RISTRUTTURAZIONE E RIQUALIFICAZIONE FUNZIONALE DEL PALAZZETTO EIB PROGETTO PRELIMINARE REV-01

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1 COMUNE DI BRESCIA AREA SERVIZI TECNICI SERVIZIO PROGETTAZIONE SETTORE EDIFICI PUBBLICI E MONUMENTALI RISTRUTTURAZIONE E RIQUALIFICAZIONE FUNZIONALE DEL PALAZZETTO EIB PROGETTO PRELIMINARE REV-01 FASCICOLO DOCUMENTI GENERALI A DOCUMENTO RELAZIONE TECNICA PRIME INDICAZIONI PROGETTO ANTINCENDIO 07 SCALA DATA Marzo 2014 Rev.1_Maggio 2014 PROGETTO ARCHITETTONICO Progettista Arch. SERGIO BARONCHELLI Geom. SARA BEFFA Geom. AMADIO FERRARI Geom. GIANNI LODETTI Collaboratori Arch. DANIELA MACCAGNOLI Geom. ALDO MICHELI Geom. MARCO ZAPPA PROGETTO STRUTTURALE PROGETTO IMPIANTISTICO Ing. GIANNI PELLEGRINELLI Ing. ROBERTO GRINGIANI Responsabile del Servizio Responsabile del Settore Responsabile del Procedimento Arch. ANNA BEGNI Arch. MARCO PONZONI Arch. MARCO PONZONI

2 RISTRUTTURAZIONE E RIQUALIFICAZIONE FUNZIONALE DEL PALAZZETTO EIB PROGETTO PRELIMINARE RELAZIONE TECNICA PRIME INDICAZIONI PROGETTO ANTINCENDIO Trattasi di un edificio polivalente ubicato in Brescia, soggetto all obbligo del rilascio del certificato di prevenzione incendi per le seguenti attività D.P.R. 151/2011: Attività 65.2.C: Locali di spettacolo e di trattenimento in genere, impianti e centri sportivi, palestre, sia a carattere pubblico che privato, con capienza superiore a 200 persone ovvero di superficie lorda in pianta al chiuso superiore a 200 mq. L edificio oggetto di studio verrà utilizzato in prevalenza per attività sportive; in particolare al suo interno si svolgeranno attività e/o manifestazioni sportive regolate dal C.O.N.I. e dalle Federazioni Sportive Nazionali riconosciute dal C.O.N.I. Occasionalmente sarà utilizzato anche per intrattenimenti e pubblici spettacoli, principalmente concerti, conferenze e simili Normativa di riferimento : - D.M. 18/03/1996 Norme di sicurezza per la costruzione e l esercizio di impianti sportivi e s.m.i. - D.M. 19/08/1996 Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio dei locali di intrattenimento e di pubblico spettacolo e s.m.i. - D.M. 6/03/2001 Modifiche ed integrazioni al decreto del Ministro dell Interno 19/08/1996 relativamente agli spettacoli e trattenimenti a carattere occasionale svolti all interno di impianti sportivi, nonché all affollamento delle sale da ballo e discoteche. - D.M. 16/2/2007 Classificazione di resistenza al fuoco di prodotti ed elementi costruttivi di opere da costruzione - D.M. 09/3/2007 Prestazioni di resistenza al fuoco delle costruzioni nelle attività soggette al controllo del Corpo dei Vigili del fuoco. Il presente progetto verrà sottoposto anche all esame della Commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo (capienza superiore a persone). Ubicazione dell impianto L ubicazione del fabbricato sarà tale da garantire l avvicinamento e la manovra dei mezzi di soccorso e consentire lo sfollamento verso le aree di esodo adiacenti. Al fine di garantire un rapido sfollamento delle persone presenti in caso di emergenza, la zona esterna sarà organizzata in modo tale per cui i parcheggi e le zone di concentrazione dei mezzi pubblici non costituiranno ostacolo per il deflusso. Gli accessi all area di servizio annessa all impianto, di cui al paragrafo successivo, saranno tali da garantire i requisiti di seguito elencati: Raggio di volta non inferiore a 13 m; Altezza libera non inferiore a 4 m; Larghezza non inferiore a 3,50 m; Pendenza non superiore a 10%; Resistenza al carico per automezzi di peso complessivo non inferiore a 20 t. In un locale, facilmente individuabile ed accessibile da parte delle squadre di soccorso, è prevista una zona di coordinamento degli interventi di emergenza (vedi allegati grafici). Si specifica che trattandosi di un edificio polivalente al suo interno si svolgeranno anche attività diverse da quella sportiva, in particolare di intrattenimento, che non saranno però contemporanee all attività sportiva. Durante l utilizzo per pubblici spettacoli e trattenimento, non saranno presenti altre attività D.P.R. 151/2011 soggette al controllo dei Vigili del fuoco. Area di servizio annessa 2

