Il portafoglio applicativo aziendale. Contenuti. Insieme delle applicazioni delle tecnologie informatiche presenti in un azienda.

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1 Contenuti Il portafoglio applicativo aziendale. Profilo dei livelli di pianificazione. Il portafoglio applicativo standard. Sistemi ERP. Sistemi CIM. Sistemi CRM. Il portafoglio applicativo aziendale Insieme delle applicazioni delle tecnologie informatiche presenti in un azienda. Rappresenta una possibile mappa del Sistema Informatico aziendale. Lo scopo dell analisi del portafoglio è quello di caratterizzare le opportunità di investimento e utilizzo delle tecnologie informatiche nei diversi processi aziendali. Sistemi Informativi Aziendali A seguire verranno trattati i principali argomenti relativi al portafoglio applicativo aziendale. L espressione portafoglio applicativo, introdotta da Nolan nel 1995, indica l insieme delle applicazioni delle tecnologie informatiche presenti in un azienda. In altre parole il portafoglio applicativo rappresenta una possibile mappa del sistema informativo aziendale, laddove per mappa si intende l insieme di moduli ciascuno dei quali equivale ad un blocco di funzionalità software che supporta una fase del processo aziendale, omogeneo per frequenza, attori e profilo dei casi d uso. L analisi del portafoglio ha quindi lo scopo di caratterizzare e classificare i moduli della mappa che descrivono un esigenza informativa e quindi indicano le opportunità di investimento e utilizzo delle tecnologie informatiche nei diversi processi aziendali.

2 Portafoglio applicativo: la griglia Si ottiene dall esplosione della catena del valore comprendente: il ciclo di sviluppo; il ciclo di trasformazione. Ciascuna fase del ciclo comprende a sua volta: attività di pianificazione e controllo attività di esecuzione delle operazioni Profilo dei livelli di pianificazione Analisi strategica (analisi ambiente e mercato) Pianificazione annuale Programmazione operativa Obiettivo Previsione di mercato; Monitoraggio dei trend di mercato e dell innovazione tecnologica; Dimensionamento dei volumi e delle attività nel medio termine; Coordinamento delle operazioni; Tempificazione dell innovazione; Calcolo dei programmi di attività e controllo del loro avanzamento; Coordinamento delle operazioni: a) Condivisione delle risorse; b) Sequenza ottimale delle attività; c) Sincronia delle operazioni. Flusso informativo Informazioni esterne; Processo molto variabile, destrutturato, spesso ininfluente; Informazioni interne e strutturate (obiettivi aggregati di produzione, vendita e acquisto); Flusso informativo interfunzionale (riflette i processi e non i reparti); Informazioni interne e strutturate; Flusso informativo interfunzionale e/o interaziendale; Granularità tipica: settimana-giorno, reparto-ordine. Complessità e volumi Applicazioni ad hoc; Volumi variabili e limitati; Dati complessi; Modelli di calcolo complessi in grandi aziende multilocalizzate e/o supply chain estese; Volumi generalmente contenuti; Dati sintetici; Modelli di ottimizzazione; Sistemi di supporto ai progetti; Dati analitici. Per costruire la mappa del SI di un azienda, quindi la griglia del suo portafoglio applicativo, si considerano anzitutto i macro-processi in cui si articola la catena del valore di una generica azienda manifatturiera, ossia: il ciclo di sviluppo, che comprende le fasi attraverso cui sono progettati e industrializzati i prodotti e i processi produttivi; il ciclo di trasformazione, che comprende le fasi attraverso cui l azienda risponde agli ordini dei clienti ossia l approvvigionamento, la fabbricazione, la vendita, la distribuzione e le attività post-vendita. Ciascuna di queste fasi comprenderà: attività di livello decisionale, finalizzate alla pianificazione e al controllo delle operazioni; attività di livello esecutivo, finalizzate, appunto, all esecuzione delle operazioni. Ciascuno di questi livelli di attività è caratterizzato da un profilo informativo specifico e costituisce perciò un livello di elaborazione delle informazioni. La pianificazione ha lo scopo di determinare i piani e controllarne l avanzamento. Le attività di pianificazione si distinguono per l orizzonte temporale e il livello di dettaglio: analisi strategica, che comprende quella serie di attività che, attraverso l analisi dei fornitori e dei clienti su cui opera l impresa, definisce la strategia di approvvigionamento (o marketing di acquisto) e la strategia di vendita in termini di prodotti e mercati (o marketing di vendita); pianificazione annuale, che, dati gli obiettivi di vendita, i nuovi prodotti introdotti e i vecchi prodotti dismessi, la capacità produttiva disponibile e le innovazioni sui processi produttivi, definisce sinteticamente i volumi di medio periodo di produzione, vendita e approvvigionamento; programmazione operativa, attraverso la quale sono definiti nel breve periodo (per esempio, mensilmente), e con un dettaglio piuttosto elevato, le quantità da produrre di ogni singolo prodotto e le corrispondenti quantità che ogni singolo fornitore deve fornire di ogni singolo materiale. E evidente che i sistemi a supporto della pianificazione operativa sono molto variegati, poiché rispondono a una vasta gamma di esigenze.

