italiano e Matematica delle classi del

Dettagli

Elementi di statistica descrittiva I 31 Marzo 2009

Elementi di statistica descrittiva I 31 Marzo 2009 Il Concetti generali di Statistica) Corso Esperto in Logistica e Trasporti Elementi di Statistica applicata Elementi di statistica descrittiva I Marzo 009 Concetti Generali di Statistica F. Caliò franca.calio@polimi.it

Dettagli

" Uguali e diversi da me. Nuove forme di aggregazione giovanile per costruire una comunità interculturale"

 Uguali e diversi da me. Nuove forme di aggregazione giovanile per costruire una comunità interculturale Ente accreditato dalla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia per la formazione professionale Servizio di promozione europea della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia Punto della Rete informativa per

Dettagli

RELAZIONE QUESTIONARIO DI GRADIMENTO PER I SERVIZI DELLA BIBLIOTECA COMUNALE SACHAROV

RELAZIONE QUESTIONARIO DI GRADIMENTO PER I SERVIZI DELLA BIBLIOTECA COMUNALE SACHAROV COMUNE DI SALUZZO RELAZIONE QUESTIONARIO DI GRADIMENTO PER I SERVIZI DELLA BIBLIOTECA COMUNALE SACHAROV A cura dell'ufficio Controllo Interno di Gestione ottobre 2013 PREMESSA Nell'ottica del miglioramento

Dettagli

STATISTICA DESCRITTIVA - SCHEDA N. 1 VARIABILI QUALITATIVE

STATISTICA DESCRITTIVA - SCHEDA N. 1 VARIABILI QUALITATIVE Matematica e statistica: dai dati ai modelli alle scelte www.dima.unige/pls_statistica Responsabili scientifici M.P. Rogantin e E. Sasso (Dipartimento di Matematica Università di Genova) STATISTICA DESCRITTIVA

Dettagli

ONEDA OSSERVATORIO NAZIONALE SULL EDUCAZIONE DEGLI ADULTI

ONEDA OSSERVATORIO NAZIONALE SULL EDUCAZIONE DEGLI ADULTI Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca ONEDA OSSERVATORIO NAZIONALE SULL EDUCAZIONE DEGLI ADULTI Le competenze alfabetiche funzionali dei ragazzi che a 18 anni si trovano nel sistema

Dettagli

CNESPS PASSI PER L ITALIA. Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia. La modulistica per lo studio e l intervista telefonica

CNESPS PASSI PER L ITALIA. Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia. La modulistica per lo studio e l intervista telefonica CNESPS PASSI PER L ITALIA Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia La modulistica per lo studio e l intervista telefonica Francesco Sconza, Silvia Colitti Istituto Superiore di Sanità,

Dettagli

8. Dieci domande per giudicare l affidabilità di un sondaggio

8. Dieci domande per giudicare l affidabilità di un sondaggio 8. Dieci domande per giudicare l affidabilità di un sondaggio In conclusione, qualunque sia il giudizio che si può esprimere in merito ai sondaggi d opinione, resta il fatto che essi sono difficilmente

Dettagli

STRUMENTO N 9 REPORT INDAGINE

STRUMENTO N 9 REPORT INDAGINE STRUMENTO N 9 REPORT INDAGINE REPORT INDAGINE Roma, 11 maggio Comune di Bisceglie RILEVAZIONE DELLA CUSTOMER SATISFACTION DEL SERVIZIO FRONT OFFICE "Accesso e utilizzo dei servizi di sportello" Strumento

Dettagli

PROGETTO DI MIGLIORAMENTO DEL LIVELLO DELLE COMPETENZE ISTITUTO COMPRENSIVO MACOMER 1- G. CARIA ANNI SCOLASTICI 2015/2016/2017/2018

PROGETTO DI MIGLIORAMENTO DEL LIVELLO DELLE COMPETENZE ISTITUTO COMPRENSIVO MACOMER 1- G. CARIA ANNI SCOLASTICI 2015/2016/2017/2018 PROGETTO DI MIGLIORAMENTO DEL LIVELLO DELLE COMPETENZE ISTITUTO COMPRENSIVO MACOMER 1- G. CARIA ANNI SCOLASTICI 2015/2016/2017/2018 Premessa Alla luce dei risultati delle prove Invalsi, tenuto conto dell

