LA DEPORTAZIONE POLITICA DALL ITALIA: MEMORIA, STORIA, RICERCA

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "LA DEPORTAZIONE POLITICA DALL ITALIA: MEMORIA, STORIA, RICERCA"

Transcript

1 La deportazione tra memoria e storia: lo stato della ricerca Introduzione LA DEPORTAZIONE POLITICA DALL ITALIA: MEMORIA, STORIA, RICERCA di Rossella Ropa I trasferimenti coatti dall Italia occupata alla Germania presentano una serie di situazioni che, per le cause che le determinano e le modalità con le quali sono vissute, fanno sì che si possa parlare di vari tipi di esperienza: diversa è infatti la deportazione politica da quella cosiddetta razziale o dall internamento dei militari italiani. Esiste, pertanto, l esigenza di definire in modo più specifico momenti, concetti, luoghi che riguardano il fenomeno, tentando di precisare, almeno in linea generale, una tipologia della deportazione che appare assai articolata e differenziata. Circa italiane e italiani vennero deportati in territorio tedesco negli ultimi venti mesi della seconda guerra mondiale. Di questi, circa erano i cosiddetti internati militari italiani (Imi): ufficiali e soldati delle Forze armate italiane catturati dalla Wehrmacht nei giorni immediatamente successivi all 8 settembre 1943 e internati negli Oflager gli ufficiali e negli Stammlager i sottufficiali e i soldati, campi subordinati all autorità del Comando supremo delle Forze armate tedesche 1. Altri erano uomini e donne fermati durante i rastrellamenti effettuati dalle unità tedesche e dagli apparati armati di Salò nelle retrovie del fronte o nel corso di azioni antipartigiane, trasferiti in Germania per essere utilizzati nella produzione di guerra come lavoratori coatti. Giunti a destinazione, furono alloggiati negli Arbeiterlager, dipendenti di norma dalle imprese che li impiegavano oppure dagli Uffici del lavoro (Arbeitsämter) 2. Oltre a queste, circa persone vennero deportate, con motivazioni politiche e/o razziali, avendo come destinazione il sistema concentrazionario nazista vero e proprio, dipendente dalle SS. Di questi circa erano ebrei, i quali vennero inviati in maggior parte nel campo di sterminio (Vernichtungslager-VL) di Auschwitz 3. Gli altri vennero invece inviati in campi di concentramento (Konzentrationslager-KL): Dachau, Mauthausen, Buchenwald, Flossenbürg e Ravensbrück 4. Di questi ultimi si occupa il saggio. 100 Affrontare il tema della deportazione politica dall Italia è compito non facile da espletare vista la mancanza di un filone storiografico, di una tradizione di studi su tale avvenimento 5. Se si prende in considerazione, infatti, la produzione culturale sull argomento 6 un dato appare saliente: la maggior parte delle conoscenze sulla deportazione provengono dalla memorialistica più che da studi storici: principalmente agli scritti di memoria, infatti, è andato il compito, almeno fino agli anni Ottanta, di sottrarre alla cancellazione le esperienze vissute dagli italiani nei Lager 7. La deportazione, dunque, ha conosciuto una sorta di rimozione storiografica: il silenzio tenuto dagli studiosi su questo argomento, risiede anche nel fatto che essa non poteva essere assimilata alla lotta armata, categoria con la quale era indagata la Resistenza in quel periodo; ma «il considerare la deportazione un evento eccezionale o peggio un accidente della guerra, è stato un grave errore degli storici sia perché molti antifascisti e partigiani combattenti, proprio in quanto tali vennero inviati in Lager, sia perché la deportazione fu un momento importante di resistenza, vissuta certo in modo diverso e lontano dall Italia» 8. Quello che può essere considerato il primo testo di ricostruzione storiografica compare soltanto negli anni Sessanta: I deportati italiani nei campi di sterminio ( ) di Valeria Morelli 9 ; in esso l autrice conduce una prima indagine sui principali campi di concentramento: Dachau, Buchenwald, Flossenbürg, Ravensbrück, Bergen Belsen, Auschwitz e Mauthausen riportando documenti di fonte tedesca e compilando una serie di elenchi di caduti per i vari Lager esaminati; inoltre, fornisce una stima sul numero dei deportati italiani morti - circa stima che appare oltremodo cauta 10. Alla fine degli anni Settanta vengono pubblicati, invece, i primi volumi che raccolgono la storia dei più importanti campi di concentramento in Italia, Borgo San Dalmazzo, Bolzano e la Risiera di San Sabba: Il Lager di Bolzano di Luciano Happacher 11, La Risiera di San Sabba di Ferruccio Folkel 12, Nella notte straniera di Alberto Cavaglion 13. Per avere una ricostruzione della storia del campo di Fossoli si dovrà aspettare il puntuale saggio di Luciano Casali, La deportazione dall Italia: Fossoli di Carpi 14. Queste ricerche forniscono un quadro, il più esaustivo possibile, delle strutture organizzative dei campi e della vita che vi si conduceva; fondamentali soprattutto per cominciare ad 101

2 analizzare le responsabilità del governo fascista della Rsi nella attuazione della pratica dell internamento che sfocerà poi nelle deportazioni successive. Lo studio dei campi italiani diviene essenziale, inoltre, per stabilire il numero di persone che vi transitarono, i motivi che portarono all arresto, le località da cui provenivano, ecc. Negli anni Ottanta - periodo positivo, fertile di testi non solo autobiografici 15 - cominciano a comparire numerosi studi sulla esperienza concentrazionaria. Innanzitutto è d obbligo ricordare la prima ricerca sistematica sull argomento avviata tramite la raccolta delle storie di vita degli ex deportati residenti in Piemonte, promossa dall Associazione nazionale ex Deportati (Aned) con il patrocinio della Regione, e che l università di Torino ha condotto in collaborazione con gli Istituti storici della Resistenza piemontesi 16. Iniziata nell autunno del 1981, la ricerca si protrae per oltre tre anni, sfociando poi nella pubblicazione del volume La vita offesa. Storia e memoria dei Lager nazisti nei racconti di 200 sopravvissuti, curato da Anna Bravo e Daniele Jalla 17. Vale la pena ricordare che nasce in questo modo l incontro tra storia orale e deportazione. Ed è ancora una volta per trasmettere il proprio messaggio alle nuove generazioni, che gli ex deportati non si ritraggono da questa iniziativa, con una motivazione ulteriore: contrastare la tendenza revisionista. Probabilmente è proprio questo obiettivo che rende possibile l incontro tra Aned, accademia e istituzioni, in un fronte di impegno assolutamente necessario per combattere i tentativi di stravolgimento della storia attuati dai revisionisti al fine di occultare o minimizzare i crimini nazisti. Questa feconda collaborazione darà poi luogo a numerosi convegni ed iniziative di studio i cui atti verranno puntualmente pubblicati: Il dovere di testimoniare 18, incontro tenutosi a Torino il ottobre 1983 nel cinquantesimo anniversario dell istituzione dei primi campi di concentramento nazisti e a quarant anni dalle prime deportazioni dall Italia; la tavola rotonda dal tema La conferenza di Wannsee 19, organizzata sempre dall Aned in collaborazione con la Comunità ebraica di Torino, con il patrocinio del Consiglio regionale del Piemonte, tenutasi a Torino il 20 gennaio 1987, nella quale viene analizzato il senso politico della pianificazione nazista per la soluzione del problema ebraico ; oltre a ciò, l incontro offre la possibilità di puntualizzare e screditare i tentativi di revisionismo. Il crescente impegno in ambito storiografico permette la pubblicazione, inoltre, di alcuni testi: I Lager nazisti. Per distruggere l uomo nell uomo 20, un felice tentativo di coniugare conoscenza storica e memoria autobiografica, in quanto in questo volume si ritrovano testimonianze di superstiti ma anche schede informative sui principali Lager; La deportazione nei campi di sterminio nazisti. Studi e testimonianze 21, curato da Federico Cereja e Brunello Mantelli, in cui vengono presi in esame i nodi storiografici fondanti per una ricerca sulla deportazione, con i quali gli studiosi dovranno fare i conti; Storia vissuta. Dal dovere di testimoniare alle testimonianze orali nell insegnamento della storia della seconda guerra mondiale 22, volume in cui sono raccolti gli atti del convegno internazionale svoltosi a Torino il 21 e 22 novembre 1986: una sorta di bilancio delle attività condotte nelle istituzioni scolastiche, da cui si rileva il modo in cui le testimonianze dei sopravvissuti sono rese e soprattutto recepite, la loro funzione formativa, i rapporti che si instaurano tra superstiti, insegnanti e alunni; Una storia di tutti. Prigionieri, internati, deportati italiani nella seconda guerra mondiale 23, atti del convegno tenuto a Torino il 2-4 novembre 1987 promosso dall Istituto storico della Resistenza in Piemonte, con la collaborazione dell Aned, dell Associazione Nazionale Ex Internati (Anei), dell Archivio Centrale dello Stato, con il patrocinio del Consiglio regionale del Piemonte. In questo caso la ricerca si allarga e vengono prese in considerazione diverse categorie di deportati, comincia ad essere analizzata anche la vicenda degli internati militari, coloro che furono deportati nei Lager dopo l 8 settembre 1943 perché non aderirono alla Rsi. Gli anni Novanta si aprono all insegna di un rinnovato interesse degli studiosi per l argomento: sempre più, accanto alla memorialistica, compaiono riflessioni, tentativi di confronto e analisi critiche. I motivi sono diversi, accanto a quelli segnalati in precedenza, assumono importanza anche fattori nuovi: una rilettura della Resistenza dove l interpretazione di essa come guerra di liberazione nazionale contro i nazisti occupanti viene posta in secondo piano 24, impostazione che si rivelava la meno adatta a far luce sulle responsabilità italiane nella deportazione e nello sterminio degli ebrei; una rilettura che attribuisce valore, inoltre, alle forme di opposizione civile, non armata, contro il nazismo e il fascismo: in questo senso, allora anche lo studio della deportazione trova spazio e acquista una sua valenza e legittimità. E ancora: la recrudescenza di atti di antisemitismo e di razzismo che sollecitano una nuova presa di coscienza sul ruolo avuto dall ideologia antisemita nella visione del mondo nazista e i risultati pratici - lo sterminio - che ne sono stati il prodotto. Da ultimo le celebrazioni per il cinquantesimo anniversario della Resistenza e della Liberazione che danno luogo a una ri

