Premio Buone Pratiche di Sostenibilità e Responsabilità sociale della Provincia di Modena - Scheda di rilevazione-

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Premio Buone Pratiche di Sostenibilità e Responsabilità sociale della Provincia di Modena - Scheda di rilevazione-"

Transcript

1 Forum di Agenda 21 Locale della Provincia di Modena Premio Buone Pratiche di Sostenibilità e Responsabilità sociale della Provincia di Modena - Scheda di rilevazione- TITOLO DEL PROGETTO/INIZIATIVA SISTEMA INTEGRATO PER LA RACCOLTA DIFFERENZIATA E IL RECUPERO DI MATERIA DAI RIFIUTI PROMOTORE AIMAG S.p.A.- Direzione Tecnica Servizi Ambientali CONTATTI Adelmo Bonvicini, AIMAG S.p.A, V. Alghisi 19, Carpi - Tel Fa PARTNERS COINVOLTI Comune di Carpi, Comune di Mirandola, Comune di Soliera, Comune di S. Felice S/P, Comune di Concordia, Comune di Cavezzo, Comune di Medolla, Comune di Novi di Modena, Comune di San Prospero S/S, Comune di San Possidonio, Comune di Camposanto, TRED CARPI s.r.l. STATO DI ATTUAZIONE Data di avvio IN CORSO ULTIMATO data termine progetto OBIETTIVO DEL PROGETTO La linea del recupero di materia, tramite la raccolta differenziata, deriva, da un lato, dalla costante attenzione di AIMAG verso le politiche ambientali e, dall altro, dagli indirizzi politicoprogrammatici della Regione Emilia Romagna e della Provincia di Modena. Lo sviluppo di tecnologie innovative nasce dall obiettivo di AIMAG di rendere sempre più compatibili con il contesto territoriale e socio-economico le attività industriali di trattamento di rifiuti problematici. MODALITA DI ATTUAZIONE DEL PROGETTO Il sistema è caratterizzato dall approccio integrato alla gestione dei rifiuti recuperabili, realizzato con una rete diffusa di stazioni ecologiche attrezzate per la raccolta differenziata, estesa anche a particolari tipologie (beni durevoli dismessi, piccoli elettrodomestici, telefoni cellulari..), e il trattamento in due impianti, che adottano tecnologie innovative e a basso impatto ambientale, per il recupero delle frazioni organiche e dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche.tutto il sistema è gestito da AIMAG S.p.A. sia direttamente sia tramite Società controllate. Le principali fasi di realizzazione del sistema sono le seguenti: - progressiva diffusione e qualificazione della rete delle stazioni ecologiche attrezzate fino a raggiungere il numero di 17 al servizio di abitanti, con il rapporto di una stazione ogni abitanti e, comunque, almeno una in ogni comune servito; - progressiva introduzione del sistema di conferimento in stazione ecologica tramite badge identificativo con pesatura del rifiuto, che permette una precisa rilevazione dei dati relativi al conferimento, in termini quali e quantitativi, e, quindi, l applicazione di sconti sulla tariffa applicata ai conferitori, sia privati sia aziende con rifiuto speciale assimilabile all urbano; 1

2 Forum di Agenda 21 Locale della Provincia di Modena - progressiva qualificazione, ottimizzazione e potenziamento dei due impianti destinati al trattamento e recupero di frazioni organiche e rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche; - implementazione di sistemi di regolazione e controllo del servizio; - progressiva introduzione della tariffa nei Comuni servizi; - adozione del Regolamento di gestione del servizio; - adozione del Regolamento di applicazione della tariffa; - adozione della Carta dei Servizi; - istituzione di un call-center; - elaborazione del Rapporto di sostenibilità; - certificazione di entrambi gli impianti secondo le norme UNI EN ISO 9001:2000 e adozione del sistema di gestione ambientale secondo le UNI EN ISO 14001:2004 (in corso); - effettuazione di un ciclo di audit di autocontrollo ad opera di un organismo terzo. DESTINATARI DEL PROGETTO 11 Comuni per una popolazione di circa abitanti RISORSE COINVOLTE Comuni Soci; personale dei servizi ambientali AIMAG; personale della società controllata Tred Carpi; personale delle cooperative sociali e delle associazioni di volontariato che lavorano per i servizi ambientali o la società controllata; imprese del territorio e loro categorie; Enti di ricerca e Università per lo sviluppo di particolari analisi e aspetti relativi al sistema integrato; partners industriali. Eventuale documentazione allegata Scheda di rilevazione BuoniEsempi.it Caratteristiche di Sostenibilità e Responsabilità sociale del progetto RISULTATI ATTESI O RAGGIUNTI IN AMBITO AMBIENTALE, SOCIALE ED ECONOMICO In ambito ambientale Nel bacino AIMAG i risultati della raccolta differenziata rispettano i valori indicati dal Decreto Ronchi, attestandosi al 35,2% nel 2003 e al 37-38% nel 2004 (dato definitivo ancora non disponibile), a fronte di una media regionale rispettivamente del 30,35% e del 35% (stimata). Negli ultimi anni si è, inoltre, registrato un incremento delle quantità di materiali recuperati: tonnellate nel 2003 e nel 2004 di rifiuti organici sono stati avviati al processo di compostaggio per la produzione di compost di qualità per l utilizzo in agricoltura biologica; a partire dal 2000 sono state trattate circa tonnellate di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche. In ambito sociale Un risultato importante ottenuto e non pianificato, ma atteso, è la soddisfazione degli utenti per il servizio fornito come dimostrato dalle indagini di customer satisfacion realizzate negli ultimi anni. 2

3 Forum di Agenda 21 Locale della Provincia di Modena In ambito economico I benefici, in termini economici, che il sistema integrato ha prodotto non sono stimabili in riduzioni dirette dei costi, ma in una decelerazione della dinamica di accrescimento degli stessi, grazie al minor costo di trattamento dei rifiuti destinati al recupero invece che allo smaltimento in discarica. Il mancato accrescimento di costo può essere ragionevolmente stimato in circa 25 per tonnellata di rifiuto recuperato. Nel 2002 è iniziato il passaggio da tassa a tariffa e nel 2005 il 90% della popolazione del bacino AIMAG sarà soggetta al pagamento della tariffa, a fronte di un dato provinciale, relativo al 2004, che ne vede l applicazione in soli 10 Comuni su 47, 7 dei quali serviti da AIMAG. Questi risultati sono stati accompagnati da una serie di iniziative volte a premiare i cittadini e le imprese che sostengono l impegno di AIMAG, effettuando la separazione dei rifiuti conferiti, che si traducono in riduzioni tariffarie che dal 2003 ad oggi sono notevolmente aumentate in termini di importo dello sconto erogato e di soggetti coinvolti. INNOVAZIONI INTRODOTTE DAL PROGETTO MODALITÀ E STRUMENTI DI PARTECIPAZIONE PREVISTI NELLE FASI DI ELABORAZIONE O REALIZZAZIONE DEL PROGETTO REPLICABILITÀ DEL PROGETTO L elemento che più fortemente contraddistingue questo progetto è la visione unitaria del sistema, dove la gestione del servizio svolta direttamente da AIMAG o tramite controllate, garantisce un organizzazione unitaria e un controllo costante sulle fasi dell intera filiera, a cui si aggiunge una generale soddisfazione degli utenti. Le principali innovazioni tecnologiche riguardano il conferimento dei rifiuti in stazione ecologica tramite il badge identificativo, la costruzione di una nuova sezione a biotunnels per il compostaggio delle frazioni organiche, realizzata presso l Impianto di Compostaggio di Fossoli di Carpi, e, mediante la partecipazione al Progetto Comunitario Life Ambiente della controllata Tred Carpi, l acquisizione di una macchina automatica per il taglio dei vetri dei tubi catodici di televisori e monitor per pc e lo sviluppo del sistema di trattamento e recupero delle batterie per cellulari ed elettroutensili. Uno strumento per valutare l impatto sui cittadini, che AIMAG periodicamente utilizza, è l indagine di customer satisfaction, in cui sono sempre presenti domande di valutazione sugli elementi innovativi del servizio. Per il trasferimento dei risultati del progetto AIMAG ha adottato diversi strumenti - la realizzazione dei siti web per entrambe le aziende e di quello dedicato alle attività finanziate con il progetto Life Ambiente - la partecipazione alla Vetrina Internazionale per lo Sviluppo Sostenibile, strumento di rilevanza comunicativa, sostenuto fortemente dalla Provincia di Modena e dalla Regione Emilia Romagna - la partecipazione a fiere, convegni e mostre di settore a carattere nazionale (es. Ecomondo) e internazionale (ISWA) - la pubblicazione su riviste di settore di articoli inerenti lo sviluppo, anche tecnologico, delle attività e dei risultati conseguiti (es. Recycling) - la partecipazione ad eventi e progetti per la promozione e la diffusione delle attività (es. Buone Pratiche.it) 3

