RIVELATORI GAS DOMESTICI SELETTIVI A MICROPROCESSORE CON USCITA A RELÈ

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1 RIVELATORI GAS DOMESTICI SELETTIVI A MICROPROCESSORE CON USCITA A RELÈ G - RGS MZ REV. 0 G MZ REV. 0 RGS 8-8 Conformi alle norme: CEI EN 5094 e CEI EN 5044 per i gas combustibili CEI EN 509 e CEI EN 509 per il CO-Monossido di carbonio Completi di sensore interno per Metano o per GPL Possibilità di collegare o sensori a distanza per Metano, GPL, CO Uscita a relè con contatto in commutazione Segnalazioni luminose di alimentazione, preallarme, allarme e guasto sensore Alimentazione 30 V~ ; Protezione IP 4. IMPIEGO I rivelatori gas RGS sono adatti a garantire la sicurezza di funzionamento, in ambienti civili, di apparecchi ad uso domestico funzionanti a gas : cucine, caldaie e boiler. Sono in grado di controllare, per mezzo del sensore interno e di o eventuali sensori a distanza, la concentrazione in aria dei più comuni tipi di gas combustibili : Metano, GPL-Propano. Un apposito sensore a distanza da la possibilità, inoltre, di controllare la concentrazione in aria di CO-Monossido di carbonio. Il relè d'uscita può comandare una valvola di intercettazione gas, un ventilatore di aerazione, ecc. Sigla Sensore Soglia Soglia Sensori esterni interno allarme preallarme collegabili RGS 8 Metano 0,80 % 0,50 % SRS 58/58/358 RGS 8 GPL (Propano) 0,35 % 0,0 % SRS 58/58/358 SENSORI A DISTANZA Sigla Gas Alimentazione Protezione Lunghezza massima collegamenti 4xmm 4x,5mm SRS 58 Metano 30 Volt~ IP 4 50 mt. 75 mt. SRS 58 GPL (Propano) 30 Volt~ IP 4 50 mt. 75 mt. SRS 358 CO (Monossido di carbonio) 30 Volt~ IP 4 50 mt. 75 mt.. INSTALLAZIONE TIPICA

2 G - RGS MZ REV DATI TECNICI Alimentazione 30 V ~ ± 0% Frequenza Hz Assorbimento,5 VA Protezione IP 4 Compatibilità elettromagnetica CEE 93/68 Temperatura ambiente : funzionamento 0 40 C immagazzinaggio C Umidità ambiente ammessa classe F DIN Peso 50 g Relè d'uscita con contatto in commutazione : tipo stagno a gas inerte tensione massima applicabile 50 V ~ portata massima 5 () A Segnalazione acustica 85 db / metro Tempo di stabilizzazione dei sensori 0 secondi Elemento sensibile: Metano (RGS 8, SRS 58): a semiconduttore (Figaro TGS 6-B00) GPL-Propano (RGS 8, SRS 58): a semiconduttore (Figaro TGS 60-B00) CO-Monossido di carbonio (SRS 358): a cella elettrochimica (Sixth-Sense ECO-Sure /e) Soglie di allarme e preallarme: Metano allarme 0,80 % (8.000 ppm) Metano preallarme 60% della soglia di allarme GPL-Propano allarme 0,35 % (3.500 ppm) GPL-Propano preallarme 60% della soglia di allarme CO-Monossido di carbonio allarme "soglia + tempo" < 50 ppm: nessun allarme ppm: 60 minuti ppm: 0 minuti > 300 ppm: allarme immediato CO-Monossido di carbonio preallarme tempo tra superamento soglia e allarme 4. DIMENSIONI D'INGOMBRO 5. BASE Base 4 Segnalazione allarme Calotta 5 Segnalazione linea 3 Segnalazione guasto 6 Pulsante di TEST e di del sensore ripristino funzionamento Base 9 Morsettiera alimentazione Circuito stampato 0 Morsettiera comando operativo 3 Fori di fissaggio e sensori a distanza 4 Passaggio cavi Sensore gas interno 5 Innesti calotta Avvisatore acustico 6 Bloccaggio calotta 3 Programmatore 7 Trasformatore 4 Microprocessore 8 Relè di uscita 5 Pulsante di TEST e di ripristino funzionamento 6. COSTRUZIONE Il rivelatore è composto da : base di fissaggio (4., 5.) in materiale plastico antiurto, con due fori a distanza normalizzata (5.3) che ne permette il montaggio a parete oppure su scatola da incasso standard e con la cava (5.4) per l'ingresso dei collegamenti elettrici. circuito elettronico (5.), realizzato secondo le norme CEI, dove sono alloggiati la morsettiera per i collegamenti elettrici (5.9 e 5.0), il sensore di rilevamento gas (5.), l' avvisatore acustico (5.), il relè d'uscita a tenuta ermetica per evitare che le scintille provocate dalla commutazione entrino in contatto con l'atmosfera circostante e con i contatti immersi in gas inerte per preservarli dall'usura (5.8), il pulsante di ripristino dalla condizione di autoritenuta e di TEST della apparecchiatura (4.6, 5.5), il microprocessore (5.4), il programmatore (5.3), calotta di protezione (4.), in materiale plastico antiurto, che viene fissata per mezzo di due cerniere ad incastro (5.5) poste sul lato sinistro della stessa, e da una linguetta di bloccaggio (5.6) posta sulla destra.

