INDICE. 1.1MALATTIE CARDIOVASCOLARI E CEREBROVASCOLARI: QUADRO EPIDEMIOLOGICO... pag.3

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "INDICE. 1.1MALATTIE CARDIOVASCOLARI E CEREBROVASCOLARI: QUADRO EPIDEMIOLOGICO... pag.3"

Transcript

1

2 Secondo Antonovsky, non è sufficiente per promuovere la salute cercare di evitare stress o di costruire ponti per evitare che le persone cadano nel fiume. Invece le persone dovrebbero essere aiutate ad imparare a nuotare (Antonovsky 1987)

3 INDICE 1. INTRODUZIONE... pag.1 1.1MALATTIE CARDIOVASCOLARI E CEREBROVASCOLARI: QUADRO EPIDEMIOLOGICO... pag La mortalità per le malattie cardiovascolari nel mondo e in Europa... pag La mortalità per le malattie cardiovascolari in Italia... pag.5 1.2LA PREVENZIONE E LA PROMOZIONE DELLA SALUTE.... pag I primi passi verso la promozione della salute fino alla carta di Ottawa... pag La nuova direzione della promozione della salute: la carta di Bangkok...pag La prevenzione: definizione e approfondimento... pag La prevenzione nella comunità...pag L INIZIATIVA DI PREVENZIONE RIGUARDIAMOCI IL CUORE pag Riguardiamoci il Cuore: dal 2007 al pag I professionisti che hanno attuato l iniziativa di prevenzione. pag L accessibilità dei cittadini all iniziativa di prevenzione...pag Il percorso dei partecipanti... pag Iniziative di prevenzione...pag LA PERCEZIONE DEL RISCHIO... pag IL COINVOLGIMENTO DELLA COMUNITA... pag Cos è la comunità...pag.31 I

4 2.LA METODOLOGIA... pag OBIETTIVO DELLA TESI...pag INDAGINE SUI SOGGETTI COINVOLTI ALL INIZIATIVA DI PREVENZIONE...pag Questionario di gradimento dei partecipanti....pag Lo studio osservazionale di Riguardiamoci il Cuore... pag Intervista telefonica ai soggetti a medio rischio cardiovascolare...pag Questionario di gradimento dei professionisti sanitari... pag Interviste ai volontari come soggetti attivi della comunità... pag DALL ANALISI DEI RISULTATI ALL IPOTESI DI UN PROGETTO DI COMUNITA...pag RISULTATI INDAGINE... pag QUESTIONARIO DI GRADIMENTO DEI PARTECIPANTI...pag LO STUDIO OSSERVAZIONALE DELL INIZIATIVA DI PREVENZIONE RIGUARDIAMOCI IL CUORE...pag INTERVISTA TELEFONICA: DOMANDA 7... pag QUESTIONARIO DI GRADIMENTO DEI PROFESSIONISTI...pag INTERVISTA AI VOLONTARI DELLE ASSOCIAZIONI...pag IPOTESI D INTERVENTO DI PREVENZIONE CON IL COINVOLGIMENTO DI UNA COMUNITA... pag IL RUOLO DELL ASSISTENTE SANITARIO NELLA COMUNITA...pag IPOTESI DI INTERVENTO: LINEE GENERALI....pag Firenze: i quartieri... pag Il progetto.... pag.74 II

5 6. CONCLUSIONI... pag.84 7.BIBLIOGRAFIA E SITOGRAFIA... pag.iv -RINGRAZIAMENTI -ALLEGATI III

6 1. INTRODUZIONE Dagli anni 50 ad oggi si è assistito, nei paesi industrializzati, ad un cambiamento in termini d invecchiamento della popolazione (transizione demografica). Ciò ha portato alla conseguente transizione epidemiologica che ha visto lo spostamento dell interesse della sanità pubblica a favore delle malattie cronico- degenerative e non più delle malattie infettive protagoniste dell inizio del 900. Questo mutamento ha fatto si che a livello globale crescesse la consapevolezza della necessità di un nuovo approccio nella sanità pubblica, che andasse a prevenire ciò che diventava sempre più difficile controllare e curare. A proposito di questo l OMS, nel 1946 nella sua costituzione, affronta per la prima volta la salute nella sua totalità e la definisce come diritto fondamentale di ogni cittadino. Da quel momento a livello mondiale inizia un processo volto alla definizione della Promozione della salute, concetto che ha preso vita con la Carta di Ottawa nel 1986, carta della promozione della salute e che è stato, ed è tutt oggi, al centro di dibattiti. Nel 2005, inoltre, con la Carta di Bangkok viene data un impronta più attuale e contemporanea, al passo con l evoluzione sociale, alla promozione della salute. L OMS nel corso degli anni promuove azioni di ricerca-intervento con il coinvolgimento della popolazione di comunità territoriali e mette in evidenza l importanza, nella promozione della salute e nella prevenzione, di un approccio comunitario, determinante di un possibile cambiamento che coinvolga un maggior numero di soggetti. Dagli anni 90, infatti, l OMS Europa raccomanda la realizzazione di interventi di prevenzione di comunità sugli stili di vita sani, al posto dei tradizionali interventi preventivi che diffondono messaggi 1

7 precostituiti e non si fondano sulle interazioni tra i soggetti che vivono nello stesso territorio. Su questi presupposti si basa l argomento della tesi con il titolo Da un iniziativa di prevenzione delle malattie cardiovascolari all ipotesi di intervento di promozione della salute nella comunità. Il tirocinio, fondamentale per la stesura di questa tesi, ha avuto come obiettivo quello di seguire lo svolgimento dell indagine di valutazione complessiva dell iniziativa di prevenzione Riguardiamoci il cuore, promossa dalla Società della Salute di Firenze, svoltasi in data 26 e 27 Marzo 2011 presso l Istituto Degli Innocenti. Ciò è stato possibile anche grazie alle competenze dell Assistente Sanitario (professionista che svolge attività di prevenzione, promozione ed educazione alla salute rivolte ai singoli individui, alle famiglie e alla collettività in generale) che ha partecipato alle fasi di progettazione, pianificazione, attuazione e rendicontazione delle indagini. La valutazione di Riguardiamoci il cuore comprende sia indagini con i cittadini partecipanti, sia con i professionisti sanitari coinvolti nell iniziativa e comprende l osservazione della manifestazione. Le indagini si sono realizzate con questionari che esprimevano i giudizi dei cittadini che hanno partecipato all iniziativa di prevenzione; con questionari rivolti ai professionisti presenti e attraverso interviste telefoniche ad un campione di cittadini a distanza di un mese dall iniziativa. In seguito all iniziativa sono stati intervistati i volontari delle associazioni che hanno partecipato all evento (ANPAS, AssoCuore, Misericordia di Firenze, Auser e Croce Rossa) per comprendere il loro interesse per la prevenzione delle malattie cardiovascolari e la loro disponibilità a partecipare ad un ipotetico intervento di prevenzione che coinvolga la comunità di un quartiere di Firenze. 2

8 Infine nella tesi si delinea un ipotesi d intervento di prevenzione con il coinvolgimento della comunità di un quartiere di Firenze grazie anche ai dati relativi alla valutazione di Riguardiamoci il cuore e al quadro epidemiologico delle malattie cardiache nel mondo, in Europa e in Italia. In questa ipotesi di promozione della salute in ambito comunitario, è stato definito il ruolo dell Assistente Sanitario, la cui competenza in questo contesto, come delineato nel profilo professionale, si esprime nella progettazione, pianificazione, attuazione e valutazione dell intervento MALATTIE CARDIOVASCOLARI E CEREBROVASCOLARI: QUADRO EPIDEMIOLOGICO Dal secondo dopo guerra ad oggi nei paesi industrializzati si è avuto un processo di transizione epidemiologica a fronte della diminuzione di malattie infettive e dell aumento di malattie cronico-degenerative. Per malattie cronico-degenerative si intendono le malattie cardiovascolari, i tumori, ma anche il diabete, l enfisema, le bronchiti croniche e altre patologie respiratorie. Tali malattie non sono apparse improvvisamente nell interesse della sanità, ma sicuramente si sono rilevate maggiormente in seguito al cambiamento della popolazione (transizione demografica), intendendo per ciò un invecchiamento della popolazione determinato da una riduzione della natalità e da un allungamento della vita. Le malattie cronico-degenerative sono proprie dell adulto e dell anziano e in una popolazione molto giovane, con un aspettativa di vita corta, non riuscirebbero neanche a manifestarsi. Un altro motivo che ha portato questo cambiamento nella società industrializzata è stato l evoluzione degli stili di vita, 3