3 All analisi strategica corrisponde una miscela di DSS (Decision Support Systems), banche dati accessibili via Internet e basi di dati interne. Alla pianificazione annuale corrispondono sistemi relativamente semplici, in quanto le procedure di calcolo del piano e le elaborazioni di controllo dell avanzamento della produzione sono relativamente aggregate e di routine. I sistemi di programmazione operativa sono invece tra i più complessi poiché devono innanzitutto garantire l integrazione orizzontale (o interfunzionale) dei processi e lo sfruttamento ottimale degli impianti, inoltre devono verificare e rielaborare continuamente i piani, sulla base dei dati sull andamento effettivo delle operazioni (feedback) e delle richieste secondo opportuni meccanismi di riprogrammazione. Profilo dei livelli di esecuzione Flusso degli ordini Flusso dei materiali Flusso delle operazioni Obiettivo Elaborazione transazioni; Automazione della manualità e della guida operativa; Registrazione eventi; Guida alla movimentazione scorte; Registrazione eventi; Guida all esecuzione delle operazioni. Flusso informativo Flusso informativo interfunzionale e/o interaziendale; Input a pianificazione operativa; Flusso stratificato su più livelli: interaziendale, interfunzionale, locale; Feedback a pianificazione operativa; Dati interni (scorte proprie) ed esterni (scorte fornitori e scorte clienti); Flusso stratificato su più livelli: interaziendale, interfunzionale e locale; Feedback a pianificazione operativa; Dati interni. Complessità e volumi Grandi volumi di transizioni; Basi di dati grandi e complesse; Critico il tracciamento dell ordine; Medi volumi di transazioni; Basi di dati grandi; Critico il tracciamento del materiale; Grandi volumi di transazioni; Basi di dati grandi e complesse; Critica la raccolta dei dati in tempo reale. Le attività di livello esecutivo attuano le operazioni pianificate producendo così l output desiderato. Pertanto queste attività comprendono flussi fisici e informativi riconducibili : al flusso degli ordini, che riguarda gli insiemi di informazioni che specificano le richieste dei clienti dell azienda o dell azienda ai fornitori; al flusso dei materiali (materie prime, semilavorati e prodotti finiti); al flusso delle operazioni fisiche, cioè la catena di attività attraverso cui i materiali sono acquisiti, trasformati e distribuiti. I sistemi di supporto al livello di esecuzione sono tipici sistemi di elaborazione delle transazioni. Tipici esempi sono i sistemi di gestione del magazzino, i sistemi di supporto alla spedizione, i sistemi di controllo d avanzamento della produzione. Tali sistemi elaborano informazioni in tempo reale originando benefici riconducibili ai risparmi su attività burocratiche o alle migliori prestazioni di tempi e costi dei processi.

4 Griglia del portafoglio applicativo Il portafoglio applicativo standard Fasi del ciclo Analisi strategica e ambientale Progettaz.& Industrializz. Osservatorio tecnologico; Approvvigion. Fabbricaz. Distribuz. & Vendita Marketing acquisti; (irrilevante); Marketing; Pianificazione Piano dei progetti; Piano degli acquisiti; Piano della produzione; Previsioni vendita; ERP Portafoglio istituzionale Portafoglio direzionale Portafoglio direzionale Portafoglio operativo CRM Gestione dei dati tecnici Programmaz. operativa Schedulazione Flusso degli ordini Flusso dei materiali & operazioni Livelli decisionali Archivio disegni; Distinta base di progettazione; Pianificazione dei progetti; Schedulazione dei progetti e dei reparti; Schede di lavoro; Gestione laboratori; Anagrafe dei fornitori; Distinta base di produzione; Programmazione forniture; Schedulazione delle consegne e solleciti; Gestione ordini ai fornitori; Ricezione e collaudo; Magazzini materie prime; Conto lavorazione; Anagrafe impianti; Cicli di lavorazione; Programmazione stabilimenti; Schedulazione dei reparti; Gestione ordini alla produzione; Movimentazione delle scorte in fabbrica; Controllo avanzamento produzione; Anagrafe dei clienti; Catalogo dei prodotti; Programmazione trasporti e consegne; Schedulazione dei trasportatori; Gestione ordini dei clienti; Spedizioni e trasporto; Magazzini prodotti finiti. Amministrazione Gestione Risorse Umane Altri processi di sviluppo Progettazione e industrailizzazione CAD Approvvigionamento Fabbricazione CIM Distribuzione e vendita Post-vendita Dall incrocio tra le fasi che compongono il ciclo di sviluppo e di trasformazione tipici dell azienda e i livelli decisionali è possibile individuare tutte le potenziali opportunità di applicazione dell informatica, ovvero il portafoglio applicativo aziendale. Il processo di informatizzazione delle applicazioni operative ha lo scopo di ottenere l integrazione dei processi sia orizzontale (vendite con produzione, produzione con fornitori) sia verticale (per esempio, la pianificazione delle operazioni con il controllo di avanzamento delle ooperazioni). Un sistema di gestione degli ordini clienti deve, per esempio, verificare la disponibilità a magazzino dei prodotti, scambiando informazioni con le applicazioni che elaborano le movimentazioni di magazzino e le transazioni di gestione dei materiali. Tale integrazione ha trasformato negli anni Novanta il modello di business delle aziende, che hanno iniziato a produrre su specifica del cliente, a operare con scorte ridotte o nulle e a diminuire drasticamente le durate dei processi eliminando i tempi morti. Si è così gradualmente superata la logica parziale e limitata dei presistenti sistemi, che informatizzavano in modo non integrato parti dei processi, spesso seguendo una logica funzionale, ovvero supportando e ottimizzando le attività delle funzioni organizzative piuttosto che dei processi. Con queste isole d automazione infatti, il guadagno d efficienza delle operazioni locali è annullato dalla perdita di efficienza ed efficacia del processo globale. Strumento fondamentale dell integrazione sono stati i sistemi MRP, ERP e i sistemi CIM. I pacchetti MRP (Material Resource Planning), in una prima fase finalizzati alla sola produzione e gestione dei materiali, sono stati estesi, in una seconda fase ( MRP II-Manufacturing Resource Planning), a tutta la produzione. MRP si è poi evoluto nei pacchetti ERP (Enterprise Resource Planning) che alla gestione della produzione integrano le applicazioni a supporto dei processi di vendita e distribuzione fisica e il portafoglio istituzionale. L automazione di fabbrica, che include l automazione fisica delle operazioni e l informatica a supporto della pianificazione delle operazioni, è obiettivo del CIM (Computer Integrated Manufacturing), che non corrisponde in realtà ad un pacchetto, ma rappresenta uno schema di riferimento concettuale per lo sviluppo di un approccio unitario alla gestione della produzione che è precondizione per l implementazione di pacchetti MRP. Infine, la crescente attenzione al cliente ha promosso lo sviluppo dei sistemi CRM (Customer Relationship Mangement) che sono finalizzati ad abbattere i costi di transizione tra azienda e cliente. I sistemi CRM, che nascono come soluzioni su misura - Custom Software - sono divenuti nel tempo oggetto di pacchetti integrati. Nel caso delle aziende manifatturiere, i sitemi CRM supportano, in parziale sovrapposizione con i sistemi ERP, i processi di vendita via Web, il call center, gli agenti e alcuni processi di assistenza post-vendita. La figura nella slide mostra sullo schema del portafoglio applicativo le aree coperte dai vari pacchetti. A esse vanno aggiunte le molte soluzioni che informatizzano processi specifici, fra cui, a

