LA VIOLENZA QUESTIONARIO 2002

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "LA VIOLENZA QUESTIONARIO 2002"

Transcript

1 Associazione Volontarie del Telefono Rosa Via Assietta 13/a Torino Telefono / fax Internet: - e.mail: QUESTIONARIO 2002 LA VIOLENZA Questionario proposto al Salone del Libro e alla 3 Giorni del Volontariato edizioni del maggio 2002

2 INQUADRAMENTO DEL PROBLEMA Durante il recente Salone del Libro di Torino e della 3 Giorni del Volontariato, lo stand del Telefono Rosa ha proposto alla cittadinanza, insieme al consueto materiale informativo, anche un questionario a risposta multipla su uno dei temi che risulta essere più seguito nel corso degli ultimi mesi. E ben noto come la violenza familiare rappresenti, per una Associazione di genere come il Telefono Rosa, un ambito di primario interesse: è però anche vero che da tempo l Associazione segue con particolare interesse la moltitudine di dinamiche aggressive e violente che accadono sia nelle famiglie che in ambiti extrafamiliari. Quest anno è stato segnato, soprattutto nei primi mesi, da un numero impressionante di delitti che hanno visto come vittime donne di tutte le età; vi è stata poi la fase (orrenda anche se non significativa, statisticamente) di delitti compiuti nei confronti di giovani vittime, e che hanno visto come protagonista involontaria una regione molto vicina alla nostra: la Valle D Aosta. Delitti in parte inspiegabili, che però richiedono una diversa chiave di lettura perché sempre più spesso gli uomini uccidono le donne, le mamme i loro figli, ma sovente anche i figli massacrano i loro genitori, come l indimenticato fatto di Novi Ligure, ancora oggi, ci riporta alla mente. Su questi fatti, anche se spesso legati alle singole vicende, si sono snodate analisi interminabili: alcune di un certo rigore scientifico, altre votate al più bieco e stravolgente giornalismo di bassa lega, tanto che anche la stessa RAI ha incaricato il CENSIS di svolgere una indagine sul tema Au revoir les enfants RAI: i bambini e la rappresentazione del dolore in TV pubblicata proprio nei giorni scorsi (www.censis.it). La ricerca recita la presentazione affronta un tema di grande delicatezza e attualità: come il sistema dei media, e in particolare il Servizio Pubblico, affronta argomenti particolarmente difficili, quali vicende realmente accadute o anche di

3 fantasia il cui protagonista è un minore in condizioni di disagio e di dolore o coinvolto in fatti di cronaca nera. L analisi che viene presentata ha riguardato le trasmissioni, i telegiornali e la fiction che il servizio pubblico ma trasmesso durante i mesi di marzo e aprile 2002 con un particolare approfondimento sul caso di Cogne durante il mese di febbraio. Complessivamente sono stati analizzati 452 telegiornali e trasmissioni relative a marzo e aprile che hanno trattato vicende dolorose in cui erano coinvolti bambini. Lo spazio dedicato a tali notizie è di assoluta rilevanza; nel 68% dei casi i servizi dei telegiornali durano da 2 a 10 minuti, gli approfondimenti ovviamente molto di più. L argomento più trattato è l omicidio: nel 98% dei casi i bambini hanno un ruolo di vittime, ma i servizi sono perlopiù centrati sulla vicenda senza riuscire a produrre un innalzamento anche minimo del livello di analisi. In sostanza, il 60% delle notizie fornisce un avanzamento delle conoscenze, ma nel 22,7% dei casi sono di pura enfatizzazione dei fatti trattati e nel 17,5% risultano del tutto superflui. Tipico del giornalismo di informazione il rivolgersi a persone chiamate in causa (genitori, vicini di casa, ma anche esperti o magistrati): ebbene, solo nel 58,2% dei casi il loro intervento dà altre informazioni, nei casi restanti serve soltanto a dare interpretazioni o a creare un determinato clima intorno alla vicenda. L uso delle immagini assolve una funzione di documentazione nel 77% dei casi, ma indulgono su descrizioni dettagliate (con una sorta di compiacimento) in quasi il 30% dei casi, nel 10% sono una spettacolarizzazione della notizia, nel 5,3% risultano invece decisamente superflue o addirittura morbose. Le rilevazioni di corretto impatto statistico non sono però mancate negli ultimi mesi, dimostrando un interesse non indifferente ad un fenomeno che coinvolge l intera popolazione per l efferatezza e la continuità (nonché per la gravità) dei reati commessi. Nel marzo 2002, l EU.R.E.S., infatti, ha pubblicato una ricerca su Gli omicidi in ambiente domestico in Italia (www.eures.it).

4 Giustamente, l Istituto rivela che in letteratura, lo studio dell omicidio in ambiente domestico ha trovato numerosi approfondimenti in relazione ad alcune fenomelogie specifiche (matricidio, parricidio) mentre ancora piuttosto ridotto risulta essere lo studio del fenomeno nel suo complesso, e la considerazione dell ambito domestico come spazio relazionale e sociale attraverso cui poter interpretare i fenomeni omicidari nelle loro diverse articolazioni e caratteristiche fenomenologiche. Per il 2000 i dati parlano di 213 omicidi domestici, pari al 28,7% di quelli complessivamente avvenuti in Italia. Roma è la città più violenta : Torino occupa il quinto posto con 7 delitti. Le donne rappresentano il 58,7% delle vittime, più elevata al Nord (62,8%) che al Sud (55,6%). Nel 36,6% dei casi la vittima è tra i 26 e i 45 anni, dove si colloca la maggiore conflittualità legata ai cosiddetti omicidi passionali. L 8% sono i casi di figlicidio: ma le vittime adulte occupano sempre più spesso un ruolo sociale di positiva affermazione, confermando, afferma la ricerca, l ipotesi del conflitto tra ruolo sociale di un membro del nucleo ed aspettative degli altri membri. L abitazione è il luogo tipico di perpetrazione del reato, in particolare la camera da letto o le pertinenze dell abitazione stessa. Nel 15% sono i genitori ad essere vittime dei figli; il contrario nel 15% dei casi. Quando la vittima è il coniuge, è prevalentemente la donna ad essere vittima (36% dei casi rispetto al 15,9% degli uomini) è il numero dei matricidi (18,4%) è superiore a quello dei parricidi (10,2%). In alcuni casi le vittime sono comunque in maggior numero i maschi: tra i rivali, i fratelli, i figli. Il movente principale sembra risiedere nella passionalità, seguita dalla conflittualità/litigiosità e l area del non determinabile (quello che, si pensa erroneamente, viene definito raptus ). Gli uomini vengono più spesso uccisi con armi da fuoco, le donne, nel 28% dei casi, con armi da taglio.