9 quell insieme di comportamenti di protezione o di rischio che influenzano l insorgere o meno delle affezioni croniche. Le malattie del sistema circolatorio sono tra le patologie cronico degenerative a più alta morbosità e fra le principali cause di disabilità. Sotto la definizione generale di malattie cardiovascolari rientrano tutte le patologie a carico del cuore e dei vasi sanguigni, e cioè: cardiomiopatie, cardiopatie congenite, ipertensione arteriosa sistemica, aritmie e tumori del cuore. Tra le forme più frequenti di tali patologie sono da annoverare le malattie ischemiche del cuore (tra cui l'infarto acuto del miocardio e l'angina pectoris) e le malattie cerebrovascolari (fra cui l'ictus ischemico e l ictus emorragico). Esse rappresentano la prima causa di morte nel complesso della popolazione tra gli anziani e la seconda negli adulti, dopo i tumori, nonostante un decremento di decessi a partire dalla metà degli anni settanta. Gli studi epidemiologici degli ultimi anni hanno dimostrato la reversibilità del rischio, cioè la possibilità di ridurre o di ritardare la comparsa degli eventi attraverso la riduzione dei fattori di rischio. La mortalità e la disabilità che tali patologie possono provocare sono i motivi che spingono a dedicare un ampio spazio della salute pubblica verso la loro prevenzione La mortalità per le malattie cardiovascolari nel mondo e in Europa Nel 2008, nel mondo, ci sono stati 57 milioni di decessi e la prima causa di morte è stata per le malattie cardiovascolari. Nell anno 2008, 7,3 milioni di persone sono morte di infarto e 6,2 milioni a causa di una malattia cerebrovascolare. 4

10 In Europa, ogni anno le malattie cardiovascolari uccidono più di 4,3 milioni di persone e sono causa del 48% di tutti i decessi (54% per le donne, 43% per gli uomini). Le principali forme di malattie cardiovascolari sono le malattie cardiache coronariche e l ictus. Nei Paesi membri dell Unione Europea i morti per malattie cardiovascolari sono ogni anno 2 milioni e rappresentano il 42% del totale dei decessi. Si osservano differenze nella mortalità con un gradiente Ovest-Est (i più alti tassi di mortalità si osservano nei paesi dell est Europa). Nella regione Oms Europa la mortalità per queste patologie interessa soprattutto le donne, mentre se ci si restringe alla sola Unione Europea sono più colpiti gli uomini, ne sono eccezione la Francia, i Paesi Bassi e la Spagna. Nell Europa centrale e orientale i tassi di mortalità sono generalmente più alti e in aumento rispetto all Europa del Nord, del Sud e dell Ovest, dove sia l incidenza sia la mortalità stanno diminuendo. Anche la morbilità in Europa è alta: il 23% del carico di malattie è dovuto alle malattie cardiovascolari, percentuale che scende al 17% nei Paesi dell Unione Europea con mortalità infantile e adulta molto bassa La mortalità per le malattie cardiovascolari in Italia In Italia le malattie cardiovascolari rappresentano ancora la principale causa di morte, essendo responsabili del 44% di tutti i decessi. In particolare la cardiopatia ischemica è la prima causa di morte in Italia, rendendo conto del 28% di tutte le morti, mentre gli eventi cerebrovascolari sono al terzo posto con il 13%, dopo i tumori. La stessa transizione demografica ha fatto sì che si assistesse ad una rapida evoluzione sociale e sanitaria che è andata ad incidere sui 5

11 livelli di mortalità. Si è assistito ad una drastica riduzione della mortalità accompagnata dall aumento dell età alla morte. Le statistiche di mortalità che sono basate sulla sola causa iniziale di morte non permettono di mettere in evidenza un quadro morboso più complesso, in particolare quando parliamo di malattie croniche. Nello specifico, nel quadro morboso più complesso delle malattie croniche, emerge che non è solo una singola causa che va ad incidere nell evolversi della patologia, ma tale evoluzione è determinata da un insieme di cause. Mortalità per causa iniziale e multipla per le malattie cardiovascolari in Italia nel 2008 Grafico n. 1 Nel grafico è messa in evidenza la situazione italiana di mortalità per causa iniziale e multipla di patologia a carico del sistema circolatorio. I dati sono divisi per causa e per sesso. (Tavole ISTAT cause multiple di morte 2008 ). A differenza delle statistiche tradizionali basate sullo studio della sola causa iniziale di morte, i dati sulle cause multiple (vedi grafico n. 1 pag.6) consentono di fornire un quadro ben più complesso e completo del contesto patologico in cui il decesso è avvenuto. Tale opportunità di analisi è certamente di grande rilievo in un'epoca come quella attuale in cui il ruolo prevalente nella mortalità è giocato dalle 6

12 malattie cronico-degenerative e l'età media alla morte è sempre più avanzata. In tali circostanze infatti il decesso spesso non è imputabile a una singola patologia bensì a una complessa interazione fra più cause e condizioni che considerate singolarmente potrebbero non essere letali LA PREVENZIONE E LA PROMOZIONE DELLA SALUTE I primi passi della promozione della salute fino alla carta di Ottawa La promozione della salute implica un modo diverso di guardare alla salute, un nuovo scenario, culturale, sociale e politico in cui reinserire i concetti di prevenzione ed educazione. Un primo grande fatto, che ha dato vita a questo processo sempre in divenire, è l affermazione dell Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nella sua costituzione del 1946, quando nel preambolo così era scritto: E diritto fondamentale di ogni essere umano il possesso del migliore stato di salute, che ciascuno è capace di raggiungere, intendendosi per salute non solo assenza di malattia, ma un completo stato di benessere fisico, psichico e sociale. Definizione ripresa poi nel Tale precisazione ha avuto il pregio di estendere il concetto di salute dalla sola dimensione fisica a quella psicologica e sociale e non solo assenza di malattia e infermità, in questo modo viene superato l aspetto negativo e si sottolinea la multidimensionalità. Allo stesso tempo questa definizione presenta dei limiti in quanto la salute viene vista come qualcosa di statico, immodificabile e ideale, difatti lo stato di completo benessere non è raggiungibile, viene infatti rappresentata una salute come un fine e non come un processo. Nel 7

13 1948, nell art. 32, la Costituzione italiana recepisce il principio affermando: La repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell individuo e interesse della collettività. Mentre l OMS si prefigge come obiettivo quello di una salute per tutti i cittadini del mondo nell anno 2000 e in Europa si stabilisce, con Health 21, il quadro di riferimento per l elaborazione delle politiche sanitarie nei paesi della Regione Europa, continua nel mondo l evoluzione concettuale della promozione della salute. Tale percorso evolutivo è volto ad arrivare alla definizione del termine nel 1984 da parte dell ufficio Europeo dell OMS (definita come un processo che conferisce alle popolazioni i mezzi per assicurare un maggior controllo sul proprio livello di salute e migliorarlo) e nel 1986 alla formulazione della carta di Ottawa, carta per la promozione della salute. La carta inizia un nuovo movimento per la sanità pubblica in cui la giustizia e l equità sono i prerequisiti chiave. Con la carta di Ottawa si passa dal concetto di prevenzione al concetto di promozione, centrato sulla volontà, sulla capacità, sulla responsabilità di ognuno per il raggiungimento dell obiettivo della salute per tutti. Per il documento la promozione della salute è quel processo che mette in grado le persone di aumentare il controllo sulla propria salute, potendola così migliorare. Tale processo, che può avvenire grazie ad un approccio responsabilizzato dell individuo di fronte ai problemi di salute/malattia, si compie nel riconoscere le possibilità offerte dalle risorse che la persona ha a disposizione e nel valorizzare le proprie competenze, sia per le scelte individuali, sia per quelle da prendere in collettività. Per mettere in grado tutte le persone di raggiungere appieno il loro potenziale di salute, l azione della promozione punta a ridurre le 8