3 A fronte del fatto che la massima capienza dell impianto sarà pari a persone, e che la normativa impone un minimo di superficie annessa pari a 2 persone per metro quadrato, l area di servizio prevista di mq, costituita da spazio scoperto delimitato, sarà in grado di soddisfare tale requisito. La delimitazione di tale area sarà distanziata di almeno 6,00 m dal perimetro dell impianto e saranno garantiti varchi, mantenuti sgombri da ostacoli, di larghezza equivalente a quella delle uscite dell impianto in relazione anche alle diverse capacità di deflusso tra le uscite sulla delimitazione esterna e quelle dell impianto stesso (vedi elaborati grafici allegati). L area si estenderà alla stessa quota del piano di riferimento su terreno piano o al massimo con pendenza pari al 12% in corrispondenza delle uscite. Le caratteristiche tecniche della delimitazione saranno conformi a quanto indicato dalla norma UNI EN e s.m.i o equivalenti. Spazi riservati agli spettatori e all attività sportiva Spazio riservato agli spettatori La capienza dello spazio riservato agli spettatori comprende i soli posti a sedere, pari a unità, in quanto non sono previsti posti in piedi. I posti a sedere sono calcolati sommando i posti delle gradinate con partenza a quota -0,75, i posti delle gradinate con partenza a quota + 5,05, i 400 posti delle tribune angolari con partenza a quota + 4,30 e i posti riservati alle postazioni giornalisti e VIP rispettivamente di 34 e 36 unità e alle 26 postazioni per disabili previste in parterre a quota 0,75. Tutti i posti a sedere saranno chiaramente individuati e numerati e risponderanno alle norme UNI 9931 e s.m.i. ed UNI 9939 e s.m.i. e garantiranno la visibilità dell area destinata all attività sportiva, come previsto dalla UNI 9217 e s.m.i. Spazio di attività sportiva La capienza dello spazio di attività sportiva sarà pari al massimo numero di praticanti ed addetti previsti in funzione delle varie attività sportive; si specifica tuttavia che, complessivamente, il massimo numero di occupanti il palazzetto sportivo, rappresentati dal pubblico, dagli atleti e dal personale, sarà pari a unità. Lo spazio di attività sportiva sarà collegato agli spogliatoi ed all esterno dell area di servizio dell impianto con percorsi separati da quelli degli spettatori. Lo spazio riservato agli spettatori sarà delimitato rispetto a quello dell attività sportiva e tale delimitazione sarà conforme ai regolamenti del C.O.N.I. e delle Federazioni Sportive Nazionali. Settori Trattandosi di impianto al chiuso con numero di spettatori superiore a 4.000, lo spazio riservato agli spettatori è stato suddiviso in settori, di cui uno appositamente dedicato agli ospiti, con ingressi, vie di uscita ed aree di parcheggio indipendenti e separate. Tali suddivisioni risultano conformi ai regolamenti del C.O.N.I. e delle federazioni sportive nazionali. Per impedire che i sostenitori delle due compagini in gara vengano in contatto tra loro e che gli spettatori si spostino da un settore all'altro, saranno realizzati sistemi di separazione mediante l'istallazione permanente di elementi in materiale incombustibile e di caratteristiche conformi alla norma UNI o equivalenti. Qualora si verificasse la necessità di realizzare una divisione all interno di uno stesso settore, tra gruppi di spettatori, fermo restando il rispetto delle disposizioni relative al sistema delle vie d uscita, si procederà all installazione di elementi modulabili in materiale incombustibile, aventi altezza e caratteristiche conformi alla norma UNI o equivalenti. Sistema di vie di uscita Zona riservata agli spettatori Sarà predisposto un sistema organizzato di vie d uscita dimensionato in base alla capienza ed in funzione della capacità di deflusso. Il sistema di vie di esodo della zona spettatori sarà indipendente da quello della zona di attività sportiva; in ogni caso sarà sempre garantito l esodo dall impianto senza ostacoli. Le uscite saranno disposte in punti ragionevolmente contrapposti per garantire alternative all esodo. La pendenza di eventuali passaggi sarà inferiore all 8%. Ogni uscita di sicurezza avrà larghezza minima pari a 2 moduli. 3

4 Trattandosi di un impianto al chiuso si considera un coefficiente di deflusso pari a 50 persone/modulo per ciascun piano (in caso di utilizzo dell impianto per attività sportiva). Le vie d uscita avranno larghezza almeno pari alla larghezza complessiva delle uscite dello spazio riservato agli spettatori. Le porte inserite nel sistema di vie d uscita avranno le caratteristiche previste dal D.M.19/08/1996 relativo ai locali di intrattenimento e di pubblico spettacolo, saranno apribili nel senso dell esodo con un sistema a semplice spinta e, quando aperte, saranno tali da non ostruire i passaggi. In virtù della presenza di un impianto di smaltimento dei fumi e di un impianto di rilevazione e segnalazione degli incendi, dei quali si parlerà in seguito e comunque descritti nelle specifiche relazioni a corredo del progetto, la lunghezza dei percorsi d esodo sarà al massimo pari a 50 m. Le scale presenti utilizzate ai fini dell esodo, avranno gradini a pianta rettangolare con alzata e pedata costanti, rispettivamente non superiori a 17 cm e non inferiore a 30 cm (ad esclusione delle scale di accesso alle singole tribune, considerate percorso di smistamento interno, che risulteranno conformi alla norma UNI 9217); le rampe saranno rettilinee con non meno di 3 gradini e non più di 15; i pianerottoli avranno la stessa larghezza