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1 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI PARTHENOPE Regolamento didattico del Corso di Laurea triennale in Economia aziendale (Trasformazione di corso di studio pre-esistente D.M. 509/99, secondo il D.M. 270/04) Classe delle Lauree in Scienze dell Economia e della Gestione Aziendale (Classe L-18) ART. 1 Istituzione del corso di laurea in Economia aziendale Presso la Facoltà di Economia dell Università degli Studi di Napoli Parthenope è istituito il Corso di laurea di primo livello in Economia aziendale, nell ambito della classe delle lauree Scienze dell economia e della gestione aziendale L-18, di cui al decreto del Ministero dell Università e della Ricerca del 16 marzo Il presente Regolamento è deliberato dal Consiglio della Facoltà di Economia in conformità con l ordinamento didattico nazionale, nel rispetto della libertà di insegnamento, nonché dei diritti e doveri dei docenti e degli studenti, ed ha per oggetto gli aspetti organizzativi del corso di studio. ART. 2 Strutture didattiche competenti Il Consiglio della Facoltà di Economia è la struttura didattica competente per l approvazione dell organizzazione del corso di studio proposto dal Consiglio di Coordinamento Didattico. Il Consiglio di Coordinamento Didattico, ai sensi dell art. 18 dello Statuto, è l organo competente a proporre l organizzazione didattica del corso di studio di appartenenza. Il Consiglio di Coordinamento Didattico AZIENDALE composto dai docenti afferenti ai corsi triennali della Classe L-18 (Scienze dell economia e della gestione aziendale) e ai corsi biennali della Classe LM-77 (Scienze economico-aziendale) svolge funzione consultiva del Consiglio di Facoltà in caso di sospensione e/o attivazione di un ciclo di studi, di modificazioni dell organizzazione didattica del corso di laurea, a seguito dell attività di monitoraggio espletato. Al Consiglio di Coordinamento Didattico sono demandate le valutazioni dei curricula di studenti universitari e di laureati che chiedono la convalida di esami, rispettivamente, per trasferimenti (tra corsi di laurea, facoltà o atenei) e per conseguimento di una seconda laurea. Il Consiglio di Coordinamento Didattico può programmare la propria attività sulla base di un lavoro di istruttoria delle pratiche da parte dei docenti di ruolo del corso di studi specifico. ART. 3 Requisiti di ammissione Per essere ammessi al corso di laurea in Economia Aziendale occorre essere in possesso dei titoli di studio previsti dalla normativa vigente in materia. Si richiede allo studente un'adeguata preparazione di base che deve prevedere: a) elementi di matematica quali i numeri interi, razionali, reali; equazioni e disequazioni di primo e secondo grado; piano cartesiano, geometria analitica (equazione della retta); b) conoscenze basilari di almeno una lingua straniera moderna. Il Consiglio di Coordinamento Didattico, allo scopo di ovviare all'eventuale carenza di preparazione iniziale, con il coordinamento della Facoltà di Economia, può prevedere l'istituzione di attività formative propedeutiche. Attività propedeutiche ed attività formative integrative Regolamento didattico del Corso di laurea in Economia aziendale (EA) 1

2 previste dall'ordinamento didattico possono essere svolte da docenti del corso di Laurea, sulla base di un ampliamento dell'impegno didattico e tutoriale. ART. 4 Obiettivi formativi qualificanti Il corso di laurea di primo livello in Economia aziendale privilegia l ottica aziendale e si propone di fornire una consistente formazione intellettuale proiettata a realizzare una forte integrazione tra discipline economico-aziendali, giuridiche e matematico-statistiche. La formazione professionale mira all apprendimento delle tecniche che forniranno ai laureati le necessarie conoscenze per la programmazione e lo sviluppo di attività imprenditoriali o per lo svolgimento di attività manageriali nelle imprese di produzione e di servizi privati o pubblici. Il corso di laurea ha lo scopo di assicurare allo studente la comprensione dei linguaggi per il governo gestionale dell azienda, l acquisizione delle tecniche per l amministrazione contabile e fiscale dell azienda, la conoscenza dei meccanismi che governano le transazioni