14 differenze nello stato di salute attuale e ad assicurare pari opportunità e risorse. La Carta di Ottawa è stata dal 1986, data della sua stesura, una solida base per la teoria e la pratica della promozione della salute nel mondo, fonte di guida ed ispirazione. Negli anni successivi nelle varie conferenze sono stati ripercorsi i temi cardine della carta: la costituzione di una politica pubblica per la salute volta ad identificare gli ostacoli nei sistemi della politica pubblica allo scopo di creare un sistema politico che faciliti le scelte sane in ambito di salute; la creazione di ambienti favorevoli vale a dire che la società dovrebbe essere in grado di organizzare il lavoro allo scopo di migliorare le condizioni lavorative. La promozione della salute genera condizioni di vita e di lavoro che sono sicure, stimolanti, soddisfacenti e piacevoli divenendo così fonti di salute per la popolazione; rinforzare l azione della comunità intendendo per ciò agire attraverso una concreta ed efficace azione della comunità nel definire le priorità, assumere le decisioni, pianificare e realizzare le strategie che consentano di raggiungere un migliore livello di salute; sviluppare le abilità personali in modo di mettere in grado le persone di imparare, durante tutta la vita, a prepararsi ad affrontare le diverse tappe e di saper fronteggiare le lesioni, le malattie croniche e le difficoltà. E importante sviluppare le risorse umane di adulti e bambini, cioè quel grande patrimonio di capacità e di intelligenze racchiuso in ogni essere umano che ha bisogno di un terreno (ambiente umano socioculturale) e di concime (stimoli appropriati) per venire alla luce e diventare ricchezza disponibile per la collettività anche in funzione della salvaguardia del Pianeta; la riorientazione dei servizi sanitari intendendo per questo la partecipazione alla promozione della salute da parte di tutte le 9

15 istituzioni coinvolte. Esse devono portare a una modifica dell atteggiamento e dell organizzazione dei servizi sanitari in modo che si ricalibri la loro attenzione sui bisogni complessivi dell individuo visto nella sua interezza e nella ricerca della salute. Per concludere, con l introduzione del concetto di promozione della salute è stata iniziato un processo di potenziamento in cui i professionisti e le persone sono reciprocamente impegnati. Interpretazione salutogenica della carta di Ottawa La teoria della salutogenesi ha influenzato dagli anni 80 in poi lo sviluppo delle attività di promozione della salute. La salutogenesi (dalla parola latina salus, salutis = salute, e dalla parole greca genesi = origine, inizio, derivazione) si occupa delle fonti della salute. In particolare Antonovsky, ideatore di questa teoria, ha contribuito a far si che le persone che si occupavano di sanità, si focalizzassero sulla salute piuttosto che sulla malattia. Questo è un nuovo approccio alla salute, che presuppone che tutte le persone siano più o meno sane e più o meno malate: l obiettivo è capire in che modo un individuo può diventare più sano o meno malato. La salute, quindi, è vista come un continuum, in cui una persona, in qualsiasi fase si trovi, potrà sempre disporre di risorse e opportunità per spostarsi verso il polo della salute. La salute non sarà più rappresentata come un fine ( , nella definizione dell OMS), ma come un processo. La domanda da porsi sarà: Quali sono le fonti della salute, come si crea, e come può essere rinforzata? Antonovsky, il padre di questo nuovo paradigma, dopo alcuni studi effettuati sulle donne in menopausa di diverse etnie, scoprì che non è l agente patogeno in sé a creare la malattia, ma è come una persona sa attingere alle proprie risorse e a quelle della collettività per attuare un 10

16 coping positivo rispetto ai fattori di stress dell esistenza umana. In questo studio Antonovsky nello specifico si occupò dell adattamento alla menopausa di donne di diverse etnie tra cui anche donne sopravvissute ai campi di concentramento. I comportamenti che una persona mette in atto sono chiamati da Antonovsky, senso di coerenza. I fattori del senso di coerenza sono: Il senso di comprensibilità: è una capacità prevalentemente cognitiva che fa in modo di farci capire ciò che accade intorno a noi, nell ambiente circostante. Se la persona riesce a comprendere e a percepire un rischio, per esempio, riuscirà anche ad affrontare meglio le difficoltà, trovando delle possibili soluzioni. Il senso di coerenza è in parte un esplicazione di uno dei punti fondamentali della carta di Ottawa, vale a dire lo sviluppo delle abilità personali che riescono a mettere in grado la persona ad affrontare le difficoltà che la vita le presenta: da stress quotidiani a patologie. Il senso di affrontabilità: significa avere una buona capacità di controllare le situazioni, elemento che è strettamente collegato al senso di consapevolezza di possedere anche le risorse per affrontarle. Esercitare la capacità di riuscire a controllare le situazioni aiuta a vivere meglio e in maniera più salutare. Il senso di significatività: scaturisce dalle due facoltà già esposte, è qualcosa che va costantemente ricercato e che include le esperienze di vita personale e spesso anche una visione d insieme più estesa. Trovare un significato per gli eventi che ci accadono crea motivazione per affrontare la vita, per combattere e per impegnarsi nelle cose. Possiamo estendere il senso di significatività alla prevenzione delle malattie cardiovascolari. Se la persona riesce a trovare la motivazione per seguire una dieta salutare, per iniziare un 11

17 percorso d attività fisica o ancora per smettere di fumare, si potrà attuare il cambiamento grazie al sovra citato senso di significatività. L equilibrio tra i fattori che influenzano la salute, sia positivamente che negativamente, condiziona infine il livello di salute. Secondo la teoria di Antonovsky, una persona che possiede un forte senso di coerenza reagisce alle sollecitazioni (eventi stressori) percependole come sfide e attiva le proprie risorse di resistenza. Mentre con un senso di coerenza poco sviluppato gli eventi saranno un peso e la persona avrà minore capacità di affrontarli. Il Senso di Coerenza è quindi un orientamento globale che esprime la misura di una sensazione di fiducia costante, penetrante e dinamica rispetto al fatto che gli stimoli della vita siano strutturati, spiegabili e prevedibili, che siano disponibili risorse per poter affrontare le sfide che questi stimoli comportano, che tali sfide valgano il nostro impegno e sforzo, perché hanno un significato (Verena Schmid, 2007). La teoria, cerca di spiegare perché alcune persone quando si trovano in situazioni di stress riescano a stare bene e riescono persino a migliorare il proprio stato di salute; tale teoria potrebbe essere utile per aiutare le persone a gestire meglio la vita quotidiana e gli eventi stressori. L approccio biomedico nato con la medicina scientifica alla fine del 700considera la salute come assenza di malattia e come derivante dell eliminazione dei fattori di rischio che la determinano Per quanto riguarda le patologie cardiovascolari ciò si esprime nell intervento di eliminazione dei fattori di rischio quali per esempio: il fumo, l obesità, l ipertensione. Il concetto di salute globale invece porta con sé una concezione della persona come unità psico-fisica interagente con l'ambiente circostante, presupposto per "una promozione ed 12

18 educazione alla salute" e una "medicina della persona" nella sua totalità. L approccio salutogenico degli anni 70 di Antonovsky, che si focalizza maggiormente sulle risorse individuali e sui processi che promuovono la salute è una svolta ed un aspetto aggiuntivo nella visione biomedica del concetto di salute. Le due Teorie non sono contrapposte, secondo Antonovsky per giungere all eliminazione dei fattori di rischio occorre un forte processo motivazionale come emerge dal senso di significatività, che va a completare l approccio biomedico, Antonovsky spiega quindi come intraprendere questo percorso verso l eliminazione dei fattori di rischio. Per raggiungere il traguardo salute occorre però una società ottimale in cui questo processo si possa compiere, nella quale le persone possono essere stimolate ad attivarsi nei confronti della propria salute attraverso il riconoscimento delle proprie risorse per affrontare i problemi e delle capacità da saper utilizzare per affrontare la quotidianità. L approccio salutogenico potrebbe essere un punto di forza per la prevenzione e la promozione della salute anche nel campo delle malattie cardiovascolari. Quest ultime sono un campo ideale d applicazione. Capire come rinforzare la propria salute, conoscere le fonti della salute stessa, il contesto in cui una persona vive sono prerogative grazie alle quali possiamo conoscere l evolversi di una patologia, combatterla o non conoscerla mai La nuova direzione della promozione della salute: la carta di Bangkok La teoria salutogenica integra la teoria biomedica ed è una visione interessante che permette una lettura più approfondita del concetto di promozione della salute. Nel 2005 nella sesta conferenza mondiale: 13