5 La maggior parte degli omicidi, infine, è da assimilarsi agli omicidi premeditati, di 4 punti percentuali superiore a quelli chiamati d impeto (anche se l osservatorio del Telefono Rosa è notoriamente impegnato a mettere in seria discussione le ipotesi dei raptus, perlomeno in un numero significativo di casi). Fin qui i dati statistici. Dati la cui lettura dovrebbe essere sicuramente più approfondita di quella proposta in queste pagine. Ma i rimandi ai link dei vari Istituti di Ricerca potrà colmare l interesse del lettore. Se dal piano statistico ci spostiamo alla rilevazione sul nostro territorio, la ricerca che quest anno il Telefono Rosa ha inteso proporre alla cittadinanza si è rivolta al fenomeno della violenza all interno della famiglia. Certamente, almeno in parte, con il condizionamento degli ultimi fatti (e gli episodi accaduti dopo il periodo di rilevazione lo stanno ancora dimostrando), in quanto mai come in questo primo semestre la cronaca ci ha investito di gravissimi fatti di cronaca. Ma si tratta, a ben vedere, di un condizionamento molto relativo, in quanto è da alcuni anni che la nostra Associazione lancia continui allarmi sulla recrudescenza dei fatti di cronaca: e proprio il Telefono Rosa ha sottolineato come il clima violento possa costituire quella base psicologica progettuale nella quale il conflitto e la contrapposizione possono diventare ideazioni violente, fino alla massima espressione dell aggressività umana. Poco importa che le statistiche ci riportino anche vittime di sesso maschile: non è certo attraverso la violenza femminile che si può costruire la relazione e il rispetto tra i generi. Ciò che preoccupa è l escalation delle ideazioni violente, che, proprio in quanto fiction, possono costituire schemi mentali e cognitivi di aggressione, esaltati da contesti culturali in cui la soppressione dell altro può diventare l erronea soluzione dei conflitti. Non va comunque dimenticata un ottica molto importante, legata alla necessità di creare politiche sociali (o input culturali) nei confronti della cittadinanza. Come ben

6 identifica Vincenzo Musacchio nel suo articolo Le politiche sociali come strumento di politica criminale nel terzo millennio (www.diritto.it) la prevenzione deve essere un investimento per il futuro con connessioni a tutti i problemi della prognosi e della valutazione dei risultati... la crisi della politica criminale, avvertita ormai su scala mondiale, stimola la ricerca verso nuove strade da individuare sia all interno ma soprattutto all esterno del diritto penale classico. E ancora: i fattori ambientali, sociali e personali sono, pertanto, essenziali nella determinazione del processo di socializzazione e di interiorizzazione delle norme giuridiche. Se questi ultimi portano ad atteggiamenti e comportamenti antigiuridici, la condotta dell uomo risulta allora socialmente deviante. Fattori ambientali, sociali e personali: in una parola, culturali intendendo la cultura il contesto all interno del quale si forma, si modella e si manifesta la personalità dell individuo. Ma una cultura che non può essere solo considerata familiare, gruppale, o sociale nel senso di aggregato umano. Recentemente, un articolo dello psichiatra francese Daniel Zagury pubblicato su La Stampa (Copyright Le Monde) ha ottimamente delineato il ruolo dei film violenti nell istigare al crimine i moderni adolescenti. Non si può pensare dice lo psichiatra alla violenza degli adolescenti senza pensare alla violenza che gli adolescenti subiscono, a tutto quello che l incoraggia e la valorizza cinicamente, nella vita come al cinema. E nella vita molto contano le opinioni sociali, proprio quelle che la nostra indagine ha voluto in modo comunque soft rilevare sul territorio, ma che merita maggiori interessi e la creazione di un gruppo di studio pluriennale che abbia la funzione di osservatorio sulle dinamiche violente.

7 IL QUESTIONARIO Il modulo che è stato sottoposto alla cittadinanza è composto di 6 domande a risposta multipla: molte possibili risposte rappresentano gli stereotipi più utilizzati dall opinione pubblica, altre risposte sono volutamente ambigue, a rappresentare opinioni a volte radicate ma dai confini estremamente incerti, tanto da costituire opinione pubblica migrante, ad esempio tra posizioni di estremo rigore e rigidità di giudizio e altre, invece, di grande comprensione o di superficiale permissivismo. Non è stata chiesta l indicazione del sesso del compilatore: abbiamo ritenuto, per una volta, di non richiedere un dato di fondamentale valore statistico ma che avrebbe portato l analisi a perduranti e ripetitive opinioni di genere, anzichè all analisi di sostanziali idee o convinzioni. Cogliendo poi l occasione di due momenti distinti delle opportunità cittadine, (il Salone del Libro e la 3 Giorni del Volontariato) l analisi ha permesso di evidenziare ipotesi di luoghi di opinione che, anche se non contrastanti in modo evidente, ha consentito comunque di vedere realtà diverse, considerando in parte diverso il pubblico che ha seguito le due manifestazioni. Sono stati elaborati questionari, 775 compilati dai visitatori del Salone del Libro, 248 della 3 Giorni del Volontariato. Lasciamo il lettore alla valutazione autonoma dei risultati, dove le rappresentazioni grafiche, nella loro sovrapposizione, consentono comunque di evidenziare opinioni anche fortemente stridenti tra i due gruppi di rilevazione. Quello che però appare in tutta la sua evidenza è però il fatto che l opinione pubblica ha idee anche molto sbagliate dei diversi fenomeni. Idee che però fanno cultura e che si trasmettono nel contesto sociale ma soprattutto in quello educativo.

8 La nostra indagine, i cui connotati, lo ripetiamo, non sono di indicatività statistica, ci spinge però a sollecitare le Istituzioni verso la creazione di un gruppo di studio che nell arco di un periodo significativo possa analizzare più nei dettagli i comportamenti violenti ma anche le opinioni della gente. Un lavoro sociale e psicologico, educativo e giurisprudenziale, che dovrebbe anche allargarsi all ambito istruzionale con la creazione nell Università cittadina di un corso sulla psicodinamica dei comportamenti aggressivi e violenti. Torino, luglio 2002 LA PRESIDENTE DEL TELEFONO ROSA (Lella Menzio)

TELEFONO ROSA DI TORINO Via Assietta 13/a - 10128 Torino Tel. 011.530666 - Fax 011.549184 http: www.mandragola.com/tel_rosa e.mail: tel_rosa@show.