4 SCHEDA DI RILEVAZIONE

5 Istruzioni per la compilazione della scheda Termine scadenza compilazione La compilazione di questa scheda permette all amministrazione di fare conoscere il suo progetto di innovazione a Cantieri-Formez, al fine di verificare se possa essere valorizzato attraverso l inserimento all interno di Buoni Esempi. La scheda si compone di quattro sezioni. Le prime tre sezioni raccolgono le informazioni necessarie a descrivere il progetto di innovazione e le modalità della sua realizzazione (1. Informazioni generali; 2. Sintesi del progetto; 3. Modalità di realizzazione). La quarta sezione (4. Trasferimento dell esperienza) è finalizzata a verificare la disponibilità dell amministrazione a contribuire alla diffusione dell'esperienza fornendo materiali di approfondimento o partecipando ad iniziative di supporto. La pubblicazione della scheda sul web sarà accompagnata dall attribuzione di 4 indicatori di realizzazione del progetto che riguardano: quantificazione e verifica dei risultati raggiunti, riduzione dei costi del servizio o dell attività, verifica dell impatto sui cittadini, sviluppo professionale delle risorse umane. Gli indicatori saranno assegnati tenendo conto delle risposte ai punti 2.4, 2.5, 2.8, 2.9, 2.10, 2.11, 3.5, 3.6 della scheda che segue. Si prega pertanto di compilare i relativi riquadri con dettaglio e chiarezza. In ogni caso per la pubblicazione della scheda è obbligatoria la compilazione dei riquadri contrassegnati dall asterisco (*) I materiali di approfondimento saranno resi fruibili on line nella Banca Dati, unitamente alla scheda del progetto. Possono essere inviati via insieme alla scheda oppure per posta in formato elettronico (floppy o CD). E' possibile allegare anche altra documentazione che si ritiene utile per una più completa descrizione dell'esperienza realizzata. Si suggerisce quindi di indicare quali, tra gli allegati inviati, si desidera rendere disponibili sul web e quali sono forniti per arricchire la conoscenza del progetto da parte di Cantieri/Formez. Le amministrazioni interessate alle iniziative di diffusione saranno contattate al momento della progettazione delle stesse. Per ricevere assistenza nella compilazione della scheda è possibile telefonare ai numeri / 373 dal lunedì al giovedì dalle ore 9.00 alle e dalle ore alle 17.00, il venerdì dalle 9.00 alle 14.00, o inviare messaggio di posta elettronica a: II

6 REFERENTE DEL PROGETTO(*) Specificare i dati del referente del progetto, che sarà contattato per le comunicazioni relative alle iniziative di diffusione. Specificare se appartenente all amministrazione di riferimento AIMAG S.p.A. (gestore del servizio di igiene urbana) e/o al gestore del servizio Nome e cognome: ADELMO BONVICINI Qualifica:DIRIGENTE TECNICO SERVIZI AMBIENTALI Unità organizzativa (settore, ufficio, servizio.) DIREZIONE TECNICA SERVIZI AMBIENTALI AIMAG S.p.A. Indirizzo ufficio: Via e n civico: V. ALGHISI, 19 cap: Città CARPI Provincia: MODENA Telefono: 059/ Fa: 059/ Orario indicato per eventuali comunicazioni: dalle 9:00 alle 12:30 Sito Internet dell amministrazione: Sito Internet del gestore (se diverso): III

7 Sezione 1 : Informazioni generali 1.1 Titolo esemplificativo dell esperienza di innovazione Sistema integrato per la raccolta differenziata e il recupero di materia dai rifiuti 1.2 Amministrazione di riferimento AIMAG S.p.A. Direzione Tecnica Servizi Ambientali 1.3 Indicare in quale dei seguenti settori è collocabile l'esperienza della sua amministrazione (ma 1 risposta) (*) Ambiente Finanza e fiscalità Territorio Politiche educative 1.4 Aree di innovazione (ma 3 risposte ) (*) Rapporti con i cittadini Valutazione delle politiche e degli investimenti pubblici Qualità Produzione, approvvigionamento/acquisto di risorse e servizi Soddisfazione dei cittadini Reti e tecnologie Miglioramento dei servizi Gestione di dati ed informazioni Nuovi servizi Studi, ricerca e sviluppo Comunicazione istituzionale Reclutamento ed inquadramento delle risorse umane Normativa e regolamentazione Partnership pubblico/privato 1.5 Amministrazione (indicare l amministrazione proponente ovvero l amministrazione individuata come referente nel caso di progetto che vede coinvolte più amministrazioni) (*) AIMAG S.p.A. Direzione Tecnica Servizi Ambientali 1.6 Altre amministrazioni coinvolte (nel caso di progetto realizzato da più amministrazioni, indicare quali amministrazioni, oltre a quella referente, sono coinvolte nel progetto) Comune di Carpi, Comune di Mirandola, Comune di Soliera, Comune di S. Felice S/P, Comune di Concordia, Comune di Cavezzo, Comune di Medolla, Comune di Novi di Modena, Comune di San Prospero S/S, Comune di San Possidonio, Comune di Camposanto, TRED CARPI s.r.l. IV

8 Sezione 2 : Presentazione sintetica del progetto 2.1 Breve presentazione del sistema e degli elementi di innovazione apportati (ma 500 caratteri) (*) Il sistema è caratterizzato dall approccio integrato alla gestione dei rifiuti recuperabili, realizzato con una rete diffusa di stazioni ecologiche attrezzate per la raccolta differenziata, estesa anche a particolari tipologie (beni durevoli dismessi, piccoli elettrodomestici, telefoni cellulari..), e il trattamento in due impianti, che adottano tecnologie innovative e a basso impatto ambientale, per il recupero delle frazioni organiche e dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche. Tutto il sistema è gestito da AIMAG S.p.A. sia direttamente sia tramite Società controllate. 2.2 Motivazione ed Obiettivi (indicare da quali sollecitazioni, esigenze, politiche di indirizzo ecc. sono scaturiti gli elementi di innovazione e quali sono le finalità perseguite) (*) La linea del recupero di materia, tramite la raccolta differenziata, deriva, da un lato, dalla costante attenzione di AIMAG verso le politiche ambientali e, dall altro, dagli indirizzi politico-programmatici della Regione Emilia Romagna e della Provincia di Modena. Lo sviluppo di tecnologie innovative nasce dall obiettivo di AIMAG di rendere sempre più compatibili con il contesto territoriale e socio-economico le attività industriali di trattamento di rifiuti problematici. 2.3 Azioni (sintetizzare le principali fasi di realizzazione degli elementi di innovazione. Se disponibile, allegare un cronogramma di sintesi delle principali fasi; soffermarsi sull introduzione di sistemi di regolazione e controllo) (*) Le principali fasi di realizzazione del sistema sono le seguenti: _ progressiva diffusione e qualificazione della rete delle stazioni ecologiche attrezzate fino a raggiungere il numero di 17 al servizio di abitanti, con il rapporto di una stazione ogni abitanti e, comunque, almeno una in ogni comune servito; _ progressiva introduzione del sistema di conferimento in stazione ecologica tramite badge identificativo con pesatura del rifiuto, che permette una precisa rilevazione dei dati relativi al conferimento, in termini quali e quantitativi, e, quindi, l applicazione di sconti sulla tariffa applicata ai conferitori, sia privati sia aziende con rifiuto speciale assimilabile all urbano; _ progressiva qualificazione, ottimizzazione e potenziamento dei due impianti destinati al trattamento e recupero di frazioni organiche e rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche; _ implementazione di sistemi di regolazione e controllo del servizio progressiva introduzione della tariffa nei Comuni servizi adozione del Regolamento di gestione del servizio adozione del Regolamento di applicazione della tariffa adozione della Carta dei Servizi istituzione di un call-center elaborazione del Rapporto di sostenibilità certificazione di entrambi gli impianti secondo le norme UNI EN ISO 9001:2000 e adozione del sistema di gestione ambientale secondo le UNI EN ISO 14001:2004 (in corso) effettuazione di un ciclo di audit di autocontrollo ad opera di un organismo terzo. 2.4 Risultati raggiunti (quantificare i principali risultati programmati e quelli raggiunti evidenziando le motivazioni degli eventuali scostamenti) (*) I risultati programmati erano il rispetto degli obiettivi imposti dal D.Lgs. n. 22 del 05/02/1997 (Decreto Ronchi), dalla Regione Emilia Romagna e dalla Provincia di Modena in merito alla gestione dei rifiuti, con particolare riferimenti alle percentuali di raccolta differenziata e ai tempi per l adozione della tariffa. Nel bacino AIMAG i risultati della raccolta differenziata rispettano i valori indicati dal Decreto Ronchi, attestandosi al 35,2% nel 2003 e al 37-38% nel 2004 (dato definitivo ancora non disponibile), a fronte di una media regionale rispettivamente del 30,35% e del 35% (stimata). Negli ultimi anni si è, inoltre, registrato un incremento delle quantità di materiali recuperati: _ tonnellate nel 2003 e nel 2004 di rifiuti organici sono stati avviati al processo di compostaggio per la produzione di compost di qualità per l utilizzo in agricoltura biologica _ a partire dal 2000 sono state trattate circa tonnellate di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche. Nel 2002 è iniziato il passaggio da tassa a tariffa e nel 2005 il 90% della popolazione del bacino AIMAG sarà soggetta al pagamento della tariffa, a fronte di un dato provinciale, relativo al 2004, che ne vede l applicazione in soli 10 Comuni su 47, 7 dei quali serviti da AIMAG. Questi risultati sono stati accompagnati da una serie di iniziative volte a premiare i cittadini e le imprese che sostengono l impegno di AIMAG, effettuando la separazione dei rifiuti conferiti, che si traducono in riduzioni tariffarie che dal 2003 ad oggi sono notevolmente aumentate in termini di importo dello sconto erogato e di soggetti coinvolti. Un altro risultato importante ottenuto e non pianificato, ma atteso, è la soddisfazione degli utenti per il servizio fornito, V