19 la carta di Bangkok per la promozione della salute in un mondo globalizzato viene dato un nuovo orientamento a questa tematica. La promozione della salute è il processo che permette alle persone di aumentare il controllo sulla propria salute e su i suoi determinanti, e dunque di migliorare la salute stessa. È una funzione centrale della sanità pubblica e contribuisce alla lotta contro le malattie trasmissibili e non trasmissibili e contro altre minacce per la salute (Carta di Bangkok, 2005). Orientamento che mette in luce la teoria salutogenica di Antonovsky nella visione della promozione come strumento per poter sorvegliare la propria salute. La carta di Bangkok è basata ed integra i valori, i principi e le strategie d azione stabilite dalla carta di Ottawa e le raccomandazioni derivate dalle successive conferenze mondiali sulla promozione della salute. Se la carta di Ottawa fissava i principi cardine della promozione della salute, quella di Bangkok conferma le strategie e inquadra le azioni in un contesto globalizzato. Questa è rivolta alle persone, ai gruppi e alle organizzazioni che sono cruciali nel raggiungimento della salute: i governi e i politici a tutti i livelli, la società civile, il settore privato e le organizzazioni internazionali. La promozione offre un concetto di salute positivo e complessivo che influisce direttamente sulla qualità della vita e comprende lo stato fisico, mentale e spirituale. E un investimento efficace per il miglioramento della salute e lo sviluppo umano e contribuisce a ridurre iniquità di salute e di genere. La carta di Bangkok mette in luce anche quei fattori che vanno ad influire sulla salute della persona e della collettività che sono i determinanti di salute. 14

20 Figura n. 1 Determinanti di salute in Europa I determinanti di salute sono espressi in una serie di strati concentrici, corrispondenti a differenti livelli d influenza. (www.saluteinternazionale.info, Maciocco-I determinanti di salute. Una nuova, originale cornice concettuale- 25 Gennaio 2009) I determinanti della salute possono essere raggruppati in categorie che sono: comportamenti personali e stili di vita, fattori sociali, condizioni di vita e di lavoro; accesso ai servizi sanitari, condizioni socioeconomiche, culturali e ambientali, fattori genetici. Secondo il modello delineato (vedi figura 1 pag. 15) si possono vedere una serie di strati concentrici, corrispondenti ognuno ad un differente livello di influenza. Al centro si hanno i determinanti di salute immodificabili (l individuo, con le sue caratteristiche biologiche: il sesso, l età, il patrimonio genetico) e dagli strati interni a quelli più esterni si muovono i determinanti di salute detti modificabili (gli stili di vita individuali, le reti sociali e comunitarie, l ambiente di vita e di lavoro, il contesto politico, sociale, economico e culturale). I fattori comportamentali propri degli individui sono quelli che vanno ad influire maggiormente sullo stato di salute. La promozione della 15

21 salute e la prevenzione si vanno a focalizzare proprio su questi fattori modificabili. Dai tempi della carta di Ottawa il contesto sociale globale è profondamente cambiato. Le crescenti iniquità all interno e tra le nazioni, i nuovi modelli di consumo e di comunicazione, il commercio, il degrado ambientale e l urbanizzazione sono alcuni dei fattori critici che influenzano oggi la salute. Un rapido e spesso sfavorevole cambiamento sociale influenza le condizioni sociali e la struttura delle comunità e anche i modelli evolutivi di salute e la transizione demografica hanno contribuito a questo cambiamento. La globalizzazione offre nuove opportunità di cooperazione per il miglioramento della salute e la riduzione dei rischi transnazionali. Il progresso verso un mondo più sano richiede quindi un ampia partecipazione e un sostegno intenso. Nella carta di Bangkok viene richiesto che tutti i settori e contesti devono operare per sostenere la salute, investire in politiche, azioni ed infrastrutture, costruire capacità di sviluppo di politiche e pratiche di promozione della salute, regolamentare e legiferare al fine di assicurare un alto livello di protezione da infortuni e associarsi e costruire alleanze con organizzazioni pubbliche. Fin dall adozione della Carta di Ottawa è stato sottoscritto un numero significativo di risoluzioni a livello nazionale e globale per sostenere la promozione della salute che non sempre sono state tradotte nella pratica. I partecipanti alla Conferenza di Bangkok chiedono fermamente agli Stati membri dell Organizzazione Mondiale della Salute di ridurre questa differenza di attuazione e di impegnarsi verso politiche e alleanze che la mettono in pratica. Per attuare ciò sono state richieste all OMS maggiori risorse per la promozione e di rendicontare periodicamente i progressi ottenuti. I partecipanti infine 16

La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute

La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute The Ottawa Charter for Health Promotion 1 Conferenza Internazionale sulla promozione della salute 17-21 novembre 1986 Ottawa, Ontario, Canada La 1 Conferenza

Dettagli

Rapporto di indagine con interviste ai volontari delle associazioni partecipanti a Riguardiamoci il Cuore 2011

Rapporto di indagine con interviste ai volontari delle associazioni partecipanti a Riguardiamoci il Cuore 2011 Rapporto di indagine con interviste ai volontari delle associazioni partecipanti a Riguardiamoci il Cuore 2011 Presentazione Si presenta l indagine qualitativa, effettuata con interviste, nel mese di luglio

Dettagli

Patto europeo. per la salute mentale e il benessere. Bruxelles, 12-13 GIUGNO 2008

Patto europeo. per la salute mentale e il benessere. Bruxelles, 12-13 GIUGNO 2008 Patto europeo per la salute mentale e il benessere CONFERENZA DI ALTO LIVELLO DELL UE INSIEME PER LA SALUTE MENTALE E IL BENESSERE Bruxelles, 12-13 GIUGNO 2008 Slovensko predsedstvo EU 2008 Slovenian Presidency

Dettagli

ADOTTATO DALLA DIVISIONE DI CARDIOLOGIA DELL UNIVERSITA MAGNA GRAECIA

ADOTTATO DALLA DIVISIONE DI CARDIOLOGIA DELL UNIVERSITA MAGNA GRAECIA IL COLESTEROLO BENVENUTI NEL PROGRAMMA DI RIDUZIONE DEL COLESTEROLO The Low Down Cholesterol DELL American Heart Association ADOTTATO DALLA DIVISIONE DI CARDIOLOGIA DELL UNIVERSITA MAGNA GRAECIA www.unicz.it/cardio

Dettagli

PROGRAMMA DI STUDIO. SALUTE in AUTOGESTIONE

PROGRAMMA DI STUDIO. SALUTE in AUTOGESTIONE PROGRAMMA DI STUDIO SALUTE in AUTOGESTIONE 2013 1 This project has been funded with support from the European Commission. Indice dei contenuti 1. DESTINATARI. 3 2. CARICO DI LAVORO.3 3. ento/insegnamento

Dettagli

LE SCALE M U S I C A PER LA TUA SALUTE CALORIE AUTOSTIMA LONGEVITÀ EFFICIENZA. Aumenti la tua salute, se sali le scale. Perdi peso, se sali le scale

LE SCALE M U S I C A PER LA TUA SALUTE CALORIE AUTOSTIMA LONGEVITÀ EFFICIENZA. Aumenti la tua salute, se sali le scale. Perdi peso, se sali le scale SALUTE Aumenti la tua salute, CALORIE Perdi peso, AUTOSTIMA Accresci la tua autostima, LONGEVITÀ Allunghi la tua vita, EFFICIENZA Potenzi i tuoi muscoli e migliori il tuo equilibrio, LE SCALE M U S I C

Dettagli

CHE COS E L IPERTENSIONE ARTERIOSA E COME SI PUO CURARE

CHE COS E L IPERTENSIONE ARTERIOSA E COME SI PUO CURARE Lega Friulana per il Cuore CHE COS E L IPERTENSIONE ARTERIOSA E COME SI PUO CURARE Materiale predisposto dal dott. Diego Vanuzzo, Centro di Prevenzione Cardiovascolare, Udine a nome del Comitato Tecnico-Scientifico

Dettagli

COSTRUIRE CITTÀ AMICHE DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI Nove passi per l azione

COSTRUIRE CITTÀ AMICHE DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI Nove passi per l azione UNICEF Centro di Ricerca Innocenti COSTRUIRE CITTÀ AMICHE DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI Nove passi per l azione Per ogni bambino Salute, Scuola, Uguaglianza, Protezione Firenze, 15 marzo 2004 UNICEF Centro

Dettagli

Quali danni può provocare il consumo eccessivo di alcol?