Dettagli

PROGRAMMAZIONE CLASSE PRIMA: LINGUA ITALIANA, MATEMATICA, INGLESE

PROGRAMMAZIONE CLASSE PRIMA: LINGUA ITALIANA, MATEMATICA, INGLESE PROGRAMMAZIONE CLASSE PRIMA: LINGUA ITALIANA, MATEMATICA, INGLESE OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO ASCOLTARE E PARLARE Ascoltare e comprendere un messaggio e un testo Conoscere le regole comportamentali della

Dettagli

Metodi di ricerca dell antropologia culturale

Metodi di ricerca dell antropologia culturale Modulo B Fissiamo i concetti Metodi di ricerca dell antropologia culturale Ricerca teorica Ricerca sul campo Comparazione tra culture differenti a partire da do- Consiste nel raccogliere dati riguardo

Dettagli

Dr. Marco Vicentini marco.vicentini@unipd.it Anno Accademico 2010 2011 Rev 30/03/2011

Dr. Marco Vicentini marco.vicentini@unipd.it Anno Accademico 2010 2011 Rev 30/03/2011 Università degli Studi di Padova Facoltà di Psicologia, L4, Psicometria, Modulo B Dr. Marco Vicentini marco.vicentini@unipd.it Anno Accademico 2010 2011 Rev 30/03/2011 Statistica descrittiva e inferenziale

Dettagli

QUADRO DI RIFERIMENTO COMPETENZA LINGUISTICA LINGUA MADRE (ITALIANO) Esame di Qualifica Professionale

QUADRO DI RIFERIMENTO COMPETENZA LINGUISTICA LINGUA MADRE (ITALIANO) Esame di Qualifica Professionale QUADRO DI RIFERIMENTO COMPETENZA LINGUISTICA LINGUA MADRE (ITALIANO) Esame di Qualifica Professionale Esame di Diploma Professionale I riferimenti per la costruzione delle prove sono: lo Standard Formativo

Dettagli

Articolo pubblicato sul periodico Dal fare al dire. n. 1 (2011), pp. 54-62

Articolo pubblicato sul periodico Dal fare al dire. n. 1 (2011), pp. 54-62 Articolo pubblicato sul periodico Dal fare al dire n. 1 (2011), pp. 54-62 GIOVANI E GIOCO D AZZARDO: INDAGINE ESPLORATIVA SULLA CONOSCENZA E SULLE ABITUDINI DI GIOCO DEGLI STUDENTI BIELLESI LOREDANA ACQUADRO*

Dettagli

INDAGINE CUSTOMER SATISFACTION Ufficio Statistica Comune di Ferrara

INDAGINE CUSTOMER SATISFACTION Ufficio Statistica Comune di Ferrara ASCOLTARE I CITTADINI: SITO WEB DELL UFFICIO STATISTICA - VALUTAZIONE DELLA SODDISFAZIONE Anno 2010 Sondaggio sulle opinioni degli utenti a cura dell del Agosto 2010 ASCOLTARE I CITTADINI: SITO WEB DELL

Dettagli

DIPARTIMENTO DI LINGUA INGLESE

DIPARTIMENTO DI LINGUA INGLESE LICEO CLASSICO CAVOUR TORINO DIPARTIMENTO DI LINGUA INGLESE Documento programmatico Anno scolastico 2014-15 1. DOCUMENTO PROGRAMMATICO DEI DOCENTI DI LINGUA INGLESE. Gli insegnanti di Lingua Inglese del

Dettagli

Fase 3: Mettere a fuoco il disegno della Valutazione

Fase 3: Mettere a fuoco il disegno della Valutazione Fase 3: Mettere a fuoco il disegno della Valutazione Per usare il tempo e le risorse nel modo più efficiente possibile, la valutazione deve essere concentrata sui problemi di grande interesse per i committenti

Dettagli

Apprendimenti relativi ai numeri nei bambini prescolari (apprendimento informale)