3 G - RGS MZ REV UBICAZIONE E POSIZIONAMENTO Il rivelatore di gas deve essere installato nel locale in cui è più probabile una eventuale fuga di gas, per esempio la cucina dove possono essere presenti fornelli, forno, scaldabagno, caldaia murale. Se gli apparecchi utilizzatori sono disposti in più locali, al rivelatore, già provvisto di un sensore interno, è possibile collegare uno o due sensori a distanza, in modo da garantire il completo controllo di tutti gli ambienti interessati. Il corretto posizionamento degli elementi che compongono il sistema di rivelazione della presenza di gas in aria, è fondamentale per assicurarne il funzionamento e, di conseguenza, per garantire sia la sicurezza dei locali controllati che delle persone presenti. Per questa ragione si consiglia che la sua installazione venga effettuata da personale qualificato. 7. Rivelatore e sensori a distanza La posizione del rivelatore e degli eventuali sensori a distanza dipende dal tipo di gas e, più precisamente, dalla densità rispetto all' aria del gas che deve essere controllato: Metano (gas più leggero dell'aria che quindi tende a portarsi verso l'alto). Posizione : ad una distanza di 0 50 centimetri dal soffitto e, comunque, al di sopra della porta o della finestra più alta. GPL-Propano (gas più pesante dell'aria che quindi tende a portarsi verso il basso). Posizione: ad una distanza di 0 30 centimetri dal pavimento, CO-Monossido di carbonio (gas di densità molto simile all'aria che quindi tende a diffondersi uniformemente). Posizione: ad una altezza di centimetri dal pavimento. Inoltre, per garantire il corretto funzionamento e per evitare allarmi inutili dovuti a casuali e momentanee presenze di gas, il rivelatore ed i sensori non devono essere posizionati : a distanza inferiore di... metri da caldaie o scaldabagni a gas, a distanza inferiore di... 3 metri da fornelli e forni da cucina (anche per evitare contaminazioni del sensore da grassi e vapori di cucina), all' aperto, in spazi chiusi (per esempio dietro una tenda, in una nicchia o in un armadio), direttamente sopra o sotto un lavello, vicino a porte o finestre, vicino ad estrattori d'aria, in luoghi dove temperatura ed umidità potrebbero essere discordanti da quelle indicate nei "Dati Tecnici", in luoghi dove polveri o sporcizia potrebbero intasare e quindi rendere inefficace il sensore, in luoghi dove i movimenti d'aria possono essere ostacolati da mobili, in luoghi soggetti a possibili spruzzi d'acqua, specialmente per i rivelatori posizionati vicino al pavimento, in luoghi particolarmente difficoltosi per il ripristino manuale dell'apparecchio e il suo controllo periodico. 7. Elettrovalvola di intercettazione Deve essere installata sul tubo di adduzione del gas, con le seguenti precauzioni : possibilmente in un ambiente diverso da quello controllato, in luogo facilmente accessibile (specialmente per le valvole che devono essere riarmate manualmente), se montata all' esterno deve essere protetta dalle intemperie, negli impianti con serbatoio esterno di GPL-Propano, deve essere installata a valle del riduttore a bassa pressione (30 40 mbar), negli impianti con bombola, deve essere installata a valle del riduttore e, se possibile, raccordata direttamente allo stesso per mezzo di un raccordo filettato. 8. PROGRAMMATORE Autoritenuta allarme Condizione di fornitura Collegamento sensori Con autoritenuta Senza autoritenuta Relè d'uscita Solo sensore interno Con B Con B e B3 Se il programmatore non è adattato alla situazione reale dei sensori, il rivelatore segnala lo stato di guasto con il led giallo (3.3) Norm. eccitato Norm. diseccitato 3