9 come dimostrato dalle indagini di customer satisfacion realizzate negli ultimi anni. 2.5 Riduzione dei costi (indicare se la realizzazione degli elementi di innovazione ha prodotto una riduzione nei costi per lo svolgimento dell attività/fornitura del servizio e specificare la percentuale di riduzione, avendo come riferimento l'anno) (*) I benefici, in termini economici, che il sistema integrato ha prodotto non sono stimabili in riduzioni dirette dei costi, ma in una decelerazione della dinamica di accrescimento degli stessi, grazie al minor costo di trattamento dei rifiuti destinati al recupero invece che allo smaltimento in discarica. Il mancato accrescimento di costo può essere ragionevolmente stimato in circa 25 per tonnellata di rifiuto recuperato. Un alta riduzione dei costi indiretti, di difficile contabilizzazione, è rappresentata dalla diminuzione dell impatto sull ambiente che si produce sviluppando il recupero di materia dai rifiuti, e promuovendo una gestione dei processi ambientalmente responsabile. AIMAG ha, inoltre, promosso la raccolta differenziata e il trattamento di alcune tipologie particolari di rifiuti (frazioni organiche e rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche), investendo sullo sviluppo di tecnologie innovative e riuscendo, al tempo stesso, a garantire agli utenti tariffe del servizio con importi in media con quelli applicati nel resto della Regione (secondo i dati riportati nella Relazione annuale sullo stato dei servizi idrici, di gestione dei rifiuti urbani e sull attività svolta Anno 2004 dell Autorità regionale per la sorveglianza dei servizi idrici e di gestione dei rifiuti urbani Regione Emilia Romagna). 2.6 Punti di forza (indicare i principali elementi e le soluzioni d innovazione tecnologica e/o organizzativa che caratterizzano gli elementi di innovazione) L elemento che più fortemente contraddistingue questo progetto è la visione unitaria del sistema, dove la gestione del servizio svolta direttamente da AIMAG o tramite controllate, garantisce un organizzazione unitaria e un controllo costante sulle fasi dell intera filiera, a cui si aggiunge una generale soddisfazione degli utenti. Le principali innovazioni tecnologiche riguardano il conferimento dei rifiuti in stazione ecologica tramite il badge identificativo, la costruzione di una nuova sezione a biotunnels per il compostaggio delle frazioni organiche, realizzata presso l Impianto di Compostaggio di Fossoli di Carpi, e, mediante la partecipazione al Progetto Comunitario Life Ambiente della controllata Tred Carpi, l acquisizione di una macchina automatica per il taglio dei vetri dei tubi catodici di televisori e monitor per pc e lo sviluppo del sistema di trattamento e recupero delle batterie per cellulari ed elettroutensili. 2.7 Popolazione servita I servizi ambientali di AIMAG servono 11 comuni per una popolazione di circa abitanti. 2.8 Sono state effettuate indagini di customer satisfaction? (*) SI NO 2.9 Se sì, indicare le metodologie adottate e descrivere i risultati raggiunti Le indagini effettuate negli ultimi 4 anni sono tre. Il più recente, svolto dalla Fondazione di Ricerca Istituto Cattaneo, e promosso dalla Direzione Organizzazione, Sistemi Informativi e Telematica Servizio Sistemi Informativi per la comunicazione pubblica della Regione Emilia Romagna, è stato realizzato, mediante la somministrazione telefonica di questionari strutturati ad un campione di residenti nel territorio regionale e costituiti da 35 domande a risposta chiusa, sui temi del servizio idrico e sulla gestione dei rifiuti. La distribuzione del campione è stata scelta mantenendo un sostanziale equilibrio rispetto alle variabili genere e fascia di età e con estrazione casuale dagli elenchi telefonici. L indagine ha rilevato la generale soddisfazione per il servizio su tutto il territorio regionale, registrando però una maggiore soddisfazione in quello modenese, dove solo l 1,5% degli intervistati ha espresso grave insoddisfazione, e in particolare sul territorio gestito da AIMAG, con voto medio di soddisfazione di 7,7 (scala da 1 a 10) a fronte di una media regionale del 6,9 e dove nessuno ha espresso grave insoddisfazione per il servizio. VI

10 Altre due indagini, realizzate nel 2001 e nel 2003, sono state commissionate da AIMAG e svolte su un campione di residenti nei Comuni dove svolge il servizio di igiene urbana, selezionati in modo casuale tra gli utenti del servizio. L indagine del 2003 è stata svolta cercando di contattare le stesse persone intervistate due anni prima per poter rilevare eventuali scostamenti sulla percezione del servizio. Entrambe sono state svolte tramite somministrazione telefonica di un questionario con 12 domande a risposta chiusa. La prima indagine era stata effettuata con lo scopo principale di verificare la conoscenza del servizio da parte degli utenti, mentre nella seconda è stato rilevato anche il grado di soddisfazione che ha rivelato un 96,5% di utenti soddisfatti del livello complessivo del servizio offerto Viene realizzata una valutazione dell'impatto degli elementi di innovazione sui cittadini e/o altri stakeholder (imprese, associazioni, organizzazioni non profit)? (*) SI NO 2.11 Se sì, indicare le metodologie adottate e descrivere i risultati raggiunti Uno strumento per valutare l impatto sui cittadini, che AIMAG periodicamente utilizza, è l indagine di customer satisfaction, in cui sono sempre presenti domande di valutazione sugli elementi innovativi del servizio. Nell indagine svolta nel 2003, a solo pochi mesi dall introduzione del badge per il conferimento in stazione ecologica, il 70% dei cittadini del Comune di Cavezzo dichiarava di essere a conoscenza del nuovo servizio e di questo il 70% affermava di considerarla un ottima opportunità. Nel Comune di Cavezzo ha aderito al servizio quasi il 16% degli aventi diritto, di cui l 85% è rappresentato dai cittadini e il 15% dalle attività produttive. Nel corso del 2004 lo stesso servizio è stato esteso al Comune di Novi, dove, dopo otto mesi, ha già aderito quasi il 18% degli utenti, il 91% dei quali sono privati cittadini. A tutti coloro che hanno usufruito del servizio, privati e non, viene ogni anno riconosciuta una riduzione tariffaria. Per i cittadini è inoltre stato promosso un ulteriore opportunità di ottenere sconti tariffari (dal 5 al 20%) promuovendo l effettuazione del compostaggio domestico dei rifiuti organici, iniziativa cui hanno aderito oltre 130 famiglie. Per le attività produttive è, invece, previsto un sostanziale sconto sulla tariffa per coloro che effettuano il conferimento autonomo di alcune tipologie di rifiuto presso i recuperatori: sono quasi 200 le imprese che hanno aderito a questa iniziativa. L impatto che gli elementi innovativi del servizio possono avere su imprese ed organizzazioni non profit è valutato sulla base di apposite convenzioni sottoscritte direttamente o tramite le associazioni di categoria (ad es. CNA), che permettono di ottenere il massimo coinvolgimento dei soggetti interessati Viene realizzata una valutazione dell'impatto degli elementi di innovazione sull ambiente? SI NO 2.13 Se sì, indicare le metodologie adottate e descrivere i risultati raggiunti L impatto sull ambiente viene costantemente controllato tramite un monitoraggio delle acque sotterrane, dell aria, degli odori e degli insetti che garantisce un tempestivo intervento qualora si verificassero scostamenti rispetto ai valori abituali o ai limiti di legge. Inoltre specifiche campagne di rilevazione sono promosse nell ambito di progetti di ricerca con Enti ed Istituzioni, pubbliche e private. AIMAG ha realizzato nel 2004 il primo Il Rapporto di sostenibilità con l intenzione di farlo diventare, per il futuro, un usuale strumento di rendicontazione, in affiancamento al bilancio di esercizio. Per la Società controllata Tred Carpi è, inoltre, in corso la certificazione secondo le norme UNI EN ISO Sezione 3 : Modalità di realizzazione 3.1 Se la realizzazione degli elementi di innovazione e/o del progetto fa seguito ad altri progetti preesistenti di innovazione (ad es.: riorganizzazione, introduzione del controllo di gestione, progetti per la qualità) descriverli sinteticamente Il sistema integrato di gestione dei rifiuti con recupero di materia è un progetto che si è realizzato nel corso di diversi anni e che è stato caratterizzato da alcuni passaggi storici. La gestione dei rifiuti veniva inizialmente svolta in economia dai Comuni con lo smaltimento in discarica, almeno fino alla metà degli anni novanta, quando un gruppo di undici Comuni ha collaborato per la costruzione di un impianto di compostaggio, mantenendo però una gestione autonoma del servizio di igiene urbana. Alla fine degli anni novanta, questi Comuni hanno costituito il Consorzio di Smaltimento Rifiuti cui hanno affidato la gestione dei servizio. Nel 1998 parte il Progetto sui Lavori Socialmente Utili che nel 2000 porta alla costituzione di Tred Carpi. Nel corso del 2000 il CSR confluisce nel Consorzio AIMAG, che VII

11 gestisce il servizio idrico e la distribuzione del gas nei Comuni della Bassa Modenese, per poi diventare una Società per Azioni. 3.2 La realizzazione degli elementi di innovazione e/o del progetto è stata inserita in un documento formalizzato di programmazione dell ente? La pianificazione e la realizzazione degli interventi è inserita nella programmazione economica dell azienda (budget), nelle delibere del Consiglio di Amministrazione e nei documenti di assegnazione degli obiettivi per la retribuzione variabile dei dirigenti. 3.3 Indicare chi ha assunto l iniziativa di sviluppare gli elementi di innovazione e/o il progetto Organi politici: Assemblea dei Soci e Consiglio di Amministrazione Personale: Direzione Generale, Dirigenti e Quadri dei servizi coinvolti Referente (specificare l area di specializzazione) Altro (specificare) 3.4 Quali soggetti sono stati coinvolti nell introduzione degli elementi e dei progetti di innovazione e/o del progetto? Si riporta di seguito l elenco dei soggetti coinvolti: _ Comuni Soci _ il personale dei servizi ambientali AIMAG _ il personale della società controllata Tred Carpi _ il personale delle cooperative sociali e delle associazioni di volontariato che lavorano per i servizi ambientali o la società controllata _ imprese del territorio e loro categorie _ Enti di ricerca e Università per lo sviluppo di particolari analisi e aspetti relativi al sistema integrato _ partners industriali 3.5 Sono stati effettuati interventi formativi sul personale per la realizzazione degli elementi di innovazione e/o del progetto? (*) SI NO 3.6 Se sono stati effettuati interventi formativi sul personale, descrivere brevemente le attività formative effettuate, specificando i soggetti destinatari Sono stati effettuati interventi formativi su tutto il personale interessato, compresi i livelli operativi, sulla normativa ambientale e di settore, sulla gestione e il trasporto dei rifiuti (compresi quelli pericolosi), sull uso di software specifici (ECOS, Arcview..), sui sistemi di gestione per la Qualità e per l Ambiente, su alcuni particolari aspetti ambientali (es. odore), sul project management, sul business plan, sull organizzazione e il controllo di gestione, sulla comunicazione, sulla gestione degli appalti Sono, inoltre, effettuati periodici incontri informativi su sviluppo e stato di avanzamento del progetto con tutto il personale coinvolto. 3.7 Potrebbe indicare le principali criticità incontrate nella realizzazione del progetto, indicandone il grado di problematicità? Livello di problematicità Nessuno Basso Medio Elevato Nodo critico Sostegno politico al progetto Definizione degli obiettivi del progetto VIII