5 puro titolo di esempio, si citano i sistemi per la gestione della manutenzione tecnica, i sistemi per l esercizio e la manutenzione degli immobili, i sistemi per la gestione dei cicli di garanzia per i ricambi, i sistemi per la gestione dei dati di progettazione, etc... Va inoltre ricordato che il portafoglio qui considerato comprende la sola informatica gestionale. A essa si aggiungono infatti l informatica di processo e l automazione delle operazioni fisiche, che comprende le famiglie applicative di automazione della progettazione come il CAD (Computer Aided Design) e le numerose tipologie di automazione della fabbricazione e dei processi di trasformazione. Il portafoglio applicativo aziendale Il portafoglio applicativo si differenzia in base alla tipologia di azienda Acquisti ricambi e materiali manutenzione E-procurement Manutenzione Supply Chain Management Approvvigionamento Materie Prime Produzione Distribuzione & Vendita Supervisione controllo di processo Prodotto più semplice: meno enfasi sulla progettazione; Poche materie prime; Complesso il monitoraggio e la manutenzione degli impianti (CIM livello II e III); Notevole l investimento sui ricambi delgi impianti (e-procurement); Necessità di coordinamento nei complessi multi-stabilimento (supply Chain Management). Il portafoglio applicativo aziendale Sviluppo prodotti Marketing Prodotti Marketing Clienti Marketing Business Vendita Attivazione servizio Fatturazione Vendita retail (franchising) Vendita retail (rete diretta) Vendita Business (rete diretta) Gestione ordini di attivazione Gestione rete Delivery servizi voce Delivery servizi dati Delivery servizi complessi business Billing voce e dati Billing servizi business Gestione incassi e crediti clienti Servizio postvendita Assistenza tecnica Gestione reclami Assistenza Business Pianificazione rete Pianificazione squadre Esecuzione lavori Progettazione rete Gestione campo Gestione e ricambi dei materiali Esercizio e manutenzione Gestione documentazione tecnica Importanza primaria del contatto con il cliente (CRM); Problematiche di gestione della rete complesse.

6 Sistemi ERP Enterprise Resource Planning In pratica i sistemi ERP supportano l intera catena del valore dell impresa, cioè sia i processi primari destinati alla produzione e alla vendita di beni e servizi, sia i processi di supporto volti alla gestione amministrativa e alle risorse umane, fornendo quindi servizi di back-end. Una caratteristica importante dei sistemi ERP, che costituisce al tempo stesso un notevole vantaggio, sta nel fatto che il supporto offerto ai processi svolti internamente all azienda è integrato, nel senso che tutti i moduli software che costituiscono il sistema ERP comunicano con la medesima base di dati. Sistemi Informativi Aziendali Sistemi ERP Suite di moduli software che supportano la pianificazione e il controllo di tutte le risorse di un impresa e integrano il ciclo operativo e il ciclo amministrativo delle aziende. L acronimo ERP (Enterprice Resource Planning) indica un insieme - suite - di moduli software che supportano la pianificazione e il controllo di tutte le risorse di un impresa - umane, impianti, finanziarie e materiali - e integrano il ciclo operativo e il ciclo amministrativo delle aziende.

