REGOLAMENTO PER L ACCESSO ALL USO E PER L USO DEL MARCHIO L AQUILA MADE IN. ARTICOLO 1 Finalità e principi fondamentali

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1 CAPITOLO I Finalità REGOLAMENTO PER L ACCESSO ALL USO E PER L USO DEL MARCHIO L AQUILA MADE IN ARTICOLO 1 Finalità e principi fondamentali 1. Il marchio è costituito dalla scritta L Aquila Made in e dal caratteristico simbolo grafico che ne completa la lettura. Nasce come risposta del Consorzio per lo Sviluppo Industriale L Aquila, all esigenza di rilanciare l economia locale fortemente penalizzata dall evento sismico del Alla base le seguenti considerazioni: gli operatori e i cittadini devono sentirsi protagonisti della rinascita, hanno diritto di ritrovarsi di nuovi inseriti in una realtà produttiva pregnante dei valori storici, culturali e sociali del luogo, gli aquilani sono depositari della memoria del territorio che va ricostruito e riconnesso al resto d Italia con quei valori per cui questa realtà abruzzese si è fatta conoscere e apprezzare nel mondo, gli aquilani hanno il diritto di essere risarciti offrendo l opportunità di dimostrare al mondo la loro capacità di superare le avversità con rinnovata energia costruttiva, gli aquilani vogliono ricostruire il tessuto connettivo sociale ed economico in prima persona, lasciando alle istituzioni il compito di accelerare la rinascita con il rilancio dell economia e del lavoro. 2. La funzione del marchio è di sostenere il contesto della ricostruzione valorizzando prodotti, servizi e iniziative realizzati ed erogati nell area del comprensorio aquilano in ambito economico, imprenditoriale, sociale, culturale e amministrativo. Gli obiettivi vengono così affermati: promuovere le realtà produttive aquilane e sostenerne la riconoscibilità e memorabilità, creare aggregazione e posizionare la ricostruzione come progetto comune e condiviso, offrire il massimo di visibilità e notorietà alle azioni di rinascita e al territorio stesso, riattivare la comunicazione commerciale, sociale e istituzionale per recuperare mercato, professionalità, imprenditorialità, occupazione e competitività. 3. Il marchio collettivo, per le finalità descritte, non può in nessun caso costituire un marchio di provenienza e di origine dei prodotti o servizi, ma rappresenta un marchio aggiuntivo di promozione e valorizzazione. 1

2 CAPITOLO II Titolarità e gestione del marchio collettivo ARTICOLO 2 Titolarità e gestione del marchio 1. Titolare del marchio L Aquila Made In è il Consorzio per lo Sviluppo Industriale L Aquila che ne autorizza l uso a chi ne fa richiesta. 2. L attività di monitoraggio e coordinamento è svolta da un Comitato di Gestione costituito da: N. 2 rappresentanti del Consorzio per lo Sviluppo Industriale L Aquila di cui uno con funzione di presidente, N. 1 rappresentante della Camera di Commercio, N. 1 rappresentante di ogni associazione di categoria aderente al progetto. 3. Il Comitato di gestione, nominato dal Consorzio per lo Sviluppo Industriale, dura in carica 4 anni e i suoi componenti possono essere riconfermati. Esercita i seguenti compiti: a) predispone e aggiorna il presente disciplinare, b) concede ai soggetti l autorizzazione per l utilizzo del marchio, c) istituisce, gestisce e aggiorna l elenco dei concessionari del marchio, d) istituisce e aggiorna l elenco dei prodotti e servizi a marchio, e) decide in ordine alle ratifiche delle sospensioni e alle revoche di cui al successivo art.10. f) svolge il compito di vigilanza sulla corretta applicazione del marchio, g) autorizza gli Enti pubblici richiedenti all utilizzo del marchio a scopo promozionale, h) propone eventuali modifiche e aggiornamenti delle procedure operative di attuazione del presente regolamento, i) elabora e trasmette al Consorzio per lo Sviluppo Industriale L Aquila una relazione annuale contenente: - l elenco dei concessionari del marchio - la tipologia e la quantità dei prodotti marchiati - le azioni di controllo - le attività di gestione complessiva del marchio. 4. Il Comitato è regolamento costituito con la presenza dei soggetti partecipanti alle riunioni indette dal Consorzio per lo Sviluppo Industriale e decide a maggioranza di voti. A parità di voti prevale quello del Presidente. 2