12 Definizione delle responsabilità Coordinamento tra le unità organizzative Coordinamento con i consulenti Coordinamento con altri enti pubblici Incentivi legati agli obiettivi del progetto Problemi nella fase di progettazione Conflittualità interna Specifiche competenze interne Risorse logistiche e tecniche Risorse economico-finanziarie Coinvolgimento del personale Circolazione di dati ed informazioni Altro Condizioni di mercato 3.8 Come sono stati gestiti i nodi critici? (Per i nodi per i quali è stato indicato un livello di problematicità elevato, descrivere sinteticamente le soluzioni adottate). (*) La realizzazione di questo progetto ha richiesto, e richiederà ancora, un forte impegno economico da parte di AIMAG, che per sostenere i costi ha promosso una gestione delle attività in economia, finalizzata alla massima efficienza e alla riduzione dei costi, anche tramite la valorizzazione delle risorse interne sia in fase di progettazione sia durante la realizzazione degli impianti. Nella pianificazione economico-gestionale dell azienda si è data la massima priorità agli interventi per la realizzazione del sistema, cercando al contempo di contenere gli aggravi economici a carico degli utenti. Con lo stesso principio e nello stesso modo si sono affrontati i problemi di competitività del mercato legati all aggravio dei costi delle attività di recupero effettuate garantendo un impegno elevato per la tutela dell ambiente. 3.9 Quali effetti ha prodotto/generato il progetto all'interno dell'amministrazione? (E possibile barrare anche più di una casella) (*) Nuovo hardware e/o software applicativi dedicati - Elencare: ECOS (software per la gestione dei rifiuti conferiti e trattati), software per il controllo della macchina automatica per il taglio del vetro dei tubi catodici. Competenze specialistiche del personale - Specificare: profonda conoscenza dei processi per il recupero di materia (relativamente alle frazioni organiche e ai rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche). Un diverso modello di organizzazione del lavoro Descrivere: La razionalizzazione/semplificazione di procedure amministrative - Indicarle: Un diverso clima organizzativo - Indicare gli elementi essenziali: Nuovi modelli di rapporti di collaborazione con altre amministrazioni e/o con soggetti privati - Descriverli: Altro - Specificare: IX

13 Sezione 4 Trasferimento dell esperienza a livello nazionale ed internazionale 4.1 Indicare le eventuali attività di trasferimento dei risultati del progetto presso altre amministrazioni, in corso o previste ed evidenziare gli elementi di maggiore trasferibilità (*) Per il trasferimento dei risultati del progetto AIMAG ha adottato diversi strumenti _ la realizzazione dei siti web per entrambe le aziende e di quello dedicato alle attività finanziate con il progetto Life Ambiente _ la partecipazione alla Vetrina Internazionale per lo Sviluppo Sostenibile, strumento di rilevanza comunicativa, sostenuto fortemente dalla Provincia di Modena e dalla Regione Emilia Romagna _ la partecipazione a fiere, convegni e mostre di settore a carattere nazionale (es. Ecomondo) e internazionale (ISWA) _ la pubblicazione su riviste di settore di articoli inerenti lo sviluppo, anche tecnologico, delle attività e dei risultati conseguiti (es. Recycling) _ la partecipazione ad eventi e progetti per la promozione e la diffusione delle attività (es. Buone Pratiche.it) _ X

14 4.2 Barrare le caselle relative alla tipologia di materiali che si è disponibili a rendere fruibili on line per le altre amministrazioni interessate all'esperienza realizzata, specificandoli singolarmente. E richiesto di inviare i materiali in formato elettronico. (*) Descrizione del sistema Banche dati Specificare: Software Specificare: Materiali didattici e lucidi delle presentazioni prodotti durante i programmi di formazione realizzati nell'ambito del progetto - Specificare: Altro Specificare: Altri materiali su supporto cartaceo che l'amministrazione rende disponibili per la consultazione direttamente in loco- Specificare: 4.3 Indicare il tipo di supporto che l amministrazione è disponibile a fornire ad altre amministrazioni interessate all esperienza realizzata: (*) Disponibilità a rispondere via o chat a quesiti specifici Testimonianze Affiancamento breve ad altre amministrazioni che intendano implementare esperienze simili Partecipazione a laboratori didattici con funzionari d altre amministrazioni Accoglimento presso il proprio ente di funzionari d altre amministrazioni per visite brevi Accoglimento presso il proprio ente di funzionari d altre amministrazioni per attività di stage o di progetto Periodi di permanenza presso altre amministrazioni per assistenza ai funzionari Altro Specificare: XI

IL SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE PER UN COMUNE

IL SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE PER UN COMUNE IL SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE PER UN COMUNE Relatore: LIFE 04 ENV/IT/494 AGEMAS Obiettivi del sistema di gestione ambientale Prevenzione, riduzione dell inquinamento Eco-efficienza nella gestione delle

Dettagli

EA 03 Prospetto economico degli oneri complessivi 1

EA 03 Prospetto economico degli oneri complessivi 1 UNIONE EUROPEA REPUBBLICA ITALIANA Fase 1: Analisi iniziale L analisi iniziale prevede uno studio dello stato attuale della gestione interna dell Ente. Metodo: si prevede l individuazione dei referenti

Dettagli

CARTA SERVIZI del CENTRO per l AGGIORNAMENTO delle PROFESSIONI e per l INNOVAZIONE ed il TRASFERIMENTO TECNOLOGICO C.A.P.I.T.T.

CARTA SERVIZI del CENTRO per l AGGIORNAMENTO delle PROFESSIONI e per l INNOVAZIONE ed il TRASFERIMENTO TECNOLOGICO C.A.P.I.T.T. CARTA SERVIZI del CENTRO per l AGGIORNAMENTO delle PROFESSIONI e per l INNOVAZIONE ed il TRASFERIMENTO TECNOLOGICO C.A.P.I.T.T. La Carta Servizi è uno strumento di trasparenza messo a disposizione dal

Dettagli

FORUM P.A. SANITA' 2001

FORUM P.A. SANITA' 2001 FORUM P.A. SANITA' 2001 ASL Provincia di Varese Servizio Controllo di Gestione e Reporting Pianificare per gestire Parte 1: Anagrafica Titolo del Progetto: Pianificare per gestire Amministrazione proponente:

Dettagli

Mappatura Eco-sportelli Scheda di rilevazione

Mappatura Eco-sportelli Scheda di rilevazione Provincia di Ferrara Mappatura Eco-sportelli Scheda di rilevazione Eco-sportello Sportello InfoSmog Ente Titolare Comune di Cremona gestione Diretta ( diretta, indiretta, convenzione ) Indirizzo Vicolo

Dettagli

VALeS Valutazione e Sviluppo Scuola

VALeS Valutazione e Sviluppo Scuola Premessa VALeS Valutazione e Sviluppo Scuola progetto sperimentale per individuare criteri, strumenti e metodologie per la valutazione delle scuole e dei dirigenti scolastici Le precedenti sperimentazioni

Dettagli

Mo-net RETE CIVICA DI MODENA

Mo-net RETE CIVICA DI MODENA Mo-net RETE CIVICA DI MODENA PROTOCOLLO D INTESA tra Comune di Modena e Fornitori di accessi Internet Modena Dicembre 1995 1 Premesso: che la diffusione della rete Internet svolge un ruolo fondamentale

Dettagli

PROVINCIA DI MATERA. Regolamento per il funzionamento. dell Ufficio Relazioni con il Pubblico della Provincia di Matera

PROVINCIA DI MATERA. Regolamento per il funzionamento. dell Ufficio Relazioni con il Pubblico della Provincia di Matera PROVINCIA DI MATERA Regolamento per il funzionamento dell Ufficio Relazioni con il Pubblico della Provincia di Matera SOMMARIO Art. 1 Principi generali Art. 2 Finalità e funzioni dell Ufficio Relazioni

Dettagli

Area Persone Anziane. Servizio di assistenza domiciliare sociale per anziani LIVEAS

Area Persone Anziane. Servizio di assistenza domiciliare sociale per anziani LIVEAS Area Persone Anziane Num. Scheda 1 TITOLO AZIONE o o Servizio di assistenza domiciliare sociale per anziani LIVEAS OBIETTIVI Scopo del servizio è permettere agli anziani, parzialmente o totalmente non

Dettagli

GESTIONE DELLA FORMAZIONE E

GESTIONE DELLA FORMAZIONE E 08/02/2011 Pag. 1 di 7 GESTIONE DELLA FORMAZIONE E DELL ADDESTRAMENTO DEL PERSONALE 1. SCOPO... 2 2. APPLICABILITÀ... 2 3. DOCUMENTI DI RIFERIMENTO... 2 3.1. Norme... 2 3.2. Moduli / Istruzioni... 2 4.

