Bando di concorso per la presentazione di proposte di animazione di giardini scolastici da parte di genitori

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1 comune di trieste area educazione università ricerca cultura e sport servizi educativi integrati e politiche giovanili ufficio qualità dei servizi, formazione pedagogica e partecipazione Progetto Spazi urbani in gioco Azione Animazione di giardini scolastici Bando di concorso per la presentazione di proposte di animazione di giardini scolastici da parte di genitori 14 Edizione Contributo massimo: Euro 1.000,00 a proposta Anno di riferimento: 2015

2 Bando di concorso per la presentazione di proposte di animazione di giardini scolastici da parte di genitori Art. 1. Oggetto Il Comune intende sostenere iniziative di animazione di giardini e/o cortili scolastici da parte di gruppi/associazioni/rappresentanze di genitori per le finalità indicate dal successivo art. 2. A tale scopo si invitano i genitori ad avanzare proposte di animazione. Le proposte possono riguardare anche giardini o altri spazi urbani in prossimità agli edifici scolastici, ossia spazi attigui a quelli scolastici sui quali abitualmente le scuole realizzano le proprie attività. Inoltre si precisa che rientrano nella presente iniziativa anche i giardini/cortili delle strutture di nido d infanzia. Per animazione si intende qualsiasi attività rivolta ai bambini (ma anche ai genitori) avente carattere aggregativo, ricreativo, educativo, culturale, artistico; quindi in generale ogni attività di promozione del benessere dell infanzia. Art. 2. Finalità La presente iniziativa è finalizzata a: a.) offrire ai bambini e alle famiglie l opportunità di fruire attivamente degli spazi urbani pubblici (di cui all art. 1), in tempi e orari extrascolastici; b.) promuovere attività autorganizzate dai genitori nell ottica della valorizzazione delle famiglie quali risorse educative della comunità, in affermazione del principio di sussidiarietà orizzontale; c.) promuovere la diretta partecipazione dei bambini nella programmazione di attività a loro destinate (progettazione partecipata); d.) promuovere la cultura dei diritti dell infanzia e della genitorialità; e.) favorire la creazione di reti tra gruppi di genitori e le istituzioni territoriali (es. circoscrizioni, microaree, ecc.) Art. 3. Requisiti degli spazi individuati Gli spazi individuati con le proposte di animazione devono possedere i seguenti requisiti: a.) essere sufficientemente ampi e idonei allo svolgimento dell attività proposta; b.) essere agevolmente sorvegliabili, anche negli accessi; c.) avere accesso agli spazi interni della struttura scolastica, almeno limitatamente a casi di necessità per i bambini; d.) non devono essere interessati da prossimi lavori di ristrutturazione; e.) per le sedi scolastiche ove sono programmati i centri estivi, le proposte di animazione non devono sovrapporre propri periodi a quelli di funzionamento dei centri estivi; f.) per le strutture comunali di nido d infanzia e scuola dell infanzia, per i quali il Comune abbia già concesso gli spazi in base al regolamento Regolamento e tabella tariffe per la concessione in uso dei locali dei nidi d infanzia, scuole dell infanzia comunali, ricreatori comunali e poli di aggregazione giovanile approvato con deliberazioni consiliari n. 28 e n. 29 dd , le proposte non dovranno sovrapporsi a quelle già autorizzate.