Apprendimenti relativi ai numeri nei bambini prescolari (apprendimento informale) Dott.ssa Patrizia Nagliati Psicologo Neuropsicologia Cognitiva e Psicopatologia dell apprendimento Formatore AID LA DISCALCULIA EVOLUTIVA E un disturbo delle abilità numeriche e aritmetiche che si manifesta

Dettagli

Statistica Sociale Laboratorio 2

Statistica Sociale Laboratorio 2 CORSO DI STATISTICA SOCIALE Statistica Sociale Laboratorio 2 Dott.ssa Agnieszka Stawinoga agnieszka.stawinoga@unina.it Le variabili qualitative ( mutabili ) Le variabili qualitative (mutabili) assumono

Dettagli

IPDA QUESTIONARIO OSSERVATIVO PER L IDENTIFICAZIONE PRECOCE DELLE DIFFICOLTA DI APPRENDIMENTO

IPDA QUESTIONARIO OSSERVATIVO PER L IDENTIFICAZIONE PRECOCE DELLE DIFFICOLTA DI APPRENDIMENTO IPDA QUESTIONARIO OSSERVATIVO PER L IDENTIFICAZIONE PRECOCE DELLE DIFFICOLTA DI APPRENDIMENTO Struttura dello strumento. Si compone di 43 item suddivisi in due sezioni principali: la prima riguarda le

Dettagli

PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO

PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO DUE MODI PER OTTENERE RISPOSTE a tre ordini di domande: QUANDO? Identificazione sequenze di sviluppo COME? Descrizione PERCHÉ? Spiegazione delle differenze 1. MODO SOGGETTIVO

Dettagli

Università Commerciale Luigi Bocconi, Milano. Progetto Orientamento scolastico e percorsi di studio al termine delle scuole medie

Università Commerciale Luigi Bocconi, Milano. Progetto Orientamento scolastico e percorsi di studio al termine delle scuole medie Università Commerciale Luigi Bocconi, Milano Progetto Orientamento scolastico e percorsi di studio al termine delle scuole medie SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO ANGELO CANOSSI, GARDONE VAL TROMPIA La scelta

Dettagli

Metodologia di rilevazione dei dati e analisi dei rischi

Metodologia di rilevazione dei dati e analisi dei rischi ALLEGATO 2 Metodologia di rilevazione dei dati e analisi dei rischi La fase di analisi e valutazione del rischio si è articolata in due sotto-fasi: a) la rilevazione delle informazioni e dei dati; b) la

Dettagli

METODOLOGIA STATISTICA E CLASSIFICAZIONE DEI DATI

METODOLOGIA STATISTICA E CLASSIFICAZIONE DEI DATI METODOLOGIA STATISTICA E CLASSIFICAZIONE DEI DATI 1.1 La Statistica La Statistica è la scienza che raccoglie, elabora ed interpreta i dati (informazioni) relativi ad un dato fenomeno oggetto di osservazione.

Dettagli

Supervisori che imparano dagli studenti

Supervisori che imparano dagli studenti Supervisori che imparano dagli studenti di Angela Rosignoli Questa relazione tratta il tema della supervisione, la supervisione offerta dagli assistenti sociali agli studenti che frequentano i corsi di

Dettagli

SISTEMI INFORMATIVI AZIENDALI

SISTEMI INFORMATIVI AZIENDALI SISTEMI INFORMATIVI AZIENDALI Prof. Andrea Borghesan venus.unive.it/borg borg@unive.it Ricevimento: Alla fine di ogni lezione Modalità esame: scritto 1 Data Mining. Introduzione La crescente popolarità

Dettagli

CLASSI QUARTE A e D S. Aleramo SPICCHIO

CLASSI QUARTE A e D S. Aleramo SPICCHIO CLASSI QUARTE A e D S. Aleramo SPICCHIO CLASSE QUARTA B G.Galilei VINCI INSEGNANTI: Melani Cinzia, Parri Donatella, Voli Monica, Anno Scolastico 2011-2012 COMPETENZE INTERESSATE: Raccogliere, organizzare