Quali danni può provocare il consumo eccessivo di alcol? alcol Qual è la dimensione del problema? L alcol è una sostanza tossica per la quale non è possibile identificare livelli di consumo sicuri, anche a causa delle differenze individuali legate al metabolismo

Dettagli

La promozione dell attività fisica in Liguria, in Italia e nel mondo. Roberto Carloni Claudio Culotta

La promozione dell attività fisica in Liguria, in Italia e nel mondo. Roberto Carloni Claudio Culotta La promozione dell attività fisica in Liguria, in Italia e nel mondo Roberto Carloni Claudio Culotta Le politiche internazionali: l OMS World Declaration and Plan of Action on Nutrition Health for all

Dettagli

Supervisori che imparano dagli studenti

Supervisori che imparano dagli studenti Supervisori che imparano dagli studenti di Angela Rosignoli Questa relazione tratta il tema della supervisione, la supervisione offerta dagli assistenti sociali agli studenti che frequentano i corsi di

Dettagli

Sussidio guida per la stesura della Relazione ex post

Sussidio guida per la stesura della Relazione ex post AGENZIA SANITARIA E SOCIALE REGIONALE ACCREDITAMENTO IL RESPONSABILE PIERLUIGI LA PORTA Sussidio guida per la stesura della Relazione ex post D.Lgs. 229/99 I principi introdotti dal DLgs 502/92 art. 8

Dettagli

1.4.11 ANNI POTENZIALI DI VITA PERSI (APVP) PRIMA DI 75 ANNI PER SE SSO E CAUSE PRINCIPALI

1.4.11 ANNI POTENZIALI DI VITA PERSI (APVP) PRIMA DI 75 ANNI PER SE SSO E CAUSE PRINCIPALI Repubblica e Cantone Ticino Dipartimento della sanità e della socialità Ufficio del medico cantonale Servizio di promozione e di valutazione sanitaria 1.4.11 ANNI POTENZIALI DI VITA PERSI (APVP) PRIMA

Dettagli

Conduzione di uno studio epidemiologico (osservazionale)

Conduzione di uno studio epidemiologico (osservazionale) Conduzione di uno studio epidemiologico (osservazionale) 1. Definisco l obiettivo e la relazione epidemiologica che voglio studiare 2. Definisco la base dello studio in modo che vi sia massimo contrasto

Dettagli

a state of complete physical, men al , an social well ll-bei ng an not merely the absence of disease or infirmity

a state of complete physical, men al , an social well ll-bei ng an not merely the absence of disease or infirmity SALUTE: definizione Nel 1948, la World Health Assembly ha definito la salute come a state of complete physical, mental, and social well-being and not merely the absence of disease or infirmity. Nel1986

Dettagli

L attuazione della Legge 162/98 in Sardegna

L attuazione della Legge 162/98 in Sardegna A cura dell ABC Sardegna, ediz. rivista in ottobre 2005 L attuazione della Legge 162/98 in Sardegna La Legge Nazionale 162/98 ha apportato modifiche alla legge quadro sull handicap L.104/1992, concernenti

Dettagli

DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLE MISURE FINALIZZATE AL MIGLIORAMENTO DEL BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI

DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLE MISURE FINALIZZATE AL MIGLIORAMENTO DEL BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLE MISURE FINALIZZATE AL MIGLIORAMENTO DEL BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI A tutti i Ministeri - Uffici di Gabinetto -Uffici del

Dettagli

La disassuefazione dal fumo

La disassuefazione dal fumo Piano regionale del Veneto per la prevenzione delle malattie legate al fumo La disassuefazione dal fumo Obiettivi Nei paesi industrializzati occidentali gli interventi che riducono i danni da fumo sono

Dettagli

La definizione L approccio

La definizione L approccio I BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (BES) La definizione Con la sigla BES si fa riferimento ai Bisogni Educativi Speciali portati da tutti quegli alunni che presentano difficoltà richiedenti interventi individualizzati

Dettagli

Master Universitario Online in Management delle Cure primarie e Territoriali: il Professionista Specialista

Master Universitario Online in Management delle Cure primarie e Territoriali: il Professionista Specialista Master Universitario Online in Management delle Cure primarie e Territoriali: il Professionista Specialista Master Universitario Online di I Livello 60 Crediti Formativi (CFU) 1. Premesse Le ragioni della

Dettagli

Le Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (DAT)

Le Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (DAT) Le Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (DAT) Fondamenti giuridici delle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento Numerosi sono i fondamenti normativi e di principio che stanno alla base del diritto

Dettagli

RESPONS.In.City - Methodology

RESPONS.In.City - Methodology RESPONS.In.City - Methodology THE METHODOLOGY OF A RESPONSIBLE CITIZENSHIP PROMOTION Metodologia di Promozione della Cittadinanza come Responsabilità Condivisa 1 Premessa La possibilità di partecipare

Dettagli

Un anno di Open AIFA

Un anno di Open AIFA Il dialogo con i pazienti. Bilancio dell Agenzia Un anno di Open AIFA Un anno di Open AIFA. 85 colloqui, 250 persone incontrate, oltre un centinaio tra documenti e dossier presentati e consultati in undici

Dettagli

I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO SPORTELLO D ASCOLTO PSICOLOGICO UNO SPAZIO PER PENSARE, PER ESSERE, PER DIVENTARE

I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO SPORTELLO D ASCOLTO PSICOLOGICO UNO SPAZIO PER PENSARE, PER ESSERE, PER DIVENTARE ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di Sc. Materna Elementare e Media LENTINI 85045 LAURIA (PZ) Cod. Scuola: PZIC848008 Codice Fisc.: 91002150760 Via Roma, 102 - e FAX: 0973823292 I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO

Dettagli

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLA RILEVAZIONE DELLA QUALITA PERCEPITA DAI CITTADINI A tutti i Ministeri - Uffici

Dettagli

SALUTE 2020. Un modello di politica europea a sostegno di un azione trasversale al governo e alla società a favore della salute e del benessere

SALUTE 2020. Un modello di politica europea a sostegno di un azione trasversale al governo e alla società a favore della salute e del benessere SALUTE 2020 Un modello di politica europea a sostegno di un azione trasversale al governo e alla società a favore della salute e del benessere Pubblicato in inglese dall WHO Regional Office for Europe

Dettagli

OSTEOPOROSI. CENTRO PREVENZIONE DIAGNOSI e TERAPIA DELL OSTEOPOROSI. *Come prevenirla* *Come curarla* *Consigli pratici* Resp. Dott.

OSTEOPOROSI. CENTRO PREVENZIONE DIAGNOSI e TERAPIA DELL OSTEOPOROSI. *Come prevenirla* *Come curarla* *Consigli pratici* Resp. Dott. C. I. D. I. M. U. CENTRO PREVENZIONE DIAGNOSI e TERAPIA DELL OSTEOPOROSI Resp. Dott. Antonio Vercelli OSTEOPOROSI *Come prevenirla* *Come curarla* *Consigli pratici* *Cos è l osteoporosi?* L osteoporosi

Dettagli

LA DEPRESSIONE NEGLI ANZIANI

LA DEPRESSIONE NEGLI ANZIANI LA DEPRESSIONE NEGLI ANZIANI Che cos è la depressione? Tutti noi ci possiamo sentire tristi a volte, tuttavia la depressione è una cosa seria. La malattia della depressione a volte denominata Depressione

Dettagli

ELIMINARE LO STRESS La prevenzione dello stress nelle aziende

ELIMINARE LO STRESS La prevenzione dello stress nelle aziende ELIMINARE LO STRESS La prevenzione dello stress nelle aziende Formazione e informazione perla prevenzione nell hotellerie e nella Gastronomia 2 Traduzione e adattamento italiani a cura di: Gruppo di lavoro

Dettagli

LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto. LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto

LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto. LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto LA PROGETTAZIONE 1 LA PROGETTAZIONE Oggi il raggiungimento di un obiettivo passa per la predisposizione di un progetto. Dal mercato al terzo settore passando per lo Stato: aziende, imprese, organizzazioni,

Dettagli

Capitolo 11 Gli anni di vita persi per morte prematura

Capitolo 11 Gli anni di vita persi per morte prematura Capitolo 11 Gli anni di vita persi per morte prematura Introduzione Gli indicatori calcolati sugli anni di vita persi per morte prematura (PYLLs) combinano insieme le informazioni relative alla numerosità

Dettagli

La scuola dell infanzia, anello fondamentale del sistema formativo del paese, deve essere in continuità con:

La scuola dell infanzia, anello fondamentale del sistema formativo del paese, deve essere in continuità con: La scuola dell infanzia, anello fondamentale del sistema formativo del paese, deve essere in continuità con: V E NIDO DIPARTIMENTO MATERNO INFANTILE R ENTI LOCALI T QUARTIERE I C SCUOLA DELL INFANZIA FAMIGLIA

Dettagli

Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale

Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale Preambolo La Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale è il documento che definisce i valori e i princìpi condivisi da tutte le organizzazioni

Dettagli

PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO

PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO Settore di intervento: Assistenza agli anziani Sede di attuazione del Benevento 1- VIA DEI LONGOBARDI 9 progetto: Numero di volontari richiesti: 4 Attività di