3 Art. 4. Indirizzi per l elaborazione delle proposte (vedi Allegato B.) Al fine di perseguire il raggiungimento degli obiettivi della presente iniziativa, si indicano i seguenti indirizzi per l elaborazione delle proposte: a.) nelle proposte vanno previste le attività da svolgersi nel periodo dal 6 luglio al 30 ottobre 2015, indicando i periodi e le cadenze degli interventi previsti; b.) vanno indicate le tipologie di attività che si prevede di svolgere e vanno fornite indicazioni su come verranno condotte le attività, il tema suggerito è Benessere ed il diritto alla salute in linea con Trieste Next 2015; c.) nel programmare le attività va prevista, almeno per la metà delle giornate stabilite, l apertura degli spazi animati verso l esterno quali occasioni di incontro e partecipazione dei bambini/e della città, in tal senso il Comune provvederà a pubblicare sul proprio sito un calendario contenente tali iniziative; d.) i bambini, le loro proposte e le loro esigenze devono stare al centro della progettazione e delle attività (cittadinanza attiva); e.) le voci di spesa per le quali viene richiesto un contributo al Comune devono essere strettamente connesse alle attività programmate e segnatamente ad attività qualificate e di rilievo (è escluso il finanziamento di generi di ristoro es. cibi e bevande per feste). E altresì escluso il finanziamento di attività, consulenze, animazioni svolte dai genitori; Art. 5. Previsioni di spesa (vedi Allegato B.) Le proposte dovranno indicare le spese previste per l attuazione del programma, e le modalità di finanziamento della quota eventualmente non coperta dal contributo comunale. Art. 6. Soggetti presentatori delle proposte Le proposte potranno essere presentate e, pertanto, sottoscritte da: a.) gruppi/comitati di genitori di una determinata scuola/nido (nulla osta che a detti gruppi/comitati partecipino anche insegnanti o altro personale, fatta salva la non prevalenza del numero di questi ultimi sui genitori); b.) associazioni di genitori (con lo stesso vincolo di cui sopra per la partecipazione di altre figure). Art. 7. Requisiti essenziali delle proposte di animazione Le proposte presentate prive di quanto di seguito specificato saranno escluse dalla valutazione: a.) le proposte di animazione devono aver ottenuto l approvazione del dirigente scolastico responsabile della struttura, ovvero il visto del coordinatore pedagogico nel caso di strutture comunali, espressamente dichiarata sulla proposta stessa; b.) le proposte devono essere presentate utilizzando lo schema allegato, compilato in tutte le sue parti. Art. 8. Valutazione, approvazione e finanziamento delle proposte Un apposita commissione composta da rappresentanti del comune, delle istituzioni scolastiche e delle strutture educative valuterà le proposte presentate. La valutazione avverrà in base al rispetto degli indirizzi per la progettazione espressi nel precedente art. 4., nonché in base all originalità dell intervento. La commissione, preliminarmente all esame delle proposte, fisserà propri criteri di valutazione tenendo conto delle finalità del bando e di quanto previsto al precedente comma.

4 La commissione in base ai criteri prescelti stilerà una graduatoria delle proposte pervenute alle quali assegnerà un contributo, al massimo di Euro 1.000,00, fino ad esaurimento dei fondi stanziati a bilancio ed alla disponibilità prevista per tale attività nel capitolo di spesa. Le proposte collocate in graduatoria ma non assegnatarie di un contributo potranno comunque essere realizzate da parte dei genitori proponenti con fondi propri. Il contributo eventualmente assegnato sarà soggetto a rendicontazione. Art. 9. Presentazione delle proposte di animazione Le proposte di animazione, elaborate utilizzando lo schema allegato e corredate dalla domanda di partecipazione, dovranno pervenire entro le ore del 27 maggio 2015 al: Comune di Trieste Area Educazione, Università, Ricerca, Cultura e Sport Servizi Educativi Integrati e Politiche Giovanili ufficio cancelleria (p.t.) via del Teatro Romano 7/A Trieste Si considerano prodotte in tempo utile anche le proposte pervenute nei tre giorni lavorativi successivi alla scadenza del termine su indicato, purché spedite, mediante plico raccomandato con avviso di ricevimento, entro il termine suddetto. A tal fine fa fede il timbro e la data dell Ufficio postale accettante. Art. 10. Obblighi per i vincitori del concorso I soggetti presentatori delle proposte prima dell avvio delle iniziative sono tenuti a costituirsi in Comitato, avente come scopo l attuazione delle proposte presentate, per mezzo di un semplice verbale di riunione e di nominare, in seno al Comitato un Presidente il quale sottoscriverà un disciplinare per la regolazione dei rapporti con il Comune. Il Presidente del Comitato si assume le responsabilità connesse all utilizzo degli spazi, come dettagliatamente descritte nel documento Istruzioni di sicurezza che verrà consegnato all atto della sottoscrizione del suddetto disciplinare. Per le scuole primarie e dell infanzia si precisa che, fatta salva l esistenza della copertura assicurativa regionale contro gli infortuni per gli alunni iscritti alle scuole di ogni ordine e grado della Regione Friuli Venezia Giulia, il Comune provvederà d ufficio alla sola copertura per la Responsabilità Civile per danni verso terzi. Anche per i nidi d infanzia comunali, coperti da specifica assicurazione comunale, relativamente alle proposte vincitrici, si provvederà d ufficio alla sola copertura per la Responsabilità Civile per danni verso terzi. Art. 11. Allegati Sono parte integrante del presente bando i documenti risultanti agli allegati A e B, ossia: a.) lo schema per la presentazione della domanda e della proposta di animazione (allegato A); b.) il foglio con gli esempi per la formulazione delle proposte (allegato B).