Dettagli

La soddisfazione dei cittadini per il servizio di Polizia Municipale

La soddisfazione dei cittadini per il servizio di Polizia Municipale Settore Polizia Municipale e Politiche per la Legalità e le Sicurezze Settore Direzione Generale Ufficio organizzazione, qualità e ricerche La soddisfazione dei cittadini per il servizio di Polizia Municipale

Dettagli

QUESTIONARIO SUL FENOMENO DELLE MOLESTIE SESSUALI NEI LUOGHI DI LAVORO

QUESTIONARIO SUL FENOMENO DELLE MOLESTIE SESSUALI NEI LUOGHI DI LAVORO QUESTIONARIO SUL FENOMENO DELLE MOLESTIE SESSUALI NEI LUOGHI DI LAVORO Lo scopo del presente questionario è quello di raccogliere dati relativi al fenomeno delle molestie sessuali all interno del Dipartimento

Dettagli

Ingegneria del Software Interattivo. - Oltre l esperimento - Parte quarta: L usabilità. L osservazione nell ingegneria dell usabilità

Ingegneria del Software Interattivo. - Oltre l esperimento - Parte quarta: L usabilità. L osservazione nell ingegneria dell usabilità Ingegneria del Software Interattivo - Oltre l esperimento - Docente: Daniela Fogli Parte quarta: L usabilità 1. L ingegneria dell usabilità 2. I metodi di valutazione di usabilità dei sistemi interattivi

Dettagli

INDAGINI CAMPIONARIE ANNO ACCADEMICO 2010-2011. Laboratorio Stefania Porchia

INDAGINI CAMPIONARIE ANNO ACCADEMICO 2010-2011. Laboratorio Stefania Porchia INDAGINI CAMPIONARIE ANNO ACCADEMICO 2010-2011 Laboratorio Stefania Porchia Incontri e argomenti trattati nel laboratorio 29 marzo 14.00 15.30 l indagine qualitativa come strategia di formulazione di ipotesi

Dettagli

Servizio Nazionale di Valutazione a.s. 2015/16 Guida alla lettura Prova di Matematica Classe seconda Scuola primaria

Servizio Nazionale di Valutazione a.s. 2015/16 Guida alla lettura Prova di Matematica Classe seconda Scuola primaria Servizio Nazionale di Valutazione a.s. 2015/16 Guida alla lettura Prova di Matematica Classe seconda Scuola primaria I quesiti sono distribuiti negli ambiti secondo la tabella seguente Ambito Numero di

Dettagli

La matematica nel passaggio dal primo al secondo ciclo: un esperienza di prova d ingresso comune per il primo anno della secondaria superiore.

La matematica nel passaggio dal primo al secondo ciclo: un esperienza di prova d ingresso comune per il primo anno della secondaria superiore. La matematica nel passaggio dal primo al secondo ciclo: un esperienza di prova d ingresso comune per il primo anno della secondaria superiore. XXX CONVEGNO UMI - CIIM BERGAMO 25-27 OTTOBRE 2012 Antonio

Dettagli

Stili di studio degli universitari italiani tra carta e digitale

Stili di studio degli universitari italiani tra carta e digitale Stili di studio degli universitari italiani tra carta e digitale Piero Attanasio Associazione Italiana Editori piero.attanasio@aie.it Con la collaborazione di Marina Micheli - Università Bicocca di Milano

Dettagli

ALCUNI ESEMPI VII - RILEVARE OPINIONI E ATTEGGIAMENTI: LE TECNICHE DI SCALING. Metodi ricerca comunicazione VII - SCALING 1

ALCUNI ESEMPI VII - RILEVARE OPINIONI E ATTEGGIAMENTI: LE TECNICHE DI SCALING. Metodi ricerca comunicazione VII - SCALING 1 VII - RILEVARE OPINIONI E ATTEGGIAMENTI: LE TECNICHE DI SCALING VII - SCALING 1 ALCUNI ESEMPI VII - SCALING 2 1 Dall atteggiamento alla rappresentazione scalare VII - SCALING 3 Definizione di atteggiamento

Dettagli

Le surveys nelle Pubbliche Amministrazioni

Le surveys nelle Pubbliche Amministrazioni Le surveys nelle Pubbliche Amministrazioni Introduzione alla direttiva del Dipartimento della Funzione Pubblica I principali campi di indagine Le fasi del processo di rilevazione (c) IdWeb S.r.l. Ottobre

