Il questionario. Claudio Pizzi Dipartimento di Economia Università Ca Foscari Venezia

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1 Il questionario Claudio Pizzi Dipartimento di Economia Università Ca Foscari Venezia 1

2 Il questionario Il questionario è uno strumento per la rilevazione delle informazioni attraverso un piano strutturato di domande che consente di verificare quantitativamente le ipotesi della ricerca. Il questionario traduce la problematica della ricerca in una serie di domande. L inserimento di ciascuna domanda deve essere giustificato dal fatto che il ricercatore può aspettarsi una significatività, per la sua ricerca, della risposta. 2

3 Il questionario La comparabilità e aggregabilità delle risposte alle domande di un questionario è ottenuta ripetendo le domande alle diverse unità statistiche allo stesso modo. Il questionario viene in genere somministrato ad un campione di individui rappresentativi della popolazione oggetto di studio. Il questionario è uno strumento che può essere usato in più ricerche (nel tempo e nello spazio) evidenziando la necessità di un elemento di continuità e di coordinamento tra una rilevazione e l altra. 3

4 Caratteristiche delle domande Oggetto: atteggiamenti, credenze, opinioni, intenzioni comportamentali, conoscenze, caratteristiche personali, etc., sui quali il ricercatore desidera avere delle informazioni. Modalità con cui vengono poste le domande: modalità orale: intervista faccia a faccia o telefonica; modalità visiva: questionario postale, autocompilato. La modalità delle risposte sarà quella delle domande, anche se nell intervista faccia a faccia può esserci una modalità mista. 4

5 Caratteristiche delle domande Dimensioni psicologiche: grado di intrusività e di salienza soggettiva. Dimensione fattuale: dimensione temporale. Formato: domande aperte: per rispondere l intervistato usa parole proprie; domande chiuse: risposta multipla: scelta tra due o più opzione elencate; scelta forzata: scelta di un unica risposta. 5

6 Caratteristiche delle domande La scelta del tipo di domanda da porre sarà influenzato anche da: scopi perseguiti nella ricerca; vincoli e risorse (tecnici, finanziari, temporali, etc); caratteristiche del campione; caratteristiche dell oggetto indagato. 6

7 Formato aperto Vantaggi: Si evidenziano gli oggetti e/o valutazioni maggiormente rilevanti per gli intervistati. Svantaggi: Richiede un adeguata motivazione dell intervistato; Richiede capacità di verbalizzazione del pensiero da parte dell intervistato; Gli intervistati censurano le opinioni che a loro sembrano ovvie o irrilevanti; Presentano una percentuale più elevata alta di nonrisposte o risposte incomplete; Gli intervistati sono restii ad esprimere la propria opinione; Richiede uno sforzo cognitivo maggiore. 7

8 Formato chiuso Vantaggi: Permette di includere risposte potenzialmente considerate poco rilevanti o informative; Gli intervistati esprimono più facilmente la loro opinione quando questa è già prevista; L intervistato è sottoposto ad uno sforzo cognitivo minore; Il tasso di risposta è maggiore; Si rende più facile la codifica e l analisi delle risposte; I questionari sono compilati più velocemente (minor costo); Le risposte sono più facilmente confrontabili. 8

9 Formato chiuso Svantaggi: Non si possono utilizzare liste di alternative di risposta lunghe o richiedere giudizi complessi (es. interviste telefoniche); Le alternative di risposta possono non essere esaustivi di tutte le possibili opinioni degli intervistati; Si possono offrire alternative di risposta che l intervistato non avrebbe altrimenti considerato; Possono essere indotte un maggior numero di risposte distorte. 9

10 Domande aperte vs domande chiuse I due formati di domande tendono ad essere associati a problemi diversi in relazione alla ricerca: la domanda aperta è utile se lo scopo principale della ricerca mira a misurare la salienza soggettiva di un oggetto oppure per valutare il modo in cui gli individui categorizzano certi oggetti. la domanda chiusa è idonea a valutare l importanza relativamente a problemi, opinioni, comportamenti. 10

11 L alternativa altro Tra le possibili alternative di risposta di una domanda chiusa spesso viene inclusa la voce altro. Ciò appare utile quando le alternative elencate non sono esaustive di tutte le possibili risposte che i soggetti potrebbero dare. Tale alternativa ha l effetto di aprire la domanda chiusa, con tutti i problemi che ciò comporta. Se le unità statistiche che hanno risposto scegliendo l alternativa altro sono poche allora il ricercatore può trascurare tali risposte. 11