Dettagli

Settore Agricoltura Beni culturali e ambientali Turismo. X Gestione del territorio

Settore Agricoltura Beni culturali e ambientali Turismo. X Gestione del territorio REGIONANDO 2001 REGIONE LIGURIA Settore Assetto del territorio e Controllo Tecnico ATTIVITÀ REGIONALI PER LA QUALIFICAZIONE E SOSTEGNO DEGLI ENTI LOCALI LIGURI NELLA DIFESA DEL SUOLO E NELLA TUTELA DELLA

Dettagli

Requisiti minimi per un Percorso di Responsabilità Sociale d Impresa

Requisiti minimi per un Percorso di Responsabilità Sociale d Impresa Requisiti minimi per un Percorso di Responsabilità Sociale d Impresa Il presente documento riporta gli Indicatori per la Responsabilità Sociale d Impresa, individuati dal Comitato Tecnico Operativo e approvati

Dettagli

Concorso Premiamo i risultati DOCUMENTO DI PARTECIPAZIONE

Concorso Premiamo i risultati DOCUMENTO DI PARTECIPAZIONE Ministero per la pubblica amministrazione e l innovazione Concorso Premiamo i risultati DOCUMENTO DI PARTECIPAZIONE - 1 - -3 - 't! PRIMA SEZIONE ANAGRAFICA Denominazione del Piano VOIP COMUNICAZIONE TURISMO

Dettagli

Norme per l organizzazione - ISO serie 9000

Norme per l organizzazione - ISO serie 9000 Norme per l organizzazione - ISO serie 9000 Le norme cosiddette organizzative definiscono le caratteristiche ed i requisiti che sono stati definiti come necessari e qualificanti per le organizzazioni al

Dettagli

P I A N O DI M O N I T O R A G G I O

P I A N O DI M O N I T O R A G G I O P I A N O DI M O N I T O R A G G I O Premessa Il progetto di supporto e accompagnamento alle azioni della Campagna Straordinaria di formazione per la diffusione della cultura della salute e della sicurezza

Dettagli

REGOLAMENTO PROVINCIALE SUL PIANO DELLA PERFORMANCE E SUI SISTEMI DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE

REGOLAMENTO PROVINCIALE SUL PIANO DELLA PERFORMANCE E SUI SISTEMI DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE Approvato con Deliberazione di Giunta Provinciale n. 132 del 13.07.2011 REGOLAMENTO PROVINCIALE SUL PIANO DELLA PERFORMANCE E SUI SISTEMI DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE ART. 1 FINALITÀ La Provincia di Brindisi,

Dettagli

Responsabilità Sociale d Impresa (CSR)

Responsabilità Sociale d Impresa (CSR) Responsabilità Sociale d Impresa (CSR) Elenco Imprese Socialmente Responsabili, Informazione e Assistenza, Bilancio Sociale e di Sostenibilità, Formazione, Kit Digitale CSR, Ambiente imprenditori, liberi

Dettagli

Applicazione: SIRU - Sistema Informativo dei Rifiuti Urbani

Applicazione: SIRU - Sistema Informativo dei Rifiuti Urbani Riusabilità del software - Catalogo delle applicazioni: Amministrativo/Contabile Applicazione: SIRU - Sistema Informativo dei Rifiuti Urbani Amministrazione: Regione Piemonte - Direzione Innovazione, Ricerca

Dettagli

Master in Europrogettazione

Master in Europrogettazione Master in Europrogettazione Aprile Maggio 2012 Milano Bruxelles Vuoi capire cosa significa Europrogettista? Vuoi essere in grado di presentare un progetto alla Commissione Europea? Due moduli in Italia

Dettagli

POLITICA DELLA FORMAZIONE DEL PERSONALE CIVILE

POLITICA DELLA FORMAZIONE DEL PERSONALE CIVILE POLITICA DELLA FORMAZIONE DEL PERSONALE CIVILE 1. Che cos è la formazione La formazione è il processo attraverso il quale si educano, si migliorano e si indirizzano le risorse umane affinché personale

Dettagli

Master in Europrogettazione

Master in Europrogettazione Master in Europrogettazione DICEMBRE 2012 FEBBRAIO 2013 Milano Lecce Bruxelles Vuoi capire cosa significa Europrogettista? Vuoi essere in grado di presentare un progetto alla Commissione Europea? Due moduli

Dettagli

Alla c.a. Sindaco/Presidente Segretario Generale Dirigente competente

Alla c.a. Sindaco/Presidente Segretario Generale Dirigente competente Alla c.a. Sindaco/Presidente Segretario Generale Dirigente competente Controllo di Gestione e Misurazione delle Performance: l integrazione delle competenze, la valorizzazione delle differenze e la tecnologia

Dettagli

SMART CITIES: Innovative Public Procurement

SMART CITIES: Innovative Public Procurement SCUOLA NAZIONALE DELL AMMINISTRAZIONE e FONDAZIONE COLLEGIO EUROPEO DI PARMA SEMINARIO SMART CITIES: Innovative Public Procurement PARMA, 23-24 novembre 2015 COLLEGIO EUROPEO VIA UNIVERSITÀ, 12 1. Premessa

Dettagli

Carta della qualità dei servizi

Carta della qualità dei servizi MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA CULTURALI Direzione Generale per i Beni Librari, gli Istituti Culturali ed il Diritto d'autore Carta della qualità dei servizi Biblioteca 2008 I. PRESENTAZIONE CHE COS

Dettagli

CRITICITA, PRIORITA E PUNTI DI FORZA NELL AVVIO DELLA GESTIONE ASSOCIATA DEL PERSONALE a cura di Andrea Pellegrino

CRITICITA, PRIORITA E PUNTI DI FORZA NELL AVVIO DELLA GESTIONE ASSOCIATA DEL PERSONALE a cura di Andrea Pellegrino CRITICITA, PRIORITA E PUNTI DI FORZA NELL AVVIO DELLA GESTIONE ASSOCIATA DEL PERSONALE a cura di Andrea Pellegrino In un contesto normativo e sociale caratterizzato da una costante evoluzione, al Comune,

Dettagli

I SISTEMI DI GESTIONE DELLA SICUREZZA

I SISTEMI DI GESTIONE DELLA SICUREZZA I SISTEMI DI GESTIONE DELLA SICUREZZA ing. Davide Musiani Modena- Mercoledì 8 Ottobre 2008 L art. 30 del D.Lgs 81/08 suggerisce due modelli organizzativi e di controllo considerati idonei ad avere efficacia

Dettagli

Sviluppo Sistemi Qualit à nella Cooperazione di Abitazione

Sviluppo Sistemi Qualit à nella Cooperazione di Abitazione Sviluppo Sistemi Qualit à nella Cooperazione di Abitazione 1. OBIETTIVI DEL PROGETTO Il presente Progetto è essenzialmente finalizzato a: diffondere i principi e i concetti della Qualità come strategia

Dettagli

Area Marketing. Approfondimento

Area Marketing. Approfondimento Area Marketing Approfondimento CUSTOMER SATISFACTION COME RILEVARE IL LIVELLO DI SODDISFAZIONE DEI CLIENTI (CUSTOMER SATISFACTION) Rilevare la soddisfazione dei clienti non è difficile se si dispone di

Dettagli

Area Pianvallico. Linea di Intervento B. Progetto S..C..A..L..A..R..E.. Studi di Fattibilità PIANVALLICO. Data: Giugno 2011

Area Pianvallico. Linea di Intervento B. Progetto S..C..A..L..A..R..E.. Studi di Fattibilità PIANVALLICO. Data: Giugno 2011 Progetto S..C..A..L..A..R..E.. Linea di Intervento B Azione B2 Studi di Fattibilità Area Pianvallico Data: Giugno 2011 File rif.:.doc Tecnico: David Giraldi INDICE PREMESSA... 1 1. GESTIONE DEI RIFIUTI

Dettagli

PREMESSA UNI CEI EN ISO/IEC 17020 e UNI CEI EN ISO/IEC 17025, l Istituto Guglielmo Tagliacarne Roma marzo e aprile 2014 UNI EN ISO 9001:2008

PREMESSA UNI CEI EN ISO/IEC 17020 e UNI CEI EN ISO/IEC 17025,  l Istituto Guglielmo Tagliacarne Roma marzo e aprile 2014 UNI EN ISO 9001:2008 CORSO PER VALUTATORI DEI SISTEMI DI GESTIONE PER LA QUALITÀ RIVOLTO AL PERSONALE DEGLI UFFICI METRICI E L ACCREDITAMENTO DEI LABORATORI ROMA, MARZO APRILE 2014 1 PREMESSA I recenti decreti ministeriali

Dettagli

POLITICA PER LA QUALITÀ, L AMBIENTE, LA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO E LA RESPONSABILITA SOCIALE

POLITICA PER LA QUALITÀ, L AMBIENTE, LA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO E LA RESPONSABILITA SOCIALE POLITICA DEL SISTEMA DI GESTIONE INTEGRATO La Cooperativa sociale ITALCAPPA è consapevole dell importanza e della necessità di avvalersi di un Sistema di Gestione integrato per la qualità, l ambiente,

Dettagli

REGIONANDO 2001. Regione Veneto Area Tecnico Scientifica-Servizio Prevenzione Industriale Censimento Industrie a Rischio di incidente Rilevante

REGIONANDO 2001. Regione Veneto Area Tecnico Scientifica-Servizio Prevenzione Industriale Censimento Industrie a Rischio di incidente Rilevante REGIONANDO 2001 Regione Veneto Area Tecnico Scientifica-Servizio Prevenzione Industriale Censimento Industrie a Rischio di incidente Rilevante Parte 1: Anagrafica Titolo del Progetto: Censimento Industrie

Dettagli

Alunni classi quarte Servizi Commerciali

Alunni classi quarte Servizi Commerciali UNITA DI APPRENDIMENTO 1bis Istruzione professionale: Indirizzo Servizi Commerciali Denominazione Gestione informatica dell Azienda, marketing on line e web marketing Utenti destinatari Alunni classi quarte

Dettagli

Regolamento di disciplina della misurazione, della valutazione e della trasparenza delle performance.