3 proposizione della vicenda della deportazione, non più affidata solo alla memorialistica. Fondamentale anche il ruolo svolto dall Aned che si è fatta promotrice di numerose iniziative in campo editoriale, l esempio più visibilmente incisivo è costituito dalla collana della casa editrice Angeli - che ha come simbolo che la contraddistingue il triangolo rosso, marchio nazista della deportazione politica - curata dall associazione e promossa dal Consiglio regionale del Piemonte; ben sei volumi hanno visto la luce nel corso di pochi anni: La circolare Pohl 25, atti della tavola rotonda tenuta il 21 febbraio 1989 a Torino, in cui sono stati discussi temi riguardanti l annientamento dei deportati politici attraverso il lavoro. Questo volume costituisce la continuazione di una serie di incontri che hanno avuto lo scopo di esaminare momenti e documenti tra i più significativi, nei quali le gerarchie naziste hanno messo allo scoperto, senza possibilità di equivoci, i loro propositi di annientare i loro avversari. Il proposito è mirabile poiché si cerca di mettere a disposizione sia materiale documentario - in questo caso il testo della circolare - sia fonti testimoniali di coloro che hanno vissuto in prima persona quello che veniva deciso nei documenti; il volume è poi arricchito da analisi storiografiche sul documento: un intreccio felice tra storia e memoria. Gli ultimi giorni dei Lager, volume che raccoglie gli atti del convegno internazionale tenuto il 6 febbraio 1990 a Torino; in esso, sulla base di nuove documentazioni proposte da insigni studiosi e con l ausilio di testimonianze, viene ricostruito il momento conclusivo dei Lager, quando sotto la spinta degli eserciti alleati i nazisti disposero le marce di evacuazione per impedire che i prigionieri venissero liberati e potessero testimoniare sugli atti abominevoli perpetrati nei campi: Il ritorno dai Lager 26, puntuale pubblicazione degli atti del convegno internazionale svoltosi a Torino il 23 novembre 1991, nella quale vengono prese in esame le vicende connesse al rientro in Italia dei superstiti, il reinserimento nel mondo dei vivi: lo stato di salute e le cure mediche, l accoglienza loro riservata, la ricerca di affetti stabili, la partecipazione politica, l inserimento nel mondo del lavoro; tali vicende sono oggetto di testimonianze individuali e di analisi da parte di studiosi, come consuetudine ormai consolidata. Escono poi, sempre nella stessa collana, Antifascisti, partigiani, ebrei a cura di Cesare Manganelli e Brunello Mantelli 27, Compagni di viaggio di Italo Tibaldi 28 e La deportazione femminile nei Lager nazisti, a cura di Lucio Monaco 29. Il primo è uno studio sui deportati dalla provincia di Alessandria, prima ricerca analitica in ambito provinciale, derivata dall inchiesta sulla deportazione politica in Piemonte. Il pregio principale dello studio consiste nella ricostruzione del contesto complessivo dal quale ha origine il fenomeno della deportazione nella provincia di Alessandria, prestando particolare attenzione alle categorie che vengono interessate dall evento: 267 tra politici, ebrei - 101, complessivamente più di un terzo di tutti i deportati - e militari italiani fatti prigionieri dopo l 8 settembre 1943, al centro dell indagine viene posto il grande rastrellamento della formazione partigiana Benedicta, evento che viene indagato in tutti i suoi aspetti. L impostazione data alla ricerca è tale da essere considerata esemplare per chi si dedica allo studio della deportazione italiana. Il secondo volume ricordato è opera di uno storico-testimone Italo Tibaldi, il quale, appena sedicenne, venne deportato a Mauthausen e in seguito ha sempre svolto ricerche sul fenomeno concentrazionario; in questo caso l indagine si incentra sui convogli dei deportati trasporti per ferrovia - che tra il settembre 1943 e il marzo 1945 partirono dall Italia diretti ai campi di concentramento; date, luoghi di partenza e di arrivo, composizione e dimensione dei convogli sono indicazioni, per la prima volta, raccolte in modo da fornire un tassello dei tempi, luoghi e modi della deportazione italiana; base documentaria preziosa per orientare la ricerca e stimolare nuove indagini. L ultimo testo citato raccoglie gli atti del convegno internazionale tenutosi a Torino il ottobre 1994, che intendono esplorare gli aspetti specifici della deportazione femminile per dare conto di un esperienza che, proprio per la sua diversità, si rivela risolutiva nell ampliare la conoscenza dell universo concentrazionario. Nonostante in questi ultimi anni siano comparsi lavori importanti di documentazione, confronto e sintesi sulla questione 30, manca ancora una storia della deportazione italiana capace di ricostruirne la vicenda nel senso più complessivo possibile. A tutt oggi infatti molte domande restano senza risposta: innanzitutto quelle che possono sembrare elementari: quante italiane e italiani sono stati deportati, per quali motivi, da dove sono partiti, quali campi hanno conosciuto, quanti i morti, quanti i sopravvissuti. Poi le tante che nascono da ciascuna delle precedenti: i percorsi individuali e collettivi di cui il Lager è punto di arrivo, ma anche punto di partenza, i rapporti fra gruppi e individui, i cambiamenti che segnano gli uni e gli altri. E ancora: la ricostruzione puntuale della storia dei campi di internamento in Italia, il rapporto fra istituzioni tedesche e