Dettagli

HYPERMAP IPERTENSIONE E DANNO D'ORGANO: DALLE LINEE GUIDA ALLA GESTIONE CLINICA DEL PAZIENTE IPERTESO

HYPERMAP IPERTENSIONE E DANNO D'ORGANO: DALLE LINEE GUIDA ALLA GESTIONE CLINICA DEL PAZIENTE IPERTESO HYPERMAP IPERTENSIONE E DANNO D'ORGANO: DALLE LINEE GUIDA ALLA GESTIONE CLINICA DEL PAZIENTE IPERTESO Generalità (per informazioni specifiche sui singoli corsi (date, sedi,) consultare il sito del provider

Dettagli

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE LINEE DI INDIRIZZO PER UNA NUOVA PROGRAMMAZIONE CONCERTATA TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO IN MATERIA IN.F.E.A. (INFORMAZIONE-FORMAZIONE-EDUCAZIONE AMBIENTALE) VERSO

Dettagli

Adult Literacy and Life skills (ALL) - Competenze della popolazione adulta e abilità per la vita

Adult Literacy and Life skills (ALL) - Competenze della popolazione adulta e abilità per la vita Adult Literacy and Life skills (ALL) - Competenze della popolazione adulta e abilità per la vita 1 di Vittoria Gallina - INVALSI A conclusione dell ultimo round della indagine IALS (International Adult

Dettagli

Numero 2 del 29 febbraio 2012 PROGETTO CESIPE

Numero 2 del 29 febbraio 2012 PROGETTO CESIPE Numero 2 del 29 febbraio 2012 PROGETTO CESIPE Lo scorso 8 febbraio nella sede del Comitato Consultivo, il Direttore Generale dell Azienda "Policlinico-Vittorio Emanuele", Armando Giacalone, il Direttore

Dettagli

COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi

COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi Questo documento vuole essere una sintetica descrizione dei servizi e delle opportunità che i servizi sociali del Comune-tipo

Dettagli

Che cos è un focus-group?

Che cos è un focus-group? Che cos è un focus-group? Si tratta di interviste di tipo qualitativo condotte su un ristretto numero di persone, accuratamente selezionate, che vengono riunite per discutere degli argomenti più svariati,

Dettagli

CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO

CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO PRINCIPI FONDANTI 1. Volontario è la persona che, adempiuti i doveri di ogni cittadino, mette a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità per gli altri, per

Dettagli

La programmazione di uno studio clinico: dalla domanda al disegno

La programmazione di uno studio clinico: dalla domanda al disegno Metodo epidemiologici per la clinica _efficacia / 1 La programmazione di uno studio clinico: dalla domanda al disegno La buona ricerca clinica Non è etico ciò che non è rilevante scientificamente Non è

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) Via Acquasantianni s.n. - (Tel. 0874-871770 - Fax 0874-871770) Sito web: http://digilander.libero.it/ictrivento/ - e-mail: cbmm185005@istruzione.it

Dettagli

INDICAZIONI INERENTI L'ATTIVITA' PSICOLOGICA IN AMBITO SCOLASTICO

INDICAZIONI INERENTI L'ATTIVITA' PSICOLOGICA IN AMBITO SCOLASTICO INDICAZIONI INERENTI L'ATTIVITA' PSICOLOGICA IN AMBITO SCOLASTICO INTRODUZIONE L Ordine degli Psicologi del Friuli Venezia Giulia e l Ufficio Scolastico Regionale, firmatari di un Protocollo d Intesa stipulato

Dettagli

La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità

La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità Dott. Mag. Nicola Torina Coordinatore infermieristico Unità Terapia Intensiva di Rianimazione Metodologie operative

Dettagli

ASU San Giovanni Battista Torino S.C. Cardiologia 2

ASU San Giovanni Battista Torino S.C. Cardiologia 2 ASU San Giovanni Battista Torino S.C. Cardiologia 2 Il processo infermieristico espresso con un linguaggio comune: sviluppo delle competenze professionali attraverso la capacità di formulare diagnosi infermieristiche

Dettagli

Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti

Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Informazioni e consigli per chi vive accanto ad una persona con problemi di alcol L alcolismo è una malattia che colpisce anche il contesto famigliare

Dettagli

Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta

Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta isstock Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta 7 PAA Programma generale di azione dell Unione in materia di ambiente fino al 2020 A partire dalla metà degli anni 70 del secolo scorso, la politica

Dettagli

AALBORG+10 ISPIRARE IL FUTURO

AALBORG+10 ISPIRARE IL FUTURO AALBORG+10 ISPIRARE IL FUTURO LA NOSTRA VISIONE COMUNE Noi, governi locali europei, sostenitori della Campagna delle Città Europee Sostenibili, riuniti alla conferenza di Aalborg+10, confermiamo la nostra

Dettagli

Studio del manuale. Applicazioni internazionali del case management integrato: principi e pratica Conoscenza di base ed evoluzione futura Bibliografia

Studio del manuale. Applicazioni internazionali del case management integrato: principi e pratica Conoscenza di base ed evoluzione futura Bibliografia Indice Presentazione dell edizione originale Presentazione dell edizione italiana Prefazione Ringraziamenti Panoramica sulla diffusione del Metodo INTERMED La griglia INTERMED pediatrica per la valutazione

Dettagli

COOPERATIVA LOMBARDA F.A.I. Societa Cooperativa Sociale - Onlus. Carta. dei Servizi. Famiglie Anziani Infanzia

COOPERATIVA LOMBARDA F.A.I. Societa Cooperativa Sociale - Onlus. Carta. dei Servizi. Famiglie Anziani Infanzia COOPERATIVA LOMBARDA F.A.I. Societa Cooperativa Sociale - Onlus Carta dei Servizi Famiglie Anziani Infanzia Indice di revisione n. 1 del 1/3/2014 3 INDICE CHI SIAMO IDENTITA E VALORI 4 5 COSA FACCIAMO

Dettagli

LINEE GUIDA PER UNA SANA ALIMENTAZIONE ITALIANA

LINEE GUIDA PER UNA SANA ALIMENTAZIONE ITALIANA LINEE GUIDA PER UNA SANA ALIMENTAZIONE ITALIANA . LINEE GUIDA PER UNA SANA ALIMENTAZIONE ITALIANA Gruppo di esperti costituito presso l Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN)

Dettagli

Condizioni di salute, fattori di rischio e ricorso ai servizi sanitari

Condizioni di salute, fattori di rischio e ricorso ai servizi sanitari 2 marzo 2007 Condizioni di salute, fattori di rischio e ricorso ai servizi sanitari Anno 2005 Con l indagine multiscopo Condizioni di salute e ricorso ai servizi sanitari l Istat rileva presso i cittadini

Dettagli

La valutazione degli indicatori di processo e di outcome Francesco Dotta

La valutazione degli indicatori di processo e di outcome Francesco Dotta La valutazione degli indicatori di processo e di outcome Francesco Dotta U.O. Diabetologia, Policlinico Le Scotte Università di Siena GLI INDICATORI: DEFINIZIONE L indicatore è un informazione, quantitativa

Dettagli

I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo

I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo Le raccomandazioni della CIDSE per la Conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile (Rio, 20-22 giugno 2012) Introduzione Il

Dettagli

INFORMAZIONI PER IL PAZIENTE CHE DEVE SOTTOPORSI A: SCINTIGRAFIA MIOCARDICA DA SFORZO O

INFORMAZIONI PER IL PAZIENTE CHE DEVE SOTTOPORSI A: SCINTIGRAFIA MIOCARDICA DA SFORZO O INFORMAZIONI PER IL PAZIENTE CHE DEVE SOTTOPORSI A: SCINTIGRAFIA MIOCARDICA DA SFORZO O CON STRESS FARMACOLOGICO Per la diagnosi e il trattamento delle seguenti patologie è indicato effettuare una scintigrafia

Dettagli

Health21: La salute per tutti nel 21 secolo (Health21: Health for all in the 21st century)

Health21: La salute per tutti nel 21 secolo (Health21: Health for all in the 21st century) Health21: La salute per tutti nel 21 secolo (Health21: Health for all in the 21st century) Introduzione alla strategia della Salute per tutti nella Regione Europea dell Organizzazione Mondiale della Sanità

Dettagli

COME VINCERE IL CALDO

COME VINCERE IL CALDO Centro Nazionale per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie ESTATE SICURA COME VINCERE IL CALDO Raccomandazioni per il personale che assiste gli anziani a casa ESTATE SICURA COME VINCERE IL CALDO