7 La suite ERP ERP Intersettoriale Evoluzione delle suite ERP PLM - Product Lifecycle Mngt Decade Soluzione Funzionalità fondamentali CRM - Customer Relationship Mngt Administrati on support Finance HR mngt Miscell. ERP Settoriale Materials planning Supply orders Materials receiving and raw materials Operation support Producti on planning Plant orders Schedul. &Shop floor control Distrib. planning Shipment orders Shipment schedul. & control Manageme nt support Strategic plng Budgeting Activity Based Costing Balanced Score Card Mngt cockpits SCM - Supply Chain Mngt E-Procurement 60 Inventory Control System Gestione scorte basate sul calcolo del punto di riordino. 70 Material Requirement Planning (MRP) 80 Manifacturing Resource Planning (MRP/ II ) 90 Enterprice Resource Planning (ERP) 00 Extended Enterprice Resource Planning (ERP/II) Gestione della distinta base di produzione (Bill of Materials - BOM); Gestione delle scorte a fabbisogno (requirements): le scorte sono bilanciate in ragione dei fabbisogni generati dal piano di produzione. Supporto integrato al ciclo di approvvigionamento-produzionedistribuzione. Supporto integrato ai principali processi interni dell impresa, primari e di supporto, ai livelli di pianificazione, controllo, esecuzione. Supporto alla gestione integrata della supply-chain. Una suite completa comprende decine di moduli di tipo orizzontale e intersettoriale (crossindustry solution) o verticale e settoriale (industry solution). Le suite settoriali comprendono applicazioni specifiche del settore a cui ci si riferisce, quindi sono molto variegate (in funzione del settore in cui opera l azienda si hanno a disposizione un insieme specifico di soluzioni applicative). Le suite intersettoriali comprendono invece applicazioni simili per tutti i settori industriali che includono sistemi operativi, istituzionali e direzionali di natura trasversale. L insieme delle soluzioni settoriali e intersettoriali di cui decide di dotarsi l azienda a sostegno dei suoi processi interni, sia primari che di supporto, costituiscono la suite core, in quanto equivalgono al nucleo caratteristico del sistema ERP. E possibile integrare la suite core con altre suite ES, fra le quali Product Lifecycle Management (per la gestione del ciclo vitale del prodotto), Customer Relationship Management (per la gestione delle relazioni con la clientela), Supply Chain Management (per la gestione dei rapporti con i fornitori), e E-Procurement (finalizzati alla creazione di mercati interaziendali). Questi moduli evidentemente supportano i processi che l azienda svolge durante l interazione con l ambiente circostante, ossia con i fornitori e con i clienti. La somma delle estensioni citate e dell ERP vero e proprio compongono l ERP esteso che, nella sua totalità permette di realizzare catene di servizio interamente informatizzate, con ovvi vantaggi di tempo e di servizio al cliente.

8 Paradigma ERP unicità del dato e quindi dell informazione; estendibilità del sistema; modularità della soluzione. Unicità dell informazione tutte le elaborazioni svolte dal sistema fanno riferimento allo stesso e unico valore. Vantaggi: sincronizzazione dei dati; tracciabilità degli aggiornamenti; integrazione e tracciabilità dell informazione direzionale. Il paradigma ERP riassume le caratteristiche essenziali del modo di concepire il sistema informativo aziendale, e prevede: l unicità dell informazione; l estendibilità del sistema; la modularità funzionale. Si ha l unicità dell informazione quando tutte le elaborazioni svolte dal sistema fanno riferimento allo stesso e unico valore per una data informazione. La maniera per soddisfare questo importante requisito consiste nel fare riferimento ad una base dati unica, che può essere unica fisicamente o unificata mediante servizi di replica automatica. In questo modo la base di dati memorizza i dati condivisi sui quali operano tutti i moduli della suite ERP. I principali vantaggi che ne derivano sono: la sincronizzazione dei dati : i dati sui quali intervengono i processi sono sempre aggiornati e la modifica del valore di un dato è istantaneamente visibile a tutti. Ciò evidentemente implica la minimizzazione, fino all annullamento nel caso in cui si faccia riferimento ad una base di dati unica, della ridondanza, nonché la riduzione dei tempi di elaborazione (in quanto evita elaborazioni di sincronizzazione e di riconciliazione) e la limitazione dei costosi controlli di qualità sui dati; la tracciabilità degli aggiornamenti : intesa come la capacità di tenere memoria di tutti gli aggiornamenti relativi ai dati contenuti nella base di dati. Evidentemente la soddisfazione di tale requisito di qualità della base di dati va ad integrare e supportare la tracciabilità degli eventi gestionali che in qualche modo influenzano i dati: il prelievo di una certa quantità di materiale dal magazzino implica l aggiornamento dell ammontare delle scorte

9 fisiche; la tracciabilità della modifica apportata alla base di dati supporta e integra la tracciabilità dell evento gestionale ad essa correlato; l integrazione e la tracciabilità dell informazione direzionale : essendo unica l informazione operativa è più facile derivare da essa e integrare un unico dato di sintesi, che costituisce il dato e l informazione di natura direzionale. Periodicamente le informazioni operative di interesse vengono aggregate secondo gli obiettivi di controllo direzionale prefissati e poi memorizzate in una base dati unica, o unificata, concepita proprio per la consultazione e l eleborazione delle informazioni direzionali, detta data warehouse. L integrazione verticale tra informazione direzionale e informazione operativa rende disponibili in tempi brevi informazioni sintetiche e univoche, con un indiscusso vantaggio per il management soprattutto nell ambito di aziende di grandi dimensioni, specie se multinazionali. Estendibilità La suite completa di moduli garantisce un estensione molto ampia del sistema ERP. Un sistema non estendibile condiziona il sistema informativo e quindi l azienda. Modularità La modularità consente all azienda di dotarsi di una soluzione ERP coerente con la situazione dei propri sistemi e con il grado di rischio che è in grado di sostenere. strategia one stop shopping ; strategia best of the breed. I moduli che compongono la suite sono variegati e garantiscono un estensione molto ampia del sistema ERP, che si propone come soluzione per supportare l intero sistema informativo aziendale. Tuttavia è improbabile, perché costosissimo, il caso di un organizzazione che possa vantare una suite di moduli completa, tale cioè da supportare la totalità dei processi svolti.

