Sistema bancario. Angelo Baglioni. Ciclo di seminari: La congiuntura più lunga 15/4/2014 1

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1 Sistema bancario Angelo Baglioni Ciclo di seminari: La congiuntura più lunga 1

2 Schema della presentazione Credit crunch Rischio di credito - sovrano Patrimonio Funding, liquidità Prospettive: vie d uscita? Vigilanza unica, comprehensive assessment 2

3 Stretta creditizia: quantità 3

4 4

5 5

6 Il credit crunch colpisce anche le imprese sane Evoluzione dei prestiti per classi di merito creditizio (delta % sui 12 mesi) Fonte: Banca d Italia Seminario ISIDE - 16 OTTOBRE

7 Stretta creditizia: tassi d interesse 7

8 Rischio di credito Sofferenze cresciute del 25% nel 2013: lorde 156 mld. a fine anno (8,1% degli impieghi) nette 80,4 mld. (4,3%) Nel 2013 (I sem.): ¾ del risultato operativo assorbito da perdite su crediti 8

9 9

10 Rischio di credito 10

11 Costo del rischio di credito 11

12 Costo del rischio di credito rendimenti unitari % 12

13 Rischio sovrano Biennio : raddoppiato lo stock di titoli di stato detenuto (da 200 a 400 mld.) Motivazioni: Rischio di credito sui prestiti alla clientela Gestione della liquidità: impiego delle LTRO Effetti: concentrazione del rischio: 10% del totale attivo, 100% del patrimonio valutazione a prezzi di mercato (trading portfolio e available for sale): potenziale forte impatto dello stress test 13

14 14

15 Patrimonio Tabella 2 - Coefficiente patrimoniale Core Tier 1 (%) delle banche italiane Totale sistema Primi cinque gruppi Giugno ,0 8,6 Dicembre ,3 8,9 Giugno ,3 10,5 Dicembre ,6 10,9 Giugno ,9 11,2 Fonte: Banca d Italia, Appendice Statistica al Bollettino Economico (1/2014) 15

16 Differenze tra categorie: CET1: Banche Spa: 11,4% Banche popolari: 9,5% Banche di cui una Fondazione ha almeno il 20% del capitale: 9,2% Fonte: Intervento del Governatore alla presentazone del Rapporto Fondazione Rosselli (ottobre 2013) dati

17 Leva media del sistema italiano (giugno 2013): 4,1% (da confrontare con 3% regolamentare) 17

18 Funding 18

19 Liquidità Riduzione del ricorso alla BCE: meno 50 mld. in un anno (stock: 224 mld. a gennaio) LTRO: restituito il 30% (64/225 a gennaio) Ampia disponibilità di collaterale: oltre 300 miliardi 19

20 Rifinanziamento presso B.I. 20

21 21

22 Summing up Punti di forza del sistema bancario italiano: Buon livello medio di capitalizzazione Liquidità: in miglioramento rispetto alle fasi più acute della crisi (2008 e 2011) Punti di debolezza: Elevato costo del rischio di credito, che erode la (bassa) redditività credit crunch Forte esposizione al rischio sovrano 22

23 Prospettive: credito bancario Difficoltà di ripresa del credito bancario: rischio di credito calerà solo a ripresa avviata (pro-ciclicità) segmentazione del mercato della liquidità in area-euro: difficoltà di funding (rischio-paese) entrata in vigore di requisiti patrimoniali e di liquidità accentua pro-ciclicità del credito Trasparenza emersione potenziali perdite: utilità del comprehensive assessment BCE bene la riduzione del periodo di detrazione fiscale da 18 a 5 anni (Legge di stabilità) 23

24 Basilea III 24

25 Eccessiva dipendenza delle imprese italiane dal credito bancario Rapporto debiti bancari / debiti totali (%) Fonte: Banca d Italia 25

26 Prospettive: canali alternativi Corporate bonds: finora usati solo dalle imprese medio-grandi Mini-bonds: incentivi fiscali (piena deducibilità interessi anche per le non quotate) finora hanno dato scarsi risultati Cartolarizzazioni buone? 26

27 Cartolarizzazione Problemi noti all origine della crisi delle ABS: distorsione degli incentivi dell originator complessità, opacità dei mercati OTC, mispricing, vulnerabilità a crisi di liquidità FSB e IOSCO: armonizzazione delle regole: risk retention: almeno 5% trasparenza: informazioni agli investitori professionali, per fare stress test (ridurre dipendenza dalle agenzie di rating) Minore rischiosità delle operazioni europee rispetto alle USA: The default rate of ABS in the United States was 17.4%; in Europe, it was 1.4% (Draghi, 6 marzo 2014) AFME - PCS 27