finanziarie con particolare attenzione agli aspetti di apertura verso il mercato e di soddisfazione della domanda. Le attività formative sono predisposte affinché i laureati possano conseguire profili impiegabili nelle aree funzionali aziendali - quali organizzazione, marketing, produzione, finanza, programmazione e controllo, servizi amministrativi e fiscali nonché specifiche competenze nelle attività professionali di consulenza e di revisione aziendale e nell organizzazione di processi produttivi e distributivi di servizi finanziari ART. 5 Durata e articolazione del corso La durata del corso di laurea di primo livello in Economia aziendale è di tre anni, in ottemperanza a quanto previsto dal D.M. 270/04, corrispondente ad un totale di 180 crediti formativi. In occasione della predisposizione del Manifesto degli Studi, il Consiglio di Facoltà, sentito il Consiglio di Coordinamento Didattico AZIENDALE, delibera l attivazione del ciclo triennale degli studi e/o indirizzi, anche con modificazioni delle discipline, tenendo conto delle esigenze del mercato del lavoro e delle risorse disponibili. Il percorso di studi è così articolato: Primo anno Insegnamenti fondamentali di base e caratterizzanti (di cui al successivo art. 6) di tipo economico, aziendale, giuridico, linguistico e statistico-matematico. Secondo anno e Terzo anno Il secondo ed il terzo anno prevedono insegnamenti di base, caratterizzanti ed affini (di cui al successivo art. 6) che coprono le tematiche specifiche e professionalizzanti del corso. Stages e tirocini Durante il terzo anno lo studente può svolgere uno stage, coerente con il curriculum e presso aziende e/o istituzioni private e pubbliche. Il Consiglio di Facoltà articola, altresì, il percorso formativo in periodi di studio. In quella stessa sede, si propongono: a) le modalità di svolgimento di tutte le attività didattiche b) la data di inizio e di fine delle singole attività didattiche (lezioni frontali, moduli didattici, seminari, ecc.) c) i criteri di assegnazione degli studenti a ciascuno degli eventuali corsi plurimi d) le disposizioni sugli eventuali obblighi di frequenza. Regolamento didattico del Corso di laurea in Economia aziendale (EA) 2

3 ART. 6 Attività formative indispensabili e relativi crediti Le attività formative del corso di laurea sono articolate in: Attività formative di base, per un totale di 33 CFU. Tali attività sono finalizzate all acquisizione delle competenze di base descritte nella tabella di cui al successivo art. 11, nella quale è indicata anche la suddivisione dei crediti per ambito e settore scientifico-disciplinare; Attività formative caratterizzanti, per un totale di 93 CFU. Tali attività sono finalizzate all acquisizione delle competenze descritte nella tabella di cui al seguente art. 11, nella quale è indicata anche la suddivisione dei crediti per ambito e settore scientifico-disciplinare; Attività formative affini o integrative, per un totale di 18 CFU. Tali attività sono finalizzate all acquisizione delle competenze descritte nella tabella di cui al seguente art. 11, nella quale è indicata anche la suddivisione dei crediti per ambito e settore scientifico-disciplinare; Altre attività formative, per un totale di 36 CFU, sono distribuite tra: - attività formative autonomamente scelte dallo studente, possono essere costituite da esami opzionali, per 18 CFU, da scegliere tra gli insegnamenti della Facoltà. La scelta tra gli esami impartiti nella Facoltà prevede l approvazione del piano di studio da parte del Consiglio di Coordinamento Didattico. Ferma restando tale possibilità di scelta, a salvaguardia della coerenza tra le materie scelte e gli obiettivi formativi del corso, si è provveduto ad individuare 5 raggruppamenti di 6 discipline ciascuno caratterizzate da contenuti formativi omogenei. Tali raggruppamenti sono: 1) Economia e legislazione dei mercati; 2) Banca e intermediari finanziari; 3) Shipping e intermediari logistici; 4) Amministrazione e controllo; 5) Gestione delle risorse umane. Lo studente può scegliere i suoi 3 insegnamenti opzionali all interno di un solo raggruppamento garantendosi una logica omogeneità nella preparazione ed una automatica approvazione del piano da parte del Consiglio di Coordinamento Didattico; - attività