4 italiane e il ruolo svolto dalla Rsi. Infine le domande globali sulle caratteristiche della vicenda italiana nel quadro europeo e sul suo posto nella storia del nostro paese tra guerra e Resistenza. Non si tratta, dunque, di fornire solo dati quantitativi ma di comprendere meccanismi più complessi: come era organizzata la deportazione, a quali esigenze rispondeva. La storia della deportazione 31 Organizzazione delle strutture repressive e motivazioni dei trasferimenti coatti Fin dall indomani dell 8 settembre 1943 la minaccia di essere arrestati e deportati nel Reich fu presente in tutta l Italia occupata e diventò immediata e concreta per chiunque si trovò ad incrociare l apparato militare e repressivo nazista, apparato che si strutturò e cominciò a funzionare nell estate-autunno Con la caduta di Mussolini, infatti, prospettandosi ormai una imminente defezione dell Italia dall alleanza con la Germania, i vertici tedeschi presero una serie di iniziative che preludevano all occupazione: venne stabilito di istituire un ufficio avanzato delle SS e della polizia in Italia e, nell agosto 1943, fu sollevato dall incarico l ambasciatore tedesco a Roma, Georg von Mackesen, e come nuovo rappresentante politico fu designato Rudolf Rahn, più tardi Plenipotenziario del Reich. A partire dal 7 settembre 1943, si svolsero in rapida successione: il disarmo dell esercito italiano da parte tedesca, l annuncio dell armistizio italiano con gli angloamericani, l assunzione da parte dei tedeschi del ruolo di occupante, la liberazione di Mussolini e la fuga della famiglia reale verso Bari già in mano alleata. L Italia centro-settentrionale veniva nel frattempo occupata e divisa in due zone: una di operazioni, l altra occupata. Erano zone di operazioni il territorio dell Appennino, le coste italiane e i territori delle Alpi; il restante territorio, retto dal governo nazionale fascista (la cosiddetta Repubblica Sociale Italiana) 32, era considerato occupato 33. Due delle zone di operazione create dai tedeschi furono in pratica avulse dal resto dell Italia, con un amministrazione civile concentrata nelle mani di Alti Commissari (Gauleiter) che rispondevano direttamente a Hitler: erano la Zona di Operazione Litorale Adriatico (Operationszone Adriatisches Küstenland) comprendente le province di Udine, Gorizia, Trieste, Pola, Fiume e Lubiana; e la cosiddetta Zona delle Prealpi (Alpenvorland) comprendente le province di Bolzano, Trento e Belluno. Sul territorio occupato, invece, furono insediati tre principali ordini di autorità: 1. militare, nella persona del generale plenipotenziario Rudolf Toussant; 2. politica, nella persona dell ambasciatore Rudolf Rahn, plenipotenziario del Reich presso la Rsi; 3. poliziesca, nella persona della SS-Obergruppenführer e generale della polizia Karl Wolff, a cui fu conferito il titolo speciale di Comandante supremo delle SS e della Polizia (Höchster SS und Polizei-Führer) 34. Egli venne incaricato di istituire in Italia la principale organizzazione poliziesca dello stato tedesco: l Ufficio Centrale per la Sicurezza del Reich (Reichssicherheitshauptamt RSHA), da cui dipendeva la Polizia di sicurezza (Sicherheitspolizei -Sipo) e il Servizio di sicurezza (Sicherheitsdienst -SD), comandati, in Italia, dal generale SS Wilhelm Harster, nominato Capo della Polizia di sicurezza (Befehlshaber der Sipo-Sd, Bds) 35. Fin dal settembre, Harster predispose, per il controllo poliziesco del territorio, una rete di Comandi regionali (Kommandeure Sipo-Sd, Kds), una sorta di commissariati denominati Comandi Avanzati (Aussenkommandos - AK) e piccoli comandi periferici, i cosiddetti Posti avanzati (Aussenposten - AP), a loro volta dipendenti dagli AK. All interno della Sipo agivano vari uffici: l Ufficio IV, detto anche Polizia segreta di stato (Geheime Staatpolizei - Gestapo), era incaricato di combattere i nemici del Reich e guidato dal maggiore delle SS Franz Kranebitter, il quale divenne il responsabile dei trasferimenti coatti degli oppositori politici in Kl. L Ufficio IV aveva poi propri rappresentanti nelle sedi distaccate del Bds, gli AK, situati a Torino, Genova, Milano, Venezia, Bologna, Firenze, Perugia e a Roma. Così strutturato l ufficio funzionò come cervello operativo della deportazione dall Italia e, fra l autunno 1943 e la primavera del 1945, la Polizia di sicurezza tedesca - con il preciso obiettivo di stroncare, annientandolo, qualsiasi moto di ribellione o di protesta - deportò tutti quegli italiani considerati nemici del Reich, vale a dire colpevoli, nell ottica nazista, di disobbedienza, opposizione e dissenso. Nell insieme, come ho detto, si trattò di una massa di circa deportati, indicati generalmente come politici, definizione non esattissima perché sembra alludere a persone altamente ideologizzate, mentre toccò anche a uomini, donne e giovani impegnati in una resistenza civile 36, spesso priva di puntuali connotazioni politiche: oltre agli antifascisti più noti, ai capi e ai mi

5 litanti dei partiti clandestini, ai partigiani e ai loro fiancheggiatori, ai sindacalisti e agli operai in sciopero, le SS deportarono infatti civili, che vennero considerati politici, appartenenti a varie categorie: renitenti alla leva, sacerdoti, chiunque fosse sospettato di aiutare ebrei e perseguitati, ostaggi prelevati al posto di familiari che si era dati alla macchia, borsaneristi, fuggiaschi presi ai posti di blocco, ecc. La deportazione politica rappresentò, in sostanza, un rischio diffuso, un rischio che, soprattutto, poteva portare alla morte, tanto che i politici superstiti dei campi di concentramento furono soltanto il 10% dei deportati. La logica nazista applicava le misure di deportazione a qualsiasi categoria di cittadini, ma, in ultima analisi, «vi era sempre un elemento comune: il deportato era una persona non in regola con le direttive emanate dai tedeschi, era un trasgressore a quello che veniva imposto e, in questo senso, coloro che venivano inviati nei campi non erano allineati con gli occupanti e con la Rsi» 37. Oltre a ciò, bisogna tenere presente che nella maggior parte dei trasferimenti coatti in Germania è possibile ritrovare un groviglio di motivazioni complesse, sia di tipo politico-poliziesco sia economico: schiacciare o reprimere i meccanismi di protesta e di opposizione (arresto e internamento di avversari politici: operai, scioperanti, antifascisti, partigiani, ecc.) e procurarsi braccia per il lavoro in Germania (rastrellamenti sistematici di civili per il reclutamento forzato di manodopera) 38 ; meccanismi politici ed economici di prelievo di esseri umani spesso sovrapposti o intrecciati: come, ad esempio, nel caso delle retate di civili nelle zone di montagna, nelle quali il movimento partigiano era attivo, e che in questo caso apparivano a priori sospetti di favoreggiamento verso le bande ; oppure nel caso delle evacuazioni forzate delle popolazioni che abitavano in zone previste come linee di difesa 39 ; in questi casi la deportazione, che spesso colpì migliaia di persone 40, costituì un azione volta ad ottenere lavoratori, ma anche a sottrarre le loro basi ai partigiani. La deportazione degli oppositori politici in Kl acquistò una rilevanza crescente con il passare dei mesi, in stretta connessione con lo sviluppo dell attività partigiana e delle reti di resistenza, nonché con le difficoltà di controllare il territorio che gli occupanti nazisti e le autorità fasciste repubblicane andavano incontrando tanto che, il 15 giugno 1944, nell ambito della riorganizzazione della lotta antipartigiana, i massimi responsabili delle SS e della polizia tedesca in Italia fissarono una procedura in base alla quale coloro che fossero stati rastrellati durante un azione di controguerriglia dovevano essere divisi in tre categorie: partigiani veri e propri, sospetti fiancheggiatori, renitenti alla leva. Questi ultimi andavano spediti in Germania per essere impiegati come lavoratori coatti; i primi - qualora non fossero stati passati immediatamente per le armi - andavano deportati in Kl; i membri della seconda categoria, infine, potevano essere inseriti nel primo o nel secondo gruppo a discrezione dei funzionari della Sipo-Sd 41. Queste disposizioni, che sistematizzavano una prassi praticata dai nazisti fin dall inizio del 1944, valevano non solo per i territori dove erano insediate formazioni ribelli ma anche per le aree urbane in cui si fossero manifestate forme rilevanti di resistenza civile : tale fu il caso, ad esempio, delle aree industriali investite dagli scioperi del marzo 1944 e da quelli successivi. Non è facile definire il ruolo della Rsi nelle vicende della deportazione politica, per la mancanza di produzione storiografica sull argomento 42. Con una certa sicurezza, però, si può affermare che fu almeno di complicità attiva (se non di iniziativa autonoma): la partecipazione alle grandi azioni di rastrellamento della Guardia nazionale repubblicana e delle Brigate nere 43, l organizzazione dei campi di internamento e della rete dei trasporti destinata a trasferire in massa i deportati nel Reich lo stanno a dimostrare. Di certo, poi, la Rsi ricorse in modo massiccio, specie nel triangolo industriale, alle aperte minacce di deportare operai, impiegati, tecnici che non si fossero adeguati agli ordini di Salò: durante gli scioperi del febbraio-marzo 1944 il prefetto di Genova, Basile, dichiarò pubblicamente che sarebbero stati sorteggiati «un certo numero» di operai fra quanti si astenevano dal lavoro e «deportati nei campi di concentramento tedeschi a meditare sul danno arrecato alla causa della vittoria» 44 ; contemporaneamente da Milano gli fece eco il prefetto Parini proclamando che «tutti gli operai, tecnici e impiegati che non si presenteranno regolarmente al lavoro perderanno ogni diritto e saranno inviati al lavoro obbligatorio in Italia e altrove»