Dettagli

Un percorso nell affido

Un percorso nell affido Un percorso nell affido Progetto nazionale di promozione dell affidamento familiare Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali Coordinamento Nazionale Servizi Affido SOMMARIO Il PROGETTO

Dettagli

Comincio da tre! I MIEI AMICI LA MIA FAMIGLIA LE MIE ESPERIENZE IL MIO PASSATO COSA VOLEVO FARE DA GRANDE LE MIE RELAZIONI

Comincio da tre! I MIEI AMICI LA MIA FAMIGLIA LE MIE ESPERIENZE IL MIO PASSATO COSA VOLEVO FARE DA GRANDE LE MIE RELAZIONI I MIEI AMICI LA MIA FAMIGLIA IL MIO PASSATO LE MIE ESPERIENZE COSA VOLEVO FARE DA GRANDE COME SONO IO? I MIEI DIFETTI LE MIE RELAZIONI LE MIE PASSIONI I SOGNI NEL CASSETTO IL MIO CANE IL MIO GATTO Comincio

Dettagli

Manifesto IFLA Per la Biblioteca Multiculturale

Manifesto IFLA Per la Biblioteca Multiculturale Manifesto IFLA Per la Biblioteca Multiculturale La biblioteca multiculturale Porta di accesso a una società di culture diverse in dialogo Tutti viviamo in una società sempre più eterogenea. Nel mondo vi

Dettagli

PROTOCOLLO. Prevenzione, Sorveglianza e Controllo delle Infezioni Correlate all Assistenza: attivazione e funzionamento dei relativi organismi.

PROTOCOLLO. Prevenzione, Sorveglianza e Controllo delle Infezioni Correlate all Assistenza: attivazione e funzionamento dei relativi organismi. Pagina 1 di 14 SOMMARIO Sommario...1 Introduzione...2 1. Scopo...2 2. campo di applicazione...3 3 Riferimenti...3 3.1 Riferimenti esterni...3 3.2 Riferimenti interni...3 4. Abbreviazioni utilizzate...4

Dettagli

J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO. Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo

J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO. Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo L utopia dell educazione L educazione è un mezzo prezioso e indispensabile che

Dettagli

SEZIONE I LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI 12.4.2006 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11

SEZIONE I LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI 12.4.2006 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11 SEZIONE I 12.4.2006 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11 LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI LEGGE REGIONALE 3 aprile 2006, n. 12 Norme in materia di polizia comunale. IL CONSIGLIO REGIONALE

Dettagli

attività motorie per i senior euro 22,00

attività motorie per i senior euro 22,00 Le attività motorie Chi è il senior? Quali elementi di specificità deve contenere la programmazione delle attività motorie destinate a questa tipologia di utenti? Quali sono le capacità motorie che necessitano

Dettagli

INTRODUZIONE 17. Introduzione

INTRODUZIONE 17. Introduzione INTRODUZIONE 17 Introduzione Questo libro nasce dal desiderio di raccogliere e condividere le idee elaborate dal nostro gruppo di lavoro nel corso della progettazione e realizzazione di progetti inerenti

Dettagli

Abitudini e stili di vita della paziente donna giovane

Abitudini e stili di vita della paziente donna giovane POpolazione Sieropositiva ITaliana Abitudini e stili di vita della paziente donna giovane Survey realizzata da In collaborazione con Con il supporto non condizionato di 3 METODOLOGIA Progetto POSIT POpolazione

Dettagli

Regolamento Centri di Aggregazione Sociale/Ludoteche

Regolamento Centri di Aggregazione Sociale/Ludoteche COMUNE di ORISTANO Provincia di Oristano Assessorato ai Servizi Sociali Regolamento Centri di Aggregazione Sociale/Ludoteche Approvato con Delibera di C.C. n. 38 del 20.05.2014 1 INDICE TITOLO I DISPOSIZIONI

Dettagli

CODICE DEL DIRITTO DEL MINORE ALLA SALUTE E AI SERVIZI SANITARI

CODICE DEL DIRITTO DEL MINORE ALLA SALUTE E AI SERVIZI SANITARI CODICE DEL DIRITTO DEL MINORE ALLA SALUTE E AI SERVIZI SANITARI PREMESSO CHE Nel 2001 è stata adottata in Italia la prima Carta dei diritti dei bambini in ospedale. Tale Carta era già ispirata alle norme

Dettagli

I NUOVI INDIRIZZI DELLA VAS PROPOSTI DALLA ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE PER LA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIETALE

I NUOVI INDIRIZZI DELLA VAS PROPOSTI DALLA ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE PER LA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIETALE I NUOVI INDIRIZZI DELLA VAS PROPOSTI DALLA ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE PER LA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIETALE Ing Giuseppe Magro Presidente Nazionale IAIA 1 Italia 2 La Valutazione Ambientale Strategica

Dettagli

Appunti lezione 1 anno Med 48 Educatori Professionale docente Cleta Sacchetti

Appunti lezione 1 anno Med 48 Educatori Professionale docente Cleta Sacchetti Appunti lezione 1 anno Med 48 Educatori Professionale docente Cleta Sacchetti 1 L educatore professionale nasce negli anni successivi alla seconda guerra mondiale Risponde alle esigenze concrete lasciate

Dettagli

ESAME CON MEZZO DI CONTRASTO ORGANO-IODATO (TAC)

ESAME CON MEZZO DI CONTRASTO ORGANO-IODATO (TAC) OSPEDALE FATEBENEFRATELLI E OFTALMICO Azienda Ospedaliera di rilievo nazionale M I L A N O S.C. RADIOLOGIA Direttore Dott. G. Oliva ESAME CON MEZZO DI CONTRASTO ORGANO-IODATO (TAC) ESAMI DA ESEGUIRE (VALIDITA'

Dettagli

LO SPORT PER TUTTI: BUONE PRATICHE DI BENESSERE

LO SPORT PER TUTTI: BUONE PRATICHE DI BENESSERE CAPITOLO V LO SPORT PER TUTTI: BUONE PRATICHE DI BENESSERE PREMESSA Questo capitolo affronta l analisi dello sport come diritto di cittadinanza non solo metaforico, emotivo, ma anche commerciale ed identitario.

Dettagli

La formazione professionale di base su due anni. con certificato federale di formazione pratica. Guida

La formazione professionale di base su due anni. con certificato federale di formazione pratica. Guida La formazione professionale di base su due anni con certificato federale di formazione pratica Guida 1 Indice Premessa alla seconda edizione 3 Introduzione 4 1 Considerazioni preliminari 7 2 Organizzazione

Dettagli

LA DOCUMENTAZIONE INFERMIERISTICA. Obiettivi della giornata. Obiettivi del progetto

LA DOCUMENTAZIONE INFERMIERISTICA. Obiettivi della giornata. Obiettivi del progetto LA DOCUMENTAZIONE INFERMIERISTICA Obiettivi della giornata Conoscere i presupposti normativi, professionali e deontologici della documentazione del nursing Conoscere gli strumenti di documentazione infermieristica

Dettagli

Questionario per operatori/professionisti che lavorano con le famiglie di minori con disabilità

Questionario per operatori/professionisti che lavorano con le famiglie di minori con disabilità Introduzione AIAS Bologna onlus, in collaborazione con altre organizzazioni europee, sta realizzando un progetto che intende favorire lo sviluppo di un ambiente positivo nelle famiglie dei bambini con

Dettagli

di Sara Baroni Marketing e Vendite >> Marketing e Management

di Sara Baroni Marketing e Vendite >> Marketing e Management GESTIRE CON SUCCESSO UNA TRATTATIVA COMMERCIALE di Sara Baroni Marketing e Vendite >> Marketing e Management OTTENERE FIDUCIA: I SEI LIVELLI DI RESISTENZA Che cosa comprano i clienti? Un prodotto? Un servizio?

Dettagli

Dipartimento di Sanità Pubblica: i dati di attività del 2014

Dipartimento di Sanità Pubblica: i dati di attività del 2014 Conferenza Stampa Dipartimento di Sanità Pubblica: i dati di attività del 2014 Lunedì 6/07/2015 ore 11.00 Sala Riunioni - Direzione Generale AUSL Strada del Quartiere 2/A - Parma Alla Conferenza Stampa

Dettagli

Indicazioni per la certificazione

Indicazioni per la certificazione Il nuovo modello per la certificazione delle cause di morte: peculiarità e indicazioni per una corretta certificazione Indicazioni per la certificazione Stefano Brocco Coordinamento del Sistema Epidemiologico

Dettagli

Dati della ricerca. Quali i risultati? Jonathan Trobia

Dati della ricerca. Quali i risultati? Jonathan Trobia Dati della ricerca. Quali i risultati? Jonathan Trobia Introduzione I percorsi di Arte Terapia e Pet Therapy, trattati ampiamente negli altri contributi, sono stati oggetto di monitoraggio clinico, allo

Dettagli

COS È IL PRONTO SOCCORSO?