12 Esempio Domanda 1. Quanti anni ha? Aperta Chiusa Una quarantina o più Qual è il suo anno di nascita? 12

13 Esempio Domanda 1. Quale è l ultimo titolo di studio conseguito? Aperta Chiusa Diploma di scuola superiore Licenza elementare Licenza media inf. Dipl. scuola profes. Dipl. scuola tecnica Diploma liceo Laurea Altro.. 13

14 Criteri di classificazione delle domande Le domande possono essere classificate secondo: Lo scopo Numero di risposte Generalità delle domande Intrusività Salienza Dimensione temporale 14

15 Lo scopo delle domande Un criterio di classificazione delle domande è lo scopo cioè la funzione svolta dalla domanda sia in relazione al tipo di dati da raccogliere che al rapporto tra quella domanda e le altre. Esistono principalmente 3 tipi di domande: domande sostanziali domande filtro domande buffer 15

16 Domande sostanziali Le domande sostanziali mirano a raccogliere le informazioni relativamente all oggetto di studio del ricercatore. Le risposte a queste domande costituiscono i dati più importanti per lo svolgimento della ricerca. Domanda Esempio Vorremmo sapere se nell ultimo mese ha effettuato un acquisto di elettrodomestici. Risponda per favore barrando il quadratino corrispondente agli elettrodomestici acquistati. Lavatrice Frigorifero Congelatore Lavastoviglie Televisore Lettore DVD 16

17 Domande filtro Le domande filtro permettono di discriminare gli intervistati rispetto a caratteristiche importanti per gli scopi della ricerca. La risposta del soggetto determina la domanda successiva. Le domande filtro possono essere utilizzate anche per verificare se l intervistato ha una specifica informazione o conoscenza necessaria per capire la domanda e rispondervi. 17

18 Esempio Domanda Nell ultimo mese ha effettuato un acquisto di elettrodomestici? Si No (Si prosegua con la domanda #) Risponda per favore mettendo una crocetta sul quadrattino corrispondente agli elettrodomestici acquistati. Lavatrice Frigorifero Congelatore Altro specificare Lavastoviglie Televisore Lettore DVD.. 18

19 Domande filtro Le domande filtro hanno lo scopo di individuare gli intervistati ai quali porre certe domande. Questo scopo viene perseguito : Per evitare di appesantire l intervista con domande non salienti per l intervistato; Per evitare la raccolta di dati distorti (che si raccolgono ponendo al soggetto domande che riguardano informazioni che egli non possiede o che possiede in modo inadeguato. 19

20 Domande buffer Le domande buffer non forniscono informazioni utili alla ricerca, ma hanno lo scopo di distogliere temporaneamente l attenzione dell intervistato dalle domande precedenti. I contenuti delle domande buffer devono essere nettamente diversi da quelli delle domande sostanziali. Le informazioni derivanti dalle domande buffer possono essere utili per altre ricerche Esempio Domanda (in una ricerca sui consumi di prodotti durevoli) Quanti periodici ha letto nell ultimo mese? 20

21 Numero di risposte Un secondo criterio per classificare le domande è il numero di risposte che il soggetto può o deve dare. Le domande aperte non hanno un numero di risposte definito in questo caso si fa riferimento alla ricchezza della risposta attesa o accettata. Questionari autocompilati: quantità di spazio bianco disponibile per la risposta; Intervista: commenti dell intervistatore. 21

22 Numero di risposte Le domande chiuse invece prevedono diverse alternative che l intervistato può o deve scegliere in modo singolo o multiplo. Le alternative di risposta sono organizzate in liste. La natura degli oggetti deve essere omogenea. Le alternative devono escludersi a vicenda. Le alternative elencate devono essere esaustive. Le alternative non devono sovrapporsi. Spesso si richiede di ordinare per importanza le alternative scelte. 22

23 Esempi Domanda 1. Quanti anni ha? o più o più Meno di 18 anni o più 23

24 Domande chiuse a risposta multipla Nelle domande chiuse a risposta multipla il soggetto può o deve scegliere almeno 2 opzioni tra le alternative della lista. Talvolta viene anche richiesto un ordinamento delle scelte effettuate. L intervistato sceglie n alternative rilevanti e assegna loro un ordine di importanza o preferenza. 24

25 Numero di oggetti della lista Il numero di alternative non deve essere elevato poiché si possono creare distorsioni : Questionario autocompilato: diventa troppo difficile la scelta e può provocare una caduta dell attenzione; Intervista: non si ricordano tutte le alternative e la risposta potrebbe essere data a caso. Quando la lista è lunga anche l ordine con cui vengono presentate le risposte influenza la scelta. 25

26 Domande a scelta forzata La domanda a scelta forzata prevede che l intervistato scelga una sola risposta tra le varie alternative. In questo caso le alternative della lista devono escludersi logicamente ponendo l intervistato in condizioni di scegliere la risposta più adeguata. 26