della scala senza allargamenti e restringimenti. Tutte le scale saranno munite di corrimano che rispetteranno le sporgenze ammesse. Per un altezza di almeno 2,00 m dal piano di calpestio non vi sarà sulle pareti alcuna sporgenza o rientranza se non quelle ammesse dalle tolleranze. Zona di attività sportiva Il sistema di vie d uscita e le uscite della zona di attività sportiva avranno caratteristiche analoghe a quelle della zona riservata agli spettatori Verifica della larghezza delle uscite di emergenza Di seguito si riportano gli affollamenti e la verifica dei moduli previsti per l esodo, durante l utilizzo dell impianto per attività sportiva: Zona Riservata agli spettatori Affollamento N max persone [persone] Coefficiente Deflusso [persone/m] Moduli necessari [M] Moduli previsti [M] Tribune quota 0,75 n posti a sedere ,0 Parterre post. disab. - 0,75 n posti 26 50,0 Tribune quota + 5,05 n posti a sedere ,0 Tribune ang. quota + 4,30 n posti a sedere ,0 53,0 56,0 47, ,0 109 Tribuna VIP n posti 36 50,0 0,72 3,0 Tribuna giornalisti n posti 34 50,0 0,68 2,0 Zona di attività sportiva N pratic. e addetti 76 50,0 1,52 4,0 Affollamento massimo Si specifica che l affollamento massimo sarà pari a persone contemporaneamente presenti; qualora il numero di praticanti ed addetti risulti superiore al valore riportato in tabella, sarà opportunamente ridotto il numero di persone sulle tribune; il numero di praticanti ed addetti presenti. Sarà comunque sempre compatibile con il numero di moduli previsti per l esodo e ad essi riservati. Nel caso in cui si decida la realizzazione dell opera in stralci funzionali, (vedasi elaborati grafici di riferimento) dovranno essere comunque assicurate le seguenti prestazioni: - mantenimento della possibilità di ospitare 5000 persone in caso di eventi sportivi, con accesso a tutte le tribune, con le dotazioni di servizi igienici e di sicurezza secondo le norme dettate dal Decreto Ministeriale del 18 marzo 1996 Norme di sicurezza per la costruzione e l esercizio degli impianti sportivi - Coordinato con le modifiche e le integrazioni introdotte dal Decreto ministeriale 6 giugno 2005; - dotazioni sportive secondo le norme previste dalla Federazione sportiva Italiana Pallacanestro con caratteristiche minime di classificazione dell impianto come livello Base. 4

5 In questa fase intermedia di utilizzo dell impianto, fino al raggiungimento del livello finale, saranno comunque garantiti i requisiti del sistema delle vie di fuga. Nell eventualità di utilizzo dell impianto per congressi e convegni o per intrattenimento e pubblico spettacolo (prevalentemente concerti), la capacità di deflusso considerata non sarà superiore ai valori di riferimento, di seguito riportati: - 50 persone/modulo per le zone con pavimento fino a quota + 1,00 m rispetto al piano di riferimento - 37,5 persone/modulo per le zone con pavimento fino a quota + 7,50 m rispetto al piano di riferimento - 33 persone/modulo per le zone con pavimento a quota superiore a + 7,50 m rispetto al piano di riferimento. Considerando la possibilità di destinare l area normalmente utilizzata per l attività sportiva allo stazionamento di pubblico, inteso come posti in piedi, e tenendo conto di un affollamento inferiore a 20 persone ogni mq di superficie (limitato a 300 persone), l affollamento massimo previsto sarà sempre compatibile con il numero di moduli previsti per l esodo e verrà ottenuto riducendo opportunamente il n di spettatori sulle tribune. Distribuzione interna I percorsi di smistamento avranno larghezza minima pari a 1,20 m e serviranno un massimo di 20 posti per fila e per parte. Per le tribune con partenza a quota + 5,05 sarà presente un passaggio parallelo alle file stesse di larghezza idonea a garantire il deflusso degli spettatori e che addurrà ai percorsi e alle scale previsti per l esodo. I gradoni delle tribune con partenza a quota 0,75 avranno una pedata di 0,70 m ed un alzata di 0,40 m per un rapporto pari a 1,75 (superiore a 1,2); quelli con partenza a quota + 5,05 avranno una pedata di 0,65 m ed un alzata di 0,40 m per un rapporto pari a 1,62 (superiore a 1,2); quelli con partenza a quota + 4,30 avranno una pedata di 0,65 m ed un alzata di 0,45 m per un rapporto pari a 1,44 (superiore a 1,2). I sedili delle tribune saranno posti su piani orizzontali o comunque con pendenza non superiore al 12%. Si ricorda che non sono previsti posti in piedi. I percorsi di smistamento saranno rettilinei; i gradini delle scale di smistamento avranno pianta rettangolare con una alzata di 20 cm e una pedata di 35 cm sulle tribune con partenza a quota -0,75; una alzata di 20 cm e una pedata di 32,5 cm sulle tribune con partenza a quota + 5,05; una alzata di 22,5 cm e una pedata di 32,5 cm sulle tribune con partenza a quota + 4,30. In ogni caso il rapporto tra pedata e alzata