TELEFONO ROSA DI TORINO Via Assietta 13/a - 10128 Torino Tel. 011.530666 - Fax 011.549184 http: www.mandragola.com/tel_rosa e.mail: tel_rosa@show. TELEFONO ROSA DI TORINO Via Assietta 13/a - 10128 Torino Tel. 011.530666 - Fax 011.549184 http: www.mandragola.com/tel_rosa e.mail: tel_rosa@show.it PRESENTAZIONE Nel corso della 3 giorni del volontariato

Dettagli

LA VIOLENZA SULLE DONNE E LE STRADE PER LA PREVENZIONE. Assessorato alle Politiche attive di Cittadinanza, Diritti Sociali e Parità

LA VIOLENZA SULLE DONNE E LE STRADE PER LA PREVENZIONE. Assessorato alle Politiche attive di Cittadinanza, Diritti Sociali e Parità LA VIOLENZA SULLE DONNE E LE STRADE PER LA PREVENZIONE Assessorato alle Politiche attive di Cittadinanza, Diritti Sociali e Parità 1 I numeri della violenza nei confronti delle donne in Italia ancora non

Dettagli

I RISULTATI DI UN QUESTIONARIO SUL TEMA

I RISULTATI DI UN QUESTIONARIO SUL TEMA COMUNICATO STAMPA PER L 8 MARZO TANTI GIOVANI SI SONO CONFRONTATI SUL TEMA DELLA VIOLENZA SULLE DONNE CON L INIZIATIVA DELLA COMMISSIONE PROVINCIALE PARI OPPORTUNITA, DI AMNESTY INTERNATIONAL E DELL L

Dettagli

Violenza donne: assistenti sociali, la legge non basta

Violenza donne: assistenti sociali, la legge non basta Violenza donne: assistenti sociali, la legge non basta (ANSA) - ROMA, 24 NOV - "Una legge da sola non basta. E' fondamentale investire nell'educazione e nella prevenzione e, quindi, in un mutamento culturale

Dettagli

Sex: The Teen App! IL NOSTRO TEAM

Sex: The Teen App! IL NOSTRO TEAM Sex: the Teen App! IL NOSTRO TEAM Sono una psicologa di 33 anni, lavoro nel campo della formazione sia con adulti che con minori. Mi interesso inoltre di benessere sessuale, lavorando in questo ambito

Dettagli

Bambine e Bambini costruttori di pace

Bambine e Bambini costruttori di pace Istituto Comprensivo V. Tortoreto SCUOLA PRIMARIA Delia e Filippo Costantini Passo San Ginesio Bambine e Bambini costruttori di pace anno scolastico 2004-05 DATI IDENTIFICATIVI DELL ISTITUZIONE SCOLASTICA

Dettagli

Conflittualità relazionali fra impegni familiari e impegni professionali. Rosa Maria Nicotera www.consorziomediana.it

Conflittualità relazionali fra impegni familiari e impegni professionali. Rosa Maria Nicotera www.consorziomediana.it Conflittualità relazionali fra impegni familiari e impegni professionali Rosa Maria Nicotera www.consorziomediana.it Gli interventi a sostegno dei legami familiari e alla conciliazione positiva dei conflitti

Dettagli

NON CHIUDERE UN OCCHIO. La violenza domestica si deve prevenire si può prevenire

NON CHIUDERE UN OCCHIO. La violenza domestica si deve prevenire si può prevenire La violenza domestica si deve prevenire si può prevenire Perché questo progetto? La violenza domestica o intrafamiliare è una violenza di genere (il più delle volte le vittime sono le donne, i responsabili

Dettagli

L'indice di fiducia del viaggiatore italiano: i primi 9 mesi di rilevazione, le sfide per il 2015. Andrea Tozzi

L'indice di fiducia del viaggiatore italiano: i primi 9 mesi di rilevazione, le sfide per il 2015. Andrea Tozzi L'indice di fiducia del viaggiatore italiano: i primi 9 mesi di rilevazione, le sfide per il 2015 Andrea Tozzi 12 febbraio 2015 METODOLOGIA DELLA RICERCA Istituto Piepoli realizza per conto di Confturismo-Confcommercio

Dettagli

L omicidio volontario in Italia. Rapporto EURES 2013 SINTESI L ITALIA E IL CONTESTO INTERNAZIONALE

L omicidio volontario in Italia. Rapporto EURES 2013 SINTESI L ITALIA E IL CONTESTO INTERNAZIONALE L omicidio volontario in Italia. Rapporto EURES 2013 SINTESI Meno omicidi in Italia. Ma non al Sud Il rischio più alto nei grandi centri urbani Gli uomini principali vittime degli omicidi, ma in famiglia

Dettagli

Comunità della Paganella

Comunità della Paganella COMUNITÀ della PAGANELLA PROGETTO Sportello Donna Comunità della Paganella Gennaio 2013 PREMESSE Nel 2011 la Comunità della Paganella ha elaborato il progetto intitolato La conoscenza delle donne, nell

Dettagli

Report finale sportello Ricomincio da qui

Report finale sportello Ricomincio da qui Report finale sportello Ricomincio da qui Contesto generale del progetto Ricomincio da qui Lo sportello Ricomincio da qui offre supporto e sostegno a tutti coloro che sono residenti a Spinea e cercano

Dettagli

DICHIARAZIONE DI VOTO DELL ON

DICHIARAZIONE DI VOTO DELL ON a cura del Gruppo Parlamentare della Camera dei Deputati Il Popolo della Libertà Berlusconi Presidente 148 DICHIARAZIONE DI VOTO DELL ON. CENTEMERO IN MERITO ALLA DISCUSSIONE DELLE MOZIONI CONCERNENTI

Dettagli

Questionario insegnante

Questionario insegnante Questionario insegnante Anno Scolastico 2014/15 INVALSI Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione Via Borromini, 5 Villa Falconieri 00044 Frascati (Roma)

Dettagli

Progetto impari A SCUOLA SINTESI DEI RISULTATI DELL INDAGINE

Progetto impari A SCUOLA SINTESI DEI RISULTATI DELL INDAGINE Progetto impari A SCUOLA SINTESI DEI RISULTATI DELL INDAGINE GIUGNO 2014 GLI OBIETTIVI Nell ambito del progetto impari A SCUOLA, è stata svolta un indagine negli istituti scolastici secondari di primo

Dettagli

VIOLENZA DI GENERE. un esclusiva maschile? - Fabio Nestola

VIOLENZA DI GENERE. un esclusiva maschile? - Fabio Nestola VIOLENZA DI GENERE un esclusiva maschile? - Fabio Nestola MOGLI, MADRI, SORELLE, AMANTI Stereotipati e limitativi, sono i ruoli in cui la società rinchiude, storicamente, il destino sociale delle donne,

Dettagli

MAI Più VIOLENZA Ricerca azione sulla violenza di genere

MAI Più VIOLENZA Ricerca azione sulla violenza di genere MAI Più VIOLENZA Ricerca azione sulla violenza di genere ISTITUTO TECNICO ECONOMICO STATALE GAETANO FILANGIERI - FORMIA In collaborazione con Coop. Spazio Incontro Onlus Progetto A scuola..tutti presenti!

