Progetto Costa d Amalfi

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1 T.FEDERICI Convegno di lancio Progetto Costa d Amalfi 1 Progetto Costa d Amalfi Il cambiamento organizzativo degli Enti e la progettazione di reti locali opportunità da cogliere, criticità da affrontare e le nostre proposte

2 T.FEDERICI Convegno di lancio Progetto Costa d Amalfi 2 Il cambiamento organizzativo degli Enti e la progettazione di reti locali Temi della riunione Il panorama sta cambiando velocemente Le Opportunità...e le Criticità Un esempio: lo Sportello Unico per le Attività Produttive L approccio e il percorso suggeriti per creare una rete di Comuni Una proposta di modello

3 T.FEDERICI Convegno di lancio Progetto Costa d Amalfi 3 Il panorama sta cambiando velocemente Forte riduzione dei trasferimenti dallo Stato Prossima uscita dalle Aree Obiettivo 1 Concorrenza tra aree su base almeno continentale Estensione dell Unione Europea a paesi con maggiore convenienza Maggiore autonomia per le Amministrazioni locali Strumenti consorziati (Patti, Sovvenzioni, Contratti d area )

4 Le OPPORTUNITÀ T.FEDERICI Convegno di lancio Progetto Costa d Amalfi 4 RISTRUTTURAZIONE E RIORGANIZZAZIONE DELLE P.A. LOCALI DALLA SEPARATEZZA ALL INTEGRAZIONE PER OBIETTIVI DALLA PLURALITÀ DI INTERFACCE AD UN UNICA INTERFACCIA (ONE-STOP SHOP) INDIVIDUAZIONE DI UNA STRUTTURA E DI CONTENUTI PER FARE MARKETING DEL TERRITORIO MODIFICA DELLE RELAZIONI TRA ENTE LOCALE E ALTRI ENTI PUBBLICI RIDEFINIZIONE DELLA MISSION DEL COMUNE VERSO IL MONDO IMPRENDITORIALE INTRODUZIONE DEI CRITERI DI EFFICIENZA, EFFICACIA, TRASPARENZA INNOVAZIONE DELLE POLITICHE ECONOMICHE LOCALI ENTE LOCALE COME CENTRO DI EFFICIENTE PROMOZIONE E SVILUPPO DEL TERRITORIO

5 e le CRITICITÀ T.FEDERICI Convegno di lancio Progetto Costa d Amalfi 5 SCARSO COLLEGAMENTO DECISIONALE E DIFFICOLTÀ DI COMUNICAZIONE TRA IL LIVELLO POLITICO E IL LIVELLO AMMINISTRATIVO CONDURRE UN INIZIATIVA DI CHANGE MANAGEMENT CHE HA AVUTO ORIGINE ESOGENA RISPETTO ALL ENTE E NON È PARTITA DAI SUOI VERTICI VIVERE LE NUOVE INIZIATIVE SEGUENDO LA LOGICA BUROCRATICA DEL MERO ADEMPIMENTO DISATTENDERE LE ASPETTATIVE DEGLI UTENTI SUPERARE GLI ECCESSI DI LOCALISMO CREARE GRUPPI DI COMUNI CON MASSA CRITICA SUFFICIENTE PER INIZIATIVE EFFICIENTI/EFFICACI CREARE UN CLIMA DI COLLABORAZIONE TRA COMUNI E LE ALTRE AMMINISTRAZIONI

6 T.FEDERICI Convegno di lancio Progetto Costa d Amalfi 6 Un esempio: lo Sportello Unico per le Attività Produttive da una struttura per competenze... Ufficio Commercio del Comune Imprenditori Vigili del Fuoco ASL Ufficio Tecnico del Comune

7 T.FEDERICI Convegno di lancio Progetto Costa d Amalfi 7 Un esempio: lo Sportello Unico per le Attività Produttive...ad una orientata al Cliente L Imprenditore - cliente La domanda: informazioni o autorizzazioni Il Comune - sportello La risposta: consulenza e autorizzazioni