6 La macchina della deportazione Le persone prelevate, nei modi e per i motivi che ho ricordato, erano tenuti agli «arresti per misure di sicurezza» nelle carceri italiane fino a tre settimane. In questo periodo venivano compiute indagini al termine delle quali poteva essere decretato l internamento in «campi di smistamento di pertinenza della polizia», che ebbero sede a Fossoli di Carpi, in provincia di Modena e, successivamente, a Bolzano. Qui i prigionieri potevano essere trattenuti per periodi più o meno lunghi e poi deportati in KL 46. Fossoli venne scelto dalle autorità italiane di Salò in quanto struttura già collaudata per la raccolta di prigionieri - aveva, infatti, ospitato militari inglesi e neozelandesi (con la denominazione di «campo per prigionieri di guerra n. 73») - e per la collocazione geografica che poteva facilitare la partenza dei convogli, essendo la stazione di Carpi lungo la linea ferroviaria per il Brennero. Il campo, esteso per oltre un chilometro quadrato e con una capienza massima di prigionieri, era circondato da un duplice sbarramento di reticolati inframmezzati da fili dell alta tensione. Lungo il suo perimetro sorgevano, a cento metri una dall altra, le torrette delle sentinelle e di notte i riflettori illuminavano il campo. Ai civili era proibito avvicinarsi. Diviso in due settori, chiamati campo nuovo e campo vecchio, Fossoli era formato da una ottantina di baracche in legno e muratura - otto destinate agli ebrei; le altre ai politici e agli ostaggi - che potevano ospitare dalle 200 alle 250 persone ciascuna. Il campo venne gestito in piena autonomia dalla Prefettura di Modena dal dicembre 1943 al marzo 1944; infatti, solo il 15 marzo 44 i tedeschi ne assunsero il diretto controllo 47. Il cosiddetto campo vecchio, però, continuò ad essere amministrato direttamente dalla Rsi e posto sotto il comando del commissario D Acquanno. Il campo venne poi indicato nei documenti della Gestapo come «Polizei und Durchgangslager (Dulag) 152», vale a dire «centro di raccolta e di smistamento» dei catturati o rastrellati in Italia. La documentazione insufficiente non permette di determinare esattamente il numero dei deportati transitati per Fossoli: si calcola, però che dal 1 gennaio al 15 agosto 1944 vi furono internati prigionieri dei quali erano antifascisti, o individui definiti genericamente sospetti, secondi i criteri della Sipo: ufficiali dell ex regio esercito, ostaggi, delinquenti comuni, renitenti al servizio militare e a quello del lavoro, partigiani catturati in rastrellamento e la cui pena di morte era stata commutata dai tribunali militari nazisti in deportazione, ecc. Nell estate del dopo l evacuazione e lo smantellamento di Fossoli causati dai continui bombardamenti e dall avanzata alleata verso l Appennino emiliano - la funzione di «Polizei und Durchgangslager» venne assegnata a un campo di concentramento posto più a nord, quello di Gries, alla periferia di Bolzano, dove vennero convogliati i politici rinchiusi nelle carceri dell Italia settentrionale: da Milano, ogni due mesi, vi furono avviati i detenuti di San Vittore e, nella seconda metà dell agosto 1944, arrivarono a Gries trasporti di politici da Genova e da Verona. Il campo di Gries originariamente era stata una caserma per automezzi militari, costituito da quattro grandi capannoni recintati da un muro; in seguito, venne costruito un basso edificio in cemento con due file di celle. Il personale di sorveglianza era il medesimo di Fossoli e gli stessi erano i comandanti, il tenente Karl Thito e il sergente maggiore Hans Haage, con l aggiunta di reparti sudtirolesi e di ucraini. Il campo in media poteva accogliere prigionieri, ma negli ultimi tempi di funzionamento, arrivò a contenerne oltre 4.000, con tutte le conseguenze determinate dal sovraffollamento, dalla mancanza di igiene e dalla scarsa alimentazione. Nell ambito dello sfruttamento economico che caratterizzò ovunque e in modo sempre più sistematico l ultima fase del conflitto, anche molti degli internati di Gries furono obbligati a lavorare e a dare il massimo di produttività per le necessità di guerra. Gli uomini furono adibiti al trasporto di munizioni e di materiale edilizio, allo sgombero delle macerie nelle città colpite dai bombardamenti o alla riattivazione della linea ferroviaria del Brennero. Le donne lavoravano prevalentemente in una fabbrica che produceva cuscinetti a sfera per l industria bellica, in parte erano adibite ai servizi di cucina e di pulizia del campo oppure svolgevano attività domestiche presso le case ove erano alloggiati gli uomini delle SS. Da Bolzano partirono, tra l ottobre 1944 e il febbraio 1945, almeno sei convogli di politici diretti ai campi di Dachau, Mauthausen, Flossenbürg e Ravensbrück. Negli ultimi mesi di guerra molti dei trasporti progettati furono annullati a causa dei continui bombardamenti sulla linea del Brennero. Nei giorni 29 e 30 aprile 1945 le autorità tedesche decisero di chiudere il campo e, dopo trattative con la Croce Rossa Internazionale, liberare gli internati rimasti

IDEE DI RESISTENZA. Il progetto, nato per ricordare il 70 anno dalla Liberazione, parte da due considerazioni propedeutiche:

IDEE DI RESISTENZA. Il progetto, nato per ricordare il 70 anno dalla Liberazione, parte da due considerazioni propedeutiche: PREMESSA Insignita della Medaglia d Argento al Valor Militare della Resistenza, Pistoia, al pari di altre città toscane, è stata teatro di avvenimenti tragici, la maggior parte dei quali intercorsi tra

Dettagli

IO CI SARÒ. dai 9 anni LIA LEVI. Illustrazioni di Donata Pizzato Serie Arancio n 145 Pagine: 192 Codice: 566-3210-1 Anno di pubblicazione: 2013

IO CI SARÒ. dai 9 anni LIA LEVI. Illustrazioni di Donata Pizzato Serie Arancio n 145 Pagine: 192 Codice: 566-3210-1 Anno di pubblicazione: 2013 PIANO DI IO CI SARÒ LIA LEVI LETTURA dai 9 anni Illustrazioni di Donata Pizzato Serie Arancio n 145 Pagine: 192 Codice: 566-3210-1 Anno di pubblicazione: 2013 L AUTRICE Lia Levi è oggi una delle più affermate

Dettagli

CENTO ANNI FA: LA GRANDE GUERRA

CENTO ANNI FA: LA GRANDE GUERRA Collegno, 17 novembre 2014 CENTO ANNI FA: LA GRANDE GUERRA PROPOSTA DI TRENO STORICO RIEVOCATIVO DA TORINO A UDINE progetto per la realizzazione di una tradotta militare rievocativa, da Torino a Udine

Dettagli

È uno Stato unitario dal 1861, una Repubblica dal 1948. Oggi l Italia ha una popolazione di circa 57 milioni. È un paese con 20 regioni.

È uno Stato unitario dal 1861, una Repubblica dal 1948. Oggi l Italia ha una popolazione di circa 57 milioni. È un paese con 20 regioni. È uno Stato unitario dal 1861, una Repubblica dal 1948. Oggi l Italia ha una popolazione di circa 57 milioni. È un paese con 20 regioni. 8 regioni settentrionali: il Piemonte (Torino), la Val d Aosta (Aosta),

Dettagli

2 GIUGNO 2013 FESTA DELLA REPUBBLICA

2 GIUGNO 2013 FESTA DELLA REPUBBLICA 2 GIUGNO 2013 FESTA DELLA REPUBBLICA Discorso del Prefetto Angelo Tranfaglia Piazza Maggiore Bologna, 2 giugno 2013 Autorità, cittadini tutti di Bologna e della sua provincia, un cordiale saluto a tutti.

Dettagli

Numero tatuato sull avambraccio.

Numero tatuato sull avambraccio. Vita nei lager La vita nei campi di concentramento era insostenibile e durissima, un inferno. Le persone deportate nei lager erano sottoposte a condizioni proibitive fin dall arrivo. Appena scesi dai convogli

Dettagli

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2013. 14 luglio 2014

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2013. 14 luglio 2014 14 luglio 2014 Anno 2013 LA POVERTÀ IN ITALIA Nel 2013, il 12,6% delle famiglie è in condizione di povertà relativa (per un totale di 3 milioni 230 mila) e il 7,9% lo è in termini assoluti (2 milioni 28

Dettagli

STUDIO DELLA DIFFUSIONE DI INTERNET IN ITALIA ATTRAVERSO

STUDIO DELLA DIFFUSIONE DI INTERNET IN ITALIA ATTRAVERSO STUDIO DELLA DIFFUSIONE DI INTERNET IN ITALIA ATTRAVERSO L USO DEI NOMI A DOMINIO di Maurizio Martinelli Responsabile dell Unità sistemi del Registro del cctld.it e Michela Serrecchia assegnista di ricerca

Dettagli

Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia celebrativa del 70 Anniversario della Liberazione Milano, 25 aprile 2015

Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia celebrativa del 70 Anniversario della Liberazione Milano, 25 aprile 2015 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia celebrativa del 70 Anniversario della Liberazione Milano, 25 aprile 2015 Come è bella Milano, imbandierata a festa, che si unisce

Dettagli

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 Norme sui procedimenti e giudizi di accusa (Gazzetta Ufficiale 13 febbraio 1962, n. 39) Artt. 1-16 1 1 Articoli abrogati dall art. 9 della legge 10 maggio 1978, n. 170. Si

Dettagli

LEGAMBIENTE NEI CAMPI, I CAMPI PER LEGAMBIENTE

LEGAMBIENTE NEI CAMPI, I CAMPI PER LEGAMBIENTE LEGAMBIENTE NEI CAMPI, I CAMPI PER LEGAMBIENTE Volume VIII manuali campi volontariato Il fare e il dire di Legambiente nei campi Dal 1991 ad oggi sono stati oltre 3.000 i campi di volontariato che Legambiente

Dettagli

Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti

Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Informazioni e consigli per chi vive accanto ad una persona con problemi di alcol L alcolismo è una malattia che colpisce anche il contesto famigliare