Dettagli

LE PARI OPPORTUNITA VANNO A SCUOLA : laboratori per educare alla relazione di genere nelle Scuole Secondarie di II grado

LE PARI OPPORTUNITA VANNO A SCUOLA : laboratori per educare alla relazione di genere nelle Scuole Secondarie di II grado LE PARI OPPORTUNITA VANNO A SCUOLA : laboratori per educare alla relazione di genere nelle Scuole Secondarie di II grado IL NOSTRO TEAM Il nostro team è composto da avvocati, una psicologa, una educatrice,

Dettagli

PROTOCOLLO DI INTESA TRA

PROTOCOLLO DI INTESA TRA PROTOCOLLO DI INTESA TRA L Associazione Nazionale Comuni Italiani - ANCI, con sede in Via dei Prefetti n. 46, a Roma, C.F. 80118510587, rappresentata nel presente Protocollo dal Presidente f.f. Alessandro

Dettagli

LAVORO IL MERCATO DEL LAVORO IN SICILIA E LE FORZE DI LAVORO POTENZIALI

LAVORO IL MERCATO DEL LAVORO IN SICILIA E LE FORZE DI LAVORO POTENZIALI LAVORO NOTIZIARIO DI STATISTICHE REGIONALI A CURA DEL SERVIZIO STATISTICA DELLA REGIONE SICILIANA IN COLLABORAZIONE CON ISTAT ANNO 6 N.1/2014 In questo notiziario torniamo ad occuparci di mercato del nella

Dettagli

A. PARTE PRIMA. Capitolo I. I.1 Note metodologiche

A. PARTE PRIMA. Capitolo I. I.1 Note metodologiche INTRODUZIONE La presente trattazione ha come oggetto l analisi di un caso, che ho seguito durante il tirocinio, svolto durante la mia formazione in psicoterapia sistemica, in qualità di osservatrice. L

Dettagli

Disagio giovanile ed interventi di prevenzione. partecipano e collaborano alla Ricerca le associazioni:

Disagio giovanile ed interventi di prevenzione. partecipano e collaborano alla Ricerca le associazioni: Disagio giovanile ed interventi di prevenzione partecipano e collaborano alla Ricerca le associazioni: Studio/intervento dei fenomeni di disagio giovanile al fine di individuarne forme e fattori di rischio

Dettagli

Essere fratelli di. Supporto psicologico ai fratelli di persone con gravi disabilità EDIZIONE 2012

Essere fratelli di. Supporto psicologico ai fratelli di persone con gravi disabilità EDIZIONE 2012 Essere fratelli di Supporto psicologico ai fratelli di persone con gravi disabilità EDIZIONE 2012 Contesto di riferimento e obiettivi generali La famiglia è senza dubbio il luogo più importante per la

Dettagli

1. I VOLONTARI DELLA CRI: UNA COMUNITÀ PER IL

1. I VOLONTARI DELLA CRI: UNA COMUNITÀ PER IL 1. I VOLONTARI DELLA CRI: UNA COMUNITÀ PER IL BENE COMUNE Una comunità di oltre 139 mila soci impegnati, nel quotidiano come nelle emergenze, in attività sociali e sanitarie di aiuto alle persone in difficoltà

Dettagli

STUDIO CONOSCITIVO LA CONSAPEVOLEZZA DELLE GIOVANI MILANESI RISPETTO ALLE MALATTIE SESSUALMENTE TRASMISSIBILI

STUDIO CONOSCITIVO LA CONSAPEVOLEZZA DELLE GIOVANI MILANESI RISPETTO ALLE MALATTIE SESSUALMENTE TRASMISSIBILI STUDIO CONOSCITIVO LA CONSAPEVOLEZZA DELLE GIOVANI MILANESI RISPETTO ALLE MALATTIE SESSUALMENTE TRASMISSIBILI Sintesi dei risultati di ricerca Preparata per O.N.Da Milano, 20 gennaio 2011 SCENARIO E OBIETTIVI

Dettagli

Doposcuola popolare nel Quartiere S.Fereolo di Lodi Educare alla cultura della non violenza in un contesto multiculturale.

Doposcuola popolare nel Quartiere S.Fereolo di Lodi Educare alla cultura della non violenza in un contesto multiculturale. Master in Social pedagogy and fight against youth violence Doposcuola popolare nel Quartiere Educare alla cultura della non violenza in un contesto multiculturale di SILVIA BOSI S.Fereolo di Lodi Piano

Dettagli

MERCATO IMMOBILIARE E IMPRESE ITALIANE 2013

MERCATO IMMOBILIARE E IMPRESE ITALIANE 2013 MERCATO IMMOBILIARE E IMPRESE ITALIANE 2013 Sono 383.883 le imprese nate nel 2012 (il valore più basso degli ultimi otto anni e 7.427 in meno rispetto al 2011), a fronte delle quali 364.972 - mille ogni

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA PER LA PROMOZIONE DI STRATEGIE CONDIVISE FINALIZZATE ALLA PREVENZIONE ED AL CONTRASTO DEL FENOMENO DELLA VIOLENZA DI GENERE TRA

PROTOCOLLO D INTESA PER LA PROMOZIONE DI STRATEGIE CONDIVISE FINALIZZATE ALLA PREVENZIONE ED AL CONTRASTO DEL FENOMENO DELLA VIOLENZA DI GENERE TRA PROTOCOLLO D INTESA PER LA PROMOZIONE DI STRATEGIE CONDIVISE FINALIZZATE ALLA PREVENZIONE ED AL CONTRASTO DEL FENOMENO DELLA VIOLENZA DI GENERE TRA Provincia di Lucca Prefettura di Lucca Procura della

Dettagli

CNEL Consiglio Nazionale dell Economia e del Lavoro INDICI DI INSERIMENTO DEGLI IMMIGRATI IN ITALIA. Documento

CNEL Consiglio Nazionale dell Economia e del Lavoro INDICI DI INSERIMENTO DEGLI IMMIGRATI IN ITALIA. Documento CNEL Consiglio Nazionale dell Economia e del Lavoro INDICI DI INSERIMENTO DEGLI IMMIGRATI IN ITALIA Documento Assemblea 27 marzo 2003 INDICI DI INSERIMENTO DEGLI IMMIGRATI IN ITALIA II Rapporto a cura

Dettagli

PROGETTO: TEATRO FORUM

PROGETTO: TEATRO FORUM 24 5 PROGETTO: TEATRO FORUM (per Oratori sensibili) Che cos è Il Teatro forum è un metodo e percorso formativo utilizzato spesso in situazioni di disagio socio-culturale e si propone come strumento per

Dettagli

I DATI DELLA CHAT DI TELEFONO AZZURRO 7 DICEMBRE 2010 3O GIUGNO 2014

I DATI DELLA CHAT DI TELEFONO AZZURRO 7 DICEMBRE 2010 3O GIUGNO 2014 I DATI DELLA CHAT DI TELEFONO AZZURRO 7 DICEMBRE 2010 3O GIUGNO 2014 L implementazione della chat in Telefono Azzurro è partita il 7 dicembre 2010, allineando l Italia ai diversi servizi di consulenza

Dettagli

Errori di genere. La comunicazione della violenza di genere e la deontologia professionale. Camilla Gaiaschi. Errori di genere

Errori di genere. La comunicazione della violenza di genere e la deontologia professionale. Camilla Gaiaschi. Errori di genere Errori di genere La comunicazione della violenza di genere e la deontologia professionale Camilla Gaiaschi 1 Lefonti 1. Relazione Annuale della Casa delle donne per non subire violenza (Bologna). Dal 2005.

Dettagli

Convenzione del Consiglio d Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica.