4 G - RGS MZ REV SCHEMI ELETTRICI SCHEMA GENERALE il contatto del relè è rappresentato nella condizione di "rivelatore non alimentato" B Sensore interno al rivelatore B-B3 Sensori di rilevamento a distanza SRS... M Ventilatore di aerazione Y Elettrovalvola normalmente aperta a riarmo Y Elettrovalvola normalmente chiusa Y3 Elettrovalvola normalmente chiusa a riarmo ESEMPI DI COMANDI OPERATIVI il contatto del relè è rappresentato nella condizione di rivelatore "alimentato e non in allarme" Elettrovalvola Elettrovalvola Elettrovalvola normalmente aperta a riarmo normalmente chiusa normalmente chiusa a riarmo Ventilatore (soluzione sconsigliata con fornelli da cucina) Senza autoritenuta Con autoritenuta Senza autoritenuta Senza autoritenuta Relè norm. diseccitato Relè norm. eccitato Relè norm. eccitato Relè norm. eccitato 0. COLLEGAMENTI ELETTRICI La linea di alimentazione dei sensori a distanza può essere la medesima di quella del rivelatore o ricavata singolarmente da un altro punto della rete di distribuzione. IMPORTANTE : il sistema di rivelazione deve essere sempre funzionante, per cui l'alimentazione elettrica del rivelatore e dei sensori a distanza deve provenire direttamente dal distributore generale, senza la interposizione di interruttori o dispositivi che potrebbero inavvertitamente renderlo inattivo. Per i collegamenti elettrici utilizzare conduttori da :,5 mm per le alimentazioni e per il circuito di comando (contatto di uscita del relè), per i collegamenti dei segnali provenienti dai sensori a distanza, mm per distanze fino a 50 metri, mentre,5 mm per distanze fino a 75 metri. 4

5 G - RGS MZ REV. 0. FUNZIONAMENTO. Accensione Appena alimentato, il rivelatore non acquisisce e, quindi, non segnala allarmi per i primi minuti di funzionamento. Questo è il tempo necessario agli elementi sensibili ai gas per portarsi a regime e stabilizzarsi, affinché la loro lettura possa essere considerata corretta ed attendibile. Durante questo periodo, la lampada verde (4.5) che segnala la presenza di alimentazione, si accende ad intermittenza; trascorso il periodo di stabilizzazione la lampada verde rimane accesa fissa e l'apparecchiatura è pronta per la rivelazione del gas.. Preallarme ed allarme L'elemento sensibile interno al rivelatore e quelli degli eventuali sensori a distanza (SRS 58 per il Metano, SRS 58 per il GPL-Propano e SRS 358 per l'ossido di carbonio-co) rilevano la concentrazione di gas nell'aria : nel caso la lettura di uno qualsiasi di tali elementi sensibili superi la soglia di preallarme, la lampada rossa del rivelatore (4.4) inizia a lampeggiare, se viene superata anche la soglia di allarme, la lampada rossa si accende fissa e, con un ritardo di 30 secondi massimo, che serve per evitare la acquisizione di falsi allarmi dovuta a presenza temporanea di gas, il rivelatore inserisce il segnalatore acustico interno ed aziona il relè di uscita..3 Soglia di preallarme ed allarme per i gas combustibili: Metano e Propano-GPL Per i gas combustibili, Metano e Propano-GPL, la soglia di intervento dell'allarme non deve essere superiore ad una concentrazione pari al 0 % del LIE (limite inferiore di esplosività = rapporto volumetrico in aria di gas o vapore combustibile, al di sotto del quale non si forma miscela esplosiva) del gas da controllare (norma UNI CEI EN 5094 punto 4.3.3). Per i gas presi in considerazione abbiamo i seguenti valori : Tipo di Gas LIE soglia massima soglia di allarme stabilita (0 % del LIE) dal rivelatore Metano 5% (50.000ppm) % (0.000 ppm) 0,80% (8.000 ppm) Propano-GPL,% (.000 ppm) 0,4% (4.00 ppm) 0,35% (3.500 ppm) La soglia di segnalazione del preallarme viene stabilita ad un valore pari al 60% della soglia di allarme..4 Preallarme ed allarme per il CO-Monossido di carbonio Il CO-Monossido di carbonio può essere controllato abbinando al rivelatore il sensore a distanza SRS 358. La pericolosità di questo gas non deriva dalla infiammabilità o dalla possibile esplosività, ma dalla sua elevata tossicità. Inoltre, la sua pericolosità non dipende solo dalla concentrazione di gas nell'aria, ma anche dal tempo di permanenza della persona in atmosfera con presenza di CO. Per questo motivo si possono individuare differenti modalità di intervento del rivelatore, ed esattamente: concentrazione < 0,005% (50 ppm): la incolumità delle persone presenti è garantita a tempo indeterminato, quindi il rivelatore non interviene, concentrazione 0,005 0,0% (50 00 ppm): entro questa fascia di concentrazione, il sensore ed il rivelatore per 60 minuti segnalano una situazione di "preallarme", quindi, trascorso tale periodo, passano nella condizione di "allarme", concentrazione 0,0 0,03% ( ppm): entro questa fascia di concentrazione il sensore ed il rivelatore per 0 minuti segnalano una situazione di "preallarme", quindi, trascorso tale periodo, passano nella condizione di "allarme", concentrazione > 0,03% (300 ppm): la incolumità delle persone presenti non è garantita. Il sensore ed il rivelatore segnalano immediatamente la condizione di "allarme". I valori di concentrazione ed i tempi presi in considerazione dal sensore e, di conseguenza, dal rivelatore sono stabiliti con largo margine di sicurezza per prevenire la possibilità di inconvenienti alle persone. Il comportamento del sensore è di tipo "dinamico": se la concentrazione passa da una fascia all'altra, il conteggio del tempo aumenta o diminuisce di conseguenza, modificando la risposta del rivelatore. In particolare, se la concentrazione di CO dovesse tornare sotto lo 0,005% (50 ppm) per più di minuto, il sensore si riporta nella condizione di "normalità", azzerando quindi tutti i tempi fino a quel momento conteggiati. Anche il rivelatore di conseguenza uscirà dalla condizione di preallarme in ogni caso, e dalla condizione di allarme se è programmato "senza autoritenuta" (vedi paragrafo 8. PROGRAMMATORE)..5 Segnalazione di sensore guasto Il rivelatore è in grado di segnalare la possibilità che uno qualunque degli elementi sensibili, interno o esterno, sia guasto: se è guasto il sensore interno, sul pannello frontale del rivelatore lampeggia la segnalazione gialla, se è guasto uno dei sensori a distanza, lampeggia sia la segnalazione gialla del rivelatore che la segnalazione gialla del sensore difettoso. Attenzione : in caso di accensione della segnalazione "sensore guasto", richiedere l'intervento del servizio di assistenza. 5