formative per la conoscenza della lingua straniera, per un totale di 9 CFU; - attività formative volte ad acquisire abilità informatiche, telematiche per un totale di 3 CFU; - attività relative alla prova finale per un totale di 3 CFU; - attività di stages e tirocini per un totale di 3 CFU. Le discipline attivate e le altre attività formative previste per il corso di laurea in Economia aziendale ed i relativi settori scientifico-disciplinari sono riportate nell Allegato B al presente regolamento didattico, ivi compresi gli obiettivi formativi specifici, i crediti, le eventuali articolazioni in moduli. L organizzazione delle sopraccitate attività formative (lezioni, esercitazioni, seminari, modalità di accertamento, ecc.) è riproposta di anno in anno dalla struttura didattica competente tenendo conto delle esigenze del mercato del lavoro e delle risorse disponibili. Il Consiglio di Coordinamento Didattico, di concerto con il Consiglio di Facoltà, stabilisce ogni anno le propedeuticità tra insegnamenti. Il percorso formativo in cui si articola il corso di laurea è riportato nell Allegato A al presente regolamento didattico. I piani di studio, contenenti la richiesta di approvazione di curricula individuali, presentati alla Segreteria studenti entro i tempi fissati dal Regolamento didattico di Ateneo saranno vagliati, sulla base della congruità con il curriculum dell Allegato A nonché dell aderenza agli obiettivi formativi specificati nell ordinamento didattico, dal Consiglio di Coordinamento Didattico. L impegno dello studente per ogni CFU è così suddiviso: il 32% nelle attività didattiche Regolamento didattico del Corso di laurea in Economia aziendale (EA) 3

4 organizzate dalla Facoltà (corrispondente ad 8 delle 25 ore di impegno complessivo dello studente previste per ciascun credito), e il 68% (100-8/25x100) è dedicato allo studio personale, o altre attività formative di tipo individuale con possibilità di percentuali diverse per singole attività formative ad elevato contenuto sperimentale o pratico. ART. 7 Riconoscimento altre attività formative Sulla base dell art. 5 c. 7 del D.M. 270/2004 che indica le due categorie di conoscenze alle quali possono essere riconosciute crediti formativi universitari a)conoscenze e abilità professionali acquisite nel corso della carriera lavorativa, debitamente certificate ai sensi della normativa vigente in materia, e b) conoscenze ed abilità acquisite a seguito di partecipazione ad attività formative di livello post-secondario- il Consiglio di Facoltà, su proposta del Consiglio di Coordinamento Didattico, riconosce crediti formativi universitari a: conoscenze e abilità professionali se derivano da attività svolte - a seguito di accordo / convenzione con l Università; - con la predeterminazione del numero di crediti riconosciuti a fronte dell attività didattica svolta; conoscenze ed abilità acquisite con la partecipazione ad attività formative di livello postsecondario, purché con - la partecipazione dell Università alla progettazione e realizzazione dell attività; - la presenza di docenza dell Università nell attività didattica; - la predeterminazione del numero di crediti riconosciuti a fronte dell attività didattica svolta. ART. 8 Conoscenza delle lingue straniere Per il conseguimento della laurea è obbligatorio acquisire almeno i crediti, di cui all articolo 7 del D.M. 270/04, relativi alla conoscenza, in forma orale e scritta, di una lingua dell Unione Europea oltre l italiano. A fronte dell attività relativa alle abilità linguistiche, lo studente può chiedere il riconoscimento in crediti formativi universitari di certificazioni linguistiche internazionali acquisite. ART. 9 Esami di Profitto I crediti corrispondenti a ciascuna attività formativa sono acquisiti dallo studente con il superamento dell esame o di altra forma di verifica del profitto. Le modalità atte alla verifica dei risultati delle attività formative sono proposte dai singoli docenti al Consiglio di Coordinamento Didattico ed approvate dal Consiglio di Facoltà. La votazione, ove prevista, sarà espressa in trentesimi per gli esami di ogni singolo insegnamento. L esame di profitto si intende superato se la votazione è pari o superiore a 18/30. ART. 10 Prova finale e conseguimento del