8 Cogliere il massimo delle opportunità per il SUAP T.FEDERICI Convegno di lancio Progetto Costa d Amalfi 8 Interventi su tutte le Amministrazioni Interventi interni ai soli Comuni Interventi sul Processo autorizzativo Interventi sul Processo autorizz. + Servizi a valore aggiunto

9 T.FEDERICI Convegno di lancio Progetto Costa d Amalfi 9 L approccio suggerito per il successo dell iniziativa di messa in rete di Comuni AZIONI DI COINVOLGIMENTO FORTE DEI VERTICI POLITICI NELL INIZIATIVA IDENTIFICAZIONE DEL MODELLO DI RETE TRA COMUNI PIÙ ADATTO PER LA SPECIFICA REALTÀ INTERVENTI CULTURALI INTERVENTI ORGANIZZATIVI AZIONI SUL GRUPPO DI COMUNI Raccolta consenso Dirigenti e Funzionari Disegno della struttura e dei nuovi processi Coinvolgimento attivo di tutti lungo tutto il progetto Interventi formativi mirati Definizione risorse umane(skill, numero) Stipula convenzioni dettagliate ma flessibili Creazione di sistemi di monitoraggio e premianti Definizione risorse tecnologiche Messa in rete

10 T.FEDERICI Convegno di lancio Progetto Costa d Amalfi 10 Il percorso di creazione di una struttura condivisa efficace/efficiente per lo sviluppo del territorio IDENTIFICAZIONE DELLA MISSION DELL AREA E DELLA STRATEGIA PER PERSEGUIRLA IDENTIFICAZIONE DEL MODELLO DI RETE E DEI SEGMENTI DI ATTIVITÀ DA CONDIVIDERE Marketing Territoriale, Back-office, Sportello Unico DEFINIZIONE ORGANIZZATIVA PER LA STRUTTURA CONDIVISA E PER I CUMUNI Emanazione dei rispettivi Regolamenti interni DEFINIZIONE MODALITÀ DI COLLABORAZIONE CON GLI ALTRI ENTI COINVOLTI Stipula di Convenzioni INTERVENTO SULLE RISORSE Umane e Tecnologiche DEFINIZIONE DI OBIETTIVI DA RAGGIUNGERE E CREAZIONE STRUMENTI DI MONITORAGGIO

11 Modello di condivisione di uno struttura tra Comuni Comune D Comune C Comune A Comune B Comune A o Società consortile Front-end e parte del back office Back-office Marketing territoriale ATTIVITÀ BENEFICI ELEMENTI CRITICITÀ da da SVOLGERE PREDISPORRE Rapporto diretto con il cliente/imprenditore Gestione delle pratiche semplici Gestione delle pratiche che coinvolgono gli Enti esterni e dei rapporti con essi Gestione del sistema informativo Analisi dei punti di forza e di debolezza del territorio e della concorrenza Segmentazione del target e pianificazione della campagna di promozione del territorio Economie di scala Non richiede la creazione di strutture specifiche presso ciascun Comune Maggiore forza contrattuale nei confronti degli Enti esterni Economie di scala Non richiede la creazione di strutture specifiche presso ciascun Comune né il reclutamento/for mazione di risorse specializzate Ufficio/desk con accesso dalla strada Attrezzature informatica di base Personale con attitudine ai rapporti interpersonali Locali attrezzati Risorse umane dedicate Supporto informatico Personale altamente specializzato Supporti informatici Materiale informativo (Sito, brochure ) Personale preparato e motivato Sistema di monitoraggio dei tempi di risposta e del volume di investimenti ricevuti Personale preparato e motivato Convenzioni dettagliate con gli altri Enti Convenzioni dettagliate con i Comuni serviti Sviluppo di canali di comunicazione efficienti Qualità delle risorse umane e dei supporti informativi Capacità di elaborare analisi di marketing e campagne informative efficienti T.FEDERICI Convegno di lancio Progetto Costa d Amalfi 11

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