risulta sempre superiore a 1,2. In caso di variabilità graduale dell alzata tra un gradino e il successivo(parte terminale della tribuna con partenza a quota + 5,05), questo avverrà in ragione della tolleranza ammessa del 2 %. Servizi di supporto alla zona spettatori I servizi igienici della zona spettatori saranno separati per sesso e saranno in generale costituiti da disimpegno e gabinetti; in particolare la dotazione minima prevista di un gabinetto e due orinatoi ogni 500 uomini e di due gabinetti ogni 500 donne ossia, considerando un numero massimo complessivo di spettatori pari a circa 5100 unità ed un rapporto uomini/donne pari ad 1, almeno 6 wc e 12 orinatoi per gli uomini e 12 wc per le donne, è stata ampiamente rispettata. Ogni gabinetto avrà la porta apribile verso l'esterno e accesso da apposito locale anti WC a servizio di più locali WC all interno del quale saranno installati, per i servizi riservati agli uomini, gli orinatoi ed almeno un lavabo; all'esterno dei servizi igienici sarà installata almeno una fontanella di acqua potabile. I servizi igienici saranno ubicati ad una distanza inferiore a 50 metri dalle uscite dello spazio riservato agli spettatori ed il dislivello tra il piano di calpestio di tale spazio e quello dei servizi igienici sarà inferiore a 6,00 metri. L'accesso ai servizi igienici non intralcerà i percorsi di esodo del pubblico. Nei servizi igienici sarà garantita una superficie di aerazione naturale non inferiore ad 1/8 della superficie lorda dei medesimi, o, in alternativa, un sistema di ventilazione artificiale tale da assicurare un ricambio non inferiore a 5 volumi ambiente per ora. I servizi igienici saranno opportunamente segnalati sia nella zona spettatori che nell'area di servizio annessa dell'impianto. E previsto un locale destinato a posto di primo soccorso; tale locale sarà dotato di un telefono, di un lavabo, di acqua potabile, di un lettino con sgabello, di un scrivania con sedia e di tutto quanto previsto dalle vigenti normative in materia. Il pronto soccorso sarà posto in luogo facilmente accessibile sia dalla zona spettatori che dalla viabilità esterna all impianto ( vedi allegati grafici) e la sua collocazione sarà ben segnalata sia nella zona spettatori che lungo il sistema di vie d uscita che nell area di pertinenza dell impianto. 5

6 Spogliatoi Gli spogliatoi per atleti ed arbitri ed i relativi servizi saranno conformi, per numero e dimensioni, ai regolamenti o alle prescrizioni del C.O.N.I. e delle Federazioni Sportive Nazionali relative previste nella zona di attività sportiva in esame. Gli spogliatoi avranno accessi separati dagli spettatori durante le manifestazioni ed i percorsi di collegamento con la zona esterna e con lo spazio di attività sportiva saranno delimitati e separati dal pubblico. Manifestazioni occasionali L impianto verrà utilizzato anche per lo svolgimento di manifestazioni occasionali a carattere non sportivo, in particolare di intrattenimento: durante lo svolgimento di tali manifestazioni saranno comunque rispettate le destinazioni e le condizioni d uso delle varie zone dell impianto secondo quanto detto ai precedenti paragrafi della seguente relazione. Si precisa che qualora la zona spettatori venisse estesa alla zona di attività sportiva o comunque ampliata rispetto a quella normalmente utilizzata per l impianto sportivo, la capienza, la distribuzione interna ed il dimensionamento delle vie di uscita saranno commisurati ai parametri stabiliti dalle disposizioni vigenti per i locali di pubblico spettacolo. Strutture, finiture ed arredi Essendo il complesso utilizzato anche per manifestazioni di trattenimento e pubblico spettacolo, i materiali impiegati dovranno rispettare i requisiti di reazione al fuoco previsti dal D.M. 19/08/1996; tali requisiti sono infatti più restrittivi di quanto prescritto dalla normativa di riferimento per gli impianti sportivi. Si specifica che la pavimentazione delle zone di pratica della attività sportiva, essendo tali zone impiegate durante le manifestazioni non sportive come ampliamento della zona spettatori, verrà classificata ai fini della reazione al fuoco; si precisa inoltre che le eventuali pavimentazioni previste in materiale combustibile (legno), saranno computate nel carico d incendio ai fini della valutazione dei requisiti di resistenza al fuoco delle strutture. Resistenza al fuoco delle strutture In fase di progetto definitivo verrà effettuato il calcolo del carico d incendio dell edificio riferito specificatamente al progetto elaborato, che determinerà il grado di resistenza al fuoco che le strutture dovranno garantire. Per tale calcolo si assumerà un livello III di prestazioni delle strutture : mantenimento dei requisiti di resistenza al fuoco per un periodo congruo con la gestione dell emergenza (vedi D.M ). In generale le strutture (R / REI) devono garantire: -la stabilità degli elementi portanti; -la limitata propagazione del fuoco e dei fumi; -la possibilità che gli occupanti lascino l opera o soccorsi; -la possibilità per le squadre di soccorso di operare in condizioni di sicurezza. Le compartimentazioni antincendio necessarie saranno definite in base all utilizzo dei locali, alle norme specifiche, e la classe di resistenza al fuoco determinata a sua volta dal valore assunto dal carico di incendio specifico di progetto che costituisce la grandezza di riferimento per la valutazione della resistenza al fuoco della struttura. Di conseguenza anche gli attraversamenti impiantistici, canali aria, canaline elettriche dovranno garantire le medesime condizioni. Fermo restando quanto sopra, le strutture in calcestruzzo armato ordinario di nuova esecuzione dovranno comunque garantire una R 120, come evidenziato nella relazione tecnica strutturale allegata al progetto preliminare. All interno dell edificio saranno collocati diversi locali tecnici i quali dovranno garantire un compartimento antincendio minimo, anche se il grado di resistenza al fuoco delle strutture, individuato come sopra esposto, risultasse inferiore. Tali locali sono i seguenti: Locale cabina elettrica MT/bt REI 120 Locale Ventilanti REI 120 Locale UPS EI 60 Locale sala controllo REI 120 Locale gruppo elettrogeno Esterno. 6

7 Locale centrale termica teleriscaldamento REI 120 Reazione al fuoco dei materiali Le scelte specifiche relative ai materiali, alle finiture e agli arredi, avverranno in sede di progetto definitivo. In ogni caso verrà rispettato quanto di seguito specificato: a. negli atri, nei corridoi, nei disimpegni, nelle scale, nelle rampe, nei percorsi orizzontali protetti, nei passaggi in genere, saranno utilizzati materiali di classe 1/( A2 FL s1), (B FL s1) per i pavimenti, (A2-s1,d0), (A2-s2,d0), (A2-s1,d1), (B-s1,d0), (B-s2,d0), (B-s1,d1) per l impiego a parete, (A2-s1,d0), (A2-s2,d0), (B-s1,d0), (B-s2,d0) per l impiego a soffitto in ragione del 50% massimo della loro superficie totale (pavimento + pareti + soffitto + proiezioni orizzontali delle scale). Per le restanti parti saranno impiegati materiali di classe 0/A1-A1 FL -A1 L (non combustibili). b. In tutti gli altri ambienti le pavimentazioni, compresi i relativi rivestimenti, saranno di classe 2/(C FL - s1), (C FL -s2) e gli altri materiali di rivestimento saranno di classe 1/( A2 FL s1), (A2 FL -s2), (B FL s1), (B FL s2) per l impiego a pavimento, 1/(A2-s1,d0), (A2-s2,d0), (A2-s3,d0), (A2-s1,d1), (A2-s2,d1), (A2-s3,d1),(B-s1,d0), (B-s2,d0), (B-s1,d1), (B-s2,d1) per l impiego a parete, 1/(A2-s1,d0), (A2-s2,d0), (A2-s3,d0), (A2-s1,d1), (A2-s2,d1), (A2-s3,d1), (B-s1,d0), (B-s2,d0) per l impiego a soffitto; c. I materiali suscettibili di prendere fuoco su entrambe le facce (tendaggi, ecc.) saranno di classe di reazione al fuoco non superiore ad 1; d. I materiali imbottiti (poltrone, mobili, etc.) saranno di classe 1IM; e. I sedili non imbottiti costituiti da materiali combustibili saranno in classe al massimo pari a 2; f. I materiali isolanti in vista, con componente isolante direttamente esposta alle fiamme, saranno di classe di reazione al fuoco non superiore ad 1/( A2 FL s1), (A2 FL -s2), (B FL s1), (B FL s2) per l impiego a pavimento, 1/(A2-s1,d0), (A2-s2,d0), (A2-s3,d0), (A2-s1,d1), (A2-s2,d1), (A2-s3,d1),(Bs1,d0), (B-s2,d0), (B-s1,d1), (B-s2,d1) per l impiego a parete, 1/(A2-s1,d0), (A2-s2,d0), (A2-s3,d0), (A2-s1,d1), (A2-s2,d1), (A2-s3,d1), (B-s1,d0), (B-s2,d0) per l impiego a soffitto. Nel caso di materiale isolante in vista, con componente isolante non esposto direttamente alle fiamme, le classi di reazione al fuoco saranno 0-1 o 1-0 o 1-1/( A2 FL s1), (A2 FL -s2), (B FL s1), (B FL s2) per l impiego a pavimento, 0-1 o 1-0 o 1-1/(A2-s1,d0), (A2-s2,d0), (A2-s3,d0), (A2-s1,d1), (A2-s2,d1), (A2-s3,d1), (B-s1,d0), (B-s2,d0), (B-s1,d1), (B-s2,d1) per l impiego a parete, 0-1 o 1-0 o 1-1/(A2-s1,d0), (A2- s2,d0), (A2-s3,d0), (A2-s1,d1), (A2-s2,d1), (A2-s3,d1), (B-s1,d0), (B-s2,d0) per l impiego a soffitto. g. I materiali di rivestimento combustibili, ammessi nelle varie classi di reazione al fuoco, saranno posti in opera in aderenza agli elementi costruttivi di classe A1 escludendo spazi vuoti o intercapedini. Ferme restando le limitazioni previste alla precedente lettera a., l installazione di controsoffitti nonché di materiali di rivestimento e di materiali isolanti sarà in vista, posti non in aderenza agli elementi costruttivi ed avranno classe di reazione al fuoco non superiore a 1/( A2 FL s1), (A2 FL -s2), (B FL s1), (B FL s2) per l impiego a pavimento, 1/(A2-s1,d0), (A2-s2,d0), (A2-s3,d0), (A2-s1,d1), (A2-s2,d1), (A2-s3,d1),(B-s1,d0), (B-s2,d0), (B-s1,d1), (B-s2,d1) per l impiego a parete, 1 o 