titolo La laurea si consegue con il superamento della prova finale. Per essere ammesso alla prova finale, lo studente deve aver conseguito i crediti relativi alle attività previste dal presente regolamento che, sommati a quelli da acquisire nella prova finale, gli consenta di ottenere almeno 180 crediti. La prova finale, che comporta l acquisizione di tre crediti, consiste nella discussione di una relazione estesa senza carattere di originalità che, però, costituisce una sintesi organica di una tematica relativa ad uno degli insegnamenti del percorso formativo, così come emerge dalla Regolamento didattico del Corso di laurea in Economia aziendale (EA) 4

5 bibliografia più aggiornata dedicata alla tematica medesima. Un docente Tutor, nominato dal Preside, ha il compito di guidare lo studente nella scelta della bibliografia e di aiutarlo a rinforzare le capacità di elaborazione dei testi e le abilità comunicative. La discussione della relazione sarà sostenuta in seduta pubblica con una Commissione di docenti articolata in sottocommissioni secondo il numero di laureandi. Per la valutazione della relazione scritta, la Commissione potrà attribuire un punteggio aggiuntivo massimo di 5 punti, oltre l eventuale lode, valutando la relazione e l esposizione della stessa sulla base dei seguenti criteri Modalità con cui il candidato ha elaborato la relazione Correttezza delle fonti utilizzate Capacità di esposizione critica e puntuale dell argomento trattato Il voto base di laurea, espresso in centodecimi, si ottiene dalla media ponderata dei voti riportati negli esami di profitto (su 162/165 CFU), convertita in centodecimi più un punteggio di premialità (massimo10 punti) assegnato sulla base della carriera come di seguito riportato. Le lodi non concorrono alla formazione del voto base di laurea. Laurea conseguita entro il 3 anno Punti 3 Laurea conseguita entro il 4 anno Punti 2 con media compresa tra 25,00/30 e 26,99/30 Punti 2 con media compresa tra 27,00/30 e 27,99/30 Punti 4 con media compresa tra 28,00/30 e 30,00/30 Punti 5 Esperienza Erasmus Punti 2 Art. 11 Attività formative e distribuzioni dei crediti Classe delle lauree L18 Scienze dell economia e della gestione aziendale Corso di laurea in Economia aziendale ATTIVITÀ FORMATIV E a) di base AMBITI Economic o SETTORI SCIENTIFICO- DISCIPLINARI SECS-P/01 Economia politica SECS-P/02 Politica economica SECS-P/12 Storia economica SECS-P/07 Economia aziendale SECS-P/08 Economia e gestione delle Aziendale imprese SECS-P/11 Economia degli intermediari finanziari SECS-S/01 Statistica Statisticomatematic SECS-S/06 Metodi matematici SECS-S/03 Statistica economica o dell'economia e delle scienze attuariali e finanziarie Assegnati dalla Facoltà CFU Minimi dalle declaratorie C.F.U. totali C.F.U. C.F.U. tot Regolamento didattico del Corso di laurea in Economia aziendale (EA) 5

6 b) caratterizzan ti Giuridico Economic o Aziendale IUS/01 Diritto privato IUS/04 Diritto commerciale IUS/09 Istituzioni di diritto pubblico SECS-P/01 Economia politica SECS-P/02 Politica economica SECS-P/03 Scienza delle finanze SECS-P/06 Economia applicata AGR/01 Economia ed estimo rurale SECS-P/07 Economia aziendale SECS-P/08 Economia e gestione delle imprese SECS-P/09 Finanza aziendale SECS-P/10 Organizzazione aziendale SECS-P/11 Economia degli intermediari finanziari SECS-P/13 Scienze merceologiche MAT/09 Ricerca operativa Statisticomatematic SECS-S/03 Statistica economica SECS-S/01 Statistica o SECS-S/06 Metodi matematici dell'economia e delle scienze attuariali IUS/04 Diritto commerciale IUS/05 Diritto dell'economia IUS/06 Diritto della navigazione Giuridico IUS/07 Diritto del lavoro IUS/12 Diritto tributario IUS/14 Diritto dell'unione europea c) affini o integrative IUS/09 Istituzioni di diritto pubblico SECS-P/07 Economia aziendale ATTIVITÀ FORMATIV E COMUNI d) autonomame nte scelte dello opzionale 1 opzionale 2 ed opzionale 3 (esami a studente. scelta) Art. 10, comma 5, lettera a) e) per la Prova finale prova finale e la conoscenza della lingua straniera. Abilità linguistica Art. 10, comma 5, lettera c) Regolamento didattico del Corso di laurea in Economia aziendale (EA)