Dettagli

L elicitazione delle preferenze verso il rischio e il tempo: una opportunità per la nuova mifid

L elicitazione delle preferenze verso il rischio e il tempo: una opportunità per la nuova mifid L elicitazione delle preferenze verso il rischio e il tempo: una opportunità per la nuova mifid Federico Perali Dipartimento di Scienze Economiche Università degli studi di Verona Scelte di Investimento

Dettagli

Rapporto dal Questionari Insegnanti

Rapporto dal Questionari Insegnanti Rapporto dal Questionari Insegnanti SCUOLA CHIC81400N N. Docenti che hanno compilato il questionario: 60 Anno Scolastico 2014/15 Le Aree Indagate Il Questionario Insegnanti ha l obiettivo di rilevare la

Dettagli

LE RICERCHE DI MERCATO

LE RICERCHE DI MERCATO LE RICERCHE DI MERCATO IL MARKETING: UNA DEFINIZIONE STUDIO DELLE NORME DI COMPORTAMENTO DI UNA AZIENDA CON RIGUARDO ALLA PROGRAMMAZIONE, REALIZZAZIONE E CONTROLLO DELLE ATTIVITA DI SCAMBIO. QUESTE NORME

Dettagli

LE INDAGINI STATISTICHE

LE INDAGINI STATISTICHE LE INDAGINI STATISTICHE Una indagine statistica può essere assimilata ad un processo di produzione che sinteticamente può essere individuato nelle seguenti fasi: 1. Definizione degli obiettivi e ipotesi

Dettagli

Strumenti di indagine per la valutazione psicologica

Strumenti di indagine per la valutazione psicologica Strumenti di indagine per la valutazione psicologica 3 Disegni sperimentali Davide Massidda davide.massidda@gmail.com Perché misurare 1. Per valutare le caratteristiche di uno specifico individuo (comune

Dettagli

Caterina Rizzo Progetto Tecnico Animatore Socio-educativo 12/06/2015 - CFLC, Genova

Caterina Rizzo Progetto Tecnico Animatore Socio-educativo 12/06/2015 - CFLC, Genova Caterina Rizzo Progetto Tecnico Animatore Socio-educativo 12/06/2015 - CFLC, Genova Restituzione lavoro di gruppo primo incontro Introduzione alla metodologia della ricerca sociale Tecnica del questionario:

Dettagli

INTRODUZIONE STATISTICA

INTRODUZIONE STATISTICA INTRODUZIONE STATISTICA (scienza dello stato): insieme dei principi e di metodi per la raccolta, elaborazione, utilizzazione e interpretazione di informazioni riguardanti fenomeni collettivi. In termini

Dettagli

Questionario insegnante

Questionario insegnante Questionario insegnante Anno Scolastico 2014/15 INVALSI Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione Via Borromini, 5 Villa Falconieri 00044 Frascati (Roma)

Dettagli

1. Domande mal poste 2. Respons set 3. Curvilinearità degli items 4. Inutilità del dato reperito

1. Domande mal poste 2. Respons set 3. Curvilinearità degli items 4. Inutilità del dato reperito Nota Metodologica IL QUESTIONARIO La stesura del questionario richiede una particolare attenzione nella scelta, nella compilazione e nella successione degli ITEMS che formano lo strumento d indagine. Per

Dettagli

Analizza/Confronta medie. ELEMENTI DI PSICOMETRIA Esercitazione n. 7-8-9-107. Test t. Test t. t-test test e confronto tra medie chi quadrato

Analizza/Confronta medie. ELEMENTI DI PSICOMETRIA Esercitazione n. 7-8-9-107. Test t. Test t. t-test test e confronto tra medie chi quadrato Analizza/Confronta medie ELEMENTI DI PSICOMETRIA Esercitazione n. 7-8-9-107 t-test test e confronto tra medie chi quadrato C.d.L. Comunicazione e Psicologia a.a. 2008/09 Medie Calcola medie e altre statistiche