1-1/(A2- s1,d0), (A2-s2,d0), (A2-s3,d0), (A2-s1,d1), (A2-s2,d1), (A2-s3,d1), (B-s1,d0), (B-s2,d0) per l impiego a soffitto e saranno omologati tenendo conto delle effettive condizioni di impiego anche in relazione alle possibili fonti di innesco; h. I materiali di cui alle precedenti lettere saranno omologati ai sensi del D.M. 26/06/1984 e s.m.i. o dotati di marcatura CE, se prevista dalla normativa vigente; Gli eventuali rivestimenti lignei saranno opportunamente trattati con prodotti vernicianti omologati di classe 1 di reazione al fuoco. I materiali isolanti installati all interno di intercapedini saranno incombustibili. L eventuale installazione di materiali isolanti combustibili all interno di intercapedini sarà effettuata solo se le suddette intercapedini saranno delimitate da strutture realizzate con materiali incombustibili ed aventi resistenza al fuoco almeno EI 30. Materiale scenico Per la realizzazione degli eventuali scenari fissi o mobili, qualora i materiali impiegati siano combustibili, la classe di reazione al fuoco sarà in generale non superiore a 2; tuttavia, a fronte della presenza di un sistema di smaltimento fumi asservito ad un impianto di rilevazione degli incendi, potrà essere previsto anche l utilizzo di materiali di classe superiore a 2. Depositi All interno degli spazi utilizzati non saranno presenti locali adibiti a depositi di materiale combustibile. Gli eventuali liquidi destinati allo stretto utilizzo igienico-sanitario verranno stoccati all interno di armadi metallici, dotati di bacino di contenimento. 7

8 Impianti elettrici Gli impianti elettrici saranno conformi alla Legge 1/03/1968 n 186 e DM 37/2008. Ai fini della prevenzione incendi i suddetti impianti garantiranno quanto di seguito enunciato: Non costituiranno causa primaria di incendio o di esplosione; Non forniranno alimento o via privilegiata di propagazione degli incendi. In particolare il comportamento al fuoco della membratura sarà compatibile con la destinazione d uso dei singoli locali; Saranno suddivisi in maniera tale che un eventuale guasto non provochi la messa fuori servizio dell intero servizio (utenza); Saranno presenti apparecchi di manovra ubicati in posizioni protette e riporteranno chiare indicazioni dei circuiti cui si riferiscono. Il sistema utenza disporrà inoltre degli impianti di sicurezza di seguito elencati: - Rivelazione - Allarme - Illuminazione - Impianti di estinzione degli incendi - Comandi di emergenza Impianto di rivelazione e segnalazione degli incendi Sarà installato un impianto di rivelazione e segnalazione incendi a norma UNI 9795 in grado di rivelare e segnalare a distanza un principio di incendio all interno della attività. La segnalazione proveniente da uno qualsiasi dei rilevatori installati o da uno dei pulsanti manuali, determinerà un segnale ottico ed acustico di allarme incendio nella centrale di controllo e segnalazione e udibile in tutti i locali del palazzetto. L impianto di rilevazione fumi consentirà in caso di allarme di azionare l apertura degli evacuatori di fumo e calore (EFC) previsti, l arresto delle UTA e l intervento delle serrande REI. L impianto sarà costituito da rivelatori puntiformi di fumo all interno dei singoli ambienti e nei controsoffitti o zone nascoste, rivelatori all interno dei canali trattamento aria, mentre, per la protezione della zona dedicata al campo da gioco e tribune, verranno installate a 2 altezze differenti dei rivelatori ottici lineari di fumo. Scopo del sistema è di: Favorire un tempestivo esodo delle persone, degli animali nonché lo sgombero dei beni; Attivare i piani di intervento; Attivare i sistemi di protezione contro l incendio ed eventuali altre misure di sicurezza. Il funzionamento del sistema di allarme deve essere garantito anche in assenza di alimentazione elettrica principale, per un tempo non inferiore a 30 minuti, con tempo di interruzione breve (<0,5 sec). Impianto di allarme evacuazione Sarà installato un impianto di allarme acustico in grado di avvertire i presenti delle condizioni di pericolo in caso di incendio. I dispositivi sonori devono avere caratteristiche e sistemazione tali da poter segnalare il pericolo a tutti gli occupanti dell'impianto sportivo o delle parti di esso coinvolte dall'incendio; il comando del funzionamento simultaneo dei dispositivi sonori deve essere posto in ambiente presidiato, può inoltre essere previsto un secondo comando centralizzato ubicato in un locale distinto dal precedente che non presenti particolari rischi di incendio. La potenza dell impianto deve tener conto del rumore di fondo del pubblico. Il funzionamento del sistema di allarme deve essere garantito anche in assenza di alimentazione elettrica principale, per un tempo non inferiore a 30 minuti, con tempo di interruzione breve (<0,5 sec). Illuminazione di sicurezza Tutto il palazzetto sarà provvisto di illuminazione di sicurezza centralizzato in grado di garantire un livello di illuminazione non inferiore a 5 lux ad 1m di altezza dal piano di calpestio lungo le vie di uscita ed un illuminazione antipanico non inferiore a 2 lux ad 1m di altezza dal piano di calpestio in tutti i locali in cui è prevista la presenza di pubblico, atleti, arbitri, operatori, in caso di mancanza di rete. In prossimità delle vie di fuga e delle uscite di sicurezza saranno previste lampade sempre accese con pittogramma di segnalazione alimentate dal sistema centralizzato con visibilità 30m. 8