Regolamento di disciplina della misurazione, della valutazione e della trasparenza delle performance. Regolamento di disciplina della misurazione, della valutazione e della trasparenza delle performance. Art. 1 OBIETTIVI Il sistema di misurazione, valutazione e trasparenza delle performance viene applicato

Dettagli

ANALISI. Questionario per il personale ASI. Data Sezione del documento / Motivo della revisione Revisione 14.01.2011 Prima emissione documento A

ANALISI. Questionario per il personale ASI. Data Sezione del documento / Motivo della revisione Revisione 14.01.2011 Prima emissione documento A Pagina: 1 di 13 Data Sezione del documento / Motivo della revisione Revisione 14.01.2011 Prima emissione documento A Pagina: 2 di 13 QUESTIONARIO PER IL PERSONALE In seno all analisi SWOT, al fine di valutare

Dettagli

Introduzione: scopo del documento, organizzazione e funzioni dell amministrazione

Introduzione: scopo del documento, organizzazione e funzioni dell amministrazione PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L'INTEGRITA' art. 10 d. lgs. 33/2013 Sommario Introduzione: scopo del documento, organizzazione e funzioni dell amministrazione... 1 1. Procedimento di elaborazione

Dettagli

Master in Europrogettazione

Master in Europrogettazione Master in Europrogettazione Marzo Aprile 2013 4 Edizione Milano Bruxelles Due moduli in Italia* e uno a Bruxelles con consegna dell attestato finale di partecipazione Basato sulle linee guida di Europa

Dettagli

BANDO. per le associazioni socie del Cesvot. per la presentazione. di progetti di formazione per il volontariato ANNO 2015

BANDO. per le associazioni socie del Cesvot. per la presentazione. di progetti di formazione per il volontariato ANNO 2015 BANDO per le associazioni socie del Cesvot per la presentazione di progetti di formazione per il volontariato ANNO 2015 volontariato ANNO 2015 Pagina 1 1. Chi può presentare Hanno diritto a presentare

Dettagli

Benefici, costi e aspettative della certificazione ISO 14001 per le organizzazioni italiane

Benefici, costi e aspettative della certificazione ISO 14001 per le organizzazioni italiane Università degli Studi di Padova Dipartimento Ingegneria Industriale Centro Studi Qualità Ambiente In collaborazione con ACCREDIA Ente Italiano di Accreditamento Benefici, costi e aspettative della certificazione

Dettagli

MANUALE DELLA QUALITÀ Pag. 1 di 6

MANUALE DELLA QUALITÀ Pag. 1 di 6 MANUALE DELLA QUALITÀ Pag. 1 di 6 INDICE GESTIONE DELLE RISORSE Messa a disposizione delle risorse Competenza, consapevolezza, addestramento Infrastrutture Ambiente di lavoro MANUALE DELLA QUALITÀ Pag.

Dettagli

Analizzare e gestire il CLIMA e la MOTIVAZIONE in azienda

Analizzare e gestire il CLIMA e la MOTIVAZIONE in azienda Analizzare e gestire il CLIMA e la MOTIVAZIONE in azienda tramite lo strumento e la metodologia LA GESTIONE DEL CLIMA E DELLA MOTIVAZIONE La spinta motivazionale delle persone che operano in azienda è

Dettagli

Direttore Operativo. Compiti e responsabilità :

Direttore Operativo. Compiti e responsabilità : Direttore Operativo Il Direttore Operativo ha la responsabilità di assicurare lo sviluppo e la continuità dei servizi ambientali di raccolta e smaltimento rifiuti nel contesto territoriale di competenza,

Dettagli

INDAGINE RISULTATI 'UFFICIO RELAZIONI ELABORAZIONE QUALITÀ DEI SERVIZI CAMERALI A CURA DELL'U CON IL PUBBLICO U. R. P.

INDAGINE RISULTATI 'UFFICIO RELAZIONI ELABORAZIONE QUALITÀ DEI SERVIZI CAMERALI A CURA DELL'U CON IL PUBBLICO U. R. P. INDAGINE TRIMESTRALE PER RILEVARE IL LIVELLO DI SODDISFAZIONE ESPRESSO DAI PROPRI UTENTI SULLA QUALITÀ DEI SERVIZI CAMERALI RISULTATI A CURA DELL'U 'UFFICIO RELAZIONI CON IL PUBBLICO ELABORAZIONE ULTIMATA

Dettagli

Sales Management: Tecniche di vendita e di relazioni

Sales Management: Tecniche di vendita e di relazioni Tecniche di vendita In collaborazione con Confindustria Messina Destinatari e Obiettivi del corso Il corso è rivolto a Imprenditori, Manager di PMI, Venditori e Gestori di attività di vendita che vogliono

Dettagli

COMUNE DI ZERO BRANCO Provincia di Treviso

COMUNE DI ZERO BRANCO Provincia di Treviso COMUNE DI ZERO BRANCO Provincia di Treviso SISTEMA DI VALUTAZIONE PERMANENTE DELLA PERFORMANCE INDIVIDUALE E DELLE PERFORMANCE ORGANIZZATIVE APPROVATO CON DELIBERAZIONE DI G.C. N. 15 DEL 9.2.2012 E MODIFICATO

Dettagli

Progetto Qualità e innovazione nei Servizi per l Impiego - SCHEDA DI RILEVAZIONE PROGETTO - Parte Prima - Anagrafica del soggetto proponente

Progetto Qualità e innovazione nei Servizi per l Impiego - SCHEDA DI RILEVAZIONE PROGETTO - Parte Prima - Anagrafica del soggetto proponente Progetto Qualità e innovazione nei Servizi per l Impiego - SCHEDA DI RILEVAZIONE PROGETTO - Parte Prima - Anagrafica del soggetto proponente 1 Soggetto proponente Provincia di Avellino Settore Lavoro,

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI. Premessa:

CARTA DEI SERVIZI. Premessa: CARTA DEI SERVIZI Premessa: La Carta dei Servizi è uno strumento utile al cittadino per essere informato sulle caratteristiche del servizio offerto, sulla organizzazione degli uffici comunali, sugli standards

Dettagli

Deliverable 5.10 Comunication & Exploitation Plan Piano di comunicazione dei cluster

Deliverable 5.10 Comunication & Exploitation Plan Piano di comunicazione dei cluster Deliverable 5.10 Comunication & Exploitation Plan Piano di comunicazione dei cluster Introduzione La comunicazione nei progetti finanziati dalla Commissione europea svolge sempre un ruolo rilevante in

Dettagli

Area Disabilita. Assistenza scolastica per l autonomia e la comunicazione dei disabili LIVEAS

Area Disabilita. Assistenza scolastica per l autonomia e la comunicazione dei disabili LIVEAS Area Disabilita Num. Scheda 1 TITOLO AZIONE o o Assistenza scolastica per l autonomia e la comunicazione dei disabili LIVEAS OBIETTIVI Come recita l articolo 12 della legge 104/92, scopo generale dell

Dettagli

COMUNE DI MASSAFRA. C.A.S.A. Custodia e Assistenza Sociale per Anziani

COMUNE DI MASSAFRA. C.A.S.A. Custodia e Assistenza Sociale per Anziani COMUNE DI MASSAFRA PROGETTO: C.A.S.A. Custodia e Assistenza Sociale per Anziani P.O. FESR PUGLIA 2007-2013 Asse III Inclusione sociale e servizi per la qualità della vita e l attrattività territoriale

Dettagli

Dipartimento Ambiente e Sviluppo Servizio Ambiente. U.O. C. Sviluppo Sostenibile, Agenda XXI, Comunicazione SINTESI PROGETTO

Dipartimento Ambiente e Sviluppo Servizio Ambiente. U.O. C. Sviluppo Sostenibile, Agenda XXI, Comunicazione SINTESI PROGETTO Dipartimento Ambiente e Sviluppo Servizio Ambiente U.O. C. Sviluppo Sostenibile, Agenda XXI, Comunicazione SINTESI PROGETTO ATTUAZIONE DEL PROGETTO REBIR Risparmio Energetico, Bioedilizia, Riuso Data 29.01.2009

Dettagli

CORSI FINANZIABILI TRAMITE VOUCHER For.Te

CORSI FINANZIABILI TRAMITE VOUCHER For.Te CORSI FINANZIABILI TRAMITE VOUCHER For.Te Da richiedere on line sul sito del fondo For.Te il giorno lunedì 21 gennaio 2013 secondo la procedura dell avviso 3/2012 SETTORE SCUOLA Titolo Progettare e valutare:

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI DI COMUNICAZIONE E RELAZIONE CON I CITTADINI

CARTA DEI SERVIZI DI COMUNICAZIONE E RELAZIONE CON I CITTADINI CARTA DEI SERVIZI DI COMUNICAZIONE E RELAZIONE CON I CITTADINI Comune di Modena Settore Sistemi Informativi Comunicazione e Servizi Demografici Servizio Comunicazione e Relazione con i Cittadini Allegato

Dettagli

SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE

SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE COMUNE DI ROTA D IMAGNA Provincia di Bergamo SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE Allegato al regolamento per la gestione, misurazione e valutazione della performance del Comune di Rota

Dettagli

SPECIFICHE TECNICHE DELL INTERVENTO FORMATIVO

SPECIFICHE TECNICHE DELL INTERVENTO FORMATIVO SPECIFICHE TECNICHE DELL INTERVENTO FORMATIVO (art. 68 D. Lgs. 163/2006) ALLEGATO A FINALITÀ L intervento formativo richiesto deve essere finalizzato a formare il giovane imprenditore agricolo in maniera

Dettagli

Contributo di INAIL alla diffusione dell adozione di un SGSL. INAIL-DR Toscana-CONTARP

Contributo di INAIL alla diffusione dell adozione di un SGSL. INAIL-DR Toscana-CONTARP 1 Contributo di INAIL alla diffusione dell adozione di un SGSL INAIL-DR Toscana-CONTARP Contributo di INAIL alla diffusione dell adozione di un SGSL 2 Sistemi di gestione della sicurezza Un Sistema di

Dettagli

Via Frà Bartolomeo da Pisa, 1 20144 Milano Tel 02 36 53 29 74 Fax 02 700 59 920 www.carmaconsulting.net www.marcaturace.eu

Via Frà Bartolomeo da Pisa, 1 20144 Milano Tel 02 36 53 29 74 Fax 02 700 59 920 www.carmaconsulting.net www.marcaturace.eu Via Frà Bartolomeo da Pisa, 1 20144 Milano Tel 02 36 53 29 74 Fax 02 700 59 920 www.carmaconsulting.net www.marcaturace.eu CHI SIAMO Carmaconsulting nasce dall intuizione dei soci fondatori di offrire