28 28

29 Investitori istituzionali Necessità di canalizzare verso le imprese parte del risparmio delle famiglie, intermediato dagli investitori istituzionali: aumentare la capacità di raccolta di alcuni intermediari: fondi pensione e assicurazioni cambiare il mix di investimenti di questi intermediari 29

30 Investitori istituzionali: confronto internazionale Incidenza del patrimonio sulle attività finanziarie delle famiglie ITALIA FRANCIA GERMANIA AREA EURO UK USA Fondi comuni 7,2 7,0 8,5 7,2 3,0 11,8 Assicurazioni e Fondi pensione - di cui: Fondi pensione 14,1 36,9 35,9 31,7 53,4 26,4 1,8 4,0 17, ,1 TOTALE 24,1 44,0 44,5 38,9 56,4 38,2 Dati: Banca d Italia (2012) 30

31 Investitori istituzionali: composizione delle attività finanziarie (%) Fondi comuni Fondi pensione Assicurazioni Gestioni patrim. Titoli di stato Obbligazioni Azioni Quote di fondi comuni Altre attività Dati: Banca d Italia (2012) 31

32 Ruolo degli intermediari non bancari Risparmio delle famiglie Investitori istituzionali Intermediari specializzati non bancari Imprese 32

33 Intermediari non-bancari Credit funds: raccolgono da investitori istituzionali e investono in prestiti/bonds alle imprese, sia con nuove operazioni sia acquistando crediti esistenti Private equity Venture capital ( ) (Fonte AIFI) 33

34 Private equity Private equity: complemento alla borsa (PMI, start-up), cronicamente sotto-dimensionata in Italia Capitalizzazione di borsa delle imprese non finanziarie (% el PIL) 34

35 SSM - novembre 2014: vigilanza diretta della BCE Banche «di importanza sistemica» (128 europee, di cui 15 italiane): attivo > 30 miliardi attivo/pil > 20% tra le tre più grandi banche del paese di origine forte presenza cross-border riceve assistenza da ESM 35

36 Banche italiane coinvolte Carige Monte dei Paschi di Siena Credito Valtellinese Banca Popolare dell Emilia Romagna Banca Popolare di Milano Banca Popolare di Sondrio Banca Popolare di Vicenza Banco Popolare Credito Emiliano Iccrea Intesa Sanpaolo Mediobanca UniCredit Unione di Banche Italiane Veneto Banca 36

37 Comprehensive assessment BCE - finalità Trasparenza dei bilanci Emersione delle perdite azioni correttive Fiducia nel mercato interbancario finanziario Riduzione della frammentazione nell area euro Favorire la ripresa della raccolta e del credito bancario 37

38 Market-to-book ratio (%) prime cinque banche (Bruegel) 38

39 Comprehensive assessment BCE - 3 fasi Supervisory risk assessment: liquidità, leva, funding Asset quality review: classificazione delle esposizioni e delle garanzie, adeguatezza degli accantonamenti definizione uniforme di non-performing loans: esposizioni scadute da almeno 90 giorni Stress test (in coordinamento con EBA): valutazione della resistenza a fronte di scenari avversi 39

40 Asset quality review Sampling approach: le esposizioni esaminate rappresentano almeno il 50% (mediamente il 58%) dei RWA delle banche esaminate I risultati del campione vengono proiettati al totale attivo (per classi omogenee di esposizioni) per valutare l adeguatezza degli accantonamenti Possibile impatto sui bilanci 2014 (es.: maggiori rettifiche) Calcolo di un AQR-adjusted CET1 ratio, base per stress test 40

41 Stress test Due scenari: base e avverso Periodo di riferimento: (a partire dai bilanci 2013) Rischi: credito, mercato, sovrano, funding, operativo Rischio di credito: impatto su probabilità di insolvenza e su possibili perdite, verso tutte le controparti (compresi i sovrani) Rischio di mercato: impatto sui prezzi di tutti i titoli (compresi i titoli di stato) valutati a prezzi di mercato (trading portfolio e available for sale) 41

42 Requisiti patrimoniali Scenario di base: 8% CET1 Basilea III: 4,5% (base) + 2,5% (conservation buffer) + 1% (aggiunta per rilevanza sistemica) Scenario avverso: 5,5% CET1 42

43 Azioni correttive Bank Recovery and Resolution Directive: operativa dal 2016 In vigore (da agosto 2013): nuove regole su aiuti di Stato, che anticipano il principio del bail-in: conversione del debito junior in equity prima di avere aiuti Single Resolution Fund: 55 miliardi a regime Piani di ristrutturazione basati su risorse nazionali legame rischio banca - sovrano continua vantaggio per banche dei paesi con finanza pubblica più solida 43

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