9 Nelle vie di esodo più lunghe di 20 m occorrono almeno due circuiti di sicurezza con apparecchi di emergenza disposti in modo alternato sui 2 circuiti. Per l illuminazione di sicurezza del campo da gioco e delle tribune potranno essere utilizzati corpi illuminanti ordinari con tubazioni fluorescenti, alimentati dal sistema di sicurezza centralizzato; questi dovranno avere reattori elettronici compatibili con il sistema di alimentazione. Il sistema centralizzato di sicurezza sarà in grado di controllare il buono stato delle linee di alimentazione e dei corpi illuminanti collegati, e di gestire le varie zone in maniera autonoma, tramite moduli con bus RS485 installati in tutti i sottoquadri di illuminazione per intervento illuminazione di sicurezza localizzato. Dopo la scarica completa il caricabatteria deve essere in grado di caricare in 12 h la batteria, fino all 80% dell autonomia dichiarata. Il quadro di alimentazione con all interno le batterie deve essere installato a posa fissa, in un luogo appropriato e accessibile solo a persone addestrate, in un ambiente apposito di costruzione antincendio con areazione naturale verso l esterno. Inoltre il soccorritore non deve essere influenzato negativamente dai guasti all alimentazione ordinaria, cioè un evento (come un incendio, un allagamento) non deve mettere contemporaneamente fuori servizio sia l alimentazione ordinaria, sia il soccorritore. Essendo presente un gruppo elettrogeno che alimenterà tutto l impianto di illuminazione ordinario, il sistema centralizzato di sicurezza dovrà avere un autonomia tale da permettere l avviamento e la presa in carico del gruppo elettrogeno stesso. Le condutture per l alimentazione dei corpi illuminanti per illuminazione di sicurezza dovranno essere resistenti al fuoco per almeno 1 ora (cavi resistenti al fuoco FTG10(O)M1 o cavi interrati, o protetti da un muro o schermo di idonea resistenza all incendio). A servizio dei Vigili del Fuoco verrà installato in posizione segnalata e accessibile, un pulsante di sgancio sottovetro per mettere fuori tensione l intero impianto di illuminazione di sicurezza centralizzato, allorchè i VVF ne ravvisino la necessità e una volta appurato che non serve più (le persone presenti sono già state evacuate). Rete idrica antincendio Per la protezione antincendio è previsto una rete idrica che parte dalla vasca di accumulo con gruppo di pompaggio già presente presso l ingresso carraio del parcheggio del centro fiera. La rete idrica antincendio già attualmente alimenta gli idranti esistenti ed è ubicato nella zona nord del palazzetto. Nelle opere di ristrutturazione si prevede la modifica della distribuzione interna in funzione del progetto VVF che dovrà essere approvato dal comando Provinciale dei Vigili del fuoco di Brescia. Le prescrizioni minime saranno comunque secondo quanto prescritto dal DM 19 agosto 1996 e successivi aggiornamenti. L impianto idraulico all interno dovrà essere dimensionato in relazione al contemporaneo funzionamento di 4 idranti UNI 45 considerando una pressione residua al bocchello di 2 bar ed una portata di 120 lt/1. All esterno dovrà essere installato un idrante DN70, da utilizzare per il rifornimento dei mezzi VVF e sarà presente un impianto idranti UNI 70 che garantiranno una portata di 300 lt/min con pressione di 3 bar al bocchello ed un funzionamento contemporaneo di 4 bocche per almeno 60 minuti. La riserva idrica attuale è di 108 mc sufficiente quindi a garantire l autonomia necessaria. Estintori L attività verrà dotata di un adeguato numero di estintori, idonei per classe di fuochi, che verranno collocati in posizione di facile accesso ed utilizzo; in particolare essi saranno posti in prossimità degli accessi ed in vicinanza delle aree a maggior pericolo. Gestione della sicurezza antincendio Il titolare dell impianto sarà responsabile del mantenimento delle condizioni di sicurezza; per tale compito potrà avvalersi di una persona appositamente incaricata che sarà sempre presente durante l esercizio dell attività; in particolare provvederà a fare in modo che: I sistemi di vie d uscita vengano mantenuti sgombri; Vengano controllate le porte, i sistemi di vie d uscita, gli impianti, prima dell inizio di ogni manifestazione; I presidi antincendio vengano mantenuti efficienti eseguendo prove periodiche (6 mesi); Gli impianti elettrici vengano mantenuti efficienti; Gli impianti di riscaldamento vengano mantenuti efficienti 9