3 CAPITOLO III Uso del Marchio ARTICOLO 3 Soggetti concessionari 1. Il marchio collettivo viene concesso, a titolo gratuito, ai soggetti pubblici, istituzioni di rappresentanza degli interessi, ai soggetti privati. 2. Soggetti pubblici in forma singola o associata con sede nel comprensorio aquilano - Le amministrazioni comunali e provinciali - Le Comunità Montane - Le associazioni di rappresentanza territoriali (sindacati, associazioni di categoria) - Le autonomie funzionali (CCIAA, Università, istituti di formazione) 3. Soggetti privati in forma singola o associata con sede nel comprensorio aquilano Possono richiedere la licenza per l uso del marchio i soggetti iscritti nel Registro delle Imprese che svolgono attività nell area del comprensorio aquilano al momento della presentazione della domanda: - le imprese operanti nei diversi comparti produttivi, - le imprese agricole, di produzione e trasformazione, - le imprese del settore terziario e terzo settore, in particolare servizi alle imprese, alla persona, al turismo, all accoglienza, - le imprese cooperative e associative, - le banche, le fondazioni anche culturali. 4. Le tipologie di soggetti concessionari vengono indicate a titolo semplificativo e non esaustivo, quindi suscettibili di ulteriori integrazioni e/o precisazioni. 5. Possono far richiesta del marchio collettivo le istituzioni e i soggetti extraterritoriali nell ambito di progetti di valorizzazione complessiva dei valori e dell identità del territorio aquilano. ARTICOLO 4 Requisiti richiesti 1. Possono richiedere la licenza d uso del marchio i soggetti che operano nell area del comprensorio aquilano al momento della presentazione della domanda. 2. Di essere iscritti nel Registro delle Imprese o di esercitare l attività d impresa ai sensi della normativa vigente 3. Di non essere in stato di liquidazione o fallimento. 3

4 ARTICOLO 5 Beni e servizi ammissibili 1. Il marchio potrà essere concesso per tutti i prodotti e servizi che concorrono a definire il tessuto economico-produttivo locale e che sono riconducibili alle principali filiere produttive e di servizio del territorio. Sono considerati prodotti del comprensorio quelli con almeno una fase del processo produttivo ideato e/o progettato e/o prodotto nel territorio. 2. I beni devono essere prodotti e i servizi devono essere prestati nel rispetto delle modalità previste per ciascun bene servizio, o per gruppi o classi di beni e di servizio secondo le norme o disciplinari di riferimento. ARTICOLO 6 Domanda e procedure di autorizzazione all uso del marchio collettivo 1. La domanda per il rilascio della licenza d uso del marchio può essere presentata dal soggetto richiedente, in forma singola o associata, al Comitato di Gestione o al proprio organismo di appartenza se questo è un componente del Comitato stesso. 2. La richiesta di autorizzazione da parte del concessionario deve essere redatta in forma scritta e deve contenere: - i dati identificativi del richiedente, - ambiti di utilizzazione del marchio, - soggetto referente, - ogni altra informazione richiesta dal Comitato di gestione e di controllo. 3. Il Comitato di gestione provvede all esame della documentazione e verifica che il soggetto richiedente sia in possesso dei requisiti e in grado di rispettare le condizioni previste dal presente Regolamento. 4. In caso positivo il Comitato di Gestione comunica al richiedente l esito della domanda entro il termine di 30 giorni dalla sua presentazione. 5. L esito della domanda può comportare: a) l accoglimento, b) la reiezione, c) il rinvio per l acquisizione, entro il termine di scadenza fissato dal Gestore, di ulteriori dati o il perfezionamento degli elementi di valutazione mancanti. 4