27 Categorie di risposta nelle domande a scelta forzata Le alternative possono essere costituite da categorie nominali (es. genere: maschio/femmina): in questo caso la scala di giudizio è definita nominale o categorica. categorie non nominali: in questo caso le risposte sono costituite dai punti di una scala di giudizio di tipo ordinale, a intervallo o a rapporti. L intervistato sceglie la risposta tra n alternative ordinate. Ad ogni punto della scala può essere associato un etichetta numerica che ne quantifica il significato. 27

28 Indicatori multipli A volte per evitare la ripetizione della stessa domanda riferita ad oggetti diversi si può ricorrere ad un unica domanda a scelta multipla interpretabile come n domande a scelta forzata. 28

29 Scale di atteggiamento Quando si studia un oggetto complesso la misurazione dell atteggiamento di un individuo verso l oggetto viene realizzata mediante un set di domande a scelta forzata assimilabile ad una domanda multipla. L insieme delle risposte costituiscono la scala di atteggiamento: forniscono un indicatore multidimensionale del modo di pensare, sentire o comportarsi dell intervistato in relazione all oggetto indagato. L ipotesi è che la complessità dell oggetto studiato renda difficile misurarlo adeguatamente utilizzando un unica domanda. 29

30 Altri metodi di misura basati sulle domande a scelta forzata Scale bipolari: Differenziale semantico: Confronto a coppie: Scala bipolare che ha lo scopo di misurare la componente valutativa dell atteggiamento degli individui verso un oggetto. L oggetto d interesse viene valutato dal soggetto scegliendo uno degli n intervalli della scala, i cui estremi sono associati ad aggettivi di significato opposto. Il soggetto deve scegliere una serie di alternative formate da n stimoli appaiati in coppie. 30

31 Altri metodi di misura basati sulle domande a scelta forzata Giudizi di somiglianza: Si chiede ai soggetti di suddividere e raggruppare gli oggetti in un certo numero di categorie omogenee al loro interno. Le dimensioni di giudizio che conducono al raggruppamento non sono esplicitamente fornite al soggetto che, dunque, effettua i raggruppamenti in base ai propri criteri. Valutazione triangolare: Si chiede al soggetto di giudicare il grado di somiglianza esistente tra n oggetti di interesse, ancorando il giudizio espresso per ciascun oggetto al confronto con 3 oggetti analoghi le cui proprietà sono note. 31

32 Categorie di risposta nelle domande a scelta forzata e a risposta multipla Le categorie di risposte possono essere distinte dal punto di vista linguistico in due tipologie: asserzioni o frasi complete riguardanti l oggetto indagato singole parole, espressioni linguistiche, etichette numeriche ecc. 32

33 Sottotipi di categorie di risposta Singole parole: denotano singoli oggetti (vengono ricondotte a tale sottottipo anche espressioni costituite da gruppi di parole e da frasi riferite a singoli oggetti). Etichette numeriche: possono essere costituite da sequenze ininterrotte di numeri o da gamme numeriche. Espressioni linguistiche: denotano una valutazione : viene presentato un oggetto assieme ad un attributo che lo qualifica Parole ed espressioni linguistiche associate ad etichette numeriche permette di definire più precisamente il significato delle alternative di risposta Simboli visivi e grafici associati o no ad etichette verbali o numeriche. 33

34 L alternativa intermedia nelle scale di giudizio L alternativa intermedia: atteggiamento o posizione che si situa in un punto intermedio della dimensione di giudizio considerata. La scelta di questa alternativa può avere significati diversi: l intervistato ha un atteggiamento che si situa in un punto intermedio ambivalenza reale nelle opinioni dell intervistato; rifiuto a prendere pubblicamente una posizione; assenza di un reale atteggiamento; le alternative non riflettono l atteggiamento del soggetto. 34

35 Grado di generalità vs specificità delle domande Domande specifiche: Domande generali: domande che riguardano un comportamento specifico, un periodo preciso. domande non così puntuali. Spesso le risposte a domande generali sono poco informative riguardo alla situazione indagata. 35

36 Intrusività, salienza e dimensione temporale Intrusività: quanto una domanda è personale; Salienza: rilevanza dell oggetto per l intervistato Dimensione temporale: la domanda riguarda il passato, il presente o il futuro. 36

37 Intrusività e salienza Il grado di salienza e di intrusività dipendono dall intervistato, del momento storico e del contesto culturale. Alcuni aspetti della domanda incidono sul grado di intrusività: fraseggio della domanda; formato della domanda; modalità di somministrazione; Modalità di presentazione. 37