Dettagli

I diplomati e lo studio Anno 2007

I diplomati e lo studio Anno 2007 12 novembre 2009 I diplomati e lo studio Anno 2007 Direzione centrale comunicazione ed editoria Tel. + 39 06 4673 2243-2244 Centro di informazione statistica Tel. + 39 06 4673 3106 Informazioni e chiarimenti

Dettagli

Ricerca scientifica Processo di ricerca

Ricerca scientifica Processo di ricerca Ricerca scientifica Processo di ricerca Testi di riferimento: Coon, Mitterer (2011) Psicologia generale. UTET Cap. 1 Pedon, Gnisci (2004) Metodologia della ricerca psicologica. Mulino Cap. 2 La ricerca

Dettagli

CURRICOLO FORMATIVO CONTINUO

CURRICOLO FORMATIVO CONTINUO CURRICOLO FORMATIVO CONTINUO E' un percorso educativo e didattico perseguito nei tre ordini di scuola che rende più organico il lavoro compiuto dai docenti; sono state condivise le mete comuni ed è in

Dettagli

La validità. La validità

La validità. La validità 1. Validità interna 2. Validità di costrutto 3. Validità esterna 4. Validità statistica La validità La validità La validità di una ricerca ci permette di valutare se quello che è stato trovato nella ricerca

Dettagli

Strumenti del processo diagnostico: il questionario

Strumenti del processo diagnostico: il questionario Strumenti del processo diagnostico: il questionario Costruzione del questionario Analisi della validità e riproducibilità del questionario attraverso un indice statistico di concordanza : il kappa Argomento

Dettagli

MATEMATICA OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE

MATEMATICA OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE Il bambino raggruppa e ordina oggetti e materiali secondo criteri diversi. Identifica alcune proprietà dei materiali. Confronta e valuta quantità. Utilizza simboli per registrare

Dettagli

PROGRAMMAZIONE D ISTITUTO LINGUA FRANCESE

PROGRAMMAZIONE D ISTITUTO LINGUA FRANCESE Istituto Comprensivo N.D Apolito Cagnano Varano Anno scolastico 2012 / 2013 1.FINALITÀ DELLA DISCIPLINA PROGRAMMAZIONE D ISTITUTO LINGUA FRANCESE 1) Comprendere l importanza della lingua straniera come

Dettagli

STRUMENTO N 9 REPORT INDAGINE

STRUMENTO N 9 REPORT INDAGINE STRUMENTO N 9 REPORT INDAGINE REPORT INDAGINE Roma, 16 maggio 2102 Comune di Cosenza RILEVAZIONE DELLA CUSTOMER SATISFACTION DEL SERVIZIO Ufficio Relazioni con il Pubblico Strumento n 9: modello report

Dettagli

Corso introduttivo all utilizzo di TQ Qualifica

Corso introduttivo all utilizzo di TQ Qualifica Corso introduttivo all utilizzo di TQ Qualifica Le pagine che seguono introducono l utente all uso delle principali funzionalità di TQ Qualifica mediante un corso organizzato in quattro lezioni. Ogni lezione

Dettagli

Modulo 1. La Mia Storia/ Le Mie Domande

Modulo 1. La Mia Storia/ Le Mie Domande Modulo 1 La Mia Storia/ Le Mie Domande FINALITÀ Il ciclo di attività si propone di stimolare gli studenti a ricostruire la propria storia formativa, individuandone gli aspetti più salienti e a riflettere

Dettagli

Le prospettive di lavoro

Le prospettive di lavoro 12. Le prospettive di lavoro Alla conclusione del corso di studi 35 laureati di primo livello su 100 intendono cercare lavoro e altri 17 lavorano già o hanno comunque trovato un impiego; tra i laureati

Dettagli

INFANZIA PRIMARIA SECONDARIA

INFANZIA PRIMARIA SECONDARIA INFANZIA PRIMARIA SECONDARIA MATEMATICA - TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE Raggruppa e ordina secondo criteri diversi. Confronta e valuta quantità. Utilizza semplici simboli per registrare. Compie

