Area 1: Contenuto e trasparenza dei bandi; selezione e metodi per la valutazione dei candidati

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1 Area 1: Contenuto e trasparenza dei bandi; selezione e metodi per la valutazione dei candidati In relazione all'area 1, i risultati del questionario fanno emergere alcune criticità, tuttavia, le priorità sono state indicate in maniera piuttosto disomogenea, pertanto non c è un risultato assoluto. I punti sui quali si registra un maggior numero di richieste di intervento immediato sono, nell ordine, i seguenti: maggiore attenzione al grado di autonomia, creatività ed attitudine alla ricerca in fase di valutazione; informazione sui punti deboli e i punti di forza dei candidati a seguito delle selezioni; maggiore pubblicizzazione in Italia e all estero dei bandi; maggiore informazione sulle prospettive di carriera; maggiore chiarezza sugli impegni che coinvolgeranno il ricercatore una volta ottenuta la posizione; adeguata valorizzazione delle pubblicazioni con coautori. Priorità/problematica n. 1.1: Non considerazione delle competenze non accademiche nelle valutazioni di merito Azione 1.1: Valutazione anche delle competenze non prettamente accademiche (conoscenze lingue, conoscenze informatiche, esperienze di lavoro in ambienti non accademici etc). Fase temporale per l implementazione: 4 anno Indicatore: inserimento competenze non prettamente accademiche nei bandi di selezione per RTD, Dottorandi, Collaboratori di ricerca. Priorità/problematica n. 1.2: Ridotta trasparenza sulle valutazioni in sede di selezione Azione 1.2.1: Al termine delle procedure per il conferimento di borse di studio e assegni di ricerca, tutti i candidati ricevono comunicazione personale sulla valutazione della commissione. Fase temporale per l implementazione: 4 anno Indicatore: valutazione personale della commissione rilasciata ai candidati Soggetto responsabile dell implementazione: Ufficio ricerca Priorità/problematica n. 1.3: Scarsa promozione dei bandi Azione 1.3.1: Incrementare la visibilità dei bandi su scala nazionale attraverso un link al sito bandi del MIUR, posto in posizione evidente sul sito UNIMC, Indicatore: link del MIUR sul sito UNIMC

2 Azione 1.3.2: Inoltrare i bandi alle università in cui l UNIMC ha qualche tipo di accordo (ad. es., accordi bilaterali China, Brasile, etc.; accordi Erasmus PhD). Indicatore: numero di bandi inoltrati alle università con le quali UNIMC ha un accordo di collaborazione internazionale. Soggetto responsabile dell implementazione: Ufficio CRI Azione 1.3.3: Includere Euraxess nella sezione bandi dell'unimc e nel portale di ateneo., Indicatore: Euraxess presente nel sito UNIMC Azione 1.3.4: Dedicare, all inizio di ogni ciclo di dottorato, alcune lezioni che illustrino i canali di divulgazione dei bandi accessibili a dottorandi e dottori, Indicatore: numero di lezioni di dottorato sui canali di divulgazione dei bandi, Direttore SDA Azione 1.3.5: Diffondere i principi della carta europea dei ricercatori inserendola sia nel website di ateneo sia in quelli dei dipartimenti., Indicatore: carta europea dei ricercatori inserita nel website di Ateneo e dei dipartimenti UNIMC. Soggetto responsabile dell implementazione: Azione 1.3.6: Riferirsi alla carta e alla necessità di diffondere i suoi principi durante cerimonie istituzionali di Ateneo, quali l'inaugurazione dell'anno accademico Indicatore: numero di riferimenti alla carta europea dei ricercatori in cerimonie istituzionali Soggetto responsabile dell implementazione: Rettore, Delegato ER Azione 1.3.7: Organizzare un incontro ad hoc con accademici e altre personalità rilevanti sui principi della carta europea dei ricercatori Indicatore: numero di incontri con accademici e personalità rilevanti Soggetto responsabile dell implementazione: Delegato ER Azione 1.3.8: Consegnare copia della Carta ad ogni nuovo dottorando UNIMC Indicatore: numero di copie della carta consegnate ai dottorandi o spedite via mail Azione 1.3.9: Adeguare ogni bando per borse di studio ed assegni di ricerca ai principi della carta, inserendovi espliciti rinvii, includendo il link. Indicatore: numero di rinvii alla carta europea dei ricercatori in ogni bando Soggetto responsabile dell implementazione: Ufficio ricerca Priorità/problematica n. 1.4:

3 Scarso riconoscimento delle esperienze di mobilità intersettoriale, extra accademica ed internazionale nelle selezioni e nell avanzamento Azione 1.4.1: Includere la mobilità nazionale ed internazionale come criterio di selezione e assegnargli un punteggio Fase temporale per l implementazione: 3 anno Indicatore: criterio di selezione mobilità nazionale e internazionale inserito nei bandi per assegnisti, contrattisti e ricercatori a TD Azione 1.4.2: Istituire l obbligatorietà di un periodo da trascorrere durante il dottorato presso strutture pubbliche/ private o in istituti di ricerca nazionali o internazionali. Fase temporale per l implementazione: 2 anno, Indicatore: inserimento in alcuni PhD dell'obbligo di trascorrere almeno 3 mesi complessivi al di fuori dell'unimc (strutture pubbliche o private, nazionali o internazionali), Direttori corsi di dottorato, Direttore SDA Azione 1.4.3: Valorizzare ufficialmente le esperienze di mobilità internazionale ed intrasettoriale ai fini dell accesso a posti di ricercatore e avanzamenti carriera successivi Fase temporale per l implementazione: 3 anno Indicatore: inserimento esperienze mobilità come criterio di selezione nei bandi Priorità/problematica n. 1.5: La presenza di commissari esterni non è assicurata Azione 1.5.1: Predisporre liste di commissari esterni a UNIMC da utilizzare nelle procedure di valutazione, Indicatore: numero di liste con nominativi dei commissari esterni predisposte e Manager della ricerca Priorità/problematica n. 1.6: Le pubblicazioni con coautore sono penalizzate nella valutazione dei ricercatori Azione 1.6.1: Non penalizzare le pubblicazioni con co-autori nelle assegnazioni dei fondi ex 60%, Indicatore: punteggio non decurtato nelle pubblicazioni con coautori, CAR

4 Area 2: Stabilità del lavoro, finanziamento e salari I ricercatori hanno mostrato un generale disaccordo espresso nei confronti degli aspetti trattati in questo ambito, salvo per la questione del rispetto, da parte dell Università, della regolamentazione sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Nello specifico, forte dissenso è stato espresso verso il tema della retribuzione, la quale costituisce altresì la prima delle priorità indicate dai ricercatori. Disaccordo è stato espresso anche in merito alla stabilità e continuità delle condizioni di impiego ed in relazione all implementazione delle informazioni circa la previdenza complementare e la sicurezza sociale. In base alle priorità espresse emerge l esigenza di una maggiore attenzione su: incentivi economici; miglioramento della stabilità delle condizioni lavorative; informazioni sulla previdenza complementare, in particolare a favore dei ricercatori più giovani (ricercatori e dottorandi). Priorità/problematica n. 2.1: Lunghi tempi di erogazione dei compensi/rimborsi Azione 2.1.1: Formalizzazione dei tempi massimi di pagamento nell erogazione dei compensi (anche rimborsi spese) per i ricercatori a contratto e collaboratori di ricerca Indicatore: regolamento di ateneo per la definizione delle tempistiche di pagamento dei compensi (anche rimborsi spese) Soggetto responsabile dell implementazione: Direttori Dipartimento, Ufficio Ragioneria Priorità/problematica n. 2.2: Stabilità e continuità dell impiego Si vedano le azioni esplicitate nell area 4 (azioni 4.4. e 4.7) Priorità/problematica n. 2.3: Scarsa conoscenza norme sulla sicurezza sociale Azione 2.3.1: Miglioramento disponibilità di informazioni in materia di diritti sulla sicurezza sociale sul sito dell Università Indicatore: inserimento informazioni specifiche sul sito dell Università. Soggetto responsabile dell implementazione: Ufficio Personale Azione 2.3.2: Organizzazione di incontri specifici con esperti sui temi della sicurezza sociale dei ricercatori Indicatore: n. di incontri specifici organizzati.