Dettagli

La Dottrina sociale della Chiesa non può essere incatenata

La Dottrina sociale della Chiesa non può essere incatenata Osservatorio internazionale Cardinale Van Thuân La Dottrina sociale della Chiesa non può essere incatenata + Giampaolo Crepaldi Arcivescovo-Vescovo Relazione introduttiva al Convegno del 3 dicembre 2011

Dettagli

Elenco Aziende, Enti e istituti Regionali per il diritto allo studio universitario

Elenco Aziende, Enti e istituti Regionali per il diritto allo studio universitario Elenco Aziende, Enti e istituti Regionali per il diritto allo studio universitario Abruzzo Azienda per il diritto agli studi universitari (Adsu) Viale dell Unità d Italia, 32 66013 Chieti scalo Tel. +39

Dettagli

Oggetto: Differenti modalità di copertura dei posti di Professore universitario di ruolo di Prima e Seconda fascia

Oggetto: Differenti modalità di copertura dei posti di Professore universitario di ruolo di Prima e Seconda fascia Perugia, 17 febbraio 2013 Ai Soci CIPUR Oggetto: Differenti modalità di copertura dei posti di Professore universitario di ruolo di Prima e Seconda fascia Cari colleghi, la progressiva implementazione

Dettagli

Scuola fiorentina. Figura 1: Scuola del Cuoio nel 1950. Figura 3: Il corridoio della Scuola del Cuoio nel 1950 ed oggi

Scuola fiorentina. Figura 1: Scuola del Cuoio nel 1950. Figura 3: Il corridoio della Scuola del Cuoio nel 1950 ed oggi La Scuola del Cuoio è stata fondata dopo la Seconda Guerra Mondiale grazie alla collaborazione dei Frati Francescani Minori Conventuali della Basilica di Santa Croce e delle famiglie Gori e Casini, artigiani

Dettagli

Onore al carabiniere Antonio Bonavita Medaglia d'argento al Valor Militare

Onore al carabiniere Antonio Bonavita Medaglia d'argento al Valor Militare Onore al carabiniere Antonio Bonavita Medaglia d'argento al Valor Militare Giuseppe Massari ONORE AL CARABINIERE ANTONIO BONAVITA Medaglia d Argento al Valor Militare www.booksprintedizioni.it Copyright

Dettagli

LE RISERVE AUREE DELLA BANCA D ITALIA

LE RISERVE AUREE DELLA BANCA D ITALIA LE RISERVE AUREE DELLA BANCA D ITALIA Perché la Banca d Italia detiene le riserve ufficiali del Paese? La proprietà delle riserve ufficiali è assegnata per legge alla Banca d Italia. La Banca d Italia

Dettagli

La Famiglia La maggior parte delle Istituzioni religiose e politiche basa la struttura sociale dell Uomo sul Semplice racchiuso nel concetto di

La Famiglia La maggior parte delle Istituzioni religiose e politiche basa la struttura sociale dell Uomo sul Semplice racchiuso nel concetto di La Famiglia La maggior parte delle Istituzioni religiose e politiche basa la struttura sociale dell Uomo sul Semplice racchiuso nel concetto di famiglia, e stabilisce condizioni proprie per assegnare questa

Dettagli

La Corte di giustizia precisa le condizioni alle quali a un disertore proveniente da uno Stato terzo può essere concesso asilo nell Unione europea

La Corte di giustizia precisa le condizioni alle quali a un disertore proveniente da uno Stato terzo può essere concesso asilo nell Unione europea Corte di giustizia dell Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 20/15 Lussemburgo, 26 febbraio 2015 Stampa e Informazione Sentenza nella causa C-472/13 Andre Lawrence Shepherd / Bundesrepublik Deutschland

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA DI MONTE VIDON COMBATTE CLASSE V INS. VIRGILI MARIA LETIZIA

SCUOLA PRIMARIA DI MONTE VIDON COMBATTE CLASSE V INS. VIRGILI MARIA LETIZIA SCUOLA PRIMARIA DI MONTE VIDON COMBATTE CLASSE V INS. VIRGILI MARIA LETIZIA Regoli di Nepero Moltiplicazioni In tabella Moltiplicazione a gelosia Moltiplicazioni Con i numeri arabi Regoli di Genaille Moltiplicazione

Dettagli

Preambolo. (La Sotto-Commissione*,)

Preambolo. (La Sotto-Commissione*,) Norme sulle Responsabilità delle Compagnie Transnazionali ed Altre Imprese Riguardo ai Diritti Umani, Doc. Nazioni Unite E/CN.4/Sub.2/2003/12/Rev. 2 (2003).* Preambolo (La Sotto-Commissione*,) Tenendo

Dettagli

Il Ministro della Pubblica Istruzione

Il Ministro della Pubblica Istruzione Prot. n. 30/dip./segr. Roma, 15 marzo 2007 Ai Direttori Generali Regionali Loro Sedi Ai Dirigenti degli Uffici scolastici provinciali Loro Sedi Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Bolzano

Dettagli

la riorganizzazione della dev essere affrontata in Consiglio TORTONA. SE NE PARLERA IN UNA SEDUTA AD HOC: L HA DECISO IL SINDACO

la riorganizzazione della dev essere affrontata in Consiglio TORTONA. SE NE PARLERA IN UNA SEDUTA AD HOC: L HA DECISO IL SINDACO TORTONA. SE NE PARLERA IN UNA SEDUTA AD HOC: L HA DECISO IL SINDACO La riorganizzazione dell ospedale dev essere affrontata in Consiglio In Consiglio comunale si parlerà ancora di riorganizzazione ospedaliera.

Dettagli

LO STANDARD SA8000 ALPHAITALIA GENERALITA. S.p.A.

LO STANDARD SA8000 ALPHAITALIA GENERALITA. S.p.A. GENERALITA ALPHAITALIA Spa ha deciso di adottare, integrare nel proprio sistema di gestione (insieme agli aspetti dell assicurazione qualità, della gestione ambientale e della sicurezza sul luogo di lavoro)

Dettagli

La popolazione in età da 3 a 5 anni residente nel comune di Bologna. Giugno 2015

La popolazione in età da 3 a 5 anni residente nel comune di Bologna. Giugno 2015 La popolazione in età da 3 a 5 anni residente nel comune di Bologna Giugno 2015 La presente nota è stata realizzata da un gruppo di lavoro dell Area Programmazione, Controlli e Statistica coordinato dal

Dettagli

Testo estratto dagli archivi del sistema ItalgiureWeb del CED della Corte di Cassazione

Testo estratto dagli archivi del sistema ItalgiureWeb del CED della Corte di Cassazione Testo estratto dagli archivi del sistema ItalgiureWeb del CED della Corte di Cassazione LEGGE 20 FEBBRAIO 1958, n. 75 (GU n. 055 del 04/03/1958) ABOLIZIONE DELLA REGOLAMENTAZIONE DELLA PROSTITUZIONE E

Dettagli

Camera dei deputati - Senato della Repubblica Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Camera dei deputati - Senato della Repubblica Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Allegato 1 Camera dei deputati - Senato della Repubblica Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Progetto e Concorso Dalle aule parlamentari alle aule di scuola. Lezioni di Costituzione

Dettagli

ECONOMIA E SOCIETÀ NEL MONDO ROMANO-GERMANICO

ECONOMIA E SOCIETÀ NEL MONDO ROMANO-GERMANICO 1 2. Economia e società nel mondo romano-germanico. ECONOMIA E SOCIETÀ NEL MONDO ROMANO-GERMANICO mondo romano germanico mondo bizantino mondo arabo Cartina 1 UN MONDO CON MOLTI BOSCHI, POCHI UOMINI E

Dettagli

DICHIARAZIONE RELATIVA AI PRINCIPI DI DIRITTO

DICHIARAZIONE RELATIVA AI PRINCIPI DI DIRITTO DICHIARAZIONE RELATIVA AI PRINCIPI DI DIRITTO INTERNAZIONALE, CONCERNENTI LE RELAZIONI AMICHEVOLI E LA COOPERAZIONE FRA GLI STATI, IN CONFORMITÀ CON LA CARTA DELLE NAZIONI UNITE Risoluzione dell Assemblea

Dettagli

COS E CRES: CLIMA RESILIENTI

COS E CRES: CLIMA RESILIENTI COS E CRES: CLIMA RESILIENTI PROGETTO DI KYOTO CLUB VINCITORE DI UN BANDO DEL MINISTERO DELL AMBIENTE SUI PROGETTI IN MATERIA DI EDUCAZIONE AMBIENTALE E SVILUPPO SOSTENIBILE OBIETTIVI DEL PROGETTO CRES

Dettagli

Trieste, 25 ottobre 2006

Trieste, 25 ottobre 2006 Trieste, 25 ottobre 2006 PRESENTAZIONE DEL BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2005 DEL GRUPPO GENERALI AGLI STUDENTI DELL UNIVERSITA DI TRIESTE INTERVENTO DELL AMMINISTRATORE DELEGATO GIOVANNI PERISSINOTTO Vorrei

Dettagli

Anno 2012 L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA

Anno 2012 L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA 27 ottobre 2014 Anno L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA Nel, in Italia, il 53,1% delle persone di 18-74 anni (23 milioni 351mila individui) parla in prevalenza in famiglia.