Dettagli

SOMMARIO. Art. 8 Conoscenza dei bisogni e valutazione del gradimento dei servizi

SOMMARIO. Art. 8 Conoscenza dei bisogni e valutazione del gradimento dei servizi Regolamento per il funzionamento dell Ufficio relazioni con il Pubblico Approvato con deliberazione della Giunta Provinciale N.128 del 15.09.2005 SOMMARIO Art. 1 Principi generali Art. 2 Finalità e funzioni

Dettagli

REGOLAMENTO CONTENENTE I CRITERI PER L EROGAZIONE DEI PREMI DI RISULTATO AL PERSONALE DIPENDENTE

REGOLAMENTO CONTENENTE I CRITERI PER L EROGAZIONE DEI PREMI DI RISULTATO AL PERSONALE DIPENDENTE REGOLAMENTO CONTENENTE I CRITERI PER L EROGAZIONE DEI PREMI DI RISULTATO AL PERSONALE DIPENDENTE Approvato con deliberazione del Consiglio dei Delegati n. 13 del 30/12/2008 Approvato dalla Provincia di

Dettagli

Corso di Qualificazione per. Auditor Interni. dei. Sistemi di Gestione per la Qualità UNI EN ISO 9001:2008 PROGRAMMA DEL CORSO 24 ORE

Corso di Qualificazione per. Auditor Interni. dei. Sistemi di Gestione per la Qualità UNI EN ISO 9001:2008 PROGRAMMA DEL CORSO 24 ORE Corso di Qualificazione per Auditor Interni dei Sistemi di Gestione per la Qualità UNI EN ISO 9001:2008 PROGRAMMA DEL CORSO 24 ORE Responsabile del progetto formativo: Dott. Ing. Antonio Razionale Tutor:

Dettagli

ALLEGATO TECNICO PER L ACCREDITAMENTO DEGLI ORGANISMI DI FORMAZIONE CERTIFICATI

ALLEGATO TECNICO PER L ACCREDITAMENTO DEGLI ORGANISMI DI FORMAZIONE CERTIFICATI Allegato 4 ALLEGATO TECNICO PER L ACCREDITAMENTO DEGLI ORGANISMI DI FORMAZIONE CERTIFICATI Il presente Allegato tecnico, rivolto a tutti gli Enti di formazione già certificati secondo la norma internazionale

Dettagli

Azione Disabilità. Per raggiungere gli obiettivi enunciati si perseguiranno sue punti: Le attività previste verranno realizzate in tre fasi:

Azione Disabilità. Per raggiungere gli obiettivi enunciati si perseguiranno sue punti: Le attività previste verranno realizzate in tre fasi: Azione Disabilità Num. Scheda 2 TITOLO AZIONE o o Assistenza domiciliare per disabili LIVEAS OBIETTIVI Scopo dell intervento è consentire alle persone disabili la permanenza nell abituale contesto di vita

Dettagli

Regolamento per l introduzione del bilancio unico e dei sistemi di contabilità economico-patrimoniale e analitica.

Regolamento per l introduzione del bilancio unico e dei sistemi di contabilità economico-patrimoniale e analitica. Regolamento per l introduzione del bilancio unico e dei sistemi di contabilità economico-patrimoniale e analitica. Art. 1 Ambito di applicazione 1. Il presente Regolamento è adottato ai sensi della normativa

Dettagli

Premesso che il Sistema di e-learning federato per la pubblica amministrazione dell Emilia-Romagna (SELF):

Premesso che il Sistema di e-learning federato per la pubblica amministrazione dell Emilia-Romagna (SELF): CONVENZIONE PER L ADESIONE AL SISTEMA DI E-LEARNING FEDERATO DELL EMILIA-ROMAGNA PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E L UTILIZZO DEI SERVIZI PER LA FORMAZIONE Premesso che il Sistema di e-learning federato

Dettagli

COMUNICAZIONE AZIENDALE

COMUNICAZIONE AZIENDALE Pag. 1/8 Redatto: E. Brichetti Versione: 01 Data emissione: Ottobre 2014 Firma Data Rivisto: Approvato: M.L. Orler M.L. Orler Distribuito a: Personale CLA e Parti Interessate esterne all Azienda Pag. 2/8

Dettagli

LA CARTA DEI PRINCIPI PER LA SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE: CONTESTO ED OBIETTIVI DELL INIZIATIVA CONFEDERALE

LA CARTA DEI PRINCIPI PER LA SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE: CONTESTO ED OBIETTIVI DELL INIZIATIVA CONFEDERALE LA CARTA DEI PRINCIPI PER LA SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE: CONTESTO ED OBIETTIVI DELL INIZIATIVA CONFEDERALE Annalisa Oddone, Confindustria Confindustria Sardegna Meridionale 12 giugno 2012 CARTA DEI PRINCIPI

Dettagli

MODELLO ORGANIZZATIVO REGIONALE PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO.

MODELLO ORGANIZZATIVO REGIONALE PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO. ALLEGATO A MODELLO ORGANIZZATIVO REGIONALE PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO. il sistema organizzativo che governa le modalità di erogazione delle cure non è ancora rivolto al controllo in modo sistemico

Dettagli

1 PIANO D ISTITUTO PER LA FORMAZIONE E L AGGIORNAMENTO A.S. 2012/2013

1 PIANO D ISTITUTO PER LA FORMAZIONE E L AGGIORNAMENTO A.S. 2012/2013 I s t i t u t o P r o f e s s i o n a l e d i S t a t o p e r l I n d u s t r i a e l A r t i g i a n a t o CAVOUR-MARCONI Loc. Piscille Via Assisana, 40/d-06154 PERUGIA Tel. 075/5838322 Fax 075/32371

Dettagli

Progetto Atipico. Partners

Progetto Atipico. Partners Progetto Atipico Partners Imprese Arancia-ICT Arancia-ICT è una giovane società che nasce nel 2007 grazie ad un gruppo di professionisti che ha voluto capitalizzare le competenze multidisciplinari acquisite

Dettagli

Opportunity. Il nostro valore aggiunto nella gestione della fidelizzazione

Opportunity. Il nostro valore aggiunto nella gestione della fidelizzazione Opportunity Il nostro valore aggiunto nella gestione della fidelizzazione grave crisi economica fase recessiva mercati instabili terremoto finanziario difficoltà di crescita per le aziende Il mercato La

Dettagli

VALUTAZIONE DEI RISULTATI CONSEGUITI DAL PERSONALE DI CAT. EP - ANNO 2014 INDIVIDUAZIONE DEGLI OBIETTIVI PER IL 2015 NOME E COGNOME DEL DIPENDENTE

VALUTAZIONE DEI RISULTATI CONSEGUITI DAL PERSONALE DI CAT. EP - ANNO 2014 INDIVIDUAZIONE DEGLI OBIETTIVI PER IL 2015 NOME E COGNOME DEL DIPENDENTE VALUTAZIONE DEI RISULTATI CONSEGUITI DAL PERSONALE DI CAT. EP - ANNO 2014 INDIVIDUAZIONE DEGLI OBIETTIVI PER IL 2015 NOME E COGNOME DEL DIPENDENTE STRUTTURA DI APPARTENENZA FIRMA E TIMBRO DEL RESPONSABILE

Dettagli

Fondo Europeo per l'integrazione di Cittadini di Paesi Terzi 2007-2013

Fondo Europeo per l'integrazione di Cittadini di Paesi Terzi 2007-2013 Fondo Europeo per l'integrazione di Cittadini di Paesi Terzi 2007-2013 SCHEDA DI MONITORAGGIO Beneficiario Titolo del Progetto COMUNE DI PERUGIA FOR PA UMBRIA- Formazione nella Pubblica Amministrazione

Dettagli

Questionario sul Manuale per la sostenibilità

Questionario sul Manuale per la sostenibilità Questionario sul Manuale per la sostenibilità Deliverable 4.1 Deliverable Progetto I.M.A.G.I.N.E. MAde Green IN Europe Il progetto IMAGINE Il progetto IMAGINE è finalizzato alla sperimentazione e diffusione

Dettagli

PROGETTO ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI

PROGETTO ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI PROGETTO ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI PIANO DISTRETTUALE DEGLI INTERVENTI del Distretto socio-sanitario di Corigliano Calabro Rif. Decreto Regione Calabria n. 15749 del 29/10/2008 ANALISI DELBISOGNO

Dettagli

Autorità Nazionale Anticorruzione e per la valutazione e la trasparenza delle amministrazioni pubbliche

Autorità Nazionale Anticorruzione e per la valutazione e la trasparenza delle amministrazioni pubbliche Autorità Nazionale Anticorruzione e per la valutazione e la trasparenza delle amministrazioni pubbliche Metodologia dell attività di vigilanza e controllo dell Autorità in relazione agli obblighi di pubblicazione

Dettagli

Corso di formazione sull ECODESIGN

Corso di formazione sull ECODESIGN Corso di formazione sull ECODESIGN Promosso dalla Società EnerGia-Da S.r.l. DA MERCOLEDÌ 20 A SABATO 23 OTTOBRE 2010 ISCRIZIONI APERTE FINO A VENERDÌ 15 OTTOBRE 2010 Introduzione Commissione Euro Negli

Dettagli

Allegato I al modello OT24

Allegato I al modello OT24 Allegato I al modello OT24 Questionario per la valutazione della Responsabilità Sociale delle Imprese ai fini della riduzione del tasso medio di tariffa ai sensi dell art. 24 delle Modalità di applicazione

Dettagli

4. GESTIONE DELLE RISORSE

4. GESTIONE DELLE RISORSE Pagina 1 di 6 Manuale Qualità Gestione delle Risorse INDICE DELLE EDIZIONI.REVISIONI N DATA DESCRIZIONE Paragraf i variati Pagine variate 1.0 Prima emissione Tutti Tutte ELABORAZIONE VERIFICA E APPROVAZIONE