7 f) altre, Art. abilità informatiche e telematiche 10, comma 5, lettera d) 3 g) Altre Art. 10, comma 5, stages 3 lettera e) Totale Crediti Art. 12 Norme transitorie Su proposta del CCD, il Consiglio di Facoltà, motivato dalla volontà di consentire agli studenti oggi iscritti al primo anno dei corsi Zecchino di fruire della nuova offerta formativa e laurearsi così anticipatamente con il nuovo ordinamento, promuove il trasferimento all ordinamento Mussi di quanti più studenti è possibile tra coloro che si sono iscritti per l a.a al I anno dei corsi di laurea della Facoltà di Economia. Tale trasferimento deve essere effettuato entro la data naturale di scadenza delle iscrizioni al II anno (5 novembre 2008, salvo eventuale proroga al 31 dicembre 2008). Il trasferimento dai vecchi ai nuovi Corsi di Laurea sarà possibile esclusivamente nel prossimo anno accademico e solo nel periodo indicato. Non ci saranno, quindi, altre occasioni di trasferimento. Sono state definite tabelle di corrispondenza che hanno una duplice finalità rispetto agli studenti: - di regolamentazione giuridica degli aspetti relativi al riconoscimento e convalida degli esami nella fase del passaggio dall ordinamento Zecchino all ordinamento Mussi - di regolamentazione organizzativa degli aspetti relativi alla fruizione delle lezioni e al sostenimento degli esami, sia nel caso che lo studente si sia trasferito su Mussi, secondo il punto precedente, sia che non abbia fatto questa scelta. Le tabelle garantiscono la massima corrispondenza possibile tra gli insegnamenti del I anno dei CdL Zecchino e quelli del corrispondente anno dei CdL Mussi. In questo modo, lo studente che decidesse di trasferirsi al II anno dei Corsi Mussi dal I anno Zecchino non perde i crediti acquisiti per esami già sostenuti nell attuale anno accademico (2007/2008). D altro canto, le corrispondenze individuate tendono a smistare i corsi Zecchino verso quelli Mussi, minimizzando anche gli impegni didattici che discendono dalla necessità di mantenere comunque in vita entrambi gli ordinamenti fino alla conclusione, in due anni, della fase transitoria. In base a questi accorgimenti, in questo corso di studio, oltre agli Studenti che si iscrivono per la prima volta (immatricolati) nell anno accademico 2008/2009, confluiranno i seguenti insiemi di studenti: a) Studenti che hanno frequentato nell anno accademico 2007/2008 il I anno dei corsi Zecchino e che intendono trasferirsi nell ordinamento Mussi (anche se non hanno sostenuto alcun esame). A questi studenti, nel trasferimento saranno riconosciuti i crediti acquisiti che dovranno essere integrati con prove d esame parziali, quando richiesto, poiché in generale i crediti per i corsi Mussi sono di entità superiori a quelli Zecchino. Se, in qualche caso, i Regolamento didattico del Corso di laurea in Economia aziendale (EA) 7

8 crediti acquisiti nei corsi Zecchino fossero superiori a quelli previsti per i corsi Mussi, i crediti eccedenti potranno essere utilizzati negli esami a scelta nei grappoli (esami complementari ); b) Studenti iscritti nell anno accademico 2007/2008 al primo anno dei Corsi Zecchino che non intendono trasferirsi nel nuovo ordinamento. Questo insieme seguirà i corsi previsti dal loro piano di studi e sosterrà i relativi esami di profitto con uguale programma e contenuti. Quando possibile, i corsi dell anno accademico 2008/2009 saranno tenuti, in tutto o in parte, nelle stesse aule dei corsi Mussi e con docenti in comune; c) Studenti iscritti nell anno accademico 2007/2008 al secondo anno (immatricolati nell a.a ) e successivi dei corsi Zecchino (cioè immatricolati prima dell anno 2006/2007). Questo insieme seguirà i corsi previsti dai loro attuali piani di studio e sosterranno i relativi esami con uguali programmi e contenuti; d) Studenti provenienti da altri Atenei che intendono trasferirsi iscrivendosi al primo o al secondo anno dei corsi Mussi. Per questi studenti, il Consiglio di Coordinamento Didattico, coordinati da una delibera quadro del Consiglio di Facoltà, stabilirà, caso per caso, i crediti acquisiti riconoscibili in tutto o in parte nell Ordinamento Mussi, come avviene di solito per tutti i trasferimenti in ingresso da altre Facoltà della Parthenope o da altri Atenei. Regolamento didattico del Corso di laurea in Economia aziendale (EA) 8

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