6 G - RGS MZ REV. 0.6 Comando di uscita Il comando di uscita è costituito dal contatto in commutazione di un relè che può essere utilizzato in due modi: normalmente diseccitato: nella condizione normale di funzionamento (rivelatore alimentato ma non in allarme), il relè è diseccitato, rimane in questa condizione anche in mancanza di alimentazione al rivelatore e si eccita solo in presenza di un segnale di allarme, normalmente eccitato: nella condizione normale di funzionamento ( rivelatore alimentato ma non in allarme), il relè è eccitato e si diseccita in presenza di un segnale di allarme oppure quando manca la alimentazione al rivelatore. La modalità di funzionamento può essere scelta mediante il programmatore di funzionamento (5.3), e stabilita in funzione del tipo di comando operativo che si vuole utilizzare (8. PROGRAMMATORE)..7 Autoritenuta Una volta acquisito l'allarme, il rivelatore può comportarsi in due modi: mantenere la condizione di allarme a tempo indefinito fino all'intervento di un operatore, che deve ripristinare manualmente il funzionamento del rivelatore azionando il pulsante di reset (4.6, 5.5), mantenere la condizione di allarme fino a quando la concentrazione di gas ritorna sotto la soglia di allarme. La modalità di funzionamento può essere scelta mediante il programmatore di funzionamento (5.3), e stabilita in funzione del tipo di comando operativo che si vuole utilizzare (8. PROGRAMMATORE).. MANUTENZIONE PERIODICA Per accertarsi della continuità di funzionamento nel tempo del rivelatore, è necessario effettuare una verifica del suo funzionamento almeno una volta ogni tre o quattro mesi secondo quanto specificato nel presente paragrafo. Almeno una volta all' anno si consiglia di far effettuare un controllo da un tecnico specializzato.. Controllo del rivelatore Tenere premuto il pulsante di TEST (4.6 e 5.5), per circa 5 secondi fino a quando il rivelatore entra nella condizione di preallarme e successivamente di allarme. Verificare che : si accenda la segnalazione rossa fissa di presenza allarme, si inserisca l'avvisatore acustico interno, si azioni il comando esterno (valvola di intercettazione gas, ventilatore...). Rilasciare il pulsante : se il rivelatore è programmato "senza autoritenuta", dopo circa 5 secondi l'allarme cessa ed il rivelatore ritorna nella condizione normale di funzionamento, se il rivelatore è programmato "con autoritenuta", per uscire dalla condizione di allarme premere nuovamente il pulsante per circa 3 secondi, se l'elettrovalvola è dotata di riarmo manuale, è necessario riaprirla azionando la leva di riarmo.. Controllo dei sensori a distanza Controllare la presenza della tensione di alimentazione ( la lampada verde deve essere accesa), e la funzionalità dell'elemento sensibile (la lampada gialla deve essere spenta)..3 Ciclo di vita dell'elemento sensibile Sulla calotta del sensore è visibile una targhetta con indicata la data di revisione del sensore stesso. Dopo tale data infatti si esaurisce il ciclo di vita dell' elemento sensibile che, quindi, deve essere sostituito con uno nuovo: è necessario effettuare la taratura del nuovo elemento sensibile ed una revisione completa del sensore. Queste operazioni devono essere effettuate presso i laboratori della casa costruttrice. 6