5 Soggetto responsabile dell implementazione: Ufficio Personale Priorità/problematica n.4: Scarsa informazione sulla tematica relativa alla previdenza complementare Azione 2.4.1: Miglioramento disponibilità di informazioni in materia previdenza complementare, diversificate a seconda delle tipologie di ricercatori interessati Indicatore: inserimento informazioni sul sito dell Università. Soggetto responsabile dell implementazione: Ufficio Personale Azione 2.4.2: Organizzazione di incontri specifici con esperti sui temi della previdenza complementare Indicatore: n. di incontri specifici organizzati. Soggetto responsabile dell implementazione: Ufficio Personale Area 3 Riconoscimento professionale; non discriminazione; ambiente di ricerca In riferimento all area 3 emergono diverse criticità rispetto all osservanza dei principi della Carta che richiedono un intervento sia a livello nazionale, per ciò che concerne la regolamentazione in generale, sia a livello locale di ateneo. Tra i principi rilevanti della Carta, si fa notare come la non discriminazione sia quello maggiormente disatteso; in particolare i problemi più sentiti si rilevano circa le discriminazioni in base all età e al sesso. In tale contesto, si colloca anche il problema fortemente sentito della inconciliabilità fra lavoro e famiglia per la maggior parte delle donne. Per quel che riguarda l autonomia e la libertà dei ricercatori nella loro attività di ricerca si registra un punteggio medio-basso, soprattutto da parte dei ricercatori più giovani. In mancanza di strategie predeterminate volte a garantire tale autonomia, vi è il rischio di avanzare solo proposte correttive ex-post, che però difficilmente incidono sulle pratiche e sulle condizioni di partenza che ormai si sono consolidate. La questione concernente l ambiente di lavoro, da rendere più stimolante e di supporto alla ricerca, risulta essere un problema mediamente sentito, rispetto ai precedenti. Per il supporto alla ricerca, occorre valutare diverse questioni, tra le quali gli strumenti (es. risorse bibliotecarie) e i servizi (es. servizi interni per l inglese) a disposizione; mentre per stimolare maggiormente l ambiente di ricerca si rende opportuno aumentare il numero e la frequenza di incontri e seminari che mettano in luce il valore strategico della ricerca nei settori chiave del nostro Ateneo, esplorino varie opportunità di finanziamento, e favoriscano interazioni tra i ricercatori dell Ateneo, sia tra di essi e ricercatori di altri atenei/istituzioni, italiani ed esteri. Da ultimo, emerge una consistente mancanza di informazione circa: la gestione dei reclami dei ricercatori, per cui occorre studiarne le modalità e pubblicizzarle; alcune regole di condotta nella ricerca (es. quelle relative all impiego dei fondi per la ricerca, per cui è presente un regolamento di ateneo ma non è adeguatamente pubblicizzato); le norme sui diritti di autore e sulle pubblicazioni. Priorità/problematica n. 3.1: Esistono forme di discriminazione di età e di genere

6 Azione 3.1.1: Analisi del contesto interno di partenza e individuazione di eventuali correttivi praticabili Indicatore: Verifica, fra 3 anni, della partecipazione di giovani e di donne nei vari livelli Soggetto responsabile dell implementazione: Delegato pari opportunità Priorità/problematica n. 3.2: Scarsità di servizi che consentano di conciliare lavoro e famiglia Azione 3.2.1: Analisi della domanda potenziale di servizi tipo baby parking per valutare costi/benefici attesi e successiva analisi di fattibilità e di ricognizione delle reali possibilità di implementazione Fase temporale per l implementazione (eventuale): 4 anno Indicatore: realizzazione dello studio Soggetto responsabile dell implementazione: Manager della ricerca dei dipartimenti, con la supervisione del Delegato pari opportunità Priorità/problematica n. 3.3: L ambiente di ricerca non è adeguatamente stimolante e funzionale Azione 3.3.1: Potenziamento o mantenimento delle attuali risorse destinate a risorse bibliotecarie, banche dati, risorse informatiche, servizi linguistici, nell ambito della più generale programmazione sull utilizzo dei fondi d Ateneo in un contesto di scarsità Fase temporale per l implementazione (eventuale): 2 anni Indicatore: acquisizione-mantenimento delle risorse e utilizzo dei servizi offerti Soggetto responsabile dell implementazione: Delegato alle risorse bibliotecarie Priorità/problematica n. 3.4: Assenza di un regolamento relativo a modalità di impiego dei fondi Azione 3.4.1: Approvare un regolamento unico sulle modalità di utilizzo dei fondi per la ricerca da pubblicizzare opportunamente nel sito Fase temporale per l implementazione: 2 anno Indicatore: regolamento emanato e pubblicato sul sito dell area ricerca Soggetto responsabile dell implementazione: Delegati alla ricerca di dipartimento e Direttori di dipartimento, ARI Priorità/problematica n. 3.5: Inadeguata pubblicizzazione di norme che riguardano i ricercatori Azione 3.5.1: Razionalizzare e pubblicizzare le norme relative ai reclami sollevati dai ricercatori e alla loro gestione, anche con riferimento a conflitti che possono verificarsi con i loro supervisori