Convenzione del Consiglio d Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica. Convenzione del Consiglio d Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica. Premessa Il Dipartimento per le pari opportunità ha tra le sue competenze

Dettagli

Progetto Vivere in Comunità anno 2016

Progetto Vivere in Comunità anno 2016 DIPARTIMENTO GIUSTIZIA MINORILE E DI COMUNITÀ ISTITUTO PENALE PER I MINORENNI L E C C E Progetto Vivere in Comunità anno 2016 PER I MINORI OSPITI DELLA COMUNITA PUBBLICA PER MINORI Via Monteroni, 157/A

Dettagli

VADEMECUM UFFICIO PACE

VADEMECUM UFFICIO PACE VADEMECUM UFFICIO PACE In questi ultimi anni, in molti comuni italiani, si è andata diffondendo la pratica dell istituzione di un ufficio pace. Ma che cosa sono questi uffici? E di cosa si occupano? Attraverso

Dettagli

PROGETTO DI FORMAZIONE CONTRO LA VIOLENZA MASCHILE SULLE DONNE

PROGETTO DI FORMAZIONE CONTRO LA VIOLENZA MASCHILE SULLE DONNE Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia PROGETTO DI FORMAZIONE CONTRO LA VIOLENZA MASCHILE SULLE DONNE 0. Premessa La violenza sulle donne è un fenomeno sempre più drammaticamente presente nel nostro

Dettagli

Indagine sul bullismo nella scuola bergamasca

Indagine sul bullismo nella scuola bergamasca Indagine sul bullismo nella scuola bergamasca Marzo 2013 Bozza 11/07/2013 Introduzione... 1 Metodi... 1 Risultati... 1 Discussione... 5 Conclusioni... 6 Introduzione Nell ottobre 2012, in seguito ad un

Dettagli

COMUNE DI MILANO Settore Servizi Socio Sanitari Piano Infanzia e Adolescenza - attuazione della legge 28.8.97 n 285 seconda triennalità 2001-03

COMUNE DI MILANO Settore Servizi Socio Sanitari Piano Infanzia e Adolescenza - attuazione della legge 28.8.97 n 285 seconda triennalità 2001-03 COMUNE DI MILANO Settore Servizi Socio Sanitari Piano Infanzia e Adolescenza - attuazione della legge 28.8.97 n 285 seconda triennalità 2001-03 n progetto scheda di sintesi del progetto TITOLO DEL PROGETTO:

Dettagli

ELABORAZIONE DI UN PROGETTO

ELABORAZIONE DI UN PROGETTO giuseppe dal ferro ELABORAZIONE DI UN PROGETTO Gli anni dal 2002 al 2015 della Federazione tra le Università della terza età (Federuni) hanno elaborato, con il contributo di studio di docenti universitari,

Dettagli

Art. 1 D.D.G. Prot. N 5735/1 del 18.07.2008. Scuole Polo Oltre le emergenze - Attività di Formazione per docenti a.s. 2008/2009.

Art. 1 D.D.G. Prot. N 5735/1 del 18.07.2008. Scuole Polo Oltre le emergenze - Attività di Formazione per docenti a.s. 2008/2009. Allegato alla Comunicazione Prot. n 169 del 12.01.09 Art. 1 D.D.G. Prot. N 5735/1 del 18.07.2008 Scuole Polo Oltre le emergenze - Attività di Formazione per docenti a.s. 2008/2009 Scheda Progetto Istituzione

Dettagli

1. Sei anni di Fondazione

1. Sei anni di Fondazione Relazione tecnica sui primi 6 anni di attività della Fondazione emiliano-romagnola per le vittime dei reati presentata in occasione dell Assemblea dei Soci di novembre 2011 Contenuti del documento 1. 6

Dettagli

Educazione di genere: impossibile non farla

Educazione di genere: impossibile non farla Educazione di genere: impossibile non farla Inizia prima della nascita Riguarda loro, ma innanzitutto noi Riguarda la soggettività individuale ma anche la struttura sociale E la struttura sociale a sua

Dettagli

La vita quotidiana di separati e divorziati in Italia

La vita quotidiana di separati e divorziati in Italia 10 maggio 2004 La vita quotidiana di separati e in Italia Media 2001-2002 Ogni anno le indagini Multiscopo condotte dall Istat rilevano i comportamenti e gli aspetti più importanti della vita quotidiana

Dettagli

PROGETTO GIOVANI CITTA. Percorsi di cittadinanza attiva per uno sviluppo sociale sostenibile SCHEDA DI DETTAGLIO DEL

PROGETTO GIOVANI CITTA. Percorsi di cittadinanza attiva per uno sviluppo sociale sostenibile SCHEDA DI DETTAGLIO DEL PROGETTO GIOVANI CITTA Percorsi di cittadinanza attiva per uno sviluppo sociale sostenibile REALIZZAZIONE DELL AZIONE 2 Promuovere stili di vita sani e modelli positivi di comportamento. Educare alla legalità.

Dettagli

1 - FORME DI VIOLENZA

1 - FORME DI VIOLENZA 1 - FORME DI VIOLENZA! Violenza Fisica. Tale forma di violenza è graduata dalle forme più lievi a quelle più gravi: la minaccia di essere colpita fisicamente, l essere spinta, afferrata o strattonata,

Dettagli

LEADLAB LAVORO 1 e 2 Incontro 1

LEADLAB LAVORO 1 e 2 Incontro 1 LEADLAB LAVORO 1 e 2 Incontro 1 Sintesi per le partecipanti Laboratorio LAVORO 1 e 2 Progetto Leadership femminile aprile-giugno 2013 Elena Martini Francesca Maria Casini Vanessa Moi 1 LE ATTESE E LE MOTIVAZIONI

Dettagli

La violenza sui minori. Claudio Germani Pediatria d Urgenza con Servizio di Pronto Soccorso IRCCS Burlo Garofolo Trieste

La violenza sui minori. Claudio Germani Pediatria d Urgenza con Servizio di Pronto Soccorso IRCCS Burlo Garofolo Trieste La violenza sui minori Claudio Germani Pediatria d Urgenza con Servizio di Pronto Soccorso IRCCS Burlo Garofolo Trieste DEFINIZIONE OMS 1999 L abuso o il maltrattamento sull infanzia è rappresentato da

Dettagli

Ministero della Salute

Ministero della Salute Ministero della Salute Direzione generale della comunicazione e dei rapporti europei ed internazionali INFORMATIVA OMS: MALTRATTAMENTI INFANTILI Traduzione non ufficiale a cura di Katia Demofonti - Ufficio

Dettagli

L'indice di fiducia del viaggiatore italiano: Rilevazione GENNAIO 2015. 30 Gennaio 2015

L'indice di fiducia del viaggiatore italiano: Rilevazione GENNAIO 2015. 30 Gennaio 2015 L'indice di fiducia del viaggiatore italiano: Rilevazione GENNAIO 2015 30 Gennaio 2015 METODOLOGIA e CAMPIONE L indagine che presentiamo è stata eseguita fra il 24 e il 28 gennaio 2015 con metodologia

Dettagli

PROGETTO AFFETTIVITÀ secondaria di primo grado

PROGETTO AFFETTIVITÀ secondaria di primo grado PROGETTO AFFETTIVITÀ secondaria di primo grado anno scolastico 2014-2015 EDUCAZIONE ALL AFFETTIVITÀ E ALLA SESSUALITÀ Premessa La preadolescenza e l adolescenza sono un periodo della vita in cui vi sono

Dettagli

La Scuola dei Diritti Umani

La Scuola dei Diritti Umani La Scuola dei Diritti Umani «Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.»