10 Venga fatto rispettare il divieto di fumare all interno degli ambienti dove tale divieto è previsto In situazioni di manutenzioni e risistemazioni vengano presi opportuni provvedimenti. I criteri di base rispetto ai quali sarà organizzata la sicurezza antincendio saranno quelli enunciati negli specifici punti del D.M. 10/03/1998. Al fine di garantire la corretta gestione della sicurezza sarà predisposto un piano finalizzato al mantenimento delle condizioni di sicurezza, al rispetto dei divieti, delle limitazioni e delle condizioni di esercizio ed a garantire la sicurezza delle persone in caso di emergenza. Il piano terrà conto delle specifiche prescrizioni imposte dalla Commissione di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo ed in particolare avrà le finalità di seguito illustrate: Disciplinerà le attività di controllo per prevenire gli incendi; Prevedrà l istruzione e la formazione del personale addetto alla struttura, comprese le esercitazioni sull uso dei mezzi antincendio e sulle procedure di evacuazione in caso di emergenza; Contemplerà le informazioni agli spettatori ed agli atleti sulle procedure da seguire in caso di incendio o di altra emergenza; Garantirà la perfetta fruibilità e funzionalità delle vie di esodo; Garantirà la manutenzione e l efficienza dei mezzi e degli impianti di estinzione degli incendi; Garantirà la manutenzione e l efficienza o la stabilità delle strutture fisse o mobili della zona di attività sportiva; Conterrà l indicazione delle modalità per fornire assistenza e collaborazione ai Vigili del fuoco ed al personale adibito al soccorso in caso di emergenza; Prevedrà l istituzione di un registro dei controlli periodici ove annotare gli interventi di manutenzione ed i controlli relativi all efficienza degli impianti elettrici,dell illuminazione di sicurezza, dei presidi antincendio, dei dispositivi di sicurezza e di controllo, delle aree a rischio specifico e dell osservanza della limitazione dei carichi di incendio nei vari ambienti delle attività ove tale limitazione è imposta. In tale registro saranno inoltre annotati anche i dati relativi alla formazione del personale addetto alla struttura. Il registro sarà mantenuto costantemente aggiornato ed esibito ad ogni richiesta degli organi di vigilanza. La segnaletica sarà conforme ai dettami di cui al D.Lgs 81/2008 e s.m.i., consentirà in particolare l individuazione delle vie d uscita e l ubicazione dei mezzi fissi e portatili di estinzione incendi e metterà in evidenza rischi e divieti; saranno inoltre affissi appositi cartelli indicanti le misure di primo soccorso. All ingresso dell impianto saranno esposte, bene in vista, precise istruzioni relative al comportamento del personale e del pubblico in caso di sinistro ed una planimetria generale per le squadre di soccorso con l indicazione delle scale e delle vie di esodo, dei mezzi e degli impianti di estinzione disponibili, dei dispositivi di arresto degli impianti presenti,del quadro generale del sistema di rilevazione ed allarme, degli impianti dei locali a maggior rischio e degli spazi calmi. A ciascun piano sarà inoltre esposta una planimetria di orientamento in prossimità delle vie di esodo. In prossimità dell uscita dallo spazio riservato agli spettatori saranno esposte bene in vista precise istruzioni indicanti il comportamento da tenere in caso di incendio accompagnate da una planimetria semplificata del piano con l indicazione schematica della posizione in cui sono esposte le istruzioni rispetto alle vie di esodo. Oltre alle misure per il mantenimento delle condizioni di sicurezza appena descritte, sarà disposto e tenuto aggiornato, anche in occasione di ogni utilizzo dell impianto per manifestazioni temporanee ed occasionali diverse da quelle ordinariamente previste al suo interno, un piano di emergenza che indicherà anche l organigramma del servizio di sicurezza preposto alla gestione dell emergenza con indicazione dei nominativi e delle relative funzioni, le modalità delle comunicazioni telefoniche in caso di emergenza, le azioni da mettere in atto in caso di emergenza da parte del personale addetto e le procedure per l esodo del pubblico. Si precisa che il piano di emergenza sarà opportunamente aggiornato in occasione dell utilizzo dell impianto per manifestazioni temporanee occasionali diverse da quelle normalmente previste. Per il necessario coordinamento delle operazioni da effettuare in caso di emergenza sarà predisposto un apposito centro di gestione delle emergenze che sarà facilmente individuabile ed accessibile da parte delle squadre di soccorso. 10

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