38 Fraseggio delle domande e delle alternative di risposta Il fraseggio (il modo in cui è scritta) della domanda e delle sue alternative deve permettere di: essere utile agli scopi della ricerca. avere lo stesso significato per tutti gli intervistati: il significato attribuito alla domanda dagli intervistati deve essere uguale a quello attribuito dal ricercatore. 38

39 Fraseggio delle domande e delle alternative di risposta Il fraseggio dipende dal contesto nel quale si inserisce la domanda. Alcune caratteristiche che guidano nella formulazione del fraseggio delle domande sono: chiarezza del compito posto al soggetto; domande concettualmente ambigue; domande doppie; comprensibilità della domanda a livello linguistico; domande suggestive e/o suggestivamente cariche; domande che contengono un asserzione presupposta. 39

40 Chiarezza del compito posto al soggetto La domanda deve essere chiare dal punto di vista del compito richiesto al soggetto: Comprensibilità Ragionevolezza/fattibilità. 40

41 Domande concettualmente ambigue Una domanda è ambigua quando il suo significato è interpretabile in più modi: Intera domanda Un termine con più significati tra loro distinti. Sono ambigue le domande che contengono termini il cui significato è vago. Se la domanda contiene un termine ambiguo è necessario che il ricercatore ne definisca precisamente il significato. 41

42 Domande doppie Una domanda viene definita doppia quando contiene due o più asserzioni distinte (o fa riferimento a due o più oggetti distinti) In questi casi la risposta non univocamente interpretabile. 42

43 Comprensibilità linguistica della domanda Le domande devono essere linguisticamente corrette e di facile lettura/interpretazione: costruzione grammaticale: evitare asserzioni al passivo, affermazioni che contengono una doppia o tripla negazione; termini specialistici e di gergo o parole difficili e/o poco frequenti nell uso comune o parole troppo generiche 43

44 Domande suggestive e/o emotivamente cariche Le domande sono classificabili come soggettive o emotivamente cariche quando rendono più probabile una delle opzioni di risposta piuttosto di un altra. Esse fanno aumentare la probabilità che l intervistato dia una risposta in linea con quella suggerita, qualunque sia la sua opinione. 44

45 La disposizione delle domande Le domande da inserire nel questionario vanno disposte in un certo modo, secondo criteri che tengono conto sia della natura della domanda sia dell ordine psicologico con cui le domande debbono essere formulate al soggetto. La disposizione logica va dunque integrata con una disposizione che considera le eventuali reazioni psicologiche delle persone da intervistare. 45

46 Dati personali L esperienza di varie ricerche fa preferire il sistema di chiedere i dati personali del soggetto alla fine dell intervista. Si tratta di una serie di domande innocue, che non suscitano reazioni psicologiche di un certo tipo, con le quali si cerca di conoscere l età, il tipo di professione, lo stato civile, il luogo di nascita del soggetto. In alcuni casi è preferibile porre queste domande all inizio per consentire all intervistatore di saper quale atteggiamento assumere, adeguato al tipo di persona intervistata. Questi dati importanti rappresentano le variabili indipendenti con le quali si incrociano in genere i risultati che scaturiscono dall elaborazione delle risposte riguardanti le diverse aree dell indagine. 46

47 Domande a carattere riservato Capita spesso di dover porre delle domande che, in misura variabile, possono intaccare la sfera privata del soggetto. Queste domande vengono generalmente distribuite all interno del questionario, in punti diversi anche se riferite allo stesso argomento. Possono riguardare le aree più diverse, ma non è possibile affermare a priori che una domanda intacca la sfera personale dell intervistato in quanto ciò varia da soggetto a soggetto. 47

48 Opinioni e atteggiamenti La richiesta dell opinione dell intervistato su un determinato problema o evento può essere effettuata attraverso una o più domande. Generalmente attraverso queste domande si cerca di trarre gli elementi per misurare determinati tipi di atteggiamenti. Le domande quindi devono essere preparate in modo tale da garantire che ad ogni tipo di opinione possa corrispondere un certo tipo di atteggiamento. La disposizione di questo tipo di domande segue dei criteri che tengono conto soprattutto del grado di accettabilità del questionario che viene rilevato nel corso delle interviste prova (fase di pretest). 48

49 Proposte Argomento A Impostare un'indagine sull'influenza del web nello studio delle materie scientifiche per gli studenti in fascia d'età anni. Argomento B Impostare un'indagine sull'indipendenza economica dei ragazzi in fascia d'età anni. Il trattamento è lo stesso tra maschi e femmine? Argomento C Impostare un'indagine sull'uso di social networks da parte dei ragazzi in fascia d'età anni. 49

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