Dettagli

Elementi di Psicometria con Laboratorio di SPSS 1

Elementi di Psicometria con Laboratorio di SPSS 1 Elementi di Psicometria con Laboratorio di SPSS 1 12-Il t-test per campioni appaiati vers. 1.2 (7 novembre 2014) Germano Rossi 1 germano.rossi@unimib.it 1 Dipartimento di Psicologia, Università di Milano-Bicocca

Dettagli

INDAGINE DI CUSTOMER SATISFACTION SUAP COMUNE DI SASSARI Giugno 2014

INDAGINE DI CUSTOMER SATISFACTION SUAP COMUNE DI SASSARI Giugno 2014 STUDIO Q QUALITÀ TOTALE SRL organizzazione formazione marketing INDAGINE DI CUSTOMER SATISFACTION SUAP COMUNE DI SASSARI Giugno 2014 INDICE 1 INTRODUZIONE 3 2 METODOLOGIA 4 3 IL TARGET E IL CAMPIONE D

Dettagli

Metodi statistici per le ricerche di mercato

Metodi statistici per le ricerche di mercato Metodi statistici per le ricerche di mercato Prof.ssa Isabella Mingo A.A. 2013-2014 Facoltà di Scienze Politiche, Sociologia, Comunicazione Corso di laurea Magistrale in «Organizzazione e marketing per

Dettagli

Istituto Comprensivo B. Lorenzi Scuola dell Infanzia Torre Incantata Fumane GRUPPO GRANDI

Istituto Comprensivo B. Lorenzi Scuola dell Infanzia Torre Incantata Fumane GRUPPO GRANDI Istituto Comprensivo B. Lorenzi Scuola dell Infanzia Torre Incantata Fumane GRUPPO GRANDI Anno Scolastico 2013-2014 SITUAZIONE MOTIVANTE In una società dove le immagini proposte dai mass-media hanno un

Dettagli

CURRICOLO MATEMATICA OBIETTIVI E COMPETENZE

CURRICOLO MATEMATICA OBIETTIVI E COMPETENZE CURRICOLO MATEMATICA OBIETTIVI E COMPETENZE CLASSE OBIETTIVI COMPETENZE PRIMA Conoscere ed operare con i numeri Contare oggetti o eventi, con la voce e mentalmente, in senso progressivo e regressivo. Leggere

Dettagli

IL FOCUS GROUP INDICE

IL FOCUS GROUP INDICE IL FOCUS GROUP INDICE Che cos è il Focus Group e a che cosa serve Pag. 3 Metodologia 3 Come utilizzare il Focus Group con diversi target 4 Attenzioni per la realizzazione di un Focus Group 5 Analisi dei

Dettagli

Text mining ed analisi di dati codificati in linguaggio naturale. Analisi esplorative di dati testuali

Text mining ed analisi di dati codificati in linguaggio naturale. Analisi esplorative di dati testuali Text mining ed analisi di dati codificati in linguaggio naturale Analisi esplorative di dati testuali Il text mining: una definizione Data mining per dati destrutturati ovvero documenti codificati in linguaggio

Dettagli

Verifica acquisizione conoscenze. Pubblico: fornisce informazioni anche all esterno (diplomi, voti,...) Alla fine di un segmento di formazione

Verifica acquisizione conoscenze. Pubblico: fornisce informazioni anche all esterno (diplomi, voti,...) Alla fine di un segmento di formazione VALUTAZIONE SOMMATIVA VALUTAZIONE FORMATIVA Verifica acquisizione conoscenze Pubblico: fornisce informazioni anche all esterno (diplomi, voti,...) Alla fine di un segmento di formazione SCOPO CARATTERE

Dettagli

I ritardi scolastici a 11 e 13 anni

I ritardi scolastici a 11 e 13 anni I ritardi scolastici a 11 e 13 anni Comportamenti, abitudini e contesto scolasticofamiliare-territorialedegli studenti delle scuole secondarie inferiori con percorsi non regolari Ritardi scolastici: primo

Dettagli

Indice dei contenuti

Indice dei contenuti Gesttiione Knowlledge Base Serrviiziio dii Conttactt Centterr 055055 Manualle dii consullttaziione Indice dei contenuti 1. Introduzione... 4 2. Modalità di accesso alle informazioni... 5 2.1. Accesso diretto

Dettagli