5 ALLEGATO A Al Comune di Trieste Area Educazione, Università, Ricerca, Cultura e Sport Servizi Educativi Integrati e Politiche Giovanili Ufficio Qualità dei servizi, formazione pedagogica e partecipazione via del Teatro Romano, Trieste OGGETTO: Animazione giardini scolastici estate 2015 : Concorso per la presentazione di proposte di animazione. 14 Edizione. Domanda di partecipazione al concorso. Allegati: schema della proposta di animazione I sottoscritti genitori del nido d infanzia / scuola dell infanzia / scuola primaria / ricreatorio chiedono di partecipare al concorso di cui all oggetto e, a tale fine, presentano l allegata Proposta di animazione. Primo/a firmatario/a (firma leggibile) Seguono le seguenti altre firme Il Dirigente scolastico / coordinatore pedagogico responsabile della struttura dichiara di essere a conoscenza dei contenuti del bando in argomento, di aver preso visione della documentazione presentata al Comune dai firmatari della presente e di approvarne i contenuti. Trieste, (timbro e firma del Dirigente scolastico/ Coordinatore pedagogico)

6 ALLEGATO A Proposta di animazione (allegata alla domanda di partecipazione al concorso) 1.) Scuola di riferimento:.. 2.) Indirizzo della scuola/spazio scelto per le attività di animazione: 3.) Descrizione sintetica delle caratteristiche fisiche dello spazio prescelto: 3.a) Durante lo svolgimento delle attività programmate sarà possibile, per il soggetto presentatore della presente proposta, utilizzare l edifico scolastico nell eventualità d inderogabili esigenze dei bambini (ad esempio: l uso dei bagni) e previo apposito accordo con il responsabile della struttura? Si No 4.) Descrizione delle iniziative e attività proposte (con l indicazione di quelle aperte ai bambini/e della città): N.B. le proposte non dovranno sovrapporsi a quelle già autorizzate con il Regolamento di cui all art. 3, lett. f.) del Bando di Concorso.

7 .. 5.) Periodo/i di svolgimento (compreso tra il 6 luglio ed il 30 ottobre 2015) e cadenze delle iniziative/ attività (con l indicazione di quelle aperte ai bambini/e della città): 6.) E stato possibile accogliere dei suggerimenti dei bambini nell elaborazione della proposta? Si No 6.a.) Se sì, indicare quali proposte (comprese nel programma di cui al precedente punto 5.) sono emerse dai bambini e con quali modalità sono stati coinvolti :...