COS È IL PRONTO SOCCORSO? AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA INTEGRATA VERONA COS È IL PRONTO SOCCORSO? GUIDA INFORMATIVA PER L UTENTE SEDE OSPEDALIERA BORGO TRENTO INDICE 4 COS È IL PRONTO SOCCORSO? 6 IL TRIAGE 8 CODICI DI URGENZA

Dettagli

LAVORO DI GRUPPO. Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali

LAVORO DI GRUPPO. Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali LAVORO DI GRUPPO Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali Esistono molti manuali e teorie sulla costituzione di gruppi e sull efficacia del lavoro di gruppo. Un coordinatore dovrebbe tenere

Dettagli

LA PERSONA CON INFEZIONE DA HIV IN ITALIA

LA PERSONA CON INFEZIONE DA HIV IN ITALIA AIDS e sindromi correlate Presentazione al XXII Congresso Nazionale di POpolazione Sieropositiva ITaliana LA PERSONA CON INFEZIONE DA HIV IN ITALIA Abitudini e stili di vita del paziente immigrato Survey

Dettagli

Risultati dell inchiesta sugli ultracinquantenni in Europa

Risultati dell inchiesta sugli ultracinquantenni in Europa www.unil.ch/share Risultati dell inchiesta sugli ultracinquantenni in Europa Cosa accadrà in futuro? Il passo successivo dell inchiesta sugli ultracinquantenni in Europa sarà completare la base dati già

Dettagli

n Tumore n Infiammazione n Decadimento senile n Danno congenito n Infortunio n Colpo apoplettico n Idiopatico/criptogeno = senza una causa accertabile

n Tumore n Infiammazione n Decadimento senile n Danno congenito n Infortunio n Colpo apoplettico n Idiopatico/criptogeno = senza una causa accertabile Le cause più frequenti nelle diverse fasce d età Le indicazioni sulle singole cause citate nel capitolo precedente si riferivano a tutte le persone affette da epilessia, senza tener conto dell età delle

Dettagli

PROGETTO REGIONALE IN-DIPENDENTI Per un effettivo reinserimento delle persone svantaggiate e la promozione della salute negli ambienti di lavoro

PROGETTO REGIONALE IN-DIPENDENTI Per un effettivo reinserimento delle persone svantaggiate e la promozione della salute negli ambienti di lavoro REGIONE VENETO Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato, e Non-Profit Direzione Regionale per i Servizi Sociali - Servizio Prevenzione delle devianze D.G.R. 4019 del 30/12/2002 FONDO REGIONALE

Dettagli

dall introduzione dell Assessore Luppi

dall introduzione dell Assessore Luppi Presenti: Giulia Luppi Assessore alla scuola Alessandra Caprari pedagogista Maurizia Cocconi insegnante Scuola Primaria De Amicis Giuliana Bizzarri insegnante Scuola d infanzia A.D Este Tondelli Rita insegnante

Dettagli

Scuola dell Infanzia Progettazione a.s. 2014/15

Scuola dell Infanzia Progettazione a.s. 2014/15 Istituto «San Giuseppe» Scuole Primaria e dell Infanzia Paritarie 71121 Foggia, via C. Marchesi, 48-tel. 0881/743467 fax 744842 pec: istitutosangiuseppefg@pec.it e-mail:g.vignozzi@virgilio.it sito web:

Dettagli

1 LEZIONE CHE COS E L ALLENAMENTO

1 LEZIONE CHE COS E L ALLENAMENTO 1 LEZIONE CHE COS E L ALLENAMENTO Sono molte le definizioni di allenamento: Definizione generale: E un processo che produce nell organismo un cambiamento di stato che può essere fisico, motorio, psicologico.

Dettagli

La convenzione internazionale sui diritti dell infanzia riscritta dai bambini. Comune di OSNAGO. Associazione ALE G. dalla parte dei bambini

La convenzione internazionale sui diritti dell infanzia riscritta dai bambini. Comune di OSNAGO. Associazione ALE G. dalla parte dei bambini La convenzione internazionale sui diritti dell infanzia riscritta dai bambini Associazione ALE G. dalla parte dei bambini Comune di OSNAGO AI BAMBINI E ALLE BAMBINE Il 20 novembre 1989 è entrata in vigore

Dettagli

Gli strumenti per una didattica inclusiva

Gli strumenti per una didattica inclusiva STRUMENTI PER UNA DIDATTICA INCLUSIVA Ottilia Gottardi CTI Monza Est Gli strumenti per una didattica inclusiva Ottilia Gottardi CTI Monza Est PRINCIPI della PEDAGOGIA INCLUSIVA Tutti possono imparare;

Dettagli

Lista di controllo per la perdita di coscienza. Soffre di episodi inspiegati di. www.stars-italia.eu

Lista di controllo per la perdita di coscienza. Soffre di episodi inspiegati di. www.stars-italia.eu Collaboriamo con i pazienti, le famiglie e i professionisti sanitari per offrire assistenza e informazioni sulla sincope e sulle convulsioni anossiche riflesse Soffre di episodi inspiegati di Lista di

Dettagli

Codice di Comportamento Genesi Uno. Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza

Codice di Comportamento Genesi Uno. Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza Codice di Comportamento Genesi Uno Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza Caro Collaboratore, vorrei sollecitare la tua attenzione sulle linee guida ed i valori di integrità e trasparenza che

Dettagli

ESENZIONI PER MOTIVI DI ETA' e/o REDDITO

ESENZIONI PER MOTIVI DI ETA' e/o REDDITO Il nucleo familiare è composto da : - Il richiedente l esenzione - il coniuge (non legalmente ed effettivamente separato) indipendentemente dalla sua situazione reddituale - dai familiari a carico fiscalmente

Dettagli

12 ATTIVARE LE RISORSE DEL GRUPPO CLASSE. Figura 1 OTTO STRATEGIE PER VALORIZZARE IL GRUPPO CLASSE COME RISORSA EDUCATIVA E DIDATTICA

12 ATTIVARE LE RISORSE DEL GRUPPO CLASSE. Figura 1 OTTO STRATEGIE PER VALORIZZARE IL GRUPPO CLASSE COME RISORSA EDUCATIVA E DIDATTICA 12 ATTIVARE LE RISORSE DEL GRUPPO CLASSE Figura 1 OTTO STRATEGIE PER VALORIZZARE IL GRUPPO CLASSE COME RISORSA EDUCATIVA E DIDATTICA LE CARATTERISTICHE PEDAGOGICHE DEL GRUPPO CLASSE 13 1 Le caratteristiche

Dettagli

Il certificato nelle attività fisico-sportive in ambito non agonistico, linee guida della F.I.M.P. ad uso del pediatra convenzionato

Il certificato nelle attività fisico-sportive in ambito non agonistico, linee guida della F.I.M.P. ad uso del pediatra convenzionato F.I.M.P. Federazione Italiana Medici Pediatri Regione Veneto Il certificato nelle attività fisico-sportive in ambito non agonistico, linee guida della F.I.M.P. ad uso del pediatra convenzionato Il Codice

Dettagli

Costruire un Partito Democratico Europeo Un Manifesto

Costruire un Partito Democratico Europeo Un Manifesto Costruire un Partito Democratico Europeo Un Manifesto Ci sono momenti nella storia in cui i popoli sono chiamati a compiere scelte decisive. Per noi europei, l inizio del XXI secolo rappresenta uno di

Dettagli

Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE

Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE FAMIGLIA IN COMPAGNIA (allegato n. 2) PREMESSA Il Progetto FAMIGLIA IN COMPAGNIA mette al

Dettagli

PROGETTO Ambulatorio Ma.Re.A. (Malattia Renale Avanzata) Elaborato da: Delalio Alessia Guzza Lucia Resinelli Vilma Sandrini Massimo

PROGETTO Ambulatorio Ma.Re.A. (Malattia Renale Avanzata) Elaborato da: Delalio Alessia Guzza Lucia Resinelli Vilma Sandrini Massimo PROGETTO Ambulatorio Ma.Re.A. (Malattia Renale Avanzata) Elaborato da: Delalio Alessia Guzza Lucia Resinelli Vilma Sandrini Massimo Malattia Renale Cronica Stadiazione Stadio Descrizione VFG (ml/min/1.73

Dettagli