10 Coerentemente con i propri obiettivi e i propri piani di investimento, la modularità consente all azienda di affidarsi alla tecnologia ERP nella misura in cui ritiene opportuno, ad esempio dotandosi dapprima di soluzioni a supporto di quei processi ritenuti particolarmente critici, per poi, eventualmente aggiungere altri moduli a quelli di partenza. A questo proposito è possibile scegliere tra la strategia one stop shopping, che prevede l acquisto dei moduli da un solo vendor per questioni di maggiore linearità e semplicità della soluzione, o la strategia best of the breed, che mette insieme moduli di più vendor alla ricerca della soluzione ottimale per ogni processo aziendale svolto in seno all azienda. Inoltre alla modularità si aggiunge anche la multi-nazionalità e la multi-aziendalità, caratteristiche importanti soprattutto per organizzazioni multinazionali. Infatti uno stesso modulo ERP può funzionare in diverse localizzazioni, ovvero applicare descrizioni in diverse lingue, usare diverse notazioni e al tempo stesso, mantenere specifiche aggiunte locali, che rispondono a esigenze legali, fiscali o operative (multi-nazionalità). Ciò permette alla stessa azienda di usare lo stesso sistema in Italia, negli USA e in Australia, supportando un modello funzionale globale (multiaziendalità). Prescrittività e best practice La prescrittività equivale alla normazione dei processi gestionali derivante dal modello funzionale incorporato nel software. L espressione Best practice indica, in generale, un metodo o una tecnica che garantisce risultati superiori a quelli raggiunti con altri mezzi e che per questo viene utilizzata come benchmark. Nel contesto ERP equivale ad un modo standard di eseguire attività, utilizzabile da una puralità di organizzazioni. I sistemi ERP (come qualunque software) incorporano un modello funzionale: ciascuna elaborazione svolta implica un input, un flusso di attività definito e non ambiguo che restituisce un certo output. Un azienda che decide di affidarsi alla tecnologia ERP dovrà adattarsi a tale modello, conformando il suo comportamento e le sue specifiche dinamiche agli standard incorporati nel sistema durante lo svolgimento delle normali attività aziendali. Tale processo di adattamento equivale alla prescrittività. In altre parole, a differenza di quanto avviene nel caso in cui si opti per un sistema informativo su misura, in cui è l azienda a dettare il modello funzionale a cui il software dovrà sottostare, con i sistemi ERP è l azienda che si uniforma al sistema. La prescrittività, quindi l effetto dell adozione della tecnologia ERP sulla necessità di riorganizzare i processi gestionali, equivale, nella maggior parte dei casi, ad intraprendere un vero e proprio progetto di rinnovamento radicale dei processi stessi che va sotto il nome di Business Process Reenginering. Inoltre l elevata diffusione degli ERP riflette logiche ormai consolidate e per questo ritenute ottimali (best practice) che garantiscono la certificazione delle informazioni. Ciò tuttavia non toglie che il certi casi è il software a subire modifiche e azioni correttive per uniformarsi al modello funzionale corrente. Per questa ragione uno dei punti chiave della progettazione di un sistema ERP consiste nella duplice analisi dei cambiamenti che l azienda deve fare per adeguarsi allo ERP e delle modifiche allo ERP per adeguarlo al funzionamento dell azienda (gap analysis).

11 Architettura client - server Presentation Layer L architettura hardware chiarisce come vengono distribuiti i tre livelli applicativi andando così a definire quali sistemi emettono le richieste, sistemi client, e quali sistemi le elaborano, sistemi server. In generale, il sistema client è installato su un ampia varietà di dispositivi su cui operano gli utenti finali e su di esso risiede, in misura maggiore o minore, lo strato di presentazione; mentre gli strati di logica applicativa e di gestione dei dati sono rispettivamente posizionati su server applicativi (Application Server e Data Base Server). Application Layer Database Layer Gli ERP si basano su un architettura client -server con un unica base di dati condivisa da tutti i moduli. Secondo il modello client-server il software applicativo è articolato su tre livelli fondamentali: il livello di presentazione : o presentation layer, è caratterizzato da un interfaccia grafica (GUI) con la quale l utente - client - può visualizzare tutti i dati relativi ai moduli software che sono installati nel sistema ERP Server posizionato nello strato della logica applicativa; il livello della logica applicativa : o application layer, contiene la logica ossia le procedure secondo le quali i vari moduli, contenuti in ERP Server, elaborano i dati immessi attraverso lo strato di presentazione e/o estratti dalla base di dati; il livello dei dati : o Database layer, fornisce strumenti per strutturare le basi di dati e per accedere alle stesse. Si sottolinea che nei sistemi ERP la base di dati è unica o tutt al più unificata in modo da rendere l unicità dell informazione ed eliminare la ridondanza. Suddetti livelli saranno installati su appositi supporti hardware (i quali formano l architettura hardware del sistema) tali da rendere possibile le elaborazioni di presentazione, di logica applicativa e di gestione dei dati.