7 G - RGS MZ REV ATTENZIONE: IN CASO DI ALLARME!! Gas combustibili (Metano, GPL-Propano) Per prima cosa è bene ricordare che per quanto riguarda i gas combustibili (Metano e GPL-Propano), la maggior parte delle persone è in grado di avvertirne la presenza anche a concentrazioni inferiori al livello di allarme stabilito dal rivelatore, per cui questa situazione non implica assolutamente che il dispositivo sia guasto e non necessariamente indica una situazione di pericolo. CO-Monossido di carbonio Il CO-Monossido di carbonio è generato dalla cattiva combustione di qualunque apparecchio che debba utilizzare, per la combustione stessa, l'ossigeno presente nell'aria del locale dove è installato. È assolutamente inodore e quindi è impossibile avvertirne la presenza: questo lo rende estremamente pericoloso! L'unico elemento che avverte la presenza di ossido di carbonio nell'aria è quindi il rivelatore di gas. Per le ragioni viste sopra e non sapendo a priori che tipo di gas può avere generato una situazione di pericolo, se il rivelatore entra in allarme, comportarsi nel seguente modo: spegnere tutte le fiamme libere, compresi gli articoli da fumo, spegnere tutti gli apparecchi funzionanti a gas, non azionare interruttori elettrici, perché potrebbero provocare scintille, non utilizzare il telefono nei locali dove vi sia presenza di gas, nel caso di Metano chiudere la valvola centrale di alimentazione del gas, mentre nel caso di GPL-Propano chiudere la bombola o il serbatoio di stoccaggio, aprire le finestre e le porte per ventilare i locali. Se la causa che ha generato l'allarme viene individuata ed eliminata con certezza, può essere ripristinato il funzionamento del rivelatore e riattivata l'erogazione del gas. Nel caso di gas combustibile, se non è chiara la causa della perdita, attivarsi per la segnalazione della anomalia presso il servizio di emergenza dell'azienda di distribuzione del gas. 7

8 G - RGS MZ REV. 0 Modifiche scheda Data Revisione n. Pag. Paragrafo Descrizione modifiche..05 MZ 4 9. SCHEMA ELETTRICO Correzione su schema generale MZ Preallarme ed allarme per il CO.Monossido di... Corretti valori di concentrazione CO CONTROLLI TEMPERATURA ENERGIA TECNOLOGIE ELETTRONICHE S.p.A. Sede Legale: 03 Milano - Via San G.B. De La Salle, 4/a R.E.A. C.C.I.A.A. di Milano: C.F. e Num. di Iscr. al Registro Imprese di Milano: P IVA IT Cap. Sociale ,00 int. vers. Amministrazione e Vendita Via San G.B. De La Salle, 4/a Tel Milano Fax Ricevimento Ordini Fax Uff. Regionale Centro-Sud Via S. Longanesi, 4 Tel Roma Fax Spedizioni Via Gen. Treboldi, 90/9 Tel Edolo (BS) Tel Web: INFORMAZIONI TECNICHE Numero Verde ISO 900:000 THE INTERNATIONAL CERTIFICATION NETWORK Registration Number: IT CSQ - Certificate N. 95.COEE D 335 8

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