Dettagli

VENDI QUELLO CHE HAI E SEGUIMI. Commento al Vangelo di p. Alberto Maggi OSM

VENDI QUELLO CHE HAI E SEGUIMI. Commento al Vangelo di p. Alberto Maggi OSM XXVIII TEMPO ORDINARIO 11 ottobre 2009 VENDI QUELLO CHE HAI E SEGUIMI Commento al Vangelo di p. Alberto Maggi OSM Mc 10, 17-30 [In quel tempo], mentre Gesù andava per la strada, un tale gli corse incontro

Dettagli

CON MARIA PREPARIAMOCI AD ACCOGLIERE IL SIGNORE

CON MARIA PREPARIAMOCI AD ACCOGLIERE IL SIGNORE AzioneCattolicaItaliana ACR dell ArcidiocesidiBologna duegiornidispiritualitàinavvento CONMARIA PREPARIAMOCIADACCOGLIEREILSIGNORE Tutta l Azione Cattolica ha come tema dell anno l accoglienza. Anche la

Dettagli

RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA. Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli

RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA. Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli Siamo abituati a pensare al Natale come una festa statica, di pace, tranquillità, davanti

Dettagli

PREMIO LETTERARIO LA GIARA 4 a EDIZIONE 2014-2015

PREMIO LETTERARIO LA GIARA 4 a EDIZIONE 2014-2015 PREMIO LETTERARIO LA GIARA 4 a EDIZIONE 2014-2015 REGOLAMENTO DEL PREMIO LETTERARIO LA GIARA PER I NUOVI TALENTI DELLA NARRATIVA ITALIANA 1) Il Premio fa capo alla Direzione Commerciale Rai, nel cui ambito

Dettagli

Ci relazioniamo dunque siamo

Ci relazioniamo dunque siamo 7_CECCHI.N 17-03-2008 10:12 Pagina 57 CONNESSIONI Ci relazioniamo dunque siamo Curiosità e trappole dell osservatore... siete voi gli insegnanti, mi insegnate voi, come fate in questa catastrofe, con il

Dettagli

OGGETTO: Piano coordinato di interventi per la sicurezza urbana e il decoro

OGGETTO: Piano coordinato di interventi per la sicurezza urbana e il decoro A Sua Eccellenza il Signor Prefetto di Roma OGGETTO: Piano coordinato di interventi per la sicurezza urbana e il decoro Signor Prefetto, come abbiamo concordato nei nostri precedenti incontri, Le scrivo

Dettagli

Il mio ricorso alla CEDU: Come presentarlo e in che modo lo stesso viene gestito

Il mio ricorso alla CEDU: Come presentarlo e in che modo lo stesso viene gestito Il mio ricorso alla CEDU: Come presentarlo e in che modo lo stesso viene gestito La Corte dichiara inammissibili la maggior parte dei ricorsi senza esaminarli nel merito, a causa del mancato rispetto dei

Dettagli

I redditi 2011 dichiarati dai cittadini di Trieste

I redditi 2011 dichiarati dai cittadini di Trieste I redditi 2011 dichiarati dai cittadini di Trieste N.B. Tutti i dati presentati in questo studio sono stati elaborati dall ufficio statistica del Comune (dott.ssa Antonella Primi) per esigenze di conoscenza

Dettagli

Legge sulla protezione dei dati personali (LPDP) 1)

Legge sulla protezione dei dati personali (LPDP) 1) 1.6.1.1 Legge sulla protezione dei dati personali (LPDP) (del 9 marzo 1987) IL GRAN CONSIGLIO DELLA REPUBBLICA E CANTONE TICINO visto il messaggio 2 ottobre 1985 n. 2975 del Consiglio di Stato, decreta:

Dettagli

Costituzione della Repubblica Italiana

Costituzione della Repubblica Italiana Artt. 123, 127, 134, 135, 136, 137 della Costituzione Costituzione della Repubblica Italiana (Gazzetta Ufficiale 27 dicembre 1947, n. 298) [ ] TITOLO V LE REGIONI, LE PROVINCIE, I COMUNI Art. 123 Ciascuna

Dettagli

.Legge 20 ottobre 1990, n. 302 Norme a favore delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata

.Legge 20 ottobre 1990, n. 302 Norme a favore delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata STRALCIO DI ALTRE LEGGI IN CUI, SEMPRE INGRASSETTO, SONO EVIDENZIATI ALTRI BENEFICI VIGENTI A FAVORE DELLE VITTIME DEL TERRORISMO.Legge 20 ottobre 1990, n. 302 Norme a favore delle vittime del terrorismo

Dettagli

VOLUME 2 CAPITOLO 2 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE. Alla fine del capitolo scrivi il significato di queste parole nuove: ... ... ... ... ... ...

VOLUME 2 CAPITOLO 2 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE. Alla fine del capitolo scrivi il significato di queste parole nuove: ... ... ... ... ... ... LA CITTÀ VOLUME 2 CAPITOLO 2 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE 1. Parole per capire Alla fine del capitolo scrivi il significato di queste parole nuove: città... città industriale... pianta della città...

Dettagli

La Carta di Montecatini

La Carta di Montecatini La Carta di Montecatini Le origini e le ragioni della Carta di Montecatini La Carta di Montecatini è il frutto del lavoro del secondo Campus che si è svolto nella città termale dal 27 al 29 ottobre 2005.

Dettagli

MINISTERO DELLA DIFESA DIREZIONE GENERALE PER IL PERSONALE MILITARE

MINISTERO DELLA DIFESA DIREZIONE GENERALE PER IL PERSONALE MILITARE MINISTERO DELLA DIFESA DIREZIONE GENERALE PER IL PERSONALE MILITARE Prot. n. DGPM/VI/19.000/A/45-109.000/I/15 Roma, 5 marzo 2002 OGGETTO:Erogazione del trattamento privilegiato provvisorio nella misura

Dettagli

Classe V A a.s. 2012/2013 Liceo Classico Vitruvio Pollione

Classe V A a.s. 2012/2013 Liceo Classico Vitruvio Pollione Classe V A a.s. 2012/2013 Liceo Classico Vitruvio Pollione Algebra Geometria Il triangolo è una figura piana chiusa, delimitata da tre rette che si incontrano in tre vertici. I triangoli possono essere

Dettagli

PRIMI DATI SULLA SPERIMENTAZIONE DEL SOSTEGNO PER L INCLUSIONE ATTIVA (SIA) NEI GRANDI COMUNI

PRIMI DATI SULLA SPERIMENTAZIONE DEL SOSTEGNO PER L INCLUSIONE ATTIVA (SIA) NEI GRANDI COMUNI DIREZIONE GENERALE PER flash 29 L INCLUSIONE E LE POLITICHE SOCIALI PRIMI DATI SULLA SPERIMENTAZIONE DEL SOSTEGNO PER L INCLUSIONE ATTIVA (SIA) NEI GRANDI COMUNI Roma, 1 settembre 2014 Il punto di partenza:

Dettagli

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL'UOMO DEL 1948

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL'UOMO DEL 1948 DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL'UOMO DEL 1948 PREAMBOLO Considerato che il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana, e dei loro diritti, uguali ed inalienabili,

Dettagli

Supervisori che imparano dagli studenti

Supervisori che imparano dagli studenti Supervisori che imparano dagli studenti di Angela Rosignoli Questa relazione tratta il tema della supervisione, la supervisione offerta dagli assistenti sociali agli studenti che frequentano i corsi di

Dettagli

Ordinanza n. 15 del 14 Aprile 2015

Ordinanza n. 15 del 14 Aprile 2015 IL PRESIDENTE IN QUALITA DI COMMISSARIO DELEGATO AI SENSI DELL ART. 1 COMMA 2 DEL D.L.N. 74/2012 CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA LEGGE N. 122/2012 Ordinanza n. 15 del 14 Aprile 2015 Modalità attuative

Dettagli

N on discuterò qui l idea di Patria in sé. Non mi piacciono queste

N on discuterò qui l idea di Patria in sé. Non mi piacciono queste L obbedienza non è più una virtù di Lorenzo Milani lavorare per la pace leggere scrivere TESTO INFORMATIVO- ESPOSITIVO livello di difficoltà Lorenzo Milani (Firenze, 1923-1967) Sacerdote ed educatore,

Dettagli

Una storia vera. 1 Nome fittizio.