12 Thin client vs Fat client Architettura dei sistemi ERP Presentazione distribuita Presentazione remota Applicazione distribuita Client Gestione dati remota Applicazioni e Dati distribuiti Gestione dati distribuita Prevede i seguenti strati: Thin client Presentazio ne Presentazio ne Logica Applicativa Presentazio ne Logica Applicativa Presentazio ne Logica Applicativa Logica Applicativa Presentazio ne Logica Applicativa Presentazio ne Logica Applicati va Gestione Dati Logica Applicati va Presentazio ne Logica Applicativa Gestione Dati Fat client database; kernel; package. Gestione Dati Gestione Dati Gestione Dati Gestione Dati Gestione Dati Gestione Dati Server A seconda delle possibili ripartizioni dei tre layer applicativi sui dispositivi hardware esistono diverse configurazioni possibili relative al modello architetturale client-server, che vanno dall estremo del fat client, in cui la maggior parte delle funzioni è concentrato sul client e il server svolge servizi di elaborazione della base dati, all estremo del thin client, in cui il client svolge solo funzioni di presentazione. Con riferimento alla figura le configurazioni Presentazione distribuita e Presentazione remota corrispondono a client di tipo thin, viceversa le restanti configurazioni corrispondono a client fat. La soluzione oggi maggiormente utilizzata è quella del thin client, favorita dall espansione dei sistemi informativi basati sul Web, mentre l uso del fat client è limitato solo ad alcuni casi tra cui, come vedremo, il CRM. Gli ERP fanno parte di una classe di suite software chiamate software package, che, conformemente al modello client-server, sono composti da tre strati: 1. database : che offre servizi di memorizzazione delle informazioni; 2. kernel : che offre un insieme predefinito di operazioni di basso livello, come l accesso al database, la logica di esecuzione di transazioni elementari, la comunicazione con altre suite software, il monitoraggio e la gestione del sistema, degli utenti e dei permessi; 3. package : ogni package raggruppa insiemi di funzionalità coerenti, altamente configurabili e basate su best practice. Nel caso degli ERP settoriali i produttori offrono package già configurati in funzione dello specifico settore di appartenenza. Tuttavia anche per i package settoriali, così come per quelli intersettoriali, andrà effettuata la parametrazione, quindi la personalizzazione del software sulle specifiche esigenze dell azienda. Tale parametrazione consiste in due operazioni fondamentali: - la selezione, che identifica le funzionalità di interesse tra tutte quelle offerte dal package; - la definizione dei parametri per le funzionalità selezionate. Naturalmente prima di condurre la parametrazione e personalizzare il package, sarà necessario confrontare le caratteristiche funzionali del package con le specifiche esigenze dell azienda dando luogo alla già citata gap analysis.

13 Offerta ERP Trasformazione delle imprese miglioramento dell efficacia e dell efficienza dei processi operativi intra-aziendali; A fine anni 90 oltre il 50% delle aziende in Europa usava uno o più moduli ERP e oltre il 35% li usava in tre o più aree funzionali. (Mabert, 2001) supporto informatico alle decisioni; elaborazione dell informazione direzionale; trasformazione del business model. I principali produttori che offrono l intera gamma di moduli intersettoriali e settoriali ERP sono attualmente SAP e Oracle. Mentre per quanto riguarda la domanda, ossia l adozione degli stessi moduli, si può affermare che oggigiorno i sistemi ERP sono la piattaforma applicativa più diffusa nelle imprese. Tant è che già a fine anni 90, oltre il 50% delle aziende europee usava uno o più moduli ERP e oltre il 35% li usava in 3 o più aree funzionali. In particolare, i leader nel settore, SAP e Oracle, risultano essere i principali fornitori delle grandi aziende, per le quali il vantaggio che deriva dalla possibilità di avvalersi di un supporto informativo che integra la gestione delle numerose e complesse attività svolte, giustifica gli elevati investimenti. Le stesse considerazioni non valgono nel caso delle piccole e medie imprese - PMI - per le quali sono sufficienti soluzioni semplificate e anche meno costose data la minore complessità aziendale e dei processi. Tuttavia, nonostante la disponibilità di soluzioni, la diffusione degli ERP nelle PMI resta, ancora oggi, limitata soprattutto a causa della scarsa conoscenza del loro valore, della percezione di complessità e del timore che l implementazione ERP fallisca. L avvento dei sistemi ERP porta con sé un inevitabile trasformazione a cui sono soggette, in vario modo e in varia misura, le organizzazioni che li hanno adottati. L effetto indotto dai sistemi ERP a livello di processi operativi intra-aziendali è senza dubbio legato al netto miglioramento sia dell efficienza che dell efficacia dei processi stessi : il cambiamento dovuto all adeguamento alle best practices incorporate nel sistema se opportunamente gestito e coordinato si traduce in breve tempo in un significativo recupero di efficacia e di efficienza dei processi gestionali operativi. Ciò naturalmente risulta commisurato da un lato all approccio che si sceglie di adottare nella gestione del progetto ERP e, dall altro, all orientamento informatico del management. Il contributo apportato dai sistemi ERP ai processi direzionali risulta più positivo ed è duplice: infatti consiste nel supporto informatico alle decisioni e nell elaborazione dell informazione direzionale. In altre parole gli ERP ampliano il ruolo del management operativo accorciando le linee gerarchiche e introducono un ciclo di controllo più breve permettendo una governance globale, che rende possibile la globalizzazione delle aziende multinazionali. Infine, soprattutto alcuni moduli ERP, implicano una trasformazione anche a livello di processi operativi interaziendali. I moduli CRM, ad esempio, che intervengono direttamente sulle modalità di relazione con la clientela, introducono una trasformazione del business model in termini di nuovi prodotti/servizi da offrire al cliente, o di nuovi business con cui aggredire il mercato portando di conseguenza rilevanti vantaggi potenziali all azienda.