7 Fase temporale per l implementazione: 2 anno Indicatore: Inserimento informativa sul sito Soggetto responsabile dell implementazione: Responsabile Area Ricerca scientifica e Delegato alla ricerca Azione 3.5.2: Pubblicizzare le norme relative ai diritti di proprietà intellettuale dei ricercatori Fase temporale per l implementazione: 2 anno Indicatore: Inserimento sezione informative sul sito dell Area Ricerca Soggetto responsabile dell implementazione: Responsabile Area Ricerca scientifica Area 4: Sviluppo Professionale, programmi di formazione e mobilità, supervisione e insegnamento I risultati del questionario fanno emergere, in relazione all area 4, diverse criticità che richiedono una notevole attenzione, sia a livello di Ateneo sia a livello ministeriale, specialmente alla luce dell ampio dibattito in corso su processi e metodologie di valutazione della ricerca e dei ricercatori. Gli aspetti più critici riguardano: i periodi di distacco temporaneo, considerati come scarsamente promossi e supportati finanziariamente, i percorsi di formazione di supporto alla didattica i sistemi di valutazione dell attività dei ricercatori Altri temi per i quali è elevata l insoddisfazione dei ricercatori coinvolgono la cultura del mentore e la scarsa remumerazione dell insegnamento e la non considerazione delle attività didattiche nei sistemi di valutazione e crescita professionale dei ricercatori. Priorità/problematica n. 4.1 Le opportunità per il distaccamento in mobilità internazionale e per lo sviluppo interdisciplinare sono ridotte Azione 4.1.1: Promuovere bandi interni biennali per agevolare le occasioni di mobilità geografica e interdisciplinare Indicatore: n. di ricercatori early stage in mobilità per almeno 3 mesi all estero Soggetto responsabile dell implementazione: Rettore, Ufficio CRI, Delegato all internazionalizzazione Azione 4.1.2: Accrescere la conoscenza presso i ricercatori delle possibilità legate alla partecipazione a bandi competitivi europei come azioni Marie Curie, Erasmus, etc Indicatore: n. di incontri per illustrare bandi e possibilità di finanziamento; n. domande per borse Marie Curie o Erasmus presentate internazionale, Manager della ricerca di dipartimento

8 Azione 4.1.3: Richiedere formalmente al Miur che la mobilità intra settoriale e la mobilità disciplinare siano valorizzate (e non penalizzate) nei percorsi di progression di carriera e nei criteri di abilitazione Fase temporale per l implementazione: anno Indicatore: lettera al MIUR Soggetto responsabile dell implementazione: Rettore e Delegato ER Priorità/problematica n. 4.2 Il carico didattico non trova adeguato riconoscimento, monetario e professionale Azione 4.2.1: Indire premi interni per ogni corso di Laurea al migliore docente (ed al migliore ricercatore) valutato dagli studenti. Il premio consiste in una targa consegnata all apertura dell A.A. Indicatore: n. premi assegnati Soggetto responsabile dell implementazione: Rettore e Direttori di Dipartimento, Delegato alla Didattica Azione 4.2.2: Richiedere formalmente al Miur che quantità e qualità della didattica siano valorizzate nei percorsi di progressione di carriera e nei criteri di abilitazione Indicatore: lettera al MIUR Soggetto responsabile dell implementazione: Rettore e Delegato ER Priorità/problematica n. 4.3 I Sistemi di valutazione interna dell attività dei ricercatori vanno migliorati Azione 4.3.1: Elaborare un panel di indicatori di attività per i docenti, che tenga conto di produttività scientifica, qualità e quantità della didattica, partecipazione ad attività e cariche istituzionali, internazionalizzazione Fase temporale per l implementazione: 4 anno Indicatore: n. indicatori innovativi elaborati Soggetto responsabile dell implementazione: Delegato alla didattica, CAR Priorità/problematica n. 4.4 Le opportunità di accesso allo sviluppo continuo di competenze e conoscenze sono insoddisfacenti e limitate Azione 4.3.1: Creare un club dei Mentori Grey zone dei docenti in pensione. La Grey zone organizzerà un ciclo di seminari annuale da parte di docenti in pensione sul valore e orizzonte della ricerca in diverse discipline Indicatore: n. incontri organizzati annualmente Soggetto responsabile dell implementazione: Ufficio ricerca scientifica, Responsabile Scuola di dottrorato,

9 Azione 4.3.2: Favorire l informativa sui corsi di perfezionamento, accademie e giornate informative disponibili Fase temporale per l implementazione: 1 anno Indicatore: inserimento sul sito SDA di una sezione informativa, con rinvio alla pagina Alta Formazione Soggetto responsabile dell implementazione: Ufficio ricerca scientifica Azione 4.3.3: Incentivare tutti i ricercatori di ateneo, ed in particolare gli early stage researcher, a partecipare a social network dedicati alla ricerca come academia.edu, researchgate.net Fase temporale per l implementazione: 1 anno Indicatore: n. di early stage researcher iscritti a tali social network Soggetto responsabile dell implementazione: Ufficio ricerca scientifica, Responsabile Scuola di dottrorato, Responsabili di Corso di Dottorato, Delegati alla Ricerca dei dipartimenti. Azione 4.3.4: Inserire in Ateneo un servizio di consulenza per orientamento professionale a favour dei ricercatori Fase temporale per l implementazione: 4 anno Indicatore: attivazione di un nucleo per l orientamento professionale, nell ambito del Centro per l Impiego Soggetto responsabile dell implementazione: Cetril e delegato di Ateneo all orientamento.

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