Dettagli

I Fondi pensione aperti

I Fondi pensione aperti 50 I Fondi pensione aperti sono forme pensionistiche complementari alle quali, come suggerisce il termine aperti, possono iscriversi tutti coloro che, indipendentemente dalla situazione lavorativa (lavoratore

Dettagli

L obiettivo del presente documento è la definizione di linee guida per la selezione delle richieste di

L obiettivo del presente documento è la definizione di linee guida per la selezione delle richieste di LINEE GUIDA PER I PROGETTI DI SOLIDARIETA E DI PROMOZIONE SOCIALE AUTOSTRADE PER L ITALIA SPA PREMESSA L obiettivo del presente documento è la definizione di linee guida per la selezione delle richieste

Dettagli

Comune di Pietrabbondante

Comune di Pietrabbondante Comune di Pietrabbondante IL SISTEMA DI VALUTAZIONE DELLA PRESTAZIONE DEI RESPONSABILI DI SERVIZIO Sommario 1. Finalità della 2 2. Aree di 2 3. La metodologia di 3 4.La scheda di dei responsabili di servizio

Dettagli

Linee guida per le Scuole 2.0

Linee guida per le Scuole 2.0 Linee guida per le Scuole 2.0 Premesse Il progetto Scuole 2.0 ha fra i suoi obiettivi principali quello di sperimentare e analizzare, in un numero limitato e controllabile di casi, come l introduzione

Dettagli

Disciplinare del Controllo di gestione

Disciplinare del Controllo di gestione Disciplinare del Controllo di gestione INDICE CAPO I - PRINCIPI E FINALITA ART. 1 Oggetto del Disciplinare pag. 3 ART. 2 Il controllo di gestione pag. 3 CAPO II - CONTABILITA ANALITICA ART. 3- Organizzazione

Dettagli

REV. 6 PAG. 1/6 MANUALE INFORMATIVO

REV. 6 PAG. 1/6 MANUALE INFORMATIVO REV. 6 PAG. 1/6 MANUALE INFORMATIVO MANUALE INFORMATIVO REV. 6 PAG. 2/6 1 PRESENTAZIONE DEL CONSORZIO Il Consorzio Multisettoriale Piemontese, nuova denominazione del Consorzio Aziende Metalmeccaniche

Dettagli

Proposta di collaborazione

Proposta di collaborazione Proposta di collaborazione Ordine degli Avvocati di Trento Sede Legale: Largo Pigarelli N 2 38100 TRENTO Rappresentata da: Avv. Roberto Bertuol ADECCO ITALIA S.p.A. Aut. Min. Prot. n 1100-SG del 26.11.2004

Dettagli

LA STRUTTURA DEL CORSO

LA STRUTTURA DEL CORSO CORSO PER VALUTATORI DEI SISTEMI DI GESTIONE PER LA QUALITÀ RIVOLTO AL PERSONALE DEGLI UFFICI METRICI E L ACCREDITAMENTO DEI LABORATORI MAGGIO - SETTEMBRE 2011 1 PREMESSA Il sistema Qualità Italia è l

Dettagli

COMUNE DI MONTESPERTOLI

COMUNE DI MONTESPERTOLI OGGETTO: Questionario sul benessere organizzativo 2012 - Report Il presente documento è finalizzato all analisi dei dati scaturiti dalla compilazione dei questionari in oggetto, da parte dei dipendenti

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI MEDEA

CARTA DEI SERVIZI MEDEA CARTA DEI SERVIZI MEDEA Indice 1. Introduzione 2. MEDEA e la Carta dei Servizi: chi siamo, obiettivi e finalità 3. I principi fondamentali 4. Standard qualitativi 5. I servizi erogati 6. Validità della

Dettagli

''DIRO' LA MIA! DECIDIAMO INSIEME PER LA NOSTRA CITTÀ'' - INDIRIZZI E MODALITÀ DI REALIZZAZIONE DEL PRIMO BILANCIO PARTECIPATIVO DEL COMUNE DI RHO.

''DIRO' LA MIA! DECIDIAMO INSIEME PER LA NOSTRA CITTÀ'' - INDIRIZZI E MODALITÀ DI REALIZZAZIONE DEL PRIMO BILANCIO PARTECIPATIVO DEL COMUNE DI RHO. N.118 DEL ''DIRO' LA MIA! DECIDIAMO INSIEME PER LA NOSTRA CITTÀ'' - INDIRIZZI E MODALITÀ DI REALIZZAZIONE DEL PRIMO BILANCIO PARTECIPATIVO DEL COMUNE DI RHO. Relazione l Assessore al Bilancio, Patrimonio

Dettagli

Vuole rappresentare un punto di riferimento affidabile in quei delicati momenti di cambiamento e di sviluppo del nuovo.

Vuole rappresentare un punto di riferimento affidabile in quei delicati momenti di cambiamento e di sviluppo del nuovo. MASTER si propone come facilitatore nella costruzione e pianificazione di strategie di medio e lungo termine necessarie ad interagire con gli scenari economici e sociali ad elevato dinamismo. Vuole rappresentare

Dettagli

COMUNE DI VENTOTENE PROVINCIA DI LATINA REGOLAMENTO SUL SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI

COMUNE DI VENTOTENE PROVINCIA DI LATINA REGOLAMENTO SUL SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI COMUNE DI VENTOTENE PROVINCIA DI LATINA REGOLAMENTO SUL SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI Approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 3 del 26.04.2013 1 CAPO I Art.1 Art.2 Art.3 Art.4 PRINCIPI GENERALI

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DEL SERVIZIO UFFICIO RELAZIONI CON IL PUBBLICO - COMUNICAZIONE

REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DEL SERVIZIO UFFICIO RELAZIONI CON IL PUBBLICO - COMUNICAZIONE REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DEL SERVIZIO UFFICIO RELAZIONI CON IL PUBBLICO - COMUNICAZIONE Adottato con deliberazione Consiglio Comunale n 40 del 2004 (art. 8, c. 2 - legge 150/2000) CAPO I DISPOSIZIONI

Dettagli

PROGRAMMA ICO INTERVENTI COORDINATI PER L OCCUPAZIONE. Avviso pubblico per le imprese nei settori Agroalimentare, ICT e Nautico

PROGRAMMA ICO INTERVENTI COORDINATI PER L OCCUPAZIONE. Avviso pubblico per le imprese nei settori Agroalimentare, ICT e Nautico PROGRAMMA ICO INTERVENTI COORDINATI PER L OCCUPAZIONE Avviso pubblico per le imprese nei settori Agroalimentare, ICT e Nautico PROGRAMMA ICO INTERVENTI COORDINATI PER L OCCUPAZIONE AVVISO PUBBLICO PER

Dettagli

.S.A. SRL. www.sogesasrl.biz. Società Gestione Servizi Ambientali. Via Campania, 33 74100 Taranto 099.7303538

.S.A. SRL. www.sogesasrl.biz. Società Gestione Servizi Ambientali. Via Campania, 33 74100 Taranto 099.7303538 SR.G.GE.S.A..S.A. SRL Società Gestione Servizi Ambientali www.sogesa.biz Via Campania, 33 74100 Taranto 099.7303538 Il contenuto di questo documento è di proprietà della So.. La riproduzione, la comunicazione

Dettagli

7.2 Indagine di Customer Satisfaction

7.2 Indagine di Customer Satisfaction 7.2 Indagine di Customer Satisfaction Il campione L indagine è stata condotta su un campione a più stadi di 795 clienti TIEMME SpA (errore di campionamento +/ 2%) rappresentativo della popolazione obiettivo,

Dettagli

7.2 Indagine di Customer Satisfaction

7.2 Indagine di Customer Satisfaction 7.2 Indagine di Customer Satisfaction Il campione L indagine è stata condotta su un campione a più stadi di 373 clienti di Tiemme Spa sede operativa di Piombino (errore di campionamento +/- 2%) rappresentativo

Dettagli

Diventa fondamentale che si verifichi una vera e propria rivoluzione copernicana, al fine di porre al centro il cliente e la sua piena soddisfazione.

Diventa fondamentale che si verifichi una vera e propria rivoluzione copernicana, al fine di porre al centro il cliente e la sua piena soddisfazione. ISO 9001 Con la sigla ISO 9001 si intende lo standard di riferimento internazionalmente riconosciuto per la Gestione della Qualità, che rappresenta quindi un precetto universale applicabile all interno

Dettagli

Auditor/responsabili gruppo di audit di sistemi di gestione qualità UNI EN ISO 9001. Organizzato da Progetto Impresa s.

Auditor/responsabili gruppo di audit di sistemi di gestione qualità UNI EN ISO 9001. Organizzato da Progetto Impresa s. Qualità Auditor/responsabili gruppo di audit di sistemi di gestione qualità Qualificato n 81 Messina, 27-28 febbraio e 3-4-5 marzo 2008 Organizzato da Progetto Impresa s.i srl e CSAD Messina, 27-28 febbraio

Dettagli

Titolo XII. Il Sistema di valutazione, misurazione e trasparenza della Performance Merito e Premi

Titolo XII. Il Sistema di valutazione, misurazione e trasparenza della Performance Merito e Premi Titolo XII Il Sistema di valutazione, misurazione e trasparenza della Performance Merito e Premi CAPO I IL SISTEMA DI VALUTAZIONE MISURAZIONE DELLA PERFORMANCE Art. 63 Le disposizioni contenute nel presente

Dettagli

COMUNE DI ROBASSOMERO PROVINCIA DI TORINO tel. 011 9234400 - Fax 011 9234422 E-mail: comune@comune.robassomero.to.it - www.comune.robassomero.to.

COMUNE DI ROBASSOMERO PROVINCIA DI TORINO tel. 011 9234400 - Fax 011 9234422 E-mail: comune@comune.robassomero.to.it - www.comune.robassomero.to. COMUNE DI ROBASSOMERO PROVINCIA DI TORINO tel. 011 9234400 - Fax 011 9234422 E-mail: comune@comune.robassomero.to.it - www.comune.robassomero.to.it Approvato con deliberazione G.C. n. 103/29.12.2010 INDICE

Dettagli