Una storia vera. 1 Nome fittizio. Una storia vera Naida 1 era nata nel 2000, un anno importante, porterà fortuna si diceva. Era una ragazzina come tante, allegra, vivace e che odiava andare a scuola. Era nata a Columna Pasco, uno dei tanti

Dettagli

La Svizzera nel raffronto europeo. La situazione socioeconomica degli studenti delle scuole universitarie

La Svizzera nel raffronto europeo. La situazione socioeconomica degli studenti delle scuole universitarie La Svizzera nel raffronto europeo La situazione socioeconomica degli studenti delle scuole universitarie Neuchâtel, 2007 Il sistema universitario svizzero La Svizzera dispone di un sistema universitario

Dettagli

Il Dipartimento per le Comunicazioni: uno studio dell età del personale. Miriam Tagliavia Marzo 2011

Il Dipartimento per le Comunicazioni: uno studio dell età del personale. Miriam Tagliavia Marzo 2011 Il Dipartimento per le Comunicazioni: uno studio dell età del personale Marzo 2011 2 Il Dipartimento per le Comunicazioni: uno studio dell età del personale Il Dipartimento per le Comunicazioni, uno dei

Dettagli

REPUBBLICA DI TURCHIA MINISTERO DELL INTERNO DIREZIONE GENERALE DELL IMMIGRAZIONE STRANIERI E LEGGE SULLA PROTEZIONE INTERNAZIONALE

REPUBBLICA DI TURCHIA MINISTERO DELL INTERNO DIREZIONE GENERALE DELL IMMIGRAZIONE STRANIERI E LEGGE SULLA PROTEZIONE INTERNAZIONALE REPUBBLICA DI TURCHIA MINISTERO DELL INTERNO DIREZIONE GENERALE DELL IMMIGRAZIONE STRANIERI E LEGGE SULLA PROTEZIONE INTERNAZIONALE REPUBBLICA DI TURCHIA MINISTERO DELL INTERNO PUBBLICAZIONI DELLA DIREZIONE

Dettagli

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI. Preambolo

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI. Preambolo Il 10 dicembre 1948, l'assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò e proclamò la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, il cui testo completo è stampato nelle pagine seguenti. Dopo questa solenne

Dettagli

I mutamenti tecnologici fra le due guerre.

I mutamenti tecnologici fra le due guerre. I mutamenti tecnologici fra le due guerre. Vediamo ora i cambiamenti tecnologici tra le due guerre. È difficile passare in rassegna tutti i più importanti cambiamenti tecnologici della seconda rivoluzione

Dettagli

Concluso il 10 settembre 1998 Approvato dall Assemblea federale il 20 aprile 1999 1 Entrato in vigore mediante scambio di note il 1 maggio 2000

Concluso il 10 settembre 1998 Approvato dall Assemblea federale il 20 aprile 1999 1 Entrato in vigore mediante scambio di note il 1 maggio 2000 Testo originale 0.360.454.1 Accordo tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica italiana relativo alla cooperazione tra le autorità di polizia e doganali Concluso il 10 settembre 1998 Approvato dall

Dettagli

Dai rapporti temporanei all occupazione stabile: un percorso sempre più incerto?

Dai rapporti temporanei all occupazione stabile: un percorso sempre più incerto? Dai rapporti temporanei all occupazione stabile: un percorso sempre più incerto? di Anna de Angelini La maggior flessibilità in entrata introdotta dalla normativa sui rapporti di lavoro a partire seconda

Dettagli

5. Il contratto part-time

5. Il contratto part-time 5. Il contratto part-time di Elisa Lorenzi 1. L andamento dei contratti part-time Il part-time è una modalità contrattuale che in Italia, nonostante la positiva dinamica registrata negli ultimi anni, riveste

Dettagli

LINEE GUIDA in materia di discriminazioni sul lavoro

LINEE GUIDA in materia di discriminazioni sul lavoro LINEE GUIDA in materia di discriminazioni sul lavoro (adottate dall Ente in data 10/06/2014) La Provincia di Cuneo intende promuovere un ambiente di lavoro scevro da qualsiasi tipologia di discriminazione.

Dettagli

Il Quarantotto. 1. Cause di una rivoluzione

Il Quarantotto. 1. Cause di una rivoluzione Il Quarantotto 1. Cause di una rivoluzione Una crisi di tipo nuovo Intorno alla metà del 1800 una serie di ondate rivoluzionarie in Europa fece crollare l ordine della Restaurazione. Occorre comprendere

Dettagli

Porto di mare senz'acqua

Porto di mare senz'acqua Settembre 2014 Porto di mare senz'acqua Nella comunità di Piquiá passa un onda di ospiti lunga alcuni mesi Qualcuno se ne è già andato. Altri restano a tempo indeterminato D a qualche tempo a questa parte,

Dettagli

Gli ebrei nel medioevo. L istituzione di uno dei primi capri espiatori della Storia

Gli ebrei nel medioevo. L istituzione di uno dei primi capri espiatori della Storia Gli ebrei nel medioevo L istituzione di uno dei primi capri espiatori della Storia I rapporti tra ebrei e cristiani Gli ebrei entrarono nel turbine della storia, dopo la dissoluzione del loro stato, con

Dettagli

Il Comitato dei Ministri, ai sensi dell'articolo 15.b dello Statuto del Consiglio d'europa,

Il Comitato dei Ministri, ai sensi dell'articolo 15.b dello Statuto del Consiglio d'europa, CONSIGLIO D EUROPA Raccomandazione CM/REC(2014) 3 del Comitato dei Ministri agli Stati Membri relativa ai delinquenti pericolosi (adottata dal Comitato dei Ministri il 19 febbraio 2014 nel corso della

Dettagli

Codice deontologico dell Assistente Sociale

Codice deontologico dell Assistente Sociale Codice deontologico dell Assistente Sociale Approvato dal Consiglio Nazionale dell Ordine Roma, 6 aprile 2002 TITOLO I Definizione e potestà disciplinare 1. Il presente Codice è costituito dai principi

Dettagli

Legge federale su l acquisto e la perdita della cittadinanza svizzera

Legge federale su l acquisto e la perdita della cittadinanza svizzera Legge federale su l acquisto e la perdita della cittadinanza svizzera (Legge sulla cittadinanza, LCit) 1 141.0 del 29 settembre 1952 (Stato 1 gennaio 2013) L Assemblea federale della Confederazione Svizzera,

Dettagli

LIMITARE LA CIRCOLAZIONE DELLE AUTO? PER I CITTADINI SI PUÒ FARE

LIMITARE LA CIRCOLAZIONE DELLE AUTO? PER I CITTADINI SI PUÒ FARE LIMITARE LA CIRCOLAZIONE DELLE AUTO? PER I CITTADINI SI PUÒ FARE AUDIMOB O SSERVATORIO SUI C OMPORTAMENTI DI M OBILITÀ DEGLI I TALIANI Dicembre 2007 LE FERMATE AUDIMOB S U L L A M O B I L I T A n. 3 La

Dettagli

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE LINEE DI INDIRIZZO PER UNA NUOVA PROGRAMMAZIONE CONCERTATA TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO IN MATERIA IN.F.E.A. (INFORMAZIONE-FORMAZIONE-EDUCAZIONE AMBIENTALE) VERSO

Dettagli

IL CIELO PER GLI ANTICHI I fenomeni celesti più appariscenti e l influsso che hanno avuto sulla storia

IL CIELO PER GLI ANTICHI I fenomeni celesti più appariscenti e l influsso che hanno avuto sulla storia IL CIELO PER GLI ANTICHI I fenomeni celesti più appariscenti e l influsso che hanno avuto sulla storia Affronteremo un breve viaggio per scoprire il significato che la volta celeste aveva per i popoli

Dettagli

3) Heidegger: dall esistenza all ontologia

3) Heidegger: dall esistenza all ontologia 3) Heidegger: dall esistenza all ontologia Vita e opere Martin Heidegger (1889-1976) frequentò la facoltà di teologia dell Università di Friburgo. Nel 1919 divenne assistente e in seguito successore di

Dettagli

NEL 1600. Ma la prima metà del '600 fu dominata dalla guerra dei Trent'anni. combattuta dal 1618 al 1648

NEL 1600. Ma la prima metà del '600 fu dominata dalla guerra dei Trent'anni. combattuta dal 1618 al 1648 NEL 1600 1. c'erano Stati che avevano perso importanza = SPAGNA ITALIA- GERMANIA 2. altri che stavano acquisendo importanza = OLANDA INGHILTERRA FRANCIA Ma la prima metà del '600 fu dominata dalla guerra

Dettagli

Fin dove andrà il clonaggio?

Fin dove andrà il clonaggio? Fin dove andrà il clonaggio? Mark Post, il padrone della sezione di fisiologia dell Università di Maastricht, nei Paesi Bassi, ha dichiarato durante una conferenza tenuta a Vancouver, in Canada, che aveva

Dettagli

El valor de ser padre y de ser madre -----

El valor de ser padre y de ser madre ----- El valor de ser padre y de ser madre ----- San Luis, 27 de Octubre 2012 Vengo da un continente dove esiste una vera crisi della paternità. La figura del padre non è molto precisa, la sua autorità naturale

Dettagli

Perché andare a votare? Quando? Con quali regole? Qual è la posta in gioco?