Dettagli

Gli italiani e il solare V RAPPORTO

Gli italiani e il solare V RAPPORTO Gli italiani e il solare V RAPPORTO Focus su Città e bioedilizia Settembre 2011 1 Metodologia Universo di riferimento Popolazione italiana Numerosità campionaria 1.000 cittadini, disaggregati per sesso,

Dettagli

ANALISI DEI FENOMENI DEVIANTI

ANALISI DEI FENOMENI DEVIANTI LIBERA UNIVERSITA MARIA SS. ASSUNTA Dipartimento di Giurisprudenza Programmazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali ANALISI DEI FENOMENI DEVIANTI Gli autori e le vittime docente Maurizio

Dettagli

LA SCUOLA COME RISORSA EDUCATIVA PER AFFRONTARE UN CAMBIAMENTO Patrizia Orsini. Premessa

LA SCUOLA COME RISORSA EDUCATIVA PER AFFRONTARE UN CAMBIAMENTO Patrizia Orsini. Premessa Convegno Nazionale La Mediazione familiare, una risorsa per genitori e bambini nella separazione Bologna, 1 e 2 dicembre 2006 LA SCUOLA COME RISORSA EDUCATIVA PER AFFRONTARE UN CAMBIAMENTO Patrizia Orsini

Dettagli

I dati per le biblioteche dalla ricerca IPSOS e da PMV

I dati per le biblioteche dalla ricerca IPSOS e da PMV I dati per le biblioteche dalla ricerca IPSOS e da PMV Presentazione di Antonio Zanon (Consorzio Biblioteche Padovane Associate) Biblioteca di Abano Terme Sala Consultazione 5 marzo 2009 Scopo della presentazione

Dettagli

LA COPPIA TRA GENERATIVITÀ E GENITORIALITÀ

LA COPPIA TRA GENERATIVITÀ E GENITORIALITÀ LA COPPIA TRA GENERATIVITÀ E GENITORIALITÀ www.lezione-online.it 1 PREFAZIONE Da sempre la letteratura psicologica, pedagogica e scientifica propone modelli che sovente, negli anni, perdono di valore e

Dettagli

Anna Frank. C.T.P. Adulti

Anna Frank. C.T.P. Adulti Anna Frank Tito Maccio Plauto San Giorgio C.T.P. Adulti Scuola Secondaria di primo grado Via Anna Frank di Cesena Progetto Macramè MEDIATORI CULTURALI aa.ss. 2008/2009-2009/2010 2009/2011 Scuola Secondaria

Dettagli

ADOZIONE DELLA CONVENZIONE ONU SUI DIRITTI DELLE PERSONE CON DISABILITA. PREMESSO che:

ADOZIONE DELLA CONVENZIONE ONU SUI DIRITTI DELLE PERSONE CON DISABILITA. PREMESSO che: Sindaco Paolo Mascaro paolo.mascaro@comune.lamezia-terme.cz.it Presidente del consiglio comunale Francesco De Sarro francesco.desarro@comune.lamezia-terme.cz.it Oggetto: mozione ex art. 18 regolamento

Dettagli

Azienda Sanitaria ULSS 3 Risultati dell indagine 2014 sul benessere del personale dipendente

Azienda Sanitaria ULSS 3 Risultati dell indagine 2014 sul benessere del personale dipendente Risultati dell indagine 2014 sul benessere del personale dipendente Sommario Premessa 1 L indagine e il questionario di rilevazione 1 La partecipazione e le caratteristiche dei rispondenti 2 I risultati

Dettagli

Oggetto: relazione su analisi dei dati dei questionari di verifica relativi al progetto Mettiamoci nei loro panni - 2011

Oggetto: relazione su analisi dei dati dei questionari di verifica relativi al progetto Mettiamoci nei loro panni - 2011 Società Cooperativa Sociale CRISALIDE - ONLUS Sede Legale: Via Europa n. 228-24069 Luzzana (BG) cell. 3316643586-3298954439 - 3298885363 fax: 035 19962686 www.cooperativacrisalide.it - info@cooperativacrisalide.it

Dettagli

Intervento Bambini e bambine nelle famiglie che cambiano

Intervento Bambini e bambine nelle famiglie che cambiano Intervento Bambini e bambine nelle famiglie che cambiano Separazioni, divorzi e servizi di mediazione familiare Enrico Moretti Statistico, Istituto degli Innocenti di Firenze ATTI DEL CICLO DI INCONTRI

Dettagli

L ITALIA VISTA DA CHI LA ABITA SONDAGGIO DOXA

L ITALIA VISTA DA CHI LA ABITA SONDAGGIO DOXA L ITALIA VISTA DA CHI LA ABITA SONDAGGIO DOXA PRINCIPALI RISULTATI EMERSI Tra le tematiche sociali maggiormente sentite dagli adolescenti vi è prima di tutto il diritto alla vita (37%), sentito ancor di

Dettagli

patto scuola-famiglia-territorio: costruzione condivisa di progetti educativi

patto scuola-famiglia-territorio: costruzione condivisa di progetti educativi patto scuola-famiglia-territorio: costruzione condivisa di progetti educativi Guglielmo Benetti Ambito Territoriale di Bergamo Componente dell Osservatorio Regionale della Lombardia per la Costituzione,

Dettagli

FORMAZIONE DEI FORMATORI Disagio e bullismo. Dr Fabio Muscionico U.O. Gestione Consultori Familiari

FORMAZIONE DEI FORMATORI Disagio e bullismo. Dr Fabio Muscionico U.O. Gestione Consultori Familiari FORMAZIONE DEI FORMATORI Disagio e bullismo Dr Fabio Muscionico U.O. Gestione Consultori Familiari Cosa è il BULLISMO Il termine bullismo è utilizzato per designare un insieme di comportamenti in cui qualcuno

Dettagli

SERVIZIO CIVILE: GIOVANI PER UN ITALIA SOLIDALE ROMA 2 GIUGNO 2015 - CAMERA DEI DEPUTATI

SERVIZIO CIVILE: GIOVANI PER UN ITALIA SOLIDALE ROMA 2 GIUGNO 2015 - CAMERA DEI DEPUTATI IL SOTTOSEGRETARIO DI STATO SERVIZIO CIVILE: GIOVANI PER UN ITALIA SOLIDALE ROMA 2 GIUGNO 2015 - CAMERA DEI DEPUTATI INTERVENTO ON.LE BOBBA On. Presidente Boldrini, signori Ministri e membri del Governo,