8 7.) Spesa complessivamente prevista per l attuazione della proposta: Euro. suddivisa nelle seguenti voci di spesa: a.). per euro. b.). per euro. c.). per euro. d.). per euro. e.). per euro. 7.a) il contributo richiesto al Comune è di euro (al massimo euro 1.000,00) e verrà utilizzato per le voci di spesa di cui alle lettere:. 8.) Con la presentazione della presente proposta e della relativa domanda di partecipazione al concorso per l animazione di giardini scolastici i sottoscritti genitori dichiarano di essere a conoscenza e di approvare i contenuti del bando. Primo firmatario Seguono altre firme Trieste, Indicare un referente per le comunicazioni (*dati obbligatori): Nome*, Cognome*.... Indirizzo*.. Recapito telefonico.. cell.*... .

9 ALLEGATO B Esempi Punto 4 del Bando Indirizzi per l elaborazione delle proposte. a.) vanno indicati i periodi nei quali s intende svolgere l attività proposta (compresi fra il 6 luglio ed il 30 ottobre 2015) e per quanto possibile, le cadenze e le fasce orarie (sempre in orari extrascolastici): N.B. le proposte non dovranno sovrapporsi a quelle già autorizzate con il Regolamento di cui all art. 3, lett. f.) del Bando di Concorso. esempio 1: da luglio a settembre, ogni venerdì, nella fascia serale (dalle 19 alle 22); esempio 2: da luglio a ottobre (escluso agosto) ogni sabato e domenica mattina (fascia oraria da definire); esempio 3: luglio e agosto, 2 pomeriggi la settimana (giornate da definire), dalle 17 alle 20. b.) verranno svolti, ad esempio: una volta al mese, laboratori di ceramica rivolti ai bambini e ai genitori (gratuiti per i bambini, a pagamento per i genitori) attraverso la collaborazione con esperti ceramisti; una volta alla settimana, per 4 interventi, laboratori espressivi/creativi di., condotti da esperti; attività... coordinata da alcuni genitori, esperti di..; attività con il supporto di un insegnante, esperto di. c.) vanno indicati il numero e la tipologia degli interventi aperti verso l esterno (ossia destinati a soggetti terzi rispetto agli organizzatori, quindi: non solo i genitori gravitanti attorno al progetto, ma altri genitori della scuola o di altre scuole, bambini/e della città accompagnati da una figura adulta, ecc.): ad esempio possono essere previste delle feste rionali, dei giochi collettivi e/o qualsiasi altra attività che realizzi la funzione sociale e culturale della struttura; d.)è previsto che le proposte siano costruite quanto più possibile e se possibile con la metodologia della progettazione partecipata da parte dei bambini stessi, costituendo, questa metodologia, l obiettivo di fondo e strategico del progetto Spazi urbani in gioco; e.) il contributo richiesto al Comune al massimo di Euro 1.000,00, verrà utilizzato per le seguenti spese, ad esempio: a. Euro 200,00 consulenza dell esperto XY per la conduzione del laboratorio Z (esclusi i genitori coinvolti); b. Euro 250,00 acquisto di materiali per la realizzazione del laboratorio W previsto nella proposta (esclusi beni durevoli e di ristoro); c. ecc. Punto 5 del Bando Previsioni di spesa. Esempio 1: la spesa relativa all attuazione del progetto è pari a Euro 1.500,00 di cui Euro 1.000,00 da coprire con il contributo richiesto al Comune ed Euro 500,00 da coprire con altri finanziamenti (anche autofinanziamento da parte dei genitori partecipanti): a. spesa per acquisto materiali vari (esclusi beni durevoli e di ristoro) Euro 250,00 (fondi comunali); b. spesa per consulenze (esclusi genitori coinvolti) Euro 500,00 (fondi comunali); c. spesa per (indicare l intervento) Euro 250,00 (fondi comunali); d. spesa per (indicare l intervento) Euro 500,00 (indicare il soggetto finanziatore).

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