Perché andare a votare? Quando? Con quali regole? Qual è la posta in gioco? Perché andare a votare? Quando? Con quali regole? Qual è la posta in gioco? Le elezioni per il prossimo Parlamento europeo sono state fissate per il 22-25 maggio 2014. Fra pochi mesi quindi i popoli europei

Dettagli

a cura di Daniela Givogre e Riccarda Viglino

a cura di Daniela Givogre e Riccarda Viglino storia del 900 per la scuola di base a cura di Daniela Givogre e Riccarda Viglino il materiale di questa unità didattica può essere liberamente utilizzato chi lo utilizza è pregato di darne comunicazione

Dettagli

(da I Malavoglia, cap. XV)

(da I Malavoglia, cap. XV) 4. GIOVANNI VERGA (ANALISI DEL TESTO) L addio di Ntoni Una sera, tardi, il cane si mise ad abbaiare dietro l uscio del cortile, e lo stesso Alessi, che andò ad aprire, non riconobbe Ntoni il quale tornava

Dettagli

2.1 DATI NAZIONALI E TERRITORIALI (AREE E Regioni)

2.1 DATI NAZIONALI E TERRITORIALI (AREE E Regioni) ANALISI TERRITORIALE DEL VALORE DEL PATRIMONIO ABITATIVO Gli immobili in Italia - 2015 ANALISI TERRITORIALE DEL VALORE DEL PATRIMONIO ABITATIVO Nel presente capitolo è analizzata la distribuzione territoriale

Dettagli

Focus Le iscrizioni al primo anno delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado del sistema educativo di istruzione e formazione

Focus Le iscrizioni al primo anno delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado del sistema educativo di istruzione e formazione Focus Le iscrizioni al primo anno delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado del sistema educativo di istruzione e formazione Anno Scolastico 2015/2016 (maggio 2015) I dati presenti in

Dettagli

Decorati al Valor Militare

Decorati al Valor Militare Cantalice ai suoi figli Caduti per la Patria nella Grande Guerra 1915 1918 Decorati al Valor Militare Caporale BOCCHINI Felice di Luigi - del 146 Reggimento fanteria, nato a Cantalice il 15 ottobre 1895,

Dettagli

23 APRILE 2015 L IDEA

23 APRILE 2015 L IDEA IL PROGETTO 23 APRILE 2015 L IDEA Il 23 aprile è la Giornata mondiale del libro e del diritto d autore, è il giorno di San Giorgio a Barcellona, è il giorno della World Book Night in Inghilterra, è il

Dettagli

ALOIS RIEGL (1858-1905)

ALOIS RIEGL (1858-1905) ALOIS RIEGL (1858-1903 DER MODERNE DENKMALKULTUS : IL CULTO MODERNO DEI MONUMENTI ANTICHI... NEGLI ULTIMI ANNI SI E VERIFICATO UN PROFONDO CAMBIAMENTO NELLE NOSTRE CONCEZIONI SULLA NATURA E LE ESIGENZE

Dettagli

Progetto: Dai colore ai tuoi sogni

Progetto: Dai colore ai tuoi sogni Progetto: Dai colore ai tuoi sogni Un po di storia Il seme dell affido è germogliato in casa Tagliapietra nel lontano 1984 su un esigenza di affido consensuale in ambito parrocchiale. Questo seme ha cominciato

Dettagli

CHE COS E L EUTANASIA?

CHE COS E L EUTANASIA? CHE COS E L EUTANASIA? Che cosa si intende per eutanasia? Il termine eutanasia deriva dal greco: eu=buono, e thanatos=morte. Interpretato letteralmente quindi, esso significa: buona morte. Nel significato

Dettagli

Sintesi Nonostante le norme tese a liquidare o cedere

Sintesi Nonostante le norme tese a liquidare o cedere ...... Le partecipate...... Sintesi Nonostante le norme tese a liquidare o cedere le partecipate comunali in perdita, i Comuni italiani dispongono ancora di un portafoglio di partecipazioni molto rilevante,

Dettagli

Un percorso nell affido

Un percorso nell affido Un percorso nell affido Progetto nazionale di promozione dell affidamento familiare Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali Coordinamento Nazionale Servizi Affido SOMMARIO Il PROGETTO

Dettagli

Dimore di La o. Ville, Castelli, Parchi e Personaggi della sponda piemontese del Lago Maggiore. Scenari S.r.l. - Andrea Lazzarini Editore

Dimore di La o. Ville, Castelli, Parchi e Personaggi della sponda piemontese del Lago Maggiore. Scenari S.r.l. - Andrea Lazzarini Editore g Dimore di La o Ville, Castelli, Parchi e Personaggi della sponda piemontese del Lago Maggiore Scenari S.r.l. - Andrea Lazzarini Editore Dimore di Lago Dimore di Lago, terzo volume storico della Collana

Dettagli

COME POSSO AIUTARE UNA DONNA CHE SUBISCE VIOLENZA.

COME POSSO AIUTARE UNA DONNA CHE SUBISCE VIOLENZA. COME POSSO AIUTARE UNA DONNA CHE SUBISCE VIOLENZA. Avere il sospetto o essere a conoscenza che una donna che conosciamo è vittima di violenza da parte del compagno/marito/amante/fidanzato (violenza intrafamiliare)

Dettagli

La terra di Punt. Per saperne di più. Ricostruire la storia

La terra di Punt. Per saperne di più. Ricostruire la storia Ricostruire la storia La terra di Punt Tuthmosi II ebbe, come tutti gli altri faraoni, molte mogli, ma la sua preferita era Hatshepsut, da cui però ebbe soltanto figlie femmine. Alla morte di Tuthmosi

Dettagli

Pensionati e pensioni nelle regioni italiane

Pensionati e pensioni nelle regioni italiane Pensionati e pensioni nelle regioni italiane Adam Asmundo POLITICHE PUBBLICHE Attraverso confronti interregionali si presenta una analisi sulle diverse tipologie di trattamenti pensionistici e sul possibile

Dettagli

G LI ITALIANI E LA BICICLETTA: DALLA RISCOPERTA ALLA CRESCITA MANCATA

G LI ITALIANI E LA BICICLETTA: DALLA RISCOPERTA ALLA CRESCITA MANCATA G LI ITALIANI E LA BICICLETTA: DALLA RISCOPERTA ALLA CRESCITA MANCATA AUDIMOB O SSERVATORIO SUI C OMPORTAMENTI DI M OBILITÀ DEGLI I TALIANI Maggio 2012 LE FERMATE AUDIMOB S U L L A M O B I L I T A n. 15

Dettagli

QUEST ANNO POCHE REGIONI HANNO AUMENTATO L IRPEF

QUEST ANNO POCHE REGIONI HANNO AUMENTATO L IRPEF QUEST ANNO POCHE REGIONI HANNO AUMENTATO L IRPEF Finalmente una buona notizia in materia di tasse: nel 2015 la stragrande maggioranza dei Governatori italiani ha deciso di non aumentare l addizionale regionale

Dettagli

MA Lingua e Letteratura Italiane 120 crediti Programma di studi Avanzati: materia unica

MA Lingua e Letteratura Italiane 120 crediti Programma di studi Avanzati: materia unica Master of Arts MA Lingua e Letteratura Italiane 120 crediti Programma di studi Avanzati: materia unica 1. Descrizione generale del programma Il conseguimento del titolo di «Master of Arts in Lingue e Letterature:

Dettagli

Che fare quando un RLS vede una situazione di rischio o di disagio per i lavoratori?

Che fare quando un RLS vede una situazione di rischio o di disagio per i lavoratori? Le proposte emerse dai gruppi di RLS 1 Che fare quando un RLS vede una situazione di rischio o di disagio per i lavoratori? Il RLS consulta il documento di valutazione dei rischi e verifica se il rischio

Dettagli

Tre Ires e tre progetti comuni

Tre Ires e tre progetti comuni IRESQUARE N.7 Tre Ires e tre progetti comuni Elaborazione: indagine tra i lavori cognitivi in Italia I distretti industriali e lo sviluppo locale I Servizi Pubblici Locali in -Romagna, Toscana e Veneto

Dettagli

Corte Europea dei Diritti dell Uomo. Domande e Risposte

Corte Europea dei Diritti dell Uomo. Domande e Risposte Corte Europea dei Diritti dell Uomo Domande e Risposte Domande e Risposte COS È LA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL UOMO? Queste domande e le relative risposte sono state preparate dalla cancelleria e non

Dettagli

LA RICERCA DI DIO. Il vero aspirante cerca la conoscenza diretta delle realtà spirituali

LA RICERCA DI DIO. Il vero aspirante cerca la conoscenza diretta delle realtà spirituali LA RICERCA DI DIO Gradi della fede in Dio La maggior parte delle persone non sospetta nemmeno la reale esistenza di Dio, e naturalmente non s interessa molto a Dio. Ce ne sono altre che, sotto l influsso

Dettagli

Gli Internati Militari Italiani e la memoria di una storia producente

Gli Internati Militari Italiani e la memoria di una storia producente Gli Internati Militari Italiani e la memoria di una storia producente di Erika Lorenzon Non ci sono orrori : qui si tratta di una vicenda triste, ma non deprimente. La storia di migliaia di uomini che

Dettagli