Dettagli

Risultati dell indagine sul benessere dei dipendenti 2014

Risultati dell indagine sul benessere dei dipendenti 2014 Risultati dell indagine sul benessere dei dipendenti 2014 (art. 14 comma 5 - d.lgs 150/2009) sintesi dati Generali, per Area e tipologia di dipendente Le Amministrazioni pubbliche, nella prospettiva di

Dettagli

Orientamento scolastico e partnership dei genitori

Orientamento scolastico e partnership dei genitori Orientamento scolastico e partnership dei genitori Progetto di Ricerca per l Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio nelle scuole secondarie di primo grado Prof. Antonio Cocozza Responsabile scientifico

Dettagli

Attività 2014 Agenzia formativa Formarsi agli Innocenti

Attività 2014 Agenzia formativa Formarsi agli Innocenti Attività 2014 Agenzia formativa Formarsi agli Innocenti L offerta formativa dell Istituto degli Innocenti nasce da un esperienza consolidata di gestione di servizi e attività di ricerca e formazione a

Dettagli

La televisione del dolore

La televisione del dolore La televisione del dolore 2 INTRODUZIONE E OBIETTIVI 3 INTRODUZIONE: OGGETTO E CAMPIONE La ricerca si è posta come obiettivo di indagare la rappresentazione di casi di cronaca nera e giudiziaria (omicidi,

Dettagli

La voce dei donatori

La voce dei donatori La voce dei donatori Uno studio sul grado di soddisfazione e di efficienza percepita dai Donatori nei confronti dell organizzazione e delle attività dell Avis Comunale RE www.avis.re.it Gli obiettivi della

Dettagli

I loro clienti si dedicano maggiormente alle slot e ai gratta&vinci, come mostrato nel grafico sottostante:

I loro clienti si dedicano maggiormente alle slot e ai gratta&vinci, come mostrato nel grafico sottostante: REPORT GIOCO D AZZARDO Come MOVIMENTO NO SLOT in questi mesi abbiamo somministrato ai gestori dei locali, bar, tabacchi e sale slot un questionario per cercare di capire il fenomeno dell azzardo nella

Dettagli

MASCHI CONTRO FEMMINE

MASCHI CONTRO FEMMINE MASCHI CONTRO FEMMINE OBIETTIVO Analizzare le immagini stereotipate legate all appartenenza di genere, riflettere sulle motivazioni dei diversi comportamenti di uomini e donne e sulla propria identità

Dettagli

STRUMENTI LEGISLATIVI ITALIANI

STRUMENTI LEGISLATIVI ITALIANI STRUMENTI LEGISLATIVI ITALIANI Chi commette violenza, sta commettendo un reato! Spesso si minimizza la gravità di un atto violento ma, per la legge, ogni atto violento va sanzionato e punito. In Italia,

Dettagli

La comunicazione per il successo nella vita e nel lavoro. Corso a cura di Agape Consulting

La comunicazione per il successo nella vita e nel lavoro. Corso a cura di Agape Consulting La comunicazione per il successo nella vita e nel lavoro Corso a cura di Agape Consulting La comunicazione per il successo nella vita e nel lavoro La capacità di comunicare e di negoziare è il principale

Dettagli

RISULTATI QUESTIONARIO GRADIMENTO RELAZIONI CON IL PUBBLICO

RISULTATI QUESTIONARIO GRADIMENTO RELAZIONI CON IL PUBBLICO Università degli Studi di Messina RISULTATI QUESTIONARIO GRADIMENTO CORSO di FORMAZIONE RELAZIONI CON IL PUBBLICO Edizioni del 22-23 ottobre e del 24 25 ottobre 2012 Settore Sviluppo e Formazione Risorse

Dettagli

Strategie e indicazioni per favorire l apprendimento. Dott.ssa Francesca Valori Pontedera, 15 maggio 2010

Strategie e indicazioni per favorire l apprendimento. Dott.ssa Francesca Valori Pontedera, 15 maggio 2010 Strategie e indicazioni per favorire l apprendimento Dott.ssa Francesca Valori Pontedera, 15 maggio 2010 Obiettivo: Fornire conoscenze relative alla comunicazione tra istruttore e allievo e strategie funzionali

Dettagli

Prima sezione: Le imprese italiane e il loro rapporto con la Cultura

Prima sezione: Le imprese italiane e il loro rapporto con la Cultura Prima sezione: Le imprese italiane e il loro rapporto con la Cultura Le imprese comunicano e lo fanno utilizzando alcuni strumenti specifici. La comunicazione si distribuisce in maniera diversa tra imprese

Dettagli

Rete Provinciale contro la violenza di genere

Rete Provinciale contro la violenza di genere Assessorato alle Pari Opportunità Protocollo d intesa per la costituzione della Rete Provinciale contro la violenza di genere Protocollo d intesa per la costituzione della Rete Provinciale contro la violenza

Dettagli

Capitolo 7 2 LE PRATICHE QUOTIDIANE DI VALUTAZIONE. Negli Stati Uniti si considera che ogni ragazzo abbia delle abilità diverse rispetto gli altri, e

Capitolo 7 2 LE PRATICHE QUOTIDIANE DI VALUTAZIONE. Negli Stati Uniti si considera che ogni ragazzo abbia delle abilità diverse rispetto gli altri, e Capitolo 7 2 LE PRATICHE QUOTIDIANE DI VALUTAZIONE. Negli Stati Uniti si considera che ogni ragazzo abbia delle abilità diverse rispetto gli altri, e siccome la valutazione si basa sulle abilità dimostrate

Dettagli

S E N A T O D E L L A R E P U B B L I C A

S E N A T O D E L L A R E P U B B L I C A S E N A T O D E L L A R E P U B B L I C A X I I I L E G I S L A T U R A N. 207 D I S E G N O D I L E G G E d iniziativa dei senatori SALVATO e CARCARINO COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 9 MAGGIO 1996 Norme

Dettagli

TRA PREMESSO. che il fenomeno della violenza nei confronti delle donne rappresenta un tema di grande attualità e particolare gravità;

TRA PREMESSO. che il fenomeno della violenza nei confronti delle donne rappresenta un tema di grande attualità e particolare gravità; PROTOCOLLO D INTESA PER LA PROMOZIONE DI STRATEGIE CONDIVISE FINALIZZATE ALLA PREVENZIONE ED AL CONTRASTO DEL FENOMENO DELLA VIOLENZA NEI CONFRONTI DELLE DONNE TRA l Amministrazione Provinciale di Vercelli,

Dettagli

Questionario genitori Scuola Primaria

Questionario genitori Scuola Primaria www.survio.com 23/06/2015 11:32:42 Generale Nome sondaggio Questionario genitori Scuola Primaria Autore ISTITUTO COMPRENSIVO PORDENONE SUD Lingua Italiano URL Sondaggio http://www.survio.com/survey/d/i9m4l2p7a9r4a1j9r

Dettagli

DIREZIONE DIDATTICA DI BRA 1 CIRCOLO Progettazione annuale a.s. 2015/2016 CLASSI QUINTE Disciplina: GEOGRAFIA