5 ARTICOLO 7 Modalità d uso del marchio e obblighi dei concessionari 1. Dopo la dovuta autorizzazione i concessionari possono apporre il marchio sul proprio materiale istituzionale, commerciale e promozionale (prodotti, brochure, lettere intestate, campagne promozionali e di comunicazione, segnaletica, azioni di marketing territoriale, ecc.). 2. Le modalità d uso del Marchio collettivo contenute nel presente regolamento devono essere rispettate da tutti i concessionari. 3. Il concessionario del marchio, se costituito in forma associata deve garantire la conformità al presente regolamento. 4. In particolare i concessionari si impegnano a: mantenere inalterati i tratti originari del logo per quanto riguarda la posizione, la forma, la dimensione, il colore, il significato ed altri eventuali segni distintivi, evitare ogni forma di uso non appropriato del marchio, astenendosi dal depositare o utilizzare marchi, ragioni o denominazioni sociali e altri segni distintivi che in qualche modo hanno attinenza o rimandano al marchio o ai singoli elementi che lo compongono. 5. L uso del marchio è strettamente riservato al concessionario e non è trasferibile a terzi 6. Il concessionario è tenuto a fornire, a richiesta del Comitato di Gestione e controllo, ovvero del Consorzio per lo Sviluppo Industriale L Aquila, la documentazione o altro materiale comprovante il possesso dei requisiti richiesti dal presente Regolamento. 7. Il concessionario assume anche il ruolo di tutela del marchio per cui è tenuto a segnalare, in forma scritta, al Comitato di Gestione eventuali violazioni di terzi nell uso del marchio, fornendo, se richiesta, assistenza nella ricerca della relativa documentazione o del relativo materiale probatorio. 8. Il concessionario si impegna a non immettere in commercio beni o servizi contraddistinti con il marchio non conforme alle prescrizioni del presente Regolamento e a ritirarli a proprie spese se questa condizione venisse a crearsi. 9. Il Concessionario è tenuto a liberare il Consorzio per il Nucleo Industriale L Aquila da qualsiasi richiesta di danni o da altra pretesa di terzi nei suoi confronti, in relazione a beni commercializzati e a servizi prestati con l uso del marchio. 10. Il Concessionario è tenuto a cessare o sospendere l uso del marchio, senza pretesa di risarcimento alcuno, qualora il Consorzio, per cause imponderabili, perdesse definitivamente o temporaneamente la titolarità del marchio. 5

6 11. Il Concessionario è tenuto, nell uso del marchio e nello svolgimento delle relative attività, a non commettere atti che possano danneggiare o ledere la reputazione del marchio e/o del Consorzio di Sviluppo. ARTICOLO 8 Licenza d uso 1. L autorizzazione all uso del marchio è rilasciata a tempo indeterminato, da parte del Comitato di Gestione e controllo. 2. Il Concessionario può recedere dall usare il marchio dandone comunicazione al Comitato di gestione con preavviso di almeno tre mesi, mediante raccomandata con ricevuta di ritorno. ARTICOLO 9 Controllo 1. Il Comitato di gestione svolge le attività istruttorie ritenute più idonee, anche mediante verifiche in azienda successive al rilascio della licenza. 2. L attività di controllo può essere svolta direttamente dal Comitato di Gestione o da persone da questo incaricate di effettuare verifiche nei luoghi di produzione o di prestazione dei servizi oggetto della licenza d uso del marchio. 3. I soggetti incaricati di verificare l esistenza dei requisiti richiesti per l uso del marchio verbalizzano l esito annotando ogni eventuale irregolarità riscontrata. 6

7 CAPITOLO IV Sistema sanzionatorio ARTICOLO 10 Difformità e inadempienze nell uso del marchio 1. Il Comitato di gestione e controllo prende i dovuti provvedimenti in misura dei fatti registrati in relazione all articolo 9 che si sostanziano in: a) inadempienza di lieve entità: invita ad eliminare entro un termine prestabilito le cause che comportano inadempienza; b) inadempienza grave o di reiterazione lieve: diffida a sospendere nei termini stabiliti l uso del marchio fino all eliminazione della cause che la originano; c) inosservanza della diffida di cui al punto b: revoca definitiva della licenza d uso del marchio, fatte salve le eventuali azioni legali a tutela e salvaguardia del marchio stesso. 2. Contro i provvedimenti del Comitato di gestione è possibile presentare ricorso al Consorzio di Sviluppo Industriale L Aquila. ARTICOLO 11 Controversie Qualsiasi controversia relativa alla licenza d uso o uso del marchio collettivo è di competenza esclusiva del Foro dell Aquila. 7

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