14 Sistemi CIM Computer Integrated Manufacturing Automazione Industriale Insieme di metodologie e tecnologie (meccaniche, elettriche, elettroniche e informatiche) che permettono l automatizzazione dei processi produttivi. Integrazione tra la produzione automatizzata e i sistemi informativi gestionali. Computer Integrated Manufacturing Sistemi di elaborazione delle informazioni II L automazione industriale è data dall insieme di metodologie e tecnologie (meccaniche, elettriche, elettroniche e informatiche) che permettono l automazione dei processi produttivi al fine di far compiere lavori alle macchine. La possibilità di far compiere lavori alle macchine permette di: fare a meno dell intervento umano, il che naturalmente implica vantaggi sia di natura economica (minori costi) che in termini di affidabilità e continuità delle prestazioni; compiere operazioni che richiedono precisione, velocità e potenze impossibili all uomo; eseguire operazioni pericolose; soddisfare vincoli e normative riguardanti sicurezza e impatto ambientale. Negli ultimi anni il concetto di automazione industriale è stato esteso non solo alla produzione vera e propria ma anche ai suoi sistemi di supporto, ossia alle attività di progettazione, organizzazione dei processi produttivi e alla gestione della produzione. Pertanto l automazione industriale in senso più ampio equivale all integrazione tra la produzione automatizzata e i sistemi informativi gestionali si inizia a parlare di Computer Integrated Manufacturing.

15 Manufacturing Insieme di processi produttivi da applicare ai materiali grezzi / semi-lavorati per ottenere il prodotto finito. Materie prime Energia Macchine Utensili Processo produttivo Manufacturing Intervento umano Scarti Prodotto finito Manufacturing Materie prime Macchine Intervento umano Macchine Intervento umano Intervento umano Macchine Energia Energia Utensili Utensili Energia Utensili Processo produttivo 1/n Scarti Operazioni di lavorazione; Operazioni di assemblaggio Processo produttivo 2/n Scarti Operazioni di trasporto e stoccaggio;... Processo produttivo n/n Operazioni di test; Scarti Prodotto finito Operazioni di coordinamento e controllo. Nell espressione Computer Integrated Manufacturing il termine Manufacturing indica l insieme dei processi produttivi da applicare ai materiali grezzi o semi-lavorati per ottenere il prodotto finito. La trasformazione richiede l uso di: - energia; - macchine; - utensili; - intervento umano. Più precisamente ciascun processo produttivo è composto da una sequenza di passi produttivi che avvicinano i materiali al loro stato finale desiderato. Le operazioni elementari dei processi possono essere: operazioni di lavorazione : operazioni durante le quali si ricorre all energia per alterare le proprietà dei materiali (trasformazioni); operazioni di assemblaggio : operazioni di unione di più parti per formare un unica entità; operazioni di trasporto e stoccaggio: riguardano la movimentazione e lo staccaggio di parti e prodotti; operazioni di test: operazioni volte alla verifica del prodotto finale e delle sue funzionalità; operazioni di coordinamento e controllo: operazioni di coordinamento e regolazione delle operazioni anche a livello di gestione della produzione.

16 Sistema di supporto Il sistema di supporto alla produzione è l insieme di attività di gestione delle informazioni legate alla produzione. Sistema di supporto Impianto di produzione Macchine Intervento umano Utensili Energia attività di business: sono le principali attività di contatto con il cliente e includono anche le attività di gestione ordini, marketing, vendita, bilancio, budget,...; attività di progettazione : attività volte alla progettazione del prodotto sulla base delle esigenze del cliente; attività di pianificazione: sulla base delle funzioni di business e di progettazione viene pianificata la produzione determinando le sequenze di lavorazione e le politiche di stoccaggio e di rifornimento; attività di controllo: sono le ttività di gestione esupervisione del processo di produzione ed includono il controllo dei flussi produttivi e della qualità dei processi e dei prodotti. Materie prime Manufacturing Scarti Prodotto finito Al pari delle attività di manufacturing anche le attività di supporto alla produzione possono essere automatizzate. Dall integrazione tra i sistemi di supporto alla produzione e quelli ausiliari deriva il CIM. Sistema di supporto Comprende: attività di business; attività di progettazione; attività di pianificazione; attività di controllo. Il sistema di supporto alla produzione è l insieme di attività di gestione delle informazioni legate alla produzione. Le attività di gestione delle informazioni che vengono svolte parallelamente alla produzione possono essere classificate in:

17 Computer Integrated Manufacturing Automazione delle attività di supporto Modello teorico di un sistema di produzione che Supporto alle attività di business: prevede l integrazione dei processi produttivi Enterprice Resource Planning (ERP) ; Decision Support System (DSS) ; ERP con i sistemi di automazione e con i sistemi informativi gestionali. Supporto alle attività di progettazione: Computer Aided Design (CAD) ; CAPP CIM DSS Sistema di supporto Impianto di produzione Infrastruttura informatica Computer Aided Engineering (CAE) ; Supporto alle attività di pianificazione e controllo: Computer Aided Manufacturing (CAM) ; Computer Aided Process Planning (CAPP). CAM CAE CAD Computer Integrated Manufacturing è un modello standard per la produzione integrata di fabbrica che prevede l integrazione automatizzata tra le tecnologie a sostegno dei vari settori di un sistema di produzione (progettazione, ingegnerizzazione, produzione, controllo della qualità, pianificazione della produzione, marketing,...) e i sistemi informativi gestionali. Si tratta dunque di integrare l automazione dei processi produttivi con quella delle attività di supporto sfruttando un unica infrastruttura informatica. L automazione a supporto delle attività di business si esplica attraverso: ERP : insieme di applicazioni informatiche volte all automazione di attività di amministrazione, logistica, gestione della produzione, risorse umane, etc...; DSS : sistema software che mette a disposizione dell utente una serie di funzionalità di supporto ai processi decisionali: analisi dati, modelli di valutazione delle decisioni per migliorare il processo decisionale. L automazione a supporto delle attività di progettazione si esplica attraverso: CAD : insieme di tool software che assistono i progettisti nelle attività di progettazione; CAE : tool software per la verifica delle funzionalità del progetto. L automazione a supporto delle attività di pianificazione e controllo si esplica attraverso: CAM : tool software che permette di automatizzare le prove di fattibilità del processo di produzione e di organizzare la produzione stessa (spesso integrato nel CAD); CAPP : software che permette di automatizzare il piano di produzione.

18 n.b. Dal modello CAD si ottiene il programma da inserire nelle macchine a controllo numerico (CNC) che eseguono le operazioni di lavorazione. CIM Naturalmente il modello tecnologico qui proposto può comprendere anche altri moduli come, ad esempio, quelli relativi alla movimentazione automatica dei materiali lungo tutto il ciclo di produzione o anche da e verso il magazzino. In ogni caso occorrerà introdurre un sistema di gestione e di comunicazione che consenta il trasferimento di dati e informazioni tra i diversi settori produttivi, tecnici e commerciali supportati dalle citate tecnologie. E infatti fondamentale, in qualsiasi implementazione CIM, la presenza di una rete di comunicazione che consenta a tutti i comparti aziendali l accesso agli stessi dati. D altra parte, l integrazione dei componenti volta alla comunicazione reciproca rappresenta, al tempo stesso, un elemento di criticità nel processo di diffusione dei sistemi CIM : la varietà dei fornitori software e hardware implica spesso che i componenti ricorrono a protocolli di comunicazione differenti che ostacolano la loro integrazione. Con una rete di comunicazione consolidata, i dati possono essere trasmessi ovunque nell azienda ed essere successivamente elaborati e utilizzati per la creazione di altri dati a scopo decisionale e di controllo. Cliente Nei moderni sistemi automatizzati l automazione dell impianto di produzione (FMS) e delle attività di supporto si fondono integrandosi grazie all infrastruttura informatica unificata così da acquisire un vantaggio competitivo.

19 Struttura del modello CIM Comandi Azienda Stabilimento Area Cella Informazioni Ogni livello esegue elaborazioni proprie ed è collegato con gli altri livelli. Per esempio, le applicazioni del livello di area raccolgono i dati sull andamento effettivo delle operazioni, li trasmettono al livello superiore di stabilimento e ne ricevono i corrispondenti programmi d azione. Il collegamento verticale fra i livelli favorisce il coordinamento delle operazioni e avviene attraverso il colloquio diretto fra le applicazioni su elaboratore. Le logiche CIM possono essere applicate a stabilimenti mono-proodtto, multi-prodotto o, in modo locale, all automazione di reparti e di aziende di piccole dimensioni. Macchina Il modello CIM, che integra le principali funzioni aziendali, adotta una struttura piramidale a cinque livelli. Al livello minimo della macchina, l informatica ha il ruolo di guidare l esecuzione di operazioni fisiche specifiche e predefinite, come la saldatura di una lastra eseguita da un robot. Il livello immediatamente superiore, la cella, coordina i flussi tra più macchine (per esempio una linea di saldatura) con microprocessori e/o personal computer. Cella e macchina sono i livelli propri dell automazione dei processi industriali. Il successivo livello di area collega l automazione con la vera e propria elaborazione dell informazione. In particolare, al livello di area sono collocati elaboratori dipartimentali, che assistono la programmazione dettagliata e il rifornimento dei reparti di una data area tecnologica (per esempio lo stampaggio delle lamiere). Ai sistemi di area, attraverso reti locali, sono collegati i personal computer dei gruppi di utenti finali e, naturalmente i microprocessori e gli elaboratori che controllano le macchine e le celle. A livello di stabilimento sono collocati elaboratori di maggior potenza che assistono il governo generale della produzione e la sua interazione con altri stabilimenti. Infine, il livello azienda forma il vertice della piramide e contiene tutte quelle applicazioni che sono uniformi, appunto, a livello di intera azienda.

20 Vantaggi del CIM Sistemi CRM Miglioramento della qualità di produzione; Riduzione dei tempi (minimizzazione del time-tomarket) e dei costi; Aumento della flessibilità del sistema produttivo; Customer Relationship Management Diminuzione degli scarti; Riduzione dei magazzini (produzione just-intime); Sistemi Informativi Aziendali Sistemi CRM Suite Enterprice System che assiste il processo per la gestione delle relazioni con la clientela e informatizza i flussi di attività attraverso cui l azienda soddisfa le richieste del cliente. I sistemi Customer Relationship Management - CRM - costituiscono un estensione dei sistemi ERP in quanto assistono il processo rivolto verso l esterno, per la gestione delle relazioni con la clientela e informatizzano i flussi di attività attraverso cui l azienda soddisfa le richieste del cliente.

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