DIREZIONE DIDATTICA DI BRA 1 CIRCOLO Progettazione annuale a.s. 2015/2016 CLASSI QUINTE Disciplina: GEOGRAFIA DIREZIONE DIDATTICA DI BRA 1 CIRCOLO Progettazione annuale a.s. 2015/2016 CLASSI QUINTE Disciplina: GEOGRAFIA Profilo d uscita L alunno: Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola

Dettagli

Assemblea coordinamento donne Cesena

Assemblea coordinamento donne Cesena Cesena 11-12-2014 Assemblea coordinamento donne Cesena Il motivo per cui oggi ci troviamo qui è legato al fatto che le donne pensionate della CGIL stanno preparando l assemblea Regionale, poi nel 2015

Dettagli

L ASSOCIAZIONISMO FEMMINILE MIGRANTE IN EMILIA-ROMAGNA

L ASSOCIAZIONISMO FEMMINILE MIGRANTE IN EMILIA-ROMAGNA L ASSOCIAZIONISMO FEMMINILE MIGRANTE IN EMILIA-ROMAGNA Intrecci per una rete di associazioni di donne migranti e italiane ALCUNI DATI DI CONTESTO L immigrazione straniera in Emilia-Romagna raggiunge al

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2783 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI VEZZALI, RABINO, GALGANO, LIBRANDI, PORTA, SOTTANELLI, MARAZZITI, FALCONE, FITZGERALD NISSOLI,

Dettagli

Giovani e lavoro: dall Università al mondo. I giovani nelle aziende senza confini

Giovani e lavoro: dall Università al mondo. I giovani nelle aziende senza confini Giovani e lavoro: dall Università al mondo. I giovani nelle aziende senza confini Giovani e mondo del lavoro: le ricerche ISTUD Dopo la laurea. Rapporto sul lavoro giovanile ad alta qualificazione (2002)

Dettagli

Questionario genitori scuola dell'infanzia

Questionario genitori scuola dell'infanzia www.survio.com 23/06/2015 11:36:10 Generale Nome sondaggio Questionario genitori scuola dell'infanzia Autore ISTITUTO COMPRENSIVO PORDENONE SUD Lingua Italiano URL Sondaggio http://www.survio.com/survey/d/g4t6y5e1l5y8h3h7x

Dettagli

PROGETTO DI RICERCA Comportamenti violenti in adolescenza nella provincia di Rimini

PROGETTO DI RICERCA Comportamenti violenti in adolescenza nella provincia di Rimini PROGETTO DI RICERCA Comportamenti violenti in adolescenza nella provincia di Rimini In collaborazione con l Assessorato Politiche Sociali della Provincia di Rimini. Coordinatore scientifico del progetto

Dettagli

Workcare synergies. Il progetto in Italia. Social care and work-care balance

Workcare synergies. Il progetto in Italia. Social care and work-care balance Workcare synergies Il progetto in Italia Social care and work-care balance Newsletter n. 1 del 1/05/2011 Il progetto Gli obiettivi del progetto WORKCARE SYNERGIES è un progetto di supporto per diffondere

Dettagli

LE CULTURE SI INCONTRANO

LE CULTURE SI INCONTRANO LE CULTURE SI INCONTRANO per far conoscere ed interagire il microcosmo familiare e le istituzioni educative Centro Educativa Gianfranco Zavalloni Comune di Cesena su proposta dei dirigenti scolastici Insegnanti

Dettagli

Monitoraggio della figura femminile nei programmi RAI Rilevazione annuale 2014 Sintesi dei principali risultati

Monitoraggio della figura femminile nei programmi RAI Rilevazione annuale 2014 Sintesi dei principali risultati Monitoraggio della figura femminile nei programmi RAI Rilevazione annuale 2014 Sintesi dei principali risultati Premessa L indagine, commissionata all Osservatorio di Pavia a seguito di procedura di gara,

Dettagli

F ORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE

F ORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE F ORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI Nome e cognome STEFANO BECAGLI Telefono 349 3810997 Sito Internet e-mail www.stefanobecagli.it info@stefanobecagli.it Nazionalità Italiana

Dettagli

Fidarsi tra operatori: la collaborazione tra professionisti nel processo di affido familiare. Lecco, 28 gennaio 2010 (2 incontro)

Fidarsi tra operatori: la collaborazione tra professionisti nel processo di affido familiare. Lecco, 28 gennaio 2010 (2 incontro) Fidarsi tra operatori: la collaborazione tra professionisti nel processo di affido familiare Lecco, 28 gennaio 2010 (2 incontro) Costanza Marzotto Centro di Ateneo Studi e Ricerche sulla Famiglia, Università

Dettagli

PROGETTO SCUOLA SPORT E DISABILITA UN OCCASIONE DI INCONTRO E CRESCITA

PROGETTO SCUOLA SPORT E DISABILITA UN OCCASIONE DI INCONTRO E CRESCITA PROGETTO SCUOLA SPORT E DISABILITA UN OCCASIONE DI INCONTRO E CRESCITA PRESENTAZIONE Il presente progetto costituisce un iniziativa volta a promuovere un percorso di crescita dei ragazzi nel confronto,

Dettagli

Il Consiglio comunale dei ragazzi.

Il Consiglio comunale dei ragazzi. Il Consiglio comunale dei ragazzi. Un Progetto per le bambine e i bambini, per i ragazzi e le ragazze tra intenzioni e scelte Premessa L Amministrazione comunale di Cento, con questo progetto, intende

Dettagli

Stereotipi di genere e libri per l infanzia. Una ricerca nelle scuole e nelle biblioteche di Torino

Stereotipi di genere e libri per l infanzia. Una ricerca nelle scuole e nelle biblioteche di Torino Stereotipi di genere e libri per l infanzia Una ricerca nelle scuole e nelle biblioteche di Torino Quante donne puoi diventare? Nuovi modelli per bambini e bambine nelle scuole di Torino Relazione di Ferdinanda

Dettagli

Educare alla solidarietà, scoprire il volontariato

Educare alla solidarietà, scoprire il volontariato Educare alla solidarietà, scoprire il volontariato Il progetto Educare alla solidarietà, scoprire il volontariato è nato in seguito ad un progetto pilota avviato durante l anno scolastico 1999/2000 e presentato

Dettagli

Caratteri Sessuali Terziari

Caratteri Sessuali Terziari Caratteri Sessuali Terziari Sintesi della ricerca svolta in classe Introduzione La professoressa Busdraghi e la professoressa Palazzi ci hanno proposto una ricerca sui caratteri sessuali terziari, per

Dettagli

venerdì 28 giugno 2013, 17:22

venerdì 28 giugno 2013, 17:22 A tutto Gas 1 Cambiare il mondo si può A tutto Gas Un modo semplice e rivoluzionario di fare la spesa venerdì 28 giugno 2013, 17:22 di Silvia Allegri A tutto Gas 2 A tutto Gas 3 A tutto Gas 4 A tutto Gas

Dettagli